www.sartiglia.eu
SA SARTIGLIA
oristano, 6/8 marzo 2011
UN AUTENTICO SPETTACOLO DI COLORI
Gremio dei Contadini
di San Giovanni
Gremio dei Falegnami
di San Giuseppe
Con il patrocinio
Con il contributo
Sa Sartiglia è un evento
Piazza Eleonora d’Arborea • Oristano
Tel. 0783 303159 • Fax 178 2740952
www.sartiglia.info
E·mail: [email protected]
Indirizzo postale:
Fondazione Sa Sartiglia onlus
Casella Postale 33
09170 Oristano
Posiziona
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e visita il sito
della Fondazione Sa Sartiglia
IL SINDACO DI ORISTANO
PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE
«Colori, fascino della storia e della tradizione
più vera di Oristano. Ecco la Sartiglia,
rito antico e sempre nuovo».
M
i è gradito porgere un Saluto affettuoso ed un
cordiale Benvenuto a tutti i protagonisti della celebre
giostra di Oristano e a tutti coloro che anche quest'anno
vivranno le intense emozioni della Sartiglia.
Lo rende possibile questa pubblicazione curata dalla
Fondazione Sa Sartiglia Onlus, nella certezza che tutti i
protagonisti - cavalieri e cavalli, anzitutto - e con loro gli
attori storici e tradizionali, i Gremi, dei Contadini e dei
Falegnami, i tamburini e i trombettieri, gli Oristanesi, gli
ospiti e gli amici della nostra Città, possano contribuire al
successo di una straordinaria festa di popolo.
La Sartiglia simbolizza lo spirito di Oristano e a tal proposito
lo storico Peppetto Pau scriveva: “La Sartiglia è
l'avvenimento che restituisce agli oristanesi l'orgoglio di un
popolo forte, di un popolo libero, di una propria
antichissima civiltà”.
Far sì che si svolga secondo la tradizione è compito che i
gremi e l'intera città ogni anno tramandano.
Correrla sancisce un impegno, una passione condivisa da
tutti i Cavalieri.
Tuttavia, la festa è cara non solo agli Oristanesi ma a tutti i
Sardi, adulti ma anche o soprattutto ragazzi e bambini.
Anche per questo la nostra Città può fregiarsi del titolo
simbolico di «capitale del Carnevale nell'Isola».
San Giovanni e San Giuseppe diano forza, impeto e
coraggio ai nostri protagonisti. Is Componidoris tengano
alto l'onore della Città, impugnando ed assegnando la
spada e lo stocco. Le numerose stelle infilzate annuncino
una stagione del raccolto quanto mai copiosa,
assecondando i desideri di tutti.
La Fondazione augura a tutti gli Ospiti di condividere questi
auspici, nella certezza di scrivere tutti assieme un'altra bella
pagina della nostra identità, celebrando adeguatamente la
festa più solenne, nobile e famosa della Città di Oristano, la
città della Sartiglia.
Angela Nonnis
Immagine del Componidori nell'acquerello del 1864 che corredava le carte di Giovanni Spanu su «Alcuni giochi equestri»
Ministero per i Beni e le Attività Culturali · Biblioteca Comunale di Cagliari
(per gentile concessione della Dott.ssa Giuseppina Cossu, già direttrice della Biblioteca Comunale di Cagliari).
Tratta da Storia della Sartiglia di Oristano di Maura Falchi e Raimondo Zucca, Editrice S'Alvure, Oristano 1994.
1
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Tel. 0783 303431 · fax 0783 768868 · e-mail: [email protected]
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2
I GREMI
L
e Città Regie del Regno di Sardegna di età
spagnola, Cagliari, Sassari, Oristano, Alghero,
Iglesias, Castelsardo e Bosa, godevano di
prerogative speciali, e tra queste vi era la possibilità
di istituzione dei gremi. Tali sodalizi riunivano in
corporazioni religiose soci che esercitavano un
medesimo mestiere, agricoltori, falegnami, ferrai,
sarti, calzolai, figoli e carrettieri. L'associazione,
posta “in grembo”, ovvero sotto la protezione di
uno o più santi, da qui il nome gremio, era
regolamentata da statuti di diretta derivazione
barcellonese.
La corporazione governava l'attività dell'intera
maestranza, regolamentando l'ingresso dei nuovi
soci, l'apprendistato dei novizi, l'esame per il passaggio da apprendisti a maestri d'arte, legiferando
inoltre in materia di qualità dei prodotti e prezzi dei
manufatti. In città solo gli appartenenti alla corporazione potevano aprire bottega ed esercitare
l'arte. In età sabauda tale vincolo risultò ormai troppo restrittivo per le limitazioni del mercato e del lavoro e, nel
maggio del 1864, un'apposita legge decretò disciolte tali
istituzioni.
A partire da quel momento alcuni gremi si trasformarono in
“società” che, abbandonati i doveri relativi al mestiere, continuarono a perpetuare culti e feste in onore del santo patrono, altre confluirono nelle nascenti Società di Mutuo Soccorso basate sul mutualismo fra i soci operai. Storicamente continuano ad operare, senza soluzione di continuità, nelle città
di Sassari ed Oristano dove da oltre cinquecento anni perpetuano le principali manifestazioni cittadine, tramandando a
Sassari la discesa dei Candelieri e ad Oristano la Sartiglia.
La mancanza di documenti ci impedisce di conoscere in
quale momento storico fu demandata ai gremi
l'organizzazione della giostra oristanese. Mentre è documentata la volontà di un canonico
della cattedrale arborense vissuto
nella metà del Cinquecento di donare
al Gremio dei Contadini un fondo rustico i cui proventi avrebbero garantito le
spese della manifestazione. Ancora
oggi la tradizione ricorda “su Cungiau
de sa Sartiglia”, il fondo la cui rendita
avrebbe garantito le spese della corsa
in perpetuo, pena la perdita dei diritti
su quel terreno da parte del Gremio dei
Contadini. Diversamente, il Gremio dei
Falegnami storicamente sosteneva le
spese dell'organizzazione della corsa
attraverso i fondi raccolti dalla questua
effettuata dai soci e dagli apprendisti
del gremio e dalle offerte fatte alla
corporazione da famiglie nobili e benestanti della città.
3
LA FONDAZIONE SA SARTIGLIA E I SUOI ORGANI
• Presidente
Angela Nonnis
• Vice Presidente
Salvatore Nando Faedda
• Consiglio Generale
• PRESIDENTE
Angela Nonnis
• COMPONENTI
Umberto Atzei
Luigi Cozzoli
Enrico Fiori
Giovanni Mugheddu
Mario Musinu
Genesio Passiu
Carlo Pau
Mario Sechi
Raimondo Zucca
• Consiglio di Amministrazione
• PRESIDENTE
Angela Nonnis
• VICE PRESIDENTE
Salvatore Nando Faedda
• COMPONENTI
Antonio Deriu
Antonio Sanna
Marzio Schintu
• Revisore dei Conti
Giorgio Mocci
• Direttore
Francesco Obino
(facente funzioni)
• Coordinatore Tecnico
Filippo Uras ·
L
a Fondazione Sa Sartiglia onlus, voluta dal Comune di Oristano, dal
Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista e dal Gremio dei
Falegnami di San Giuseppe, è stata costituita l'11 agosto 2006 e
riconosciuta dalla Regione Autonoma della Sardegna nell'ottobre dello
stesso anno. Secondo quanto previsto dal suo Statuto la Fondazione ha
quale finalità la realizzazione, valorizzazione e promozione della giostra
equestre denominata “Sa Sartiglia”anche attraverso la realizzazione di
4
• Comitato Tecnico
• PRESIDENTE
Francesco Obino
• COORDINATORE TECNICO
Filippo Uras
• COMPONENTI
Luca Faedda (Comune di Oristano)
Antonio Deriu (Rappresentante Consiglio di Amministrazione)
Genesio Passiu (Presidente Gremio dei Contadini)
Umberto Atzei (Presidente Gremio dei Falegnami)
Pierpaolo Falchi (Presidente Associazione S. D. Cavalieri Sa Sartiglia)
Giuseppe Sedda (Rappresentante Commissione Veterinaria)
Responsabili Uffici Fondazione
• Commissione di Giustizia e Disciplina
• PRESIDENTE
Marcello Sequi
• COMPONENTI
Antonio Barberio, Antonio Loy
Andrea Delitala, Giovanni Mocci
• SEGRETARIO
Giò Murru
• Commissione Veterinaria
• PRESIDENTE
Giovanni Panichi
• DELEGATO DEL PRESIDENTE
Antonello Montisci
• COMPONENTI
Antonio Bassu
Giuseppe Sedda
• Giuria della Sartiglia
• PRESIDENTE
Luigi Cozzoli
• GIUDICI DI MERITO
Stefano Meloni, Antonio Murruzzu, Roberto Palmieri
Paolo Rosas, Ignazio Serra
• GIUDICI DI QUALITÀ
Enrico Fiori, Salvatore Migheli
• Ufficio Attività e Risorse Umane
Cristiana Manconi
• Ufficio Documentazione e Archivi
Maurizio Casu
•Ufficio Stampa
Sandro Pisu
iniziative atte a promuoverne la ricerca, la valorizzazione, la
conservazione, la salvaguardia e la promozione del suo patrimonio
storico, artistico, culturale e tradizionale e quello della città di Oristano
in cui essa si svolge, operando per il suo prestigio a livello nazionale ed
internazionale. Ma ancor di più, la Fondazione si pone l'obiettivo di
attivare un processo di riscoperta e riacquisizione della manifestazione
dal punto di vista storico, culturale e tradizionale.
5
Comune di Oristano
Assessorato alla Cultura
Centro di Documentazione sulla Sartiglia
mostra fotografica
SARTIGLIA D'ALTRI TEMPI
Oristano, Chiostro del Carmine
dal 3 marzo 2011
in collaborazione con
Per conoscere le manifestazioni collaterali organizzate dagli
Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Oristano
visita il sito
www.comune.oristano.it
6
IL PROGRAMMA DELLA SARTIGLIA
Domenica 6 marzo
Sartiglia del Gremio dei Contadini
ORE 10
Inizio del Bando dell'Araldo
in piazza Eleonora d'Arborea
ORE 11
Apertura Ufficio Postale con Annullo Postale
Speciale nella sede della Fondazione
ORE 12
Vestizione de su Componidori nella sede
del Gremio dei Contadini in via Aristana
ORE 13,15
Sfilata del Corteo verso la via Duomo
ORE 13,30
Via Duomo · CORSA ALLA STELLA
ORE 16,30
Via Mazzini · CORSA DELLE PARIGLIE
ORE 18,30
Svestizione de su Componidori nella sede
del Gremio dei Contadini
Martedì 8 marzo
Sartiglia del Gremio dei Falegnami
ORE 10
Inizio del Bando dell’Araldo in piazza
Eleonora d'Arborea
ORE 11
Apertura Ufficio Postale con Annullo Postale
Speciale nella sede della Fondazione
ORE 12
Vestizione de su Componidori del Gremio
dei Falegnami in via Angioy
ORE 13,15
Sfilata del Corteo verso la via Duomo
ORE 13,30
Via Duomo · CORSA ALLA STELLA
ORE 16,30
Via Mazzini · CORSA DELLE PARIGLIE
ORE 18,30
Svestizione de su Componidori del Gremio
dei Falegnami in via Angioy
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7
LA SARTIGLIA
A
d Oristano l'ultima domenica e
martedì di carnevale si corre per
antica tradizione la Sartiglia.
Per andare alla ricerca delle sue
origini è necessario tornare
all'Europa medievale delle
crociate, culla dei tornei equestri
cavallereschi e dei giochi di addestramento
militare a cavallo.
Nel corso del XV e del XVI secolo infatti tali
manifestazioni rifioriscono sotto forma di grandi
spettacoli offerti al popolo. Anche la Sartiglia di
Oristano, così come è giunta sino ai nostri giorni, è da
considerarsi come un pubblico spettacolo,
organizzato allo scopo di intrattenere e divertire gli
spettatori. Il vecchio continente nel corso del XVI secolo
dimostra un'attenzione speciale per le manifestazioni
equestri e in particolare per le corse all'anello. Sovrani,
viceré, feudatari e corporazioni di mestiere offrivano al
pubblico tali spettacoli in occasione di prese di possesso
di cariche di re o vescovi, di nascite di eredi al trono o di
particolari festività del calendario liturgico, coinvolgendo
direttamente il ceto nobiliare e relegando il popolo al rango di
spettatore. Anche la storica manifestazione di Oristano rientra
nell'ambito più generale delle corse all'anello. Ancora oggi in
tutta Italia si contano numerose gare di abilità di cavalieri che
in alcuni casi tentano la sorte cercando di cogliere un anello
con una lancia, mentre presso altre tipologie di giostre sono
impegnati nel colpire un bersaglio rappresentato da una
sagoma o buratto, che riproduce il cavaliere avversario contro
il quale anticamente ci si scontrava in duello come la quintana
di Foligno o la corsa del Saracino di Arezzo.
I più antichi documenti riguardanti la storia della Sartiglia di
Oristano, custoditi nell'Archivio Storico cittadino, si trovano in
un registro di consiglieria datato 1547-48 in cui si parla di una
Sortilla organizzata in onore dell’Imperatore Carlo V
probabilmente nel 1546. Altri documenti, successivi,
riferiscono dell'acquisto, da parte dell'autorità cittadina del
tempo nella bottega di un maestro falegname, degli stocchi
da utilizzare per la corsa. Questo particolare induce a pensare
che probabilmente, in età spagnola, in origine la corsa fosse
organizzata dalla stessa istituzione municipale, e,
successivamente affidata ai gremi, le associazioni di mestiere
operanti nella Città Regia a partire dal XVI secolo, che ne
hanno perpetuato il cerimoniale sino ai nostri giorni.
Attualmente non si conoscono documenti che testimoniano
la corsa in età medievale ma i frequenti rapporti dei regnanti
oristanesi con i signorotti dell'Italia dei Comuni del XIII e del
XIV secolo, nonché i lunghi soggiorni dei nostri giudici nelle
grandi città della Spagna in piena età medievale, inducono a
supporre che i sovrani del giudicato d'Arborea conoscessero
bene i giochi di esercitazione militare, e che nella capitale
arborense, così come nelle grandi città dell'Europa del tempo,
nobili e cavalieri si cimentassero con la spada e la lancia nelle
prove di abilità e addestramento a cavallo.
8
THE SARTIGLIA
O
ristano on the last Sunday and Tuesday of Carnival takes
place the Sartiglia. To go in search of its origins is necessary
to go back to medieval Europe of crusades was the cradle to
equestrian knightly tournaments and games of military practice
on horseback.
During the 15th and 16th century, such events newly flourished
in the form of great shows offered to the population.
In the way it has been known in our days, the Sartiglia of Oristano
may be considered as a public spectacle organized with the aim
to entertain and amuse its spectators.
During the 16th century, the Old Continent was particularly keen
on equestrian shows, with a special reference to ring jousts.
Sovereigns, viceroys, big landowners and trade corporations
offered such entertainments to their audience on the occasion of
new nominations of kings or bishops, births of heirs to the throne,
or special festivities of the liturgical calendar. Such events were
meant for the noble class only, assigning the population the mere
rank of spectator.
The historical show of Oristano, too, falls within the broader
frame of ring jousts.
Still today, in Italy, a number of skill tournaments are run by riders
who may tempt their good luck trying to spear a ring. Other
jousts have horsemen attempting to hit a target, represented by a
cut-out reproducing the rival knight to be challenged, featuring
ancient duels, such as the 'quintain' of Foligno or the 'Saracen's
Joust' in Arezzo.
The most ancient documents concerning the history of the
Sartiglia in Oristano, kept in the Historical Archive of the town,
refer to the purchase of some wooden spears for the joust,
ordered by a town authority of the time at a carpenter's shop.This
detail suggests that probably, in the Spanish age, the
tournament was first organized by the municipal institution and
then entrusted to the Guilds – trade corporations operating in the
Royal Cities from the 16th century –
that have handed down the
ceremonial rites till our days.
At present, no papers are known to
confirm the existence of the joust in
the Middle Ages. Yet, the frequent
relationships bet ween local
sovereigns and Italian squires
during the period of Communes, in
the 13th and 14th century, as well as
local Kings' long stays in big Spanish
cities of the medieval period may
imply that the sovereigns of the
Kingdom of Arborea certainly had a
fair knowledge about games
related to military practice and,
hence, that Oristano, like the great
European cities of the time, was
accustomed to see noblemen and
knights challenging themselves in
skill and horse-training contests
with sword and spear.
9
LE FASI DELLA SARTIGLIA
L
a mattina della corsa su Componidori si reca presso la casa
del presidente del gremio. Da qui, verso mezzogiorno, parte
la sfilata diretta verso la sede dove avverrà il rito della Vestizione. Il gruppo dei tamburini e trombettieri apre il corteo composto dalle massaieddas che portano sulle corbule gli abiti de su
Componidori. Seguono quindi sa Massaia manna, la donna che
dovrà sovrintendere al cerimoniale della vestizione, i componenti del gremio che custodiscono le spade e gli stocchi per la
corsa de su Componidori.
Sa mesitta è il tavolo sul quale si compirà il rito della vestizione.
I costumi indossati da is Componidoris, i due cavalieri che
rispettivamente guideranno la corsa della domenica e quella
del martedì, sono caratterizzati da indumenti e da colori caratteristici del proprio gremio. I fiocchi rossi raccolgono gli sbuffi
della candida camicia indossata da su Componidori del gremio
dei contadini. Sono rosa e celesti quelli che sostengono le
maniche del capocorsa del gremio dei falegnami. Sulla camicia viene indossato il coietto, giacca smanicata, che termina a
gonnellino chiusa da lacci di pelle per il capocorsa della Domenica e da borchie d’argento a forma di cuore per quello del martedì che indossa, sopra i sui pantaloni, un ulteriore pantalone
corto di pelle. Un brindisi d’augurio e un ultimo saluto segna
l'ormai imminente metamorfosi del cavaliere. Con la posa della
misteriosa maschera il passaggio è avvenuto. Per tutti ora è su
Componidori. La maschera impenetrabile color terra distingue
su Componidori dei contadini, quella pallida ed impassibile è
indossata da su Componidori dei falegnami. Il cerimoniale si
conclude con il posizionamento del velo ricamato e del cilindro
sul capo. Ultima le operazioni la sistemazione di una camelia
sul petto de su Componidori, rossa la domenica e rosea il martedì. Dal tavolo su Componidori monta sul cavallo e, dopo aver
salutato il presidente del gremio, l'intera maestranza e tutti i
presenti con segni di benedizione, si porta verso l’uscita e riverso sul cavallo esce dalla sala. Nel piazzale lo accolgono i suoi
due aiutanti di campo, tutti i cavalieri e una folla immensa
festante. Si compone quindi il corteo diretto alla volta del
sagrato della Cattedrale per dare inizio alla corsa alla stella.
10
Il triplice incrocio di spade, che si svolge sotto il nastro verde tra su Componidori e il suo secondo, da inizio alla
corsa. Su Componidori per primo tenterà la sorte cercando di cogliere al
gran galoppo il bersaglio, poi sarà la
volta dei suoi due aiutanti di campo.
Successivamente potranno cimentarsi nell'impresa tutti i cavalieri scelti dal
capocorsa.
Colui che infilzerà la stella avrà in ricordo una piccola stella d'argento consegnatagli in premio.
Ai cavalieri della pariglia di testa è
riservato l'onore di tentare nuovamente la sorte con lo stocco. Ultimate
le discese con lo stocco su Componidori si reca nuovamente sul sagrato
della cattedrale e riconsegnando la
lancia di legno riceve il suo scettro di mammole.
Lo squillo di trombe e il rullo dei tamburi annuncia sa remada, il
coraggioso atto compiuto da su Componidori che chiude ufficialmente la corsa alla stella riverso sul cavallo, affrontando a
gran galoppo il percorso salutando e benedicendo il gremio e
tutti i presenti. Quindi si ricompone il
corteo dei cavalieri che si dirige verso
la via Mazzini, teatro dove si svolgeranno le evoluzioni a pariglia.
Da su Brocciu, il piccolo tunnel che si
immette nella via Mazzini, prendono il
via le spericolate acrobazie dei cavalieri. Apre le serie delle evoluzioni la
pariglia de su Componidori. I tre cavalieri compiono il passaggio con i cavalli appaiati guidati dai cavalieri laterali
mentre il capocorsa affronta il percorso con le mani sulle spalle dei compagni. Seguono quindi i passaggi dei
cavalieri che si spingono in spettacolari evoluzioni.
La chiusura della corsa è segnata dal
passaggio del capocorsa che esegue
un’altra remada.
Questa volta affronterà il percorso con
i suoi compagni che a gran galoppo
guideranno i cavalli mentre lui riverso
sulla groppa del cavallo saluta e benedice la folla con sa pipia de maiu. Il
capocorsa raggiunge quindi la compagine dei cavalieri che salutano il suo
arrivo con tripudio di applausi mentre
lui continua a benedire e salutare con
il suo scettro di mammole e viole.
11
THE PHASES OF SARTIGLIA
I
n the morning of the tournament day, 'Su
Componidori' (the Head of the joust) pays a visit to
the Chairman of the Guild. Towards noon, from
this latter's house, a parade will form and make
for the hall where the dressing ceremony takes
place. Drummers and buglers lead the cortege,
composed by 'massaieddas' carrying the clothes of
'Su Componidori' on their flat baskets ('corbulas'), accompanied by 'Sa Massaia manna', a woman designed to supervise the
dressing ritual; then, the Guild members follow, carrying the swords
and wooden lances to be used for the race and, finally, 'Su
Componidori'.
'Sa mesitta' is the table where the dressing rite will be performed. The
outfits worn by both 'Componidoris' – the two horsemen leading the
joust, on Sunday and Tuesday respectively – are distinguished by garments and colours matching those of their own Guilds. Red ribbons are
used to secure the puffed sleeves of the snow-white shirt worn by 'Su
Componidori' of the Guild of San Giovanni; pink and light-blue are the
ribbons fastening the sleeves of the shirt offered to the 'Componidori' of
the Guild of San Giuseppe. Upon the shirt, the 'coietto' – a sleeveless
tunic ending in a short skirt – recalls ancient working clothes. Leather
strings are used to fasten it on the breast of Sunday's head of the joust,
whereas heart-shaped silver studs button up the waistcoat worn by
Tuesday's 'Componidori', completed by a pair of supplementary, short
leather trousers.
A well-wishing toast and a very last salutation mark the rider's forthcoming metamorphosis. By laying a mysterious mask upon the horseman's face a transformation has occurred. Now, to anybody, he is going
to be nothing but 'Su Componidori'. An impenetrable, earth-coloured
mask distinguishes Farmers' head of the joust; on the contrary, the
mask worn by Carpenters' 'Componidori' is pale, with an imperturbable
expression. An embroidered veil and a top hat upon it are the final acts
of the ceremony. Last touch, a camellia is sewn upon the breast of the
'Componidori' – a red flower on Sunday and a pink one on Tuesday.
From the table, 'Su Componidori' mounts on horseback. Describing
a few blessing signs, greeting the Chairman, the members of the Guild
12
and all the people present, the 'Componidori' reaches the exit and
leaves the hall leaning backwards over his horse's back.
Outside, in the square, he is saluted by his two aides-de-camp, by all the
other horsemen and a massive, euphoric crowd. After his blessings and
greetings, the cortege takes shape and makes for the Cathedral square,
where the tilt at the star will begin.
A three-fold crossing of swords between 'Su Componidori' and his
second-in-command marks the start of the joust. 'Su Componidori'
will tempt his good luck trying to carry off the target by the tip of his
sword, riding at a fast gallop; next, it will be the turn of his two aidesde-camp. Subsequently, only those riders honoured by the assignment of a sword by the head of the joust will be entitled to repeat this
enterprise. Skilled and successful riders will be prized with a little silver
star as a keepsake.
The head of the joust and his mates may have the honour to use the
wooden spear and try their luck for the second time along Cathedral
street.
Once the rides with the wooden spear are over, 'Su Componidori'
returns once again in front of the Cathedral square, to hand back the
wooden lance for a sceptre of violets.
A flourishing of bugles and a roll of drums announces 'Sa Remada', a
daring performance by 'Su Componidori' officially closing the ring
joust. His back leaning over his horse's back, he rides down the track at
a fast gallop, greeting and blessing the Guild and all the people present. Once more, it is time for all the riders to form a parade and move
back towards via Mazzini, the setting where the 'pariglie' will take
place. 'Su Brocci', the small tunnel leading to via Mazzini, marks the
start of the riders'daring performance. The series of figures opens
with the group of 'su Componidori'. So the group of three riders will go
down the route, their horses aligned; the two side horsemen will
guide, while the head of the tournament will ride keeping his hands
on his mates' shoulders.
The equestrian show goes on with riders carrying themselves to spectacular figures. The closing of the race is marked by “Su
Componidori”'s ride, which includes a second 'remada'. This time he is
supposed to go down the track with his mates guiding the three
horses at a gallop; again, he will lay flat on his horses' back, greeting
and blessing the crowds with 'sa pipia de maiu'.
Finally, the head of the joust can reach all the horsemen, who greet his
arrival in a triumph of applauses, while he keeps on blessing and
greeting everybody with his sceptre of violets.
13
ORISTANO
O
ristano, antica città di origine medievale, per
la sua storia e le straordinarie testimonianze
architettoniche e artistiche del suo prezioso
passato, rappresenta una delle realtà più
importanti dell'immenso e variegato patrimonio
culturale della Sardegna. Accogliendo gli abitanti
dell'antica città di Tharros, in fuga dalle continue
minacce saracene, il villaggio bizantino di
Aristanis diviene intorno all'anno Mille il nuovo
capoluogo del Giudicato d'Arborea. Tale
importante istituzione risulterà la più longeva
delle quattro realtà giudicali che caratterizzarono la Sardegna del medioevo. Infatti,
la conquista catalano aragonese del Regno di
Sardegna, iniziata nel 1323 e che porrà fine
all'esperienza dei regni giudicali sardi, potrà
annoverare Oristano e il suo antico regno nei
territori conquistati solo nel 1420.
In circa cinquecento anni di storia, dal X al XV secolo, il
Giudicato d'Arborea ha espresso una cultura di altissimo
livello. Preziosi documenti testimoniano la ricchezza e la
raffinatezza di questa città medievale ancora oggi riflessa nei
monumenti dell'architettura civile e religiosa. L'antica città,
cinta di mura e di torri alla fine del Duecento ad opera del
giudice Mariano II d'Arborea, i cui resti sono ancora visibili nel
centro storico, per diversi decenni ha rappresentato il simbolo
della lotta contro la conquista catalano aragonese dell'isola.
Nella seconda metà del Trecento la capitale e il giudicato
arborense vivono momenti di massimo splendore politico e
culturale. Sono i decenni in cui i sovrani Mariano IV e sua figlia
Eleonora promulgano la Carta de Logu, il moderno codice di
leggi che governa la giustizia nel regno d'Arborea. Lo stesso
codice, all'indomani della definitiva conquista ad opera dei
catalani aragonesi, sarà esteso a tutto il Regno di Sardegna e
rappresenterà la legge nell'intera isola durante tutto il periodo
della dominazione spagnola, e in parte di quella sabauda, sino
al 1827, anno di promulgazione del Codice di Leggi civili e
criminali emanato da Carlo Felice.
Nei primi decenni del Quattrocento, con la conquista catalana,
parte dei territori del Giudicato d'Arborea costituiranno il
Marchesato di Oristano, titolo e territorio che nel 1478
passeranno direttamente sotto il controllo dello stesso re di
Spagna. L'anno successivo Oristano è elevata al rango di Città
Regia, ricevendo i privilegi e i regolamenti concessi alle città
catalane.
Alla città di Oristano di età spagnola si riferiscono i più antichi
documenti della Sartiglia. Da cinquecento anni essa ne
caratterizza la storia. Per questa sua lunghissima storia la corsa
penetra nel profondo la cultura e la società della città di
Oristano, con la magia di offrirsi in ogni edizione rinnovata e
ricca del suo antico passato.
14
ORISTANO
O
ristano, an ancient town of medieval origins, stands as one
of the most significant places within the huge and varied
cultural heritage of Sardinia, thanks to its history and to the
extraordinary archaeological and artistic traces of its worthy
past.
Around the year 1000, the Byzantine village of Aristanis became
the new chief-town of the Kingdom of Arborea, receiving the
fugitives of the ancient city of Tharros who escaped the ceaseless
Saracen threats. Such an important institution was to be the
longest-lasting among the four local kingdoms ruling Sardinia
throughout the Middle Ages. Indeed, the Catalan-Aragonese
conquest of the Kingdom of Sardinia, started in 1323 to mark the
end of the period of Sardinian local reigns, would not succeed to
include Oristano and its ancient kingdom among the conquered
territories before 1420.
In about five hundred years of history, from the 10th to the 15th
century, the Kingdom of Arborea knew a thriving, top-level
culture. Precious documents have confirmed how this medieval
town was wealthy and refined, as its monuments of civil and
religious architecture still reflect today. Fortified by walls and
towers – whose vestiges are still visible at the heart of the town –
at the end of the 13th century by the sovereign ('Giudice')
Mariano II of Arborea, the ancient town stood for several decades
as the symbol of the fight against the Catalan-Aragonese
conquest of the Island.
In the second half of the 14th century, the chief-town and the
kingdom of Arborea reached their cultural and political apex.
These were the decades when sovereigns Mariano IV and his
daughter Eleonora promulgated the 'Carta de Logu', a modern
code of laws ruling justice within the kingdom of Arborea. The
same code, following the final CatalanAragonese conquest, would be extended to the
whole Kingdom of Sardinia as the law regulating
the Island throughout the period of Spanish
domination. It was even used over a period of the
reign of Savoy, until 1827, when Carlo Felice
promulgated his Code of Civil and Criminal Laws.
In the early decades of the 15th century, with the
Catalan conquest, a part of the territories of the
Kingdom of Arborea would form the Marquisate
of Oristano. Both title and territory would pass
under the direct control of the King of Spain in
1478. In the subsequent year, Oristano was raised
to the rank of Royal City, having received the
privileges and regulations granted to Catalan
cities.
Oldest documents related to the Sartiglia refer to
the town of Oristano during the Spanish age.
Since five hundred years, the Sartiglia has been
marking the history of the town. Owing to its
long history, the tournament has been deeply
penetrating the culture and the community of
Oristano. A sort of spell seems to renew the event
in every edition and, at the same time, to enrich it
with its own ancient past.
15
IL TEATRO DE SA SARTIGLIA
E
P
D
Disegno di Bettina Brovelli
Piazza
Roma
Corso Umberto
Via
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Piazza Eleonora
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Via
Via Crispi
A
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Piazza
Manno
Via
Cag
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1 • Sede del Comune di Oristano
2 • Sede della Fondazione Sa Sartiglia
3 • Ufficio Turismo della Provincia di Oristano
4 • Sede dell’Associazione Pro Loco di Oristano
5 • Sede del Comando dei Vigili Urbani · tel. 0783 212121
6 • Torre di San Cristoforo
7 • Antiquarium Arborense · Museo · tel. 0783 791262
8 • Torre di Portixedda
16
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Via
G.M
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S • Partenza per la corsa alla stella
S • Posizionamento della stella
C • Su Componidori consegna le spade a cavalieri
P • Partenza delle pariglie (Su Brocciu)
A·B·C • Tribune nel percorso della corsa alla stella
D·E·F·G·H·I·L • Tribune nel percorso della corsa delle pariglie
17
IL PERCORSO DELLA SARTIGLIA
I
l percorso della Sartiglia insiste sulle strade storiche
della città. Al termine della Vestizione, il corteo si dirige
verso la via del Duomo dove avviene la corsa alla stella.
Dallo spazio antistante il carcere in piazza Manno, prende
il via la corsa alla stella, retta dal nastro verde teso sotto il
campanile trecentesco della cattedrale.
Insistono sul percorso della corsa alla stella anche la chiesa
ed il convento di San Francesco, situati proprio nella curva
che i cavalieri affrontano con velocità. La chiesa, di origini
duecentesche, si presenta oggi in stile neoclassico e
custodisce il crocifisso detto di Nicodemo. L'opera lignea,
ascrivibile al tipo tragico doloroso del Cristo sofferente in
croce, di ispirazione renana, è attribuito a maestranze
valenzane del XIV secolo ed è presente in Oristano da
antica data, rappresentando uno dei monumenti più
importanti della religiosità e della cultura non solo sarda.
La galoppata dei cavalieri termina nel piazzale antistante
la chiesa di San Mauro, dopo aver superato la chiesa di
Sant'Antonio, cappella di un antico ospedale medievale
cittadino, e la chiesetta dello Spirito Santo, di origine
bizantina.
Successivamente il corteo dei cavalieri, diretto verso la
strada della corsa delle pariglie, si immette nella Piazza
Eleonora in cui si nota la statua realizzata alla fine
dell'Ottocento da Ulisse Cambi di Eleonora d'Arborea.
Questa sovrana, reggente del Regno d'Arborea, vive
nell'ultimo scorcio del Trecento e il suo nome è legato alla
promulgazione di un aggiornamento della Carta de Logu,
il codice di leggi alla base del diritto del Regno.
Sulla piazza si affacciano il Palazzo degli Scolopi, un tempo
convento, oggi sede del Comune e il Palazzo Campus
Colonna, del XVIII secolo, sede del Sindaco e della Giunta
della città. Il Corso Umberto, comunemente chiamato via
Dritta, unisce la piazza Eleonora con la piazza Roma. Sulla
via Dritta si affaccia il Palazzo Arcais, eretto nella seconda
metà del XVIII secolo dal nobile Don Damiano Nurra
Conca, Marchese d'Arcais. Sulla piazza Roma trionfa la
possente torre eretta da Mariano II d'Arborea. Il sovrano
arborense sul finire del XIII secolo fa costruire il muro di
cinta della città fortificato con 28 torri, dotando la città di
tre ingressi principali. La torre di Mariano, detta anche di
San Cristoforo o Porta Manna, costituiva l'ingresso principale
alla città per chi arrivava da Nord.
La torre, costruita in blocchi di arenaria, misura 28 metri e
custodisce nel sopralzo una campana in bronzo del XV secolo,
raro esempio di campana ad uso civico. Il corteo si trasferisce
lungo la strada che correva di fianco alle antiche mura
cittadine.
La via Mazzini inizia sul sagrato della chiesa di San Sebastiano,
di origini seicentesche, e si sviluppa lungo il fossato che
anticamente correva intorno al circuito difensivo. Sulla strada
del percorso delle evoluzioni si affaccia la torre di Portixedda.
La così detta “piccola porta”, visitabile all'interno, rappresenta
una delle torri del citato sistema di difesa della città.
18
THE ROUTE OF SARTIGLIA
T
he route of Sartiglia unwinds along the old streets of the
town. Following the Dressing, the cortege heads for via del
Duomo, the setting of the star joust. Horsemen's joust starts
right in front of the jail. They will be riding in the attempt to
carry off a star suspended to a green ribbon, stretched under
the 14th-century bell tower of the Cathedral of the Archdiocese
of Oristano.
Saint Francis's church and convent look onto the track of the
star joust, being located on a challenging bend that riders are
expected to take bravely at a high speed. Today the church
appears in a neo-Classical style, although its origins date back
to the 13th-century. It jealously guards a wooden Crucifix,
known as 'of Nicodemus', portraying the tragic, painful type of
Christ suffering on the Cross. A masterpiece of Rhenish
inspiration, it has been attributed to workers from Valenza and
dates from the 14th century. The work has been kept in
Oristano since ancient times, standing as one of the most
important sacred monuments of Sardinian (as well as foreign)
culture.
The gallop of horsemen – riding past the church of
Sant'Antonio, the chapel of an ancient medieval hospital, and
the small church of the Holy Spirit, of Byzantine origin – ends in
the square in front of the church of San Mauro.
Following the route towards the street where the 'pariglie' will
show their performances, the horsemen parade reaches Piazza
Eleonora. This square is dominated by a 19th-century statue
sculpted by the artist Ulisse Cambi in the honour of Eleonora of
Arborea. The sovereign regent of the Kingdom of Arborea lived
at the end of the 14th century. Her name is linked to the
promulgation of a revision date of the 'Carta de Logu', a code of
laws making the basis for the kingdom law. 'Palazzo degli
Scolopi' ('Piarists' Palace'), once a convent, now hosting the
offices of the municipality, looks onto the square, like 'Campus
Colonna' Palace, dating from the 18th century; here the Mayor
and the town Council have their seat. Corso Umberto – a street
better known as 'via Dritta' – connects piazza Eleonora to piazza
Roma, another landmark of the town. 'Arcais' Palace looks onto via
Dritta. It was raised in the second half of the 18th century by the
nobleman Don Damiano Nurra Conca, Marquis of Arcais. A
powerful tower raised by Mariano II of Arborea at the end of the
13th century dominates piazza Roma. In that period, the sovereign
wanted to enhance the fortification system of the medieval town:
therefore, walls were built and fortified with 28 towers, with three
main access gates. The tower of Mariano, also known as 'tower of
San Cristoforo' or 'Porta Manna', represented the northern, most
important entrance to the town. Built in sandstone blocks, it
measures 28 metres. On the top storey, it hosts a bronze bell of the
15th century, a rare instance of a bell meant for civic purposes.
Then, the cortege reaches via Mazzini, a street once running along
the town walls. From the church square of San Sebastiano, of 17thcentury origins, it runs exactly where a ditch formerly encircled the
defence circuit. At the end of this street, the setting of riding
performances, the tower of Portixedda ('small door') stands as one
of the towers that made part of the fortification system of the
town. It can be visited inside.
19
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I CORSI DI LAUREA
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20
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Segreteria 0783 779086
IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA SARTIGLIA
L
a collaborazione tra la Fondazione Sa Sartiglia, l'Archivio
Storico comunale e altre istituzioni culturali, hanno reso
possibile la nascita del Centro di Documentazione sulla Sartiglia
sotto l'egida dell'Assessorato alla Cultura del Comune di
Oristano.
Tra i compiti del centro vi sono la ricerca, l'analisi e lo studio della
giostra equestre, finalizzati ad una conoscenza sempre più
approfondita della manifestazione, della sua genesi e delle
trasformazioni avvenute nel corso del tempo.
In questa occasione pubblichiamo un articolo dell’archivista
paleografa Ilaria Urgu inerente un’importante documento sulla
Sartiglia rinvenuto dalla stessa nell’Archivio Storico del Comune
di Oristano.
Gli studi condotti negli ultimi anni presso l’archivio comunale di
Oristano hanno permesso di compiere nuove acquisizioni sul
passato di quella che è oggi tra le manifestazioni equestri più
spettacolari, la Sartiglia, che nel passato si svolgeva per celebrare
eventi quali nascite di principi, matrimoni regali e vittorie in
guerra. In questa sede si vuole dare notizia e analizzare la Sortilla
organizzata nella città di Oristano nel giugno 1605 in onore della
nascita del principe, figlio del re di Spagna Filippo III.
Questo è possibile grazie ad una nota di pagamento che offre
numerosi elementi che permettono di conoscere l’aspetto del capo
corsa di quattro secoli fa: l’abito realizzato da mestre Salvatore
Carta con “tela de ferradura”, panno cremisi, “tomasquillo y seti”,
trenetta e passamaneria, adornato con bottoni e alamari di oro
falso; completava il ricco costume un copricapo di seta, gli speroni,
gli stivali adornati con sessantasei cerchietti, fatti realizzare
apposta da mestre Antiogo,
bottaio di Cagliari, e una
spada dipinta di color oro e
rosso vermiglio.
Il tutto con la scenografia
della luce prodotta dalla pece,
della musica dei tamburini e
trombettieri e dai suoni dati
dalla polvere da sparo e dai
“cuets” fatti portare da
Cagliari.
Il pubblico presente, inoltre,
viene deliziato con l’offerta di
confettura comprata dal sig.
Lorenzo Pignan.
Nel dettagliato elenco di
queste spese, che si conserva
nell'Archivio Storico del
Comune di Oristano compare
anche l’acquisto di una
lancia, di un bastoncino per
l’anello e di sette palmi di
nastro che ser viva per
appendere il bastoncino in cui
sistemare l'anello.
21
22
I CAVALIERI
Fiori Enrico (TERZO)
4
Zucca Andrea (COMPONIDORI)
5
Mura Marco (SECONDO)
6
Utzeri Giovanni (TERZO)
7
Dettori Roberto
8
Fiori Davide
9
Manni Rodolfo
10
Ecca Bernardino
11
Ledda Sergio
12
Montisci Salvatore
13
Carboni Franco
14
Serra Giovanni
15
Soddu Paolo
16
Frau Giuseppe
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Manias Andrea
18
Vidili Filippo
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Lombardi Ignazio
20
Manca Fabrizio
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Massidda Corrado
22
Mattu Daniele
23
Russo Gianluca
24
Solinas Andrea
25
Cester Antonio
26
Garau Stefano
27
Rosa Antonella
28
Balduzzi Attilio
29
Mura Marco
30
Urru Livio
ABBATTUTA
3
NO
Brai Andrea (SECONDO)
CENTRO
2
ORDINE
Catapano Giuseppe (COMPONIDORI)
MARTEDÌ 8 MARZO
ABBATTUTA
1
NO
COGNOME/NOME
CENTRO
N.
ORDINE
DOMENICA 6 MARZO
23
I CAVALIERI
24
Paratore Luigi
34
Forgillo Pasquale
35
Pala Graziano
36
Serra Francesco
37
Corona Roberto
38
Crobu Ignazio
39
Crobu Michele
40
Casu Maurizio
41
Pau Salvatore
42
Sannia Fabrizio
43
Figus Davide
44
Figus Luca
45
Figus Nicola
46
Cadeddu Sonia
47
Rosa Ilaria
48
Vidili Marco
49
Falchi Paolo
50
Mereu Angelo
51
Pinna Alessandro
52
Carta Alberto
53
Pomogranato Fabrizio
54
Tuveri Claudio
55
Casu Paolo
56
Dolenz Aldo
57
Pala Giorgio
58
Castagna Francesco
59
Fadda Federico
60
Secci Mauro
ABBATTUTA
33
NO
Licheri Matteo
CENTRO
32
ORDINE
Garau Alessio
MARTEDÌ 8 MARZO
ABBATTUTA
31
NO
COGNOME/NOME
CENTRO
N.
ORDINE
DOMENICA 6 MARZO
I CAVALIERI
Spada Federico
64
Misura Federico
65
Musu Davide
66
Orrù Alessandro
67
Murruzzu Gianleonardo
68
Pinna Gabriele
69
Pinna Giuseppe
70
Maccioni Anthony
71
Sanna Giorgio
72
Sechi Elisabetta
73
Casula Danilo
74
Lisci Alessio
75
Murtas Luca
76
Colombino Emanuela
77
Piroddi Andrea
78
Sechi Paolo
79
Casula Massimo
80
Manunza Gianfranco
81
Manunza Gianluca
82
Mugheddu Giampaolo
83
Mugheddu Gianluca
84
Putzulu Pietro
85
Armas Francesco
86
Carta Raimondo
87
Faedda Gianluca
88
Faedda Paolo
89
Mura Renzo
90
Puddu Mauro
ABBATTUTA
63
NO
Matzutzi Cristian
CENTRO
62
ORDINE
Manis Fabrizio
MARTEDÌ 8 MARZO
ABBATTUTA
61
NO
COGNOME/NOME
CENTRO
N.
ORDINE
DOMENICA 6 MARZO
25
I CAVALIERI
26
91
Amadu Luca
92
Fenu Antonello
93
Uda Valentina
94
Meloni Andrea
95
Mugheddu Maurizio
96
Vacca Salvatore
97
Cardias Marco
98
Mele Antonello
99
Salaris Roberto
100
Falchi Pierpaolo
101
Fenu Federico
102
Sechi Piergiuseppe
103
Chessa Fabio
104
Manca Stefano
105
Pisano Cristian
106
Cuccu Antonio
107
Giandolfi Antonio
108
Pippia Paolo
109
Contini Alessandro
110
Deias Andrea
111
Melis Giancarlo
112
Bardino Marco
113
Congiu Andrea
114
Nonnis Ignazio
115
Cabitza Piergiorgio
116
Porceddu Pierluigi
117
Ricci Alessio
ABBATTUTA
NO
CENTRO
ORDINE
MARTEDÌ 8 MARZO
ABBATTUTA
NO
COGNOME/NOME
CENTRO
N.
ORDINE
DOMENICA 6 MARZO
Immagini
Corsa pariglie
27
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28
I PROTAGONISTI DELLA SARTIGLIA: CAVALLI...
A
ncora una volta il fascino della Sartiglia invaderà Oristano.
Magiche stelle, emozionanti pariglie, valorosi cavalieri,
tutti uniti da un unico comune denominatore: il cavallo, vero
protagonista della giostra equestre.
Nel corso di questi anni grazie alla volontà della Fondazione Sa
Sartiglia, in collaborazione con l'Associazione Cavalieri, hanno
assunto sempre maggiore importanza le tematiche legate al
“benessere animale”, inteso come preservazione e valorizzazione del cavallo, che nella Sartiglia ha un ruolo e uno spazio
unico.
I cavalli utilizzati per la Sartiglia, di norma Anglo-Arabi Sardi e
Puro Sangue Inglesi, devono rispettare specifiche caratteristiche imposte dalla normativa vigente e a tal riguardo vengono
sottoposti a regolari visite svolte dalla Commissione Veterinaria della Fondazione allo scopo di evidenziare eventuali patologie non compatibili con il loro utilizzo durante la manifestazione, a loro tutela e a tutela di chi con orgoglio e maestria li
conduce verso una luminosa stella che si accende una volta
all'anno e solo per pochi eletti.
I cavalli della Sartiglia, autentici protagonisti della corsa delle
Pariglie, devono avere almeno 4 anni, possedere un regolare
passaporto, essere dotati di microchip ed essere iscritti
all'anagrafe nazionale equini. In vista della giostra carnevalesca, vengono sottoposti a tutti quegli interventi di carattere
profilattico e sanitario, prescritti dalla normativa comunitaria e
nazionale, tali da escludere malattie trasmissibili tra essi e agli
uomini.
A seguito di questi controlli, il cavaliere, fiero del suo destriero,
potrà iniziare la preparazione per la Sartiglia e occuparsene a
pieno: allenandolo, curandolo quotidianamente, riservandogli
una adeguata alimentazione in relazione al suo fabbisogno,
garantendogli un ricovero idoneo tale da proteggerlo da eventi atmosferici e assumendosi piena responsabilità di una condotta etica nel rispetto degli equidi e della cultura tramandataci dai nostri avi.
29
30
...E CAVALIERI
N
elle edizioni di Sartiglia, organizzate dalle
massime autorità civiche nel XVI e nel XVII secolo
per festeggiare importanti avvenimenti legati alla
nascita di principi o al matrimonio e all'incoronazione di
re, partecipavano nelle vesti di cavalieri e ricoprivano
l'incarico di Componidoris, consiglieri civici ed autorità legate
all'antica nobiltà spagnola o alle categorie emergenti della
società oristanese. A partire dal XVIII secolo, grazie alla
documentazione rinvenuta, si registra l'intervento dei Gremi.
In particolare si osserva che proprio i componenti delle
associazioni di mestiere erano i protagonisti a cavallo nella
corsa alla stella, a testimonianza del nuovo ruolo assunto da
tali confraternite di mestiere nell'economia e nella società
della Oristano del tempo. In riferimento agli
antichi cavalieri, ricordiamo che nella tradizione
orale si tramanda che, mentre i nobili cavalieri
erano intenti nella corsa alla stella nel percorso
della via Duomo nel cuore dell'antica città
murata, i popolani si cimentavano nella corsa
delle pariglie, sul percorso dell'attuale via
Mazzini, strada che si snoda all'esterno del
circuito murario. Tale ipotesi potrebbe trovare
una conferma nel fatto che, mentre la
documentazione storica riferisce notizie relative
alla corsa alla stella, attualmente non abbiamo
testimonianze storiche antiche della corsa delle
pariglie, manifestazione di divertimento a
cavallo sicuramente molto antico, largamente
diffuso in numerose comunità dell'isola, forse
legato anche ad Oristano all'espressione tipica
popolare. La Sartiglia del nostro tempo ha visto
sino a circa 40 anni fa la partecipazione di
cavalieri non solo oristanesi, infatti erano
presenze assidue quelle dei cavalieri di
Abbasanta, Ghilarza, Sedilo, Dolianova, Sinnai e
di numerose altre comunità dell'isola. Nel 1980
nasce in città l'Associazione dei Cavalieri “Sa
Sartiglia” che nel corso di questi trent'anni ha
organizzato e gestito la componente dei
cavalieri della Sartiglia.
Trasformatasi recentemente in Associazione
Dilettantistica Sportiva, l'istituzione dei cavalieri
oristanesi proprio quest'anno ha potuto
festeggiare il suo trentesimo anniversario con
l'inaugurazione di uno spazio per gli
allenamenti di cavalli e cavalieri, realizzato dal
Comune di Oristano, dove i “sartiglianti”
possono prepararsi in una pista idonea e in
sicurezza. L'Associazione, attraverso i suoi
regolamenti, garantisce alla manifestazione la
partecipazione di 120 cavalieri e partecipa di
diritto con i suoi rappresentati ai lavori del
Comitato Tecnico, organo che, all'interno della
Fondazione, è deputato all'organizzazione
tecnica della Sartiglia.
31
Armidda Eng. S.C.
Da Marzo 2011 anche a Oristano
per offrirvi i seguenti servizi:
• Valutazioni di Impatto Ambientale
• Censimenti di Patrimonio Ambientale e
Naturalistico
• Servizi di Ingegneria Integrata
• Servizi Tecnici in Ambito Ambientale,
• Agronomico e Naturalistico
Via Trieste 19 A • Settimo San Pietro (CA)
Tel. 3207684985 • [email protected]
32
EMOZIONI DI UN CAVALIERE
Battono i tamburi il ritmo
di fuoco dei cavalli.
Il volto celato della maschera,
il cavaliere è solo in mezzo alla folla.
Una spada in mano, la speranza
nella buona sorte e nel cavallo alato.
Corri verso la stella. E non fallire!!!
L
a mattina dell'ultima Domenica e Martedì di carnevale
la sveglia suona presto, alle 6 sono giù dal letto e, come
tradizione vuole, vado a ricevere la benedizione presso la
chiesa di Nostra Signora del Rimedio, segno della croce,
santa messa e preghiera. Corro in scuderia sollevato ed in
pace con il nostro Padre Eterno, a lui affiderò la mia
giornata per non tradire la fiducia e le attese di chi, dietro
le quinte, ha collaborato con tanta parsimonia. Arrivo in
scuderia ed attendo Su Componidori perché se viene vuol
dire che sono tra i papabili per la discesa in sa Sea de Santa
Maria, sarei uno di quei cavalieri chiamati a sfidare la
sorte... gli auguri di rito sono veloci, tutti abbiamo fretta...
si sono fatte le 11 e tra vernaccia e amaretti mi avvio in
compagnia dei miei compagni per indossare il costume
per la grande festa, necessita presentarsi all'appuntamento in modo decoroso e consono al livello della
manifestazione, terminata la Vestizione, tra battute e
risate, mi avvio dal mio destriero, l'emozione mi avvolge è
arrivato il momento di salutare i parenti e amici, intravedo
i miei genitori ed è veramente difficile trattenere le
lacrime, infondo tra di noi scorre il sangue della Sartiglia.
Puntualissimo arrivo alla Vestizione del Capo Corsa, giusto
in tempo di intravedere i mie colleghi Sartiglianti, lo squillo delle trombe e il rullo dei tamburi preannuncia l'uscita
de Su Componidori, d'istinto mi faccio il segno della croce
e con il cuore a mille seguo il lungo corteo che mi conduce
nello slargo delle carceri, fiumi di folla mi indicano la strada, di colpo mi rendo conto che il battito del mio destriero
aumenta il suo ritmo, non sento più lo scalpitio degli zoccoli, sono in Sa Sea de Santa Maria.
Velocemente mi avvio nello slargo di Sant'Antonio e li
attendo di essere uno dei prediletti, l'attesa è snervante
ma piacevole, tra battute e sfottò mi trovo davanti Su Componidori che con la sua eleganza mi invita a salire per la
consegna delle spade, a gruppi di 5 saliamo fino alle carceri ed inizia la contesa per chi scende per primo, come
sempre scendo per ultimo, così mi hanno insegnato per
dare rispetto agli “anziani”.
Il fatidico momento è arrivato ed irrompo a galoppo sfrenato lungo il percorso, il vento sibila nelle mie orecchie e la
folla incoraggia il mio destriero, indirizzo il cavallo nella
traiettoria corretta in modo tale da trovarmi la stella proprio sotto il naso, d'istinto tendo il braccio e cerco la fortuna, sento lo scintillio della stella che infilzata dalla spada
ruota vertiginosamente, la folla impazza ed il respiro
viene soffocato dal cuore ora mai in gola... è la vittoria, la
gioia, la speranza ripagata, ma soprattutto aver vinto la
scommessa di non fallire!!!
33
I COLORI DELLA SARTIGLIA
L
a Sartiglia, per la bellezza dei cavalli, l'abilità dei
cavalieri, l'eleganza dei preziosi costumi e la
ricchezza delle bardature multicolori, rappresenta un
evento unico ed irripetibile.
Le “donne della Sartiglia”, mamme, sorelle e
compagne dei cavalieri, sono impegnate nel lavoro di
confezionamento dei costumi e preparazione delle
coccarde. Ogni anno i cavalieri, ispirandosi alla
tradizione sarda o a quella spagnola, scelgono il costume
che intendono indossare per la Sartiglia, ne abbinano i
colori delle coccarde e completano la bardatura con un ricco
sottosella.
Le coccarde o rosette, del numero di circa 80 per cavallo, sono realizzate
con nastri di raso che, imbastito, viene poi cucito su dei cartoncini. I
cerchi concentrici dei nastri colorati vengono inoltre arricchiti con trine
colorate e dorate, perle e strass di vario colore. La rosetta è completata,
nel retro, da una fettuccia che serve per legarla alla criniera o ai
finimenti del cavallo. Di dimensione maggiore risultano le coccarde
sistemate sul petto e nella coda del cavallo che per l'occasione viene
raccolta e fasciata.
Occorrente per realizzare una rosetta bianca e rossa, i colori di Oristano:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Cartoncino di forma circolare del diametro di 8 cm
Cartoncino rigido di forma circolare del diametro di 8 cm
3 metri e 20 cm di nastro doppio raso rosso di 2 cm
2 metri e 10 cm di nastro di doppio raso bianco di 2 cm
40 cm di fettuccia spigata bianca di 1 cm di altezza
20 cm di trina dorata.
Applicare con colla a caldo o con cucitrice i 20 cm di trina dorata nel
perimetro esterno del cartoncino leggero. Imbastire con punto stretto
3 metri di nastro di doppio raso rosso, al termine, stringere l'imbastitura
ordinandola al fine di ottenere un'armonica forma sinusoidale o a
fisarmonica e chiudere bene.
CONFCOMMERCIO ORISTANO
l'Associazione di Categoria delle imprese del Commercio del
Turismo e dei Servizi
Da 35 anni lavoriamo per
• Dare voce alle vostre esigenze, dalla tutela dei diritti in ambito
locale al grande accordo politico-legislativo, siamo sempre pronti
a sostenere e valorizzare le posizioni dell'imprenditoria del
Terziario.
• Dare valore al vostro business, un team di esperti lavora ogni
giorno per offrirvi servizi informativi, formativi e di assistenza
legale, amministrativa, fiscale e del lavoro.
• Stare vicino alle vostre imprese, con una rete di sportelli presenti
a Terralba, Ales, Mogoro Ghilarza e Cuglieri.
34
Cucire sullo stesso cartoncino il nastro rosso imbastito facendo
attenzione che il primo giro non si sovrapponga alla trina dorata, che
deve rimanere in evidenza, e seguire un percorso a spirale verso l'interno
del cartoncino. Imbastire quindi i 2 metri di nastro di doppio raso bianco.
Al termine, stringere l'imbastitura e chiudere bene.
Cucire ora l'imbastitura bianca nel cartoncino leggero adagiandola in
posizione centrale all'interno dell'imbastitura rossa già cucita. Sistemare
il tutto in maniera ordinata, seguendo sempre un percorso a spirale sino
al centro della coccarda, affinché la stessa,
ormai finita, risulti di forme armoniose ed
uniformi. Praticare sul cartoncino rigido
due fori, simmetrici disposti alla distanza
di circa 2 centimetri rispetto al centro,
sistemare la fettuccia bianca in modo che
fuoriescano dai due buchi due lacci della
stessa lunghezza.
Tagliare quindi tre pezzi da 10 cm
cadauno di nastro: due rossi e uno bianco.
Praticare su un’estremità dei tre pezzetti
di doppio raso un taglio a coda di rondine
e incollarli sul cartoncino rigido, sul lato
dove non pendono i lacci, ponendo la
bianca tra le due rosse e disponendole
accostate in modo simmetrico affinché
pendano dal cartoncino per circa 8 cm.
Incollare quindi il cartoncino rigido al
cartoncino leggero con l’intera coccarda
bianco rossa già realizzata. Otteniamo
così una rosetta tipica della Sartiglia di
Oristano. Naturalmente ci si può
sbizzarrire sui colori, sulle trine e sulle
eventuali perline o altre applicazioni che
rendono la coccarda ancor più ricca e
colorata.
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36
I SUONI DELLA SARTIGLIA
I
ritmi scanditi dai tamburi e dalle trombe segnano le
diverse fasi della corsa e costituiscono la colonna sonora
della Sartiglia.
Il giorno della corsa, di primo mattino, il gruppo dei tamburini
e dei trombettieri scorta un araldo che, a cavallo, tra le principali strade e piazze dell'antica città, da lettura del bando della
Sartiglia, invitando il popolo ad assistere alla corsa alla stella comandata
da su Componidori. A partire da quel
momento tutti gli atti salienti della
corsa saranno scanditi dai ritmi dei
tamburi e dagli squilli di tromba.
Durante la cerimonia di vestizione de
su Componidori, saranno proprio i
tamburini e i trombettieri, con ritmi
particolari, a sottolineare il momento
in cui is massaieddas sistemeranno
l'antica maschera sul volto del cavaliere: tre squilli di tromba, una rullata
e i ritmi solenni de su passo de su Componidori (passo del Componidori)
accompagnano la trasfigurazione del
cavaliere ormai divenuto Componidori. Passo che verrà suonato in onore
del capo corsa durante tutta la manifestazione ogni volta che la sua presenza segnerà una nuova fase della
giostra.
Il suono dei tamburi e delle trombe
annuncia quindi l'arrivo del corteo
della Sartiglia e lo accompagna nei
passaggi dalla via Duomo alla via
Mazzini e verso la sede della svestizione con su pass'e strada, passo di
marcia di origine militare.
Gli altri momenti della manifestazione sono scanditi da altrettanti passi,
alcuni tradizionali e altri più recenti
che rendono solenne lo svolgersi
della Sartiglia. Tra essi, su passu de su
segundu cumponi o de sa gil e su passu
de su terzu cumponi che accompagnano la discesa in pista durante la
Corsa alla Stella de su Segundu e de su
Terzu Cumponi. Su passu de is bachittas (passo delle bacchette) che
accompagna su Componidori verso
la piazza Manno prima che compia sa remada e su passu de
s'atru cumponi che durante la corsa alla Stella accompagna su
Componidori dell'altro gremio.
A questi passi se ne sono uniti nel corso degli anni tanti altri
composti dall'abile maestria di chi fin da piccolo ha imparato a
suonare ed amare il tamburo in Sartiglia e farne del suo suono,
unito agli squilli più o meno trionfali delle trombe, un ricordo
indelebile.
37
38
IL CARNEVALE NELLA PROVINCIA DI ORISTANO
I
l carnevale nella provincia di Oristano grazie ai suoi risvolti
rappresenta uno spettacolo unico che con il suo fascino
entusiasma ogni anno il pubblico sempre più numeroso.
Tra i carnevali a cavallo oltre alla Sartiglia di Oristano, spicca sa
Carrel'e nanti di Santulussurgiu.
In entrambi i centri, che vantano una tradizione
nell'allevamento e nella preparazione dei cavalli, nelle giornate
dell'ultima domenica, lunedì e martedì di carnevale, ormai da
secoli si tramandano le tradizionali corse di cavalli e cavalieri.
Ad Oristano oltre alla Sartiglia della domenica e del martedì, la
giornata del lunedì è dedicata alla Sartigliedda,a cura della Pro
Loco cittadina,che vede i bambini impegnati nel percorso della
via Duomo nelle prove della corsa alla stella e delle spericolate
evoluzioni in sella ai piccoli ma ribelli cavallini della giara, il
cavallo di origine sarda che vive nell'altopiano della Giara di
Gesturi. Nelle stesse giornate, a
Santulussurgiu, abilissimi cavalieri in
costume della tradizione o rivestiti di
costumi di fantasia, in sella a possenti
cavalli affrontano a gran galoppo, a
pariglia di due o tre cavalieri,un difficile
percorso nel cuore storico dell'antico
centro del Montiferru.
Sa Carrel'e nanti di Santulussurgiu, per
la ricchezza delle emozioni vissute su
un percorso che vede i cavalli e i
cavalieri lussurgesi protagonisti di uno
spettacolo straordinario, rappresenta
un appuntamento imperdibile per gli
amanti dei cavalli, della tradizione e
della cultura del popolo sardo.
Altro importante aspetto del carnevale nella provincia di
Oristano è il richiamo ai riti ancestrali che trova un'importante
espressione nel fascino e mistero de s'Urtzu e sos Bardianos di
Ula Tirso e dei Mamutzones di Samugheo che coperti di pelli di
capra, corna su copricapi di sughero, campanacci sul corpo e il
volto annerito, danzano scomposti intorno a s'Urtzu, per metà
caprone e per metà uomo, fino al suo sacrificio.
Mentre ai riti di fertilità richiama il Carrasegare Osincu, il
carnevale di Bosa, dove la mattina del martedì grasso si celebra
“S'Attittidu” durante il quale le maschere con indosso l'abito
tradizionale femminile del lutto e la faccia sporca di fuliggine,
con voce in falsetto, emettono un continuo lamento e chiedono
latte alle donne non mascherate. In mano hanno infatti un
bamboccio di stracci o un simbolo fallico. La sera le maschere
vestite di bianco, con in mano un lanternino, cercano Giolzi, il
Carnevale che fugge, nella parte puberale delle persone che
incontrano. Ricerca che si conclude con grandi falò in cui
vengono fatti ardere i fantocci.
Ma il carnevale è anche gioia ed euforia da vivere in compagnia,
che si esprimono nelle sfilate in maschera che animano i centri
della provincia e che a Marrubiu con su Marrulleri permettono
di ammirare i carri allegorici e godere il clima del carnevale
mascherato.
39
www.sardegnagrandieventi.it
[email protected]
40
LA SARTIGLIA TRA I GRANDI EVENTI DELLA SARDEGNA
L
a Sartiglia di Oristano, la cui storia e tradizione ne
fanno uno degli eventi identitari più importanti
della Sardegna, dal 2008, attraverso la sua Fondazione,
fa parte dell'Associazione BES – Best Events Sardinia.
L'Associazione nasce, in seguito alla conclusione del
progetto regionale BES, dalla necessità di agire in
modo coordinato, tra le Amministrazioni locali e le
Associazioni titolari degli eventi e delle manifestazioni
culturali e di spettacolo più significative della Sardegna, per favorire una nuova capacità di fare della cultura un fattore importante per lo sviluppo sostenibile del
territorio.
BES si propone, quindi, come ideatore e facilitatore di
linee e strumenti di intervento finalizzati a promuovere al meglio gli eventi e manifestazioni identitarie e di
spettacolo della Sardegna come“nuovi attrattori culturali”in grado di“motivare”verso un viaggio in Sardegna
un pubblico colto e sensibile di “viaggiatori”, interessati
a vivere le peculiarità culturali, ambientali del territorio,
in un rapporto attento al rispetto dei valori della comunità locale.
BES vuole parlare alle persone in Italia e nel mondo che
possano essere attratte da un patrimonio culturale e da
esperienze identitarie uniche, oltre che dal mare cristallino, e che vogliano essere aiutate con serietà ad
orientarsi rispetto agli eventi e manifestazioni identitarie e di spettacolo che avvengono in Sardegna.
Per questo l'associazione ha dato vita al Portale di Bes
all'indirizzo www.sardegnagrandieventi.it che si collega idealmente, utilizza e aggiorna anche il materiale prodotto, con il
coinvolgimento diretto dei titolari degli eventi e dei territori
interessati, durante il Progetto Bes per il sito istituzionale della
Regione Sardegna per segnalare un'attenzione ed un collegamento particolare con la finalità di servizio pubblico che
l'associazione vuole fornire, sia alle persone potenzialmente
interessate alle manifestazioni e ai servizi, sia ai territori e agli
operatori turistici, culturali, dell'enogastronomia e
dell'artigianato.
[Fotografie BES]
41
Sesta
rassegna
gastronomica
le isole
del gusto
Cultura e sapori in provincia di Oristano
I SAPORI DELLA TRADIZIONE · TERRA
Cantinedda · 331 4901981 • ULA TIRSO
La Rosa dei Venti · 349 0683862 • SENNARIOLO
Mediterraneo · 347 8305809 • TERRALBA
Mistral 2 · 0783 210389 • ORISTANO
I SAPORI DELLA TRADIZIONE · MARE
Il Caminetto · 0783 391139 • CABRAS
Masbì · 0783 800012 • ARBOREA
Su Soi · 0783 392569 • CABRAS
I SAPORI DELL'INNOVAZIONE · TERRA
Cibò Qibò · 0783 83730 • TERRALBA
Ele Bistrot · 0783 71672 • ORISTANO
Hotel Villa Delle Rose · 0783 310101 • ORISTANO
Il Giardino del Cigno · 0783 210211 • ORISTANO
Il Vecchio Borgo · 0783 959013 • BARADILI
I SAPORI DELL'INNOVAZIONE · MARE
Al Gambero Rosso · 0785 374150 • BOSA
Alteres · 339 1512501 • ORISTANO
Bentu de Mari · 333 9970749 • BARATILI SAN PIETRO
Blao · 0783 030602 • ORISTANO
Da Egisto · 0783 997003 • MOGORO
Da Giovanni · 0783 22051 • TORRE GRANDE · ORISTANO
Da Lucio · 0783 867130 • LOC. MARCEDDÌ · TERRALBA
Da Salvatore · 0783 357134 • ORISTANO
Grekà · 0783 81761 • TERRALBA
Il Gallo Bianco · 0783 800241 • ARBOREA
Josto nel vicolo · 0783 72296 • ORISTANO
Movida · 0783 374081 • SOLARUSSA
19 febbraio • 17 aprile 2011
www.or.camcom.it
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
CAMERA DI COMMERCIO DI ORISTANO
tel 0783 2143252 • fax 0783 73764
e-mail: [email protected]
42
MEDITERRANEA TRA I GRANDI EVENTI PER LA SARTIGLIA
L
a Camera di Commercio di Oristano organizza Mediterranea,
che da vent'anni accompagna la Sartiglia proponendo una
vetrina delle produzioni di qualità dell'oristanese, con l'obiettivo di
suscitare dinamiche di promozione del territorio e delle sue risorse,
valorizzando le attività economiche legate alle specificità ed alle
tradizioni locali.
12° edizione
ORISTANO, 3/8 marzo 2011
L’edizione 2011 diventa anche l’occasione per presentare, insieme
alla collaudata mostra-mercato dell’agroalimentare e
dell'artigianato artistico, alcune iniziative e progetti di cooperazione in partenariato con altri paesi del bacino Mediterraneo.
I locali che ospitano Mediterranea sono:
• Hospitalis Sancti Antoni
(via Cagliari/via S.Antonio)
• Is Domus de sa terra nostra de Aristanis
(Via Diego Contini/via Cagliari)
• Spazio Cominacini
(via Parpaglia/via Serneste)
INAUGURAZIONE
giovedì 3 marzo ore 17.00 • Hospitalis Sancti Antoni
GIORNI E ORARI DI APERTURA
giovedì 3 e venerdì 4 dalle 17 alle 20
da sabato 5 a martedì 8 dalle 10 alle 21
sabato 5 marzo · ore 16 · Hospitalis Sancti Antoni
Presentazione progetti e iniziative di cooperazione
nel Mediterraneo
[Fotografie Archivio Camera di Commercio]
43
44
I CINQUANT’ANNI DEL GRUPPO FOLK «CITTÀ DI ORISTANO»
I
l gruppo folk della città di Oristano è stato fondato nel 1961
da Enrico Fiori, che ancora oggi lo dirige in qualità di presidente e coreografo. Negli ultimi 50 anni ha contribuito a far
conoscere e promuovere la cultura e le tradizioni popolari della
Sardegna in tutto il mondo, ottenendo sempre importanti riconoscimenti e premi a livello internazionale.
Nel 1965 ha partecipato al primo congresso dell'Interpol svoltosi a Roma e di seguito al Festival di Castel del Piano, dove si
aggiudicò il Primo Premio assoluto.
Era il momento d'oro della Costa Smeralda ed il gruppo presenziava settimanalmente negli alberghi più prestigiosi, esibendosi e facendo ballare ospiti illustri quali l'Aga Kan Karim, il Re
Juan Carlos di Spagna, la Regina Sofia di Grecia, Margaret
d'Inghilterra e tanti altri.
Nel 1967 il gruppo viene inviato dalla Regione Sardegna per
promuovere l'ISOLA in America e Canada,esibendosi nelle piazze e nei locali più esclusivi di New York, Toronto, Montreal e in
tutto il Quebec.
A parte le innumerevoli esibizioni svolte in tutta Italia, tra le
quali si ricorda il Festival Internazionale di Gorizia, in cui già in
passato fu vincitore della medaglia d'oro e successivamente,
nel 1987, conquistò il titolo di“Campioni del mondo di Folclore”,
il gruppo ha sommato importanti esperienze a livello internazionale quali la partecipazione per cinque volte al Festival
Internazionale di Dijon vincendo importanti riconoscimenti.
Il gruppo, composto da circa 30 membri, continua oggi la sua
opera di promozione e valorizzazione e le sue manifestazioni
rappresentano la storia e l'immagine della città di Oristano e
più in generale dell'intera isola, rievocando gli antichi rituali dei
pastori e dei contadini della Sardegna.
[Fotografie Archivio Gruppo Folk «Città di Oristano»]
45
GLOSSARIO DELLA SARTIGLIA
Candelora
Giornata del 2 febbraio. La festa della Candelora segna l'investitura
ufficiale dei due Componidoris. I Presidenti dei due Gremi, dopo la
cerimonia religiosa di benedizione delle candele che verranno poi
portati nelle case dei soci dell'associazione, si recano presso il
rispettivo cavaliere prescelto che, ricevendo un cero benedetto, è
nominato ufficialmente Componidori.
Componidori
Dal catalano componedor, colui che compone ovvero comanda e
guida la corsa della Sartiglia, assistito nella conduzione della
giostra dai sui compagni di pariglia: su Segundu e su Terzu Cumponi.
Su Componidori della domenica è nominato da s'Oberaju Majori
del Gremio dei Contadini mentre su Componidori del martedì è
nominato dal Majorali en Cabo del Gremio dei Falegnami.
Gremio
Corporazione religiosa che riuniva soci che esercitavano lo stesso
mestiere, posta sotto la protezione di un santo patrono. Istituzioni
tipiche delle Città Regie della Sardegna spagnola (XV-XVIII sec.),
operanti sino alla prima metà dell'Ottocento.
Majorale en Cabo
Presidente del Gremio dei Falegnami, l'associazione che posta
sotto la protezione di San Giuseppe, organizza la Sartiglia
dell'ultimo martedì di Carnevale. Su Majorali en Cabo, in carica per
un anno, guida le numerose attività in cui la corporazione è
impegnata nel corso dell'anno e, tra le sue prerogative, vi è quella
della nomina del Componidori che guiderà la corsa del martedì.
Massaia Manna
Donna esperta che sovrintende al rito
della vestizione del Componidori.
Massaieddas
Giovani ragazze rivestite dell'abito
tradizionale oristanese che compiono il
rito della Vestizione del Componidori,
cerimonia che si svolge prima della
corsa, nella quale il cavaliere prescelto,
indossando gli antichi abiti e la
maschera, viene trasformato in
Componidori.
Oberaiu Majori
Massima autorità del Gremio dei
Contadini, l'associazione che posta
sotto la protezione di San Giovanni
Battista, organizza la Sar tiglia
dell'ultima domenica di Carnevale.
S'Oberaiu Majori, in carica per un anno, guida le numerose attività in
cui la corporazione è impegnata nel corso dell'anno e, tra le sue
prerogative, vi è quella della nomina del Componidori che guiderà
la corsa della domenica.
46
Pariglia
Gruppo di tre cavalieri su tre cavalli. Talvolta il
termine è utilizzato come sinonimo di evoluzione
o acrobazia. Per corsa delle pariglie si intende la
fase della giostra che si svolge nella via Mazzini
dove i gruppi di tre cavalieri su tre cavalli, lanciati
a gran galoppo, danno vita ad evoluzioni uniche
ed emozionanti.
Passi dei tamburini
Ritmi scanditi dai tamburini durante la manifestazione. Alcuni passi come su passu de su Componidori, eseguito solamente per su Componidori e
su pass'e Strada, il passo ritmato durante tutti i
trasferimenti del corteo, sono tramandati per antica tradizione.
Pippia de maiu
Mazzolino di maggio. Scettro di viole mammole e pervinche, simbolo della primavera che incalza, utilizzato dal Componidori per
benedire la folla.
Priorissa
Moglie de s'Oberaiu Maiori o del Majorale en Cabo, che svolge un
ruolo di coordinamento generale nei preparativi della festa della
Candelora e della Sartiglia.
Remada (sardo arremai)
Azione del riversarsi all'indietro. Massima prova di abilità e coraggio del Componidori che, al termine della corsa alla stella, effettua a
gran galoppo sul percorso salutando la folla con sa pippia de maiu.
L'esercizio è ripetuto dal Componidori, questa volta assistito dai
suoi due compagni al termine della corsa delle pariglie.
Sartiglia
Dal latino Sors-tis, fortuna, sorticula, anello, catalano sortilla, corsa
all'anello. Prova di abilità e fortuna
che effettua il cavaliere nel tentativo di cogliere un anello, documentato in Oristano nella variante della
stella.
Stocco
Lancia di legno utilizzata solamente dal Componidori e dai suoi aiutanti di campo nel tentativo di
cogliere la stella. Tale opportunità,
riservata solo a questi cavalieri, è
successiva alla prova di fortuna con
la spada, riservata alla pariglia del
Capocorsa e a tutti i cavalieri scelti
per tale prova dallo stesso Componidori.
47
SARTIGLIA E FILATELIA
L
a Fondazione Sa Sartiglia con l'organizzazione
della sua prima Sartiglia nel 2007, ha ereditato
il progetto “Sartiglia e Filatelia” portato avanti fin
dal 2001.
Il Progetto consiste nell'attivazione in occasione
della manifestazione di uno sportello filatelico
straordinario, a cura di Poste Italiane, dove tutta la
corrispondenza viene annullata con gli annulli
figurati speciali predisposti per celebrare la
Sartiglia.
A corredo dei suddetti annulli, la Fondazione,
realizza un folder filatelico che oltre a contenere le
cartoline affrancate e annullate con gli speciali
annulli, contiene i dati salienti della Sartiglia e
assume quindi la valenza di documento storico e da
collezione.
In particolare nel 2009, la Fondazione ha chiesto a Poste
Italiane la realizzazione di una cartolina filatelica ufficiale
sulla Sartiglia che ha riscosso grande successo.
Il progetto filatelia contribuisce a promuovere la Sartiglia,
infatti da diverse parti del mondo i collezionisti di filatelia
tematica (carnevali, manifestazioni equestri, ecc.)
richiedono gli speciali annulli per le proprie collezioni.
Progetto che ha trovato il suo culmine nel febbraio 2010 con
l'emissione del tanto atteso francobollo sulla Sartiglia
nell'ambito della serie tematica “Il folclore italiano”.
Anche quest'anno la Fondazione ha richiesto a Poste
Italiane la realizzazione di due annulli figurati speciali che
saranno utilizzati nei due giorni della Sartiglia presso la sede
della Fondazione in piazza Eleonora.
Arricchisci questo libretto con gli Annulli Sartiglia 2011.
48
PROGETTO EDITORIALE
Fondazione Sa Sartiglia ONLUS
PROGETTO GRAFICO
Valter Mulas | ADWM (www.adwm.it)
TESTI
Archivio Fondazione Sa Sartiglia Onlus
Maurizio Casu
Pierpaolo Falchi
Enrico Fiori
Francesco Obino
Marina Pala
Sandro Pisu
Giuseppe Sedda
Ilaria Urgu
FOTO
Gianfranco Casu (www.sargea.it)
Archivio Fondazione Sa Sartiglia
Archivio Gremio dei Contadini
Tratte dalla pubblicazione “Il Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista di
Oristano. La sua storia e le sue carte” edito dall'Associazione Culturale Aristiane
DISEGNI E BOZZETTI DEGLI ANNULLI POSTALI
Paola Serra
STAMPA
Nuove Grafiche Puddu · Ortacesus
SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE
Gianfranco Casu
Lina Casu
Federico Fadda
Cristiana Manconi
Adriana Scarpa
Annalisa Uras
SI RINGRAZIA PER IL SUPPORTO ORGANIZZATIVO
Polizia Municipale di Oristano
L’Arborense
Centro Commerciale Porta Nuova
Scarica

Opuscolo SARTIGLIA 2011 - singole