Manuale per i responsabili della formazione
professionale dei muratori / muratrici AFC e
degli aiuto muratori / aiuto muratrici CFP
Versione 2010
1 Introduzione
1.1 Uso del manuale
1.2 Linguaggio, termini tecnici e basi legali
1.3 Argomentazioni a favore della formazione professionale di base
1.4 Persone in formazione provenienti da altri Paesi
1.5 Aiuto muratore/aiuto muratrice con certificato federale di formazione pratica (CFP)
3 3 3 3 4 4 2 Selezione e assunzione
2.1 Da azienda a azienda formatrice
2.2 Ricerca di nuove leve
2.3 Stage di orientamento professionale
2.4 Requisiti posti alle persone in formazione
2.5 Procedura di selezione
2.6 Contratto di tirocinio
6 6 6 7 9 10 10 3 Preparazione della formazione di base in azienda e inizio del tirocinio
3.1 Preparazione della formazione di base in azienda
3.2 Inizio del tirocinio
11 11 11 4 Insegnare e apprendere in azienda
4.1 Presupposti per un buon apprendimento
4.2 Il metodo dei piccoli passi
4.3 Ausili per la formazione in azienda
4.4 Corsi interaziendali
4.5 Rapporto di formazione
4.6 Prepararsi al conseguimento del titolo professionale
4.6.1 Basi
4.6.2. Inizio della preparazione
4.6.3 Procedura
14 14 15 18 19 20 20 21 21 21 5 Appendice Glossario
22 6 Appendice Basi legali
6.1 Costituzione federale (RS 101)
6.2 Legge federale sulla formazione professionale (LFPr) (RS 412.10)
6.3 Codice delle obbligazioni (CO) (RS 220)
6.4 Legge sul lavoro
6.5 Stage di orientamento professionale
23 23 23 23 23 24 7 Appendice Selezione e assunzione
7.1 Lista di controllo Da azienda a azienda formatrice
7.2 Lista di controllo Stage di orientamento professionale
7.3 Colloquio finale dello stage di orientamento professionale
7.4 Lista di controllo Attitudine alla professione
7.5 Lista di controllo Procedura di selezione
7.6 Valutazione dello stage di orientamento professionale
7.7 Contratto di tirocinio (modulo)
25 25 26 27 28 29 30 31 8 Appendice Preparazione della formazione di base in azienda
8.1 Lista di controllo Preparazione della formazione di base in azienda
8.2 Lista di controllo Primo giorno
8.3 Lista di controllo Disdetta del contratto di tirocinio
32 32 33 34 9 Appendice Insegnare e apprendere in azienda
9.1 Esempi di applicazione del metodo dei piccoli passi nella formazione
di muratore/muratrice e aiuto muratore/aiuto muratrice
9.2 Trasmettere conoscenze tecniche
35 10 Appendice Valutazione, rapporto di formazione
10.1 Rapporto di formazione
37 37 11 Appendice Preparazione della procedura di qualificazione
11.1 Lista di controllo Dossier di formazione
38 38 35 36 Pagina 2
1
Introduzione
Il presente manuale si rivolge ai formatori professionali responsabili della formazione in azienda di muratori/muratrici e aiuto muratori/aiuto muratrici. Vi sono trattati i seguenti temi:
1.1
•
selezione e assunzione (capitolo 2)
•
preparazione della formazione di base in azienda e inizio del tirocinio (capitolo 3)
•
insegnare e apprendere in azienda (capitolo 4)
Uso del manuale
I capitoli da 1 a 3 contengono informazioni di base, consigli e indicazioni su diversi aspetti
della formazione in azienda. Gli approfondimenti e gli strumenti di lavoro sono contraddistinti
dai seguenti simboli grafici:
 Approfondimenti quali letteratura specializzata, opuscoli, siti internet, testi di legge, indirizzi dei servizi di informazione e orientamento, numeri telefonici, fonti complementari ecc.
 Strumenti di lavoro, liste di controllo, fogli informativi, esempi ecc. che si trovano in appendice al manuale e, all’occorrenza, possono essere ripresi e utilizzati.
1.2
Linguaggio, termini tecnici e basi legali
Con la revisione della legge sulla formazione professionale sono stati modificati diversi termini specifici. Per maggiore chiarezza proponiamo un glossario che riporta le nuove espressioni e quelle usate in precedenza. Nel manuale viene impiegata esclusivamente la nuova
terminologia.
 Il glossario è riportato in appendice.
In appendice si trovano anche le disposizioni di legge rilevanti per la formazione professionale di base.
 Le basi legali sono riportate in appendice.
1.3
Argomentazioni a favore della formazione professionale di base
Perché formare nuove leve?
Diversi fattori concorrono al successo economico della Svizzera. Un aspetto essenziale è
senza dubbio la qualità del lavoro. Il livello di eccellenza raggiunto dipende
dall’organizzazione, dalla concezione e dalla struttura della formazione. L’apprendimento
della professione di muratore/muratrice e aiuto muratore/aiuto muratrice avviene nell’azienda
formatrice sotto la guida e la sorveglianza di un formatore professionale.
Pagina 3
La formazione di nuove leve è un’opportunità o un dovere?
Le aziende si pongono frequentemente domande quali: «Possiamo...?», «Possiamo ancora...?» e «Siamo obbligati a formare dei giovani?». Non dimentichiamolo: le persone in formazione di oggi sono gli specialisti di domani. Senza la formazione professionale, in pochi
anni verrebbero a mancare al settore collaboratori in grado di offrire le prestazioni necessarie
nella qualità richiesta. Chi ha dunque a cuore una professione sa che il suo sviluppo dipende
in modo decisivo dalla formazione professionale, che deve essere di ottimo livello. La formazione di giovani è quindi un contributo responsabile alla capacità di un intero settore di affrontare il futuro.
I collaboratori chiamati a occuparsi delle persone in formazione devono essere convinti e
motivati per poter assumere questo importante incarico. Se così non fosse, il rischio di insuccessi nel percorso formativo del giovane sarebbe molto elevato.
1.4
Persone in formazione provenienti da altri Paesi
Paese che vai, usanze che trovi! Ciò vale anche per i giovani che non hanno ancora trovato
la propria dimensione sociale. Il fatto di ritrovarsi in un Paese straniero, con una cultura diversa, complica ulteriormente la loro ricerca identitaria.
In molte culture, il capofamiglia prende le decisioni per tutti i componenti del nucleo familiare.
La scelta della professione dipende inoltre in larga misura dalle esperienze fatte e dalle opportunità avute nel Paese d’origine (ove spesso manca un sistema di formazione strutturato).
Capita con una certa frequenza che le aziende siano confrontate a giovani stranieri che non
hanno alcuna idea di come presentare la propria candidatura e di come comportarsi
nell’ambiente professionale. Ciò malgrado, sono molte le persone provenienti dall’estero che
desiderano apprendere una professione e lavorare nel nostro Paese. È quindi necessario far
leva sulla loro motivazione.
In molti casi le aziende formatrici non sanno bene come comportarsi con i giovani provenienti
da altre culture e tendono piuttosto a chiudersi. Una verifica precisa delle capacità, delle conoscenze, della voglia di apprendere e delle motivazioni può permettere di individuare fra i
giovani stranieri delle persone perfettamente adatte a un tirocinio professionale nel settore
della costruzione.
1.5
Aiuto muratore/aiuto muratrice con certificato federale di formazione pratica (CFP)
Accanto alla formazione di base della durata di tre anni di muratore/muratrice AFC è stata introdotta una formazione di base della durata di due anni di aiuto muratore/aiuto muratrice
CFP.
Gli aiuto muratori operano agli ordini di un responsabile all’interno di una squadra. La nuova
formazione di base biennale offre ai giovani dotati di buona manualità, ma che non possiedono i requisiti scolastici per diventare muratori/muratrici AFC, l’opportunità di formarsi professionalmente.
Gli aspiranti aiuto muratori/aiuto muratrici vanno però seguiti con particolare attenzione dalle
rispettive aziende formatrici, dato che sono chiamati a colmare un importante deficit di conoscenze e che, probabilmente, il loro processo di apprendimento è piuttosto lento.
L’applicazione accurata del metodo dei piccoli passi descritto nel capitolo 4 è, in questi casi,
particolarmente importante.
Se l’azienda formatrice garantisce un inquadramento adeguato, la formazione di base biennale può rappresentare una vera opportunità per i giovani che non hanno ancora trovato la
Pagina 4
propria strada e che altrimenti non avrebbero potuto formarsi professionalmente. I corsi interaziendali, le scuole professionali di base e gli uffici della formazione professionale hanno
sviluppato diverse offerte di coaching per i giovani che si trovano in questa situazione. Vi
suggeriamo di informarvi in merito presso l’ufficio della formazione professionale.
La formazione di base biennale potrebbe rappresentare un’ottima soluzione anche in caso di
disdetta del contratto di tirocinio determinato da risultati scolastici insufficienti. Un nuovo contratto di tirocinio per la formazione di base biennale offrirebbe agli interessati una seconda
opportunità per completare un percorso formativo professionale.
Una volta terminata la formazione, gli aiuto muratori possono entrare nel secondo anno di
formazione per muratori/muratrici AFC. Al termine del tirocinio hanno le stesse opportunità di
questi ultimi.
Pagina 5
2
Selezione e assunzione
In questo capitolo sono trattati i seguenti temi:
2.1
•
da azienda a azienda formatrice
•
ricerca di nuove leve
•
stage di orientamento professionale
•
requisiti posti alle persone in formazione
•
procedura di selezione
•
contratto di tirocinio
Da azienda a azienda formatrice
Le aziende formatrici trasmettono ai giovani i contenuti previsti dall’ordinanza sulla formazione professionale di base e dal relativo piano di formazione. Per diventare azienda formatrice
è necessario:
•
documentarsi sulla formazione
•
assicurarsi che vi siano le risorse interne e allestire un budget
•
designare un formatore che possieda capacità professionali e caratteristiche personali
adeguate, disponga di una qualifica pedagogico-professionale (corsi per formatori professionali) e sia in grado di assicurare la formazione tecnica dei giovani senza esporli a
rischi fisici o morali
•
ottenere l’autorizzazione cantonale.
 La lista di controllo «Da azienda a azienda formatrice» è riportata in appendice.
2.2
Ricerca di nuove leve
La ricerca di nuove leve non va circoscritta alla necessità di occupare un nuovo posto di tirocinio. A seconda della dimensione e dell’ubicazione dell’azienda, essa può concretizzarsi in
diverse attività. Vanno prese in considerazione, fra le altre, le seguenti iniziative:
•
Fiere: si tratta di un’ottima occasione per presentare le possibilità di formazione in seno
all’azienda.
•
Forum della formazione professionale: una collaborazione attiva in seno al forum regionale della formazione professionale consente di creare un’utile rete fra orientatori professionali, insegnanti e imprese, ossia tra gli attori direttamente interessati alla riuscita della
formazione professionale. I posti di tirocinio disponibili possono essere comunicati ai partner attraverso questo canale.
•
Visite nelle scuole: la professione e l’azienda possono essere presentate nelle scuole. A
tal scopo, i migliori «ambasciatori» sono certamente le persone in formazione. Parlano la
stessa lingua degli allievi delle classi superiori e sono da questi ammirati per le loro conoscenze.
•
Visite in azienda: si tratta di iniziative che suscitano sempre un grande interesse da tra i
giovani. Invitate direttamente le classi e chiedete a una persona in formazione di presentare la sua professione e la formazione professionale.
Pagina 6
•
•
2.3
Pubbliche relazioni: un adeguato lavoro di pubbliche relazioni contribuisce a mantenere o
aumentare il grado di notorietà della professione e dell’azienda. Nell’ambito della ricerca
di nuove leve, esistono diverse opportunità per rivolgersi al grande pubblico, comunicando ad esempio:
-
il superamento dell’esame finale, magari con un voto eccellente
-
l’assunzione del 10° apprendista in azienda
-
il contributo e il ruolo delle persone in formazione in un progetto interessante o di
pubblica rilevanza
-
il sostegno a un progetto di una scuola professionale di base ecc.
Passaparola: si tratta di un canale importante ed efficace per la ricerca di nuove leve.
Quando un posto, in particolare un posto di tirocinio, si rende disponibile nella vostra azienda, informate attivamente il vicinato, gli amici, le associazioni sportive e culturali della
zona ecc. e, prima ancora, i vostri stessi collaboratori.
Stage di orientamento professionale
Lo stage di orientamento professionale permette ai giovani di farsi un’idea del lavoro quotidiano e delle esigenze che esso pone. Gli stagisti hanno modo di scoprire, solitamente su un
arco di tempo di cinque giorni, gli aspetti positivi e le zone d’ombra della professione.
 La lista di controllo «Stage di orientamento professionale» è riportata in appendice.
 Presso lo shop SSIC è disponibile il seguente materiale informativo:
•
«Bau-Berufe-Magazin» (art. n. 50156)
•
Pieghevole «Bauberufe von A-Z» (art. n. 50256)
•
Opuscolo «Tipps
(art. n. 50010)
für
die
Maurerlehre
und
die
ersten
Schritte
danach»
2.3.1 Preparazione dello stage di orientamento professionale
Gli stage di orientamento professionale richiedono una certa preparazione.:
•
Il personale deve essere informato per tempo su date, orari e obiettivi.
•
Occorre indicare ai collaboratori come devono comportarsi con gli stagisti. In generale
questi ultimi dovrebbero essere trattati come le persone in formazione nella prima settimana di tirocinio.
•
Il compito di seguire gli stagisti può essere delegato a collaboratori interessati e adeguatamente preparati.
•
I responsabili devono elaborare un programma variato, che permetta agli stagisti di farsi
un’idea delle diverse mansioni della professione di muratore/muratrice e aiuto muratore/aiuto muratrice. I giovani non sono abituati al lavoro fisico, per cui vanno programmate
pause e fasi più tranquille per evitare sovraffaticamenti. Agli stagisti vanno inoltre evitati i
lavori particolarmente pericolosi.
 Nell’opuscolo «Meine Schnupperlehre – Wegleitung für den Lehrmeister» è presentato un
possibile programma di stage di orientamento professionale (shop SSIC, art. n. 50161 /
50171)
Pagina 7
2.3.2 Lavoro quotidiano con gli stagisti
Lo stage di orientamento professionale deve permettere ai giovani partecipanti di rispondere
alle seguenti domande:
•
La professione che sto provando e il contesto nel quale si svolge corrispondono alle mie
aspettative?
•
Il cantiere, con la sua atmosfera, è un posto di lavoro adatto a me?
•
Mi piace il clima che regna all’interno dell’azienda?
Al termine dello stage i giovani devono poter decidere pro o contro la professione. Per questo devono farsi un’idea esaustiva del mestiere. L’approccio migliore è fargli scoprire la professione e l’azienda attivamente chiedendogli di svolgere piccoli lavori pratici. In questo modo possono oltretutto venire a contatto con i materiali, i macchinari e gli attrezzi. Tutte le attività che gli stagisti non sono in grado di svolgere dovrebbero quantomeno essere mostrate e
spiegate in modo sintetico. I giovani partecipanti devono inoltre avere l’opportunità di porre
delle domande.
Un dialogo aperto sulle esigenze poste dalla professione consente agli stagisti di capire quali
conoscenze e capacità sono particolarmente importanti. Devono inoltre essere presentati –
senza tanti giri di parole – gli aspetti positivi e quelli negativi del mestiere e fornite precisazioni sulla durata del tirocinio, le prospettive professionali, le possibilità di guadagno e quelle
di crescita professionale.
2.3.3 Colloquio finale
Lo stage termina con un colloquio condotto dal collaboratore che ha seguito il giovane o da
un responsabile dell’azienda. Prevedere tempo a sufficienza per l’incontro. Le seguenti domande possono essere utili in sede di preparazione del colloquio:
•
Quali riscontri abbiamo avuto sul giovane, il suo impegno e il suo comportamento durante lo stage?
•
Cosa dice il giovane? Quali domande si pone su di noi?
•
Si presta alla professione di muratore/muratrice o aiuto muratore/aiuto muratrice? (In caso contrario bisogna dirlo chiaramente all’interessato e ai suoi genitori)
•
È adatto al lavoro di squadra?
•
Come valuta egli stesso la sua attitudine al lavoro di squadra?
•
Le aspettative professionali del giovane corrispondono alla realtà?
Pagina 8
2.4
Requisiti posti alle persone in formazione
La professione di muratore/muratrice e aiuto muratore/aiuto muratrice è caratterizzata da
uno specifico profilo dei requisiti. La riuscita del tirocinio dipende spesso dalla misura in cui
gli interessati soddisfano il profilo dei requisiti e dalla loro attitudine al lavoro di squadra. I futuri muratori/muratrici e aiuto muratori/aiuto muratrici devono soddisfare i seguenti criteri:
Personalità
•
Affidabilità, puntualità
•
Buone maniere
•
Flessibilità
•
Salute
•
Immagine realistica della professione
•
Impegno
•
Capacità di concentrazione e perseveranza
•
Riflessioni sulla scelta della professione in generale
Modo di lavorare
•
Secondo le istruzioni date
Spirito di gruppo
•
Disponibilità a collaborare
•
Interazione con persone di cultura diversa
•
Disponibilità al dialogo
•
Comprensibilità
•
Italiano
•
Capacità di espressione
Comprensione
•
Capacità di apprendere
Lavori teorici
•
Italiano
•
Calcolo, geometria
•
Logica
•
Capacità di rappresentazione spaziale
•
Tenuta del diario di stage
•
Abilità
•
Accuratezza
•
Pulizia, ordine
•
Precisione
•
Efficienza
•
Rispetto delle misure di sicurezza sul lavoro
Motivazione
Comunicazione
Lingua
Lavori pratici
Lo stage di orientamento professionale offre l’opportunità di verificare se il candidato soddisfa questi criteri. Alla sua conclusione, i diversi aspetti possono essere discussi con
l’interessato.
 La lista di controllo «Colloquio finale dello stage di orientamento professionale» è riportata
in appendice.
 Nell’opuscolo «Meine Schnupperlehre – Wegleitung für den Lehrmeister» (shop SSIC,
art. n. 50161 / 50171) potrete trovare:
• la valutazione da parte dello stagista
Pagina 9
• la valutazione da parte del collaboratore responsabile dello stage.
 La lista di controllo «Attitudine alla professione» è riportata in appendice.
2.5
Procedura di selezione
Una selezione accurata è fondamentale per la riuscita del percorso formativo. Si raccomanda pertanto di procedere in modo sistematico. Ecco un esempio di «scaletta» da seguire:
•
Definire la procedura di selezione
•
Mettere a concorso il posto di tirocinio
•
Esaminare le candidature pervenute e fare una prima selezione
•
Colloquio di selezione
•
Stage di orientamento professionale
•
Colloquio finale
•
Decisione
 La lista di controllo «Procedura di selezione» è riportata in appendice.
I seguenti documenti possono aiutarvi nella decisione:
•
candidatura
•
liste di controllo «Colloquio di selezione»
•
risultati di eventuali test attitudinali
•
documentazione relativa allo stage di orientamento professionale
•
referenze
 Il modulo «Valutazione dello stage di orientamento professionale» è riportato in appendice.
2.6
Contratto di tirocinio
Il rapporto con la persona in formazione è retto dal contratto di tirocinio. È quindi importante
che a tutte le parti coinvolte sia chiaro il carattere vincolante di tale documento. Diverse disposizioni di legge (art. 344-346a CO, normativa sulla formazione professionale, legge sul
lavoro, contratto collettivo di lavoro, CC) determinano il quadro giuridico, la forma e i contenuti di questo tipo di contratto. Il contratto di tirocinio prevede la forma scritta obbligatoria e
precisa il tipo e la durata della formazione, il salario, il tempo di prova, l’orario di lavoro e le
vacanze. Deve essere inoltre approvato dalle competenti autorità cantonali.
Per evitare problemi, si consiglia di utilizzare il modello messo a disposizione dalla Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP).
 Il modello di contratto di tirocinio è riportato in appendice.
 I moduli sono disponibili online all’indirizzo www.lv.berufsbildung.ch/dyn/3944.aspx o
possono essere richiesti all’ufficio competente in materia di formazione professionale.
 Per ulteriori approfondimenti si rinvia all’opera «Rechtsgrundlagen für die Praxis der Berufsbildung» di Franz Dormann o al «Manuale per la formazione degli apprendisti in azienda» della CSFP: http://www.hb.berufsbildung.ch/dyn/3502.aspx.
Pagina 10
3
Preparazione della formazione di base in azienda e
inizio del tirocinio
In questo capitolo sono trattati i seguenti temi:
3.1
•
preparazione della formazione di base in azienda
•
inizio del tirocinio
•
periodo di prova
•
disdetta del contratto di tirocinio
Preparazione della formazione di base in azienda
Al momento della pianificazione della formazione è necessario sapere in quale scuola professionale di base sarà impartito l’insegnamento scolastico e in quale centro di formazione si
terranno i corsi interaziendali.
Devono essere pianificati e preparati i seguenti aspetti:
•
Responsabile della persona in formazione: attribuzione formale delle relative competenze.
•
Preparazione del posto di lavoro: la persona in formazione ha diritto a un proprio posto di
lavoro, equipaggiato esattamente come quello degli altri collaboratori.
•
Attrezzi: alla persona in formazione devono essere messi a disposizione tutti gli attrezzi
necessari. All’inizio del tirocinio deve esserle fornita una cassetta degli attrezzi contenente tutto il materiale necessario. La persona in formazione deve conservare con cura gli attrezzi ed è responsabile di eventuali danni. Si consiglia di disciplinare i risarcimenti nel
contratto di tirocinio.
•
Abiti da lavoro: alla persona in formazione sono messi a disposizione, a titolo gratuito o
oneroso, i dispositivi di protezione individuale e gli abiti da lavoro necessari. L’eventuale
partecipazione finanziaria deve essere disciplinata nel contratto di tirocinio.
•
Armadietto: tutte le persone in formazione devono inoltre disporre di un armadietto in cui
riporre gli abiti. Questo si trova abitualmente nella baracca del capo muratore.
 La lista di controllo «Preparazione della formazione di base in azienda» è riportata in appendice
3.2
Inizio del tirocinio
La fase iniziale è decisiva per la riuscita del tirocinio. La persona in formazione essere inserita nell’azienda esattamente come gli altri collaboratori.
3.2.1 Primo giorno: benvenuto e presentazioni
Per la persona in formazione si tratta di una giornata importante: il primo passo nella tanto
ambita quanto sconosciuta vita professionale. Di questo giorno dovrebbe restare un ricordo
positivo e incoraggiante. L’interessato deve sentirsi benvenuto e trattato con serietà.
Dopo l’accoglienza da parte del formatore, il giovane è messo al corrente di cosa ci si attende da lui nel corso dei giorni, delle settimane e dei mesi a venire. Sono presentate le persone di riferimento, affinché sappia sempre a chi rivolgersi in caso di domande o problemi.
Pagina 11
Dopo un piccolo giro di ricognizione, vanno consegnati alla persona in formazione gli abiti da
lavoro e gli attrezzi necessari. Nel corso del primo giorno è indispensabile affrontare anche il
tema della sicurezza sul lavoro, in quanto per la persona in formazione il cantiere è un ambiente completamente nuovo con fonti di pericolo sconosciute.
 La lista di controllo «Primo giorno» è riportata in appendice.
3.2.2 Prima settimana: acclimatazione
La vita professionale non è assolutamente comparabile a quella scolastica. La persona in
formazione è confrontata a nuove esigenze. L’obiettivo della prima settimana è fare in modo
che si familiarizzi con il nuovo ambiente e acquisisca una prima sicurezza professionale.
3.2.3 Primo mese: integrazione
La persona in formazione, che fa progressivamente conoscenza delle persone con le quali
collabora, ha eseguito i primi lavori e ottenuto le prime piccole riuscite professionali. Ciò la fa
sentire un po’ più sicura di sé nell’ambiente di lavoro. Ha iniziato a frequentare la scuola professionale di base e conosce l’impegno che questa comporta.
Affinché si stabilisca un rapporto di fiducia fra la persona in formazione e il formatore professionale, quest’ultimo deve prendersi il tempo sufficiente per seguire il proprio allievo. Una
delle attività importanti è ad esempio quella di visionare regolarmente insieme al giovane il
dossier di formazione e i quaderni della scuola professionale, offrendo, se necessario, un
eventuale sostegno. In questo modo è possibile verificare se, accanto ai progressi nelle attività pratiche, la persona in formazione ha assimilato anche le basi teoriche.
3.2.4 Tempo di prova
Il tempo di prova non può durare meno di un mese né più di tre. In casi eccezionali e motivati, d’intesa tra le parti e con l’approvazione del competente ufficio della formazione professionale, può essere prolungato fino a un massimo di sei mesi.
L’obiettivo del periodo di prova è di accertare se il giovane si adatta alle nuove condizioni,
raggiunge gli obiettivi di formazione e riesce a integrarsi nel gruppo di lavoro. Questo periodo
deve inoltre permettere alla persona in formazione di capire se il percorso formativo iniziato
corrisponde effettivamente ai suoi interessi e alle sue capacità.
Eventuali difficoltà emerse nel periodo di prova vanno affrontate immediatamente. Se è necessaria o auspicata un’assistenza esterna, questa può essere richiesta alle sezioni / ai responsabili dei corsi interaziendali, a specialisti esterni o all’ufficio della formazione professionale.
3.2.5 Disdetta del contratto di tirocinio
Nel corso del periodo di prova, il contratto di tirocinio può essere disdetto in modo relativamente semplice da entrambe le parti con un preavviso di sette giorni. Se ciò non avviene, il
contratto resta valido fino al termine del tirocinio, fatta salva un’eventuale disdetta per cause
gravi.
Se la disdetta del contratto di tirocinio appare inevitabile, è necessario informarne l’ufficio
della formazione professionale che potrà proporre eventuali alternative o confermare la disdetta, qualora non si prospettino altre soluzioni.
Pagina 12
Il contratto di tirocinio può essere disdetto immediatamente per cause gravi (analogamente
al contratto individuale di lavoro). Le cause gravi corrispondono a quelle previste per il normale contratto di lavoro, ma sono ulteriormente precisate dall’articolo 346 CO per il rapporto
di tirocinio:
•
Inadeguatezza del formatore professionale
•
Inidoneità della persona in formazione o rischio di comprometterne la salute o la moralità
•
Impossibilità di completare regolarmente la formazione
Quali possibili motivi di disdetta del contratto di tirocinio, l’ufficio della formazione professionale riconosce anche la risoluzione consensuale, le ragioni di salute, il cambio di domicilio, i
risultati scolastici insufficienti (in particolare per quanto riguarda la scuola professionale di
base) e il cambiamento dell’indirizzo professionale (il giovane passa a un’altra formazione).
 La lista di controllo «Disdetta del contratto di tirocinio» è riportata in appendice.
Pagina 13
4
Insegnare e apprendere in azienda
In questo capitolo sono trattati i seguenti temi:
4.1
•
presupposti per un buon apprendimento
•
metodo dell’apprendimento a piccoli passi
•
ausili per la formazione in azienda
•
corsi interaziendali
Presupposti per un buon apprendimento
4.1.1 Motivazione
Il miglior presupposto per l’insegnamento e l’acquisizione dei contenuti didattici è la motivazione dei formatori professionali e delle persone in formazione. La motivazione dipende da
diversi fattori:
•
lavoro interessante e vario
•
prospettive di riuscita professionale
•
riconoscimento
•
possibilità di contatto
•
vantaggi sul piano personale
•
aspettative professionali
•
attitudine personale
•
influssi esterni
L’impresa può incentivare la motivazione offrendo un clima stimolante e condizioni di apprendimento ottimali.
4.1.2 Integrazione nella squadra
All’inizio del tirocinio, le persone in formazione devono familiarizzarsi con il nuovo contesto,
ovvero integrarsi in un gruppo già esistente, imparare a interagire con diversi specialisti, lavorare in luoghi diversi e abituarsi all’idea di avere soltanto alcune settimane di vacanza
all’anno.
Un buon rapporto tra la persona in formazione e il formatore professionale, basato sulla fiducia e il rispetto reciproco, è il presupposto fondamentale per un apprendimento proficuo. Al
riguardo è importante tenere presente che, a seconda delle esperienze fatte in precedenza
dal giovane con i propri insegnanti a scuola, il rapporto può essere pregiudicato da incomprensioni reciproche e problemi che vanno risolti al più presto.
La squadra di lavoro, con la sua struttura e la sua composizione, è un’esperienza nuova per
il giovane:
•
è nuovo nel gruppo, gli altri si conoscono già
•
è il più giovane in un gruppo di persone di età, provenienze e formazioni diverse
Pagina 14
•
non conosce ancora gli schemi comportamentali e non sa come regolarsi nel nuovo contesto
•
è insicuro e apprensivo
•
non osa chiedere per paura di fare domande stupide.
Il formatore professionale può aiutare la persona in formazione a familiarizzarsi con questo
nuovo mondo, impegnandosi attivamente affinché si integri nella squadra e sia rispettato dai
colleghi di lavoro.
4.2
Il metodo dei piccoli passi
L’esperienza di apprendimento fatta finora dal giovane è la seguente:
•
scuola
•
materia preparata dal docente e dispensata a piccole dosi
•
insegnamento impartito nel quadro di un orario chiaramente strutturato, con lezioni e
pause
•
chiara delimitazione fra scuola e tempo libero, circa 12 settimane di vacanze all’anno
•
ecc.
Con l’inizio del tirocinio, la situazione cambia radicalmente da un giorno all’altro. Il giovane
non ha alcuna esperienza del mondo del lavoro. L’attività nel cantiere è una novità, con ritmi
di lavoro e di apprendimento totalmente diversi. Il metodo dei piccoli passi lo aiuta a imparare e sperimentare gradualmente i vari aspetti di questa nuova realtà.
Possibili applicazioni del metodo dei piccoli passi:
•
all’inizio del lavoro, il formatore professionale affida alla persona in formazione un compito che può eseguire autonomamente
•
durante i corsi interaziendali, all’inizio del tirocinio, le persone in formazione vengono familiarizzate con determinate attività e acquisiscono progressivamente le capacità necessarie all’esercizio della professione.
 Esempi per l’apprendimento a piccoli passi nella formazione di muratore/muratrice e aiuto
muratore/aiuto muratrice sono riportati in appendice.
4.2.1 Fasi
Preparazione
Il formatore professionale deve preparare e pianificare accuratamente le diverse fasi
dell’apprendimento per permettere alla persona in formazione di acquisire i fondamenti della
professione in modo esaustivo e coerente.
Nel lavoro di preparazione e pianificazione, il formatore professionale può basarsi sulle seguenti domande:
Che cosa?
Quale compito specifico si vuole insegnare nel quadro
dell’apprendimento a piccoli passi? Che cosa sa già la persona
in formazione? A quali aspetti già trattati ci si può ricollegare?
Per determinare l’obiettivo di apprendimento ci si può riferire al
piano di formazione e al dossier di formazione. Occorre inoltre
Pagina 15
osservare la persona mentre lavora: qualcosa non va? Come si
destreggia con gli attrezzi e i macchinari? Quali attività devono
essere rivedute e ripetute?
Affinché la persona in formazione abbia le idee chiare sulle aspettative del formatore professionale, quest'ultimo deve definire
già durante la preparazione i punti importanti, i consigli e i suggerimenti da dare. Deve inoltre considerare eventuali pericoli, le
prescrizioni di sicurezza e le misure da adottare per prevenire gli
infortuni.
Come?
Come si svolge al meglio questo compito? Qual è la procedura
più logica da seguire?
È importante istruire la persona in formazione passo per passo,
rispettando una sequenza logica. Per quanto ciò possa risultare
difficile, il formatore professionale deve spiegare ogni singola
fase nel modo più semplice possibile, senza menzionare subito
eccezioni e casi speciali.
Perché?
Perché questo compito va eseguito in questo modo e non altrimenti?
Chi lo sa apprende più facilmente, perché riesce a contestualizzare. Questo è il modo migliore per evitare errori e malintesi. Alle domande della persona in formazione bisogna rispondere in
modo chiaro e comprensibile. La risposta: «Perché abbiamo
sempre fatto così!» non aiuta, al contrario!
Quando e per Qual è il momento più opportuno per istruire il giovane su un dequanto temterminato compito? Quanto tempo ci vorrà?
po?
La durata dipende dalla situazione specifica e dall’abilità della
persona in formazione. In sede di pianificazione occorre tenere
conto di questo aspetto. Ogni fase di apprendimento deve durare solo alcuni minuti, soprattutto all’inizio della formazione. Il
giovane impara meglio se gli vengono impartite poche istruzioni
in diverse fasi di apprendimento ripartite su tutto l’arco della
giornata. A seconda del livello di formazione del giovane, all'inizio del tirocinio si prevedono 3-4 fasi di apprendimento al giorno
e successivamente 2-3.
Quale posto
di lavoro,
quali attrezzi?
In quale posto di lavoro viene istruita la persona in formazione?
Quali attrezzi sono necessari?
Il formatore professionale deve pensare a preparare adeguatamente il posto di lavoro. Una postazione predisposta con tutti gli
attrezzi necessari facilita l’istruzione. Il formatore professionale
che deve cercare documenti, attrezzi, modelli, disegni, manuali
o piani durante l’istruzione non solo perde tempo prezioso, ma
dà un cattivo esempio!
Pagina 16
Istruzione
Durante l’istruzione è bene considerare i seguenti punti:
•
Comunicare esplicitamente alla persona in formazione che le viene presentato qualcosa
di nuovo. Ricollegarsi a una fase di apprendimento già trattata o a un aspetto noto al giovane. Tenere conto anche delle conoscenze acquisite durante i corsi interaziendali o
presso la scuola professionale di base.
•
Eseguire l’operazione lentamente. In un primo tempo la persona in formazione osserva,
poi tenta a sua volta di eseguire l’operazione. In questa fase la fiducia e il rispetto reciproco sono fondamentali affinché il giovane riconosca nel formatore professionale un esempio da seguire.
•
Spiegare quali sono gli aspetti più importanti e dare consigli e suggerimenti. Spiegare
perché una certa azione viene svolta in un dato modo e non in un altro. Informare su aspetti relativi alla sicurezza sul lavoro.
•
Lodare il giovane quando capisce ed esegue l'operazione correttamente. Mostrarsi pazienti quando l’istruzione richiede più tempo del previsto.
•
Seguire i progressi e fare domande di controllo per assicurarsi che il giovane abbia capito le spiegazioni. Eventualmente intervenire per correggere.
•
Lodare e formulare critiche costruttive. Le persone in formazione non dispongono di un
metro per valutare le loro prestazioni. Occorre quindi controllarne l’operato e dar loro un
feedback immediato. Un giovane è più motivato se vede che il proprio formatore si interessa al suo lavoro e ai suoi progressi. Lodare significa riconoscere l’impegno profuso e
predispone favorevolmente alle tappe successive dell’apprendimento. Nelle critiche è importante essere costruttivi per non scoraggiare il giovane, ma stimolarlo a migliorare.
Giudizi discreditanti e termini come «mai» o «sempre» hanno un effetto demotivante.
•
La persona in formazione deve poter mettere in pratica le conoscenze acquisite.
L’esercizio, infatti, è un buon maestro. A tal fine occorre affidarle compiti confacenti alle
sue competenze.
 La scheda «Trasmettere conoscenze tecniche» riporta i principali aspetti da considerare
per l’applicazione pratica del metodo dei piccoli passi.
 Per approfondimenti si veda la pubblicazione di René Galizzi: «Bau-Fragen – BauAntworten für Maurer, Vorarbeiter, Polieren und Bauführer», Baufach-Verlag.
4.2.2 Vantaggi
Il metodo dei piccoli passi tiene conto delle esigenze della persona in formazione, ma anche
di quelle del formatore professionale. Presenta quindi indubbi vantaggi per entrambe le parti.
Vantaggi per il formatore professionale:
•
L’apprendimento a piccoli passi è facile da integrare nell’attività lavorativa quotidiana.
•
L’applicazione pratica non implica un grande investimento di tempo; se necessario, la
persona in formazione può essere istruita su una fase di lavoro anche in modo estemporaneo.
•
Il formatore professionale segue direttamente la persona in formazione nel processo di
lavoro. Ciò gli consente di individuare rapidamente i punti di forza e i punti deboli del giovane e di pianificare le fasi di apprendimento successive.
Pagina 17
•
Formatore professionale e persona in formazione intrattengono contatti diretti e regolari.
Ogni fase di apprendimento è un’occasione di scambio per entrambe le parti.
Vantaggi per la persona in formazione:
4.3
•
Il metodo dei piccoli passi è adatto alle capacità di assimilazione e alla rapidità di apprendimento del giovane.
•
Gli input sono dati a intervalli regolari su tutto l’arco del tirocinio. In questo modo è garantita una formazione orientata alla pratica.
•
Già poco dopo l’inizio del tirocinio, le persone in formazione compiono progressi tangibili.
La motivazione e l’orgoglio professionale ne risultano rafforzati. Le abilità manuali e le
conoscenze professionali migliorano di giorno in giorno, soddisfacendo il bisogno di riconoscimento e considerazione professionale dei giovani.
•
Il metodo dei piccoli passi è compatibile con le necessità relazionali del giovane, che si
sta staccando dai genitori e non vuol essere controllato costantemente: tra le diverse fasi
di apprendimento, infatti, può mettere in pratica autonomamente le conoscenze e le abilità acquisite.
Ausili per la formazione in azienda
Il formatore professionale e la persona in formazione dispongono di diversi ausili per la formazione in azienda:
•
piano di formazione e annessi
•
dossier di formazione per il formatore con allegati
•
dossier di formazione per la persona in formazione
•
rapporto di formazione
Questi ausili garantiscono la qualità della formazione in azienda.
4.3.1 Ordinanze sulla formazione professionale di base e piani di formazione
L’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) ha emanato ordinanze e piani per la formazione di muratore/muratrice AFC e aiuto muratore/aiuto muratrice
CFP, validi in tutta la Svizzera. Questi documenti riportano dettagliatamente i contenuti didattici che l’azienda formatrice, i corsi interaziendali e le scuole professionali di base devono dispensare alle persone in formazione. La procedura di qualificazione è disciplinata negli annessi ai piani di formazione.
4.3.2 Dossier di formazione (formatore)
A titolo di supporto per il formatore professionale sono stati allestiti dei dossier per le formazioni di muratore/muratrice AFC e aiuto muratore/aiuto muratrice CFP. Queste documentazioni riportano esempi, materiale di riferimento e direttive per l’impostazione della formazione
in azienda, nei corsi interaziendali e nella scuola professionale di base e forniscono raccomandazioni sull’iter da seguire. La documentazione permette al formatore professionale di
preparare rapidamente un piano per la formazione in azienda.
Il dossier di formazione è uno strumento che consente ai formatori professionali di seguire i
progressi compiuti e di verificare il conseguimento degli obiettivi di apprendimento.
Pagina 18
 I dossier per le formazioni di muratore/muratrice e aiuto muratore/aiuto muratrice destinati
ai formatori professionali si possono ottenere allo Shop SSIC: www.costruttori.ch
4.3.3 Dossier di formazione (persona in formazione)
Fin dal primo giorno di formazione nell’impresa, il giovane tiene un dossier di formazione nel
quale riporta – in forma scritta e mediante schizzi – le principali attività svolte, come anche le
competenze e le esperienze acquisite. Questo lavoro consente al giovane di rielaborare le
fasi di apprendimento e di assimilarle. Nell’ambito dei corsi interaziendali, la persona in formazione impara a gestire il proprio dossier. Le si spiega fra l’altro come definire delle priorità
tenendo conto dei propri punti di forza e dei propri punti deboli. Il formatore professionale
consulta regolarmente il dossier per verificare il livello del giovane e per pianificare le tappe
successive della formazione. Inoltre discute regolarmente i contenuti del dossier nell’ambito
con la persona in formazione.
Il dossier di formazione fornisce ai genitori, ai periti d’esame e all’autorità cantonale di controllo indicazioni importanti sull’andamento del tirocinio e viene valutato con una nota nella
procedura di qualificazione.
 I dossier per le formazioni di muratore/muratrice e aiuto muratore/aiuto muratrice destinati
alle persone in formazione si possono ottenere allo Shop SSIC: www.costruttori.ch
4.3.4 Rapporto di formazione
Il formatore professionale e la persona in formazione verificano ogni sei mesi se gli obiettivi
di formazione prefissati sono stati raggiunti.
4.3.5 Qualicarte
La Qualicarte è uno strumento che serve a valutare la qualità della formazione dispensata in
azienda. È utile per fare il punto della situazione e può essere utilizzata non solo per valutazioni esterne, ma anche per l’autovalutazione.
 La Qualicarte è descritta nel capitolo 1.2 del «Manuale per la formazione degli apprendisti
in azienda» della CSFP:
http://www.qualicarte.ch/deutsch/downloads/060630_HandbuchQualiCarte1d.pdf
4.4
Corsi interaziendali
Nei corsi interaziendali (centri di formazione), che costituiscono un elemento essenziale della
formazione di base, i giovani acquisiscono le competenze fondamentali della professione.
Durante il primo corso, per esempio, imparano a utilizzare correttamente gli attrezzi.
Gli operatori dei corsi interaziendali sono anche a disposizione per domande sulla formazione di base in azienda o sulla formazione continua.
Su mandato della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, i corsi interaziendali assicurano il coordinamento e l’organizzazione del bilancio personale delle competenze alla fine del
secondo semestre della formazione di base di muratore/muratrice AFC.
Pagina 19
4.5
Rapporto di formazione
4.5.1 Scopo
Per poter pianificare le tappe successive della formazione, occorre sapere che cosa il giovane ha imparato e come è considerato dai colleghi per le sue prestazioni, il suo impegno e la
sua capacità di integrarsi nella squadra. Il rapporto è fondamentale, poiché permette alla
persona in formazione di individuare i punti ancora da migliorare.
4.5.2 Procedura
La tabella sottostante presenta l’iter da seguire e il contenuto dettagliato di ogni singola tappa.
Raccogliere fatti
Per poter valutare le prestazioni di una persona, bisogna
disporre di informazioni su quanto è stato fatto.
• Che cosa va bene? Quali aspetti si potrebbero migliorare?
• Quali ambiti teorici conosce la persona in formazione e
quali no?
• Quali lavori pratici conosce la persona in formazione e
quali no?
Colloqui intermedi
Lodare sempre e subito un lavoro ben fatto, richiamare
l’attenzione su situazioni pericolose e tematizzare i
comportamenti problematici.
Valutazione dei fat- • Che cosa è importante / meno importante?
ti
• Perché si fa così?
Rapporto di formazione
• Compilare il modulo del rapporto di formazione.
Colloquio sul rapporto di formazione
• Saluto
• Prestazioni osservate, comportamento
• Punti di forza della persona in formazione
• Punti deboli della persona in formazione
• Note della scuola professionale di base
• Note dei corsi interaziendali
• Feedback della persona in formazione
• Obiettivi per il prossimo periodo di valutazione
• Conclusione
 Il rapporto di formazione è riportato in appendice.
 Il rapporto di formazione può essere scaricato all’indirizzo
www.lv.berufsbildung.ch/dyn/1454.aspx
4.6
Prepararsi al conseguimento del titolo professionale
Per concludere una formazione in modo ottimale è fondamentale una buona preparazione.
Pagina 20
4.6.1 Basi
Le basi giuridiche sono riportate nella normativa sulla formazione professionale e nei piani di
formazione.
4.6.2. Inizio della preparazione
La preparazione al conseguimento del titolo inizia con la formazione e si conclude al termine
della stessa. All’inizio dell’ultimo semestre si controlla nel dossier di formazione se sono state trasmesse tutte le nozioni professionali richieste e se il giovane deve recuperare ritardi
nell’apprendimento o nella formazione pratica. Questa è l’ultima occasione per intervenire.
4.6.3 Procedura
Ogni nuova fase di lavoro deve essere documentata in modo dettagliato nel dossier di formazione, facendo riferimento ad azioni precedentemente descritte per evidenziare i nessi e
facilitare il lavoro di ripasso in vista della procedura di qualificazione. Un dossier di formazione esaustivo e ben tenuto è il miglior sussidio per la procedura di qualificazione.
Durante la procedura di qualificazione si può consultare il dossier di formazione!
 La lista di controllo «Dossier di formazione» è riportata in appendice.
Pagina 21
5
Appendice Glossario
Termine usato attualmente
Termine usato in precedenza
Formazione con certificato finale
Formazione empirica
Formazione professionale di base
Apprendistato
Formatore professionale
Maestro di tirocinio
Formatore
Termine generico per i formatori professionali, gli insegnanti della formazione scolastica di base e della maturità professionale e gli istruttori dei corsi
interaziendali
Scuola professionale di base
Scuola professionale
Acquisto di strumenti e mezzi necessari all’esercizio della professione
Abiti da lavoro
Formazione continua orientata alla professione
Perfezionamento
Formazione dei formatori professionali
Corso per maestri di tirocinio
Rapporto di formazione
Rapporto di formazione
Autorizzazione a formare
Autorizzazione a formare
Piano di formazione
Piano di formazione
Sostegno individuale speciale
-
Formazione professionale superiore
Perfezionamento
Mezzi per assicurare la qualità della
formazione nell’azienda
Mezzi ausiliari di formazione
Rete di aziende di tirocinio
Rete di formazione
Insegnante della formazione scolastica
di base e della maturità professionale
Insegnante di scuola professionale
Dossier di formazione
Libro di lavoro
Persona in formazione
Apprendista
Luoghi di formazione azienda formatrice, corsi interaziendali, scuola professionale di base
Azienda formatrice, centro di formazione, scuola professionale
Formazione scolastica obbligatoria
Insegnamento obbligatorio
Organizzazioni del mondo del lavoro
(o.m.l.)
Associazioni settoriali e professionali
Procedura di qualificazione
Esame di fine tirocinio
Ordinanza sulla formazione professionale di base, piano di formazione
Regolamento di tirocinio, regolamento
d’esame
Formazione professionale di base di
due anni con certificato federale di formazione pratica
Formazione empirica
Pagina 22
6
Appendice Basi legali
Le versioni aggiornate dei testi di legge sono disponibili all’indirizzo www.admin.ch.
6.1
Costituzione federale (RS 101)
L’articolo 63 della Costituzione federale, dedicato alla formazione professionale, costituisce
la base di tutti gli atti normativi riferiti a questo ambito tematico.
6.2
Legge federale sulla formazione professionale (LFPr) (RS 412.10)
La nuova legge sulla formazione professionale, entrata in vigore nel 2004, disciplina la formazione di base di tutte le professioni e di tutti gli orientamenti professionali. Il testo di legge
tratta gli aspetti fondamentali della formazione professionale di base.
Le disposizioni complementari sono invece contemplate nell’ordinanza sulla formazione professionale (RS 412.101).
6.3
Codice delle obbligazioni (CO) (RS 220)
Gli articoli da 319 a 362 disciplinano il diritto contrattuale. Il contratto di tirocinio è trattato agli
articoli 344-346a.
Il contratto di tirocinio richiede per la sua validità la forma scritta e deve disciplinare
•
il tipo e la durata della formazione
•
il salario
•
il tempo di prova
•
l’orario di lavoro e
•
le vacanze.
6.3.1 Tempo di prova
Il tempo di prova non può durare meno di un mese né più di tre. Se il contratto non stabilisce
il tempo di prova, quest’ultimo dura tre mesi. Il tempo di prova può essere eccezionalmente
prolungato, fino a sei mesi, d’intesa tra le parti e con l’approvazione delle autorità cantonali
(art. 344a CO).
6.3.2 Disdetta del contratto
Dopo il periodo di prova, il contratto di tirocinio non può più essere disdetto. Tuttavia, come il
contratto di lavoro individuale, anche il rapporto di tirocinio può essere disdetto immediatamente per cause gravi. Tali cause sono riportate all’art. 346 CO:
inadeguatezza del formatore professionale (persona del mestiere responsabile),
inidoneità della persona in formazione o rischio di comprometterne la salute o la moralità,
impossibilità di terminare la formazione nelle condizioni previste.
6.4
Legge sul lavoro
La legge sul lavoro contiene disposizioni sulla protezione dei giovani, che si applicano anche
alle persone in formazione (art. 29-32 LL).
Pagina 23
È considerata giovane ogni persona fino ai 19 anni compiuti, nella formazione di base fino ai
20 anni compiuti.
Per maggiori informazioni si veda l’ordinanza 5 concernente la legge sul lavoro:
www.admin.ch
6.5
Stage di orientamento professionale
Per gli stage di orientamento professionale vanno rispettate le seguenti disposizioni:
•
il giovane deve avere almeno 15 anni
•
occupazione nei giorni infrasettimanali, dalle 06.00 alle 20.00, per un massimo di 8 ore al
giorno
•
in alcuni Cantoni vige l’obbligo di notifica, in altri va richiesta un’autorizzazione
•
gli stagisti devono figurare nel libro paga in modo da essere assicurati contro gli infortuni
professionali.
Pagina 24
7
Appendice Selezione e assunzione
7.1
Lista di controllo Da azienda a azienda formatrice
Un’azienda formatrice deve soddisfare determinati requisiti. La presente lista di controllo
permette di assicurarsi che la propria impresa soddisfa tutte le condizioni per accogliere una
persona in formazione.
Data

Documentarsi sulla formazione
Assicurarsi che vi siano le risorse interne necessarie
Cercare ev. un’azienda partner
Allestire un budget
Assicurarsi che l’idea sia sostenuta dalla direzione e
dal personale
Designare i responsabili
Provvedere alla formazione del formatore professionale
Adeguare il mansionario del formatore professionale
Ottenere l’autorizzazione dell’ufficio cantonale della
formazione professionale
Pagina 25
7.2
Lista di controllo Stage di orientamento professionale
Per ottenere i risultati auspicati è necessaria una certa preparazione prima, durante e dopo
lo stage di orientamento professionale. La seguente lista di controllo è un aiuto in tal senso.
Data

Assicurarsi che vi siano le risorse interne necessarie
Designare i collaboratori responsabili
Istruzione dei collaboratori responsabili
•
obiettivo
•
programma
•
modalità
Preparare uno scadenzario
Far firmare l’accordo scritto
Allestire il programma dello stage
Informare il personale
Iscrivere lo stagista nel libro paga
Valutazione dello stage
Colloquio finale
Decisione e informazione sull’ulteriore procedura
Pagina 26
7.3
Colloquio finale dello stage di orientamento professionale
Qui di seguito sono proposti alcuni punti da tematizzare durante il colloquio finale.
Punto/tema
Domanda introduttiva
Possibili domande
• Ti è piaciuto lo stage?
• Potresti immaginare di lavorare come muratore/muratrice o aiuto muratore/aiuto muratrice?
Perché no?
Attività
• Che lavori hai potuto eseguire?
• Che cosa hai potuto fare da solo/a?
• Dove hai potuto aiutare?
Diario di stage
• Discutere il contenuto
• Qualità delle indicazioni (accuratezza, precisione, grado di dettaglio)
Domande del giovane
•
Aspettative professionali del
giovane
• realistiche
Impressioni della persona
che conduce il colloquio
• Comportamento (cortesia, puntualità, ecc.)
• vaghe
• Interesse
• Collaborazione attiva
• Abilità manuale
Ulteriore procedura
• Decisione entro il …………….
Altri punti
• …………….
• …………….
Pagina 27
7.4
Lista di controllo Attitudine alla professione
Questa lista di controllo aiuta a determinare se il giovane si presta alla professione.
Criteri
Controllo
Osservazioni
1. Personalità
 Affidabilità, puntualità
 Buone maniere
 Salute
 Flessibilità
Inizio della giornata lavorativa
Comportamento nella
squadra
2. Motivazione
 Aspettative professionali realistiche
Colloquio finale
 Impegno
Osservazione
 Capacità di concentrazione
 Perseveranza
 Riflessioni sulla scelta della professione in generale
3. Modo di lavorare
 Secondo le istruzioni date
Piccoli lavori
4. Spirito di gruppo
 Disponibilità a collaborare
 Interazione con persone di cultura
diversa
Comportamento nella
squadra
5. Comunicazione
 Disponibilità al dialogo
 Comprensibilità
Comportamento nella
squadra
Colloquio finale
6.Lingua
 Italiano
Scambi quotidiani
 Capacità di espressione
Colloquio finale
7. Comprensione
 Capacità di apprendere
Lavori pratici
8. Lavori teorici
 Italiano
Diario di stage
 Calcolo, geometria
Esercizi
 Logica
Lavori pratici
 Capacità di rappresentazione spaziale
 Tenuta del diario di stage
9. Lavori pratici
 Abilità
Lavori pratici personali
 Accuratezza
 Pulizia
 Ordine
 Precisione
 Efficienza
 Rispetto delle misure di sicurezza
sul lavoro
Pagina 28
7.5
Lista di controllo Procedura di selezione
La seguente lista di controllo costituisce un valido aiuto per preparare ed eseguire la selezione.
Data

Definire la procedura di selezione
-
Offerta di stage di orientamento professionale
-
Annunci ecc.
-
Primo esame delle candidature
-
Prima selezione
-
Ev. test
-
Seconda selezione
-
Colloquio di presentazione
-
Lavori pratici in azienda
-
Colloquio di assunzione con i genitori
-
……………………………………….
Redigere gli annunci e definirne l’impostazione grafica
Notifica al competente ufficio della formazione professionale
Annunci
Confermare il ricevimento delle candidature
Primo esame delle candidature
Prima selezione, rispedire le candidature scartate
Invitare i candidati a un test attitudinale
Seconda selezione, rispedire le candidature scartate
Invitare i candidati a un colloquio di presentazione
Colloquio di presentazione
-
prevedere un numero sufficiente di posti a sedere
-
chiedere di non essere disturbati (telefono, collaboratori)
-
prevedere tempo a sufficienza
Ultima rosa di candidati, rispedire le candidature
scartate
Invitare i candidati a eseguire un lavoro pratico
Valutazione dei lavori pratici e colloquio di valutazione
Decisione, rispedire le candidature scartate
Firma del contratto
Pagina 29
7.6
Valutazione dello stage di orientamento professionale
La presente scheda può essere d’aiuto per la valutazione dello stage di orientamento professionale.
Stagista…………………………………………………………
Responsabile…………………………………………
Durata:
da…………………………a…………………………
Attitudine al lavoro

assiduo

prudente

spirito d’iniziativa

sognatore

coscienzioso

superficiale

diligente

indifferente

disponibile

poco accurato

attento

precipitoso
Modo di lavorare

assennato

rapido

complicato

perseverante

lento

tranquillo

frettoloso

accurato

irregolare

superficiale
Impegno
 ottimo
 buono
 s’impegna
 indifferente
 abile
 può migliorare
 maldestro
 rapida
 lenta
 difficile
Abilità manuale
 molto abile
Comprensione
 molto rapida
Lingua, capisce le istruzioni in italiano
 molto bene
 bene
 in parte
 in modo frammentario
 buono
 soddisfacente
 ostinato
Comportamento
 ineccepibile
Attitudine alla professione
 ottima
 buona
 poco idoneo
Osservazioni
………………………………………………………………………
Pagina 30
7.7 Contratto di tirocinio (modulo)
Il modulo è disponibile online all’indirizzo www.lv.berufsbildung.ch/dyn/3944.aspx o
può essere richiesto all’ufficio competente in materia di formazione professionale.
Contratto di tirocinio
* Questi dati sono completati dall’Autorità cantonale
Numero del contratto di tirocinio *
Numero dell’azienda di tirocinio *
/
Formazione professionale di base con attestato federale di capacità
Formazione professionale di base con certificato di formazione pratica
Formazione professionale di base prolungata
Tirocinio complementare
Altro
/
Le parti sottoscritte stipulano i seguenti accordi:
1. Azienda di
tirocinio
Ragione sociale
N. tel.
Via
e-mail
NAP / Domicilio
2. Persona in
formazione
Cognome
Nome
Sesso:
m
Lingua materna:
Via
f
i
t
f
rom.
Altra
NAP / Domicilio
N. tel.
Data di nascita
Attinenza
Cantone
N. AVS
Permesso per stranieri:
Permesso C
altro
permesso *
obbligatoriamente
* dichiarare
(Presuppone la relativa domanda alla Sezione degli stranieri
Stato
da parte dell’azienda di tirocinio)
3. Rappresentanza
legale (padre e/o
madre o tutore)
Nome
Cognome
Via
Sesso:
NAP / Domicilio
N. tel.
Cognome
4. Denominazione
della professione,
durata, tempo
di prova
5. Dati sull’azienda
di tirocinio
m
f
m
f
Nome
Via
Sesso:
NAP / Domicilio
N. tel.
Professione / Profilo
Indirizzo / Ramo
Durata della formazione (giorno, mese, anno): dal
fino al
compreso
Durata del tempo di prova (da 1 a 3 mesi):
mesi
Formatrice / Formatore responsabile del tirocinio (ev. altre persone responsabili vedi al punto 12)
Nome
Cognome
Professione
anno di nascita
Numero degli specialisti in azienda , determinante per il
numero massimo di persone in formazione.
Percentuale totale di specialisti occupati in azienda, determinante per il numero massimo di persone in formazione.
Luogo della formazione (se non coincide con il domicilio dell’azienda)
La formazione avviene in una rete di aziende di tirocinio:
6. Formazione
scolastica
Sì
No
Scuola professionale da frequentare
(riservate modifiche da parte dell’Autorità cantonale)
Scuola professionale
La persona in formazione frequenta i corsi per la maturità professionale , Disposizioni particolari
se soddisfa le condizioni di ammissione (senza deduzioni salariali e compensazioni
di tempo).
Sì
No
Le spese per la frequenza della formazione scolastica sono assunte come segue:
Azienda di
persona in formazione /
tirocinio
Rappresentanza legale
Spese di viaggio
Vitto
Alloggio
Materiale scolastico
2009
www.formazioneprof.ch
Pagina 31
8
Appendice Preparazione della formazione di base in
azienda
8.1
Lista di controllo Preparazione della formazione di base in azienda
Data

Iscrizione alla scuola professionale di base
Iscrizione ai corsi interaziendali (centro di formazione)
Designare i formatori professionali
Allestire il piano per la formazione in azienda (basandosi sul piano di
formazione)
Pianificare i colloqui semestrali per i rapporti di formazione
Organizzare gli abiti da lavoro
Preparare la cassetta degli attrezzi
Apporre etichette sugli armadietti
Pagina 32
8.2
Lista di controllo Primo giorno
Responsabile

Accoglienza
Presentazione dei collaboratori
Supplente del formatore professionale
Orario di lavoro
Pause, pausa pranzo
Vitto
Dove si trova che cosa (WC ecc.)
Sicurezza sul lavoro
Cosa fare in caso di malattia / infortunio
Chi è competente per che cosa / interlocutori
Informazioni sull’azienda (quando, chi, dove)
Primo lavoretto
Pagina 33
8.3
Lista di controllo Disdetta del contratto di tirocinio
In caso di disdetta del contratto di tirocinio può essere utile avvalersi della presente lista di
controllo.
Responsabile
-
Incomprensioni
-
Comportamento inadeguato
-
….
Formatore
Assistenza
Formatore
Specialista esterno
Discuterne subito con la persona in
formazione!
-
Problemi a scuola
Formatore
Scuola professionale
-
Inidoneità della persona in formazione o del formatore
Formatore
Ufficio della formazione
professionale
-
Problemi di salute
Formatore
Ufficio della formazione
professionale
Medico
Colloqui con la persona in formazione
Formatore
Ricorso a uno specialista esterno
Formatore
Colloqui con la scuola professionale
Formatore
Informazione preliminare all’ufficio
della formazione professionale
Formatore
Colloquio con i genitori
Formatore
Specialista esterno
Domanda di disdetta del contratto di
tirocinio con motivazione
Parti del contratto di
tirocinio
Ufficio della formazione
professionale
Comunicazione alla scuola professionale e ai corsi interaziendali
Formatore
Certificato di lavoro / attestazione
d’impiego
Formatore
Pagina 34
9
Appendice Insegnare e apprendere in azienda
9.1
Esempi di applicazione del metodo dei piccoli passi nella formazione di muratore/muratrice e aiuto muratore/aiuto muratrice
Le fasi di apprendimento presentate qui di seguito sono esempi e servono a illustrare l’entità
di un singolo passo. L’elenco delle azioni e degli obiettivi non è esaustivo e non va in ogni
caso utilizzato come lista di controllo. Per un quadro preciso degli obiettivi di apprendimento
occorre consultare il piano di formazione.
Esempio 1: conoscenze generali e capacità
•
Ordine sul posto di lavoro
•
Uso degli attrezzi
•
Manipolazione e impiego di piccoli mac- •
chinari
•
Tenuta del dossier di formazione
•
Attenzione riservata ai cavi elettrici
•
Oliare il doppio metro
•
Individuazione dei rischi d’infortunio
•
Temperare la matita
•
Sicurezza sul lavoro
•
Applicare la malta per i giunti orizzontali
•
Uso dei dispositivi di protezione individuali
Linguaggio tecnico / termini tecnici
Esempio 2: lavori di muratura
•
Saper distinguere diversi tipi di mattoni
•
Scaricare e proteggere i mattoni
•
Miscelare la malta
• Portare i mattoni a braccia tese
•
Trasportare i mattoni e la malta
• Posare e regolare il mattone
•
Organizzare il posto di lavoro
• Rimuovere la malta dai giunti
•
Procedere alla messa in opera
• Colmare i giunti verticali
•
Tendere la fune d’allineamento
• Utilizzare la livella
•
Ripartire le altezze sulla lista
• Utilizzare il filo a piombo
•
Misurare le aperture del muro
• Misurare l’altezza dell’architrave
•
Tagliare i mattoni
•
Fresare i mattoni tagliati
• Formare il piano d’appoggio
dell’architrave
•
Rimestare la malta nella cassa
• Posare l’architrave
•
Applicare la malta per i giunti orizzontali
• Posare armatura giunti orizzontali
• Posare l’ancoraggio
• Posare i pannelli isolanti
Esempi di altri temi
• Produzione di malta e calcestruzzo
•
• Lavori di posa
• Puntellamenti
• Rivestimenti
• Canalizzazioni
• Casseratura
• Ponteggi
• Armature
• Lavori di picchettatura
•
Opere in calcestruzzo
Lavori di scavo
• Apparecchi e macchine
• Rapporti
Pagina 35
9.2
Trasmettere conoscenze tecniche
Preparazione
Clima di lavoro positivo
Mostrare
Trucchi e consigli
Controllo
Autonomia
Errori
Precisione
Riconoscimento
Esercizio
•
Che cosa deve essere insegnato esattamente?
•
Come può essere presentata questa fase di apprendimento?
•
Preparare il materiale necessario.
•
La persona in formazione si sente a proprio agio e intrattiene un rapporto di fiducia con il formatore?
•
Parlare con calma e in modo comprensibile, essere pazienti.
•
Iniziare spiegando lo scopo della fase di apprendimento.
•
Rispondere alle domande, che sono un segno di interesse e partecipazione attiva.
•
Disporsi in modo che la persona in formazione possa
vedere bene.
•
La persona in formazione è mancina? Tenerne conto.
•
Non mettersi di fronte, ma accanto alla persona in formazione.
•
Ci sono trucchi e consigli specifici?
•
Spiegare!
•
La persona in formazione ha capito tutto?
•
Verificare, chiedere di spiegare.
•
Far ripetere le azioni mostrate.
•
Controllare il lavoro.
•
Fin dall’inizio, incoraggiare la persona in formazione a
riflettere e partecipare attivamente.
•
Ci sono domande? Sono sorte difficoltà?
•
Sbagliando s’impara!
•
Le persone in formazione possono sbagliare.
•
Cercare di individuare la causa dell’errore.
•
Correggere con gentilezza, mostrandosi pazienti.
•
Assicurarsi che l’esecuzione sia precisa fin dall’inizio.
•
Aumentare i ritmi soltanto quando una procedura è stata assimilata.
•
Mostrare di apprezzare le prestazioni e i progressi
compiuti e lodare la persona in formazione!
•
In questo modo si mantiene e si rafforza la motivazione.
•
La persona in formazione deve poter mettere in pratica
quanto appreso.
•
Controllare se la fase di apprendimento è stata assimilata.
•
Eventualmente ripetere la fase di apprendimento.
Pagina 36
10 Appendice Valutazione, rapporto di formazione
10.1 Rapporto di formazione
Il rapporto di formazione è disponibile online all’indirizzo www.lv.berufsbildung.ch
dbk
Deutschschweizerische Berufsbildungsämter-Konferenz
© by DBK Lucerna, 2005
www.csfp.ch
RAPPORTO DI FORMAZIONE
Le ordinanze in materia di formazione professionale di base, alla sezione 7, indicano che la formatrice o il formatore
stabiliscano, sulla scorta della Documentazione dell’apprendimento, un documento ad hoc che attesti il livello raggiunto
dall’apprendista. Formatori e tirocinanti discutono di ciò, almeno una volta ogni semestre.
Azienda di tirocinio
Nome dell’apprendista
Professione
Responsabile della formazione nel periodo
1o
2o
3o
4o
5o
6o
Criteri di valutazione
1.
1.1
Motivazioni e osservazioni (aggiunte)
Competenze professionali
Livello della formazione
Qualità del lavoro
A
B
C
D
A
B
C
D
A
B
C
D
A
B
C
D
A
B
C
D
A
B
C
D
A
B
C
D
A
B
C
D
Quantità e ritmo di lavoro
Tempo necessario per l’esecuzione dei compiti
in modo adeguato
1.4
semestre
Le competenze descritte in seguito (punti 1-4) figurano nella
sezione 2 dell’ordinanza in materia di formazione.
Precisione / cura
1.3
8o
Valutazione
Valutazione globale, tenuto conto, rispettivamente, degli obiettivi menzionati nel piano
di formazione, nella guida metodica e nel
piano di formazione elaborato dall’azienda
1.2
7o
Messa in pratica delle conoscenze
professionali
Relazione fra teoria e pratica
2.
2.1
Competenze metodologiche
Tecnica di lavoro
Preparazione del posto di lavoro / impiego dei
sussidi o delle attrezzature / riflessione sugli
incarichi affidati e relativo feedback
2.2
Capacità di riflessione interdisciplinare
Conoscere e capire lo svolgimento delle
procedure lavorative / contributi personali /
proposte di miglioramento
2.3
Gestione dei sussidi e dell’equipaggiamento dell’azienda
Comportamento ecologico / gestione e
consumo del materiale / gestione dei rifiuti /
cura e manutenzione delle attrezzature
2.4
Strategia d’apprendimento e di lavoro
Controllo coscienzioso dei propri processi
d’apprendimento / spiegazione e presentazione
dei processi e dei comportamenti
A
Esigenze superate
B
Esigenze raggiunte
C
Esigenze appena sufficienti,
sono necessarie misure a sostegno
D
Esigenze non raggiunte,
sono necessarie misure particolari
Pagina 37
11 Appendice Preparazione della procedura di qualificazione
11.1 Lista di controllo Dossier di formazione
Che cosa
Come
Quando
Nuova fase di appren- •
dimento
•
Descrizione
Ripetizione della fase di •
apprendimento
•
Controllare la descrizione
•
Nozioni teoriche dispen- •
sate dalla scuola professionale e dai corsi inte- •
raziendali
•
Chiarezza
Precisione
Pulizia
Schizzi
Adeguare gli schizzi
Trucchi e consigli
Inserire secondo
dell’insegnante
le
indicazioni
Rimandi a descrizioni proprie
Nelle descrizioni proprie, rimandi
alle nozioni teoriche
Il più rapidamente
possibile,
quando la
persona in
formazione
ha ancora
ben presente
la materia
trattata!
•
Rimandi a libri e altri sussidi
•
Ho descritto ogni singola azione con la dovuta precisione?
•
La descrizione sarà ancora comprensibile tra sei
mesi?
•
Le indicazioni e le dimensioni dello schizzo sono
corrette?
•
Lo schizzo è corretto?
•
L’esecuzione è pulita?
Pagina 38
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Manuale formatori