ATTIVITA’ PER SAN PIETRO IN CAMPIANO Comitato Cittadino di San Pietro in Campiano Negli anni ’50 si prodiga per il ritorno della Casa Repubblicana “Fratelli Bandiera” ai legittimi proprietari, la società coop. Culturale “Fratelli Bandiera” di San Pietro in Campiano. La Casa Repubblicana risulta essere la prima della zona: registrata dal notaio Santucci di Ravenna in data 4/02/1868, nel 1928 fu requisita ed intestata all’O.N.D., nel 19 AGOSTO 2011 1942 al P.N.F. Negli stessi anni, come Presidente della Società “Amici della Cultura”, con sede nel cinema Garibaldi P.R.I. di San Pietro in Campiano, promuove conferenze culturali di argomentazioni di carattere sociale, scientifico, artistico e storico, conferenze che suscitano grande interesse e ampia partecipazione. Negli anni ’60 promuove l’introduzione dell’insegnamento della lingua inglese nella Scuola Media del paese e l’adozione del dopo scuola. Negli anni ’70 sostiene la costruzione di nuove aule per la Scuola Media e la creazione di una Caserma dei Carabinieri a Campiano. I PRIMI 100 ANNI del Prof. ARRIDE ZANCHINI Grazie al suo interessamento la Scuola Elementare Statale viene intitolata, nel 1979, a Riccardo Campagnoni; la Scuola Media viene intitolata, nel 1982, a “Vittorino da Feltre” e, nel 1986, la palestra e il centro sportivo della stessa Scuola Media vengono intitolati a ricordo di Pietro Gardini. Sempre nel 1986 promuove il ripristino e la riapertura della Chiesa parrocchiale progettata da Camillo Morigia e terminata nel 1792. LA BANCA Nella primavera del 1956 rende possibile l’apertura della prima agenzia bancaria a San Pietro in Campiano, concedendo a tale scopo alla Banca del Monte l’uso di una stanza della propria abitazione … E SE ANCORA NON BASTASSE .... Arride svolge per 10 anni l’incarico di Presidente Provinciale Insegnanti Tecnici, di Presidente del Comitato Cittadino di San Pietro in Campiano, di Presidente dell’Associazione Con il patrocinio di: Culturale Pro Loco “Decimana”, di Presidente della Società “Amici della Cultura” di San Pietro in Campiano. Per 23 anni presiede anche l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di San Pietro in Campiano. E’ Vice Presidente della sezione provinciale di Ravenna dell’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia. E’ inoltre socio di altre numerose associazioni, quali: Famiglie cadute in guerra, Sucieté di Piadarul, Amici dell’Arte, Biblioteca “Manara Valgimigli”, Comitato Nazionale per la Venezia Con il contributo di: Giulia e Zara, Lega italiana contro i tumori, Croce Rossa Italiana, Endas. In passato, inoltre, è stato socio del Sindacato Nazionale Scuola Media, dell’Associazione Nazionale Insegnanti Tecnico Pratici, della Federazione Circoli del Cinema, dell’Opera Nazionale del Dopolavoro, della Federazione Motociclistica Italiana. Rubboli —Vecchio Mulino s.r.l s.r.l.. Agente Generale Giuseppe Tosoni BREVE STORIA DI UNA VITA …. ONORIFICENZE Arride Zanchini nasce a San Pietro in Vincoli (in t’la cà de mont) il 19 agosto 1911. Il nome viene scelto da Riccardo Compagnoni, allora delegato comunale, per il suo significato: favorevole, propizio. A sei anni rimane orfano di padre, morto in guerra nel 1917, e vive con la madre e il fratello Arisitde. Dopo tre anni la madre Pasquina si risposa con Enrico Fussi, anch’egli vedovo, trasferendosi in una casa nell’attuale Borgo dei Limoni. Nel 1922 nasce il fratello Pierino. Da Enrico Arride impara il mestiere di falegname e di apicoltore, mentre nel 1927 lavora come meccanico e conduce il motore del molino. A San Pierino conclude le scuole elementari con la maestra Maria Luisa Ravaglia e dal 1924, onorando una promessa fatta dalla madre al padre in partenza per il fronte, frequenta, per 6 anni, il Collegio educativo maschile di Forlì, chiamato “Collegio dal vach” perché di proprietà della famiglia Dalle Vacche. Ottiene quindi presso l’Istituto Tecnico Industriale “Comandini” di Cesena il diploma di specializzazione radiotecnica e, dopo aver vinto il concorso di idoneità professionale radioelettricista montatore Officina del Genio Trasmissioni (Caserma Principe di Napoli), prende servizio come Radioelettricista Montatore 6° Rgt. Genio di Bologna presso la Bgt. Radiotelegrafisti in Cesena. Qui opera fino al 1937 quando viene trasferito presso il Laboratorio Radio del 6° Genio prima a Castel Maggiore e poi a Bologna. Durante questi 6 anni di servizio militare Arride svolge incarichi di notevole prestigio ed importanza: è responsabile dell’efficienza di Stazioni R.T. segrete ed occultate poste nel Veneto ed in Toscana, collabora all’ubicazione di stazioni R.T. clandestine operanti in provincia di Bologna, ecc. Sempre nel 1937 ottiene il diploma di Perito Tecnico Industriale presso l’Istituto Tecnico Industriale “Rossi” di Vicenza e nel maggio dello stesso anno vince, a Roma, il concorso di Insegnante Tecnico Scuole Tecniche Industriali e ottiene l’abilitazione all’insegnamento. Le sedi disponibili sono Catania, L’Aquila e Zara. Sceglie Zara dove nel 1938 inizia la sua attività come docente presso la Scuola Tecnica Industriale “P. Bakmaz”, nel dicembre del 1940 sposa Maria a Castel Maggiore (Bo) e la porta con sé. Alla fine del 1942, con l’intensificarsi dei bombardamenti, la moglie Maria si rifugia dalla sua famiglia a Cento di Ferrara, mentre ad Arride, rimasto a Zara a disposizione dell’esercito come insegnante tecnico della scuola “Bakmaz”, viene affidato un costoso “castello RT”, contenente l’apparecchiatura radio trasmittente e ricevente montata sugli aerei bimotori da bombardamento Savoia-Marchetti 81, con l’incarico di preparare un gruppo di dieci giovani premilitari per l’aeronautica. Nel luglio del 1943 viene trasferito alla Caserma Fossolo di Bologna e dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 scappa da Bologna e, dopo essere passato al centro dell’esercito a Ferrara, torna a San Pierino dove inizia a collaborare alla liberazione di Ravenna, avvenuta il 4 dicembre del 1944. Alla guida di Riccardo Campagnoni opera, quale staffetta, nel gruppo di Liberazione PIL (Partito Italiano del Lavoro). Insieme a Riccardo Campagnoni, Domenico De Lorenzi e al sacerdote Giuseppe Miserocchi, salva dai rastrellamenti dei tedeschi innumerevoli giovani e non, renitenti alla leva o militari liberi da rango che entrano poi nelle formazioni partigiane sotto il comando di Giusto Tolloy e Oddo Biasini. Con lo sfondamento della Linea Gotica e la liberazione della Romagna la vita e l’attività Arride è stato insignito di quattro gradi onorifici dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Si tratta del primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.". scolastica riprendono lentamente. Nel febbraio del 1945 il Provveditore agli studi Bertone dispone l’apertura della Scuola Tecnica Industriale di Ravenna (dal 1955 intitolata Istituto Callegari) e ne affida la Direzione ad Arride, che svolge anche l’incarico di insegnante di Tecnologia, Scienze applicate, Disegno e Elettrotecnica. Nel decennio 1968/1978 dirige anche corsi teorici e pratici di addestramento frequentati da centinaia di giovani orientati ai posti di lavoro nel grande complesso ANIC. Lascia la scuola e va in pensione nel 1976. Nel 1991 con Decreto 02/06/1991 del Capo dello Stato viene insignito della Onorificenza di CAVALIERE Ordine al Merito Della Repubblica Italiana. Nel 1995 con Decreto 27/12/1995 del Capo dello Stato viene insignito della Onorificenza di UFFICIALE Ordine al Merito Della Repubblica Italiana. Il 2 giugno 2002 con Decreto n° 17888 del Capo dello Stato viene insignito della Onorificenza di COMMENDATORE Ordine al Merito Della Repubblica Italiana. Il 2 giugno 2010 con Decreto n° 1519 del Capo dello Stato, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, viene insignito della Onorificenza di GRANDE UFFICIALE Ordine al Merito Della Repubblica Italiana, che gli viene consegnata da Monsignor Giuseppe Verucchi, Arcivescovo della diocesi di Ravenna-Cervia, LA PASSIONE PER LA RADIOTECNICA Arride racconta così come è nata la sua passione per la radiotecnica: “…una sera dell’aprile del 1922 Orano Campagnoni, Gardini, io ed altri ragazzi del paese ci trovavamo presso l’asilo di San Pierino, dove abitava il medico condotto del paese dott. Simbaldi. Da una scatolina che teneva su una sedia mi fece sentire, con un auricolare, una Balalaica e da Tolosa una musica di violoncello. Io mi innamorai di quella musica e, affascinato, chiesi al dottore come si trasmettevano quelle onde. Il Dottore mi rispose Con lo spirito, ma io non capii… per me lo spirito era l’alcool! A casa raccontai tutto a mia madre che mi disse Brot cuaiò i ta tol in zir! Da quel giorno non ho smesso di pensare a quel suono, a quelle onde, e non appena ho potuto ho dedicato alla loro conoscenza tutti i miei studi.” PARCHI DELLA RIMEMBRANZA Dal 1968 si prodiga per il ripristino e la salvaguardia dei Parchi della Rimembranza del territorio Decimano (rinnovo alberature, monumenti, lapidari, cippi, stele e targhe). Nel 1968/69 pone lapidi in onore e ricordo di tutti i Caduti in Guerra nel Parco della Rimembranza di San Pietro in Campiano. Nel novembre del 2008 inaugura la Targa del Parco della Rimembranza di San Zaccaria “Parco Caduti per la Patria”. Nel maggio del 2010 partecipa alla cerimonia di re-inaugurazione per il parco della Rimembranza di Massa Castello, durante la quale viene posizionata una stele in ricordo di Vasco Presentanti e una lapide al maresciallo maggiore Bronislaw Kuliczkowski.