CONTEMPLARE I COLORI
DI LIANE COLLOT D’HERBOIS
Questo libro contiene 8 conferenze che Lian Collot
d’Herbois tenne per un gruppo di lavoro di pittura curativa
durante l’inverno 1982/83. Queste conferenze sono state
raccolte per poter permetterne lo studio ai partecipanti di
questo gruppo di lavoro e a tutti quelli che si aggiunsero
nel corso degli anni 1983/84.
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Siete tra quelli che hanno iniziato una esperienza pratica
con esercizi di chiaro scuro
e di colori secondo
l’insegnamento di Bernardet Hegù . E’ attraverso tale
esperienza pratica che Lian Collot d’Herboit si propone,
con questo gruppo, di trasmettere le nozioni qui riportate
e augura l’evoluzione dell’insieme di questa ricerca
secondo le elaborazioni personali di ciascuno.
Questo opuscolo vi é affidato personalmente facendo
appello al vostro massimo rispetto per i valori spirituali
che vi sono rivelati e alla vostra fiducia in essi. E’ bene,
inoltre, che conosciate l’accoglienza ricevuta da questo
lavoro in ambiente medico, testimoniata da questo
estratto della rivista “DAS GOETHEANUM “ del 16
APRILE 1989 - Dott.ssa Michaela Glokkler.
“Si tratta di una pubblicazione che riveste un’importanza
particolare
per
l’impulso
terapeutico
artistico
dell’antroposofia; abbiamo il dovere in futuro di stampare
un’edizione tedesca in modo che questo lavoro possa
essere utilizzato anche in questa lingua”
INDICE
I colori davanti alla luce (22 MAGGIO 1982)
Aspetti del verde (2 ottobre 1982)
I periodi di cultura:
¾ L’india antica
¾ La Persia antica
¾ L’Egitto
¾ Creta
¾ La Grecia
¾ La Cina
I colori dietro la luce( 23 ottobre 1982)
Bisanzio
Il blu cobalto e il blu di Prussia
Il turchese e il blu cobalto (12 novembre 1982)
L’indaco ( 8 gennaio 1983)
L’indaco e il violetto (22 gennaio 1983)
Il violetto e il vermiglione(12 febbraio 1983)
La terra di Siena e l’arancio (19 marzo 1983)
I COLORI DAVANTI ALLA LUCE
(22 MAGGIO 1982)
Oggi parleremo di tre colori: il magenta, il carminio e il
rosso scarlatto.
Questi colori sono strettamente collegati all’oscurità.
MAGENTA
(Il periodo dell’India antica)
Il magenta fu il primo colore osservato nel mondo
esterno. Esso era percepito con una coscienza di sogno.
In quel magenta c’era una sola gradazione tra la luce e
l’oscurità. L’arcobaleno era visto come un arco di luce.
Non c’erano ombre, non esistevano ancora gli altri colori.
C’era
quasi
una
riflessione
diretta
della
seconda
dimensione.
Immaginatevi svegliandovi una mattina di non poter più
percepire i contorni definiti di nessuna realtà. Immaginate
i vostri occhi più grandi, tutto il vostro corpo più molle,
la terra stessa più molle di quanto non sia ora. R. Steiner
né parò a Tintagel: il livello del mare era più alto e la terra
più molle. Si viveva in un mondo di cui non si aveva
coscienza: un sogno,la terra stessa era un sogno.
C’erano solamente delle differenti gradazioni di luce od
oscurità e non molto definite. Si viveva in uno stato
d’animo crepuscolare:
si sapeva di aver sognato e si
presagiva una realtà misteriosa. In questa realtà diffusa,
in questa assenza di forma, in questo sogno, gli uomini
sapevano dell’esistenza della Luce ma non attraverso una
coscienza odierna (non con la testa, a quell’epoca non si
utilizzava la testa come si fa oggi ). Si sperimentava di
esser sostenuti dal creato; si sentiva di essere avvolti in
un mantello di misericordia.
Ci si affidava più o meno alle cure degli esseri di
misericordia .
Si possedeva qualcosa che oggi è impossibile provare
come allora, perché allora si percepiva qualcosa che
trovava origine nelle nostre stesse membra e che più
corrispondere oggi giorno con quello che potremmo
indicare con il termine “speranza”.
la mattina ci si svegliava pieni di speranza. Perfino ancora
oggi, tutte le mattine si è pieni di speranza, non possiamo
farne a meno.
Fine a quando saremo nel corpo fisico, non potremo
dimenticare
e
sentiremo
una
grande
nostalgia
dell’oscurità.
La speranza diffusa , la conoscenza attraverso il cuore e
la volontà dell’esistenza della luce, si avvicina allo stato
d’animo, guardando con semplicità a quell’epoca.
Una grande espirazione all’interno della quale ci si sentiva
sostenuti, protetti.
Può capitarvi una persona molto melanconica che si e’
coperta di un caput mortuum molto scuro (e’ un magenta
molto scuro , un ossido di ferro scuro) . Si può ripulire un
paziente di questo tipo dandogli un magenta puro
sottoforma di ombra leggera, meglio di tutto con vari
passaggi. In seguito il carminio puro di Windsor e di
Newton. Il rosa madera e’ quello che funziona meglio per
il colore piu’ chiaro. Sono delle sostanze pure: l’una
proviene da un piccolo insetto che vive sui cactus e l’altra
dalle piante.
CARMINIO
(Il periodo della cultura dell’antica Persia)
Come ho appena detto l’essere umano e’ stato sostenuto,
nutrito, guidato. Viveva in un mondo d’espirazione. Poi
avvenne un cambiamento: prima di tutto nell’anima.
La coscienza, durante l’epoca persiana, é diversa da
quella esistente nell’antica India ed
anche il corpo
cambia.
L’uomo a questo punto comincia ad avere un legame con
la terra. Per gli uomini di quel tempo la terra é più o meno
una scoperta. Gli uomini non vivono più come in un sogno
profondo, cominciano a cambiare. Divengono quasi
umani, ma non più ancora darsi uno scopo. L’uomo e’
cambiato ma vive per volontà degli dei. Grazie ai
sacerdoti egli può per la prima volta legarsi alla terra .La
sua relazione con la terra si intensifica e di conseguenza
aumenta anche la sua coscienza.
Egli non si sente ancora separato come accade oggi.
L’uomo non esprime pensieri personali (individualizzati
nel cervello), ma piuttosto una coscienza del cuore.
Questo pensiero essenzialmente umano ha un ruolo
molto importante nell’antica Persia. Immaginate un cielo
magenta nelle tonalità più chiare o più scure .La terra è
forse nelle sfumature del carminio. Si possono percepire
dei movimenti perché qua e là la luce indebolisce
l’oscurità. Dove c’é solamente l’oscurata non si può
percepire il movimento. Al minimo raggio di luce appare
anche il movimento lo vediamo attraverso la luce e
l’oscurità, ma il movimento viene dall’oscurità. Le tenebre
reagiscono alla luce. Esse amano la luce. Il colore
carmino si innalza con amore verso la luce. Ci si schiera
espandendosi.
Tenete presente che il magenta é, a questo punto , come
una lontana eco di quello che era prima. Il carminio
apporta qualcosa, anche oggi, che l’essere umano può
facilmente perdere “il senso di Sé”, ma non solamente
questo .
Quando si dipinge insieme ad un paziente con questo
colore, questo agisce in un modo del tutto differente dagli
altri colori. Esso porta la salute e se da una parte
armonizza il corpo fisico con quello eterico, dall’altra ha lo
stesso effetto tra il corpo astrale e l’IO.
Esso produce il massimo dell’armonia in quello spazio
intermedio in cui hanno origine molte malattie, perché
questo fatto é strettamente connesso all’oscurità come si
presenta e vive nel nostro sistema metabolico (non
avremmo sistema metabolico senza oscurità.
Il carminio mette in movimento il sangue. E’ un colore
che può nutrire il cuore . Esso può dare una immagine
chiara di quello che l’amore umano potrebbe essere.
Nell’oscurità c’é calore, “espirazione”, nutrimento per
quello che prima era speranza. Ora all’improvviso c’é un
sentimento di certezza. Non si tratta più di speranza (nella
quale si può essere incerti) ma un sentimento di
fermezza. Tutto é centrato intorno all’immagine che
l’oscurità da dell’umano (non possiamo dire ancora
“essere umano”). Quest’immagine è prodotta dall’attività
dell’IO e così come ha detto R. Steiner, anche in questo
momento il nostro IO é nel panorama dell’antico Saturno.
Ciò non è qualcosa di lontano o passato: non c’e’ piu’ ne’
passato ne’ futuro. Questo calore, questo stimolo al
movimento, l’intensità stessa del carminio costituiscono
nell’insieme qualcosa di veramente speciale per il
paziente. Quando ci si trova malati in una situazione di
carminio decaduto, allora si é realmente malati di una
pesantezza
sia
interiore
che
esteriore.
In
questa
situazione l’oscurità ha un altra valenza simbolica. Non e’
piu’ l’oscurità creatrice, ma è qualcosa che non respira
più. Questi pazienti non riescono a respirare. Essi
mangiano invece che respirare. Il loro cervello é pesante.
Per essi tutto è pesante. Ma ci si può sollevare con un
carminio puro leggero (con del carminio puro perché
essi hanno un carminio sporco). In questo modo si
riesce a dar loro la capacità di sentire ciò che é
essenzialmente umano in relazione con la realtà stessa
della terra. In seguito gli si può dare dello scarlatto. Lo
scarlatto é il colore del mirtillo , non é la stessa cosa del
vermiglione. Si può anche pensare al frutto delle rose
canine: molte bacche hanno questo colore.
ROSSO SCARLATTO
A
questo
punto
passiamo
ad
affrontare
qualcosa di completamente differente. Con il
carminio l’uomo (nel suo rapporto con la terra)
si sente sostenuto. Prima ancora egli era nutrito,
avvolto. Nel carminio l’uomo é sostenuto e di
conseguenza acquisisce il senso della certezza:
si sente strettamente collegato alla terra. Ma a
questo
punto
sopravviene
qualcosa
di
differente: siamo alla fine dell’epoca persiana e
appena prima dell’epoca egiziana. L’uomo
comincia a distinguersi dal suo ambiente. Prima
egli era l’erba, era l’albero; ora é separato dal
mondo esterno. Così si ritrova a vivere in un
mondo a tre colori: ciò che è lontano, che é più
chiaro é magenta; e’ a’ che si ritrova quando
dorme. Conosce poi bene il carminio e
comincia ad essere felice di avere sotto i piedi
del carminio. Con lo scarlatto percepisce (e
questo non é né pensato né visto, ma sentito
con il cuore) che si sta cominciando a staccarsi
dalla terra e dal suo ambiente.
Egli non vive piu’ in una bolla , non dipende piu’
dagli esseri divini , sperimenta un altro sonno.
Prima
i
suoi
sogni
erano
magenta,
ora
all’improvviso comincia a dormire : dorme nel
magenta. La sua coscienza da sveglio cresce.
Aumenta la sua capacita’ di osservare sia il
mondo esterno che interno. Per la prima volta
egli ha una nozione del rapporto interno/
esterno. Nell’epoca persiana l’uomo era tutt’uno
con quello che vedeva, ora con lo scarlatto , egli
comincia a separarsi dal suo ambiente e di
conseguenza il suo sonno non e’ piu’ cosi’ in
armonia come una volta. La sua coscienza
diminuisce.
Le immagini dei sogni sono differenti da quelle
di un tempo. Il suo corpo fisico cambia come
conseguenza del cambiamento della sua anima.
Avviene dunque un distacco tra l’interno e
l’esterno, tra il sonno e il sentire( non parliamo
di pensare) . I suoi stati di coscienza diventano
piu’ confusi . Egli comincia a fare l’esperienza
della separazione e del distacco. Ricordatevi
che egli e’ incosciente . Dal momento che ora
possiede
speranza
e
fermezza
si
puo’
manifestare il primo baluginare di un nuovo
sentire: “ questa luce.....e me” “ questo.......e
me” . Un sentimento di differenziazione. Per la
prima volta compare il sentimento di possedere
qualcosa. E’ molto interessante constatare che
l’essere umano percepisce di possedere un Me
nel momento in cui possiede qualcosa. Noi non
potevamo possedere la terra prima dell’epoca
romana. Non siamo stati padroni dei nostri
pensieri che alla fine dell’epoca greca. Che cosa
si possedeva prima? Gli uomini di oggi fanno
dipendere il loro Ego (Io) dalle cose che
possiedono. Quando si possiede un luogo
ameno, dei mobili, delle terre, e del denaro ci si
puo’ appendere il proprio Ego e pensare che va
tutto bene. In altri tempi questo non esisteva.
Era la situazione inversa del possedere ; gli
uomini vivevano in un mondo di espirazione.
. Era assolutamente impossibile possedere dei
beni come conseguenza dell'intensificazione
della percezione dell'interno e dell'esterno e
della percezione del sonno e del sogno succede
che il corpo fisico può ammalarsi. Prima il corpo
poteva essere malato ma ciò non significava
nulla era solo il corpo fisico che era malato. Gli
uomini potevano soffrire di
gravi malattie ma
questo per lui non voleva dire nulla, perché non
ne era sufficientemente cosciente. E a questo
punto che cominciano le vere malattie.
Vi dico questo perché si sa che nella Cina
antica le persone avevano delle malattie fisiche
moderne (attuali), ma questo non significava
che essi sentissero e sapessero. Il corpo fisico
faceva parte della terra. All'inizio dell'epoca
egizia la separazione interno - esterno portò
all'inizio delle malattie.
Nel carminio c'è un'armonia perfetta fra i
differenti
corpi
dell'essere
umano.
Nello
scarlatto c'è una intensificazione della volontà.
Lo scarlatto è il colore del sangue. Naturalmente
il sangue ha colori differenti, può essere
differente per ogni persona ma come semplice
immagine (icona), in realtà è scarlatto. Quando
qualcuno ha il sangue troppo spesso voi lo
dovete far tornare verso il magenta con il
carminio. Utilizzate un carminio leggerissimo.
Bisogna partire del sentimento dell'interiorità,
dal sentimento di essere incarnati, di cui si fa
l'esperienza nella zona del cuore e ricondurla
grazie alla luce carminio verso il magenta.
Questo calma e alleggerisce la pesantezza
presente nel sangue. Immaginatevi che il vostro
sangue si trasformi all'improvviso in vapore; voi
potreste fare dei buchi nella pelle per farlo
uscire ma questo non sarebbe né carminio né
scarlatto, sarebbe piuttosto magenta. Quando
qualcuno ha il sangue troppo pesante ciò non
vuol dire che si tratti della pesantezza e
l'immobilità del carminio; si tratta di qualcuno
per cui il sangue affluisce troppo veloce. Voi
dovete un po’ alleggerirlo, dargli aria, in qualche
modo scioglierlo. Queste persone non espirano
abbastanza.
Quale colore scegliereste con qualcuno per il
quale il mondo dei sentimenti è immerso
direttamente nella volontà per cominciare a
dissociare sentimento e volontà?
Prendete uno scarlatto puro, leggero e così
potrete ricondurre questa persona verso la luce.
Lasciatela a lungo nel carminio leggero, dato da
questo genera armonia fra i differenti corpi e in
seguito lasciatela nel magenta. Nel magenta c'è
rilassamento,
uno
sciogliersi,
c'è
sollievo
(pacificazione); può sopravvenienza una grande
espirazione. Quando il sangue circola troppo
rapidamente e il sentimento scivola troppo
velocemente
nella
volontà
questo
può
provocare una malattia come la scarlattina.
Domanda: intende dire che lo volontà lavora con
troppa intensità nell'elemento terra o piuttosto
che lo spirito scende troppo nel calore della
volontà?
Risposta: no, tutto ciò non deriva dallo spirito. Il
colore viene dall'oscurità. Se ciò derivasse dallo
spirito allora verrebbe piuttosto dalla testa e non
sarebbe così disordinato, così selvaggio. Tutto
ciò arriva dall'oscurità stessa e oggi come oggi
ha a che fare con il Me dell'essere umano.
Domanda: prima ha parlato del sangue troppo
pesante, poi del sangue che si muove troppo. E'
la stessa cosa?
Risposta: nel carminio c'è il contrario del
movimento.
Domanda: ma per i due casi noi indicate la
stessa terapia.
Risposta: si è lo stesso nei due casi. In un
secondo momento passate direttamente al
magenta. In queste malattie si va direttamente
nel blu, nel cobalto forte, un salto troppo grande
(importante). Si può fare questo genere di
intervento quando si lavora con la luce perché
con la luce si è più mobili. Ma quando si tratta di
sostanza
come
nel
caso
del
sangue,
è
preferibile che l'anima sia preparata. Se voi
andate direttamente al blu questo porta spesso
complicazioni. Le persone vedono il blu sul
foglio o nel cielo ma potete capire che l'occhio
può esser stupido. Così voi potete guardare il
blu e questo non vi dice niente. Il processo
troppo scarlatto va addolcito. Voi potete farlo
andando dolcemente dal carminio leggero al
magenta e in seguito potrete passare al cobalto.
Nelle malattie legate alla luce voi non avete
bisogno
di
questo
passaggio.
Voi
potete
passare agevolmente e direttamente dall'indaco
al verde - giallo. Nel caso attuale abbiamo a che
fare con la sostanza, con l'oscurità. Tutto è
nell'anima, ma in questo caso ciò che è
nell'anima va a ledere velocissimamente il corpo
fisico. Perché questo riguarda la volontà e il
sentimento. Mentre nella testa noi siamo più
oggettivi, le cose non si muovono con tutte
queste
difficoltà
(complicazioni)
esse
si
muovono più lentamente.
Domanda: queste malattie che hanno a che fare
con il sangue sia troppo pesante sia troppo
rapido sono l'ipertensione e l'ipertiroidismo?
Risposta: no, anche se l'ipertiroidismo non ne è
molto lontano. Si trova questa corrente troppo
forte nel sangue di persone che hanno una
pseudo - angina di petto. In quel caso noi
incontriamo una circolazione troppo rapida del
sangue. La tensione può essere leggermente
troppo
alta
ma
non
è
veramente
dell'ipertensione. E' piuttosto un impulso più che
una tensione.
Prima esso era l'erba, era l'albero; ora è
separato dal mondo esterno. Così si ritrova a
vivere in un mondo a tre colori: ciò che è
lontano che è più chiaro è magenta, in questo
colore si ritrova quando dorme. Conosce bene il
carminio e comincia ad essere felice di avere
sotto i piedi del carminio. Con lo scarlatto esso
percepisce (e questo non è né pensato né visto
ma sentito con il cuore) che sta cominciando a
staccarsi dalla terra, dal suo ambiente. Non vive
più protetto (in una balla), non dipende più dagli
essere divini, sperimenta un nuovo modo di
sognare. Prima il suoi sogni
erano magenta,
ora all'improvviso comincia a dormire: dorme nel
magenta, la sua coscienza da sveglio cresce,
acuisce l'osservazione sia del mondo esteriore
sia di quello interno. Per la prima volta ha una
nozione del rapporto interno/esterno. Nell'epoca
persiana l'uomo era tutt'uno con quello che
vedeva; ora con lo scarlatto comincia a
separarsi del suo ambiente e da ciò e risulta che
il suo sonno non è più così in armonia come una
volta, la sua coscienza diminuisce, vede. Le
immagini dei sogni sono differenti da quelle di
un tempo. Il suo corpo fisico cambia come
conseguenza del cambiamento della sua anima.
Avviene dunque un distacco fra l'interiore e
l'esterno, fra il sonno e il sentire (io non). I suoi
stati
di
coscienza
diventano
più
confusi,
comincia a fare l'esperienza della separazione
del
distacco.
Ricordatevi
che
esso
è
incosciente. Dal momento che ora passione,
speranza e fermezza si può manifestare il prima
baluginare di un nuovo sentire: " questa
luce….e me". "questo e me". Un sentimento di
differenziazione. Per la prima volta compare il
sentimento di possedere qualcosa.
E' molto interessante constatare che l'essere
umano percepisce di possedere un io nel
momento in cui possiede qualcosa. Noi non
potevamo possedere la terra prima dell'epoca
romana. Noi non siamo stati padroni dei nostri
pensieri che dalla fine dell'epoca greca. Prima di
queste epoche che cosa si possedeva prima?
Gli uomini d'oggi fanno dipendere il loro Io dalle
cose che possiedono. Quando si possiede un
posto piacevole, dei mobili e delle terre e
naturalmente del denaro a tutto ciò si può
sospendere il proprio io e pensare che così tutto
va bene. Un tempo ciò non esisteva c'era una
situazione esattamente contraria a quella del
possesso; si viveva in un mondo di espirazione.
L'uomo poteva nel suo ambiente più movimenti.
Era assolutamente impossibile possedere dei
beni come conseguenza dell'intensificazione
della percezione dell'interno e dell'esterno e
della percezione del sonno e del sogno succede
che il corpo fisico può ammalarsi. Prima il corpo
poteva essere malato ma ciò non significava
nulla era solo il corpo fisico che era malato. Gli
uomini potevano soffrire di
gravi malattie ma
questo per lui non voleva dire nulla, perché non
ne era sufficientemente cosciente. E a questo
punto che cominciano le vere malattie.
Vi dico questo perché si sa che nella Cina
antica le persone avevano delle malattie fisiche
moderne (attuali), ma questo non significava
che essi sentissero e sapessero. Il corpo fisico
faceva parte della terra. All'inizio dell'epoca
egizia la separazione interno - esterno portò
all'inizio delle malattie.
Nel carminio c'è un'armonia perfetta fra i
differenti
corpi
dell'essere
umano.
Nello
scarlatto c'è una intensificazione della volontà.
Lo scarlatto è il colore del sangue. Naturalmente
il sangue ha colori differenti, può essere
differente per ogni persona ma come semplice
immagine (icona), in realtà è scarlatto. Quando
qualcuno ha il sangue troppo spesso voi lo
dovete far tornare verso il magenta con il
carminio. Utilizzate un carminio leggerissimo.
Bisogna partire del sentimento dell'interiorità,
dal sentimento di essere incarnati, di cui si fa
l'esperienza nella zona del cuore e ricondurla
grazie alla luce carminio verso il magenta.
Questo calma e alleggerisce la pesantezza
presente nel sangue. Immaginatevi che il vostro
sangue si trasformi all'improvviso in vapore; voi
potreste fare dei buchi nella pelle per farlo
uscire ma questo non sarebbe né carminio né
scarlatto, sarebbe piuttosto magenta. Quando
qualcuno ha il sangue troppo pesante ciò non
vuol dire che si tratti della pesantezza e
l'immobilità del carminio; si tratta di qualcuno
per cui il sangue affluisce troppo veloce. Voi
dovete un po’ alleggerirlo, dargli aria, in qualche
modo scioglierlo. Queste persone non espirano
abbastanza.
Quale colore scegliereste con qualcuno per il
quale il mondo dei sentimenti è immerso
direttamente nella volontà per cominciare a
dissociare sentimento e volontà?
Prendete uno scarlatto puro, leggero e così
potrete ricondurre questa persona verso la luce.
Lasciatela a lungo nel carminio leggero, dato da
questo genera armonia fra i differenti corpi e in
seguito lasciatela nel magenta. Nel magenta c'è
rilassamento,
uno
sciogliersi,
c'è
sollievo
(pacificazione); può sopravvenienza una grande
espirazione. Quando il sangue circola troppo
rapidamente e il sentimento scivola troppo
velocemente
nella
volontà
questo
può
provocare una malattia come la scarlattina.
Domanda: intende dire che lo volontà lavora con
troppa intensità nell'elemento terra o piuttosto
che lo spirito scende troppo nel calore della
volontà?
Risposta: no, tutto ciò non deriva dallo spirito. Il
colore viene dall'oscurità. Se ciò derivasse dallo
spirito allora verrebbe piuttosto dalla testa e non
sarebbe così disordinato, così selvaggio. Tutto
ciò arriva dall'oscurità stessa e oggi come oggi
ha a che fare con il Me dell'essere umano.
Domanda: prima ha parlato del sangue troppo
pesante, poi del sangue che si muove troppo. E'
la stessa cosa?
Risposta: nel carminio c'è il contrario del
movimento.
Domanda: ma per i due casi noi indicate la
stessa terapia.
Risposta: si è lo stesso nei due casi. In un
secondo momento passate direttamente al
magenta. In queste malattie si va direttamente
nel blu, nel cobalto forte, un salto troppo grande
(importante). Si può fare questo genere di
intervento quando si lavora con la luce perché
con la luce si è più mobili. Ma quando si tratta di
sostanza
come
nel
caso
del
sangue,
è
preferibile che l'anima sia preparata. Se voi
andate direttamente al blu questo porta spesso
complicazioni. Le persone vedono il blu sul
foglio o nel cielo ma potete capire che l'occhio
può esser stupido. Così voi potete guardare il
blu e questo non vi dice niente. Il processo
troppo scarlatto va addolcito. Voi potete farlo
andando dolcemente dal carminio leggero al
magenta e in seguito potrete passare al cobalto.
Nelle malattie legate alla luce voi non avete
bisogno
di
questo
passaggio.
Voi
potete
passare agevolmente e direttamente dall'indaco
al verde - giallo. Nel caso attuale abbiamo a che
fare con la sostanza, con l'oscurità. Tutto è
nell'anima, ma in questo caso ciò che è
nell'anima va a ledere velocissimamente il corpo
fisico. Perché questo riguarda la volontà e il
sentimento. Mentre nella testa noi siamo più
oggettivi, le cose non si muovono con tutte
queste
difficoltà
(complicazioni)
esse
si
muovono più lentamente.
Domanda: queste malattie che hanno a che fare
con il sangue sia troppo pesante sia troppo
rapido sono l'ipertensione e l'ipertiroidismo?
Risposta: no, anche se l'ipertiroidismo non ne è
molto lontano. Si trova questa corrente troppo
forte nel sangue di persone che hanno una
pseudo - angina di petto. In quel caso noi
incontriamo una circolazione troppo rapida del
sangue. La tensione può essere leggermente
troppo
alta
ma
non
è
veramente
dell'ipertensione. E' piuttosto un impulso più che
una tensione.
Le malattie sono ancora funzionali. Nel caso
dell’ipertensione
trattamento
non
medico
c’e’’
reazione
abituale.
Si
al
tratta
probabilmente di una situazione in cui tutto
l’astrale si e’ svincolato dal Me. L’astrale lavora
autonomamente ed influisce sul sangue senza
l’intervento del me che dovrebbe armonizzare il
movimento. Non si puo’ parlare di
Ipertiroidismo, ne’ di ipertensione; si tratta di
qualcosa che sta in mezzo alle due patologie:
Questo fenomeno oggi capita molto spesso.
Domanda: c’e’ un’altra domanda riguardo ala
sangue troppo spesso. Voi intendete dire che il
sangue contiene troppi globuli rossi? Risposta ;
Si naturalmente il sangue puo’ essere sciolto.
La pesantezza (che e’ nel’anima) e’ una cosa
straordinaria. Il tutto proviene da un falso Me
che e’ il corpo astrale. Il corpo astrale si nutre di
piacere. Su cosa si basa il suo piacere?
Pensate alle persone con sangue spesso che
avete conosciuto. Spesso esse sono molto
soddisfatte di se stesse, sono esteriorizzate.
Esse approfittano con avidita’ di tutte le
esperienze di vita. Questo non vuol dire che a
loro volta non danno , anche questo fa parte del
loro piacere. Esse si impadroniscono della loro
esperienza (e questa e’ una forma di possesso)
esse amano la compagnia, non amano stare da
sole. E come se esse si nutrissero di ogni
singola
esperienza
.
Esse
si
ingozzano
continuamente. E’ una sorta di avidita’ di
rimpinzamento di tutto cio’ che e’ terrestre.
Domanda: In questo modo tutto cio’ che e’ stato
derivato dai sensi entra troppo profondamene
nel corpo? Risposta: Si nell’antica Persia questo
non poteva succedere. Alla fine dell’epoca
Persiana
il
sentimento
precipitava
troppo
velocemente nella volonta’, ma ora e’ proprio un
rimpinzarsi . Dr. W. S. “ E questi pazienti sono
ostinatamente attaccati alle loro proprieta’.
Hanno troppi globuli rossi perche’ queste cellule
non fanno in tempo a morire. E’ il fenomeno
chiamato poliglobulia. Essi si sentono densi
ingozzati.
E
“
paradossalmente”
si
ha
l’impressione che questa overdose di globuli
rossi non porti abbastanza ossigeno da riuscire
a mantenere in vita l’organismo. Messi a
confronto con altra gente questi pazienti non
hanno abbastanza ossigeno. Spesso sono
persone tarchiate e ben piantate. In questo caso
il corpo astrale si incarna troppo profondamente.
Tutto il corpo astrale ha un’influenza troppo forte
sul
corpo fisico. Queste persone raccolgono,
immagazzinano tutto all’interno della pelle.
Questo non ha niente a che vedere con l’infarto.
Il Me apre improvvisamente un varco “spezza il
cuore” . Queste persone che fanno troppo
perche’ debbono farlo o pensano di doverlo fare
perche’ non possono lasciare agli altri la cura di
farlo vivono in una forma di aggressione che
provoca un buco nell’organismo . Tutto questo
non ha a che fare neppure con il processo di
coagulazione: E’ una cosa differente. Il sangue
denso per cui si prescrive un anticoagulante mi
sembra un processo nel quale il fisico si
imprime troppo profondamente nel sangue e di
conseguenza
il
corpo
eterico
non
puo’
mantenerlo in movimento. Allora si ha un
fenomeno di precipitazione e di coagulazione e
le
vene
si
chiudono.
E’
un
processo
completamente differente. Io credo che questo
fenomeno appartenga alle malattie blu.
Passiamo ora a d approfondire la questione
dell’utilizzo del carminio per creare l’armonia tra
i differenti corpi: In particolare la relazione tra
cielo e terra, tra i pianeti e l’essere umano. Oggi
giorno questa relazione si e’ allargata verso
l’interno e verso l’esterno ; non c’e’ piu’ la stessa
armonia ma in sua vece c’e’ una coscienza(
nessuna traccia di speranza, ne’ di certezza) ma
l’esser umano e’ per la prima volta leggermente
egocentrato. Non si tratta di egocentrismo come
noi lo concepiamo attualmente, ma piuttosto di
un tirarsi un po’ da parte rispetto al mondo
esterno. E’ cio’ che puo’ fare lo scarlatto: si e’
sempre
partecipi
della
speranza
e
della
certezza, ma si comincia a contare su se stessi
nella misura in cui ci si sente separati. Certe
malattie diventano per l’uomo piu’ coscienti. Nel
caso di qualcuno che e’ completamente in
disparte e che vive esclusivamente per se
stesso ( noi possiamo alla odierna concezione
di coscienza) che e’ felice solamente quando e’
solo che riflette molto (normalmente su se
stesso) allora lo scarlatto e’ molto efficace. Nel
caso che voi gli diate del magenta, questo
potrebbe fargli piacere, questo colore gli ricorda
la notte, i sogni ed e’ proprio quello che non
deve
succedere.
Nello
scarlatto
comincia
un’attivita’ interiore che lavora verso l’esterno.
Con il magenta tutto veniva dall’esterno; l’uomo
era sostenuto. Nel carminio si ritrova l’armonia
tra l’alto e il basso: un armonia in tutte le
direzioni. Con lo scarlatto si ha il contrario del
magenta: il magenta era un mondo che
respirava, mentre nello scarlatto e’ l’uomo che
respira. E’ un processo lentissimo. L’esser
umano entra in una regione sconosciuta, la
certezza si allontana(certezza presene nel
carminio) Nel suo sentire egli e’ cosciente che le
cse sono cambiate. Prima c’era una certezza
del proprio legame con il cielo e la terra, molto
piu’ forte di quella di sentire i propri piedi o il
proprio cuore o la malattia. Nel magenta l’uomo
non ha alcuna coscienza di se stesso. Nello
scarlatto in cui comincia il rapporto interno
esterno si trova per la prima volta quello che piu’
tardi diventera’ la paura ; in quanto esseri umani
bisogna aere paura: bisogna ricevere tutto da
DIO
PADRE.
A
questo
punto
dobbiamo
cominciare ad avere paura o per meglio dire ad
avere timore. Oggi siamo piu’ vicini alla paura.
Cosi’ nello scarlatto l’uomo si allontana dalla
certezza
di
essere
parte
integrante
della
creazione ( con la terra e il cielo) .Adesso
l’uomo diventa incerto perché si ritira un po’ in
se stesso. Nel vermiglione tutto questo risalta
ancora piu’ chiaramente.
Domanda: Questo si puo’ applicare alle persone
che non entrano nel modo giusto nella fase dei
42 anni? Risposta : Si esse diventano incerte:
esse vanno verso l’esperienza del Dio padre.
Quando voi avete qualcuno di immutabile ,
assolutamente sicuro di se stesso, che non fa
errori, non si sbaglia mai, questa grande
certezza conduce ad una inalterabilità’ interiore.
E questo significa che il suo sangue deve
essere
messo
in
movimento.
Un
po’
di
incertezza rispetto alla vita fa bene! Ma in
questa
ipotesi
c’’e’
una
estrema
autosoddisfazione che e’ l’immutabilita’ e questo
portera’
ad
una
malattia.
Domanda:
Nel
tentativo di vedere tutto cio' un piano piu’ basso,
potremmo dire che questo va nella direzione
della epilessia?
Che questa situazione si
colloca tra il me e il corpo astrale? Risposta: Si’
per spiegarci perfettamente si tratta di portare
con dolcezza del movimento tra l’interiore e
l’esterno. Le persone che vivono da sole per
esempio molto soddisfatte di se stesse, che
hanno verso la vita un’atteggiamento rigido e
che sanno tutto , quelle che sono chiuse in una
falsa immagine di se stesse hanno bisogno di
incertezza e di dubbio . Esse devono sentire
che ad un erto punto c’e’ qualcosa di cui non
debbono avere paura ma sentire che c’e’ e che
non sanno cosa fare. Questo non fa male a
nessuno, ma anzi mette il sangue in movimento
e provoca un’apertura un rilassamento . Lo
scarlatto porta all’anima una sorta di tentativo
inizio di pelle, una frontiera un confine tra
l’interno e l’esterno e questo va bene per le
persone che hanno dei problemi relazionali con
le persone del proprio ambiente(il carminio va
verso il senso del Me) . Cosi’ noi abbiamo tre
tipi di rosso differenti che vivono nella regione
dell’oscurita’. Da una parte il magenta che
spande ed apre l’anima : fa espirare la persona.
Da un’altra parte c’e’ lo scarlatto che e’
assolutamente
all’opposto.
C’e’
una
leggerissima interiorizzazione che si confronta
con la esteriorizzazione del magenta. Nello
scarlatto c’e’ l’inizio della creazione di una pelle,
c’e’ un interiore ed un esterno. Questa pelle e’
abbastanza morbida fine e calda da poter
permettere l’incontro con l’esterno.
ARANCIO OCRA E ORO
Il periodo della cultura egiziana.
Alla fine dell’epoca egizia noi incontriamo
Akhenaton . Il colore del paesaggio era arancio
ocra e dorato. Il colore della violacciocca dei
muri che al’epoca era un fiore sacro. Ogni cosa
aveva il colore di queste violacciocche. Come
potevano gli uomini di quel tempo sapere che il
sole
era
tramontato
o
che
era
sorto
Immaginatevi di svegliarvi la mattina e di
trovarvi in una spessa nebbia di aria colorata.
Quest’ aria colorata e’ terra di Siena , arancio ,
gialla. Qualcosa di simile a quello che potete
vedere in una tempesta nel deserto, una
tempesta di sabbia. Il sole si alza attraverso
questa spessa nebbia. Ogni cosa e’ di questo
unico colore e il sole e’ in questo periodo molto
differente. Ci sono il carminio , il magenta, tutti i
colori delle violacciocche e a questo punto c’e’
anche il sole: c’e’ la luce. Il fiume e’ arancio,
l’aria e’ terra di Siena. La sera la’ dove c’era il
sole c’e’ del carminio e dello scarlatto. Ma gli
egiziani non avevano una luce come la nostra o
come quella dei greci. Quando Akhenaton vide il
sole per la prima volta fu per gli egiziani un
avvenimento
di
immensa
portata.
Essi
disegnarono il sole con i raggi e talvolta con
delle mani all’estremita’ di questi raggi. Prima
essi vedevano attraverso quest’aria spessa e
pesante: l’aria stessa era colore. Oggi noi
vediamo nell’aria cose colorate ma l’aia in se
stessa non ha per noi alcun colore. Cosa che
invece capitava agli egiziani. Gli individui del
tipo scarlatto percepivano una luce velata. E
solamente in Grecia che si e’ potuto veramente
vedere la luce. Dunque quando dovete con una
certa delicatezza portare le persone ad avere
delle migliori relazioni con gli altri voli dovete
ammorbidire cio’ che e’ troppo fermo nella pelle
della loro anima. Lo scarlatto puo’ aiutare e
quello di Schmincke e’ molto efficace?
Lo scarlatto puo’ essere unna terapia efficace
per la psoriasi la malattia dell’indurimento della
pelle?
Risposta: Il verde da un certo punto di vista e’
l’immagine ideale della pelle.
Ma ci sono delle sfumature. Dipende da dove
viene questa malattia della pelle. ?
Dottor W.S.
: due fatti sono legati alla pelle;
essa vive e muore contemporaneamente . Nel
caso della psoriasi i due processi sono troppo
evidenti , non c’e’ via di mezzo. Il fenomeno si
produce su differenti piccole parti del corpo , ma
non sulle palme delle mani o sotto i piedi ne’ sul
cuoio capelluto. Tra queste zone malate la pelle
e’ sana. Ma questa parte sana si indurisce
spesso sotto l’influsso dei rimedi medicinali. Le
pomate rendono secca la pelle. C’e’ un tipo di
psoriasi che al sole peggiora, l’altra in genere
migliora. Per molti di questi pazienti risultano
terapeutici i bagni nell’acqua salata del Mar
morto. Anche alcuni raggi ultravioletti sono
efficaci . Tutte e due le cure sono nella polarita’
formativa. Non e’ in questo caso il calore che
guarisce . Domanda: E’ il verde che ci aiuta ad
ottenere
lo
stato
di
forma?
Si
potrebbe
immaginare in un caso che questa malattia e’
quasi vulcanica e nell’altro e’ esattamente il
contrario;
ma
essenzialmente
c’e’
una
mancanza di equilibrio . La pelle corrisponde
veramente ai pianeti, tutti i pianeti; ed e’ quella
nel mezzo che e’ malata.
Dottor W.S. : Spesso la soluzione migliore e’ un
unguento d’oro, a volte l’oro a volte l’antimonio .
con molti pazienti si puo’ osservare una specie
di luce vibrante sul piano dell’anima: essi sono
come dei fuochi fatui luciferini agitatissimi.
Risposta: in certi casi quelli dove c’e’ una
eruzione vulcanica, io utilizzerei il verde, ma in
questo caso andrei dal verde all’indaco; l’indaco
appartiene alla pelle. L’aspetto vulcanico e’ cosi’
delineato. Se volete rendere piu’ resistente la
pelle esterna, andate verso l’indaco; se sperate
invece di rinforzare la pelle interna allora dovete
andare verso il viola.(la pelle interna e’ la parte
viva della pelle quella da cui cresce e si forma)
Noi abbiamo in noi questo viola, all’esterno
verso il mondo dei sensi noi abbiamo il verde. Il
confine del mondo dei sensi e’ anche quello
verde. Al di la’ di questo verde c’e’ un magenta
viola. Da una parte c’e’ lo spazio tra noi e la
luna, dalla parte di questo spazio la nostra pelle
e’ verde. L’interno e’ viola. Quando noi usiamo
uno sguardo spirituale allora c’e’ il viola. Il verde
sta per cosi’ dire in mezzo e di conseguenza in
un caso utilizzero’ il verde e il violetto e nell’altro
per creare una pelle vera il verde e l’indaco.
Domanda: Io ho lavorato con una signora
anziana che era agitatissima ma che si calmo’
quando dipinse con il verde. Risposta ; Il verde
fa questo , calma. E’ una esperienza nel tempo.
Voi dovete calmare i pazienti in modo che la vita
possa andare
e venire, le guerre possano
cominciare e finire , le nazioni prosperare ed
andare in declino senza che questo le disturbi.
Ci sono persone che vanno sempre di fretta e
che dicono continuamente: “ io non ho tempo!” .
Abbiamo sempre il tempo che serve! Bisogna
far loro dipingere con il verde. Essi dicono di
avere tante cose da fare, ma non se ne possano
fare in un giorno piu’ di quante se ne possano
fare. Allora non affrettatevi. Il verde e’ la terapia
per queste persone.
I colori a olio non respirano. Quando voi
dipingete per strati trasparenti si puo vedere una
prospettiva d’anima uno spazio animico. Non si
puo’ vedere questo spazio animico con gli occhi
fisici ma con un’altra parte del vostro essere. L a
stessa parte con cui vedete i colori e il corpo
astrale. Quando si dipinge per strati trasparenti
attraverso i colori si ottiene automaticamente la
prospettiva. Domanda: questo riguarda il senso
del movimento? Risposta Si’ nella pittura ad olio
non si puo’ vedere questa prospettiva, non si
puo’ guardarla nello stesso modo. E’ dunque
molto importante per il paziente che deve
mettere il corpo astrale in movimento dipingere
per strati. Si potrebbe anche farlo in modo
differente ma piu’ si lavora nel modo che adesso
stiamo insegnando con la luce le tenebre ecc e
meglio e’. Domanda: io ho una paziente che ha
una vista molto deteriorata che puo’ vedere piu’
colori quando dipinge per strati che quando
dipinge su carta bagnata. Risposta : Ci sono
degli esercizi specifici per le persone che non
vedono bene , che non possono vedere che il
blu ed altri colori. Si puo’ cominciare a parlar
loro del fumo di un fuoco all’aria aperta, che e’
blu davanti ad un fondo scuro e rosso bruno o
bruno giallo davanti alla luce. Se ci si potesse
tenere in piedi nel fumo guardando verso la
luce, si vedrebbe per primo l’arancio, poi del
rosso dello scarlatto del carminio e via di
seguito. Mantenendosi al centro e guardando
verso la luce si vedrebbe del magenta: Si
potrebbero anche vedere i colori menzionati
prima ma si sarebbe principalmente circondati
da magenta. Se ci si mettesse su di una collina
in una atmosfera chiara si vedrebbe tutto intorno
del
blu
cobalto
perche’
si
guarderebbe
nell’oscurita’ attraverso la luce. Nell’altro caso al
centro del fumo si resterebbe nell’oscurità’
guardando verso la luce. Cosi’ si puo’ spiegare
al paziente che ci si trova al centro del fumo e
che si vede dappertutto del magenta. Ora sui tre
quarti del foglio fate un disegno con lavis
colorato di magenta. Con delle linee se questo
puo’ aiutare. Poi passate uno strato di carminio
in una zona piu’ piccola e in altre parti del
disegno e cosi’ procedete verso il vermiglione,
l’arancio, il giallo e il verde. Poi in un’altra pittura
fate l’inverso. Adesso noi stiamo nella luce e ci
dirigiamo verso l’oscurita’ cosi’ voi andate dal
blu al verde all’arancio0 al rosso al magenta. . In
velatura con delle linee dure ma questo non
deve essere come un caleidoscopio su tutta la
superficie. Il magenta deve stare in una zona, il
carminio un po’ piu’ in basso ma lasciate che gli
strati si sovrappongano per meta’ o per un
quarto in modo da avere la sensazione (io
posso guardare dentro”. Il paziente deve vedere
tutto questo e voi dovete coltivare in lui questo
facolta’
di
prospettiva
dell’anima.
C’e’
un
esercizio che potete fare con i pazienti che
vengono molto spesso da voi e che sono
stupidi.
Essi
possono
avere
un
orecchio
musicale ma per quanto riguarda una visione
viva essi sono del tutto incapaci. Essi non
ricordano alcun colore. Di notte dicono che il
tetto e’ rosso e che l’albero e;’ verde essi non
possono vedere perche’ non guardano . la loro
testa detta loro tutto. Queste persone in modo
particolare si ammalano rapidamente di cancro .
E’ uno dei loro pericoli. Quello che esse dicono
di vedere non e’ reale perche’ non guardano
mai.
Anche
se
lo
facessero
esse
non
vedrebbero in ogni modo. Voi dovete insegnare
loro a vedere. Uno dei modi di evitare il cancro e
di nutrire questo movimento del corpo astrale. E’
qualcosa che bisogna fare con tutti i pazienti.
Anche con le persone che non vogliono
dipingere. Quando una persona puo’ spalmare
del burro su di una fette di pane puo’ anche
posare un velo di colore su di un foglio di carta.
Ma MOLTI DICONO DI NON POTERLO FARE
E SI PRECIPITANO A DIPINGERE SULLA
CARTA
BAGNATA
PENSANDO
“
Poveri!
Dobbiamo occuparci della loro anima con
gentilezza” . Ma non fatelo, provate gli esercizi
qui descritti . Durante il mese che gli avete in
clinica potete in questo spazio di tempo
cambiarli
completamente.
Queste
persone
vivranno in modo completamente differente da
prima. Voi avrete fatto molto quando saranno
riuscite a vedere realmente almeno una volta.
ASPETTI DEL VERDE 2 ottobre 1982
Introduzione i periodi della cultura
L’India Antica
Immaginatevi che qualcuno che possieda
ancora la coscienza de” l’India antica” cominci
a dipingere luce e tenebra. Questo vuol dire che
voi dipingete con qualcuno che non e’ affatto
padrone della luce e che ci restituisce un foglio
grigio uniforme, con un po’ di luce, ma
pochissima, Ricordatevi che all’epoca dell’India
antica anche la luce per gli uomini era in un’altra
sfera ed essi la guardavano e ne facevano
l’esperienza attraverso il loro corpo eterico.
Succedeva cosi’: essi percepivano grazie alla
concentrazione interiore. Il corpo eterico non era
prigioniero del corpo fisico cosi’ come ora .La
situazione e’ rimasta la stessa all’epoca della
Persia e dell’Egitto Antico. Voi dunque potete
comprendere che essi dormivano in modo
diverso e anche morivano in modo diverso dal
nostro. Il loro mondo dei sensi era diverso dal
nostro e vivevano in un mondo di sogni: c’era la
terra e tutto era maggenga. Tutto era una
immensa
unita’,
l’atmosfera.....naturalmente
l’aria,
c’erano
delle
sfumature di colore ma assolutamente non era
questione di luce e tenebre: La luce del mondo
eterico era una; essa non produceva ne’
interiore ne’ esterno, essa non proiettava ambra
.......Era una luce avvolgente che si spandeva
dappertutto. C’era questo magenta e verso la
fine dell’epoca indiana per la prima volta gli
uomini hanno avuto la possibilita’ di veder un
arco di luce. Era un......interiore da l’esperienza
globale del mondo della seconda dimensione ( Il
mondo eterico) al mondo come lo conosciamo .
Cosi’ .........
La Persia antica .
Allora sopravvenne l’epoca persiana e con essa
un’enorme
cambiamento
nel
corpo
fisico>
Bisogna ricordare assolutamente che tutti questi
cambiamenti sono accompagnati da grandi
metamorfosi nel corpo fisico come la chiusura di
quel grande organo di percezione che si trovava
alla sommita’ della testa e piu’ tardi la
convergenza dell’occhio a quant’altro.
Nell’epoca della persia c’e’ stato una sorta di
grande duello fra il magenta e il carminio
.L’uomo era a questo punto capace di vedere e
sperimentare il mondo spirituale attraverso il
proprio corpo astrale che a sua volta era
catturato dalla organizzazione del Me. A questo
punto il me poteva lavorare sul corpo astrale >
per un persiano antico c’era un contrasto
immenso fra il magenta e il carminio e fra
l’interno e l’esterno. Egli dirigeva lo sguardo
principalmente verso il mondo esterno e in un
sogno piu’ cosciente vedeva una differenza fra il
carminio e il magenta e un separazione fra la
terra e il cielo. Egli vedeva che c’era una
superficie ed entrava in relazione con le piante e
gli animali. E tutto cio’ avveniva nel carminio e il
magenta. L’uomo dell’epoca persiana dormiva
per.....nel magenta e sognava nel carminio . Egli
era cosciente sia nel sogno che sulla terra. Ma
egli dormiva in modo differente .C’era una
separazione fra l’astrale e il corpo eterico.
Benche’ il corpo astrale se ne andasse durante
il sonno per il persiano il corpo astrale era un
organo di percezione del mondo spirituale. Egli
vedeva e sperimentava ......nel mondo esterno
ed aveva lui un mondo di luce. E questo
carminio galleggiava con il magenta. C’era un
perpetuo cambiamento , un intreccio: talvolta
egli sognava , talaltra era sveglio. Egli non
vedeva le cose con la stessa nostra chiarezza.
Secondo il momento egli poteva avere una
visione momentanea , una vaga suggestione
che ci fosse li’ una mucca, ma appena un attimo
dopo appariva la vera immagine di una mucca
eterica. Questo processo entrava ed usciva
quasi con il suo respiro. Anche la sua
espirazione era molto differente dalla nostra.
L’Egitto
Nell’epoca egiziana la coscienza dell’anima
ebbe un ruolo primitivo. Si era immersi in un
arancio particolare , in un terra di siena e piu’
tardi in un giallo. Gli Egiziani non vedevano
come noi il tramonto ne’ la luce: per essi la luce
era qualcosa che appariva e scompariva. I
sacerdoti dei templi potevano vedere piu’ luce di
un essere umano normale e questa ed altre
capacita’ affini venivano coltivate segretamente
nei templi dove a queste ...venivano trovati dei
nomi. L’esperienza della
luce che il persiano
aveva interiormente si avvicinava a questo giallo
che appariva e scompariva .i fiumi, la terra le
piante tutto era immerso in questo colore
dorato. Era veramente dell’oro. Poi si fece un
salto verso il periodo greco. Voi dovete
ricordarvi che abbiamo molto a che fare con gli
Egiziani. Il nostro amore per le cose immerse
nella luce dorata: noi non ameremmo tanto
Rembrant se non fosse per la sua luce dorata.
C’e’ stato un momento in cui noi stessi eravamo
immersi in questa luce dorata: l’epoca egiziana
che con tutto l’astrale che proveniva da
quell’epoca,
era
una
ripetizione
della
denuncia.....All’epoca della Persia antica ci fu
per la prima volta una dualita’. Questo fatto
costituisce la grande differenza fra l’India Antica
e la Persia Antica. All’epoca egiziana tutto era
molto
piu’
armonioso.
Gli
Egiziani
erano
coscienti di cosa fossero la luce interiore e
quella esterna, ma la loro era un’epoca che
aveva una certa pesantezza. Per gli egiziani lo
spazio prendeva forma e questo si vede in tutto
cio’ che deriva dalle stelle: in un mondo di forme
che i persiani non avevano affatto nel loro
mondo carminio. Dai persiani sorsero due
correnti: i caldei che andarono piu’ a nord e
un’altra corrente che era piu’ “veggente”. I
Caldei si diressero piu’ verso lo spirito. Ora,
dopo questo periodo durante il quale lo spazio
prese forma voi potete immaginare quale
rivelazione fu per Akhenatos il vedere una luce
piu’ grande , il vedere il sole. Il colore del sole
era arancio a quei tempi , un arancio chiaro.
Questo avvenimento naturalmente arrivo’ in
anticipo
rispetto
.........................
allo
sviluppo
della
Creta
Ma noi ora non parleremo degli Ebrei. Noi
andremo a Creta. Li’ succede all’improvviso
qualcosa che e’ quasi all’opposto dell’epoca
egiziana (benche’ i cretesi studiassero i misteri
egiziani. A Creta arrivo’ inaspettatamente una
sorta di leggerezza, di gioia. I cretesi volevano
fare con il loro corpo tutto quello che volevano:
potevano lanciarsi in tutte le direzioni. Non
c’erano limiti al modo in cui essi erano sostenuti.
Non erano dei lottatori, ma piuttosto die
danzatori. Voi potete vederlo sulle loro pitture
murali. L’elemento che li sosteneva era il verdegiallo. Il sole per essi era verde-giallo. Essi
vivevano in una luce gialla. . Dovete ricordarvi
che una delle proprieta’ della luce e’ quella che
trionfa sulla pesantezza. Questi abitanti di Creta
avevano la facolta’ di vivere nella luce anche
con il loro corpo fisico, con un sole verde-giallo.
All’epoca
egizia
gli
individui
potevano
ammalarsi; e questo e’ vero anche per la fine
dell’epoca persiana. Per i cretesi tutto era
radioso. Essi potevano vedere il giallo , la terra
di siena , i fiori rossi e il magenta la sera e al
mattino.
Ed
era
un
fatto
straordinario
:
immaginatevi di vedere una nuvola magenta su
di un fondo giallo...guardate com’e’ dolce questo
magenta sopra il giallo raggiante. Sentite la
leggerezza
che
questo
produce
sulla
pesantezza. La gente di allora viveva questo. ,
questo superamento della pesantezza. Ed era
questo
che
si
poteva
trovare
in
questa
esplosione del giallo-verde. Nei piccoli di giallo
verde non c’e’ tipo di ambra. Poi si passo’
dall’epoca cretese a quella greca. Ma questo
splendore (non era piu’ il dorato, era il giallo
assoluto) era abitato . I cretesi potevano
guardarsi
dentro.
Non
c’erano
colori
complementari. Non esistevano. I loro colori
complementari si trovavano nel mondo spirituale
in cui essi potevano ancora guardare. Ma
immaginiamo di piu’ un paesaggio ed ad una
certa distanza una luce verde giallo che irraggia
apportando una immensa leggerezza il principio
...del giallo ma non in modo
cui facevano
esperienza gli Egiziani. Per i cretesi era
qualcosa che sosteneva. E quando questo giallo
diveniva scuro non riusciva
naturalmente a
sostenere nello stesso modo. E molto utile e
buono dipingere per il proprio piacere cose cosi’
e d ottenere quest’ambiente . Potreste averne
bisogno con i pazienti. Pensate al verde giallo
pesante che essi dipingono a volte la sua
opacita’ invece della sua radianza piena di
Luce.
LA GRECIA
E cosi’ noi arriviamo ora all’epoca greca.
All’inizio e’ una rivoluzione dell’epoca cretese.
(e’ la stessa leggerezza, la stessa radianza, la
stessa brillantezza su tutto:
Il cielo era adesso virato verso un giallo
verdastro I greci lo chiamavano colore del miele.
I Greci si trovavano sempre in un mondo pieno
di esseri ad essi visibili nei veli dell’oscurita’
davanti alla luce. Nel giallo essi vedevano
…esseri che nel carminio o il Magenta. Ma essi
vedevano sempre le Furie essi vedevano i
propri pensieri. Ma in un breve lasso di tempo si
produsse un cambiamento¸essi non videro piu’
le Furie ne’ i pensieri e le immagini; essi
cominciarono a vedere i contorni della realtà , il
mondo esterno, il mondo dei sensi in modo piu’
stabile /sicuro . A questo punto il mondo e’ visto
come un sole verde una luce verde, una aria e
una
atmosfera
verde-
gialla.
Fu
un
cambiamento immenso: di colpo l’uomo divenne
piu’ cosciente del mondo interiore e dell’esterno.
Ci fu un cambiamento radicale. Per esempio la
coscienza umana passò ad appartenere al
mondo interiore dell’uomo e non era piu’
contenuta negli esseri intorno a lui. Fu il primo
passo
della
separazione
dell’interiore
dall’esterno, qualcosa di impossibile se non in
questo mondo tre dimensioni. A quest’epoca
all’improvviso gli uomini hanno cominciato ad
amare il mondo a tre dimensioni; era una
avventura, una scoperta. Essi erano sempre
sostenuti dalla leggerezza della situazione di
Creta, si può comprendere che per essi era
come vivere in Iperborea .
Immaginatevi di svegliarvi un giorno e che tutto
sia come nella Grecia Antica. Voi non sareste
affatto sorpresi che ad un certo momento
dell’anno ci sia della luce che viene dalla terra.
In Iperborea il sole era nella terra. E ci erano
nell’atmosfera
immaginatevi
luce
ed
amore.
Adesso
di risvegliarvi e che si sia un
chiarore luminoso che viene proprio dalla terra.
Sicuramente
non
cammineremmo
come
camminiamo oggi . Bisogna ricordarsi che il sole
non solamente irradia il principio creativo
dell’antipatia, ma che fa anche il contrario, che
esso attira. Cosi’ sulla terra si poteva avere un
verde- giallo con al di sopra un sole verde
pallido. I Greci non hanno potuto vedere il verde
prima di poter pensare interiormente. Quelli che
vedevano le Furie non vedevano il verde attuale
. La visione del verde attuale venne quando il
mondo esterno passò ad essere interiore. Allora
si poté vedere il verde. Si poté divenire coscienti
del proprio “Io” (ego) . Cosa si sarebbe potuto
vedere se si fosse guardato in lontananza.?
Naturalmente si sarebbe potuto veder e il mare
colore del vino e i cavalli colore giacinto.
Lentamente si sarebbe arrivasti a vedere il nero
(prima non si sarebbe potuto vedere tanto nero)
Si sarebbe potuto vedere il blu come se fosse
nero. Forse ora possiamo immaginarci quale
guarigione può costituire per un paziente avere
un’immagine di questo verde. Immaginiamo una
leggera bruma verde con pochissimo giallo. Non
era un verde freddo, non era fatto come il verde
che vediamo oggi. Il passaggio attraverso il
verde ed attraverso il giallo e’ un passaggio
dolce non duro. Il giallo ha una densità ed e’
una atmosfera piu’ spessa .
Per i Greci
l’atmosfera divenne improvvisamente tenue ed
essi poterono vedere in lontananza. Gli Egiziani
non potevano veder cosi’ lontano nello spazio: Il
loro mondo era piccolo comparato a quello dei
greci. Il greco vide subito lontano e pote’ vedere
fino al verde. La cosa piu’ lontana che poté
vedere era il magnifico verde giada che e’ molto
dolce, e i suoi spazi erano pieni di questo
colore. Immaginiamo un verde giada su di un
mare color del vino e nel punto in cui i due colori
si incontrano fondendosi uno nell’altro siamo
semplicemente
circondati
di
luce.
Questo
sentimento che avevano, questa gioia immensa
e’ qualcosa a cui dobbiamo tornare. E non si
tratta di possedere il mondo come fu nel caso
dei Romani, ma di essere al mondo. Era una
ricchezza che non finiva mai. E in questo modo
si produsse lentamente l’attuale osservazione
dei differenti verdi: dal verde-giallo al verde, dal
verde colore del miele al verde unito al giallo a
quello unito all’arancio, al vermiglione, al
carminio e al verde unito al magenta. E cosi’ si
aveva al piu’ lontano orizzonte il sospiro di un
grigio che conteneva il futuro blu. C’erano molti
tipi di verde, ma un certo tipo non esisteva : il
Verde della tavola da biliardo. Essi non
vedevano il verde scuro. Essi vedevano il verde
come luce .Tutti gli altri verdi che noi oggi
vediamo sono delle astrazioni , non sono veri>
Noi siamo capaci di vedere il piu’ nero dei verdi.
All’inizio le persone avevano una “mezza anima”
noi abbiamo un’anima intera; noi abbiamo tutti i
colori , quelli dietro la luce e quelli davanti alla
luce
e
tutti
i
sentimenti
che
a
questi
corrispondono. Essi non avevano tutto cio’
come noi l’abbiamo; essi avevano solamente i
sentimenti corrispondenti ai colori fino al verde .
Fino a quel punto la loro anima era cosciente.
Paragonati a noi essi avevano una” mezza
anima” ; l’altra parte della loro anima non era
affatto in essi. Anche la loro espirazione era
differente: essi avevano delle lunghe ispirazioni
(il mondo esterno che inspira e l’essere umano
che espira). Con la metà di un’anima essi
respiravano
in
modo
diverso.
Essi
non
trattenevano il fiato nello stesso nostro modo
che e’ quello per cui non sappiamo che siamo
respirando. Il greco non sarebbe potuto arrivare
ad una situazione tale da non sapere che
respirava. I greci andavano a combattere. Essi
amavano lottare perché per essi era un modo di
superare lo spazio. Essi lottavano non tanto
contro un’altra persona, quanto piuttosto per
riconoscere il proprio Me nello spazio. I Greci
avevano la metà dell’anima incarnata, ma
avevano un’anima intera nel mondo spirituale.
Anche oggi le persone possono avere una
mezza anima , la nostra civiltà ci può portare a
questo talvolta, ma ciò ‘ succede in modo
diverso da quello dei greci. Succede talvolta che
in determinate persone l’interiore e l’esterno si
separino. Quando vi capitasse di poter dipingere
con simili persone in questo verde particolare e
descrivere un tale paesaggio questo farà loro
bene. Ricordatevi che colori e sentimenti sono
la stessa cosa! All’epoca dei Greci non
esistevano
cose
come
la
frustrazione
e
l’esperienza della limitazione che possiamo
avere noi. I Greci erano portati dalla luce: essi
camminavano in modo differente e respiravano
in modo differente Lottare (come ho già detto)
era per essi qualcosa di differente,una certa
esperienza del Me nello spazio. Se voleste far
passare un paziente per questa esperienza voi
naturalmente non potete mandarlo in strada per
azzuffarsi,
dovete
dargli
questa
immagine
dell’irraggiamento, del rapimento(estasi) della
brillantezza che c’era nell’atmosfera. Dovete
fargli percepire che l’aria stessa era composta in
modo
diverso
da
quella
chiarezza(trasparenza)
di
quella
oggi.
Quella
qualità
di
brillantezza i greci la respiravano in se stessi.
Come in iperborea si respirava il fuoco cosi’ piu’
tardi si respirò il colore. Quello che i greci
respiravano erano quasi dei cristalli , cristalli
liquidi. Era tutto cosi’ trasparente e cosi’ chiaro!
Oggi non possiamo piu’ avere questa qualità se
non nel lontano Nord in qualche luogo sul
granito. Sul calcare, sul gesso e tutte le rocce
similari voi non potete avere un’aria simile.
Benché la Grecia sia soprattutto calcarea,
anche cosi’ i greci facevano l’esperienza di
quest’aria e questa atmosfera particolari. E da
questo
voi
potete
capire
quanto
la
loro
respirazione fosse differente. Essi espiravano
piu’ di quanto noi facciamo causa di quello che
inspiravano. Essi non avevano bisogno di molto
perché tutto ciò era loro regalato. E tutto ciò era
inerente a questo colore particolare . Il verde.
LA CINA
Noi osserveremmo adesso la Cina che e’ un
resto di Atlantide. Durante tutto il primo periodo
della Cina gli uomini erano capaci di vedere
questo verde particolare di cui sto parlando.
Molti dei loro colori sono di una tonalità minore.
Essi potevano vedere il nero centinaia di anni
prima di Cristo(come dice R. Steiner) perché
essi erano capaci di riflettere in ciò che era
chiuso . Questa chiusura del loro essere
degenerò anch’essa e scivolò obliquamente.
Non ci fu piu’ evoluzione. Essi non andarono dal
blu cobalto all’indaco, non arrivarono all’anima
della coscienza; al contrario essi andarono
verso
una
degenerazione
completa.
E’
interessante vedere che a causa di questa
chiusura il loro verde divenne nero ed essi
poterono vedere il nero. Essi potevano vedere
circa dodici differenti specie di nero. Noi diciamo
che il loro inchiostro e’ nero, ma non bisogna
credere che fosse nero anche per loro. C’era
tutta una gamma di colori differenti che noi non
possiamo vedere. D’altra parte si potrebbe dire
che l’anima di coscienza fu proietta e trascinata
verso il basso o esercitata secoli piu’ tardi dagli
arabi. Ma diciamo questo en passant. Io voglio
solamente collocare qui la Cina come un
esempio di una intera nazione che si e’ chiusa
in se stessa quasi come una sorta di cancro. I
cinesi avevano un’altra forma di coscienza: A
quei tempi essi pensavano a sentivano di vivere
nel mondo spirituale e di conseguenza non
potevano avere Dei. Essi non ne avevano
bisogno. Essi non avevano degli dei nella vera
accezione del termine ,ma avevano degli esseri,
dei grandi esseri della casa, dell’albero, della
montagna o del paesaggio.
Tutto era abitato da esseri spirituali, ma degli
dei come ne abbiamo noi che intraprendono
questa evoluzione di colore non ne avevano.
Molto piu’ tardi nella storia cinese ne’ arrivò
qualcuno, ma non erano degli dei molto elevati.
IL VERDE
Si può ora vedere piu’ chiaramente quanto
questo verde puo’ essere utile come strada
verso qualcosa che conduce a qualcosa che
ritorna – verde molto chiaro .
Domanda: “ intendete dire rimandando indietro
la luce che viene dalla terra?
Risposta: Ad un dato momento gli uomini
vivevano molto nelle forze di antigravita’ essi
possedevano una “leggerezza” le persone
superiori ne possedevano di piu’ perche’ essi ne
possedevano addirittura nel loro corpo: ma il
greco medio l’aveva nell’ anima.Nel medioevo la
“leggerezza” era una virtu’ e noi l’abbiamo
persa. Bisogna ricordare che per i Greci
l’atmosfera era colorata. Essi non vedevano le
nuvole come noi le vediamo. Addirittura la gente
del 12/13 seolo non vedeva una nuvola come la
vediamo noi. Essi la vedevano con molti colori
iridati. E i Greci vedevano le loro nuvole nello
stesso modo; ma essi non vedevano affatto i
contorni della realta’ anche se essi hanno
descritto i paesaggi e le loro esistenze. Cosi’ voi
potete in certi casi avere un’immagine di un
verde duro ed in altri quella di un verde dolce,
dipende dalla persona che descrive. Il magenta
non apre, esso mischia ed ammassa. Quello
che apre non e’ il rosso e’ il verde che apre
qualcosa. I greci non vedevano il mondo delle
piante come noi lo vediamo oggi, in verde scuro.
Essi vedevano le piante da quando esse
diventavano un po’ gialle. Bisogna ricordarsi che
tutto cio’ che era vivente portava luce: quegli
uomini potevano ancora vederla.
Il dottor W.S. : “ mi ricordo che il dottor Mees ha
raccontato una volta come R. Steiner ad un
certo momento si mise a studiare una pianta e
disse parlandone:” e’ una struttura ammirevole”
e che il dottor Mees concluse che R. Steiner
non stava guardando la pianta fisica ma il
principio formatore che l’avvolgeva(il principio
che le dava forma tutto intorno) . La pianta va
dall’ambiente terra verso il sole e il dottor Mees
non aveva subito capito l’osservazione di R.
Steiner: ma riflettendoci egli realizzo’ che la
pianta cresce verso l’alto mentre la sua plastica
dalle parti periferiche. Era la forza plastica
eterica che lavorava e suscitava alla vita la
pianta
fisica.
E
questa
fora
e
la
luce
naturalmente e i greci la vedevano. Le persone
possono avere le piaghe piu’ tremende sulla
loro pelle spesso sulle gambe e non si puo’
pulirle. Bisogna avere qualche idea della loro
provenienza interna: ma per la pulizia il verde e’
ottimo. Non c’e’ il minimo compromesso nel
verde. Nel blu c’e’ ne’ , ma il verde e’
implacabile, e’ senza pieta’. Non e’ qualcosa
che fa paura e’ qualcosa che si puo’ utilizzare.
E’ talvolta come l’apertura di una finestra. Le
persone non lo amano perche’ e’ oggettivo. Il
verde ha una qualita’ spirituale in piu’ di una
qualita’
d’anima.
Gli
altri
colori
sono
un’esperienza dell’anima, l verde e’ oggettivo.
Esso manca di compromessi e possiede anche
una grande armonia. E’ pure un’esperienza del
tempo. L’esperienza piu’ vicina che noi abbiamo
del
tempo
e’
nel
nostro
verde.
Questa
esperienza del tempo che noi possiamo avere
grazie al verde, passa attraverso noi. Mente il
verde in quanto colore nel mondo dei sensi non
ha solamente una qualita’ d’anima ma anche
una qualita’ spirituale. Esso non e’ freddo , non
e’ caldo ed e’ assolutamente ed interamente
oggettivo. Ed e’ proprio quello che le persone
non amano nel verde. Cosi’ si puo’ capire che
esso abbia una tale relazione con la nostra
colonna
vertebrale,
perpendicolarmente.
perche’
Noi
esso
non
scende
avremmo
verticalita’ verso il verde; noi non saremmo
umani. Un paziente che si lamenta della sua
schiena puo’ essere un po’ aiutato dal verde.
Quando delle persone sono a disagio con altre
c’e’e sicuramente la meditazione sul blu cobalto
che le puo’ aiutare. Immaginiamo che abbiate
bisogno di qualcosa di piu’, che siate in un
ambiente con degli avversari dei nemici molto
ostili e che abbiate bisogno di un certo sostegno
interiore; con il blu siete attorniati sostenuti. Ma
ora avete bisogno di un vero sostegno per
reggervi interamente da soli con il vostro proprio
Me. Pensate di fare un passo indietro in una
colonna di verde e lasciatela sostenervi. Allora
tutto diventa molto piu’ facile. E’ un grande aiuto
per riprendersi interiormente. Perche’ quello che
voi pensate a proposito del colore e’ una realta’
assoluta come tutti i nostri pensieri sono delle
realta’. I pensieri lavorano. Il pensare die colori
lavora addirittura piu’ di un concetto formato. Il
concetto formato non ha la luce o la realta’ che
ha il colore. Pensare e colore sono strettamente
legati; Tutti e due hanno a che fare con gli
angeli con le gerarchie. Si puo’ avere un
pensare molto colorato. Ma si puo’ immaginare
che quando un essere umano pensa il colore e’
una sostanza molto piu’ viva di qualsiasi
stramba idea io possa evocare.
Ogni volta che voi parlate di pittura e colore voi
dovete vedere i colore di cui parlate, allora si
tratta di una realta’ vivente. Pensare al viola
puo’ essere dato come nutrimento ai defunti. I
defunti sono intimamente legati alla nostra
azione di pensare i colori. Pensare i colori puo’
essere un mezzo che puo’ venire utilizzato
quando
pensate
con
coscienza
e
concentrazione . Il colore e’ un sentimento
cosmico. Oggi spesso capita che le persone
non possano ricordarsi dei colori. O non siano
capaci di visualizzarli: E’ l’inizio di una malattia.
Voi potete fare con queste persone questo
esercizio: prendete un certo numero di fiori e
fate un bouquet degli stessi fiori in un’altra
stanza, poi scegliete un fiore e chiedete”
portatemi dall’altra stanza un fiore di questo
colore” . E’ un esercizio molto semplice. Non
vediamo tutti i colori porpora , la nostra anima e’
cosi’ atrofizzata che abbiamo perso tutte le
qualita’ di entusiasmo, di coraggio, di fuoco,
ecc.
E” solo una questione di tempo. Perche’ si arrivi
a perdere la percezione di questi colori. Noi
abbiamo perduto delle capacita’ ma possiamo
facilmente esercitarci a recuperarle. Guardate i
passaggi da un rosso all’altro e ancora un altro.
E ricordate. Farlo e’ una questione di volonta’.
Quando un paziente non riesce a farlo voi
sapete che si tratta di un sintomo che riguarda il
suo mondo dei sentimenti. Puo’ succedere che
tutto cio’ affiori in una malattia. Quando una
persona non ha entusiasmo non e’ felice, non e’
soddisfatta allora voi dovete fare attenzione al
suo respiro(particolarmente se e’ un bambino)
Voi
potrete
risvegliare
in
lui
l’entusiasmo
facendogli guardare tutti i rossi. Voi sapete a
quali malattie puo’ portare questa freddezza
quando il colore interno se ne e’ andato. Da un
certo punto di vista e’ la nostra anima che fa
nascere il colore. La nostra anima contiene i
dodici colori dello zodiaco. Con il vermiglione si
puo’ avere dell’entusiasmo ma dall’altra parte
dietro la luce, e’ la situazione opposta, c’e’ la
devozione del blu. E tutte le qualita’ dell’anima
umana sono come messe in mostra dai colori.
L’arancio e’ veramente il coraggio. Ma quando
vi concentrate sul viola vedetevelo davanti fuori
di voi, voi fate l’esperienza di qualcosa di sacro.
Voi lo mantenete cosi’ per due minuti e a questo
punto voi entrate in questo viola diventate
questo viola. Allora non esiste piu’ niente ne’
famiglia, ne’ razza, ne’ tempo, ne’ luogo. C’e’e
solamente questo viola e voi ci siete dentro.
Quando ne uscite voi non siete piu’ la stessa
persona. R. Steiner dice che a quel punto voi
avete del coraggio “MUT”. Ma questo succede
solo quando siete divenuti quel viola ed e’
un’altra cosa che guardarlo . Cosi’ i colori si
completano l’un l’altro . Nell’arancio c’e’ una
certa tranquillita’. Quando voi passate attraverso
l’arancio voi arrivate dalla parte opposta. I colori
si chiamano fra di loro in un modo specifico. Ma
questo modo e’ la nostra anima. Quando una
persona manca di vermiglione dall’altro lato gli
manchera’ il turchese. Il turchese si appoggia un
pochino sul verde e porta il senso morale: il
senso
umano
della
moralita’.
Quando
il
vermiglione e’ andato anche l’opposto se ne va.
L’entusiasmo e’ finito e lentamente anche l’altro
si estingue. I Greci furono i primi sulla terra a
vedere i colori complementari. Prima nessuno
mai aveva potuto vedere i colori complementari.
Intendo dire noi . In Grecia noi potevamo vedere
innalzarsi il magenta e il verde . Il verde era
avvolto da veli magenta. Nel caso di una luce
verde
voi
percepite
intorno
un’aura
(non
semplicemente il colore complementare) cosi’
voi potete immaginare che quando i greci
vedevano il sole essi potevano vedere intorno il
magenta. Quando essi guardavano le piante
essi potevano vedere la luce magenta. Ma era
anche la prima volta che essi potevano veder i
colori complementari. Dopo che essi aevano
guardatio quel verde e chiuso gli occhi essi
potevano vedere il magenta. Nessuno prima
avrebbe potuto farlo. R.Steiner dice che cio’
poteva accadere perche’ i greci avevano negli
occhi un riicordo della Lemuria. Che noi
portiamo i colori con noi negli occhi. Che se noi
vediamo perfettamente i colori complementari e’
perche’ noi portiamo un resto della lemuria nei
nostri
occhi.I
cinesi
quando
desideravano
formare i propri allievi li facevano scendere
velocemente nella strada, li facevano guardare
nel negozio di pesce e poi e poi tornare a
disegnare tutto quello che avevano visto nella
bottega. Questo di imparare a disegnare a
memoria fa parte della formazione alla pittura.
Voi dovete essere capaci di disegnare qualsiasi
cosa a memoria . Lasciate scomparire il ricordo
e quello ritornera’ . Esercitatevi ; non dovete mai
stare in un posto o sedervi da qualche parte
senza guardare con coscienza. Questo aiuta
per un’altra incarnazione.
Domanda: Si puo’ dire che quando il Me entra
nello spazio , l’essere umano
Comincia a vedere i colori complementari?
Risposta ; Si
Domanda: e con i bambini? Quelli che lavorano
con i bambini hanno differenti opinioni. Alcuni
dicono all'eta’ di sette anni, altri a 10 ecc.
Risposta: al momento in cui il bambino dice ”Io”
egli
puo’
cominciare
a
vedere
i
colori
complementari. A volte i bambini non dicono “Io”
prima dei 5 anni. Oggi abbiamo dei bambini che
dicono Io
prima ancora di poter camminare.
Essi si sono incarnati troppo presto. Essi
vedono i colori complementari come noi in un
modo piu’ intenso. Tutte le volte che voi avete
una traduzione di Omero che parla del cielo blu,
sappiate che non e’ vero . Egli non usa la parola
blu. Lo si seppe all’inizio del secolo. Il primo
ministro inglese Gladstone ha scritto a proposito
di questo e R. Steiner ne ha parlato. Ora il
mondo e’ arrivato a questa conclusione (si parla
dell’America, ma e’ mondo anche quello) che le
razze differenti vedono differenti gamme di
colori: alcune vedono solo 5 colori, altre
solamente 3 come gli abitanti della giugla per
esempio ed e’ cosi’ che noi eravamo un tempo.
Ci sono sempre persone che sono ancora cosi’.
Quando
per
americano che
esempio
voi
avete
un
sud
dice di vedere solamente 5
colori e’ del tutto normale. Cio’ non vuol dire che
la sua anima e’ malata.
I COLORI DIETRO LA LUCE 23 ottobre 1982
Introduzione
Come abbiamo gia’ visto prima della dualita’
carminio
Magenta
apparve
ad
un
certo
momento dell’evoluzione. Il carminio e’ il colore
legato alla missione dell’uomo sulla terra. Nel
carminio l’essere umano e’ per cosi’ dire per la
prima volta cosciente dei suoi piedi. Egli
cammina sulla terra ed anche se questo puo’
sembrare ridicolo si puo’ dire che egli puo’
pregare con i suoi piedi. Questa relazione
dell’essere umano con la terra alla quale deve
gran parte della sua umanita’ , gli ha permesso
di tenersi in piedi e di camminare . il fatto che
l’uomo possa tenersi dritto sui suoi piedi . e’ il
fondamento della sua umanita’ e tutto questo fu
osservato dalle nostre coscienze che si trovano
allora nel carminio e depositato in esse.
IL passo seguente avvenne a passaggio
dall’epoca persina aall’epoca egiziana. Durante
quest’ultima apparvero nelle nostre coscienze
l’arancio, il giallo, il colore delle violacciocche
dei muri, d anche la terra di Siena. Ma anche
qualche altra cosa si produsse per l’attivita’ dei
colori. I colori erano e sono degli esseri essi non
vedevano la luce come la vediamo oggi. Niente
era chiaro. Tutto era intriso in una nebbia
dorata. L’aria era colore. E’ a questo punto che
avvenne il periodo di transizione del verde giallo
a Creta . Fu il periodo di preparazione alla
nostra coscienza della forma. Per la nostra
coscienza di oggi le forme sono “vuote di
divinita’”(abbandonate dagli Dei) , ma a quel
tempo esse contenevano i resti di qualcosa di
divino nella misura in cui ci si poteva vedere le
evoluzioni.
Durante
questo
periodo(questo
succedeva prima di Troia) l’essere umano
danzava” I persiani, facevano molte esperienze
attraverso i piedi. Non avevano fibre nervose in
quel periodo. In Egitto la luce, questo giallo (ha
detto R. Steiner)
scorreva lungo i nervi del
corpo e da cio’ derivava che le danze erano
qualcosa di sentito nel corpo; e’ cosi’ che gli
uomini si incarnavano in quell’epoca . I primi
Egiziani non potevano fare le esperienze che
noi facciamo attraverso i nostri sensi. Non
potevano provare il dolore nello stesso nostro
modo. E’ a Creta che avemmo i primi rudimenti
di un sistema nervoso. Cosi’ nacque nel gioco
tra la pesantezza e i cieli il cervello , la funzione
del cervello. Nel sotterraneo del Minotauro il
cervello
in
quanto
tale
compiva
la
sua
digestione. All’epoca greca , il cervello era piuì o
meno finito. La testa era formata e noi avevamo
la possibilita’ piu’ o meno completata di
osservare i nostri pensieri in immagini. Avevamo
una coscienza di immagini incosciente (oggi
dobbiamo avere una coscienza immaginativa
cosciente) . Immaginatevi cosa succederebbe
se vedeste i vostri pensieri. I vostri pensieri non
sarebbero dentro di voi, ma intorno a voi e voi
potreste slanciarvi verso di essi per cosi’ dire. E’
così che succedeva durante il periodo cretese.
Durante il periodo greco si produsse un passo
gigantesco con il passaggio dal primo verde, il
verde giallo, al verde chiaro. Quest’ultimo porto’
la nascita del pensiero logico non ancora
riflesso. Quest’ultimo pensiero , quello riflesso,
venne molto piu’ tardi. Le nostre etste erano piu’
morbide, questo a molto a che foare con
l’incarnazione del Me.
IL TURCHESE BISANZIO
Ed ora tratteremo un altro periodo ed un altro
colore. Approfondiremo in che modo si possa
comprendere quale siano la funzione e l’azione
di questo colore, come ha formato le nostre
anime e trasformato i nostri corpi. Questo colore
e’ il turchese . questo succedeva due
o tre
secoli dopo Cristo e fino a sette ottocento anni
dopo di lui. Quest’epoca fu segnata da un
intenso sentimento religioso. Erano i tempi di
Alessandria
d’Origine,
,
di
deli
Filo,
gnostici,
dei
di
Clemente
neoplatonici.
Essi
possedevano una forma di pensiero particolare
legato al cristianesimo. C’erano anche altre
forme di opensiero in quell’epoca : piu’ tardi
sopravvennero le grandi lotte tra Ariano e
Anastasio,
che
Alessandria
si
estesero
a
partire
da
su tute le scuole dell’ovest, sui
conventi scc. C’era anche Costantinpoli , l’antica
Bisanzio
.
Bisanzio
era
considerata
con
disprezzo a causa del Concilio di Nicea. Ma
essa non era destinata ad essere per sempre
considerata male. Bisanzio era la culla di una
grande civilita’ del tutto differente da quella di
Alessandria. Alessandria aveva accademie m
una
popolazione
cosmopolita,
meravigliose biblioteche
delle
ineguagliabili nel
mondo intero. Vi devo parlare di tutto cio’ per
darvi un altro pujto di vista su un altro aspetto
del turchese. Bisanzio era differente. La’ uin
quella citta’ la meta’ della popolazione poteva
aver fatto voto alla Chisa. Ogni essere umano ,
tutta la natura era controllata dalla Chiesa.
Questo succedeva alla fine di quest’epoca
perche’ all’inizio , l’isitutzione della Chiesa non
era altrettanto potente. Dalla nascita alla morte
gli individui provavano un sentimento religioso
verso qualsiasi cosa. Poteva accadere per
esempio che il sacerdote si recasse ad una
sorgente accompagnato da tutto il villaggio(non
so quante volte) per benedirla. Cosi’ ogni cosa
faceva parte piu’ o meno della Chiesa; le
sorgenti, i fiori le nuvole. La Chiesa degenero’
perche’ divenne una istituzione romana nel
momento stesso in cui si separava da Roma. Ed
e’ allora che accadde la grande tragedia.di
quell’epoca. Ma gli abitanti vivevano per lo
sviluppo della propria anima e ci si dedicavano.
Disputavano per sapere se bisognasse o non
avere delle pitture a carattere religioso. Tutto
cio’ che facevano era controllato dalla religione
e
coinvolto
da
essa.
In
Grecia
questo
sentimento religioso era differente. Per la
coscienza
greca
la
filosofia
religiosa
di
Alessandria non esisteva. Essa sopravvenne
con il cristianesimo e san Paolo. Gli gnostici
vivevano sotto una corazza turchese (per cosi’
dire) che degenero’ in un verde scuro , quando
subi’ una drastica romanizzazione, una rigidita’ ,
quasi una tomba, l’ortodossia completa come il
carapace di un granchio o di un insetto. Ma al di
sotto vivevano i piu’ disparati movimenti: gli
gnostici, i manichei, i bogomili e cosi’ via.
In che modo all’epoca essi sentivano la
religione? Ricordatevi che la loro anima si
trovava al di fuori di essi . all’improvviso essi
reagirono a questo turchese con i nervi
essi
poterono sentire con le eestremita’ dei loro
nervi. Essi non avevano uno sguardo cosciente
come il nostro di oggi. In questa coscienza di
immagini non cosciente essi in realta’ vivevano
al di fuori di se stessi. Per essi una stella era
molto di piu’ che una stella. Ricordatevi che gli
gnostici non potevano accettare che il Cristo si
fosse incarnato in un essere umano. Tutto
doveva essere nel mondo celesteed essi stessi
dovevano andarvi. Una stella ea per essi molto
piu’ brillante e celestiale che per noi oggi. l’aria
stessa possedeva una brillantezza che non
possiede ai giorni d’oggi. quando voi legete i
primi scritti dei Padri della Chiesa russa (
Crisostomo, Antonio e tutti gli altri, ) voi poete
riceverne un debole chiarimento. R. Steinerha
detto che essi hanno apportato nei loro scritti la
qualita’ di luce di prima della nascita. E cio’
duro’ fino al V secolo . ma in seguito cambio’
molto rapidamente e il turchese acquisi’ la sua
qualita’ di frazionamento , di cristallizzazione e
di chiarezza. Ed e’ anche dopo il V secolo che
avvenne una scissione alla base della Chiesa
russa. “Filocalia” che vuol dire “ io amo’ la
belta?2 e’ uno dei libri scritti dai Padri della
Chiesa
nel
quale
ci
si
puo’
avvicinare
all’atteggiamento di queste persone verso il loro
ambiente. Non solamente quello degli gnostici ,
dei manichei
e degli altri movimenti del
cristianesimo esoterico, am anche quello dei
padri della Chiesa russa. Ricordatevi che si
trattava allora di un vastissimo movimento. La
Chiesa Copta se ne separo’ . nell’Ortodossia si
puo’pecepire qusto verde scuro ma anche la
qualita’ di scissione del turchese. Gli uomini di
quell’epoca non avevano visto mai prima il blu
o qualcosa che si avvicinasse alla qualita’d el
blu. Per loro il blu ea qualcosa di dato. La
devozione e la venerazione si riversavano in
essi
dall’esterno.
affronteremmo
il
In
blu
seguito
e
quando
l’indaco
noi
constateremmo che all’inizio questi uomini si
preoccupavano dello spirito
non con la loro
anima , ma con il loro spirito e piu’ di quanto noi
facciamo oggi. ed e’ in questo modo che la loro
anima si riversava piu’ o meno dall’esterno in
essi. A quell’epoca l’anima non era ancra in noi,
era un organo di eprcezioen differente
da
quello di oggi (piu’ tardi , nel blu cobalto, l’anima
e’ all’interno dell’essere umano con tutte le sue
qualita’ di devozione) non si poteva avere uno
sguardo convergente, la visione si formava
come se partisse da un punto esterno della
testa, fuori di se’. In seguito attraverso la
mediazione dell’aria e della luce si pote’ fare per
la prima volta il primo passo verso l’acquisizione
di un’anima in no. Cosi’ ogni periodo ci ha fatto
raggiungere una tappa , noi abiamo prima
ricevuto il nostro sistema nervoso poi il nostro
cervello ed ora noi riceviamo qualcosa altro. E’
l’inizio di un altro rapporto con la nostra volonta’.
A quell’epoca noi ci trovammo bruscamente
nella luce davanti all’oscurita’. Noi andavamo
verso l’oscurita’ (la luce era dietro di noi) verso il
futuro. Noi eravamo orientati in modo differente
sulla terra. il nostro sistema nervoso comincio’
ad affinarsi. La chiesa ortodossa
greca si
oppose fortemente a questo mutamento, quella
chiesa era all’epoca molto differente dalla
Chiesa Russa. D’altro canto era l’epoca in cui
compare la cultura araba e in cui si incarna
Maometto.Alessandria scomparve cosiì come
Antiochia e tutte le citta’ famose. Resto’ solo
Bisanzio esi concretizzo’ un grande indurimento
. nel turchese si puo’ essere crudeli . ricordatevi
che esso possiede una grandissima freddezza ,
se la vostra anima fosse piena esclusivamente
di turchese voi avreste un pensiero tagliente.
Voi avreste la possibilita’ di essere crudeli ( so
molto bene che la crudelta’ puo’ venire anche
dal processo di preponderanza di un organo si
di
un
altro).
Nell’ambito
del
pensiero
questiuomini potevan essere estremamente
crudeli, avere la freddezza e la qualita’ tagliente
di un coltello. Essi non sentivano la crudelta’ di
un’altra persona come possiamo farlo oggi. oggi
noi possiamo sentire la crudelta’ in un’altra
persona. Essi non avevano il sentimento
mediano quello della regione del cuore per
percepire. Anche alla fine dell’epoca bizantina
per essi uccidere qualcuno non singinificava
niente. A partire da cio’ voi potete percepire le
qualita’ del turchese: una qualita’ cristallina che
si
appoggia
geometriche,
sul
quasi
me,
grandi
possibilita’
matematiche
che
si
potevano trovare ad Alessandria , un assenza
totale di compromesso e delle cose spinte al
loro estremo che cominciavano a scindersi in
questo colore. In Egitto ad Alessandria i monaci
si affollavano nel eserto epr diventare buoni. Ed
essi lo facevano sedendo su di una colonna e
potevano restare seduti fino a gelare come il
ghiaccio ed uscirne vivi. O altrimenti essi vi
restavano seduti (voi restavate seduti) per
essere scaldati dal sole dell’estate. Essi erano
spinti dall’intenso desiderio di sfuggire alla terra
, di abbandonare in toto l’evoluzione. Questo
elemento li spinse piu’ tardi nei conventi. E
c’erano tanti monaci che vivevano nel deserto
cosi’
esaltati
che
capito’
che
essi
si
impadronirono di Hypazia , la misero su di un
altare e la fecero a pezzi. Potete vedere a quali
estremi essi fossero capaci di arrivare. Ma
questo non aveva per essi lo stesso significato
di oggi. essi avevano questa inclinazione a voler
abbandonare la terra e non aspiravano a niente
altro che allo spirito. Voi vedete anche qui queta
capacita’ di scisisone del turche. D’altra parte
se voi pensate aòlla loro arte - ed essa puo’
ancora parlarci oggi eprche’ proviene d auna
religione
cosmica
che
san
Paolo
aveva
cominciato a riversare in essi perche’ le loro
anime potessero piu’ tardi avere una relazione
cosciente con la volonta’. – un’icona bizantina
puo’ ancora emozionarci quando la guardiamo
perche’ e’ un ortale cosmico non e’ umano. IL
turchese e’ anche questo. Lo spirito li chiamava
continuamente , ma d’altro canto c’era una
estrema ortodossia , una estrema crudelta’. Io
credo che in qualche modo essi avessero anche
un sentimento del vuoto; ci sono persone per le
quali il sentimento dle vuoto e’ necessario per le
quali il sangue e’ per cosi’ dire troppo denso e di
cui l’anima esplode sotto ‘effetto delle cose non
digerite . quando fate un’esperienza sgradevole
come quella di un incidente con il treno per
esempio, e voi guardate questa esperienza
coscientemente
alla
lunga
voi
potete
metabolizzarla. Ma se voi non la guardate che
inconsciamente, allora essa vi ritorna sempre e
sempre
nel
corso
della
vita.
Voi
sentite
interiormente un troppo pieno , voi siete
sovraccarichi di esperienza. Un turchese puo’
allora pulire le cose; esso le rende trasparenti e
cosi’ ci si puo’ guardare attraverso. Questo
intenso
sentimento
religioso
era
dunque
depositato nell’ambiente terrestre di quell’epoca
a partire dal cosmo. Il cielo era qualche volta
verde-giallo, qualche volta verde, qualche volta
turchese, variava secondo lo stato di coscienza
della gente. Esi poterono vedere per la prima
volta i colori complementari e li vedevano
chiaramente. In ognuna delle loro pitture appare
un turchese. Adesso e’ diventato nero ed e’ epr
qusto che non lo si puo’ vedere nelle icone, ma
voi lo trovate ancora nei mosaici. Si puo’ anche
vedere su dei magnifici avori scolpiti che essi
ascoltavano con le mani(la mano e’ alzata vicino
al viso con la palma aperta per catturare le
vibrazioni che vengono da lontano) come se
essi avessero questo sentimento: non qui nel
mio orecchio , ma laggiu’ nelle lontananze io
posso ascoltare.
BLU COBALTO
Ed ora bruscamente riempiti di contenuto! Avere il
sentimento religioso, la chiarezza di pensiero dei
primi Padri della Chiesa, eventualmente entrare
nella scolastica ed ins seguito svegliarsi e prendere
coscienza di un rapporto interiore-esteriore. “Questo
e me, questo colore e me”. In Grecia acquisimmo
per la prima volta le nozioni di interiore ed esterno.
Prima noi non avevamo che un mondo esterno e
bruscamente la nostra anima fece un passo in avanti
e fummo capaci di dire “me” in quanto “essere
separato dal mondo”. I Bizantini non potevano dirlo.
Nel cobalto noi potemmo dire “Me e i cieli” . l’uomo
turchese era nei cieli. Esso non era incarnato sulla
terra nello stesso modo dell’uomo cobalto. e’
solamente nel cobalto che l’uomo pote’ dire”il blu e’
la’ ed io sono qua”. Si produsse una metamorfosi
dlela testa. L’uomo incrocio’ gli occhi per la prima
volta ed il suo cranio si chiuse. Immaginate che
l’uomo turchese aveva il cranio aperto e che i suoi
organi di epcezione raggiungevano i confini piu’
lontani e che all’improvviso alla fine di questa epoca
la testa comincio’
a chiudersi fino a
far arrivare
l’uomo al blu cobalto in cui esso e’ in se stesso.
Allora la sua testa si chiuse e tutto divenne differente
da come era prima. L’anima si trovava piu’ all’interno
“Io sono qui” (nella regione del cuore.” L’uomo
turchese non diceva affatto cio’. L’uomo cobalto era
piu’ incarnato e possedeva la sua anima. L’uomo
turchese non possedeva affatto la sua anima. Ne
consegue che quando egli era crudele o qualcosa
del genere egli poteva velocemente liberarsene.
All’epoca
di
Bisanzio
gli
uomini
sentivano
il
sentimento religioso come esterno ad essi. Cosi’ e’
un altro salto immenso che si fece quando l’uomo
entro’ nel blu cobalto., fu un salto straordinario nella
coscienza
degli
esseri
umani(ricordatevi
come
Perceval dovette attraversare la valle dell’umilta’
prima di poter raggiungere il Castello del Gral. E
tuttavia l’uomo poteva sognare egli non percepiva
ancora la differenza tra la veglia e il sogno. Cosi’ la
verita’ era per lui (cioe’ per noi) qualcosa di
fluttuante. Gli uomini del Nord furono piu’ lenti in
questo processo. Essi videro il turchese molto piu’ a
lungo degli europei del sud. Tutto cio’ ha a che fare
con l’incarnazione e il calore. Quando voi dipingete
con dei bambini che non si incarnano abbastanza
velocemente e che sono troppo lenti ad incarnarsi ,
voi potete portarli dal turchese al blu cobalto, perche’
e ‘ la strada che essi debbono prendere. L’uomo
cobalto pote’ avere per la prima volta un calore
interiore. L’uomo turchese non possedeva questo
calore interno e di conseguenza poteva essere
quello che noi diciamo crudele, ma per lui non si
trattava di crudelta’. Il calore interno e’ portato nella
qualita’, nell’essere del blu cobalto. tutti i movimenti
di incarnazione sono legati al calore. E noi possiamo
provare una certa’ pieta’ perche’ essere bizantino
non era sempre cosi’ facile. Ma il bizantino era
sostenuto da una forma religiosa che noi non
abbiamo
.
egli
era
sostenuto
dall’esterno
esattamente come “il turchese si appoggia sul
verde”. L’uomo turchese guardava verso lo spirito
verde. Nel blu non poteva piu’ avvenire. L’uomo
poteva augurarsi di essere solo. Era la prima volta
che appariva il desiderio di essere solo. Di essere
solo per riflettere . si poteva avere una vita interiore
ed averne coscienza. Prima non si poteva. Il cielo
divenne blu per la prima volta. Ricordatevi che la
convergenza
non
arrivo’
tutta
insieme:la
convergenza fu come una sorta di respiro prima di
diventare quella che e’ in noi oggi. Si vedeva in una
“non chiarezza”, poi in una chiarezza , di nuovo in
una
non
–chiarezza
e
cosi’
di
seguito.
La
convergenza arrivava, se ne andava e ritornava di
nuovo: netto, sfuocato,netto..dovete sapere che il
nostro organismo cambia ogni volta che noi
acquisiamo la percezione di un nuovo colore. Ed e’ il
colore che lavora su di noi. Quale potrebbe esere
l’organo piu’ influenzato dal blu cobalto?Ricordatevi
che
noi
avanziamo
verso
l’esperienza
cosciente(eventualmente) della volonta’. Prima noi
eravamo nella volonta’ e noi vivevamo nell’ oscurita’.
Noi potevamo avere coscienza dei processi divini,
del divino. Alla fine dell’epoca bizantina qualcuno
parlo’ in modo umoristico di un fantasma che
appariva nel tempio di Efeso. Probabilmente era
qualcosa di serio, ma con la coscienza di allora
quell’uomo parlo’ di un fantasma che “appariva”.
Quando leggete “le lettere di Michael” di R. Steiner,
voi potete vedere come tutto cio’ si sviluppo’ passo
dopo passo verso la coscienza di oggi. in un
turchese equilibrato si trovano delle grandi qaulita’
morali. Il turchese porta qualcosa che il verde non
ha: voi potete darlo a persone che hanno dei
problemi di colonna vertebrale o ad un bambino che
non puo’ tenersi dritto , che si appoggia sempre
contro un muro o ad un adulto che non puo’ stare
sempre in piedi . il turchese apporta il primo chiarore
di luce della moralita’. Non e’ la moralita’ di cui
l’anima fa l’esperienza nell’universo intero, cosi’
come forza vivente nell’universo. Come ha detto R.
Steine: dietro ai 4 mondi o sfere eteriche non c’e’
che la moralita’. Per l’uomo turchese la seconda
dimensione non era cosi’ lontana come essa non lo
e’ per noi. Di la’ il suo desiderio di religione. L’uomo
turchese sentiva che la moralita’ era la sola cosa
che poteva mantenerlo di fronte a quella grande
luce. Vedete se voi aveste troppo turchese , voi
potreste svenire. Esso e’ trasparente e ciaro come
un ghiacciaio (senza impurita’), quando il sole brilla
attraverso di esso. Voi avete bisogno di questa
qualita’ turchese, della sua forma,della sua purezza,
della sua qualita’ di moralita’ verticale.oggi con i
nostri blu e i nostri nervi noi camminiamo in un
mondo di illusioni.interiormente noi ci allontaniamo
da questo mondo, noi andiamo verso una volonta’
piu’ cosciente nel tempo. Il blu e’ il grande passo
verso “l’essere contenuti in se’”.d’altra parte noi
abbiamo perduto molto. Tante persone perdono la
possibilita’ di vedere i colori!che succede allora?
L’anima si atrofizza. Noi non possiamo piu’ prendere
i colori in noi. Quando l’anima diventa cosi’
atrofizzata e morta che noi non possiamo piu’
vedere i colori pur vivendo in un mondo di colori
significa che noi non facciamo niente per dare anima
alla luce. Quando il mondo sara’ dventato grigio noi
vedremo sempre piu’ la qualita’ morta delle cose. E’
qualcosa che accadra’. Non siamo troppo nella luce
oggi, il nostro sistema nervoso e’ troppo brillante.
Troppo sovraccarico.noi siamo in una tale quantita’
di luce! Ma e’ una falsa luce. Noi dobbiamo creare i
nostri propri colori. Non si tratta solamente di dare
anima alla luce..un giorno dovremmo dare l’anima
anche ai colori. I colori ci sono. Piu’ voi pensate ai
colori, piu’ voi diventate coscienti. Non guardate
solamente , ma guardate e vedete i colori. Siate
sempre coscienti dei colori. Oltre alle vostre
mediatazioni e al lavoro interiore concernenete i
colori perche’ cosi’ voi fate qualcosa per tutta
l’atmosfera e per tutto l’ambiente. Io ho parlato dei
periodi di evoluzione perche’ questo puo’ darvi un
altro punto di vista di questo colore in particolare e di
cio’ che e’ in questo colore. Perche’ noi abbiamo a
che fare con i colori e il loro lavoro sull’organismo
umano. Certe persone hanno perso la possibilita’ di
vedere i rossi, ed e’ terribile. Se essi non vedessero
il blu e l’indaco potrebbero ancora svilupparsi perché
sono comparsi più tardi nel tempo. Alcune persone
detestano il blu ed il blu cobalto. L’anima di un
individuo che prova fastidio nel vedere i blu può
essere considerata come un’anima ritardataria che
non si é ancora sufficientemente interiorizzata. Essa
può possedere particolari capacità di percezione
come quella di sapere che cosa succede nella
stanza accanto per una chiaroveggenza atavica e
soffrire d’isteria che può curare proprio con l’uso
dell’indaco e del blu cobalto.
Quando si pensa all’uomo turchese
invece si può parlare di un uomo
“esposto”.
Oggi
noi
possiamo
proteggerci, noi possiamo rinchiuderci
in noi stessi mentre lui non poteva
farlo. Da un certo punto di vista, il
turchese si può mettere in relazione
alla colonna vertebrale umana. Il
verde invece ha a che fare con un
percorso
di
incarnazione,
una
cammino interiore. Il turchese può
inclinarsi quasi fino all’orizzontale e
possiede qualcosa che il verde non
ha affatto: immaginate che verso la
fine dell’epoca greca l’essere umano
si volti e guardi verso un mondo
nuovo, un mondo di luce. Immaginate
che esso debba fare il primo passo
verso l’oscurità (quello che noi stiamo
facendo attualmente). Il primo passo
verso l’oscurità é pericoloso se avete
vissuto nella luce. Quando avete
conosciuto la gioia e la leggerezza e
sperimentate l’incarnazione all’interno
del vostro corpo (non solamente in
lotta con altre persone ma anche con
il vostro pensiero) quale shock allora
é per voi sentire che avete perduto
un poco di ciò che possedevate e che
siete ora soli (solo oggi si può fare
l’esperienza di essere interamente
soli) e che voi dovete trovare la vostra
strada verso e nell’oscurità. La luce
ha a che vedere con il passato ed é
dietro di voi. Da questo deriva che voi
dovete cercare un senso religioso. Gli
uomini turchese sapevano che Cristo
si sarebbe incarnato e la loro certezza
li colmava. Per essa vivevano e
combattevano. La qualità guaritrice
del turchese può riguardare una certa
moralità. Io non direi una religione, un
sentimento religioso, perché il grande
sentimento religioso venne con il blu
cobalto, ma di senso dell’Io percepito
nella
regione
del
cuore.
Con
il
turchese non si tratta dell’intensità del
sentimento nell’essere umano, ma del
fatto che questo sentimento e’ più o
meno portato dall’esterno. C’erano
delle regole morali nel mondo e
l’essere umano ne prendeva parte. Da
questo deriva che il turchese ha
l’effetto di moralizzare una persona
che non ha affatto moralità. La
moralità
dell’isterico
abitualmente
quella
dei
maschi,
perché
é
nell’oscurità, quando ci si dirige verso
questa futura soglia, che si incontra la
moralità. Bisogna capire che il povero
uomo di Bisanzio non posava i piedi
sulla terra con la nostra stessa
coscienza, Egli poteva “vacillare assai
facilmente” ed uccidere una persona o
due senza preoccuparsene.
Domanda:
si può dire che il turchese ha a che
fare con le ossa e il cobalto con il
midollo?
Che da un lato si avrebbe il midollo e
dall’altro la milza? Tutte e due si
trovano al punto di equilibrio tra la vita
e la morte e l’elemento calore riveste
un ruolo importante nei due organi.
Risposta:
naturalmente il cervello poté cambiare
quando sopravvenne il blu, i nervi
erano
completati;
essi
indurirono
semplicemente. E ciò accadde nel
turchese. E’ a questo punto che il
cervello s’indurì e si trasformò, la
parte posteriore della testa divenne
meno ampia. Può darsi che il turchese
abbia
molto
partecipato
all’indurimento delle ossa ed anche
del cranio, il turchese ha lavorato
all’indurimento della parte posteriore
del cranio; più tardi invece il cobalto
indurì la volta del cranio.
In un certo modo quello che dite é
vero dal momento che una nuova vita
viene dall’interno delle ossa. C’é
l’indaco che deve venire, e forma
delle ossa che sono veramente delle
ossa. L’indaco e il turchese hanno
una
grande
affinità
voi
potete
constatare che in un’atmosfera chiara
i
colori
vanno
turchese
direttamente
dal
all’oltremare e che in
un’atmosfera densa i colori vanno dal
cobalto all’indaco. Questo succede in
sfere
completamente
differenti.
Nell’atmosfera densa c’é il calore.
L’atmosfera in cui appare il cobalto é
completamente differente da quella
fredda e vuota del turchese nella
quale voi potete guardare senza fine
e in cui voi potete andare dalla
trasparenza degli sfondi alla chiara
atmosfera
dell’oltremare.
del
turchese
Pensate
allora
e
al
contrasto fra questo cobalto che é
quasi
polveroso
come
velluto
e
l’indaco nel quale esso penetra. Essi
possiedono tutti e due un gran calore:
l’indaco del calore all’interno del suo
centro (un piccolo punto da qualche
parte bisogna solamente trovarlo)
mentre
nel
cobalto
il
calore
é
evidente. E voi potete comprendere
che la freddezza del turchese si
rifletta nell’oltremare.
Domanda:
un giorno in aereo ha potuto vedere
l‘alba. Molto in lontananza il cielo era
turchese ma nell’ombra della terra
(era prima dell’alzarsi del Sole) c’era
un oltremare intenso. Essi erano uno
accanto all’altro.
Risposta:
anche nello spettro dei colori si può
vedere
come
nel
passaggio
dal
turchese all’indaco e al violetto si può
trovare il cobalto. La qualità di vuoto,
di
freddezza,
questa
oggettività
questa geometria divina dalle quali il
movimento e l’immobilità delle stelle
sono
ordinate,
tutto
questo
é
turchese. Il turchese é colui che porta
da un certo punto di vista la forma
finita. Il verde non é sempre portatore
di forme finite, il turchese lo é. E’ da
notare
che
l’epoca
bizantina
sia
dei
grandi
mosaici
che
l’epoca
agiscono
Pensate
come
che
riflettori
ora
noi
colorati.
abbiamo
acquisito il cobalto collegato al midollo
all’interno delle ossa. In noi stessi
marciamo verso l’oscurità.
Domanda:
questo può essere uno dei due aspetti
di saturno? Nel turchese la prima fase
di saturno che fa un movimento verso
il basso e termina nella morte. Il
secondo aspetto di saturno é la
resurrezione la vita il calore, un
movimento
verso
l’alto.
Questo
movimento noi potremmo metterlo in
rapporto con il blu cobalto. La c’é un
calore differente da quello del rosso
Risposta:
noi potremo
anche guardare il
turchese come luce, il cobalto come
aria
e
l’oltremare
come
acqua;
l’indaco potrebbe allora essere terra
anche questo sarebbe vero. Rudolf
Steiner ha parlato di colori in relazione
con il periodo egiziano ma del blu egli
ne ha parlato per quanto io ne sappia
(a parte la qualità di devozione che
esso può darci) a proposito della
possibilità di riflettere abitualmente
questo
é
accompagnato
da
un
cambiamento organico.
Domanda:
nella pittura del primo Goetheanum,
R. Steiner dipinse lo scheletro in
indaco con il “ICH” sopra.
Risposta:
io penso che nell’insieme l’indaco ha
a che fare con le ossa e l’interno delle
ossa.
Esse
induriscono
definitivamente in questo periodo e in
ogni caso in parte, almeno per quanto
concerne le popolazioni del sud. La
testa si chiuse; la sommità della
nostra testa era molto più aperta
prima.
Ricordatevi
camminavano
verso
che
noi
la
luce,
attraverso
l’oscurità
con
la
luce
in
diminuzione. Erano i nostri passi
interiori
verso
l’eventuale
soglia.
Questo mondo del turchese era un
mondo nuovo, un mondo che noi
abbiamo dimenticato. E tuttavia molte
persone amano il turchese. Il turchese
era é un grande amico del Magenta. Il
turchese e il Magenta hanno profonde
conversazioni e vanno molto bene
insieme. Il turchese é naturalmente
molto vicino al verde, ma da questa
possibilità
di
frazionamento,di
scissione.
Pensate a quello che può essere:
molto scuro con del nero dentro.
Immaginatevi che cosa può essere
stato per le persone di quest’epoca:
quello
che
divenne
avevano
visto
improvvisamente
nero
luce,
divenne blu. Prima del verde essi
vedevano
il
blu
come
nero
e
all’improvviso quello che avevano
visto nero non era più nero per niente.
Ci fu una luce davanti al nero e
divenne blu. Che evoluzione, che
salto
noi
facemmo
allora,
noi
schiarimmo quel nero, quell’oscurità.
BLU DI PRUSSIA
Domanda:
Potete dire qualcosa a proposito del
blu di Prussica? E’ talmente utilizzato.
Risposta:
E’ un turchese decaduto, non era
molto utilizzato e non esisteva prima
della fine del secolo scorso. Quando
non si amava un altro paese si diceva
questo blu di quel paese. In Francia lo
si chiamava il blu di Berlino, in
Germania divenne il blu di Parigi, in
Olanda il blu di Anversa …….Fu il
primo colore che fu fabbricato a
partire dal carbone. E in effetti fu la
più terribile delle invenzioni perché
porta a tutta un epoca di colori che
sono
semplicemente
“complementari”
colori
(gegenfarben)
e’
quello che vi vedere intorno: i calzini
dei bambini, i vestiti delle persone che
lavorano
in
strada
…..sono
dappertutto. Ede essi uccidono. Un
giorno non saremmo più capaci del
tutto di vere i colori. Il blu di Prussica
fu il primo di una serie di colori a
subire
la
metamorfosi
di
un
arcobaleno elettrico. E’ veramente la
stessa sostanza degli esplosivi, gli
esplosivi moderni, le sete “dette”
artistiche (kunstseide) e tutti i tipi di
cose. Ma i peggiori di tutti sono i colori
detti artistici (kunstfarben) essi sono
poco cari e per questo fatto sono
diventati popolari. In natura non si
vede quasi mai il blu di Prussia. Io
non posso immaginare un luogo dove
si
possa
vederlo
in
natura
e
nell’atmosfera. Non compare mai. In
realtà é del veleno. E’ il primo colore
che ha una aura di freddezza. Tutti i
colori sintetici portano un’aura un po’
blu di Prussica. Quando Shiva ingoiò
il veleno del mondo divenne di questo
colore. Ed adesso si da’ un mantello
di questo colore a tante povere
madonne al posto del blu cobalto (che
é così caro!) quando voi distruggete
una pianta, quando la si uccide – non
voglio
dire
lasciarla
morire
ed
appassire, ma veramente ucciderla,
come può essere fatto da ruote
cerchiate di ferro di una vecchia
carretta che rotola sull’erba – allora
voi vedere un lungo segno di blu di
Prussica, non un blu di Prussia puro,
ma un blu di Prussica verdastro.
Questo succede quando la pianta é
uccisa e non la si é lasciata morire. Ci
sono dei funghi di questo colore e
sono velenosi. L’idea di scurire la
parte inferiore della foglia con il blu di
Prussica é criminale particolarmente
quando é scuro. Non fate una cosa
del genere. Prendete piuttosto un
carminio
profondo
quasi
nero,
prendete se volete, una terra di Siena
profonda, quasi bruna. Il bruno é mille
volte meglio del blu di Prussia.
Immaginatevi di stare in piedi su del
blu dei Prussia solamente un blu di
Prussia spesso fino alle ginocchia …
come vi sentireste? Voi non potreste
mai più muovervi sarebbe la più
terribile delle esperienze. Io so molto
bene che il blu di Prussica é utilizzato
come una grande risorsa per la vita
sulla terra. E’ così facile perché così si
può fare del verde. Prendete del
verde, non fate del verde, non è mai
verde è giusto uno dei differenti tipi di
verde. Prendete l’ossido di cromo
verde
ordinario.
Quando
volete
dipingere delle piante, voi potete
utilizzarlo con un po’ di giallo o di
bruno o di terra di Siena o quello che
vi pare. Altrimenti potete utilizzare il
turchese e il giallo. Il blu di Prussia é
utilizzato nelle scuole Waldorf, in tutti
gli
istituti
di
pedagogia
curativa,
dappertutto. Dipingete per voi stessi
un quadro con del blu di Prussica
pesante in basso e poi lo stesso
quadro con una terra di Siena scura
che avverso il bruno ed addirittura un
carminio
e
vedete
la
differenza.
Quando si utilizza il blu di Prussia in
tonalità così pesanti si può avere un
terribile mal di testa o si é costipati.
NB Liane parla di tutti questi colori
nati dall’industria con la coscienza che
mette l’accento sul confronto delle
nostre percezioni con le sostanze
artificiali ed eventualmente con gli
indebolimenti delle nostre sensazioni
(B. Hegu’)
IL TURCHESE E IL BLU COBALTO
(12 NOVEMBRE 1982)
Ultimamente noi abbiamo parlato del
vuoto del turchese. Ricordatevi che é
una forza distruttrice.
Quando delle sostanze organiche tipo
il pane raggiungono un certo grado di
decomposizione,
si
coprono
di
turchese, di una polvere leggera di
questo colore. E’ uno degli aspetti del
turchese: non c’é altro colore che
venga a coprire con tanta regolarità e
costanza qualcosa che deve morire.
Quando ogni tipo di vita é venuta a
mancare appare del “verdastro”. Ma
proprio un attimo prima quando la vita
é ancora là ma tende a disparire si ha
del
turchese.
Quando
avrete
compreso questo fatto voi saprete
come utilizzarlo. Il turchese e’ molto
utili si é in presenza di un tumore e si
auspica
di
portare
qualcosa
di
decisivo o qualcosa di freddo. Il
turchese ha una grande affinità con la
luce.
Quando
si
avvicina
ad
un’atmosfera dorata per i Greci, il
turchese cominciò ad emergere per i
bizantini. Ricordatevi come questi
ultimi erano fuori di se stessi. Fu
allora che si produsse un movimento
uno scambio tra il dorato del cielo e il
turchese
che
stava
appena
emergendo. Ricordatevi che le mani
di questi individui erano quasi degli
organi di percezione, di ascolto. I
bizantini
avevano
una
grande
coscienza di ciò che sono la sinistra e
la destra. Essi percepivano un mondo
a
due
dimensioni.
conoscevano
la
Essi
prospettiva.
non
La
sinistra e la destra rivestivano per loro
un ruolo molto importante e per
esempio, era molto importante la
posizione scelta per i loro gioielli. Essi
parlavano di forza della sinistra e della
destra. Tolomeo ha anche lui parlato
di queste cose. Il loro spazio non era
uno spazio di percezione,ma una
percezione a due dimensioni. Nel
dodicesimo secolo questa forma di
coscienza cominciò a sparire, ma non
capitò da un giorno all’altro: fu il lungo
processo di chiusura definitiva della
fontanella
e
la
nascita
della
convergenza – con la convergenza
l’essere umano proietta fuori di se
stesso la sua concezione dello spazio
– prima qualcosa viene dall’essere
umano poi con la trasformazione del
suo organismo egli proietta il suo
concetto e la sua visione dello spazio
nel mondo. Non é qualcosa che viene
dal mondo, ma qualcosa che viene da
noi, L’idea che lo spazio sia là e ce
questo non abbia niente a che fare
con noi é tipica dell’indaco. Ci sono
certamente
vivono
sempre
nella
persone
coscienza
a
che
due
dimensioni. Questo concetto globale
dello spazio, che da un certo punto di
vista é una illusione, proviene da noi.
Gli individui del terzo e quarto secolo
vivevano in un mondo fluttuante a due
dimensioni:
quella
dello
spazio
(pienamente sveglio) e quello della
coscienza di sogno con la quale,
attraverso il sentire, loro erano capaci
ci comprendere ciò che succedeva al
di là del confine della conoscenza. Noi
lo facciamo ancora , noi lo facciamo
sempre, ma a quell’epoca era molto
più frequente. L’essere umano oggi
può
Prussia
incontrare
delle
condizioni di vita e di malattia in cui lo
spazio in quanto tale scompare. Egli
vede allora qualsiasi cosa in uno
spazio
a
due
dimensioni
come
quando a per esempio la febbre. Ora
immaginatevi una persona che ha una
strana relazione con i blu cobalto
voglio dire qualcuno che abbia una
percezione falsata dello spazio. Come
se lo specchio non solamente lo
specchio del fondo dell’occhio, ma
anche quello dell’anima fosse falsato.
I nostri corpi (non il se) sono dei
riflettori: il nostro corpo fisico é un
riflettore, il corpo eterico, il corpo
astrale
anche
riflettono;
il
corpo
astrale riflette il mondo delle stelle, ma
per questo individuo qualcosa é stato
deformato, e vive nell’illusione, una
specie di spazio inesistente. Potete
riscontrarlo oggi tra gli artisti: talvolta
essi provano a deformare tutto e
questo procura loro un immenso
piacere.
Questo
coscientemente
naturalmente
é
ed
voluto
apporta
un’alterazione
nel
sangue. Questo mondo illusorio (non
solamente quello provocato da una
malattia dell’occhio) é tipico di un blu
cobalto
troppo
chiaro.
Queste
persone vogliono sparire nell’illusione.
E’ una fuga. Esse non possono avere
una certezza assoluta di ciò che é la
verità e la realtà. Esse non hanno
assolutamente nessuna relazione con
il
loro
sistema
metabolico.
Esse
auspicano di crearsi il loro proprio
mondo.
Si
potrebbe
dire
che
il
turchese é luce; esso può dare un
sentimento
di
vuoto
ma
questo
proviene dall’essere umano. Perché
l’uomo blu cobalto é quello che crea lo
spazio, che proietta più o meno fuori
di se il concetto di spazio – come il
gesto “E” in euritmia che l’uomo
esprime al di fuori. Da ciò deriva che é
lui che crea questa illusione delle
spazio, che sia spazio interiore o non
sia.
Questa
organizzazione
del
concetto di esperienza di spazio, è
qualcosa che ci è dato ed é sostenuto
del
blu
cobalto
che
per
poterci
incarnare e collegarci alla terra. E da
questo deriva il suo amore per il
carminio. Che cosa succederebbe se
voi viveste nella stessa coscienza di
un egiziano? Certo voi non potreste
avere una visione convergente perché
questo non é possibile senza il blu
cobalto. E’ solamente quando si é
avvolti curati, sostenuti che si forma
un confine. E’ la qualità blu del nostro
mondo.
Se
non
si
ha
questa
limitazione dello spazio non si può
avere uno sguardo convergente. La
qualità del blu é necessaria per
questo
perché
la
sua
attività
é
(tenendo da parte il fatto che riempie
la nostra anima fino ad un dato
punto). Di darci la nostra coscienza
del giorno senza il blu cobalto. Voi
potete utilizzare il blu cobalto quando
avete un paziente che non vuole
svegliarsi e che sogna sempre, che
aspira a sognare dovunque sia, che
non può tenersi dritto (in questo caso
il turchese aiuta) che a veramente
bisogno di uno shock per svegliarsi
tutte le mattine (che forse non ha
relazione né con il passato né con il
futuro).
Ma
non
imprigionate
completamente il blu cobalto. Blu
cobalto e carminio lavorati insieme
possono essere di grande aiuto. Il blu
cobalto comporta anche un altro
aspetto: i nostri sentimenti hanno la
loro “contropartita” nelle ghiandole,
sulle quali essi hanno un influenza
diretta. Naturalmente tutti i colori
lavorano sulle ghiandole e le nutrono,
ma quello che dona loro la maggiore
vitalità e il più grande calore interno e’
il blu cobalto. Quando voi avete fato
vostro
il
blu
impadroniti
cobalto,
della
vi
volontà
siete
cosmica
trasformata. E’ il sentimento cosmico
che porta in esso la volontà. E questo
sentimento e’ nello stesso tempo
portatore di devozione. Nessun altro
colore
irradia
devozione
interiore
e
che
e
dona
questa
da’
un
altrettanta
devozione
nutrimento
supplementare alle nostre ghiandole.
Noi siamo fatti al 90% di acqua. E’ il
momento di ricordarsi che tutti i
movimenti di acqua senza colore ed e’
in particolare il blu cobalto che ci
rende permeabili alla devozione. Il
dott. Wegmar diceva spesso che uno
dei modi per incoraggiare alla vita era
la devozione, che non ha alcuna
facoltà di devozione e che ha una
strana relazione con la luce. In tal
caso
il
calore
può
mancare.
Ricordatevi che tutto quello che ha a
che fare con il blu ha a che vedere
con la temperatura: la freddezza,
l’esattezza la risoluzione, l’oggettività
del turchese; il calore nascosto, il
calore
intenso
che
può
esserci
nell’indaco che guarda il suo ben
amato vermiglione. E’ qualcosa di
completamente differente dal calore
d’anima equilibrato del blu cobalto,
adesso immaginate c una persona
che prende solo la luce del blu
cobalto e non il suo calore. Che ha
una relazione particolare con la luce e
di cui l’essere intimo é praticamente
nell’ombra.
Ciò
dove
non
può
trasformare la luce (noi in qualche
modo
prendiamo
trasformiamo,
la
la
luce
e
la
mangiamo
e
la
digeriamo per così dire ed abbiamo
così
una
luce
interiore)
questa
persona é automaticamente portata
ad avere la tubercolosi; é un blu
grigio,
Potete
persona
un
blu
cobalto
immaginare
viva
che
decaduto.
questa
interiormente
in
un’ombra. La luce non e’ digerita, non
è trasformata e questa persona può
oscillare tra l’isteria e la tubercolosi
come fece Chopin.
Domanda:
Potete spiegare la deformazione della
coscienza dello spazio?
Risposta:
Molte persone vedono tutte le cose
storte
(ma
potrebbe
essere
una
malattia degli occhi) per essi tutto é
deformato anche nel mondo esterno.
E’ una distorsione della loro anima.
Un processo che tocca il blu cobalto.
Tutti i colori possiedono una forza
creatrice. Attraverso il cobalto noi
abbiamo la possibilità prima nella
nostra anima e poi nei nostri concetti
di essere coscienti di un mondo da tre
dimensioni. Ci sono persone che non
possono farlo.
Domanda:
quando prima avete parlato del blu
cobalto avere menzionato il gesto “E”
in euritmia…..
Risposta:
grazie
a
questo
noi
facciamo
l’esperienza del nostro proprio se e di
conseguenza
Mentre
nel
del
mondo
turchese
esterno.
avevamo
solamente la sinistra e la destra e non
ancora la facoltà di incrociarle. E’ con
il processo di chiusura della testa
dell’uomo che noi potemmo fare
l’esperienza
dello
spazio
a
tre
dimensioni.
Domanda: ho avuto l’occasione di
avere una paziente con una visione
deformata dello spazio e che non
convergeva
correttamente.
I
suoi
occhi non smettevano di andare da
una
parte
all’altra,
essa
per
blu
un’avversione
il
aveva
cobalto.
Qualche tempo dopo i suoi occhi si
stabilizzarono poterono convergere….
Risposta:
questo succede spesso agli artisti
moderni; nelle scuole d’arte si dice
loro che bisogna essere malati per
dare una immagine verosimile della
nostra epoca (questo succedeva in
una scuola d’arte a Londra). Gli artisti
si ammalano espressamente; escono
un po’ da se stessi e la se stessi e la
distorsione
sopravviene
spazio
tre
a
abbandona
poiché
dimensioni
completamente.
non
lo
li
Uno
schizofrenico che dipinge può andar
meglio dopo aver utilizzato il blu. Tutto
ciò che porta a un’illusione, a una non
verità, a una “dispersione” ha sempre
in una maniera o in un’atra a che fare
con la luce. La schizofrenia é una
malattia della luce. Voi potete dare a
questa persona del blu cobalto puro
perché abbia una giusta relazione con
la terra. In seguito potreste utilizzare
del carminio con il blu cobalto. La
distorsione ha sede nell’anima e
diventa organica , ed è spesso una
grande aspirazione verso la luce; lo
schizofrenico non vuole l’oscurità e
questo é contrario alla verità. Il blu
cobalto ha una forte relazione con la
tubercolosi che é una malattia del blu.
R. Steiner dice che é la luce che
uccide i bacilli della tubercolosi. I
pazienti non possono farlo essi stessi
in quanto non possono far entrare la
luce
esterna
in
se
stessi
e
trasformarla. Così nella loro anima
essi vivono in qualche modo in un
mondo d’ombra. Hanno anche un
legame con una falsa luce e cadono
facilmente nell’isteria. La tubercolosi
può
prendere
delle
forme
molto
differenti e raggiungere diversi luoghi
del corpo; é importante anche l’età
delle persone, ma per darvi un
esempio diciamo che é una malattia
che ha sede nei polmoni. Ricordatevi
che in questo luogo non c’e’ luce,
Bisogna portarcela la luce. In questo
caso io potrei scegliere il turchese
perché é formatore e possiede una
certa freddezza e poi andare dal
turchese al blu cobalto che potranno
anche essere consistenti. Il malato di
tubercolosi può possedere una certa
freddezza. Con il blu cobalto bisogna
portare il calore. Il blu cobalto é
l’equilibrio tra il freddo del malato e il
calore dell’indaco (dietro l’indaco c’é
un calore, un fuoco) Il blu cobalto
porta
equilibrio
temperatura
nel
così
mondo
come
il
della
calore
d’anima che i malati di tubercolosi
spesse volte non hanno.
W.S.
Noi
dobbiamo
innanzitutto
distinguere la fase durante la quale il
processo é catarrale e nella quale la
struttura dell’organo é deteriorata.
Questa fase é accompagnata da
pensieri e sentimenti illusori ed é per
questa ragione che il blu cobalto può
portare la guarigione. A proposito del
metabolismo della luce mi sembra di
ricordare che in questo caso luce ed
aria non sono bene equilibrati e di
conseguenza la luce si ritira dal resto
del corpo . e’ una conversione che si
fa con le ghiandole surrenali . ma
esse
non
funzionano.
Nel
metabolismo il processo carbonio
deve essere convertito in luce e io’
non succede. Presso questo pazienti
il calore non viene dal Me ma viene
dall’astrale “dal mondo inferiore” che
e’ piu’ calorico che caldo.e’ un calore
che si consuma , che non si da’ , che
utilizza
l’altra
persona
come
combustibile. La sete d’amore che
abita i tubercolotici puo’ essere una
realta’ ma essa ha una grande
colorazione biologica. In contrasto noi
possiamo guardare un’altra fase della
tubercolosi, quella in cui si produce
l’indurimento, in cui il paziente si
asciuga.: i suoi pensieri diventano
compulsivi
R. in questo caso niente turchese. Andate
direttamente al blu cobalto. E’ il colore che
bisogna dare alle persone nella fase secca. Di
tutti i colori il blu cobalto e’ quello che da’ la piu’
grande
quantita’
d’acqua.
Ricordatevi
che
questo colore e’ quello che dura piu’ nel tempo,
che si allarga di piu’ nello spazio e che possiede
un grande calore d’anima- e della devozione!- il
tubercolotico vive dietro la luce. Esso ama la
luce, ma non e’ la vera luce che esso aama.
Ricordatvi
che
esso
puo’
essere
molto
intellettuale; la testa scende troppo in basso.
Egli puo’ dipingere un blu cobalto molto denso.
Immaginatelo vivente nell’ombra, egli non puo’
fare altro che cercare questa luce nel posto
sbagliato . la sua luce e’ illusione. Egli vive
nell’ombra.
“imprigionata
La
vita
della
nell’ombra”.
sua
Ci
anima
sono
e’
molte
distorsioni in relazione allo spazio: le persone
vedono cio’ che e’ lontano molto vicino e nello
stesso modo vedono tutte le ose inclinate. Ma
voi potete aiutarli nella seguente maniera.
Ricordatevi che il vostro occhio e il sole sono le
due estremita’ di un solo e medesimo bastone.
Ma anche il vostro cuore appartiene al sole. Nei
tubercolotici il calore del cuore non e’ grande e
bisogna lavorare in modo da fare appello al loro
cuore. Alle persone che hanno questa forma di
distorsione date del blu cobalto, ma portate loro
anche tutti gli altri colori. Del blu cobalto per un
periodo, poi tutti gli altri colori e ritornate in
seguito al blu cobalto. Perche’ la loro anima e’
fredda e vuota e il loro cuore non e’ organizzato
come dovrebbe esserlo. In un certo modo gli
organi si riflettono nel cuore, come il sole riflette
i pianeti e le stelle. E in queste persone il cuore
non riflette, non brilla. Cio’ deriva veramente da
una mancanza di devozione, forse non di
questa incarnazione, ma di un'altra. Essi hanno
bisogno di avere devozione. Bisogna in tutti i
modi possibili fare appello alle loro qualita’ di
cuore. Il sole del loro cuore non da’ loro luce.
Cosi’ bisogna e si puo’ riempirli di colori, di puri
colori. Da un lato si ha questa distorsione dello
spazio e
dall’altro il tipo del tubercolotico
decaduto che vive nell’ombra e deve estrarre la
luce dall’interno di se stessi. Si ha allora un blu
cobalto decaduto.
D: le persone che non riescono a passare dalla
coscienza della seconda dimensione a quella
della terza, non si svegliano mai in modo
corretto
essi non passano attraverso la
mutazione del risveglio . io penso che nella loro
esperienza dello spazio essi guardino ancora
dalla periferia verso il centro durante il loro stato
di coscienza diurno. Ed essi riempiono la loro
coscienza di ogni sorta di cose bizzarre.
R ricordatevi che la testa anche riflette- essa
riflette il mondo dei nostri organi. In se stessa la
testa non puo’ ammalarsi. La distorsione viene
dal sistema metabolico.
Dott. W.S. io ho avuto un paziente in altri tempi
che aveva questa coscienza rovesciata e che
spesso si
sbagliava sulle persone e le
situazioni. Di conseguenza io ho curato ill suo
cuore. Una bella immagine per il blu cobalto e’ il
blu del centro di una fiamma della candela. E’ la
parte piu’ calda della fiamma. . il blu porta
sempre la vita in se. Ogni volta che qualcosa e’
seppellito nell’oscurita’ un seme e addirittura la
terra stessa – quando un frutto e’ circondato di
blu c’e’ un seme in lui – ogni volta che c’e’ del
blu c’e’ un seme di vita nascosto all’interno. E’
quello che volevo dire quando ho detto che fra
tutti i colori il blu e’ il colore che ha la facolta’ di
portare
la
vita,irraggiando
attraverso
un
rovesciamento nel nostro mondo dei sentimenti
. E questa vita e’ curata eportata dalla qualita’
della devozione. Ed e’ evidente cio’ di cui tutte
le persone che soffrono di una malattia blu
hanno bisogno. Con il blu potete anche
incontrare altre malattie e in modo particolare
con il blu decaduto, il flemma anormale in cui le
ghiandole
son
completamente
incontrollate.
Delle persone di questo tipo possono guardarvi
semplicemente e pensare che voi siete una
persona per bene e mettersi a piangere.
D quando le persone detestano il blu e’ perche’
essi dovrebbero creare del giallo o dell’arancio
nel loro corpo astrale e perche’ non amano
questa attivita’ interiore?
R questo puo’ succedere ai bambini piccoli non
ad un adulto. Costui detestera’ il blu perche’il
blu esige qualcosa da lui. Qual’e’ la qualita’
negativa
del
blu?
Esso
circonda
e
puo’
diventare una prigione. Questo puo’ dare alle
persone della claustrofobia e di conseguenza
essi detestano il blu. Questo e’ tipico delle
persone
che
ahnno
una
tendenza
alla
claustrofobia. Esse non possono sopportare
questa azione del blu esse lo guardano come
un nemico che li imprigiona. Ci sono delle
persone che sono malate e non possono
respirare o dormire se la finestra non e’ aperta.
Si potrebbe dire che c’e’ un bisogno di ossigeno
, ma nella misura in cui l’anima e’ coinvolta dai
colori , c’e’e gia’ un enorme crampo, una
enorme contrazione. Molte situazioni di crampi
hanno la loro origine in un turchese o in un blu
cobalto decaduti. Ricordatevi che dietro la luce il
turchese e’ il primo crampo, la prima creazione
di forma, il primo respiro del crampo che
inseguito si intensifica in un blu decaduto.
Questo elemento di chiusura puo’ dare un
terribile
sentimento
di
pressione.
E
di
conseguenza semplicemente il blu cobalto
spaventa le persone. E’ l’inizio della paura, un
mondo di paura che si esprime all’infuori. La
nostra testa ha paura. Il nostro cuore non
conosce la paura. E’ la mia testa che mi dice
che e’ terrificante. Quando voi camminate in
montagna e state sul punto di cadere e che fate
qualcosa perche’ cio’ non succeda , quando in
seguito voi guardate questa azione e vi mettete
a pensarci allora tremate di paura. Non e’ il
cuore, e’ sempre la testa che ha paura. E cosi’
l’origine della paura che cola come una corrente
di luce arriva al blu cobalto e alcune persone ne
possono essere terrificate. Questa paura puo’
addirittura ucciderle perche’ essa tocca il cuore.
E’ il prolungamento di una specie di crampo che
viene con il blu decaduto. Il cobalto sporco. Cio’
puo’ dare loro dei crampi al cuore. IBisogna
cacciare via la paura perche’ essa cola nel
sottosuolo
decaduto,
continuamente
nel
blu
nel
decaduto,
turchese
nell’indaco
decaduto, nel viola decaduto e – diventa
sempre piu’ paura –. Prima di tutto bisogna
sbarazzarsi di questa paura.
Cominciare con del blu cobalto, pulirlo un po’
durante tre giorni. Poi prendere del carminio e
della terra di Siena. Queste persone devono
sentirsi accolte sulla terra , sentire il calore della
terra. Un calore terrestre (e’ nella regione
dell’anima, ma e’ ancora un calore terrestre) che
proviene
dall’Essere della terra
e queste
persone devono sentire la loro relazione di
uomini con questo Essere. Queste persone
sentono che le altre sperano qualcosa da loro e
si sentono imprigionate. Esse provano una forte
antipatia perche’ questa situazione e’ per loro
spaventosa . esse devono sbarazzarsi di questa
paura . e’ umano sentire un legame con la terra.
Dr. W.S: la terra ha due tipi dii eteri nel piu’
basso , quello dell’antica luna ecc, si ha questa
specie di antiluce. Mentre noi abbiamo la vera
luce e i colori che provengono dal sole e dai
pianeti.
R i due si congiungono. Cio’ succede la notte
quando si dorme.
D quando in una pittura il blu cobalto e’ troppo
denso non si puo’ respirare e’ soffocante.
R e’ soffocante e questo puo’ creare un crampo
. vedetelo come un’immagine: la corrente di
paura e’ dietro a tutto cio’ e bisogna toglierla. Si
puo’anche utilizzare un po’ di arancio. Questo
arancio dovrebbe essere un terra di Siena piu’
chiaro. Il blu cobalto e’ aria, e’ un’atmosfera.
Esso dona l’aria. Il turchese anche . il turchese
puisce fa il vuoto. Con il turchese voi potete
respirare di nuovo come se vi trovaste su una
montagna innevata una sera d’inverno. C’e’ una
freschezza, e’ come qualcosa che non e’ ancora
nata.
D alle persone che hanno questa distorsione nel
loro giudizio dareste del turchese prima di tutto?
R all’inizio si, altrimenti si puo’ andare dal blu
cobalto al turchese. Il turchese ha una grande
obiettivit’ ed un rigore severo. Non e’ un colore
gradevole. Ci sono persone che non l’amano
per niente. Esso nonsi dona come fa il blu.
Cercate di vedere in immagine quello che dico e
riuscirete ad avere una comprensione personale
. e quando poi incontrerete i pazienti voi avrete
delle buone idee perche’ essi portano tutto con
se. Perche’ e come avviene il movimento dei
colori? Che cosa si vede nella mescolanza dei
colori? E’ veramente la forza dell’amore. Dietro i
colori non c’e’ solamente del calore, c’e’e
dell’amore, e’ una forza, una forza cosmica.
Quando p
ensate ai colori o lavorate con i vostri pazienti,
ricordatevi che nel mondo dei colori c’e’ l’Amore.
Non in modo sentimentale ma in quanto attivita’
cosmica che e’ presente quando voi siete con i
vostri pazienti ed avete uno sguardo su essi.
Bisogna immaginare questi colori. Sono degli
Esseri. E’ il movimento degli angeli ed e’
l’azione degli esseri piu’ elevati e di altri ancora
piu’ elevati ed e’ con queste forze che noi
lavoriamo.
L’INDACO (8 gennaio 1983)
Ricordatevi che la strada di incarnazione
dell’essere umano non e’ sempre stata il verde:
nell’epoca egiziana era il giallo. R. steiner
descrive il percorso di incarnazione come
ruscellante di luce lungo i nervi. Cosi’ l’essere
umano poteva sentire il progredire della luce nel
suo corpo. Questa evoluzione continuo’ e in
seguito si ebbe una grande metamorfosi in
Grecia. In Egitto la testa eterica ed il corpo
eterico tutto intero erano piu’ alto e piu’ largo del
corpo fisico. Era molto grande . da questo fatto
gli egiziani avevano tratto una particolare
relazione
con
la
scoperta
dello
spazio.
Nell’epoca greca la coscienza cambio’: quello
che era esteriore divenne interiore e la testa
eterica divenne piu’ simile a quella che e’
adesso. A causa della lenta metamorfosi della
testa eterica i greci videro il verde., lentamente
apparve loro. Per essi il verde non era un
percorso di distruzione, era un percorso di
armonia
e
di
equilibrio.
Nel
verde
che
sperimentavano e lungo il quale si incarnavano
c’era un po’ di giallo. In questo si differenzia
quel verde da quello di oggi. Fu allora che
sopravvenne una nuova evoluzione che si
potrebbe chiamare la verticalita’ piu’ in rapporto
con la colonna vertebrale. In Lemuria noi fummo
capaci
di
tenerci
dritti
perche’
la
luna
abbandono’ la terra.. all’epoca greca la maniera
di pensare il portamento della testa e tutte
queste cose subirono una speciale metamorfosi
e
cosi’
l’evoluzione
continuo’.
Potete
immaginarvi che una persona del 15 o del 17
secolo
possa
certamente
no.
avere
paura
Queste
dell’oscurita’?
persone
avevano
candele, torce e fuochi e la notte erano la loro
sola luce. Ma essi non avevano questa paura
dell’oscurita’ che possiamo avere oggi. La
maggior parte degli individui possedeva una
devozione innata che noi non abbiamo in alcun
modo piu’ oggi. Questo sopravvenne in quel blu
cobalto particolare . e la devozione allontano’ da
essi la paura dll’oscurita’. Essi si entirono tagliati
fuori dal mondo spirituale. La sommita’ della
tetsa eterica si era gia’ chiusa e i loro occhi
potevano convergere. Oggi giorno l’umanita’ fa
un passo in piu’:nell’indaco. Nell’indaco ci si
puo’ sentire tagliati fuori non solament dal
mondo spirituale ma anche dagli altri esseri
umani. Notate tutto il rumore che si fa ai nostri
giorni su questo soggetto: l’essere sociale.!
L’isolamento che questo periodo puo’ portare
puo’ essere riempito di antipatia. Con il blu il
cranio si chiuse e subito ci fu una delimitazione .
ma ora i limiti si sono riavvicinati e c’e’ qualcosa
d’altro che corre il pericolo di chiudersi: il cuore.
La nostra<relazione con il mondo esteriore puo’
chiudersi. Noi non espiriamo. Pensate a quello
che succede nel sangue quando noi andiamo
qua e la’ non espirando. Noi diventiamo
differenti. Cio’ andra’ cosi’ lontano che non si
prendera’ piu’ niente dal mondo esteriore, ne’
aria ne’ nutrimento. Rifiuteremo di mangiare e
non respireremo piu’. Questi sintomi sono tipici
dell’anima di coscienza . dal punto di vista
terapeutico si puo’ dire che tutte le persone che
si incontrano, a meno che non siano ritardatarie
e non vivano troppo in condizioni di vita
anteriori, tendono ad avere il cuore chiuso. E dal
mondo dei sentimenti l’antipatia si ammassa
all’interno e si ammassa anche la paura .non
sempre attraverso la scappatoia dei pensieri ,
ma per il fatto di non annodare legami con il
mondo sia non espirando sia non coltivando la
devozione e lo stupore. Il cuore si chiude e
subito
succede
qualcosa.
Qualcosa
che
dovrebbe normalmente venire dall’esterno , ma
passa per il tramite del nostro sistema ritmico e
dei nostri sentimenti; questa cosa e’ quasi come
un mondo di antipatia ghiacciata, un mondo di
paura. E questa paura lavora. E dunque
guardate i dipinti di queste persone quando la
loro malattia si e’ esteriorizzata. Non e’ sempre
possibile di vedere con esattezza cio’ che
succde nella loro anima. L’anima e’ in quel
momento
per
malattia.quello
cosi’
che
dire
vedete
liberata
sul
foglio
dalla
non
corrisponde sempre a cio’ che e’ nella loro
anima. Cosi’ con tutti i pazienti che vengono da
voi dovete per prima cosa notare come essi
espirano: trattengono il loro respiro parlando?
Sono capaci di cantare? E’ un segno preciso
sapete che tante persone oggi non sappiano
cantare. La facolta’ di cantare e’ scomparsa. Si
ascoltano
dei
gemiti,
un’espressione
di
sofferenza. Un altro sentimento di sofferenza e’
ora presente. Una piu’ grande sensibilita’ al
dolore al quale non eravamo abituati. Io credo
che si provi il dolore molto piu’ intensamente di
quanto non lo si facesse centinaia di anni fa.
Quando leggete quello che quelle genti subirono
a quei tempi, sappiate che cio’ non voleva dire
gran cosa per essi. E nello stesso modo che
questa sensibilita’ e’ differente dalla nostra in
altre parti del mondo ed in altre razze. La
costipazione e’ piuttosto una malattia moderna
che una malattia antica. Semplicemente perche’
la comunicazione con il lmondo esterno sta per
scomparire . ci si crea il proprio mondo di
illusione. Non e’ un mondo reale. In questo
periodo l’illusione cresce piu’ che mai. Forse
potete capire che allora c’e’ bisogno del
Magenta. Educatevi a vedere quale e’ il colore
della persona, la sostanza di base della sua
anima.(noi possiamo tutti vedere un dramma di
Shakespeare o ascoltare un pezzo di musica a
colori, solament e non lo sappiamo.) quando voi
avete l’impressione che si tratti di giallo allora e’
il colore con il quale potete cominciare e tentare
di portarlo dal verde al blu in modo che
eventualmente il suo sfondo sia indaco, al fine
che questa persona appartenga al suo tempo.
Io ho gia’ evocato le qualita’ negative che sono
portate nel nostro tempo attraverso la porta
dell’indaco. Il tempo presente vive un immenso
dramma . l’essere umano ha delle possibilita’
che non ha mai avuto prima. Piu’ che mai esso
puo’ elevarsi nei mondi spirituali e discendere
nelle profondita’. E questo e’ il lato positivo che
porta l’indaco. Questa possibilita’di raggiungere
le altezze dell’essere umano , R. Steiner ce le
ha portata grazie agli esercizi di controllo del
pensiero in cui il nostro pensare puo’ essere
eventualmente un triplo essere umano poiche’ il
pensiero e’ fatto cosi’. Ed e’ qualcosa che in altri
tempi non c’era e non era cosi’. Da un altro lato
noi possiamo avere una maggiore coscienza
dlle
profondita’
del
buono
e
del
cattivo
dell’oscurita’. Quest’epoca e’ quella in cui
ognuno puo’ essere cosciente del male che c’e’
in se stessi. Il seme del male in noi si trova sotto
l’antico sole ,ma la sua evoluzione sotto l’antica
luna e’ legato al suo rimedio, la sua redenzione,
ed e’ il colore. Colore e male erano piu’ o meno
legati
insieme
dell’antica
durante
luna.
Per
il
quarto
quanto
periodo
riguarda
le
profondita’ che noi dobbiamo attraversare il
nostro interesse verso l’oscurita’ ( non se ne
puo’ scappare) e’ legato ai colori. Questo
percorso attraverso o nell’oscurita’ che l’indaco
ci puo’ dsre dipende dalla nostra moralita’,
dipende da noi naturalmente, ma puo’ rivelarsi
come un arcobaleno portatore di tutti i colori.
Potete vedere questo in immagine? L’indaco
puro: ricordatevi che c’e’ in esso una sorta di
minaccia, ma se si passa attraverso e si
riconosce cio’ che c’e’ a destra e cio’ che c’e’ a
sinistra allora si puo’ con la conoscenza del
male, passare attraverso l’indaco e d esso si
rivela, allora, costituito da tutti i colori. E’ quasi il
rovesciamento
sull’antica
di
luna.
cio’
che
L’indaco
e’
era
successo
molto
dolce(
guardate
le
nuvole,
guardate
la
cenere.
Ricordatevi la coscienza che voi potete avere, il
sentimento potrei dire , di avere degli esseri
intorno a voi. Ricordatevi che voi siete in un
mondo
indaco
in
cui
la
tendenza
e’
all’isolamento, ma quando voi siete veramente
nell’indaco allora voi potete avere questa
esperienza che tutto il vostro corpo e’ come un
organo sensibile e che cosi’ voi potete diventare
coscienti di esseri che vi sono intorno e vi
sostengono .ma non si sa se si tratta di una
minaccia o di un presagio. Se potete avere
questa esperienza e’ una buona cosa.perche’ i
colori sono degli esseri. E questo “essere
indaco” se voi vi unite a lui, puo’ andare tanto
lontano quanto puo’ fino a diventare quasi
“materno”questo colore si sacrifica per mettere
in risalto la bellezza di tutti gli altri colori ed ha
un legame particolare con le nostre ossa con
cio’ che era alle origini. Il suo calore e’ differente
da quello del blu cobalto. L’indaco richiede
un’altra forma di coscienza . e’ il colore che ha a
che fare con il nostro viaggio nell’oscurita’.
Anche a causa del male dentro di noi.
Ricordatevi che tutto e cambiato dopo il Mistro
del Golgota. Immaginate una persona che
possa essere cosciente solo fino ad un certo
punto.
Questa
coscienza
avrebbe
origine
piuttosto dal suo sistema metabolico piuttosto
che dal suo sentimento o dal suo sistema
ritmico.
Ci
presentimenti
sono
e
persone
questo
che
succede
hanno
quasi
interamente nell’incoscienza. Essi si proteggono
e diventano autistici . essi creano un mondo
unicamente centrato su se stessi. Tutto cio’ che
e’intorno a loro e’ oggetto. Non si parla di
moralita’ poiche’ potete avere della moralita’
rispetto ad una spazzola o una matita? Nei loro
disegni a carboncino voi vedete una luce
offuscata nella parte superiore dle foglio e piu’ in
basso ancora della luce chiusa: la loro luce. E’
una cosa separata dalla luce. Queste persone
vivono in un mondo creato da se stessi con un
confine fortemente segnato e con la loro propria
luce, una luce di cui il bambino fa l’esperienza
prima della nascita. Essi possono essere fra le
persone
piu’
gradevoli.
Quando
incontrate
questi pazienti voi dovete naturalemente iniziare
con un esercizio di luce e tenebra. Bisogna
creare il legame con questa luce confusa che
puo’ essere in qualche parte dell’immagine . voi
dovrete trovare quando cominciate a dipingere
se questa persona desidera che la luce sia blu o
verde. Se la persona desidera che la luce sia
blu allora, da un certo punto di vista voi potete
essere contenti perche’ vuol dire che essa
possiede un po’ di devozione. Potete sapere
molto grazie al colore che i pazienti scelgono
come luce. Essi non hanno bisogno del giallo,
cio’ va verso una regione piu’ spirituale. Essi
hanno bisogno del verde. Prenderei per essi
anche del turchese . essi devono mantenere il
blu , la devozione. Poiche’ e’ un percorso nel
quale essi possono aprirsi. Quando voi vedete
un
indaco
leggero
e
sporco
voi
dovete
immediatamente fare un esercizio di carboncino
per trovare di che si tratta, se c’e’ dell’autismo o
e’ una cosa piu’ organica. Io indico solamente la
tendenza generale. Ricordatevi che l’indaco
forma una pelle, l’autistico e’ completamente
chiuso in se stesso, quando l’indaco e’troppo
scuro sull’anima si forma una pelle e la persona
e’ bloccata prigioniera. Questa persona diventa
interiormente
troppo
condizionata.
Troppo
passiva; c’e’e troppa apatia. L’apatia e’ la cosa
piu’ terribile che ci sia. L’antipatia e’ bene; la si
puo’ mutare, quando c’e’e l’apatia non c’e’niente
e questa e’ una delle cose piu’ pesanti e piu’
difficili da trattare. Questi “blocchi” che cercano
un conforto interiore. Gli apatici non si muovono,
diventano piu’ pesanti, il cuore si chiude e cio’
termina in un cancro. Ma non solamente con un
cancro.
Ci sono diverse ragioni strettamente legate le
une alle altre per elaborare un cancro. Noi
sappiamo che noi abbiamo qui l’autismo e dil
cancro come risultato di un’estrema mancanza
di attivita’, di una apatia. Si cade dentro una
massa e di conseguenza ci si sente protetti
dalla notte. In una conferenza a Londra R.
Steiner ha parlato di questi esseri che venivano
verso di lui la notte, delle entita’ ahrimaniane
che venivano da pianeti ed altri luoghi e che lo
attaccavano di notte. Con il cancro ci si puo’
proteggere da questi esseri. E’ la vera ragione
della paura del cancro. Voi sapete che nel
carmino ci puo’ essere un immenso sentimento
di pressione e che le persone possono divenirne
folli. Quando si mette una persona in una stanza
con il soffitto basso completamente ricoperta di
carminio brillante, questa persona prova un
sentimento di pressione tae che essa ne diventa
folle. E’ terribile. Essa e’ disorientata e non puo’
avere la stessa relazione di sempre con il suo
Me. adesso immaginiamo
qualcuno vanitoso
che e’ soddisfatto di se stesso e che si e’ creato
il suo proprio mondo intessuto di astrazioni –
particolarmente in pittura. Questa persona puo’
avere dei problemi di cuore e di circolazione del
sangue. Essa sara’ completamente gnostica –
non ha bisogno di Dio. C’e’anche la possibilita’
di una sorta di paranoia da un estremo all’altro:
queste persone possano eventualmente soffrire
di depressione. Esse sono depresse. Esse
hanno un sentimento di pressione, di grande
pressione e questa pressione le conduce in un
Magenta
molto
sporco.
Come
sapete,
il
Magenta non ha quasi ne’ centro ne’ periferia.
Ma quando e’ sporco scuro allora si crea una
certa
struttura,
concreto
che
una
e’
densita’
qualcosa
interamente
di
all’opposto
delle’essere del Magenta. La mia domanda e’
ora questa: puo’ una qualche forma di cancro
emergere da questa situazione? Un cancro
aperto, un cancro galoppante. Esiste un cancro
aperto. Fate del vostro meglio per pulirlo.
All’inizio con del puro Magenta, poi
con del
viola e infone con un blu cobalto assolutamente
chiaro e puro. Queste persone si ammalano per
mancanza
di
devozione,
esse
non
si
meravigliano, esse non provano riconoscenza,
niente di tutto questo , e’ una terribile malattia
che si sviluppa molto spesso ai nostri giorni. Si
puo’ trovare una certa relazione tra il carminio e
l’indaco
cosi’
come
tra
il
carminio
e
il
vermiglione. . da un lato il Magenta e’ la prima
rivelazione della luce nell’oscurita’, nell’oscurita’
davanti alla luce. Dall’altra parte il viola e’
l’ultimo vestigio di luce davanti all’oscurita’.
L’indaco e’ piu’ luce davanti all’oscurita’ e il
carminio e’ un’oscurita’ piu’ debole davanti alla
luce. Cosi’ essi sono come due tappe ciascuno
dal suo lato. E voi potete capire che essi sono in
una certa relazione nel
mondo dell’oscurita’.
L’indaco puo’ essere utilizzato in caso di
debolezza della pelle esterna, la’ dove la pelle si
apre. Esso puo’ essere anche utilizzato per le
ossa.voi potete dare del puro indaco a qualcuno
che non puo’ concentrasi. Perche’ spesso la
possibilita’ di concentrarsi puo’ anche aiutare
alla
guarigione.
Ma
anche
non
si
puo’
attraversare l’indaco senza devozione. Voi
avete gia’ coltivato al devozione nel blu cobalto.
Parsifal ha dovuto attraverso la valle della
devozione prima di arrivare al castello del Graal.
La devozione e’ un percorso che il blu cobalto
puo’ darvi. Quando su questo percorso il blu
cobalto diventa indaco, questo vuol dire che
siete arrivati davanti ad un ponte, un ponte che
non c’e’. ed e’ solamente grazie alla devozione
che si puo’ traversare l’abisso. Ma quando voi
avrete traversato il mondo dell’indaco allora voi
arrivate nel mondo del viola. Ed e’ una
esperienza religiosa. E’ la religione di cui il
malato ha bisogno – Magenta troppo chiaro- e’ il
viola. Questo puo’ essergli portato sul percorso
del viola. Ricordatevi cio’ che c’e’ dietro a
questa esperienza globale dell’indaco. Quando
vi ricorderete dell’importanza delle altezze e
delle
profondita’
dell’indaco
allora
potete
immaginarvi cosa possono essere le altezze e
le profondita’ del viola.
L’INDACO E IL VIOLA ( 22 GENNAIO 1983)
L’INDACO
L’indaco e’ in rapporto con i problemi della
nostra epoca. Cosi’ noi ci prenderemmo il nostro
tempo per studiarlo. Noi abbiamo associato il
cancro all’indaco decaduto. Ma il cancro non e’
la sola malattia a farne parte. Numerose altre
malattie della nostra epoca sono intimamente
legate all’incarnazione del Me. lo scheletro per
esempio, e’ utilizzato dal Me. lo scheletro e’
qualcosa di finito che vive in un organismo
vivente. Ma in se non bisogna considerarlo
come finito. Il Me ha dato al statura e il corpo
astrale ha dato le sostanze. Tutti e due
l’utilizzano nella misura in cui ha a che fare con
la verticalita’ con la facolta’ di pensare e non
solamente con il camminare e il parlare – tutte
attivita’ del Me. Il Me e’ portato, avvolto si
muove, vive lavora crea nel calore. E’ un essere
di calore. La pelle e le ossa sono naturalmente
in stretta relazione. Tali ossa tale pelle. L’indaco
e’ intimaente legato sia allo scheletro che alla
pelle, che sia la pelle del cervello o la pelle
esterna o qualsivogli altro tipo di pelle. L’indaco
lavora per il Me nella isura in cui quest’ultima
contiene la forma di tutte le nostre ossa. Con
l’intermediario dell’indaco il Me mantiene il
nostro scheletro e questo ha un legame con il
calore. Un calore molto particolare che io ho
menzionato l’ultima volta. C’e’ il calore che si
disperde piu’ o meno nella luce e l’aria e c’e’ il
calore che cade nella concentrazione del nostro
sistema metabolico. Il primo, il calore originale,
lavora nella parte superiore dell’essere umano
(testa e spalle) con la luce e l’aria . la nostra
colonna
vertebrale
dipende
dalle
differenti
regioni del corpo ed influisce sul corpo intero.
L’indaco e’ quello che manitiene un equlibrio
respiratorio fra la concentrazione di calore del
sistema metabolico e l’emisisone di calore
intorno alla testa. E’ grazie all’intermediario
dell’indaco che queste due cose possono
mantenere la loro forma intera senza essere
strappate in due. Questa parte mediatrice si
situa
nella
parte
mediana
della
colonna
vertebrale ed essa mantiene la forma tra questi
due aspetti del calore.uno degli aspetti del
calore e’ la formazone dlele sostanze: nel
sistema metabolico il calore originale si rivela
nella concentrazione di sostanza, di materia.
Dall’altro polo, quello della testa, esso si rivela
al contrario nella dispersione. L’indaco sostiene
continuamente e da forma al verde. Poiche’
senza il verde noi non potremmo tenerci in
piedi.
Ricordatevi
che
qusesta
verticalita’
sopravvenne in Lemuria. Il verde e’ uno dei
primi colori ad esercitare la sua attivita’
sull’essere umano ed anche uno dei primi a
anascere sull’antica luna. Ed ora immaginate
che il Me , per una ragione qualsiasi(l’eta o
principalmente a causa di una freddezza
interiore,
non
c’e’
bisogno
che
sia
necessariamente una freddezza esteriore) si
ritiri in modo che il corpo astrale abbia la
possibilita’ di creare piu’ sostanza. Nel calore
originale c’e’ una tendenza alla concentrazione ,
la concentrazione nella materia dle sistema
metabolico, ma, d’altra parte, anche il corpo
astrale e’ in qualche modo collegato a questa
sostanza. Quando il Me si disincarna, il corpo
astrale cfea delle piccole teste in tutta la
sostanza organica.- delle piccole ossa, come
dei crani per così dire – questa e’ una forma di
sclerosi. Le vene anche possono cadere sotto il
colpo esse si induriscono e diventano dei piccoli
blocchi duri. Tutto cio’ e’ il risultato di una
mancanza di entusiasmo interiore, di una
assenza di una messa in pratica di ideali
interiori, di una mancanza di ardore dello spirito,
di una mancanza di scopo(questo potrebbe
essere la devozione per il mondo spirituale) voi
capirete che con questa freddezza interiore, la
parte superiore della colonna vertebrale possa
scostarsi e cadere . la statura si cancella, le
forze formatrici improvvisamente si piegano, si
accasciano. L’indaco diventa pesante. Notate
che quando qualcosa si abbatte c’e’ sempre un
residuo. Quando c’e’ una pressione c’e’ sempre
una
contro
pressione,
quando
indurimento una freddezza puo’
c’e’
un
prodursi una
infiammazione. Quando c’e’ vita c’e’ sempre
polarita’.
Quando
si
produce
questa
degenerazione della colonna vertebrale per cui
la forma scompare e forse anche forma e
sostanza scompaiono allora si puo’ usare
l’indaco come base per mantener la colonna
vertebrale. Questo vuol dire dipingere, su un
grande foglio, in piedi , con dell’indaco da tutte e
due i lati verso il basso. Al centro voi potete
avere la vostra cascata, un albero o una
colonna o quello che volete in verde. Il verde
puo’ anche essere sotto poiche’ la persona
soffre di troppa astrazione. Puo’ darsi che essa
abbia dei pensieri accettabili e buoni ma essi
sono stretti duri, freddi, delle mezze verita’.
Allora, al di sotto potrebbe esserci un albero
terra di Siena; questa influisce piuttosto sulla
parte bassa della colonna vertebrale dove
c’e’normalemente piu’ blu. La persona ha
bisogno di fuoco di un calore speciale che e’
legato
alla
parte
inferiore
della
colonna
vertebrale. L’indaco puo’ essere una base per
una parte dell’attivita’ del Me. naturalmente noi
possiamo avere l’inverso. Questa malattia puo’
da un lato diventare una pesantezza dell’indaco.
Voi potete vederlo nei dipinti dei pazienti: essi
dipingono con un movimento ondulato, mai con
dei movimenti dritti. Essi seguono i movimenti
del corpo astrale. Quando vedete cio’ voi sapete
naturalmente cosa avete ncontrato. Cio’ non ha
bisogno di essere espresso. Questi pazienti
possono avere un dolore cronico nella colonna
vertebrale
ma
questo
dolore
non
e’
sufficientemente importate da fargli parlare con
il loro medico perche’ essi pensano che non si
tratti di una malattia. E straordinario come
l’indaco scuro e dil cancro hanno questo modo
speciale di separarsi dal calore. Ma la maggior
parte delle malattie hanno questa modalita’. Ma
questa particolarmente. E’ una malattia fredda.
Dott W.S. nella maggior parte dei casi si’. Ma
ultimamente ci si e’ accorti che non si poteva
dirlo
in
maiera
cosi’
categorica.
Si
ha
l’impressione che il calore che e’ presente qui
proviene prima dal corpo astrale
e non
dall’organizzazione del Me.
R ed e’ una forma di calore, la stessa di quella
che si trova nelle ossa. Nell’indebolimento
dell’attivita’ del me c’e ‘ naturalmente una
freddezza ,delle funzioni di freddo, ma da un
altro lato cio’ puo’ produrre un calore fisico, una
infiammazione da qualche parte in altri punti. Il
corpo astrale e’ un corpo d’aria. Non c’e’
movimento d’aria in noi che non si possa trovare
in natura. Non c’e’ movimento d’acqua in noi
che non si possa trovare in natura. Ma il Me,
non si puo’ trovarlo in natura. Questo corpo
d’aria che noi possediamo, questo corpo astrale
non lavora solo dando una certa sostanza.
(sostanza nel senso di una pianta che e’ cava.
La sostanza che e’ nella parte cava ha a che
fare con questa sorta di aria speciale che crea
la sostanza. In un certo modo, la colonna
vertebrale, e’ piena di una tale sostanza , anche
essa e’ cava.Allora voi potete immaginare che e’
veramente un piacere per il corpo astrale
giocare con due qualita’ di calore. (warmth and
heath) quando un calore si produce con
dell’acqua e dell’aria c’e’ un guazzabuglio . il
corpo astrale puo’ fare un guazzabuglio di
liquido. La funzione del corpo astrale e’ quella
che da un’altra parte concentra le sostanze nel
sistema
diventare
metabolico.
come
un
Esso
forno
puo’
facilmente
surriscaldato
.
ricordatevi che sostanza e calore hanno una
grande relazione. Cosi esistono delle malattie in
cui tutto si disaggrega e colpisce addirittura la
colonna vertebrale in cui anche le ossa possono
disaggregarsi. La disaggregazione delle ossa e’
anche una malattia dell’indaco. Questo lavoro
selvaggio dell’elemento aria che si trasforma
rapidamente in indaco o che si disaggrega
come liquido incontrollato! L’aria puo’ girare su
se stessa, si puo’ addirittura avere un turbine
d’aria. Anche nel corpo umano esistono dei
piccoli turbini d’aria. L’aria puo’ elevarsi in turbini
verso l’alto di una montagna ed intorno a
qualsiasi cosa. Essa puo’ anche farlo quando in
noi
incontra dei piccoli ostacoli. Quando la
qualita’ colorata dell’indaco possiede tutte le sue
proprieta’’ si puo’ ottenere l’equilibrio fra la
sovraconcentrazione o costruzione delle ossa ,
la’ dove questo non dovrebbe succedere ( nelle
vene ecc) e la disaggregazione , accompagnata
o no da un troppo pieno di liquido( pensate alle
ghiandole) . c’e’ una grande differenza tra
l’indaco troppo pallido e l’indaco troppo scuro.
L’indaco scuro e’ questa forte concentrazione
che si manifesta contemporaneamente nella
costruzione superflua di ossa e nell’indurimento
dovuto alla freddezza interiore. Da un lato c’e’
questo calore incontrollato che proviene dal
corpo astrale e dall’altro la dissoluzione, nella
quale non si trova il potere formatore del Me: la
disaggregazione. Fra la dissoluzione da un lato
e l’indurimento dall’latro l’indaco e’ la base della
guarigione, poiche’ l’indaco contine calore, un
calore particolare. Dietro il colore c’e’ chiarezza,
forza. Ci fu un tempo in cui c’era la vita nelle
ossa. La conchiglia madre delle perle era calda,
vivente, c’era della vita. Nella cenere ci fu del
fuoco. Dovete sapere che l’indaco e’ un sipario
un velo di vita, di forza di calore. E quando
questo succede c’e’ dissoluzione di cio’ che fu
creato o per cosi’ dire c’e’ sovra concentrazione
di osso-indurimento. Nella sua purezza, l’indaco
puo’ avere una qualita’ d’aria calmante e
rinfrescante per il corpo astrale. E porta con se
una certa moderazione del calore tra il caldo e il
freddo. Ricordatevi sempre che dietro l’indaco
c’e’ una grande attivita’ di calore, ne’ caldo ne’
freddo, ma di calore. E’ il colore del basalto , del
piombo quando si ossida un po’ . ricordatevi che
la pelle ha un legame con l’indaco, la pelle si
trova tra l’interiore e l’esteriore, quasi come un
ponte tra l’interire e l’esteriore; in qualsiasi punto
essa sia essa ha la qualita’ di essere fra due
cose. Anche le ossa sono situate fra una parte
vuota e cio’ che e’ all’esterno. Con l’indaco voi
dovete(se lo potete perche’ non potete farlo con
tutti
i
pazienti)
creare
nei
pazienti
l’immaginazione della tenerezza e del calore,
della dolcezza e della qualita’ avvolgente
dell’indaco. Cercate di spiegare che in un certo
modo in questo mondo di luce e di tenebre in
cui noi viviamo dovunque ci sia della luce, c’e’
un confine. La luce ha sempre una periferia e
questa periferia ci sostiene continuamente.
Essa ci ripara e ci protegge. Dovunque noi
andiamo e’ cosi’. Ma con l’indaco e’ come se si
avesse una doppia protezione ,un doppio
calore. I pazienti devono avere l’immaginazione
che questo blu della periferia lontana si avvicini
sempre di piu’ per proteggerli e sostenerli per
dare loro una sfera protettrice nella quale essi
possono respirare. Che la’ essi sono a casa
loro. Non e’ una cantina, e’ uno spazio aperto si
puo’ dire che essi sono sostenuti dall’indaco,
non
e’
il
movimento
del
blu
,
agisce
particolarmente in modo efficace sulla persona
se essa puo’ percepirlo come una nebbia di
fumo.
Quando
un
paziente
non
puo’
concentrarsi , e’ sbadato , non e’ presente a se
stesso voi potete con l’indaco dargli una
maggiore protezione fra interno ed esterno.
L’indaco e’ un ricettacolo, anche il verde, da un
certo punto di vista, ma l’indaco riceve di piu’ .
cosi’ potete capire che l’indaco e’ un aiuto alla
concentrazione. Quello che noi abbiamo perso
e’ il calore interiore ed io penso che per ogni
paziente che viene da voi c’e’ naturalmente la
questione dell’equilibrio del sistema ritmico, ma
in ogni modo dietro a questo equlibrio ci deve
essere calore, un calore d’anima. Questo calore
d’anima
lo
si
puo’
trovare
occupandosi
dell’indaco. Ma esso vi e’ nascosto. Ci sono dei
sipari, dopo sipari di indaco fra noi e la realta’
dietro il mondo dei sensi. da un lato ci si puo’
penetrare con il puro pensiero ma anche con i
pensieri del cuore, il pensiero del cuore e’ la
strada dei colori. L’indaco e’ quasi una sorta di
conglomerato di colori. E come se fosse la
madre dei colori. Se delle persone sono
iperspaventate , ipersensibili, mostrate loro
l’indaco nelle conchiglie di madreperla: li’ voi
potete vedere tutti i colori giocare e vivere sopra
l’indaco.
Allora
queste
persone
potranno
provare amore per questo colore. Per molte
persone e’ necessario avere questa relazione
con l’indaco. Lo si deve, bisogna sentirlo nel
nostro mondo , nei nostri tempi. L’indaco e’ uno
dei colori piu’ dolci – non l’indaco che esce dal
tubo che e’ troppo duro , ma l’indaco che voi
mescolate con il blu cobalto e il grigio.
IL VIOLA
Il viola ci porta in un mondo completamente
differente . immaginate il grande sfondo viola. Il
viola non e’ cosi’ inaccessibile come il blu
cobalto . il viola puo’ discendere su voi ma puo’
anche elevarsi. E’ un colore che si sollevera’ da
una grandissima profondita’. La sera al tramonto
in un giardino in montagna. Ricordatevi che e’
un colore che ha a che fare con la pace. Intendo
l’acquietamento del rumore. Il verde ha a che
fare con l’acquietamento del movimento; il viola
si stende come un’atmosfera su tutta la natura:
una tranquilita’ una calma, l’unita’ del grande
sfondo che si alza dalla terra stessa…quando
un colore si avvicina ad un altro tutti e due
cambiano… che del Magenta si avvicini al blu o
che del vermiglione si avvicini al turchese, tutti e
due i colori cambieranno, ma se un colore si
avvicina al viola esso puo’ cambiare, il viola no.
Questo colore rimane intatto. Esso e’ la grande
base . adesso cercate di immaginare
questa
grande trasparenza. Ricordatevi che la gravita’
e’ un suono, “la grande sonorita’ tranquilla” ha
detto R. Steiner. Una profondita’. In risposta a
questa grande profondita’ trasparente del viola e
a causa della luce, si innalza qualcosa che si
muove davanti ad esso e che non puo’ e non si
deve spostare . ed e’ piu’ o meno uno slancio,
un respiro piu’ leggero che il viola, un
movimento
leggero.
Ma
e’
dolce
semitrasparente, e si innalza nell’atmosfera che
proviene dal viola. Cosi’ quando dipingete del
viola
e’
molto
dolce
non
ci
sono
linee
dure..quando diventa piu’ leggero naturalmente
il movimento aumenta. Ricordatevi che la luce
odia la tenebra. Cosi’ l’indaco puo’ essere
trascinato verso l’alto (il sole l’aspira): Esso non
si tiene dritto da solo, potra’ fare dei movimenti
incerti diventando piu’ leggero, e diventera’
ancora piu’ leggero. Ma il suo sfondo e’ viola.
(ogni volta che voi utilizzate il viola o l’indaco o
ne parlate dovete avere questa immagine
davanti a voi) il blu cobalto si piazza davanti
all’indaco quando si avvicina alla luce. Esso non
gli si avvicina direttamente e l’indaco non lo fa
mai. Esso puo’ muoversi verso il dietro un po’ ,
poi davanti e diventa eventualmente blu cobalto.
Il blu cobalto tende a creare una circonferenza.
Quando dipingerete il blu cobalto la parte
interna sara’ piu’ chiara con un certo movimento
perche’ voi non vedrete contorni. Questi colori
sono dolci all’esterno. Anche l’indaco puo’
essere chiaro all’intero(proprio come la nostra
colonna vertebrale). Anche l’indaco ha un po’ di
luce dovunque appaia; ed e’ molto dolce
all’esterno. Questa dolcezza puo’ arrivare al
turchese- ed allora e’ duro da una parte e dolce
dall’altra. Tutto quello che ho appena detto
riguarda una funzione , un processo del corpo
umano. Le ossa sono portatrici del Me:
ricordatevi il dipinto di R. Steiner nella piccola
cupola del Goetheanum, in cui la parola “Ich”(io)
si trova al di sopra di uno scheletro : cio’
conduce alla morte , verso un’altra conoscenza
del Me. Cosi’ si arriva al viola. Per adesso il
viola e’ un colore che a noi esseri umani crea
delle difficolta’. Questo colore possiede delle
proprieta’ di condensazione e disintegrazione.
L’equilibrio tra le due e’ per noi difficile da
percepire.
Molte
persone
non
possono
percepire veramente qual’e’ l’equilibrio tra il
viola chiaro e il viola scuro. Certe nazioni non lo
amano:
l’Inghilterra
e
la
Germania
lo
considerano orrendo. Il viola ha una coscienza
di sogno. I cinesi e i francesi pensano che sia
bello almeno i francesi ne avevano l’abitudine,
ma essi non lo pensano piu’. Quando ero
bambina tutte le anziane signore portavano del
nero e del viola. Come se fosse un costume
nazionale. Esse portavano anche del Magenta ,
ma il viola era naturalmente piu’ opportuno. Noi
dobbiamo
veramente
arrivare
ad
una
comprensione vera e totale del viola,ma non e’
possibile farlo al grado di coscienza in cui siamo
attualmente. Nel passato, in altre incarnazioni
noi abbiamo avuto molti nomi e ne avremmo
ancora molti altri nel futuro. Il viola non
appartiene a cio’ che si puo’ nominare . esso
appartiene unicamente
al “Senza Nome”.
Immaginate ora il viola, un puro viola medio nel
quale voi non potete uscire troppo da voi stessi
ne’ entrare troppo profondamente in voi come
potete fare nel viola scuro, un viola medio.
Nell’indaco c’e’ l’inizio del sacrificio di se’, del
sacrificio del proprio calore. Nel viola ciò
succederà in maniera tale che in un futuro
lontano noi non faremo nello stesso modo con
un vero viola , l’esperienza della nostra
personalità con un nome e tutto cio’ che si
raccorda a quello. Da ciò R. Steiner ha dato
questo colore alle infermiere nelle cliniche
perche’ provoca la scomparsa del normale
egoismo. Il viola e’ un legame con quella parte
di noi stessi nella quale possiamo avere
coscienza dell “’Io”, ma questa coscienza non e’
l’”Io” stesso, esso ha a che fare , esso porta ad
una sorta di resurrezione nel coraggio con il
coraggio. Esso non e’ per tutti i pazienti perche’
e’ troppo serio. Esso vi dona una responsabilita’
troppo grande verso il mondo spirituale. Ed e’
troppo duro da portare..e’ troppo per molte
persone. E’ un colore nel quale voi potete
completamente uscire da voi stessi. Ed e’ per
questo che certe persone anziane lo amano. Ma
solo le persone che hanno una certa relazione
con ipensieri spirituali amano questo colore.
Con questo non intendo solamente il bene , ma
anche il male – ogni forma di attivita’ umana in
rapporto con qualsivoglia forma di spiritualita’ ha
una affinita’ con il viola. , con il viola chiaro.
Ricordatevi che i veli di indaco si sono strappati.
Si ha la certezza che si puo’ camminare sopra
l’abisso. E quando si cammina sopra l’abisso si
e’ ricevuti da un colore che e’ un ponte, un
passaggio verso i mondi spirituali. Nell’oscurita’
se voi preferite chiamarlo cosi’. Ed ora quale
relazione ha questo colore con noi.esso non e’
in relazione con le nostre ossa ne’, con cio’ che
e’ finito. Con quale parte di noi il viola puo’
avere dunque un legame? Esso e’ legato a cio’
che cresce e puo’ crescere secondo la nostra
luce interiore. Vi ho detto che nell’indaco
troviamo per la prima volta la possibilita’ di
raggiunger edelle altezze e delle profondita’ mai
raggiunte prima.Cio’ e’ dato dal viola. Ma cio’
dipende dalla nostra volonta’ , dallo sviuluppo
della nostra volonta’ verso la religione. Con lo
sviluppo di questa volonta’ religiosa i nostri
organi in un avvenire lontano evolveranno: una
grande parte del lato destro scomparira’, il lato
sinistro crescera’ ecc….non pensate che noi
avremmo sempre un corpo come quello di oggi.
Noi avremmo una piu’ grande percezione della
santita’ della terra, legata al nostro Me e da cio’
con il “Senza Nome”. L’indaco puo’ essere un
ricettacolo , puo’ quasi ricevere cio’ che il verde
portera’. Ma allora sara’ il viola il portatore, esso
passera’ veramente attraverso. Se ci si pensa
sufficientemente a lungo ed in un certo modo.
All’inizio voi vedete il viola nel suo equlibrio. Non
nel viola chiaro nel quale noi ci disincarniamo,
non nel viola scuro nel quale noi possiamo
aentrare troppo profondamente in noi stessi, ma
in un viola puro. E se voi lo tenete davanti a voi
stessi due minuti ed anche piu’ se potete, voi
vedrete l’infinito…..chiamatelo “sfera” : Non diro’
spazio . con il blu cobalto noi siamo entrati nello
spazio, ma a questo punto qui noi ne usciamo e
possiamo chiamarlo “sfera” e non spazio.
Ricordatevi che , guardando in questa profonda
trasparenza , si ha a questo punto un’ altra
capacita’ di ascolto e la pienezza di qualcosa
che esige qualcosa da voi in quanto essere
umano E’ come se il nostro Me ci fosse stato
prestato. Cosi’ con il tempo noi diventiamo
questo colore. E diventando questo colore noi
siamo riempiti di serieta’ e devozione davanti
all’altare del mondo, l’altare della Terra stessa.
E nello stesso tempo da questa tranquillita’ che
ci sostiene. Ed allora alla fine sia ha la pace.
Allora sopravviene un’altra tappa in cui si perde
la coscienza del proprio Me. questo non vuol
dire che si diventa incoscienti ma si diventa
incoscienti di questa personalita’. E voi lasciate
questo colore pieni del coraggio che si ottiene
dalle piu grandi profondita’ della terra in quanto
stella tra le stelle. E questo nel viola. Ora voi
potete capire che quando avrete da dipingere
con delle persone che mentono, che sono
malate a forza di mentire, che hanno paura di
dire la verita’ e vogliono proteggersi, voi potete
fargli dipingere il viola equilibrato. Supponete
che voi incontrate un ateo. Un ateo che
possieda quella estrema vanita’ che si trova nel
Magenta, quella sufficienza e con quella fredda
precisione la cui gioia e’ di provare che non
esiste Dio. Egli e’ per cosi’ dire Dio lui stesso,
l’esattezza delle semi verità. Da un altro lato ci
sono persone che contano sul fatto che c’e’ Dio,
ma che lo negano. Essi dicono “Dio non esiste”
come potete parlare di qualcosa che non
esiste? Essi parlano di qualcosa che e’.
. In
questo tipo di malattie voi potete capre che c’e’
un terribile indebolimento dle corpo eterico. Essi
rifiutano , il loro corpo semplicemente non può
più assorbire nulla. Quando anche fossero
sdraiati in un bagno nutriente di limone e miele,
non succederebbe niente. Essi diventano come
ombre, perché essi hanno spesso odiato. Non e’
un odio aggressivo, ma proprio dell’odio. A
questo punto ci si avvicina molto a persone che
si occupano di occultismo grigio. Essi divengono
spiritualisti (ciò porta verso il viola pallido
naturalmente). Ci sono altre persone che amano
torturare gli animali, che provano piacere ad
essere crudeli. Io non so a che punto ciò
precipiti nel corpo fisico. Spesso essi hanno
molta difficoltà a morire. Essi non possono
morire; é per essi un immenso combattimento,
un agonia e un combattimento terrificante. Se é
nel vostro destino di lavorare con tali persone
sappiate che questo colore é l’intermediario tra
questo
mondo
e
quello
che
si
trova
immediatamente dietro il mondo dei sensi.
queste persone sono piu’ o meno imprigionate e
non possono scappare. Quando esse muoiono
esse sono sempre in prigione e non possono
andare piu’ lontano.
C’e’ una meditazione sul viola. Questo colore e’
così intimamente legato a tutto ciò che é sacro e
con le
profondità. R. Steiner ha dato questa
immagine : l’Ovest del nostro continente sarà in
un rosso ardente (un rosso di fuoco), l’est del
nostro continente in un blu profondo, fra di due ,
del verde. Quando si può con un’altra forma di
coscienza percepire ciò si vede il viola che si
eleva
sulla
regione
che
noi
chiamiamo
“Palestina”. E questo viola , nella sua bellezza e
nella sua purezza in tutto ciò che può portare (e’
per cosi’ dire un messaggio) si innalza dalla
terra e si trasforma in una visione di color dorato
simile a la Gerusalemme futura. Il viola e’ il
colore che può farci attraversare la morte e
anche portarci fuori dalla spazio. Per il medium
del viola i defunti possono avvicinarsi a noi. Noi
possiamo
dar
loro
nutrimento
mettendo
l’immagine di questo colore ( come ha fatto R.
Steiner) davanti ad essi. Che i colori sono
sostanza, una sostanza spirituale di cui i defunti
hanno bisogno e’ vero per tutti i colori. E’ cosi’
dobbiamo imparare a pensare a colori senza
parole. Ora quando voi dovrete dipingere con
tali persone voi saprete cosa c’e’ dietro il viola e
questo può aiutarvi un po’ perché ciò ha molto a
che fare con tutto ciò che sta morendo.
IL VIOLA E IL VERMIGLIONE(12 FEBBRAIO
1983)
Noi parleremo adesso dell’altro aspetto del
viola:il viola molto chiaro o lilla come viene
chiamato. In questa qualità del viola chiaro c’e’
piu’ o meno un processo di disincarnazione. Ma
e’ piu’ che questo. Questo colore ha le proprietà
di una immensa abnegazione. Dico questo nella
migliore
pensiamo
accezione
a
questo
del
termine.
colore
o
Quando
quando
lo
meditiamo bisogna fare attenzione a non
allontanarsi troppo. questo colore e’ molto
frequente nell’atmosfera. E’ veramente il colore
dell’aria, un colore che la macchina fotografica
non può rendere, l’aria stessa e’ in realtà viola.
Questo colore si espande molto e riempie
l’atmosfera. Quando una persona ha una
coscienza troppo profonda sia interiore che
esteriore(può succedere!) e da un lato essa si
occupa troppo profondamente di se stessa
mentre dall’altro si perde nell’osservazione
stessa
si
produce
allora
un
movimento
incessante tra l’interno e l’esterno e il confine tra
i due può essere percepito intensamente .
questo si produce a volte nel caso del cancro in
ci l’indaco lavora troppo intensamente. In questo
caso non solo il Magenta ma anche il viola
molto pallido possono essere dei rimedi. E in
questo caso bisogna conoscere la differenza tra
il Magenta ed un viola molto pallido. Il Magenta
si trova nel punto in cui l’oscurità
si riversa
costantemente e l’oscurità, questa oscurità, é
dietro di esso; il viola è costantemente accolto
dal grande sfondo. Esso scompare nell’oscurità.
Mentre il Magenta nasce ,per così dire, sorge
dall’oscurità.
Cercate
di
immaginare
una
persona alla quale voi non vi augurereste di
dare del Magenta perché essa diventerebbe
troppo leggera nei suoi movimenti. Diciamo che
voi vi augurereste che questa persona possa
trovare un percorso verso dei sentimenti piu’
intensi. Ricordatevi che il corpo astrale e’ molto
piu’ coinvolto dai colori che il corpo eterico.
Cerchiamo di trovare la maniera in cui questa
persona potrebbe incarnarsi. Naturalmente si
potrebbe farlo con il verde che rappresenta il
percorso normale. Ma si tratta di qualcuno che
non si augura di incarnarsi ma di restare nel
cielo per sempre. Tutto questo può andare
talmente oltre che il Me può separarsi dai nervi
e dai sensi, perché a quel punto c’è divorzio. A
una tale persona voi non potete dare troppo
rapidamente gli esercizi di luce e tenebra o il
lavoro del verde e non di meno nello stesso
tempo voi dovreste portarcela. Cominciate allora
dal lato opposto:con un viola molto pallido.
Questa persona ne copra un foglio intero e che
essa lo intensifichi per incarnarsi veramente
nella terza dimensione davanti l’oscurità. Si
tratta di un modo di condurla lentamente(quasi
dalla porta posteriore, dato che il verde e’ la
porta davanti) nella qualità di volontà della terra
stessa. Questo genere di persona disprezza il
fisico, il lavoro, le azioni della volontà come
quella di dare sostanza a tutte queste cose.
Esse non si augurano di fare
ciò, esse lo
percepiscono come un dolore. Vedete e’ una
maniera di incarnarsi. Non quella dell’egoismo
come noi lo amiamo e lo apprezziamo (in tal
caso utilizzate il verde) , questa porta di dietro e’
un altro aspetto del nostro me. Voi venite dalla
luce verde(l’altruismo totale ed assoluto ) per
creare un equilibrio e evolvere verso un aspetto
piu’ spirituale della terra stessa. Ma voi non
potete fare entrare questa persona attraverso la
porta davanti , la porta del verde e farla
scendere verso la terra di Siena e altri colori.
Essa percepisce che essa e’ discesa sulla terra
in questo modo ma essa e’ sempre in una sfera
spirituale e questo essa deve ora percepirlo
attraverso i colori e non attraverso le parole.
Cosi’ se avete un paziente che rifiuta di
incarnarsi che ha una breccia fra il Me e il
sistema nervoso allora fatela entrare da quella
che io chiamo la porta posteriore. Nutritela tanto
quanto potete. Queste persone non hanno il
senso dell’umorismo. Il color lilla porta in se
alcune qualità. E un colore prezioso per l’essere
umano. R. Steiner l’ha utilizzato molto. Esso
può arrivare fino all’abnegazione totale e la
devozione sapendo che ciò che e’ in alto e
anche ciò che é in basso e che la nostra intera
esistenza e’ basata su questa legge. Oggi come
oggi noi non possiamo essere buoni se non
abbiamo sperimentato il contrario. E’ qualcosa
che affluisce in tutta la Natura . e in questo lilla
chiaro , in questa abnegazione , in questa
coscienza del Me a d altissimo livello si può
provare della devozione per questa legge . ciò é
espresso
nell’immagine
della
“lavanda
dei
piedi”. R. Steiner ha detto che e’ questo il
significato
di
questa
immagine.
Egli
ha
addirittura detto che se noi meditiamo su questa
immagine noi potremmo farne l’esperienza nei
nostri sogni. Egli non ha detto che questo deve
essere nel viola chiaro ma io credo che
l’essenza di questo colore sia contenuta nella
sostanza del viola chiaro. Dall’esterno si può
osservare qualcosa di molto interessante. Il
viola chiaro (si può chiamare cobalto viola) non
e’ freddo e possiede un calore interiore. E
dunque quando voi utilizzate il viola chiaro fate
attenzione a non prendere un colore anilina
perche’ e’ freddo. Non e’ vero che questo viola
e’ freddo. Prendete piuttosto un cobalto viola.
Adesso immaginate di guardare una nebbia che
si alza su un prato coperto di neve. Il sole si
alza, il prato e’ in discesa e voi siete nel punto
piu’ basso. Voi potete guardare questo campo
sotto la nebbia. Nella nebbia voi vedete una
lunga striscia di viola leggero ed alto che
diventa piu’ scuro là dove la nebbia si
ammassa.
Ricordatevi
che
in
un
simile
fenomeno c’é riflessione e rifrazione . quando la
luce e’ passata attraverso una oscurità semi
trasparente(come quella della nebbia) essa si
irradia interiormente si riflette in se stessa. Si
tratta allora di un processo di rifrazione appunto.
Anche l’arcobaleno si rifrange se no voi non
vedreste colori. E questa rifrazione in qualche
modo si concentra in un luogo sotto il violetto
sulla
neve(naturalmente
ciò
dipende
dalla
posizione dell’occhio umano ) e in quel punto
voi vedete un leggerissimo vermiglione perché il
colore rifratto e’ totalmente differente da quello
che rifrange. Nello stesso modo in cui il
turchese viene fuori da una luce arancio nella
carta spiegazzata , sgualcita che si trova
davanti a voi. Tutte le pieghe sono piene di
turchese. Da dove viene il turchese? Esso vi e’
proiettato dentro: prima c’é l’oscurità e poi
appare il colore l’oscurità può anche essere un
ostacolo fisico o meglio una nebbia sotto una
forte luce. Quando vedete una nube davanti ad
una montagna essa e’ brillantemente argentata.
Anche una nube che si trova leggermente sotto
il sole e’ piu’ chiara che lo sfondo. Essa sembra
essere quasi piu’ chiara del sole e questo fatto
può anche avviare un processo di rifrazione. Ma
si può vederla anche in un altro modo : prendete
un vetro smerigliato all’antica (un’opalina) e
poggiatelo in modo che la luce del sole formi
con esso un piccolo angolo(piu’ il sole e’ alto e
meglio e’). Esso si insinua quasi lungo i vetro
smerigliato . voi potrete osservare come a
partire dal cobalto violetto il colore si addensa in
un vermiglione. E’ una legge che appare in
qualsiasi luogo in cui l’atmosfera e’ densa e in
cui la luce si trova molto alta al di sopra …non
dietro! In questo caso voi vi trovate con una luce
molto alta in una atmosfera densa. E’ una
condizione precisa. E’ bene ricordarsi che c’e’un
passaggio ,non solamente dal viola pallido al
viola scuro , ma anche dal viola pallido al
vermiglione. e’ un movimento che può essere
usato in pittura per qualcuno che non e’ troppo
lontano che in alcuni momenti dice “si” e che
vuole dirigersi verso la porta di davanti .
IL VERMIGLIONE
Ed adesso esaminiamo da vicino il vermiglione.
Non e’ un colore del mattino. Esso e’ piuttosto il
contrario. Noi possiamo trovare questo colore
dappertutto; ci sono deserti di questo colore,
rocce di questo colore, delle scogliere ed anche
l’arenaria rossa tagliata da poco , in un clima
secco quando questo non si trasformi così
rapidamente , come accade qui, in brunastro o
verdastro. Non ci da fastidio camminare su del
vermiglione,
é
assolutamente
piacevole
e
normale. Questo non ci tocca interiormente
neanche la età di quello che potremmo pensare
se noi camminassimo su di un deserto blu di
Prussia questo ci danneggerebbe rapidamente.
Noi troviamo nel vermiglione qualcosa che ci
permette di osservarlo e di metterlo un pò di
lato . il vermiglione non può intaccarci con la
sua sostanza. Al contrario il vermiglione e’ un
colore che ci influenza moltissimo quando si
trova in una nube; allora lo si nota e ci si
reagisce. Piu’ esso diviene imponderabile e piu’
esso ci colpisce. Così potrete capire che
quando pensiamo al vermiglione esso ci tocca
intensamente . voi potete leggere da soli le
descrizioni che R. Steiner ha fatto di questo
colore e non le ripeterò qui. Con questo colore
appare per la prima volta il concetto di moralità
cosa che non si è mai prodotto in questa
maniera nello sviluppo interiore dell’uomo. Ed
questo accade sempre in questo colore, da
quando noi ci troviamo nel giudizio di Dio. c’e’
qualcosa di lunare nel vermiglione. Pensate la
papavero. Questo colore può facilmente far
parte dell’arcobaleno lunare anche se quando
l’aria é densa , si tratta piuttosto della terra di
Siena. Quando la luna si alza in una atmosfera
molto chiara voi potete vedere il vermiglione.
Esso possiede in se qualcosa i lunare che vuol
dire che esso ha anche la possibilità di riflettere.
Ricordatevi che tutto il vecchio testamento era
intriso di vermiglione. Gli ebrei avevano nel
sangue la possibilità di riflettere la totalità della
saggezza di tutte le razze intorno ad essi.
Questa e’ una qualità quasi lunare. Ricordatevi
che le prime razze non consideravano che la
moralità e il fisico erano separati come noi
facciamo che siano al giorno d’oggi. Noi
pensiamo che la moralità e il fisico siano molto
lontani l’uno dall’altro, ma per le razze antiche il
fisico
era
divino.
Queste
razze
non
conoscevano questa rottura tra ciò che é morale
e ciò che è fisico. Neanche gli ebrei. La
differenza tra la saggezza e la guarigione non
esisteva: si dava la saggezza come rimedio nei
misteri e in altri luoghi. E il vermiglione ha nello
stesso tempo questo legame con ciò che e’
morale, con ciò che e’ collegato alla luce della
luna
e
con
ciò
che
ha
una
qualità
di
riflessione(riflesso). Ma esso ha una grande
qualità forse la piu’ grande di tutte ed essa
risiede nel processo di ciò che in altri tempi era
insieme morale e fisico. Questo colore ha
questo desiderio per la sostanza. E’ ciò a cui
(questo essere) aspira. E’ ciò che esso ama . e’
il colore piu’ sostanziale, il piu’ pesante dei
colori. Esso ha quasi la possibilità di digerire e
trasformare, di aggiungere sostanza, ma anche
di aggiungere imponderabile a ciò che e’
ponderabile. Il vermiglione riesce a fare questo.
Cosi’ quando voi incontrare qualcuno che e’
troppo pesante che ha troppa sostanza potete in
modo da liberarlo, cominciare a farlo dipingere
dal vermiglione e portarlo a del vermiglione
sempre piu’ chiaro. E’ del movimento tra ciò che
‘ ponderabile e ciò che é imponderabile. In
seguito voi potete ritornare da ciò che é
ponderabile a ciò che é imponderabile: il viola. E
di nuovo potete ritornare fino a che l’equilibrio
sia ritrovato. Il vermiglione e’ anche un colore
aggressivo,
esigente.
Non
quando
voi
ci
camminate sopra nel deserto , ma quando ci
pensate o quando siete in una nube di questo
colore. Interiormente questo colore può elevarvi
vivamente e gettarvi a terra nello stesso tempo.
Io spero di darvi una immagine di qualcosa che
e’
di
questo
colore
(solamente
come
suggestione). Noi abbiamo parlato del lilla in
rapporto con la “lavanda dei piedi”, nello stesso
modo noi possiamo parlare del vermiglione in
rapporto
alla
Flagellazione
–
la
seconda
stazione del cristianesimo esoterico – che si
trova nel territorio del vermiglione. Questo
colore e’ nello stesso tempo un rinforzo per
l’anima. Quando lo si può sopportare esso vi
porta verso una via piu’ elevata esattamente
come vi può condurre verso ciò che e’
imponderabile. Esso può apportare una vita piu’
intensa ai nostri pensieri, perché il vermiglione
lavora
piu’
fortemente
nella
nostra
immaginazione di quanto non lo faccia nel
deserto. Inoltre esso può condurci ad un piu’
grande equilibrio che ci permette di restare in
piedi sotto la Flagellazione. E comunque
ciascuno deve cercare di ottenerlo perché voi
sarete flagellati sulla Soglia che lo vogliate o
non lo vogliate. E questo colore e’ la piu’ grande
benedizione per l’umanità. Di che ha paura la
gente quando non lo sopportano ? Si ha paura
della collera di Dio. Ci sono molto persone che
hanno un troppo forte sentimento di colpa. Il
pericolo é che (e questo é il lato negativo del
vermiglione) questo senso di colpa significa che
si é troppo preoccupati di se stessi. E’ un
continuo sguardo indietro verso il sedicente
pentirsi che e’ un’attività luciferina. Non bisogna
lasciare queste persone troppo a lungo nel
vermiglione, perché c’é quest’altro aspetto del
vermiglione che e’ luciferino e che non cessa di
correre intorno a voi puntando il mignolo
dicendo:
sei
malvagio!
Noi
sappiamo
perfettamente ciò e dobbiamo dire: Prussia via
vattene! E’ un ammonimento che queste
persone devono raggiungere un altro concetto
del
vermiglione
vermiglione
e
che
le
faccia
naturalmente
uscire
questo
dal
e’
il
Magenta, il rosso blu come lo ha chiamato R.
Steiner. Questo permette loro di comprendere il
concetto di misericordia. Ma essi possono
anche dirigersi verso il viola pallido. C’e’
solamente una leggerissima differenza tra i due
colori. Se qualcuno ha questo senso di colpa
esagerato esso lo ama anche intensamente. In
realtà solo gli esseri umani fanno ciò che amano
e desiderano fare. E’ una intensa luce rossa
sporca senza amore fredda. Che non è veritiera
e questo dà gusto alla colpa, non è difficile
uscirne. La costipazione appare con l’indaco
scuro, il blu di Prussia scuro e si ha un rosso
brillante che attraverso il foglio da parte a parte.
Se
vedete
tutto
questo
nella
parte
alta
dell’immagine indica una brutta emicrania.
Quando lo vedete in basso all’immagine e’
indice di una intensa costipazione. Il rosso
conduce le cose nell’imponderabile, ma esso
può condurre anche fuori dall’imponderabile e
così può aiutare ad uscire dalla costipazione.
Da questo stato di intensa pesantezza deriva
una certa passività. Fateli dipingere questo e
guardate. C’e’ forse qualcosa di organico che
provoca la costipazione. La vescicola biliare per
esempio. Ma prima di tutto questa situazione
comincia con una mancanza impercettibile di
movimento della funzione di un organo e di
conseguenza i piu’ terribile sono naturalmente
l’indaco scuro e il blu di prussica scuro. Sono i
piu’ terribili. In questo modo voi potete vedere la
situazione in cui si trova il paziente. Adesso
dipingete con lui. Prendete del vermiglione puro.
Parlategli di questo rosso, del numero infinito di
fiori , di uccelli e di pesci che hanno questo
colore. Esso é sparso nel mondo intero (prima
di utilizzarlo dovete assicurarvi che il paziente
non abbia problemi di cuore). E’ uno dei colori
più pieni di sostanza e contemporaneamente
uno dei piu’ concentrati e il piu’ caldo di tutti i
colori. Parlate della sua aggressività del suo
movimento rapido ed intenso. Fategli fare
l’esperienza
di
una
collera
interiore,
una
decisione interiore, di un movimento interiore.
Non deve essere qualcosa di esterno che lo
debba eccitare deve provenire da lui. Il
vermiglione
deve
per
così
dire
essere
depositato nel suo corpo. Ben inteso tutto ciò
affatica molto e dunque il paziente si deve
sdraiare. Non fate quindi ciò troppo a lungo, un
quarto d’ora basta e avanza. La volta seguente
prendete
un
vermiglione
piu’
chiaro,
parlategliene e ditegli che questo vermiglione ha
un desiderio ardente. L’altro vermiglione era
troppo bruciante. Questo nuovo vermiglione non
ha solamente un desiderio di sostanza e di peso
, ma aspira anche alla freschezza, ad una certa
tranquillità di movimento ed ad una certa
possibilità di riflessione. Fategli anche dipingere
un turchese scuro. Potete addirittura mostrargli
che l’ombra che cade attraverso il vetro
smerigliato e’ un bellissimo turchese chiaro e là
dove l’ombra cade in questo mondo di viola che
entra in un vermiglione brillante,là, nell’oscurità
dell’ombra , un turchese egli viene incontro.
Allora
voi
ottenete
il
lavoro
fra
questo
vermiglione e il turchese equilibrato. Fra i due
verrà un giallo verdastro, ma sarà la tappa
finale. Bisogna continuare con questa persona.
Dovete restare nel vermiglione perché questa
persona ha bisogno di movimento. Essa non
deve mai rilassarsi. Voi non dovete dargli
immagini senza vermiglione perché questo lo
farebbe
tornare
indietro,
ricadere.
Per
riassumere: andate da un vermiglione intenso
ad una tonalità più chiara di questo stesso
colore e in seguito verso il viola, poi ritornate dal
viola al vermiglione medio. Fate andare a
questo il turchese e là dove il turchese incontra
il vermiglione medio fate apparire il verde –
giallo. Con questo accorgimento la leggerezza é
rinforzata nel movimento dato che con queste
persone non bisogna assolutamente in nessun
caso perdere il movimento. Quando voi lo
riterrete meglio potete allora mettere del verde
giallo tra il turchese e il vermiglione là dove esso
appare spontaneamente. Ma non c’è alcuna
ragione per non metterlo anche in un altro
posto. Questo processo intero occupa circa due
o tre mesi é un movimento di colore che potete
studiare per voi stessi , piu’ tardi voi potete
andare verso l’arancio.
Domande
Cosa vuol dire quando qualcuno dipinge un
globo in vermiglione come fosse un vaso per
pesci pieno d’acqua ?
In realtà sta dipingendo del blu. Il rosso non può
avere mai un contorno. Il blu può. A causa
dell’attenuazione della luce alla periferia che e’
caratteristica dei colori dietro la luce. Di
conseguenza e’ normale in un’immagine blu che
l’accento sia messo alla periferia. Ma in
un’immagine rossa e’ l’inverso: tutti colori che si
trovano davanti alla luce si mantengono contro
la luce e si concentrano nel loro centro. Intorno
tutto diventa piu’ chiaro . quando un paziente
dipinge un rosso come un blu vuol dire molte
cose: una leggera infiammazione della testaquesto
può
derivare
anche
dal
sistema
metabolico,una infiammazione in una cisti in un
tumore che non é necessariamente canceroso.
Valutate la densità del colore, il suo grado di
oscurità. Il paziente lo fa sempre cosi’? il blu
non é al suo posto. E’ il movimento del blu ma il
colore é rosso. Se il rosso é forte indica un
processo infiammatorio ma esso e’ molto
piu’compatto che quando si ha una lieve
infiammazione. Il rosso forte porta ad un
processo testa????? Ed ad una forma di
infiammazione in quell’organo. Non e’una reale
pressione ma una zona di infiammazione. E
questo si situa in un ambiente blu e da ciò io
penso alla testa. Bisogna sempre essere attenti
a fare la differenza il movimento del colore dal
colore stesso. Il paziente li separa. Guardate
quale e’ il piu’ forte – il colore(il rosso in questo
caso) o il movimento (il blu) . quando ciò
succede solamente alla periferia il processo del
blu é il più forte , quando il cerchio e’ pieno di
rosso, il processo del blu é più debole. Ma
quando il rosso é più scuro alla periferia é
sempre un movimento di blu.
Domanda:
Quando un paziente dipinge il rosso in un
movimento di blu é l’indicazione di un pre
cancro?
Può darsi e soprattutto se non ci fosse che una
periferia, c’e’una leggera infiammazione che
l’accompagna dietro la testa, che tocca i nervi.
Questo paziente ha avuto una paralisi infantile
qualche anno fa esso attraversa dei momenti di
stress e di paura e il suo stomaco si gonfia.
Risposta:
il suo corpo astrale lede il so stomaco egli non si
può controllare la pittura é uno dei mezzi per
liberare il corpo astrale da una eccessiva attività
quale ella sia. Si tratta di qualcuno che ha
bisogno di dipingere tutti i giorni Come sta il suo
cuore. La regione del cuore e’ il centro del
movimento. Quando il cuore e’ buono voi potete
metterlo in movimento quando la persona è
stanca e vuole ancora il suo vermiglione
prendete dell’arancio e del Magenta: una mano
di arancio e d una di Magenta – e da questo
essa ottiene del vermiglione, del vermiglione
che non la
stanca. Il rosso e’ esigente ma
lavorato in questo modo
non gli impedirà di
respirare.
Domanda:
Questo paziente aveva l’abitudine di dipingere i
blu totalmente pieni
Risposta:
Dunque l’opposto di
come doveva essere.
Quando fa questo fategli subito dopo dipingere
l’inverso una parte di lui e’ prigioniera, un’altra
non lo è la polarità nel suo astrale è troppo forte
e di conseguenza fategli fare degli esercizi
inversi. C’e’ un rovesciamento tra la testa e la
regione mediana e questi esercizi porteranno un
equilibrio piu’ armonioso nel suo organismo
.potreste fare una volta questo che vi sto per
dire: egli ha separato il movimento da quello del
colore. Fategli fare l’opposto e sarà la cosa
giusta. Fategli dipingere un turchese scuro con il
movimento del vermiglione, poi l’inverso in
modo che il vermiglione sia al centro là dove
deve essere. E’ il solo errore che egli possa fare
con buona sorte…perché non
fare l’inverso?
Perché grazie a questo accorgimento voi potete
portare le due estremità a riavvicinarsi un poco
e voi potete utilizzare un verde giallo non un
verde perché non gli farebbe troppo bene
Domanda:
egli dipinge un verde molto spesso con del blu
di Prussia ?
Risposta:
E’ a causa della paralisi delle sue gambe li lui
e’ prigioniero e di conseguenza egli ama il verde
denso. Non dovrebbe essere così, ciò peggiora
la sua prigionia ed accentua la sua tendenza .
Dott. W.S.
entra
nella paralisi infantile il paziente
troppo
profondamente
nel
sistema
nervoso. L’organizzazione dell’ io e’ compressa
dentro e ciò ha provocato la paralisi
Risposta:
Quando egli dipinge a casa sua egli può
dipingere l’arcobaleno a colori trasparenti e
dopo ciò i due arcobaleni , l’arcobaleno
interiore, poi una striscia d’oscurità e a causa di
questa oscurità l’arcobaleno esteriore che e’
l’inverso del primo. Dunque prima l’arcobaleno,
poi un ‘arcobaleno con una luce all’interno ed un
‘oscurità all’esterno e dopo di ciò due arcobaleni
di cui uno é rovesciato è oscurità tra i due.
Spiegategli che questo arcobaleno e’ composto
di luce ed oscurità .l’interno dell’arcobaleno (in
cielo) e’ molto piu’ chiaro che dappertutto
altrove. L’esterno di questo arcobaleno é scuro.
L’arcobaleno
è
composto
di
riflessione
e
rifrazione e nasce dalla luce e dalle tenebre:la
luce all’interno, l’oscurità all’esterno. Il secondo
arcobaleno é invertito a causa della fascia di
oscurità. Se noi potessimo vedere u
terzo
arcobaleno al centro della luce(cosa che non
possiamo mai vedere) sarebbe un arcobaleno
interamente di riflessione e sarebbe di nuovo
all’inverso. Fategli dipingere queste cose in
modo
che
le
veda
quando
guarda
un
arcobaleno un’altra volta egli può dipingere una
porzione di arcobaleno da una montagna alla
valle e ci può essere dell’acqua in basso. La
pittura deve fare parte della sua vita quotidiana,
può farla tutte le sere per un quarto d’ora. E’ il
centro che egli non possiede, l’arcobaleno
stesso. Credo che egli dipinga i rossi in questa
maniera perché aspira a portare calore e
movimento alle sue gambe. Egli le sente come
un peso immenso come un impedimento ; ciò é
anche vero ma é anche possibile quello che
abbiamo detto all’inizio. Tenuto conto del
sentimento
di
frustrazione
egli
potrebbe
dipingere i rossi come dei rossi, ma non lo fa ;
egli li dipinge come dei blu e lì si situa la sua
malattia.
TERRA DI SIENA E ARANCIO(12 MARZO
1989)
Noi abbiamo cominciato a parlare della luce e
delle tenebre del movimento e della forma. In
realtà, degli Esseri della Seconda Gerarchia! In
altri
tempi
il
disegno
era
sacro.
Voi
lo
realizzavate al servizio degli dei così come la
scrittura e se era mal fatto vi si poteva mettete a
morte. Esso trovava la sua sorgente nella
ispirazione divina: in Egitto succedeva questo.
Ma
quel tempo é definitivamente passato. In
seguito apparve la possibilità di un’osservazione
del mondo esteriore avente origine nel corpo
eterico: quella che dominò in Grecia. A Bisanzio
i simbolo rappresentavano ancora una realtà
spirituale ed ai suoi esordi la pittura era al
servizio della Chiesa. A Roma si ebbe una
osservazione dl mondo esteriore che non aveva
la sua sorgente nel mondo eterico come in
Grecia ma che semplicemente si spostava
verso una osservazione pura. Naturalmente
questa coscienza no arrivava all’altezza di
quella del XIV secolo : In quel periodo avvenne
un grande cambiamento, agli albori dell’anima di
coscienza: l’affrancarsi in Europa del Nord,
soprattutto
in
Olanda,
dalle
regole
aristocratiche. Qui in Olanda , si sviluppò il vero
simbolo della borghesia , un’altra forma di vita
sociale, l’Olanda rappresentava in quel periodo
ciò che sarebbe successo nel futuro. La
borghesia olandese era la struttura sociale piu’
perfetta di quell’epoca. Rembrand nacque in
questo
clima.
Questa
borghesia,
questa
struttura sociale fra persone dello stesso rango
rivela una notevole assenza di rigidità
TERRA DI SIENA
A quell’epoca in pittura i colori si liberano della
forma. L’accento viene messo sulla luce,
l’oscurità e l’atmosfera. Considerate tutti i
paesaggi con il loro cielo olandese, tutti i dipinti
di Rembrandt; apparve in quell’epoca qualcosa
di nuovo, qualcosa di completamente nuovo.
L’’atmosfera di Rembrandt; oro e terra di Siena.
Quella di El Greco: indaco ed ocra , indaco e
viola. Nella pittura di El Greco non troviamo
l’atmosfera
ma
il
dramma.
In
Rembrandt
l’atmosfera e’ piena e brilla. Per gli stati del Nord
l’affrancamento
dalle
antiche
regole
aristocratiche del sud dell’Europa si compì nella
terra di Siena. La popolazione del Delta, gli
olandesi di allora, subì uno sviluppo grazie al
“verzet” (la resistenza; essa diede agli olandesi
oppressi la forza di resistere, si amarono tra di
loro e trovarono l’accordo! ) questa spinta
permise loro di acquisire un’altra forma di
coscienza che si e’ potuta vedere nella struttura
sociale, nella sostanza della classe borghese.
Non era
una gerarchia che prevedeva una
persona al vertice e tutti gli altri al di sotto di lei .
era qualcosa che non aveva mia preso questa
forma prima. Gli olandesi si sentivano a casa
propria sulla terra – noi non siamo come quegli
olandesi !- essi sentivano che la terra era loro.
L’avevano creata essi stessi. Dio creo’ il Cielo e
la Terra e gli olandesi crearono l’Olanda.
Aggiungo questo alle descrizioni che ho fatto del
terra di Siena nel mio primo libro. Gli egiziani,
anche loro un popolo del Delta furono i primi
materialisti.
Essi
avevano
una
relazione
particolare con la terra e anche un intenso
legame con il calore irradiante del terra di Siena
– l’accettazione dell’Essere della Terra
nei
nostri riguardi . gli olandesi erano immersi in
questa atmosfera ai tempi in cui Rembrandt
dipingeva. Egli dipinse le atmosfere illuminando
l’ambiente . anche le persone erano illuminate
dall’atmosfera dorata e terra di Siena . egli non
avrebbe potuto farlo senza lo sfondo del chiaro
scuro. Voi non potreste vedere il tessuto di
questo colore senza il movimento luce tenebra
dietro di esso. Questo colore riveste un ruolo
importante nell’evoluzione. L’amore per la terra,
per tutti questi piccoli vasi, questi piatti, per i
legumi e le frutta. Un’osservazione magnifica e
perfetta delle cose esteriori cosi’ piena d’amore!
Tutto ciò faceva parte dell’anima di coscienza.
Voi capirete che questo colore ha la possibilità
di portare e contenere una sorta di colore
nutriente ; esso suscita l’amore per il mondo
esteriore nelle persone che non possono
incarnarsi. Il terra di Siena non ha un grande
movimento apparente. La sera quando questo
colore si alza dalla terra diviene piu’ chiaro.
Naturalmente può divenire più scuro a seconda
del modo in cui dipingete con il paziente. Ne “la
missione cosmica dell’arte” (Dornach 1923) R.
Steiner
ha
parlato
della
luce
in
quanto
rivelazione dello spirito: “……..noi non sentiamo
queste verità in modo corretto ed artistico se ci
fermiamo a ciò che io ho appena detto. si sente
da artisti solamente nel momento in cui si crea
ispirati dal rosso, dal blu dalla luce vivendo
interiormente questo mondo che e’ la luce nel
suo rapporto con i colori e l’oscurità come un
mondo a parte.: l’uomo moderno non fa opera di
pittura se riproduce dei personaggi con l’aiuto di
un qualche disegno e se riporta poi in seguito il
colore sulla tela. Quello che si ottiene sono delle
superfici colorate e non dipinte, non e’ qualche
cosa che nasce dal colore dalla luce e dalle
tenebre. Certamente bisogna evitare ogni sorta
di malinteso. Quando qualcuno, pieno di ardore
manipola i colori posandoli gli uni accanto agli
altri e credendo di aver fatto quello che io
chiamo superare il grafismo, si sbaglia. Perché
superare il grafismo non significa sopprimere il
disegno del tutto, si tratta di far uscire le linee
dal colore, di farle nascere dal colore; il colore
produrrà il disegno. Bisognerà semplicemente
sapere come vivere nel colore”. Vi dico questo
perché allora si é capaci di apprendere la forma,
la suggestione della forma a partire dal colore. E
per questo voi dovete disegnare - questo e’ un
discorso a parte in rapporto al valore –guaritore
dei colori puri.
L’ARANCIO
L’arancio e’ il colore situato nella tredicesima
sfera di oscurità davanti alla luce. Quando
spinge lontano in una direzione, allora l’oscurità
aumenta e possiamo avere sentimenti di paura .
quando va troppo lontano in direzione della
luce, del giallo si va verso l’opposto ci si
allontana dall’ansia. E’ un colore che possiede
due aspetti. C’équi
una particolarità, come
anche nell’indaco, dove non possiamo dire che
l’oscurità prenda il sopravvento sulla luce né
che la luce l’abbia sulle tenebre. L’oscurità si
alza. In ogni modo il giallo è un oscuramento
della luce. L’oscurità è l’elemento che porta il
movimento che da’ impulso al movimento. Cosi’
c’e’ una continua emergenza dell’oscurità verso
la luce e questa incontra degli ostacoli. Si
potrebbe chiamare questo colore anche :
“equilibrio”. Infatti
la luce dall’alto suscita
sempre forme , scaricando sempre meno la
propria sostanza e dando sempre meno forma
fino al punto in cui essa incontra l’oscurità e
l’equilibrio nell’arancio. Non é l’equilibrio che noi
possiamo trovare nel verde. Nel verde c’é un
equilibrio senza movimento. Nell’arancio non
c’e’e
equilibrio
senza
movimento.
E’
un
movimento che va e viene. Esso si solleva e
ricade
e
di
nuovo
si
solleva
e
ricade
esattamente come il seme cade nella terra, nel
caos e si innalza di nuovo nella pianta. Questo
gesto sarà forse più facile da comprendere se
noi
lo
compariamo
a
quello
dell’umidità
nell’atmosfera: l’umidità si innalza ed incontra
ciò che viene da cosmo, si riempie di nutrimento
per la terra e ricade nelle gocce di pioggia. Il
vapore si innalza di nuovo si riempie di
nutrimento e poi ricade nuovamente.
Se essa non fosse nutrita essa non conterrebbe
la vita che essa dona alla terra. Io vi do questo
come immagine del movimento dal caos al
cosmo e dal cosmo al caos. C’e’ in tutto questo
n ritmo. L’arancio e’ un continuo movimento.
Non e’ un luogo di incontro immobile, per ciò
che viene dall’alto e dal basso e per ciò che e’
piu’ avanti o leggermente piu’ dietro la pressione
dal basso é più grande così noi abbiamo un
luogo di incontro che si innalza e ridiscende in
un movimento ondulatorio – dato che l’oscurità
si eleva con forza dal basso e dall’alto – scende
la pressione della luce con i suoi raggi donatori
di forma. L’arancio emerge verso l’alto; la forma
si accentua in alto la’ dove le forze formatrici
della luce incontrano le tenebre. La forma non si
estende su un piano orizzontale. L’orizzontale e’
immobile senza vita. Immaginatevi la luminosità
del colore che all’improvviso comincia ad avere
un certo peso , un peso spirituale. Anche in
questo colore la concentrazione ‘ situata in alto;
poi esso si dissolve in lontananza; un raggio di
luce al tramonto che irradia e pulisce. Nel
vermiglione l’accento e’ piu’ basso, in mezzo.
Nel carminio l’intensità del peso, il nucleo e’ piu’
vicina ancora al basso. C’e’una aspirazione a
controllare il movimento. Nel vermiglione il
movimento non e’ controllato ma nel l’arancio, il
movimento e’ controllato. E’ un movimento che
si può fare da soli interiormente. Quando
scende si indebolisce, diventa ombrato. Dovete
sempre comprendere esattamente perché nel
movimento
appare, e che l’utilizzazione di
questo movimento uscito dal chiaro scuro ha le
stesse proprietà guaritrice del colore. Voi avete
per esempio il movimento dell’arancio.
Si sa
che esso e’ piu’ forte in alto come un velo
davanti alla luce, un velo davanti alla saggezza,
il velo davanti ad Iside. Questo colore riporta
un’aspirazione alla saggezza. Non si può
sempre aspirare alla saggezza, si può aspirare
anche alla forma. Se non si avesse una
aspirazione alla forma non ci si potrebbe
incarnare.
Non
pensate
che
l’arancio
sia
qualcosa di piatto. Tutto ciò é sferico. Se voi
pensate giusto ad un velo questo e’ un po’
troppo piatto. Pensate che c’e’ una certa
profondità in tutto questo
ed anche un
movimento e che questo movimento pulsa in se
stesso da dietro in avanti. Si può creare questo
movimento per se stessi interiormente. La
luminosità del colore si allontana quando la
tonalità si indebolisce. Esso diviene brillante
nella sua lotta tra luce e tenebra ; e ha quel
punto che il colore s’incendia. Poi esso può di
nuovo addolcirsi e grazie a ciò il colore può
cambiare poiché quando esso si schiarisce
appare un’altra qualità d’arancio, quando esso
si scurisce esso cambia di nuovo e diventa
ombra.
A
partire
da
oggi
esercitati
a
concentrarvi sul movimento dei colori. Quando
voi dipingete dell’arancio potete permettervi una
linea dura, perché la luce colpisce e forma
questo colore. E’ un mondo di equilibrio in
movimento. Da un lato questo colore vi da’
coraggio, dall’altro dell’ansia. (piu’ in basso
ancora voi potreste avere paura). E vicino al
giallo voi potete arrivare fino alla rigidità che e’
molto
peggio.
In
realtà
si
tratta
contemporaneamente di movimento e forma. La
parte superiore dell’arancio prende forma piu’
rapidamente del vermiglione. Il vermiglione ha
un
movimento
incontrollato;
non
caotico,
solamente incontrollato. Il vermiglione
non
raggiunge la forma cosi’ rapidamente come
l’arancio nella sua parte superiore. Quando voi
dipingete con l’arancio, voi potete cominciare
con una linea dura e una prima passata di
colore. Poi dipingete un altro strato che incrocia
il primo . cosi’ voi tessete il colore. Le persone
che hanno bisogno di coraggio che non hanno
certezza delle loro decisioni , che possono
essere delle persone molto gradevoli ma che
non hanno alcun movimento di qualsivoglia tipo,
nei loro pensieri hanno bisogno dell’arancio.
Questo
colore
da
calore
ai
pensieri..
Entusiasmo. Questo colore non può rinchiuso
da nulla a causa del suo movimento
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