1
credits
prefazione
Progettazione editoriale: Giunti Progetti Educativi
Responsabile editoriale: Rita Brugnara
Supervisione scientifica per CSI: Michele Marchetti
Testi: Andrea Angiolino
Illustrazioni: Davide Bonazzi
Progetto grafico e impaginazione: Paolo Panzera
Redazione: Camilla Gensini
Ufficio tecnico: Elena Orsini
Coordinamento editoriale: Fabio Leocata
A VOSTRA CURA
www.giuntiprogettieducativi.it
www.csi-net.it
©2012 Giunti Progetti Educativi S.r.l., Firenze
©2012 CSI – Centro Sportivo Italiano, Roma
Prima edizione: luglio 2012
PEFC_CERT_SENZA_PICCOLO.eps
Stampato
presso Giunti Industrie Grafiche S.p.A.
Stabilimento di Prato, azienda certificata PEFC™
sommario
il gruppo che vorresti
5 ..........................................................................................il gruppo che vorresti
6 ...............................................................................................disegna un circolo
8 ......................................................................................................da voi, per voi
10 ................................................................................................. organizziamoci!
12 ..........................................................................................................carta canta
14 .............................................................................................le regole del gioco
16 .................................................................................. in un sistema più grande
18 .................................................................................................. perché lo sport
20 ...................................................................................solo per far bella figura?
22 ..................................................................................... culturale in che senso?
24 .......................................................................................................... artisti oggi
26 ........................................................................................ scendiamo in campo
28 ..................................................................................... diamo il fischio d’inizio
30 ................................................................................................non solo pallone
32 .........................................................................................ce n’è per tutti i gusti
34 ............................................................................................. con quello che c’è
36 .........................................................................................formarsi e informarsi
38 ........................................................................................a ognuno il suo ruolo
40 ..............................................................................................leggere e scrivere
42 ..................................................................................................non solo fra voi
44...............................................................................una questione di immagine
46 .............................................................................................. seguendo il ritmo
48 ............................................................................................ non solo spettatori
50 .......................................................................................... mettiamoci in gioco
52........................................................................................................... la tua terra
54..................................................................................................trasversalmente
56............................................................................................. diamoci una mano
58......................................................................................uno sguardo al domani
60.................................................................................un progetto che prosegue
62.....................................................................................................................il csi
64.............................................................................................. per saperne di più
Sport, cinema, fumetti, teatro,
musica, gite, tutela dell’ambiente e molto ancora…
Sono tanti gli interessi in grado
di appassionare un ragazzo come
te. In cui gettarti a testa bassa per
impegnare il tuo “tempo libero”.
Che non si chiama così soltanto
perché non è assorbito da obblighi e necessità come lo studio, il
lavoro, il mangiare, il dormire: è
libero perché puoi farne davvero
quello che preferisci. Impiegandolo in attività divertenti e
piacevoli, questo è ovvio, ma che
al tempo stesso possano essere
un’occasione per crescere nel
corpo, nella mente, nello spirito.
4
Magari a contatto con gli altri,
confrontandoti con loro in un
continuo arricchimento reciproco.
Certo, sarebbe bello se esistesse
un gruppo dedicato alle attività
sportive e culturali che più ti
piacciono. Un’organizzazione che
ti dia la possibilità di sceglierle e
di portarle avanti nella direzione
che trovi più congeniale…
Bene, il CSI – Centro Sportivo
Italiano ti propone un modello:
il “circolo culturale sportivo
studentesco”, fatto su misura per
te, perché sei tu che te lo costruisci, assieme ai tuoi coetanei,
in base alle vostre esigenze.
Vediamo assieme di cosa si tratta.
5
disegna un circolo
anche tu! per sport...
Se vuoi essere tu a decidere dei tuoi interessi e delle tue passioni, magari
assieme ai tuoi amici e compagni di scuola, il circolo culturale sportivo
studentesco è quello che fa per te. Dici che purtroppo nella tua zona
non ce ne sono? Bene, hai colto nel segno: il punto è proprio quello…
Fonda tu stesso un circolo: è lo strumento giusto per dedicarti
agli sport e alle attività culturali che preferisci, ottenendo
il supporto e le strutture di cui puoi avere bisogno.
ma di cosa si tratta?
I circoli culturali sportivi studenteschi sono libere associazioni
senza fini di lucro. Consentono di
ritrovarti assieme ad altri ragazzi
per realizzare le cose che più vi
interessano. Uno straordinario
strumento nelle vostre mani,
per organizzarvi e decidere da
soli quello che volete fare del
vostro tempo. Perché spesso,
e forse già lo sai, il problema
è trovare le forse e risorse per
sfruttare tutto quello che hai
dentro! Un circolo è anche uno
strumento che consente di
comunicare con enti e autorità,
chiedendo loro ciò che vi occorre
per raggiungere i vostri obiettivi.
Presentandovi a suo nome potrete
6
ottenere più facilmente, ad esempio, l’uso di una palestra o di un
campo sportivo, di una sede per
gli incontri o di una sala proiezioni.
E avrete una struttura alle spalle
che vi tutela in caso di problemi
e difficoltà.
l'unione fa la forza
Assieme ai tuoi compagni potrai
realizzare cose che da solo non
saresti mai riuscito a fare: un
torneo sportivo, una rassegna di
film, una squadra di pallavolo,
un gruppo musicale, una mostra
fotografica, una compagnia
teatrale… E alla fine ti accorgerai
che il modo in cui lo costruisci
insieme agli altri è importante
quanto il risultato finale. A volte
anche di più. Sarà una grande
soddisfazione personale e
anche un’occasione di crescita
o – perché no? – per imparare
un futuro lavoro. E questo vale
anche se nella vita non vuoi
diventare un atleta né un artista!
Perché nel circolo ci sarà chi si
mette alla prova come arbitro o
allenatore, come organizzatore o
animatore. Figure di cui le società
sportive e gli enti che operano
nel campo della cultura hanno
davvero bisogno. Insomma, il
Circolo è proprio un’occasione
per sperimentare molte attività,
vedere se ti piacciono davvero e
imparare sul campo “come si fa”.
7
da voi, per voi
Il circolo culturale sportivo studentesco è l’occasione per far vedere
quello che un gruppo di ragazzi e ragazze possono fare da soli. Ragazzi
come te e i tuoi amici, in piena autonomia!
Dimostra di cosa sei capace. Di cosa siete capaci, tu e i tuoi
compagni assieme. Con le vostre forze e le vostre risorse. E con
un entusiasmo e una voglia di fare che non tutti gli adulti, purtroppo,
hanno saputo mantenere negli anni.
con le vostre mani
L’attività del circolo è completamente affidata a voi. Nessuno
vi dirà cosa fare, quali sport o
attività culturali privilegiare, a cosa
indirizzare i vostri sforzi. Dovrete
stabilirlo da soli, insieme. Certo,
non sempre avrete le stesse idee.
Spesso occorrerà mediare, trovare un accordo che tenga anche
conto delle risorse disponibili: che
purtroppo non sono mai infinite,
a partire dal vostro tempo. Ma un
accordo è sempre possibile anche
senza un’autorità. E vedrai che
questa sarà anche una bella prova
di democrazia e di responsabilità!
Dovrete poi realizzare quello che
avrete deciso: organizzare partite
e tornei, spettacoli e mostre,
escursioni e dibattiti. Ciascuno
dovrà portare a termine i propri
compiti, rispettare i tempi e le
responsabilità che si sarà preso.
Ce la farete? Certamente: ragazzi
come voi lo hanno già dimostrato
tante volte! Sarà facile? Be’, forse
non sempre, ma questo è il bello
anche tu! per sport...
delle sfide! L’asticella da saltare,
nello sport, è sempre a un’altezza
impegnativa: se è troppo bassa,
che gusto c’è? E se poi ogni
tanto capiterà di sbagliare, nessun
problema: il circolo sarà sempre lì
a sostenervi. E poi s’impara molto
anche dagli errori.
per voi, per gli altri
Il risultato sarà ottimo solo se
ciascuno di voi s’impegnerà al
massimo. Ma non solo per se
stesso: perché il vero spirito
che deve animare un circolo
culturale sportivo studentesco
è quello del volontariato. Uno
stile di comportamento, una
scelta di vita in cui il proprio
impegno non è finalizzato
a ottenere qualcosa per
sé ma per gli altri. Questa
è una delle finalità
fondamentali del
circolo e di tutti coloro che vi
aderiscono, facendone propri gli
obiettivi e lo spirito. Scegliendo non
soltanto di fare e organizzare, ma di
condividere e confrontarsi con gli
altri. Cementando così le vecchie
amicizie e creandone di nuove, in
una comunità di nome e di fatto.
organizziamoci!
Guardati attorno. Pensa a quello che potresti fare, assieme ai tuoi
compagni, per animare la vostra vita culturale e sportiva ma anche quella
del posto in cui vivete. Di altri ragazzi come voi, più giovani e magari
anche di adulti. Sei disposto a darti da fare? Sai chi potrebbe seguirti in
questa bella impresa?
Coinvolgi gli amici, chiama a raccolta chi può essere interessato.
Cercatevi, incontratevi, contatevi. Poi decidete cosa vi interessa
davvero fare: sarà la prima delle molte scelte da affrontare…
saper scegliere
A quali attività volete dedicarvi
attraverso il vostro circolo culturale sportivo studentesco? A quali
sport, a quali iniziative culturali?
Chi si occuperà di fare cosa?
Come ci si organizza? Appena
inizierete a immaginarvi la vita e il
funzionamento del vostro gruppo,
vi verranno in mente tante domande. Le risposte non sono obbligate
e spettano a voi. Ottima cosa:
poter decidere significa essere
liberi e autonomi. Ma nessuno è
in grado di insegnarvi come si fa
a scegliere: scoprirlo da soli è un
bel momento di crescita e di responsabilità. Stabilite cosa volete
fare e distribuitevi i ruoli: sia quelli
necessari alla conduzione genera
10
le del circolo, sia quelli relativi alle
singole attività che deciderete di
intraprendere. Ciascuno si offrirà
per i compiti che gli sono più congeniali, secondo i propri interessi
e le proprie capacità. Stabilite gli
obiettivi, valutate cosa occorre per
raggiungerli e suddividetevi il da
farsi. Dopodiché, all’opera! E non
preoccupatevi di sbagliare. All’inizio potrà accadere di prendersi un
carico di lavoro eccessivo: ma a
tutto c’è rimedio, meglio tentare e
poi correggersi. Riunitevi spesso,
discutetene ed eventualmente
ridistribuitevi incarichi e responsabilità, in un’ottica di disponibilità
e di rispetto per gli altri. Vedrete
che, anche in caso di errori, tutto
si appianerà.
anche tu! per sport...
oltre alla sostanza, la forma!
Una volta che avete chiaro chi
siete, cosa volete fare e come
intendete farlo, è il momento
di formalizzare la costituzione
del vostro circolo culturale
sportivo studentesco. La forma
più congeniale da assumere è
quella dell’associazione sportiva
dilettantistica. Anche perché
le palestre, le aree di gioco e
gli impianti sportivi scolastici,
compatibilmente con le esigenze
dell’attività didattica e delle attività
sportive della scuola, devono
obbligatoriamente essere a
disposizione delle associazioni
sportive dilettantistiche che
hanno sede nello stesso comune
dell’istituto scolastico o in
quelli confinanti: lo stabilisce
l’articolo 90 della Legge n°
289, 27 dicembre 2002.
11
carta canta
La prima cosa da fare è riunirsi tutti insieme per sottoscrivere l’atto
costitutivo del circolo: nella pagina accanto c’è un modello da seguire.
L’altro documento fondamentale da redigere per costituire il circolo
è lo statuto, che serve a dettare le regole per la vita associativa.
Un modello di riferimento è disponibile sul sito del Centro Sportivo
Italiano, all’indirizzo www.csi-net.it.
anche tu! per sport...
Fac simile di un atto costitutivo
Il ....//....//.... in (comune ....................., via ................................. n. ....) si sono riuniti i signori (indicare
l’elenco dei nomi dei soci promotori con relativo luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale):
.................................................................................................................................................................
.................................................................................................................................................................
.................................................................................................................................................................
per costituire un Circolo Culturale Sportivo Studentesco senza finalità di lucro. I presenti chiamano a
presiedere la riunione il Sig............................................................ che a sua volta propone segretario
il Sig........................................................................., i quali accettano.
Il presidente illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione del circolo,
ne legge lo statuto che dopo ampia discussione, viene posto a votazione e approvato (va specificato
se approvato alla unanimità o a maggioranza di voti). Lo statuto, conforme alle vigenti prescrizioni
legislative, stabilisce che l’adesione al circolo è libera, che le cariche sociali sono elette su base
democratica e che è assolutamente escluso ogni scopo di lucro.
Il presidente prosegue con la lettura dello statuto del CSI (Centro Sportivo italiano) con sede in Roma,
via della Conciliazione 1, illustrandone finalità e organizzazione e chiarendone la natura di Ente di
promozione dello sport di base, nonché di associazione le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal
Ministero degli Interni e di associazione di promozione sociale iscritta nel relativo registro nazionale di
cui alla legge 383/2000. Propone, quindi, l’associazione del circolo al CSI.
La proposta viene approvata (va specificato se all’unanimità o a maggioranza). I presenti decidono
inoltre che il circolo venga denominato:
................................................ ..................................... - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
con sede in ................................................................ via ....................................................... n. .........
e provvedono alla nomina degli organi provvisori del circolo nelle persone di (numero dispari):
....................................................... presidente
....................................................... vicepresidente
....................................................... segretario
....................................................... tesoriere
.......................................................
.......................................................
.......................................................
Null’altro essendo su cui deliberare, alle ore................. il presidente scioglie l’assemblea.
Il presidente (firma) .......................................................
Il segretario (firma) .......................................................
(seguono le firme degli altri soci promotori)
13
le regole del gioco
Lo statuto fissa il nome e i colori sociali che avete scelto per la vostra
associazione sportiva. Ne dichiara inoltre gli obiettivi, precisando un
elemento importantissimo: che non c’è alcun fine di lucro.
Lo statuto stabilisce anche come funzionerà la vita associativa: il
modo in cui si diventa soci e si smette di esserlo, nonché come si
partecipa alla vita del circolo rispettandone i principi di democrazia.
statuto: a cosa serve
Lo statuto stabilisce anche il funzionamento degli organi sociali:
l’Assemblea dei soci, cui tutti sono
invitati a partecipare; il consiglio
direttivo, eletto dall’Assemblea
per la gestione ordinaria e straordinaria del circolo; il presidente,
anche lui eletto, che ha la rappresentanza legale dell’associazione.
Vi sono poi altre figure utili: un
vicepresidente che sostituisca il
14
presidente in caso di impedimenti,
un segretario che scriva i verbali
delle assemblee e procuri beni e
servizi necessari, un tesoriere che
tenga i libri contabili e provveda
agli incassi e ai pagamenti. Lo
statuto stabilisce infine sia le
regole per essere modificato, di
norma attraverso un’Assemblea
straordinaria, sia quelle per la
cessazione del circolo. In questo
caso, coerentemente con l’as-
anche tu! per sport...
senza di fini di lucro, l’eventuale
patrimonio dell’associazione non
può essere distribuito agli associati ma dev’essere devoluto per
finalità sportive. Il presidente,
inoltre, è anche colui che risponde
davanti alla legge, il legale responsabile del circolo: per questo
dev’essere maggiorenne. La
scelta più indicata, per un circolo
culturale sportivo studentesco,
è assegnare questo ruolo a una
delle figure dell’istituto scolastico
di riferimento: può essere il preside, il vicepreside o un insegnante
disponibile con cui abbiate un
buon rapporto. Questa scelta, in
un certo senso, tutela anche la
scuola, che così sarà più propensa
a ospitare l’attività dell’associazione, sentendosi più garantita.
nome in codice
Come ogni persona e ogni
ente, anche il circolo culturale
sportivo studentesco deve avere
un codice fiscale: infatti occorre
indicarlo in ogni tipo di contratto,
richiesta di finanziamento o
sponsorizzazione, pagamento di
tasse e così via. Quindi averlo
serve a tutti: anche a chi, come
la tua associazione, non si
dedica ad attività commerciali.
Ottenerlo è semplice: il codice
fiscale si richiede agli uffici locali
dell’Agenzia delle Entrate. La
domanda deve essere firmata
dal legale rappresentante
del circolo, anche se può
consegnarla chiunque abbia
una sua delega e la fotocopia
di un suo documento.
15
anche tu! per sport...
I circoli culturali sportivi studenteschi sono autonomi ma non restano
isolati e lasciati a se stessi: appartengono al CSI – Centro Sportivo
Italiano, un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI che unisce
quasi un milione di sportivi, allenatori, arbitri e dirigenti in tutta Italia.
Il CSI effettua attività di ogni genere a vantaggio delle associazioni
affiliate: dall’informazione alla consulenza su tutti gli aspetti della
vita associativa, dalla formazione delle persone all’organizzazione di
campionati e altri eventi.
l'iscrizione
Per iscriversi al CSI, il circolo
culturale sportivo studentesco
deve contare almeno dieci
tesserati, compresi quelli che
formano il consiglio direttivo
del circolo. Quest’ultimo deve
essere composto da maggiorenni
e includere almeno tre dirigenti,
fra cui il presidente. Il circolo
deve fare richiesta al comitato
territoriale competente del CSI.
La domanda va presentata dal
legale rappresentante allegando
l’atto costitutivo e lo statuto del
circolo, la delibera dell’assemblea
relativa all’affiliazione, l’elenco
dei tesserati e dei componenti
del consiglio direttivo, il codice
fiscale. Il modulo per l’affiliazione
si trova online, sul sito del CSI.
Il comitato territoriale competente
per la vostra zona è ovviamente
a disposizione per ogni tipo di
chiarimento.
un po' di indicazioni pratiche
L’iscrizione al CSI si effettua
anno per anno, ma il circolo
può decidere se preferisce
basarsi sull’anno solare o su
quello sportivo/scolastico: se
cioè iscriversi dal 1° gennaio
al 31 dicembre oppure dal 1°
settembre al 31 agosto.
Ogni anno il circolo versa una
quota associativa di 80 euro,
più eventuali contributi per le
spese di segreteria del comitato
CSI: grazie a questo l’attività
interna è coperta da un’apposita
assicurazione contro gli infortuni
e per la responsabilità civile nei
confronti di terze persone.
Ad affiliazione avvenuta, i soci
del circolo sono al tempo stesso
iscritti al CSI. Possono quindi
utilizzarne i servizi informativi
e le attività di formazione,
importantissimi per chi voglia
intraprendere un ruolo attivo
nella vita sportiva del circolo
partendo dall’esperienza degli
altri. Le prime 100 tessere per gli
iscritti sono incluse nella quota
d’iscrizione generale: se il tuo
circolo avrà molto seguito e
raccoglierà ancora più persone,
occorrerà sostenere un ulteriore
costo di 1,04 euro a tessera.
17
anche tu! per sport...
Già il nome lo dice: il circolo che vogliamo costruire ha l’attività sportiva
come pilastro fondamentale. Ma non pensare allo “sport spettacolo”
proposto dalla televisione, alla professione ben pagata di atleti in cerca
di fama e successo: il professionismo magari verrà dopo, con il tempo.
Noi adesso parliamo di sport.
Perché quello che conta, qui, è proprio lo sport giocato: una pratica
sana, un’esperienza di vita che aiuta a crescere sotto tutti gli aspetti.
un'occasione ormai rara
Un tempo bambini e ragazzi
crescevano giocando nei quartieri, nelle strade, nei campi:
questo, nella maggior parte
dei casi, purtroppo non è più
vero. Oggi lo sport è quindi un
modo prezioso per muoversi,
tenere in esercizio il proprio
corpo, scoprirne le potenzialità
e impararne il coordinamento.
18
sfidando se stessi
Molti sport ci mettono in
competizione con uno o più
avversari: apparentemente è con
loro che ci misuriamo. Ma il vero
spirito sportivo non è questo. Il
motto dei giochi olimpici, in realtà,
è “Citius! Altius! Fortius!”: non
un invito a vincere ma a essere
“Più veloce! Più in alto! Più forte!”
A dare insomma il meglio di
se stessi. Da questo vengono i
maggiori benefici. Praticando uno
sport con continuità, allenandosi,
cercando di fare sempre meglio ci
si accorge in effetti che i risultati
migliorano davvero e che si è
sempre più padroni del proprio
corpo e delle proprie azioni.
Meglio ancora se si praticano
più sport, mettendo in gioco
muscoli e gestualità differenti.
ne va della salute
La vita sedentaria fa male.
Gli studi scientifici ci dicono
che già camminare per trenta
minuti al giorno o utilizzare la
bicicletta riduce di un terzo
il rischio di ipertensione e
dimezza la probabilità di essere
colpiti da malattie al cuore e
alla circolazione. Dati da non
prendere sottogamba, perché
una vita sedentaria ha effetti sulla
salute ma anche sulla società:
si stima che l’Italia perda quasi
22 miliardi ogni anno per curare
patologie dovute alla mancanza
di esercizio fisico giornaliero.
19
solo per far bella figura?
Camminare mezz’ora al giorno riduce della metà anche il rischio di
diventare obesi: e questo è molto importante non solo per motivi estetici.
L’obesità è una malattia vera e propria, che oggi colpisce il 30% della
popolazione peggiorandone la qualità della vita.
Se muoversi regolarmente dà molti benefici, figuriamoci un’attività
sportiva regolare! Ci previene da molte malattie, ci rende la vita
migliore e anche… più belli!
mens sana in corpore sano
Lo dicevano già gli antichi:
«mente sana in un corpo sano».
Lo sport, infatti, fa bene anche
alla testa: ci regala serenità e ci
rende più bravi e svegli; migliora
la coordinazione e l’agilità
mentale. Anche in questo caso
sono gli studi scientifici a dircelo:
muoversi regolarmente riduce del
50% le probabilità di cadere in
depressione e di avere problemi
di attenzione, anche nello studio.
Inoltre abbassa i rischi di dipendenze e di disturbi psicosomatici.
viva il fair play!
Lo sport è anche una scuola
di vita, che ci fa crescere e ci
rende migliori. Non pensare allo
20
anche tu! per sport...
atlete rosa
Lo sport è importante anche
per un regolare sviluppo della
femminilità. Le ragazze che lo
praticano in modo corretto hanno
un rapporto migliore con il proprio
corpo: le statistiche ci dicono che
hanno meno rapporti precoci,
meno gravidanze indesiderate,
partner più stabili e duraturi
e meno malattie sessuali.
sport “spettacolarizzato” della
televisione, dei risultati truccati,
del doping, del malaffare…
Pensa allo sport vero, giocato
lontano da riflettori e telecamere.
Quello praticato nello spirito del
barone De Coubertin, fondatore
dei giochi olimpici, per il quale
l’importante non è vincere ma
partecipare. Allora ci insegna
molte cose: a rispettare le
regole, un valore che nella nostra
società non è affatto scontato; a
rispettare gli avversari, che non
sono nemici ma persone con cui
si gioca assieme; ad accettare le
sconfitte, che sono sempre un
prezioso momento di crescita e
un’occasione per capire i propri
punti deboli da migliorare.
21
culturale in che senso?
anche tu! per sport...
Sarebbe infantile identificare la cultura con la noia. Certo, siamo tutti
abituati a vecchi luoghi comuni che ci dipingono una scuola dove gli alluni
hanno un ruolo passivo, biblioteche in cui regna un silenzio di tomba,
musei polverosi e deserti. Ma al giorno d’oggi tutto questo non è più vero.
E soprattutto, la cultura non è quella rinchiusa in luoghi deputati: o almeno,
non è solo questa.
La cultura è una cosa viva e alla portata di tutti, non solo un
retaggio del passato da guardare a distanza con timore e rispetto.
da una generazione all'altra
La cultura è una stratificazione di
saperi e conoscenze tramandati
nei millenni e che cresce sempre
più. Ci aiuta nel progresso tecnologico, nella vita pratica, nel saper
fare: ma include anche tutto ciò
che è riflessione e crescita, sia
morale che spirituale. E comprende l’arte: un’attività apparentemente inutile, gratuita, fine
a se stessa, ma che ci consente
di comunicare con gli altri anche
al di là del linguaggio e della
razionalità, nonché di appagare i
sensi con la bellezza. La cultura è
insomma il carburante per quella
crescita consapevole che tutti noi
dovremmo mettere in moto. Per
questo ha sempre avuto un ruolo
22
fondamentale nella storia dell’umanità. E per lo stesso motivo in
passato era elitaria: da un lato la
maggior parte della gente doveva
pensare a sopravvivere, dall’altro
chi la deteneva non aveva
sempre interesse a condividerla.
Perché avere cultura significava (e
significa) avere potere.
la cultura per tutti
Oggi la cultura è a portata di
mano per chiunque. Libri, riviste
e giornali sono a disposizione
di tutti. Si sono affermate nuove
forme di cultura popolare,
come il fumetto. Ci sono vere
e proprie “industrie” culturali
che ci bombardano: l’industria
cinematografica, quella musicale,
quella televisiva… I loro prodotti
sono merce e seguono, nel bene
e nel male, le leggi del mercato.
Il problema a questo punto è
piuttosto quello di saper scegliere,
di orientarsi fra mille sollecitazioni.
Anche in questo il circolo culturale
sportivo studentesco può
essere prezioso: confrontandoti
con gli altri, potrai scambiare
esperienze e commenti, per
capire quali sono le offerte più
valide nonché quelle più adatte
ai tuoi gusti. Ma soprattutto
potrete organizzare vere e proprie
attività culturali: spettacoli,
rassegne, mostre, incontri con
autori e critici, approfondendo
assieme le tematiche e i filoni
che più vi interessano.
23
artisti oggi
anche tu! per sport...
Le arti “classiche”, tramandate per millenni, sono ancora vivissime.
Letteratura, musica, pittura, scultura, teatro, danza sono espressioni che
ancora oggi trasmettono emozioni e messaggi, perché sanno rinnovarsi
e trovare forme sempre nuove: dagli happening ai graffiti di strada al
fumetto. Anche la tecnologia ha dato il suo contributo, facendo nascere
vere e proprie arti nuove come la fotografia e il cinema, la computer
grafica e la videoarte.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti! E sono tutte alla portata di chiunque,
specialmente quando possiamo unire le forze e le risorse: questo è
uno degli obiettivi del circolo.
creatori e fruitori
Tutto questo può riguardarti:
sia che tu voglia metterti alla
prova tentando in prima persona
qualche forma artistica, sia che tu
desideri diventarne un fruitore più
conscio e attento. A te decidere
se vuoi mettere su una compagnia
teatrale, una band musicale, un
gruppo di appassionati di fotografia o disegno, invitando esperti
che vi insegnino i “trucchi del
mestiere”. O invece approfondire
quanto viene offerto in questi
campi organizzando rassegne,
mostre, dibattiti e approfondimenti, invitando artisti o critici del
settore per un confronto diretto.
24
un modo per conoscersi
Studiare i prodotti di una cultura
ci aiuta a conoscere chi li ha
creati e le società in cui sono
nati. Può quindi essere un
buon modo per comprendere
le generazioni che ci hanno
preceduto, ma anche chi viene da
città, nazioni o continenti diversi.
Un confronto sul cinema
dei loro paesi, sulla cucina,
sulla musica o sui giochi può
essere un bel modo non solo
per rompere il ghiaccio e fare
amicizia, ma anche per capire
meglio chi ha usi e costumi
diversi. Al tempo stesso, per
farti capire meglio da lui.
non solo arte
L’attività di un circolo, però,
può andare ben oltre gli
aspetti puramente artistici. Con
l’organizzazione di escursioni e
attività per conoscere e tutelare
il territorio e l’ambiente. Con
riflessioni e impegno per la
società cui appartieni. Iniziative
ecologiche o di beneficienza,
campagne d’informazione e
altro ancora: pensaci un po’ su e
vedrai che le occasioni per darsi
da fare non mancano affatto.
scendiamo in campo
Nel circolo culturale sportivo studentesco, lo dice il nome stesso, gli
sport hanno un ruolo fondamentale e di primissimo piano. Ma quali? Solo
quelli più noti e famosi come il calcio o la pallacanestro? Solo quelli che
gli insegnanti di educazione fisica hanno proposto nelle ore di lezione?
Non c’è una risposta che valga per tutti: dovete trovarla da soli.
Sarete infatti voi stessi a scegliere quali sport praticare, in base
alle richieste e alle esigenze di tutti gli iscritti al circolo.
non solo pallone
Ci sono tante discipline sportive fra
cui poter scegliere: esistono sport
di squadra e individuali. Alcuni
sono tradizionali e diffusi come il
calcio, la pallavolo, la pallacanestro
e l’atletica, altri sono meno
conosciuti ma possono essere
altrettanto attraenti: l’arrampicata
sportiva, la vela, il tennis tavolo, la
danza sportiva… L’ideale sarebbe
non limitarsi a un solo sport, ma
praticarne diversi: anche perché
ogni sport richiede gesti e abilità
differenti, mettendo in gioco
e sviluppando più capacità.
Alternare gli sport consente di
non limitarsi a pochi movimenti
ma far agire tutto il corpo. E di
“assaggiare” diverse discipline:
26
per poi scegliere quella che
piace di più e che si desidera
praticare con più continuità.
anche tu! per sport...
È altrettanto utile valutare
le attività già praticate dalle
società sportive del posto: per
contattarle ci si può avvalere della
collaborazione della locale sezione
del CSI, che potrà sensibilizzarle
perché vengano a promuovere
la propria disciplina sportiva
presso il circolo studentesco.
Non è comunque necessario
limitarsi alle discipline che già
hanno un seguito nella zona:
potreste anzi essere proprio voi a
introdurre un nuovo sport ancora
non praticato dalle vostre parti.
O magari praticato in passato e
ora abbandonato. Dopo questa
ricognizione potrai scegliere a
ragion veduta, assieme agli altri
iscritti, quali attività sportive
effettuare nell’ambito del circolo.
e qua intorno?
Naturalmente è opportuno che
il circolo valuti le discipline
sportive che il territorio può
offrire più agevolmente, facendo
un censimento di quelle che
si possono praticare in zona,
sfruttando le strutture esistenti
o le caratteristiche della zona.
27
diamo il fischio d'inizio
Una volta scelte le discipline, il modo concreto di organizzare ogni
attività sportiva del circolo dipenderà dalle necessità specifiche di campi
e attrezzature, nonché da quella di persone preparate che vi possano
assistere nella pratica sportiva.
Occorrerà quindi verificare la disponibilità degli impianti e quella
degli insegnanti qualificati delle diverse discipline che potranno
aiutarvi a praticarle.
qualche consiglio
Per ottenere le strutture
necessarie, anche in questo caso
il consiglio è di chiedere una
consulenza ai responsabili locali
del CSI: potranno informarvi
sulle modalità di richiesta degli
impianti sportivi e introdurvi nei
diversi uffici di riferimento. In tutto
questo processo è importante
coinvolgere anche l’insegnante
di educazione fisica del vostro
istituto, che potrà essere un
punto di riferimento per voi
studenti come per le associazioni
sportive che si troveranno a
collaborare con il vostro circolo.
28
anche tu! per sport...
vinca il migliore
L’attività sportiva è fatta di
tanti momenti diversi, alcuni
più solitari, altri collettivi:
preparazione, allenamenti,
partite e gare. Queste ultime
sono un prezioso momento di
socializzazione e di confronto
con gli altri, in uno spirito di
sana competizione. Un’attività
tipica del circolo culturale
sportivo studentesco è quindi
quella di organizzare incontri,
tornei e veri e propri campionati,
in base alle richieste e alle
esigenze degli studenti.
Grazie al circolo si può facilmente
organizzare un torneo: decidete
voi se sia meglio proporre un
torneo maschile, femminile o
misto. Non è necessario che
le diverse squadre coincidano
con le classi scolastiche: vi
possono essere componenti
di classi differenti o che non
frequentano il vostro istituto. Per
gli sport praticati dal CSI occorre
adottare i suoi regolamenti. Se
l’iniziativa vi sembra funzionare e
riscuote successo, potete a quel
punto pensare di organizzare
tornei che coinvolgano più
circoli. In questo caso occorre
che gli arbitri e i giudici di gara
siano scelti esclusivamente
fra quelli riconosciuti dal CSI.
Potrete anche valutare la
partecipazione del vostro circolo
ai campionati di categoria nelle
diverse discipline organizzati
dal CSI. Si articolano in più fasi:
locali, regionali, interregionali
e nazionali. La sezione locale
del CSI, se volete, vi aiuterà a
organizzarvi per prendervi parte.
29
non solo pallone
Televisione e giornali propongono lo sport come spettacolo, da guardare
più che da praticare. In questo panorama il calcio la fa da padrone
nell’immaginario degli adulti, ma anche tra bambini e ragazzi, che spesso
si divertono a inseguire un pallone su campi sportivi, prati e spiazzi.
Al calcio però esistono tante alternative! Sport meno noti, sport quasi
dimenticati, sport locali, sport nuovi di zecca… Scopriamone alcuni
assieme, potrebbero piacerti.
il mondo va avanti
Gli sport si evolvono, come
ogni cosa: se quelli esistenti si
trasformano e a volte vengono
abbandonati, altri nascono e si
affermano. Da giochi tradizionali
come palla prigioniera e palla
avvelenata si è per esempio
evoluto il dodgeball, già
riconosciuto come sport dal
CSI. Due squadre si affrontano
utilizzando contemporaneamente
tre palloni: si elimina un
30
avversario colpendolo con la
palla, in modo che poi essa
cada a terra o esca dal campo.
Se però l’avversario blocca
al volo il pallone, a essere
eliminato è il lanciatore. Vince
il game la squadra che elimina
tutti gli avversari o che ne ha
eliminati di più allo scadere dei
4 minuti; chi vince più game
si aggiudica la partita. Esiste
anche il beach-dodgeball,
da praticare in spiaggia.
anche tu! per sport...
gli sport del futuro
Tra i nuovi sport diffusi nelle
nostre scuole, ne citiamo alcuni
che potrebbero stuzzicare la tua
curiosità. Il tchoukball è un gioco
competitivo ma non aggressivo,
senza contatto fisico tra i giocatori,
ideato dal biologo svizzero
Hermann Brandt. È ispirato ad
altri sport come la pallamano e
la pelota basca. Agli estremi del
campo sono presenti due pannelli
inclinati, costituiti da una cornice
metallica e una rete; attorno ai
pannelli c’è un’area semicircolare
del raggio di tre metri in cui non
si può entrare con la palla. Ogni
squadra può tirare su entrambi i
pannelli: fa punto se la palla ne
colpisce uno e rimbalza a terra al
di fuori dell’area proibita senza
che un avversario la intercetti.
L’hit ball, ideato dall’insegnante
torinese Luigi Gigante, vede
invece affrontarsi al chiuso due
squadre di cinque giocatori.
Ciascuna resta nella propria
metà campo e cerca di mandare
velocemente la palla nella grande
porta avversaria, larga 10 metri e
difesa da 3 giocatori. La palla può
rimbalzare anche contro pareti e
soffitto. Il fronton internazionale
si gioca invece singolarmente
o a coppie, facendo rimbalzare
a turno una pallina contro un
muro in modo che poi tocchi
il suolo all’interno dell’area di
lancio: se questo non avviene,
l’avversario segna un punto.
31
ce n'e per tutti i gusti
Si possono fare belle scoperte anche tra gli sport già riconosciuti e
affermati, che sono davvero tanti: di squadra e individuali, stagionali e
adatti a tutto l’anno, all’aperto e al chiuso, da montagna e acquatici.
C’è solo da scegliere.
conosciuti e sconosciuti
Tra gli sport che si stanno
particolarmente diffondendo fra
i giovani in questi ultimi anni c’è
sicuramente il rugby, con il suo bel
clima di amichevole competizione
per cui, dopo i due tempi giocati
in campo, c’è tradizionalmente un
“terzo tempo” in cui le squadre
fraternizzano mangiando e
bevendo assieme. Un altro sport
tradizionale che sta aumentando il
numero di praticanti fra i giovani
è il golf, che fino a pochi anni fa
era considerato di nicchia e molto
costoso. Qualcuno, soprattutto
all’estero, lo gioca anche per
strada nella simpatica variante
dell’urban golf: una pallina più
leggera del solito viene lanciata
in meno tiri possibili contro una
serie di bersagli come coperchi
di tombini, paletti, segnali
32
stradali. Un altro sport in grande
ripresa tra le nuove generazioni
è il badminton: ci si lancia un
piumino con racchette analoghe
a quelle del tennis ma più piccole.
Stessa sorte sta avendo anche
l’arrampicata sportiva, praticata a
contatto con la natura, in zone di
montagna o collinose, ma anche
indoor, in appositi “rocciodromi”
con pannelli artificiali che
presentano ostacoli e appigli
analoghi a quelli delle pareti
montane. Infine, sono sempre
più le bambine e le ragazze che si
appassionano alla danza moderna.
anche tu! per sport...
famosi, come il calcio in costume
fiorentino, altri meno, ma vale
la pena scoprirli (o riscoprirli!).
Ad esempio ci si batte e ribatte
una palla colpendola con un
bracciale di legno nel gioco del
pallone, particolarmente diffuso
tra Piemonte e Toscana. Sue
curiose varianti sono il gioco del
pallone elastico, o pallapugno e la
“palla eh”, specifica delle province
di Grosseto e Siena; notevole
anche la pantalera, in cui la palla
si fa rimbalzare su assi, tettoie,
case. Un altro gioco diffuso in
varie regioni è il tamburello,
anch’esso utilizzato per rimandarsi
a vicenda una pallina. Vari altri
giochi locali con caratteristiche
sportive sono praticati in
occasione di feste, ricorrenze,
sagre. Un circolo culturale,
oltre che sportivo, dovrebbe
interessarsi per lo meno a quelli
della propria zona: rappresentano
infatti un’occasione per una
bella riscoperta della cultura del
proprio territorio, oltre a regalare
divertimento e una sana attività
atletica un po’ diversa dal solito.
un patrimonio locale
Le nostre regioni non sono
ricche soltanto di leggende,
costumi, favole, ricette… Nelle
loro tradizioni ci sono anche
tanti giochi e sport. Alcuni sono
33
con quello che c'e
anche tu! per sport...
Una serie molto interessante di giochi sportivi propone versioni
semplificate di sport veri e propri, da realizzare con squadre, attrezzature
e campi ridotti: diventa più facile organizzare una partita, coinvolgere
tutti in ogni istante, enfatizzare il divertimento più del fatto sportivo.
È così che nasce il calcetto o calcio a cinque, quando il professore
uruguayano Juan Carlos Ceriani Gravier decide di far giocare i suoi
alunni a calcio nel chiuso delle palestre o in campi da baseball e da
hockey: oggi anche quello è diventato uno sport a tutti gli effetti.
un altro tennis e possibile
Tra i giochi sportivi di questo
tipo, ad esempio, c’è il tennis
dolce, praticato con racchette di
plastica e palline di spugna da
squadre di tre o quattro persone.
Si gioca su un campo rettangolare
di una dozzina di metri per sei,
diviso a metà da una rete non
più alta di un metro. Si batte a
turno da fuori campo, facendo
rimbalzare la pallina al suolo e
poi colpendola per mandarla
nel campo avversario: qui può
toccare terra due volte. Ogni
quattro battute la palla passa
alla squadra avversaria e si
ruotano i giocatori in battuta. Si
fa punto se gli avversari toccano
la palla con le mani, le fanno
34
toccare terra più di due volte
prima di respingerla, la lasciano
fermare al suolo, la mandano
fuori campo o la fanno cadere
nel proprio. Lo scopo è fare più
punti della squadra avversaria.
Il disco tennis si gioca in due o
tre per squadra, con racchette e
palline da ping pong: il succo è
che la pallina va colpita a turno
o si regala un punto agli altri. Il
campo può essere più piccolo e
se non trovi una rete la puoi anche
sostituire con una panchina. Si
batte a turno fuori campo, facendo
rimbalzare la pallina al suolo e poi
colpendola: può battere a terra
una volta, poi va respinta. Si fa
punto se gli avversari toccano la
palla con le mani o col resto del
corpo, le fanno toccare terra due
o più volte, la mandano fuori o
la lasciano fermare, ma anche se
lo stesso giocatore tocca palla
o risponde due volte di fila.
Si può anche giocare a palla
tennis, utilizzando un pallone
da calcio respinto con le
mani, o a calcio tennis dove
lo si può ribattere con tutto il
corpo tranne che con le mani
e le braccia. Si possono anche
semplificare il basket, l’hockey,
il volano, la pallavolo… Il CSI
promuove questi e altri giochi
sportivi: puoi rivolgerti a loro
per impararne le regole e
ricevere utili suggerimenti.
35
formarsi e informarsi
anche tu! per sport...
I compiti da portare avanti sono sicuramente tanti, e molti li affronterete
per la prima volta. Chiedi se esistono corsi di formazione per quello che
vuoi fare nell’ambito del circolo.
Insomma, impara l’arte e mettila… in pratica! Un bel corso di
formazione ti aiuterà a dare il meglio. E se non ce ne sono di pronti,
organizzane uno tu su misura. Sarà una bella occasione per tutti.
altri, disinteressatamente. Ma
anche per mettersi alla prova,
fare esperienza in ruoli che
potrebbero in futuro diventare
un lavoro. Soprattutto se questa
esperienza viene supportata
da un’adeguata formazione.
l'esperienza insegna
Creatività e inventiva sono
risorse preziose per risolvere i
problemi, ma la cosa più saggia
è chiedere a chi ha già fatto le
stesse cose in precedenza, per
non dover cominciare da zero
e mettere a frutto l’esperienza
degli altri acquisendone le
conoscenze, le competenze,
le abilità. A quel punto potrete
usare le vostre risorse e le vostre
energie per fare di più e meglio.
corsi e discorsi
Il CSI è a disposizione per
formare chi desidera avere un
ruolo attivo nella vita del circolo.
Organizza corsi per formare
figure professionali di vario
genere e mette a disposizione
testi e materiale informativo,
sia su carta che su web.
L’affiliazione al CSI del circolo
culturale sportivo studentesco
consente ai suoi tesserati
di partecipare alle attività di
formazione organizzate a livello
locale e nazionale. Chiedi ai tuoi
referenti diretti o contatta le scuole
nazionali di formazione del CSI per
scoprire cosa c’è a disposizione
tua e degli altri associati.
36
lavorare nello sport
e nella cultura
Le società sportive hanno
bisogno di gente in gamba per
portare avanti la propria attività.
Sono posti di lavoro per cui c’è
bisogno di gente qualificata.
Allo stesso modo, animatori e
operatori culturali sono necessari
a enti e organizzazioni di ogni
tipo. Il circolo è volontariato:
un’occasione per costruire
con passione, per sé e per gli
37
a ognuno il suo ruolo
Il CSI organizza regolarmente corsi di formazione per molte figure
che lavorano nell’ambito sociale e sportivo: tra queste vi sono quelle
dell’animatore, dell’arbitro, dell’allenatore e del dirigente sportivo.
Valuta se ti piacerebbe diventare uno di loro: puoi cominciare subito.
animatore per l'infanzia
È fondamentale aiutare i bambini
a crescere con attività stimolanti
e coinvolgenti. L’animatore
è una figura chiave, che può
rivelarsi preziosa in enti e
associazioni di ogni tipo. È inoltre
un’esperienza che ti permette
di non perdere il contatto con
l’infanzia: questo ti aiuterà, in
futuro, a essere un genitore
più preparato e consapevole.
38
arbitro
Non immaginarlo come un
giudice che infligge sanzioni:
l’arbitro è molto di più. Il suo
ruolo è far comprendere come
il rispetto delle regole,
la lealtà e la correttezza
siano fondamentali nelle
competizioni sportive, come
del resto nella vita.
anche tu! per sport...
allenatore
Insegnare le tecniche di
allenamento è la parte più pratica
ed evidente del suo compito, che
però è ben più importante: far
crescere i giovani attraverso lo
sport. Non solo un tecnico, quindi,
né uno che si limita a impartire
ordini ed esercitare un’autorità,
ma soprattutto un educatore.
dirigente sportivo
È la figura fondamentale attorno
a cui ruota l’attività sportiva
organizzata. Deve essere una
persona responsabile e matura,
in grado di prendere decisioni
obiettive ed equilibrate per
promuovere uno sport ricco
di valori educativi. È grazie
alla generosità e alla passione
di migliaia di dirigenti sportivi
che milioni di ragazzi in tutta
Italia possono praticare
i loro sport preferiti.
percorsi su misura!
Se poi sentite un’esigenza
particolare o una necessità legata
alle vostre attività specifiche, è
possibile organizzare un’attività
formativa direttamente presso
di voi. Le scuole nazionali CSI
mettono a disposizione corsi per
un massimo di 20 partecipanti,
con propri docenti e basati sui
propri programmi, per i quali
è anche possibile concordare
contenuti e formule specifici.
Il tuo circolo dovrà procurare
un’aula per le lezioni con
computer, proiettore e lavagna
luminosa, oltre alla palestra
o a un campo sportivo per le
esercitazioni pratiche. Inoltre
dovrete occuparvi voi della
promozione dell’evento presso
gli enti e sulla stampa locale.
leggere e scrivere
Parlando di attività culturale, la scrittura non può che avere un ruolo
fondamentale: il libro è il simbolo stesso della cultura. Anche altre forme
artistiche si basano in prima battuta sulla scrittura: quanti bei film, fumetti,
quadri, album musicali sono basati sulla trama o sui personaggi di romanzi
più o meno famosi?
La carta stampata ti sembra vecchia e polverosa? Ricorda che la
scrittura resta lo strumento principale per trasmettere il nostro
pensiero, dai tempi dei papiri all’era del computer.
anche tu! per sport...
letteratura in genere o di genere?
La prima cosa da fare, se volete
dedicare parte dell’attività del
vostro circolo alla letteratura,
è confrontarvi sui vostri gusti.
Incontratevi e parlate di quello
che amate leggere: autori classici
o moderni, libri “mainstream”
o letteratura di genere come
gialli, fantasy o fantascienza.
Questi incontri saranno utili
per vedere quali sono i gusti in
comune, i filoni su cui appuntare
la vostra attenzione. E magari per
suggerirsi qualche libro o prestarsi
qualche rarità ormai irreperibile
che avete sui vostri scaffali.
la parola all'autore
Gli scrittori ci parlano attraverso
i loro libri, ma può essere molto
interessante sapere cosa è rimasto
fuori dalle pagine stampate. La
genesi di un libro: com’è nata
l’idea, il lungo lavoro di riscrittura
e rifinitura, i ripensamenti che
dal testo finale non risultano.
Invitare un autore per un
confronto diretto può essere
un’esperienza assai stimolante,
anche per scoprire chi è davvero
la persona che si cela dietro le
opere che ci hanno appassionato.
Inoltre, se nel circolo c’è chi
ama scrivere, oltre che leggere,
ricordate che alcuni scrittori
sono disponibili a fare laboratori
pratici o corsi di scrittura creativa
in cui condividere tecniche
e trucchi del mestiere.
avete carta bianca
Se nel circolo c’è chi vuole
dedicarsi alla scrittura, rendetela
un’esperienza collettiva. Potete
fissare appuntamenti in cui
leggere ciò che scrivete, per
confrontarvi, darvi valutazioni
e suggerimenti. Se vi sentite
affiatati potete anche tentare
un progetto comune come
un’antologia di racconti o poesie:
scegliete un tema, fissate delle
lunghezze massime per ciascun
testo e scrivete. Potrebbe uscirne
fuori qualcosa di molto bello.
41
non solo fra voi
anche tu! per sport...
Per le attività di scrittura potete adottare anche una formula aperta a tutti,
al di fuori del vostro circolo, magari parlandone a scuola – nel giornalino e
nel sito, se ci sono, ma anche in bacheca – e nei luoghi in cui vi ritrovate.
Non c’è bisogno di lanciare un vero e proprio concorso o mettere in
palio dei premi: basta aprirsi ai contributi esterni, stilando delle linee
guida su tema e formato.
cosa farne?
I lavori a vostro giudizio migliori
possono essere pubblicati in un
sito o, se trovate i fondi, su carta.
Si può realizzare un opuscolo,
un libro o, se mettete un limite
di lunghezza piuttosto stretto,
dar vita a una mostra stampando
le poesie o i racconti selezionati
su pannelli. I vostri compagni
del circolo si occupano di arti
figurative, come il disegno o la
fotografia, possono corredare i
testi con immagini e illustrazioni.
Se scegliete un tema attuale e
d’interesse comune, l’iniziativa
potrebbe riscuotere anche
un successo di pubblico.
42
uno sguardo sul mondo
La scrittura non è solo
letteratura, ma anche cronaca
e approfondimento. Ancora
oggi, nonostante l’avvento di
televisione e radio, buona parte
dell’informazione ci arriva in
forma scritta. Quotidiani, riviste,
siti internet sono fonti di notizie
assolutamente preziose, ma
che richiedono un approccio
critico per essere interpretate
correttamente e per non lasciarsi
manipolare da chi le confeziona in
maniera non sempre oggettiva e
disinteressata. Invitate giornalisti
e direttori dei periodici locali
a parlare con voi del loro
mestiere: vi aiuterà ad acquisire
la consapevolezza necessaria per
filtrare le mille informazioni di cui
siamo quotidianamente oggetto,
per imparare a distinguere i
fatti dalle opinioni e per poter
sviluppare delle autonome
capacità di giudizio che non
sempre è facile possedere.
prendiamo la parola
Se volete giocare voi
stessi un ruolo nel mondo
dell’informazione, potete
organizzarvi per realizzare un
giornale del circolo. Potrete
parlare della vostra attività interna
ma anche, più in generale, dei
temi culturali e degli sport di
cui vi occupate. O di tematiche
legate alla vostra realtà locale.
In cambio di spazi pubblicitari,
negozianti e imprese del posto
potrebbero anche fornirvi qualche
fondo per la stampa: questo vi
consentirebbe una circolazione
non limitata ai soli tesserati.
Dal punto di vista legale, potete
appoggiarvi a qualche testata
locale che si presti a riconoscervi
come supplemento aperiodico, in
modo da assolvere gli obblighi di
avere un direttore responsabile
e una registrazione al tribunale.
Ancora più facile ed economico è
realizzare un sito internet: nell’era
digitale è il modo migliore per
abbattere i costi e al tempo stesso
raggiungere un grande numero
di lettori. Facendolo acquisirete
inoltre una dimestichezza
con le nuove tecnologie che
potrà esservi assai preziosa
in un futuro professionale.
43
una questione di immagine
Si dice che un’immagine valga più di mille parole. In effetti il disegno,
la fotografia, la scultura, il fumetto sono forme espressive che sanno
veicolare contenuti e suscitare emozioni con grande ricchezza.
Ma le arti figurative sono anche imparentate con attività più pratiche
che potrebbero in qualche modo interessarvi, dalla decorazione a varie
forme di artigianato.
Matita o pennello, macchina fotografica o mouse… Impugna quello
che vuoi e facci vedere cosa sai fare di bello!
anche tu! per sport...
da vedere?
Se la cultura dell’immagine vi
affascina, iniziate a guardare cosa
vi circonda. Monumenti, musei,
gallerie sono lì a mostrarvi come
si sono espressi gli artisti del
passato, così come quelli di oggi.
Organizzare visite guidate non
è solo un’attività piacevole e in
grado di arricchirvi, sviluppando
le vostre capacità critiche e il
senso del bello, ma è anche
un passo necessario per chi di
voi vorrà a sua volta provare a
esprimersi attraverso le immagini.
Vedere da vicino i segni del
pennello, i tagli nella carta, le
diverse tecniche utilizzate ci
offre indizi sul lavoro degli artisti
che nessuna riproduzione su un
libro o un sito saprà mai darci.
impara l'arte
Pittura, fotografia, fumetto non
sono solo frutto d’ispirazione
ma anche di tecniche tutte
da padroneggiare. Se ci
sono tesserati che intendono
impegnarsi in produzioni artistiche
di questo tipo, è utile organizzare
44
dei veri e propri corsi con esperti
e professionisti: saranno loro
a insegnarvi tutti i trucchi del
mestiere, oltre a svelarvi i dettagli
meno ovvi e scontati della loro
attività. I maestri andranno
scelti nel loro campo specifico:
realizzare un fumetto ha per
esempio delle particolarità assai
diverse da quelle dell’illustrazione
e della pittura. Esercitandovi e
confrontandovi fra compagni
potrete poi migliorare, affinarvi
e dare finalmente sfogo alla
vostra creatività e fantasia.
Quando vi sentite pronti, provate
anche a esporre in una mostra la
vostra produzione: è l’occasione
per un vero confronto con il
pubblico, in grado di vedere con
occhio esterno quello che fate
e di darvi consigli spassionati. È
un bel momento di crescita: non
sempre, tra amici, si riesce ad
avere la necessaria obiettività.
45
seguendo il ritmo
La musica ci emoziona e muove corde dentro ciascuno di noi. È
un’esperienza intima e personale, che però è molto bello condividere: non
solo “accontentandosi” di essere un ascoltatore, ma impegnandosi per
diventare protagonisti attivi del fenomeno musicale.
Stanco della solita solfa? Allora cambia musica: il circolo studentesco
ti offre gli strumenti per farlo.
capire assieme
Una prima chiave per far
rientrare la musica tra le attività
del circolo potrebbe essere
l’organizzazione di incontri di
ascolto collettivo. Interpretando
assieme il significato di musica
e testi, confrontando opinioni e
commenti si può approfondire il
senso di un’opera assai meglio
che da soli. Attenzione soltanto
a osservare le norme sul diritto
d’autore! Le attività riservate
ai tesserati non richiedono
autorizzazioni, ma se eseguite
opere protette dovete versare
i diritti d’autore alla Società
46
Italiana Autori ed Editori. A tal
proposito, esiste una convenzione
fra la SIAE e il CSI: trovi i dettagli
sul sito e puoi approfondirli
con i responsabili locali. Per
sentire un parere autorevole su
opere e artisti, potete invitare
musicisti e critici a rispondere
alle vostre domande. O – perché
no? – gli artisti stessi: il sogno
di incontrare il vostro cantante
preferito è forse più a portata
di mano di quanto crediate.
anche tu! per sport...
canta che ti passa
Fare musica è un bellissimo modo
per costruire qualcosa assieme.
Fra voi potrebbe esserci chi ha
sempre voluto suonare uno
strumento o cantare. Il circolo
può far emergere questi desideri
e costituire l’occasione per creare
una band, un complesso, un coro.
Se sarete abbastanza affiatati e i
risultati vi convincono, potrete poi
pensare di esibirvi: a quel punto
non c’è necessità di utilizzare le
sedi normalmente a disposizione
del circolo ma potete contattare
qualche locale che sia già in
regola con tutti gli obblighi di
legge e sappia darvi un’adeguata
copertura. Probabilmente sarà
lieto di animare qualche serata
con la vostra presenza.
47
non solo spettatori
Attori, registi, sceneggiatori mettono in scena una gran quantità
di “fiction”: storie e situazioni che ci divertono e ci fanno riflettere.
Dal teatro al cinema, dalla lirica ai telefilm e alle serie tv, il racconto
recitato è una delle forme più complete di espressione artistica:
ci coinvolge attraverso i suoni, le immagini, la musica.
Volevi darti allo spettacolo ma te n’è mancata l’occasione? Non
farne una tragedia, c’è sempre il palco del circolo studentesco.
quante scene...
Millenni di teatro, decenni
di cinema. Quante opere a
disposizione, per chi vuole
godersele! La prima cosa che
potete fare è ritrovarvi assieme
come spettatori: assistere,
commentare, scambiarvi
opinioni su quanto avete visto
e suggerimenti su cos’altro
guardare. Un circolo può anche
organizzare vere e proprie
rassegne suggerendo percorsi
incentrati su un argomento,
un periodo, un personaggio,
un attore, un regista. Di nuovo
attenzione alla normativa sul
diritto d’autore: proiettare in
pubblico un DVD comprato o
noleggiato per uso personale,
48
per esempio, non è legale.
Tanto meno copiare materiali
protetti senza averne il diritto. Per
approfondire tutto quello che c’è
dietro il mondo dello spettacolo,
potete invitarne i protagonisti:
attori, registi e autori che vi
spieghino in prima persona le
opere e i segreti del loro lavoro.
anche tu! per sport...
il testo prende vita
Un modo di apprezzare i testi
teatrali è farne una lettura
espressiva a più voci. Non è che
il primo passo verso la messa in
scena: il circolo potrebbe infatti
costituire una piccola compagnia,
in grado di realizzare veri e propri
spettacoli. A quel punto possono
entrare in gioco le competenze
di tutti: non solo di chi vuole
recitare ma anche di potenziali
registi e sceneggiatori come di
costumisti, scenografi, tecnici
del suono e delle luci…vita.
immortalare l'attimo
Oggi le tecnologie video sono
alla portata di chiunque. Con
strumenti amatoriali potete
registrare il vostro spettacolo
teatrale. Oppure scegliere di
cambiare linguaggio e girare un
cortometraggio cinematografico,
un documentario, un video
musicale: non più limitarvi
alla semplice ripresa dello
spettacolo che portate sul
palcoscenico ma creare
un’opera diversa in cui possono
entrare in gioco il montaggio, il
doppiaggio, gli effetti speciali.
49
mettiamoci in gioco
Il gioco è sicuramente una delle attività più coinvolgenti dell’uomo. Libera,
gratuita, senza finalità di lucro o arricchimento, non sembra servire a
niente di preciso e non produce nulla.
Si gioca a tennis, a pallone, a basket: è divertente, formativo, utile.
Ma si gioca anche a migliaia di altri giochi: vedrai che nemmeno
quello è tempo perso.
tanti modi di giocare
Esistono giochi di movimento,
utili a sfogarsi e allenare il corpo:
sono il primo passo verso l’attività
sportiva. A volte il confine tra
gioco e sport è labile e cambia con
il tempo: il ping pong è con gli
anni divenuto uno sport, mentre
il tiro alla fune che per noi è un
gioco è stato specialità olimpica.
Oggi vanno di moda i giochi
elettronici. Nulla può sostituire una
vera racchetta e una vera pallina,
o un’autentica boccia da bowling
da lanciare: ma ogni tanto può
essere divertente provare con gli
amici qualche sessione “virtuale”.
Altri giochi sono un perfetto
allenamento per l’intelligenza. Per
questo c’è chi chiama gli scacchi,
50
il bridge, la dama giochi sportivi
o “sport della mente”. Ma anche
i comuni giochi di carte e da
tavolo, i giochi con carta e matita,
l’enigmistica e tanti altri ancora
hanno benefici effetti su di noi.
anche tu! per sport...
globalizzazione, che ricostruiscono
battaglie ed eventi storici, che
ripropongono le atmosfere
letterarie di grandi opere, che
fanno vivere in prima persona
gare ed eventi sportivi: sono una
fonte di spunti e uno stimolo ad
approfondire le tematiche trattate.
ma tu a cosa giochi?
Può essere interessante e
piacevole fare una ricerca sui
giochi tradizionali dei vostri
luoghi, magari recuperando quelli
scomparsi o quasi. Interrogare ad
esempio i “nonni” sui passatempi
della loro epoca, così come
riproporli in una mostra tematica
e in occasioni di gioco aperte
a grandi e piccini, può portare
a una bella riscoperta delle
vostre radici. Se avete tra voi
persone di altri paesi, può essere
altrettanto prezioso approfondire
con loro i loro giochi più tipici.
Troverete differenze ma forse
anche sorprendenti somiglianze,
e vi accorgerete che il gioco è,
come molte altre espressioni
culturali, uno strumento
efficace per comprendere e
avvicinare mentalità diverse.
giocare in circolo
Il vostro circolo può organizzare
sessioni di gioco e tornei: sia
sfruttando i titoli di proprietà
dei tesserati, sia contattando
associazioni locali di giocatori
che saranno felici di condividere
e divulgare il proprio hobby.
I moderni giochi in scatola
possono anche essere spunto per
approfondimenti e riflessioni sulla
realtà. Ve ne sono che simulano
i meccanismi del mercato e della
51
la tua terra
anche tu! per sport...
Spesso ci rechiamo in paesi lontani per ammirarne l’arte e i paesaggi,
dimenticandoci delle bellezze che abbiamo a pochi passi da casa. Un
vero paradosso! Se da un lato il circolo può organizzare escursioni
anche a lungo raggio, d’altro canto può aiutarci a soffermare l’attenzione
sul territorio, proponendo ai tesserati visite guidate e gite.
Sei sicuro di conoscere bene la tua regione o la tua zona? Prima
di fare la valigia per un altro continente, dai un’occhiata a quel
che c’è dietro l’angolo... Spesso ne vale davvero la pena!
il Bel Paese
Da secoli viaggiatori provenienti
da tutto il mondo giungono in
Italia per ammirarne il patrimonio
storico e artistico. Un circolo
culturale come il vostro, che
nasce in un territorio così
interessante, può proporre ai
propri iscritti di visitarne i luoghi
più significativi. Anche perché,
come abbiamo detto, chi vuole
dedicarsi a un’attività artistica
deve innanzitutto conoscere
quello che è stato prodotto
prima di lui, preziosissima fonte
di ispirazione e di conoscenze
tecniche. Per fortuna palazzi,
musei, chiese e gallerie del
nostro paese abbondano di
capolavori. Anche l’architettura
52
e un esempio per chiunque:
pulire una spiaggia, recuperare
spazi abbandonati, animare i
pomeriggi di ragazzini lasciati a se
stessi, organizzare iniziative per
l’integrazione di chi abita da poco
in zona o per raccogliere fondi da
devolvere in beneficienza… Alcuni
di questi obiettivi si possono
raggiungere anche proponendo
attività sportive. Guardatevi
attorno e scoprirete voi stessi più
di una causa che merita la vostra
attenzione e il vostro impegno.
e l’urbanistica meritano un
approfondimento: vi possono
rivelare parecchio sulla storia dei
posti e della gente che li ha abitati.
non solo rose e fiori
Conoscere la propria terra aiuta
ad amarla. Ma anche a scoprirne e
comprenderne i problemi, che non
dobbiamo subire passivamente;
ciascuno di noi, infatti, può
dare un contributo. Innanzitutto
sensibilizzando gli altri, e voi
potete farlo anche tramite le
attività del circolo: le mostre e
le rassegne che organizzate, il
vostro giornale o sito. Inoltre
potete aiutare con azioni concrete
e dirette, forse piccole ma che
possono costituire un primo passo
53
trasversalmente
Il circolo è vivo, funziona, si fanno tante belle cose. C’è chi fa sport, chi
dipinge, chi fa foto, chi scrive, chi si dedica ai problemi del territorio.
Probabilmente c’è anche chi fa più cose assieme, in momenti diversi.
Ma è l’unione a fare la forza. Qualunque cosa facciate, pensate a
come può essere più divertente ed efficace incrociarla con quello che
stanno facendo gli altri.
a quattro e piu mani
Abbiamo visto di tutto: dallo
sport al disegno, dalla scrittura
alla tutela del territorio. Ce n’è
davvero per tutti i gusti. Ma come
conciliare tutte queste attività?
Provate a pensare ai punti di
contatto, più che rinchiuderle
in compartimenti stagni. Avete
formato un gruppo di scrittura?
Provate a scrivere i testi delle
canzoni per il gruppo musicale
del circolo. O le sceneggiature
per la sua compagnia teatrale,
per chi fa video o fa fumetto. Chi
disegna o fotografa può offrirsi
per le locandine degli spettacoli,
o per allestire mostre tematiche.
O per documentare i problemi
ambientali che un altro vostro
54
gruppo cerca di affrontare… La
realizzazione di un giornale o di
un sito del circolo può essere,
più di ogni altra cosa, un punto
di raccolta per contributi di molti
generi diversi, oltre che il veicolo
per promuovere le attività di tutti.
anche tu! per sport...
di cosa vogliamo parlare?
Un modo per lavorare assieme
in maniera efficace e produttiva
può essere quello di scegliere
un argomento d’interesse
comune o che vi incuriosisce e
approfondirlo sotto tutti gli aspetti.
Magari un tema vasto come la
globalizzazione, il rapporto fra
ragazzi e ragazze, l’intercultura,
la democrazia. Oppure un
singolo aspetto o problema della
vostra comunità che vi pare
particolarmente stimolante. A
quel punto dovete coniugarlo
con tutte le attività del circolo.
Potrete dedicargli rassegne
cinematografiche, compilare
percorsi di lettura, provare giochi
che ne evocano la tematica.
Chi scrive ne può scrivere,
chi fotografa o disegna può
raccontarlo con immagini. Potrete
dedicargli spettacoli, mostre,
siti. Vedrete che il contributo
di tutti darà vita a un percorso
originale e ricchissimo, in grado
di interessare probabilmente non
solo voi ma un eventuale pubblico
che vi sentiate di coinvolgere.
55
diamoci una mano
Un modo di mettersi al servizio degli altri, non solo nell’ambito del circolo,
è la “banca del tempo”: prendete in considerazione l’idea di “aprirne” una.
Se vuoi renderti utile agli altri, fallo e vedrai che il favore ti verrà
restituito: avrai a disposizione un bel numero di volontari da
contattare per le tue necessità.
come funziona la banca del tempo
Ciascuno di noi sa fare delle cose
meglio di altre, è più portato per
certe attività, ha più voglia di
dedicarsi a certe faccende. La
banca del tempo, ideata in Emilia
Romagna verso la fine degli anni
56
’80 e poi diffusasi in tutta Italia,
è in pratica una formula per
scambiarsi dei favori. Ciascuno si
mette a disposizione per quello
che sa e ha voglia di fare: il tempo
che impiega gli viene restituito
da altri iscritti sotto forma di
anche tu! per sport...
un’altra cosa fatta per lui.
Se per esempio sei bravo a dare
ripetizioni di latino, puoi offrirti
di darne a chi ne ha bisogno.
Le ore passate in questo modo
potrai “ritirarle” dalla banca
chiedendo che un altro iscritto
passi altrettanto tempo a cucirti
l’orlo dei pantaloni nuovi, a
darti lezioni di tennis, a crearti
un sito personale o a fare da
babysitter al tuo fratellino.
lo sportello del circolo
Anche nel vostro circolo culturale
sportivo studentesco potete aprire
uno sportello della banca del
tempo. Innanzitutto raccogliete
la disponibilità delle persone,
chiedendo cosa hanno voglia di
fare per gli altri. Per esempio:
- lezioni sportive;
- lezioni scolastiche:
- corsi di informatica, cucina,
disegno e altro ancora;
- babysitter;
- giardinaggio e
manutenzione del verde;
- traduzioni (specificando
le lingue);
- assistenza informatica;
- visite guidate;
- animazione di feste.
Ogni iscritto riceverà un “libretto
al portatore”. Chi ha bisogno di
qualcosa lo chiede ai responsabili
dello sportello, che lo mettono
in contatto con chi è in grado
di soddisfare la sua esigenza. Il
lavoro non viene mai pagato:
si può al limite solo concordare
un rimborso delle spese per
i materiali necessari. Tutte le
attività vengono valutate allo
stesso modo, in numero di ore
impegnate: un’ora di cucito vale
come un’ora di lezioni di piano
o passata a spalare la neve. Il
numero di ore chieste o date
si segna sul libretto, che viene
aggiornato con annotazioni
timbrate dai responsabili. Chi è
in attivo potrà poi chiedere altre
attività in cambio, mentre chi è in
debito si sente impegnato prima
o poi a restituire il lavoro svolto.
57
uno sguardo al domani
Il circolo culturale sportivo studentesco è un investimento che fate per
l’oggi, per il momento che state vivendo. Ma può essere molto importante
per il futuro che vi aspetta.
Se sai cosa vuoi fare in futuro, forse il circolo può aiutarti a provarlo.
Perché non dare una mano anche a chi non ha le idee chiare?
una bussola per orientarsi
Vi attendono a breve scelte
importanti: se e come proseguire
gli studi, se cercare un lavoro e
quale. Fra le attività del centro
potete mettere in programma
incontri con insegnanti,
professionisti e lavoratori di
diverse categorie che sappiano
darvi un concreto aiuto a capire
cosa vi aspetta: quali percorsi vi
si aprono davanti e quali scelte
possono essere le migliori per
ciascuno di voi in base alle
attitudini, ai gusti, alle aspettative.
Un riferimento possono essere
il preside e i docenti del vostro
istituto, oltre ai genitori dei
tesserati. Ma provate anche a
coinvolgere gli ex alunni della
58
vostra scuola: hanno la vostra
stessa esperienza di studio e
molti di loro hanno affrontato i
problemi pratici dell’università
e del lavoro in tempi recenti, in
condizioni più vicine a quelle in
cui presto vi ritroverete voi stessi.
da passione a mestiere
Abbiamo già visto che l’esperienza
di volontariato nel circolo
consente di provare ruoli diversi
come quello dell’animatore,
dell’arbitro, dell’allenatore, del
dirigente, apprendendone le
specificità e i saperi, magari
anche grazie ad attività di
formazione. E se qualcuno vuole
fare altro nella vita? Il circolo
può occuparsi anche di lui.
anche tu! per sport...
L’attività culturale è un’occasione
per entrare in contatto con le
figure più diverse: artisti, registi,
produttori, critici, giornalisti. Molti
dei quali hanno fatto di queste
attività una professione, oltre
che un modo per esprimersi e
realizzarsi. Spesso al costo di
scelte non facili, di sacrifici, di
una dura gavetta che non tutti
immaginano ma che spesso è il
prezzo da pagare prima di poter
arrivare al successo. Nei vostri
incontri con loro, cercate di
approfondire anche questi aspetti:
sarà utile ai vostri compagni che
desiderano seguirne le orme.
Potranno farsi concretamente
un’idea delle effettive possibilità
di lavoro nei loro settori e di
quali siano i passi necessari. O
magari rendersi conto che non
sono disposti ad affrontare un
percorso simile e che per loro
è meglio seguire altre strade.
un progetto che prosegue
Il circolo culturale sportivo studentesco è uno strumento per fare delle
attività a favore vostro e degli altri. Ma, contemporaneamente, è esso
stesso una bella cosa, che crei assieme ai tuoi amici e che lascerai a chi
verrà dopo di te.
Pensa in prospettiva, non solo all’immediato: le cose che fai
dureranno più a lungo e saranno apprezzate da più persone.
verifiche e ripensamenti
Un circolo studentesco dev’essere
una cosa viva, attiva. Non basta
fondarlo, dargli una forma
legale, eleggere le cariche
istituzionali: occorre impegnarsi
nel tempo per la sua riuscita.
Al di là degli incarichi formali,
chi rende davvero varia e
interessante la vita del gruppo
sono coloro che propongono
e realizzano le diverse attività
culturali e sportive. Oltre alle
assemblee annuali, organizzate
spesso riunioni operative per
confrontarvi su quello che state
facendo. Coinvolgete il presidente
e il consiglio direttivo: non
sarà sempre necessario dare
a questi incontri la formalità
delle assemblee straordinarie,
60
che convocherete solo quando
opportuno. Vedete se chi si è
preso degli incarichi procede
senza difficoltà o invece ha
problemi e bisogno di aiuto,
per qualche motivo imprevisto
o perché si è assunto impegni
superiori alle proprie forze.
anche tu! per sport...
Analizzate se è il caso di
affiancargli qualcuno, di
redistribuire gli impegni o
abbandonare qualche attività che
non abbia riscosso l’interesse
sperato. Poi pensate al futuro:
raccogliete idee, suggerimenti
e richieste. Vagliate quello che
volete davvero inserire tra le
vostre attività: anche per esse,
analizzate cosa va fatto e chi
potrebbe prendersene l’onere.
chi va e chi viene
Con il tempo finirete gli studi,
mentre altri s’iscriveranno
al vostro istituto e alcuni
vorranno tesserarsi al circolo.
I giovani sono preziosi perché
il progetto non muoia quando
lo abbandonerete: portano
nuove idee, nuovi stimoli, nuove
forze e nuovi entusiasmi, e
lo fanno vivere nel tempo.
Anche se le loro opinioni non
coincideranno con le vostre,
pazienza: si tratterà ancora di
costruire accordi, fare scelte
comuni per andare avanti. Da
ex alunni, comunque, potrete
restare in contatto e continuare
a partecipare a qualche attività:
tornei sportivi per gli ex tesserati,
piuttosto che incontri con i nuovi
iscritti a cui portare le vostre
esperienze organizzative, culturali,
di lavoro. Il suggerimento è anzi
quello di coinvolgere voi stessi
gli ex alunni delle generazioni
che vi hanno preceduto in
iniziative di questo tipo, fin dalla
nascita del circolo: le attività ne
guadagneranno sicuramente
in qualità e ricchezza.
61
i miei appunti
62
anche tu! per sport...
63
per saperne di piu
A VOSTRA CURA:
potremmo inserire indirizzi e riferimenti
64
Scarica

Untitled - Vivere Jesi