,4) ro … (Lc 19 o m o ic s n lì su u .com moro.jimdo e Gesù, sa o r e ic d ls e /i v :/ p r tt e h p ot A DOMENIC 28 Ottobre 2012 VI) n° anno VII (X er ALE avanti e, p e s r o À PASTOR c IT a N r o ’U ll ll a e o d e LE Zacch ISTIANE ETTIMANA 44 S CR COMUNITÀ DINARIO e R ll O a d O ta P a M TE form NICA DEL E o ri M e lt O a D s l X e d X X settimana di San PAOLO Anno B —II e della Santa CROCE Celebriamo la Santa Messa alle ore 8,30 e 10 in S. CROCE e alle ore 11.30 in S. PAOLO PREPARIAMOCI alla Liturgia della Parola del 4 Novembre 2012 XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - Anno B - III settimana del salterio O Dio, tu se l’unico Signore Seconda lettura (Eb 7,23-28) e non c’è altro Dio all’infuori di te; donaci la grazia dell’ascolto, perché i cuori, i sensi e le menti si aprano alla sola parola che salva, il Vangelo del tuo Figlio, nostro sommo ed eterno sacerdote. Egli è Dio, e vive e regna con te... Prima lettura (Dt 6,2-6) Ascolta, Israele: ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore. Dal libro del Deuteronomio Mosè parlò al popolo dicendo: «Temi il Signore, tuo Dio, osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do e così si prolunghino i tuoi giorni. Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica, perché tu sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto. Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore». Parola di Dio Salmo responsoriale (Sal 17) Rit. Ti amo, Signore, mia forza. Ti amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore. Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio; mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo. Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. Viva il Signore e benedetta la mia roccia, sia esaltato il Dio della mia salvezza. Egli concede al suo re grandi vittorie, si mostra fedele al suo consacrato. Egli, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta. Dalla lettera agli Ebrei Fratelli, [nella prima alleanza] in gran numero sono diventati sacerdoti, perché la morte impediva loro di durare a lungo. Cristo invece, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta. Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore. Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli. Egli non ha bisogno, come i sommi sacerdoti, di offrire sacrifici ogni giorno, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo: lo ha fatto una volta per tutte, offrendo se stesso. La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza; ma la parola del giuramento, posteriore alla Legge, costituisce sacerdote il Figlio, reso perfetto per sempre. Parola di Dio Canto al Vangelo (Gv 14,23) Alleluia, alleluia! Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. Alleluia! Vangelo (Mc 12,28-34) Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo. Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. Parola del Signore ALUNNI DELLA SCUOLA “MARIA AUXILIADORA” – DILI/COMORO – TIMOR EST Aiutati da persone di Santa Croce – Reggio Emilia - Italia Anche quest’anno suor Gianna Spaggiari ringrazia le famiglie di Santa Croce che puntualmente finanziano gli studi degli orfani della scuola elementare “MARIA AUXILIADORA” di DILI-COMORO a Timor Est. Questa è la foto degli alunni aiutati e che la tanto amata “salesiana missionaria felice” (così ama definirsi) suor Gianna ha inviato e che vi saluta tutti di cuore, ricordandovi sempre soprattutto nella sua preghierA. Perchè credere ancora? Intervista con Paolo Fucili, vaticanista, autore del libro "Credere ancora? La fede secondo Benedetto XVI" di Cesare D. Cavoni ROMA, martedì, 23 ottobre 2012 (ZENIT.org) - I cristiani di inizio terzo millennio si preoccupano troppo delle conseguenze sociali e politiche del loro impegno e troppo poco della fede, come fosse un presupposto ovvio e scontato. Paolo Fucili ripercorre in brevi 64 pagine i primi sette anni di magistero pontificio di Joseph Ratzinger, seguendo il filo rosso degli immutabili “perché" che risvegliano nell’uomo il senso religioso. Il risultato è “Credere ancora? La fede secondo Benedetto XVI”, Elledici, un agile opuscolo che del Papa tedesco ha fatto propria l’inconfondibile attitudine a puntare dritto al cuore di ogni questione. Indagata con piglio divulgativo, il libro altro non è che l’abc di un cristianesimo spogliato di tutto quanto non essenziale. La fede esige per sua natura un sì sicuro. Invece in “Credere ancora? La fede secondo Benedetto XVI” spicca già nel titolo un vistoso punto interrogativo. Perché? Fucili: Perché l’intima essenza della fede è tensione, aspirazione, domanda impossibile da soddisfare solo con “carne e sangue”, per citare il Vangelo della confessione di Pietro, vale a dire la nostra umanità. Il cristianesimo è appunto l’“incredibile” racconto di Dio che facendosi uomo ci è venuto incontro ‘coprendo’ la parte di strada che fino ad allora mancava. Ma Dio si propone, non si impone con la violenza né a noi stessi, né agli altri. Credere è il supremo esercizio della facoltà per cui siamo davvero fatti a immagine e somiglianza di Dio: la libertà. Ma piuttosto che la conoscenza mediata da un libro, per spiegare ad un’altra persona cos’è la fede non è meglio la testimonianza concreta della vita? Fucili: La conoscenza della fede non è asettica acquisizione di nozioni, come si trattasse di una materia qualsiasi. Si conosce solo ciò che si ama, diceva sant’Agostino. E anche Pascal, citato una volta da Benedetto XVI, invitava un amico dubbioso a fare prima quello che fa un credente, per capire poi come sia vera e logica la fede. Come per dire: per essere davvero cristiani prima viene la pratica, poi la teoria. L’obiezione contenuta della domanda è sicuramente fondata, pensando al rischio dell’intellettualismo della fede. Ma io personalmente considero più rischiose altre tendenze, per il cattolicesimo di oggi, la fede della gente: il sentimentalismo, ridurre tutto cioè ad un vago sentimento; l’individualismo, il fai da te della religione che inesorabilmente scivola nel famoso “Cristo sì, Chiesa no”; la sudditanza culturale verso altre ideologie e visioni della vita, come se il cristianesimo, fuori dalle chiese, non avesse nulla di originale da dire sulle questioni reali e pratiche della vita, personale e sociale. Come non vedere, di fronte a questo panorama, quanto sia al contrario urgente conoscere un po’ meglio ciò in cui crediamo e che la Chiesa ha da dire? Conoscerai pure le famose parole del cardinale Ratzinger, nell’ultima omelia da porporato: “avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, è spesso etichettato come fondamentalismo...” Fucili: Quando nel vissuto di una cultura, come la nostra occidentale, non c’è più cittadinanza per l’idea di una verità superiore, che non sottostà alle opinioni mutevoli della massa o di un parlamento, allora ogni fede, non necessariamente religiosa, è fondamentalismo. Ma è scritto nel DNA della fede cristiana l’essere “segno di contraddizione” dunque anche in questo nebuloso presente che ci è dato di vivere; contestata talora, ma mai perciò irrilevante, per parafrasare una celebre espressione del cardinale Ruini. Ma la fede cristiana, torno al discorso di prima, presenta anche un altro fondamentale tratto: non è ‘possedere’ la verità, ma ‘aspirare’ alla verità, ‘ricerca’, ‘tensione’ che diviene persino tormento, quando la fede vacilla. E’ capitato anche a santi eccezionali come madre Teresa di Calcutta, abbiamo appreso di recente. E a pensarci bene è assolutamente salutare che sia così, lo dice anche papa Ratzinger, perché chi crede non finisca per ‘appropriarsi’ di Dio e persino far violenza ad altri in suo nome Il signor Guglielmo Spessotto lavora abilmente con le mani e con il cuore: se hai bisogno di tinteggiare la casa o fare piccoli o grandi lavori lo puoi contattare al n°3201766415 LAUREATO IN LETTERE OFFRE RIPETIZIONI DI: STORIA, ITALIANO, GEOGRAFIA. ASTENERSI PERDITEMPO. CELL: 345\0668710 CONFITEOR Signore, Tu che sei il Tempo in cui il tempo scorre e conosci l’eterno presente della storia, perdonami non per ciò che ho fatto e per ciò che farò ancora il fare è comunque un movimento che se da te allontana a te riconduce nel buio più nero può brillare una luce che richiama all’appartenenza alla memoria di una casa lasciata ad una partenza sbagliata alla nostalgia della comunanza, ma per le mie omissioni: per aver girato il capo, per averti ignorato sul binario “9” della stazione, per averti abbandonato in quel letto di cartone, per aver tirato dritto alla mano che chiedeva, al fetore che offendeva il mio profumo di lavanda, all’insopportabile scandalo della povertà, “ché ai poveri ci si deve abituare dio mio, come ad una irrimediabile fatalità una nuova frontiera” bandiera per chiacchiere da salotto tu di là, io di qua. Non ci sono bandiere né frontiere per poterle sventolare fra la terra e la terra c’è sempre il mare. Nazario – ottobre 2012 CHE COS’E’ UN CENTRO D’ASCOLTO QUINTO (e ultimo) INCONTRO Martedì 6 novembre 2012– ore 21 Visita al centro d’ascolto diocesano equipe del CdA Diocesano presso la sede del centro d’ascolto diocesano Francesca che è disponibile per assistenza ad anziani o bambini, pulizie o qualsiasi lavoro di casa. 329/3938593 ritiro spirituale per giovani e adulti su LA COMUNITA’ Sabato 24 (inizio ore 10) e domenica 25 novembre a Cinquecerri ritiro spirituale delle comunità guidato da don Filippo Capotorto. Iscrizioni presso Luigi e Paola Codeluppi (3334329014 oppure 0522922215) entro il 18 novembre. Quota d'iscrizione 40 euro (20 per bimbi e ragazzi). Da portare asciugamani, lenzuola o sacco a pelo, roba personale, Bibbia e quaderno. Venerdì 7 dicembre, festa di Sant’Ambrogio, avrà luogo a Roma, alle 15.30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, ordinazione episcopale di mons Massimo Camisasca Per quanti desiderano partecipare alla liturgia ed essere vicini al nuovo Vescovo Massimo. La partenza è prevista per le ore 6 da Reggio Emilia, piazzale Europa; il rientro è previsto in nottata. La spesa prevista per il solo viaggio è di 40 €; il pranzo è al sacco. Le adesioni si ricevono da lunedì 22 ottobre a venerdì 23 novembre presso l’Ufficio Ac (via Prevostura 4 - Reggio Emilia), con il versamento della quota viaggio (0522.437773; mail: [email protected]). Sante Messe per la solennità dei Santi giovedì 1 novembre ore 8,30 Santa Croce e 11 San Paolo venerdì 2 novembre ore 8,30 Santa Croce e 11 San Paolo sabato 3 novembre ore 18,30 San Paolo domenica 4 novembre 8,30 e 10,00 in Santa Croce e 11,30 in San Paolo CALENDARIO LITURGICO Liturgie nella Chiesa della SANTA CROCE Ore 17.30 Adorazione Eucaristica Ore 18.30 S. Messa: intenzione: defunto Luigi Sabato 27 Ottobre San Fiorenzo sant’Evaristo Domenica 28 Ottobre XXX Domenica per annum (B) II settimana del salterio Lunedì 29 Ottobre Sant’Onorato di Vercelli Martedì 30 Ottobre San Marciano, san Germano Mercoledì 31 Ottobre San Quintino Giovedì 1° Novembre Tutti i Santi Venerdì 2 Novembre Commemorazione dei fedeli defunti Liturgie nella Chiesa di SAN PAOLO Ore 8.30 S. Messa: intenzione: defunti della famiglia Lusetti Ore 11.30 S. Messa Ore 10.00 S. Messa Ore 18.45 Ore 18.45 S. Messa Liturgia della Parola e Comunione Eucaristica Ore 18.45 Liturgia della Parola e Comunione Eucaristica Ore 18.45 S. Messa Ore 18.00 Adorazione Eucaristica Ore 18.45 Ore 18.45 S. Messa: intenzione: Liturgia della Parola e Comunione Eucaristica defunto Albino Consolini Ore 8.30 S. Messa Ore 11.00 S. Messa Ore 8.30 S. Messa Ore 11.00 S. Messa Ore 17.30 Adorazione Eucaristica Ore 18.30 S. Messa: intenzione: defunto Umberto e Lina Manghi Sabato 3 Novembre San Martino di Porres Ore 8.30 S. Messa Domenica 4 Novembre XXXI Domenica per annum (B) Ore 10.00 S. Messa: intenzione: Ore 11.30 S. Messa Michele-Teresa Donato III settimana del salterio Girolamo-Provvidenza e Rosaria DIARIO DELL’UNITÁ PASTORALE Domenica LE FAMIGLIE SONO DI TURNO ALLA MENSA CARITAS 28 ottobre Lunedì ore 21 in San Paolo e in Santa Croce: 29 ottobre ASCOLTIAMO LE LETTURE DI DOMENICA PROSSIMA Giovedì ore 21 in Oratorio INCONTRO PER I RAGAZZI DI I, II E III SUPERIORE. 1° Novembre Domenica Siamo di turno alla CASA DELLA CARITA’ di San Giuseppe al Migliolungo 4 Novembre siamo invitati a pregare per Cristian Di Pietro che riceverà il dono dello Spirito Santo nel sacramento del Battesimo domenica 28 ottobre alle ore 11,30 in San Paolo ---------------------------------------------- domenica 28 ottobre le coppie di sposi con i loro figli sono invitati alla Mensa Caritas per preparare il pranzo. Iniziamo i lavori alle ore 8,00 presso la sede della Mensa Caritas. Vi chiediamo di dare la vostra adesione alla Dodi A 50 ANNI DALL’INZIO DEL CONCILIO E‘ l’11 ottobre 1962. “Esulta la madre Chiesa”, con queste parole Papa Giovanni XXIII apre solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano II. 50 anni dopo i cambiamenti, dentro e fuori la Chiesa, sono stati talmente tanti che da più parti ci si interroga sull’opportunità di un nuovo concilio. 50 anni dopo è altrettanto opportuno chiedersi se quel “balzo innanzi” atteso dallo “spirito cattolico e apostolico del mondo intero” sia avvenuto in tutta la sua ampiezza. L’associazione “Campo Samarotto” unitamente all’associazione “Giorgio la Pira” di Reggio Emilia e al centro culturale “Moscati” di Scandiano, propongono un ciclo d’incontri in occasione dei 50 anni dell’apertura del Concilio Vaticano II, per dialogare insieme delle condizioni attuali della Chiesa e del suo rapporto con la società contemporanea. Gli incontri si svolgeranno alla “Casa Aperta” del CEIS in Via Codro 1/1 alle ore 20.45 Martedì 30 ottobre: “In principio la parola” con la dott.ssa Serena Noceti (teologa presso la facoltà teologica dell’Italia Centrale) Mercoledì 7 novembre: “La chiesa dei poveri e la povertà della chiesa” con Don Daniele Simonazzi (parroco e cappellano OPG Reggio Emilia) Lunedì 19 novembre: “Chiesa di tutti. Carità, pace e dialogo” col prof. Gianni La Bella (docente di storia contemporanea, Università di Modena e Reggio Emilia). ------------------------------------------------------ martedì 30 ottobre, ore 21 chiesa di Pratofontana Introduzione alle Lettere di Paolo a Tito e a Filemone (Giovanna Bondavalli)