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COLLEGIO
UNIVERSITARIO
DI TORINO
RENATO EINAUDI
ANNUAL REPORT
ANNO ACCADEMICO
2004/2005
SOMMARIO
2
4 LA PAROLA AL PRESIDENTE
5 IL COLLEGIO A TORINO
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8
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22
Riqualificazione Sezione San Paolo
Una tesi sul Collegio
I nostri studenti
Eccellenza in ingresso e in uscita
Laureati e laureandi 2004-05
Posti di studio Accenture e Premi di Laurea Poletto
Progetto formativo
Programma BBR
Conferenze e incontri
Appuntamenti culturali/Spettacolo teatrale
Attività sportive/Gita sulla neve
Concerto al Barrumba
Festa di fine anno
I collaboratori
23 IL COLLEGIO IN ITALIA
24
25
26
28
Il concorso di ammissione 2004/05
Provenienza degli studenti
La Conferenza dei Collegi
Certamen Fabiana D’Arpa
29 IL COLLEGIO NEL MONDO
30
31
32
33
35
Viaggi studio
Studenti Einaudi in Erasmus
Mostra sul Ruanda
Gita a Praga
Riorganizzazione rete informatica
ANNUAL REPORT N° 3
Redazione e Coordinamento
Elena Torretta
Ufficio Attività Culturali
e Relazioni Esterne
Via Maria Vittoria 39
10123 Torino
[email protected]
36 Studiare da manager a Torino: convenzione con l’ESMI
37 SPAZIO ALUMNI
38 Intervista al prof. Gian Luigi Beccaria
39 Anch’io ero “al 24”
40 In collegio non sei mai solo
Vivere da Renato… Einaudi!
41 Collegio... mi sento a casa
Testi e collaboratori:
44 CONVENZIONI
Paola Bernardi, Grazia Bruttocao, Davide Casu, Marilena Ceraolo, Gabriella De Nicola, Silvia Di Pilla, Alessandro Fazio, Donato Firrao, Michele Fronterrè, Mariuccia Furci, Michele Lancione, Antonio Lantieri,
Tommaso Martino, Luca Moretto, Irzio Montermini, Silvia Oppezzo,
Giacomo Pirelli, Matteo Serraino, Daniele Simondi, Elena Torretta,
Gianni Zizzi
45 ANTICIPAZIONI 2005-06
Realizzazione grafica e impaginazione
46 LA GESTIONE 2004
Edizioni AGAMI - Cuneo
47 AMMINISTRAZIONE & CO
Stampa AGAM - Cuneo
43 ENTI SOSTENITORI
EDITORIALE
3
E’ sempre emozionante ripercorrere un anno intero di attività
per
giungere ad un
resoconto che
illustri la vita
del Collegio Einaudi.
Quest’anno
inoltre cade una ricorrenza
importante: il Collegio compie
70 anni!
Della realtà complessa e molteplice del Collegio, abbiamo
cercato di non dimenticare
nulla, mettendo necessariamente in risalto gli avvenimenti più salienti; tra le centinaia di fotografie, per noi tutte
belle e significative, abbiamo
scelto quelle che più riescono
a comunicare qualcosa, anche
a chi non c’era, e che raffigurano quello spirito di comunità,
di giovinezza e di condivisione
che si respira in Collegio.
Nella redazione di numerosi
testi sono stati coinvolti in prima persona gli studenti del
Collegio, affinché ci raccontassero con il loro personale stile
e con l’emozione di chi ha vissuto in prima persona l’evento, cosa abbia significato scrivere una tesi di laurea sul Collegio o preparare un concerto
rock, piuttosto che mettere la
prima volta gli sci tra la nevi
di Cervinia oppure ritrovarsi a
Praga immersi nella storia millenaria dei suoi monumenti.
Non mancano naturalmente gli
articoli ‘ufficiali’ che illustrano
la qualità e l’eccellenza dei nostri ragazzi, le occasioni di approfondimento culturale, i dati
statistici sulle provenienze dei
nostri ospiti e i rapporti istituzionali tra il Collegio e i vari enti
sostenitori
e i partners.
Conclude l’annual report la sezione inaugurata lo scorso anno
dedicata agli Alumni, cioè a tutti coloro che sono passati dal
Collegio e che hanno vissuto gli
anni universitari con intensità e
partecipazione. A loro abbiamo
lasciato nuovamente la parola
per farci raccontare cosa significhi veramente vivere all’Einaudi. Proprio leggendo i loro resoconti, ci convinciamo ogni giorno di più che la missione del
collegio debba essere sostenuta
e incoraggiata con passione,
perché rappresenta per tanti
giovani un’occasione unica per
vivere al meglio gli importantissi anni di formazione universitaria in un ambito sociale, dinamico e stimolante e in un contesto di eccellenza accademica.
Buona lettura!
La Redazione
LA PAROLA AL PRESIDENTE
4
5
C
Anche questa volta ce l’abbiamo fatta! Così come tre anni fa, quando
abbiamo ristrutturato la Sezione Crocetta, anche quest’anno, in un solo anno
accademico, siamo riusciti a riqualificare e ristrutturare completamente una
delle nostre cinque sezioni, al fine di migliorare l’offerta residenziale del Collegio.
Il cantiere della Sezione San Paolo di Via Bobbio 3 ha infatti caratterizzato buona
parte della vita organizzativa ed economica dell’anno 2004-05. I lavori hanno
costretto il collegio a sacrifici e a decisioni amministrative importanti, ma il risultato
ottenuto ha ripagato tutti della fatica affrontata.
Sul piano della vita sociale, l’aver avuto a disposizione un numero ridotto di camere, ci ha costretti a ridurre drasticamente il
numero di nuovi ingressi. Sono comunque entrate sessantotto matricole (la metà rispetto alla norma), il che ci ha permesso di
non avere un gap generazionale troppo evidente.
Un grande sforzo è stato inoltre richiesto agli studenti che risiedevano nella sezione che è stata chiusa, poiché sono stati
smistati tra le altre sezioni del Collegio; sicuramente però il disagio iniziale, dovuto ad una maggiore distanza dal luogo di
frequenza delle lezioni o dal fatto di trovarsi in un ambiente nuovo, è stato superato in breve tempo, dal momento che gli
studenti sono stati accolti in tutte le sezioni con affetto e spirito di amicizia.
L’anno accademico trascorso si è quindi svolto con un grande impiego di risorse verso la sezione San Paolo, ma sono state
comunque portate avanti tutte le iniziative volte ad arricchire l’offerta residenziale con momenti di formazione, di
approfondimento culturale e di svago: l’anno accademico è stato inaugurato alla presenza dei Rettori dell’Università e del
Politecnico, si è tenuto un interessante ciclo di conferenze nel periodo primaverile, si sono inoltre assegnati numerosi posti di
studio gratuiti, premi di laurea e borse di studio per soggiorni di perfezionamento linguistico all’estero. Abbiamo potenziato i
corsi di lingua inserendo anche corsi di tedesco, si è inaugurata la collaborazione con l’European School of Management
attraverso un programma di formazione in Basic Business rivolto ad alcuni selezionati studenti ed abbiamo concluso l’anno
con la tradizionale festa in discoteca nel verde del Parco del Valentino.
Colgo l’occasione per rinnovare i miei ringraziamenti a tutti gli enti sostenitori che, grazie al loro generoso contributo, ci
permettono di portare avanti la nostra attività; mi rivolgo infine agli studenti che risiedono in Collegio ringraziandoli per la
loro comprensione e pazienza durante il passato anno accademico e porgendo loro il mio augurio per un anno ricco di
interessanti impegni e soddisfazioni. Come sempre, il Collegio e tutti quelli che vi si impegnano a vario titolo sono sempre a
fianco dei nostri studenti. E’ questa l’occasione per ringraziare tutti coloro, amministratori, dirigenti e dipendenti, che
prendono a cuore la nostra missione.
Il Presidente
Prof. Donato Firrao
C
inque sezioni per 750
posti, una presenza
importante nel panorama torinese, sia come
sostegno alla residenzialità
universitaria, sia soprattutto come ente promotore e
sostenitore di cultura ed
eccellenza.
6
Riqualificazione
Sezione San Paolo
Nel corso dell’a.a. 2004-05 si sono svolti
degli impegnativi lavori di ristrutturazione
edilizia che hanno portato, ci teniamo a
sottolinearlo, nell’arco di tempo di un solo
anno accademico, al rinnovamento
completo di un’altra delle cinque sezioni
del Collegio.
Il progetto fa parte del piano di riqualificazione edilizia
delle cinque residenze del Collegio, iniziato nel corso dell’a.a. 2001-02 con la ristrutturazione della Sezione Crocetta, adiacente alla Sezione San Paolo.
Il piano di riqualificazione edilizia è nato dalla comparazione con l’offerta di competitors nazionali e stranieri al fine di
stabilire un target abitativo di elevato livello internazionale.
Gli obiettivi sono stati fissati per offrire un servizio di residenzialità di qualità, senza limitarsi alla mera applicazione dei criteri normativi (legge 338/2000), ma basandosi su
un’analisi di esigenze specifiche per offrire risposte efficaci
e innovative quali:
• Creazione di bagni privati per ogni stanza;
• Miglioramento dell’isolamento acustico delle camere;
• Creazione di ambienti di medie dimensioni per lavori in
team, lo studio di gruppo e gli incontri tra gli studenti;
• Ampliamento delle sale pranzo attigue alle cucine di
piano;
• Accessibilità di tutti i locali ai disabili motori;
• La realizzazione di un cablaggio strutturato degli edifici
per un accesso broadband alla rete e il servizio di colle-
gamento ad internet da ogni singola stanza senza limitazioni di connessioni temporanee;
• Interventi estetici volti a rendere piacevoli gli ambienti
di studio e di abitazione con l’utilizzo creativo del colore,
del logo, delle insegne, ecc.
L’intervento, compiuto su una superficie di 5.190 mq con
165 camere e spazi comuni, ha avuto l’obiettivo di adeguare lo standard abitativo della sezione, che è stata costruita nel 1961, a canoni di pari livello rispetto alla vicina
Sezione Crocetta, incrementando nel contempo gli spazi di
uso collettivo.
Per effettuare la ristrutturazione il Collegio ha affidato la
progettazione e la direzione lavori all’Arch. Luca Moretto,
mentre i lavori edilizi sono stati affidati alla Ditta edArt.
Un plauso all’Ufficio Tecnico del Collegio, in particolare al
Responsabile, Sig. Lino Vella, il quale ha svolto un puntuale e insostituibile lavoro di monitoraggio, di coordinamento e di supporto a tutti i lavori, oltre ad aver seguito le forniture degli arredi e del nuovo centralino telefonico.
La ristrutturazione è stata inoltre occasione di formazione per
due studentesse ospiti del Collegio, le quali hanno svolto due
tirocini con l’obiettivo principale di offrire un percorso ‘didattico-applicativo’ che potesse collegare l’approccio accademico
a quello professionale, attraverso un contatto diretto con professionisti del settore e con la realtà di un cantiere edile.
I costi dell’operazione sono stati di € 5.164.000.
Il Collegio ha potuto far fronte all’ingente spesa grazie ai
fondi ministeriali per l’edilizia universitaria per un totale
di € 1.162.000, al generoso sostegno delle due fondazioni
bancarie presenti sull’area torinese: la Compagnia di San
Paolo, che ha stanziato la somma di € 900.000 su due anni come contributo 2004 e 2005 e la Fondazione CRT, che
ha contribuito con € 400.000 all’acquisto degli arredi.
Il Collegio ha inoltre stipulato un finanziamento industriale decennale per l’importo di € 1.300.000.
In conclusione l’aver riqualificato e ristrutturato una sezione del Collegio Einaudi, non è stato soltanto un’azione sulla struttura muraria, ma ha assunto per noi e per gli enti
che ci hanno sostenuto un significato ulteriore dal momento in cui l’operazione è stata inserita in un piano di
più ampio respiro finalizzato alla valorizzazione delle potenzialità dell’ente.
I nostri sforzi sono tesi al rafforzamento della posizione
del Collegio a livello nazionale e soprattutto internazionale, quale struttura d’eccellenza per la qualità dei servizi offerti, per le proposte culturali e formative organizzate e
per la tipologia di utenti, selezionati esclusivamente attraverso criteri di merito.
Inoltre tale intervento collima con uno degli obiettivi delle
forze istituzionali ed economiche di Torino, le quali puntano a riposizionare la città a livello internazionale, investen-
7
do anche sul mondo della FORMAZIONE e della RICERCA.
Per una città che vuole offrire un servizio formativo completo e consolidare la propria funzione di polo d’eccellenza universitaria è essenziale
• migliorare la capacità ricettiva esistente
• sostenere i servizi dedicati allo sviluppo del knowledge
capital in strutture di ricettività di livello internazionale.
A tal proposito il Collegio Einaudi ha stipulato delle con-
venzioni con gli enti promotori dei principali progetti di
eccellenza che si sono sviluppati nella città di Torino (ad
esempio con l’European School of Management Italia e
con l’Alta Scuola Politecnica), al fine di offrire un supporto
logistico e organizzativo a tali iniziative, nonché di rendere
ancora più interdisciplinare e culturalmente stimolante
l’ambiente di vita delle residenze del collegio, favorendo lo
scambio di conoscenze tra i giovani.
STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO E ALL'UNIVERSITÀ a.a. 2004/05
500
450
400
350
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300
250
200
Una tesi
sul collegio
La riqualificazione
energetica degli
edifici. Il caso del
Collegio Einaudi a
Torino
Una tesi che affronta i temi
dell’energetica nel settore edilizio nasce dall’aver constatato
l’esistenza di due contraddizioni, a cui non si è riusciti finora a trovare una soluzione. La
prima consiste nel fatto che tutti noi desideriamo livelli di
comfort ambientale sempre maggiori all’interno degli edifici
(temperatura gradevole, buona illuminazione, aria pulita in
ogni periodo della giornata e dell’anno), a cui si contrappone
la necessità di ridurre i consumi energetici per ragioni economiche ed ambientali. La seconda vede, accanto ad un’accresciuta sensibilità sui temi ambientali, la mancanza di azioni
pratiche mirate alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Dalla presa di coscienza di queste contraddizioni è nata la
mia tesi di laurea, discussa nel luglio del 2005, ove ho deciso
di affiancare lo studio di un caso reale agli aspetti teorici tipici di una tesi, scegliendo come oggetto del mio lavoro, l’edificio di via Bobbio, sede della Sezione San Paolo del Collegio
Einaudi, in cui anch’io ho risieduto per due anni.
Con l’espressione “riqualificazione energetica” ho definito
tutti quegli interventi eseguiti sugli edifici esistenti aventi lo
scopo di ridurre i consumi di energia: i costi derivanti dal
consumo di combustibile e le emissioni inquinanti. Le azioni
di risparmio energetico dovrebbero infatti concentrarsi più
sugli edifici esistenti che su quelli di nuova costruzione, se si
considera sia il grande numero, sia le scarse prestazioni energetiche dei fabbricati che popolano le nostre città.
Proprio in virtù della mia volontà di analizzare un caso di
studio reale, il criterio che ha sotteso il progetto di tutti gli interventi di risanamento energetico è stato quello della convenienza economica, cercando di dimostrare come il costo che
comporta una soluzione tecnologicamente avanzata, si riesca
a ripagare nel tempo, attraverso i risparmi di combustibile.
Sono state proposte sostanzialmente tre tipologie di interventi:
1. riduzione dei fabbisogni di energia dell’edificio (come l’isolamento delle pareti perimetrali, oppure la sostituzione dei
serramenti dotati di vetro singolo con dei vetrocamera);
2. interventi sugli impianti convenzionali (ad esempio utilizzando generatori di calore ad elevato rendimento, o isolando le tubazioni, o adottando un impianto di illuminazione ad elevata efficienza);
3. ricorso ad impianti a fonti rinnovabili (che fanno uso ad
esempio dell’energia solare per la produzione di calore o
elettricità).
Dall’analisi svolta è emerso che molto spesso sono gli accorgimenti più semplici quelli che consentono ridotti tempi di recupero del capitale investito. Ad esempio un intervento a costo nullo, ma che può portare a risparmi anche maggiori di
quelli che si possono ottenere attraverso tecnologie molto sofisticate, è l’azione svolta dall’utente ogni qualvolta fa un
uso razionale dell’energia. Nel caso specifico, sono proprio gli
studenti del collegio le prime persone che possono evitare
inutili sprechi energetici, ad esempio spegnendo la luce ed il
computer una volta usciti dalla propria stanza, evitando di
lasciar scorrere inutilmente l’acqua o di utilizzare delle stufe
elettriche durante l’inverno.
Per quanto riguarda invece le soluzioni tecnologiche più avanzate, come ad esempio gli impianti a fonti rinnovabili, il capitale da investire è sicuramente ingente ed i tempi di ritorno risultano essere piuttosto lunghi. Nonostante ciò, anche grazie a dei
contributi stanziati ad hoc dalla Regione Piemonte, il Collegio
Einaudi ha approvato la realizzazione dell’impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, studiato all’interno della mia tesi, non solo per motivi economici, ma anche
per i risvolti ‘culturali’ dell’intervento. Si cercherà quindi di sensibilizzare gli utenti del collegio sulle tematiche della sostenibilità
ambientale e del risparmio energetico e di istituire delle collaborazioni tra il Politecnico e il Collegio Einaudi per il monitoraggio
dell’impianto. In questo modo l’impianto solare della sezione
San Paolo non produrrà solo acqua calda, ma anche cultura,
ruolo importantissimo per un collegio universitario.
Matteo Serraino
I nostri studenti
150 Gli studenti che frequentano il Politecnico sono per il
100 93% iscritti ad Ingegneria, mentre soltanto il 7% ha scelto
La chiusura della sezione San Paolo per tutto l’a.a. 2004-05
ha comportato una notevole riduzione del numero totale
degli studenti ospitati, che sono stati in tutto 584 contro i
canonici 750 posti disponibili con i cinque collegi aperti.
La distribuzione dei ragazzi tra i due atenei e tra le facoltà ha comunque rispecchiato l’andamento degli anni
passati, infatti l’a.a. 2004-05 ha confermato la costante
crescita degli iscritti al Politecnico, che si attesta al 68% di
preferenze (65% l’anno passato) contro il 31% di iscrizioni
all’Università. Visto il diminuito numero di posti, soltanto l’1% è stato invece riservato agli studenti iscritti a corsi
post laurea.
50 Architettura.
0
Tra i futuri ingegneri la Facoltà con maggiori iscritti è tradizionalmente POLITECNICO
la Prima (59%), con preferenze maggiori
per
UNIVERSITÀ
Aerospaziale (22%), Meccanica (20%) e Autoveicolo (13%);
seguono la III Facoltà di Ingegneria dell’Informazione con
il 33% degli iscritti e la IV Facoltà di Organizzazione d’Impresa e Ingegneria Gestionale (8%).
Per quel che riguarda gli studenti dell’Università è da segnalare il notevole aumento degli studenti iscritti alle facoltà medico-scientifiche che quest’anno hanno superato
STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO (Tot. 395)
gli studenti dei corsi Suddivisione
umanistici:per
le Facoltà
Facoltà - più
a.a. frequenta2004/05
te sono state infatti Scienze M.F.N. (19%) e Medicina
(18%), seguite da Lettere (15%)ARCHITETTURA
e ScienzeI/IIPolitiche
(15%).
28
ING. III 29
STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO E ALL'UNIVERSITÀ
a.a. 2004/05
STUDENTI ISCRITTI
AL
500
500
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450
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400
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250
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200
50
150
0
POLITECNICO E ALL'UNIVERSITÀ a.a. 2004/05
POLITECNICO
100
ING. IV 120
ING. I 218
UNIVERSITÀ
50
0
POLITECNICO
UNIVERSITÀ
STUDENTI ISCRITTI ALL’UNIVERSITÀ (Tot. 181)
Suddivisione per Facoltà - a.a. 2004/05
STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO (Tot. 395)
Suddivisione per Facoltà - a.a. 2004/05
ACCADEMIA 2
ARCHITETTURA I/II 28
ECONOMIA 11
ING. III 29
SCIENZE M.F.N. 34
STUDENTI ISCRITTI AL POLITECNICO (Tot. 395)
Suddivisione per Facoltà -SUISM
a.a.1 2004/05
ING. IV 120
ING. I 218
FARMACIA 4
GIURISPRUDENZA 8
ARCHITETTURA
I/II 28 38
SCIENZE POLITICHE
LETTERE E FILOSOFIA 28
ING. III 29
SC. DELLA FORMAZIONE 12
PSICOLOGIA 8
VETERINARIA 2
ING. IV 120
LINGUE E LETT. STRANIERE 10
MEDICINA 33
ING. I 218
10
Eccellenza
in ingresso
e in uscita
In Collegio si entra principalmente in base al merito ed anche la conferma del posto di studio da un anno all’altro
avviene secondo precisi criteri meritocratici, questa impostazione funge da stimolo per gli studenti, i quali, già abituati ad ottimi risultati durante le scuole superiori, sono
spronati a dare il meglio anche durante gli anni universitari attraverso un percorso di studi veloce e di qualità.
Nell’a.a. 2004-05 la media dei voti di diploma superiore
delle matricole del Collegio è stata di 99,6/100, sono quindi entrati a far parte degli ospiti del collegio i migliori studenti delle varie scuole superiori d’Italia; tale eccellenza
viene mantenuta anche in uscita con laureati encomiabili
per i risultati finali e il loro percorso di studi.
Dalla statistica riportata a lato si può vedere come l’82,5%
degli studenti del collegio, iscritti all’Università e al Politecnico, si laurea entro un anno dal termine regolare degli
studi e che a due anni dal termine dei corsi si è laureata
quasi la totalità degli studenti (94%).
Oltre ad un percorso di studio veloce è anche importante
soffermarsi sulla qualità delle lauree: gli studenti del Politecnico hanno ottenuto una media del voto di laurea di
106/110 e quasi il 40% con il massimo dei voti, mentre su
37 studenti usciti dall’Università la media del voto di laurea è stata di 108/110, di cui quasi due terzi con il massimo dei voti.
Tali dati confermano le statistiche stilate gli anni passati
e ci permettono di affermare nuovamente che i nostri
studenti si confermano tra i migliori studenti degli Atenei
torinesi.
TIPOLOGIA SCUOLE SUPERIORI DI PROVENIENZA
11
I LAUREATI DEL COLLEGIO EINAUDI
Statistica sugli studenti iscritti all’ultimo anno nel 2002/03
UNIVERSITÀ (37 studenti)
• Il 35% si laurea in corso
• L’89% si laurea entro un anno dal termine regolare degli studi
• Il 92% si laurea entro due anni
• Media del voto di laurea: 108/110
• Il 59% ottiene almeno 110/110
• Il 49% ottiene la lode
MATRICOLE - a.a. 2004/05 (67 studenti)
media voto di diploma: 99,6/100
liceo classico
7%
liceo artistico 3%
• Il 20% si laurea in corso
• Il 76% si laurea entro un anno dal termine regolare degli studi
• Il 96% si laurea entro due anni
• Media del voto di laurea: 106/110
• Il 37% ottiene almeno 110/110
• Il 30% ottiene la lode
magistrale 4%
istituti tecnici
16%
liceo linguistico
6%
POLITECNICO (46 studenti)
liceo scientifico 64%
LAUREATI DI PRIMO LIVELLO nell’anno solare 2004: 80 STUDENTI
Media generale del voto di laurea (Politecnico e Università): 106/110
12
LAUREATI E LAUREANDI 2004-05
Sono novantasette gli studenti che a luglio hanno lasciato
il collegio al termine del loro percorso di studio per tuffarsi nel mondo del lavoro freschi di conoscenze accademiche e carichi di entusiasmo. Molti di loro hanno raggiunto
la laurea con il massimo dei voti, pochi altri stanno portando a conclusione gli ultimi esami e la tesi.
A tutti quanti rivolgiamo il nostro in bocca al lupo per un
futuro ricco di soddisfazioni!
Paolo Alciati Economia e Commercio, Ernesto Appella Ingegneria Meccanica, Angelo Argento Ingegneria Elettronica, Luigi Arpaia Ingegneria Meccanica, Giovanni
Baldinu Ingegneria delle Telecomunicazioni, Alessandro Barletta Ingegneria Elettronica, Marco Beglia Scienze Internazionali e Diplomatiche, Andrea Bergamasco
Ingegneria Aerospaziale, Chiara Bertaina Medicina e Chirurgia, Marco Bo Medicina
e Chirurgia, Caterina Boltri Economia Aziendale, Maria Paola Bonamico Scienze
Internazionali e Diplomatiche, Stefano Bonsegna Ingegneria Informatica, Filippo
Bucci Ingegneria delle Telecomunicazioni, Giuseppe Candela Ingegneria Elettronica, Luigi Luca Cannone Ingegneria Aerospaziale, Antonio Cantoro Ingegneria dell'autoveicolo, Nicoletta Carbotti Architettura, Carla Carenzo Architettura, Antonio
Caretta Ingegneria Chimica, Tommaso Carratta Ingegneria Gestionale, Stefania
Carrozzo Lingue e Letterature Straniere, Paolo Cavagnero Ingegneria Edile, Fabio
Cialini Ingegneria Meccanica, Matteo Ciangherotti Scienze della Comunicazione,
Giuseppe Cinanni Ingegneria Meccanica, Elisa Corallo Accademia Belle Arti, Manuele Corradi Ingegneria Aerospaziale, Adriano Costantino Ingegneria dell'autoveicolo, Ilenia Cotrino Medicina e Chirurgia, Michele Cotza Ingegneria Aerospaziale, Giuseppe Crispino Ingegneria Informatica, Andrea D'ambrosio Ingegneria Meccanica, Antonio De Bonis Ingegneria Elettrica, Giuseppe Demaglie Ingegneria
Chimica, Alice Destefanis Architettura, Raffaele Di Bitonto Ingegneria dell'autovei-
colo, Elisa Di Padova Scienze della Comunicazione, Silvia Di Pilla Scienze Internazionali e Diplomatiche, Maria Tiziana Di Sipio Architettura, Dario Divelli Ingegneria Meccanica, Priscilla Dusi Psicologia, Manuela Ervini Farmacia, Alberto Fuggetta Ingegneria Elettronica, Federica Garin Matematica per le Scienze dell'ingegneria,
Luca Giacchino Ingegneria Elettronica, Silvia Giardino Ingegneria Civile, Alessandro Giuliano Ingegneria Elettronica, Vito Impagliazzo Ingegneria delle Telecomunicazioni, Claudio Inserra Ingegneria Gestionale, Antonio La Marca Economia Aziendale, Nicola Labartino Ingegneria Meccanica, Oronzo Lacirignola Ingegneria Civile,
Giuseppe Lando Ingegneria dell'autoveicolo, Rosanna Lattarulo Ingegneria Informatica, Gianluca Leone Economia Aziendale, Federico Letterio Ingegneria Aerospaziale, Barbara Lucatello Medicina e Chirurgia, Luisa Luparia Scienze della Comunicazione, Elena Mantovanelli Scienze della Comunicazione, Sergio Marra Ingegneria Meccanica, Giacomo Mattalia Giurisprudenza, Cosimo Mazzotta Ingegneria
Meccanica, Fabio Mello Ingegneria Meccanica, Martina Minero Ingegneria Aerospaziale, Cecilia Moltoni Scienze Internazionali e Diplomatiche, Vincenzo Morello
Ingegneria Aerospaziale, Stefano Mortello Ingegneria delle Telecomunicazioni, Lorenzo Murzilli Ingegneria Aerospaziale, Fabio Muscolino Architettura, Floriana
Pais Lingue e Letterature Straniere, Sergio Palumberi Ingegneria Aerospaziale, Margherita Pasquariello Ingegneria Gestionale, Giulio Pattanaro Scienze Internazionali e Diplomatiche, Silvia Pelissero Psicologia, Tiziano Piccardo Ingegneria Ambiente e Territorio, Marco Piumetti Ingegneria Chimica, Marco Ricca Medicina e
Chirurgia, Camilla Rinaldi Medicina e Chirurgia, Massimo Rivetti Ingegneria Informatica, Luciana Rizzo Architettura, Francesco Rosso Matematica, Francesca Rossotti Architettura, Marcello Salis Ingegneria Informatica, Stefano Salzano Odontoiatria e Protesi Dentaria, Francesco Sannelli Ingegneria Meccanica, Anna Sansonna
Architettura, Pietro Scarpa Scienze Politiche, Giovanni Schifone Ingegneria Chimica, Matteo Serraino Ingegneria Edile, Claudio Scuoppo Biotecnologie, Ivano Telesca Ingegneria Meccanica, Paola Testa Scienze della Comunicazione, Giacomo Tolu
Ingegneria delle Telecomunicazioni, Barbara Tommasi Scienze della Formazione
Primaria, Massimo Varraso Ingegneria Meccanica, Laura Viada Psicologia, Andrea
Zilli Ingegneria Aerospaziale.
13
Posti di studio
gratuiti
Al fine di sostenere e incentivare ulteriormente la qualità dei
propri studenti, il Collegio bandisce ogni anno un concorso destinato all’assegnazione di posti di studio gratuiti a rimborso
totale della retta. L’assegnazione delle borse di studio avviene
esclusivamente secondo criteri meritocratici e i posti sono assegnati a partire dal secondo anno di permanenza in collegio.
Per l’anno 2004-05 sono stati assegnati n. 22 posti gratuiti,
16 istituiti dal Collegio, 4 dal Comune di Torino e 2 dalla Società Accenture: tra i vincitori la media esami per la conferma del posto in collegio è stata anche quest’anno pari a
30/30.
VINCITORI POSTI DI STUDIO
GRATUITI ANNO 2004/05
VINCITORE
Silvano Bernardi
Lorenzo Busciglio
Dario Cacciatore
Vincenzo Calò
Francesco Cattoni
Giuseppe Cristiano
Maria Assunta Domanico
Giada Grimaldi
Stefano Iasi
Santina Ignaccolo
Grazia Lina Isernia
Francesco Malandrino
Roberta Napolitano
Federico Penna
Sara Pensa
Tiziano Piccardo
Dario Piga
Claudio Scuoppo
Alessandro Surrente
Marco Tedde
Antonio Trifilò
Eleonora Voli
ANNO E CORSO DI LAUREA
2°
2° LS*
2° LS
1° LS
3°
2°
2°
1° LS
2° LS
2° LS
1° LS
2°
3°
3°
2° LS
2° LS
1° LS
2° LS
3°
3°
2°
2°
Scienze Internazionali e Diplomatiche
Filosofia
Ingegneria Gestionale
Fisica
Ingegneria Meccanica
Ingegneria Chimica
Ingegneria Informatica
Ingegneria Informatica
Ingegneria Informatica
Ingegneria dell’Autoveicolo
D.A.M.S.
Ingegneria Informatica
Chimica
Ingegneria delle Telecomunicazioni
Biotecnologie Molecolari
Ingegneria Ambiente e Territorio
Ingegneria Elettronica
Biotecnologie Molecolari
Ingegneria Fisica
Ingegneria Informatica
Ingegneria Informatica
Psicologia
* LS: Laurea Specialistica
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Posti di studio
gratuiti promossi
da “Accenture”
La società Accenture, divenuta partner del Collegio Einaudi
dall’a.a. 2004-05, ha istituito per quest’anno accademico
due posti di studio gratuiti riservati ai nostri migliori studenti frequentanti i corsi di laurea specialistica di Ingegneria Gestionale e Ingegneria Informatica.
I vincitori sono stati Dario Cacciatore, II anno di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale, e Stefano Iasi, II anno di
Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica.
ACCENTURE
ED IL COLLEGIO EINAUDI
Il Collegio Einaudi ha avviato la scorsa primavera un
rapporto di collaborazione e partnership con Accenture, azienda globale di consulenza, servizi tecnologici e outsourcing.
La collaborazione è nata con il duplice scopo da un
lato di avvicinare il mondo del collegio e i suoi studenti eccellenti ad una realtà lavorativa dinamica e
stimolante, dall’altro di promuovere il nome di Accenture in un contesto accademico di elevata qualità,
interessante bacino per la scoperta di nuovi talenti.
Tale collaborazione si è poi estesa alla Conferenza dei
Collegi Universitari riconosciuti dal MIUR con la quale
Accenture, prima azienda in Italia ad aver siglato un
accordo di questo tipo con la CCU, ha firmato una
convenzione quadro lo scorso luglio.
La convenzione crea le premesse per una collaborazione proficua e favorisce una concreta integrazione
tra mondo accademico e mondo del lavoro. È stato
ipotizzato un ricco ventaglio di attività: la realizzazione di seminari, l’erogazione di posti gratuiti, l’offerta di stage e la disponibilità ad incontri di
orientamento professionale.
Premi di laurea
“Margherita
e Antonio
Poletto”
I due premi di laurea per studenti di Medicina e facoltà
affini, istituiti dalla Sig.ra Teresa Peretti al fine di onorare la memoria della figlia e del genero, prematuramente scomparsi, sono stati assegnati per l’edizione 2005 a
due studenti di Medicina che si sono laureati in corso e
con il massimo dei voti: ILENIA COTRINO per la tesi in
Ginecologia dal titolo La proteina C-reattiva e il tumor
necrosis factor-a nel diabete gestazionale e STEFANO
SALZANO per la tesi in Odontoiatria intitolata Analisi in
real time PCR delle citochine espresse in situ in pazienti
con lichen planus orale con e senza epatite C.
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Progetto Formativo 2004-05
• programma BBR (Basic Business
Readiness) presso l’ESMI
(European School of Management)
l’ABC del lavoro in azienda in un
contesto esclusivo per 5 selezionati
studenti in una settimana di full
immersion nel mondo del business
• 5 corsi di lingua inglese
• 1 corso di lingua spagnola
• 1 corso di lingua francese
• 2 corsi di lingua tedesca
76 studenti hanno frequentato
i corsi annuali di lingua straniera
di 60 ore con insegnanti
madrelingua (convertibili in 5 CFU)
• tirocinio annuale sulla
ristrutturazione della
Sezione San Paolo
• Corso di teatro
• Corso di fotografia
INCONTRI CON LE AZIENDE
La Società Accenture, partner ufficiale del Collegio, ha organizzato il 7 aprile 2005 una presentazione della propria realtà aziendale agli
studenti del collegio, offrendo loro l’opportunità di candidarsi per lo svolgimento di tirocini
pre e post laurea all’interno dei progetti aziendali Accenture.
L’European School of Management ha presentato i propri master il 20 aprile nella sala
multimediale di C.so Lione ed ha illustrato il
futuro accordo con il Politecnico per il riconoscimento della doppia laurea in Ingegneria Gestionale e il Diplôme Grande Ecole con Master
in Management dell’ESCP-EAP European School of Management.
2 studentesse di architettura hanno
svolto un tirocinio teorico pratico
nell’ambito della riqualificazione
edilizia della Sezione San Paolo
Corso annuale su 2 livelli
con spettacolo finale al
Borgo Medievale del Valentino
10 incontri con lezioni in camera
oscura e uscite sul territorio
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Programma BBR
(Basic Business
Readiness)
presso l’ESMI
Dal 28 settembre al 4 ottobre cinque studenti del collegio, selezionati per merito, test e colloquio motivazionale, hanno avuto l’opportunità di frequentare il programma BBR, organizzato dalla prestigiosa ESMI, European
School of Management Italia, che dal 2004 ha aperto un
campus a Torino. Gli studenti sono stati inseriti in un
contesto manageriale utile alla
creazione di una base di conoscenze per il loro futuro lavorativo in azienda, con una didattica
che ha posto grande attenzione
alla pratica attraverso lavori di
gruppo, discussioni e giochi di
ruolo, sotto la guida di un tutor durante tutto il percorso
e con specifiche sessioni tenute da professionisti e affermati manager.
Leggendo i commenti scritti ‘a caldo’ dagli studenti che
hanno frequentato il corso si percepisce l’entusiasmo che è stato loro trasmesso e la qualità delle lezioni proposte:
È andata benissimo, è stata una gran bella esperienza!
Gli orari e i ritmi di lavoro sono stati
massacranti ma abbiamo sperimentato un metodo di studio
e tematiche completamente nuove che non avremmo mai
avuto modo di conoscere altrimenti. Pur avendo studiato
economia infatti non avevo mai lavorato in gruppo su queste tematiche e con professori così (se poi il mio gruppo non
avesse quasi completamente sbagliato il caso finale, sarebbe
stato perfetto!!!).
Paolo, Economia
...siamo sopravvissuti ad una settimana
da delirio, ma anche molto molto interessante e divertente: personalmente ho imparato a lavorare in team e cosa significhi
davvero fare il leader di un gruppo...è stato un po’ complicato, ma alla fine i risultati ci hanno ripagato...
Tiziano, Ingegneria Ambientale
Dire che è andata bene mi sembra poco!
Ci siamo divertiti, abbiamo conosciuto
ragazzi simpatici e molto preparati, i
professori si sono dimostrati "assi" del
management: insomma un'esperienza
unica che non dimenticheremo facilmente! Abbiamo lavorato in team per l'intera
durata del corso; è stato un approccio di
studio completamente nuovo perché all'università solitamente non si studia in team. Al massimo si prepara qualche
relazione con i propri compagni.
Negli ultimi giorni di corso abbiamo risolto il problema di
penetrazione di Lavazza nel mercato cinese e abbiamo concluso il lavoro con una presentazione al direttore vendite.
Torno a ripetere... per me è stata davvero un'esperienza importante.
Antonio, Ingegneria Energetica
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Conferenze
e incontri
Ricco ed intenso è stato il calendario di incontri
che si sono tenuti in collegio durante tutto l’anno,
che è culminato con un vero e proprio ciclo
di conferenze nel periodo primaverile.
INAUGURAZIONE
ANNO ACCADEMICO
Il primo tradizionale evento è stata l’Inaugurazione dell’anno accademico del collegio che si è svolta venerdì 3 dicembre 2004 presso la Sala Multimediale ‘Fabiana D’Arpa’: in
una sala gremita di studenti e di personalità del mondo accademico e politico hanno rivolto un indirizzo di saluto gli
assessori all’istruzione di Regione, Provincia e Comune e sono intervenuti i Rettori dei due atenei torinesi, il prof. Giovanni Del Tin, per il Politecnico, e il prof. Ezio Pelizzetti, neo
eletto rettore dell’Università. Durante la cerimonia ci ha
raggiunto anche il sottosegretario del MIUR, Sen. Maria Grazia Siliquini, che è intervenuta con un discorso incentrato
sul costante interesse ed impegno del Ministero nel sostenere realtà di eccellenza come quella rappresentata dai Collegi
Universitari, in quanto perle da salvaguardare per raggiungere obiettivi di alta formazione nel nostro paese.
Nel corso della serata il Presidente del Collegio, prof. Donato Firrao, ha illustrato le principali attività svolte all’interno del Collegio con un’attenzione particolare ai dati
qualitativi e quantitativi della comunità collegiale. La Prolusione è stata tenuta dall’arch. Luca Moretto che ha esposto il progetto di riqualificazione edilizia della Sezione San
Paolo ed al termine della serata sono stati premiati gli studenti vincitori dei posti di studio gratuito ed in conclusione gli invitati hanno potuto continuare a conversare dinanzi ad un ricco buffet.
CONFERENZE DI PRIMAVERA
Nei mesi di maggio e giugno si sono tenute alcune conferenze su tematiche generalmente concordate con il Consiglio dei Delegati degli Studenti. Gli argomenti toccati sono
stati molteplici e vari; si è cominciato con La Pena Capitale nel Mondo a cura della Comunità di Sant’Egidio, una serata di riflessione e di sensibilizzazione sulla pena di morte, incentrata principalmente sulla campagna internazionale finalizzata alla richiesta di una moratoria sulla Pena
Capitale nel Mondo.
È seguito un incontro dal titolo Manager si nasce o si diventa? con testimonianze di vita vissuta dell’ing. Giovanni Gambardella, ex ospite del collegio e manager di provata esperienza, già direttore generale di Ansaldo e dell’Ilva.
Una serata dedicata alla montagna e agli sport montani intitolata Suggestioni verticali: ghiaccio, roccia e neve, ha visto
la presentazione delle Universiadi 2007 a cura del CUS Torino e la partecipazione della guida alpina, vice campionessa
del mondo di arrampicata su ghiaccio, Anna Torretta, che ci
ha accompagnato in una panoramica sulla propria attività
professionale tra video e fotografie di paesaggi immacolati.
Molto sentito dagli studenti è stato il bisogno di approfondire
le tematiche sulle quali siamo stati chiamati alle urne nel referendum di giugno, così è stato organizzato l’incontro La Fecondazione Assistita, con cenni di embriologia, tecniche di
fecondazione assistita e aspetti giuridici con la partecipazione
della ginecologa, dott.ssa Chiara Perono, del Centro di Medicina della Riproduzione della Clinica Universitaria, Ospedale
Sant’Anna di Torino. Ha introdotto l’argomento un nostro
ospite, Dott. Marco Bo, neolaureato in Medicina e Chirurgia.
Dedicata alla cinematografia e all’imprenditorialità è stata
la conferenza Fare film a Torino, con la partecipazione del
Presidente della Film Commission Torino Piemonte, nonché Fondatore e Presidente della BasicNet SpA, Marco Boglione, che ci ha raccontato la propria esperienza di imprenditore che ha deciso di dedicare parte del proprio
tempo e delle proprie capacità allo sviluppo dell’arte cinematografica a Torino e in Piemonte.
Il ciclo di conferenze si è concluso nella tradizionale sede
di Via Galliari, che da sempre ospita gli studenti iscritti alle
facoltà scientifiche, con la tradizionale Cerimonia di premiazione dei vincitori dei Premi di Laurea Margherita e
Antonio Poletto. La serata ha visto la partecipazione di un
giovane architetto, volontario di Medici Senza Frontiere,
che ha illustrato cosa vuol dire essere un volontario ‘tecnico’ presso una missione in Africa, e si è conclusa con l’illustrazione dei lavori di tesi svolti dai due vincitori dell’edizione 2005: ILENIA COTRINO con una tesi in Ginecologia su
La proteina C-reattiva e il tumor necrosis factor-a nel diabete gestazionale e STEFANO SALZANO con una tesi in Odontoiatria dal titolo Analisi in real time PCR delle citochine
espresse in situ in pazienti con lichen planus orale con e senza epatite C.
Al termine della cerimonia per i Premi Poletto è avvenuta
la Premiazione del Concorso fotografico “Scatta la gita”
- Praga 2005, che quest’anno ha visto in giuria una rappresentante della Fondazione Italiana per la Fotografia, la
quale ha omaggiato i vincitori di alcuni cataloghi con lavori di giovani artisti fotografi.
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ATTIVITÀ SPORTIVE
APPUNTAMENTI CULTURALI
Le stagioni musicali e teatrali presenti nella Città di Torino sono riconosciute a livello internazionale per la qualità e la varietà delle programmazioni, così anche quest’anno i nostri ospiti hanno potuto usufruire degli abbonamenti distribuiti presso
le biblioteche del collegio, gratuitamente e a rotazione tra gli studenti ospiti, ed assistere a splendidi spettacoli di musica,
teatro, cabaret, cinema e danza.
Tra tutti gli spettacoli andati in scena meritano di essere ricordati l’intramontabile balletto Schiaccianoci al Teatro Colosseo,
la prosa al Teatro Alfieri con Re Lear e Coriolano di Shakespeare, la musica sinfonica all’Auditorium del Lingotto con l’Orchestra Nazionale della RAI, che ha concluso la stagione con la presentazione di tutti i concerti brandeburghesi di Bach, il cabaret dei comici siciliani Ficarra e Picone, lo spettacolo di Paolo Rossi, per terminare con la Bohème di Puccini al Teatro Regio.
Abbonamenti per la Stagione 2004-05
• 180 posti per gli spettacoli di prosa del Teatro Stabile
• 280 posti per gli spettacoli di cabaret, musica e danza del Teatro Colosseo
• 24 posti per l’Opera lirica al Teatro Regio
• 100 posti per i Concerti dell’Orchestra Nazionale della RAI all’Auditorium del Lingotto
• 120 posti per la stagione di film in lingua inglese
Spettacolo
teatrale
Pittura su Legno
Gli allievi del corso di teatro dell’anno 2004-05 del Collegio
Universitario Einaudi hanno realizzato lo scorso 19 giugno nel
Borgo Medioevale del Valentino, con la regia di Laura
Bombonato, lo spettacolo Pittura su Legno, dramma in un
unico atto, che Ingmar Bergman trasformò nel Settimo sigillo.
Sono Giacomo Pirelli, l’unico attore non udente in questo spettacolo tra molti attori udenti e sono felice della scelta della regista di affidarmi un ruolo significativo nello spettacolo, quello
del cavaliere. Sono contento di aver potuto dimostrare che un
attore non udente può avere le capacità di interpretare un ruolo
importante alla pari di un udente ed essere apprezzato dal pubblico non solo per i dialoghi, ma anche per la mimica e l’espressività del volto e del corpo.
Il ruolo del cavaliere, come peraltro il tema generale, si riferisce ad un'azione drammatica relativa alle crociate, dipinta
su un muro, ambientata nel 1300, periodo in cui infuriava la
peste, con la presenza costante della Morte. Tuttavia lasciava
spazio anche a scorci allegri, nei quali si annotavano movimenti, battute, gesti e toni disarticolati del personaggio dell'istrione medievale.
Il pubblico ha molto apprezzato lo spettacolo, in particolare la
grande intensità ed al tempo stesso la grande spontaneità degli
attori, per la maggior parte debuttanti.
Ancor prima dell'inizio dello spettacolo, la regista ha creato
un’atmosfera particolare, chiudendo uno dei due portoni di accesso alla Piazzetta del Borgo e fissando il luogo d’incontro per
gli spettatori presso l'altro portone, quello del ponte levatoio.
Qui sono stati accolti ed accompagnati in gruppo fino alla piazzetta, dove da tempo risuonavano le voci degli attori in fase di
riscaldamento della voce. La collocazione particolare delle se-
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Anche quest’anno le numerose attività sportive sono state
organizzate in collaborazione con il CUS Torino, ente che per missione ha la promozione
e la divulgazione dello sport in ambito universitario. I corsi sono stati preziosi momenti di socializzazione e di integrazione nella
realtà cittadina per le centinaia di studenti
che vi hanno preso parte.
I corsi svolti nelle palestre del collegio sono stati:
• 2 corsi di ballo latino-americano
• 3 corsi di aerobica
• 5 corsi di tango
• 3 corsi di yoga
• 1 corso di funky
• Lezioni teoriche del corso di subacquea
die, situate nella parte centrale dello spazio disponibile ed
orientate in direzioni diverse, nonché delle panchine collocate
altrove e delle lenzuola per terra, ha dapprima sorpreso il pubblico, ma poi gli ha consentito di assistere a 360° al costante
movimento degli attori nei posti più diversi della scena e delle
collinette adiacenti.
Lo spettacolo è stato sottotitolato grazie alla proiezione di sovratitoli del testo integrale, consentendo ai non udenti di seguire i dialoghi, vista la difficoltà di leggere a distanza sulle labbra
degli attori. I sovratitoli sono stati preparati da due dottorandi
del Dipartimento di Studi Interdisciplinari su Traduzione, Lingue e Culture dell'Università di Bologna, sede di Forlì, e con la
collaborazione del Progetto Voice del Centro di Ricerca della
Commissione Europea. Il lavoro ha richiesto un impegno notevole, anche per lo svolgimento all'aperto ed i frequenti spostamenti degli attori durante le scene. Da parte mia ho contribuito
alla preparazione dei testi da proiettare e del Sito Web con informazioni, foto e filmati dello spettacolo.
Se il Gruppo Teatrale del Collegio Einaudi ha già organizzato
negli anni scorsi spettacoli teatrali di indiscusso successo, è da
sottolineare il carattere innovativo dello spettacolo di quest’anno. In effetti, la sottotitolazione ha permesso di rivolgersi ad un
pubblico più ampio, facilitando la comprensione anche da parte dei non udenti. La regista e tutti gli attori si sono impegnati
per la realizzazione dello spettacolo, ottenendo un ottimo risultato, a conferma di un approccio interdisciplinare e di uno spirito di apertura verso esigenze diverse. Poiché i teatri sono luoghi
di aggregazione sociale e culturale, i non udenti desiderano partecipare, sia come attori sulla scena, sia come spettatori che possono comprendere anche i dettagli delle battute.
Speriamo che questa iniziativa, insieme a quella del Progetto Disabili del CUS Torino, possa trovare un seguito nelle prossime attività, sia nel campo teatrale, sia in quello delle Paralimpiadi 2006
e delle Universiadi 2007. Un sogno, che trova riscontro ancora limitato da parte della struttura universitaria, è quello di vedere
sottotitolate in modo automatico le lezioni, riducendo le difficoltà
di presa di appunti con l’aiuto di studenti 150 ore.
Giacomo Pirelli
Si è inoltre svolta la seconda edizione del Campionato intercollegiale di calcetto organizzato da un gruppo di studenti ospiti della Sezione Valentino. Hanno preso parte all’iniziativa 8 squadre composte da ragazzi di tutte le sezioni
del Collegio. Il Campionato è stato organizzato secondo due
gironi uno di andata e uno di ritorno, da novembre a maggio, ed ha visto sul gradino più alto del podio la squadra
della Sezione Mole Real Carrapipi. Le prime quattro squadre
si sono infine sfidate in un mini torneo per aggiudicarsi la
Coppa Einaudi, anch’essa vinta dal Real Carrapipi.
GITA SULLA NEVE
Divertiti e miracolati!
Non è difficile immaginare cosa può accadere a giovani spericolati avventurieri lanciati come proiettili su una pista nera alla loro prima esperienza in montagna, mentre il buon dio pensa ad una tempesta di neve.
Come tutti gli anni, anche lo scorso inverno la direzione del
collegio Einaudi decide di regalarci una giornata dedicata alla
montagna e allo sci sulle piste di Cervinia: partenza alle prime
ore del mattino e rientro in serata. Divertente, entusiasmante,
un’esperienza diversa. Effettivamente, l’idea di una giornata
bianca suscita nello spirito di iniziativa di ognuno di noi molto
fascino e curiosità, ed anche se per muscoli e legamenti sembra
una pazzia, la voglia di neve ha sempre il sopravvento. Anche i
magnifici del Galliari ci sono.
Solitamente, i preparativi per un evento simile non richiedono
molte risorse e molta attenzione, quello che ha più importanza è vivere a pieno il momento. Ma stavolta neppure i preparativi sono lasciati al caso. Vasto assortimento di panini trattati
in modo da affrontare le più gelide temperature, teglia di parmigiana della nonna (vecchia scuola), kebab della sera prima
per dare un tocco di multietnico-retrò, qualche bottiglia di liquidi per recuperare velocemente le energie, ed i problemi di
sopravvivenza svaniscono. Il segreto dell’abbigliamento e del-
l’attrezzatura invece, non è solo pura improvvisazione, ma c’è
estro e impegno anche lì. Tute, su tute, su maglioni e ancora
cuffie, cappelli, cappellini e sciarpe in doppia lana per strati e
strati di morbido calore. Sci, doposci, controsci e grossi siluri da
montare dietro gli scarponi per una discesa più propulsiva.
Grandi sorrisi e voglia di divertirsi; non serve nient’altro, se non
un po’ di intraprendenza e tanta tanta immaginazione.
Frequentando le piste da sci di un certo livello si è spesso colpiti dall’uniformità dello stile con cui si affronta la discesa e dalla confidenza con la quale ci si propone allo sport; tutta la
gente che ti circonda sembra dotata naturalmente di una tecnica sopraffina, elegante e impeccabile. Diversi. Noi siamo diversi. Questo fondamentale concetto è stato sommerso nella
neve e nell’entusiasmo delle prime discese. Ci sono voluti almeno 20-30 tuffi nel vuoto seguiti da drammatiche capriole, sci
sparsi per la pista, incontri molto ravvicinati con altri sciatori,
grasse mangiate di neve con la faccia piantata per terra, per ricordarci che forse è la prima volta che andiamo a sciare.
Ma noi non abbiamo paura. Sempre più su... ancora di più. E
proprio quando arriviamo sulla testa di una delle piste più alte e ripide, qualcuno dall’alto dei cieli decide di rendere più
emozionante la discesa aggiungendo una ricca nevicata che,
per noi comuni mortali sprovvisti di occhiali, è una pugnalata
alle spalle. La divina e spietata provvidenza.
Capitanati dal sig. Barletta, gli spericolati avventurieri affrontano con gli occhi chiusi e la delicatezza di una valanga l’ultima temibile discesa. Ora caro lettore puoi finalmente usare
l’immaginazione che ti abbiamo consigliato di portare in questa gita sulla neve con noi, per ricostruire quanto accaduto dai
3000 e tanti metri fino al luogo dell’appuntamento per rientrare a casa. Divertiti, appagati, soddisfatti e… miracolati,
possiamo rientrare.
Ma... un attimo, dove è il piccolo Flore? Eccolo che arriva anche
lui, bagnato, distrutto, surgelato ma ridente, solare e soprattutto
con 40 interminabili minuti di ritardo. Le sue giustificazioni alla
dott.ssa Torretta: “Non è colpa mia, io volevo sciare!”.
Gianni Zizzi
20
Concerto
al Barrumba
Festa di fine anno
21 giugno 2005:
Il 15 dicembre 2004 si è tenuto un
concerto con le band musicali che si
ritrovano per provare ed esercitarsi
presso la sala prove della Sezione Mole;
nelle parole di uno degli organizzatori le
emozioni e le motivazioni che hanno
spinto all’organizzazione dell’evento:
Tutti pazzi per l’Einaudi!
Con l’arrivo del caldo e della bella stagione in collegio si
respira un’aria di festa e di allegria. E come ogni anno in
questo periodo arriva puntuale la festa di fine anno. Dopo
il grande successo dell’anno scorso anche quest’anno si è
pensato di festeggiare al Cacao, discoteca all’aperto situata nel verde del Parco del Valentino. Quest’anno ho vissuto l’evento in prima persona, partecipando all’organizzazione della serata e vestendo l’“ingrata” veste di presentatrice. Altri validi coraggiosi si sono uniti a me in questa
The First
Einaudi Rock Festival
Quando le giornate decadono nel grigiore, seppure splendido, di questa città, quando lo studio ci soffoca e non accresce le emozioni emergono i sogni e le nostre aspettative più
vere. Per alcuni l’università non è la strada maestra del proprio spirito, non è insomma capace di soddisfare la nostra
sete di vita che ci affligge nel corso di questi anni.
Altri interessi e immagini si affacciano alle finestre delle case,
sogni che non cessano mai di spalancarsi e ad invitarci ad entrare, anche solo con un respiro. Ed ecco che la scorgi là, dietro
le tende svestita e consumata dal tempo ma con la voglia di
rinascere che gli solca le rughe… Ecco la Musica che chiama e
nulla può impedire la risposta di chi brama le armonie, di chi
vive nei cinque righi sonori in ogni istante del suo tempo; non
si possono placare le urla dell’arte che alberga nelle stanze
più belle della mente umana e lenire i dolori della nostra giovinezza, se non con la bellezza di questa vecchia signora
21
armonica pronta a ringiovanire in seno ai nostri pensieri.
È difficile trovare lo spazio per poterci esprimere; far sentire
le nostre note e le idee musicate è difficile, e allora bisognava che noi trovassimo il modo di farlo. La voglia era tanta e
così cercammo un
locale, a lungo, dove poter organizza- …si sono esibiti sei
re un concerto, do- gruppi alcuni dei quali,
ve tutti coloro che
da allora, continuano a
avessero voluto,
avrebbero potuto suonare in giro per
farsi ascoltare… lo i locali torinesi e, magari,
trovammo: Il Barun giorno... la forza dei
rumba.
In quella serata si sogni...
sono esibiti sei
gruppi, alcuni dei quali da allora continuano a suonare in
giro per i locali torinesi e magari un giorno… la forza dei sogni.
Tre ore di concerto passando dal cross over all’hard rock, dal
blues al punk. Abbiamo ascoltato quella sera le cover dei
pezzi più significativi della storia della musica italiana e
straniera e alcuni di noi hanno avuto il piacere di far ascoltare le proprie canzoni, il proprio progetto.
Oggi, come dicevo prima, alcuni suonano ancora per i locali
di questa città e per loro quella serata rimane ancora viva
nella memoria come il loro esordio.
Così ringraziamo ancora tutti i ragazzi che hanno partecipato al progetto e l’amministrazione del collegio che ha permesso quella prima edizione dell’Einaudi Rock Festival.
Davide Casu
impresa e il risultato è stato davvero positivo oltre che
estremamente divertente.
La prima parte della serata ha visto innanzitutto le esibizioni dei partecipanti ai vari corsi organizzati dal collegio: emozionati ballerini si sono susseguiti sul palco al ritmo di hip hop, funky, musica latina e tango argentino. A
seguire, la premiazione delle squadre e dei giocatori vincitori dei tornei di calcetto, nonché la consegna delle magliette agli studenti che, ormai laureati, hanno lasciato le
confortanti mura del
collegio. Inutile negare
l’emozione che si prova
a stare su un palco e
rendersi conto che il
periodo dell’università si è concluso e che
se ne apre un altro,
sconosciuto ma stimolante e pieno di
novità.
Tuttavia non c’è
stato tempo per la
tristezza perchè
nella seconda
parte della serata la musica ha
preso il sopravvento. Si sono aperte le danze e tutti, con i
bicchieri colmi di colorati e fantasiosi cocktails, si sono lasciati andare al ritmo delle canzoni che si sono sentite per
tutta l’estate in riva al mare. E alla luce soffusa delle candele ognuno ha pensato a divertirsi e ad evitare che le
zanzare, attratte dalla festa, si prendessero parte del divertimento!
Silvia Di Pilla
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23
I collaboratori
Vogliamo ricordare tutti
gli studenti che hanno
svolto un incarico durante l’anno, e che hanno
avuto la possibilità di cimentarsi in un impegno
lavorativo tra le mura del
collegio. Scelti tra i migliori studenti degli ultimi anni, sono stati impegnati in biblioteca e in
portineria, oltre che in
specifiche mansioni del
settore informatico. I ragazzi hanno svolto i loro
compiti sotto l’attenta
sorveglianza dei responsabili dei vari settori ed
hanno rappresentato anche quest’anno un valido
supporto all’attività del
Collegio.
SISTEMISTI
DI SEZIONE
Antonio Martina
Paolo Pantaleo
Stefano Reho
Giuseppe Ricupero
BIBLIOTECARI
Matteo Ciangherotti
Stefano Mortello
Marco Piumetti
Daniele Sabetta
Stefano Salzano
CUSTODI
Ernesto Appella
Angelo Argento
Serena Bagnale
Antonio Barbera
Luca Barra
Roberto Bellanca
Andrea Bergamasco
Tindaro Biondo
Caterina Boltri
Maria Paola Bonamico
Stefano Bonsegna
Vincenzo Calò
Luca Capuzzo
Carla Carenzo
Stefania Carrozzo
Francesco Castorina
Davide Casu
Francesca Catapano
Fabio Cialini
Salvatore Colonna
Ivan Cozza
Michele Cursio
Fernando De Angelis
Chiara Della Sala
Alice Destefanis
Raffaele Di Bitonto
Lorena Di Lisio
Silvia Di Pilla
Salvatore Davide Donato
Alessandro Fazio
Fabio Ferlazzo
Francesca Ferrero
Ganpaolo Fracchiolla
Alberto Fuggetta
Mara Gabba
Alessandro Giuliano
Michela Gobbo
Daria Iacoboni
Cristina Iacovino
Santina Ignaccolo
Matteo Impagliazzo
Alessia Imperatori
Grazia Isernia
Emanuela Italiano
Giuseppe Lando
Rosanna Lattarulo
Gianluca Leone
Francesco Lo Presti
Fabrizio Lolli
Anna Macagno
Sergio Marra
Cosimo Mazzotta
Fabio Mello
Christian Misuraca
Micol Mojoli
Cecilia Moltoni
Fabio Muscolino
Biagio Nigro
Ilaria Parata
Marco Patruno
Michele Pecoraro
Silvia Pelissero
Sara Pensa
Marcello Pinna
Nazzario Pizzarelli
Laura Porceddu
Elisa Prestia
Serena Quarta
Francesca Rossotti
Ester Salis
Anna Sansonna
Arianna Santero
Valeria Santostefano
Chiara Sartor
Maria Gabriela Scanu
Pietro Scarpa
Dora Scatigna
Giovanni Schifone
Francesco Secondino
Daniele Simondi
Antonio Soggia
Elsa Soro
Giuseppe Sorrentino
Irene Tinnirello
Maria Diletta Traldi
Chiara Troisi
Andrea Valenti
Massimo Varraso
Laura Viada
Angela Vivoli
Carlo Vizzi
Gabriele Zara
Rosaria Zizzari
Daniele Zizzi
Stefania Zoppo Binello
Inoltre ringraziamo tutti i
ragazzi che con grande entusiasmo e passione hanno collaborato al buon andamento della sala prove.
L’
Italia intera prende
forma tra le mura del
Collegio
Einaudi:
ogni anno studenti provenienti da tutte le regioni
italiane, giungono a Torino
per studiare e da Torino
tornano nelle loro città e
paesi d’origine ricchi di un
bagaglio culturale e personale insostituibile.
24
Concorso di
ammissione
2004/05
Nell’anno accademico 2004/05, durante il quale è stata
chiusa la sezione San Paolo di via Bobbio 3, si è registrata un’alta percentuale di studenti che hanno mantenuto il diritto alla conferma del posto di studio
(90,5%), mentre hanno ottenuto l’assegnazione del posto soltanto matricole, la cui media di voto di maturità
è stata di 99,6/100.
Il concorso, infatti, prevedeva che i posti eventualmente disponibili fossero assegnati, in prima istanza agli
studenti che si immatricolavano per l’anno 2004/05.
Le matricole entrate in collegio sono state in totale 68,
25
Provenienza
degli studenti
e nonostante il bando di concorso non indicasse il numero di posti assegnabili, sono comunque pervenute
387 domande, delle quali ben 304 di studenti che si dovevano immatricolare per l’anno accademico 2004/05.
Le domande sono state suddivise, in base all’Indicatore
della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare, nelle sei fasce di contribuzione corrispondenti a sei graduatorie, ognuna delle quali è stata
basata sul merito scolastico e, in caso di parità di merito, sulla situazione economica più bassa. La retta annuale minima è stata di € 1.370, la massima di
€ 3.540.
La ridotta ricettività (i posti disponibili sono stati circa
590 contro i normali 750) non ha permesso al Collegio
di bandire posti di studio per Dottorandi e Specializzandi ed ha altresì ridotto notevolmente il numero di
studenti stranieri ospitati nell’anno accademico
2004/05.
RIPARTIZIONE DEGLI STUDENTI ITALIANI
PER REGIONE DI PROVENIENZA a.a. 2004-05
Nonostante il numero molto ridotto di nuovi ingressi
dovuti alla chiusura della Sezione San Paolo, l’anno accademico 2004-05 ha mantenuto costante
l’andamento degli anni passati in merito alle regioni di provenienza degli
studenti. Più della metà degli studenti, quest ’anno il 58% dei ragazzi, proviene dal Sud Italia e
Isole, il 37% dal Nord Italia e poco meno del 3% dal Centro.
Da mettere in risalto è il definitivo superamento del numero di
studenti piemontesi (171) da parte degli studenti pugliesi (205), tendenza che si prospettava ormai da
una decina d’anni. Puglia e Piemonte sono seguite in lontananza dalla Sicilia con 47
studenti e dalla Sardegna con 42. Trentaquattro studenti
sono giunti dalla Calabria e ben 28 dalla Liguria. Fanalino di coda le Marche con 1 presenza.
Anche se la situazione particolare dovuta alla
riduzione di posti ci aveva costretti a non
aprire le porte agli studenti stranieri all’inizio dell’anno, nel corso dei mesi siamo riusciti ad ospitarne alcuni: oltre ai due ragazzi Extra UE regolarmente iscritti al Politecnico, che hanno soggiornato per l’intero
anno, sono stati ospiti del Collegio 12 studenti partecipanti a progetti di scambio internazionale, di cui 10 hanno soggiornato per più
di 3 mesi. I paesi di provenienza sono stati la Francia, la Scozia, il Belgio, la Germania e la Spagna.
PIEMONTE E PUGLIA: NUMERO DI STUDENTI DAL 1993 AL 2005
PROVENIENZA STUDENTI a.a. 2004/05
CENTRO 17
NORD 218
SUD E ISOLE 347
STRANIERI 14
50
45
40
35
30
25
20
15
10
5
0
PIEMONTE
PUGLIA
93/94 94/95 95/96 96/97 97/98 98/99 99/00 00/01 01/02 02/03 03/04 04/05
26
La Conferenza
dei Collegi
nel 2005
Comunicazione,
internazionalizzazione
e formazione femminile
Comunicazione, apertura internazionale (verso Asia e
Europa), formazione femminile e ricerca di partner imprenditoriali, hanno caratterizzato le attività della Conferenza dei Collegi Universitari (CCU) presieduta nel 200405, per la prima volta da una donna, la Rettrice del Collegio Nuovo di Pavia, Paola Bernardi.
È stato un anno ricco di impegni segnato dal desiderio di
far conoscere sempre meglio, in Italia e all’estero, l’attività dei collegi della Conferenza: abbiamo ulteriormente
consolidato il dialogo con il Ministero, gettato le basi
presso l’Unione Europea per progettare una rete sovranazionale di collegi universitari, avviato una collaborazione
con gli esponenti del mondo imprenditoriale, sensibilizzato l’opinione pubblica e il mondo accademico sul tema
della leadership femminile.
A questi interventi la stampa nazionale ha guardato con
nuovo (e inaspettato) interesse; hanno infatti “scoperto” i
collegi italiani, dedicando loro ampi ser vizi “Il
Sole24ore”, “Campus”, “Il Corriere della sera”, “Universitas” e molte testate locali. Tutti in modo unanime hanno
sottolineato l’importanza della valorizzazione del talento, hanno riscoperto la “neo-meritocrazia”, e presentato
le nostre strutture come notevoli fucine di intelligenze.
Per farci conoscere meglio, abbiamo approntato alcuni
nuovi strumenti di comunicazione, brochure (in
italiano, inglese e cinese) e soprattutto il nuovo sito www.collegiuniversitari.it, il nostro
biglietto da visita comune.
Che gli studenti siano al centro dell’attività della Conferenza è stato ribadito nel
corso dei due convegni organizzati quest’anno: in marzo a Roma ci siamo confrontati sul tema dell’internazionalizzazione, in luglio a Pavia sulla formazione
femminile. E in entrambe le occasioni
abbiamo dato voce ai nostri studenti e
neolaureati, ascoltando e mettendo a
confronto le loro esperienze.
A Roma, ospiti di Villa Nazareth e del
suo Presidente, il Cardinale Achille Silvestrini, alla presenza della dott.ssa
Olimpia Marcellini, la nostra “tutrice” al
MIUR, abbiamo affrontato il tema “La
sfida dell’internazionalizzazione dell’Università: la risorsa dei Collegi”. Le testimonianze degli studenti stranieri e le parole del Cardinale sul valore dell’apertura agli
altri hanno sottolineato proprio le finalità dell’azione
della Conferenza: contribuire al dialogo tra i popoli, alla
tolleranza e alla pacifica convivenza.
Durante tutto l’anno, la Commissione per l’internazionalizzazione, presieduta dal prof. Donato Firrao, ha portato
avanti il progetto di una rete internazionale dei talenti e
del sapere, allo scopo di potenziare gli accordi di scambio
già attivi presso i collegi e di stringere nuovi accordi in
Europa e non solo. Firmato l’accordo coi Colegios Mayores spagnoli, la Conferenza si è anche impegnata a cercare associazioni analoghe nel resto d’Europa e soprattutto
a sensibilizzare sul tema la Direzione Cultura dell’Unione
Europea, al fine di costruire una rete europea dei collegi.
In settembre a Siviglia si sono gettate le basi per la Conferenza europea, cui potrebbe già da subito partecipare il
Portogallo. Ma è soprattutto dall’Estremo Oriente che arrivano le maggiori novità: la Conferenza dei collegi è infatti stata invitata a partecipare al progetto di scambio
tra Italia e Cina, in particolare per fornire agli studenti
accoglienza di qualità e una prima formazione d’eccellenza, con iniziative di integrazione culturale e linguistica. Per questo motivo la Conferenza ha aperto un punto
informativo a Shanghai, che è stato visitato sia da Paola
Bernardi (nel corso della visita alle Università di Shanghai del mese di maggio) che da Maurizio Carvelli (Segretario della Conferenza) che ha preso parte alla
visita del Ministro Moratti in Cina lo scorso luglio.
Il primo risultato è stata l’apertura nel settembre
2005, a Bologna, di un collegio per giovani cinesi gestito dalla Fondazione CEUR. Analoga
accoglienza nei collegi, sempre su richiesta
del Ministero, troveranno i giovani indiani
che verranno in Italia per fare ricerca.
L’attenzione alla formazione femminile è nata invece dal desiderio della Presidente di intervenire nel dibattito internazionale sul ruolo della donna
nella società, oltre che dall’analisi della situazione lavorativa delle donne che, specialmente in Italia, risultano
ancora discriminate nel raggiungimento di posizioni di leadership.
Su questi temi ha lavorato la Commissione femminile, che ha suggerito a
tutti i collegi femminili o misti della
Conferenza di attivare programmi e
azioni specifici, sul tema della leadership: sono state organizzate conferenze,
corsi di formazione sull’acquisizione di
27
competenze di ruolo e soprattutto il seminario “Formare
donne leader: la risorsa dei Collegi”, che si è tenuto l’8
luglio a Pavia, al Collegio Nuovo. Vi hanno preso parte un
centinaio di persone, tra cui, oltre ai dirigenti dei collegi,
alunne ed ex-alunne, anche esponenti “in rosa” della politica, dell’Università e del mondo imprenditoriale non
solo pavese, tra cui rappresentanti di AIDDA e Accenture.
Per la Conferenza il seminario dell’8 luglio è stata inoltre
l’occasione per firmare una convenzione con Accenture, nota multinazionale di consulenza aziendale, che offrirà agli Alunni periodi di stage ed eventuali posti gratuiti. Analogo interesse ha espresso Laura Audisio Rangoni,
Vice-Presidente Vicario dell’Associazione Imprenditrici
Donne Dirigenti d’Azienda e relatrice al seminario: anche
AIDDA si è detta particolarmente interessata a offrire periodi di stage e affiancamento in azienda alle studentesse
(questa volta solo alle ragazze!) dei nostri collegi.
Al termine del seminario di Pavia il testimone della presidenza è passato al prof. Ignazio Romano Tagliavia, Presidente del Collegio ARCES di Palermo, con la certezza che,
sono parole della Presidente
uscente, “da ottimo ingegnere
elettrico qual è, saprà sicuramente imprimere alla Conferenza
una nuova carica positiva”.
“Grazie, Paola, per aver ringiovanito la nostra Conferenza!”
E’ stato invece il complimento, da
vero e attento Signore del Sud, con cui
CONFERENZA DEI COLLEGI
IL COLLEGIO EINAUDI È UNO DEI MEMBRI FONDATORI DELLA
CONFERENZA DEI COLLEGI LEGALMENTE RICONOSCIUTI DAL
MIUR, CHE COMPRENDE I SEGUENTI ENTI:
❑
❑
❑
❑
❑
❑
❑
❑
❑
❑
❑
❑
❑
❑
Almo Collegio Borromeo (Pavia)
Associazione Arces (Catania e Palermo)
Associazione Cuir (Roma)
Collegio di Milano (Milano)
Collegio Ghislieri (Pavia)
Collegio Nuovo - Fondazione Mattei (Pavia)
Collegio Universitario di Torino ‘Renato Einaudi’ (Torino)
Collegio Universitario ‘Don Nicola Mazza’ (Padova, Roma, Verona)
Collegio Universitario ‘S. Caterina da Siena’ (Pavia)
Fondazione Ceur (Milano e Bologna)
Fondazione Comunità ‘Domenico Tardini’ (Roma)
Fondazione ‘Collegio San Carlo’ (Modena)
Fondazione Rui (Roma e sedi varie)
I.P.E. - Istituto per ricerche ed attività educative (Bari e Napoli)
il prof. Donato Firrao ha voluto ringraziare a nome di tutti
Paola Bernardi per il suo lavoro: un complimento davvero
lusinghiero. Mai dimenticarsi che le donne, anche quando
cercano di fare le leader, rimangono sempre molto vanitose per quanto attiene la loro sfera personale!
Paola Bernardi, Grazia Bruttocao
28
IV Certamen
Nazionale
fisico-matematico
“Fabiana D’Arpa”
edizione 2005
e conferimento della laurea
post mortem a Fabiana
La famiglia D’Arpa ha istituito
il CERTAMEN NAZIONALE FISICOMATEMATICO “FABIANA D’ARPA”,
giunto quest’anno alla quarta edizione.
Il concorso è intitolato alla memoria di Fabiana D’Arpa,
precocemente mancata all’età di 23 anni, alla vigilia della
laurea in Ingegneria elettronica; la studentessa è stata titolare di un posto di studio presso il Collegio Universitario,
nella sezione Crocetta di corso Lione, per l’intero corso
quinquennale di studi.
29
Il Certamen ha lo scopo di ricordare sia le alte qualità morali e intellettuali di Fabiana D’Arpa, sia la sua precocità e
il suo elevato rendimento negli studi secondari, superiori
ed accademici.
Il Certamen oltre ai patrocini del MIUR, del Politecnico di
Torino, dell’Università degli Studi di Lecce, del Collegio
Universitario di Torino “Renato Einaudi”, del Presidente
della Giunta Regionale della Puglia, della Provincia di Lecce, del Comune di Vergole e della città di Maglie, ha ottenuto quest’anno la Targa d’Argento del Presidente della
Repubblica.
Il concorso, a carattere nazionale, è aperto a tutti gli
studenti frequentanti l’ultimo anno di un corso di studi secondario di secondo grado; alla prova sono ammessi gli studenti che negli ultimi due anni del corso
di studi hanno conseguito la promozione alla classe
successiva con una votazione di almeno 9/10 in matematica, fisica e scienze naturali e con una votazione di
almeno 8/10 nelle restanti discipline.
Il giorno 4 giugno 2005, nei locali del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie, ha avuto luogo la premiazione
dei vincitori del IV Certamen.
Nel corso della cerimonia, il Collegio Universitario di Torino “Renato Einaudi”, rappresentato dal Consigliere delegato, prof. Antonino Repaci e
dal Direttore, dott. Irzio Montermini, ha consegnato allo
studente terzo classificato, NICOL A DE MITRI, del Liceo
Classico “F. Capece” di Maglie
(LE) una targa e un premio di
euro 400.
A riconoscimento dell’alto
merito accademico di Fabiana, il Consiglio della
Terza Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino ha deliberato all’unanimità di conferire a Fabiana D’Arpa la laurea
post mortem in Ingegneria Elettronica con una cerimonia pubblica che si è
svolta nell’Aula Magna del
Politecnico l’8 luglio 2005.
I
n Collegio si arriva e dal
Collegio si parte: tante
sono le occasioni offerte
agli studenti ospiti per
conoscere e confrontarsi
con realtà nuove e lontane.
30
Viaggi studio
Nel corso della primavera-estate 2005 venti studenti del
Collegio hanno avuto l’opportunità di viaggiare in Europa
e frequentare un corso di approfondimento linguistico con
una borsa di studio finanziata dal Collegio. Molti sono stati
in Inghilterra ed in Irlanda a perfezionare l’inglese nelle
splendide capitali o in località minori; leggiamo qui di seguito l’esperienza di Silvia, che ha scelto per il suo soggiorno una meta transoceanica
e civile dei canadesi, l’estrema cortesia dei passanti e la
grande disponibilità che viene spontaneamente offerta al
visitatore sperduto. Le grandi distanze e l’onnipresente natura, talvolta ancora incontaminata, che si possono incontrare appena lasciata la città lasciano il visitatore stupito e
desideroso di viaggiare ed esplorare le mille risorse di questa nazione stupenda.
La scuola che ho scelto si è rivelata molto qualificata e il corso di Business English che ho seguito è stato davvero interessante e proficuo. Le lezioni si svolgevano al mattino ed erano caratterizzate da una molteplicità di attività. I docenti
sceglievano il tema principale della giornata e chiedevano
agli studenti, divisi in gruppi, di elaborare strategie di marketing e di presentazione di prodotti ed idee relative al tema.
In questo modo gli studenti erano incentivati nell’utilizzare
costantemente la lingua inglese e nell’apprendere piacevolmente termini economici. La lettura quotidiana delle pagine
economiche del giornale e l’ascolto di trasmissioni radio
hanno permesso di arricchire ulteriormente il mio vocabolario con termini specifici, necessari in un’ottica lavorativa internazionale.
Grazie al corso seguito, alla professionalità e alla preparazione dei docenti nonché alle numerose occasioni extra scolastiche offerte dalla scuola ho potuto migliorare sensibilmente il mio livello d’inglese.
TRE SETTIMANE A TORONTO
P
erché ho scelto il Canada come meta delle mio
viaggio studio? Se lo è chiesto molte volte anche
mio padre… La risposta è semplice:
volevo visitare un Paese diverso dai Paesi europei
già visitati e dove fosse possibile parlare inglese.
Quindi la scelta è ricaduta sul Canada e sull’Ontario,
stato tradizionalmente anglofono, e su Toronto,
la più importante metropoli di questo stato.
E la prima impressione che ho avuto arrivando all’aeroporto
di Toronto è stata quella di aver trovato la diversità che cercavo prima di partire.
La cosa più sconvolgente è stata sicuramente la dimensione
delle cose che era spropositata rispetto ai canoni europei ed
italiani: grattacieli alti 300 metri, strade immense, tazze da
cappuccino da mezzo litro...Inutile descrivere la mia sorpresa nello scoprire che per cucinare un uovo fritto ero costretta
a comperare una confezione di una dozzina di uova, oppure
che per avere del burro sul mio pane e marmellata dovevo
comperare mezzo chilo di burro!
Le differenze che ho potuto notare durante il mio soggiorno, seppur breve, sono molteplici e non mi è possibile elencarle tutte. Degna di nota è sicuramente la natura pacifica
Con questo viaggio ho avuto quindi la duplice opportunità
di incrementare le mie conoscenze linguistiche e di visitare
un paese affascinante come il Canada. E’ per questo che mi
sento di ringraziare il Collegio per le occasioni formative e
culturali che costantemente offre ai suoi ospiti.
Purtroppo il tempo a mia disposizione non è stato sufficiente
e ho potuto soltanto apprezzare la bellezza di Toronto e viaggiare nella affascinante regione del Quebec. Ma c’è ancora
tanto da scoprire... sarà sicuramente per la prossima volta!
Silvia Di Pilla
31
Studenti Einaudi
in Erasmus
Da molti anni il Collegio ospita numerosi studenti internazionali, provenienti da tutta Europa e a volte anche da più
lontano. Tuttavia il Collegio non è soltanto punto di arrivo
di culture, colori, profumi diversi e affascinanti, ma anche
la base di partenza per molti studenti italiani, che si recano all’estero per motivi di studio, grazie al progetto Erasmus e ad altri progetti di scambi internazionali.
Infatti nell’anno accademico 2004-2005 ben ventisette studenti residenti in Collegio sono partiti alla volta delle mete
più svariate, per poi tornare in Italia ricchi di
un’esperienza accademica e di vita che non
dimenticheranno facilmente.
Ben ventuno studenti su ventisette hanno scelto di passare all’estero un anno intero, mentre i restanti sei si sono “accontentati” di un soggiorno
semestrale.
Tra le mete più ambite si colloca la Francia, scelta da tredici studenti.
La scelta della Francia è motivata sicuramente da un elevato numero di rapporti tra i
nostri atenei e quelli transalpini, ma sicuramente avrà orientato gli studenti anche il fascino
delle cittadine francesi, la qualità
della vita e la bontà delle varie specialità gastronomiche.
La Francia è seguita dalla solare Spagna,
dove nove studenti hanno vissuto il loro
Erasmus tra profumi di paella e sangria e i
colori degli artisti di strada.
Il Portogallo è stato invece
scelto da due studenti, seguito dalla Germania,
dalla Svezia e dalla
Svizzera che sono
state la meta di tre
studenti in totale,
uno rispettivamente per ciascun
Paese.
PORTOGALLO
SPAGNA
SVEZIA
C h a n n e l
T u n n e l
GERMANIA
FRANCIA
SVIZZERA
ITALIA
32
Mostra fotografica
‘Ruanda, le ferite
del silenzio’
Dal 2 al 12 maggio 2005 il Collegio ha ospitato, presso
la sala del consiglio di via Maria Vittoria, la mostra
fotografica “Ruanda, le ferite del silenzio”, proposta
da Medici Senza Frontiere (MSF) e allestita da un gruppo
di studenti della sezione Po del Collegio Einaudi.
La mostra, durata dieci giorni, è stata visitata da circa
duecento persone sia interne che esterne al Collegio.
In questo periodo sono state raccolte offerte, in seguito
devolute a MSF, per un totale di circa 200 euro.
La mostra era composta da 43 pannelli con fotografie
di uomini e donne coinvolti nel conflitto ed altrettanti
pannelli con le interviste di Yolande Mukagasana,
un’infermiera tutsi che ha vissuto la guerra sulla sua
pelle ed a trovato la forza di raccontarcela. Per farlo,
Yolande e Alain Kasinierakis (l’autore delle fotografie),
non hanno scelto di mostrarci il fuoco ed il sangue del
genocidio, ma la follia e le paure del popolo ruandese
attraverso interviste e testimonianze efficacissime.
Questi, i dati. Ma la mostra è stata ben altro.
Guerra per tutti
Non mi soffermerò sulle motivazioni che hanno spinto alcuni di noi ad organizzarla. Esse ruotano principalmente attorno ad un unico scopo, cioè quello di informare prima noi e
poi chiunque lo desiderasse intorno ad uno dei tanti drammi africani ignorati dai media. Il presupposto, Beppe Grillo
docet, è: l’informazione esiste, ma è un contenitore di fatti
che ti devi andare a cercare. Ora che la mostra si è conclusa è
tempo di capire se è stata utile o meno, anche per valutare se
sia il caso di organizzare qualcosa di simile per il 2005/2006.
L’affluenza è stata buona, soprattutto quella di persone esterne al
Collegio. Quella degli interni ha
un po’ deluso le aspettative, per
lo meno le mie. La mostra era
poco interessante? Male organizzata? Forse l’argomento non era
dei più invitanti… sentiamo parlare di guerre già tutti i giorni.
Certo, ma di quali guerre?
Partendo dal presupposto che
siamo liberi di fare ciò che vogliamo, di andare o di non andare alla mostra sul Ruanda, di
ascoltare o non ascoltare Bush
l’alieno, di fare, insomma, quello che più ci aggrada, e che
non c’è nulla di morale o amorale nel fare questa o quella
scelta, siamo allora tutti liberi e felici, come Bernardo Provenzano. Se però facciamo qualche passo indietro, rispetto al
presupposto appena evidenziato, ci rendiamo conto di una
cosa: siamo leader del nostro mondo solo se ci mettiamo
avanti reali opportunità di scelta. Ma queste opportunità di
scelta, esistono? Non esistono? Sono nascoste? Come posso
scegliere di interessarmi o meno a Tutsi ed Hutu se nessuno
mi dà l’opportunità di farlo, e di mio non ho una grande passione per la ricerca? Non posso. Ma allora non sono affatto libero di fare ciò che voglio. Sono libero di fare ciò che vogliono, cioè ciò che mi propongono. E quel “vogliono” non sono
oscuri signori che governano il mondo. Quel “vogliono” è il livello su cui si è assestata la media, un livello che punta al ribasso- perlomeno nel campo della libera informazione.
Perché ho detto tutto questo? Per affermare una cosa soltanto: la mostra è stata un grande successo perché ha dato a
tutti, e sottolineo: tutti, la possibilità di entrare in contatto
con informazioni, volti, storie, largamente sconosciuti ed
ignorati. Chiunque di noi fosse stato interessato a questi temi, avrebbe potuto trovare tutto il materiale necessario per
approfondirli in internet od in libreria. Ma portare la mostra
in casa nostra, è stato sicuramente un valore aggiunto. Come
avere i quotidiani nella sala giornali: non ci fossero, quanti di
quelli che li sfogliano almeno una volta al giorno li acquisterebbero tutti i giorni?
Siamo fondamentalmente pigri, ed inerti. Portare le fotografie di Yolande, quei volti in bianco e nero al colore del sangue, in collegio, proprio sotto le nostre stanze, non ci avrà
cambiato la vita, ma tutti noi abbiamo avuto un’opportunità
in più rispetto alle opzioni correnti nel nostro quotidiano, e
chi ha visitato la mostra sa che è stata un’opportunità importante, dolorosa, ma finalmente incisiva. Un successo che invita a riflettere, ben più di quello di una nota marca di vino
in tetrapack e di tutto il tetro- pack che ci viene propinato
ogni giorno.
Michele Lancione
Adozione
a distanza
Continua il Progetto
di adozione
a distanza sostenuto
dagli studenti della
Sezione Po a favore di
Christi Jigar, un bambino indiano,
che quest’anno ha compiuto sette anni.
33
Gita a Praga
A metà marzo centoventi studenti
del Collegio hanno avuto l’occasione
di trascorrere cinque giorni in una
delle più affascinanti capitali europee.
Riportiamo due resoconti, che esprimono
con diversa sensibilità alcuni momenti
dell’interessante viaggio.
Defenestrazioni, Foto, Viaggi Torretta…
Il 23 maggio 1618 alcuni esponenti della nobiltà boema,
non proprio contenti dell'elezione di Ferdinando II, fecero
irruzione nel Castello di Praga, presero un paio di persone
vicine all’odiato monarca e le gettarono da una finestra. In
gergo quando uno butta di proposito un altro dalla finestra si può parlare di defenestrazione o schizofrenia ossessiva degenerante, e dopo una lunga riflessione i libri di
storia hanno deciso di chiamare l'avvenimento del 1618
“defenestrazione di Praga”. I più pignoli poi precisano
l'anno, defenestrazione di Praga del 1618, in quanto in
quella che è l'odierna capitale della Repubblica Ceca si
contano altre due defenestrazioni, segno che l’avvenimento del 1618 più che un malaugurato incidente può essere
inteso come una sorta di vizio...
Ma non divaghiamo... Dunque il 23 maggio 1618 la famosa
defenestrazione di Praga segna l'inizio della guerra dei
Trent'anni, ultima guerra di religione combattuta in continente europeo (anche se, visto l'aria che tira, presto qualcuno potrebbe parlare di penultima guerra di religione)... ma
ancora una volta stiamo divagando, perchè in questo breve
articoletto non vogliamo parlare di guerre di religione, qui
vogliamo semplicemente soffermarci su tre aneddoti che
hanno caratterizzato il nostro viaggio a Praga.
Il primo si ricollega all'inizio di questo articolo, vale a dire
la famosa defenestrazione di Praga: come abbiamo detto
questa segna l’inizio della guerra dei trent'anni ed è dunque un avvenimento di primo piano. Peccato però che ne-
gli svariati libri di storia non ci sia mai una foto della famosa finestra che ha fatto la storia. A ben pensarci infatti
se i nobili boemi avessero incontrato i fastidiosi avversari
all'aperto, o in una sala senza finestre, ciao defenestrazione e magari addio guerra dei trent'anni. Troppi “se”, e così,
arrivati a Praga, la curiosità di vedere la famosa finestra è
per noi molto forte: il secondo giorno, nel primo pomeriggio, arriviamo sul luogo del misfatto. La tensione è alta,
anche perchè il biglietto per visitare il castello costa poco,
ma poi bisogna pagare per visitare il 94 per cento delle sale… Ma chi se ne frega: la Storia è a portata di mano!. Arriviamo finalmente nella sala tanto attesa e qua rimaniamo
allibiti: ci sono tre finestre, tutte plausibili per impersonare La Finestra. Una minuscola targhetta potrebbe risultare
illuminante, ma è posta in mezzo alla sala, equidistante
da tutte le finestre, e per di più è scritta solo in ceco. Non ci
resta che chiedere spiegazioni a un inserviente che è solo
in grado di dirci che non si possono fare foto. Quando riusciamo, mimando, a fargli capire quale sia il nostro problema, per tutta risposta ci mostra un quadro, rappresentante
la defenestrazione, dipinto 250 anni dopo il 1618 . Il quadro è di bella fattura, ma c’è un piccolo problema: la sala
dipinta non corrisponde in nulla a quella in cui ci troviamo. Ci rendiamo conto che non c'è collaborazione, ma almeno comprendiamo l'assenza di foto nei libri di storia...
Foto foto foto... e ancora foto. Questo è sicuramente il secondo punto caldo dell’ indimenticabile viaggio a Praga. Come
voi sapete infatti da un paio di anni il Collegio organizza un
concorso fotografico. Il tema di quest'anno era ‘Praga magica’
(se si fosse andati a Parigi sarebbe stato ‘Parigi snob’ e via dicendo...); l'idea, malgrado i temi, non è male, ma ha innescato delle vere e proprie spirali di paura: chi partecipa alla gita
infatti può essere facilmente diviso in tre gruppi: quelli che se
ne fregano altamente del concorso e non fanno foto, quelli
che si portano la macchina fotografica e se poi hanno una foto interessante partecipano al concorso, e quelli che vanno in
gita solo per partecipare al concorso. Quest'ultimi non sono
molti, ma sono pericolosissimi perché si aggirano facendo foto a destra e a manca, spesso senza un ordine preciso; ma
questo non è tutto: spesso si preparano prima del viaggio le
34
scene, che poi cercano di ricostruire obbligando le malcapitate cavie a tenere una finta indifferenza mentre inscenano le
cose più assurde, come ad esempio abbracciare 24 bottiglie
di birra, come se uno andasse a Praga solo per bere... dopo
mezz’ora di foto perdono completamente il lume della ragione e, presi dall'ansia, non si rendono neanche più conto di
dove sono: a questo punto più che vedere la città, la vivisezionano e arrivati alla sera, mentre gli altri si raccontano quello
che hanno visto, loro fanno di tutto per eliminare le foto altrui e risultare matematicamente vincitori. Come voi capite la
situazione è divenuta insostenibile. Chiediamo dunque al
Collegio di istituire un concorso di acquarelli, così almeno
non saremo più accecati dai flash, mentre cerchiamo di capire da che parte prendere la metropolitana…
E veniamo finalmente alla chicca di questo viaggio, che come si conviene è avvenuta all'inizio. Partiti strategicamente alle 18 da piazza Vittorio, destinazione corso Lione, rimaniamo a sorpresa imbottigliati nel traffico. Alle 20 ne
siamo fuori e oramai neanche il Brennero può fermarci,
quando in una insignificante rotonda a Santena, ci fermiamo. Disdetta, disperazione, rammarico. La situazione sembra grave: qualcuno parla di una ruota a terra, ma subito
altri lo smentiscono. “albero del motore, semiasse, portabagagli, tutto rotto”. La trama si infittisce. Leo accusa i
gobbi, la Torretta cerca di contattare la protezione civile,
Montermini fuma. La maggior parte di noi dispera di vedere Praga, i restanti quattro o cinque fanno foto per non
sbagliarsi. 25 minuti dopo si riparte; il motto della gita diventa: ‘viaggi Torretta, viaggi senza fretta...’.
P.S. Un'ultima cosa: pochi si saranno chiesti che fine hanno fatto i malcapitati volati dalla finestra nel 1618. Noi ce lo siamo
chiesti, e siccome nessuno a Praga ce lo ha detto, e se lo ha fatto
lo ha fatto in praghese, siamo andati a controllare: ebbene, lieto
fine: atterrati sul letame non si sono fatti nulla. Storia o leggenda, noi non lo sappiamo, neanche la finestra abbiamo visto!
Tommaso Martino
UN ANGOLO DI PRAGA: il Ponte Carlo
Il Ponte Carlo, alle cinque del pomeriggio, era sempre un via
vai continuo di gente, soprattutto turisti, di tutte le nazioni:
passeggiavano blandamente in entrambi i sensi di marcia,
sguardi incuranti, che contemplavano il panorama lasciandosi suggestionare dalla luce rossastra e soffusa del tramonto di marzo; e c’era chi si fermava a guardare le bancarelle
degli artisti, chi si lasciava irretire dai colori di un acquerello
dipinto a mano, dal bianco e nero di una stampa fotografica antichizzata, dai motivi naïf di tazzine e appendiabiti,
dalle forme stravaganti di ciondoli e orecchini di bigiotteria
che imitavano i cristalli di Boemia; chi contrattava con un
pittore per una caricatura o un ritratto a carboncino; chi si
metteva in posa, solitario o in gruppo, per scattare una foto
con lo sfondo della Moldava o del castello inerpicato lassù
in cima al colle; e poi videocamere, passeggini, cagnolini al
guinzaglio, bimbi negli zainetti…; un assembramento di
folla fermo sotto la protezione di una statua per assistere all’esibizione di un trio di violoncelli, sottofondo di note di
una spinetta che dava all’ambiente già grigio di nubi una
patina d’atmosfera d’altri tempi, mentre poco distante una
fisarmonica strimpellava melodie malinconiche… L’orecchio distratto, confuso da una tale mescolanza caotica ma
non cacofonica di suoni, carpiva di tanto in tanto stralci di
discorsi in italiano che mi facevano quasi sentire a casa, traduceva simultaneamente frasi in inglese, riconosceva parole
tedesche francesi spagnole, di accento slavo neanche l’ombra, quasi… Ponte Carlo era la zona di Praga che preferivo:
amavo mescolarmi, confondermi anonimamente in questa
umanità multietnica e multilingue ma, chissà perché, stranamente uniforme e unanime; amavo sentirmi parte di una
grande famiglia mondiale di persone che, forse, si muovevano nella vita e nel mondo con le stesse ansie e le stesse gioie,
con gli stessi desideri e gli stessi sogni e le stesse aspettative
dalla vita che avevo io.
Silvia Oppezzo
35
Riorganizzazione
rete informatica
e cablaggio
di tutte le sezioni
I lavori per il cablaggio delle sezioni Po, Mole e Valentino
hanno caratterizzato una buona parte della vita collegiale
dell’anno accademico, i disagi per gli studenti sono stati
inevitabili, ma sono stati subito dimenticati non appena è
stato attivato il nuovo servizio di connessione ad Internet
dalle camere.
Grazie al generoso contributo messo a disposizione dalla
Compagnia di San Paolo e alla presenza di un accesso ad
Internet ad alta velocità già attivo e realizzato durante i lavori di tre anni fa presso la Sezione Crocetta è stato possibile avviare un progetto per la realizzazione del cablaggio
strutturato di altre tre sezioni del collegio, in modo da offrire a tutti gli studenti ospiti un accesso broadband
(100Mbps) e full-time alla rete, che ha sostituito l’ormai
obsoleto accesso dial-up a tempo e con una banda di soli
33,6KBps. Nella nuova soluzione infatti lo studente ha a
disposizione nella propria camera una presa strutturata
per l’accesso contemporaneo ai servizi dati e fonia.
Durante i lavori si è provveduto:
- ad installare una presa di rete in ogni camera per un totale di 410 ca punti complessivi di accesso alla rete;
- alla posa delle canaline e al passaggio dei cavi in rame
dagli armadi di distribuzione di piano alle prese utente
per ogni piano (Cablaggio Orizzontale);
- alla posa di cavi in fibra ottica per la realizzazioni delle
dorsali di trasmissione dati (Cablaggio Verticale). Da ogni
armadio di piano è stato posato un cavo in fibra ottica fino
all’armadio centrale situato nei vari locali tecnici delle singole sezioni.
Ultimata la realizzazione dell’impianto, dopo averne verificato la conformità agli standard vigenti, si è provveduto all’installazione ed alla configurazione degli apparati di rete
attivi (Switch, Router) ed alla configurazione dei Server di
sezione.
In vista dei lavori di cablaggio presso la Sezione San Paolo,
che sono stati effettuati durante la recente ristrutturazione, e al fine di garantire la stessa velocità e qualità di con-
LA RETE DEL COLLEGIO EINAUDI 2005
36
nessione al momento della riapertura della sezione, è stato necessario eliminare il ponte radio che collegava la Sezione San Paolo con la Sezione Crocetta ed attivare una
nuova linea VPN (Virtual Private Network) metropolitana
con Fastweb, nostro fornitore Partner. In previsione di un
aumento del traffico tra le sezioni e il centro stella di C.so
Lione si è inoltre provveduto all’upgrade delle linee VPN
preesistenti da 10 a 20 Mbps.
Tali lavori hanno reso omogeneo il servizio di connessione
ad internet tra le sezioni e sono stati lo spunto per la riorganizzazione generale di tutta la rete informatica del Collegio.
Studiare da
manager
a Torino:
la convenzione
tra la
European School
of Management
Italia e il Collegio
Einaudi
Il Professor Donato Firrao, Presidente
del Collegio Renato Einaudi,
e il Professor Daniele Ciravegna,
Presidente della European School of
Management Italia, hanno firmato
l’accordo il 30 marzo 2005 presso
la Biblioteca del Collegio Universitario
Einaudi, in Via Maria Vittoria 39.
La European School of Management Italia, neonato campus della prestigiosa ESCP-EAP European School of Management, business school leader nella formazione manageriale a livello internazionale, ed il Collegio Universitario
“Renato Einaudi”, hanno siglato un accordo bilaterale con
lo scopo di attrarre a Torino giovani studenti di talento.
Nell’ottica della creazione di un campus universitario internazionale, il Collegio Einaudi si è reso disponibile ad
ospitare, a partire dall’a.a. 2005-06, venti studenti dei
Master della European School of Management Italia. La
European School of Management Italia metterà a disposizione la propria esperienza per sviluppare un’offerta
formativa integrativa per gli studenti del Collegio, al fine
di integrare i loro percorsi accademici con materie complementari incentrate sul mondo del management e
della comunicazione.
La convenzione ha consolidato la collaborazione nata lo
scorso settembre 2004 tra le due istituzioni grazie alla partecipazione di cinque ragazzi del Collegio al corso denominato Basic Business Readiness, un percorso formativo della business school rivolto a giovani neolaureati.
L’accordo tra le due istituzioni si fonda innanzitutto sulla
condivisione del valore dell’eccellenza, perseguito da entrambe nell’ambito delle rispettive attività quotidiane.
37
38
Intervista
al Professor Gian
Luigi Beccaria
Docente di Storia della Lingua Italiana
all’Università di Torino
Ospite del Collegio Einaudi nella Sezione
di Via Galliari dal 1954 al 1957
1. Perché ha scelto di risiedere presso il Collegio
Universitario durante i suoi studi all’università?
I miei genitori non avrebbero potuto mantenermi
agli studi a Torino. Vivevo in provincia, a Mondovì, non
possedevo un’automobile, il treno non era così comodo.
Non avrei potuto frequentare le lezioni.
2. Il Collegio ha influenzato la sua vita universitaria? Se sì, in che modo?
È stato fondamentale. Io ero iscritto a Lettere, ma in
collegio, oltre ai letterati, frequentavo soprattutto amici
che studiavano fisica, chimica, medicina, legge, ingegneria. Venivano da licei molto seri, avevano una grande cultura umanistica, con loro si parlava di scienze magari, ma
soprattutto di letteratura. Ho imparato moltissimo da loro.
Ho conosciuto chimici, medici che avrebbero potuto essere degli ottimi filologi.
3. Cosa ricorda con maggior piacere?
Con maggior piacere ricordo la leggerezza e la felicità
con cui si rideva a mettere insieme un’infinità di scherzi
tra compagni, giochi d’intelligenza più che goliardici. Eravamo giovani, abbiamo riso tanto per davvero. Quando ci
incontriamo adesso, c’è sempre qualcuno che attacca: «Ti
ricordi quella volta…».
4. I rapporti di amicizia consolidatisi durante gli
anni del collegio si sono protratti nel tempo e le sono
stati di supporto nella sua carriera professionale?
I rapporti di amicizia consolidatisi al tempo del Collegio si sono protratti nel tempo. Molti compagni di allora
sono diventati presto colleghi d’Università, da Claudio Magris a Massimo Salvadori e tanti altri, e l’amicizia ancora
perdura, intatta.
5. Cosa amava fare nel tempo libero e quali attività extra universitarie svolgeva?
Nel tempo libero si andava a passeggiare al Valentino, a due passi dal collegio, si organizzavano a volte gite in
montagna, settimane bianche indimenticabili, giri in collina, con una Lambretta scassatissima di cui ben in quattordici erano coloro che avevano diritto di usare. Ricordo anche uno scambio tra il Collegio nostro e il san Jorge di Barcellona: fu un viaggio memorabile nella Spagna di allora.
Si andava moltissimo al cinema, a teatro, ai concerti.
Squattrinati come eravamo, talvolta ci si faceva ingaggiare
come claque a teatro per risparmiare il biglietto.
6. Il Collegio 40 anni fa: come erano organizzate
le attività e la vita interna (separazione M/F, rientri,
mensa, ecc.)?
C’era rigidissima separazione tra maschi e femmine.
Le nostre compagne erano al Collegio femminile di Via
Maria Vittoria. Dal Collegio si poteva uscire la sera, ma si
doveva rientrare a mezzanotte. Ricordo di un amico del
Poli che per riuscire si calò con le lenzuola dalla finestra,
cadde, e si ruppe una gamba.
7. Cosa ha provato quando ha dovuto lasciare il
collegio?
Quando ho lasciato il Collegio, sapevo che le amicizie
coltivate allora sarebbero state un riferimento stabile per
la mia vita. Ma soprattutto pensavo che dovevo in qualche
modo trovare subito un lavoro.
Già il Collegio mi aveva aiutato. Ricordo che proprio alla Direzione del Collegio si erano rivolti perché volevano un
supplente al Liceo Alfieri, ed io, laureando, cominciai ad insegnare, un anno intero. Quelli di terza erano quasi miei coetanei. Fu un anno molto bello. E poi mi davo delle arie coi
miei amici di Collegio, avevo già uno stipendio, il primo…
8. Consiglierebbe ad uno studente la vita di collegio?
Augurerei ai giovani la vita di collegio, perché il con-
39
tatto stretto con amici intelligenti, pieni di interessi, le letture, le discussioni… erano uno stimolo continuo. Discussioni di ogni tipo (allora si era anche più politicamente impegnati di oggi), che si prolungavano nella camera dell’ospitante, fino alle ore piccole.
9. In conclusione le chiediamo di rivolgere un
augurio agli studenti universitari di oggi, anche alla
luce dei cambiamenti intervenuti in quest’ultimi anni
nel sistema universitario italiano.
A volte non sono troppo ottimista sul futuro dell’Uni-
versità. Di recente ho scritto in parte, e curato nel complesso, un libro molto polemico sull’Università in Italia oggi, dopo le riforme, e i tagli su ricerca ecc., riforme che non
promettono nulla di buono. Consiglio di leggerlo (si intitola Tre più due uguale zero) perché vi è contenuto l’augurio
che mi chiedete: troverete in quelle pagine una esortazione fondamentalmente alla ricerca, all’impegno, allo studio, alla lettura, perché con la scuola e nella scuola maturi
uno spirito critico, l’educazione alla libertà e alla pluralità,
a quella tolleranza di cui oggi abbiamo particolarmente
bisogno.
ANCH’IO ERO ‘AL 24’
A
nch’io sono stato ospite del collegio, tra il 1994 e il
2000. Vorrei subito affermare con chiarezza che io
ero ospite al 24, sì al 24 non alla sezione Crocetta.
“Sezione Crocetta”, splendida trovata di Marketing, perché il
marketing è anche naming, sa troppo di quartieri alti e di
fasce alte… Fiero della mia posizione in prima fascia, con
la tessera mensa compilata dalla FAO sempre in alta classifica alle graduatorie EDISU, paupertate causa, non posso
che dire grazie al collegio ed all’opportunità che questo mi
ha dato.
Torniamo al 24. Quando presi i moduli necessari ad intraprendere la mia avventura a Torino capii subito che molto
sarebbe stato legato a questo numero.
Già…. 24 di C.so Duca degli Abruzzi sede del Politecnico;
24 di C.so Lione sede della sezione del Collegio Einaudi;
24 media da mantenere per potere riconfermare la permanenza in collegio;
se tutto andava bene a 24 anni ti eri laureato!
Speriamo che Dan Brown non scriva un sequel al Codice da
Vinci menandocela sui significati del numero 24…
Il collegio mi ha teso la mano dandomi tutto quello di cui
avevo bisogno per lo studio e non solo.
Un’ambiente accogliente… non ricordo un anno in cui non
sono stati fatti dei lavori all’interno del collegio. Seguendo
un piano di ristrutturazione logico ed efficace sono stati
svolti prima i lavori di tinteggiatura delle pareti dei corridoi, poi è stata portata l’acqua calda in ciascuna camera,
poi ancora la controsoffittatura dei corridoi ed infine sono
stati installati i radiatori per il riscaldamento in ciascuna
camera. Dopo che ho lasciato il collegio ho scoperto che sarebbe rimasto chiuso un anno per lavori?!?!?!?
Ricordo che studiando l’esame di Meccanica Applicata alle
macchine, imparai rapidamente il capitolo delle vibrazioni
anche grazie a quel trapano che per il mese di luglio ha imperversato sul mio piano!
Devo dire che i continui cambiamenti imposti dalla Direzione del Collegio non sono stati tutti negativi… Dopo il primo
anno in cui il collegio è stato solo maschile, nel Settembre
‘95 ho potuto gioire, assieme all’orda di testosteronici compagni coinquilini del dono della promiscuità!
Dal 1995 ci sarebbe stato un piano tutto coltivato a ragazze! Molti, compreso il sottoscritto,
hanno tratto notevole beneficio dalle
colture…
…Il collegio mi
ha teso
la mano dandomi
tutto quello di cui
avevo bisogno...
Ironia a parte, il collegio è stato per
me momento e luogo di confronto e di
crescita. Ho avuto la fortuna di imbattermi in persone valide, che mi
hanno arricchito e che oggi frequento
ancora, persone con le quali posso di tanto in tanto sorridere, ripensando a quegli anni.
Michele FRONTERRE’ - Lione 24 - anni 1994-2000
40
IN COLLEGIO NON SEI MAI SOLO
A
lcuni amici di famiglia, una sera, erano in visita a casa nostra. Parlando del più e del meno, ad un certo
punto citai il Collegio. Immediatamente, il loro figlio
più piccolo, 7-8 anni, si scurì in viso e mi chiese preoccupato: “Ma tu sei in collegio?”. Io gli risposi di sì e puntuale arrivò la richiesta di spiegazioni: “Ma cosa hai combinato?”.
Anche per me, da piccolo, i “se continui così, ti mando in
collegio” non sono mai mancati. In collegio poi ci sono finito per davvero e ora, che sto per cominciare il sesto e ultimo
anno all’Einaudi, già mi prende un po’ di nostalgia a disfare
i miei quattro scatoloni e pensare che l’anno prossimo, chissà… Ma gli anni di Medicina vanno finendo, anche
se all’inizio sembrava un’eventualità improbabile, e
se sono passati così in fretta, se l’anatomia e la bio…se continui chimica non hanno avuto il soprav- vento, è stato
così, ti mando soprattutto merito della mia cameretta al terzo piae di quelli che sono passati a bussare alla porta.
in collegio! no
Credo che il motto dell’Einaudi dovrebbe essere qualcosa tipo “in collegio non sei mai solo”, perché è proprio questo che succede. Anche se devi studiare, se finalmente hai raschiato il fondo del barile della buona volontà
e ti sei messo alla scrivania, anche se rimani lì per ore, sai
che pochi metri più in là c’è compagnia, ci sono amici pronti come te ad una pausa dalla motivazione più improbabile. E se poi per caso, in un giorno di follia, tutto preso dal
meccanismo della fosforilazione ossidativa mitocondriale,
ti fossi dimenticato che il pomeriggio scorre veloce, allora
puoi stare certo che sentirai bussare. Una, due, tante volte,
ma non ti scoccerai, perché avrai imparato ad apprezzare il
Collegio. Dove è raro che qualcuno riesca ad avere una vera
e propria vita privata, dove i muri sono sottili e le donne
tante, dove voci più o meno fondate corrono in fretta, dove
tutti in fondo sono un po’ portinai.
Ma anche questo è bello, perché ti fa sentire parte di una
comunità, dove l’influenza di uno coinvolge anche gli altri,
dove si cucina insieme sbagliando e imparando, dove c’è
sempre qualcuno che arriva dove non arrivi tu.
Credo che la vita di un piano di Collegio abbia di buono
soprattutto questo.
Comporta uno stile che la nostra società ha ormai abbandonato, lo stile della comunitarietà. È un concetto che è stato
soppiantato dallo sviluppo economico e tecnologico, per cui
si possono benissimo ignorare i propri vicini di casa, trovandosi invece tre volte a settimana con gente che abita a trenta chilometri. Il collegio invece è un po’ come il paesino di
una volta, o se vogliamo come la grande cascina di campagna, con quattro o cinque famiglie che vivevano insieme,
dove la convivenza era spesso difficile e le liti certo non
mancavano, ma non mancava nemmeno una rete di supporto per le difficoltà quotidiane. Il collegio ti costringe a
questo, a vivere in comunità: e credo sia un’opportunità che
nel mondo di oggi è un grande ricchezza.
Daniele Simondi
VIVERE DA RENATO… EINAUDI!
È
stata una fortuna poter vivere tre anni dall’amico
Renato! Ora che mi ritrovo a partire per studiare all’estero, i ricordi si fanno pressanti e occupano la mia
mente. Perché, è bene che si sappia, vivere dall’amico Renato è davvero grandioso e si può cogliere tanto e crescere,
se si è recettivi.
Non potrò mai dimenticare gli amici di Renato, conosciuti
e apprezzati (non tutti, ovviamente) nel corso del tempo.
All’inizio di ogni anno accademico ogni
...parlando di qualsiasi nuovo amico di Renato viene dapprima
scrutato, poi soprannominato e infine accosa, con una spiccata colto nella famiglia del piano. Fra di essi,
preferenza per ...: le come non ricordare i cari salentini, emirecentemente da via Bobbio con le
ragazze del collegio! grati
loro valigie di cartone frise e allegria, che
hanno saturato il corridoio con l’eco dei
mena mèh, con le canzoni dei Sud Sound System e con le
discussioni su Zeman e Vucinic! Il tuo, Renato, non è più il
collegio dell’eccellenza, ma è il collegio del-lecce, e basta!
Ma vorrei ricordare tutti, dai piemontesi ai siciliani…
questi ultimi con il loro caratteristico accento mi annun-
ciavano l’ora dei pasti: “Caruso, vieni in menzaa?”. La
mensa, dove ti può capitare di pranzare o cenare con altri
amici del caro Renato, parlando di qualsiasi cosa, con
una spiccata preferenza per un argomento: le ragazze del
collegio! I miei amici non collegiali me lo dicono sempre:
“Tu vivi in un harem, chissà cosa succede di notte!”. E che
ne so io!!! Invece, la domenica sera niente mensa, perché
chiusa, e quindi pizza per tutti: ah, come ricordo la mia
pizza preferita, quella con scaglie di forfora e olio piccante di cuoio capelluto!
Come non ricordare le feste in cucina o in sala ping
pong… compleanni, lauree, San Martino, Natale… e come non dimenticare il volto marmoreo scolpitosi per l’occorrenza da mamma Furci mentre mi ordinava, con voce
metallica e atona, di pulire in un microsecondo la schifezza che, colpevolmente, avevo lasciato solidificare sui pavimenti vicino alla sala ping pong dopo la festa del mio
compleanno!
Come non ricordare i g...i scusate, ma non posso scriverlo,
altrimenti verrei sequestrato e sottoposto a lavaggio del
cervello dai tutori dell’ordine pubblico del collegio! Ricor-
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datevi: i g...i non si fanno (chi vuole intendere intenda, altrimenti in camper!).
Quante cose potrei raccontare… Stare in collegio ha cambiato la mia vita perché si è proiettati in un luogo dove divertimento, responsabilità, doveri, amicizie e, perché no,
amori si intrecciano e ti fanno crescere, molto. Il non sentirsi mai soli e il far parte di qualcosa di bello…così ci si
sente dal caro amico Renato! Ma bisogna essere attivi nel
ricercare e nel proporre, perché le opportunità di rendere
il soggiorno indimenticabile sono numerose.
Io sto per andare in Danimarca e godere dello status di
studente Erasmus, ma so che Renato e i suoi amici mi
mancheranno. Magari andrò a vivere in un collegio e ad
accogliermi ci sarà una giovane coppia, alti e biondi entrambi: Nicolansen e Carmelansen!! Spero vivamente di
poter ritornare da te, caro Renato, ma, nel frattempo, auguro buon divertimento e buona fortuna a tutti i tuoi (e i
miei) amici. Hej!
Alessandro Fazio, ex 124 M.Vittoria
COLLEGIO... MI SENTO A CASA
L
e sei del mattino di una torrida giornata di luglio: l’alba filtra attraverso la finestra spalancata al termine di
una notte quasi insonne per via dell’afa e dello stress, e
restituisce i contorni alle cose, rivitalizza i colori. Sono molto affezionata a questo luogo, mi sento a casa. Guardo gli
oggetti, i soprammobili che ho sistemato con ordine preciso;
guardo i vari poster che, poco alla volta, ho affisso alle pareti per vivacizzare l’ambiente; la tovaglietta di carta di una
pizzeria, il sottobicchiere di un pub, il biglietto da visita di
un locale, l’ingresso a teatro, il volantino di una mostra, la
fotografia di una gita, un biglietto d’auguri, un messaggio
su un post-it; rileggo le frasi, le citazioni, le poesie e le canzoni che ho scritto sulle porte, quasi a lasciare un’espressio-
ne di me stessa, un sentimento, un segno indelebile del mio
passaggio… Ognuno di questi oggetti ridesta in me un ricordo, tutto racconta una storia: la storia di cinque anni di
università e di giovinezza, cinque anni di vita intensa, di felicità piena! Mi abbandono al flusso dei ricordi, mi lascio
trasportare dolcemente… Come non cedere ai rimpianti, come non cadere nella nostalgia? Ma, in fondo, perché resisterle? Come dice una canzone di Giammaria Testa, “la nostalgia, se c’è, è perché c’è stato prima qualcosa per cui vale
la pena di provare nostalgia”.
… Ricordo il mio ingresso da matricola, piena di emozioni e
di aspettative: un giro di presentazioni, l’affiatamento che
vedevo nei compagni più grandi e che mi aveva reso fiducio-
42
è
sa; l’invito ad uscire, proprio la prima sera, la gratitudine
per essermi sentita accolta. Ricordo le cene preparate insieme a Giulio, Cecilia, Valentina; gli scambi di ricette, di prodotti tipici regionali, di idiomi dialettali. Ricordo le interminabili serate in cucina, il piacere di stare seduta a tavola, in
gioiosa compagnia, finché tutti non se ne andavano; le lunghe chiacchierate accampati in corridoio, i discorsi frivoli, le
battute di spirito, i confronti su temi importanti; il rito della
tisana a mezzanotte, i lunedì sera al cinema, le quotidiane
passeggiate in via Po non appena iniziava l’estate, gustando un gelato e godendo degli unici momenti di frescura, in una città che sem“la nostalgia, se c’è, brava non volersi addormentare mai.
Ricordo le feste di compleanno dove ho
perché c’è stato prima imparato a bere vino e birra, la tradiqualcosa zionale polentata natalizia per scamgli auguri prima delle vacanze;
per cui vale la pena biarci
la serata etilica al “Murphy’s”, il ritordi provare nostalgia” no un po’ brilli tra singhiozzo e risate
irrefrenabili; le trasferte negli agriturismi monferrini, le feste in discoteca, i
giovedì sera gratis ai Murazzi, l’esplosione dei gavettoni allo
scoppiare dell’estate (e le conseguenti punizioni!)… Ricordo
il piacere di rincasare la sera dopo una giornata sfiancante,
dopo mille corse e mille impegni: raggiungere gli amici in
cucina, rilassarmi con loro, sentirmi in famiglia. Oppure
farmi saggi progetti, “cena veloce - studio intenso - a letto
presto per riposarmi bene”, e mandarli subito in fumo alla
prima percezione di passi in corridoio che mi autorizzavano
a distrarmi, o di fronte ad un invito imprevisto ad uscire:
“recupererò domani - mi dicevo - l’importante è godermi la
vita, non buttar via la possibilità di stare in amicizia!”
… Ogni anno la stessa storia: ritrovare gli stessi compagni,
gli amici di sempre; riprendere le solite abitudini, il consueto stile di vita. Ogni anno ricominciare daccapo, un’avventura nuova e irripetibile: conoscere i nuovi arrivati, integrarli, creare nuove dinamiche di gruppo; qualcuno è partito in Erasmus, qualcuno ha preso casa, qualcun altro ha
terminato gli studi, lasciando un vago senso di vuoto. I volti
si assommano ai volti, i ricordi ai ricordi… Così per cinque
anni, volati in un lampo. Ora è tempo per me di bilanci,
tempo di saluti, tempo di spalancare le ali e lanciarmi nel
futuro, “passando il testimone” a qualche giovane, trepidante, ancora inesperta matricola che inizia la sua avventura… proprio come me qualche anno fa!
Siamo stati davvero una grande famiglia: abbiamo condiviso le gioie e le tristezze, la tensione per gli esami, la baldanza per un bel voto conquistato… la quotidianità. Ci siamo
accompagnati, sostenendoci a vicenda nella fatica dello studio e nel cammino di crescita personale, dal primo giorno
fino alla meta conclusiva - o meglio alla tappa importantissima - del nostro viaggio, la laurea. Molti miei amici hanno
già raggiunto questo traguardo e sono già ripartiti per chissà quali nuove strade: ora tocca a me! Alla mia laurea, però, non sono arrivata da sola: colma di gratitudine, ringrazio di cuore ogni singola persona che nel corso di questi anni mi ha regalato un sorriso, un piccolo gesto d’amicizia, un
istante di felicità, di gioia semplice, quasi impercettibile,
ma indimenticabile. Ringrazio ciascuno semplicemente per
la sua presenza, per essere stato - anche solo per un attimo
- parte della mia storia, compagno del mio viaggio. Se quelli dell’Università sono anni fondamentali per la formazione
della propria identità, io posso dire di aver vissuto appieno
questa opportunità che mi è stata offerta; e il collegio, in
questo, ha esercitato un ruolo notevole: stimolandomi di
continuo con proposte, iniziative e rapporti, infatti, mi ha
dato sempre la possibilità di giocare e di giocarmi, di conoscermi, di realizzarmi e di costruire.
Silvia Oppezzo
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ENTI SOSTENITORI
Il Collegio Einaudi e i suoi studenti ringraziano tutti i sostenitori, poichè con il loro contributo si possono portare avanti le attività di ospitalità di giovani studenti
universitari meritevoli e si può continuare a perseguire l'eccellenza tramite il costante miglioramento dei servizi offerti.
• MIUR, Ministero per l’Istruzione, l’Università
e la Ricerca
• Compagnia di San Paolo, anno 2004: contributo per
il progetto di riqualificazione edilizia della Sezione
San Paolo di € 400.000
• Fondazione CRT, anno 2004: contributo per la gestione di € 31.000 e contributo per il progetto di riqualificazione edilizia (acquisto arredi) della Sezione San
Paolo di € 200.000
• Regione Piemonte (EDISU Piemonte): erogazione di
un contributo di € 90.000 per l’attività del Collegio a
sostegno del Diritto allo Studio Universitario.
• Banca d'Italia anno 2004: contributo per la gestione
di € 20.000
• Comune di Torino: istituzione di 4 posti di studio
gratuiti per un importo di € 16.000
• Famiglia D'Arpa: contributo per la realizzazione dell'Aula Multimediale di C.so Lione 24, in memoria della figlia Fabiana.
• Famiglia Poletto-Restaldo: istituzione di un fondo finalizzato all'erogazione annuale di due premi per le migliori tesi di laurea in Medicina e Chirurgia e/o Facoltà affini, destinati a studenti del Collegio.
• Il Collegio ringrazia inoltre una cara ex ospite del Collegio, che ha voluto mantenere l’anonimato, che ci ha permesso di realizzare per il prossimo anno accademico il Progetto Collegio Wi-Fi.
COME DIVENTARE SOSTENITORI
Il Collegio Einaudi per svolgere al meglio le proprie attività, usufruisce dei finanziamenti del MIUR e delle donazioni di privati, sotto diversa forma e di diverso importo. Per diventare sostenitore del Collegio tramite la creazione di borse di studio,
premi di laurea o altri tipi di donazioni volte ad agevolare le nostre iniziative, contattare la Direzione del Collegio
(011.8126853).
PARTNER
CONVENZIONI
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COLLEGIO - UNIVERSITA’
Servizio di Counseling
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ANTICIPAZIONI 2005/06
Cosa ci aspettiamo dal 2005-06?
Il 23 gennaio 2001 tra il Rettore dell’Università di Torino e il Presidente del Collegio è stata firmata presso la Biblioteca della Sezione Po una
convenzione con la quale si è istituito, presso la Sezione Mole Antonelliana del Collegio, uno sportello di Counseling aperto a tutti gli studenti
universitari bisognosi di ascolto e di sostegno psicologico; il servizio arricchisce il Collegio di un importante punto di riferimento per i momenti di difficoltà che ogni studente può incontrare durante il proprio percorso di studio.
Il servizio è gestito in piena autonomia da un team di psicologi dell’Università e gli studenti vengono ricevuti su appuntamento nei locali del
Collegio, attrezzati anche per l’accesso degli handicappati.
COLLEGIO - POLITECNICO
Accoglienza studenti ASP (Alta Scuola Politecnica)
Il Collegio ha firmato nel mese di luglio 2005 una convenzione con il Politecnico di Torino per ospitare fino ad una trentina di studenti iscritti
all’ASP (Alta Scuola Politecnica, che accoglie 150 talenti del Politecnico di Torino e di Milano in un percorso multidisciplinare parallelo ai corsi
di laurea specialistica, finalizzato alla formazione di laureati eccellenti con un percorso formativo volto alla promozione dell’innovazione).
COLLEGIO - CUS
Attività sportive
Il CUS Torino ha la sua sede storica nell’impianto di Via Braccini, di proprietà del Collegio, ceduto in comodato d’uso gratuito con convenzione
trentennale.
Le attività sportive rivolte agli studenti del collegio sono organizzate in collaborazione con il CUS Torino, il quale applica tariffe particolarmente agevolate agli ospiti del collegio.
COLLEGIO - ESMI
Accoglienza studenti e formazione integrativa
La convenzione con l’European School of Management Italia prevede l’ospitalità annuale di una ventina di studenti iscritti ai master della
Scuola e un’offerta formativa integrativa in campo manageriale per gli studenti del Collegio.
LIBRERIE
MUSICA
OTTICA
VARIE
VIAGGI
• Campus
• Einaudi (Agenzia)
• Fontana
• Lattes
• Levrotto & Bella
• “Rock & Folk”
• Ottica Gallery
• Cus Cafè
• Fondazione
Sandretto
Re Rebaudengo
• Torino Spettacoli
• Vacupan,
Dentisti associati
• EF Education
• Centro Universitario
Estero
• The International
School, Exeter
• Ars Optica
Innanzitutto la riapertura della Sezione San Paolo: il Collegio ha infatti riaperto il 28 agosto 2005, rispettando perfettamente i tempi previsti, la sezione completamente riqualificata con 170 camere con bagno privato, collegamento broadband a internet, nuove sale studio e terrazzi, il tutto inserito in un contesto coloratissimo e divertente.
La rete informatica del Collegio verrà implementata ulteriormente con la realizzazione di un cablaggio wireless nelle biblioteche ed in alcune aree comuni di tutte le sezioni.
Un’altra novità ‘tecnologica’ consisterà nell’attivazione di un servizio sperimentale di trasmissione multicast tra il Politecnico e le cinque sezioni del Collegio per migliorare il supporto informativo e didattico degli studenti iscritti al Politecnico con la trasmissione di eventi speciali e
di specifico materiale didattico di supporto alle lezioni in aula.
Per premiare l’eccellenza dei nostri studenti verranno invece istituiti in ricordo del prof. Franco Caligara due nuovi premi di laurea destinati
uno a studenti delle facoltà umanistiche, uno a studenti delle facoltà scientifiche.
Infine sul piano della formazione, oltre agli ormai tradizionali corsi di lingue, si sta organizzando un percorso formativo, rivolto principalmente agli studenti degli ultimi anni, in collaborazione con l’Accenture per l’approfondimento di tematiche relative a come prepararsi al
mondo del lavoro ed accedervi in modo vincente.
Per i dettagli e molto di più,
arrivederci al prossimo numero...
LA GESTIONE 2004
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Il rendiconto della gestione 2004 risulta essere così formato:
PROVENTI DELLA GESTIONE CORRENTE € 3.309.000 ca.
costituiti da:
1. Trasferimenti: - MIUR
- Banca d’Italia
- Comune di Torino
- Fondazioni Bancarie
- Edisu
2. Rette studenti.
AMMINISTRATORI
COSTI DELLA GESTIONE CORRENTE € 3.369.000 ca.
costituiti da:
1. Acquisti e servizi prestati a studenti;
2. Attività culturali, ricreative e sportive;
3. Borse di studio erogate;
4. Costo del personale;
5. Imposte e tasse;
6. Quote di ammortamento.
Si evidenziano gli interventi di Enti e persone che hanno, con liberalità, sostenuto la nostra attività istituzionale.
Contributi destinati al sostegno dell’attività dell’ente:
- Ente Regionale per il diritto allo studio universitario
€ 90.000
- Fondazione Cassa di Risparmio di Torino
€ 31.000
€ 20.000
- Banca d’Italia
Contributo destinato al finanziamento di 4 posti gratuiti per il 2004:
- Città di Torino
€ 16.000
Contributi finalizzati alla realizzazione di specifici progetti:
- Compagnia di San Paolo
(riqualificazione Sez. S. Paolo)
€ 400.000
€ 382.000
- MIUR
(riqualificazione Sez. S. Paolo)
- Compagnia di San Paolo
(contr. 2003 per cablaggio)
€ 283.000
- Fondazione CRT
(arredamento camere Sez. S. Paolo)
€ 200.000
€
3.500
- Famiglia D’Arpa
(allestimento Sala Multimediale)
Premi di laurea:
- 2 premi Margherita e Antonio Poletto per studenti di medicina
€
4.132
Premi erogati utilizzando l’apposito fondo istituito dalla Famiglia Peretti-Restaldo
Il costo del posto di studio 2004 è stato di € 4.455.
IMPORTO DELLE RETTE
Le rette, a prezzo politico, inferiore al costo, praticate agli studenti vincitori di posto di studio per l’a.a. 2004-05 sono state determinate dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) della famiglia dello studente ospite.
Gli importi sono stati suddivisi secondo 6 fasce di contribuzione:
II
1.635
13.001-17.000
Prof. Donato FIRRAO
Prof. Luigi CAROSSO
Prof. Antonino REPACI
Collegio Revisori dei Conti
Dott. Fabrizio CORBO
Dott. Marina BENEDETTI
Dott. Alessandro GALLONE
Dott. Marco CASALE
Dott. Giovanni CALVISI
Consiglieri
Dott. Ferdinando VENTRIGLIA
Prof. Luigi CAROSSO
Prof. Saverio PEIRONE
Prof. Donato FIRRAO
Prof. Antonino REPACI
Dott. Alessandro BIANCHI
Dott. Cristina MARCHIARO
Arch. Paolo CORRADINI
Dott. Silvio BOCCARDO
Dott. Giulio BERTINI
Ing. Fernando MAZZINGHI
Dott. Emanuele PEYRON
Sig. Federico LETTERIO
Sig. Daniele SIMONDI
Ente rappresentato
Ministero del Tesoro
MIUR
Compagnia di San Paolo
Fondazione CRT
Assemblea Contributori
Ente rappresentato
MIUR
Università
Università
Politecnico
Politecnico
Provincia di Torino
Comune di Torino
Compagnia di San Paolo
Fondazione CRT
Assemblea Contributori
Assemblea Contributori
Assemblea Contributori
Studenti
Studenti
Sezione Crocetta
Sezione Mole Antonelliana
Sezione Po
Sezione San Paolo
Sezione Valentino
Antonio ARPAIA, Valentino MONTANARO
Emanuele FERRAGINA, Tommaso MARTINO
Serena BAGNALE, Silvia DI PILLA
Francesco LO PRESTI
Alice DESTEFANIS, Fabio MUSCOLINO
STAFF
COSTO DEL POSTO DI STUDIO
I
1.370
0-13.000
Presidente:
Vice Presidente:
Consigliere delegato:
DELEGATI DEGLI STUDENTI
Inoltre si ricorda che nel corso dell’anno 2004-05 sono stati erogati con fondi propri del Collegio n. 16 posti di studio gratuiti riservati agli studenti con il più alto merito accademico (anche quest’anno la media degli esami di tutti i vincitori è stata di 30/30).
FASCIA
Retta (in €)
ISEE (in €)
AMMINISTRAZIONE & CO
47
III
1.950
17.001-22.000
IV
2.330
22.001-30.000
V
2.850
30.001-40.000
VI
3.540
>40.000
Direttore
Attività Culturali e Relazioni Esterne
Biblioteche
Concorsi e Assegnazioni
Contabilità
Economato
Segreteria
Ufficio Tecnico
Irzio MONTERMINI
Elena TORRETTA
Paola PAGANO
Mariuccia FURCI
Marilena CERAOLO, Gabriella DE NICOLA
Elisa CORNO, Paola RUGA
Ivana ALUTTO
Lino VELLA, Cristiano CAPELLO
PERSONALE DI SEZIONE
Assistenti
Manutentore
Custodi
Personale Ausiliario
Pino RIGANTE, Luciano SARACINO
Davide BELLIA
Emilio e Rossella, Leo e Ornella, Nicola e Carmela,
Roberto e Pina, Luciano e Donatella
Anna e Maura, Giovanna e Concetta, Mimma e Giulia, Nunzia e Antonio
Direzione e Amministrazione
Via Maria Vittoria 39 - 10123 Torino
tel. 011.8126853 fax 011.8171008
www.collegioeinaudi.it - [email protected]
SEZIONE CROCETTA
Corso Lione 24 - 10141 Torino - tel. 011.3851922
SEZIONE MOLE ANTONELLIANA
Via delle Rosine 3 - 10123 Torino - tel. 011.8126856
SEZIONE PO
Via Maria Vittoria 39 - 10123 Torino - tel. 011.8126853
SEZIONE SAN PAOLO
Via Bobbio 3, ang. Corso Lione 44 - 10141 Torino tel./fax 011.3851944
SEZIONE VALENTINO
Via Galliari 30 - 10125 Torino - tel. 011.6690639
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Opuscolo Collegio Einaudi_2005