Comune di Bergeggi
Assessorato All’ambiente
Aree Protette Bergeggi
Questo prodotto è stato realizzato su carta riciclata
FACCIAMO
LA DIFFERENZA!
Il Comune di Bergeggi
si è dotato di un sistema
di gestione ambientale
certificato ai sensi
della norma
UNI EN ISO 14001:2004
Comune di Bergeggi
Caro Concittadino,
è con soddisfazione che presento oggi questo opuscolo informativo
intitolato “Facciamo la differenza!”
Queste poche pagine hanno l'obiettivo di informare sull'operatività e
sugli obbiettivi che il nostro Comune, in collaborazione con S.A.T., si
pone nell'ambito della gestione rifiuti.
Questo prodotto è stato realizzato su carta riciclata
Una guida utile per conoscere i servizi offerti e, soprattutto, per
soddisfare dubbi e curiosità circa il fine e l'importanza della raccolta
differenziata.
Con oltre il 30% di rifiuti recuperati nel 2006, il Comune di Bergeggi si
attesta tra i Comuni all'avanguardia nella raccolta differenziata,
della Provincia di Savona.
Ma siamo ancora lontani dagli obiettivi del 45% entro il 31/12/2008 e
del 65% entro il 31/12/2012, fissati dall'attuale “Normativa
Ambientale” (D.Lgs. 152/2006)
A tal fine è necessario uno sforzo da parte di tutti, volto alla maggior
differenziazione dei rifiuti prodotti giornalmente in ogni famiglia.
Facciamo quindi buon uso della indicazioni fornite in questo
opuscolo, sfruttandole per ridurre al minimo la quantità dei rifiuti
indifferenziabili, da conferire in discarica.
RingraziandoVi per la collaborazione dimostrata fino ad oggi, confido
in un ulteriore sforzo di tutti per raggiungere gli obbiettivi sopra
indicati, finalizzati ad un maggior rispetto dell'ambiente.
IL SINDACO
Gianluigi Galesso
1
Rifiuti:
Perche’ sempre piu’ spesso si parla di rifiuti?
Di emergenza rifiuti?
Per due ragioni:
La prima può essere ricondotta all'inesorabile crescita della produzione di rifiuti. Anno dopo
anno diventa sempre più difficile trovare siti idonei dove poter smaltire i rifiuti.
È opinione comune che le discariche e gli inceneritori inquinino, creando gravi danni
ambientali. Per questo non li vuole più nessuno.
In provincia di Savona, la scelta operata è stata quella di puntare ad una raccolta
differenziata “spinta” volta al recupero e riciclo di gran parte dei prodotti di scarto.
Questo anche al fine di ridurre, a lungo termine, il “costo dei rifiuti” conferiti in discarica che
pesa fortemente sui bilanci dei comuni e quindi della collettività.
La seconda è la questione “Ecologica”. In un mondo dove le risorse cominciano a scarseggiare
e dove l'uomo ha dilapidato le proprie riserve di legname, di petrolio, di acqua, di energia, è
fondamentale che ognuno faccia la propria parte per ristabilire un equilibrio con la terra.
Per queste ragioni si è arrivati a formulare una legge che norma la gestione dei rifiuti
definendo tipologie, metodologie, comportamenti, divieti, obiettivi, ecc..
Entro il 31/12/2008 è fissato al 45% l'obiettivo di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti
prodotti. Nel caso non si raggiungesse l'obiettivo la Provincia (organo preposto al controllo)
applicherà ai Comuni delle sanzioni.
E' per questo che vi chiediamo di porre un freno alla produzione incontrollata dei rifiuti, per
non dover incorrere, in futuro, in sanzioni pecuniarie.
Fate attenzione quando gettate i rifiuti di casa. Cercate di selezionare e separare i rifiuti che
possono essere riciclati. Togliete dal rifiuto la carta, il cartone, la plastica, il vetro e tutto ciò
che può essere riciclato, sensibilizzate il vostro vicino affinché anche lui si adoperi in tal
senso.
Vi accorgerete quanto siano poche le cose da buttare via. In questo modo ci aiuterete a
migliorare il territorio e a ridurre le spese di gestione dei rifiuti.
Per questa ragione sono attive nel ns. territorio iniziative quali quella del compostaggio
domestico dove può essere riutilizzata la frazione organica proveniente dagli scarti di cucina.
Il Comune di Bergeggi ha infatti “affidato” gratuitamente a 140 cittadini che ne hanno fatto
richiesta, altrettante compostiere domestiche. Il prodotto delle stesse viene utilizzato
direttamente dai “cittadini affidatari”, per la concimazione del proprio terreno..
Abbiamo voluto creare, in collaborazione con SAT, questo opuscolo informativo per dare un
riferimento alla cittadinanza affinché possa con chiarezza usufruire dei servizi di raccolta
differenziata nella piena convinzione di partecipare attivamente al miglioramento
dell'ambiente che ci circonda.
Grazie per la collaborazione
L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE
Enrico Vigliola
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IL PRESIDENTE DELLA SAT
Mariano Rosasco
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Rifiuti Prodotti
1.400.000
1.200.000
1.000.000
800.000
totale R.D.
totale R.S.U.
quantità in kg.
600.000
400.000
200.000
0
2003
2004
2005
2006
2007
Figura 1: i dati del 2007 sono aggiornati a settembre e quindi parziali.
Da questo grafico si possono evincere alcune considerazioni:
2.
3.
Nonostante in Italia, la produzione di rifiuti sia in crescita, nel Comune di Bergeggi ci
troviamo in una situazione, sia pur lenta e lieve, di controtendenza. Questo significa
che da parte della cittadinanza c'è una consapevolezza ecologica. L'effetto trainante
è dovuto all'iniziativa legata al compostaggio domestico.
Nel duemilasei si è avuta una anomala produzione di rifiuti causata da una mareggiata
di grossa entità che ha fatto arenare nelle spiagge tonnellate di alghe e di legname
provenienti dai fiumi di altri Comuni. Nonostante tutto si è riusciti a differenziare il
rifiuto spiaggiato.
I dati del 2007 sono aggiornati a settembre. Dal grafico si nota come la quantità di
rifiuti differenziati sia già stata raggiunta e stia per superare quella degli anni
precedenti. Ed è positivo anche il trend di produzione rifiuti indifferenziati poiché la
proiezione a fine anno indica un assestamento intorno alle 800 t. Dal grafico si
evidenzia la lenta migrazione dei rifiuti indifferenziati ai rifiuti riciclabili
Quantità in Kg di R.D. nel periodo '00/'06
450000
400000
350000
300000
250000
200000
Quantità n kg
i
.
1.
150000
100000
50000
0
2000
2001
2002
2003
Anno
4
2004
2005
2006
I Rifiuti
come riconoscerli,
come separarli
APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (AEE)
VETRO E LATTINE
PLASTICA
PRODOTTI E RELATIVI CONTENITORI
ETICHETTATI “T” E/O “F”
RIFIUTI ORGANICI
(FRAZIONE UMIDA)
CARTA E CARTONE
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IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
MEDICINALI SCADUTI
PILE ESAUSTE
MATERIALE VEGETALE
TONER E CARTUCCE
CARTA E CARTONE
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:

cartone di qualsiasi forma e misura,

contenitori in cartone,

giornali, riviste e fumetti

depliant, pieghevoli pubblicitari, brochure

sacchetti in carta (p.es.: per alimenti, per la spesa)

fotocopie e fogli di carta di ogni tipo e dimensione

confezioni ed imballaggi in cartoncino

contenitori di prodotti alimentari in cartoncino

tutti gli imballaggi in cartoncino di prodotti come conserve, yogurt e bevande

tetrapak (tipo contenitori del latte, succhi di frutta, ecc…)

scatole per scarpe, per detersivi, per medicinali
N.B.: non e' importante la dimensione, basta che sia in cartoncino
NO COSA NON SI PUO' DIFFERENZIARE:

carta sporca o contaminata da altri rifiuti

carta oleata

carta da forno

carta plastificata

carta carbone

carta assorbente
N.B. nei contenitori per alimenti è sempre evidenziato la sigla del materiale di cui è costituito
l'imballaggio. Verificarlo sempre prima di gettarlo.
Simbolo indicante la riciclabilità del rifiuto. Se accompagnato
dalla sigla RESY il materiale è completamente composto
da carta o cartone riciclati
DOVE:
la carta e il cartone deve essere collocata all'interno
dei contenitori stradali di colore GIALLO
COME:
per consentire un uso più efficiente del contenitore la carta, ma
soprattutto il cartone, deve essere ben piegato, ridotto di volume,
eventualmente rotto asportando elementi di imballaggio diversi dal cartone
QUANDO:
Carta e Cartone può essere conferita giornalmente nei contenitori stradali.
La raccolta è effettuata indicativamente nel periodo invernale il mercoledì;
nel periodo estivo mercoledì e sabato.
COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO:
La carta viene prodotta con la cellulosa, che costituisce circa il 40-50% del legno da cui viene
estratta. Con il riciclaggio si può ottenere nuova carta e imballaggi, con un risparmio sia economico
nei costi di incenerimento sia ambientale con una diminuzione degli alberi utilizzati per la
produzione. Per maggiori informazioni:www.comieco.org
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PLASTICA
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:

FRAZIONI RICICLABILI ALIMENTARI*



Bottiglie di acqua minerale, bibite, olio, succhi, latte, ecc.


Flaconi/dispensatori sciroppi, creme, salse, yogurt, ecc.


Confezioni rigide/flessibili per alimenti in genere (es: affettati, formaggi, pasta fresca,

frutta, verdura)


Buste e sacchetti per alimenti in genere (es: pasta, riso, patatine, salatini, caramelle,

surgelati)


Vaschette per alimenti, carne, pesce e porta uova.


Vaschette/barattoli per gelati.


Contenitori per yogurt, creme di formaggio, dessert

Reti per frutta e verdura

Film e pellicole

Barattoli per alimenti in polvere

Contenitori vari per alimenti per animali


Coperchi


Cassette per prodotti ortofrutticoli e alimentari in genere


* - i materiali di cui sopra non devono essere contaminati da altri rifiuti. P.es. il contenitore dello

yogurt deve essere pulito e non contenere residui.

NON ALIMENTARI**

Flaconi per detersivi, saponi, prodotti per l'igiene della casa, della persona, cosmetici,
acqua distillata

Barattoli per il confezionamento di prodotti vari (es: cosmetici, articoli da cancelleria,
salviette umide)

Film e pellicole da imballaggio (anche espanse per imballaggi di beni durevoli)

Blister e contenitori rigidi e formati a sagoma (es: gusci per giocattoli, pile, articoli da
cancelleria)

Scatole e buste per il confezionamento di capi di abbigliamento (es: camicie, biancheria
intima, calze)

Gusci, barre, chips da imballaggio in polistirolo espanso

Reggette per legatura pacchi

Sacchi, sacchetti, buste (es: shoppers, sacchi per detersivi, per prodotti per giardinaggio)

Vasi per vivaisti
** tali materiali devono essere conferiti puliti e non devono contenere altri residui (detersivi, oli,
ecc.) altrimenti sono da considerarsi RIFIUTI NON RICICLABILI. In tal caso non possono essere conferiti
nei bidoni della R.D.
SimbolI indicantI materiali in PLASTICA riciclabili.
Riporta la sigla del materiale e/o il numero corrispondente.
Il numero 7 indica la NON riciclabilità del materiale (es
riciclabili:n. 1 Pet, n. 3 PVC, n. 4 PE, n. 5 PP etc. etc.)
7
PLASTICA
NO COSA NON SI PUO' DIFFERENZIARE:

Qualsiasi manufatto non in plastica

Rifiuti ospedalieri (es: siringhe, sacchi per plasma, contenitori per liquidi fisiologici e per
emodialisi)

Beni durevoli in plastica (es: elettrodomestici, articoli casalinghi, complementi d'arredo, ecc.)

Giocattoli

Custodie per cd, musicassette. Videocassette

Piatti, bicchieri, posate in plastica

Canne per irrigazione

Articoli per l'edilizia

Barattoli e sacchetti per colle, vernici, solventi

Grucce appendiabiti

Borse, zainetti, sporte

Posacenere, portamatite, ecc.

Bidoni e cestini porta-rifiuti

Cartellette, porta-documenti, ecc.

Componentistica ed accessori auto

Sacchi per materiale edile (es: calce, cemento)

Imballaggi con evidenti residui del contenuto (rifiuto pericoloso, non pericoloso o putrescibile)
DOVE:
La Plastica deve essere collocata all'interno dei
contenitori stradali di colore BLU
COME:
Riducendo il volume del contenitore da gettare via:
1. eliminare l'etichetta;
2. togliere il tappo;
3. schiacciare la bottiglia fino a fare uscire tutte l'aria;
4. riavvitare il tappo tenendo la bottiglia schiacciata.
QUANDO:
La Plastica può essere conferita giornalmente nei contenitori stradali.
La raccolta è effettuata indicativamente nel periodo invernale il giovedì;
nel periodo estivo martedì e venerdì.
COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO:
La plastica deriva dalla lavorazione chimica di acqua, aria, carbone, petrolio e loro derivati. La
raccolta differenziata della plastica crea ancora notevoli difficoltà nel riciclaggio per le diverse
composizioni con cui vengono costruiti gli oggetti. Dalla plastica riciclata si ottengono tessuti,
vestiti in “pile”, prodotti per arredo urbano, contenitori in plastica, sacchetti neri per rifiuti
domestici, ecc… Per maggiori informazioni:www.corepla.org
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VETRO E LATTINE
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:

bottiglie, contenitori per liquidi di piccole e medie dimensioni



vasetti

bicchieri


lampadine in piccole quantità


lattine in alluminio e in banda stagnata


(es.: bibite, conserve, cibi in scatola)


Simbolo stampato nel vetro
Simbolo indicante

formato da tre cerchi e una R in
lattine di alluminio

mezzo che indica proprio che il
riciclabile

vetro è riciclabile;





COSA NON SI PUO' DIFFERENZIARE:

NO


oggetti in vetro di grandi dimensioni (si può contattare la SAT per particolari
esigenze)
oggetti in ceramica, porcellana e terracotta
vetro armato, vetromattoni
DOVE:
Il vetro deve essere collocata all'interno delle campane
stradali di colore VERDE o nei contenitori dedicati
alla raccolta differenziata del vetro,
solitamente di colore VERDE O GRIGIO
COME:
Le bottiglie devono essere vuote e possibilmente sciacquate e senza tappi.
QUANDO:
Il vetro e le lattine possono essere conferiti quotidianamente nei contenitori
e nelle campane, possibilmente non nelle ore notturne per ridurre
l'inquinamento acustico
La raccolta per i contenitori è effettuata indicativamente
il lunedì e il giovedì.
Le campane sono svuotate ogni tre settimane
e comunque all'occorrenza.
COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO:
Il vetro è un miscuglio di silice (sabbia), soda, potassa e calce, fusi
ad una temperatura di 1300-1600°C e poi raffreddato. Il tutto con
un grande dispendio di energia e materie prime. Dal vetro usato
si ricava nuovo vetro (anche per sette volte). Dalle lattine
riutilizzate si ottengono nuovi contenitori (contrassegnati con
la sigla AL).
Per maggiori informazioni: www.coreve.it, www.cial.it
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MATERIALE VEGETALE
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:
I materiale di origine lignocellulosico derivante dai lavori di sfalcio dell'erba,
dalla pulizia e dalla potatura di piante.
NO COSA NON SI PUO’ DIFFERENZIARE:
tutto ciò che non è materiale vegetale
DOVE:
a lato dei cassonetti per i rifiuti.
COME:
Per ridurre il volume e il peso è necessario che prima di disfarsene sia lasciato
seccare per qualche giorno.
Il materiale vegetale deve essere ben legato se si tratta di potature, mentre gli
sfalci devono essere richiusi in appositi sacchi. È vietato gettare materiale
vegetale alla rinfusa, a bordo strada e nei cassonetti R.S.U.
Per particolari necessità o in caso di rilevanti quantità di materiale, si dovrà
contattare il Comune o la S.A.T. S.p.A. per concordare le eventuali modalità del
ritiro.
QUANDO:
I cittadini possono rilasciare il verde proveniente dalla manutenzione dei
giardini esclusivamente il Martedì sera (esclusi i prefestivi) cosicché il materiale
potrà essere ritirato ogni mercoledì mattina (non sono previsti ulteriori
passaggi)
COSA
SI OTTIENE CON IL RICICLO:
Il risultato del trattamento dei materiali vegetali e' il compostaggio. Il
compostaggio é un fertilizzante naturale che consentirà di limitare l'uso di
sostanze chimiche che sicuramente arrecano danno e creano squilibrio nel
sistema perfetto che e' la natura.
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IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Il compostaggio è un processo naturale per ricavare del buon
fertilizzante dagli scarti organici di cucina (avanzi di cibo, scarti
di frutta e verdura, filtri di caffè e tè, ecc.) e del giardino (erbe,
foglie, ramaglie e fiori). È possibile (per chi lo desidera)
effettuare a casa propria il Compostaggio della frazione organica
umida. Tale opportunità è rivolta soprattutto a coloro che
dispongono di un
giardino. Il compostaggio può essere infatti effettuato a livello
domestico nel proprio giardino o nell’orto.
Nel 2003 e nel 2005 sono state distribuite ai cittadini
gratuitamente, n. 140 compostiere.
Si invitano coloro che volessero aderire a questa iniziativa a
prendere contatto con il Settore Lavori Pubblici e Ambiente del
Comune di Bergeggi tel 019/25.790.212 – 019/25.790.210.
Per ottenere un buon compost è necessario: Preparazione del
fondo con materiale legnoso per garantire il drenaggio dell’acqua
in eccesso.
Rivoltare e mescolare periodicamente il materiale garantendo
una corretta aerazione.
Garantire l’aerazione poiché l’ossigeno è necessario ai
microrganismi per compostare i tuoi rifiuti. Se l’aerazione è
adeguata non si formano cattivi odori e le condizioni per la
formazione dell’humus sono ottimali. La giusta umidità: si può
fare la seguente prova: si può stringere una manciata di materiale
nel pugno, se gocciola è troppo umida, quindi si consiglia di
aggiungere rifiuti secchi (paglia, foglie secche, piccoli pezzi di
legno) mentre se il palmo della mano non è umido bisogna
annaffiare un po’.
COSA SI DEVE METTERE:
COMPOSTAGGIO DOMESTICO:
· rifiuti di frutta e verdura
· Scarti di cucina e avanzi di cibo
· fondi di caffé o tè in filtro
· piante da vaso o fiori recisi
· rifiuti verdi del giardino (erba tagliata, foglie, rami)
· paglia, fieno e sterco di animali da cortile
· ceneri di legno
Dopo 6/7 mesi gli scarti si saranno trasformati in concime
riutilizzabile per l’orto, il giardino e le piante
in sostituzione dei costosi fertilizzanti chimici.
COME
SI USA:
Il composto pronto (5/6 mesi di maturazione) può essere
immediatamente utilizzato per fertilizzare orti, giardini e piante
in vaso oppure conservato in sacchi, come ogni concime.
Se usato per l’orto o il giardino, si consiglia di riversarne
nell’appezzamento da 2 a 4 kg per metro quadrato, prima di
procedere alla lavorazione del terreno per il trapianto o per la
semina.
Se si sfrutta, invece, per il rinvaso delle piante da fiore, si
consiglia di mettere nel vaso una miscela costituita per metà di
compost e metà di terra o torba. Se il compost ha 2-3 mesi di
maturazione, bisogna usarlo alcune settimane prima di procedere
alla semina dell’orto, perché è un humus molto ricco di nutrienti.
Se si ricorre, invece, al compost conservato, lo si può impiegare in
sostituzione della torba.
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Il rifiuto organico è la frazione differenziabile più importante. Separarla dagli altri rifiuti può
permettere di raggiungere percentuali importanti di raccolta differenziata, diminuendo
sensibilmente la quantità di rifiuti da conferire in discarica. Per rifiuto organico si intende tutto lo
scarto di cucina e non solo.
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:
· Scarti di cucina e avanzi di cibo
· Alimenti avariati
· Gusci d’uovo
· Scarti di verdura e frutta
· Fondi di caffè e filtri di tè
· Lettiere e escrementi di animali domestici
· Fiori recisi e piante domestiche
· Pane vecchio
· Salviette di carta unte
· Ceneri spente di caminetti
· Piccoli ossi e gusci di cozze
· Residui vegetali da pulizia del giardino e dell’orto (se non si possiede la compostiera)
NO
COSA NON SI PUO’ DIFFERENZIARE:
· Pannolini, assorbenti
· Stracci anche se bagnati
· Nylon, sacchetti e cellophane
· Vasi in plastica o terracotta per piante
· Materiali secchi, pericolosi, riciclabili
· Metalli, sassi e terra, pneumatici
DOVE:
I rifiuti sopra elencati vanno collocati preferibilmente all’interno dei bidoni stradali di colore MARRONE,
dalle 20.00 alle ore6.00 al fine di evitare cattivi odori,
all’interno degli appositi sacchetti in carta o Mater–bi, chiusi.
QUANDO:
I rifiuti umidi devono essere possibilmente conferiti il giorno precedente la raccolta nei
contenitori stradali. La raccolta verrà effettuata indicativamente nel periodo invernale il
martedì e il sabato; nel periodo estivo il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Sarà cura del
Comune e del Gestore del servizio informare gli utenti con una campagna pubblicitaria
mirata sull’attivazione del servizio.
COSA SI OTTIENE DAL RIFIUTO ORGANICO:
Dal trattamento del rifiuto organico si ottiene biogas per la produzione di energia e un
ammendante ovvero un terriccio che può essere utilizzato per la copertura delle discariche
o come integratore nei terreni interessati da incendi boschivi
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· Reti per i letti, brande, oggetti metallici
· Poltrone, divani, materassi, avvolgibili
· Mobili vecchi, arredamenti voluminosi, infissi
· Lastre di vetro e specchi
· Damigiane e grosse taniche
N.B.: in singole quantità
NO COSA NON SI PUO’ DIFFERENZIARE:
· Rifiuti provenienti da attività industriali o artigianali o commerciali
· Bidoni tossici
· Rifiuti pericolosi
DOVE:
Per smaltire correttamente un rifiuto ingombrante bisognerebbe portarlo presso l’isola
ecologica convenzionata con il Comune che, presumibilmente a partire dal 2008, sarà in
Via Caravaggio dietro il depuratore di Savona. Ad oggi, per particolari necessità contattare
la SAT al n. verde 840000812
I rifiuti ingombranti vanno posizionati a bordo strada, in prossimità dei cassonetti ovvero
vanno consegnati ai rivenditori in caso di nuovo acquisto.
COME:
I rifiuti ingombranti dovranno possibilmente essere smontati e ridotti di volume, depositati
in modo da non provocare danno ad alcuno e senza occupare il sedime stradale.
Non potranno essere rilasciati materiali in quantità e/o volume eccessivo, per i quali si
potrà contattare direttamente la S.A.T. S.p.A. al n. verde 840000812, per concordare
l’orario del ritiro e/o eventuali particolari necessità.
QUANDO:
I cittadini possono rilasciare i materiali ingombranti esclusivamente il Martedì sera (esclusi
i prefestivi) e sarà ritirato il mercoledì mattina.
COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO:
Gli ingombranti rappresentano la tipologia di rifiuti (divani, tappeti e componenti
d'arredamento in materiali compositi) che per volume e peso non può essere smaltito
all’interno di un cassonetto. Di norma l’abbandono al di fuori del cassonetto non è
consentito ed è vietato dalla Legge. Dagli ingombranti possono essere selezionati ed
estratti materiali riciclabili (legno, plastica,
ferro, ….).
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INGOMBRANTE
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:
APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (AEE)
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:
Frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, forni a microonde,
ventilatori elettrici, aspirapolvere, macchine per cucire, ferri da stiro, tostapane,
friggitrici, frullatori, coltelli elettrici, asciugacapelli, rasoi elettrici, sveglie, orologi da
polso, bilance, personal computer, notebook, stampanti, copiatrici, calcolatrici, telefoni,
cellulari, radio, televisori, videocamere, videoregistratori, hi-fi, strumenti musicali,
apparecchiature di illuminazione, tubi fluorescenti, trapani, macchine per cucire,
tagliaerba, giocattoli, treni elettrici, videogiochi, computer per ciclismo, apparecchiature
sportive con componenti elettrici ed elettronici, ecc..
NO COSA NON SI PUÒ CONFERIRE:
Apparecchiature in cui risulta evidente che i componenti essenziali non siano presenti,
o contengono rifiuti diversi dai RAEE.
DOVE:
· la normativa prevede che i distributori devono assicurare, al momento della fornitura di
una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il
ritiro gratuito in ragione di uno contro uno.
· dal 01/01/08 è attivata una convenzione, i cittadini potranno recarsi direttamente
all’isola ecologica di Savona (vedi scheda a pag. 17) conferendo gratuitamente le
apparecchiature elettriche ed elettroniche
COME:
Sarà possibile telefonare alla S.A.T. S.p.A. al n. verde 840000812, per concordare eventuali
particolari necessità e/o l’orario del ritiro
COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO:
Nei RAEE (rifiuti apparecchiature elettroniche ed elettriche) rientrano le seguenti
categorie:
· grandi e piccoli elettrodomestici;
· apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni;
· apparecchiature di consumo;
· apparecchiature di illuminazione;
· strumenti elettrici ed elettronici;
· giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero;
· dispositivi medici;
· strumenti di monitoraggio e controllo;
· distributori automatici;
Dai RAEE possono essere selezionati ed estratti parti e materiali riciclabili (legno, plastica,
ferro, rame….).
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SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:
NO COSA NON SI DEVE ABBANDONARE:
· Batterie auto e moto (pretendere, al momento dell’acquisto,
il ritiro a norma della batteria esausta)
DOVE:
presso il Market Griffo e in Via De Mari vicino alla scala pubblica di accesso alla farmacia.
Quando ci si reca per acquistare le pile nuove è buona norma consegnare quelle esauste.
COME:
Gettarle sfuse, senza confezioni.
QUANDO:
Durante l’orario di apertura delle attività che ospitano i contenitori.
COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO:
PILE ESAUSTE
· pile a stilo e rettangolari
· pile a bottone
· batterie per cellulari
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:
· siringhe (con ago protetto)
· sciroppi
· fiale per inezioni
· disinfettanti
· pastiglie
· pomate
NO COSA NON SI DEVE METTERE:
Sono considerati rifiuti pericolosi e non vanno mescolati
ai normali rifiuti domestici.
DOVE:
Presso la farmacia si trova il contenitore dedicato al il recupero dei medicinali scaduti.
COME:
I farmaci devono essere privi delle confezioni e dei cartoncini di imballo. Per eliminarli
occorrerebbe utilizzare gli speciali contenitori posizionati presso il distretto sanitario.
QUANDO:
Durante l’orario di apertura della farmacia
COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO:
I medicinali scaduti non vengono recuperati, ma devono essere
trattati con particolare cautela in quanto possono contenere
facilmente prodotti inquinanti che potrebbero influire
sull’ambiente.
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MEDICINALI SCADUTI
Conferendo in contenitori diversi da quelli sopra indicati, le pile potrebbero rompersi, con la relativa
fuoriuscita del liquido inquinante in esse contenute. Con il riciclo vengono recuperati i metalli pesanti
di cui sono costituiti.
TONER E CARTUCCE
SI COSA SI DEVE DIFFERENZIARE:
· cartucce esauste di stampanti;
· toner esausti di stampanti, fax, fotocopiatrici, …
DOVE:
Quando ci si reca per acquistare le cartucce e i toner nuovi vengono solitamente ritirati
quelli esausti. Le cartucce e i toner esausti vengono raccolti anche presso la sede del
Comune.
COME:
Le cartucce e i toner esausti devono essere riposte nella confezione del prodotto di
sostituzione.
QUANDO:
Durante l’orario di apertura dei negozi o degli uffici comunali.
COSA SI OTTIENE CON IL RICICLO:
La cartucce e i toner usati possono essere ricaricati e riutilizzati.
PRODOTTI E RELATIVI CONTENITORI
ETICHETTATI “T” E/O “F”
Se osservate i simboli riportati qui sotto, noterete che appaiono su molti prodotti che
conserviamo e usiamo quotidianamente. Sappiamo e siamo abituati a considerarli
pericolosi, ma nel momento in cui ce ne disfiamo non ci rendiamo conto della loro reale
pericolosità. Questa tipologia di rifiuto se trattata o smaltita in maniera inadeguata, può
creare infatti seri e gravi problemi all’ambiente.
Corrosivo
Infiammabile
Irritante
Pericoloso
CHE COSA SONO:
Dei rifiuti etichettati “T” e/o “F” fanno parte i prodotti e i relativi contenitori
riguardanti:
· la pulizia della casa (ammoniaca, candeggina, trielina, ecc.)
· il giardinaggio (biocidi e fitofarmaci, ecc.)
· l’igiene personale (cosmetici, bombolette spray, ecc.)
· l’igiene personale (lucidanti, detergenti, ecc.)
· il fai da te (vernici, colle, diluenti, solventi, ecc.)
DOVE:
Sarà possibile conferire i prodotti e relativi contenitori etichettati “T” e/o “F” presso la
piattaforma ecologica di via Caravaggio quando sarà attivata la convenzione. Ad oggi
contattare direttamente la S.A.T. S.p.A. al n. verde 840000812, per concordare l’orario del
ritiro e/o eventuali particolari necessità.
QUANDO:
Isola ecologica: dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00. il sabato dalle ore 9.00 alle
ore 12.00.
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Questo prodotto è stato realizzato su carta riciclata
LA PIATTAFORMA ECOLOGICA
il luogo presso il quale sarà possibile portare qualsiasi
materiale riciclabile. Il Comune di Bergeggi attiverà una
convenzione con l’isola ecologica (presumibilmente da
genaio 2008) con la quale i propri cittadini potranno
conferire direttamente e gratuitamente qualsiasi
materiale riciclabile. La cittadinanza verrà informata
dell’attivazione della convenzione con manifesti o altre
forme pubblicitarie. L’isola ecologica è situata in via
Caravaggio n.4 (ved. mappa), dietro la sede del
depuratore e chiunque conferisca i materiali dovrà
dimostrare al personale addetto di essere residente a
Bergeggi ed esibire un documento di identità.
SI COSA SI PUÒ PORTARE:
Legno, vegetale, ferro, vetro, carta e cartone, plastica, pneumatici, lattine, abiti usati,
RAEE (frigoriferi, lavatrici, stufe computer, televisori, neon, ecc. ecc.)
COME:
Il personale addetto alla sorveglianza vi aiuterà per il corretto conferimento dei materiali
e nulla è dovuto alla stesso.
QUANDO:
Dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00. Il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00
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I RIFIUTI INDIFFERENZIATI
– RIFIUTO SECCO RESIDUO –
Il secco residuo è il rifiuto risultante dopo la selezione di tutte le frazioni riciclabili dopo
aver tolto dal rifiuto carta, cartone, plastica, la frazione umida, il legno, il ferro e tutti i
materiali riciclabili dal rifiuto urbano resta il secco residuo che può essere conferito nel
cassonetto RSU.
Alcuni esempi di secco residuo sono piatti, posate e bicchieri in plastica, ceramica, carta
sporca, giocattoli in plastica, cotone in batuffoli, pannolini ecc. …
I RIFIUTI INERTI
(SCARTI DI MATERIALI EDILI)
I materiali edili devono essere obbligatoriamente conferiti ad una pubblica
discarica autorizzata, fornendo copia del formulario al Settore Tecnico Comunale
che sarà allegata alla pratica edilizia (sono previste delle sanzioni per i
trasgressori). La normativa prevede l’assoluto divieto di conferire tali rifiuti
all’interno dei cassonetti stradali.
Ogni trasgressione sarà punita severamente.
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Questo prodotto è stato realizzato su carta riciclata
I SIMBOLI DEI RIFIUTI RICICLABILI
I simboli che ci aiutano a "separare" i rifiuti
PE
PET
PVC
PP
PS
VE
AL
ACC
CA
PI
I produttori hanno l'obbligo di indicare sulle etichette
una
serie di informazioni tra cui anche quelle che riguardano
le caratteristiche del materiale usato per l'imballaggio
al fine di aiutare i consumatori alla corretta separazione
dei rifiuti.
La maggior parte dei materiali che costituiscono gli
imballaggi è, infatti, "codificata" con un simbolo che
abbrevia il nome del costituente dell'imballaggio stesso.
Questo simbolo può essere libero o racchiuso dentro un
esagono, un cerchio o un triangolo.
A fianco, sono elencati i principali simboli che ritroviamo
sulle etichette dei prodotti che acquistiamo:
PE è il simbolo del Polietilene; a volte viene specificato
se si tratta di PE ad alta densità (HDPE, PE-HD) o a bassa
densità (LDPE, PE-LD). Lo si può trovare indicato anche
con il numero 2 (HDPE) o 4 (LDPE).
PET è il simbolo del Polietilentereftalato ; lo si può
trovare indicato anche con il numero 1.
PVC è il simbolo del Polivinilcloruro; lo si può trovare
indicato anche col numero 3.
PP è il simbolo del Polipropilene; lo si può trovare
indicato anche con il numero 5.
PS è il simbolo del Polistirolo; lo si può trovare indicato
anche con il numero 6.
VE è il simbolo del vetro.
CA è il simbolo del cartone accoppiato ad altri materiali
("poliaccoppiato").
AL è il simbolo dell' alluminio.
ACC è il simbolo della banda stagnata.
PI è il simbolo generico dei materiali poliaccoppiati.
Altri simboli identificano alcune caratteristiche delle
sostanze che contengono e che pertanto devono essere
differenziati quali rifiuti pericolosi.
I principali sono:
Rifiuti infiammabili - Rifiuti irritanti
Rifiuti tossici/nocivi
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Contributo per riciclaggio
Questo simbolo indica che il produttore aderisce ai consorzi,
previsti dalla legge, per organizzare il recupero e il riciclaggio
degli imballaggi. Molto diffuso nel Nord Europa, in Italia è di
scarso significato perché le Autorità competenti non hanno
emanato disposizioni precise. Viene comunque esposto da parte
dei produttori che esportano in altri paesi europei dove tali
consorzi sono già funzionanti.
Imballaggi riciclati o riciclabili
I simboli triangolari con le frecce che si rincorrono nascono
entrambi con la direttiva europea del 1983 sugli imballaggi. Il
primo riguarda le confezioni di carta o cartone. Il secondo quelle
di plastica. Entrambi possono voler dire due cose: che
l’imballaggio è riciclabile ma non necessariamente riciclato,
oppure che parte del materiale è riciclato. Pertanto, senza
ulteriori specificazioni, questi marchi sono ambigui.
i numeri presenti all'interno del secondo marchio, da 1 a 6,
indicano il tipo di plastica utilizzata secondo un codice
prestabilito. Talvolta il numero è accompagnato anche da sigle,
per una maggior precisione (es. 02 –PE-HD Ossia Polietilene High
Density; 04 – PE-LD ossia Polietilene Low Density). La presenza del
numero 7 indica che il materiale non è riciclabile.
Invito alla raccolta differenziata
Questi simboli indicano genericamente che la confezione va
gettata nei contenitori della raccolta differenziata.
Il simbolo con il cestino che spesso appare raffigurato in varie
modalita come ad esempio a sinistra, significa "non disperdere
nell'ambiente dopo l'uso"; ci ricorda che i rifiuti non vanno
abbandonati nell'ambiente ma riposti negli appositi contenitori.
Il simbolo con la confezione schiacciata, anch'esso riportato in
due esempi, si ritrova soprattutto nei contenitori brik del latte e
dei succhi di frutta; L’accortezza che dobbiamo attuare per
diminuire il loro impatto ambientale è ridurne il volume
appiattendoli, per occupare meno spazio. Anche per le bottiglie
di plastica è evidente l'indicazione di provvedere al suo
schiacciamento prima di introdurla nell'apposito cassonetto, così
facendo essa occuperà meno spazio, circa 1/3 dell'originale.
Codice ambientale
Indica che l’azienda ha aderito al codice europeo di "buona
pratica ambientale". Si tratta di un codice volontario elaborato
dall’AISE, l’associazione europea che raggruppa gran parte delle
aziende produttrici di detersivi e prodotti per l’igiene della casa.
Il codice, benedetto dall’Unione Europea, impegna i produttori a
ridurre gli imballaggi e a promuovere presso i consumatori un uso
più razionale del prodotto e dell’energia, scegliendo la durata e
tipo di lavaggio più appropriati.
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ECOLABEL marchio di qualità ecologica
Un fiore a dodici stelle con al centro la “E” di Europa é il marchio
che segnala nei negozi della Comunità europea i prodotti con
minor impatto negativo sull’ambiente. Creato dalla Commissione
dell’Unione Europea nel 1992, è l’unico marchio ufficiale
esistente in Europa per la qualità ecologica. Indica che il prodotto
è stato ottenuto con un ridotto impatto ambientale in ogni fase
del suo ciclo di vita (produzione, imballaggio, distribuzione,
utilizzo, smaltimento). A ogni stadio del processo di produzione e
di consumo, sono presi in esame aspetti come l’inquinamento di
aria e acqua, le materie prime impiegate, il consumo di energia e
di altre risorse naturali, i residui di pesticidi e di metalli pesanti
gli effetti generali sull’ecosistema.
I criteri sono elaborati secondo una complessa procedura che
prevede l’intervento di organismi nazionali competenti (in Italia
è L’Agenzia Nazionale per L’ambiente) della Commissione
Europea dei rappresentanti dell’industria, commercio ,
consumatori e ambientalisti. Qualsiasi impresa può chiedere alle
proprie autorità nazionali l’attribuzione del marchio di qualità
ecologica, che una volta ottenuto sarà valido in tutti i paesi
comunitari. In Italia le procedure per l’attribuzione del marchio
comunitario di qualità ecologica sono definite dal decreto n.413
del Ministero dell’Ambiente adottato il 2 Agosto 1995. La
procedura per ottenere il marchio è ormai completa per dieci
settori industriali carta igienica, carta per la casa, carta per
fotocopie, lavatrici, frigoriferi, detersivi per lavatrici, lampadine
a uno e a due attacchi, T-shirt e lenzuola, vernici e pitture per
ambiente.
Biodegradabilità
Questo simbolo, che troviamo su gran parte dei detergenti per la
casa, attesta l’uso di agenti tensioattivi degradabili al 90% in 28
giorni. Alcune aziende affermano che il prodotto è biodegradabile
al 100% secondo i criteri fissati da test di convalida previsti dalle
direttive europee. Non è un marchio che attesta una particolare
ecologicità del prodotto perché la biodegradabilità degli agenti
tensioattivi è una caratteristica che devono avere tutti i
detersivi, in quanto è imposta dalla legge 136 del 1993. Per il
consumatore sarebbe più utile un riquadro ben visibile con
l’indicazione della composizione chimica dei detersivi.
Non danneggia l'ozono
E’ un marchio retorico perché i CPC, i gas che contribuiscono
all’allargamento del buco nella fascia di ozono, sono vietati dal
1995 e sono stati sostituiti da miscele a base di propano, butano e
arta compressa. I CPC continuano a essere consistenti in alcuni
spray per uso medico, come il ghiaccio chimico ampiamente
utilizzato nel settore sportivo.
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Il caso della plastica
Molti tipi di plastica possono essere facilmente riciclati (è il caso del PET principalmente
avviato alla produzione di nuovo polimero, di poliesteri, e su cui è attiva l'organizzazione
europea PetCore ), mentre per altri tipi (specie di bassa qualità e/o termoindurenti) la
procedura è più complessa, in quanto il costo di rilavorazione è generalmente superiore al
costo di produzione di plastica nuova.
Pertanto le numerosissime materie plastiche presenti sul mercato non possono essere
mescolate fra di loro: un circolo vizioso da cui è difficile uscire, ma non impossibile (basta
averne la volontà politica): impianti a tecnolgia avanzata permettono ad esempio di separare
automaticamente le varie tipologie di plastiche in tempi rapidi e quindi economicamente, e
sono già stati adottati in diversi paesi.
Il codice Unicode contempla l'identificazione numerica delle plastiche riciclabili, il numerino
nel triangolo del simbolo di riciclo. Si riporta la traduzione della tabella SPI - Society of the
Plastics Industry.
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Questo prodotto è stato realizzato su carta riciclata
Questo prodotto è stato realizzato su carta riciclata
GRAFICA E STAMPA
/SAVONA
tabella riassuntiva delle raccolte:
RIFIUTO
QUANDO/DOVE
COME
Carta e cartone
Tutti i giorni, nei contenitori gialli
Ben piegati e ridotti
Plastica
Tutti i giorni, nei contenitori blu
Ben ridotti di volume
Vetro e alluminio
Tutti i giorni, nei contenitori
e campane verdi per il vetro
Le bottiglie devono essere
vuote, possibilmente sciacquate
e senza tappi
Ingombranti
Entro il martedì sera
Ordinati e ridotti di volume
Materiale
vegetale
Entro il martedì sera
vicino ai bidoni chiusi in sacchi
o legati in fascine
Pile e farmaci
scaduti
Tutti i giorni, durante l'orario
di apertura delle attività
che ospitano i contenitori.
Compostaggio
COMPOSTAGGIO
DOMESTICO:
fare richiesta al Comune di Bergeggi, settore LL.PP. e A. di una
compostiera se non è già in dotazione.
SERVIZIO
PUBBLICO
DI RACCOLTA
DELL'UMIDO:
ogni sera all'interno dei bidoni
stradali di colore MARRONE,
negli appositi sacchetti
di carta o Mater - bi
Rifiuti
non riciclabili
Tutti i giorni,
nei contenitori verdi per l'RSU
Chiusi in sacchetti
NUMERI UTILI:
Comune di Bergeggi:
Centralino Tel. 019 257901 – fax 019 25790220
Settore lavori pubblici e ambiente 019-25790210/212
Polizia municipale: 019 85 99 92
Sito internet: www.comune.bergeggi.sv.it
e-mail: [email protected] [email protected]
S.A.T. S.p.A.:
Centralino Tel. 019886664 – fax 019886665 Numero Verde: 840000812
Sito internet: www.satservizi.org e-mail: [email protected]
Il presente opuscolo non potrà essere utilizzato per finalità diverse dalla presente se non autorizzate
dal Comune di Bergeggi.
Questa pubblicazione è stata ideata da:
Geom. Laura Garello e geom. Andrea Napoli – Settore LL.PP. e Ambiente del Comune di Bergeggi.
Con la collaborazione di:
Rag. Sergio Poggio – S.A.T. S.p.A.
Disegni di:
Mavje Peluffo
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