Polizia delle Comunicazioni
Questura di Padova
Provincia di Padova
Assessorato alle Pari Opportunità
Piazza Antenore, 3
35121 Padova (PD)
www.provincia.padova.it
Provincia di Padova
Assessorato alle Pari Opportunità
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Numeri di telefono
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Servizio Emergenza Infanzia
Polizia di Stato
Polizia di Stato
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114
Soccorso pubblico
Questura di Padova
Polizia delle comunicazioni
Carabinieri
113
049 833101
049 656456
112
Polizia Municipale di Padova
049 8205100
Provincia di Padova
049 8201111
Telefono Azzurro di Padova
049 713914
UNICEF Comitato Provinciale di Padova
049 663782
Pronto Soccorso Pediatrico ASL 16 di Padova
049 8213515
Dipartimento di Pediatria Az. Ospedaliera di Padova
049 8213500
Ufficio del Pubblico Tutore dei Minori - Mestre (Venezia) 041 2795925
Si ringraziano per la collaborazione:
la Questura di Padova, Ufficio Relazioni esterne e Cerimoniale,
la dr.ssa Silvia Carpanese del Settore Pari Opportunità e
il dr. Cosma Sonego del Settore Sistemi Informativi della Provincia di Padova.
Tribunale per i Minorenni di Venezia
041 5066101
Assessorato Pari Opportunità Provincia di Padova
049 8201875
15
Link utili e risorse Internet
Siti Internet che spiegano gli strumenti software di prevenzione ad
un’errata navigazione:
http://www.ilfiltro.it
(propone un confronto tra i software cosiddetti di parental control e alcune riflessioni sull’uso ragionato della rete)
http://www.dienneti.it/percorsi/internet_sicuro.htm
(link a varie risorse antipedofilia)
http://www.gestweb.com/it/keyfamily/
(prodotto commerciale a pagamento in italiano)
http://www.davide.it/
connessione filtrata a Internet (gratuito per privati con connessione analogica)
Sito dell’Ufficio del Pubblico Tutore dei Minori - Regione Veneto
http://tutoreminori.regione.veneto.it/home/home.asp
Le Forze dell’Ordine propongono una serie di consigli ai più giovani per imparare la sicurezza in diverse situazioni, compreso l’uso
della rete:
http://www.poliziadistato.it/pds/giovanissimi/index.htm
http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Consigli/Piccoli/
Navigare su Internet è utile e divertente, ma spesso nel grande mare
della Rete si possono nascondere insidie e pericoli, soprattutto per i più
piccoli. È per questa ragione cha la Provincia di Padova ha deciso, in
collaborazione con la Questura, di creare un opuscolo rapido e di facile
consultazione cui i genitori possono ricorrere per evitare i rischi della
navigazione.
Truffe, pedofilia, prostituzione sono alcuni tra i reati più odiosi che possono essere commessi servendosi di Internet, tanto più gravi se ad esserne colpiti sono i soggetti più deboli ed indifesi. Chi ha cattive intenzioni, infatti, sa individuare le persone vulnerabili, bambini e adolescenti, ne conosce i gusti e i passatempi ed è capace di entrare in contatto
con loro.
È necessario perciò che i genitori vengano informati su quali sono i pericoli della rete e siano preparati ad affrontarli anche seguendo i semplici suggerimenti di questo vademecum. Il numero di minori che si avvicina ad Internet è sempre in aumento: è necessario perciò che, accanto
a loro, ci siano degli adulti consapevoli dei rischi che in essa esistono.
Questo senza demonizzare la rete, che può essere uno strumento importante per la conoscenza e la crescita, stando però attenti a proteggere i più piccoli da un ambiente a cui tutti hanno accesso, anche i malintenzionati.
http://www.114.it
Servizio Emergenza Infanzia
Vittorio Casarin
Presidente della Provincia di Padova
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3
Articolo 20
L’idea di elaborare un opuscolo di brevi consigli rivolto ai genitori, agli
insegnanti, agli operatori, ma anche ai ragazzi sull’uso più sicuro di
Internet contro la pedofilia e la pedopornografia, nasce da una riflessione attenta sul fenomeno, purtroppo molto diffuso anche in Italia, della
violenza perpetrata ai minori e agli adolescenti.
Spesso dietro un video si nasconde l’insidia della malvagità volta allo
sfruttamento dell’essere più debole ed indifeso.
Ed è proprio all’interno della rassegna annuale ExpoScuola, Salone
Nazionale dell’Educazione, Giovani e Territorio che, come Assessore
alle Pari Opportunità, ho ritenuto fondamentale riservare uno spazio
specifico alla trattazione del tema della violenza con un Convegno dal
titolo “Le voci silenziose”, considerato il fatto che in Veneto i casi di
bambini che hanno subito maltrattamenti sono 3.500, con circa 800
casi l’anno. Non è confortante infine il dato nazionale, che conta mille
maltrattamenti su cinquemila casi.
Un’informazione adeguata può sicuramente, a mio avviso, aiutare gli
insegnanti e i genitori a proteggere meglio i propri ragazzi da possibili
insidie e da una cattiva comunicazione.
Per questo si è pensato di inserire all’interno dell’opuscolo “Occhio alla
rete” non solo dei consigli pratici, ma anche delle indicazioni di carattere normativo e link utili per navigare con sicurezza.
Desidero ringraziare particolarmente la Questura di Padova per gli utili
suggerimenti ai fini dell’elaborazione del testo della presente pubblicazione.
È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per
le Pari Opportunità l'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile con il compito di acquisire e monitorare i dati e le informazioni relativi alle attività, svolte da tutte le pubbliche amministrazioni, per la
prevenzione e la repressione della pedofilia. A tale fine è autorizzata l'istituzione presso l'Osservatorio di una banca dati per raccogliere, con l'apporto
dei dati forniti dalle amministrazioni, tutte le informazioni utili per il monitoraggio del fenomeno. Con decreto del Ministro per le pari opportunità sono
definite la composizione e le modalità di funzionamento dell'Osservatorio
nonché le modalità di attuazione e di organizzazione della banca dati, anche
per quanto attiene all'adozione dei dispositivi necessari per la sicurezza e la
riservatezza dei dati. Resta ferma la disciplina delle assunzioni di cui ai commi da 95 a 103 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Per l'istituzione e l'avvio delle attività dell'Osservatorio e della banca dati di cui al
presente comma è autorizzata la spesa di 1.500.000 euro per l'anno 2006 e
di 750.000 euro per ciascuno degli anni 2007 e 2008. Al relativo onere si
provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di
cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, come rideterminata dalla
tabella C allegata alla legge 23 dicembre 2005, n. 266. A decorrere dall'anno
2009, si provvede ai sensi dell'articolo 11-ter, comma 1, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio".
Gino Gastaldo
Assessore alle Pari Opportunità
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4
Legge 6 febbraio 2006, n. 38 (continua)
Articolo 19 (continua)
I fornitori dei servizi resi attraverso reti di comunicazione elettronica sono obbligati, fermo restando quanto previsto da altre leggi o regolamenti di settore, a
segnalare al Centro, qualora ne vengano a conoscenza, le imprese o i soggetti
che, a qualunque titolo, diffondono, distribuiscono o fanno commercio, anche in
via telematica, di materiale pedopornografico, nonché a comunicare senza indugio al Centro, che ne faccia richiesta, ogni informazione relativa ai contratti
con tali imprese o soggetti.
"Il Centro trasmette all'Ufficio Italiano dei Cambi (UIC), per la successiva comunicazione alle banche, agli istituti di moneta elettronica, a Poste italiane Spa e
agli intermediari finanziari che prestano servizi di pagamento, le informazioni di
cui all'articolo 14-bis relative ai soggetti beneficiari di pagamenti effettuati per la
commercializzazione di materiale concernente l'utilizzo sessuale dei minori
sulla rete INTERNET e sulle altre reti di comunicazione". [...]
Le banche, gli istituti di moneta elettronica, Poste italiane Spa e gli intermediari
finanziari che prestano servizi di pagamento, in conformità con le disposizioni
emanate dalla Banca d'Italia, segnalano i casi di revoca di cui al comma 5 nell'ambito delle segnalazioni previste per le carte di pagamento revocate ai sensi
dell'articolo 10-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386. [...]
La Banca d'Italia e l'UIC verificano l'osservanza delle disposizioni di cui al presente articolo e al regolamento previsto dal comma 8 da parte delle banche,
degli istituti di moneta elettronica, di Poste italiane Spa e degli intermediari finanziari che prestano servizi di pagamento. In caso di violazione, ai responsabili è applicata una sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 500.000.
All'irrogazione della sanzione provvede la Banca d'Italia nei casi concernenti
uso della moneta elettronica, ovvero il Ministro dell'economia e delle finanze,
su segnalazione della Banca d'Italia o dell'UIC, negli altri casi. Si applica, in
quanto compatibile, la procedura prevista dall'articolo 145 del testo unico di cui
al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni. [..]
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Lo scopo di questo opuscolo è di fornire consigli utili per difendersi dalle insidie della criminalità e dai comportamenti
illeciti che si stanno diffondendo in rete.
Nella vita di ogni giorno è importante adottare comportamenti
che, una volta entrati nella consuetudine, diventeranno automatici e allontaneranno incertezze, ansie o condizionamenti.
Per questo motivo è fondamentale conoscere le fonti di possibili insidie su Internet, le regole di comportamento più elementari per prevenirle e il modo per ottenere nel più breve
tempo possibile l’eventuale intervento della Polizia.
Il poliziotto è l’amico in più di cui fidarsi sempre.
Alessandro Marangoni
Questore di Padova
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CONSIGLI UTILI
Più navighi in Internet, più ti accorgi che la rete è un po’
come la vita e la realtà di ogni giorno: ci sono cose liete e
altre meno liete.
•
Mentre stai navigando, non dire mai a nessuno il tuo
indirizzo di casa o il tuo numero di telefono di casa o di
cellulare, a meno che i tuoi genitori non siano presenti.
•
Se per le tue ricerche impieghi i motori di ricerca, utilizza parole di uso comune e non frasi con termini allusivi
od osceni.
•
Se frequenti una chat (ad esempio, Live Messenger…)
e qualcuno ti scrive qualcosa di strano (ad esempio
discorsi sul sesso), parlane subito con i tuoi genitori.
•
Se prendi appuntamenti con persone conosciute attraverso Internet, fallo alla presenza dei tuoi genitori.
•
Non rispondere mai a messaggi non chiari ed allusivi,
specie se di argomenti scabrosi.
•
Se ti capitasse di notare fotografie ed immagini di persone adulte o di bambini senza vestiti, parlane sempre
con i tuoi genitori.
•
Se usi la posta elettronica, non aprire messaggi provenienti da mittenti dei quali non conosci l’identità, ovvero utilizza la posta elettronica per corrispondere con
persone e amici che conosci.
6
* Sono stati estrapolati dalla Legge citata solamente gli articoli più rilevanti sulla pedofilia e pedopornografia a mezzo Internet.
Articolo 17
1. Gli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o individuali in Paesi esteri hanno l'obbligo, a decorrere dalla data di cui al comma 2, di inserire in maniera evidente nei materiali propagandistici, nei programmi, nei documenti di
viaggio consegnati agli utenti, nonché nei propri cataloghi generali o relativi a
singole destinazioni, la seguente avvertenza: "Comunicazione obbligatoria ai
sensi dell'articolo ..... della legge n.... - La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all'estero". [...]
CAPO II - Norme contro la pedopornografia a mezzo Internet
Articolo 19
1. [...] “(Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete
INTERNET) - 1. Presso l'organo del Ministero dell'Interno di cui al comma 2 dell'articolo 14, è istituito il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia
sulla rete INTERNET, di seguito denominato "Centro", con il compito di raccogliere tutte le segnalazioni, provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da
soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile, riguardanti siti che diffondono materiale concernente l'utilizzo sessuale dei minori avvalendosi della rete INTERNET e di altre reti di comunicazione, nonché i gestori e
gli eventuali beneficiari dei relativi pagamenti. Alle predette segnalazioni sono
tenuti gli agenti e gli ufficiali di polizia giudiziaria. Ferme restando le iniziative e le
determinazioni dell'autorità giudiziaria, in caso di riscontro positivo il sito segnalato, nonché i nominativi dei gestori e dei beneficiari dei relativi pagamenti, sono
inseriti in un elenco costantemente aggiornato.” [...]
3. Il Centro comunica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per
le Pari Opportunità elementi informativi e dati statistici relativi alla pedopornografia sulla rete INTERNET, al fine della predisposizione del Piano nazionale di contrasto e prevenzione della pedofilia e della relazione annuale di cui all'articolo 17,
comma I. [...]
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Legge 6 febbraio 2006, n. 38 *
“Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet” Integra la legge n. 269 / 1998
Articolo 1
"Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con
un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro
o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e
con la multa non inferiore a Euro 5.164.
Nel caso in cui il fatto di cui al secondo comma art. 600-bis cod. pen. sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni.
Se l'autore del fatto di cui al secondo comma art. 600-bis cod. pen. è persona
minore di anni diciotto si applica la pena della reclusione o della multa, ridotta
da un terzo a due terzi".
Articolo 2
[…] "Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto
a partecipare ad esibizioni pornografiche è punito con la reclusione da sei a
dodici anni e con la multa da Euro 25.822 a Euro 258.228." […]
Articolo 3
“Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 600-ter, consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori
degli anni diciotto, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non
inferiore a Euro 1.549.” [...]
Articolo 5
"La condanna o l'applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei delitti di cui al primo
comma comporta in ogni caso l'interdizione perpetua da qualunque incarico
nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori".
Articolo 8
"La condanna o l'applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per alcuno dei delitti previsti dagli
articoli 609-bis, 609-ter e 609-octies, se commessi nei confronti di persona che
non ha compiuto gli anni diciotto, 609-quater e 609-quinquies, comporta in ogni
caso l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e
grado nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche
o private frequentate prevalentemente da minori".
10
PER I RAGAZZI...
•
Se, mentre stai navigando, noti che il tuo computer si
comporta in maniera anomala e si aprono finestre che
tu non hai deciso di aprire, disconnettiti.
Se alla successiva connessione il fenomeno si ripete,
avvisa della cosa i tuoi genitori o una persona esperta.
•
Decidendo insieme ai tuoi genitori, impara a dedicare
un tempo determinato e non illimitato alla navigazione
e all’uso di Internet e, quindi, a non tralasciare i tuoi
impegni scolastici oppure gli incontri e i giochi con i
tuoi amici.
•
Ogni 15-20 minuti distogli lo sguardo dallo schermo del
computer e distraiti brevemente osservando la stanza
in cui sei per qualche decina di secondi. Questo ti aiuta a non affaticare troppo la vista.
•
Impara a discriminare che non tutte le informazioni che
sono riportate in Internet sono veritiere. Se leggi di fatti
o cose che ti appaiono non vere, discutile con i tuoi
genitori o con qualche persona adulta.
•
Ricorda che la rete Internet è usata da molte persone
e, a volte, da malintenzionati. Se scambi dei files, utilizza, prima di aprirli, un programma antivirus aggiornato. Ricorda che esistono le leggi sui diritti d’autore e
non tutto si può scambiare su Internet: sanzioni economiche severe vengono applicate per lo scambio illecito
di risorse protette dai diritti d’autore.
7
CONSIGLI UTILI
Più crescono, più i vostri figli sono desiderosi di conoscere il
mondo che li circonda. Internet viene sempre più spesso
utilizzato dai giovani come strumento di scoperta e di svago:
non disinteressatevi del modo attraverso il quale vostro figlio interagisce con la rete, ma affiancatelo con il dialogo e
seguite questo breve vademecum.
•
•
•
•
Collocate il computer in una stanza della vostra abitazione con accesso comune, rendete l’utilizzo della rete
Internet un’attività di famiglia, ovvero usate il computer ed
Internet insieme ai vostri figli.
Stabilite quanto tempo i vostri figli possono trascorrere
davanti al PC. Tenendo conto che Internet non deve diventare un’alternativa di occupazione del tempo libero,
stimolate i vostri figli a fare i compiti scolastici, a giocare
con gli amici e a praticare attività sportive.
Potete ricorrere ai cosiddetti “filtri”, particolari software
che hanno lo scopo di impedire l’utilizzo del computer in
determinati orari o l’accesso ai siti indesiderati (violenti o
pornografici, ad esempio). Per questo vedi p.14 “link utili”.
Fate capire ai vostri figli di non corrispondere con sconosciuti e di non rispondere ai messaggi di posta elettronica
con contenuti di tipo volgare o allusivo.
Ricordate sempre ai vostri figli che Internet è come viaggiare: meglio farlo con attenzione e in sicurezza.
8
PER I GENITORI...
•
Insegnate ai vostri figli a non accettare mai appuntamenti, se non alla vostra presenza, con chi hanno conosciuto in rete. Spiegate loro che gli sconosciuti incontrati
in rete possono essere anche più pericolosi di quelli nei
quali ci si può imbattere per strada.
•
Insegnate ai vostri figli ad avere un criterio valutativo di
ciò che vedono in Internet: come nel caso della pubblicità, spesso chi fa un’offerta che sembra molto allettante
nasconde qualcosa di scabroso.
•
Se i vostri figli vi chiedono di utilizzare la rete per le loro
ricerche, impegnate del tempo per spiegare loro che non
sempre tutto ciò che si trova su Internet è veritiero, e bisogna saper valutare con senso critico le informazioni
evitando dei banali “copia e incolla”.
•
Parlate con i vostri figli delle esperienze che fanno in rete, così come vi informate delle loro amicizie, di come va
a scuola o dei loro svaghi. Informatevi su come evolvono le tecnologie, e non rifiutate a priori di capire le
“mode” informatiche (es. scambio di file), perché l’uso
improprio della rete da parte dei vostri figli dipende anche dalla vostra responsabilità.
•
Per quanto vi è possibile, tentate di dare l’esempio, utilizzando il computer e Internet come vorreste facessero i
vostri figli. Essi notano tutto ciò che fate in loro presenza
e vi imitano. Non siate d’esempio negativo.
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