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Anno XXII, num. 5.
PUBBLICAZIONE:
Nei giorni di GIOVEDÌ e DOMENICA.
Un niiint-ro, centeíìini IO.
DIREZIONE:
Nella Tipografia VannuccIli, via del Monte. 12, l'isa.
AVVERTENZE:
L' Amministrazione, Fili Vannucchi, risponde dei
soli incassi di cui ha emesso ricevuta.
I manótcritti •ón si restituiscono.
Le lettére non affrancate si respingono.
NoTIMARI-o
— Si ha da Berlino:
L'imperatore ha aperto personalmente il
.Landteag. Ringraziò per le manifestazioni di
amore e di fedeltà avute clan' interno e dall'estero in occasione del 'giubileo.
Accentuò la Ipiena fiducia che la durata
della pace sia assicurata; disse che le relazioni
con tutti i governi esteri sono amichevoli.
Il presidente del ministero lesse una comunicazione sopra la situazione finanziaria
del 1885.
Il prestito per equilibrare il bilanCio è
necessario, Ma sarà inferiore a quello del 1885.
iih poSSibile togliere con provvedi menti legfflativi il ristagno dell'indUstrla 'in seguito
all" eccessiva produzione .
Atintnieia parecchi progetti di ferrovie e
. di canali ed alcuni provvedimenti per assicurare le popolazioni tedesche delle provincie
orientali contro l' aumento ,dei polacchi.
L' imperatore riprese la .parola esprimendo
la speranza che i lavori del Landtag dieno
felici risultati .
.
-
gennaio 1886.
-
-
.
— Una nota collettiva delle potenze è
stata avviata ad Atene, Sofia e Belgrado per
eccitare gi stati balcanici al disarmo pronto
e simultaneo .
Pare che la prima idea della proposta di
'disarmo Venga dalla Russia, che nein voleva
finora sapere di adunare una 'nuova &inferenza
per aggiustare i .Ceitiflitti che -fervono nella
penisola balcanica.
A questa proposta di disarmo, tutte le potenze 'umile :aderito; anzi si aggiunge che la
nota apposita, la quale fa rilevare che la
Porta disarmerà, è stata già consegnata ai
gabinetti di Belgrado, di Sofia e di Atene.
Essa non parla, secondo che afferma un
un telegramma dà Belgrado , di un disarmo
as'sólniò, ma della riduzione delle forze era
sotto le armi. Questa riduzione , per quanto
rignarda la Serbia , diCesi in piirté già avvenuta .
Il interno bulgitro avrebbe pro •atto
della nota, riserbandosi di rispondere che tutte
le riserve sono già dì fatto congedate: il che
deve Soddisfare le esigenze .delle Potenze.
Quanto alla Grecia, la questione 'è -più
grave. Da Atene finora si comunica che la
Grecia rifiuterà formalmente il disarmo .
.
— L' étoile belye smentisce la notizia dei
giornali francesi che il re e la regina dei
belgi si rechino prossimamente a Parigi ed
in Italia .
— Il senato 'belga discutendo la legge
sulla proprietà letteraria approvò l'articolo che
interdice di riprodurre telegrammi e informazioni di giornali senza citare la fonte.
---- Si ha da Bruxelles che è nevicato per
tre giorni continui. Le valli della Mosa e
della Sambra sono inondate.
— Al municipio di Vienna, lo sgombro
della neve del dì l I corrente è costato 40,000
formi.
— Telegrafano da Londra che il gabinetto prepara un bili che sopprime la Carica
di vicere d'Irlanda.
— Il presidente Grevy ha firmato i decreti con cui accórda grazia intera a tutti i
condannati che scontano attualmente una pena
per crimini o delitti politici commessi dal
1870 in poi.
MEIN DI
GIORNALE POLIT ICO-AMM IN 1STRAT I VO
UFFICIALE PER GLI ATTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
— Un altro tentativo insurrezionale venne
ad aumentare in Ispagna la lunga serie di
colpi di mano, di sommosse e di atnalutinamenti militari, a che la Spagna sembra condannata in perpetuo.
EI governo dei Bórboni che non trova nel1' esercito un appoggio più sicuro che nel
parlamento si lasciò anche questa volta sorprendere dagli avvenimenti.
Il tentativo aborti, ma i rivoltosi poterono
mettersi in salvo, senza essere molestati, dopo aver gravemente 'ferito un generale.
Le notizie che giungono da Madrid su
questo grave avvenimento sono intanto incomplete e contraddittorie.
Gli insorti non sarebbero stati più di ottanta, quasi tutti borghesi.
Un sergente del forte S. Giuliano, ch'era
d' accordo con loro, uscì la Sera di domenica
col pretesto di fare una ronda e `prese le
chiavi del forte, dicendo che doveva aprire al
generale Fajardo.
Questa circostanza confermerebbe appunto
che il generale faceva il solito giro d' ispezione e non altro , quando si presentò alla
porta del forte.
Il sergente introdusse quindi gli insorti
nella cittadella, sorprese soldati e ufficiali e
li fece prigionieri, chiudendoli tutti in uno
stanzone .
Si dice che i rivoltosi abbiano allora tirato
una cannonata come segnale della riuscita del
loro colpo di mano ai congiurati della città.
Al suo presentarsi il generale Fajardo fu
accolto da una scarica di fucilate e cadde
gravemente ferito .
Accorse alcune compagnie di truppa, gli
insorti, vedendo che nessun movimento avveniva nella città, abbandonarono la temeraria
impresa e fuggirono alla riva del mare , ove
li attendeva un battello a vapore .
Ora a Cartagena la guarnigione è rinforzata .
Le truppe in armi vigilano in tutti i punti
principali della città, mentre pattuglie colla baionetta in canna la percorrono in tutti i punti.
Gran numero di gendarmi perlustrano la
campagna in cerca dei cospiratori della città,
fuggiti in seguito all'insuccesso del tentativo.
Dicesi che parecchi di questi siano stati
arrestati.
— L' accademia delle scienze di Pietroburgo ha eletto il principe ereditario di Austria-Ungheria, Rodolfo, a suo membro onorario.
tA %
Leone 2CIII
e la pastorale ai vescovi spagnuoli
Il papa Leone XIII, dopo qualche esitanza, ha approvata la formula di una pastorale collettiva, sottoposta al suo alto giudizio
dalla maggior parte dei 52 vescitivi di Spagna.
Questa pastorale ha una grande importanza
politica ed abbraccia vani punti.
Io Benchè la Politica debba essere basata sulla religione, nonostante religione e
politica sono perfettamente separate e non
possono essere Confuse; e purchè la fede e i
principi cattolici siano salvi, tutte le forme
di governo sono aMinissibili.
2° Siccome la stampa in generale e i
giornali cattolici in particolare sono stati i
ordinari per discutere argomenti misti
di religione e politica, i vescovi sono obbli-
gati a dichiarare che nessuna pubblicazione
di nessuna specie, qualunque sia l'autorità di
chi scrive, ha missione di qualificare e tanto
meno di definire qual sia la forma di governo
pi4 in armonia colle dottrine cattoliche, questo essendo riservato 'unicamente ai bollettini
Che sono organo ufficiale della chiesa in ogni
diocesi.
30 Nello scopo 'di evitare la confusione
di cose politiche e religiose, 'ogni pubblicazione che rifiuti di accettare la decisione dei
vescovi, cessa per questo solo fatto di essere
considerata cattolica.
40 Mentre si lascia agli scrittori cattolici piena libertà di difendere le loro dottrine,
.si fa appello a questi scrittori di non perdere
mai di vista le massime di carità cristiana
e di non dare ai loro scritti maggiore autorità di quella che deriva dalle ragioni addotte
e dagli argomenti che vi sono trattati.
Questa pastorale collettiva è firmata 'da
'3 cardinali, 2 arcivescovi e molti vescovi.
Solo alcuni vescovi ~listi si sono rifiutati a
firmarla. L'approvazione di Leone XIII è una
aperta condanna della loro condotta.
ABBUONAMENTI:
Anno. L. 10. Semestre, L. 5. Trimestre, I.. 2,50.
(Con aumento delle spese postali per l'estero).
INSERZIONI:
Nel corpd del giornale, cent. 50 per linea o spazio dì linea.
Dopo la firma del gerente, cent. 25 cs.
Annunzi commerciali, industriali cc., per la prima
pubblicazione, 5 centesimi ogni centimetro quadrato; per le ristampe successive, non interrotte, si fanno abbuonamenti.
'fficóltà di giurisprudenza, 18 alla facoltà dì
'scienze e quattro a quella di lettere e filosofia.
Il numero degli iscritti in ciascuna facoltà
in rapporto al numero totale dei medesimi ed
alla popolazione, è diverso secondo l'e regioni
nelle quali le università 'e gli 'istituti 'superiori
hanno sede.
In proporzione del 'numero degli abitanti,
nell' Italia centrale si ha il maggior ' numero
di iscritti nelle università e 'negli istituti superiori.
Seguono il napoletano, V Italia settentrionale, la Sicilia e la Sardegna.
Guardando alle singole 'facoltà, il maggior
numero di studenti di giurisprudenza si trova
nel napoletano.
La più alta prOporzione degli stiidenti 'di
scienze matematiche, fisiche e nattirali si trova
nell' Italia settentriénuile, e' degli studenti lettere e filosofia 'nen' Italia centrale.
Quanto alla facoltà di medicina e chirurgia, il maggior numero di stiidenti trovasi
nell' Italia centrale.
IMMIMM
CRONACA DELLE SCUOLE
GLI STUDI' SUPERIORI
Dalla recente pubblicazione stata fatta dal
direttore generale di statistica togliamo i dati
seguenti sulla frequenza degli studenti nell' insegnamento superiore del regno.
Nelle università, nei corsi universitarii e
negli istituti superiori si contavano 15,155
iscritti, dei quali 305 uditori.
Il numero degli iscritti, si divideva come
Segue:
Nelle università governative : — 5133
nella facoltà di giurisprudenza — 441 nella
facoltà di lettere e filosofia — 1627 nella
facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali — .6132 nelle facoltà di medicina e
chirurgia e nelle scuole di farmacia.
Nelle univer s ità libere : 53 nella faccina di
giurisprudenza — 11 nella facoltà di scienze
matematiche, fisiche e naturali — 176, nella
facoltà di medicina e chirurgia e nelle 'Scuole
di farmacia.
Negli istituti superiori :
165 nei corsi della facoltà di lettere
e filosofia.
991 idem. di scienze matematiche,
fisiche e naturali.
388 idetn. di medicina e chirurgia
e nelle scuole di far
1544
macia.
Nei Corsi universitari annessi ai licei di
Aquila, di Bari e di Catanzaro, gli iscritti furono I I in quelli di notaio e di procuratore
e 24 in quelli di farmacia, ostetricia e fiebotomia.
La facoltà di medicina e chirurgia nelle
università, è la più frequentata; però è da
te,
••
.
dotare che a questa appartengono le scuole di
veterinaria e di ostetricia o fra gli iscritti alla
medesima scino compresi anche gli iscritti delle
scuole di farmacia. Segue la faColtà 'di giurisprudenza, la quale non esiste che nelle tiniversità ; e vi tien dietro, ma a molta distanza,
quella di scienze. Viene per ultima la facoltà
di lettere e filosofia. Negli istituti superiori
la facoltà più, frequentata è quella di scienze.
Ragguagliando a 100 il numero degli iscritti
nelle università e negli istituti superiori, 44
appartenevano alla facoltà di medicina, 34 alla
-orma"
•
•
• •
^•••
Istruzioni per gli ispettori scolastici.
Dal ministero della pubblica istruzione è
stata diramata una circolare agli ispettori
scolastici per l' applicazione del nuovo ruolo
organico con cui Si è ‘' oltito apparecchiare,
proporzionatamente ai bisogni, il riordinamento
del servizio delle scuole elementari, in maniera da rendere sopra esse 'più intensa ed
efficace l' azione ordinatrice e vigilante del
governo.
Nella circolare si richiama agli ispettori
l'obbligo di compilate. di trimestre in trimestre, pel proprio circondario, un disegno delle
scuole da visitare, col relativo itinerario ; si
raccomanda loro di esporre esattamente le
condizioni di fatto d' ogni scuola, e più di
quelle che sono in cattivo stato; si esortano
a dare agli insegnanti esempi pratici di Metodo didattico.
L' ispettore iascierà in Og,ni scuola copia
del giudizio che Si formò e degli avvisi che
diede.
Questa deve essere conservata dal comune,
perchè nella visita successiva abbia a vedersi
se i consigli dati trovarono ascolto.
Il ministro richiama poi l'attenzione degli
ispettori sul contrasto che v'è nei comuni più
cospicui tra il capoluogo ricco d' insegnanti,
di scuole e di materiale didattico, e le borgate neglette, perchè curino un' equa distribuzione dei benefici dell'insegnamento.
Si consiglia inoltre agli ispettori, dopo
fatte le ispezioni, di riunire in un paese centrale gl' insegnanti, per conferire sui metodi
d' insegnamento, e specialmente per tornare
prudentemente sulle,osservazioni che egli ebbe
campo di fare durante la visita.
La circolare si chiudo colla raccomandazione di curare che la scuola sia veramente
educativa, e che il maestro sia al disopra
delle questioni e delle querele locali.
,
-
Il messaggio del presidente Grevy
Il messaggio del presidente fu letto giovedì, 14, alla camera dei deputati da Freycinet
presidente del consiglio e ministro degli esteri,
al senato da Detuòle, guardasigilli.
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s'e% ' t'
Eccone il testo:
Elevandomi per la seconda volta mediante
la sua assemblea nazionale, alla presidenza
della repubblica , la Francia mi conferì di
nuovo un onore di cui sento tutto il valore
e che aumenterebbe, se fosse fosse possibile,
la mia riconoscenza e la mia devozione.
La Francia volle forse indicare essere soddisfatta dei miei sforzi per esercitare come
essa lo intende, le alte funzioni che mi confidò, ma certo volle affermare soprattutto quale
valore annetta alla stabilità nel governo della
repubblica, rispondendo così a coloro che esprimono i loro desideri di mutamento.
Istruita da lunga e dura esperienza, la
Francia sa che la repubblica, che la rialzò
dai suoi disastri, è oggi più che mai il suo
governo necessario, il solo capace di assicurare il suo riposo, la sua prosperità, la sua
forza e la sua grandezza in armonia col suo
stato democratico ed il solo conciliabile colla
sua sovranità naziona le.
La Francia vide in mezzo secolo due volte
la monarchia e due volte l'impero crollare in
seguito alle rivoluzioni, e quando si viene ad
offrirle una nuova ristaurazione vede preporsi
una nuova rivoluzione, la più terribile di tutte
per giungere a uno di quei governi effimeri
che essa gia subì e rovesciò. Ecco perché la
Francia si affezionò alla repubblica e vuole la
stabilità di governo.
Il parlamento si ispirerà al pensiero della
Francia, preoccupandosi a sua volta della stabilità ministeriale, così necessaria per la buona
gestione degli iaffari pubblici ; per la dignità
del governo repubblicano, e per il suo credito
e la sua considerazione nel mondo. Questa
stabilità, così desiderabile, dipende dalla co stituzione di una maggioranza governativa ed
è un imperioso bisogno nell'ora attuale ; essa
è assicurata, se gli amici della repubblica
sanno vederlo. Che essi si concentrino sul
terreno che è loro comune ; esso è abbastanza
fecondo perchè essi possano trarre mediante
la loro unione, tutte le soddisfazioni da darsi
ai bisogni e ai voti dei paesi.
Dopo i trattati conclusi colla China, coll'Annarn e col Madagascar, la repubblica è in
pace con tutte le nazioni. Essa non cessò mai
di esserlo coi popoli d' Europa e d' America
nel concerto dei quali la Francia riprese il
posto che le spetta.
Io compirò il suo debito di riconoscenza
verso _l'esercito e l'armata, dicendo che la
Francia è fiera di loro e che li segui con
sguardo materno e fiducioso nella campagna
dell'estremo oriente, ove portarono così alto
lo spirito di sacrifizio e di coraggio e quelle
qualità militari che fanno l'orgoglio della
Francia e la sua sicurezza.
.
Bismarck e Windthorst
La stampa tedesca è vivamente occupata
per la lettera scritta dal papa al principe di
Bismarek e per il conferimento a quest' ultimo dell' ordine di Cristo.
I giornali generalmente convengono che
il riavvicirnento del papa al cancelliere è un
trionfo per il principe di Bismarck ed il
colpo più forte che Windthorst ed il centro
del reichstag avessero potuto ricevere.
La Germania, che è 1' organo principale
del centro tedesco, combatte il progetto del
monopolio sull'acquavite proposto dal governo
e la cui sorte dipende appunto dal centro; il
che prova che la lettera del papa non ha
fatto alcun effetto sui deputati di quel partito.
La Germania prende poi a sofisticare
sulla frase magno cancellano della lettera
del pontefice e vuol provare che bisogna tradurlo in tedesco al gran cancelliere e non
al grande cancelliere.
Un corrispondente della Politische Correspondenz fa le seguenti considerazioni sulla
lettera del pontefice.
« Sembra che l'abitudine di « alzarsi prosto » (Friihaufstehen) di cui il dott. Windthorst si è una volta vantato, non sia più
un affare per lui: egli fu ora sopraffatto dal
cancelliere in una maniera che mette alle
strette la sua politica e tutto il partito del
centro.
« Ancora poche settimane sono, Windthorst lanciava i più violenti attacchi contro
il principe di Bismarck, a causa delle missioni dei gesuiti, e la stampa del centro ha
da allora trattato, sprezzantemente, giorno
per giorno, il cancelliere. Anche la questione
del monopolio dell' acquavite fu trattata da
questa stampa nel modo più liberale contro
Bismarck , ed alla ripresa dei lavori del
reichstag le operazioni di attacco dovevano
essere ricominciate d' accordo coi Freisinnigen e con nuove forze.
« Ad un tratto il principe di Bisinarck
riceve dal papa l' ordine di Cristo, ed alla
vigilia della riconvocazione del parlamento il
conferimento viene annunciato ufficialmente.
La stampa ultramontana è costernata e cerca
di scemare l'importanza del fatto chiamandolo
un semplice atto di cortesia diplomatica. Ma
il testo della lettera con cui il papa annuncia
al cancelliere di avergli conferito quell'ordine
— testo pubblicato dal giornale ufficiale —
distrugge la supposizione di un puro scambio
di cortesie diplomatiche.
« Il cancelliere viene lodato nei termini
più lusinghieri in nome di tutti i cattolici,
per la fiducia nel papa da lui dimostrata
nella questione delle Cardine. E meriti da
lui acquistati per la Germania vengono apprezzati in modo splendido e contemporaneamente gli si dice che alla sua saviezza non
sfugge la necessità della pace religiosa. Per
queste sue intenzioni pacifiche e per quello
che egli ha già fatto il papa gli conferisce
quale prova della sua benevolenza, il maggior
ordine della chiesa.
« Con ciò viene inflitto alla politica del
centro un colpo terribile, e la fiaba inventata
da Windthorst e dalla sua stampa, dell'ostilità di Bismarck contro la 'chiesa, viene distrutta una volta per sempre.
« Windthorst ed il centro si ribelleranno
ora al santo padre e la popolazione cattolica
crederà che la loro politica propugni soltanto
gli interessi cattolici-ecclesiastici o non piuttosto gli interessi guelfi ? fl conferimento dell' ordine, e la lettera del papa sono uno
splendido trionfo di Bismarck sulla politica
dal centro seguita — a quanto questo pretende — nell'interesse del cattolicistno, e saranno presumibilmente della maggior importanza, sia riguardo al contegno del centro al
parlamento, sia riguardo ai sentimenti della
popolazione cattolica ».
-
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JEF111 li
E
-'
Orang-outang fenomeno.
Un giornale australiano annunzia che un
espositore di animali rimarchevoli si dispone
a venire a mostrare in Europa un orangoutang che « parla. canta e scrive ».
La famiglia Monselles ringrazia sentitamente tutti coloro che vollero rendere un
ultimo tributo di stima e d' affetto alla cara
estinta
ROSA RECANATI vedova MONSELLES,
accompagnandone la salma all'ultima dimora.
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/11,
— Per cura della solerte direzione
della società per corse di cavalli in
Pisa, riconosciuta dal jockey club italiano, è digià stato pubblicato il programma delle corse che nell'anno corrente avranno luogo, salvo impedimento di forza maggiore, nei giorni
19 e 21 marzo prossimo.
Abbiamo ragione di credere che
anche in quest' anno, come in quello
passato, le nostre corse riusciranno
splendidissime e brillanti, ed anche
utili al commercio della città, nostra.
Mentre riproduciamo il programma,
porgiamo le più vive grazie agli egregi
signori che dirigono questa importante
associazione.
PRIMA GIORNATA.
—
Venerdì 19 marzo.
attualmente, nella nostra città, l'ispezione della rete mediterranea delle
ferrovie , avendo quella società rennaziato interamente alla stazione di Firenze. Con questo provvedimento circa
800 impiegati , si dice , prenderanno
stanza in Pisa.
Premio di Pisa — L. 2000 per cavalli
interi e cavalle, nati in Italia nel 1883.
Entrata — L. 150 (forfeit L. 75). Le entrate, fino a concorrenza • di L. 500, al cavallo arrivato secondo: il rimanente al vincitore.
Distanza — metri 1200.
Premio del Serchio — L. 3000 per cavalli interi e cavalle di anni 3 ed oltre, nati
in Italia o all'estero.
Entrata — L. 200 (forfeit L. 100 ). Le
entrate, fino a concorrenza di L. 800, al cavallo arrivato secondo: il rimanente al vincitore.
Distanza — metri 2200.
Premio Le Rondinelle — L. 1000 per
cavalli interi e cavalle di anni 3 ed oltre,
nati in Italia.
Entrata — L. 100 (forfeit L. 50). Le entrate, fino a concorrenza di L. 300, al cavai lo
arrivato secondo: il rimanente zii vincitore.
Distanza — metri 1800.
Premio di Barbaricina — L. 1500 per
cavalli interi e cavalle di anni 3 ed oltre,
nati in Italia o all'estero.
Entrata — L. 100 (forfeit L. 50). Le entrate, fino a concorrenza di L. 400, al cavallo
arrivato secondo: il rimanente al vincitore.
Distanza — metri 1500.
SECONDA GIORNATA
—
Domenica 21 marzo.
Premio del Gombo -- L. 1500 per cavalli interi e cavalle di anni 3 ed oltre, nati
in Italia, che non abbiano, mai vinto un premio di L. 5000.
Entrata — L. 100 (forfeit L. 50). Le entrate, fino a concorrenza di L. 300, al cavallo
arrivato secondo: il rimanente al vincitore.
Distanza — metri 1600.
Premio del jockey-club — L. 2000 date
dal jockey-club per cavalli interi e cavalle di
anni 3 ed oltre, nati in Italia o all' estero.
Entrata — 150 (forfeit L. 75). Le entrate, fino a concorrenza di L. 400, al cavallo
arrivato secondo: il rimanente al vincitore.
Distanza — metri 1200.
Premio del ministero d' agricoltura —
L. 2000 per cavalli interi e cavalle di anni
3 ed oltre, nati ed allevati in Italia.
Entrata — L. 150 (forfeit L. 75). Le entrate, fino a concorrenza di L. 400, al cavallo
arrivato secondo: il di più sarà aggiunto al
premio, dopochè il cavallo arrivato terzo avrà
ritirata la propria entrata.
Distanza — metri 1500.
Premio della Sterpaia (corsa di siepi) —
L. 1000 per cavalli e cavalle di anni 4 ed
oltre, nati in Italia o all'estero.
Entrata — L. 75 (correre o pagare). Le
entrate, fino a concorrenza di L. 300, al cavallo arrivato secondo: il rimanente al vincitore.
Distanza — metri 1900 con 5 salti di
siepe dell'altezza di metri 1,20.
Avvertenze.
Le iscrizioni si chiuderanno il giorno 2
marzo alle ore 5 porn. Le richieste per iscrizione dovranno essere indirizzate coi pagamenti completi delle entrate al segretario
della società, via S. Maria, n. 13.
I forfeits dovranno dichiararsi prima delle
ore 3 pom. del giorno precedente la corsa.
In tutte le corse, eccettuata quella per
premio del ministero d'agricoltura, prima del
reparto delle entrate, dovrà esserne prelevata
una a benefizio del fondo di corsa.
In tutte le corse, eccettuate quelle per i
premi del ministero d'agricoltura e del jockey
club: presentandosi alla partenza un solo cavallo, il premio sarà ridotto di metà.
— È a nostra notizia che fra breve
verrà trasportata da Firenze , ove è
— Col 1° di febbraio prossimo comincierà a funzionare presso la stazione
principale di Pisa un comando militare
permanente di stazione. Questo comando, istituito recentemente con disposizione del ministero della guerra si
comporrà di un capitano, di un ufficiale
subalterno e di un sottufficiale e sarà
sotto la dipendenza diretta del comando di presidio.
— Giovedì scorso 14 corrente nella
sala del consiglio comunale, il R. provveditore agli studi cav. uff. Antonio
Anziani alla presenza degli ispettori
scolastici governativo e municipale
prof. Amedeo Carelli e avv. Raffaello
Papeschi, dei delegati scolastici mandamentali cav. Tanfani-Centofanti e
prof. Lupi e di tutti gli insegnanti
delle scuole del comune di Pisa , tenne
una conferenza scolastica nella quale
fece conoscere come la somma dell' istruzione elementare sia il leggere,
lo scrivere ed il far di conto — come
i maestri non debbano allontanarsi
dai programmi e soprattutto evitare
il numero soverchio dei libri di testo. —
Espose minutamente i programmi legislativi per le diverse classi , parlò
della necessità dell'insegnamento della
ginnastica, toccò dell'insegnamento religioso e chiuse col raccomandare caldamente all' insegnanti di adoperarsi
per correggere il turpiloquio cui anche i ragazzi si abbandonano :di frequente.
Dopo il discorso del provveditore
alcuni maestri, da questo invitati, domandarono istruzioni intorno ad alcuni
punti pratici dell' insegnamento . Da
ultimo parlò il prof. Carelli che fAce
elogi al buon senso pratico contenuto
nelle parole del provveditore; chiese
alla sua volta alcuni schiarimenti e
terminò assicurando che le istruzioni
dal provveditore stesso impartite sarebbero state messe in pratica.
— Il dì 4 gennaio, come già annunziammo, ebbe luogo la solenne inaugurazione del nuovo anno giuridico con
un breve ma elegante e vibrato discorso del cavaliere procuratore del re
conte Cesare Festi intorno alla amministrazione della giustizia, sì civile che
penale, nel corso dell'anno testè perduto, tanto in questo tribunale che nelle
10 preture da esso dependenti. Nella
medesima solenne adunanza furono lette
le ordinanze con le quali venne distribuito il servizio presso questo tribunale,
e crediamo che possa essere utile e comodo anche ai nostri lettori di provincia il farne conoscere alcune parti principali.
Il servizio delle udienze è così distribuito.
Turno civile: Cav. Paolo Niecolai, presidente; Rocchi avv. Paolo, Spediacci avvocato
Giulio, Vescovi avv. Domenico, giudici.
Turno correzionale: Contrucci avv. Antonio
ff. di presidente; Orrù avv. Giovanni, Badanelli
avv. Antonio. giudici. Castrone avv. Eugenio,
aggiunto giudiziario.
Le udienze civili si tengono il lunedì e il
giovedì e si aprono alle ore I I ant. precise.
.....
•
......
••
•
••
4
■••••••
Le udienze correzionali si tengono nei
giorni di martedì, mercoledì e sabato a ore
I O precise antimeridiane.
L ufficio d' istruzione penale rimane composto come prima, e cioè dell'avv. cav. Placido
Rossi come giudice incaricato della istruzione
e del giudice Giovanni Orrù come applicato
alla istruzione.
La camera di consiglio penale si compone
del presidente cav. Niccolai, del giudice Spediacci e di uno dei due giudici d' istruzione,
cav. Rossi od Orrù, e tiene le sue adunanze
il lunedì e il giovedì alle ore 3 pomeridiane
-- e in qualunque giorno e ora d' ufficio per
i casi di assoluta urgenza.
La commissione del gratuito patrocinio e
composta del giudice istruttore cav. Rossi o
dell'applicato Orrù come presidenti, di un officiale del pubblico ministero, e del presidente
del consiglio dell'ordine degli avvocati o di un
avvocato dal medesimo incaricato.
Gli incidenti di istruzione civile e gli altri
affari di competenza presidenziale saranno trattati in ogni lunedì di udienza civile alle ore 10.
La corte di assise, circolo di Pisa, rimane composta come nell'anno precedente, del
cav. Emilio Marchionni consigliere di appello
presidente, e avvocati Vescovi e 13adanelli giudici.
Col nuovo anno sono avvenuti anche dei
cambiamenti nel personale del tribunale ; al cav. Giuseppe De Ainicis presidente, che fu
promosso a consiglio di appello alla corte di
Venezia e che ha lasciato per la sua bontà e
integrità buona memoria di sè, è succeduto il
cav. Paolo Niccolai che impazientemente è atteso preceduto come è da giusta e meritata fama
di magistrato che alla molta dottrina unisce
cortesia, bontà di cuore e somma integrità.
All' aggiunto giudiziario Paolo Albanese
traslocato a Napoli è succeduto il sig. avvocato Eugenio Castrone che da Napoli fece premure per venire a Pisa.
Al vice cancelliere aggiunto Agostino Corte
traslocato come vice cancelliere a Campiglia
Marittima succede il vice cancelliere di quella
pretura sig. Morelli.
R. biblioteca universitaria di
Pisa.
Gli studiosi che hanno frequentato la biblioteca durante il bimestre p. p. di novembre e dicembre
furono in numero di 3586, ed ebbero
in lettura 7552 volumi. Nel bimestre
corrispondente del 1884 essendo ascesi
i lettori al numero di 2385, ed i volumi richiesti in lettura a quello di
4838, ne resulta l'aumento non indifferente di 1201 nei primi, e di 2714
nei secondi.
4(
- Una nobile istituzione, che si
raccomanda di per sè stessa a quanti
s'interessano del bene morale del popolo, é la Biblioteca popolare circolante, che anche Pisa ha la fortuna
di possedere da vari anni. Il fine precipuo che si propone la società per la
biblioteca suddetta è, come dice lo statuto sociale (art. 2) « promuovere nel
popolo la lettura di libri e periodici
istruttivi ed ameni e non contrari alla
sana morale » fine santo e nobilissimo
quant'altri mai, e degno di essere conseguito rnercè l'aiuto dei cittadini tutti.
In questi giorni ci è stata adunanza
generale dei . soci e si sono fatte le
elezioni generali del consiglio direttivo:
la scelta non poteva essere migliore,
e i valorosi giovani eletti lo mostreranno ben tosto con l'opera loro. Essi,
eletti quasi alla unanimità (ebbero voti
42 circa per ciascheduno, essendo 45
. i votanti) sono i seguenti signori: Rossi
avv. Fausto, presidente; Saviozzi Vittorio, segretario; Niccolini Ferruccio,
« vice-Segretario; Marescotti Romolo, cassiere; Giampietri Cesare, bibliotecario;
MOlina doti. Annibale, Borghini Antonio, Gagliardi Tito e Ciuti Sallustio,
consiglieri.
Speriamo, anzi siamo sicuri che il
senno e l'attività di questi egregi signori faranno crescere il numero dei
soci e daranno alla filantropica istituzione tutto quello sviluppo che merita,
-
-
-
e che sarebbe tanto necessario avesse
per la educazione morale e la istruzione delle nostre classi popolari.
- Ecco una buona notizia che
verrà intesa con piacere da quanti
amano la buona musica e, quello che
più preme, stupendamente eseguita.
La nostra brava banda filarmonica
municipale suonerà oggi sulla piazza
di San Niccola al mezzogiorno e mezzo
ed eseguirà il programma che segue:
1. Carlini - Sulle rive dell'Arno - marcia
militare.
2. Mercadante - Sinfonia dell'opera
Reggente.
3. Verdi - Atto 4° dell'opera Aida.
4. Meyerbeer - gran pot-pourri dell' opera Africana.
5. Waldtenfel - Le sirene - valtzer.
- Oggi, la banda del 37° reggimento, fanteria suonerà in piazza San
Niccola dalle ore 3 alle 4 e mezzo pomeridiane, o sarà diretta dal nuovo
maestro sig. Giovanni Tarditi, il quale
giovanissimo , ha di gik dato sicuri
saggi della sua non comune abilità.
Il programma d' oggi è formato
nella massima parte di pezzi di composizione del sig. Tarditi stesso, a quanto.
ci dicono bellissimi.
Il furiere sig. Alessandro Filogonio
che fin qui aveva abilmente diretta la
banda stessa , rimane a farne parte
come prima tromba, che esso suona
con una valentia straordinaria.
Ecco il programma che oggi viene
eseguito :
Marcia - L' esercito a Pisa - Tarditi.
Sinfonia - Lungarno regio - Tarditi.
Finale 20 - Lucia - Donizzetti.
Duetto per trombe - Gli animali suonanti - Gatti.
Polka - Alle gentili signore pisane Tarditi.
Mazurka -L'orfana di Staziella -
dalla bambina della quale abbiamo
parlato. Molto probabilmente anche
altre potranno riconoscerlo e così potrà avere quella punizione di cui è
meritevole per il suo sozzo procedere.
-4(
Asili infantili di carità
in Pisa
Seguito delle note di sottoscrizione per l'esenzione dalle visite del capo d'anno 1886.
L. 5,• 2,» 3,• 5,»
• 3,» 2,_
• 5,• 2,• 2,• 1,50
• 5,» 2,2,» 1,1,-
Tassinari prof. Paolo... Tanfani-Centofanti Leopoldo.
Lampredi Federigo e Giulia..
Antonij dott. Ubaldo e famg
Pardo Roques e famiglia
Serafini prof. Filippo Della Noce Maddalena Fusi cav. Emilio e famiglia Fiorito Carlotta. Finzi prof. Cesare.
Marsili avv. Alberto Baraffaell cav. Giuseppe. Corsi Tommaso A. De Benedetti
Tonarelli Oreste.
Candelo Secondo
Bianchi Vittorio -
( Continua).
OSSERVATORIO METEORICO della scuola
superiore di agraria della R. università
di Pisa.
iitroinetro è ridotto a O".
Altezza della stazione sul livello del mitre: metri lo.
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STATO »M.
- Gennaio 13. Piccoli strati nelle ore antimeridiane.
Parzialmente coperto la sera.
Gennaio 14. Coperto.
Gennaio 15. Sereno.
Temperatura
- Direzione generale delle poste.
- Avviso. - Si avverte il pubblico
che l'inclusione nei colli merci di corrispondenze costituisce frode alla privativa postale, ed è punibile, a mente
dell'art. 36 della legge 5 maggio 1862,
col pagamento della doppia tassa e
con una pena pecuniaria eguale al decuplo della tassa delle lettere incluse
e non mai minore di lire cinque.
L'amministrazione si riserva di far
visitare alla presenza dei mittenti o
dei destinatari i colli merci sospetti
contenere corrispondenze in frode per
applicare ai contravventori le penalità
previste dalla citata legge.
- Un giovane dell'età di circa 23
anni a cui, a quanto pare, il pudore è
cosa ignota, ogni volta che incontrava
qualche bambina :si permetteva certi
atti che non possiamo qualificare, ma
che certamente erano tali da allarmare
la modestia delle bambine stesse.
L'altro giorno fece lo stesso ad una
bambina che incontrò per la via, la
quale però avvisatone il padre, questi
si lanciò contro quel poco pulito individuo che non era molto distante. Esso
però, vista la mala parata, se la dette
a gambe e non potè essere raggiunto:
se lo fosse stato non sarebbe ad esso
mancata una buona salva di pugni.
Più tardi però le guardie di pubblica sicurezza poterono arrestarlo al
seguito delle indicazioni avute e condurlo in carcere dovè fu riconosciuto
Prezzi delle grasce vendute in Pontedera
nel mercato del 15 gennaio 1886.
Grano gentile l'OSSO 1.1x (IIHIL
Detto di 2.a . .
Detto bianco 1.a q.
Detto di 2 Detto mazzocchio 1.a qual.
Detto di 2.a. .
Detto di Livorno . .
Detto grano grosso buono .
Detto di Maremma il quintale da. Detto provenienza lombarda
il quintale da .
Detto Romagna da.
Segale . .
Segalato Vecce schiette Orzo nostrale Detto estero Fave nostrali
Dette estere Dette orzate .
Mescolo . . Avena di Maremma, mor,dla
Detta mista o bianca
Granturco di La q. .
Detto di 2.a Riso 1.a q. il quintale •
Detto di 2.a q.
Fagiuoli bianchi gr.
Detti mezzani Detti tondini Detti coli' occhi )
Ceci cremiei
Lupini . .
Detti esteri I' ettgl. 1,. e O.
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I' etto!.
.A. fl IR I
Ieri sera al R. teatro nuovo ebbe luogo
la prima rappresentazione dell'opera Emani,
della quale ci riserbiarno di render conto nel
prossimo nostro numero, essendoci impossibile il farlo oggi.
Stasera verrà data la seconda rappresentazione.
ATTI GIUDIZIARII
Sunto degli atti legali inseriti nel n. 4
( 12 gennaio) del Supplemento al foglio periodico della R. prefettura di Pisa.
- Seconda pubblicazione di un estratto di
bando per rivendita coatta di beni immobili
a danno del signor Emanuele Sciacca Banti.
Tale rivendita avrà luogo avanti il tribunale
civile di Pisa, la mattina del 28 gennaio
corr., per il prezzo di lire 5030.
- Il cancelliere della pretura dei Bagni
S. Giuliano rende noto che il dì 14 dicembre
1885 il sig. Luigi Tellini, nella sua qualità
di tutore del minorenne Bertolucci Francesco
fu Federico, dichiarò di accettare col benefizio di legge e d' inventario l' eredita relitta
del fu Federico Bertolucci, morto in S. Giuliano il 22 novembre 1885.
- Il tribunale civile di Pisa nella sua
udienza dell'I I gennaio corr., dichiarò aperto
il giudizio di graduazione a carico dei signori
Guglielmo o Fortunato fu Giovanni Braccini
(attualmente residenti ad Avellino ), anche
sulla somma (li lire 825 ricavate dalla vendita di una casa posta alla Rotta via San
Gervasio ordinata dalla pretura di Pontedera,
sulle istanze dell'esattore: deliberò che il di
25 del mese corrente, fossero messi all' in-
23,70
23,80
12,32
15,05
10,27
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...
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canto ì beni dei detti t'rai. i Braccini; i beni
sono situati alla Rotta in comune dì Pontedora e saranno esposti in quattro lotti, il 1°
lotto per lire 4272, il 2° lotto per lire 1521
il 3° lotto per lire 191, il 4° lotto per lire
2566.
- II cancelliere del tribunale di Pisa
di tribunale di commercio certifica l'avvenuto
deposito, trascrizione ed affissione di un atto
con cui è stata prorogata per altri cinque
anni la società in 'accomandita semplice sotto
la ragione «Giulio Pereyra e C.» costituita in
Pisa, per la fabbricazione e tingitura di t-gstai, con pubblico istrumento del 20 dicembre 1880.
- Il cancelliere della pretura del primo
mandamento di Pisa' rende noto che il signor
Jacopo di Pietro Finocchietti, inabilitato, con
l'assistenza del di lui curatore avvocato Tito
Gotti, dichiarò di accettare con benefizio di
inventario l'eredità relitta dalla propria madre signora Cleopatra Dubois già vedova vedova Scorzi e moglie del signor conte Pietro
Finocchietti, morta in Pisa il 30 dicembre
1885.
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Detto 2.a Fieno 1.a q. il quintale .
Detto di 2.a Paglia, il quintale. . . Detta a manne il quintale .
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Anno XXII, num. 5.