1958 22 marzo 2013 55° di ordinazione sacerdotale di Don Pier Luigi Boscherini Una vita con Maria Lasciate che i piccoli vengano a Me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il Regno di Dio “Maria è la via più facile, più sicura, più breve, più perfetta, per raggiungere Gesù. La salvezza del mondo ebbe inizio per mezzo di Maria; per mezzo di Maria dovrà avere anche il suo compimento. In particolare in questi ultimi tempi, Dio desidera rivelare e manifestare Maria, suo capolavoro. Per questo, l’Onnipotente susciterà grandi uomini, pieni di Spirito Santo e formati alla scuola di Maria: queste anime, prescelte da Dio per opporsi ai suoi nemici, saranno devotissime della Madonna, illuminate dalle sue ispirazioni, nutrite con il suo latte, guidate dal suo spirito, fortificate dal suo braccio, difese da Lei. Esse si dedicheranno interamente al suo servizio, come figli-schiavi d’amore, e La ameranno teneramente come figli di predilezione. Con la parola e con gli esempi, indurranno tutti ad esserle veramente devoti”. (Dal Trattato della vera Devozione a Maria) Il presente opuscolo è disponibile sul sito: www.madresperanzaforli.it La tua vita con la Madonna... 11 febbraio 2013 Beata Vergine di Lourdes Carissimo Don Piero, ecco avvicinarsi il tuo 55° di ordinazione! Anche quest’anno ci vogliamo stringere intorno a te per esprimerti tutto il nostro bene! Questo nuovo opuscoletto è il nostro modo di dirti GRAZIE per l’amore che a piene mani hai seminato nei nostri cuori. Leggiamo la tua vita come una meravigliosa scia di luce che ha illuminato le nostre vite: con la tua donazione gioiosa ed incondizionata hai acceso tante fiammelle lungo il cammino, giorno dopo giorno, con il ministero della consolazione e con la testimonianza di una esistenza tutta donata a Dio e ai fratelli. E lungo questa scia luminosa, è ben visibile un “filo mariano”: la presenza della Vergine ss.ma, che ti ha sempre accompagnato, amato e protetto. A Lei, “Stella del mare”, desideriamo dedicare questo lavoro, come nostro debito di riconoscenza e di amore. Sentiamo il bisogno di ringraziarLa per la Sua presenza costante e premurosa nella tua e nostra vita. Lei è sempre stata nel tuo cuore e sulle tue labbra, e a tutti noi hai insegnato ad amarLa, pregarLa e onorarLa come veri figli. Noi, che abbiamo la grazia di viverti accanto, sappiamo quanto ami la Madonna! A Lei ti affidiamo, perché continui a proteggerti e a illuminarti come ha sempre fatto fin qui. Sei e sarai sempre il nostro amato pastore! Vogliamo essere sempre la tua corona di amicizia e con te cantare il Magnificat della gioia e della gratitudine! Ti vogliamo bene! I tuoi amici 1 23 GIUGNO 1934: BENVENUTO PIERLUIGI! “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato. Ti ho stabilito profeta delle nazioni”. (Ger 1,5) La Parola di Dio è sempre vera ed attuale nella vita di ciascuno di noi. E lo fu in modo particolare in quel sabato 23 giugno, quando, dopo tanta attesa, venne alla luce il piccolo PierLuigi. Una grande gioia riempì i cuori di mamma Giannina e babbo Angiolo! La bella notizia rimbalzò subito per tutta la vallata...Parenti e conoscenti accorrevano per vedere il pargoletto...Le campane di san Giacomo in Meleto e di Collina di Pondo suonavano a festa...La terra e il Cielo giubilavano per quella creatura, per la quale il Signore aveva preparato grandi cose. Nel pomeriggio i rintocchi delle campane invitavano alla Messa Vigiliare della solennità della Natività di san Giovanni Battista. Quel giorno non era stato scelto a caso dalla Provvidenza: Dio aveva scelto PierLuigi dall’eternità, lo aveva già consacrato a Sè fin dal grembo materno. Aveva su di lui un disegno di predilezione: la vocazione al sacerdozio. Collina di Pondo Il 1° luglio, solennità del Preziosissimo Sangue, PierLuigi riceve il Battesimo nella chiesina di Collina di Pondo. Anche in questo leggiamo un segno predilezione divina: “il sacerdote, dovendo essere ministro del Prezioso Sangue, è consacrato dal Sangue di Cristo”. Gesù è il primo Sacerdote che ha offerto al Divin Padre il proprio Sangue per la remissione dei nostri peccati. Per perpetuare la sua offerta, nell’Ultima Cena istituì dopo l’Eucaristia, anche il sacerdozio. PierLuigi viene consacrato alla Madonna, che lo prende sotto la sua speciale protezione. Don Piero avrà sempre una particolare devozione per la Madonnina di Collina di Pondo, e sempre ritornerà in questo luogo santo dove è nata e cresciuta la sua vocazione, per ringraziare e onorare Colei che lo ha “L’Immacolata è la tenera Madre delle anime redente dal Sangue del suo Figlio. Ogni grazia giunge a noi attraverso le sue mani: grazie di illuminazione dell’intelligenza, di irrobustimento della volontà, di incitamento al bene; grazie ordinarie e straordinarie. Solo al giudizio divino e in paradiso verremo a conoscenza dell’interessamento che questa tenera Madre celeste ha avuto verso ciascuno di noi, fin dalla nostra nascita” (S. Massimiliano Kolbe) 2 LA VOCAZIONE L’infanzia di PierLuigi trascorre tranquilla e serena, accompagnata e protetta dal calore della famiglia, che nel 1937 gioisce anche per l’arrivo della piccola Olga. PierLugi è un ragazzino che ama il silenzio e la contemplazione della bellezza della natura, ma anche i giochi e l’allegra compagnia degli amici. E’ vispo, organizza scherzi e birichinate.Il 4 aprile 1944 Don Antonio Drudi viene nominato parroco di san Giacomo in Meleto. E’ un sacerdote molto attento alla formazione dei giovani e alle vocazioni. L’8 dicembre 1944, nella solennità dell’Immacolata Concezione, Don Drudi tiene una giornata vocazionale per il Seminario ai giovani della Parrocchia, a cui partecipa anche PierLuigi insieme al cugino Giorgio. Al termine della predica, i due si scambiano le impressioni, e Giorgio dice: “Che bello farsi prete! Così non si va in guerra!” Invece PierLuigi rimane colpito LA VERGINE IMMACOLATA dalle parole di Don Drudi, nel suo cuore cambia qualcosa e inizia a chiedersi che cosa il Signore ha preparato per lui. PierLuigi continua la sua vita semplice, porta le pecorelle al pascolo e nel silenzio si apre all’ascolto della voce del Signore. Un giorno (è il 1° marzo 1945) mentre gioca in campagna, prende tra le mani una mina che gli scoppia in faccia: le schegge penetrano gli occhi, si teme che perda la vista. Ma la Madre di Dio, che sempre veglia su questo figlio, compie il suo primo miracolo: gli occhi sono salvi. Per PierLuigi è un episodio indimenticabile, che lo porta a riflettere sul valore della vita e della sofferenza. Il Signore lo ha salvato miracolosamente perchè su di lui ha un progetto grande. Decide di provare la via del Seminario. Gli amici, conoscendo il suo carattere vivace, scommettono che tornerà a casa subito, e scherzando uno dice: “se si fa prete, io mi faccio suora!” PierLuigi è appoggiato dalla mamma Giannina, mentre il babbo Angiolo lo vorrebbe con sé a lavorare nei campi. Il 1 ottobre 1945, sotto la protezione della Beata Vergine del Rosario, PierLuigi parte per il Seminario Minore di Bertinoro, accompagnato dalla mamma Giannina, che gli dice: “Se sarai prete, sarai felice!”. Li attende una bella avventura...Giunti a Civitella, la cavallina non doma rovescia tutti nel fosso...Niente di grave, però il viaggio deve continuare a piedi fino a Bertinoro, dove tutti arrivano sfiniti, compresa la cavallina…Lì PierLuigi è accolto in Seminario, mentre la mamma con tanto sacrificio torna a casa. A Bertinoro PierLuigi trova tanti ragazzi che giocano al pallone e si inserisce subito. Ma si accorge presto che è anche una vita dura con tante rinunce. Quando dopo il gioco chiede di poter bere un bicchiere d’acqua, il Prefetto, responsabile della camerata, gli risponde che in seminario non si può bere senza permesso...ma poi gli concede un bicchiere d’acqua…. 3 IN SEMINARIO A Bertinoro PierLuigi trascorre gli anni indimenticabili del Seminario Minore, sempre accompagnato dall’amore dei familiari e dai grandi sacrifici della mamma Giannina. Con i compagni instaura amicizie bellissime: “eravamo un cuore solo e un’anima sola”. Crocifisso del Duomo di Bertinoro Don Piero con i compagni di Seminario “Dio mi fece la grazia di chiamarmi al sacerdozio. Mi fece riguardare come stolta ogni altra aspirazione, mi attrasse con la grandezza della Messa e del sacro ministero, mi circondò di cure come un piccolo fiore appena sbocciato, mi fece trovare chi prese a cuore la mia vocazione. Ricordo la gioia nell’indossare l’abito santo, che tanto mi onora, il desiderio di arrivare presto alla meta per essere tutto di Dio..Quali gioie Dio riserba a quelli che chiama al santo Altare!” A 12 anni, PierLuigi viene a conoscenza del “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine” di san Luigi Maria Grignion de Montfort, grazie la quale comincia a scoprire i tesori della devozione mariana. IL TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE A MARIA Il Trattato della Vera Devozione a Maria (TVD) costituisce la più solida testimonianza del posto che compete a Maria nella Chiesa. In questo libretto sfolgora in tutta la sua luce la maternità spirituale di Maria verso gli uomini. Montfort presenta la sua devozione: “la consacrazione totale di se stessi a Gesù per le mani di Maria: intraprendere, continuare e finire tutte le proprie azioni per mezzo di Lei, con Lei, in Lei e per Lei, al fine di compierle per mezzo di Gesù, con Gesù, in Gesù e per Gesù”. Giovanni Paolo II, il “Papa di Maria”, trasse dal libro del Montfort il suo motto petrino: TOTUS TUUS. In un suo scritto, il Papa rivelò che questo piccolo libro aveva illuminato il suo cuore e aveva segnato una tappa importante della sua ascesa verso il sacerdozio e di tutto il suo avvenire, affidato alla Madonna. “Maria è il segreto per diventare santi”. “Si progredisce più in poco tempo di sottomissione e dipendenza da Maria, che durante anni interi di iniziative personali, appoggiati solo su se stessi” (TVD, 155). 4 A 9 anni Don Bosco fece un sogno in cui Gesù gli predisse che doveva guidare tanti giovani. Ritenendosi egli incapace, Gesù gli disse: “Io ti darò la Maestra. Sotto la Sua guida si diventa sapienti, ma senza di Lei anche chi è sapiente diventa un povero ignorante” AD JESUM PER MARIAM “Gesù, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa” . (Gv 19, 26-27) Nel suo cammino di formazione, dopo le Medie e il Ginnasio a Bertinoro e il Liceo ad Arezzo, PierLuigi trascorre un anno nel Seminario di Firenze. La presenza della Vergine Maria come madre e guida si fa sempre più importante. Ai piedi della ss.ma Annunziata di Firenze, il giovane seminarista scopre sempre di più il valore della devozione alla Madonna. L’eccomi pronunciato dalla Vergine di Nazaret gli infonde forza e luce nel pronunciare il suo sì totale e definitivo alla chiamata del Signore: anche lui, giovanissimo, vuole donarsi incondizionatamente a Dio nel sacerdozio. Tra i suoi ricordi più vivi di questo periodo, PierLuigi porta nel cuore la lettura del libro “Era una signora più splendente del sole” di Padre Marchi. E’ l’incontro con la Madonna di Fatima e con quel Messaggio, che diventerà per lui un vero programma di vita. Ss.ma Annunziata di Firenze In Prima Teologia, a 19 anni, PierLuigi fa la sua prima consacrazione al Cuore Immacolato di Maria: è un momento fondamentale della sua vita. La Madonna, che lo ha sempre guardato e amato con amore di predilezione, lo stringe ancora di più al Suo Cuore di Mamma. Inizia una profonda comunione di amore e di vita con Maria. PierLuigi sperimenta una grande gioia! Avverte la luce radiosa della Mamma Celeste che illumina e riscalda la sua vita, e, proprio come “sole splendente”, accende nel suo cuore l’amore divino. Questa presenza luminosa di Maria lo accompagnerà sempre nel suo cammino, e sarà la fonte perenne di quella che possiamo dire la caratteristica che contraddistinguerà il nostro Don Piero: LA GIOIA. Don Piero con la sua famiglia Madonna del Conforto venerata ad Arezzo 5 Con Don Bosco...verso l’ordinazione 26 marzo 1955, Basilica SS Annunziata Firenze cerimonia della tonsura col card. Elia Della Costa “Da mihi animas, coetera tolle” San Giovanni Bosco, tuo omonimo (Bosco– Boscherini) da cui hai preso il tuo motto pastorale: “Da mihi animas, coetera tolle” Don Bosco racconta il sogno delle due colonne: “Vidi una moltitudine di navi ordinate in battaglia che avanzavano contro una nave più grande di tutte, tentando di urtarla, di incendiarla e di farle ogni guasto possibile. In mezzo alla distesa del mare si elevavano due robuste colonne, altissime: sopra l’una vi era la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi era scritto “Auxilium Christianorum”; sull’altra stava un’Ostia, e sotto la scritta “Salus credentium”. Il comandante della grande nave era il Papa Pio IX, che tenta di ordinare le sue schiere navali, portando la nave in mezzo alle due colonne...Ma la tempesta e la lotta furibonda glielo impediscono, sembrando di avere il sopravvento sulle forze papali. Ad un tratto il Papa viene colpito a morte, fra il tripudio dei nemici. Ma il nuovo Papa riprende il comando delle operazioni e guida la nave in mezzo alle due colonne: con una fune che pende dalla prora la lega alla colonna dell’Ostia, e con una fune che pende dalla poppa la lega alla colonna dell’Immacolata. Succede allora un capovolgimento di fronte: tutte le navi nemiche fuggono, si disperdono e si fracassano a vicenda, e nel mare si fa una grande bonaccia”. Così commenta Don Bosco il sogno: “le navi nemiche sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Due soli mezzi restano per salvarsi: la devozione a Maria Santissima e la frequente Comunione eucaristica”. (Dalle Memorie di D. Bosco) 21 dicembre 1957, cappella del seminario di Bologna: Don Piero viene ordinato diacono dal card. Lercaro 6 22 marzo 1958: sono SACERDOTE! Magnificat anima mea Dominum! L’Immacolata ti ha accompagnato al grande passo dell’ordinazione proprio nel Centenario delle Sue Apparizioni “Ricordo l’attesa e la trepidazione di quei momenti della Sacra Ordinazione...Mi rivedo in quella cappella del Seminario. Il Vescovo si sedette presso l’altare e il cerimoniere mi chiamò per nome...Il cuore mi batteva forte! Poi la prostrazione con la faccia a terra, mentre iniziavano le note del Veni Creator Spiritus...Vieni Spirito Santo, con la tua santa Unzione... E piansi di gioia! Lo Spirito Santo riempiva di grazia la mia anima...Il mondo non può conoscere un’emozione più grande...E mentre il Vescovo mi ungeva le mani, le parole di quell’inno scendevano come gocce di rugiada nel mio cuore. Mi consacrò le palme delle mani e le benedisse...E io sentii le mie mani trasformate…” “Io sono tutto tuo, e tutto ciò che possiedo è tuo, mio amabile Gesù, per mezzo di Maria, tua santa Madre”. La mamma bacia le mani di Don Piero “Come è bella la vocazione! Ricordo che quando diventai sacerdote, ero così felice! Qualcuno mi disse: “questa euforia ti passerà!” Ma nel mio cuore mi dissi: “Non è possibile!” E dopo tanti anni devo dire: non è passata! E’ l’euforia più matura, più responsabile, delle volte sofferta, ma la stessa del primo giorno! Come è vero che Dio non delude! “ (Da un’omelia di Don Piero) 7 Tra i “piccoli”, i prediletti della Madonna “Ti benedico, o Padre, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e ai dotti, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, perché così è piaciuto a te” (Mt 11,25) Secondo il disegno divino, è venuta dal Cielo su questa terra, alla ricerca dei “piccoli” privilegiati dal Padre, “una Donna vestita di sole” (Ap 12,1). Essa parla loro con voce e cuore di mamma: li invita ad offrirsi come vittime di riparazione, dicendosi pronta a condurli, sicuri, fino a Dio. Come a Fatima e a Lourdes, così in ogni tempo la Madonna chiama i “piccoli”, cioè le anime pure e semplici, alla preghiera e alla penitenza per essere collaboratori della redenzione. “Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza; queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocati da Me dinanzi al Suo trono. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà” (Fatima) Apparizioni della Madonna a Fatima “Cari figli prediletti, voi siete la gioia più profonda del mio Cuore. Vi ho scelto e preparato per il trionfo del mio Cuore Immacolato. Per mezzo dei miei sacerdoti otterrò la mia grande vittoria. L’arma che vi dono per combattere è la catena che vi lega al mio Cuore: il santo Rosario. Recitatelo spesso.Dovete essere piccoli...è solo con l’esercito dei miei piccoli figli che otterrò la mia grande vittoria. Consacratevi al mio Cuore Immacolato: così vivrete il Vangelo con la semplicità dei piccoli, con la fedeltà dei martiri e con l’eroismo dei santi” (La Madonna ai sacerdoti del MSM). “Custodite nel cuore la perla preziosa di una personale chiamata a vivere in profonda intimità di vita con la vostra Mamma Celeste” (MSM) S. Maria in Mascarino (Bologna) 8 Dopo la Sacra Ordinazione, Don Piero continua gli studi all’Università di Bologna, dove il 26 giugno 1963 consegue la Laurea in Lettere, con una tesi dal titolo: “La Parola AGAPE nel Nuovo Testamento”. LA CARITA’: questa sarà la tua grande testimonianza di sacerdote! A Mascarino, nella periferia di Bologna, dove sei stato cappellano in quei 5 anni, ancora ti ricordano con grande affetto. Qualche mese fa la signora Irma di Mascarino ricordava ancora, dopo tanti anni, la tua gioia, il tuo amore alla Madonna, la tua generosità. 8 DICEMBRE 1963: PARROCO! “Oggi è giornata piena di luce, ma è più bella, più intensa quella che la Madonna ha irradiato nella mia vita: spero vorrà portarla a tutte le anime affidatemi” (Don Piero, discorso di ingresso in Parrocchia) Caro Don Piero, queste tue parole pronunciate all’ingresso in Parrocchia hanno sicuramente toccato il cuore dei parrocchiani e ancora di più quello della Madonna! Lei ha pienamente accolto il tuo desiderio e la tua preghiera...Grazie a te, quella luce, che Lei ha irradiato nella tua vita, ha illuminato anche i nostri cuori, i nostri passi, la nostra vita. GRAZIE DELLA TUA LUMINOSA TESTIMONIANZA! “Al mio arrivo in Parrocchia, una bimba mi disse: Come sono belli gli occhi della nostra Madonna!” (Don Piero) 8 dicembre 1963, solennità dell’Immacolata: sotto la protezione della Mamma Celeste Don Piero fa il suo ingresso in Parrocchia alla presenza del Vescovo Mons.Giuseppe Bonacini 9 UNA PARROCCHIA “MARIANA”… “Cari figli, io ho scelto in modo speciale questa parrocchia ed è mio desiderio guidarla. Con amore la proteggo e desidero che tutti siano miei” (Medjugorie, 1-03-1984) Fin dal tuo ingresso, hai consacrato alla Madonna la Parrocchia, dandole un “volto mariano”. Così, di giorno in giorno, la comunità è diventata la “casa di Maria”, in cui abbiamo sperimentato la gioia di poter fare tutto CON LEI, IN LEI E PER LEI: la preghiera, il lavoro, la mensa, i momenti di fraternità e l’impegno nella carità. Era bello vivere sempre sotto il Suo sguardo e sentirsi accompagnati dalla Sua tenerezza materna.Chi arrivava in Parrocchia, avvertiva questa Presenza speciale e “respirava Maria” nel clima di preghiera, di pace e di accoglienza. Ringraziamo la Madonna, che ha scelto la nostra Parrocchia e l’ha guidata attraverso il tuo ministero: sei stato nelle Sue mani una piccola matita, con cui Lei ha scritto le pagine meravigliose di questi 46 anni insieme. La nostra Parrocchia, dedicata alla Madonna del Rosario, è chiamata ad essere essenzialmente PARROCCHIA MARIANA vivendo i grandi doni: Preghiera giornaliera del Rosario in cappella Veglia del 1° sabato del mese (dalle ore 20 del venerdì adorazione continuata, s. Rosario meditato dalle 4 alle 6 seguito da s. Messa) Consacrazione: 25 marzo, 15 agosto e 8 dicembre Cenacoli: in settembre ogni giorno nelle famiglie e in maggio in chiesa Pellegrinaggi ai Santuari Momenti forti alla Grotta di Lourdes e Angolo di Fatima Impegno caritativo e testimonianza Da Fatima e Balasar un invito: “Consacra la tua Parrocchia al Cuore Immacolato” “Figlia mia, avvolgi con la corona del Rosario coloro che tu ami e sono tuoi; anch’io li amo e Gesù li ama. Avvolgi chi si raccomanda alle tue preghiere, avvolgi il mondo intero”. (La Madonna ad Alexandrina di Balasar) 10 …che vive il VANGELO e il Messaggio di FATIMA “I vecchi, gli ammalati, i sofferenti, i bisognosi: tornando a casa, dite loro che hanno un amico che li pensa, che prega per loro: l’ho promesso nel giorno della mia ordinazione sacerdotale, ora sarò lieto di attuarlo…” (D Piero, omelia di ingresso) Il “volto mariano” della Parrocchia si è concretizzato in 3 impegni prioritari: PREGHIERA CARITA’ - Santa Messa quotidiana - Celebrazione dell’Ufficio Divino e del Rosario - Ascolto della Parola e lettura continuata della Bibbia - Adorazione eucaristica quotidiana - Veglie di preghiera - Novene di preparazione - Scuola di preghiera - Pellegrinaggi e cenacoli - Accoglienza di tutti i bisognosi, in particolare extra-comunitari, persone sole, anziani, sacerdoti - Aiuto materiale ed economico ai poveri e alle missioni - Costruzione delle 5 Case di accoglienza: Betania, Getsemani, Emmaus, Nazaret e Betlemme Vangelo COMUNIONE - Momenti di verifica - Spirito di famiglia e condivisione delle difficoltà dei parrocchiani - Momenti di festa e agape fraterna aperti a tutti - Ricerca del dialogo - Confronto aperto su tutti problemi della Parrocchia e del quartiere - Ritiri mensili Messaggio di Fatima Hai accolto e vissuto il Messaggio di Fatima come tuo “programma di vita”, e lo hai attuato anche in Parrocchia. Esso racchiude una chiamata, che è il nucleo stesso del Vangelo: “Convertitevi, fate penitenza, e credete al Vangelo” (Mc 1,15). Così, attraverso la consacrazione, la Madonna come una Mamma ci ha preso per mano e ci ha guidato a Gesù, ed è stata per tutti noi Maestra di vita, di preghiera, di carità, di comunione. FATIMA: una realtà e una scuola di preghiera attraverso il messaggio della Vergine che ai tre Pastorelli ha rivelato il Mistero del Corpo Mistico e infuso la passione per la salvezza delle anime. Impegni spirituali richiesti dalla Madonna a Fatima: 1. Consacrazione al Cuore Immacolato, che ci porta al Cuore di Gesù e all’Amore Misericordioso 2. Recita quotidiana del santo Rosario 3. Impegno di conversione 4. Sacrificio per i peccatori 5. Primi sabati del mese, .Comunione riparatrice, Rosario, Confessione mensile e meditazione dei misteri… 6. Adorazione eucaristica 11 LA CONSACRAZIONE A MARIA “Ecco la consacrazione a Maria: fare tutte le azioni per Maria, con Maria,in Maria, per mezzo di Maria, al fine di farle più perfettamente per Gesù, con Gesù, in Gesù e per mezzo di Gesù” (Trattato della Vera Devozione a Maria) “Vergine ss.ma del Rosario, Regina del cielo e della terra, Assunta anima e corpo in cielo vicino al tuo divin Figlio, Risorto, Glorioso, nostro Giudice: sono ai tuoi piedi come figlio, sacerdote e parroco a consacrarti, cioè affidarti totalmente, incondizionatamente questa fetta di Chiesa che è la Parrocchia, con tutti gli amici, i collaboratori e i volontari che ci frequentano. Riportaci allo spirito delle Beatitudini, della fede autentica, della carità operosa! …Aumenta la fede in tutti noi, perché non ci lasciamo travolgere dalla marea del paganesimo! Ci consacriamo a Te, perché mettiamo Dio al primo posto, Gesù al centro della nostra vita con tanta preghiera, tanta adorazione, tanta Parola di Dio. Ci consacriamo a Te perché la nostra fede non rimanga sterile, ma si veda nelle opere. Ci consacriamo a Te, perché viviamo la Chiesa come comunione. Ti consacro le Case di carità, perché siano degne di questo nome. Sono certo che mi ascolti, che prendi sul serio questo atto, e nonostante le difficoltà, farai fiorire il deserto, e ci prepari tempi meravigliosi per il trionfo del tuo Cuore Immacolato e l’avvento di Gesù, Amore Misericordioso. Amen” (Don Piero, 15-8- 2003) 25 marzo 12 15 agosto 8 dicembre “Ai piedi della Madonna Assunta ho ripetuto: SEI TUTTO IL NOSTRO AMORE. Ti amiamo e siamo felici. Lavoriamo gioiosi con tutto il nostro impegno! Ci consacriamo a Te con tutto il cuore, tutte le forze, tutta la certezza della speranza! E Lei ha ripetuto: Coraggio, non abbiate paura, non ci sono Io, la vostra Mamma?” (Don Piero, Festa dell’Assunta) APOSTOLO DEL ROSARIO “Cari figli, vi esorto ad invitare tutti alla preghiera del Rosario. Col Rosario vincerete tutti gli ostacoli che satana in questo momento vuole procurare alla Chiesa Cattolica. Voi tutti sacerdoti, recitate il Rosario” (Medjugorie, 25 giugno 1985) “Non c’è problema personale, né familiare, nè nazionale, né internazionale, che non si possa risolvere con il Rosario” (Lucia di Fatima) Santo Rosario: fionda della Chiesa “Non con la forza, non con le armi, non con l’umana potenza, ma con l’aiuto divino, ottenuto per mezzo di questa preghiera, forte come Davide, la Chiesa potrà affrontare impavida il nemico infernale, ripetendo contro di lui le parole del pastore adolescente: tu vieni a me con la spada., ma io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti”” (Pio XII) O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio... “Specialmente nei lunghi viaggi, attraverso piani e monti, nella quiete delle foreste, tenete il vostro spirito raccolto, sgranate il vostro Rosario, seminate preghiere: spunteranno sui vostri passi fiori di grazie e lo Spirito di Dio vivificherà ogni vostra parola, ogni vostra fatica e patimento”. (Beato Paolo Manna, missionario) Caro Don Piero, a tutti noi hai comunicato il tuo grande amore per il Rosario. La recita quotidiana del Rosario intero ha sempre contraddistinto la nostra Parrocchia (lo diciamo con un po’di nostalgia...) che al mattino, a pomeriggio e a sera si riuniva devotamente in cappella per la preghiera comunitaria. Diceva il papa Giovanni Paolo II che “la semplice preghiera del Rosario batte il ritmo della vita umana”: ha davvero battuto il ritmo della vita della Parrocchia per i 46 anni in cui sei stato il nostro pastore! Il Rosario ti ha sempre accompagnato nei momenti di gioia e di dolore, e ad esso hai consegnato il tuo ministero, la comunità e il gregge che ti è stato affidato. Chi di noi ti è stato vicino nella costruzione delle Case di Carità, ricorda come seguivi i lavori con la tua corona in mano, a volte sotto il sole cocente, recitando il Rosario sotto un alberello...Ricordiamo le uscite della Parrocchia, in collina o in montagna: come era prezioso il Rosario, che ci aiutava a dialogare, a perdonarci scambievolmente e a ripartire con amore rinnovato. In ogni momento tu stringi la tua corona,come segno del tuo amore filiale alla Mamma Celeste, e Lei ti accompagna con la Sua protezione materna. Grazie di averci insegnato questa devozione di salvezza! 13 I CENACOLI “Il Rosario che recitate nei Cenacoli è come un’immensa catena di amore e di salvezza con cui potete avvolgere persone e situazioni, e persino influire su tutti gli avvenimenti del vostro tempo. Continuate a recitarlo, moltiplicate i vostri Cenacoli di preghiera” (La Madonna al Movimento Sacerdotale Mariano, 7 ottobre 1979) "Si conservi perciò la consuetudine vigente presso i nostri antenati, quando le famiglie cristiane, sia nelle città come nelle campagne, ritenevano loro sacro dovere, al cadere della giornata, finito il lavoro, riunirsi devotamente davanti all'immagine della Vergine, e recitare devotamente il santo Rosario. Maria gradiva tanto il fedele ossequio e, come tenera madre fra i figli, assisteva propizia quei suoi devoti, comunicando loro i doni celesti della pace domestica". (Papa Leone XIII) “La famiglia che prega unita, resta unita” (Giovanni Paolo II) “Gli Apostoli erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui” (At 1,14) “ Vogliamo vivere questa settimana che va dalla Pentecoste alla Festa della ss.ma Trinità con momenti di intensa preghiera, proprio come ha fatto Maria con gli Apostoli nel Cenacolo. Sentiamoci profondamente uniti a Lei per invocare su tutta la Parrocchia i doni dello Spirito” (Don Piero, in preparazione alla Festa di domenica 6 giugno 2004) I Cenacoli nelle famiglie erano momenti particolari di comunione e condivisione fraterna. Era bello essere accolti nelle case, riunirsi con tutta la famiglia – anziani, giovani e bambini – intorno ad un’immagine della Madonna e con la semplicità dei piccoli pregare il santo Rosario, come una volta facevano alla sera i nostri nonni, magari vicino al camino. Erano momenti preziosi in cui sperimentavamo la famiglia “piccola Chiesa domestica” e la Parrocchia, come famiglia di famiglie, che nella persona del parroco porta la pace del Signore e la sua benedizione. Caro Don Piero, tu eri sempre con noi, presenza amica e fedele: con discrezione ci donavi il tuo sorriso, una parola buona, consigli preziosi, una carezza o una pacca sulla spalla. Condividevi le nostre gioie e le nostre sofferenze. Con te lì in mezzo a noi, con la tua corona grossa tra le mani, eravamo rassicurati e sereni, come bambini vicino alla mamma, e avevamo la certezza che la Madonna avrebbe ascoltato ancora di più le nostre suppliche. Grazie di questi momenti indimenticabili che hai condiviso con noi. 14 LE VEGLIE DEL 1° SABATO “Io prometto di assistere nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza, tutti quelli che nel primo sabato di cinque mesi consecutivi si confesseranno, riceveranno la s. Comunione, diranno una corona del Rosario e Mi faranno compagnia per quindici minuti, meditandone i misteri, con l’intenzione di offrirMi riparazione” (la Madonna a suor Lucia di Fatima). La veglia del 1° sabato del mese era un momento attesissimo da tutti...Quanti ricordi meravigliosi! Di mese in mese, di anno in anno, queste notti di adorazione eucaristica hanno costruito il volto più bello della nostra Parrocchia: una comunità che prega. Tanti vi partecipavano, dal Ronco e da fuori, ognuno con il suo orario: chi alla sera, chi nel cuore della notte, chi all’alba. Era un appuntamento immancabile, che nessuno saltava! E non c’era bisogno di programmare i turni: ognuno sapeva quale fosse il suo momento, e arrivava.Ida e Franco,già nel riposo eterno, assidui assioni meravigliosi sbucavano luminosi dal buio della notte! Caro Don Piero, era bello vederti sbucare dalla porticina della cappella all’una spaccata...eri puntualissimo! Stavamo in silenzio vicino a te, e tu ci insegnavi a pregare. Era bello poter sostare a lungo in silenzio nel cuore della notte per adorare Gesù nel ss.mo Sacramento, e parlargli della nostra vita, dei nostri cari, della Parrocchia. Erano notti di preghiera intensa, che cementavano la comunione e l’unità, e capivamo quanto amavi il Signore e la Comunità, quanto desideravi riparare alle offese al Cuore Immacolato, con il tuo amore filiale e la tua orazione. Alle 3 iniziava la recita del Rosario intero meditato, la cappellina iniziava a riempirsi, con gli amici di Castrocaro, Rocca san Casciano, Cesena, Cervia e via via con i tanti provenienti anche del Ronco. Alle 4 iniziavi le confessioni, poi alle 5.30 le Lodi e la Benedizione Eucaristica, la santa Messa del Cuore Immacolato e la consacrazione ai piedi della Madonna, per affidarle la Parrocchia, le famiglie, gli ammalati e quanti con fede scrivevano il loro nome nella lavagnetta delle intenzioni. Poi ci radunavamo a Casa Betania per la colazione: caffè caldo e dolcetti preparati dalla Maria e dall’Elsa, con le ciambelle di Ellade e i biscotti di Benite, e le prelibatezze che ciascuno portava per arricchire quei semplici, ma stupendi momenti di festa e comunione. Gardo ci allietava con il suo canto, Piròn con le sue battute...Poi ogni tanto sbucava qualcuno dalla porta…E tu, caro Don Piero, dicevi contento: “avanti, c’è posto!”. Betania si riempiva! Si metteva su altro caffè, si progettavano pellegrinaggi, si condividevano gioie e dolori, si portavano i pesi gli uni degli altri: era veramente una famiglia..Grazie per averci donato questi momenti di amore gratuito, di gioia, di condivisione, che porteremo sempre nei nostri cuori. 15 Settembre “MARIANO” e la FESTA... “E’ chiaro lo scopo a cui tendiamo: la festa come occasione di incontro di famiglia, modo di trasmettere i valori di fede e di vita, in cui noi per primi crediamo, luogo di amicizia e gratuità…” (Don Piero, settembre 2004) “Viviamo con grande impegno il mese di settembre dedicato alla Madonna del Rosario, con la preparazione alla Festa con: Cenacoli ogni sera nelle famiglie, Adorazione eucaristica, Novena di preghiera e penitenza…” Le feste della Parrocchia erano momenti unici, meravigliosi, in cui si condivideva la gioia di essere famiglia e di stare insieme con i tanti amici e pellegrini...Grazie, Don Piero! “Cari parrocchiani, bussa alla vostra porta la bella immagine della Madonna del Rosario, nostra madre e protettrice! Sia la benvenuta nelle vostre famiglie...Accogliete il suo invito per un mese mariano coronato dalla Festa!” (Don Piero, settembre 2002) “Consacro a Maria la fatica del nuovo programma, perché sia per la maggior gloria di Dio Amore Misericordioso e per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.. sia per il vero bene della Parrocchia che amo tanto e alla quale sono convinto di aver dedicato il tutto di me ...DA SEMPRE E PER SEMPRE” (2002) 16 ...per essere un cuore solo e un’anima sola “Festa vuol dire “famiglia parrocchiale”, gioia di stare insieme per riscoprire la cellula fondamentale e vitale della Chiesa che è la Parrocchia…A festa compiuta, ho sentito la gioia del “cuore solo e anima sola”; abbiamo respirato pace, serenità, amicizia, comunione, vera famiglia dei figli di Dio…E’ stata una vittoria nella sfida contro la tentazione del rifugio nel privato, nell’individualismo, nell’egoismo, nella frantumazione che sembrano minare ogni realtà” (Don Piero) “La festa vuole risvegliare in tutti noi il senso della comunità e della famiglia. La Parrocchia dal vecchio campanilismo è entrata in una profonda crisi di dispersione, ma credo sia sempre la fontana del villaggio e ci regali come cristiani i momenti più significativi e gioiosi della vita…La nostra è particolarmente aperta agli anziani, ai poveri, agli immigrati, con l’assistenza e la vita delle varie Case di Carità.Accogliamo e assistiamo tutti, per vivere la Chiesa che ha come compito di essere sacramento di comunione per tutti, dove nessuno è straniero, ma tutti fratelli. E’ il compito più difficile, ma esaltante…Io credo di aver dato tutto in questi anni, e con me molti altri…” (D. Piero, 6 giugno 2004) “Continuo a definire la Parrocchia “presepe vivente”, “alveare”, “cantiere”, dove non riti, né statue, ma “pietre vive” realizzano la vera Chiesa di Dio – Famiglia – Comunione, “un cuore solo e un’anima sola”...La Parrocchia è la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli, è la famiglia di Dio, fraterna e accogliente, animata dallo Spirito di unità…” (Don Piero) 17 LE PROCESSIONI MARIANE “Io voglio che qui si venga in processione”. (La Madonna a Lourdes) Processione della Festa della B.V. del Rosario 18 Le processioni erano momenti bellissimi, unici, che ci facevano vibrare il cuore: si viveva la dimensione della Parrocchia come ”piccola Chiesa” in cammino, una vera fraternità animata dallo Spirito che fa di tutti “un cuore solo e un’anima sola”, comunità di fedeli incamminati verso la stessa meta. Tu, caro Don Piero, preparavi questi momenti di preghiera con tanta attenzione, e ci tenevi che tutti potessero partecipare: gli anziani, i bambini, i giovani, gli ammalati, anche in carrozzina. Italiani, rumeni, albanesi...tutti devotamente raccolti, con la corona del Rosario in mano, come figli uniti nella preghiera dietro alla loro Mamma. Ci sentivamo veramente FAMIGLIA. E chissà come era felice la Madonna nel vedere tanti suoi figli riuniti attorno a Lei! “O Rosario Benedetto di Maria! Quanta dolcezza nel vederti sollevato dalle mani degli innocenti, dei sacerdoti santi, delle anime pure, dei giovani e degli anziani, come vessillo di pace!” (Papa Giovanni XXIII) IL MESE DI MAGGIO “Lasciamo il mese di maggio con la processione meravigliosa del 31, il Rosario ogni giorno in tutte le case e particolarmente in chiesa, spesso guidato dai nostri bimbi vestiti di bianco…” (Don Piero) Caro Don Piero, come descrivere la gioia e l’entusiasmo con cui iniziavi il mese di maggio? Quanta gioia si respirava in Parrocchia al sopraggiungere di questo mese! I canti e le “Ave” echeggiavano ovunque, in cappella, in canonica, nel parco, nelle strade del quartiere...Tutti tornavamo un po’ bambini e la Parrocchia si sentiva ancora più famiglia ai piedi della Madonna. I bambini felici indossavano fieri le tunichelle bianche e facevano a gara chi fosse il più fervoroso... Alla sera per il Rosario la chiesa si riempiva, era un appuntamento immancabile...e tu ci contagiavi tutti con il tuo grande amore alla Mamma Celeste! Ogni 13 maggio inginocchiato insieme ai bambini davanti alla statua della Madonna di Fatima, ripetevi la consacrazione tanto cara a Maria Invitavi tutti, bambini, giovani, adulti, anziani, ammalati, alla recita del Rosario.Ogni domenica organizzavi gite “mariane” nei dintorni, con tanta preghiera, amicizia, comunione! La prima domenica di maggio si andava tutti - chi poteva in bicicletta - a Piandispino da Don Aurelio: quanta festa ci facevano quell’anziano prete e i suoi parrocchiani! Il Rosario, la S. Messa...e una buona merenda con piadina, salame e sangiovese della meravigliosa Ornella e tanta gioia nel cuore! Ogni domenica sera il Rosario all’Angolo di Fatima, contemplando la bellezza della natura e delle rose in fiore, felici di essere famiglia e poter condividere insieme il cammino della vita. Grazie per tutto quello che abbiamo vissuto insieme! 19 Tutti a Piandispino! Ottobre 1979: la Peregrinatio della Madonna di Fatima in Romagna Su iniziativa dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, il 23 settembre 1978 la Bianca Immagine della Madonna partì da Fatima per sbarcare a san Giovanni Rotondo. Di qui la Madonna ha percorso varie regioni dell’Italia, arrivando nell’ottobre del 1979 in Romagna che, pur essendo “terra rossa” , ha accolto con entusiasmo e partecipazione la Celeste Pellegrina. Ovunque è avvenuto un grande afflusso ai confessionali: questo è stato il segno più vero e sicuro della grazia del passaggio della Madonna. Don Piero è stato l’animatore e il programmatore della Peregrinatio nella nostra diocesi di ForlìBertinoro. La Madonna ha visitato, oltre la Basilica di san Mercuriale, altre venti comunità, tra cui la Parrocchia di San Giovanni Battista in Ronco e Collina di Pondo. Ogni giorno l’Immagine cambiava chiesa, e ogni sera si registrava un numero sempre maggiore di fedeli che onoravano la Vergine, affollando le Parrocchie. Tutti si stringevano attorno alla Sua Statua: le chiese non bastavano, si passava all’aperto, ci si confessava anche sotto un lampione o presso un albero. Numerosissimi i penitenti, che talvolta da tanti anni non si erano accostati ai Sacramenti. Piccole comunità videro concelebrazioni eucaristiche che i loro altari non avevano mai registrato, con 15 e più sacerdoti concelebranti. Entusiasmo, gaudio, festa, tanta vita, fremiti, commozione, conversione: ecco l’”EFFETTO MARIA” nella nostra città! Così Don Piero ricorda quei giorni memorabili nella cronaca: “Sia un omaggio alla Vergine, pieno di gioiosa riconoscenza, anche questo ricordo del Suo passaggio di Pellegrina in mezzo a noi. Sono convinto che solo Lei abbia voluto e realizzato questa Peregrinatio che per la nostra piccola diocesi di Bertinoro rimane un avvenimento unico. Il miglior commento è la voce dei sacerdoti, i figli prediletti che per quindici giorni hanno percorso la diocesi senza tregua. Ecco la testimonianza di alcuni di loro: 1) Chiedo scusa alla Madonna, avevo dei dubbi. Dopo trentatrè anni, finalmente la Vergine ha preso in mano la parrocchia. Bisogna che lasci il posto alla Madonna. Il messaggio di Fatima è per i preti. Lei ci ha raccolti, ci ha fatto gustare una fraternità semplice, dolce, cordiale, quale mai avevamo provato”. 2) “Ciò che più mi ha colpito e che ora maggiormente conforta, è la sensazione che il Messaggio di Fatima, nella sua proposta di conversione, di preghiera e di consacrazione alla Vergine, abbia fatto breccia in molte anime. Lo si può dedurre dalla vasta partecipazione al sacramento della riconciliazione, dal risveglio di un nuovo amore per la preghiera del Rosario e dall’evidente bisogno di trovare in Maria un modello di vita nuova, capace di aiutare a vivere gli impegni del Battesimo. La visita della Madonna nelle nostre parrocchie resterà il segno di un grande dono!” 20 3) “Ho avuto la fortuna di seguire quasi sempre l’immagine della Madonna Pellegrina, e ho fatto due riflessioni...La prima: la Madonna si apre la strada da sola per arrivare al cuore e all’anima della nostra gente, e noi sacerdoti dobbiamo imparare a precederla, ad annunciarla, a facilitare l’incontro con le anime, e poi metterci umilmente da parte... La Madonna accolta da Don Piero nella parrocchia del Ronco La seconda riflessione: noi sacerdoti abbiamo il dolce incarico, per volere di Dio, di far conoscere e amare Maria: “Dio vuole farMi conoscere e amare”. Solo se saremo santi, riusciremo in questo; solo se saremo santi, la nostra gente ci seguirà e si convertirà”. 4) “Aver seguito l’immagine della Madonna in quasi tutte le parrocchie della diocesi è stato per me un gesto semplice di amore a Maria, nel seguirne anche fisicamente l’immagine, nel pregarla a lungo, nel mettermi alla scuola del suo messaggio; un’occasione forte di conversione, per gli incontri fatti, per i sacramenti celebrati; un’esperienza gioiosa di comunione ecclesiale con i sacerdoti e con i cristiani di tutte le parrocchie”. 5) “Sono rimasto colpito dalla partecipazione attiva dei fedeli di ogni età, calorosa e composta...Per ore hanno assistito alle funzioni senza dare segni di stanchezza. Lunghe attese. Rimanevano in chiesa anche dopo che erano terminati i riti. All’inizio mi sono meravigliato. Poi dedicandomi alle confessioni, ho toccato con mano come tutto avveniva nell’intimo. Persone che non si confessavano da anni, aprivano il loro cuore. La Madonna schiudeva le mani alla Grazia. Mi sono reso conto che in tanti c’è il desiderio di Così continua Don Piero: “Rimane vivissimo il ricordo di quelle indimenticabili sere, degli infiniti Rosari, dell’obbedienza che tutti abbiamo donato alla Madonna che ci chiamava a penitenza. Molti sacerdoti hanno ritrovato non solo la speranza, ma l’entusiasmo; hanno non solo rotto l’isolamento, ma si ritrovano in un gruppo mariano per il “cenacolo del Rosario”, e vicino a loro anche le intere comunità parrocchiali. E’ rinato un clima di fiducia e di fraternità. Qualcuno ha organizzato un cenacolo del Rosario settimanale per le famiglie della sua strada; qualcun altro ha iniziato il “cenacolo interparrocchiale”, alle cinque del venerdì mattina, con meditazione dei misteri e santa Messa, per poter poi correre al lavoro...La visita della Madonna Pellegrina ha costituito per noi il miglior avvio per l’inizio dell’anno mariano, in occasione del ventesimo di consacrazione dell’Italia alla Madonna e per preparare la visita alle singole parrocchie della Vergine del Lago, protettrice della nostra diocesi” (Don Piero) 21 ...e il 26 Ottobre 1979 la Madonnina di Fatima arrivò a Collina di Pondo... A Collina una stele ricorda la Peregrinatio 22 Un ricordo particolare merita la sosta della Madonna Pellegrina al Santuario di Collina di Pondo il 26 ottobre 1979. Ecco la testimonianza del parroco Don Andrea Santandrea: “Arrivò il giorno tanto atteso. Illuminai la facciata della chiesa e i giovani si occuparono del viale. Alcuni portarono fiori e prepararono il trono per porvi la Madonna. L’altare fu fatto davanti alla porta della chiesa in modo che chi non desiderava rimanere all’aperto poteva entrare e seguire le funzioni dall’interno. In caso di pioggia saremmo andati nella chiesa parrocchiale di Santa Sofia: ma se tanto lavoro avesse potuto finire così male, sarebbe dispiaciuto molto, non solo a me. Era tutto pronto: verso le 17 incominciò a cadere una pioggerella fitta fitta...Alle 19 partii da Mortano. Tutto il percorso da Collina a Mortano era illuminato...salimmo verso Collina...dietro la Madonna una scia luminosa splendeva dalle auto che formavano il corteo: erano circa duecento! Un gran numero di fedeli si sono accostati ai sacramenti della confessione e della comunione. Quando è iniziato il Rosario meditato nel piazzale della chiesa tutta la gente teneva l’ombrello aperto, mentre Don Piero al microfono disse: “Chiudete gli ombrelli perché questa è acqua che non bagna!” Tutti chiusero gli ombrelli e con grande meraviglia si accorsero che non pioveva più. Penso però che i miracoli più grandi furono quelli delle conversioni”. Lo straordinario ANNO MARIANO 1984 29.09.1984 Carissimi, a nome di Maria Santissima, che avete particolarmente onorata in questo BIMILLENARIO della Sua Immacolata e Beata Natività nella Missione straordinaria che voleva portare la Vergine ss.ma in ogni casa col santo Rosario, seminare le strade di preghiera, riparare le bestemmie e i peccati contro il Suo Cuore Immacolato, vi benedico e ringrazio. Don Piero La straordinaria Missione Mariana in Parrocchia, settembre 1984 Come richiesto dalla Madonna a Fatima, nella data storica del 25 marzo 1984 Giovanni Paolo II, in comunione con tutti i Vescovi, realizza a Roma la consacrazione del mondo e della Russia alla Madonna, davanti alla statua portata appositamente da Fatima. Suor Lucia confermerà che tale consacrazione venne accolta dal Cielo e fu così evitata una guerra atomica che sarebbe accaduta nel 1985. In seguito alla Consacrazione, in Russia il regime comunista andò verso la fine. “In questo Bimillenario sono stato pellegrino a Medjugorie il 5 agosto, data unica nella mia vita, e con l’immagine della Madonna Bambina ho lanciato una missione straordinaria in Parrocchia. Ha fatto tutto la Madonna in questi 15 giorni...non sono stati sufficienti i confessori...Dio sia benedetto e GRAZIE A LEI” (D. La Madonna della Neve a s. Giacomo “Rivivo i tanti viaggi a Medjugorie, che mi hanno fatto incontrare san Giacomo, patrono dei pellegrini e della Parrocchia, e la Madonna della Neve, che nell’indimenticabile 5 agosto 1984, partecipò al mondo intero la data del suo compleanno bimillenario...Ci sbalordì padre Tomislav con queste parole: “Gesù in persona ha invitato in questa giornata di fuoco voi 30.000 pellegrini come corona alla sua Mamma ss.ma nel bimillenario!”....20 ore di pulman e la notte all’addiaccio furono un felice fioretto...Tutto è segno per chi crede...e lo rivivo oggi!” (D.Piero) 23 La Missione Mariana del 1987 “Riportiamo il Rosario nelle nostre case e tutto si illuminerà di pace. Dalla Parrocchia di san Giovanni Battista in Ronco desideriamo lanciare questo appello: ogni famiglia ritrovi il tempo per pregare insieme e così diventerà una Santa Famiglia” (D.Piero) Processione della Madonna del Rosario per le vie del Ronco Ricordiamo come la Legio Mariae è nata nella Parrocchia di san Giovanni Battista in Ronco l’8 novembre 1987, sotto la guida del Direttore Spirituale Don Piero Boscherini. Tra le varie iniziative, merita un ricordo particolare la meravigliosa Missione Mariana che si è svolta in quella parrocchia dal 23 maggio al 6 giugno 1987, con il Rosario, processioni, fiaccolate e Cenacoli e la presenza straordinaria di fratel Ettore di Milano. (Maria Triossi) 8 dicembre 2007: arriva MARIA! 8 DICEMBRE 2007: La Madonna appare alla veggente Marja di Medjugorie nel campo della nostra Parrocchia, davanti a centinaia di fedeli riuniti in preghiera, nonostante il freddo e la pioggia battente. E’ stato un dono incredibile della Vergine, che ci ha scelto e “premiato” come “PARROCCHIA MARIANA”. Perché proprio qui? “Sono venuta qui perché ci sono molti buoni credenti. Il popolo creda e perseveri nella fede”. 24 MARIA, mamma delle vocazioni Rita, Missionaria dell’Immacolata di Padre Kolbe, accompagnata da Don Piero e dalla comunità, ha emesso i suoi voti il 18 maggio 1983 Tanti sono i sacerdoti, frati e suore seguiti spiritualmente da Don Piero. Dieci, tra fratelli e sorelle, hanno scoperto la loro vocazione frequentando la Parrocchia del Ronco. Caro Don Piero, per tutti sei stato padre, fratello, amico, sempre vicino nel cammino, con la preghiera, l’ascolto, l’affetto sincero. Ci hai guidato e affidato a Maria, ci hai insegnato ad amarla e Lei ci ha sempre protetto. Grazie! Guarda la stella! Invoca Maria! Suor Egle, domenicana Se si scatenano i venti delle tentazioni, se urti contro gli scogli del dolore, guarda la stella, invoca Maria. Se sei agitato dalle onde della superbia, dell’ambizione, della maldicenza, dell’invidia, guarda la stella, invoca Maria. Se l’ira o le passioni assalgono la fragile barchetta della tua anima, alza gli occhi a Maria. Nei pericoli, nelle angosce, nei dubbi, pensa a Maria, invoca Maria. Maria non sia mai lontana dalle tue labbra, mai lontana dal tuo cuore, e per ottenere il sostegno della sua preghiera, non dimenticare l’esempio della sua vita. Seguendo lei non ti smarrisci, pregandola, non disperi, contemplandola, non sbagli. Col suo appoggio, non cadi, sotto la sua protezione, non temi, con la sua guida non ti stanchi. Se Maria ti è propizia, arriverai al porto! (S. Bernardo di Chiaravalle) Suor Maria Grazia, Clarissa Cappuccina a Cesena, nel giorno dei voti perpetui il 13 maggio 2006, festa della Madonna di Fatima. La sua vocazione è nata nella Parrocchia del Ronco ed è sempre stata accompagnata da Don Piero e da tanto affetto della comunità e ancora quanta nostalgia! 25 I voti religiosi a Collevalenza come Figlio dell’Amore Misericordioso “La più grande felicità che si può provare sulla terra e assaporare come anticipo del cielo, è vivere uniti a Maria. Questa felicità è immensa e ci prepara alla suprema felicità di vivere uniti a Gesù; infatti il mezzo più efficace per purificarci e consolidare la nostra unione con l’Amore Misericordioso è Maria. Io credo che quando andiamo a Gesù per Maria, è doppia la gioia e più pieno il possesso di Lui” (Madre Speranza) “O Maria, Mediatrice universale, Arca dell’Alleanza, Regina d’amore e madre di Misericordia, prega per noi” “Gesù sapeva molto bene che per camminare sulla via del dolore e del sacrificio, avevamo bisogno dell’affetto di una madre. Infatti quando c’è la mamma, non esistono pene insopportabili, perché il loro peso non ricade tutto e solo su di noi: lei ci è sempre accanto a sostenere il peso maggiore. Gesù, che ben conosce le necessità del cuore umano, ci ha donato Sua Madre, avendo Egli stesso sperimentato sulla Croce l’eroismo di una Madre così buona, la sua fedeltà, il suo amore e la incoraggiante compagnia. Ricorriamo perciò a Maria con affetto e fiducia filiale, ricordandoci che Gesù, donandoci come Madre la Vergine purissima, ha arricchito il suo cuore di misericordia materna, perché avesse compassione delle pene dei suoi figli” (Madre Speranza) 26 Il 7 luglio 1977 Don Piero emette i primi voti come Figlio dell’Amore Misericordioso a Collevalenza Il Papa Giovanni Paolo II ha visitato il Santuario di Collevalenza il 22.11.1981 Sotto il Manto di Maria Mediatrice “Se veramente desideriamo camminare nella perfezione, amiamo e invochiamo Maria Mediatrice: Ella è stata la creatura che ha più ardentemente amato il buon Gesù, ha accettato le prove di una lunga vita di sacrificio, povertà e privazioni, e la dolorosa immolazione del suo divin Figlio sul Calvario. In tutte le sofferenze e i pericoli, invochiamo questa eccelsa Madre, sicuri che è il canale per il quale ci giungono le grazie del buon Gesù. Ella con le sue braccia aperte intercede continuamente per noi suoi figli. Chiediamo a Gesù la grazia di non dimenticare mai la sua ss.ma Madre. Pieni di fiducia, supplichiamo Lei, Madre misericordiosa, di aiutarci a camminare nella via dello spirito e di intercedere come Mediatrice affinché il suo divin Figlio allontani da noi la sua giustizia e continui a guardarci con amore e compassione” (Madre Speranza) DUE OCCHI LUMINOSI E IL ROSARIO IN MANO “Due occhi luminosi e aperti, rivelazione di un cuore pieno di bontà e di misericordia. Una corona del Rosario, immancabilmente tra le mani, sgranato senza sosta. E’ l’ultima immagine di Madre Speranza che porto negli occhi. E quando torno al Santuario, spontaneamente guardo in alto, cerco la stanza della Madre all’ultimo piano, per incontrare ancora quelle mani che stringono il Rosario, quegli occhi che riflettono la dolcezza e la misericordia di Maria, contemplate, imparate, vissute nell’alveo del mistero della salvezza, il cui compendio è la santa corona. La amava tanto! Ricca della sapienza dei poveri del Signore, si era attaccata a quest’umile preghiera fin dall’infanzia. Nelle ore di dolore, come nelle persecuzioni, il ricorso continuo al Rosario era sicurezza di grazia e certezza di aiuto dal parte di Colei che amava invocare come “Maria Mediatrice”. E durante la guerra, quando il quartiere Casilino era esposto al pericolo dei bombardamenti, nel settembre del 1943, la Madre si impegnava con la sua comunità nella recita continua del Rosario, giorno e notte, perché per mediazione di Maria il mondo avesse la pace e trionfasse l’Amore Misericordioso” (padre Valentino Macca) 27 Aperti a tutti, con cuore di Madre “Per me non ci saranno nemici, nel mio vocabolario non esiste la parola indifferenza o peggio ostilità: la mia casa è la casa di tutti, al di là di ideologie e partiti, la mia vita deve essere spesa al servizio di tutti!” (Don Piero, omelia di ingresso) INNO ALLA CARITA’ “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine”. (1 Cor 13,1-8) “Il figlio del Cuore Immacolato di Maria è una persona che arde di carità e dovunque passa brucia. Desidera effettivamente e si dà da fare con tutte le forze per infiammare gli uomini con il fuoco dell’amore divino. Non si lascia distogliere da nulla, gode delle privazioni, affronta le fatiche, abbraccia i travagli, si rallegra delle calunnie, è felice nei tormenti. A null’altro pensa se non a seguire Gesù Cristo e a imitarlo nella preghiera, nella fatica, nella sopportazione e nel cercare sempre e solo la gloria di Dio e la salvezza delle anime” (S. Antonio M. Claret) Don Piero con Bruna a Betania Caro Don Piero, “cuore generoso”! La tua casa è veramente stata la casa di tutti e hai speso la tua vita a servizio di tutti, in particolare degli ultimi. Grazie per averci insegnato a vivere il precetto della carità e per avere dato alla Parrocchia il volto dell’amore misericordioso, dell’accoglienza, del servizio. Per tutti sei stato trascinatore instancabile e gioioso, il sorriso buono di Dio verso ogni creatura. 28 Le Case di carità : TUTTO PER AMORE “La Parrocchia è chiamata ad essere volto del Padre Misericordioso, che non esclude nessuno….I mattoni rossi, con tutto l’edificio, cantano l’amore di Cristo, “amore impastato di sangue”, e l’amore della comunità” (Don Piero, inaugurazione del nuovo piazzale, giugno 2004) Casa Betania “Cari figli, siate le mie mani tese per ogni creatura, affinché ognuna si avvicini al Dio dell’amore.” (Medjugorie, 25 giugno 2009) Casa Getsemani Casa Emmaus Casa Nazareth Grazie Don Piero, per il tuo cuore grande! Le Case di Carità sono il volto di una Chiesa che vive il Vangelo dell’amore e annuncia anche tra le prove e le contrarietà che i piccoli e i poveri sono i più amati da Dio. Il Signore ti aiuterà sempre con la sua Provvidenza! Le grandi opere del Signore sono sempre le più contrastate...MA TU NON MOLLARE! Madonna dell’accoglienza, protettrice delle Case di Carità Casa Betlemme Per i generosi che desiderano sostenere le Opere caritative di Don Piero e dell’Associazione Madre Speranza: Donazione del 5X MILLE a Associazione Madre Speranza ONLUS Cod. fisc. 92016550409 Madre Speranza: “Le sofferenze e le angustie: ecco il “concime buono” che fa crescere la Congregazione! Nelle pene e nelle tribolazioni, ci consoli il pensiero che Dio ci manda o permette per noi le croci perché ce ne serviamo per amarLo ancora di più”. San Giovanni Bosco: “L’opera nostra è nata tra le bastonate e prosegue la sua corsa tra le bastonate…” 29 MARIA, LA PARROCCHIA CI PARLA DI TE! Caro Don Piero, il tuo grande amore alla Madonna si è reso “visibile” anche nelle meravigliose realizzazioni che ci fanno rivivere i momenti indimenticabili vissuti nei pellegrinaggi di Lourdes, Fatima, Medjugorie, Rue de Bac. In Parrocchia abbiamo veramente “angoli di Paradiso” che aiutano ad incontrare la Madre Celeste! Dal diario di santa Bernardette Soubirous: “Com’era felice l’anima mia, o Maria, quando avevo la gioia di contemplarVi...quanto amo ricordare quei dolci momenti passati sotto i Vostri occhi pieni di bontà e misericordia... La Grotta: il mio Cielo sulla terra”. Grottina di Lourdes : il 10-11 febbraio..40 ore di Rosario continuato! ♫♫ Ovunque echeggia la melodia: Ave Maria! ♫♫ Le suggestive vetrate della Cappella di Fatima ricordano le apparizioni Apparizioni di Medjugorie Apparizioni di Rue de Bac 30 Apparizioni a Lourdes Miracolo del sole a Fatima 13 ottobre 1917 Ronco: “OASI MARIANA” “Solo il Signore poteva ispirare idee e suscitare tanta generosità! Come per andare a Gerusalemme, anche per arrivare alla nostra chiesa due piccole rampe: Cristo e la sua Chiesa sono esigenti, si richiede rinnegamento, sacrificio, Croce...ma subito l’immagine stupenda della Madonna Mediatrice, coronata Regina, cone le braccia spalancate per l’abbraccio, ci accoglie...” (Don Piero, 11 giugno 2004) Maria Mediatrice accoglie tutti a braccia aperte Alle 17.40 le campane suonano i rintocchi per ricordare l’apparizione di Medjugorie Grazie DonPiero, per tutto quello che hai costruito in Parrocchia per onorare la Mamma Celeste! ♫ Ave Maria! ♫ Il Cuore Immacolato di Maria Angolo di Fatima “Su un grande leccio vedemmo una Signora vestita tutta di bianco, più luminosa del sole...La Madonna ci disse: Non abbiate paura, non vi faccio alcun male...Sono del Cielo..Sono venuta per chiedervi di venire qui per 6 mesi consecutivi, il giorno 13...Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace” “Abbi compassione del Cuore della Tua Santissima Madre, coronato di spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti vi infliggono con bestemmie e ingratitudini, senza che ci sia chi faccia atti di riparazione per strapparle...Tu almeno cerca di consolarMi…” (La Madonna a Lucia di Fatima) Un’antica campana della Parrocchia 31 Testimonianze M.Adele - La presenza di Maria nella vita di Don Piero Ho accettato, anche se con molto timore, di scrivere la mia testimonianza su Don Piero, consapevole di non saper sufficientemente trasmettere l’amore e la devozione che ha sempre manifestato nei confronti di Maria. Giovanni Paolo II ci ha invitati a “gettarci tra le braccia di Maria” poiché “in Giovanni, Gesù indicò Maria come Madre a ogni uomo, come se ogni uomo fosse il suo bambino, suo figlio o sua figlia”. Don Piero ha accolto pienamente questo messaggio d’amore nella sua vita, consacrandosi con totale abbandono alla Madre Celeste. Tanti sono gli eventi della sua vita dove ha potuto toccare con mano la Sua presenza, come tante volte ci ha raccontato. Iniziando dall’episodio di quando ancora ragazzino, molto vivace, raccolse in un fossato nei pressi di Ca’ di Bartolo una mina che gli scoppiò in mano, portandogli via alcune dita e rischiando la cecità per le numerose schegge conficcate negli occhi. In quel momento drammatico, Don Piero sentì la presenza amorosa della Vergine. Tanti sono gli episodi della sua vita nei quali ha trovato consolazione e conforto soprattutto nei momenti duri della prova. Don Piero è un sacerdote mariano innamorato di Maria, della quale parla con tenerezza e devozione. I pellegrinaggi nei tanti Santuari del mondo sono stati un arricchimento forte per lui e per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di condividere quelle esperienze che tanto ci hanno trasformato interiormente. Quanti, al ritorno da un pellegrinaggio, sono stati toccati dalla Grazia di Dio e hanno deciso spontaneamente di cambiare vita, una vita nuova, bella! Grazie, Don Piero, perché ci ricordi spesso di prendere in mano il libricino di s.Luigi Maria Grignion de Montfort, tanto amato da Giovanni Paolo II: TOTUS TUUS. Da quel libretto: “Maria nel disegno di Dio: Gesù è venuto al mondo per mezzo di Maria; per mezzo di Maria deve regnare nel mondo”. Perseverare in uno stato di grazia non è facile in un mondo così corrotto, ma con l’aiuto di Maria vale la pena mettersi in gioco. Accogliamo la Vergine Maria come l’accolse il discepolo prediletto, perché ci aiuti in questo anno della fede ad annunciare il Vangelo con la nostra vita. Maria di Betania La mia vita con Don Piero comincia nel 1978. Un desiderio di andare a Fatima che ha cambiato la mia vita, partecipando al suo pellegrinaggio: è stato un cammino di fede, di preghiera continua, che ha dato uno scopo alla mia vita. Continuando poi con lui in parrocchia per 28 anni, la Madonna di Fatima mi ha voluto accanto al Suo sacerdote che tanto ama, mettendo sempre al primo posto la preghiera e i Sacramenti, ottima guida spirituale, aperto a tutti. Ringrazio il Signore per il bene che ho potuto fare con Don Piero. Ho sofferto tanto per la sua partenza, ma ho sentito come se la Madonna mi dicesse: “Maria, continua a fare quello che lui ti ha insegnato, il tuo sacerdote”. Grazie, Don Piero. Ti sono sempre vicina. Don Piero Sacco di Brindisi Ho conosciuto Don Piero a Collevalenza alcuni anni fa agli esercizi spirituali guidati da Don Stefano Gobbi, fondatore del Movimento Sacerdotale Mariano, a cui ogni mese la Madonna ispirava “locuzioni interiori”. Alla fine di quegli esercizi, Don Piero mi disse: 32 cuore...Così per 6 anni ogni estate andavo da lui per 2 o 3 mesi al Ronco. Un anno eravamo ospitati in 4! L’ho visto l’ultima volta quando ha lasciato la Parrocchia, ma siamo rimasti amici. E’ molto affettuoso. Ci telefoniamo e lui riconosce subito la mia voce e dice: “Amico mio!”...Io continuo a chiamarlo “il parroco dei pellegrini”... Elvira: I cenacoli con Don Piero Quando Don Piero viene da noi per un cenacolo, è un’occasione bellissima! Don Piero entra, benedice e subito ci si sente in pace: è entrato un sacerdote…è entrato il Signore! Poi la recita del Rosario insieme, con qualche amico, davanti ad un Crocifisso e ad un’immagine di Maria: si sperimenta che Gesù è lì presente in mezzo a noi. Don Piero porta la benedizione alla nostra famiglia e quando va via, lascia un grande vuoto…ma l’anima è piena di amore, di bontà e di pace. Caro Don Piero, così buono, così generoso! Grazie per questi momenti di vera preghiera vissuti in comunione e in amicizia. Elio: I pellegrinaggi con Don Piero I pellegrinaggi sono momenti unici per stare insieme, per pregare insieme, per conoscersi meglio. Ho scoperto Don Piero in un pellegrinaggio a Collevalenza, da Madre Speranza. Sempre cordiale e sincero…Il suo modo di parlare con tutti in pulman è un esempio di simpatia…Mette impegno nel pregare e nel divertire! In chiesa è sempre molto motivato e raccolto, riesce ad ispirare tutti con la parola, con l’esempio e con la preghiera. A pranzo è allegro, con le sue battute…e ha sempre una parola buona per ciascuno. Nel viaggio di ritorno riesce a far parlare tutti e a far riflettere su quello che si è ricevuto in dono dal pellegrinaggio. Nel Rosario recitato tutti assieme si ringrazia il Signore e si chiede il suo aiuto per continuare nel cammino della vita di tutti i giorni. Grazie, Don Piero, di questi momenti belli che ci fai vivere! Ellade Caro Don Piero, mio fratello in Cristo, tantissime sono le gioie che ho conosciuto con Lei: in primis l’incontro di Mirco con Gesù nella prima comunione a Loreto…Un’emozione grandissima che non potrò mai dimenticare! Poi penso ai meravigliosi pellegrinaggi nei quali Lei, con il suo carisma, riusciva a coinvolgere tutti i partecipanti. E che dire delle stupende nottate di preghiera consumate nella cappellina del Ronco? Grazie, Don Piero, grazie dal più profondo del cuore! Alba Scarpellini Pedrelli Ho conosciuto Don Piero Boscherini nel 1977, durante un corso di Esercizi Spirituali presso il Monastero delle Clarisse del Corpus Domini di Forlì. Ci parlò dell’amore che aveva per la Madonna. Manifestò il desiderio di fare un pellegrinaggio a Fatima, e io aderii. Così dal 5 al 16 maggio 1978 andammo a Fatima. Ci fermammo anche a Lourdes all’andata e al ritorno. Don Piero è un grande innamorato di Gesù e di Maria...così ci ha contagiati tutti! A Fatima una marea di gente che pregava e lodava incessantemente tutta la notte. E così insieme a Don Piero nacque il desiderio di formare un Gruppo di Preghiera a Forlì nella sua Parrocchia del Ronco. La sera che precedeva il 1° sabato del mese ci trovavamo a pregare tutta la notte. La veglia cominciava alle ore 21 fino alle 6 della mattina, seguito dalla s. Messa. Queste veglie sono cominciate nel 1980 fino al 2010. Don Piero è un GIGANTE DELLA FEDE. 33 Carmen e Pino: Don Piero figlio della Madonna del Rosario O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza, porto sicuro...(Beato Bartolo Longo). Con Alexandrina di Balasar: “Avvolgete con il Rosario il mondo intero”... Vogliamo qui ricordare alcuni episodi stupendi vissuti insieme a Don Piero. Il primo: in volata verso Medjugorie. Partiti alle 3, verso le 22 il pulman si arrampica sui monti, la strada si fa stretta…precipizi…perdiamo l’orientamento…disperazione generale, l’autista in furia…chi piange, chi grida: “diciamo il Rosario”! MIRACOLO: SILENZIO e PACE: alle 24 davanti al campanile di Medjugorie! Aveva ripetuto l’esempio del Cappellano della Ritirata russa nel vagone di inferno, con pianti, grida, bestemmie…il Cappellano disse: “Diciamo il Rosario!”...Sembrò una stupida battuta… ma lui intonò…e FU PACE! Il secondo episodio: in volata verso Lourdes. 24 ore continue…12 Rosari! Alle 7 bagnati gli occhi e subito alla cappellina delle confessioni. Salendo sul pulman, il babbo di Giacomino (di Meldola): “Mi avete fatto crepare con tutti quei Rosari! Da 33 anni non avevo messo piede in Chiesa…forte antipatia per la Chiesa e i preti! Ma come dire di no a un figlio che nella vita mi ha chiesto solo: “Babbo, Lourdes o Fatima…”. Io credevo di aver fatto un regalo a mio figlio…ma la Madonna lo ha fatto a me! Confessato, riconciliato…di nuovo CRISTIANO, figlio di Dio e della Chiesa… Il terzo episodio: Auschwitz. Ci ha tolto il fiato! Birchenau, vicino ai forni crematori, dove finiscono le rotaie della ferrovia, capolinea della morte, dove morirono in milioni…silenzio drammatico, pungente, aria irrespirabile con ancora il puzzo dei forni crematori e le macerie, solo inferno: lasciate ogni speranza! Lì nel mezzo, DON PIERO TIRA FUORI LA SUA CORONA NERA GRANDE e inizia il Rosario: “Non sono qui, precedono…”…e tutti: “AVE MARIA”… Il quarto episodio: Roma. 16 ore di coda in Piazza san Pietro! Due francesi vedono il nostro “vecchietto”: “Padre, prenda il seggiolino!” “Grazie!”. Seduto, con la testa tra le mani e la grande corona nera in mano…Dal Giappone Padre Luca chiama: “Non ti vedo, ma CON QUELLA CORONA PUOI ESSERE SOLO TU!” E poi l’opuscolo “Rosarium” con le mille testimonianze… Milena Devo ringraziare davvero tanto il Signore per avere incontrato Don Piero, un sacerdote tutto di Maria! Quante benedizioni, quante preghiere, quante grazie ricevute da Dio grazie a Don Piero! Le difficoltà della vita non mi hanno risparmiato dolori, lutti e problemi economici e familiari. In un momento di grande sofferenza ho fatto una Novena con la candelina accesa alla Madonna di Lourdes, al termine della quale ho conosciuto Don Piero in un pellegrinaggio a Collevalenza. Poi la grande grazia della mia nipotina Chiara: alla sua mamma incinta di 5 mesi, per un virus influenzale trascurato, i medici dissero che non c’era speranza che si potessero salvare né la mamma né la bimba. Cercai Don Piero per andare a Fatima, ma non c’era più posto. Poi all’ultimo minuto uno dei partecipanti si ruppe una gamba: lasciai il lavoro e partii per Fatima. Nella S.Messa celebrata da Don Piero alla Cova d’Iria chiesi la grazia per Chiara...Al ritorno sentivo segni particolari della presenza di Maria. In modo scientificamente inspiegabile, Chiara è nata in salute, ora è una bella ragazza di 16 anni ed è figlia di Maria! Dopo un cammino con Don Piero ha ricevuto i Sacramenti. Caro Don Piero, posso solo dire GRAZIE al Signore perché ci siamo incontrati... 34 Carlo e Maria Quando si dice che “chi trova un amico, trova un tesoro”, non si esagera, e se poi questo amico si chiama Don Piero, si dice anche poco! Don Piero è un sacerdote e una persona eccezionale. Lo abbiamo incontrato in un momento per noi molto difficile, in cui ci sentivamo distrutti come genitori. Lui ha saputo prenderci per mano e con molta delicatezza ci ha fatto capire che eravamo ancora molto importanti l’uno per l’altro, facendoci così ritrovare un po’ di serenità. Ci ha insegnato ad avere fiducia nella preghiera, portandoci a visitare diversi Santuari, che lui chiama “cliniche per la salute dell’anima”. Con lui abbiamo percorso le strade della Palestina sulle orme di Gesù, una grande gioia! Poi Fatima e Medjugorie: qui, visitando la comunità di suor Elvira, Federica ci ha confermato che si drogava…Come ci è stato vicino Don Piero in quel momento…ci ha tenuti stretti stretti e ha condiviso con noi questo dolore. In occasione di una grave malattia ci è stato molto vicino con la preghiera e i Sacramenti, aiutandoci così a superare tutto, senza bisogno di cure, con molta sorpresa dei medici! Come non ricordare poi le feste di compleanno e i tanti momenti di amicizia vissuti insieme… Quando ha regalato a Carlo, che ama molto la musica, il fagotto…quanta felicità gli ha donato! L’8 ottobre 2009, in occasione del nostro 42° di matrimonio, ci ha fatto una sorpresa: arrivati alle 7, abbiamo trovato il banco davanti all’altare coperto col drappo rosso, con i cuscini e soprattutto una bellissima rosa: che cosa meravigliosa, che emozione! Questo ci ha fatto tornare indietro al giorno del nostro matrimonio…che gioia trovarmi Carlo così vicino nella condivisione dell’Eucaristia e della preghiera! Ancora oggi possiamo sempre contare su di lui per ogni necessità, sia spirituale sia di salute. E’ una persona meravigliosa che ci ascolta, ci capisce e ci consiglia. Tutto questo lo fa con gioia e molta simpatia…Gli dobbiamo molto e gli vogliamo molto bene! Suor Maria Grazia - Clarisse Cappuccine di Cesena Avere conosciuto Don Piero è una grande grazia che ho ricevuto dal Signore per la quale non finirò mai di ringraziare. Per me è stato ed è tuttora un vero padre nella fede. Nei due anni trascorsi al suo fianco nella Parrocchia del Ronco, prima del mio ingresso in Monastero, Don Piero mi ha insegnato a pregare e ad amare Gesù e Maria. Mi ha sempre colpito la sua forte interiorità, il suo essere contemplativo, pur essendo immerso in tante opere di carità e di apostolato. Penso che questa unione con Dio sia il frutto della consacrazione alla Madonna, che vive come comunione di vita, di mente e di cuore con la Mamma Celeste. Grazie a lui, ho compreso l’importanza e il ruolo della Madonna nella nostra vita, il valore della consacrazione e della preghiera del Rosario. Ricordo quando lo vedevo sostare in silenzio ai piedi della Madonna di Fatima in cappellina, immerso in un profondo raccoglimento...quanto amore filiale, quanto desiderio di consolare la Mamma e di farLa felice...Nelle difficoltà ci invita a ricorrere sempre a Lei, con grande fiducia, con la semplicità dei piccoli e con il Rosario in mano. Don Piero ha un cuore straordinariamente grande, per me è un profeta della carità: un giorno si comprenderà la grandezza di questo uomo di Dio... Caro Don Piero, custodirò sempre nel cuore i momenti unici della vita della Parrocchia, dei pellegrinaggi, delle veglie del 1° sabato del mese, così come questi ultimi 13 anni, in cui con tanto amore e sacrificio mi ha accompagnato spiritualmente, come voce e strumento di Gesù e di Maria. Grazie per avermi portato a Maria e per tutto quello che mi ha insegnato nella vita. Io le sarò sempre accanto con la preghiera e nel Cuore Immacolato siamo sempre vicini. La Madonna la porti sempre in braccio e le doni ogni giorno la forza del FIAT e la gioia del MAGNIFICAT. Mi benedica! 35 La storia di TOSHIMI Quella di Toshimi è una storia bellissima. Don Piero ha ricevuto la sua lettera nel giovedì santo del 2008, a pochi giorni dalla felice ricorrenza del suo 50° di sacerdozio. La Madonna si è servita del santino della sua ordinazione, raffigurante la Madonna di Lourdes, trovato in una chiesa di Firenze, per confermare Toshimi nella sua missione di preghiera. Don Piero ha incontrato in seguito Toshimi, che ha continuato il suo cammino nella chiesa della Santissima Annunziata, così cara a Don Piero. “Buongiorno, mi chiamo Toshimi Hashimoto, sono una madre giapponese che abita a Firenze da 20 anni con il marito e due figli. Il 30 gennaio 2005 guardavo in Internet le immagini del Papa Giovanni Paolo II che liberava due colombe dalla sua finestra in Vaticano. In quel momento, per qualche secondo, ho udito una voce che diceva: “Tu devi recitare il rosario tutti i giorni fino alla Pasqua. Durante la Pasqua il santo Padre partirà. Quei giorni ti farò vedere Gesù”. Il giorno dopo, 31 gennaio, sono andata nella chiesa di san Gervasio, e ho recitato il Rosario con gli altri, ma mi sentivo in imbarazzo…non conoscevo il Rosario, perché ero Buddista! Ho pensato che forse quella voce era solo un’immaginazione e mi sono alzata per uscire dalla Chiesa e non pensarci più. Ma uscendo mi sono trovata un santino vicino ai piedi: era una bellissima immagine della Madonna di Lourdes! E ho sentito di nuovo quella voce che mi diceva: “Sono Io che te lo chiedo! Non mi credi?” In quel momento mi sembrava che il cuore mi scoppiasse di gioia, ho cominciato a piangere e da quel momento non ho più dubitato. Il giorno dopo il Papa è stato ricoverato e ho recitato il Rosario tutti i giorni, fino al 27 marzo, giorno di Pasqua. Nella settimana santa è iniziato il calvario del Papa e a partire dal venerdì santo ho iniziato a vedere Gesù in lui e lui in Gesù. Ho pianto tanto in quei giorni, ma il lunedì 4 è tornata la gioia: ero felice, perché ho capito che Giovanni Paolo II vive con noi. Così felice, sono andata nella chiesa della ss.ma Annunziata: era proprio il giorno dell’Annunciazione, che nel 2005 cadeva il lunedì 4 aprile. Ho seguito i funerali, poi il conclave. Pensavo che il mio compito fosse finito, ma dopo l’elezione del nuovo Papa ho sognato 2 volte Giovanni Paolo II che mi diceva: “Adesso tu devi testimoniare, devi accompagnare Benedetto XVI con la tua preghiera”. ORA FREQUENTO CATECHISMO E MI BATTEZZERO’! TOSHIMI ASIMOTO. Il 26 marzo 1955, per le mani del card. Elia della Costa, ricevetti la sacra tonsura felicissimo sotto lo sguardo dell’immagine della SS Annunziata… il cuore mi scoppiava di gioia .. Col salmo “ mia eredità, Tu Signore, per semDon Piero celebra la santa Messa alla pre..”ed ora celebrare il 50°! SS.ma Annunziata di Firenze 36 I PELLEGRINAGGI Lourdes, Fatima, Medjugorie, Czestokowa, Guadalupe,Collina, La Salette, Siracusa … per trovare sotto il Suo sguardo tenero, dolce e materno, conversione, speranza, pace, gioia, entusiasmo sacerdotale! (Don Piero) Guadalupe Chestokowa Loreto Pompei Siracusa La Salette Come un figlio che va dalla Madre... “Una particolare manifestazione della maternità di Maria riguardo agli uomini sono i luoghi nei quali Ella s’incontra con loro: questi sono i Santuari Mariani, in cui si realizza in modo mirabile quel singolare testamento del Signore Crocifisso: l’uomo si sente consegnato e affidato a Maria, l’uomo vi accorre per stare con Lei come con la propria Madre, e apre a Lei il suo cuore e le parla di tutti: “la prende nella sua casa”, cioè dentro tutti i suoi problemi, a volte difficili” (Giovanni Paolo II, Fatima, 13 maggio 1982). 37 Lourdes Madre, dei tuoi miracoli è piena tutta la terra! Grazie DonPiero, perché ci hai portato tutti a Maria! 38 CHE BELLA NIDIATA! E le tante altre migliaia già in paradiso come Sauro che porta i suoi piccoli neonati.. Giovanni, bonario, sorridente e scherzoso! CHE COLONNE! Al Cabeco Tra i Pellegrini sul monte Krizevac Con la veggente Vicka Medjugorie La Vergine Addolorata al Calvario, che hai sempre amato con particolare devozione Nazareth Grotta Dell’Annunciazione che ha ispirato innumerevoli consacrazioni. O Vergine Santa, desidero conoscerti sempre più, per poterti amare senza limiti. Desidero rivelare a tutti chi sei Tu, affinché un numero sempre maggiore di anime Ti conosca sempre più perfettamente, Ti ami sempre più ardentemente, e Tu possa divenire al più presto la Regina di tutti i cuori che battono e batteranno su questa terra. Ti supplico che tutti gli uomini Ti riconoscano come Madre, e che tutti si amino come fratelli. Concedimi, o Vergine Immacolata, di lodarti con il mio impegno e sacrificio personale. Concedimi di vivere, lavorare, soffrire, consumarmi e morire per Te, solamente per Te. Concedimi di condurre a Te il mondo intero. Che io ti possa dare tanta gioia! (San Massimiliano Kolbe) 39 Fatima, “angolo ideale del mio cuore” 4 ottobre 2012 Carissimi, ormai con un piede a Fatima e sotto lo sguardo dolcissimo della Vergine, col cuore di Vittorio (che nella foto del 4 ottobre vuole ricordare tutti i miei pellegrini)…col Rosario in mano e celebrando la ss.Eucaristia, vi ricorderò ogni giorno dal 5 al 14 ottobre! E’ l’angolo ideale del mio cuore per la consacrazione che ha riempito la mia vita! La Madonna è stata “più MAMMA della mia mamma”: mi ha salvato in vari pericoli mortali, ha rinnovato ogni giorno la gioia del mio sacerdozio, e oggi, dopo inimmaginabili peripezie, mi ha portato al culmine della carriera per un prete. CONFESSORE DEL MONDO (lo sognava il Beato Giovanni Paolo II°! A Lourdes, Medugorie, Fatima, Collevalenza! Con raccomandazione di Madre Speranza “ Che mai si possa dire mio figlio severo in confessione”! Vi benedico Don Piero Ottobre 2012: Don Piero celebra nella Cappellina 12 maggio 1978: Don Piero nel suo primo pellegrinaggio a Fatima Non ti scoraggiare: Io non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio. “Maria è la Regina della storia. Con le sue profezie di Fatima raccoglie le afflizioni del nostro tempo, preannuncia la lotta tra il bene e il male, tra la Chiesa e le ideologie contrarie. E’, come Gesù, capace di portare la bonaccia nella tempesta attuale, costituita dall’egoismo e soprattutto dal lassismo religioso. Ancora è la Regina della storia, perché a Fatima ha già annunciato il Suo trionfo collocato oltre le ombre nere degli errori e delle persecuzioni. In questo trionfo saremo coinvolti anche noi, se insieme a Lei pregheremo, soffriremo ed offriremo: allora insieme a Lei anche trionferemo. Il trionfo del Suo Cuore Immacolato sarà il trionfo dell’Amore Misericordioso in tutti i cuori”. 40 Donna, ecco tuo figlio... Alla Vergine del Rosario, Protettrice del Ronco 27-09.2012 Ho avuto la grazia e la gioia di svolgere il mio servizio sacerdotale sotto i tuoi occhi luminosi (al mio arrivo una bimba mi disse: “come sono belli gli occhi della nostra Madonna!”). Con gioia indescrivibile e vero trionfo l’8dicembre 2009 salutai la Parrocchia! Poi, da qualche fessura, è filtrato il fumo di Satana, ha portato scompiglio, sospetto, accuse, ritorsioni, cattiverie, maldicenze, odio, invidia….ma il mio cuore è sereno! Ricordo le tante meravigliose feste, le processioni! Il mese di settembre con 24 ore di Rosario, le Consacrazioni al Tuo Cuore Immacolato, il grande cuore che ai tuoi piedi custodiva i nostri nomi e suppliche! … Ci hai premiato come “Parrocchia Mariana” con la TUA APPARIZIONE NEL CAMPO L’8 DICEMBRE. Ci hai scelti come a Medugorie. Perché proprio qui? “Sono venuta perché qui ci sono molti buoni credenti. Il popolo creda e perseveri nella fede”. Vivrò questo giorno di festa di Te nostra Protettrice a Czestokowa in ginocchio davanti alla Madonna Nera che ci ha regalato il grande Giovanni Paolo II, ma col cuore sarò sempre al Ronco in ginocchio con i tuoi figli fedeli. Prega per la pace nei cuori e una vera riconciliazione nella verità che crei carità. Benedici la Parrocchia. Misericordia e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno (Sal 84) “Condivido con S. Bernardetta: “Donna, ecco tuo figlio” … “O Maria, è proprio al culmine del dolore e della prova che Voi siete diventata mia Madre. Io devo dunque avere una totale fiducia in Voi. Quando sarò sotto il colpo della prova da parte delle creature e sarò esposta alle tentazione e alla desolazione della mia anima, io verrò a rifugiarmi nel vostro cuore, mia buona Madre...Accordatemi la grazia di soffrire con amore, e che io rimanga come Voi in piedi sotto la croce e inchiodata sulla Croce, se questa è la volontà del vostro Figlio Gesù. So che mai un figlio devoto di Maria potrà perire… “Porrò inimicizia tra te e la donna, tra la sua e la tua discendenza: essa ti schiaccerà il capo e tu le insidierai il calcagno” (Gn 3,15) “Soprattutto negli ultimi tempi risplenderà la potenza di Maria sul demonio, quando egli tenderà insidie al suo calcagno in cui sono raffigurati i suoi umili servi. Agli occhi del mondo essi saranno piccoli e poveri, disprezzati e calpestati, come è il calcagno nei confronti delle altre membra del corpo. In cambio saranno colmati da Maria di carismi divini. Avranno una grande santità. Fortificati dal divino soccorso, uniti a Maria, con il crocifisso nella mano destra e la corona nella sinistra, schiacceranno con il calcagno dell’umiltà il capo del diavolo e faranno trionfare Gesù. L’umile Maria vincerà sempre.” (TVD 54) Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà… 41 Il Magnificat, “cantus firmus” della tua vita… e motto ineguagliabile della consacrazione sacerdotale L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, 42 TRE MAMME! MADONNA– GIANNINA-MADRE SPERANZA e che mamme… non muoiono mai . Padre Arsenio al funerale di Giannina. CON LA MAMMA GIANNINA Io sono tranquillo e sereno, come bimbo svezzato in braccio a sua Madre. Come bimbo svezzato è l’anima mia. (Salmo 131) CON MADRE SPERANZA “Figlio, ti chiedo di non smettere di cantare il tuo Magnificat, anche tra le prove: unisciti a Me nel canto degli umili, dei piccoli, di coloro che Dio ha scelto per le sue grandi opere… Il Magnificat sia sempre nel tuo cuore e sulle tue labbra…Ricordati che Io sono con te, alza lo sguardo e sempre incontrerai i miei occhi ricolmi di tenerezza. Io ti guardo ad ogni istante, con amore speciale. Stringiti al mio Cuore di Mamma e lì troverai sempre l’amore. Io ti amo, ti amo fino alle lacrime, e voglio vederti felice. Ti abbraccio, figlio, e ti ringrazio di quanto Mi ami. Grazie, grazie!” 43 “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza” (Lc 10,21) Don Piero e tutti i suoi figli 44 Mammina Celeste, Ti chiediamo di custodire sempre nel tuo Cuore Immacolato Don Piero e tutti noi suoi figli. Tienici stretti a Te, finché un giorno saremo riuniti tutti insieme con Te e con Gesù, nella Festa senza fine. Grazie del Tuo immenso amore per noi! Siamo tutti tuoi. Ti amiamo e Ti abbracciamo… 5 agosto festa della MADONNA DELLE NEVI e della Basilica S Maria Maggiore in Roma 3) 1) Patrona di S. Giacomo… mi vide in fasce .. Poi sacerdote. 2) Patrona di Medugorie .. Le ho portato migliaia di figli in pulman, nave, aereo. Invitati PERSONALMENTE DA GESU’ con 30.000 pellegrini (come disse padre Tomislav) per essere corona di gloria alla SS. MAMMA nel bimillenario della nascita. Preghiera alla Madonna delle nevi Regina delle nevi, dammi la gioia di abitare sul monte del Signore; fa che il mio sguardo abbracci le dimensioni del mondo, che il mio cuore raggiunga tutti gli uomini della terra, e che non ci sia popolo, di cui non mi senta fratello, anima, che non stimi degna della mia vita. Regina delle nevi, rendi il mio cuore bianco come il riverbero dei ghiacciai, trasparente come le acque dei laghetti, gioioso come le cascate dei ruscelli, splendente come il colore dei fiori alpini. Concedi al mio spirito la vigilanza del camoscio, lo slancio dell’aquila, il canto degli uccelli, la fortezza delle rocce. Regina delle nevi, innalza il mio cuore sopra le nebbie del mondo che mi circonda, sopra la pianura chiusa e arida delle mie pene, sopra il frastuono di una civiltà senz’anima, e mantienimi nell’aria pura della casa del Signore, 45 Mille volte a Fatima , ovunque con commozione fino alle lacrime . “O Vergine di Fatima, Madre di misericordia, Regina del Cielo e della terra, Rifugio dei peccatori, mi consacro tutto a Te, sono cosa e possessione Tua! Mi consacro perché venga presto il trionfo del Tuo Cuore Immacolato e il Regno di Gesù, Amore Misericordioso.”