1 credits prefazione Progettazione editoriale: Giunti Progetti Educativi Responsabile editoriale: Rita Brugnara Supervisione scientifica per CSI: Michele Marchetti Testi: Andrea Angiolino Illustrazioni: Davide Bonazzi Progetto grafico e impaginazione: Paolo Panzera Redazione: Camilla Gensini Ufficio tecnico: Elena Orsini Coordinamento editoriale: Fabio Leocata A VOSTRA CURA www.giuntiprogettieducativi.it www.csi-net.it ©2012 Giunti Progetti Educativi S.r.l., Firenze ©2012 CSI – Centro Sportivo Italiano, Roma Prima edizione: luglio 2012 PEFC_CERT_SENZA_PICCOLO.eps Stampato presso Giunti Industrie Grafiche S.p.A. Stabilimento di Prato, azienda certificata PEFC™ sommario il gruppo che vorresti 5 ..........................................................................................il gruppo che vorresti 6 ...............................................................................................disegna un circolo 8 ......................................................................................................da voi, per voi 10 ................................................................................................. organizziamoci! 12 ..........................................................................................................carta canta 14 .............................................................................................le regole del gioco 16 .................................................................................. in un sistema più grande 18 .................................................................................................. perché lo sport 20 ...................................................................................solo per far bella figura? 22 ..................................................................................... culturale in che senso? 24 .......................................................................................................... artisti oggi 26 ........................................................................................ scendiamo in campo 28 ..................................................................................... diamo il fischio d’inizio 30 ................................................................................................non solo pallone 32 .........................................................................................ce n’è per tutti i gusti 34 ............................................................................................. con quello che c’è 36 .........................................................................................formarsi e informarsi 38 ........................................................................................a ognuno il suo ruolo 40 ..............................................................................................leggere e scrivere 42 ..................................................................................................non solo fra voi 44...............................................................................una questione di immagine 46 .............................................................................................. seguendo il ritmo 48 ............................................................................................ non solo spettatori 50 .......................................................................................... mettiamoci in gioco 52........................................................................................................... la tua terra 54..................................................................................................trasversalmente 56............................................................................................. diamoci una mano 58......................................................................................uno sguardo al domani 60.................................................................................un progetto che prosegue 62.....................................................................................................................il csi 64.............................................................................................. per saperne di più Sport, cinema, fumetti, teatro, musica, gite, tutela dell’ambiente e molto ancora… Sono tanti gli interessi in grado di appassionare un ragazzo come te. In cui gettarti a testa bassa per impegnare il tuo “tempo libero”. Che non si chiama così soltanto perché non è assorbito da obblighi e necessità come lo studio, il lavoro, il mangiare, il dormire: è libero perché puoi farne davvero quello che preferisci. Impiegandolo in attività divertenti e piacevoli, questo è ovvio, ma che al tempo stesso possano essere un’occasione per crescere nel corpo, nella mente, nello spirito. 4 Magari a contatto con gli altri, confrontandoti con loro in un continuo arricchimento reciproco. Certo, sarebbe bello se esistesse un gruppo dedicato alle attività sportive e culturali che più ti piacciono. Un’organizzazione che ti dia la possibilità di sceglierle e di portarle avanti nella direzione che trovi più congeniale… Bene, il CSI – Centro Sportivo Italiano ti propone un modello: il “circolo culturale sportivo studentesco”, fatto su misura per te, perché sei tu che te lo costruisci, assieme ai tuoi coetanei, in base alle vostre esigenze. Vediamo assieme di cosa si tratta. 5 disegna un circolo anche tu! per sport... Se vuoi essere tu a decidere dei tuoi interessi e delle tue passioni, magari assieme ai tuoi amici e compagni di scuola, il circolo culturale sportivo studentesco è quello che fa per te. Dici che purtroppo nella tua zona non ce ne sono? Bene, hai colto nel segno: il punto è proprio quello… Fonda tu stesso un circolo: è lo strumento giusto per dedicarti agli sport e alle attività culturali che preferisci, ottenendo il supporto e le strutture di cui puoi avere bisogno. ma di cosa si tratta? I circoli culturali sportivi studenteschi sono libere associazioni senza fini di lucro. Consentono di ritrovarti assieme ad altri ragazzi per realizzare le cose che più vi interessano. Uno straordinario strumento nelle vostre mani, per organizzarvi e decidere da soli quello che volete fare del vostro tempo. Perché spesso, e forse già lo sai, il problema è trovare le forse e risorse per sfruttare tutto quello che hai dentro! Un circolo è anche uno strumento che consente di comunicare con enti e autorità, chiedendo loro ciò che vi occorre per raggiungere i vostri obiettivi. Presentandovi a suo nome potrete 6 ottenere più facilmente, ad esempio, l’uso di una palestra o di un campo sportivo, di una sede per gli incontri o di una sala proiezioni. E avrete una struttura alle spalle che vi tutela in caso di problemi e difficoltà. l'unione fa la forza Assieme ai tuoi compagni potrai realizzare cose che da solo non saresti mai riuscito a fare: un torneo sportivo, una rassegna di film, una squadra di pallavolo, un gruppo musicale, una mostra fotografica, una compagnia teatrale… E alla fine ti accorgerai che il modo in cui lo costruisci insieme agli altri è importante quanto il risultato finale. A volte anche di più. Sarà una grande soddisfazione personale e anche un’occasione di crescita o – perché no? – per imparare un futuro lavoro. E questo vale anche se nella vita non vuoi diventare un atleta né un artista! Perché nel circolo ci sarà chi si mette alla prova come arbitro o allenatore, come organizzatore o animatore. Figure di cui le società sportive e gli enti che operano nel campo della cultura hanno davvero bisogno. Insomma, il Circolo è proprio un’occasione per sperimentare molte attività, vedere se ti piacciono davvero e imparare sul campo “come si fa”. 7 da voi, per voi Il circolo culturale sportivo studentesco è l’occasione per far vedere quello che un gruppo di ragazzi e ragazze possono fare da soli. Ragazzi come te e i tuoi amici, in piena autonomia! Dimostra di cosa sei capace. Di cosa siete capaci, tu e i tuoi compagni assieme. Con le vostre forze e le vostre risorse. E con un entusiasmo e una voglia di fare che non tutti gli adulti, purtroppo, hanno saputo mantenere negli anni. con le vostre mani L’attività del circolo è completamente affidata a voi. Nessuno vi dirà cosa fare, quali sport o attività culturali privilegiare, a cosa indirizzare i vostri sforzi. Dovrete stabilirlo da soli, insieme. Certo, non sempre avrete le stesse idee. Spesso occorrerà mediare, trovare un accordo che tenga anche conto delle risorse disponibili: che purtroppo non sono mai infinite, a partire dal vostro tempo. Ma un accordo è sempre possibile anche senza un’autorità. E vedrai che questa sarà anche una bella prova di democrazia e di responsabilità! Dovrete poi realizzare quello che avrete deciso: organizzare partite e tornei, spettacoli e mostre, escursioni e dibattiti. Ciascuno dovrà portare a termine i propri compiti, rispettare i tempi e le responsabilità che si sarà preso. Ce la farete? Certamente: ragazzi come voi lo hanno già dimostrato tante volte! Sarà facile? Be’, forse non sempre, ma questo è il bello anche tu! per sport... delle sfide! L’asticella da saltare, nello sport, è sempre a un’altezza impegnativa: se è troppo bassa, che gusto c’è? E se poi ogni tanto capiterà di sbagliare, nessun problema: il circolo sarà sempre lì a sostenervi. E poi s’impara molto anche dagli errori. per voi, per gli altri Il risultato sarà ottimo solo se ciascuno di voi s’impegnerà al massimo. Ma non solo per se stesso: perché il vero spirito che deve animare un circolo culturale sportivo studentesco è quello del volontariato. Uno stile di comportamento, una scelta di vita in cui il proprio impegno non è finalizzato a ottenere qualcosa per sé ma per gli altri. Questa è una delle finalità fondamentali del circolo e di tutti coloro che vi aderiscono, facendone propri gli obiettivi e lo spirito. Scegliendo non soltanto di fare e organizzare, ma di condividere e confrontarsi con gli altri. Cementando così le vecchie amicizie e creandone di nuove, in una comunità di nome e di fatto. organizziamoci! Guardati attorno. Pensa a quello che potresti fare, assieme ai tuoi compagni, per animare la vostra vita culturale e sportiva ma anche quella del posto in cui vivete. Di altri ragazzi come voi, più giovani e magari anche di adulti. Sei disposto a darti da fare? Sai chi potrebbe seguirti in questa bella impresa? Coinvolgi gli amici, chiama a raccolta chi può essere interessato. Cercatevi, incontratevi, contatevi. Poi decidete cosa vi interessa davvero fare: sarà la prima delle molte scelte da affrontare… saper scegliere A quali attività volete dedicarvi attraverso il vostro circolo culturale sportivo studentesco? A quali sport, a quali iniziative culturali? Chi si occuperà di fare cosa? Come ci si organizza? Appena inizierete a immaginarvi la vita e il funzionamento del vostro gruppo, vi verranno in mente tante domande. Le risposte non sono obbligate e spettano a voi. Ottima cosa: poter decidere significa essere liberi e autonomi. Ma nessuno è in grado di insegnarvi come si fa a scegliere: scoprirlo da soli è un bel momento di crescita e di responsabilità. Stabilite cosa volete fare e distribuitevi i ruoli: sia quelli necessari alla conduzione genera 10 le del circolo, sia quelli relativi alle singole attività che deciderete di intraprendere. Ciascuno si offrirà per i compiti che gli sono più congeniali, secondo i propri interessi e le proprie capacità. Stabilite gli obiettivi, valutate cosa occorre per raggiungerli e suddividetevi il da farsi. Dopodiché, all’opera! E non preoccupatevi di sbagliare. All’inizio potrà accadere di prendersi un carico di lavoro eccessivo: ma a tutto c’è rimedio, meglio tentare e poi correggersi. Riunitevi spesso, discutetene ed eventualmente ridistribuitevi incarichi e responsabilità, in un’ottica di disponibilità e di rispetto per gli altri. Vedrete che, anche in caso di errori, tutto si appianerà. anche tu! per sport... oltre alla sostanza, la forma! Una volta che avete chiaro chi siete, cosa volete fare e come intendete farlo, è il momento di formalizzare la costituzione del vostro circolo culturale sportivo studentesco. La forma più congeniale da assumere è quella dell’associazione sportiva dilettantistica. Anche perché le palestre, le aree di gioco e gli impianti sportivi scolastici, compatibilmente con le esigenze dell’attività didattica e delle attività sportive della scuola, devono obbligatoriamente essere a disposizione delle associazioni sportive dilettantistiche che hanno sede nello stesso comune dell’istituto scolastico o in quelli confinanti: lo stabilisce l’articolo 90 della Legge n° 289, 27 dicembre 2002. 11 carta canta La prima cosa da fare è riunirsi tutti insieme per sottoscrivere l’atto costitutivo del circolo: nella pagina accanto c’è un modello da seguire. L’altro documento fondamentale da redigere per costituire il circolo è lo statuto, che serve a dettare le regole per la vita associativa. Un modello di riferimento è disponibile sul sito del Centro Sportivo Italiano, all’indirizzo www.csi-net.it. anche tu! per sport... Fac simile di un atto costitutivo Il ....//....//.... in (comune ....................., via ................................. n. ....) si sono riuniti i signori (indicare l’elenco dei nomi dei soci promotori con relativo luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale): ................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................. per costituire un Circolo Culturale Sportivo Studentesco senza finalità di lucro. I presenti chiamano a presiedere la riunione il Sig............................................................ che a sua volta propone segretario il Sig........................................................................., i quali accettano. Il presidente illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione del circolo, ne legge lo statuto che dopo ampia discussione, viene posto a votazione e approvato (va specificato se approvato alla unanimità o a maggioranza di voti). Lo statuto, conforme alle vigenti prescrizioni legislative, stabilisce che l’adesione al circolo è libera, che le cariche sociali sono elette su base democratica e che è assolutamente escluso ogni scopo di lucro. Il presidente prosegue con la lettura dello statuto del CSI (Centro Sportivo italiano) con sede in Roma, via della Conciliazione 1, illustrandone finalità e organizzazione e chiarendone la natura di Ente di promozione dello sport di base, nonché di associazione le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero degli Interni e di associazione di promozione sociale iscritta nel relativo registro nazionale di cui alla legge 383/2000. Propone, quindi, l’associazione del circolo al CSI. La proposta viene approvata (va specificato se all’unanimità o a maggioranza). I presenti decidono inoltre che il circolo venga denominato: ................................................ ..................................... - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA con sede in ................................................................ via ....................................................... n. ......... e provvedono alla nomina degli organi provvisori del circolo nelle persone di (numero dispari): ....................................................... presidente ....................................................... vicepresidente ....................................................... segretario ....................................................... tesoriere ....................................................... ....................................................... ....................................................... Null’altro essendo su cui deliberare, alle ore................. il presidente scioglie l’assemblea. Il presidente (firma) ....................................................... Il segretario (firma) ....................................................... (seguono le firme degli altri soci promotori) 13 le regole del gioco Lo statuto fissa il nome e i colori sociali che avete scelto per la vostra associazione sportiva. Ne dichiara inoltre gli obiettivi, precisando un elemento importantissimo: che non c’è alcun fine di lucro. Lo statuto stabilisce anche come funzionerà la vita associativa: il modo in cui si diventa soci e si smette di esserlo, nonché come si partecipa alla vita del circolo rispettandone i principi di democrazia. statuto: a cosa serve Lo statuto stabilisce anche il funzionamento degli organi sociali: l’Assemblea dei soci, cui tutti sono invitati a partecipare; il consiglio direttivo, eletto dall’Assemblea per la gestione ordinaria e straordinaria del circolo; il presidente, anche lui eletto, che ha la rappresentanza legale dell’associazione. Vi sono poi altre figure utili: un vicepresidente che sostituisca il 14 presidente in caso di impedimenti, un segretario che scriva i verbali delle assemblee e procuri beni e servizi necessari, un tesoriere che tenga i libri contabili e provveda agli incassi e ai pagamenti. Lo statuto stabilisce infine sia le regole per essere modificato, di norma attraverso un’Assemblea straordinaria, sia quelle per la cessazione del circolo. In questo caso, coerentemente con l’as- anche tu! per sport... senza di fini di lucro, l’eventuale patrimonio dell’associazione non può essere distribuito agli associati ma dev’essere devoluto per finalità sportive. Il presidente, inoltre, è anche colui che risponde davanti alla legge, il legale responsabile del circolo: per questo dev’essere maggiorenne. La scelta più indicata, per un circolo culturale sportivo studentesco, è assegnare questo ruolo a una delle figure dell’istituto scolastico di riferimento: può essere il preside, il vicepreside o un insegnante disponibile con cui abbiate un buon rapporto. Questa scelta, in un certo senso, tutela anche la scuola, che così sarà più propensa a ospitare l’attività dell’associazione, sentendosi più garantita. nome in codice Come ogni persona e ogni ente, anche il circolo culturale sportivo studentesco deve avere un codice fiscale: infatti occorre indicarlo in ogni tipo di contratto, richiesta di finanziamento o sponsorizzazione, pagamento di tasse e così via. Quindi averlo serve a tutti: anche a chi, come la tua associazione, non si dedica ad attività commerciali. Ottenerlo è semplice: il codice fiscale si richiede agli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate. La domanda deve essere firmata dal legale rappresentante del circolo, anche se può consegnarla chiunque abbia una sua delega e la fotocopia di un suo documento. 15 anche tu! per sport... I circoli culturali sportivi studenteschi sono autonomi ma non restano isolati e lasciati a se stessi: appartengono al CSI – Centro Sportivo Italiano, un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI che unisce quasi un milione di sportivi, allenatori, arbitri e dirigenti in tutta Italia. Il CSI effettua attività di ogni genere a vantaggio delle associazioni affiliate: dall’informazione alla consulenza su tutti gli aspetti della vita associativa, dalla formazione delle persone all’organizzazione di campionati e altri eventi. l'iscrizione Per iscriversi al CSI, il circolo culturale sportivo studentesco deve contare almeno dieci tesserati, compresi quelli che formano il consiglio direttivo del circolo. Quest’ultimo deve essere composto da maggiorenni e includere almeno tre dirigenti, fra cui il presidente. Il circolo deve fare richiesta al comitato territoriale competente del CSI. La domanda va presentata dal legale rappresentante allegando l’atto costitutivo e lo statuto del circolo, la delibera dell’assemblea relativa all’affiliazione, l’elenco dei tesserati e dei componenti del consiglio direttivo, il codice fiscale. Il modulo per l’affiliazione si trova online, sul sito del CSI. Il comitato territoriale competente per la vostra zona è ovviamente a disposizione per ogni tipo di chiarimento. un po' di indicazioni pratiche L’iscrizione al CSI si effettua anno per anno, ma il circolo può decidere se preferisce basarsi sull’anno solare o su quello sportivo/scolastico: se cioè iscriversi dal 1° gennaio al 31 dicembre oppure dal 1° settembre al 31 agosto. Ogni anno il circolo versa una quota associativa di 80 euro, più eventuali contributi per le spese di segreteria del comitato CSI: grazie a questo l’attività interna è coperta da un’apposita assicurazione contro gli infortuni e per la responsabilità civile nei confronti di terze persone. Ad affiliazione avvenuta, i soci del circolo sono al tempo stesso iscritti al CSI. Possono quindi utilizzarne i servizi informativi e le attività di formazione, importantissimi per chi voglia intraprendere un ruolo attivo nella vita sportiva del circolo partendo dall’esperienza degli altri. Le prime 100 tessere per gli iscritti sono incluse nella quota d’iscrizione generale: se il tuo circolo avrà molto seguito e raccoglierà ancora più persone, occorrerà sostenere un ulteriore costo di 1,04 euro a tessera. 17 anche tu! per sport... Già il nome lo dice: il circolo che vogliamo costruire ha l’attività sportiva come pilastro fondamentale. Ma non pensare allo “sport spettacolo” proposto dalla televisione, alla professione ben pagata di atleti in cerca di fama e successo: il professionismo magari verrà dopo, con il tempo. Noi adesso parliamo di sport. Perché quello che conta, qui, è proprio lo sport giocato: una pratica sana, un’esperienza di vita che aiuta a crescere sotto tutti gli aspetti. un'occasione ormai rara Un tempo bambini e ragazzi crescevano giocando nei quartieri, nelle strade, nei campi: questo, nella maggior parte dei casi, purtroppo non è più vero. Oggi lo sport è quindi un modo prezioso per muoversi, tenere in esercizio il proprio corpo, scoprirne le potenzialità e impararne il coordinamento. 18 sfidando se stessi Molti sport ci mettono in competizione con uno o più avversari: apparentemente è con loro che ci misuriamo. Ma il vero spirito sportivo non è questo. Il motto dei giochi olimpici, in realtà, è “Citius! Altius! Fortius!”: non un invito a vincere ma a essere “Più veloce! Più in alto! Più forte!” A dare insomma il meglio di se stessi. Da questo vengono i maggiori benefici. Praticando uno sport con continuità, allenandosi, cercando di fare sempre meglio ci si accorge in effetti che i risultati migliorano davvero e che si è sempre più padroni del proprio corpo e delle proprie azioni. Meglio ancora se si praticano più sport, mettendo in gioco muscoli e gestualità differenti. ne va della salute La vita sedentaria fa male. Gli studi scientifici ci dicono che già camminare per trenta minuti al giorno o utilizzare la bicicletta riduce di un terzo il rischio di ipertensione e dimezza la probabilità di essere colpiti da malattie al cuore e alla circolazione. Dati da non prendere sottogamba, perché una vita sedentaria ha effetti sulla salute ma anche sulla società: si stima che l’Italia perda quasi 22 miliardi ogni anno per curare patologie dovute alla mancanza di esercizio fisico giornaliero. 19 solo per far bella figura? Camminare mezz’ora al giorno riduce della metà anche il rischio di diventare obesi: e questo è molto importante non solo per motivi estetici. L’obesità è una malattia vera e propria, che oggi colpisce il 30% della popolazione peggiorandone la qualità della vita. Se muoversi regolarmente dà molti benefici, figuriamoci un’attività sportiva regolare! Ci previene da molte malattie, ci rende la vita migliore e anche… più belli! mens sana in corpore sano Lo dicevano già gli antichi: «mente sana in un corpo sano». Lo sport, infatti, fa bene anche alla testa: ci regala serenità e ci rende più bravi e svegli; migliora la coordinazione e l’agilità mentale. Anche in questo caso sono gli studi scientifici a dircelo: muoversi regolarmente riduce del 50% le probabilità di cadere in depressione e di avere problemi di attenzione, anche nello studio. Inoltre abbassa i rischi di dipendenze e di disturbi psicosomatici. viva il fair play! Lo sport è anche una scuola di vita, che ci fa crescere e ci rende migliori. Non pensare allo 20 anche tu! per sport... atlete rosa Lo sport è importante anche per un regolare sviluppo della femminilità. Le ragazze che lo praticano in modo corretto hanno un rapporto migliore con il proprio corpo: le statistiche ci dicono che hanno meno rapporti precoci, meno gravidanze indesiderate, partner più stabili e duraturi e meno malattie sessuali. sport “spettacolarizzato” della televisione, dei risultati truccati, del doping, del malaffare… Pensa allo sport vero, giocato lontano da riflettori e telecamere. Quello praticato nello spirito del barone De Coubertin, fondatore dei giochi olimpici, per il quale l’importante non è vincere ma partecipare. Allora ci insegna molte cose: a rispettare le regole, un valore che nella nostra società non è affatto scontato; a rispettare gli avversari, che non sono nemici ma persone con cui si gioca assieme; ad accettare le sconfitte, che sono sempre un prezioso momento di crescita e un’occasione per capire i propri punti deboli da migliorare. 21 culturale in che senso? anche tu! per sport... Sarebbe infantile identificare la cultura con la noia. Certo, siamo tutti abituati a vecchi luoghi comuni che ci dipingono una scuola dove gli alluni hanno un ruolo passivo, biblioteche in cui regna un silenzio di tomba, musei polverosi e deserti. Ma al giorno d’oggi tutto questo non è più vero. E soprattutto, la cultura non è quella rinchiusa in luoghi deputati: o almeno, non è solo questa. La cultura è una cosa viva e alla portata di tutti, non solo un retaggio del passato da guardare a distanza con timore e rispetto. da una generazione all'altra La cultura è una stratificazione di saperi e conoscenze tramandati nei millenni e che cresce sempre più. Ci aiuta nel progresso tecnologico, nella vita pratica, nel saper fare: ma include anche tutto ciò che è riflessione e crescita, sia morale che spirituale. E comprende l’arte: un’attività apparentemente inutile, gratuita, fine a se stessa, ma che ci consente di comunicare con gli altri anche al di là del linguaggio e della razionalità, nonché di appagare i sensi con la bellezza. La cultura è insomma il carburante per quella crescita consapevole che tutti noi dovremmo mettere in moto. Per questo ha sempre avuto un ruolo 22 fondamentale nella storia dell’umanità. E per lo stesso motivo in passato era elitaria: da un lato la maggior parte della gente doveva pensare a sopravvivere, dall’altro chi la deteneva non aveva sempre interesse a condividerla. Perché avere cultura significava (e significa) avere potere. la cultura per tutti Oggi la cultura è a portata di mano per chiunque. Libri, riviste e giornali sono a disposizione di tutti. Si sono affermate nuove forme di cultura popolare, come il fumetto. Ci sono vere e proprie “industrie” culturali che ci bombardano: l’industria cinematografica, quella musicale, quella televisiva… I loro prodotti sono merce e seguono, nel bene e nel male, le leggi del mercato. Il problema a questo punto è piuttosto quello di saper scegliere, di orientarsi fra mille sollecitazioni. Anche in questo il circolo culturale sportivo studentesco può essere prezioso: confrontandoti con gli altri, potrai scambiare esperienze e commenti, per capire quali sono le offerte più valide nonché quelle più adatte ai tuoi gusti. Ma soprattutto potrete organizzare vere e proprie attività culturali: spettacoli, rassegne, mostre, incontri con autori e critici, approfondendo assieme le tematiche e i filoni che più vi interessano. 23 artisti oggi anche tu! per sport... Le arti “classiche”, tramandate per millenni, sono ancora vivissime. Letteratura, musica, pittura, scultura, teatro, danza sono espressioni che ancora oggi trasmettono emozioni e messaggi, perché sanno rinnovarsi e trovare forme sempre nuove: dagli happening ai graffiti di strada al fumetto. Anche la tecnologia ha dato il suo contributo, facendo nascere vere e proprie arti nuove come la fotografia e il cinema, la computer grafica e la videoarte. Insomma, ce n’è per tutti i gusti! E sono tutte alla portata di chiunque, specialmente quando possiamo unire le forze e le risorse: questo è uno degli obiettivi del circolo. creatori e fruitori Tutto questo può riguardarti: sia che tu voglia metterti alla prova tentando in prima persona qualche forma artistica, sia che tu desideri diventarne un fruitore più conscio e attento. A te decidere se vuoi mettere su una compagnia teatrale, una band musicale, un gruppo di appassionati di fotografia o disegno, invitando esperti che vi insegnino i “trucchi del mestiere”. O invece approfondire quanto viene offerto in questi campi organizzando rassegne, mostre, dibattiti e approfondimenti, invitando artisti o critici del settore per un confronto diretto. 24 un modo per conoscersi Studiare i prodotti di una cultura ci aiuta a conoscere chi li ha creati e le società in cui sono nati. Può quindi essere un buon modo per comprendere le generazioni che ci hanno preceduto, ma anche chi viene da città, nazioni o continenti diversi. Un confronto sul cinema dei loro paesi, sulla cucina, sulla musica o sui giochi può essere un bel modo non solo per rompere il ghiaccio e fare amicizia, ma anche per capire meglio chi ha usi e costumi diversi. Al tempo stesso, per farti capire meglio da lui. non solo arte L’attività di un circolo, però, può andare ben oltre gli aspetti puramente artistici. Con l’organizzazione di escursioni e attività per conoscere e tutelare il territorio e l’ambiente. Con riflessioni e impegno per la società cui appartieni. Iniziative ecologiche o di beneficienza, campagne d’informazione e altro ancora: pensaci un po’ su e vedrai che le occasioni per darsi da fare non mancano affatto. scendiamo in campo Nel circolo culturale sportivo studentesco, lo dice il nome stesso, gli sport hanno un ruolo fondamentale e di primissimo piano. Ma quali? Solo quelli più noti e famosi come il calcio o la pallacanestro? Solo quelli che gli insegnanti di educazione fisica hanno proposto nelle ore di lezione? Non c’è una risposta che valga per tutti: dovete trovarla da soli. Sarete infatti voi stessi a scegliere quali sport praticare, in base alle richieste e alle esigenze di tutti gli iscritti al circolo. non solo pallone Ci sono tante discipline sportive fra cui poter scegliere: esistono sport di squadra e individuali. Alcuni sono tradizionali e diffusi come il calcio, la pallavolo, la pallacanestro e l’atletica, altri sono meno conosciuti ma possono essere altrettanto attraenti: l’arrampicata sportiva, la vela, il tennis tavolo, la danza sportiva… L’ideale sarebbe non limitarsi a un solo sport, ma praticarne diversi: anche perché ogni sport richiede gesti e abilità differenti, mettendo in gioco e sviluppando più capacità. Alternare gli sport consente di non limitarsi a pochi movimenti ma far agire tutto il corpo. E di “assaggiare” diverse discipline: 26 per poi scegliere quella che piace di più e che si desidera praticare con più continuità. anche tu! per sport... È altrettanto utile valutare le attività già praticate dalle società sportive del posto: per contattarle ci si può avvalere della collaborazione della locale sezione del CSI, che potrà sensibilizzarle perché vengano a promuovere la propria disciplina sportiva presso il circolo studentesco. Non è comunque necessario limitarsi alle discipline che già hanno un seguito nella zona: potreste anzi essere proprio voi a introdurre un nuovo sport ancora non praticato dalle vostre parti. O magari praticato in passato e ora abbandonato. Dopo questa ricognizione potrai scegliere a ragion veduta, assieme agli altri iscritti, quali attività sportive effettuare nell’ambito del circolo. e qua intorno? Naturalmente è opportuno che il circolo valuti le discipline sportive che il territorio può offrire più agevolmente, facendo un censimento di quelle che si possono praticare in zona, sfruttando le strutture esistenti o le caratteristiche della zona. 27 diamo il fischio d'inizio Una volta scelte le discipline, il modo concreto di organizzare ogni attività sportiva del circolo dipenderà dalle necessità specifiche di campi e attrezzature, nonché da quella di persone preparate che vi possano assistere nella pratica sportiva. Occorrerà quindi verificare la disponibilità degli impianti e quella degli insegnanti qualificati delle diverse discipline che potranno aiutarvi a praticarle. qualche consiglio Per ottenere le strutture necessarie, anche in questo caso il consiglio è di chiedere una consulenza ai responsabili locali del CSI: potranno informarvi sulle modalità di richiesta degli impianti sportivi e introdurvi nei diversi uffici di riferimento. In tutto questo processo è importante coinvolgere anche l’insegnante di educazione fisica del vostro istituto, che potrà essere un punto di riferimento per voi studenti come per le associazioni sportive che si troveranno a collaborare con il vostro circolo. 28 anche tu! per sport... vinca il migliore L’attività sportiva è fatta di tanti momenti diversi, alcuni più solitari, altri collettivi: preparazione, allenamenti, partite e gare. Queste ultime sono un prezioso momento di socializzazione e di confronto con gli altri, in uno spirito di sana competizione. Un’attività tipica del circolo culturale sportivo studentesco è quindi quella di organizzare incontri, tornei e veri e propri campionati, in base alle richieste e alle esigenze degli studenti. Grazie al circolo si può facilmente organizzare un torneo: decidete voi se sia meglio proporre un torneo maschile, femminile o misto. Non è necessario che le diverse squadre coincidano con le classi scolastiche: vi possono essere componenti di classi differenti o che non frequentano il vostro istituto. Per gli sport praticati dal CSI occorre adottare i suoi regolamenti. Se l’iniziativa vi sembra funzionare e riscuote successo, potete a quel punto pensare di organizzare tornei che coinvolgano più circoli. In questo caso occorre che gli arbitri e i giudici di gara siano scelti esclusivamente fra quelli riconosciuti dal CSI. Potrete anche valutare la partecipazione del vostro circolo ai campionati di categoria nelle diverse discipline organizzati dal CSI. Si articolano in più fasi: locali, regionali, interregionali e nazionali. La sezione locale del CSI, se volete, vi aiuterà a organizzarvi per prendervi parte. 29 non solo pallone Televisione e giornali propongono lo sport come spettacolo, da guardare più che da praticare. In questo panorama il calcio la fa da padrone nell’immaginario degli adulti, ma anche tra bambini e ragazzi, che spesso si divertono a inseguire un pallone su campi sportivi, prati e spiazzi. Al calcio però esistono tante alternative! Sport meno noti, sport quasi dimenticati, sport locali, sport nuovi di zecca… Scopriamone alcuni assieme, potrebbero piacerti. il mondo va avanti Gli sport si evolvono, come ogni cosa: se quelli esistenti si trasformano e a volte vengono abbandonati, altri nascono e si affermano. Da giochi tradizionali come palla prigioniera e palla avvelenata si è per esempio evoluto il dodgeball, già riconosciuto come sport dal CSI. Due squadre si affrontano utilizzando contemporaneamente tre palloni: si elimina un 30 avversario colpendolo con la palla, in modo che poi essa cada a terra o esca dal campo. Se però l’avversario blocca al volo il pallone, a essere eliminato è il lanciatore. Vince il game la squadra che elimina tutti gli avversari o che ne ha eliminati di più allo scadere dei 4 minuti; chi vince più game si aggiudica la partita. Esiste anche il beach-dodgeball, da praticare in spiaggia. anche tu! per sport... gli sport del futuro Tra i nuovi sport diffusi nelle nostre scuole, ne citiamo alcuni che potrebbero stuzzicare la tua curiosità. Il tchoukball è un gioco competitivo ma non aggressivo, senza contatto fisico tra i giocatori, ideato dal biologo svizzero Hermann Brandt. È ispirato ad altri sport come la pallamano e la pelota basca. Agli estremi del campo sono presenti due pannelli inclinati, costituiti da una cornice metallica e una rete; attorno ai pannelli c’è un’area semicircolare del raggio di tre metri in cui non si può entrare con la palla. Ogni squadra può tirare su entrambi i pannelli: fa punto se la palla ne colpisce uno e rimbalza a terra al di fuori dell’area proibita senza che un avversario la intercetti. L’hit ball, ideato dall’insegnante torinese Luigi Gigante, vede invece affrontarsi al chiuso due squadre di cinque giocatori. Ciascuna resta nella propria metà campo e cerca di mandare velocemente la palla nella grande porta avversaria, larga 10 metri e difesa da 3 giocatori. La palla può rimbalzare anche contro pareti e soffitto. Il fronton internazionale si gioca invece singolarmente o a coppie, facendo rimbalzare a turno una pallina contro un muro in modo che poi tocchi il suolo all’interno dell’area di lancio: se questo non avviene, l’avversario segna un punto. 31 ce n'e per tutti i gusti Si possono fare belle scoperte anche tra gli sport già riconosciuti e affermati, che sono davvero tanti: di squadra e individuali, stagionali e adatti a tutto l’anno, all’aperto e al chiuso, da montagna e acquatici. C’è solo da scegliere. conosciuti e sconosciuti Tra gli sport che si stanno particolarmente diffondendo fra i giovani in questi ultimi anni c’è sicuramente il rugby, con il suo bel clima di amichevole competizione per cui, dopo i due tempi giocati in campo, c’è tradizionalmente un “terzo tempo” in cui le squadre fraternizzano mangiando e bevendo assieme. Un altro sport tradizionale che sta aumentando il numero di praticanti fra i giovani è il golf, che fino a pochi anni fa era considerato di nicchia e molto costoso. Qualcuno, soprattutto all’estero, lo gioca anche per strada nella simpatica variante dell’urban golf: una pallina più leggera del solito viene lanciata in meno tiri possibili contro una serie di bersagli come coperchi di tombini, paletti, segnali 32 stradali. Un altro sport in grande ripresa tra le nuove generazioni è il badminton: ci si lancia un piumino con racchette analoghe a quelle del tennis ma più piccole. Stessa sorte sta avendo anche l’arrampicata sportiva, praticata a contatto con la natura, in zone di montagna o collinose, ma anche indoor, in appositi “rocciodromi” con pannelli artificiali che presentano ostacoli e appigli analoghi a quelli delle pareti montane. Infine, sono sempre più le bambine e le ragazze che si appassionano alla danza moderna. anche tu! per sport... famosi, come il calcio in costume fiorentino, altri meno, ma vale la pena scoprirli (o riscoprirli!). Ad esempio ci si batte e ribatte una palla colpendola con un bracciale di legno nel gioco del pallone, particolarmente diffuso tra Piemonte e Toscana. Sue curiose varianti sono il gioco del pallone elastico, o pallapugno e la “palla eh”, specifica delle province di Grosseto e Siena; notevole anche la pantalera, in cui la palla si fa rimbalzare su assi, tettoie, case. Un altro gioco diffuso in varie regioni è il tamburello, anch’esso utilizzato per rimandarsi a vicenda una pallina. Vari altri giochi locali con caratteristiche sportive sono praticati in occasione di feste, ricorrenze, sagre. Un circolo culturale, oltre che sportivo, dovrebbe interessarsi per lo meno a quelli della propria zona: rappresentano infatti un’occasione per una bella riscoperta della cultura del proprio territorio, oltre a regalare divertimento e una sana attività atletica un po’ diversa dal solito. un patrimonio locale Le nostre regioni non sono ricche soltanto di leggende, costumi, favole, ricette… Nelle loro tradizioni ci sono anche tanti giochi e sport. Alcuni sono 33 con quello che c'e anche tu! per sport... Una serie molto interessante di giochi sportivi propone versioni semplificate di sport veri e propri, da realizzare con squadre, attrezzature e campi ridotti: diventa più facile organizzare una partita, coinvolgere tutti in ogni istante, enfatizzare il divertimento più del fatto sportivo. È così che nasce il calcetto o calcio a cinque, quando il professore uruguayano Juan Carlos Ceriani Gravier decide di far giocare i suoi alunni a calcio nel chiuso delle palestre o in campi da baseball e da hockey: oggi anche quello è diventato uno sport a tutti gli effetti. un altro tennis e possibile Tra i giochi sportivi di questo tipo, ad esempio, c’è il tennis dolce, praticato con racchette di plastica e palline di spugna da squadre di tre o quattro persone. Si gioca su un campo rettangolare di una dozzina di metri per sei, diviso a metà da una rete non più alta di un metro. Si batte a turno da fuori campo, facendo rimbalzare la pallina al suolo e poi colpendola per mandarla nel campo avversario: qui può toccare terra due volte. Ogni quattro battute la palla passa alla squadra avversaria e si ruotano i giocatori in battuta. Si fa punto se gli avversari toccano la palla con le mani, le fanno 34 toccare terra più di due volte prima di respingerla, la lasciano fermare al suolo, la mandano fuori campo o la fanno cadere nel proprio. Lo scopo è fare più punti della squadra avversaria. Il disco tennis si gioca in due o tre per squadra, con racchette e palline da ping pong: il succo è che la pallina va colpita a turno o si regala un punto agli altri. Il campo può essere più piccolo e se non trovi una rete la puoi anche sostituire con una panchina. Si batte a turno fuori campo, facendo rimbalzare la pallina al suolo e poi colpendola: può battere a terra una volta, poi va respinta. Si fa punto se gli avversari toccano la palla con le mani o col resto del corpo, le fanno toccare terra due o più volte, la mandano fuori o la lasciano fermare, ma anche se lo stesso giocatore tocca palla o risponde due volte di fila. Si può anche giocare a palla tennis, utilizzando un pallone da calcio respinto con le mani, o a calcio tennis dove lo si può ribattere con tutto il corpo tranne che con le mani e le braccia. Si possono anche semplificare il basket, l’hockey, il volano, la pallavolo… Il CSI promuove questi e altri giochi sportivi: puoi rivolgerti a loro per impararne le regole e ricevere utili suggerimenti. 35 formarsi e informarsi anche tu! per sport... I compiti da portare avanti sono sicuramente tanti, e molti li affronterete per la prima volta. Chiedi se esistono corsi di formazione per quello che vuoi fare nell’ambito del circolo. Insomma, impara l’arte e mettila… in pratica! Un bel corso di formazione ti aiuterà a dare il meglio. E se non ce ne sono di pronti, organizzane uno tu su misura. Sarà una bella occasione per tutti. altri, disinteressatamente. Ma anche per mettersi alla prova, fare esperienza in ruoli che potrebbero in futuro diventare un lavoro. Soprattutto se questa esperienza viene supportata da un’adeguata formazione. l'esperienza insegna Creatività e inventiva sono risorse preziose per risolvere i problemi, ma la cosa più saggia è chiedere a chi ha già fatto le stesse cose in precedenza, per non dover cominciare da zero e mettere a frutto l’esperienza degli altri acquisendone le conoscenze, le competenze, le abilità. A quel punto potrete usare le vostre risorse e le vostre energie per fare di più e meglio. corsi e discorsi Il CSI è a disposizione per formare chi desidera avere un ruolo attivo nella vita del circolo. Organizza corsi per formare figure professionali di vario genere e mette a disposizione testi e materiale informativo, sia su carta che su web. L’affiliazione al CSI del circolo culturale sportivo studentesco consente ai suoi tesserati di partecipare alle attività di formazione organizzate a livello locale e nazionale. Chiedi ai tuoi referenti diretti o contatta le scuole nazionali di formazione del CSI per scoprire cosa c’è a disposizione tua e degli altri associati. 36 lavorare nello sport e nella cultura Le società sportive hanno bisogno di gente in gamba per portare avanti la propria attività. Sono posti di lavoro per cui c’è bisogno di gente qualificata. Allo stesso modo, animatori e operatori culturali sono necessari a enti e organizzazioni di ogni tipo. Il circolo è volontariato: un’occasione per costruire con passione, per sé e per gli 37 a ognuno il suo ruolo Il CSI organizza regolarmente corsi di formazione per molte figure che lavorano nell’ambito sociale e sportivo: tra queste vi sono quelle dell’animatore, dell’arbitro, dell’allenatore e del dirigente sportivo. Valuta se ti piacerebbe diventare uno di loro: puoi cominciare subito. animatore per l'infanzia È fondamentale aiutare i bambini a crescere con attività stimolanti e coinvolgenti. L’animatore è una figura chiave, che può rivelarsi preziosa in enti e associazioni di ogni tipo. È inoltre un’esperienza che ti permette di non perdere il contatto con l’infanzia: questo ti aiuterà, in futuro, a essere un genitore più preparato e consapevole. 38 arbitro Non immaginarlo come un giudice che infligge sanzioni: l’arbitro è molto di più. Il suo ruolo è far comprendere come il rispetto delle regole, la lealtà e la correttezza siano fondamentali nelle competizioni sportive, come del resto nella vita. anche tu! per sport... allenatore Insegnare le tecniche di allenamento è la parte più pratica ed evidente del suo compito, che però è ben più importante: far crescere i giovani attraverso lo sport. Non solo un tecnico, quindi, né uno che si limita a impartire ordini ed esercitare un’autorità, ma soprattutto un educatore. dirigente sportivo È la figura fondamentale attorno a cui ruota l’attività sportiva organizzata. Deve essere una persona responsabile e matura, in grado di prendere decisioni obiettive ed equilibrate per promuovere uno sport ricco di valori educativi. È grazie alla generosità e alla passione di migliaia di dirigenti sportivi che milioni di ragazzi in tutta Italia possono praticare i loro sport preferiti. percorsi su misura! Se poi sentite un’esigenza particolare o una necessità legata alle vostre attività specifiche, è possibile organizzare un’attività formativa direttamente presso di voi. Le scuole nazionali CSI mettono a disposizione corsi per un massimo di 20 partecipanti, con propri docenti e basati sui propri programmi, per i quali è anche possibile concordare contenuti e formule specifici. Il tuo circolo dovrà procurare un’aula per le lezioni con computer, proiettore e lavagna luminosa, oltre alla palestra o a un campo sportivo per le esercitazioni pratiche. Inoltre dovrete occuparvi voi della promozione dell’evento presso gli enti e sulla stampa locale. leggere e scrivere Parlando di attività culturale, la scrittura non può che avere un ruolo fondamentale: il libro è il simbolo stesso della cultura. Anche altre forme artistiche si basano in prima battuta sulla scrittura: quanti bei film, fumetti, quadri, album musicali sono basati sulla trama o sui personaggi di romanzi più o meno famosi? La carta stampata ti sembra vecchia e polverosa? Ricorda che la scrittura resta lo strumento principale per trasmettere il nostro pensiero, dai tempi dei papiri all’era del computer. anche tu! per sport... letteratura in genere o di genere? La prima cosa da fare, se volete dedicare parte dell’attività del vostro circolo alla letteratura, è confrontarvi sui vostri gusti. Incontratevi e parlate di quello che amate leggere: autori classici o moderni, libri “mainstream” o letteratura di genere come gialli, fantasy o fantascienza. Questi incontri saranno utili per vedere quali sono i gusti in comune, i filoni su cui appuntare la vostra attenzione. E magari per suggerirsi qualche libro o prestarsi qualche rarità ormai irreperibile che avete sui vostri scaffali. la parola all'autore Gli scrittori ci parlano attraverso i loro libri, ma può essere molto interessante sapere cosa è rimasto fuori dalle pagine stampate. La genesi di un libro: com’è nata l’idea, il lungo lavoro di riscrittura e rifinitura, i ripensamenti che dal testo finale non risultano. Invitare un autore per un confronto diretto può essere un’esperienza assai stimolante, anche per scoprire chi è davvero la persona che si cela dietro le opere che ci hanno appassionato. Inoltre, se nel circolo c’è chi ama scrivere, oltre che leggere, ricordate che alcuni scrittori sono disponibili a fare laboratori pratici o corsi di scrittura creativa in cui condividere tecniche e trucchi del mestiere. avete carta bianca Se nel circolo c’è chi vuole dedicarsi alla scrittura, rendetela un’esperienza collettiva. Potete fissare appuntamenti in cui leggere ciò che scrivete, per confrontarvi, darvi valutazioni e suggerimenti. Se vi sentite affiatati potete anche tentare un progetto comune come un’antologia di racconti o poesie: scegliete un tema, fissate delle lunghezze massime per ciascun testo e scrivete. Potrebbe uscirne fuori qualcosa di molto bello. 41 non solo fra voi anche tu! per sport... Per le attività di scrittura potete adottare anche una formula aperta a tutti, al di fuori del vostro circolo, magari parlandone a scuola – nel giornalino e nel sito, se ci sono, ma anche in bacheca – e nei luoghi in cui vi ritrovate. Non c’è bisogno di lanciare un vero e proprio concorso o mettere in palio dei premi: basta aprirsi ai contributi esterni, stilando delle linee guida su tema e formato. cosa farne? I lavori a vostro giudizio migliori possono essere pubblicati in un sito o, se trovate i fondi, su carta. Si può realizzare un opuscolo, un libro o, se mettete un limite di lunghezza piuttosto stretto, dar vita a una mostra stampando le poesie o i racconti selezionati su pannelli. I vostri compagni del circolo si occupano di arti figurative, come il disegno o la fotografia, possono corredare i testi con immagini e illustrazioni. Se scegliete un tema attuale e d’interesse comune, l’iniziativa potrebbe riscuotere anche un successo di pubblico. 42 uno sguardo sul mondo La scrittura non è solo letteratura, ma anche cronaca e approfondimento. Ancora oggi, nonostante l’avvento di televisione e radio, buona parte dell’informazione ci arriva in forma scritta. Quotidiani, riviste, siti internet sono fonti di notizie assolutamente preziose, ma che richiedono un approccio critico per essere interpretate correttamente e per non lasciarsi manipolare da chi le confeziona in maniera non sempre oggettiva e disinteressata. Invitate giornalisti e direttori dei periodici locali a parlare con voi del loro mestiere: vi aiuterà ad acquisire la consapevolezza necessaria per filtrare le mille informazioni di cui siamo quotidianamente oggetto, per imparare a distinguere i fatti dalle opinioni e per poter sviluppare delle autonome capacità di giudizio che non sempre è facile possedere. prendiamo la parola Se volete giocare voi stessi un ruolo nel mondo dell’informazione, potete organizzarvi per realizzare un giornale del circolo. Potrete parlare della vostra attività interna ma anche, più in generale, dei temi culturali e degli sport di cui vi occupate. O di tematiche legate alla vostra realtà locale. In cambio di spazi pubblicitari, negozianti e imprese del posto potrebbero anche fornirvi qualche fondo per la stampa: questo vi consentirebbe una circolazione non limitata ai soli tesserati. Dal punto di vista legale, potete appoggiarvi a qualche testata locale che si presti a riconoscervi come supplemento aperiodico, in modo da assolvere gli obblighi di avere un direttore responsabile e una registrazione al tribunale. Ancora più facile ed economico è realizzare un sito internet: nell’era digitale è il modo migliore per abbattere i costi e al tempo stesso raggiungere un grande numero di lettori. Facendolo acquisirete inoltre una dimestichezza con le nuove tecnologie che potrà esservi assai preziosa in un futuro professionale. 43 una questione di immagine Si dice che un’immagine valga più di mille parole. In effetti il disegno, la fotografia, la scultura, il fumetto sono forme espressive che sanno veicolare contenuti e suscitare emozioni con grande ricchezza. Ma le arti figurative sono anche imparentate con attività più pratiche che potrebbero in qualche modo interessarvi, dalla decorazione a varie forme di artigianato. Matita o pennello, macchina fotografica o mouse… Impugna quello che vuoi e facci vedere cosa sai fare di bello! anche tu! per sport... da vedere? Se la cultura dell’immagine vi affascina, iniziate a guardare cosa vi circonda. Monumenti, musei, gallerie sono lì a mostrarvi come si sono espressi gli artisti del passato, così come quelli di oggi. Organizzare visite guidate non è solo un’attività piacevole e in grado di arricchirvi, sviluppando le vostre capacità critiche e il senso del bello, ma è anche un passo necessario per chi di voi vorrà a sua volta provare a esprimersi attraverso le immagini. Vedere da vicino i segni del pennello, i tagli nella carta, le diverse tecniche utilizzate ci offre indizi sul lavoro degli artisti che nessuna riproduzione su un libro o un sito saprà mai darci. impara l'arte Pittura, fotografia, fumetto non sono solo frutto d’ispirazione ma anche di tecniche tutte da padroneggiare. Se ci sono tesserati che intendono impegnarsi in produzioni artistiche di questo tipo, è utile organizzare 44 dei veri e propri corsi con esperti e professionisti: saranno loro a insegnarvi tutti i trucchi del mestiere, oltre a svelarvi i dettagli meno ovvi e scontati della loro attività. I maestri andranno scelti nel loro campo specifico: realizzare un fumetto ha per esempio delle particolarità assai diverse da quelle dell’illustrazione e della pittura. Esercitandovi e confrontandovi fra compagni potrete poi migliorare, affinarvi e dare finalmente sfogo alla vostra creatività e fantasia. Quando vi sentite pronti, provate anche a esporre in una mostra la vostra produzione: è l’occasione per un vero confronto con il pubblico, in grado di vedere con occhio esterno quello che fate e di darvi consigli spassionati. È un bel momento di crescita: non sempre, tra amici, si riesce ad avere la necessaria obiettività. 45 seguendo il ritmo La musica ci emoziona e muove corde dentro ciascuno di noi. È un’esperienza intima e personale, che però è molto bello condividere: non solo “accontentandosi” di essere un ascoltatore, ma impegnandosi per diventare protagonisti attivi del fenomeno musicale. Stanco della solita solfa? Allora cambia musica: il circolo studentesco ti offre gli strumenti per farlo. capire assieme Una prima chiave per far rientrare la musica tra le attività del circolo potrebbe essere l’organizzazione di incontri di ascolto collettivo. Interpretando assieme il significato di musica e testi, confrontando opinioni e commenti si può approfondire il senso di un’opera assai meglio che da soli. Attenzione soltanto a osservare le norme sul diritto d’autore! Le attività riservate ai tesserati non richiedono autorizzazioni, ma se eseguite opere protette dovete versare i diritti d’autore alla Società 46 Italiana Autori ed Editori. A tal proposito, esiste una convenzione fra la SIAE e il CSI: trovi i dettagli sul sito e puoi approfondirli con i responsabili locali. Per sentire un parere autorevole su opere e artisti, potete invitare musicisti e critici a rispondere alle vostre domande. O – perché no? – gli artisti stessi: il sogno di incontrare il vostro cantante preferito è forse più a portata di mano di quanto crediate. anche tu! per sport... canta che ti passa Fare musica è un bellissimo modo per costruire qualcosa assieme. Fra voi potrebbe esserci chi ha sempre voluto suonare uno strumento o cantare. Il circolo può far emergere questi desideri e costituire l’occasione per creare una band, un complesso, un coro. Se sarete abbastanza affiatati e i risultati vi convincono, potrete poi pensare di esibirvi: a quel punto non c’è necessità di utilizzare le sedi normalmente a disposizione del circolo ma potete contattare qualche locale che sia già in regola con tutti gli obblighi di legge e sappia darvi un’adeguata copertura. Probabilmente sarà lieto di animare qualche serata con la vostra presenza. 47 non solo spettatori Attori, registi, sceneggiatori mettono in scena una gran quantità di “fiction”: storie e situazioni che ci divertono e ci fanno riflettere. Dal teatro al cinema, dalla lirica ai telefilm e alle serie tv, il racconto recitato è una delle forme più complete di espressione artistica: ci coinvolge attraverso i suoni, le immagini, la musica. Volevi darti allo spettacolo ma te n’è mancata l’occasione? Non farne una tragedia, c’è sempre il palco del circolo studentesco. quante scene... Millenni di teatro, decenni di cinema. Quante opere a disposizione, per chi vuole godersele! La prima cosa che potete fare è ritrovarvi assieme come spettatori: assistere, commentare, scambiarvi opinioni su quanto avete visto e suggerimenti su cos’altro guardare. Un circolo può anche organizzare vere e proprie rassegne suggerendo percorsi incentrati su un argomento, un periodo, un personaggio, un attore, un regista. Di nuovo attenzione alla normativa sul diritto d’autore: proiettare in pubblico un DVD comprato o noleggiato per uso personale, 48 per esempio, non è legale. Tanto meno copiare materiali protetti senza averne il diritto. Per approfondire tutto quello che c’è dietro il mondo dello spettacolo, potete invitarne i protagonisti: attori, registi e autori che vi spieghino in prima persona le opere e i segreti del loro lavoro. anche tu! per sport... il testo prende vita Un modo di apprezzare i testi teatrali è farne una lettura espressiva a più voci. Non è che il primo passo verso la messa in scena: il circolo potrebbe infatti costituire una piccola compagnia, in grado di realizzare veri e propri spettacoli. A quel punto possono entrare in gioco le competenze di tutti: non solo di chi vuole recitare ma anche di potenziali registi e sceneggiatori come di costumisti, scenografi, tecnici del suono e delle luci…vita. immortalare l'attimo Oggi le tecnologie video sono alla portata di chiunque. Con strumenti amatoriali potete registrare il vostro spettacolo teatrale. Oppure scegliere di cambiare linguaggio e girare un cortometraggio cinematografico, un documentario, un video musicale: non più limitarvi alla semplice ripresa dello spettacolo che portate sul palcoscenico ma creare un’opera diversa in cui possono entrare in gioco il montaggio, il doppiaggio, gli effetti speciali. 49 mettiamoci in gioco Il gioco è sicuramente una delle attività più coinvolgenti dell’uomo. Libera, gratuita, senza finalità di lucro o arricchimento, non sembra servire a niente di preciso e non produce nulla. Si gioca a tennis, a pallone, a basket: è divertente, formativo, utile. Ma si gioca anche a migliaia di altri giochi: vedrai che nemmeno quello è tempo perso. tanti modi di giocare Esistono giochi di movimento, utili a sfogarsi e allenare il corpo: sono il primo passo verso l’attività sportiva. A volte il confine tra gioco e sport è labile e cambia con il tempo: il ping pong è con gli anni divenuto uno sport, mentre il tiro alla fune che per noi è un gioco è stato specialità olimpica. Oggi vanno di moda i giochi elettronici. Nulla può sostituire una vera racchetta e una vera pallina, o un’autentica boccia da bowling da lanciare: ma ogni tanto può essere divertente provare con gli amici qualche sessione “virtuale”. Altri giochi sono un perfetto allenamento per l’intelligenza. Per questo c’è chi chiama gli scacchi, 50 il bridge, la dama giochi sportivi o “sport della mente”. Ma anche i comuni giochi di carte e da tavolo, i giochi con carta e matita, l’enigmistica e tanti altri ancora hanno benefici effetti su di noi. anche tu! per sport... globalizzazione, che ricostruiscono battaglie ed eventi storici, che ripropongono le atmosfere letterarie di grandi opere, che fanno vivere in prima persona gare ed eventi sportivi: sono una fonte di spunti e uno stimolo ad approfondire le tematiche trattate. ma tu a cosa giochi? Può essere interessante e piacevole fare una ricerca sui giochi tradizionali dei vostri luoghi, magari recuperando quelli scomparsi o quasi. Interrogare ad esempio i “nonni” sui passatempi della loro epoca, così come riproporli in una mostra tematica e in occasioni di gioco aperte a grandi e piccini, può portare a una bella riscoperta delle vostre radici. Se avete tra voi persone di altri paesi, può essere altrettanto prezioso approfondire con loro i loro giochi più tipici. Troverete differenze ma forse anche sorprendenti somiglianze, e vi accorgerete che il gioco è, come molte altre espressioni culturali, uno strumento efficace per comprendere e avvicinare mentalità diverse. giocare in circolo Il vostro circolo può organizzare sessioni di gioco e tornei: sia sfruttando i titoli di proprietà dei tesserati, sia contattando associazioni locali di giocatori che saranno felici di condividere e divulgare il proprio hobby. I moderni giochi in scatola possono anche essere spunto per approfondimenti e riflessioni sulla realtà. Ve ne sono che simulano i meccanismi del mercato e della 51 la tua terra anche tu! per sport... Spesso ci rechiamo in paesi lontani per ammirarne l’arte e i paesaggi, dimenticandoci delle bellezze che abbiamo a pochi passi da casa. Un vero paradosso! Se da un lato il circolo può organizzare escursioni anche a lungo raggio, d’altro canto può aiutarci a soffermare l’attenzione sul territorio, proponendo ai tesserati visite guidate e gite. Sei sicuro di conoscere bene la tua regione o la tua zona? Prima di fare la valigia per un altro continente, dai un’occhiata a quel che c’è dietro l’angolo... Spesso ne vale davvero la pena! il Bel Paese Da secoli viaggiatori provenienti da tutto il mondo giungono in Italia per ammirarne il patrimonio storico e artistico. Un circolo culturale come il vostro, che nasce in un territorio così interessante, può proporre ai propri iscritti di visitarne i luoghi più significativi. Anche perché, come abbiamo detto, chi vuole dedicarsi a un’attività artistica deve innanzitutto conoscere quello che è stato prodotto prima di lui, preziosissima fonte di ispirazione e di conoscenze tecniche. Per fortuna palazzi, musei, chiese e gallerie del nostro paese abbondano di capolavori. Anche l’architettura 52 e un esempio per chiunque: pulire una spiaggia, recuperare spazi abbandonati, animare i pomeriggi di ragazzini lasciati a se stessi, organizzare iniziative per l’integrazione di chi abita da poco in zona o per raccogliere fondi da devolvere in beneficienza… Alcuni di questi obiettivi si possono raggiungere anche proponendo attività sportive. Guardatevi attorno e scoprirete voi stessi più di una causa che merita la vostra attenzione e il vostro impegno. e l’urbanistica meritano un approfondimento: vi possono rivelare parecchio sulla storia dei posti e della gente che li ha abitati. non solo rose e fiori Conoscere la propria terra aiuta ad amarla. Ma anche a scoprirne e comprenderne i problemi, che non dobbiamo subire passivamente; ciascuno di noi, infatti, può dare un contributo. Innanzitutto sensibilizzando gli altri, e voi potete farlo anche tramite le attività del circolo: le mostre e le rassegne che organizzate, il vostro giornale o sito. Inoltre potete aiutare con azioni concrete e dirette, forse piccole ma che possono costituire un primo passo 53 trasversalmente Il circolo è vivo, funziona, si fanno tante belle cose. C’è chi fa sport, chi dipinge, chi fa foto, chi scrive, chi si dedica ai problemi del territorio. Probabilmente c’è anche chi fa più cose assieme, in momenti diversi. Ma è l’unione a fare la forza. Qualunque cosa facciate, pensate a come può essere più divertente ed efficace incrociarla con quello che stanno facendo gli altri. a quattro e piu mani Abbiamo visto di tutto: dallo sport al disegno, dalla scrittura alla tutela del territorio. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Ma come conciliare tutte queste attività? Provate a pensare ai punti di contatto, più che rinchiuderle in compartimenti stagni. Avete formato un gruppo di scrittura? Provate a scrivere i testi delle canzoni per il gruppo musicale del circolo. O le sceneggiature per la sua compagnia teatrale, per chi fa video o fa fumetto. Chi disegna o fotografa può offrirsi per le locandine degli spettacoli, o per allestire mostre tematiche. O per documentare i problemi ambientali che un altro vostro 54 gruppo cerca di affrontare… La realizzazione di un giornale o di un sito del circolo può essere, più di ogni altra cosa, un punto di raccolta per contributi di molti generi diversi, oltre che il veicolo per promuovere le attività di tutti. anche tu! per sport... di cosa vogliamo parlare? Un modo per lavorare assieme in maniera efficace e produttiva può essere quello di scegliere un argomento d’interesse comune o che vi incuriosisce e approfondirlo sotto tutti gli aspetti. Magari un tema vasto come la globalizzazione, il rapporto fra ragazzi e ragazze, l’intercultura, la democrazia. Oppure un singolo aspetto o problema della vostra comunità che vi pare particolarmente stimolante. A quel punto dovete coniugarlo con tutte le attività del circolo. Potrete dedicargli rassegne cinematografiche, compilare percorsi di lettura, provare giochi che ne evocano la tematica. Chi scrive ne può scrivere, chi fotografa o disegna può raccontarlo con immagini. Potrete dedicargli spettacoli, mostre, siti. Vedrete che il contributo di tutti darà vita a un percorso originale e ricchissimo, in grado di interessare probabilmente non solo voi ma un eventuale pubblico che vi sentiate di coinvolgere. 55 diamoci una mano Un modo di mettersi al servizio degli altri, non solo nell’ambito del circolo, è la “banca del tempo”: prendete in considerazione l’idea di “aprirne” una. Se vuoi renderti utile agli altri, fallo e vedrai che il favore ti verrà restituito: avrai a disposizione un bel numero di volontari da contattare per le tue necessità. come funziona la banca del tempo Ciascuno di noi sa fare delle cose meglio di altre, è più portato per certe attività, ha più voglia di dedicarsi a certe faccende. La banca del tempo, ideata in Emilia Romagna verso la fine degli anni 56 ’80 e poi diffusasi in tutta Italia, è in pratica una formula per scambiarsi dei favori. Ciascuno si mette a disposizione per quello che sa e ha voglia di fare: il tempo che impiega gli viene restituito da altri iscritti sotto forma di anche tu! per sport... un’altra cosa fatta per lui. Se per esempio sei bravo a dare ripetizioni di latino, puoi offrirti di darne a chi ne ha bisogno. Le ore passate in questo modo potrai “ritirarle” dalla banca chiedendo che un altro iscritto passi altrettanto tempo a cucirti l’orlo dei pantaloni nuovi, a darti lezioni di tennis, a crearti un sito personale o a fare da babysitter al tuo fratellino. lo sportello del circolo Anche nel vostro circolo culturale sportivo studentesco potete aprire uno sportello della banca del tempo. Innanzitutto raccogliete la disponibilità delle persone, chiedendo cosa hanno voglia di fare per gli altri. Per esempio: - lezioni sportive; - lezioni scolastiche: - corsi di informatica, cucina, disegno e altro ancora; - babysitter; - giardinaggio e manutenzione del verde; - traduzioni (specificando le lingue); - assistenza informatica; - visite guidate; - animazione di feste. Ogni iscritto riceverà un “libretto al portatore”. Chi ha bisogno di qualcosa lo chiede ai responsabili dello sportello, che lo mettono in contatto con chi è in grado di soddisfare la sua esigenza. Il lavoro non viene mai pagato: si può al limite solo concordare un rimborso delle spese per i materiali necessari. Tutte le attività vengono valutate allo stesso modo, in numero di ore impegnate: un’ora di cucito vale come un’ora di lezioni di piano o passata a spalare la neve. Il numero di ore chieste o date si segna sul libretto, che viene aggiornato con annotazioni timbrate dai responsabili. Chi è in attivo potrà poi chiedere altre attività in cambio, mentre chi è in debito si sente impegnato prima o poi a restituire il lavoro svolto. 57 uno sguardo al domani Il circolo culturale sportivo studentesco è un investimento che fate per l’oggi, per il momento che state vivendo. Ma può essere molto importante per il futuro che vi aspetta. Se sai cosa vuoi fare in futuro, forse il circolo può aiutarti a provarlo. Perché non dare una mano anche a chi non ha le idee chiare? una bussola per orientarsi Vi attendono a breve scelte importanti: se e come proseguire gli studi, se cercare un lavoro e quale. Fra le attività del centro potete mettere in programma incontri con insegnanti, professionisti e lavoratori di diverse categorie che sappiano darvi un concreto aiuto a capire cosa vi aspetta: quali percorsi vi si aprono davanti e quali scelte possono essere le migliori per ciascuno di voi in base alle attitudini, ai gusti, alle aspettative. Un riferimento possono essere il preside e i docenti del vostro istituto, oltre ai genitori dei tesserati. Ma provate anche a coinvolgere gli ex alunni della 58 vostra scuola: hanno la vostra stessa esperienza di studio e molti di loro hanno affrontato i problemi pratici dell’università e del lavoro in tempi recenti, in condizioni più vicine a quelle in cui presto vi ritroverete voi stessi. da passione a mestiere Abbiamo già visto che l’esperienza di volontariato nel circolo consente di provare ruoli diversi come quello dell’animatore, dell’arbitro, dell’allenatore, del dirigente, apprendendone le specificità e i saperi, magari anche grazie ad attività di formazione. E se qualcuno vuole fare altro nella vita? Il circolo può occuparsi anche di lui. anche tu! per sport... L’attività culturale è un’occasione per entrare in contatto con le figure più diverse: artisti, registi, produttori, critici, giornalisti. Molti dei quali hanno fatto di queste attività una professione, oltre che un modo per esprimersi e realizzarsi. Spesso al costo di scelte non facili, di sacrifici, di una dura gavetta che non tutti immaginano ma che spesso è il prezzo da pagare prima di poter arrivare al successo. Nei vostri incontri con loro, cercate di approfondire anche questi aspetti: sarà utile ai vostri compagni che desiderano seguirne le orme. Potranno farsi concretamente un’idea delle effettive possibilità di lavoro nei loro settori e di quali siano i passi necessari. O magari rendersi conto che non sono disposti ad affrontare un percorso simile e che per loro è meglio seguire altre strade. un progetto che prosegue Il circolo culturale sportivo studentesco è uno strumento per fare delle attività a favore vostro e degli altri. Ma, contemporaneamente, è esso stesso una bella cosa, che crei assieme ai tuoi amici e che lascerai a chi verrà dopo di te. Pensa in prospettiva, non solo all’immediato: le cose che fai dureranno più a lungo e saranno apprezzate da più persone. verifiche e ripensamenti Un circolo studentesco dev’essere una cosa viva, attiva. Non basta fondarlo, dargli una forma legale, eleggere le cariche istituzionali: occorre impegnarsi nel tempo per la sua riuscita. Al di là degli incarichi formali, chi rende davvero varia e interessante la vita del gruppo sono coloro che propongono e realizzano le diverse attività culturali e sportive. Oltre alle assemblee annuali, organizzate spesso riunioni operative per confrontarvi su quello che state facendo. Coinvolgete il presidente e il consiglio direttivo: non sarà sempre necessario dare a questi incontri la formalità delle assemblee straordinarie, 60 che convocherete solo quando opportuno. Vedete se chi si è preso degli incarichi procede senza difficoltà o invece ha problemi e bisogno di aiuto, per qualche motivo imprevisto o perché si è assunto impegni superiori alle proprie forze. anche tu! per sport... Analizzate se è il caso di affiancargli qualcuno, di redistribuire gli impegni o abbandonare qualche attività che non abbia riscosso l’interesse sperato. Poi pensate al futuro: raccogliete idee, suggerimenti e richieste. Vagliate quello che volete davvero inserire tra le vostre attività: anche per esse, analizzate cosa va fatto e chi potrebbe prendersene l’onere. chi va e chi viene Con il tempo finirete gli studi, mentre altri s’iscriveranno al vostro istituto e alcuni vorranno tesserarsi al circolo. I giovani sono preziosi perché il progetto non muoia quando lo abbandonerete: portano nuove idee, nuovi stimoli, nuove forze e nuovi entusiasmi, e lo fanno vivere nel tempo. Anche se le loro opinioni non coincideranno con le vostre, pazienza: si tratterà ancora di costruire accordi, fare scelte comuni per andare avanti. Da ex alunni, comunque, potrete restare in contatto e continuare a partecipare a qualche attività: tornei sportivi per gli ex tesserati, piuttosto che incontri con i nuovi iscritti a cui portare le vostre esperienze organizzative, culturali, di lavoro. Il suggerimento è anzi quello di coinvolgere voi stessi gli ex alunni delle generazioni che vi hanno preceduto in iniziative di questo tipo, fin dalla nascita del circolo: le attività ne guadagneranno sicuramente in qualità e ricchezza. 61 i miei appunti 62 anche tu! per sport... 63 per saperne di piu A VOSTRA CURA: potremmo inserire indirizzi e riferimenti 64