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settimana
di San PAOLO
Anno B —II
e della Santa CROCE
Celebriamo la Santa Messa alle ore 8,30 e 10 in S. CROCE e alle ore 11.30 in S. PAOLO
PREPARIAMOCI alla Liturgia della Parola del 4 Novembre 2012
XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - Anno B - III settimana del salterio
O Dio, tu se l’unico Signore
Seconda lettura (Eb 7,23-28)
e non c’è altro Dio all’infuori di te;
donaci la grazia dell’ascolto,
perché i cuori, i sensi e le menti
si aprano alla sola parola che salva,
il Vangelo del tuo Figlio,
nostro sommo ed eterno sacerdote.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
Prima lettura
(Dt 6,2-6)
Ascolta, Israele: ama il Signore tuo Dio con tutto il
cuore.
Dal libro del Deuteronomio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Temi il Signore, tuo Dio, osservando per tutti i giorni
della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le
sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do e così si prolunghino i tuoi giorni.
Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica, perché tu
sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove
scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri,
ti ha detto.
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore,
con tutta l’anima e con tutte le forze.
Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore».
Parola di Dio
Salmo responsoriale
(Sal 17)
Rit. Ti amo, Signore, mia forza.
Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.
Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato.
Egli, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non
tramonta.
Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, [nella prima alleanza] in gran numero sono diventati sacerdoti,
perché la morte impediva loro di durare a lungo. Cristo invece, poiché
resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta. Perciò
può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a
Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.
Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente,
senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli. Egli
non ha bisogno, come i sommi sacerdoti, di offrire sacrifici ogni giorno, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo: lo ha fatto una volta per tutte, offrendo se stesso.
La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza; ma la parola del giuramento, posteriore alla Legge, costituisce
sacerdote il Figlio, reso perfetto per sempre.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia!
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia!
Vangelo (Mc 12,28-34)
Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo.
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò:
«Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è
l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con
tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il
secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è
altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che
Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore,
con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come
se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non
sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Parola del Signore
ALUNNI DELLA SCUOLA “MARIA AUXILIADORA” – DILI/COMORO – TIMOR EST
Aiutati da persone di Santa Croce – Reggio Emilia - Italia
Anche quest’anno suor Gianna Spaggiari ringrazia le famiglie di Santa Croce che puntualmente finanziano gli studi degli orfani della scuola
elementare “MARIA AUXILIADORA” di DILI-COMORO a Timor Est.
Questa è la foto degli alunni aiutati e che la tanto amata “salesiana missionaria felice” (così ama definirsi) suor Gianna ha inviato e che vi
saluta tutti di cuore, ricordandovi sempre soprattutto nella sua preghierA.
Perchè credere ancora?
Intervista con Paolo Fucili, vaticanista, autore del libro "Credere
ancora? La fede secondo Benedetto XVI" di Cesare D. Cavoni
ROMA, martedì, 23 ottobre 2012 (ZENIT.org) - I cristiani di inizio
terzo millennio si preoccupano troppo delle conseguenze sociali
e politiche del loro impegno e troppo poco della fede, come fosse
un presupposto ovvio e scontato. Paolo Fucili ripercorre in brevi
64 pagine i primi sette anni di magistero pontificio di Joseph Ratzinger, seguendo il filo rosso degli immutabili “perché" che risvegliano nell’uomo il senso religioso.
Il risultato è “Credere ancora? La fede secondo Benedetto XVI”,
Elledici, un agile opuscolo che del Papa tedesco ha fatto propria
l’inconfondibile attitudine a puntare dritto al cuore di ogni questione. Indagata con piglio divulgativo, il libro altro non è che
l’abc di un cristianesimo spogliato di tutto quanto non essenziale.
La fede esige per sua natura un sì sicuro. Invece in “Credere
ancora? La fede secondo Benedetto XVI” spicca già nel titolo un vistoso punto interrogativo. Perché?
Fucili: Perché l’intima essenza della fede è tensione, aspirazione,
domanda impossibile da soddisfare solo con “carne e sangue”,
per citare il Vangelo della confessione di Pietro, vale a dire la nostra umanità. Il cristianesimo è appunto l’“incredibile” racconto di
Dio che facendosi uomo ci è venuto incontro ‘coprendo’ la parte
di strada che fino ad allora mancava. Ma Dio si propone, non si
impone con la violenza né a noi stessi, né agli altri. Credere è il
supremo esercizio della facoltà per cui siamo davvero fatti a immagine e somiglianza di Dio: la libertà.
Ma piuttosto che la conoscenza mediata da un libro, per spiegare
ad un’altra persona cos’è la fede non è meglio la testimonianza
concreta della vita?
Fucili: La conoscenza della fede non è asettica acquisizione di nozioni, come si trattasse di una materia qualsiasi. Si conosce solo ciò che
si ama, diceva sant’Agostino. E anche Pascal, citato una volta da Benedetto XVI, invitava un amico dubbioso a fare prima quello che fa un
credente, per capire poi come sia vera e logica la fede. Come per dire: per essere davvero cristiani prima viene la pratica, poi la teoria.
L’obiezione contenuta della domanda è sicuramente fondata, pensando al rischio dell’intellettualismo della fede. Ma io personalmente
considero più rischiose altre tendenze, per il cattolicesimo di oggi, la
fede della gente: il sentimentalismo, ridurre tutto cioè ad un vago sentimento; l’individualismo, il fai da te della religione che inesorabilmente scivola nel famoso “Cristo sì, Chiesa no”; la sudditanza culturale
verso altre ideologie e visioni della vita, come se il cristianesimo, fuori
dalle chiese, non avesse nulla di originale da dire sulle questioni reali
e pratiche della vita, personale e sociale. Come non vedere, di fronte
a questo panorama, quanto sia al contrario urgente conoscere un po’
meglio ciò in cui crediamo e che la Chiesa ha da dire?
Conoscerai pure le famose parole del cardinale Ratzinger,
nell’ultima omelia da porporato: “avere una fede chiara, secondo
il Credo della Chiesa, è spesso etichettato come fondamentalismo...”
Fucili: Quando nel vissuto di una cultura, come la nostra occidentale,
non c’è più cittadinanza per l’idea di una verità superiore, che non sottostà alle opinioni mutevoli della massa o di un parlamento, allora ogni fede, non necessariamente religiosa, è fondamentalismo. Ma è
scritto nel DNA della fede cristiana l’essere “segno di contraddizione” dunque anche in questo nebuloso presente che ci è dato
di vivere; contestata talora, ma mai perciò irrilevante, per parafrasare una celebre espressione del cardinale Ruini. Ma la fede
cristiana, torno al discorso di prima, presenta anche un altro fondamentale tratto: non è ‘possedere’ la verità, ma ‘aspirare’ alla
verità, ‘ricerca’, ‘tensione’ che diviene persino tormento, quando
la fede vacilla. E’ capitato anche a santi eccezionali come madre
Teresa di Calcutta, abbiamo appreso di recente. E a pensarci
bene è assolutamente salutare che sia così, lo dice anche papa
Ratzinger, perché chi crede non finisca per ‘appropriarsi’ di Dio e
persino far violenza ad altri in suo nome
Il signor Guglielmo Spessotto lavora abilmente con le
mani e con il cuore: se hai bisogno di tinteggiare la casa o fare piccoli o grandi lavori lo puoi contattare al
n°3201766415
LAUREATO IN LETTERE OFFRE RIPETIZIONI DI: STORIA, ITALIANO,
GEOGRAFIA.
ASTENERSI PERDITEMPO.
CELL: 345\0668710
CONFITEOR
Signore,
Tu che sei il Tempo
in cui il tempo scorre
e conosci l’eterno presente
della storia,
perdonami
non per ciò che ho fatto
e per ciò che farò ancora
il fare è comunque un movimento
che se da te allontana
a te riconduce
nel buio più nero può brillare
una luce
che richiama all’appartenenza
alla memoria di una casa lasciata
ad una partenza sbagliata
alla nostalgia della comunanza,
ma per le mie omissioni:
per aver girato il capo,
per averti ignorato
sul binario “9” della stazione,
per averti abbandonato
in quel letto di cartone,
per aver tirato dritto
alla mano che chiedeva,
al fetore che offendeva
il mio profumo di lavanda,
all’insopportabile scandalo
della povertà,
“ché ai poveri ci si deve abituare
dio mio,
come ad una irrimediabile fatalità
una nuova frontiera”
bandiera
per chiacchiere da salotto
tu di là, io di qua.
Non ci sono bandiere
né frontiere per poterle sventolare
fra la terra e la terra
c’è sempre il mare.
Nazario – ottobre 2012
CHE COS’E’ UN CENTRO D’ASCOLTO
QUINTO (e ultimo) INCONTRO
Martedì 6 novembre 2012– ore 21
Visita al centro d’ascolto diocesano
equipe del CdA Diocesano
presso la sede del centro d’ascolto diocesano
Francesca che è disponibile per assistenza ad
anziani o bambini, pulizie o qualsiasi lavoro di
casa.
329/3938593
ritiro spirituale per giovani e adulti su
LA COMUNITA’
Sabato 24 (inizio ore 10) e domenica 25 novembre a Cinquecerri ritiro spirituale delle
comunità guidato da don Filippo Capotorto.
Iscrizioni presso Luigi e Paola Codeluppi
(3334329014 oppure 0522922215) entro il
18 novembre.
Quota d'iscrizione 40 euro (20 per bimbi e
ragazzi). Da portare asciugamani, lenzuola o
sacco a pelo, roba personale, Bibbia e quaderno.
Venerdì 7 dicembre, festa di Sant’Ambrogio, avrà
luogo a Roma, alle 15.30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano,
ordinazione episcopale di
mons Massimo Camisasca
Per quanti desiderano partecipare alla liturgia ed
essere vicini al nuovo Vescovo Massimo.
La partenza è prevista per le ore 6 da Reggio Emilia, piazzale Europa; il rientro è previsto in nottata.
La spesa prevista per il solo viaggio è di 40 €; il
pranzo è al sacco. Le adesioni si ricevono da lunedì
22 ottobre a venerdì 23 novembre presso l’Ufficio Ac
(via Prevostura 4 - Reggio Emilia), con il versamento della quota viaggio (0522.437773;
mail: [email protected]).
Sante Messe per la solennità dei Santi
giovedì 1 novembre ore 8,30 Santa Croce e 11 San Paolo
venerdì 2 novembre ore 8,30 Santa Croce e 11 San Paolo
sabato 3 novembre
ore 18,30 San Paolo
domenica 4 novembre
8,30 e 10,00 in Santa Croce e 11,30 in San Paolo
CALENDARIO LITURGICO
Liturgie nella Chiesa della SANTA CROCE
Ore 17.30 Adorazione Eucaristica
Ore 18.30 S. Messa: intenzione:
defunto Luigi
Sabato 27 Ottobre
San Fiorenzo sant’Evaristo
Domenica 28 Ottobre
XXX Domenica per annum (B)
II settimana del salterio
Lunedì 29 Ottobre
Sant’Onorato di Vercelli
Martedì 30 Ottobre
San Marciano, san Germano
Mercoledì 31 Ottobre
San Quintino
Giovedì 1° Novembre
Tutti i Santi
Venerdì 2 Novembre
Commemorazione
dei fedeli defunti
Liturgie nella Chiesa di SAN PAOLO
Ore 8.30 S. Messa: intenzione:
defunti della famiglia Lusetti Ore 11.30 S. Messa
Ore 10.00 S. Messa
Ore 18.45
Ore 18.45 S. Messa
Liturgia della Parola e Comunione Eucaristica
Ore 18.45
Liturgia della Parola e Comunione Eucaristica
Ore 18.45 S. Messa
Ore 18.00 Adorazione Eucaristica
Ore 18.45
Ore 18.45 S. Messa: intenzione:
Liturgia della Parola e Comunione Eucaristica
defunto Albino Consolini
Ore 8.30 S. Messa
Ore 11.00 S. Messa
Ore 8.30 S. Messa
Ore 11.00 S. Messa
Ore 17.30 Adorazione Eucaristica
Ore 18.30 S. Messa: intenzione:
defunto Umberto e Lina Manghi
Sabato 3 Novembre
San Martino di Porres
Ore 8.30 S. Messa
Domenica 4 Novembre
XXXI Domenica per annum (B) Ore 10.00 S. Messa: intenzione:
Ore 11.30 S. Messa
Michele-Teresa Donato
III settimana del salterio
Girolamo-Provvidenza e Rosaria
DIARIO DELL’UNITÁ PASTORALE
Domenica LE FAMIGLIE SONO DI TURNO ALLA MENSA CARITAS
28 ottobre
Lunedì ore 21 in San Paolo e in Santa Croce:
29 ottobre
ASCOLTIAMO LE LETTURE DI DOMENICA PROSSIMA
Giovedì ore 21 in Oratorio INCONTRO PER I RAGAZZI DI I, II E III SUPERIORE.
1° Novembre
Domenica Siamo di turno alla CASA DELLA CARITA’ di San Giuseppe al Migliolungo
4 Novembre
siamo invitati a pregare per
Cristian Di Pietro
che riceverà il dono
dello Spirito Santo
nel sacramento del Battesimo
domenica 28 ottobre alle ore 11,30
in San Paolo
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domenica 28 ottobre
le coppie di sposi con i loro figli sono
invitati alla
Mensa Caritas
per preparare il pranzo. Iniziamo i lavori alle ore 8,00 presso la sede della
Mensa Caritas. Vi chiediamo di dare
la vostra adesione alla Dodi
A 50 ANNI DALL’INZIO
DEL CONCILIO
E‘ l’11 ottobre 1962. “Esulta la madre
Chiesa”, con queste parole Papa Giovanni XXIII apre solennemente il Concilio
Ecumenico Vaticano II. 50 anni dopo i
cambiamenti, dentro e fuori la Chiesa,
sono stati talmente tanti che da più parti
ci si interroga sull’opportunità di un nuovo
concilio. 50 anni dopo è altrettanto opportuno chiedersi se quel “balzo innanzi” atteso dallo “spirito cattolico e apostolico
del mondo intero” sia avvenuto in tutta la
sua ampiezza. L’associazione “Campo
Samarotto” unitamente all’associazione
“Giorgio la Pira” di Reggio Emilia e al
centro culturale “Moscati” di Scandiano,
propongono un ciclo d’incontri in occasione dei 50 anni dell’apertura del Concilio Vaticano II, per dialogare insieme delle
condizioni attuali della Chiesa e del suo
rapporto con la società contemporanea.
Gli incontri si svolgeranno alla “Casa Aperta” del CEIS in Via Codro 1/1 alle ore
20.45
Martedì 30 ottobre: “In principio la
parola” con la dott.ssa Serena Noceti (teologa presso la facoltà teologica dell’Italia Centrale)
Mercoledì 7 novembre: “La chiesa dei
poveri e la povertà della chiesa” con Don
Daniele Simonazzi (parroco e cappellano
OPG Reggio Emilia)
Lunedì 19 novembre: “Chiesa di tutti. Carità, pace e dialogo” col prof. Gianni La
Bella (docente di storia contemporanea,
Università di Modena e Reggio Emilia).
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martedì 30 ottobre, ore 21
chiesa di Pratofontana
Introduzione alle Lettere di Paolo a Tito
e a Filemone (Giovanna Bondavalli)
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(SICOMORO 2012 2°)