L. Per tutti i cristiani. […] Attenti ai segni dei tempi sappiano dare risposte vere ai problemi quotidiani degli uomini e della storia, preghiamo. L. Per tutti i ragazzi, gli adolescenti, i giovani. [...] Si sentano disponibili, come Samuele, nei confronti di Dio per scoprire la loro vocazione nella disponibilità a rispondere con gioia alla chiamata del Signore, preghiamo. L. Per questa nostra comunità. [...] La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani solleciti la risposta gioiosa alla nostra vocazione per potere, come gli apostoli, vedere quanto Dio compie per l’umanità, rendendoci, così, collaboratori sinceri per la comunione universale di tutti i credenti, preghiamo. P. Signore, tu sei attento al grido delle tue creature e di quanti in te confidano. Ascolta anche la preghiera di noi che abbiamo accolto l’invito a seguirti. Tu vuoi che tutti gli uomini formino una sola famiglia. Rendici capaci di riconoscerti sempre come nostra salvezza e liberazione. Tu che vivi e regni per tutti i secoli dei secoli. A. Amen. AVVISI 18 al 25 gennaio settimana di preghiera per l’unità dei cristiani Tema: «Dammi un po’ d’acqua da bere» (Gv 4,7) Tutti i giorni, durante la s. Messa delle 17:00, pregheremo per questa finalità. Nel sito della parrocchia è possibile scaricare l’opuscolo contenente alcuni “Testi utili per tutto l’anno 2015” predisposto dalla SOCIETÀ BIBLICA IN ITALIA. http://.parrochiasantamariaquarto.it Menu principale → liturgia anno B (2014-2015) → varie lunedì 19 gennaio: ore 17:45 nella cappella feriale della chiesa della Pentecoste, dopo la messa delle ore 17:00, preghiera del santo Rosario. giovedì 22 gennaio: ore 21:15 S. Maria a Quarto – Riunione del Consiglio pastorale. 56 la seconda domenica del tempo ordinario anno B la seconda domenica del tempo ordinario 18/01/2015 colore verde Tu hai parole di vita eterna. Se Gesù ha per noi parole di vita eterna, come cambia la nostra esistenza? Seguire Gesù, infatti, diventa anche un impegno, un compito comunitario: quello di costruire il corpo della chiesa, perché sia segno e anima di trasformazione dell’umanità. RITI DI INTRODUZIONE P. Invitati a seguire il Signore, dobbiamo liberarci da ogni legame con ciò che è mondano. La vocazione alla santità esige rifiuto e distacco dal male. Per questo riconosciamo e confessiamo i nostri peccati davanti a Dio e alla comunità. accoglienza C. Dopo aver contemplato e celebrato il mistero dell’incarnazione, siamo invitati a porci in ascolto per accogliere la voce del Signore che ci chiama, come gli apostoli e Samuele, a seguirlo attraverso le varie forme di vita (breve pausa di silenzio) cristiana che incontriamo sul percorso L. Tu sei venuto a cercare chi era perduto, abbi pietà di noi. della nostra vita. A. Signore, pietà! saluto del presidente L. Tu sei venuto per dare la vita in P. Nel nome del Padre e del Figlio e riscatto per tutti, abbi pietà di noi. dello Spirito Santo. A. Cristo, pietà! A. Amen. P. Fratelli, eletti secondo la prescienza L. Tu raccogli nell’unità i tuoi figli di Dio Padre mediante la santificazione dispersi, abbi pietà di noi. dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo A. Signore, pietà! e per essere aspersi del suo sangue, P. Dio onnipotente abbia misericordia grazia e pace in abbondanza a tutti voi. di noi, perdoni i nostri peccati e ci A. E con il tuo spirito. conduca alla vita eterna. atto penitenziale A. Amen. la seconda domenica del tempo ordinario anno B 53 LITURGIA DELLA PAROLA prima lettura 1Sam 3,3-10.19 subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Samuèle crebbe e il Signore fu con C. Questa prima lettura racconta lui, né lasciò andare a vuoto una l'esperienza del giovane Samuele sola delle sue parole. chiamato a servire il Signore: l’appello, Parola di Dio. A. Rendiamo grazie a Dio. riconosciuto e accolto, è all'origine salmo responsoriale Sal 39 della sua missione profetica. C. Con il salmista, anche noi vogliamo Dal primo libro di Samuèle proclamare la nostra disponibilità al In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava compimento gioioso della volontà del l’arca di Dio. Allora il Signore chiamò: Signore. «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose 54 Rit. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, una lode al nostro Dio. Rit. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato. Allora ho detto: «Ecco, io vengo». Rit. «Nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà: mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio intimo». Rit. Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi: non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Rit. seconda lettura 1Cor 6,13-15.17-20 C. Paolo c’invita a glorificare Dio nel nostro corpo, cioè a intessere relazioni costruttive espressione vera della comunità cristiana. la seconda domenica del tempo ordinario anno B Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo! Parola di Dio. A. Rendiamo grazie a Dio. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro. Parola del Signore. A. Lode a te, o Cristo. canto al vangelo Gv 1,41.17b Alleluia, alleluia. «Abbiamo trovato il Messia»: la grazia e la verità vennero per mezzo di lui. Alleluia. preghiera dei fedeli: P. L’apostolo Andrea annuncia al fratello Pietro: «Abbiamo trovato il Messia». Anche noi lo incontriamo in questa celebrazione: presentiamogli le nostre domande, rivolgiamogli la nostra preghiera per i poveri, i perseguitati perché la sequela di Cristo non sia rallentata dalle difficoltà, ma sia vissuta con impegno e decisione. Preghiamo dicendo: Ascolta, Padre, la preghiera dei tuoi figli. L. Per la Chiesa di Cristo. [...] Riconosca sempre il primato della parola di Dio accogliendola e donandola al mondo come sola forza capace di convertire i cuori degli uomini, preghiamo. vangelo Gv 1,35-42 C. Se vogliamo riconoscere in Gesù l’inviato di Dio, occorre fare l’esperienza dei discepoli: cioè «fermarsi presso di lui». Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. la seconda domenica del tempo ordinario anno B 55