Smettere di fumare Smettere di fumare...una questione che mi sta a cuore edizione 2007 Una guida pratica da leggere, compilare e personalizzare Istituto Superiore di Sanità Osservatorio Fumo, Alcol e Droga “Non tutto ciò che viene affrontato si può cambiare, ma niente si può cambiare finché non lo si affronta”. James Bolwin La dipendenza dal tabacco è una epidemia globale che raggiunge regioni e paesi provocando una perdita di produttività, morbidità e mortalità. Il tabacco è la seconda causa di morte nel mondo. L'OMS sottolinea come sia noto che metà delle persone che oggi fumano regolarmente, circa 650 milioni di persone, potrebbero essere uccise dal tabacco. Ugualmente allarmante è il fatto che centinaia di migliaia di persone che non hanno mai fumato muoiono ogni anno di malattie causate dal fumo passivo. Le conclusioni che si possono trarre dalle revisioni sistematiche della letteratura scientifica, non lasciano dubbi: respirare il fumo passivo e' molto dannoso alla salute. Causa il cancro e molte malattie respiratorie e cardiache sia nei bambini che negli adulti, portando in molti casi alla morte. Non esiste nessun livello sicuro di esposizione al fumo passivo. L'industria del tabacco continua ad anteporre i profitti alla vita; la propria espansione alla salute delle future generazioni, il proprio guadagno economico al benessere dei vari paesi. Le compagnie del tabacco continuano ad espandersi con nuove varianti delle sigarette "light", "mild" e "a basso contenuto di catrame" che sono state così popolari nel 20esimo secolo. Rassicurano i fumatori offrendo loro nuovi prodotti con l'illusione della loro sicurezza. Continuano ad "imbrogliare" nuovi e vecchi consumatori promuovendo e vendendo nuovi prodotti mascherati con nomi che rimandano alla salute, insaporiti alla frutta o con confezioni attraenti. LA GUIDA Chi decide di smettere di fumare si trova ad affrontare un vero e proprio momento di cambiamento. Con l’aiuto di questa guida lei potrà superare le difficoltà che incontrerà e riconoscere le sue risorse. La presente Guida è uno strumento che fornisce indicazioni, consigli e strategie, basate su ricerche scientifiche, per smettere di fumare. Se lei ha già provato a smettere di fumare saprà che può essere difficile. Molte persone fanno 2, 3 o più tentativi prima di riuscirvi definitivamente. Tuttavia milioni di persone ci sono riuscite. All’interno di questo opuscolo potrà trovare un percorso da seguire per smettere di fumare. Potrà leggere, compilare e personalizzare l’opuscolo affinché diventi la sua guida. 1/2 Smettere di fumare SCARICA LA GUIDA I MITI DEL FUMO PASSIVO L'OMS invita a smascherare alcuni "miti" portati avanti dall'industria del tabacco sul fumo passivo e sulle politiche di contrasto al fumo di tabacco e ad informarsi con argomentazioni basate su evidenze scientifiche. L'industria del tabacco ha sempre saputo che le politiche per tutelare le persone dal fumo passivo rappresentano una seria minaccia per i loro guadagni ed ha ripetutamente ingannato e disinformato le persone circa i rischi e i danni del fumo passivo e sull'impatto economico legato ai danni da fumo. L'industria del tabacco continua a rallentare l'implementazione di efficaci leggi a tutela dei lavoratori e dei cittadini dal fumo passivo. MITO: “il fumo passivo e’ solo una seccatura”. SBAGLIATO: il fumo passivo non e’ una seccatura, ma rappresenta un rischio per la salute. Causa almeno 200,000 morti all’anno solo nei luoghi di lavoro (il 14% di tutte le morti permalattia legate all’ambiente di lavoro) e il 2.8% di tutti i tumori al polmone. Molte di queste persone lavorano in ristoranti e luoghi pubblici, ma il problema può esserci in ogni ambiente di lavoro. Complessivamente, il 5% delle malattie e’ causato dal fumo passivo. INFORMATEVI: per sostenere le loro pretese, l’industria e i suoi sostenitori fanno riferimento a studi superati, alcuni dei quali finanziati dalla stessa industria del tabacco o da organizzazioni affiliate, le cui conclusioni sono che non ci sono sufficienti evidenze per affermare che il fumo di tabacco sia dannoso. Ci sono invece recenti rapporti sul vero impatto che il fumo passivo ha sulla salute. MITO: “un accordo condiviso propone una “scelta di cortesia” per alloggiare fumatori e non fumatori”. SBAGLIATO: La “scelta di cortesia” richiede una tolleranza dei non fumatori e non è efficace per proteggere le persone dai danni del fumo passivo e rappresenta una barriera per l’implementazione di misure di protezione efficaci. INFORMATEVI: la “scelta di cortesia”, dove fumatori e non-fumatori vivono in armonia, è stata una delle campagne promozionali più forti dell’industria del tabacco. L’industria del tabacco sostiene che questo approccio promuove la tolleranza e richiede che fumatori e non fumatori condividano gli stessi spazi. In paesi come Finlandia, Irlanda, Nuova Zelanda, Uruguay, California e in altri paesi, i governi hanno concluso che queste misure volontarie non proteggono adeguatamente la salute delle persone e quindi hanno scelto di introdurre una legislazione di divieto del fumo. MITO: “i sistemi di ventilazione proteggono i non fumatori dall’esposizione al fumo passivo”. SBAGLIATO: Le industrie hanno promosso l’istallazione e l’uso di costosi sistemi di ventilazione e di attrezzature, nel tentativo di far stare fumatori e non fumatori negli stessi spazi chiusi. Questo è un tentativo per evitare l’introduzione di divieti più restrittivi. In ogni caso, i sistemi di ventilazione sono non solo costosi ma sono anche inefficaci: solo gli ambienti senza fumo al 100% proteggono le persone dall’esposizione. INFORMATEVI: il tabacco contiene sia particelle che gas. I sistemi di ventilazione non possono rimuovere particelle e certamente non i gas. In aggiunta, molte particelle vengono inalate o si depositano su vestiti, mobili, pareti, soffitti, etc. prima che possano essere aspirate. Mentre l’aumento del tasso di ventilazione riduce le concentrazioni delle polveri inquinanti negli ambienti chiusi, compreso il fumo di tabacco, sarebbe necessario un aumento di 100 volte il comune standard di ventilazione solo per controllare gli odori. Inoltre, sarebbero necessari livelli di aspirazione più alti per eliminare le tossine, e questa è l’unica alternativa sicura per la salute. Per eliminare le tossine dal fumo passivo sarebbero necessari così tanti ricambi di aria che sarebbe non pratico, scomodo ed insostenibile. MITO: “gli ambienti senza fumo non verranno mai realizzati” SBAGLIATO: gli ambienti senza fumo sono ampiamente voluti sia dai fumatori che dai non fumatori e, se fatti osservare correttamente, rappresentano il modo più sicuro di proteggere le persone dall’esposizione al fumo passivo. Inoltre, incoraggiano i fumatori che desiderano smettere, facilitandoli sia nello smettere che nel restare astinenti. INFORMATEVI: Le testimonianze di molti paesi, come Irlanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Scozia, Italia così come di molte città, come San Francisco, El Paso, Boston e New York negli Stati Uniti, mostrano che gli ambienti senza fumo ci sono, hanno il consenso delle persone, ed i livelli di consenso possono avvicinarsi al 100% quando ci sono buoni meccanismi di applicazione. MITO: “ gli ambienti senza fumo diminuiranno gli affari dei ristoranti e bar” SBAGLIATO: Numerosi studi condotti in Canada, Irlanda, Italia, Norvegia e città quali El Paso e New York, mostrano che, mediamente, gli affari rimangono agli stessi livelli o perfino aumentano dopo il divieto di fumo. INFORMATEVI: sebbene nessuno studio abbia dimostrato che i divieti di fumo influenzano negativamente gli affari, l’industria del tabacco proverà a convincere del contrario propietari di locali e politici, facendo riferimento a studi poco rigorosi nelle loro analisi e con campagne per ritardare o scoraggiare l’introduzione di legislazioni per gli ambienti senza fumo. MITO: “i divieti di fumare infrangono i diritti e la libertà di scelta dei fumatori”. SBAGLIATO: i divieti di fumare non infrangono alcun diritto. Riguardano la tutela della salute delle persone. INFORMATEVI: ne vale la pena ricordare che molte persone non fumano e che la maggior parte dei fumatori vuole smettere. Molti fumatori non fanno uso di tabacco per scelta ma per la dipendenza causata dalla nicotina contenuta in tutti i prodotti del tabacco. Il diritto delle persone di respirare aria pulita, senza veleni, ha la precedenza rispetto ad ogni possibile diritto dei fumatori di inquinare l’aria respirata da altre persone. Non si tratta della libertà di usare un prodotto legale. Riguarda dove fumare per evitare di mettere in pericolo la salute di altre persone. Per approfondimenti: sito della WHO 2/2