PROVINCIA DI CAGLIARI
PROVINCIA DE CASTEDDU
RASSEGNA STAMPA 12 GENNAIO
Prime pagine
Taccuino avvenimenti
Provincia di Cagliari
Cronaca e politica regionale
Province e riforme
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TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI
- 09.00 - CAGLIARI - Facoltà Lettere, via Is Mirrionis Tavola rotonda sul tema "Temi di
antropologia dei processi migratori: prospettive teorico metodologiche" nell'ambito del primo
appuntamento della tre giorni di convegni dal titolo "Percorsi di mobilità e storie di migranti".
- 10.00 - CAGLIARI - Villa Devoto, via Oslavia Vertice Regione, parti sociali, provincia e azienda
su vertenza Alcoa.
- 10.00 - DOMUSNOVAS - Davanti centro Internato Aias Sit-in lavoratori Aias del SulcisIglesiente per ritardo erogazione stipendi. Altro sit-in alle 15 a Cortoghiana.
- 10.30 - BARRALI - Salone parrocchiale, piazza del Popolo Il portiere del Cagliari calcio, Michael
Agazzi, incontra i bambini dell'Istituto Comprensivo Fabrizio De André.
- 10.30 - CAGLIARI - Consiglio regionale Riunione commissione Sanità del Consiglio regionale
per audizione con rappresentanti sindacali su piano salvataggio Ipab di Ploaghe.
- 11.00 - CAGLIARI - Consiglio regionale Riunione commissione Cultura del Consiglio regionale
per audizioni con direttore scolastico e sindacati di settore sui problemi della scuola in Sardegna.
- 11.00 - SANLURI - Aula consiliare Provincia Conferenza stampa di presentazione del progetto
"Rovinarsi è un gioco", promosso dalla Provincia Medio Campidano e Asl di Sanluri.
- 13.00 - CAGLIARI - Consiglio regionale La presidente del Consiglio regionale, Claudia
Lombardo e i capigruppo incontrano una delegazione di lavoratori e sindacati dell'Alcoa.
- 13.00 - CAGLIARI - Teatro Lirico, via Sant'Alenixedda Assemblea lavoratori del Teatro Lirico
per decisione su revoca o conferma sciopero proclamato per venerdì 13 gennaio prossimo.
- 16.00 - CAGLIARI - Edificio Sali Scelti, via La Palma Incontro promosso dalla Provincia di
Cagliari sul Piano triennale per l'educazione ambientale e alla sostenibilità.
- 17.00 - CAGLIARI - Hotel Mediterraneo, lungomare Colombo 46 Convegno organizzato dal
Partito democratico sul tema "Il valore del lavoro".
- 17.00 - ORISTANO - Sede Pd, via Canepa Incontro promosso dal Pd "Laboratorio Democratico"
su partecipazione, primarie, limiti di mandato delle cariche elettive.
- 17.00 - CAGLIARI - Aula consiliare Comune, via Roma 145 Riunione congiunta dei Consigli
provinciali di Carbonia-Iglesias e Medio Campidano su vertenza Trenitalia.
- 19.30 - VILLAPERUCCIO - Area archeologica Montessu Terzo appuntamento della rassegna di
cinema, cibo e integrazione "Il banchetto dei desideri" con la proiezione del film "Cous Cous".
- 20.45 - CAGLIARI - Teatro Massimo, viale Trento Proseguono appuntamenti Stagione di prosa
2011-2012 del Teatro Massimo con lo spettacolo "La commedia di Orlando" con Isabella Ragonese.
- 21.00 - CAGLIARI - Teatro delle Saline, via La Palma Prosegue la rassegna di teatro
contemporaneo con lo spettacolo "Stasera ve le canto" con Vladimir Luxuria e Gabriele
Cofrancesco al pianoforte. (ANSA).
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PROVINCIA CAGLIARI: EMERGENZA BLATTE IN CITTA',INTERROGAZIONE PDL
(AGI) - Cagliari, 11 gen. - Emergenza blatte alla Marina e in diversi quartieri di Cagliari. La
segnalazione e' arrivata, nell'ultima seduta del consiglio provinciale di Cagliari, dal consigliere Pdl,
Alessandro Sorgia. Rilevando che la disinfestazione continua a rientrare tra le competenze della
Provincia, in base alla legge 17 del 1999, Sorgia ha chiesto di dare un segnale forte e di effettuare
gli interventi necessari, soprattutto in un periodo in cui c'e' sempre meno fiducia nell'ente Provincia.
"Dobbiamo essere in grado - ha concluso - di garantire questi servizi".
"L'attivita' di disinfestazione della Provincia di Cagliari - ha replicato dai banchi della giunta
l'assessore alle Politiche energetiche e ambientali, Ignazio Tolu, che ha riconosciuto il ruolo di
stimolo del consigliere Sorgia in questo ambito - non si ferma mai e dura tutto l'anno, nonostante il
taglio di 393 mila euro nei trasferimenti da parte della Regione sarda. In questi giorni non sono
arrivate ai nostri uffici segnalazioni di situazione di emergenza e, per quanto riguarda la rete
fognaria urbana, da mesi abbiamo avviato un proficuo rapporto di collaborazione con Abbanoa.
Quanto all'attivita' di derattizzazione - ha aggiunto Tolu - abbiamo ricevuto un importante
finanziamento dalla Regione sarda ma siamo in attesa della formalizzazione di una legge delega da
parte della Regione che chiarisca le competenze. In ogni caso la Provincia fara' la sua parte". (AGI)
Com
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Cagliari. Lavori Consiglio Provinciale 9 gennaio
Interrogazione Sorgia su invasione blatte in città
Emergenza blatte alla Marina e in diversi quartieri di Cagliari. La segnalazione è arrivata,
nell'ultima seduta del consiglio provinciale di Cagliari, dal consigliere Pdl, Alessandro Sorgia.
Rilevando che la disinfestazione continua a rientrare tra le competenze della Provincia, in base alla
legge 17 del 1999, Sorgia ha chiesto di dare un segnale forte e di effettuare gli interventi necessari,
soprattutto in un periodo in cui c'è sempre meno fiducia nell'ente Provincia. “Dobbiamo essere in
grado – ha concluso - di garantire questi servizi”.
“L'attività di disinfestazione della Provincia di Cagliari – ha replicato dai banchi della giunta
l'assessore alle Politiche energetiche e ambientali, Ignazio Tolu, che ha riconosciuto il ruolo di
stimolo del consigliere Sorgia in questo ambito – non si ferma mai e dura tutto l'anno, nonostante il
taglio di 393 mila euro nei trasferimenti da parte della Regione sarda. In questi giorni non sono
arrivate ai nostri uffici segnalazioni di situazione di emergenza e, per quanto riguarda la rete
fognaria urbana, da mesi abbiamo avviato un proficuo rapporto di collaborazione con Abbanoa.
Quanto all'attività di derattizzazione – ha aggiunto Tolu – abbiamo ricevuto un importante
finanziamento dalla Regione sarda ma siamo in attesa della formalizzazione di una legge delega da
parte della Regione che chiarisca le competenze. In ogni caso la Provincia farà la sua parte”.
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Edizione numero 9 dell'iniziativa dedicata ai bambini: un anno di storie e consigli sugli
strumenti
Libri e musica, ecco il calendario della Provincia
Un anno di storie per bambini moltiplicato per nove. Un patrimonio di racconti, fiabe, filastrocche e
poesie con cui sono cresciuti intelligenti e forti svariate centinaia di bambini sardi. È giunto alla
nona edizione il calendario “Nati per leggere in Sardegna 2012” realizzato dalla Biblioteca ragazzi
della Provincia, in collaborazione con l'Associazione italiana biblioteche, l'Associazione culturale
pediatri e alcuni musicisti. E, per quest'anno, presenta anche un elenco di suggerimenti musicali. Un
appuntamento imperdibile per le scuole, le biblioteche, i consultori, i servizi educativi che orientano
le famiglie nella scelta dei libri da proporre ai propri figli e promuovono l'educazione alla lettura e
all'ascolto della musica. Presentato ieri nella sala polifunzionale del parco di Monte Claro, durante
un incontro cui hanno partecipato tra gli altri, il direttore della Biblioteca provinciale Salvatore
Melis e l'assessore provinciale alla Cultura Francesco Siciliano, è il risultato di un gruppo di lavoro
composto da bibliotecari, pediatri, librai, musicisti, coordinato da Francesca Succu e Maria Luisa
Delrio.
IL LAVORO Il calendario (che può essere acquistato dalle istituzioni a poco meno di un euro e
distribuito gratuitamente alla famiglie), è l'espressione del progetto nazionale "Nati per leggere",
avviato in Sardegna nel 2004 e per la prima volta, di "Nati per la musica", altro progetto che
promuove l'ascolto e la pratica della musica per i bambini fin dai primi anni di vita. L'idea di
entrambe le iniziative è che per crescere bene non si possa fare a meno di un libro e di uno
strumento musicale. Come ha spiegato il pediatra Franco Dessì, ascoltare la voce della mamma che
legge una fiaba o canta una ninna nanna è molto di più di un'esperienza piacevole. Nei primi anni di
vita si decide il futuro di un bambino: la sua capacità di imparare, di stare in mezzo agli altri, di
capire ed esprimere ciò che prova. Le parole e le note, accompagnate dalla presenza affettuosa di un
genitore, sono essenziali per permettergli una crescita solida e felice. Ed evitare da adolescente
disagi noti come l'abbandono scolastico, disturbi dell'apprendimento, la devianza o la delinquenza
minorile.
A Cagliari "Nati per leggere" ha avuto successo e la sensibilità delle famiglie verso i libri è
cresciuta in maniera considerevole. Secondo i dati riportati dal pediatra Silvio Ardau, nei consultori
dell'Asl 8 si sono tenuti complessivamente 500 incontri circa (qualche migliaio di persone
coinvolte) con genitori, bambini, coppie, gestanti e scuole per promuovere la lettura. La stessa
attenzione è cresciuta verso la musica, e i genitori sempre più spesso iscrivono i propri figli a corsi e
lezioni di strumento, secondo la musicista Cécile Rabiller. Magari, come ha spiegato il musicologo
Vittorio Orrù, per fare esperienza della musica in maniera ludica e piacevole per il bambino. A
diffondere la cultura del libro non poco ha contribuito la Biblioteca Ragazzi della Provincia, sia con
il calendario, sia con i laboratori di animazione alla lettura che si tengono mensilmente (anche
grazie alla disponibilità di molti volontari), le mostre, le visite guidate. Con gli oltre 30 mila prestiti
l'anno, le collaborazioni con l'Università, le scuole, l'ospedale Microcitemico, Biblioteca Ragazzi è
una delle realtà culturali più vivaci e attive della città.
Franca Rita Porcu
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Cagliari. Lavori Consiglio Provinciale del 9 gennaio
Interrogazione Usai su contributi scuole materne non statali
“A che punto siamo con il trasferimento dei fondi alle scuole materne non statali?”
L'ha chiesto, nell'ultima seduta del consiglio provinciale di Cagliari, il capogruppo dei
Riformatori sardi, Ricciotti Usai.
“Dopo la comunicazione da parte della Regione dei finanziamenti alle scuole – ha risposto
l'assessore alla Pubblica istruzione, Franco Mele – ci siamo subito attivati e abbiamo completato la
procedura amministrativa. Tra Natale e Capodanno la Ragioneria ha provveduto ai mandati di
pagamento. C'è stato qualche ritardo – ha aggiunto – per 5 scuole materne di Cagliari per motivi
tecnici”.
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Cagliari. Provincia, interrogazione Zaher su Strada Provinciale Teulada-Santadi
Sulla pericolosità della strada provinciale 70, che collega Teulada a Santadi, ha richiamato
l'attenzione, nell'ultima seduta del consiglio provinciale di Cagliari, Omar Zaher (capogruppo Idv).
“Il tratto più pericoloso – ha detto l'esponente Idv – va dal km. 2 al km. 5, la Provincia ha
posizionato dei cartelli per limitare la velocità a 30 km. orari ma sarebbero necessari interventi di
manutenzione della strada”.
Ringraziando Zaher per la segnalazione, la presidente ad interim, Angela Quaquero, ha
preannunciato una risposta precisa dopo un'adeguata verifica delle risorse disponibili nel bilancio
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Cagliari. Consiglio Provinciale, interrogazione Melisi su staff Presidenza
Oliviero Melis (capogruppo Pdl), nell'ultima seduta del consiglio provinciale di Cagliari, ha chiesto
notizie alla presidente ad interim, Angela Quaquero, sullo staff della presidenza. “E' ancora in piedi
e se sì – ha chiesto – con quali funzioni?”.
“Lo staff – ha spiegato la Quaquero – è stato riconfermato in ogni caso non oltre il 31 maggio
2012. Sta portando avanti un lavoro importante, anche sui territori, che non è stato ritenuto
opportuno interrompere, vista la limitatezza del tempo”.
Nella replica, Melis, mostrando di condividere le considerazioni della Quaquero, ha chiesto un
conforto giuridico.
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Cagliari. Consiglio Provinciale 9 gennaio, punti all'Ordine del Giorno
E' stata sospesa, nell'ultima seduta del consiglio provinciale di Cagliari, la trattazione di due punti
all'ordine del giorno: il riconoscimento di un debito fuori bilancio e la nomina del rappresentante
della Provincia di Cagliari presso il consiglio di amministrazione del Convitto Nazionale “Vittorio
Emanuele II” di Cagliari.
Approvata all'unanimità la parziale rettifica di una precedente delibera in cui un bene ubicato
nel Comune di Guasila, per un refuso, era stato ubicato nel Comune di Cagliari.
AGGIORNAMENTO LAVORI CONSIGLIO
I lavori del consiglio provinciale di Cagliari riprenderanno lunedì prossimo, 16 gennaio, alle ore
17, nella sala consiliare di palazzo Regio.
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Cagliari. Nuovo appuntamento con il Piano triennale per l'Educazione ambientale e alla
Sostenibilità della Provincia
Nuovo appuntamento con il Piano triennale per l'Educazione ambientale e alla Sostenibilità della
Provincia di Cagliari. Quello previsto per domani, giovedì 12 gennaio, con inizio alle ore 16.00
(presso la sala conferenze del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, edificio Sali Scelti, in
via La Palma a Cagliari) sarà infatti il quarto momento partecipativo promosso
dall’amministrazione provinciale per la redazione dell’importante strumento di programmazione
dell'azione di tutela e valorizzazione del territorio. Al momento il Piano ha visto il coinvolgimento e
la partecipazione di 180 stakeholders qualificati che operano per l’educazione allo sviluppo
sostenibile. L’iniziativa - scarica le slides in formato pdf - servirà anche a programmare in maniera
partecipata la spesa di trecentomila euro destinati dall’amministrazione provinciale alle attività di
educazione all'ambiente e alla sostenibilità.
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Tar
Authority, rinvio su Massidda
Niente sospensiva: il tribunale amministrativo regionale deciderà direttamente nel merito del ricorso
presentato dal preside di Giurisprudenza Massimo Deiana sulla nomina a presidente dell'Autorità
portuale del senatore Piergiorgio Massidda.
Nei prossimi giorni i magistrati amministrativi dovrebbero fissare la data dell'udienza in cui si
discuterà il ricorso. Deiana ha citato in giudizio tutti gli enti che hanno partecipato alla procedura di
nomina del successore di Paolo Fadda: i comuni di Cagliari, Capoterra e Sarroch, la Provincia e la
Camera di Commercio, che hanno proposto le terne di nomi, il ministero dei Trasporti e il
presidente della Regione, che hanno nominato congiuntamente Massidda, e la stessa Autorità
portuale.
Secondo il docente di diritto della Navigazione, non è stata rispettata la legge che disciplina la
nomina dei presidenti delle autorità portuali. La legge prevede che i candidati debbano avere
«massima e comprovata qualificazione professionali nei settori dell'economia dei trasporti e
portuale».
La data della discussione, che verrà comunicata nei prossimi giorni, non dovrebbe essere troppo
lontana: in questi casi solitamente il Tar fissa l'udienza a breve scadenza. ( m.r. )
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Quartu Sant'Elena
Il documento approvato dal Consiglio comunale dopo venti anni di attesa
Sfollati accolti nelle scuole
Ecco le linee guida del Piano di protezione civile
Dopo vent'anni di attesa il Comune ha predisposto il Piano di protezione civile: un progetto
dettagliato che, nelle intenzioni, consentirà di far fronte alle emergenze legate al fuoco e alla forza
dell'acqua. In casi di pericolo estremo prevede l'allestimento di un Centro operativo comunale che
coordini tutte le forze di soccorso e individua in scuole e impianti sportivi le “fortificazioni” nelle
quali alloggiare la popolazione evacuata.
IL PIANO Illustrato martedì in Consiglio comunale, il Piano si articola in due parti riguardanti
rispettivamente il rischio incendi e quello idraulico e idrogeologico. «Le zone critiche», spiega
l'assessore all'Ambiente Fortunato di Cesare, «sono state individuate dopo un attento studio del
territorio e grazie al supporto dei volontari, indispensabili per via della loro grande esperienza sul
campo. Il piano prevede il coordinamento di tutte le forze da mettere in campo per fronteggiare
eventuali emergenze. In caso di pericoli gravi c'è la possibilità di evacuare le persone in una serie di
edifici che abbiamo già individuato e, in casi estremi, perfino in tendopoli da allestire negli impianti
sportivi». Tutte le decisioni partiranno dal “Coc” (il centro operativo comunale). Sarà il sindaco ad
avere il ruolo più importante di coordinamento e ad avvisare, secondo i casi, prefetto e Regione.
ESONDAZIONI Per quanto riguarda le esondazioni, le zone più a rischio sono concentrate nel
litorale lungo la provinciale per Villasimius: una parte di Marina Residence, la lottizzazione di
Salmagi (alcune costruzioni si trovano proprio sugli argini del fiume), il ponte nei pressi del
camping di Capitana dove passa il rio S'Arritzolu Saliu, le zone a ridosso dei fiumi rio Tuvu Mannu
(a Terra Mala), rio Niu Crobu (a Santu Lianu), rio Perdulandiri (Is Meris), rio Geremas (a monte e a
valle) e rio Cuba. A Cala Regina è alto il rischio frane e a Sarpagiu è frequente la formazione di
voragini lungo la strada che conduce al mare.
LE COSTRUZIONI I pericoli maggiori arrivano dai fiumi proprio perché molte abitazioni sono
state costruite sui loro alvei, ma un problema non certo trascurabile è dato dalle discariche abusive e
dalle canne che ostruiscono il corso dell'acqua. Il mese scorso la Provincia ha provveduto a ripulirli
per evitare problemi e scongiurare qualunque rischio. Basti ricordare quanto accaduto un anno fa:
tutto il litorale era stato messo in ginocchio dall'esondazione del S'Arrizolu Saliu, che aveva
costretto alcuni residenti ad abbandonare le proprie abitazioni devastate dalla furia dell'acqua.
Giorgia Daga
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ANIMALI: EMERGENZA CALABRONI,DERIU(UPS) SCRIVE A CAPPELLACCI
CHIESTA CHIAREZZA SU COMPETENZE E RISORSE A DISPOSIZIONE
NUORO
(ANSA) - NUORO, 11 GEN - Il presidente dell'Unione province sarde, Roberto Deriu, con una
lettera inviata al presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci, ha chiesto che venga fatta
chiarezza su competenze e risorse destinate ad affrontare l'emergenza rappresentata dall'arrivo
nell'isola dei calabroni, la cui presenza è stata accertata dagli esperti dell'Istituto zooprofilattico di
Sassari. "Ci si dica chiaramente se dell'emergenza si devono occupare i centri provinciali antiinsetti. In questo caso - scrive ancora Deriu a nome della Province - è necessario dare agli stessi le
risorse adeguate per fronteggiare l'emergenza". Nella lettera si ricorda che i calabroni sono
antagonisti delle api e che in Sardegna gli apicoltori interessati dall'emergenza sono 2200, con
58.000 alveari ed una produzione che rappresenta il dieci per cento di quella nazionale. "Le chiedo si legge ancora nella lettera di Deriu a Cappellacci - un personale interessamento alla questione,
finalizzato a definire in modo chiaro ed esaustivo le competenze e le relative risorse da assegnare ai
centri Provinciali Antinsetti per poter operare in modo efficace e per non correre il rischio di
lasciare il territorio senza protezione contro questo nuovo pericolo, con conseguenze che potrebbero
rivelarsi devastanti per l'ambiente, ma soprattutto per la salute dei cittadini". (ANSA).
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«Siamo pronti a fare le barricate»
Domani vertice a Roma al ministero dello Sviluppo economico
È stato fissato per domani mattina alle 11,30 il vertice su Alcoa al ministero dello Sviluppo
Economico. Una riunione che avrà un unico tema: convincere la multinazionale Usa a fare marcia
indietro, rivedere la sua decisione di abbandonare Portovesme. A Portovesme la notizia della
convocazione (chiesta da Regione, sindacati e parlamentari) è arrivata nel bel mezzo dell'incontro
che si è svolto tra istituzioni locali e sindacati.
LA PROTESTA Sindaci, Provincia, assessori, consiglieri si sono dati ieri appuntamento davanti ai
cancelli della fabbrica, dove i lavoratori per qualche tempo hanno bloccato l'ingresso e l'uscita dei
camion. «L'Alcoa ha avviato le procedure di mobilità, abbiamo 75 giorni di tempo - ha detto
Massimo Cara, delegato Cisl - la nostra priorità è salvaguardare lo stabilimento». E infatti poco
dopo i camion riprendono ad entrare ed uscire regolarmente, gli operai tornano ai rispettivi reparti.
«Ma siamo pronti a fare le barricate», hanno detto alcuni lavoratori.
LA PROVINCIA «Quello che faremo nei giorni prossimi è provare a convincere Alcoa a cambiare
idea - dice il presidente della Provincia Tore Cherchi - servono misure concrete da parte del
Governo per fare questo, in primo luogo sull'energia a lungo termine, che è la vera nota dolente».
Un pacchetto di misure per convincere Alcoa ma anche utile, nel caso in cui da Pittsburgh
rispondano picche, per rendere appetibile la fabbrica ad altri eventuali multinazionali. Questa è la
strategia, il tempo a disposizione è poco e a differenza del 2009 non c'è nulla da rivendicare.
L'AZIENDA Alcoa al tavolo di Confindustria ha detto chiaro e tondo di non avere più interesse a
mantenere la produzione di alluminio primario a Portovesme. «È una decisione che non possiamo
accettare - dice Franco Porcu, sindaco di Villamassargia, coordinatore del comitato dei primi
cittadini del Sulcis Iglesiente - lo sappiamo anche noi che c'è la crisi internazionale, ma qua c'è da
pensare al dramma sociale che deriverebbe dalla chiusura di questa fabbrica». Di pomeriggio in
fabbrica si è svolta l'assemblea dei lavoratori, tesa e nervosa: gli operai sentono il peso di una
situazione difficilissima, una battaglia tutta da costruire con la procedura di licenziamento già
avviata. Antonella Pani
Iniziativa di Mereu (Udc)
Un'interpellanza e tanti appelli alla mobilitazione
Le iniziative per sostenere la lotta dei lavoratori dell'Alcoa si moltiplicano. La mobilitazione è
partita dal Sulcis e coinvolge ormai tutta l'Isola. Ieri il deputato Antonello Mereu (Udc) ha
presentato un'interpellanza urgente al ministero dello Sviluppo economico.
L'INTERPELLANZA «La situazione appare di notevole criticità - scrive Mereu - e necessita di un
intervento da parte del Governo per evitare una tragica conclusione degli eventi che porterebbe alla
chiusura dello stabilimento e al conseguente crollo di tutto il settore produttivo del Sulcis Iglesiente,
che coinvolge aziende di grande rilevanza nel settore quali la Portovesme srl, la Euroallumina e la
Carbosulcis, a cui si aggiungerebbe la perdita di migliaia di posti lavoro»
FRONTE UNITARIO Forze politiche e sindacali puntano a creare un fronte unitario per la
salvaguardia dei posti di lavoro. «Riteniamo indispensabile la costruzione di un ampio schieramento
che raccolga le forze politiche, sindacali e istituzionale - sottolinea Laura Stochino, segretaria
regionale di Rifondazione Comunista - perchè si avvii una mobilitazione in difesa dei posti di
lavoro persi e del futuro economico della nostra regione». Sul caso-Alcoa ieri è intervenuta anche la
segretaria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà del Sulcis Iglesiente. «Una scelta - si legge in
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un comunicato stampo - che darebbe il colpo di grazia al già provato e traballante sistema
industriale sulcitano, determinando direttamente la perdita dell'occupazione per circa 1000
lavoratori, e ponendo le condizioni perché almeno altri 3000 - di cui circa la metà attualmente
fruisce di ammortizzatori sociali - perdano le residue speranze di restare nel mercato del lavoro.
Invitiamo la Regione, e in primis gli esponenti di primo piano eletti nel Sulcis Iglesiente, ad andare
oltre le vacue dichiarazioni di solidarietà nei confronti dei lavoratori e di tutta l'ormai stremata
popolazione del territorio, per mettere finalmente in campo forti iniziative in grado di rivitalizzare il
tessuto economico e rilanciare l'occupazione».
I PRODUTTORI DI ALLUMINIO L'annuncio della chiusura dell'Alcoa preoccupa il Centroal, che
ragruppa i produttori e i trasformatori di alluminio: «La chiusura dello stabilimento Alcoa di
Portovesme fa perdere al sistema industriale italiano dell'alluminio un punto di forza essenziale per
mantenere la propria competitività a livello internazionale».
Cappellacci
« Confronto immediato con il Governo»
Si svolgerà questa mattina Villa Devoto alle 10 un incontro sulla vertenza Alcoa, in vista del vertice
programmato per la giornata di venerdì a Roma. Ad annunciarlo è il presidente della Regione, Ugo
Cappellacci. Al confronto parteciperanno i Sindacati regionali, Confindustria, Confapi, il presidente
della Provincia Sulcis-Iglesiente e l'azienda. «Avviamo subito il confronto - ha dichiarato il
presidente della Regione - sia per approfondire tutti gli aspetti di una vertenza complessa sia per
ricercare quella coesione istituzionale, politica e territoriale fondamentale per affrontare questa fase
particolarmente difficile».
È stato invece spostato a sabato alle 10.30 l'incontro previsto per domani sera nella sede della
Provincia a Iglesias. All'assemblea convocata dal presidente Tore Cherchi parteciperanno operai,
sindacalisti e politici del Sulcis Iglesiente per fare il punto dopo il vertice che si terrà domani a
Roma al ministero dello Sviluppo economico.
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«Sanità, riforma al palo»
Locci (Pdl): basta con le perdite di tempo, portiamo il testo in aula Ma i Riformatori
avvertono: «Così com'è non possiamo votare sì»
Agosto 2009: mentre esamina il collegato alla Finanziaria, il Consiglio regionale approva in
extremis (con un emendamento all'emendamento) una norma che con la manovrina c'entra poco, ma
sancisce il commissariamento delle Asl. La maggioranza giustifica l'urgenza con la necessità di
varare subito una grande riforma sanitaria, con la creazione di una o più macroaree per accentrare le
funzioni amministrative, e lo scorporo di alcuni ospedali dalle aziende sanitarie.
Gennaio 2012: è trascorso un tempo pari quasi alla metà esatta di una legislatura, e la riforma
ancora non si vede. È stata approvata dalla commissione Sanità nel giugno 2011, dopo lunghe
discussioni tra i partiti, ma nulla si sa dei tempi per l'approdo in aula. «Bisogna prendere una
decisione, non possiamo lasciare marcire quel testo per la paura di ritornarci su», attacca Giorgio
Locci: il consigliere regionale sulcitano del Pdl si prende la briga di convocare la stampa e tirare
fuori dall'armadio uno degli scheletri del centrodestra, che sul tema ha posizioni variegate. E infatti
i Riformatori confermano le perplessità già note: «Così com'è - ribadisce Franco Meloni - quella
legge per noi è invotabile». LE CIFRE «Io voglio riaprire il dibattito su questo tema cruciale»,
spiega Locci, che nella vita fa il medico e in Consiglio fa parte della commissione Sanità: «La spesa
per la salute ormai si aggira sui 3,4 miliardi e assorbe più della metà del bilancio regionale. La sua
crescita è difficilmente controllabile. La proposta della commissione si può migliorare, ma già così
contiene importanti provvedimenti per ridurre i costi». Soprattutto la macroarea unica, che
«centralizza molte funzioni delle aziende sanitarie: gestione del patrimonio, del personale, delle reti
informatiche, dei magazzini economali. Ma soprattutto l'acquisto di beni e servizi». Il consigliere
del Pdl fa due calcoli: «Oggi spendiamo 340 milioni per i farmaci e 1,944 miliardi per beni e
servizi. Gli studi dicono che le gare centralizzate per gli acquisti consentono risparmi dal 10 al
20%». Rapportando questo dato alle cifre precedenti «significa che potremmo risparmiare dai 228
ai 456 milioni di euro senza ridurre per niente l'assistenza». LE OPZIONI Tra le altre novità i
dipartimenti ospedalieri territoriali, i distretti interaziendali, l'autonomia finanziaria degli ospedali.
Per questi ultimi, invece, finora non è stata presa una decisione netta sugli scorpori. «Se portiamo la
legge in aula possiamo discutere di tutto, apertamente», osserva il consigliere. Forse anche del
numero delle macroaree: «Meglio che siano due», sottolinea nella conferenza stampa Onorio
Petrini, Pdl anche lui. «L'importante - riprende Giorgio Locci - è trovare una soluzione, anche con
l'opposizione». Poi una frecciata ai Riformatori, che in commissione non votarono la proposta:
«Non tutti noi del Pdl - ricorda Locci - eravamo d'accordo su ogni comma della legge sul golf. Ma
c'è stato un accordo in maggioranza e l'abbiamo rispettato».
GLI ALLEATI «Siamo prontissimi a sederci in ogni momento a un tavolo con gli altri partiti»,
assicura Franco Meloni dei Riformatori: «Ma sia chiaro che siamo interessati a modificare
profondamente il testo della commissione. Così com'è ora, la legge per noi non è votabile». Anche
per il fatto che la macroarea (che i Riformatori vogliono unica) venga affidata a un direttore
amministrativo, con le Asl sempre guidate da direttori generali: «Potrebbe non avere successo la
gestione centralizzata. Inoltre vorremmo inasprire i requisiti per diventare direttore generale».
Dall'Udc, sembra più possibilista il segretario Giorgio Oppi: «Sicuramente dopo la Finanziaria si
terrà nella dovuta considerazione la richiesta di esaminare la riforma. E in aula potremo concordare
tutti i miglioramenti opportuni». Giuseppe Meloni
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Tagli agli sprechi, recuperati 200 milioni
La commissione «ripulisce» il Bilancio, lente di ingradimento sui sistemi informatici
FILIPPO PERETTI
CAGLIARI. Il tempo delle vacche grasse è finito ma gli sprechi sono sempre all’ordine del giorno.
Con l’intesa maggioranza-opposizione, la commissione Bilancio del Consiglio regionale ha avviato
la «ripulitura» del Bilancio per recuperare i fondi per lavoro e sviluppo.
Nel Bilancio 2012 mancano i 700 milioni non trasferiti dallo Stato (quelli della Vertenza Entrate)
più i 160 milioni tagliati dalla Manovra Monti. Incalzata dalle opposizioni che hanno accusato la
Giunta Cappellacci di aver pesentato una Finanziaria che non tiene conto né dei tagli né della crisi
generale, la commissione Bilancio guidata da Pietrino Fois (Riformatori) è rimasta a lungo bloccata
in assenza di un accordo. Quindi, anche per le divisioni nella maggioranza di centrodestra, ci sono
state aperture verso il centrosinistra. E vista la carenza di risorse manovrabili, è stato deciso in
modo bipartisan di eliminare gli sprechi (o comunque gli stanziamenti non considerati urgenti) e di
recuperare anche residui passivi in settori di spesa tutto sommato fermi.
La commissione lavora su due testi. Ieri ha iniziato da quello della maggioranza, oggi proseguirà
con quello dell’opposizione. Ci sono già state molte sorprese, tanto che si ritiene che si possano
recuperare almeno 200 milioni di euro per fare fronte alle richieste per contrastare l’emergenza. Le
poste sottoposte a tagli che arrivano anche al 15 per cento non riguardano naturalmente pagamenti
di stipendi, ma consulenze, doppioni, provvedimenti che hanno accumulato forti ritardi, eccetera.
Tra gli sprechi per gestioni forse troppo elefantiache, ieri è stata esaminato il caso delle reti
telematiche. Secondo la denuncia fatta da Luciano Uras (Sel), è possibile recuperare, in un triennio,
ben 85 milioni di euro. I sistemi informativi regionali sono addirittura quattro: Sibar (ragioneria),
Sira (ambiente), Sisar (sanità) e Sil (lavoro). «Una enormità di risorse - ha spiegato Uras - è elargita
in una moltiplicazione nevrotica della spesa tipica della organizzazione regionale per “califfati”,
dove si fa a gara per spendere male e spandere peggio le poche risorse disponibili». L’esponente di
Sel ha chiesto a Fois di conoscere quale sia l’entità della spesa regionale per la gestione dei sistemi
informativi, delle reti e degli impianti telematici, dei siti web dell’amministrazione regionale, degli
Enti strumentali e delle agenzie. Oggi la commissione sentirà i dirigenti di questo settore.
«Abbiamo chiesto - ha detto Uras - di vedere i contratti stipulati, vogliamo capire perché si spreca
così il denaro pubblico. Per il solo sito istituzionale della Regione si spende circa un milione di euro
l’anno, due milioni per il sito sul lavoro, quello che non c’è, come non ci sono ancora i servizi per il
lavoro, come non c’è il piano per il lavoro che da sei anni aspetta di essere proposto dalla Giunta e
approvato dal Consiglio. Cinque milioni e 700 mila euro l’anno per il sistema informativo sanitario,
un milione per quello della pianificazione territoriale, più il Sibar che costa annualmente altri due
milioni. Non è possibile centralizzare la gestione?».
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Uras (Sel): sprechi per i siti web
In bilancio l'Imu per la Manifattura: ma c'è l'esenzione
In attesa delle entrate che la Sardegna rivendica dallo Stato, la commissione Bilancio cerca di
reperire qualche risorsa tra un capitolo di spesa e l'altro della manovra 2012. Un'operazione di
«pulizia», l'hanno chiamata i componenti dell'organismo presieduto da Pietrino Fois (Riformatori):
la chiede a gran voce l'opposizione, ma anche per i consiglieri di maggioranza ci sono molte somme
che possono essere recuperate e destinate a favorire la crescita o la lotta alle povertà.
SPRECHI Si parla di un centinaio di milioni di euro, non tantissimi ma neppure irrilevanti. Tra le
curiosità saltate fuori dopo questo esame attento del bilancio, i 3 milioni e mezzo accantonati per il
pagamento dell'Imu (la nuova tassa sugli immobili che sostituirà l'Ici) per la Manifattura tabacchi di
Cagliari: una somma non dovuta, perché il prelievo non si applica agli edifici della Regione
destinati ad attività istituzionali.
A proposito di spese evitabili, secondo il consigliere di Sel Luciano Uras, presidente del gruppo
misto, ce ne sono molte relative ai sistemi informatici: «Tra i diversi sistemi Sibar (ragioneria), Sira
(ambiente), Sisar (sanità) e Sil (lavoro) si prevede di sprecare nel prossimo triennio circa 85
milioni». Una «enormità di risorse», attacca l'esponente vendoliano, «elargita in una moltiplicazione
nevrotica della spesa tipica dell'organizzazione regionale per califfati, dove si fa a gara per spendere
male le poche risorse disponibili».
AUDIZIONE Proprio per l'insistenza di Uras (che ha chiesto al presidente Fois i dati esatti della
spesa per la gestione dei sistemi informativi, delle reti e degli impianti telematici, dei siti web di
Regione, enti e agenzie), oggi la commissione sentirà in audizione i responsabili regionali di questa
linea di spesa: «Abbiamo chiesto di vedere i contratti stipulati», aggiunge il capogruppo, «vogliamo
capire perché si spreca così il denaro pubblico. Per il solo sito istituzionale della Regione si spende
circa un milione di euro l'anno, 2 milioni per il sito sul lavoro, che non c'è. Cinque milioni e
700mila euro l'anno per il sistema informativo sanitario, circa un milione per quello della
pianificazione territoriale, senza contare il Sibar che costa annualmente altri due milioni». E tutto
questo, conclude, «per registrare ritardi biblici e una gestione dell'informazione all'utenza parziale,
pasticciata, confusa e occulta».
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Polizia e assessorato alla Sanità uniscono le forze per arginare il fenomeno
Stalker, se li conosci li eviti
I dieci consigli alle donne di Questura e Regione
Da quando nel febbraio 2009 è entrata in vigore il reato di stalking (atti persecutori) nella sola
provincia di Cagliari ci sono stati 73 tra arresti e ordini di custodia cautelare e 211 denunce. Numeri
impressionanti che testimoniano di un fenomeno allarmante e in espansione, legato al più ampio
problema della violenza sulle donne. Nella quasi totalità dei casi le persecuzioni hanno infatti
colpito soggetti di sesso femminile. Ecco perché la Questura, in collaborazione con l'assessorato
regionale alla Sanità, ha preparato un decalogo destinato proprio alle donne. Dieci regole che se
seguite alla lettera possono, se non scongiurare del tutto il pericolo di finire nel mirino di uno
stalker, quantomeno limitare i danni e aiutare la polizia a fermarlo.
IL VADEMECUM L'iniziativa, inserita nel più ampio progetto sulla sicurezza partecipata, è stata
presentata ieri dal questore Luigi Savina, dal responsabile del servizio anticrimine Gabriella Acca e
dal direttore generale delle politiche sociali Roberto Addis, che ha fatto le veci dell'assessore
Simona De Francisci impegnata a Roma dal ministro. Nell'opuscolo, che verrà distribuito in
convegni, incontri, consultori e ambulatori medici, ci sono anche tutti i numeri utili, compreso
quello gratuito nazionale - il 1522 - istituito dal ministero delle pari opportunità.
IL QUESTORE «Uno dei problemi maggiori - ha spiegato Savina - è che spesso una donna vittima
di stalking si sente sola e non sa a chi rivolgersi per uscire dalla situazione in cui si trova, attraverso
questa iniziativa puntiamo a far capire loro che c'è chi può aiutarle, ed è un messaggio che vogliamo
arrivi a tutte le donne». «L'obiettivo - ha aggiunto Addis - è quello di creare una rete comune che
coinvolge tutte le istituzioni pubbliche, dalle Asl alle prefetture ai comuni dove già ci sono le case
di accoglienza e i centri antiviolenza istituiti dalla Regione, per offrire alle donne protezione e
aiuto».
LE DIECI REGOLE Ma quali sono le regole per tenere alla larga gli stalker? Una delle più
importanti è non fare di testa propria. Mai tentare di far ragionare il molestatore o negoziare con lui,
anzi è bene non avere alcun contatto, neanche via sms. Nello stalker potrebbe infatti scattare la
convinzione che prima o poi la sua perseveranza sarà premiata. E ancora: se ci si accorge di essere
pedinate è fondamentale chiamare subito la polizia. Altra regola aurea: conservare tutte le mail, gli
sms e le lettere inviate dal molestatore, comprese le tracce delle telefonate e le eventuali
registrazioni effettuate. Quando si esce di casa per andare al lavoro è consigliabile cambiare spesso
percorso, evitare di parcheggiare in posti poco illuminati e tenere sempre con sé il telefonino. E se,
come spesso accade, lo stalker veste gli abiti del capoufficio non bisogna avere paura di denunciarlo
a un superiore o direttamente alla polizia.
L'allarme nell'Isola
Dati inquietanti: una donna su 4 subisce violenza
Il 27,1 per cento delle donne sarde è stata vittima almeno una volta nella sua vita di violenza fisica o
sessuale. Più di una su quattro. È il dato drammatico e per certi versi incredibile che emerge
dall'indagine effettuata nel 2006 dall'Istat. A ricordarlo ieri è stato il direttore generale delle
politiche sociali della Regione Roberto Addis durante la presentazione in Questura del vademecum
contro lo stalking. «La Regione sarda - ha precisato Addis - è da tempo in prima linea su questo
tema, non a caso abbiamo creato cinque case di accoglienza e nove centri di ascolto, la
collaborazione con la Questura su questo tema è un primo passo per coinvolgere tutte le istituzioni
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pubbliche».
Una fetta importante di questa impressionante quota di abusi e prevaricazioni è rappresentata
proprio dallo stalking, reato di cui come è noto sono vittime prevalentemente le donne. Nel 2009, in
provincia di Cagliari, le denunce sono state 72, 65 nel 2010 e ben 74 nell'anno appena concluso. In
crescita anche gli arresti, nel 2009 se ne sono contati 8, 12 l'anno successivo e 15 nel 2011, così
come i provvedimenti di custodia cautelare emessi direttamente dalla magistratura (3 nel 2009, 20
nel 2010 e 15 lo scorso anno). In calo invece i provvedimenti di ammonimento da parte del
Questore, che precedono di solito la denuncia penale, passati dai 26 del 2009 ai 6 del 2011. La
ragione l'ha spiegata il questore Luigi Savina: «Intelligentemente il personale del nostro servizio di
prevenzione anticrimine utilizzata molto spesso una norma prevista nel Testo unico del 1933 che
consente al Questore di dirimere le diatribe tra privati, così quando si è ancora all'inizio di
comportamenti che potrebbero sfociare nello stalking il molestatore viene convocato e lo si avvisa
di cosa rischia. Si tratta dunque di una sorta di pre ammonimento che abbiamo notato ha la sua
efficacia, visto che in molti casi l'interessato si spaventa e cessa ogni attività di disturbo».
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PROVINCE: COMM. CAMERA STRINGE I TEMPI, COMITATO RISTRETTO
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - La commissione Affari costituzionali stringe i tempi sulle proposte di
legge costituzionali che abrogano definitivamente le province: è stato infatti deciso di avviare un
comitato ristretto che dovrà redigere un testo unificato tra le diverse proposte presentate. Il comitato
si riunirà domani per la prima volta. L'accelerazione è stata decisa, ha sottolineato Donato Bruno,
presidente e relatore, in modo da concludere prima che sia emanata la legge di attuazione della
manovra, che a sua volta prevedeva la trasformazione delle province in Enti di secondo grado, con
un consiglio non elettivo composto dai sindaci del territorio. In Commissione non tutti sono
d'accordo sull'abrogazione delle province, ma tutti concordano sulla necessità di una parola
definitiva e chiara in merito. Sono sei le proposte di legge in materia presentate dalla Lega, dal Pdl,
dal Pd, nonché una di iniziativa popolare. (ANSA).
RIFORME: PROVINCE; UPI, BENE COMMISSIONE RISTRETTA CAMERA
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - L'Unione delle Province d'Italia considera un "importante passo in
avanti la decisione presa dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati di
istituire un comitato ristretto per accelerare i tempi di esame delle proposte di leggi costituzionali
sulle Province". L'Ufficio di Presidenza dell'Upi, riunito a Roma per discutere della piattaforma di
proposte da presentare oggi alla prima riunione della Commissione paritetica, valuta la decisione
presa dai deputati come "una ulteriore conferma della totale inattuabilità delle norme sulle Province
previste dalla passata manovra economica". "La riforma della Costituzione, la razionalizzazione
delle istituzioni - commenta il Presidente dell'Upi Giuseppe Castiglione - non può che essere
definita dal Parlamento. Le norme previste dalla cosiddetta manovra Salva Italia sono
incostituzionali e inattuabili, tanto che anche in Parlamento si è scelto di accelerare proprio per
riuscire ad intervenire prima che le norme previste dalla manovra vengano attuate".(ANSA).
RIFORME: DELRIO, RIORDINO ISTITUZIONALE IN UN'UNICA TRANCHE
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - Il governo deve ridisegnare un nuovo piano istituzionale che non può
essere fatto in momenti separati ma va fatto tutto insieme. E' quanto, in sintesi, ha detto il presidente
dell'associazione nazionale dei Comuni, Graziano Delrio, al termine di una riunione che si è svolta
nella sede dell'associazione a Roma poco prima della prima riunione della commissione paritetica
Governo, Regioni, Enti locali sulle riforme istituzionali, insieme a Vasco Errani in rappresentanza
delle Regioni e a Giuseppe Castiglione per le Province. Oltre ad una stretta concertazione, dunque,
le autonomie locali chiederanno al governo nella riunione prevista alle 15 in via della Stamperia una
nuova governance che preveda una riduzione dei costi della politica e, con priorità assoluta, la
revisione del patto di stabilità. "Noi siamo in prima fila - ha detto Giuseppe Castiglione, presidente
dell'Upi (Unione Province Italiane) - per ridurre i costi della politica ma siamo altrettanto convinti
che per un qualsiasi riordino istituzionale il Parlamento sia la sede più idonea". Castiglione ha
ricordato e ha ribadito che le Province chiederanno ancora una volta la modifica dell'articolo 133 e
l'approvazione definitiva del codice delle autonomie. Da definire anche la "qualità degli
investimenti" che ciascun ente deve potere essere libero di utilizzare secondo le proprie esigenze e
nel rispetto di un vero principio di autonomia. (ANSA).
COSTI POLITICA: CASTIGLIONE, SBLOCCARE VICENDA PROVINCE
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - "Ho gradito oltremodo il forte interesse espresso dalla commissione
sui temi delle province". Lo ha riferito il presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dei
lavori della prima seduta della Commissione paritetica Governo-Regioni-Enti Locali, per le riforme
istituzionali. Secondo il leader delle province "oggi è emersa con evidenza l'incognita rappresentata
dall'articolo 23, della manovra, che rappresenta una forte incoerenza rispetto ad altre discussioni su
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temi che dovrebbero essere assai più rilevanti, come ad esempio la riforma dell'articolo 133 della
Costituzione, come anche del patto di stabilità, il codice delle autonomie, e gli investimenti". Da
parte sua "il governo - ha aggiunto Castiglione - si è impegnato a fare una proposta di riordino del
sistema istituzionale e sui costi della politica, che è bene ricordare, sono stati migliorati anche
grazie allo sforzo fatto dalle province. A questo punto i ministri parleranno con il presidente del
Consiglio, Mario Monti, per riuscire ad ottenere un quadro migliore della governance". In ogni
caso, ha concluso il presidente dell'Upi, "risposte urgenti dovranno essere date sul rischio
commissariamento che da qui a breve corrono le province che dovranno andare al voto". (ANSA).
COSTI POLITICA: COLOZZI,FOCUS SU PATTO STABILITA' E PROVINCE
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - La Commissione paritetica per le riforme istituzionali affronterà da
subito i temi del patto di stabilità e il riordino delle province. Lo ha reso noto il coordinatore degli
assessori al Bilancio della Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi, assessore presso la Regione
Lombardia. "Le norme sulle province hanno - ha spiegato Colozzi - forti margini di incertezze e
bloccano l'attività legislativa delle regioni, quindi il governo è chiamato a fare una complessa opera
di chiarimento. Il governo ha dato la sua disponibilità anche ad affrontare il tema del patto di
stabilità e credo che questo organismo potrà avere un impatto positivo per tutte le realtà istituzionali
se continuerà ad essere coerente all'ordine del giorno che abbiamo seguito oggi. Anche perché le
esperienze degli ultimi anni hanno evidenziato l'impossibilità di non realizzare riforme non
condivise, che spesso e volentieri invece sono state realizzate facendo lievitare il complesso dei
costi rispetto al quadro iniziale". Condizione necessaria affinché la Commissione operi bene è però,
raccomanda Colozzi, la "volontà di tutte le parti in causa a mettere sul tavolo i costi e i conti veri,
cosa che farà con precisione la Regione Lombardia. Da ciò dipenderà se in futuro si potrà giocare
una partita seria o se invece tutto si risolverà nell'ennesima sceneggiata".(ANSA).
ANSA-FOCUS/ COSTI POLITICA: DEBUTTA COMMISSIONE GOVERNO-REGIONI
A TAVOLO CON COMUNI E PROVINCE, FOCUS PATTO STABILITA'E PROVINCE
(di Paolo Teodori) (ANSA) - ROMA, 11 GEN - Lascia tutti soddisfatti, almeno per ora, il debutto
della "Commissione paritetica tra Governo, Regioni e Enti locali per il rinnovamento delle
istituzioni e la crescita economica", insediatasi oggi sotto la regia del ministro per gli Affari
Regionali Piero Gnudi. Con un parterre governativo di tutto riguardo (oltre al titolare del dicastero
di via della Stamperia c'erano anche il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri e il suo collega
per la Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi), l'esordio del nuovo organismo ha avuto il
pregio di riportare il sereno tra i protagonisti delle Regioni e degli Enti locali soprattutto per l'ordine
del giorno dei lavori, che ha messo in primo piano il Patto di stabilità, la necessità di approcciare in
maniera più diretta il capitolo conti e spese dei diversi livelli istituzionali e il futuro delle Province.
Soddisfatto il ministro Gnudi, a detta del quale "nella sua prima giornata di lavoro la Commissione
ha operato in maniera costruttiva mirando a obiettivi precisi". Giudizio condiviso dalla titolare del
Viminale Anna Maria Cancellieri, per la quale "l'impegno è quello di andare avanti con
determinazione e volontà" e quindi da ora in avanti, ha annunciato, "la Commissione lavorerà
riunendosi almeno una volta a settimana". Le Regioni però, guidate da Vasco Errani (accompagnato
oggi da una delegazione composta da vari assessori e dai governatori del Lazio e della Basilicata,
Renata Polverini e Vito De Filippo), hanno subito smorzato gli entusiasmi e riportato l'attenzione ai
temi di sempre. "Serve una verifica sui costi di tutti i livelli della Repubblica per avere finalmente
un quadro coerente, leggibile e condiviso sulla spesa", ha detto Errani al termine dell'incontro.
"Solo così facendo si potranno costruire poi azioni per qualificare e riorganizzare la spesa a livello
nazionale". Secondo Errani è stato "utile il primo approccio esercitato sul fronte del Patto di
stabilità", ma "serve una visione organica sulle riforme delle istituzioni, che è poi l'unico modo
serio per affrontare il tema relativo alle Province". Un allarme lo ha invece lanciato il presidente
dell'Anci Graziano Delrio: "entro febbraio bisogna trovare una soluzione, altrimenti si rischia
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l'uscita di molti Comuni dal Patto di stabilità". Che, ha tenuto a sottolineare, "ha bloccato finora la
crescita e necessita di un quadro condiviso a livello istituzionale per la sua revisione". Più fiducioso,
infine, il presidente dell'Upi Giuseppe Castiglione, "perché ora i ministri riferiranno al presidente
del Consiglio per riuscire ad ottenere un quadro migliore della governance futura". Ma soprattutto,
ha riferito, "oggi è emersa con evidenza l'incognita rappresentata dall'art. 23 della Manovra Monti,
che rimane una forte incoerenza rispetto ad altre discussioni su temi che sono assai più rilevanti".
(ANSA).
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PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 12 GENNAIO