“ COLLEGIO UNIVERSITARIO DI TORINO RENATO EINAUDI ANNUAL REPORT ANNO ACCADEMICO 2004/2005 SOMMARIO 2 4 LA PAROLA AL PRESIDENTE 5 IL COLLEGIO A TORINO 6 8 9 10 12 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Riqualificazione Sezione San Paolo Una tesi sul Collegio I nostri studenti Eccellenza in ingresso e in uscita Laureati e laureandi 2004-05 Posti di studio Accenture e Premi di Laurea Poletto Progetto formativo Programma BBR Conferenze e incontri Appuntamenti culturali/Spettacolo teatrale Attività sportive/Gita sulla neve Concerto al Barrumba Festa di fine anno I collaboratori 23 IL COLLEGIO IN ITALIA 24 25 26 28 Il concorso di ammissione 2004/05 Provenienza degli studenti La Conferenza dei Collegi Certamen Fabiana D’Arpa 29 IL COLLEGIO NEL MONDO 30 31 32 33 35 Viaggi studio Studenti Einaudi in Erasmus Mostra sul Ruanda Gita a Praga Riorganizzazione rete informatica ANNUAL REPORT N° 3 Redazione e Coordinamento Elena Torretta Ufficio Attività Culturali e Relazioni Esterne Via Maria Vittoria 39 10123 Torino [email protected] 36 Studiare da manager a Torino: convenzione con l’ESMI 37 SPAZIO ALUMNI 38 Intervista al prof. Gian Luigi Beccaria 39 Anch’io ero “al 24” 40 In collegio non sei mai solo Vivere da Renato… Einaudi! 41 Collegio... mi sento a casa Testi e collaboratori: 44 CONVENZIONI Paola Bernardi, Grazia Bruttocao, Davide Casu, Marilena Ceraolo, Gabriella De Nicola, Silvia Di Pilla, Alessandro Fazio, Donato Firrao, Michele Fronterrè, Mariuccia Furci, Michele Lancione, Antonio Lantieri, Tommaso Martino, Luca Moretto, Irzio Montermini, Silvia Oppezzo, Giacomo Pirelli, Matteo Serraino, Daniele Simondi, Elena Torretta, Gianni Zizzi 45 ANTICIPAZIONI 2005-06 Realizzazione grafica e impaginazione 46 LA GESTIONE 2004 Edizioni AGAMI - Cuneo 47 AMMINISTRAZIONE & CO Stampa AGAM - Cuneo 43 ENTI SOSTENITORI EDITORIALE 3 E’ sempre emozionante ripercorrere un anno intero di attività per giungere ad un resoconto che illustri la vita del Collegio Einaudi. Quest’anno inoltre cade una ricorrenza importante: il Collegio compie 70 anni! Della realtà complessa e molteplice del Collegio, abbiamo cercato di non dimenticare nulla, mettendo necessariamente in risalto gli avvenimenti più salienti; tra le centinaia di fotografie, per noi tutte belle e significative, abbiamo scelto quelle che più riescono a comunicare qualcosa, anche a chi non c’era, e che raffigurano quello spirito di comunità, di giovinezza e di condivisione che si respira in Collegio. Nella redazione di numerosi testi sono stati coinvolti in prima persona gli studenti del Collegio, affinché ci raccontassero con il loro personale stile e con l’emozione di chi ha vissuto in prima persona l’evento, cosa abbia significato scrivere una tesi di laurea sul Collegio o preparare un concerto rock, piuttosto che mettere la prima volta gli sci tra la nevi di Cervinia oppure ritrovarsi a Praga immersi nella storia millenaria dei suoi monumenti. Non mancano naturalmente gli articoli ‘ufficiali’ che illustrano la qualità e l’eccellenza dei nostri ragazzi, le occasioni di approfondimento culturale, i dati statistici sulle provenienze dei nostri ospiti e i rapporti istituzionali tra il Collegio e i vari enti sostenitori e i partners. Conclude l’annual report la sezione inaugurata lo scorso anno dedicata agli Alumni, cioè a tutti coloro che sono passati dal Collegio e che hanno vissuto gli anni universitari con intensità e partecipazione. A loro abbiamo lasciato nuovamente la parola per farci raccontare cosa significhi veramente vivere all’Einaudi. Proprio leggendo i loro resoconti, ci convinciamo ogni giorno di più che la missione del collegio debba essere sostenuta e incoraggiata con passione, perché rappresenta per tanti giovani un’occasione unica per vivere al meglio gli importantissi anni di formazione universitaria in un ambito sociale, dinamico e stimolante e in un contesto di eccellenza accademica. Buona lettura! La Redazione LA PAROLA AL PRESIDENTE 4 5 C Anche questa volta ce l’abbiamo fatta! Così come tre anni fa, quando abbiamo ristrutturato la Sezione Crocetta, anche quest’anno, in un solo anno accademico, siamo riusciti a riqualificare e ristrutturare completamente una delle nostre cinque sezioni, al fine di migliorare l’offerta residenziale del Collegio. Il cantiere della Sezione San Paolo di Via Bobbio 3 ha infatti caratterizzato buona parte della vita organizzativa ed economica dell’anno 2004-05. I lavori hanno costretto il collegio a sacrifici e a decisioni amministrative importanti, ma il risultato ottenuto ha ripagato tutti della fatica affrontata. Sul piano della vita sociale, l’aver avuto a disposizione un numero ridotto di camere, ci ha costretti a ridurre drasticamente il numero di nuovi ingressi. Sono comunque entrate sessantotto matricole (la metà rispetto alla norma), il che ci ha permesso di non avere un gap generazionale troppo evidente. Un grande sforzo è stato inoltre richiesto agli studenti che risiedevano nella sezione che è stata chiusa, poiché sono stati smistati tra le altre sezioni del Collegio; sicuramente però il disagio iniziale, dovuto ad una maggiore distanza dal luogo di frequenza delle lezioni o dal fatto di trovarsi in un ambiente nuovo, è stato superato in breve tempo, dal momento che gli studenti sono stati accolti in tutte le sezioni con affetto e spirito di amicizia. L’anno accademico trascorso si è quindi svolto con un grande impiego di risorse verso la sezione San Paolo, ma sono state comunque portate avanti tutte le iniziative volte ad arricchire l’offerta residenziale con momenti di formazione, di approfondimento culturale e di svago: l’anno accademico è stato inaugurato alla presenza dei Rettori dell’Università e del Politecnico, si è tenuto un interessante ciclo di conferenze nel periodo primaverile, si sono inoltre assegnati numerosi posti di studio gratuiti, premi di laurea e borse di studio per soggiorni di perfezionamento linguistico all’estero. Abbiamo potenziato i corsi di lingua inserendo anche corsi di tedesco, si è inaugurata la collaborazione con l’European School of Management attraverso un programma di formazione in Basic Business rivolto ad alcuni selezionati studenti ed abbiamo concluso l’anno con la tradizionale festa in discoteca nel verde del Parco del Valentino. Colgo l’occasione per rinnovare i miei ringraziamenti a tutti gli enti sostenitori che, grazie al loro generoso contributo, ci permettono di portare avanti la nostra attività; mi rivolgo infine agli studenti che risiedono in Collegio ringraziandoli per la loro comprensione e pazienza durante il passato anno accademico e porgendo loro il mio augurio per un anno ricco di interessanti impegni e soddisfazioni. Come sempre, il Collegio e tutti quelli che vi si impegnano a vario titolo sono sempre a fianco dei nostri studenti. E’ questa l’occasione per ringraziare tutti coloro, amministratori, dirigenti e dipendenti, che prendono a cuore la nostra missione. Il Presidente Prof. Donato Firrao C inque sezioni per 750 posti, una presenza importante nel panorama torinese, sia come sostegno alla residenzialità universitaria, sia soprattutto come ente promotore e sostenitore di cultura ed eccellenza. 6 Riqualificazione Sezione San Paolo Nel corso dell’a.a. 2004-05 si sono svolti degli impegnativi lavori di ristrutturazione edilizia che hanno portato, ci teniamo a sottolinearlo, nell’arco di tempo di un solo anno accademico, al rinnovamento completo di un’altra delle cinque sezioni del Collegio. Il progetto fa parte del piano di riqualificazione edilizia delle cinque residenze del Collegio, iniziato nel corso dell’a.a. 2001-02 con la ristrutturazione della Sezione Crocetta, adiacente alla Sezione San Paolo. Il piano di riqualificazione edilizia è nato dalla comparazione con l’offerta di competitors nazionali e stranieri al fine di stabilire un target abitativo di elevato livello internazionale. Gli obiettivi sono stati fissati per offrire un servizio di residenzialità di qualità, senza limitarsi alla mera applicazione dei criteri normativi (legge 338/2000), ma basandosi su un’analisi di esigenze specifiche per offrire risposte efficaci e innovative quali: • Creazione di bagni privati per ogni stanza; • Miglioramento dell’isolamento acustico delle camere; • Creazione di ambienti di medie dimensioni per lavori in team, lo studio di gruppo e gli incontri tra gli studenti; • Ampliamento delle sale pranzo attigue alle cucine di piano; • Accessibilità di tutti i locali ai disabili motori; • La realizzazione di un cablaggio strutturato degli edifici per un accesso broadband alla rete e il servizio di colle- gamento ad internet da ogni singola stanza senza limitazioni di connessioni temporanee; • Interventi estetici volti a rendere piacevoli gli ambienti di studio e di abitazione con l’utilizzo creativo del colore, del logo, delle insegne, ecc. L’intervento, compiuto su una superficie di 5.190 mq con 165 camere e spazi comuni, ha avuto l’obiettivo di adeguare lo standard abitativo della sezione, che è stata costruita nel 1961, a canoni di pari livello rispetto alla vicina Sezione Crocetta, incrementando nel contempo gli spazi di uso collettivo. Per effettuare la ristrutturazione il Collegio ha affidato la progettazione e la direzione lavori all’Arch. Luca Moretto, mentre i lavori edilizi sono stati affidati alla Ditta edArt. Un plauso all’Ufficio Tecnico del Collegio, in particolare al Responsabile, Sig. Lino Vella, il quale ha svolto un puntuale e insostituibile lavoro di monitoraggio, di coordinamento e di supporto a tutti i lavori, oltre ad aver seguito le forniture degli arredi e del nuovo centralino telefonico. La ristrutturazione è stata inoltre occasione di formazione per due studentesse ospiti del Collegio, le quali hanno svolto due tirocini con l’obiettivo principale di offrire un percorso ‘didattico-applicativo’ che potesse collegare l’approccio accademico a quello professionale, attraverso un contatto diretto con professionisti del settore e con la realtà di un cantiere edile. I costi dell’operazione sono stati di € 5.164.000. Il Collegio ha potuto far fronte all’ingente spesa grazie ai fondi ministeriali per l’edilizia universitaria per un totale di € 1.162.000, al generoso sostegno delle due fondazioni bancarie presenti sull’area torinese: la Compagnia di San Paolo, che ha stanziato la somma di € 900.000 su due anni come contributo 2004 e 2005 e la Fondazione CRT, che ha contribuito con € 400.000 all’acquisto degli arredi. Il Collegio ha inoltre stipulato un finanziamento industriale decennale per l’importo di € 1.300.000. In conclusione l’aver riqualificato e ristrutturato una sezione del Collegio Einaudi, non è stato soltanto un’azione sulla struttura muraria, ma ha assunto per noi e per gli enti che ci hanno sostenuto un significato ulteriore dal momento in cui l’operazione è stata inserita in un piano di più ampio respiro finalizzato alla valorizzazione delle potenzialità dell’ente. I nostri sforzi sono tesi al rafforzamento della posizione del Collegio a livello nazionale e soprattutto internazionale, quale struttura d’eccellenza per la qualità dei servizi offerti, per le proposte culturali e formative organizzate e per la tipologia di utenti, selezionati esclusivamente attraverso criteri di merito. Inoltre tale intervento collima con uno degli obiettivi delle forze istituzionali ed economiche di Torino, le quali puntano a riposizionare la città a livello internazionale, investen- 7 do anche sul mondo della FORMAZIONE e della RICERCA. Per una città che vuole offrire un servizio formativo completo e consolidare la propria funzione di polo d’eccellenza universitaria è essenziale • migliorare la capacità ricettiva esistente • sostenere i servizi dedicati allo sviluppo del knowledge capital in strutture di ricettività di livello internazionale. A tal proposito il Collegio Einaudi ha stipulato delle con- venzioni con gli enti promotori dei principali progetti di eccellenza che si sono sviluppati nella città di Torino (ad esempio con l’European School of Management Italia e con l’Alta Scuola Politecnica), al fine di offrire un supporto logistico e organizzativo a tali iniziative, nonché di rendere ancora più interdisciplinare e culturalmente stimolante l’ambiente di vita delle residenze del collegio, favorendo lo scambio di conoscenze tra i giovani. STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO E ALL'UNIVERSITÀ a.a. 2004/05 500 450 400 350 8 9 300 250 200 Una tesi sul collegio La riqualificazione energetica degli edifici. Il caso del Collegio Einaudi a Torino Una tesi che affronta i temi dell’energetica nel settore edilizio nasce dall’aver constatato l’esistenza di due contraddizioni, a cui non si è riusciti finora a trovare una soluzione. La prima consiste nel fatto che tutti noi desideriamo livelli di comfort ambientale sempre maggiori all’interno degli edifici (temperatura gradevole, buona illuminazione, aria pulita in ogni periodo della giornata e dell’anno), a cui si contrappone la necessità di ridurre i consumi energetici per ragioni economiche ed ambientali. La seconda vede, accanto ad un’accresciuta sensibilità sui temi ambientali, la mancanza di azioni pratiche mirate alla riduzione delle emissioni inquinanti. Dalla presa di coscienza di queste contraddizioni è nata la mia tesi di laurea, discussa nel luglio del 2005, ove ho deciso di affiancare lo studio di un caso reale agli aspetti teorici tipici di una tesi, scegliendo come oggetto del mio lavoro, l’edificio di via Bobbio, sede della Sezione San Paolo del Collegio Einaudi, in cui anch’io ho risieduto per due anni. Con l’espressione “riqualificazione energetica” ho definito tutti quegli interventi eseguiti sugli edifici esistenti aventi lo scopo di ridurre i consumi di energia: i costi derivanti dal consumo di combustibile e le emissioni inquinanti. Le azioni di risparmio energetico dovrebbero infatti concentrarsi più sugli edifici esistenti che su quelli di nuova costruzione, se si considera sia il grande numero, sia le scarse prestazioni energetiche dei fabbricati che popolano le nostre città. Proprio in virtù della mia volontà di analizzare un caso di studio reale, il criterio che ha sotteso il progetto di tutti gli interventi di risanamento energetico è stato quello della convenienza economica, cercando di dimostrare come il costo che comporta una soluzione tecnologicamente avanzata, si riesca a ripagare nel tempo, attraverso i risparmi di combustibile. Sono state proposte sostanzialmente tre tipologie di interventi: 1. riduzione dei fabbisogni di energia dell’edificio (come l’isolamento delle pareti perimetrali, oppure la sostituzione dei serramenti dotati di vetro singolo con dei vetrocamera); 2. interventi sugli impianti convenzionali (ad esempio utilizzando generatori di calore ad elevato rendimento, o isolando le tubazioni, o adottando un impianto di illuminazione ad elevata efficienza); 3. ricorso ad impianti a fonti rinnovabili (che fanno uso ad esempio dell’energia solare per la produzione di calore o elettricità). Dall’analisi svolta è emerso che molto spesso sono gli accorgimenti più semplici quelli che consentono ridotti tempi di recupero del capitale investito. Ad esempio un intervento a costo nullo, ma che può portare a risparmi anche maggiori di quelli che si possono ottenere attraverso tecnologie molto sofisticate, è l’azione svolta dall’utente ogni qualvolta fa un uso razionale dell’energia. Nel caso specifico, sono proprio gli studenti del collegio le prime persone che possono evitare inutili sprechi energetici, ad esempio spegnendo la luce ed il computer una volta usciti dalla propria stanza, evitando di lasciar scorrere inutilmente l’acqua o di utilizzare delle stufe elettriche durante l’inverno. Per quanto riguarda invece le soluzioni tecnologiche più avanzate, come ad esempio gli impianti a fonti rinnovabili, il capitale da investire è sicuramente ingente ed i tempi di ritorno risultano essere piuttosto lunghi. Nonostante ciò, anche grazie a dei contributi stanziati ad hoc dalla Regione Piemonte, il Collegio Einaudi ha approvato la realizzazione dell’impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, studiato all’interno della mia tesi, non solo per motivi economici, ma anche per i risvolti ‘culturali’ dell’intervento. Si cercherà quindi di sensibilizzare gli utenti del collegio sulle tematiche della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico e di istituire delle collaborazioni tra il Politecnico e il Collegio Einaudi per il monitoraggio dell’impianto. In questo modo l’impianto solare della sezione San Paolo non produrrà solo acqua calda, ma anche cultura, ruolo importantissimo per un collegio universitario. Matteo Serraino I nostri studenti 150 Gli studenti che frequentano il Politecnico sono per il 100 93% iscritti ad Ingegneria, mentre soltanto il 7% ha scelto La chiusura della sezione San Paolo per tutto l’a.a. 2004-05 ha comportato una notevole riduzione del numero totale degli studenti ospitati, che sono stati in tutto 584 contro i canonici 750 posti disponibili con i cinque collegi aperti. La distribuzione dei ragazzi tra i due atenei e tra le facoltà ha comunque rispecchiato l’andamento degli anni passati, infatti l’a.a. 2004-05 ha confermato la costante crescita degli iscritti al Politecnico, che si attesta al 68% di preferenze (65% l’anno passato) contro il 31% di iscrizioni all’Università. Visto il diminuito numero di posti, soltanto l’1% è stato invece riservato agli studenti iscritti a corsi post laurea. 50 Architettura. 0 Tra i futuri ingegneri la Facoltà con maggiori iscritti è tradizionalmente POLITECNICO la Prima (59%), con preferenze maggiori per UNIVERSITÀ Aerospaziale (22%), Meccanica (20%) e Autoveicolo (13%); seguono la III Facoltà di Ingegneria dell’Informazione con il 33% degli iscritti e la IV Facoltà di Organizzazione d’Impresa e Ingegneria Gestionale (8%). Per quel che riguarda gli studenti dell’Università è da segnalare il notevole aumento degli studenti iscritti alle facoltà medico-scientifiche che quest’anno hanno superato STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO (Tot. 395) gli studenti dei corsi Suddivisione umanistici:per le Facoltà Facoltà - più a.a. frequenta2004/05 te sono state infatti Scienze M.F.N. (19%) e Medicina (18%), seguite da Lettere (15%)ARCHITETTURA e ScienzeI/IIPolitiche (15%). 28 ING. III 29 STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO E ALL'UNIVERSITÀ a.a. 2004/05 STUDENTI ISCRITTI AL 500 500 450 450 400 350 400 300 350 250 300 200 150 250 100 200 50 150 0 POLITECNICO E ALL'UNIVERSITÀ a.a. 2004/05 POLITECNICO 100 ING. IV 120 ING. I 218 UNIVERSITÀ 50 0 POLITECNICO UNIVERSITÀ STUDENTI ISCRITTI ALL’UNIVERSITÀ (Tot. 181) Suddivisione per Facoltà - a.a. 2004/05 STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO (Tot. 395) Suddivisione per Facoltà - a.a. 2004/05 ACCADEMIA 2 ARCHITETTURA I/II 28 ECONOMIA 11 ING. III 29 SCIENZE M.F.N. 34 STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO (Tot. 395) Suddivisione per Facoltà -SUISM a.a.1 2004/05 ING. IV 120 ING. I 218 FARMACIA 4 GIURISPRUDENZA 8 ARCHITETTURA I/II 28 38 SCIENZE POLITICHE LETTERE E FILOSOFIA 28 ING. III 29 SC. DELLA FORMAZIONE 12 PSICOLOGIA 8 VETERINARIA 2 ING. IV 120 LINGUE E LETT. STRANIERE 10 MEDICINA 33 ING. I 218 10 Eccellenza in ingresso e in uscita In Collegio si entra principalmente in base al merito ed anche la conferma del posto di studio da un anno all’altro avviene secondo precisi criteri meritocratici, questa impostazione funge da stimolo per gli studenti, i quali, già abituati ad ottimi risultati durante le scuole superiori, sono spronati a dare il meglio anche durante gli anni universitari attraverso un percorso di studi veloce e di qualità. Nell’a.a. 2004-05 la media dei voti di diploma superiore delle matricole del Collegio è stata di 99,6/100, sono quindi entrati a far parte degli ospiti del collegio i migliori studenti delle varie scuole superiori d’Italia; tale eccellenza viene mantenuta anche in uscita con laureati encomiabili per i risultati finali e il loro percorso di studi. Dalla statistica riportata a lato si può vedere come l’82,5% degli studenti del collegio, iscritti all’Università e al Politecnico, si laurea entro un anno dal termine regolare degli studi e che a due anni dal termine dei corsi si è laureata quasi la totalità degli studenti (94%). Oltre ad un percorso di studio veloce è anche importante soffermarsi sulla qualità delle lauree: gli studenti del Politecnico hanno ottenuto una media del voto di laurea di 106/110 e quasi il 40% con il massimo dei voti, mentre su 37 studenti usciti dall’Università la media del voto di laurea è stata di 108/110, di cui quasi due terzi con il massimo dei voti. Tali dati confermano le statistiche stilate gli anni passati e ci permettono di affermare nuovamente che i nostri studenti si confermano tra i migliori studenti degli Atenei torinesi. TIPOLOGIA SCUOLE SUPERIORI DI PROVENIENZA 11 I LAUREATI DEL COLLEGIO EINAUDI Statistica sugli studenti iscritti all’ultimo anno nel 2002/03 UNIVERSITÀ (37 studenti) • Il 35% si laurea in corso • L’89% si laurea entro un anno dal termine regolare degli studi • Il 92% si laurea entro due anni • Media del voto di laurea: 108/110 • Il 59% ottiene almeno 110/110 • Il 49% ottiene la lode MATRICOLE - a.a. 2004/05 (67 studenti) media voto di diploma: 99,6/100 liceo classico 7% liceo artistico 3% • Il 20% si laurea in corso • Il 76% si laurea entro un anno dal termine regolare degli studi • Il 96% si laurea entro due anni • Media del voto di laurea: 106/110 • Il 37% ottiene almeno 110/110 • Il 30% ottiene la lode magistrale 4% istituti tecnici 16% liceo linguistico 6% POLITECNICO (46 studenti) liceo scientifico 64% LAUREATI DI PRIMO LIVELLO nell’anno solare 2004: 80 STUDENTI Media generale del voto di laurea (Politecnico e Università): 106/110 12 LAUREATI E LAUREANDI 2004-05 Sono novantasette gli studenti che a luglio hanno lasciato il collegio al termine del loro percorso di studio per tuffarsi nel mondo del lavoro freschi di conoscenze accademiche e carichi di entusiasmo. Molti di loro hanno raggiunto la laurea con il massimo dei voti, pochi altri stanno portando a conclusione gli ultimi esami e la tesi. A tutti quanti rivolgiamo il nostro in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni! Paolo Alciati Economia e Commercio, Ernesto Appella Ingegneria Meccanica, Angelo Argento Ingegneria Elettronica, Luigi Arpaia Ingegneria Meccanica, Giovanni Baldinu Ingegneria delle Telecomunicazioni, Alessandro Barletta Ingegneria Elettronica, Marco Beglia Scienze Internazionali e Diplomatiche, Andrea Bergamasco Ingegneria Aerospaziale, Chiara Bertaina Medicina e Chirurgia, Marco Bo Medicina e Chirurgia, Caterina Boltri Economia Aziendale, Maria Paola Bonamico Scienze Internazionali e Diplomatiche, Stefano Bonsegna Ingegneria Informatica, Filippo Bucci Ingegneria delle Telecomunicazioni, Giuseppe Candela Ingegneria Elettronica, Luigi Luca Cannone Ingegneria Aerospaziale, Antonio Cantoro Ingegneria dell'autoveicolo, Nicoletta Carbotti Architettura, Carla Carenzo Architettura, Antonio Caretta Ingegneria Chimica, Tommaso Carratta Ingegneria Gestionale, Stefania Carrozzo Lingue e Letterature Straniere, Paolo Cavagnero Ingegneria Edile, Fabio Cialini Ingegneria Meccanica, Matteo Ciangherotti Scienze della Comunicazione, Giuseppe Cinanni Ingegneria Meccanica, Elisa Corallo Accademia Belle Arti, Manuele Corradi Ingegneria Aerospaziale, Adriano Costantino Ingegneria dell'autoveicolo, Ilenia Cotrino Medicina e Chirurgia, Michele Cotza Ingegneria Aerospaziale, Giuseppe Crispino Ingegneria Informatica, Andrea D'ambrosio Ingegneria Meccanica, Antonio De Bonis Ingegneria Elettrica, Giuseppe Demaglie Ingegneria Chimica, Alice Destefanis Architettura, Raffaele Di Bitonto Ingegneria dell'autovei- colo, Elisa Di Padova Scienze della Comunicazione, Silvia Di Pilla Scienze Internazionali e Diplomatiche, Maria Tiziana Di Sipio Architettura, Dario Divelli Ingegneria Meccanica, Priscilla Dusi Psicologia, Manuela Ervini Farmacia, Alberto Fuggetta Ingegneria Elettronica, Federica Garin Matematica per le Scienze dell'ingegneria, Luca Giacchino Ingegneria Elettronica, Silvia Giardino Ingegneria Civile, Alessandro Giuliano Ingegneria Elettronica, Vito Impagliazzo Ingegneria delle Telecomunicazioni, Claudio Inserra Ingegneria Gestionale, Antonio La Marca Economia Aziendale, Nicola Labartino Ingegneria Meccanica, Oronzo Lacirignola Ingegneria Civile, Giuseppe Lando Ingegneria dell'autoveicolo, Rosanna Lattarulo Ingegneria Informatica, Gianluca Leone Economia Aziendale, Federico Letterio Ingegneria Aerospaziale, Barbara Lucatello Medicina e Chirurgia, Luisa Luparia Scienze della Comunicazione, Elena Mantovanelli Scienze della Comunicazione, Sergio Marra Ingegneria Meccanica, Giacomo Mattalia Giurisprudenza, Cosimo Mazzotta Ingegneria Meccanica, Fabio Mello Ingegneria Meccanica, Martina Minero Ingegneria Aerospaziale, Cecilia Moltoni Scienze Internazionali e Diplomatiche, Vincenzo Morello Ingegneria Aerospaziale, Stefano Mortello Ingegneria delle Telecomunicazioni, Lorenzo Murzilli Ingegneria Aerospaziale, Fabio Muscolino Architettura, Floriana Pais Lingue e Letterature Straniere, Sergio Palumberi Ingegneria Aerospaziale, Margherita Pasquariello Ingegneria Gestionale, Giulio Pattanaro Scienze Internazionali e Diplomatiche, Silvia Pelissero Psicologia, Tiziano Piccardo Ingegneria Ambiente e Territorio, Marco Piumetti Ingegneria Chimica, Marco Ricca Medicina e Chirurgia, Camilla Rinaldi Medicina e Chirurgia, Massimo Rivetti Ingegneria Informatica, Luciana Rizzo Architettura, Francesco Rosso Matematica, Francesca Rossotti Architettura, Marcello Salis Ingegneria Informatica, Stefano Salzano Odontoiatria e Protesi Dentaria, Francesco Sannelli Ingegneria Meccanica, Anna Sansonna Architettura, Pietro Scarpa Scienze Politiche, Giovanni Schifone Ingegneria Chimica, Matteo Serraino Ingegneria Edile, Claudio Scuoppo Biotecnologie, Ivano Telesca Ingegneria Meccanica, Paola Testa Scienze della Comunicazione, Giacomo Tolu Ingegneria delle Telecomunicazioni, Barbara Tommasi Scienze della Formazione Primaria, Massimo Varraso Ingegneria Meccanica, Laura Viada Psicologia, Andrea Zilli Ingegneria Aerospaziale. 13 Posti di studio gratuiti Al fine di sostenere e incentivare ulteriormente la qualità dei propri studenti, il Collegio bandisce ogni anno un concorso destinato all’assegnazione di posti di studio gratuiti a rimborso totale della retta. L’assegnazione delle borse di studio avviene esclusivamente secondo criteri meritocratici e i posti sono assegnati a partire dal secondo anno di permanenza in collegio. Per l’anno 2004-05 sono stati assegnati n. 22 posti gratuiti, 16 istituiti dal Collegio, 4 dal Comune di Torino e 2 dalla Società Accenture: tra i vincitori la media esami per la conferma del posto in collegio è stata anche quest’anno pari a 30/30. VINCITORI POSTI DI STUDIO GRATUITI ANNO 2004/05 VINCITORE Silvano Bernardi Lorenzo Busciglio Dario Cacciatore Vincenzo Calò Francesco Cattoni Giuseppe Cristiano Maria Assunta Domanico Giada Grimaldi Stefano Iasi Santina Ignaccolo Grazia Lina Isernia Francesco Malandrino Roberta Napolitano Federico Penna Sara Pensa Tiziano Piccardo Dario Piga Claudio Scuoppo Alessandro Surrente Marco Tedde Antonio Trifilò Eleonora Voli ANNO E CORSO DI LAUREA 2° 2° LS* 2° LS 1° LS 3° 2° 2° 1° LS 2° LS 2° LS 1° LS 2° 3° 3° 2° LS 2° LS 1° LS 2° LS 3° 3° 2° 2° Scienze Internazionali e Diplomatiche Filosofia Ingegneria Gestionale Fisica Ingegneria Meccanica Ingegneria Chimica Ingegneria Informatica Ingegneria Informatica Ingegneria Informatica Ingegneria dell’Autoveicolo D.A.M.S. Ingegneria Informatica Chimica Ingegneria delle Telecomunicazioni Biotecnologie Molecolari Ingegneria Ambiente e Territorio Ingegneria Elettronica Biotecnologie Molecolari Ingegneria Fisica Ingegneria Informatica Ingegneria Informatica Psicologia * LS: Laurea Specialistica 14 Posti di studio gratuiti promossi da “Accenture” La società Accenture, divenuta partner del Collegio Einaudi dall’a.a. 2004-05, ha istituito per quest’anno accademico due posti di studio gratuiti riservati ai nostri migliori studenti frequentanti i corsi di laurea specialistica di Ingegneria Gestionale e Ingegneria Informatica. I vincitori sono stati Dario Cacciatore, II anno di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale, e Stefano Iasi, II anno di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica. ACCENTURE ED IL COLLEGIO EINAUDI Il Collegio Einaudi ha avviato la scorsa primavera un rapporto di collaborazione e partnership con Accenture, azienda globale di consulenza, servizi tecnologici e outsourcing. La collaborazione è nata con il duplice scopo da un lato di avvicinare il mondo del collegio e i suoi studenti eccellenti ad una realtà lavorativa dinamica e stimolante, dall’altro di promuovere il nome di Accenture in un contesto accademico di elevata qualità, interessante bacino per la scoperta di nuovi talenti. Tale collaborazione si è poi estesa alla Conferenza dei Collegi Universitari riconosciuti dal MIUR con la quale Accenture, prima azienda in Italia ad aver siglato un accordo di questo tipo con la CCU, ha firmato una convenzione quadro lo scorso luglio. La convenzione crea le premesse per una collaborazione proficua e favorisce una concreta integrazione tra mondo accademico e mondo del lavoro. È stato ipotizzato un ricco ventaglio di attività: la realizzazione di seminari, l’erogazione di posti gratuiti, l’offerta di stage e la disponibilità ad incontri di orientamento professionale. Premi di laurea “Margherita e Antonio Poletto” I due premi di laurea per studenti di Medicina e facoltà affini, istituiti dalla Sig.ra Teresa Peretti al fine di onorare la memoria della figlia e del genero, prematuramente scomparsi, sono stati assegnati per l’edizione 2005 a due studenti di Medicina che si sono laureati in corso e con il massimo dei voti: ILENIA COTRINO per la tesi in Ginecologia dal titolo La proteina C-reattiva e il tumor necrosis factor-a nel diabete gestazionale e STEFANO SALZANO per la tesi in Odontoiatria intitolata Analisi in real time PCR delle citochine espresse in situ in pazienti con lichen planus orale con e senza epatite C. 15 Progetto Formativo 2004-05 • programma BBR (Basic Business Readiness) presso l’ESMI (European School of Management) l’ABC del lavoro in azienda in un contesto esclusivo per 5 selezionati studenti in una settimana di full immersion nel mondo del business • 5 corsi di lingua inglese • 1 corso di lingua spagnola • 1 corso di lingua francese • 2 corsi di lingua tedesca 76 studenti hanno frequentato i corsi annuali di lingua straniera di 60 ore con insegnanti madrelingua (convertibili in 5 CFU) • tirocinio annuale sulla ristrutturazione della Sezione San Paolo • Corso di teatro • Corso di fotografia INCONTRI CON LE AZIENDE La Società Accenture, partner ufficiale del Collegio, ha organizzato il 7 aprile 2005 una presentazione della propria realtà aziendale agli studenti del collegio, offrendo loro l’opportunità di candidarsi per lo svolgimento di tirocini pre e post laurea all’interno dei progetti aziendali Accenture. L’European School of Management ha presentato i propri master il 20 aprile nella sala multimediale di C.so Lione ed ha illustrato il futuro accordo con il Politecnico per il riconoscimento della doppia laurea in Ingegneria Gestionale e il Diplôme Grande Ecole con Master in Management dell’ESCP-EAP European School of Management. 2 studentesse di architettura hanno svolto un tirocinio teorico pratico nell’ambito della riqualificazione edilizia della Sezione San Paolo Corso annuale su 2 livelli con spettacolo finale al Borgo Medievale del Valentino 10 incontri con lezioni in camera oscura e uscite sul territorio 16 Programma BBR (Basic Business Readiness) presso l’ESMI Dal 28 settembre al 4 ottobre cinque studenti del collegio, selezionati per merito, test e colloquio motivazionale, hanno avuto l’opportunità di frequentare il programma BBR, organizzato dalla prestigiosa ESMI, European School of Management Italia, che dal 2004 ha aperto un campus a Torino. Gli studenti sono stati inseriti in un contesto manageriale utile alla creazione di una base di conoscenze per il loro futuro lavorativo in azienda, con una didattica che ha posto grande attenzione alla pratica attraverso lavori di gruppo, discussioni e giochi di ruolo, sotto la guida di un tutor durante tutto il percorso e con specifiche sessioni tenute da professionisti e affermati manager. Leggendo i commenti scritti ‘a caldo’ dagli studenti che hanno frequentato il corso si percepisce l’entusiasmo che è stato loro trasmesso e la qualità delle lezioni proposte: È andata benissimo, è stata una gran bella esperienza! Gli orari e i ritmi di lavoro sono stati massacranti ma abbiamo sperimentato un metodo di studio e tematiche completamente nuove che non avremmo mai avuto modo di conoscere altrimenti. Pur avendo studiato economia infatti non avevo mai lavorato in gruppo su queste tematiche e con professori così (se poi il mio gruppo non avesse quasi completamente sbagliato il caso finale, sarebbe stato perfetto!!!). Paolo, Economia ...siamo sopravvissuti ad una settimana da delirio, ma anche molto molto interessante e divertente: personalmente ho imparato a lavorare in team e cosa significhi davvero fare il leader di un gruppo...è stato un po’ complicato, ma alla fine i risultati ci hanno ripagato... Tiziano, Ingegneria Ambientale Dire che è andata bene mi sembra poco! Ci siamo divertiti, abbiamo conosciuto ragazzi simpatici e molto preparati, i professori si sono dimostrati "assi" del management: insomma un'esperienza unica che non dimenticheremo facilmente! Abbiamo lavorato in team per l'intera durata del corso; è stato un approccio di studio completamente nuovo perché all'università solitamente non si studia in team. Al massimo si prepara qualche relazione con i propri compagni. Negli ultimi giorni di corso abbiamo risolto il problema di penetrazione di Lavazza nel mercato cinese e abbiamo concluso il lavoro con una presentazione al direttore vendite. Torno a ripetere... per me è stata davvero un'esperienza importante. Antonio, Ingegneria Energetica 17 Conferenze e incontri Ricco ed intenso è stato il calendario di incontri che si sono tenuti in collegio durante tutto l’anno, che è culminato con un vero e proprio ciclo di conferenze nel periodo primaverile. INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO Il primo tradizionale evento è stata l’Inaugurazione dell’anno accademico del collegio che si è svolta venerdì 3 dicembre 2004 presso la Sala Multimediale ‘Fabiana D’Arpa’: in una sala gremita di studenti e di personalità del mondo accademico e politico hanno rivolto un indirizzo di saluto gli assessori all’istruzione di Regione, Provincia e Comune e sono intervenuti i Rettori dei due atenei torinesi, il prof. Giovanni Del Tin, per il Politecnico, e il prof. Ezio Pelizzetti, neo eletto rettore dell’Università. Durante la cerimonia ci ha raggiunto anche il sottosegretario del MIUR, Sen. Maria Grazia Siliquini, che è intervenuta con un discorso incentrato sul costante interesse ed impegno del Ministero nel sostenere realtà di eccellenza come quella rappresentata dai Collegi Universitari, in quanto perle da salvaguardare per raggiungere obiettivi di alta formazione nel nostro paese. Nel corso della serata il Presidente del Collegio, prof. Donato Firrao, ha illustrato le principali attività svolte all’interno del Collegio con un’attenzione particolare ai dati qualitativi e quantitativi della comunità collegiale. La Prolusione è stata tenuta dall’arch. Luca Moretto che ha esposto il progetto di riqualificazione edilizia della Sezione San Paolo ed al termine della serata sono stati premiati gli studenti vincitori dei posti di studio gratuito ed in conclusione gli invitati hanno potuto continuare a conversare dinanzi ad un ricco buffet. CONFERENZE DI PRIMAVERA Nei mesi di maggio e giugno si sono tenute alcune conferenze su tematiche generalmente concordate con il Consiglio dei Delegati degli Studenti. Gli argomenti toccati sono stati molteplici e vari; si è cominciato con La Pena Capitale nel Mondo a cura della Comunità di Sant’Egidio, una serata di riflessione e di sensibilizzazione sulla pena di morte, incentrata principalmente sulla campagna internazionale finalizzata alla richiesta di una moratoria sulla Pena Capitale nel Mondo. È seguito un incontro dal titolo Manager si nasce o si diventa? con testimonianze di vita vissuta dell’ing. Giovanni Gambardella, ex ospite del collegio e manager di provata esperienza, già direttore generale di Ansaldo e dell’Ilva. Una serata dedicata alla montagna e agli sport montani intitolata Suggestioni verticali: ghiaccio, roccia e neve, ha visto la presentazione delle Universiadi 2007 a cura del CUS Torino e la partecipazione della guida alpina, vice campionessa del mondo di arrampicata su ghiaccio, Anna Torretta, che ci ha accompagnato in una panoramica sulla propria attività professionale tra video e fotografie di paesaggi immacolati. Molto sentito dagli studenti è stato il bisogno di approfondire le tematiche sulle quali siamo stati chiamati alle urne nel referendum di giugno, così è stato organizzato l’incontro La Fecondazione Assistita, con cenni di embriologia, tecniche di fecondazione assistita e aspetti giuridici con la partecipazione della ginecologa, dott.ssa Chiara Perono, del Centro di Medicina della Riproduzione della Clinica Universitaria, Ospedale Sant’Anna di Torino. Ha introdotto l’argomento un nostro ospite, Dott. Marco Bo, neolaureato in Medicina e Chirurgia. Dedicata alla cinematografia e all’imprenditorialità è stata la conferenza Fare film a Torino, con la partecipazione del Presidente della Film Commission Torino Piemonte, nonché Fondatore e Presidente della BasicNet SpA, Marco Boglione, che ci ha raccontato la propria esperienza di imprenditore che ha deciso di dedicare parte del proprio tempo e delle proprie capacità allo sviluppo dell’arte cinematografica a Torino e in Piemonte. Il ciclo di conferenze si è concluso nella tradizionale sede di Via Galliari, che da sempre ospita gli studenti iscritti alle facoltà scientifiche, con la tradizionale Cerimonia di premiazione dei vincitori dei Premi di Laurea Margherita e Antonio Poletto. La serata ha visto la partecipazione di un giovane architetto, volontario di Medici Senza Frontiere, che ha illustrato cosa vuol dire essere un volontario ‘tecnico’ presso una missione in Africa, e si è conclusa con l’illustrazione dei lavori di tesi svolti dai due vincitori dell’edizione 2005: ILENIA COTRINO con una tesi in Ginecologia su La proteina C-reattiva e il tumor necrosis factor-a nel diabete gestazionale e STEFANO SALZANO con una tesi in Odontoiatria dal titolo Analisi in real time PCR delle citochine espresse in situ in pazienti con lichen planus orale con e senza epatite C. Al termine della cerimonia per i Premi Poletto è avvenuta la Premiazione del Concorso fotografico “Scatta la gita” - Praga 2005, che quest’anno ha visto in giuria una rappresentante della Fondazione Italiana per la Fotografia, la quale ha omaggiato i vincitori di alcuni cataloghi con lavori di giovani artisti fotografi. 18 ATTIVITÀ SPORTIVE APPUNTAMENTI CULTURALI Le stagioni musicali e teatrali presenti nella Città di Torino sono riconosciute a livello internazionale per la qualità e la varietà delle programmazioni, così anche quest’anno i nostri ospiti hanno potuto usufruire degli abbonamenti distribuiti presso le biblioteche del collegio, gratuitamente e a rotazione tra gli studenti ospiti, ed assistere a splendidi spettacoli di musica, teatro, cabaret, cinema e danza. Tra tutti gli spettacoli andati in scena meritano di essere ricordati l’intramontabile balletto Schiaccianoci al Teatro Colosseo, la prosa al Teatro Alfieri con Re Lear e Coriolano di Shakespeare, la musica sinfonica all’Auditorium del Lingotto con l’Orchestra Nazionale della RAI, che ha concluso la stagione con la presentazione di tutti i concerti brandeburghesi di Bach, il cabaret dei comici siciliani Ficarra e Picone, lo spettacolo di Paolo Rossi, per terminare con la Bohème di Puccini al Teatro Regio. Abbonamenti per la Stagione 2004-05 • 180 posti per gli spettacoli di prosa del Teatro Stabile • 280 posti per gli spettacoli di cabaret, musica e danza del Teatro Colosseo • 24 posti per l’Opera lirica al Teatro Regio • 100 posti per i Concerti dell’Orchestra Nazionale della RAI all’Auditorium del Lingotto • 120 posti per la stagione di film in lingua inglese Spettacolo teatrale Pittura su Legno Gli allievi del corso di teatro dell’anno 2004-05 del Collegio Universitario Einaudi hanno realizzato lo scorso 19 giugno nel Borgo Medioevale del Valentino, con la regia di Laura Bombonato, lo spettacolo Pittura su Legno, dramma in un unico atto, che Ingmar Bergman trasformò nel Settimo sigillo. Sono Giacomo Pirelli, l’unico attore non udente in questo spettacolo tra molti attori udenti e sono felice della scelta della regista di affidarmi un ruolo significativo nello spettacolo, quello del cavaliere. Sono contento di aver potuto dimostrare che un attore non udente può avere le capacità di interpretare un ruolo importante alla pari di un udente ed essere apprezzato dal pubblico non solo per i dialoghi, ma anche per la mimica e l’espressività del volto e del corpo. Il ruolo del cavaliere, come peraltro il tema generale, si riferisce ad un'azione drammatica relativa alle crociate, dipinta su un muro, ambientata nel 1300, periodo in cui infuriava la peste, con la presenza costante della Morte. Tuttavia lasciava spazio anche a scorci allegri, nei quali si annotavano movimenti, battute, gesti e toni disarticolati del personaggio dell'istrione medievale. Il pubblico ha molto apprezzato lo spettacolo, in particolare la grande intensità ed al tempo stesso la grande spontaneità degli attori, per la maggior parte debuttanti. Ancor prima dell'inizio dello spettacolo, la regista ha creato un’atmosfera particolare, chiudendo uno dei due portoni di accesso alla Piazzetta del Borgo e fissando il luogo d’incontro per gli spettatori presso l'altro portone, quello del ponte levatoio. Qui sono stati accolti ed accompagnati in gruppo fino alla piazzetta, dove da tempo risuonavano le voci degli attori in fase di riscaldamento della voce. La collocazione particolare delle se- 19 Anche quest’anno le numerose attività sportive sono state organizzate in collaborazione con il CUS Torino, ente che per missione ha la promozione e la divulgazione dello sport in ambito universitario. I corsi sono stati preziosi momenti di socializzazione e di integrazione nella realtà cittadina per le centinaia di studenti che vi hanno preso parte. I corsi svolti nelle palestre del collegio sono stati: • 2 corsi di ballo latino-americano • 3 corsi di aerobica • 5 corsi di tango • 3 corsi di yoga • 1 corso di funky • Lezioni teoriche del corso di subacquea die, situate nella parte centrale dello spazio disponibile ed orientate in direzioni diverse, nonché delle panchine collocate altrove e delle lenzuola per terra, ha dapprima sorpreso il pubblico, ma poi gli ha consentito di assistere a 360° al costante movimento degli attori nei posti più diversi della scena e delle collinette adiacenti. Lo spettacolo è stato sottotitolato grazie alla proiezione di sovratitoli del testo integrale, consentendo ai non udenti di seguire i dialoghi, vista la difficoltà di leggere a distanza sulle labbra degli attori. I sovratitoli sono stati preparati da due dottorandi del Dipartimento di Studi Interdisciplinari su Traduzione, Lingue e Culture dell'Università di Bologna, sede di Forlì, e con la collaborazione del Progetto Voice del Centro di Ricerca della Commissione Europea. Il lavoro ha richiesto un impegno notevole, anche per lo svolgimento all'aperto ed i frequenti spostamenti degli attori durante le scene. Da parte mia ho contribuito alla preparazione dei testi da proiettare e del Sito Web con informazioni, foto e filmati dello spettacolo. Se il Gruppo Teatrale del Collegio Einaudi ha già organizzato negli anni scorsi spettacoli teatrali di indiscusso successo, è da sottolineare il carattere innovativo dello spettacolo di quest’anno. In effetti, la sottotitolazione ha permesso di rivolgersi ad un pubblico più ampio, facilitando la comprensione anche da parte dei non udenti. La regista e tutti gli attori si sono impegnati per la realizzazione dello spettacolo, ottenendo un ottimo risultato, a conferma di un approccio interdisciplinare e di uno spirito di apertura verso esigenze diverse. Poiché i teatri sono luoghi di aggregazione sociale e culturale, i non udenti desiderano partecipare, sia come attori sulla scena, sia come spettatori che possono comprendere anche i dettagli delle battute. Speriamo che questa iniziativa, insieme a quella del Progetto Disabili del CUS Torino, possa trovare un seguito nelle prossime attività, sia nel campo teatrale, sia in quello delle Paralimpiadi 2006 e delle Universiadi 2007. Un sogno, che trova riscontro ancora limitato da parte della struttura universitaria, è quello di vedere sottotitolate in modo automatico le lezioni, riducendo le difficoltà di presa di appunti con l’aiuto di studenti 150 ore. Giacomo Pirelli Si è inoltre svolta la seconda edizione del Campionato intercollegiale di calcetto organizzato da un gruppo di studenti ospiti della Sezione Valentino. Hanno preso parte all’iniziativa 8 squadre composte da ragazzi di tutte le sezioni del Collegio. Il Campionato è stato organizzato secondo due gironi uno di andata e uno di ritorno, da novembre a maggio, ed ha visto sul gradino più alto del podio la squadra della Sezione Mole Real Carrapipi. Le prime quattro squadre si sono infine sfidate in un mini torneo per aggiudicarsi la Coppa Einaudi, anch’essa vinta dal Real Carrapipi. GITA SULLA NEVE Divertiti e miracolati! Non è difficile immaginare cosa può accadere a giovani spericolati avventurieri lanciati come proiettili su una pista nera alla loro prima esperienza in montagna, mentre il buon dio pensa ad una tempesta di neve. Come tutti gli anni, anche lo scorso inverno la direzione del collegio Einaudi decide di regalarci una giornata dedicata alla montagna e allo sci sulle piste di Cervinia: partenza alle prime ore del mattino e rientro in serata. Divertente, entusiasmante, un’esperienza diversa. Effettivamente, l’idea di una giornata bianca suscita nello spirito di iniziativa di ognuno di noi molto fascino e curiosità, ed anche se per muscoli e legamenti sembra una pazzia, la voglia di neve ha sempre il sopravvento. Anche i magnifici del Galliari ci sono. Solitamente, i preparativi per un evento simile non richiedono molte risorse e molta attenzione, quello che ha più importanza è vivere a pieno il momento. Ma stavolta neppure i preparativi sono lasciati al caso. Vasto assortimento di panini trattati in modo da affrontare le più gelide temperature, teglia di parmigiana della nonna (vecchia scuola), kebab della sera prima per dare un tocco di multietnico-retrò, qualche bottiglia di liquidi per recuperare velocemente le energie, ed i problemi di sopravvivenza svaniscono. Il segreto dell’abbigliamento e del- l’attrezzatura invece, non è solo pura improvvisazione, ma c’è estro e impegno anche lì. Tute, su tute, su maglioni e ancora cuffie, cappelli, cappellini e sciarpe in doppia lana per strati e strati di morbido calore. Sci, doposci, controsci e grossi siluri da montare dietro gli scarponi per una discesa più propulsiva. Grandi sorrisi e voglia di divertirsi; non serve nient’altro, se non un po’ di intraprendenza e tanta tanta immaginazione. Frequentando le piste da sci di un certo livello si è spesso colpiti dall’uniformità dello stile con cui si affronta la discesa e dalla confidenza con la quale ci si propone allo sport; tutta la gente che ti circonda sembra dotata naturalmente di una tecnica sopraffina, elegante e impeccabile. Diversi. Noi siamo diversi. Questo fondamentale concetto è stato sommerso nella neve e nell’entusiasmo delle prime discese. Ci sono voluti almeno 20-30 tuffi nel vuoto seguiti da drammatiche capriole, sci sparsi per la pista, incontri molto ravvicinati con altri sciatori, grasse mangiate di neve con la faccia piantata per terra, per ricordarci che forse è la prima volta che andiamo a sciare. Ma noi non abbiamo paura. Sempre più su... ancora di più. E proprio quando arriviamo sulla testa di una delle piste più alte e ripide, qualcuno dall’alto dei cieli decide di rendere più emozionante la discesa aggiungendo una ricca nevicata che, per noi comuni mortali sprovvisti di occhiali, è una pugnalata alle spalle. La divina e spietata provvidenza. Capitanati dal sig. Barletta, gli spericolati avventurieri affrontano con gli occhi chiusi e la delicatezza di una valanga l’ultima temibile discesa. Ora caro lettore puoi finalmente usare l’immaginazione che ti abbiamo consigliato di portare in questa gita sulla neve con noi, per ricostruire quanto accaduto dai 3000 e tanti metri fino al luogo dell’appuntamento per rientrare a casa. Divertiti, appagati, soddisfatti e… miracolati, possiamo rientrare. Ma... un attimo, dove è il piccolo Flore? Eccolo che arriva anche lui, bagnato, distrutto, surgelato ma ridente, solare e soprattutto con 40 interminabili minuti di ritardo. Le sue giustificazioni alla dott.ssa Torretta: “Non è colpa mia, io volevo sciare!”. Gianni Zizzi 20 Concerto al Barrumba Festa di fine anno 21 giugno 2005: Il 15 dicembre 2004 si è tenuto un concerto con le band musicali che si ritrovano per provare ed esercitarsi presso la sala prove della Sezione Mole; nelle parole di uno degli organizzatori le emozioni e le motivazioni che hanno spinto all’organizzazione dell’evento: Tutti pazzi per l’Einaudi! Con l’arrivo del caldo e della bella stagione in collegio si respira un’aria di festa e di allegria. E come ogni anno in questo periodo arriva puntuale la festa di fine anno. Dopo il grande successo dell’anno scorso anche quest’anno si è pensato di festeggiare al Cacao, discoteca all’aperto situata nel verde del Parco del Valentino. Quest’anno ho vissuto l’evento in prima persona, partecipando all’organizzazione della serata e vestendo l’“ingrata” veste di presentatrice. Altri validi coraggiosi si sono uniti a me in questa The First Einaudi Rock Festival Quando le giornate decadono nel grigiore, seppure splendido, di questa città, quando lo studio ci soffoca e non accresce le emozioni emergono i sogni e le nostre aspettative più vere. Per alcuni l’università non è la strada maestra del proprio spirito, non è insomma capace di soddisfare la nostra sete di vita che ci affligge nel corso di questi anni. Altri interessi e immagini si affacciano alle finestre delle case, sogni che non cessano mai di spalancarsi e ad invitarci ad entrare, anche solo con un respiro. Ed ecco che la scorgi là, dietro le tende svestita e consumata dal tempo ma con la voglia di rinascere che gli solca le rughe… Ecco la Musica che chiama e nulla può impedire la risposta di chi brama le armonie, di chi vive nei cinque righi sonori in ogni istante del suo tempo; non si possono placare le urla dell’arte che alberga nelle stanze più belle della mente umana e lenire i dolori della nostra giovinezza, se non con la bellezza di questa vecchia signora 21 armonica pronta a ringiovanire in seno ai nostri pensieri. È difficile trovare lo spazio per poterci esprimere; far sentire le nostre note e le idee musicate è difficile, e allora bisognava che noi trovassimo il modo di farlo. La voglia era tanta e così cercammo un locale, a lungo, dove poter organizza- …si sono esibiti sei re un concerto, do- gruppi alcuni dei quali, ve tutti coloro che da allora, continuano a avessero voluto, avrebbero potuto suonare in giro per farsi ascoltare… lo i locali torinesi e, magari, trovammo: Il Barun giorno... la forza dei rumba. In quella serata si sogni... sono esibiti sei gruppi, alcuni dei quali da allora continuano a suonare in giro per i locali torinesi e magari un giorno… la forza dei sogni. Tre ore di concerto passando dal cross over all’hard rock, dal blues al punk. Abbiamo ascoltato quella sera le cover dei pezzi più significativi della storia della musica italiana e straniera e alcuni di noi hanno avuto il piacere di far ascoltare le proprie canzoni, il proprio progetto. Oggi, come dicevo prima, alcuni suonano ancora per i locali di questa città e per loro quella serata rimane ancora viva nella memoria come il loro esordio. Così ringraziamo ancora tutti i ragazzi che hanno partecipato al progetto e l’amministrazione del collegio che ha permesso quella prima edizione dell’Einaudi Rock Festival. Davide Casu impresa e il risultato è stato davvero positivo oltre che estremamente divertente. La prima parte della serata ha visto innanzitutto le esibizioni dei partecipanti ai vari corsi organizzati dal collegio: emozionati ballerini si sono susseguiti sul palco al ritmo di hip hop, funky, musica latina e tango argentino. A seguire, la premiazione delle squadre e dei giocatori vincitori dei tornei di calcetto, nonché la consegna delle magliette agli studenti che, ormai laureati, hanno lasciato le confortanti mura del collegio. Inutile negare l’emozione che si prova a stare su un palco e rendersi conto che il periodo dell’università si è concluso e che se ne apre un altro, sconosciuto ma stimolante e pieno di novità. Tuttavia non c’è stato tempo per la tristezza perchè nella seconda parte della serata la musica ha preso il sopravvento. Si sono aperte le danze e tutti, con i bicchieri colmi di colorati e fantasiosi cocktails, si sono lasciati andare al ritmo delle canzoni che si sono sentite per tutta l’estate in riva al mare. E alla luce soffusa delle candele ognuno ha pensato a divertirsi e ad evitare che le zanzare, attratte dalla festa, si prendessero parte del divertimento! Silvia Di Pilla 22 23 I collaboratori Vogliamo ricordare tutti gli studenti che hanno svolto un incarico durante l’anno, e che hanno avuto la possibilità di cimentarsi in un impegno lavorativo tra le mura del collegio. Scelti tra i migliori studenti degli ultimi anni, sono stati impegnati in biblioteca e in portineria, oltre che in specifiche mansioni del settore informatico. I ragazzi hanno svolto i loro compiti sotto l’attenta sorveglianza dei responsabili dei vari settori ed hanno rappresentato anche quest’anno un valido supporto all’attività del Collegio. SISTEMISTI DI SEZIONE Antonio Martina Paolo Pantaleo Stefano Reho Giuseppe Ricupero BIBLIOTECARI Matteo Ciangherotti Stefano Mortello Marco Piumetti Daniele Sabetta Stefano Salzano CUSTODI Ernesto Appella Angelo Argento Serena Bagnale Antonio Barbera Luca Barra Roberto Bellanca Andrea Bergamasco Tindaro Biondo Caterina Boltri Maria Paola Bonamico Stefano Bonsegna Vincenzo Calò Luca Capuzzo Carla Carenzo Stefania Carrozzo Francesco Castorina Davide Casu Francesca Catapano Fabio Cialini Salvatore Colonna Ivan Cozza Michele Cursio Fernando De Angelis Chiara Della Sala Alice Destefanis Raffaele Di Bitonto Lorena Di Lisio Silvia Di Pilla Salvatore Davide Donato Alessandro Fazio Fabio Ferlazzo Francesca Ferrero Ganpaolo Fracchiolla Alberto Fuggetta Mara Gabba Alessandro Giuliano Michela Gobbo Daria Iacoboni Cristina Iacovino Santina Ignaccolo Matteo Impagliazzo Alessia Imperatori Grazia Isernia Emanuela Italiano Giuseppe Lando Rosanna Lattarulo Gianluca Leone Francesco Lo Presti Fabrizio Lolli Anna Macagno Sergio Marra Cosimo Mazzotta Fabio Mello Christian Misuraca Micol Mojoli Cecilia Moltoni Fabio Muscolino Biagio Nigro Ilaria Parata Marco Patruno Michele Pecoraro Silvia Pelissero Sara Pensa Marcello Pinna Nazzario Pizzarelli Laura Porceddu Elisa Prestia Serena Quarta Francesca Rossotti Ester Salis Anna Sansonna Arianna Santero Valeria Santostefano Chiara Sartor Maria Gabriela Scanu Pietro Scarpa Dora Scatigna Giovanni Schifone Francesco Secondino Daniele Simondi Antonio Soggia Elsa Soro Giuseppe Sorrentino Irene Tinnirello Maria Diletta Traldi Chiara Troisi Andrea Valenti Massimo Varraso Laura Viada Angela Vivoli Carlo Vizzi Gabriele Zara Rosaria Zizzari Daniele Zizzi Stefania Zoppo Binello Inoltre ringraziamo tutti i ragazzi che con grande entusiasmo e passione hanno collaborato al buon andamento della sala prove. L’ Italia intera prende forma tra le mura del Collegio Einaudi: ogni anno studenti provenienti da tutte le regioni italiane, giungono a Torino per studiare e da Torino tornano nelle loro città e paesi d’origine ricchi di un bagaglio culturale e personale insostituibile. 24 Concorso di ammissione 2004/05 Nell’anno accademico 2004/05, durante il quale è stata chiusa la sezione San Paolo di via Bobbio 3, si è registrata un’alta percentuale di studenti che hanno mantenuto il diritto alla conferma del posto di studio (90,5%), mentre hanno ottenuto l’assegnazione del posto soltanto matricole, la cui media di voto di maturità è stata di 99,6/100. Il concorso, infatti, prevedeva che i posti eventualmente disponibili fossero assegnati, in prima istanza agli studenti che si immatricolavano per l’anno 2004/05. Le matricole entrate in collegio sono state in totale 68, 25 Provenienza degli studenti e nonostante il bando di concorso non indicasse il numero di posti assegnabili, sono comunque pervenute 387 domande, delle quali ben 304 di studenti che si dovevano immatricolare per l’anno accademico 2004/05. Le domande sono state suddivise, in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare, nelle sei fasce di contribuzione corrispondenti a sei graduatorie, ognuna delle quali è stata basata sul merito scolastico e, in caso di parità di merito, sulla situazione economica più bassa. La retta annuale minima è stata di € 1.370, la massima di € 3.540. La ridotta ricettività (i posti disponibili sono stati circa 590 contro i normali 750) non ha permesso al Collegio di bandire posti di studio per Dottorandi e Specializzandi ed ha altresì ridotto notevolmente il numero di studenti stranieri ospitati nell’anno accademico 2004/05. RIPARTIZIONE DEGLI STUDENTI ITALIANI PER REGIONE DI PROVENIENZA a.a. 2004-05 Nonostante il numero molto ridotto di nuovi ingressi dovuti alla chiusura della Sezione San Paolo, l’anno accademico 2004-05 ha mantenuto costante l’andamento degli anni passati in merito alle regioni di provenienza degli studenti. Più della metà degli studenti, quest ’anno il 58% dei ragazzi, proviene dal Sud Italia e Isole, il 37% dal Nord Italia e poco meno del 3% dal Centro. Da mettere in risalto è il definitivo superamento del numero di studenti piemontesi (171) da parte degli studenti pugliesi (205), tendenza che si prospettava ormai da una decina d’anni. Puglia e Piemonte sono seguite in lontananza dalla Sicilia con 47 studenti e dalla Sardegna con 42. Trentaquattro studenti sono giunti dalla Calabria e ben 28 dalla Liguria. Fanalino di coda le Marche con 1 presenza. Anche se la situazione particolare dovuta alla riduzione di posti ci aveva costretti a non aprire le porte agli studenti stranieri all’inizio dell’anno, nel corso dei mesi siamo riusciti ad ospitarne alcuni: oltre ai due ragazzi Extra UE regolarmente iscritti al Politecnico, che hanno soggiornato per l’intero anno, sono stati ospiti del Collegio 12 studenti partecipanti a progetti di scambio internazionale, di cui 10 hanno soggiornato per più di 3 mesi. I paesi di provenienza sono stati la Francia, la Scozia, il Belgio, la Germania e la Spagna. PIEMONTE E PUGLIA: NUMERO DI STUDENTI DAL 1993 AL 2005 PROVENIENZA STUDENTI a.a. 2004/05 CENTRO 17 NORD 218 SUD E ISOLE 347 STRANIERI 14 50 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 PIEMONTE PUGLIA 93/94 94/95 95/96 96/97 97/98 98/99 99/00 00/01 01/02 02/03 03/04 04/05 26 La Conferenza dei Collegi nel 2005 Comunicazione, internazionalizzazione e formazione femminile Comunicazione, apertura internazionale (verso Asia e Europa), formazione femminile e ricerca di partner imprenditoriali, hanno caratterizzato le attività della Conferenza dei Collegi Universitari (CCU) presieduta nel 200405, per la prima volta da una donna, la Rettrice del Collegio Nuovo di Pavia, Paola Bernardi. È stato un anno ricco di impegni segnato dal desiderio di far conoscere sempre meglio, in Italia e all’estero, l’attività dei collegi della Conferenza: abbiamo ulteriormente consolidato il dialogo con il Ministero, gettato le basi presso l’Unione Europea per progettare una rete sovranazionale di collegi universitari, avviato una collaborazione con gli esponenti del mondo imprenditoriale, sensibilizzato l’opinione pubblica e il mondo accademico sul tema della leadership femminile. A questi interventi la stampa nazionale ha guardato con nuovo (e inaspettato) interesse; hanno infatti “scoperto” i collegi italiani, dedicando loro ampi ser vizi “Il Sole24ore”, “Campus”, “Il Corriere della sera”, “Universitas” e molte testate locali. Tutti in modo unanime hanno sottolineato l’importanza della valorizzazione del talento, hanno riscoperto la “neo-meritocrazia”, e presentato le nostre strutture come notevoli fucine di intelligenze. Per farci conoscere meglio, abbiamo approntato alcuni nuovi strumenti di comunicazione, brochure (in italiano, inglese e cinese) e soprattutto il nuovo sito www.collegiuniversitari.it, il nostro biglietto da visita comune. Che gli studenti siano al centro dell’attività della Conferenza è stato ribadito nel corso dei due convegni organizzati quest’anno: in marzo a Roma ci siamo confrontati sul tema dell’internazionalizzazione, in luglio a Pavia sulla formazione femminile. E in entrambe le occasioni abbiamo dato voce ai nostri studenti e neolaureati, ascoltando e mettendo a confronto le loro esperienze. A Roma, ospiti di Villa Nazareth e del suo Presidente, il Cardinale Achille Silvestrini, alla presenza della dott.ssa Olimpia Marcellini, la nostra “tutrice” al MIUR, abbiamo affrontato il tema “La sfida dell’internazionalizzazione dell’Università: la risorsa dei Collegi”. Le testimonianze degli studenti stranieri e le parole del Cardinale sul valore dell’apertura agli altri hanno sottolineato proprio le finalità dell’azione della Conferenza: contribuire al dialogo tra i popoli, alla tolleranza e alla pacifica convivenza. Durante tutto l’anno, la Commissione per l’internazionalizzazione, presieduta dal prof. Donato Firrao, ha portato avanti il progetto di una rete internazionale dei talenti e del sapere, allo scopo di potenziare gli accordi di scambio già attivi presso i collegi e di stringere nuovi accordi in Europa e non solo. Firmato l’accordo coi Colegios Mayores spagnoli, la Conferenza si è anche impegnata a cercare associazioni analoghe nel resto d’Europa e soprattutto a sensibilizzare sul tema la Direzione Cultura dell’Unione Europea, al fine di costruire una rete europea dei collegi. In settembre a Siviglia si sono gettate le basi per la Conferenza europea, cui potrebbe già da subito partecipare il Portogallo. Ma è soprattutto dall’Estremo Oriente che arrivano le maggiori novità: la Conferenza dei collegi è infatti stata invitata a partecipare al progetto di scambio tra Italia e Cina, in particolare per fornire agli studenti accoglienza di qualità e una prima formazione d’eccellenza, con iniziative di integrazione culturale e linguistica. Per questo motivo la Conferenza ha aperto un punto informativo a Shanghai, che è stato visitato sia da Paola Bernardi (nel corso della visita alle Università di Shanghai del mese di maggio) che da Maurizio Carvelli (Segretario della Conferenza) che ha preso parte alla visita del Ministro Moratti in Cina lo scorso luglio. Il primo risultato è stata l’apertura nel settembre 2005, a Bologna, di un collegio per giovani cinesi gestito dalla Fondazione CEUR. Analoga accoglienza nei collegi, sempre su richiesta del Ministero, troveranno i giovani indiani che verranno in Italia per fare ricerca. L’attenzione alla formazione femminile è nata invece dal desiderio della Presidente di intervenire nel dibattito internazionale sul ruolo della donna nella società, oltre che dall’analisi della situazione lavorativa delle donne che, specialmente in Italia, risultano ancora discriminate nel raggiungimento di posizioni di leadership. Su questi temi ha lavorato la Commissione femminile, che ha suggerito a tutti i collegi femminili o misti della Conferenza di attivare programmi e azioni specifici, sul tema della leadership: sono state organizzate conferenze, corsi di formazione sull’acquisizione di 27 competenze di ruolo e soprattutto il seminario “Formare donne leader: la risorsa dei Collegi”, che si è tenuto l’8 luglio a Pavia, al Collegio Nuovo. Vi hanno preso parte un centinaio di persone, tra cui, oltre ai dirigenti dei collegi, alunne ed ex-alunne, anche esponenti “in rosa” della politica, dell’Università e del mondo imprenditoriale non solo pavese, tra cui rappresentanti di AIDDA e Accenture. Per la Conferenza il seminario dell’8 luglio è stata inoltre l’occasione per firmare una convenzione con Accenture, nota multinazionale di consulenza aziendale, che offrirà agli Alunni periodi di stage ed eventuali posti gratuiti. Analogo interesse ha espresso Laura Audisio Rangoni, Vice-Presidente Vicario dell’Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti d’Azienda e relatrice al seminario: anche AIDDA si è detta particolarmente interessata a offrire periodi di stage e affiancamento in azienda alle studentesse (questa volta solo alle ragazze!) dei nostri collegi. Al termine del seminario di Pavia il testimone della presidenza è passato al prof. Ignazio Romano Tagliavia, Presidente del Collegio ARCES di Palermo, con la certezza che, sono parole della Presidente uscente, “da ottimo ingegnere elettrico qual è, saprà sicuramente imprimere alla Conferenza una nuova carica positiva”. “Grazie, Paola, per aver ringiovanito la nostra Conferenza!” E’ stato invece il complimento, da vero e attento Signore del Sud, con cui CONFERENZA DEI COLLEGI IL COLLEGIO EINAUDI È UNO DEI MEMBRI FONDATORI DELLA CONFERENZA DEI COLLEGI LEGALMENTE RICONOSCIUTI DAL MIUR, CHE COMPRENDE I SEGUENTI ENTI: ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ Almo Collegio Borromeo (Pavia) Associazione Arces (Catania e Palermo) Associazione Cuir (Roma) Collegio di Milano (Milano) Collegio Ghislieri (Pavia) Collegio Nuovo - Fondazione Mattei (Pavia) Collegio Universitario di Torino ‘Renato Einaudi’ (Torino) Collegio Universitario ‘Don Nicola Mazza’ (Padova, Roma, Verona) Collegio Universitario ‘S. Caterina da Siena’ (Pavia) Fondazione Ceur (Milano e Bologna) Fondazione Comunità ‘Domenico Tardini’ (Roma) Fondazione ‘Collegio San Carlo’ (Modena) Fondazione Rui (Roma e sedi varie) I.P.E. - Istituto per ricerche ed attività educative (Bari e Napoli) il prof. Donato Firrao ha voluto ringraziare a nome di tutti Paola Bernardi per il suo lavoro: un complimento davvero lusinghiero. Mai dimenticarsi che le donne, anche quando cercano di fare le leader, rimangono sempre molto vanitose per quanto attiene la loro sfera personale! Paola Bernardi, Grazia Bruttocao 28 IV Certamen Nazionale fisico-matematico “Fabiana D’Arpa” edizione 2005 e conferimento della laurea post mortem a Fabiana La famiglia D’Arpa ha istituito il CERTAMEN NAZIONALE FISICOMATEMATICO “FABIANA D’ARPA”, giunto quest’anno alla quarta edizione. Il concorso è intitolato alla memoria di Fabiana D’Arpa, precocemente mancata all’età di 23 anni, alla vigilia della laurea in Ingegneria elettronica; la studentessa è stata titolare di un posto di studio presso il Collegio Universitario, nella sezione Crocetta di corso Lione, per l’intero corso quinquennale di studi. 29 Il Certamen ha lo scopo di ricordare sia le alte qualità morali e intellettuali di Fabiana D’Arpa, sia la sua precocità e il suo elevato rendimento negli studi secondari, superiori ed accademici. Il Certamen oltre ai patrocini del MIUR, del Politecnico di Torino, dell’Università degli Studi di Lecce, del Collegio Universitario di Torino “Renato Einaudi”, del Presidente della Giunta Regionale della Puglia, della Provincia di Lecce, del Comune di Vergole e della città di Maglie, ha ottenuto quest’anno la Targa d’Argento del Presidente della Repubblica. Il concorso, a carattere nazionale, è aperto a tutti gli studenti frequentanti l’ultimo anno di un corso di studi secondario di secondo grado; alla prova sono ammessi gli studenti che negli ultimi due anni del corso di studi hanno conseguito la promozione alla classe successiva con una votazione di almeno 9/10 in matematica, fisica e scienze naturali e con una votazione di almeno 8/10 nelle restanti discipline. Il giorno 4 giugno 2005, nei locali del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie, ha avuto luogo la premiazione dei vincitori del IV Certamen. Nel corso della cerimonia, il Collegio Universitario di Torino “Renato Einaudi”, rappresentato dal Consigliere delegato, prof. Antonino Repaci e dal Direttore, dott. Irzio Montermini, ha consegnato allo studente terzo classificato, NICOL A DE MITRI, del Liceo Classico “F. Capece” di Maglie (LE) una targa e un premio di euro 400. A riconoscimento dell’alto merito accademico di Fabiana, il Consiglio della Terza Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino ha deliberato all’unanimità di conferire a Fabiana D’Arpa la laurea post mortem in Ingegneria Elettronica con una cerimonia pubblica che si è svolta nell’Aula Magna del Politecnico l’8 luglio 2005. I n Collegio si arriva e dal Collegio si parte: tante sono le occasioni offerte agli studenti ospiti per conoscere e confrontarsi con realtà nuove e lontane. 30 Viaggi studio Nel corso della primavera-estate 2005 venti studenti del Collegio hanno avuto l’opportunità di viaggiare in Europa e frequentare un corso di approfondimento linguistico con una borsa di studio finanziata dal Collegio. Molti sono stati in Inghilterra ed in Irlanda a perfezionare l’inglese nelle splendide capitali o in località minori; leggiamo qui di seguito l’esperienza di Silvia, che ha scelto per il suo soggiorno una meta transoceanica e civile dei canadesi, l’estrema cortesia dei passanti e la grande disponibilità che viene spontaneamente offerta al visitatore sperduto. Le grandi distanze e l’onnipresente natura, talvolta ancora incontaminata, che si possono incontrare appena lasciata la città lasciano il visitatore stupito e desideroso di viaggiare ed esplorare le mille risorse di questa nazione stupenda. La scuola che ho scelto si è rivelata molto qualificata e il corso di Business English che ho seguito è stato davvero interessante e proficuo. Le lezioni si svolgevano al mattino ed erano caratterizzate da una molteplicità di attività. I docenti sceglievano il tema principale della giornata e chiedevano agli studenti, divisi in gruppi, di elaborare strategie di marketing e di presentazione di prodotti ed idee relative al tema. In questo modo gli studenti erano incentivati nell’utilizzare costantemente la lingua inglese e nell’apprendere piacevolmente termini economici. La lettura quotidiana delle pagine economiche del giornale e l’ascolto di trasmissioni radio hanno permesso di arricchire ulteriormente il mio vocabolario con termini specifici, necessari in un’ottica lavorativa internazionale. Grazie al corso seguito, alla professionalità e alla preparazione dei docenti nonché alle numerose occasioni extra scolastiche offerte dalla scuola ho potuto migliorare sensibilmente il mio livello d’inglese. TRE SETTIMANE A TORONTO P erché ho scelto il Canada come meta delle mio viaggio studio? Se lo è chiesto molte volte anche mio padre… La risposta è semplice: volevo visitare un Paese diverso dai Paesi europei già visitati e dove fosse possibile parlare inglese. Quindi la scelta è ricaduta sul Canada e sull’Ontario, stato tradizionalmente anglofono, e su Toronto, la più importante metropoli di questo stato. E la prima impressione che ho avuto arrivando all’aeroporto di Toronto è stata quella di aver trovato la diversità che cercavo prima di partire. La cosa più sconvolgente è stata sicuramente la dimensione delle cose che era spropositata rispetto ai canoni europei ed italiani: grattacieli alti 300 metri, strade immense, tazze da cappuccino da mezzo litro...Inutile descrivere la mia sorpresa nello scoprire che per cucinare un uovo fritto ero costretta a comperare una confezione di una dozzina di uova, oppure che per avere del burro sul mio pane e marmellata dovevo comperare mezzo chilo di burro! Le differenze che ho potuto notare durante il mio soggiorno, seppur breve, sono molteplici e non mi è possibile elencarle tutte. Degna di nota è sicuramente la natura pacifica Con questo viaggio ho avuto quindi la duplice opportunità di incrementare le mie conoscenze linguistiche e di visitare un paese affascinante come il Canada. E’ per questo che mi sento di ringraziare il Collegio per le occasioni formative e culturali che costantemente offre ai suoi ospiti. Purtroppo il tempo a mia disposizione non è stato sufficiente e ho potuto soltanto apprezzare la bellezza di Toronto e viaggiare nella affascinante regione del Quebec. Ma c’è ancora tanto da scoprire... sarà sicuramente per la prossima volta! Silvia Di Pilla 31 Studenti Einaudi in Erasmus Da molti anni il Collegio ospita numerosi studenti internazionali, provenienti da tutta Europa e a volte anche da più lontano. Tuttavia il Collegio non è soltanto punto di arrivo di culture, colori, profumi diversi e affascinanti, ma anche la base di partenza per molti studenti italiani, che si recano all’estero per motivi di studio, grazie al progetto Erasmus e ad altri progetti di scambi internazionali. Infatti nell’anno accademico 2004-2005 ben ventisette studenti residenti in Collegio sono partiti alla volta delle mete più svariate, per poi tornare in Italia ricchi di un’esperienza accademica e di vita che non dimenticheranno facilmente. Ben ventuno studenti su ventisette hanno scelto di passare all’estero un anno intero, mentre i restanti sei si sono “accontentati” di un soggiorno semestrale. Tra le mete più ambite si colloca la Francia, scelta da tredici studenti. La scelta della Francia è motivata sicuramente da un elevato numero di rapporti tra i nostri atenei e quelli transalpini, ma sicuramente avrà orientato gli studenti anche il fascino delle cittadine francesi, la qualità della vita e la bontà delle varie specialità gastronomiche. La Francia è seguita dalla solare Spagna, dove nove studenti hanno vissuto il loro Erasmus tra profumi di paella e sangria e i colori degli artisti di strada. Il Portogallo è stato invece scelto da due studenti, seguito dalla Germania, dalla Svezia e dalla Svizzera che sono state la meta di tre studenti in totale, uno rispettivamente per ciascun Paese. PORTOGALLO SPAGNA SVEZIA C h a n n e l T u n n e l GERMANIA FRANCIA SVIZZERA ITALIA 32 Mostra fotografica ‘Ruanda, le ferite del silenzio’ Dal 2 al 12 maggio 2005 il Collegio ha ospitato, presso la sala del consiglio di via Maria Vittoria, la mostra fotografica “Ruanda, le ferite del silenzio”, proposta da Medici Senza Frontiere (MSF) e allestita da un gruppo di studenti della sezione Po del Collegio Einaudi. La mostra, durata dieci giorni, è stata visitata da circa duecento persone sia interne che esterne al Collegio. In questo periodo sono state raccolte offerte, in seguito devolute a MSF, per un totale di circa 200 euro. La mostra era composta da 43 pannelli con fotografie di uomini e donne coinvolti nel conflitto ed altrettanti pannelli con le interviste di Yolande Mukagasana, un’infermiera tutsi che ha vissuto la guerra sulla sua pelle ed a trovato la forza di raccontarcela. Per farlo, Yolande e Alain Kasinierakis (l’autore delle fotografie), non hanno scelto di mostrarci il fuoco ed il sangue del genocidio, ma la follia e le paure del popolo ruandese attraverso interviste e testimonianze efficacissime. Questi, i dati. Ma la mostra è stata ben altro. Guerra per tutti Non mi soffermerò sulle motivazioni che hanno spinto alcuni di noi ad organizzarla. Esse ruotano principalmente attorno ad un unico scopo, cioè quello di informare prima noi e poi chiunque lo desiderasse intorno ad uno dei tanti drammi africani ignorati dai media. Il presupposto, Beppe Grillo docet, è: l’informazione esiste, ma è un contenitore di fatti che ti devi andare a cercare. Ora che la mostra si è conclusa è tempo di capire se è stata utile o meno, anche per valutare se sia il caso di organizzare qualcosa di simile per il 2005/2006. L’affluenza è stata buona, soprattutto quella di persone esterne al Collegio. Quella degli interni ha un po’ deluso le aspettative, per lo meno le mie. La mostra era poco interessante? Male organizzata? Forse l’argomento non era dei più invitanti… sentiamo parlare di guerre già tutti i giorni. Certo, ma di quali guerre? Partendo dal presupposto che siamo liberi di fare ciò che vogliamo, di andare o di non andare alla mostra sul Ruanda, di ascoltare o non ascoltare Bush l’alieno, di fare, insomma, quello che più ci aggrada, e che non c’è nulla di morale o amorale nel fare questa o quella scelta, siamo allora tutti liberi e felici, come Bernardo Provenzano. Se però facciamo qualche passo indietro, rispetto al presupposto appena evidenziato, ci rendiamo conto di una cosa: siamo leader del nostro mondo solo se ci mettiamo avanti reali opportunità di scelta. Ma queste opportunità di scelta, esistono? Non esistono? Sono nascoste? Come posso scegliere di interessarmi o meno a Tutsi ed Hutu se nessuno mi dà l’opportunità di farlo, e di mio non ho una grande passione per la ricerca? Non posso. Ma allora non sono affatto libero di fare ciò che voglio. Sono libero di fare ciò che vogliono, cioè ciò che mi propongono. E quel “vogliono” non sono oscuri signori che governano il mondo. Quel “vogliono” è il livello su cui si è assestata la media, un livello che punta al ribasso- perlomeno nel campo della libera informazione. Perché ho detto tutto questo? Per affermare una cosa soltanto: la mostra è stata un grande successo perché ha dato a tutti, e sottolineo: tutti, la possibilità di entrare in contatto con informazioni, volti, storie, largamente sconosciuti ed ignorati. Chiunque di noi fosse stato interessato a questi temi, avrebbe potuto trovare tutto il materiale necessario per approfondirli in internet od in libreria. Ma portare la mostra in casa nostra, è stato sicuramente un valore aggiunto. Come avere i quotidiani nella sala giornali: non ci fossero, quanti di quelli che li sfogliano almeno una volta al giorno li acquisterebbero tutti i giorni? Siamo fondamentalmente pigri, ed inerti. Portare le fotografie di Yolande, quei volti in bianco e nero al colore del sangue, in collegio, proprio sotto le nostre stanze, non ci avrà cambiato la vita, ma tutti noi abbiamo avuto un’opportunità in più rispetto alle opzioni correnti nel nostro quotidiano, e chi ha visitato la mostra sa che è stata un’opportunità importante, dolorosa, ma finalmente incisiva. Un successo che invita a riflettere, ben più di quello di una nota marca di vino in tetrapack e di tutto il tetro- pack che ci viene propinato ogni giorno. Michele Lancione Adozione a distanza Continua il Progetto di adozione a distanza sostenuto dagli studenti della Sezione Po a favore di Christi Jigar, un bambino indiano, che quest’anno ha compiuto sette anni. 33 Gita a Praga A metà marzo centoventi studenti del Collegio hanno avuto l’occasione di trascorrere cinque giorni in una delle più affascinanti capitali europee. Riportiamo due resoconti, che esprimono con diversa sensibilità alcuni momenti dell’interessante viaggio. Defenestrazioni, Foto, Viaggi Torretta… Il 23 maggio 1618 alcuni esponenti della nobiltà boema, non proprio contenti dell'elezione di Ferdinando II, fecero irruzione nel Castello di Praga, presero un paio di persone vicine all’odiato monarca e le gettarono da una finestra. In gergo quando uno butta di proposito un altro dalla finestra si può parlare di defenestrazione o schizofrenia ossessiva degenerante, e dopo una lunga riflessione i libri di storia hanno deciso di chiamare l'avvenimento del 1618 “defenestrazione di Praga”. I più pignoli poi precisano l'anno, defenestrazione di Praga del 1618, in quanto in quella che è l'odierna capitale della Repubblica Ceca si contano altre due defenestrazioni, segno che l’avvenimento del 1618 più che un malaugurato incidente può essere inteso come una sorta di vizio... Ma non divaghiamo... Dunque il 23 maggio 1618 la famosa defenestrazione di Praga segna l'inizio della guerra dei Trent'anni, ultima guerra di religione combattuta in continente europeo (anche se, visto l'aria che tira, presto qualcuno potrebbe parlare di penultima guerra di religione)... ma ancora una volta stiamo divagando, perchè in questo breve articoletto non vogliamo parlare di guerre di religione, qui vogliamo semplicemente soffermarci su tre aneddoti che hanno caratterizzato il nostro viaggio a Praga. Il primo si ricollega all'inizio di questo articolo, vale a dire la famosa defenestrazione di Praga: come abbiamo detto questa segna l’inizio della guerra dei trent'anni ed è dunque un avvenimento di primo piano. Peccato però che ne- gli svariati libri di storia non ci sia mai una foto della famosa finestra che ha fatto la storia. A ben pensarci infatti se i nobili boemi avessero incontrato i fastidiosi avversari all'aperto, o in una sala senza finestre, ciao defenestrazione e magari addio guerra dei trent'anni. Troppi “se”, e così, arrivati a Praga, la curiosità di vedere la famosa finestra è per noi molto forte: il secondo giorno, nel primo pomeriggio, arriviamo sul luogo del misfatto. La tensione è alta, anche perchè il biglietto per visitare il castello costa poco, ma poi bisogna pagare per visitare il 94 per cento delle sale… Ma chi se ne frega: la Storia è a portata di mano!. Arriviamo finalmente nella sala tanto attesa e qua rimaniamo allibiti: ci sono tre finestre, tutte plausibili per impersonare La Finestra. Una minuscola targhetta potrebbe risultare illuminante, ma è posta in mezzo alla sala, equidistante da tutte le finestre, e per di più è scritta solo in ceco. Non ci resta che chiedere spiegazioni a un inserviente che è solo in grado di dirci che non si possono fare foto. Quando riusciamo, mimando, a fargli capire quale sia il nostro problema, per tutta risposta ci mostra un quadro, rappresentante la defenestrazione, dipinto 250 anni dopo il 1618 . Il quadro è di bella fattura, ma c’è un piccolo problema: la sala dipinta non corrisponde in nulla a quella in cui ci troviamo. Ci rendiamo conto che non c'è collaborazione, ma almeno comprendiamo l'assenza di foto nei libri di storia... Foto foto foto... e ancora foto. Questo è sicuramente il secondo punto caldo dell’ indimenticabile viaggio a Praga. Come voi sapete infatti da un paio di anni il Collegio organizza un concorso fotografico. Il tema di quest'anno era ‘Praga magica’ (se si fosse andati a Parigi sarebbe stato ‘Parigi snob’ e via dicendo...); l'idea, malgrado i temi, non è male, ma ha innescato delle vere e proprie spirali di paura: chi partecipa alla gita infatti può essere facilmente diviso in tre gruppi: quelli che se ne fregano altamente del concorso e non fanno foto, quelli che si portano la macchina fotografica e se poi hanno una foto interessante partecipano al concorso, e quelli che vanno in gita solo per partecipare al concorso. Quest'ultimi non sono molti, ma sono pericolosissimi perché si aggirano facendo foto a destra e a manca, spesso senza un ordine preciso; ma questo non è tutto: spesso si preparano prima del viaggio le 34 scene, che poi cercano di ricostruire obbligando le malcapitate cavie a tenere una finta indifferenza mentre inscenano le cose più assurde, come ad esempio abbracciare 24 bottiglie di birra, come se uno andasse a Praga solo per bere... dopo mezz’ora di foto perdono completamente il lume della ragione e, presi dall'ansia, non si rendono neanche più conto di dove sono: a questo punto più che vedere la città, la vivisezionano e arrivati alla sera, mentre gli altri si raccontano quello che hanno visto, loro fanno di tutto per eliminare le foto altrui e risultare matematicamente vincitori. Come voi capite la situazione è divenuta insostenibile. Chiediamo dunque al Collegio di istituire un concorso di acquarelli, così almeno non saremo più accecati dai flash, mentre cerchiamo di capire da che parte prendere la metropolitana… E veniamo finalmente alla chicca di questo viaggio, che come si conviene è avvenuta all'inizio. Partiti strategicamente alle 18 da piazza Vittorio, destinazione corso Lione, rimaniamo a sorpresa imbottigliati nel traffico. Alle 20 ne siamo fuori e oramai neanche il Brennero può fermarci, quando in una insignificante rotonda a Santena, ci fermiamo. Disdetta, disperazione, rammarico. La situazione sembra grave: qualcuno parla di una ruota a terra, ma subito altri lo smentiscono. “albero del motore, semiasse, portabagagli, tutto rotto”. La trama si infittisce. Leo accusa i gobbi, la Torretta cerca di contattare la protezione civile, Montermini fuma. La maggior parte di noi dispera di vedere Praga, i restanti quattro o cinque fanno foto per non sbagliarsi. 25 minuti dopo si riparte; il motto della gita diventa: ‘viaggi Torretta, viaggi senza fretta...’. P.S. Un'ultima cosa: pochi si saranno chiesti che fine hanno fatto i malcapitati volati dalla finestra nel 1618. Noi ce lo siamo chiesti, e siccome nessuno a Praga ce lo ha detto, e se lo ha fatto lo ha fatto in praghese, siamo andati a controllare: ebbene, lieto fine: atterrati sul letame non si sono fatti nulla. Storia o leggenda, noi non lo sappiamo, neanche la finestra abbiamo visto! Tommaso Martino UN ANGOLO DI PRAGA: il Ponte Carlo Il Ponte Carlo, alle cinque del pomeriggio, era sempre un via vai continuo di gente, soprattutto turisti, di tutte le nazioni: passeggiavano blandamente in entrambi i sensi di marcia, sguardi incuranti, che contemplavano il panorama lasciandosi suggestionare dalla luce rossastra e soffusa del tramonto di marzo; e c’era chi si fermava a guardare le bancarelle degli artisti, chi si lasciava irretire dai colori di un acquerello dipinto a mano, dal bianco e nero di una stampa fotografica antichizzata, dai motivi naïf di tazzine e appendiabiti, dalle forme stravaganti di ciondoli e orecchini di bigiotteria che imitavano i cristalli di Boemia; chi contrattava con un pittore per una caricatura o un ritratto a carboncino; chi si metteva in posa, solitario o in gruppo, per scattare una foto con lo sfondo della Moldava o del castello inerpicato lassù in cima al colle; e poi videocamere, passeggini, cagnolini al guinzaglio, bimbi negli zainetti…; un assembramento di folla fermo sotto la protezione di una statua per assistere all’esibizione di un trio di violoncelli, sottofondo di note di una spinetta che dava all’ambiente già grigio di nubi una patina d’atmosfera d’altri tempi, mentre poco distante una fisarmonica strimpellava melodie malinconiche… L’orecchio distratto, confuso da una tale mescolanza caotica ma non cacofonica di suoni, carpiva di tanto in tanto stralci di discorsi in italiano che mi facevano quasi sentire a casa, traduceva simultaneamente frasi in inglese, riconosceva parole tedesche francesi spagnole, di accento slavo neanche l’ombra, quasi… Ponte Carlo era la zona di Praga che preferivo: amavo mescolarmi, confondermi anonimamente in questa umanità multietnica e multilingue ma, chissà perché, stranamente uniforme e unanime; amavo sentirmi parte di una grande famiglia mondiale di persone che, forse, si muovevano nella vita e nel mondo con le stesse ansie e le stesse gioie, con gli stessi desideri e gli stessi sogni e le stesse aspettative dalla vita che avevo io. Silvia Oppezzo 35 Riorganizzazione rete informatica e cablaggio di tutte le sezioni I lavori per il cablaggio delle sezioni Po, Mole e Valentino hanno caratterizzato una buona parte della vita collegiale dell’anno accademico, i disagi per gli studenti sono stati inevitabili, ma sono stati subito dimenticati non appena è stato attivato il nuovo servizio di connessione ad Internet dalle camere. Grazie al generoso contributo messo a disposizione dalla Compagnia di San Paolo e alla presenza di un accesso ad Internet ad alta velocità già attivo e realizzato durante i lavori di tre anni fa presso la Sezione Crocetta è stato possibile avviare un progetto per la realizzazione del cablaggio strutturato di altre tre sezioni del collegio, in modo da offrire a tutti gli studenti ospiti un accesso broadband (100Mbps) e full-time alla rete, che ha sostituito l’ormai obsoleto accesso dial-up a tempo e con una banda di soli 33,6KBps. Nella nuova soluzione infatti lo studente ha a disposizione nella propria camera una presa strutturata per l’accesso contemporaneo ai servizi dati e fonia. Durante i lavori si è provveduto: - ad installare una presa di rete in ogni camera per un totale di 410 ca punti complessivi di accesso alla rete; - alla posa delle canaline e al passaggio dei cavi in rame dagli armadi di distribuzione di piano alle prese utente per ogni piano (Cablaggio Orizzontale); - alla posa di cavi in fibra ottica per la realizzazioni delle dorsali di trasmissione dati (Cablaggio Verticale). Da ogni armadio di piano è stato posato un cavo in fibra ottica fino all’armadio centrale situato nei vari locali tecnici delle singole sezioni. Ultimata la realizzazione dell’impianto, dopo averne verificato la conformità agli standard vigenti, si è provveduto all’installazione ed alla configurazione degli apparati di rete attivi (Switch, Router) ed alla configurazione dei Server di sezione. In vista dei lavori di cablaggio presso la Sezione San Paolo, che sono stati effettuati durante la recente ristrutturazione, e al fine di garantire la stessa velocità e qualità di con- LA RETE DEL COLLEGIO EINAUDI 2005 36 nessione al momento della riapertura della sezione, è stato necessario eliminare il ponte radio che collegava la Sezione San Paolo con la Sezione Crocetta ed attivare una nuova linea VPN (Virtual Private Network) metropolitana con Fastweb, nostro fornitore Partner. In previsione di un aumento del traffico tra le sezioni e il centro stella di C.so Lione si è inoltre provveduto all’upgrade delle linee VPN preesistenti da 10 a 20 Mbps. Tali lavori hanno reso omogeneo il servizio di connessione ad internet tra le sezioni e sono stati lo spunto per la riorganizzazione generale di tutta la rete informatica del Collegio. Studiare da manager a Torino: la convenzione tra la European School of Management Italia e il Collegio Einaudi Il Professor Donato Firrao, Presidente del Collegio Renato Einaudi, e il Professor Daniele Ciravegna, Presidente della European School of Management Italia, hanno firmato l’accordo il 30 marzo 2005 presso la Biblioteca del Collegio Universitario Einaudi, in Via Maria Vittoria 39. La European School of Management Italia, neonato campus della prestigiosa ESCP-EAP European School of Management, business school leader nella formazione manageriale a livello internazionale, ed il Collegio Universitario “Renato Einaudi”, hanno siglato un accordo bilaterale con lo scopo di attrarre a Torino giovani studenti di talento. Nell’ottica della creazione di un campus universitario internazionale, il Collegio Einaudi si è reso disponibile ad ospitare, a partire dall’a.a. 2005-06, venti studenti dei Master della European School of Management Italia. La European School of Management Italia metterà a disposizione la propria esperienza per sviluppare un’offerta formativa integrativa per gli studenti del Collegio, al fine di integrare i loro percorsi accademici con materie complementari incentrate sul mondo del management e della comunicazione. La convenzione ha consolidato la collaborazione nata lo scorso settembre 2004 tra le due istituzioni grazie alla partecipazione di cinque ragazzi del Collegio al corso denominato Basic Business Readiness, un percorso formativo della business school rivolto a giovani neolaureati. L’accordo tra le due istituzioni si fonda innanzitutto sulla condivisione del valore dell’eccellenza, perseguito da entrambe nell’ambito delle rispettive attività quotidiane. 37 38 Intervista al Professor Gian Luigi Beccaria Docente di Storia della Lingua Italiana all’Università di Torino Ospite del Collegio Einaudi nella Sezione di Via Galliari dal 1954 al 1957 1. Perché ha scelto di risiedere presso il Collegio Universitario durante i suoi studi all’università? I miei genitori non avrebbero potuto mantenermi agli studi a Torino. Vivevo in provincia, a Mondovì, non possedevo un’automobile, il treno non era così comodo. Non avrei potuto frequentare le lezioni. 2. Il Collegio ha influenzato la sua vita universitaria? Se sì, in che modo? È stato fondamentale. Io ero iscritto a Lettere, ma in collegio, oltre ai letterati, frequentavo soprattutto amici che studiavano fisica, chimica, medicina, legge, ingegneria. Venivano da licei molto seri, avevano una grande cultura umanistica, con loro si parlava di scienze magari, ma soprattutto di letteratura. Ho imparato moltissimo da loro. Ho conosciuto chimici, medici che avrebbero potuto essere degli ottimi filologi. 3. Cosa ricorda con maggior piacere? Con maggior piacere ricordo la leggerezza e la felicità con cui si rideva a mettere insieme un’infinità di scherzi tra compagni, giochi d’intelligenza più che goliardici. Eravamo giovani, abbiamo riso tanto per davvero. Quando ci incontriamo adesso, c’è sempre qualcuno che attacca: «Ti ricordi quella volta…». 4. I rapporti di amicizia consolidatisi durante gli anni del collegio si sono protratti nel tempo e le sono stati di supporto nella sua carriera professionale? I rapporti di amicizia consolidatisi al tempo del Collegio si sono protratti nel tempo. Molti compagni di allora sono diventati presto colleghi d’Università, da Claudio Magris a Massimo Salvadori e tanti altri, e l’amicizia ancora perdura, intatta. 5. Cosa amava fare nel tempo libero e quali attività extra universitarie svolgeva? Nel tempo libero si andava a passeggiare al Valentino, a due passi dal collegio, si organizzavano a volte gite in montagna, settimane bianche indimenticabili, giri in collina, con una Lambretta scassatissima di cui ben in quattordici erano coloro che avevano diritto di usare. Ricordo anche uno scambio tra il Collegio nostro e il san Jorge di Barcellona: fu un viaggio memorabile nella Spagna di allora. Si andava moltissimo al cinema, a teatro, ai concerti. Squattrinati come eravamo, talvolta ci si faceva ingaggiare come claque a teatro per risparmiare il biglietto. 6. Il Collegio 40 anni fa: come erano organizzate le attività e la vita interna (separazione M/F, rientri, mensa, ecc.)? C’era rigidissima separazione tra maschi e femmine. Le nostre compagne erano al Collegio femminile di Via Maria Vittoria. Dal Collegio si poteva uscire la sera, ma si doveva rientrare a mezzanotte. Ricordo di un amico del Poli che per riuscire si calò con le lenzuola dalla finestra, cadde, e si ruppe una gamba. 7. Cosa ha provato quando ha dovuto lasciare il collegio? Quando ho lasciato il Collegio, sapevo che le amicizie coltivate allora sarebbero state un riferimento stabile per la mia vita. Ma soprattutto pensavo che dovevo in qualche modo trovare subito un lavoro. Già il Collegio mi aveva aiutato. Ricordo che proprio alla Direzione del Collegio si erano rivolti perché volevano un supplente al Liceo Alfieri, ed io, laureando, cominciai ad insegnare, un anno intero. Quelli di terza erano quasi miei coetanei. Fu un anno molto bello. E poi mi davo delle arie coi miei amici di Collegio, avevo già uno stipendio, il primo… 8. Consiglierebbe ad uno studente la vita di collegio? Augurerei ai giovani la vita di collegio, perché il con- 39 tatto stretto con amici intelligenti, pieni di interessi, le letture, le discussioni… erano uno stimolo continuo. Discussioni di ogni tipo (allora si era anche più politicamente impegnati di oggi), che si prolungavano nella camera dell’ospitante, fino alle ore piccole. 9. In conclusione le chiediamo di rivolgere un augurio agli studenti universitari di oggi, anche alla luce dei cambiamenti intervenuti in quest’ultimi anni nel sistema universitario italiano. A volte non sono troppo ottimista sul futuro dell’Uni- versità. Di recente ho scritto in parte, e curato nel complesso, un libro molto polemico sull’Università in Italia oggi, dopo le riforme, e i tagli su ricerca ecc., riforme che non promettono nulla di buono. Consiglio di leggerlo (si intitola Tre più due uguale zero) perché vi è contenuto l’augurio che mi chiedete: troverete in quelle pagine una esortazione fondamentalmente alla ricerca, all’impegno, allo studio, alla lettura, perché con la scuola e nella scuola maturi uno spirito critico, l’educazione alla libertà e alla pluralità, a quella tolleranza di cui oggi abbiamo particolarmente bisogno. ANCH’IO ERO ‘AL 24’ A nch’io sono stato ospite del collegio, tra il 1994 e il 2000. Vorrei subito affermare con chiarezza che io ero ospite al 24, sì al 24 non alla sezione Crocetta. “Sezione Crocetta”, splendida trovata di Marketing, perché il marketing è anche naming, sa troppo di quartieri alti e di fasce alte… Fiero della mia posizione in prima fascia, con la tessera mensa compilata dalla FAO sempre in alta classifica alle graduatorie EDISU, paupertate causa, non posso che dire grazie al collegio ed all’opportunità che questo mi ha dato. Torniamo al 24. Quando presi i moduli necessari ad intraprendere la mia avventura a Torino capii subito che molto sarebbe stato legato a questo numero. Già…. 24 di C.so Duca degli Abruzzi sede del Politecnico; 24 di C.so Lione sede della sezione del Collegio Einaudi; 24 media da mantenere per potere riconfermare la permanenza in collegio; se tutto andava bene a 24 anni ti eri laureato! Speriamo che Dan Brown non scriva un sequel al Codice da Vinci menandocela sui significati del numero 24… Il collegio mi ha teso la mano dandomi tutto quello di cui avevo bisogno per lo studio e non solo. Un’ambiente accogliente… non ricordo un anno in cui non sono stati fatti dei lavori all’interno del collegio. Seguendo un piano di ristrutturazione logico ed efficace sono stati svolti prima i lavori di tinteggiatura delle pareti dei corridoi, poi è stata portata l’acqua calda in ciascuna camera, poi ancora la controsoffittatura dei corridoi ed infine sono stati installati i radiatori per il riscaldamento in ciascuna camera. Dopo che ho lasciato il collegio ho scoperto che sarebbe rimasto chiuso un anno per lavori?!?!?!? Ricordo che studiando l’esame di Meccanica Applicata alle macchine, imparai rapidamente il capitolo delle vibrazioni anche grazie a quel trapano che per il mese di luglio ha imperversato sul mio piano! Devo dire che i continui cambiamenti imposti dalla Direzione del Collegio non sono stati tutti negativi… Dopo il primo anno in cui il collegio è stato solo maschile, nel Settembre ‘95 ho potuto gioire, assieme all’orda di testosteronici compagni coinquilini del dono della promiscuità! Dal 1995 ci sarebbe stato un piano tutto coltivato a ragazze! Molti, compreso il sottoscritto, hanno tratto notevole beneficio dalle colture… …Il collegio mi ha teso la mano dandomi tutto quello di cui avevo bisogno... Ironia a parte, il collegio è stato per me momento e luogo di confronto e di crescita. Ho avuto la fortuna di imbattermi in persone valide, che mi hanno arricchito e che oggi frequento ancora, persone con le quali posso di tanto in tanto sorridere, ripensando a quegli anni. Michele FRONTERRE’ - Lione 24 - anni 1994-2000 40 IN COLLEGIO NON SEI MAI SOLO A lcuni amici di famiglia, una sera, erano in visita a casa nostra. Parlando del più e del meno, ad un certo punto citai il Collegio. Immediatamente, il loro figlio più piccolo, 7-8 anni, si scurì in viso e mi chiese preoccupato: “Ma tu sei in collegio?”. Io gli risposi di sì e puntuale arrivò la richiesta di spiegazioni: “Ma cosa hai combinato?”. Anche per me, da piccolo, i “se continui così, ti mando in collegio” non sono mai mancati. In collegio poi ci sono finito per davvero e ora, che sto per cominciare il sesto e ultimo anno all’Einaudi, già mi prende un po’ di nostalgia a disfare i miei quattro scatoloni e pensare che l’anno prossimo, chissà… Ma gli anni di Medicina vanno finendo, anche se all’inizio sembrava un’eventualità improbabile, e se sono passati così in fretta, se l’anatomia e la bio…se continui chimica non hanno avuto il soprav- vento, è stato così, ti mando soprattutto merito della mia cameretta al terzo piae di quelli che sono passati a bussare alla porta. in collegio! no Credo che il motto dell’Einaudi dovrebbe essere qualcosa tipo “in collegio non sei mai solo”, perché è proprio questo che succede. Anche se devi studiare, se finalmente hai raschiato il fondo del barile della buona volontà e ti sei messo alla scrivania, anche se rimani lì per ore, sai che pochi metri più in là c’è compagnia, ci sono amici pronti come te ad una pausa dalla motivazione più improbabile. E se poi per caso, in un giorno di follia, tutto preso dal meccanismo della fosforilazione ossidativa mitocondriale, ti fossi dimenticato che il pomeriggio scorre veloce, allora puoi stare certo che sentirai bussare. Una, due, tante volte, ma non ti scoccerai, perché avrai imparato ad apprezzare il Collegio. Dove è raro che qualcuno riesca ad avere una vera e propria vita privata, dove i muri sono sottili e le donne tante, dove voci più o meno fondate corrono in fretta, dove tutti in fondo sono un po’ portinai. Ma anche questo è bello, perché ti fa sentire parte di una comunità, dove l’influenza di uno coinvolge anche gli altri, dove si cucina insieme sbagliando e imparando, dove c’è sempre qualcuno che arriva dove non arrivi tu. Credo che la vita di un piano di Collegio abbia di buono soprattutto questo. Comporta uno stile che la nostra società ha ormai abbandonato, lo stile della comunitarietà. È un concetto che è stato soppiantato dallo sviluppo economico e tecnologico, per cui si possono benissimo ignorare i propri vicini di casa, trovandosi invece tre volte a settimana con gente che abita a trenta chilometri. Il collegio invece è un po’ come il paesino di una volta, o se vogliamo come la grande cascina di campagna, con quattro o cinque famiglie che vivevano insieme, dove la convivenza era spesso difficile e le liti certo non mancavano, ma non mancava nemmeno una rete di supporto per le difficoltà quotidiane. Il collegio ti costringe a questo, a vivere in comunità: e credo sia un’opportunità che nel mondo di oggi è un grande ricchezza. Daniele Simondi VIVERE DA RENATO… EINAUDI! È stata una fortuna poter vivere tre anni dall’amico Renato! Ora che mi ritrovo a partire per studiare all’estero, i ricordi si fanno pressanti e occupano la mia mente. Perché, è bene che si sappia, vivere dall’amico Renato è davvero grandioso e si può cogliere tanto e crescere, se si è recettivi. Non potrò mai dimenticare gli amici di Renato, conosciuti e apprezzati (non tutti, ovviamente) nel corso del tempo. All’inizio di ogni anno accademico ogni ...parlando di qualsiasi nuovo amico di Renato viene dapprima scrutato, poi soprannominato e infine accosa, con una spiccata colto nella famiglia del piano. Fra di essi, preferenza per ...: le come non ricordare i cari salentini, emirecentemente da via Bobbio con le ragazze del collegio! grati loro valigie di cartone frise e allegria, che hanno saturato il corridoio con l’eco dei mena mèh, con le canzoni dei Sud Sound System e con le discussioni su Zeman e Vucinic! Il tuo, Renato, non è più il collegio dell’eccellenza, ma è il collegio del-lecce, e basta! Ma vorrei ricordare tutti, dai piemontesi ai siciliani… questi ultimi con il loro caratteristico accento mi annun- ciavano l’ora dei pasti: “Caruso, vieni in menzaa?”. La mensa, dove ti può capitare di pranzare o cenare con altri amici del caro Renato, parlando di qualsiasi cosa, con una spiccata preferenza per un argomento: le ragazze del collegio! I miei amici non collegiali me lo dicono sempre: “Tu vivi in un harem, chissà cosa succede di notte!”. E che ne so io!!! Invece, la domenica sera niente mensa, perché chiusa, e quindi pizza per tutti: ah, come ricordo la mia pizza preferita, quella con scaglie di forfora e olio piccante di cuoio capelluto! Come non ricordare le feste in cucina o in sala ping pong… compleanni, lauree, San Martino, Natale… e come non dimenticare il volto marmoreo scolpitosi per l’occorrenza da mamma Furci mentre mi ordinava, con voce metallica e atona, di pulire in un microsecondo la schifezza che, colpevolmente, avevo lasciato solidificare sui pavimenti vicino alla sala ping pong dopo la festa del mio compleanno! Come non ricordare i g...i scusate, ma non posso scriverlo, altrimenti verrei sequestrato e sottoposto a lavaggio del cervello dai tutori dell’ordine pubblico del collegio! Ricor- 41 datevi: i g...i non si fanno (chi vuole intendere intenda, altrimenti in camper!). Quante cose potrei raccontare… Stare in collegio ha cambiato la mia vita perché si è proiettati in un luogo dove divertimento, responsabilità, doveri, amicizie e, perché no, amori si intrecciano e ti fanno crescere, molto. Il non sentirsi mai soli e il far parte di qualcosa di bello…così ci si sente dal caro amico Renato! Ma bisogna essere attivi nel ricercare e nel proporre, perché le opportunità di rendere il soggiorno indimenticabile sono numerose. Io sto per andare in Danimarca e godere dello status di studente Erasmus, ma so che Renato e i suoi amici mi mancheranno. Magari andrò a vivere in un collegio e ad accogliermi ci sarà una giovane coppia, alti e biondi entrambi: Nicolansen e Carmelansen!! Spero vivamente di poter ritornare da te, caro Renato, ma, nel frattempo, auguro buon divertimento e buona fortuna a tutti i tuoi (e i miei) amici. Hej! Alessandro Fazio, ex 124 M.Vittoria COLLEGIO... MI SENTO A CASA L e sei del mattino di una torrida giornata di luglio: l’alba filtra attraverso la finestra spalancata al termine di una notte quasi insonne per via dell’afa e dello stress, e restituisce i contorni alle cose, rivitalizza i colori. Sono molto affezionata a questo luogo, mi sento a casa. Guardo gli oggetti, i soprammobili che ho sistemato con ordine preciso; guardo i vari poster che, poco alla volta, ho affisso alle pareti per vivacizzare l’ambiente; la tovaglietta di carta di una pizzeria, il sottobicchiere di un pub, il biglietto da visita di un locale, l’ingresso a teatro, il volantino di una mostra, la fotografia di una gita, un biglietto d’auguri, un messaggio su un post-it; rileggo le frasi, le citazioni, le poesie e le canzoni che ho scritto sulle porte, quasi a lasciare un’espressio- ne di me stessa, un sentimento, un segno indelebile del mio passaggio… Ognuno di questi oggetti ridesta in me un ricordo, tutto racconta una storia: la storia di cinque anni di università e di giovinezza, cinque anni di vita intensa, di felicità piena! Mi abbandono al flusso dei ricordi, mi lascio trasportare dolcemente… Come non cedere ai rimpianti, come non cadere nella nostalgia? Ma, in fondo, perché resisterle? Come dice una canzone di Giammaria Testa, “la nostalgia, se c’è, è perché c’è stato prima qualcosa per cui vale la pena di provare nostalgia”. … Ricordo il mio ingresso da matricola, piena di emozioni e di aspettative: un giro di presentazioni, l’affiatamento che vedevo nei compagni più grandi e che mi aveva reso fiducio- 42 è sa; l’invito ad uscire, proprio la prima sera, la gratitudine per essermi sentita accolta. Ricordo le cene preparate insieme a Giulio, Cecilia, Valentina; gli scambi di ricette, di prodotti tipici regionali, di idiomi dialettali. Ricordo le interminabili serate in cucina, il piacere di stare seduta a tavola, in gioiosa compagnia, finché tutti non se ne andavano; le lunghe chiacchierate accampati in corridoio, i discorsi frivoli, le battute di spirito, i confronti su temi importanti; il rito della tisana a mezzanotte, i lunedì sera al cinema, le quotidiane passeggiate in via Po non appena iniziava l’estate, gustando un gelato e godendo degli unici momenti di frescura, in una città che sem“la nostalgia, se c’è, brava non volersi addormentare mai. Ricordo le feste di compleanno dove ho perché c’è stato prima imparato a bere vino e birra, la tradiqualcosa zionale polentata natalizia per scamgli auguri prima delle vacanze; per cui vale la pena biarci la serata etilica al “Murphy’s”, il ritordi provare nostalgia” no un po’ brilli tra singhiozzo e risate irrefrenabili; le trasferte negli agriturismi monferrini, le feste in discoteca, i giovedì sera gratis ai Murazzi, l’esplosione dei gavettoni allo scoppiare dell’estate (e le conseguenti punizioni!)… Ricordo il piacere di rincasare la sera dopo una giornata sfiancante, dopo mille corse e mille impegni: raggiungere gli amici in cucina, rilassarmi con loro, sentirmi in famiglia. Oppure farmi saggi progetti, “cena veloce - studio intenso - a letto presto per riposarmi bene”, e mandarli subito in fumo alla prima percezione di passi in corridoio che mi autorizzavano a distrarmi, o di fronte ad un invito imprevisto ad uscire: “recupererò domani - mi dicevo - l’importante è godermi la vita, non buttar via la possibilità di stare in amicizia!” … Ogni anno la stessa storia: ritrovare gli stessi compagni, gli amici di sempre; riprendere le solite abitudini, il consueto stile di vita. Ogni anno ricominciare daccapo, un’avventura nuova e irripetibile: conoscere i nuovi arrivati, integrarli, creare nuove dinamiche di gruppo; qualcuno è partito in Erasmus, qualcuno ha preso casa, qualcun altro ha terminato gli studi, lasciando un vago senso di vuoto. I volti si assommano ai volti, i ricordi ai ricordi… Così per cinque anni, volati in un lampo. Ora è tempo per me di bilanci, tempo di saluti, tempo di spalancare le ali e lanciarmi nel futuro, “passando il testimone” a qualche giovane, trepidante, ancora inesperta matricola che inizia la sua avventura… proprio come me qualche anno fa! Siamo stati davvero una grande famiglia: abbiamo condiviso le gioie e le tristezze, la tensione per gli esami, la baldanza per un bel voto conquistato… la quotidianità. Ci siamo accompagnati, sostenendoci a vicenda nella fatica dello studio e nel cammino di crescita personale, dal primo giorno fino alla meta conclusiva - o meglio alla tappa importantissima - del nostro viaggio, la laurea. Molti miei amici hanno già raggiunto questo traguardo e sono già ripartiti per chissà quali nuove strade: ora tocca a me! Alla mia laurea, però, non sono arrivata da sola: colma di gratitudine, ringrazio di cuore ogni singola persona che nel corso di questi anni mi ha regalato un sorriso, un piccolo gesto d’amicizia, un istante di felicità, di gioia semplice, quasi impercettibile, ma indimenticabile. Ringrazio ciascuno semplicemente per la sua presenza, per essere stato - anche solo per un attimo - parte della mia storia, compagno del mio viaggio. Se quelli dell’Università sono anni fondamentali per la formazione della propria identità, io posso dire di aver vissuto appieno questa opportunità che mi è stata offerta; e il collegio, in questo, ha esercitato un ruolo notevole: stimolandomi di continuo con proposte, iniziative e rapporti, infatti, mi ha dato sempre la possibilità di giocare e di giocarmi, di conoscermi, di realizzarmi e di costruire. Silvia Oppezzo 43 ENTI SOSTENITORI Il Collegio Einaudi e i suoi studenti ringraziano tutti i sostenitori, poichè con il loro contributo si possono portare avanti le attività di ospitalità di giovani studenti universitari meritevoli e si può continuare a perseguire l'eccellenza tramite il costante miglioramento dei servizi offerti. • MIUR, Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca • Compagnia di San Paolo, anno 2004: contributo per il progetto di riqualificazione edilizia della Sezione San Paolo di € 400.000 • Fondazione CRT, anno 2004: contributo per la gestione di € 31.000 e contributo per il progetto di riqualificazione edilizia (acquisto arredi) della Sezione San Paolo di € 200.000 • Regione Piemonte (EDISU Piemonte): erogazione di un contributo di € 90.000 per l’attività del Collegio a sostegno del Diritto allo Studio Universitario. • Banca d'Italia anno 2004: contributo per la gestione di € 20.000 • Comune di Torino: istituzione di 4 posti di studio gratuiti per un importo di € 16.000 • Famiglia D'Arpa: contributo per la realizzazione dell'Aula Multimediale di C.so Lione 24, in memoria della figlia Fabiana. • Famiglia Poletto-Restaldo: istituzione di un fondo finalizzato all'erogazione annuale di due premi per le migliori tesi di laurea in Medicina e Chirurgia e/o Facoltà affini, destinati a studenti del Collegio. • Il Collegio ringrazia inoltre una cara ex ospite del Collegio, che ha voluto mantenere l’anonimato, che ci ha permesso di realizzare per il prossimo anno accademico il Progetto Collegio Wi-Fi. COME DIVENTARE SOSTENITORI Il Collegio Einaudi per svolgere al meglio le proprie attività, usufruisce dei finanziamenti del MIUR e delle donazioni di privati, sotto diversa forma e di diverso importo. Per diventare sostenitore del Collegio tramite la creazione di borse di studio, premi di laurea o altri tipi di donazioni volte ad agevolare le nostre iniziative, contattare la Direzione del Collegio (011.8126853). PARTNER CONVENZIONI 44 COLLEGIO - UNIVERSITA’ Servizio di Counseling 45 ANTICIPAZIONI 2005/06 Cosa ci aspettiamo dal 2005-06? Il 23 gennaio 2001 tra il Rettore dell’Università di Torino e il Presidente del Collegio è stata firmata presso la Biblioteca della Sezione Po una convenzione con la quale si è istituito, presso la Sezione Mole Antonelliana del Collegio, uno sportello di Counseling aperto a tutti gli studenti universitari bisognosi di ascolto e di sostegno psicologico; il servizio arricchisce il Collegio di un importante punto di riferimento per i momenti di difficoltà che ogni studente può incontrare durante il proprio percorso di studio. Il servizio è gestito in piena autonomia da un team di psicologi dell’Università e gli studenti vengono ricevuti su appuntamento nei locali del Collegio, attrezzati anche per l’accesso degli handicappati. COLLEGIO - POLITECNICO Accoglienza studenti ASP (Alta Scuola Politecnica) Il Collegio ha firmato nel mese di luglio 2005 una convenzione con il Politecnico di Torino per ospitare fino ad una trentina di studenti iscritti all’ASP (Alta Scuola Politecnica, che accoglie 150 talenti del Politecnico di Torino e di Milano in un percorso multidisciplinare parallelo ai corsi di laurea specialistica, finalizzato alla formazione di laureati eccellenti con un percorso formativo volto alla promozione dell’innovazione). COLLEGIO - CUS Attività sportive Il CUS Torino ha la sua sede storica nell’impianto di Via Braccini, di proprietà del Collegio, ceduto in comodato d’uso gratuito con convenzione trentennale. Le attività sportive rivolte agli studenti del collegio sono organizzate in collaborazione con il CUS Torino, il quale applica tariffe particolarmente agevolate agli ospiti del collegio. COLLEGIO - ESMI Accoglienza studenti e formazione integrativa La convenzione con l’European School of Management Italia prevede l’ospitalità annuale di una ventina di studenti iscritti ai master della Scuola e un’offerta formativa integrativa in campo manageriale per gli studenti del Collegio. LIBRERIE MUSICA OTTICA VARIE VIAGGI • Campus • Einaudi (Agenzia) • Fontana • Lattes • Levrotto & Bella • “Rock & Folk” • Ottica Gallery • Cus Cafè • Fondazione Sandretto Re Rebaudengo • Torino Spettacoli • Vacupan, Dentisti associati • EF Education • Centro Universitario Estero • The International School, Exeter • Ars Optica Innanzitutto la riapertura della Sezione San Paolo: il Collegio ha infatti riaperto il 28 agosto 2005, rispettando perfettamente i tempi previsti, la sezione completamente riqualificata con 170 camere con bagno privato, collegamento broadband a internet, nuove sale studio e terrazzi, il tutto inserito in un contesto coloratissimo e divertente. La rete informatica del Collegio verrà implementata ulteriormente con la realizzazione di un cablaggio wireless nelle biblioteche ed in alcune aree comuni di tutte le sezioni. Un’altra novità ‘tecnologica’ consisterà nell’attivazione di un servizio sperimentale di trasmissione multicast tra il Politecnico e le cinque sezioni del Collegio per migliorare il supporto informativo e didattico degli studenti iscritti al Politecnico con la trasmissione di eventi speciali e di specifico materiale didattico di supporto alle lezioni in aula. Per premiare l’eccellenza dei nostri studenti verranno invece istituiti in ricordo del prof. Franco Caligara due nuovi premi di laurea destinati uno a studenti delle facoltà umanistiche, uno a studenti delle facoltà scientifiche. Infine sul piano della formazione, oltre agli ormai tradizionali corsi di lingue, si sta organizzando un percorso formativo, rivolto principalmente agli studenti degli ultimi anni, in collaborazione con l’Accenture per l’approfondimento di tematiche relative a come prepararsi al mondo del lavoro ed accedervi in modo vincente. Per i dettagli e molto di più, arrivederci al prossimo numero... LA GESTIONE 2004 46 Il rendiconto della gestione 2004 risulta essere così formato: PROVENTI DELLA GESTIONE CORRENTE € 3.309.000 ca. costituiti da: 1. Trasferimenti: - MIUR - Banca d’Italia - Comune di Torino - Fondazioni Bancarie - Edisu 2. Rette studenti. AMMINISTRATORI COSTI DELLA GESTIONE CORRENTE € 3.369.000 ca. costituiti da: 1. Acquisti e servizi prestati a studenti; 2. Attività culturali, ricreative e sportive; 3. Borse di studio erogate; 4. Costo del personale; 5. Imposte e tasse; 6. Quote di ammortamento. Si evidenziano gli interventi di Enti e persone che hanno, con liberalità, sostenuto la nostra attività istituzionale. Contributi destinati al sostegno dell’attività dell’ente: - Ente Regionale per il diritto allo studio universitario € 90.000 - Fondazione Cassa di Risparmio di Torino € 31.000 € 20.000 - Banca d’Italia Contributo destinato al finanziamento di 4 posti gratuiti per il 2004: - Città di Torino € 16.000 Contributi finalizzati alla realizzazione di specifici progetti: - Compagnia di San Paolo (riqualificazione Sez. S. Paolo) € 400.000 € 382.000 - MIUR (riqualificazione Sez. S. Paolo) - Compagnia di San Paolo (contr. 2003 per cablaggio) € 283.000 - Fondazione CRT (arredamento camere Sez. S. Paolo) € 200.000 € 3.500 - Famiglia D’Arpa (allestimento Sala Multimediale) Premi di laurea: - 2 premi Margherita e Antonio Poletto per studenti di medicina € 4.132 Premi erogati utilizzando l’apposito fondo istituito dalla Famiglia Peretti-Restaldo Il costo del posto di studio 2004 è stato di € 4.455. IMPORTO DELLE RETTE Le rette, a prezzo politico, inferiore al costo, praticate agli studenti vincitori di posto di studio per l’a.a. 2004-05 sono state determinate dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) della famiglia dello studente ospite. Gli importi sono stati suddivisi secondo 6 fasce di contribuzione: II 1.635 13.001-17.000 Prof. Donato FIRRAO Prof. Luigi CAROSSO Prof. Antonino REPACI Collegio Revisori dei Conti Dott. Fabrizio CORBO Dott. Marina BENEDETTI Dott. Alessandro GALLONE Dott. Marco CASALE Dott. Giovanni CALVISI Consiglieri Dott. Ferdinando VENTRIGLIA Prof. Luigi CAROSSO Prof. Saverio PEIRONE Prof. Donato FIRRAO Prof. Antonino REPACI Dott. Alessandro BIANCHI Dott. Cristina MARCHIARO Arch. Paolo CORRADINI Dott. Silvio BOCCARDO Dott. Giulio BERTINI Ing. Fernando MAZZINGHI Dott. Emanuele PEYRON Sig. Federico LETTERIO Sig. Daniele SIMONDI Ente rappresentato Ministero del Tesoro MIUR Compagnia di San Paolo Fondazione CRT Assemblea Contributori Ente rappresentato MIUR Università Università Politecnico Politecnico Provincia di Torino Comune di Torino Compagnia di San Paolo Fondazione CRT Assemblea Contributori Assemblea Contributori Assemblea Contributori Studenti Studenti Sezione Crocetta Sezione Mole Antonelliana Sezione Po Sezione San Paolo Sezione Valentino Antonio ARPAIA, Valentino MONTANARO Emanuele FERRAGINA, Tommaso MARTINO Serena BAGNALE, Silvia DI PILLA Francesco LO PRESTI Alice DESTEFANIS, Fabio MUSCOLINO STAFF COSTO DEL POSTO DI STUDIO I 1.370 0-13.000 Presidente: Vice Presidente: Consigliere delegato: DELEGATI DEGLI STUDENTI Inoltre si ricorda che nel corso dell’anno 2004-05 sono stati erogati con fondi propri del Collegio n. 16 posti di studio gratuiti riservati agli studenti con il più alto merito accademico (anche quest’anno la media degli esami di tutti i vincitori è stata di 30/30). FASCIA Retta (in €) ISEE (in €) AMMINISTRAZIONE & CO 47 III 1.950 17.001-22.000 IV 2.330 22.001-30.000 V 2.850 30.001-40.000 VI 3.540 >40.000 Direttore Attività Culturali e Relazioni Esterne Biblioteche Concorsi e Assegnazioni Contabilità Economato Segreteria Ufficio Tecnico Irzio MONTERMINI Elena TORRETTA Paola PAGANO Mariuccia FURCI Marilena CERAOLO, Gabriella DE NICOLA Elisa CORNO, Paola RUGA Ivana ALUTTO Lino VELLA, Cristiano CAPELLO PERSONALE DI SEZIONE Assistenti Manutentore Custodi Personale Ausiliario Pino RIGANTE, Luciano SARACINO Davide BELLIA Emilio e Rossella, Leo e Ornella, Nicola e Carmela, Roberto e Pina, Luciano e Donatella Anna e Maura, Giovanna e Concetta, Mimma e Giulia, Nunzia e Antonio Direzione e Amministrazione Via Maria Vittoria 39 - 10123 Torino tel. 011.8126853 fax 011.8171008 www.collegioeinaudi.it - [email protected] SEZIONE CROCETTA Corso Lione 24 - 10141 Torino - tel. 011.3851922 SEZIONE MOLE ANTONELLIANA Via delle Rosine 3 - 10123 Torino - tel. 011.8126856 SEZIONE PO Via Maria Vittoria 39 - 10123 Torino - tel. 011.8126853 SEZIONE SAN PAOLO Via Bobbio 3, ang. Corso Lione 44 - 10141 Torino tel./fax 011.3851944 SEZIONE VALENTINO Via Galliari 30 - 10125 Torino - tel. 011.6690639