Cambia il tuo stile di vita! 2 Quaresima 2015 UN NUOVO STILE DI VITA In questi anni di “crisi”, abbiamo forse capito di più che non c’è carità solidale se non partiamo da una revisione del nostro vivere, e in particolare del nostro “stile di vita”. Forse può sembrare un argomento ostico, ma è necessario affrontarlo con paziente lucidità spirituale. Infatti reimpostare lo “stile di vita” ci porta a ripensare le nostre abitudini di vita e il nostro benessere alla luce del Vangelo dei piccoli e dei poveri che possono essere “scandalizzati” dal nostro modo di vivere. In questa “crisi”, la sapienza di Dio ci spinge a trovare strade più conformi alla “profezia” di Gesù che annuncia l’avvento del Regno caratterizzato dal vangelo dei “Beati i poveri”. Questa crisi ha provocato situazioni di disagio, quasi di ritorno alla miseria. Osserviamo come alcuni forse riescono ancora a galleggiare, ma altri si riducono in povertà, forse perché illusi di poter avere qualcosa di desiderabile facendo indebitamenti eccessivi, oppure finanziamenti poco avveduti, oppure accostandosi a forme di usura, oppure, più semplicemente perché hanno perso il lavoro. Abituati ad un certo standard di vita, forse sopra le possibilità concrete, si finisce per mettere in grosse difficoltà intere famiglie che non sono più in grado di stabilire che cosa è prioritario rispetto a ciò che è superfluo, non riescono ad orientarsi per una sussistenza dignitosa. Di qui nasce la lezione che sembra davvero necessario educarsi alla sobrietà sia per ragioni economiche e sia per non cadere nella tentazione di fare acquisti senza una vera necessità. Al riguardo va sottolineato che la sobrietà e un consumo critico ci è richiesto anche come forma di carità non solo verso le nuove generazioni, perché possiamo consegnare loro il creato il più possibile integro e fecondo, secondo i disegni di Dio, ma anche verso gli abitanti del pianeta che subiscono sulla loro pelle la pesantezza del nostro consumo. 3 Cambia il tuo stile di vita! La prospettiva autentica di un cristiano guarda dunque oltre e mette in gioco le responsabilità più vivaci e promettenti. In verità pare sapiente per tutti avere meno per essere di più: da una parte meno possesso, meno spreco, meno consumi, e dall’altra più spirito di sobrietà, più condivisione, più relazioni, più fraternità. Chi ha provato, conferma che questa scelta rende più liberi e più felici. Proprio qui la carità di Dio ci fa capire di scegliere diversamente, cioè di “convertirsi” per non essere travolti dall’affanno e per poter spezzare il pane con chi sta peggio di noi, riducendo l’eccesso di spese per soddisfare il bisogno degli altri, resi insolventi dalle nuove povertà. Dalla lettera pastorale 2014-2015 , “Lo Sguardo, il Volto, il Dono” par. 54-55-56 4 Quaresima 2015 CAMBIA IL TUO STILE DI VITA! Prendendo spunto dalla lettera pastorale del Vescovo “Lo Sguardo, il Volto, il Dono” Caritas diocesana suggerisce un percorso quaresimale incentrato sullo stile di vita. Quale miglior segno di carità, se non quello di rivedere il nostro modo di vivere? Quale miglior segno di attenzione al prossimo, se non il ripartire da noi stessi, cercando di cambiare e migliorare in qualche modo il mondo che ci sta intorno ? Il Papa nel suo messaggio per la Quaresima ci ricorda che “quando noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo degli altri […], non ci interessano i loro problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro cuore cade nell’indifferenza: mentre io sto relativamente bene e comodo, mi dimentico di quelli che non stanno bene. Questa attitudine egoistica, di indifferenza, ha preso oggi una dimensione mondiale, a tal punto che possiamo parlare di una globalizzazione dell’indifferenza. Si tratta di un disagio che, come cristiani, dobbiamo affrontare.” Rivedere lo stile di vita ha come significato proprio quello di poter cambiare le proprie abitudini, dando maggior “peso” al rapporto con Se stessi, alla Spiritualità, alle Relazioni, al rapporto con le Cose ed il Creato e al rapporto con la Mondialità. Lo scopo è quello di raggiungere una maggiore responsabilità verso gli altri , soprattutto verso chi oggi si trova nella sofferenza per diversi motivi. Uno sguardo attento a chi è intorno a noi, in uno slancio di cuore in questo anno della Carità. Nel seguente breve sussidio cerchiamo di proporre alcuni semplici spunti sui cinque punti evidenziati sopra, piccoli impegni che possono aiutare a vivere meglio il periodo di Quaresima. Il percorso è indirizzato in particolare ai giovani. L’opuscolo non esaurisce tutti i contenuti che si vogliono proporre : tramite facebook verranno pubblicati e condivisi numerosi articoli ogni settimana per gli opportuni approfondimenti. Caritas diocesana 5 Cambia il tuo stile di vita! 22 FEBBRAIO - Prima settimana- Mc 1, 12-15 RAPPORTO CON TE STESSO “Nel deserto rimase quaranta giorni” RIFLESSIONE “Il deserto, dove Gesù si ritira, è il luogo del silenzio, della povertà, dove l’uomo è privato degli appoggi materiali e si trova di fronte alle domande fondamentali dell’esistenza, è spinto ad andare all’essenziale e proprio per questo gli è più facile incontrare Dio. Ma il deserto è anche il luogo della morte, perché dove non c’è acqua non c’è neppure vita, ed è il luogo della solitudine, in cui l’uomo sente più intensa la tentazione. Gesù va nel deserto, e là subisce la tentazione di lasciare la via indicata dal Padre per seguire altre strade più facili e mondane (cfr Lc 4,1-13). Così Egli si carica delle nostre tentazioni, porta con Sè la nostra miseria, per vincere il maligno e aprirci il cammino verso Dio, il cammino della conversione. Riflettere sulle tentazioni a cui è sottoposto Gesù nel deserto è un invito per ciascuno di noi a rispondere ad una domanda fondamentale: che cosa conta davvero nella mia vita?” (cit. Benedetto XVI) Rivolgiamo l’attenzione verso noi stessi, riflettendo sulle nostre scelte , sul nostro “stile di vita” . Se vogliamo accogliere il Signore dobbiamo prepararci ! Approfittiamo di questo tempo di “revisione”, meditando e pregando affinché avvenga in noi un cambiamento, che ci porterà ad essere “rinnovati”, in particolare nello Spirito. “Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere” (E.F. Schumacher) GESTO DI CARITA’ Rimettere al centro il proprio cuore e il nostro. Prendere del tempo per noi stessi, fermandoci a riflettere per una decina di minuti ogni giorno. Domenica 22 potrai portare nella tua parrocchia, come segno di condivisione con chi è in difficoltà, un kg di riso. 6 Quaresima 2015 1 MARZO - Seconda settimana- Mc 9, 2-10 RAPPORTO CON LA SPIRITUALITA’ “Questi è il figlio mio, l’amato, ascoltatelo !” RIFLESSIONE Le prove a cui la società attuale sottopone il cristiano sono diverse, e toccano la vita personale e sociale. Non è facile essere fedeli nell’amicizia o nell’amore, praticare la misericordia nella vita quotidiana, lasciare spazio alla preghiera e al silenzio interiore; non è facile opporsi pubblicamente a scelte che molti considerano ovvie e scontate. La tentazione di metter da parte la propria fede è sempre presente e la conversione diventa una risposta a Dio che deve essere confermata più volte nella vita. Poniamo la nostra attenzione in quel verbo che è posto all’apice del racconto: «Ascoltatelo!». Viviamo in un mondo assordante, colmo di parole che dicono tutto e il contrario di tutto. Troppi parlano senza aver nulla da dire. Il messaggio del Padre è chiaro: «Questi è il Figlio mio, l’amato; ascoltatelo!». «Ascoltate lui», non i tuttologi che impazzano in Tv, non i saccenti intriganti che chiacchierano senza una visione e una direzione. Per ascoltare occorre ritirarsi sul monte, crearci un silenzio interiore. Dio parla a voce bassa. «Ascoltatelo!» significa anche imitatelo, fate come ha fatto lui. “Un pozzo molto profondo è dentro di me. E Dio c’è in quel pozzo. Talvolta mi riesce di raggiungerlo, più spesso pietra e sabbia lo coprono: allora Dio è sepolto. Bisogna di nuovo che lo dissotterri” (Etty Hillesum) GESTO DI CARITA’ Cerca di partecipare, qualche volta alla messa feriale. Inoltre, giovedì 5 marzo, hai l’occasione di partecipare all’adorazione eucaristica dei giovani nella chiesa di S.Pietro. 7 Cambia il tuo stile di vita! 8 MARZO - Terza settimana- Gv 2, 13-25 RAPPORTO CON LE PERSONE “Non fate della casa del Padre mio un mercato !” RIFLESSIONE Gesù, nel Vangelo di questa domenica, ci dà un’indicazione molto chiara : il nostro corpo come Tempio di Dio! Non “riempiamoci” di altre cose! Ciascuno di noi rappresenta un “tempio” in cui è viva e Sacra la presenza del Signore. Proprio per questo motivo dobbiamo cercare il Signore dentro di noi, ma anche negli altri, nonostante antipatie e fastidi . Come ricordiamo da un altro brano di Vangelo, saremo giudicati per le opere fatte verso gli ultimi, dove il Signore dimora ancor più rispetto ad altri. “Se farai una di queste cose al più piccolo dei tuoi fratelli, l’avrai fatto a me.” Il nostro Vescovo Carlo nella lettera pastorale ha ribadito questo concetto: “la carità deve espandersi nella società, deve creare lo spirito che anima ogni cristiano nella vita di tutti i giorni. In particolare in forza dell’Eucaristia veniamo sospinti decisamente ad essere missionari della carità nel mondo in cui viviamo” Anche Papa Francesco sollecita i cristiani ad uscire per andare verso le “periferie esistenziali”. Molti di noi nella propria vita conoscono, incontrano e vedono ogni giorno “periferie esistenziali”, intese soprattutto nel senso spirituale, ma anche di miseria materiale e fisica. E’ proprio in quei contesti che dobbiamo praticare la nostra carità! GESTO DI CARITA’ Una volta ricevuto un favore, un gesto di attenzione, ricambialo con altrettante persone! Se ne hai la possibilità offri una parte dei tuoi risparmi al gemellaggio con il Kazakhistan. La colletta avverrà domenica 8 marzo in tutte le parrocchie. 8 Quaresima 2015 15 MARZO - Quarta settimana- Gv 3, 14-21 RAPPORTO CON LE COSE E IL CREATO “La luce è venuta nel mondo” RIFLESSIONE Le cose : Il consumismo è una delle malattie della società e dell’uomo contemporanei. Si compra più di quanto serva, si abusa di cibo e bevande. Si acquistano oggetti non tanto per la loro necessità o per il piacere di usarli, ma piuttosto perché essi placano le insicurezze dell’uomo moderno, lo confermano nella sua importanza e nel suo valore. Per vedere lo spreco basterebbe guardarci allo specchio, mettere la testa nei nostri guardaroba, nei nostri frigoriferi, nei nostri garage, nelle nostre pattumiere… Il creato : Guardando al clima, ci rendiamo immediatamente conto che è cambiato, quasi impazzito. A questo cambiamento ha contribuito la nostra azione senza senso e la nostra fame insaziabile di risorse e di consumi. L’aumento della temperatura, causato dall’effetto serra, porta a siccità, inondazioni, uragani, che contribuiscono e contribuiranno ad aumentare il numero delle persone al di sotto della soglia di sopravvivenza. La vita del pianeta è a rischio. La luce del Signore è venuta nel mondo affinchè noi la scegliamo! Attraverso questa luce, che illumina gli uomini, ma anche tutto ciò che ci sta intorno, siamo in grado di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, quello che ci è indispensabile da quello che è solamente un sovrappiù. GESTO DI CARITA’ Per un giorno intero prova a mettere da parte “le cose”, quelle che ti sembrano più indispensabili, per renderti conto che forse non lo sono poi così tanto. Chatta meno in internet o sul cellulare. Usa la tecnologia virtuale per migliorare gli incontri interpersonali e non per sostituirli. 9 Cambia il tuo stile di vita! 22 MARZO - Quinta settimana- Gv 12, 20-23 RAPPORTO CON LA MONDIALITA’ “Durante la festa c’erano anche alcuni Greci !” RIFLESSIONE La distribuzione delle risorse nel mondo è profondamente iniqua : il 20% della popolazione detiene l’80% delle ricchezze. Per buona parte dell’umanità questo significa povertà e per molti miseria : una persona su sei vive con meno di un dollaro al giorno, una persona ogni sette soffre di grave denutrizione. Gli aiuti dei paesi ricchi e degli organismi internazionali, certamente indispensabili, non sono sufficienti a risolvere questa grave ingiustizia . Sono necessari maggiori sforzi, maggiore sensibilizzazione, ma soprattutto la volontà di aiutare davvero chi è nella miseria: spesso si ha la sensazione che forse è più conveniente che le cose rimangano così. Ciò che più interessa non è tanto il rispetto della dignità umana, nè il rispetto della vita, ma piuttosto il vantaggio economico : il guadagno è un obiettivo che oggi giustifica qualsiasi mezzo! Sfruttamento, riduzione dei salari, saccheggio di terre (land grabbing), controllo sull’acqua, sono le tragiche conseguenze della “fame di profitti”. La mondialità è un tema che sentiamo molto forte anche sul nostro territorio e ci chiama in causa ogni giorno perché conviviamo gomito a gomito con persone che provengono da altri paesi del mondo ; purtroppo aumenta la diffidenza, se non il razzismo, con l’idea che forse sarebbe meglio se “tornassero da dove sono venute” . Abbiamo sempre più paura , pensiamo che “vengano a rubarci” il posto di lavoro, chiediamo sempre più “sicurezza”. Il rapporto con l’altro, con chi è diverso, ci mette in discussione e ci chiede di rivedere un po’ anche noi stessi, per questo preferiamo cercare di allontanare “il problema”. Ma se guardiamo con occhi diversi scopriremo che semplicemente si tratta di persone che sono alla ricerca di “una vita migliore”, più dignitosa : non è questo un obiettivo di ciascun uomo? GESTO DI CARITA’ Impegnati a fare qualche gesto per combattere, in te e attorno a te, l’indifferenza e la cultura dello scarto. 10 Quaresima 2015 29 MARZO – SETTIMANA SANTA- Mc 14,1- 15,47 Via crucis dei giovani Presso S.Lucia – progetto Bet Noah L’associazione onlus “Famiglia Aperta” ha realizzato in località Santa Lucia di Medesano, da circa due anni, due case passive, con la finalità di sensibilizzare alle tematiche ambientali e al risparmio energetico. Un’esperienza unica in Italia. “Da dieci anni – ha spiegato Fabio Fabbro – studiamo questo tipo di problematiche. Da cinque anni è stato posto in essere un progetto che quattro anni fa ha portato alla realizzazione delle prime case passive in località Santa Lucia di Medesano, realizzate secondo alcuni principi guida: zero emissioni di anidride carbonica, alto comfort abitativo e bilancio energetico attivo: quest’ultimo è dato dal saldo positivo tra l’energia prodotta da questo tipo di abitazioni e quella consumata.” Betnoah , non è solamente “una soluzione abitativa a basso impatto ambientale”, ma molto di più. Si tratta di un’esperienza che ha visto e vede coinvolte due famiglie, appartenenti all’associazione Famiglia Aperta, che da anni si occupano di affido di minori. E’ una realtà in continuo movimento che ha l’intento di espandersi sul territorio , creando una sorta di villaggio “bio-sostenibile ed ecocompatibile” con zero emissioni di CO2 . La scelta di visitare questa realtà è stata fatta proprio perché rappresenta appieno quello che può essere definito un diverso “modo di vivere” , uno stile di vita da accogliere come esempio! Un progetto attento al creato, che mette al centro l’uomo e le relazioni lasciando in secondo piano le cose, con lo sguardo puntato verso il cielo ! Questo ci testimonia nella concretezza come davvero sia possibile fare scelte che vanno “controcorrente”, che ad un occhio superficiale possono apparire bizzarre e fuori dal tempo, ma che invece permettono a chi le vive di stare bene ed essere felice! 11 Cambia il tuo stile di vita! CIBO PER TUTTI : Impegno concreto per una quaresima di carità In queste “buone pratiche” della carità, accolgo con favore quanto ci suggerisce la Caritas diocesana. Essa, insieme ad altri organismi, ha lanciato una campagna per l’anno 2014-2015 denominata “diritto al cibo”. E’ un tema di fondamentale importanza da rilanciare a gran voce. Il problema – come è noto – si presenta soprattutto a livello internazionale, ma anche in Italia sta affiorando come sempre più emergente. Bisogna che anche noi come diocesi rilanciamo questo messaggio. Le Caritas parrocchiali, come i gruppi giovanili, grazie al lavoro della Pastorale giovanile, possono porsi come protagonisti in questa proposta attraverso incontri di formazione per gli educatori, con raccolte particolari, sostenendo iniziative già in atto. Su questo filone si potrebbe inserire la colletta alimentare, già ben sostenuta per altro dal Banco Alimentare. Anche le nostre parrocchie – nelle loro possibilità – possono proporre la raccolta di generi alimentari come segno di condivisione nell’“offertorio” della messa domenicale. Viene anche suggerito che, in una specifica domenica del mese, venga chiesto alle famiglie di portare un kg o un litro di un determinato bene. Chi ha provato conferma che il gesto funziona! E non sottraiamoci dunque a gesti molto semplici, ma efficaci che rispondono a bisogni immediati. Dalla lettera pastorale “Lo sguardo, il volto, il dono” par.57 12 Quaresima 2015 Nuova apertura domenicale per la mensa caritas! La mensa è un ristoro imprescindibile per i poveri della nostra Diocesi, in particolare per coloro che risiedono nel comune di Fidenza e nei comuni limitrofi. Ogni sera dell’anno, esclusa la domenica, le festività e una settimana di chiusura nel mese di agosto, una trentina di ospiti (nell’arco dell’anno passano 450 persone diverse) frequentano i locali ricevendo un pasto caldo e sostanzioso. Dal 22 Febbraio , prima di Quaresima, il servizio verrà ampliato al pranzo della domenica grazie al supporto da parte delle parrocchie che provvederanno ad inviare i volontari necessari. Ognuno si può informare presso la propria caritas parrocchiale e chiedere di essere inserito nel gruppo dei volontari. Diverse le realtà che hanno già dato la loro disponibilità. Raccolta viveri Le ristrettezze economiche degli ultimi tempi hanno portato un sempre maggior numero di famiglie – circa 450 – a bussare alle porte delle nostre comunità, chiedendo tra le altre cose un aiuto alimentare. Gli sforzi che si stanno facendo in questo senso sono davvero tanti, ma sia per l’alto numero di bisognosi, sia per la riduzione degli approvvigionamenti, non siamo in grado di garantire costantemente un pacco viveri sostanzioso. Per questo nel corso del 2014 si è chiesto a più riprese di portare nella propria parrocchia alcuni generi alimentari considerati fondamentali. A partire dalla prima domenica di quaresima riprenderemo questa “speciale colletta”, che continuerà ogni mese fino alla fine del 2015. Lo sforzo richiesto è davvero minimo : si tratta di contribuire con un litro di olio, una scatoletta di tonno, un litro di latte che 13 Cambia il tuo stile di vita! hanno un’incidenza di pochi euro, ma che messi insieme rappresentano un considerevole aiuto. In ogni parrocchia verrà esposta di volta in volta la locandina con tutte le istruzioni; in più una locandina riepilogativa ricorderà tutte le date delle raccolte fino ad agosto 2015. Adozione a vicinanza In questo caso non si tratta solamente di un “sostegno alimentare”, ma di un aiuto che mira a sostenere il bilancio famigliare, garantendo allo stesso tempo un progetto di accompagnamento. Non solo è necessario fornire cose o soldi, ma anche e soprattutto “vicinanza” , come bene ci ricorda anche il Vescovo Carlo da circa quattro anni nelle sue lettere pastorali. E’ importante che ognuno si faccia “più prossimo al prossimo” che gli sta accanto. Per sostenere le azioni di adozione a vicinanza già in atto e per intraprenderne di nuove, nella domenica delle Palme è possibile contribuire con un’offerta in denaro. 14 Quaresima 2015 15 Cambia il tuo stile di vita! 16