ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE DI PARMA GRUPPO DI COLLECCHIO Via 8 marzo, 43044 Collecchio (Parma Tel. 0521/800471 - www.anacollecchio.it 25° della fondazione di Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio (PR) (a cura di Maurizio Donelli ed Ubaldo Delsante) Collecchio, settembre 2014 1 Un saluto Voglio esprimere il mio personale apprezzamento per la preziosa attività svolta dal Gruppo Alpini di Collecchio in favore della cittadinanza; una nota unica, tipica di un collettivo storicamente al servizio delle persone, abituato ad incidere concretamente sulla sorte avversa, sobbarcandosi impegno e fatiche per restituire la speranza ed il sorriso. Il Coro degli Alpini di Collecchio si rispecchia perfettamente in questa missione, sempre pronti a contribuire alla serenità di cittadini e famiglie ed attento nel proporre opportunità di coinvolgimento per le giovani generazioni. Anche a nome dei collecchiesi, che rappresento, la mia più sincera riconoscenza. Paolo Bianchi – Sindaco di Collecchio In qualità di Presidente della Sezione A.N.A. di Parma colgo l’occasione per ringraziare gli Alpini di Collecchio ed il loro Capogruppo Maurizio Motti per le numerose iniziative che svolgono a favore della comunità locale e per la loro presenza nella squadra di Protezione Civile. Un grazie particolare alla preziosa attività di “Colliculum Coro A.N.A.”, diretto dal M° Roberto Fasano, che negli anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia a livello locale sia nazionale e che spesso si presta ad allietare, con il canto, le manifestazioni alpine della nostra Associazione. Grande è il merito degli Alpini collecchiesi di mantenere vivo il canto corale della montagna in perfetta sintonia delle tradizioni del nostro Corpo, della nostra Terra e delle nostre Genti. Mauro Azzi – Presidente della Sezione Alpini di Parma Fra le tante iniziative che ho ereditato dai miei cari e bravi predecessori sicuramente il Coro è una delle più significative; esso contribuisce a dare lustro ulteriore al Gruppo Alpini di Collecchio che ho l’onore e l’onere di guidare. Il Maestro ed i coristi portano avanti le nostre tradizioni alpine e del bel canto in genere con assiduo impegno e notevoli risultati riscuotendo sempre sincero apprezzamento da coloro che organizzano gli eventi e dal pubblico. Nel confermare il contributo organizzativo del Gruppo formulo gli auguri di buon lavoro a tutti!!! Maurizio Motti – Capogruppo degli Alpini di Collecchio Da venticinque anni ho l’onore di dirigere “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” e per prima cosa desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto in questo impegnativo incarico, per primo il Gruppo Alpini di Collecchio che sostiene organizzativamente la compagine corale, poi tutti i coristi che, con grande impegno e dedizione, si sono prodigati affinchè il Coro progredisse continuamente soprattutto dal lato qualitativo. Un grazie davvero particolare ai coristi più esperti ai quali devo molto anche dal punto di vista “professionale”; ai più giovani, che in questi ultimi anni hanno dato un impulso ed un entusiasmo sicuramente determinante, va il mio sincero “grazie” e l’augurio di migliorarsi continuamente per il proprio futuro e per quello del canto corale in genere. Roberto Fasano – Maestro di Colliculum Coro A.N.A. Da qualche anno il Capogruppo Maurizio Motti mi ha incaricato di seguire “Colliculum Coro A.N.A. di Collecchio”; l’ho visto nascere nel 1989 e l’ho spesso seguito nelle tante attività svolte in questi venticinque anni. Il mio modesto contributo organizzativo non sarebbe stato efficace se non avessi gli apporti del Gruppo Alpini, del Maestro Roberto Fasano, del Comitato del Coro e di tutti i cantori, giovani e meno giovani; un sincero ringraziamento lo riserbo anche all’Amministrazione Comunale ed a tutti coloro che, a vari livelli, hanno sostenuto e condiviso in questi anni l’attività del nostro Coro. Maurizio Donelli – Responsabile di Colliculum Coro A.N.A. 2 Presentazione Quando nel 1989 “i padri fondatori” dell’attuale Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio ebbero l’idea di radunare appassionati del canto per formare un nuovo coro, certamente, pur animati di grande entusiasmo, non potevano supporre quanto la loro creatura avrebbe realizzato negli anni successivi; il Capogruppo d’allora, l’Alpino Evasio Chignoli, gli esperti cantori Ludovico Abbati, Ennio Salvarani e Bruno Saccardi hanno il grande merito di avere fornito alla comunità collecchiese, da sempre culla della tradizione del “bel canto”, una nuova realtà che si è fatta ben volere a livello locale e non. Un sincero ringraziamento a loro, agli Alpini del Gruppo di Collecchio, al Maestro Roberto Fasano ed a tutti i cantori per l’impegno che in questi venticinque hanno profuso. Atto di Costituzione del Coro Art. 1) – Oggi 30.06.89 si sono riuniti nella sede del Gruppo Alpini di Collecchio, i soci e simpatizzanti allo scopo di costituire un coro a voci virili amatoriale. Art. 2) – Lo scopo preciso è di rinverdire i tradizionali canti della montagna e popolari, per il diletto e la cultura specifica da diffondere ovunque bandendo ogni forma di competizione che possa dare adito ad errate interpretazioni dell’iniziativa e delle sue intenzioni. Art. 3) – Hanno aderito all’invito i Gruppi confratelli di Sala Baganza…. e diversi ex coristi di Collecchio i quali fanno parte integrante di sostegno canoro, onde assicurare, con l’acquisita esperienza, il buon esito dell’iniziativa medesima. Hanno pure risposto con adesione, altri amatori del canto. Art. 4) – L’adesione è aperta a tutti coloro che intendono fare parte del sorgente coro ed abbiano almeno un minimo di predisposizione relativa a giudizio insindacabile del maestro – istruttore – direttore. Art. 5) – Viene costituito un comitato di gestione e collaborazione del Maestro composto in modo paritetico da 3 (4) soci effettivi Alpini e da 3 (4) soci aggiunti (simpatizzanti), il quale svolgerà i compiti associativi ritenuti di sua competenza. Art. 6) – Ovviamente la compagine corale è da considerare un’appendice operativa del Gruppo Alpini di Collecchio. Quindi si dovranno rispettare ed osservare le regole sociali del medesimo. Art. 7) – Chi non è socio effettivo o aggiunto all’inizio, può, a libera scelta, aderire all’Associazione col pagamento della relativa quota annuale. Art. 8) – La partecipazione al coro è subordinata in particolare all’impegno morale che ognuno deve assumersi con la serietà, la frequenza il più possibile alle lezioni di canto e parimenti con la partecipazione alle esecuzioni ufficiali e comunque di un certo prestigio. Art. 9) – Le lezioni e le esercitazioni di canto si terranno ovviamente nella sede del Gruppo Alpini di Collecchio, eletta a sede del coro, il venerdì (e il martedì) di ogni settimana, con inizio alle ore 21,00, salvo successive diverse disposizioni da comunicarsi tempestivamente a tutti i componenti del coro. Art. 10) (nuovo in data 27.10.95) – I coristi devono rispettare gli orari previsti per le prove e per i concerti; hanno il dovere di presenziare alle prove con assiduità. Se un corista risultasse assente per tre volte consecutive prima di ogni esibizione programmata non potrà parteciparvi come cantore. Art. 11) – I coristi verranno periodicamente convocati in assemblea per fare il punto della situazione e per deliberare, con il Maestro e le direttive del Gruppo Alpini, sull’attività canora del prosieguo. Art. 12) – L’attività canora non si prefigge attività di lucro ed il suo finanziamento sarà sostenuto tramite contributi comunali, di enti di credito e di altra provenienza (es. rimborso spese al coro). Art. 13) – In caso di scioglimento del coro tutto il materiale sia musicale che complementare resterà di assoluta proprietà del Gruppo Alpini di Collecchio, il quale eventualmente dovrà usarlo per altre iniziative similari. Collecchio, 30.09.1989 3 Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio Sono trascorsi oramai venticinque anni da quella sera in cui si riuniscono per la prima volta in sede Alpini di Collecchio, alla presenza del M° Roberto Fasano, alcuni valenti coristi, Ennio Salvarani, Ludovico Abbati e Bruno Saccardi, per concretizzare un’idea dell’allora Capogruppo Evasio Chignoli che mirava a costituire una nuova compagine corale a Collecchio all’intermo dell’organizzazione dei locali Alpini. L’iniziativa è accolta subito con grande entusiasmo ed impegno ed usufruisce soprattutto, da un lato, della pluriennale esperienza di gran parte dei coristi che aderiscono e, dall’altra, del puntuale impegno e della professionalità del giovane M° Roberto Fasano. Questo fortunato mix porta in poco tempo il Coro ad affermarsi nel vasto e qualificato panorama del canto corale, non solo a livello locale, riscuotendo notevoli consensi a seguito delle numerose esibizioni effettuate. Il suo repertorio si è in questi anni notevolmente arricchito e diversificato: presenta canti alpini, numerosi brani religiosi, romantici o tratti dalla tradizione popolare (anche dialettale parmigiana) e da opere liriche con l’apporto anche di solisti. Negli ultimi anni sono entrati nella compagine diversi giovani coristi che hanno dato nuovo entusiasmo e slancio al Coro. Dal 2007 “Colliculum Coro” fa parte della grande famiglia dei Cori dell’Associazione Nazionale Alpini e dal 2014 è membro della neo costituita “ANAcanta”. “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” è disponibile ad esaminare richieste di interventi per: Manifestazioni e ricorrenze di Feste Nazionali Eventi di carattere popolare e tradizionale Ricorrenze religiose Feste di Associazioni d’Arma, del Volontariato, dell’Imprenditorialità, ecc. Eventi promossi da Enti pubblici, Scuole, Università, ecc. Spettacoli, meeting organizzati da Aziende o da Privati. Ulteriori informazioni su www.anacollecchio.it o telefonando al 333 8130255. “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” in un recente concerto nella chiesa parrocchiale; il primo a sinistra è il M° Roberto Fasano. 4 Fare parte del Coro vuol dire molto di più Fare parte del Coro non è soltanto canto, anche se è piacevole farlo in buona compagnia. Non è soltanto partecipare a belle serate ed all’invitante “dopo concerto”, paragonabile al “terzo tempo” del rugby. Nemmeno è da ritenere semplicemente un passatempo economicamente leggero, poco dispendioso. E ancora non è un’occasione per gite e viaggi, sebbene ci siano anche quelli, piacevoli e gratificanti. Fra le tante altre prerogative che offre l’appartenenza al Coro sono da sottolineare in modo marcato due aspetti che, forse, chi entra a farne parte non considera prioritari, ma che, invece, strada facendo si evidenziano con i loro riflessi molto positivi. Il primo è il fattore “salute”: l’attività intellettuale che consegue all’apprendimento dei canti, il correlarsi sempre agli altri, l’andare il più possibile d’accordo con i compagni della “sezione” di appartenenza e del gruppo nel suo insieme sono tutte attività che mantengono intatte le facoltà mentali che, come sappiamo, purtroppo con l’età tendono rapidamente ad affievolirsi quasi sempre senza possibilità di ricupero. Il secondo aspetto è legato al primo, ma non è meno importante specialmente in riferimento ai giovani cantori che entrano e partecipano ala vita del Coro. I coristi più esperti, che hanno conosciuto ed apprezzato il M° Adolfo Tanzi, hanno potuto constatare, grazie alle sue spiegazioni e ai suoi ampi riferimenti sia durante le prove, sia nel corso delle presentazioni al pubblico dei brani musicali che ci si apprestava ad eseguire, la stretta attinenza con le arti figurative e con la poesia e la letteratura dello stesso periodo. Tale integrazione della musica, che spazia dal Medioevo al Rinascimento, dal Barocco al Romanticismo, è di grande interesse per i cantori, che possono arricchire il proprio bagaglio culturale con spunti e nozioni non facilmente Il cantare in Coro è un mix fra tradizione, cultura e sana reperibili nelle aule scolastiche e talvolta neanche amicizia. in quelle universitarie. Lo possono testimoniare i giovani coristi che, dopo un corso introduttivo, sono finalmente entrati a pieno titolo in “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” ed hanno potuto usufruire anch’essi di quel tipo di insegnamento. Grazie alla collaborazione fra l’attuale Maestro Roberto Fasano ed alcuni esperti coristi che ebbero direttori Mons. Mario Dellapina, Giovanni Veneri e lo stesso Adolfo Tanzi, la ricerca e lo studio filologico dei pezzi, garantisce ai coristi uno strumento di crescita culturale in generale nel campo artistico, per così dire a 360 gradi, comunque introvabile al di fuori di una corale ben diretta e inserita nel campo della musicologia moderna. La testimonianza di un giovane corista Riportiamo, in piena coerenza con il precedente pezzo, una lettera che l’anno scorso uno dei bravi giovani coristi ha inviato al Gruppo Alpini e che è stata pubblicata su “Sempre Alpino 2014”, notiziario annuale del Gruppo stesso: “ Quando il mio Professore di Educazione artistica Paolo Vescovini mi propose di entrare nel Coro degli Alpini di Collecchio non sapevo cosa m’aspettava. Io e tutti i ragazzi e ragazze della mia età che si sono aggiunti man mano, siamo confluiti in un coro “secondario” di voci bianche dove abbiamo imparato i fondamentali e, lentamente, ci siamo accostati ai canti di “Colliculum Coro”. Quando cominciai ad andare alla prove ero ancora inesperto, ma i coristi e, soprattutto il M° Fasano, mi hanno aiutato nella mia formazione musicale e culturale. Da questo ho capito che un Coro non è solo cantare ai concerti, ma è anche un costante impegno durante le lezioni e le prove, come tutte le attività di gruppo, è imparare a stare insieme, a Michele Romanini confrontarsi ed a convivere con altre persone. Sono trascorsi orami sette anni dal quel giorno di terza media e non posso non dire “grazie” a chi mi ha proposto questa esperienza e a chi mi ha aiutato (e mi aiuta costantemente tuttora) a crescere. Le prime volte non capivo il valore di questa esperienza, ma ora ho ben chiaro quello che mi ha trasmesso. Il Coro degli Alpini dal punto di vista culturale e sociale: sono convinto che quello che mi dà sia ancora più grande”. 5 Il I fondatori del Coro ed il primo nucleo di coristi nel 1989 I fondatori Ludovico Abbati, Bruno Saccardi ed Ennio Salvarani. Saccardi purtroppo per motivi di salute, non potè dare per molto tempo il suo contributo al Coro come cantore. Il Capogruppo Evasio Chignoli, al centro con il gagliardetto del Gruppo, egli volle l’istituzione del Coro degli Alpini di Collecchio. Evasio Chignoli “andò avanti” a causa di una grave malattia a soli 49 anni. Sotto la direzione del M° Roberto Fasano nel 1989 si forma la prima compagine corale di cui fanno parte: Ludovico Abbati, Egidio Alinovi, Romano Alinovi, Gianni Boschi, Guglielmo Carretta, Franco Cavalli, Armando Del Sante, Carlo Alinovi, Antonio Favini, Carlo Dorante, Valerio Dorante, Luciano Favilli, Artemio Pedretti, Claudio Ghillani, Ermenegildo Bucci, Carlo Ponzi, Luigi Romanini, Ennio Salvarani, Nando Salvarani, Giuliano Varacca, Leonardo Zanichelli, Angelo Pedretti, Dante Fracassi, Elio Carpena, Fulvio Scaramuzza, Ermes Bolzoni, Egidio Maestri. Gli eventi più significativi nei venticinque anni di attività del Coro La prima “uscita” del Coro effettuata presso la Casa della Carità di Gaiano in occasione delle feste natalizie 1989; si noti che i coristi non hanno ancora una divisa. Il Coro dà il suo contributo con un concerto programmato in occasione della festa del Gruppo Alpini di Collecchio nel maggio 1990 nell’ex cinema Verdi; i coristi indossano, come divisa, una maglietta a maniche corte grigioverde con colletto color bordò, con logo, fornita dal Gruppo. L’allestimento del palco è in perfetta sintonia con l’evento alpino. 6 Per la tradizionale ricorrenza di S. Cecilia, Patrona di coloro che si dedicano alla musica, nel novembre 1989 viene organizzata una cena nella sede Alpini (evento che si ripeterà anche negli anni seguenti); sono presenti il Vicesindaco Fernando Maini e l’Assessore Daniele Ferrari; il Sindaco Walter Civetta manda un messaggio di saluto e di augurio. Il 3 giugno del 1990 il Coro partecipa per la prima volta ad una rassegna corale che si svolge a Tizzano Valparma. Il Coro di Alesso (UD) diretto dal M° Albano Scilipoti a Collecchio. Il Coro di Alesso (UD), diretto dal Maestro Alpino Albano Scilipoti, (vedi foto sopra) interviene a Collecchio per un concerto con quello degli Alpini per il “Settembre Collecchiese 1990”; i coristi di Collecchio rendono visita agli amici friulani, con la Banda, nel luglio dell’anno successivo. Albano Scilipoti, è recluta alpina al B.A.R. “Julia” di L’Aquila nel 1970 con alcuni militari di Collecchio; poi le strade si dividono; per coincidenza egli si ritrova con i collecchiesi a Buja (UD) durante lo smontaggio del prefabbricato nell’antivigilia di Natale nel 1985, diventato poi sede del Gruppo Alpini. Maurizio Donelli, suo commilitone, lo invita pochi anni dopo con il Coro di Alesso, di cui è Maestro. L’amicizia continua fino all’Adunata Nazionale di Pordenone del 2014 dove Albano Scilipoti si ritrova con gli amici di Collecchio. Il collecchiese Gianni Caraffi dona un pianoforte al Coro; il regalo è particolarmente gradito dal Maestro e dai coristi perché lo strumento, davvero in ottimo stato, è indispensabile per la realizzazione delle prove. A Gianni Carafffi vanno i più sinceri ringraziamenti! Nel maggio 1992 il Coro, accompagnato da numerosi collecchiesi (la trasferta viene realizzata con due pullman), è ospite della comunità parrocchiale di Vaglia (FI), guidata dall’indimenticabile pievano Don Mario Martinuzzi. Il Parroco provvede anche ad organizzare il pranzo presso una trattoria locale; diversi commensali, sistemati all’aperto, devono però fare i conti con un improvviso violentisimo temporale. I parrocchiani di Don Mario si rifanno abbondantemente nel “dopo concerto” con un lauto rinfresco a base di prodotti tipici del luogo, molti dei quali cucinati “in casa”. Don Mario Martinuzzi nella sede del Gruppo Alpini di Collecchio mentre legge delle sue poesie in loro onore. Nell’ottobre dello stesso anno inizia la collaborazione con il reduce dall’isola di Cefalonia Mario Pasquali, recentemente scomparso, che si concretizza con l’accompagnamento dell’annuale rito religioso in ricordo dei caduti della Divisione “Acqui” nella chiesa dei Rossi a Parma. Mario Pasquali aveva per gli Alpini un particolare affetto, probabilmente ricordando che diversi commilitoni nell’isola di Cefalonia, che hanno condiviso con lui la nota tragedia, indossavano il caratteristico cappello alpino. Il nipote Marco canta da qualche anno con grande impegno nel Coro; il suo conributo, come degli altri giovani coristi, si rivela fondamentale per Colliculum Coro A.N.A. di Collecchio. 7 Un’altra importante trasferta è per il concerto a Merano (BZ) nel maggio 1993, nel magnifico teatro Puccini, su invito del locale “Coro Concordia” per il suo trentesimo di fondazione; la compagine altoatesina era stata ospite a Collecchio l’anno prima. Un sincero ringraziamento va all’Alpino Angelo Amort, responsabile del Coro di Merano, per la sua gentilezza e cordialità ed all’allora corista Alpino Luciano Balduzzi per l’interessamento organizzativo. Il “Coro Concordia” di Merano. A sinistra il depliant bilingue che pubblicizza il concerto al Teatro Puccini. Gli orizzonti si allargano: nel settembre 1994 il Coro degli Alpini di Collecchio rappresenta l’Italia alla “Festa degli emigrati” a Friedichshafen (Germania), sul lago di Costanza. Il giornale tedesco locale dà la seguente cronaca, con foto, dell’avvenimento:”….era il bel canto nella maniera più dolce ciò che ha presentato nel miglior modo il coro di montagna di Collecchio…..canzoni di montagna, popolari, canti religiosi e romantici parlavano dell’incanto della montagna italiana, di belle donne e di sentimenti celestiali”. Sopra: la notizia del Coro a Friedichshafen riportata sul quotidiano locale. Sul mensile dell’A.N.A. “L’Alpino” viene dato risalto all’evento in terra tedesca; è pubblicata anche una foto dello scambio di omaggi fra l’allora Capogruppo Achille Bagatti, che ha accompagnato il Coro, e il locale Gruppo Alpini; puntuale è la cronaca dell’avvenimento anche sul periodico “Il transalpino” della Sezione A.N.A. della Germania. L’organizzazione della trasferta risente però di alcuni imprevisti causati da guasti di vario genere al pullman; i coristi e gli accompagnatori si dimostrano comunque “comprensivi” nei confronti di queste vicissitudini. Dal 1994 il Coro degli Alpini di Collecchio assume la denominazione “Colliculum Coro”; ne consegue l’introduzione di un logo identificativo specifico. La prima borsa di studio, intitolata al compianto Capogruppo Evasio Chignoli, viene assegnata nel 1994 a Sara Tagliaferri, frequentante la Scuola Media “D. Galaverna”, per “essersi applicata con particolare interesse e profitto alle discipline legate alla musica”: le viene consegnata dall’Assessore Comunale all’ Istruzione Giovanni Montani. La borsa di studio ha anche lo scopo di introdurre nel Coro giovani voci; per raggiungere tale obiettivo in seguito sono messe in campo altre strategie, con miglior esito. Il “Settembre collecchiese 1994”, come sempre organizzato dall’Amministrazione Comunale, vede ospite il “Coro Dolomiti di Trento” che si esibisce nel teatro Cristall. Nell’aprile 1995 “Colliculum Coro degli Alpini di Collecchio” è partecipe della celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Parma Mons. Pasini per ricordare il compianto Maestro Mons. Mario Dellapina, verso il quale diversi coristi nutrono notevolissima ammirazione e devoto ricordo; la celebrazione ha luogo nel Seminario Minore. L’evento prevede anche l’ascolto di una registrazione di canti sacri, effettuata diversi anni prima, che accompagnano una S. 8 Messa nel duomo di Parma: si ode chiaramente e con molta emozione la voce dell’allora giovanissimo corista Franco Del Sante, poi ottimo tenore in diverse compagini corali, prematuramente scomparso. Il Coro accompagna con canti della tradizione partigiana le celebrazioni ufficiali per il 50° della Liberazione svoltesi il 25 aprile 1995 a Collecchio con grande solennità e partecipazione di cittadini. Per l’occasione viene predisposto un grande cartellone sul palco del teatro. L’esibizione del Coro in occasione della Festa della Liberazione del 1995 a Collecchio. Lo stesso anno viene realizzato un opuscolo dal titolo “Gioia di cantare” riguardante la storia del Gruppo Alpini di Collecchio e l’attività della compagine corale con l’aiuto di diversi sponsors: il ricavato è destinato a finaziare l’acquisto delle nuove divise dei coristi. Queste, su suggerimento dei cantori, sono costituite da un bel vestito completo di colore nero, con camicia bianca e “farfallino”, sempre nero, per le “grandi” occasioni; importante è la collaborazione dell’Alpino del Gruppo Amilcare Bertozzi che contribuisce ad ottimizzare l’acquisto. Alla “Festa granda” della Sezione Alpini di Piacenza del 1995 il Coro effettua un apprezzato concerto nel teatro di Cortemaggiore (PC). Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma per il tradizionale scambio degli auguri di fine anno 1995 chiede l’intervento del Coro degli Alpini di Collecchio; per quest’ultimo e per il Gruppo Alpini è un vero onore partecipare a tale evento. Continua così il proficuo rapporto con l’Arma dei Carabinieri che si realizza da tempo anche a livello della locale Stazione. Interessante è la visita al Palazzo Ducale, sede del Comando, monumento ricco di importanti testimonianze artistiche, effettuata dopo il concerto, con la guida del Maresciallo Sestito. Lo scambio i omaggi fra il Colonnello Comandante dei Carabinieri Scabia ed il M° Fasano. Il rapporti di “Colliculum Coro” con il paese di Tarsogno, ridente località sull’Appennino parmense, sono da sempre molto cordiali anche perchè il M° Fasano dirige il locale Complesso bandistico e, da poco tempo, il neo costituito Coro nato all’interno della Parrocchia. Nel Natale del 1995, in occasione di una serata organizzata per lo scambio degli auguri per le festività di fine anno, il Coro interviene per un applauditissimo concerto proponendo canti popolari, alpini e natalizi. Il Coro a Tarsogno 9 Il 1996 è sicuramente ricordato perchè “Colliculum Coro” si classifica al primo posto al Festival Nazionale dei Cori di S. Stefano d’Aveto (PC) per avere interpretato un programma davvero impegnativo in cui spiccava “I martiri dell’arena” del compositore francese De Rillè. Si rammenta che il corista Luigi Romanini raggiunge S. Stefano d’Aveto in bicicletta da corsa e che, dopo essersi rinfrescato e cambiato, si aggrega ai coristi partecipando all’esibizione. Il Coro a S. Stefano d’Aveto. La collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini è ovviamente una consuetudine dell’attività del Coro: viene effettuato un concerto a Bardi, sul sagrato davanti al duomo, in occasione del raduno della Sezione Alpini di Parma del 1996. Purtroppo il luogo infelice per il canto corale e la grande folla un po’ rumorosa non permettono al concerto di avere il risultato qualitativo auspicato. Nella chiesa parrocchiale di Collecchio il Coro partecipa alla tradizionale serata d’auguri di “Buon anno 1997” (a carattere benefico), organizzata dall’Amministrazione Comunale, con il contributo anche degli altri due cori del paese, la “Corale Dellapina” e la “Scuola di Canto Bellini”. Il Sindaco Alfredo Peri nel suo intervento ribadisce l’importanza della presenza di tre Cori a Collecchio che incrementano l’immagine e la cultura della comunità. Le offerte raccolte sono destinate ad opere di beneficienza a cura della Caritas parrocchiale soprattutto per famiglie in difficoltà economiche. La collaborazione fra Colliculum Coro e le altre due compagini corali del paese si ripete in altre circostanze e ha sicuramente il suo evento più eclatante in occasione dei festeggiamenti verdiani del 2013. Nel marzo 1998 “Colliculum Coro” è invitato dall’Istituto di Pena di Parma per un concerto a favore dei detenuti; alcuni di questi, frequentanti un corso di informatica, predispongono le locandine ed un depliant di presentazione dei canti in programma. Per potere accedere all’Istituto il Maestro ed i coristi devono superare diversi obblighi burocratici dettati dalle norme di sicurezza. Coristi, personale penitenziario e Direttore nel piazzale degli Istituti di Pena. Il comitato organizzatore della “Festa Madonna del Don” della Sezione A.N.A. di Mestre richiede, tramite la Sezione di Parma, a “Colliculum Coro” di intervenire con canti alpini e religiosi alla manifestazione dell’ottobre 1999 nel duomo cittadino. Nel gennaio 2001 il Coro ricorda il grande Maestro Giuseppe Verdi, nel centesimo anniversario della morte, con una pregevole esibizione davanti al monumento a lui dedicato in Piazzale della Pace a Parma. Il mese successivo, presso il teatro Cristall di Collecchio i coristi del Gruppo Alpini si esibiscono in occasione della “Festa del socio” organizzata dalla Banca Reggiana – Credito cooperativo, Distretto di Parma. In maggio si consolida la collaborazione con l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Colorno; il Coro partecipa ad un’importante manifestazione da essa organizzata nel paese del Parmense per ricordare alcuni valorosi Ammiragli insigniti di Medaglia d’Oro perché immolatisi per la Libertà dell’Italia. Nel giugno 2001 il Coro interviene in occasione dell’Adunata della Sezione Alpini di Parma che si svolge a Calestano, organizzata dall’attivissimo Gruppo locale. 10 Nel 2002 la compagine diretta dal M° Roberto Fasano è al Sacrario di Asiago dove accompagna la S. Messa officiata da un Cappellano Militare; inoltre incontra, nell’occasione, il Colonnello Artigliere alpino Mastroleo, Direttore e responsabile del Sacrario. Nel 2003 il Coro si porta ad Albareto dove, nel Parco dei Pini, partecipa ad una rassegna corale. Nel giugno dello stesso anno esso dà il suo contributo per la buona riuscita della “43^ Giornata del Donatore dell’AVIS” di Collecchio svolta presso la corte di Giarola. Il Coro alla Festa dell’AVIS, presenta il corista Luigi Abbati. Per il neonato anno 2004 viene realizzato e distribuito un bel calendario con varie foto del Coro, iniziativa è messa in atto anche a scopo promozionale. Importantissima è la trasferta della compagine corale, accompagnata da diversi Alpini e da cittadini di Collecchio, in Alta Val Pusteria per partecipare all’annuale rassegna che vede la presenza di decine di Cori provenienti da tutto il mondo: da ricordare, in particolare, il concerto a S. Candido. Il corista Luciano Del Sante è il “cicerone” della trasferta essendo praticamente “di casa” in quella splendida zona. Il Coro in Alta Val Pusteria; sullo sfondo le montagne innevate. Continua davvero intensa l’attività del Coro nel 2004: fra i vari impegni assolti, quello a fianco dell’Assistenza Volontaria di Collecchio, Sala Baganza e Felino per la celebrazione del 30° della sua fondazione. Si ripete l’appuntamento con l’azienda Co.pad.or di Collecchio che chiede al Coro di accompagnare la S. Messa nell’ambito dell’assemblea annuale dei produttori di pomodori che a lei conferiscono il prodotto. Il Coro in Azienda Co.pad.or. In primo piano il Sindaco di Collecchio Giuseppe Romanini. Il 2005 è per Parma e la sua provincia un anno di grande mobilitazione per gli Alpini e per tutta la popolazione: la città è infatti sede dell’Adunata Nazionale che riscuote, come sempre, grande successo. Il Gruppo Alpini di Collecchio organizza una serie di eventi denominati “Aspettando l’adunata”, con l’importante e determinante collaborazione dell’Amministrazione Comunale. Fra questi eventi spicca il concerto dei tre Cori: il “Coro A.N.A. di Trento”, diretto dal M° Luciano Casanova Fuga, il “Coro Comelico” di Belluno, diretto dal M° Aldo Fronza e “Colliculum Coro”, diretto dal M° Roberto Fasano; l’evento ha luogo la settimana prima dell’Adunata nella piazza Avanzini che per l’occasione, è isola pedonale. La serata vede una notevole presenza di appassionati del canto corale. Da mettere in evidenza che il paese di Collecchio è fra quelli della provincia di Parma che più contribuisce all’organizzazione di manifestazioni collaterali, soprattutto di carattere culturale, a supporto dell’Adunata Nazionale 2005. Anche gli altri due Cori della Sezione di Parma, “Fiamme Verdi” di 11 Ramiola e “Monte Orsaro” di Parma effettuano diversi concerti in concomitanza dell’Adunata degli Alpini in vari luoghi della città e della provincia. Il “Coro A.N.A. di Trento” Il Coro “Fiamme Verdi” di Ramiola. Il “Coro Comelico” di Belluno Il Coro “Monte Orsaro” di Parma. Il paese di Collecchio ospita nel settembre del 2005 l’Adunata sezionale degli Alpini di Parma; le varie realtà del paese si impegnano per la buona riuscita dell’avvenimento. Il Coro è protagonista in varie fasi dell’importante manifestazione; in preparazione all’Adunata provinciale i coristi permettono di trascorrere alcune ore di allegria agli anziani ospiti della struttura di Collecchio. Il Coro porta il saluto e l’allegria degli Alpini agli anziani ospitati della Struttura di Collecchio; a destra del Coro Gianluca Calatafimi con il Tricolore e Paolo Vescovini con il gagliardetto del Gruppo Alpini. Nel 2006 “Colliculum Coro degli Alpini” partecipa alla nona edizione del “Concorso corale internazionale di Riva del Garda”. Vi è una importante e positiva novità per il 2007: un corso di canto per giovanissimi appassionati viene organizzato dal Gruppo Alpini di Collecchio con la collaborazione della Scuola media “D. Galaverna” (determinante è l’interessamento del Prof. Paolo Vescovini, Alpino e consigliere del Gruppo), del M° Roberto Fasano e del M° Marina Gatti. Le prove vengono svolte nella sede degli Alpini. Non pochi di questi ragazzi rimangono, al termine del corso, nel Coro degli Alpini e, con il paziente apporto esperienziale dei più anziani, nonché con la professionalità del M° Roberto Fasano, si integrano perfettamente, dando un nuovo ed importante impulso alla compagine. L’encomiabile iniziativa trova ampio spazio sul periodico sezionale “Parma alpina” e sulla “Gazzetta di Parma”. Giovani coristi alle prove in sede coi Maestri (a ds) 12 Nell’agosto del 2007 il Coro e diversi accompagnatori sono a Monchio delle Corti (PR) per un applaudito concerto “sotto le stelle”. Lo stesso anno l’Amministrazione comunale di Collecchio organizza una visita a S. Anna di Stazzema (MS); “Colliculum Coro”, diversi Alpini del Gruppo, l’ANPI e alcuni cittadini fanno parte della trasferta che ha il profondo significato di ricordare i 560 innocenti, dei quali molti bambini, trucidati per rappresaglia dalla ferocia nazi-fascista nell’agosto 1944. Molto commovente è l’incontro con un sopravvissuto all’eccidio che, allora bambino, ha visto morire i paesani ed i suoi famigliari; egli ha descritto nei minimi particolari ai collecchiesi presenti la tragica esperienza. La delegazione con il gonfalone del Comune, i coristi, le Autorità (fra cui il Consigliere Franco Ceccarini con la fascia di Sindaco) e i vessilli presso il monumento di S. Anna di Stazzema. Verso la fine dell’anno il M° Giovanni Veneri incontra in sede il M° Roberto Fasano e i coristi; con diversi cantori egli è legato da una lunga e sincera amicizia dato che, agli inizi della sua carriera, fu direttore della “Corale collecchiese”. Una grave notizia colpisce profondamente i coristi di Colliculum Coro, soprattutto quelli più anziani; viene a mancare il M° Adolfo Tanzi. Anch’egli fu apprezzato Direttore della “Corale collecchiese”, dimostrando da subito quel notevole talento che lo ha reso famoso. Più volte ha fatto visita ai coristi nella sede degli Alpini condividendone i sentimenti di amicizia. Il M° Adolfo Tanzi Nel luglio 2008 giunge dalla sede nazionale di Milano l’ufficializzazione di “Colliculum Coro” come Coro A.N.A. a tutti gli effetti; è per il Gruppo Alpini di Collecchio, per il Maestro e per tutti i coristi certamente un momento molto significativo. La decisione dell’A.N.A. nazionale consente, fra l’altro, ai quei coristi non Alpini d’indossare il tradizionale cappello con la penna nera durante le esibizioni del Coro. Il M° Roberto Fasano con “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” nella formazione del 2008 schierato davanti la sede del Gruppo; tutti indossano finalmente il cappello alpino. Con il Gruppo Alpini di Pescantina (VR) l’amicizia nasce nel 2005 in occasione della magnifica Adunata nazionale di Parma e si è ulteriormente rafforzata negli anni successivi. Il Coro è invitato dall’attivissimo Gruppo veronese in occasione dell’inaugurazione della stupenda sede nell’ agosto 2008; oltre ad accompagnare la S. Messa il Coro effettua anche un concerto con canti alpini su un palco approntato in riva all’Adige, sfidando l’incombente temporale. La bella sede degli Alpini di Pescantina. 13 Nel 2009 il Coro è a Roma, su interessamento dell’amico M° Giacomo Bogliolo, per intervenire nell’ambito delle celebrazioni del 1400° anniversario della consacrazione a basilica cristiana del Pantheon. E’ l’occasione per un fraterno incontro con il Presidente della Sezione Alpini di Roma Enzo Fuggetta. La trasferta viene riportata sul periodico nazionale dell’A.N.A. “L’Alpino” e su quello sezionale “Parma alpina”. I coristi sono accompagnati da un buon numero di Alpini e di cittadini collecchiesi. Il Coro si esibisce all’interno del Pantheon a Roma;è presente il gagliardetto del Gruppo con il consigliere Giuseppe Campi. Nell’aprile 2009 il Coro si porta nel Bercetese, a Castellonchio, per ricordare il Maestro Monsignor Mario Dellapina a trent’anni dalla sua morte. Ubaldo Delsante, già allievo di Dellapina, ora corista di “Colliculum Coro”, lesse per l’occasione nel duomo di Berceto il brano che riportiamo di seguito: “C’è una foto che lo ritrae in una strada piena di gente, in centro a Parma, fine anni quaranta, in abito talare e cappello a larghe tese, il volto giovanile che accenna ad un sorriso, più che un prete sembra un figurino di una casa d’abiti ecclesiastici oppure un attore vestito da prete che stia per salire sul set a interpretare un film di quell’epoca, tra Sordi e Mastroianni, tanto per rendere l’idea. Ed è così che amo ricordarlo: mentre guarda sicuro alla vita col suo sorriso un po’ ironico e un po’ beffardo. “Monsignor Mario Dellapina, nato a Castellonchio il 24 settembre 1913, è figlio di Domenico e Margherita Lapina di Roccaprebalza, in una nidiata che sfiorerà i dieci fratelli: la soluzione del seminario, come per molti altri giovanetti dell’epoca, e non solo in montagna, è una questione di sopravvivenza. Ordinato sacerdote nel 1937, studia musica a Roma all’Accademia di Santa Cecilia e al Pontificio Istituto Superiore di Musica Sacra, prodegue poi a Parma e a Piacenza diplomandosi in canto gregoriano nel 1941, in musica corale nel 1949 e in composizione nel 1953; è maestro di cappella, guardacoro della Cattedrale di Parma e insegnante di canto e musica sacra nei seminari di Parma fino al 1967; quindi insegnante di teoria, estetica musicale e paleografia gregoriana presso l’Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano, il Conservatorio di Cagliari, quindi quello di Torino, dove scomparve il 4 marzo 1979, giusto trent’anni fa. Oltre la musica, amava i suoi monti e la bellezza della natura che gli richiamava il divino e che cantò con grande finezza espressiva. Si racconta che un giorno d’estate Dellapina, in cammino con un gruppo di seminaristi sul monte Cavallo, trovasse l’ispirazione per il suo “Magnificat” nell’udire i lontani rintocchi e gli echi delle campane del Santuario della Madonna delle Grazie di Berceto. E poi basta accennare alla suggestiva armonizzazione della “Rapsodia montanara”, che è stata il biglietto di presentazione, la cover, si può dire oggi, della vecchia “Corale collecchiese”, ed ora del “Colliculum Coro A.N.A.”, per sottolineare questa sua precisa inclinazione culturale prima ancora che musicale. A Collecchio una corale esisteva fin dai primi anni del novecento. Ebbe varie vicende, vari intervalli nell’attività e vari nomi, finché nel 1955 si riformò per iniziativa di un gruppo di vecchi coristi intorno a Don Giorgio Zilioli, al quale era stata da poco assegnata la piccola parrocchia di Madregolo. L’anno dopo Don Dellapina fu avvicinato da uno dei coristi più influenti, Ennio Salvarani, un tenore che senza la guerra e con un po’ di fortuna avrebbe potuto percorrere una bella carriera come solista. Salvarani aveva studiato in conservatorio e ben conosceva Dellapina; pertanto non ebbe difficoltà a convincere il Maestro a prendersi cura del gruppo di Collecchio, nel frattempo rinforzato da un bel numero di giovani digiuni di musica e non particolarmente dotati vocalmente, ma pieni di buona volontà, compreso, tra i più scarsi, il sottoscritto, subito relegato, dopo il provino, tra i tenori secondi. Il M° Don Giorgio Zilioli Il ricordo più vivo che mi rimane degli anni in cui Dellapina diresse la “Corale collecchiese”, è legato al concerto alla “Sala Bossi” di Bologna, il 10 gennaio 1959. È un concorso, anzi, un concorso montanaro che la corale finisce per vincere, ma a me piace considerarlo un concerto, perché quello è l’approccio voluto dal Maestro. La “Sala Bossi” di Bologna è lo scrigno più prestigioso del Conservatorio “Giovanni Battista Martini”, già convento degli Agostiniani. Tappezzata in velluto cremisi, con una piccola pedana per gli strumentisti, ospita concerti e soprattutto concorsi pianistici internazionali. È un auditorium di modeste dimensioni, rettangolare, adatto per musica da camera, non molto idoneo per gruppi corali di alcun genere, meno che mai per cori montanari. 14 Quando, per la Corale, viene il turno di eseguire il proprio repertorio, la “Sala Bossi” è gremita di appassionati di canti montanari, soci del Club Alpino Italiano e del Centro Turistico Giovanile di Bologna (un’agenzia che si affianca alle attività dell’Azione Cattolica e particolarmente attiva nella Curia del cardinale Lercaro) e soprattutto di amici e parenti dei coristi dei vari complessi in gara. Ogni corale presenta brani obbligati e altri a discrezione, ma per quella di Collecchio è la delicata e raffinata “Rapsodia montanara” a decidere le sorti del premio. È una giornata memorabile. La “Corale Collecchiese” capisce ora con che direttore ha a che fare ed ha la consapevolezza di avere assimilato almeno in parte la sua cultura musicale in modo fermo e duraturo, tanto che rimane ancora oggi, quasi come un patrimonio genetico, in entrambi i gruppi corali, la Corale Collecchiese “Mario Dellapina” (erede diretta della vecchia Corale) e il “Colliculum Coro A.N.A.” (nato nel 1989 presso l’Associazione Alpini, che allinea tuttora alcuni ex coristi di “Dellapina”) e poi dei suoi allievi diventati maestri a loro volta, come Giovanni Veneri e Adolfo Tanzi in particolare. Il Maestro aveva un senso del suo ruolo e di quello della Corale veramente molto alto, la dignità di fare musica bene dovunque, a Collecchio come altrove. Certo, ci si può anche scherzare e ridere sopra, e persino prendersi non troppo sul serio, con la giusta ironia che nella vita è un grande viatico, ma quando si fa musica insieme bisogna farlo con il tono giusto, senza calare di tono e di stile. Ecco dunque come amo ricordare il maestro monsignor Mario Dellapina, con quel certo sorriso sulle labbra, come nella foto sbarazzina di cui dicevo all’inizio, mentre guarda alla vita davanti a sé, tra l’ironico e il beffardo”. Un’immagine del M° Mons. Mario Dellapina in un dopo concerto ad Ozzano Taro (foto gentilmente messa disposizione da Sergio Picollo). Nell’estate del 2009 “Colliculum Coro A.N.A.” è a Bosco di Corniglio per la ricorrenza del 137° di Fondazione delle Truppe Alpine; durante questo evento vengono anche ricordate tutte le “penne mozze”, in particolare Don Carlo Gnocchi, Cappellano militare alpino nelle guerre di Grecia e di Russia. Significativa è la partecipazione del Coro alla Festa del Gruppo di Collecchio nel maggio 2010; in particolare i coristi, cantando, sfilano con il corteo dalla sede Alpini fino alla piazza Libertà. Nell’occasione viene consegnato un riconoscimento ai bravi coristi “bocia” che sono entrati a fare parte del Coro. I coristi accompagnano con canti appropriati le varie fasi della festa del Gruppo di Collecchio del 2010; non può mancare “Il Signore delle cime”. Il M° Fasano e il decano del Coro Carlo Ponzi premiano i giovani coristi Lorenzo Marchi, Michele Romanini, Marco Pasquali, Nicolas Stella. A destra il responsabile del Coro Maurizio Donelli. Anche i Vigili del Fuoco di Parma possono disporre di “Colliculum Coro A.N.A.” per accompagnare la S. Messa, celebrata dal Vescovo Mons. Enrico Solmi, per la ricorrenza della loro Patrona Santa Barbara. Mons. Vescovo si 15 congratula con il Maestro Roberto Fasano ed i coristi per l’ottimo livello dell’esecuzione dei canti sacri che hanno accompagnato la celebrazione e confessa che egli è assolutamente stonato. L’anno 2010 si chiude con un applauditissimo intervento presso la Casa protetta “Verani – Lucca” di Fiorenzuola d’Arda (PC); importante si rivela il supporto organizzativo degli amici del Gruppo Alpini locale. Anche in questo caso l’apporto della fisarmonica di Luigi Abbati, oltre che accompagnare alcuni brani del Coro, è determinante per creare ulteriore allegria, soprattutto nel “dopo concerto”. Luigi Abbati (tuttora segretario del Gruppo Alpini, è stato responsabile del Coro per diversi anni), interviene con la sua fisarmonica per accompagnare un canto in uno dei tanti concerti. In occasione della Festa del Gruppo di Collecchio 2011 è ospite il Coro “Voci di Parma” diretto dal M° Alessandro Remigio. Il 6 agosto dello stesso anno si uniscono in matrimonio il M° Roberto Fasano e Roberta Lambruschi:è un giorno grande festa anche per il Coro da lui diretto che partecipa alle celebrazioni ed al successivo ricevimento. La ricorrenza del 4 Novembre del 2011 a Castelvetro di Modena viene organizzata con particolare solennità; a tale proposito il Sindaco del paese modenese Giorgio Montanari invita “Colliculum Coro A.N.A.” ad accompagnare le varie fasi dello storico evento. In questa occasione nasce una nuova amicizia con il Gruppo Alpini di Castelvetro. La trasferta permette ai coristi di visitare il Museo dell’aceto balsamico, una delle eccellenze del territorio. Per sostenere l’iniziativa benefica dell’A.N.A. nazionale “Una casa per Luca” il Gruppo Alpini di Fiorenzuola d’Arda organizza un concerto presso il teatro “G. Verdi” della cittadina piacentina a cui il Coro degli Alpini di Collecchio partecipa con brani alpini e popolari. Il novembre del 2011 si chiude con l’intervento a Rufina (FI), presso la Villa Poggio Reale, su invito del Coro locale “Maria Vittoria Grazzini”, diretto dal M° Elisa Civero, e dell’Amministrazione Comunale. Oltre al consueto programma il Coro degli Alpini di Collecchio accompagna il soprano Elisa Civero in alcune arie verdiane. Il concerto in Villa viene preceduto al mattino dall’accompagnamento della S. Messa in occasione della Festa della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri; ciò frutta riconoscenza e stima da parte delle Autorità presenti e della popolazione. Il soprano e Maestro di Coro Elisa Civero. Il 1° aprile 2012 coristi ed accompagnatori si trasferiscono a Lagrimone (PR) per accompagnare la S. Messa; in questa occasione il Coro ha la collaborazione del soprano Valentina Broglia e della pianista Giulia Zecca. Questo connubio darà anche in seguito ottimi risultati; infatti questa tipologia di concerto si ripete, per esempio, a Roccabianca nel maggio seguente per una serata benefica, denominata “2° Concerto di primavera”, a favore della ricerca per la fibrosi cistica. La serata è interamente registrata su DVD. La registrazione è inviata al Presidente nazionale dell’A.N.A. Corrado Perona che, rispondendo per iscritto, ringrazia, congratulandosi per l’attività del Gruppo e del suo Coro. Per il Gruppo Alpini di Collecchio, guidato da Maurizio Motti, questo riconoscimento pervenuto dalla Presidenza nazionale, semplice nella forma, ma significativo nella sostanza, è un ulteriore stimolo ad operare nelle sue molteplici attività. Corrado Perona. 16 In settembre dello stesso anno l’Alpino del Gruppo Davide Gardini si sposa e chiede l’intervento del Coro per accompagnare la celebrazione. Nello stesso periodo l’Alpino Luigi Beccarelli chiede la presenza di alcuni coristi per i festeggiamenti conseguenti il battesimo del figlio. Grandi feste e tante congratulazioni!!! L’Alpino Davide Gardini con la moglie Chiara insieme ai coristi al termine del rito religioso nella chiesa di Collecchio (Foto da Parma alpina). Ancora una volta il Coro è presente a Rufina (FI) in occasione della festa del “Bacco artigiano” il 30 settembre 2012; una folta delegazione di collecchiesi (non solo quindi i coristi), il Sindaco Paolo Bianchi, con il gonfalone del Comune, rinsaldano l’amicizia con questo paese del Mugello. I coristi, il Sindaco e gli Alpini sfilano insieme al corteo in costume storico che caratterizza questa antica festa della Terra toscana. I coristi, il Sindaco Paolo Bianchi ed il gagliardetto del Gruppo schierati davanti al tradizionale carro simbolo della festa del “Bacco artigiano” che si svolge a Rufina. Il Coro accompagna, come tutti gli anni, il rito della Benedizione delle tombe per la ricorrenza dei Defunti nel cimitero di Collecchio. Il bravo corista Gianni Boschi decide di cessare il proprio importante impegno con il Coro; egli fa parte della compagine corale fino dalla fondazione nel 1989, distinguendosi per la puntuale presenza e per la qualità del canto. Il Gruppo Alpini, il Maestro Fasano e tutti i coristi lo ringraziano per il suo grande contributo dato consegnandogli un riconoscimento. Gianni Boschi durante il concerto di S. Stefano Magra nel 1997. Il Coro si esibisce mentre, in contemporanea, vengono proiettate immagini coerenti con i canti effettuati (foto realizzata dal Gruppo Alpini di Albate (CO) L’anno 2012 si chiude con la splendida trasferta ad Albate, sul lago di Como; gli Alpini del Gruppo locale organizzano al meglio la ricorrenza dei 140 anni delle Truppe Alpine. Il Coro effettua il concerto ufficiale. E’ l’occasione per dare nuova linfa alla sincera amicizia che da qualche anno lega gli Alpini dei due Gruppi e con il Gen. Cesare Di Dato. Un rinnovato grazie sincero agli Alpini comaschi, con riferimento specifico soprattutto a Giovanni Caspani ed a Piergiorgio Pedretti. Il Gen. Cesare di Dato si offre di guidare i collecchiesi per visitare la città illuminata per le festività natalizia; di fronte alla richiesta del corista Maurizio Del Sante di effettuare alcuni canti nel duomo di Como egli ha qualche perplessità, ma i parroci della cattedrale danno il consenso e si complimentano alquanto per l’esibizione non programmata. L’Istituto Superiore “Gadda” di Fornovo di Taro (PR), nell’ambito delle manifestazioni riguardanti il “Giorno della memoria” del 2013, chiede a “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” di interpretare canti appropriati all’evento, alternati a letture in tema eseguite da studenti. 17 Il Comitato del Coro propone al Gruppo Alpini due importanti iniziative per il 2013: la realizzazione di un corso di canto corale e la stampa di un nuovo opuscolo con il sostegno di sponsors. Le due iniziative vengono realizzate e portano conseguenti benefici. Coop Nordest di Collecchio sostiene concretamente il “progetto” del corso di canto ed a lei vanno i ringraziamenti più sinceri unitamente a tutti i privati ed alle Aziende che hanno contribuito alla stesura dell’opuscolo che, ancora una volta, ha il titolo di “Gioia di cantare”. Il Coro insieme al responsabile di Coopnordest di Collecchio (al centro) Lanfranco Pessina (foto da Gazzetta di Parma). A sinistra la copertina dell’opuscolo redatto con l’aiuto di vari sponsors Presso la sede del Gruppo i coristi ed i componenti il complesso musicale “Città di Collecchio”, diretti dal M° Roberto Fasano, si ritrovano per la tradizionale cena annuale preparata dagli Alpini; è sempre un appuntamento molto sentito da tutti . La serata è caratterizzata da sincera amicizia e desiderio di divertirsi fra canti e suonate degli strumentisti. Il numero di marzo 2013 del periodico nazionale dell’A.N.A. “L’Alpino” riporta l’intervento del Coro in occasione dell’inaugurazione della sede Alpini di Fiorenzuola d’Arda (PC). Nel maggio “Colliculum Coro A.N.A.” è ancora una volta a Mossale di Corniglio (PR) per “La 47^ edizione della rassegna di canti e di musiche popolari”, manifestazione coordinata dall’infaticabile Maestro Nando Donnini. Nella programmazione dei concerti di cori alpini prevista per l’Adunata Nazionale dell’A.N.A. del 2013 di Piacenza è inserito anche “Colliculum Coro” che si esibisce nella chiesa cittadina di S. Francesco venerdì sera 10 maggio; l’altra compagine presente è il “Coro alpino palazzolese” di Palazzolo sull’Oglio (BS), diretta dal M° Francesco Rota. Il Coro giunge nella chiesa cittadina sotto un vero diluvio. Tante sono le uscite del Coro nel 2013 (ben trentaquattro): fra di esse il concerto presso il “Palafungo” di Albareto PR); in questa occasione viene consegnato un meritato riconoscimento al giovane corista, originario del luogo, Nicolas Stella. L’attività prosegue a S. Secondo Parmense nella magnifica cornice del “Museoagorà”, a Tarsogno (PR) per la Sagra del Carmelo e a Busseto (PR) presso la oramai ultimata sede degli Alpini del Gruppo “Terre del Po”. Molto gratificante è la partecipazione alla sagra del paese di S. Maria del Taro (PR) che permette ai coristi ed agli accompagnatori di rituffarsi nelle vecchie tradizioni di una volta, soprattutto di carattere religioso. “L’Alpino” del settembre 2013 cita ancora “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” per il suo intervento in concomitanza dell’ottimamente organizzata festa dell’90° della fondazione del Gruppo di Felino (PR), ben guidato da Flavio Spaggiari. Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che cade nel 2013, impone al Coro degli Alpini di Collecchio di dare il proprio apporto. Su invito e patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Collecchio, in particolare dell’Assessore M. Stella Galli, il M° Roberto Fasano ed i coristi si preparano adeguatamente per affrontare due concerti previsti nella chiesa parrocchiale: il primo si tiene in settembre insieme agli altri due Cori di Collecchio, al complesso musicale “Città di Collecchio” ed al soprano Valentina Broglia, mentre il secondo viene realizzato in novembre con la preziosa collaborazione della “Corale Giuseppe Verdi” di Parma e di vari solisti. I due concerti hanno un grande successo di pubblico e qualificano ulteriormente la compagine corale degli Alpini di Collecchio. E’ disponibile un DVD dei due eventi grazie alla paziente collaborazione della famiglia del giovane corista Michele Romanini. Il Gruppo Alpini di Collecchio si adopera per il tradizionale rinfresco post concerto in sede. 18 Il M° Roberto Fasano dirige “Colliculum Coro” e la “Corale G. Verdi” che cantano insieme il “Va pensiero” al termine del concerto. Maurizio Motti consegna il guidoncino del Gruppo a Claudio Morini, responsabile della “Corale G. Verdi” di Parma. Nella ricorrenza di S. Martino dell’11 di novembre a Varano Melegari (PR) si tiene la sagra del paese; il Coro di Collecchio accompagna la S. Messa, come tutti gli anni, nella chiesa gremitissima di popolo e alla presenza delle Autorità locali, fra cui il sindaco Bassi. Questa è anche l’occasione per incontrarsi con i famigliari del corista “andato avanti” Giovanni Ruggeri che viveva a Varano Melegari. Il 24 novembre coristi e molti collecchiesi sono ancora a Rufina (FI) per partecipare alla ”9^ Rassegna di canto corale”; il Coro si esibisce nella magnifica cornice della Villa Poggio Reale. Al termine gli amici rufinesi offrono un rinfresco eccezionale a base di prodotti toscani, molto apprezzati. Villa Poggio Reale a Rufina; la pregevole costruzione è così chiamata perché nel 1829 vi soggiornò Leopoldo II di Toscana In essa è ospitato il “Museo della vite e del vino”. Il M° Giovanni Veneri è in sede degli Alpini con il Coro A.N.A. di Milano, diretto dal M° Marchesotti. Il M° Veneri porta, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, questa prestigiosa compagine corale a Collecchio per un concerto al teatro Cristall basato su brani da lui composti fra cui “La preghiera dell’Alpino”, con testo a cura del Gen. Giuliano Ferrari di Parma. Veneri è profondamente legato a Collecchio ed al M° Mario Dellapina; diresse la “Corale collecchiese”. Egli conserva un solidissimo rapporto di amicizia con diversi esperti coristi che fanno parte di “Colliculum Coro”. (da sin. a ds.) il M° Marchesotti, Luigi Abbati, il Capogruppo Motti, l’Assessore comuale M. Stella Galli ed il M° Veneri durante lo scambio di omaggi nel dopo concerto in sede. Qualche giorno dopo viene effettuata un’uscita a favore degli anziani presso la Casa protetta “Valparma” di Langhirano. Questi tipi di interventi del Coro fanno parte di una linea oramai consolidata che l’Associazione Nazionale Alpini persegue nel segno della “solidarietà” tramite le varie sue componenti ed in diverse circostanze (vedi la risposta ad emergenze tramite i volontari Alpini della Protezione Civile) o per scadenze che si presentano puntualmente durante l’anno (come ad esempio la raccolta fondi per Telethon) da parte di volontari. 19 Il Concerto di Natale del dicembre 2013 che si tiene nella chiesa della frazione di Ozzano Taro assume per il Coro degli Alpini di Collecchio un significato particolare; uno dei giovani coristi, Marco Furmenti (basso), si cimenta per la prima volta come “solista”. Ciò è frutto del suo costante impegno, della formazione derivante dall’addestramento fornito dal M° Roberto Fasano e della collaborazione dei coristi, in particolare, dei più esperti. Il giovane basso Marco Furmenti si esibisce come “solista”; al piano accompagna Giulia Zecca. L’addestramento dei nuovi coristi, come già detto, è supportata dal concreto apporto della Coop Nordest di Collecchio con la quale esiste da qualche tempo un rapporto importante: i cantori entrati a fare negli ultimi tempi di “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio”, oltre a Marco Furmenti prima citato, sono: Ernesto Cavalli, Ubaldo Delsante, Stefano Gabella, Alessio Bolsi e Giuseppe Lopez. Il giovane corista Stefano Gabella riceve un riconoscimento dal Capogruppo Motti; dietro vi sono il M° Fasano ed il Sindaco Bianchi. Ernesto Cavalli Ubaldo Delsante Giuseppe Lopez Il giovane cantore Alessio Bolsi premiato dal M° Roberto Fasano e da Claudio Magnani. Si chiude così l’anno 2013, davvero molto impegnativo e ricchissimo di soddisfazioni; preme citare due dati sull’impegno del Coro negli ultimi dodici mesi: trentaquattro uscite e una cinquantina di prove, di cui sei nel mese di agosto per ben preparare i concerti verdiani dei mesi seguenti. Sempre nel 2013 l’Alpino tenore Artemio Pedretti decide di non continuare a cantare nel Coro; a lui i sinceri ringraziamenti per il costante e davvero qualitativo apporto dato al Coro fino dalla sua fondazione. Il consigliere Giuseppe Campi consegna un meritato riconoscimento al cantore Alpino Artemio Pedretti (foto da Gazzetta di Parma.). Nel 2014 il Coro è nella chiesa di Marano (PR) per un concerto costituito da brani sacri. 20 Sicuramente pregnante per la motivazione è la trasferta a Tarsogno (PR) per un concerto a fini benefici a favore di una bimba del luogo; anche in questo caso importante è la collaborazione degli Alpini del Gruppo di Collecchio, del soprano Valentina Broglia e della pianista Giulia Zecca; presenti anche gli Alpini del Gruppo di Bedonia e di Fornovo Taro. Al termine del concerto la comunità tarsognina offre un rinfresco davvero ottimo. Il consigliere Giuseppe Campi con il Sindaco di Tornolo Maria Cristina Cardinali Il soprano Valentina Broglia canta accompagnata dal Coro. Molto qualificante è l’intervento del Coro in sede di inaugurazione del “Museo del Vino” presso la Rocca di Sala Baganza (PR) alla presenza di un foltissimo pubblico e della massime Autorità politiche ed economiche; nell’occasione il Coro presenta un programma coerente all’evento, terminando il concerto con il “Beviam” dall’Ernani di Giuseppe Verdi, con l’accompagnamento al piano di Giulia Zecca. Il Dott. Maurizio Ceci, Presidente dei Musei del Cibo, si congratula con il M° Fasano per l’esibizione di Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio. Nel 2014 il Coro aderisce ad “ANAcanta”, che, su iniziativa dell’A.N.A. Nazionale, riunisce alcune decine di cori alpini con la presidenza di Ornello Capannolo, già sottufficiale al B.A.R. Julia di L’Aquila. La nuova Associazione ha lo scopo di coordinare al meglio le attività dei tanti cori alpini organizzando, ad esempio, eventi comuni ed intensificando gli scambi fra le varie compagini per una maggiore conoscenza fra di esse. Il Gruppo Alpini di Fornovo Taro, Capogruppo Gianni Pierotti, chiede l’adesione di “Colliculum Coro A.N.A.” per il tradizionale concerto che precede l’Adunata provinciale del giugno 2014 da esso perfettamente organizzata; ottima è l’esecuzione di canti alpini effettuata nel cinema teatro Lux. Il concerto di Marano, piccola, ma attiva frazione nei pressi della città di Parma, chiude un primo periodo dell’anno 2014 intenso di attività consentendo così al Maestro ed ai coristi di godersi un po’ di ferie. Quest’ultima esibizione del Coro si inserisce in una nuova linea di proposte di eventi che, accanto ai tradizionali canti alpini e popolari, si caratterizzano anche con brani tratti da opere liriche, con l’apporto di validi solisti (come, ad esempio, il soprano Maria Carla Ferri, la già menzionata Valentina Broglia o l’esperto basso Max Cattellani), del Complesso bandistico “Città di Collecchio” e della pianista Giulia Zecca. Il soprano M. Carla Ferri. Il M° Roberto Fasano dirige il Complesso bandistico “Città di Collecchio”. La pianista Giulia Zecca. 21 Un saluto e un sincero grazie per la loro collaborazione agli altri Cori di Collecchio: La “Corale Collecchiese Mario Dellapina” La “Scuola di Canto Vincenzo Bellini” I tre Cori di Collecchio collaborano spesso per diversi concerti per scopi benefici o per porgere gli auguri di “Buon anno” alla popolazione; nella foto tutti i coristi sono riuniti per cantare in occasione dell’inaugurazione dei lavori di restauro della chiesa parrocchiale e della solenne dedicazione del nuovo altare nell’ottobre 1993. I cantori che hanno fatto parte del Coro Infinita riconoscenza va ai seguenti cantori che, sotto la direzione del M° Roberto Fasano, hanno dato il loro contributo al Coro: Ludovico Abbati, Egidio Alinovi, Romano Alinovi, Gianni Boschi, Guglielmo Carretta, Franco Cavalli, Armando Del Sante, Carlo Alinovi, Antonio Favini, Carlo Dorante, Valerio Dorante, Luciano Favilli, Artemio Pedretti, Claudio Ghillani, Ermenegildo Bucci, Carlo Ponzi, Luigi Romanini, Ennio Salvarani, Nando Salvarani, Giuliano Varacca, Leonardo Zanichelli, Angelo Pedretti, Dante Fracassi, Elio Carpena, Fulvio Scaramuzza, Ermes Bolzoni, Egidio Maestri, Luciano Balduzzi, Mauro Berni, Corrado Borsi, Giovanni Carancini, Renzo Guareschi, Luigi Abbati, Giovanni Ruggeri, Alessio Ugolotti, Fabio Zecca, Cesare Goggioli, Giulio Vaccari, Renato Mavilla, Mariano Battilocchi, Rosario Grasso, Riccardo Libardi, Sergio Ghillani, Dino Bagatti. Di quanti prima elencati quattro coristi fanno parte della compagine ininterrottamente dal 1989, anno della sua fondazione: Carlo Dorante Carlo Ponzi e Giuliano Varacca Claudio Ghillani 22 I Maestri che hanno collaborato Oltre al rapporto consulenziale altamente qualificato dei Maestri Adolfo Tanzi e Giovanni Veneri, ricordare l’apporto importante di due Direttori; a loro vanno i più cordiali e sinceri ringraziamenti. Il M° Roberto Lupi. Il M° Roberto Lupi ha diretto il Coro per alcuni mesi in occasione di un serio infortunio accaduto al M° Roberto Fasano; la sua ottima direzione ha permesso di continuare le prove e di rispondere alle richieste di effettuazione di vari concerti. Il M° Marina Gatti con il M° Fasano. desideriamo Il M° Marina Gatti, oltre a dirigere il Coro in occasione di diverse uscite, ha dato un fondamentale aiuto per la formazione di nuove giovani voci per mezzo del corso iniziato nel 2007 in collaborazione con le Scuole Medie di Collecchio, gettando le basi per un notevole rafforzamento della compagine. Tre risate: l’unica maniera per …….. L’unica maniera per avere una nota alta da un tenore. L’unica maniera per tentare di avere un “ basso profondo”. L’unica maniere per farlo cantare. Gli attuali componenti di “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” Il “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio”, con la direzione del M° Roberto Fasano, è composto ora dai seguenti cantori: Maurizio Del Sante, Carlo Ponzi, Paolo Santona, Luigi Schianchi, Ivo Vaccari, Carlo Dorante, Carlo Reverberi, Giuliano Varacca, Andrea Opimiti, Luigi Amoretti, Lorenzo Marchi, Nicolas Stella, Luciano Del Sante, Ugo Del Sante, Luciano Ferrari, Claudio Ghillani, Marco Pasquali, Michele Romanini, Bruno Tanzi, Giuseppe Zamolo, Alessio Bolsi, Sergio Pezzali, Stefano Gabella, Marco Furmenti, Ernesto Cavalli, Ubaldo Del Sante, Giuseppe Lopez. Il nostro M° Roberto Fasano Il Maestro Roberto Fasano ha conseguito il diploma di clarinetto presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma nel 1988, sotto la docenza del Prof. Enrico Quarenghi. Dal ’92 al ’94 ha frequentato un corso di direzione e concertazione per banda di ABMER sotto la Direzione di Padre Luigi Giacomini, conseguendo l’attestato di Direttore di banda. Nel 2000 ha frequentato un corso di vocalità organizzato dall’Associazione Cori Parmensi. Si è formato ulteriormente in direzione e concertazione per banda con i Direttori Hans Obkirker a Merano nel 2001 e Daniele Carnevali a Firenze nel 2003. Attualmente dirige “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” dal 1989, il “Corpo bandistico di Tarsogno” dal 1994 ed il “Complesso musicale Città di Collecchio” dal 1987. Ha diretto il “Corpo bandistico G. Verdi di Parma” (1988-‘89) e “Montechiarugolo Folk Band” (2002-’13); ha avuto esperienze di docenza in Scuole del territorio (es. ITSOS di Fornovo di Taro). La direzione del Coro degli Alpini è basata sicuramente sulla sua ottima professionalità, ma anche sull’apporto esperienziale di diversi coristi che si è favorevolmente amalgamato con le capacità tecniche del M° Fasano; inoltre importante è l’attività di ricerca e di conseguente studio di spartiti di brani per voci virili particolarmente impegnativi per dare maggiore valenza ai programmi concertisti del Coro. 23 I coristi “andati avanti” La memoria deve essere la linea guida della vita delle persone, soprattutto se esse fanno parte di un contesto associativo come è il Gruppo Alpini e come è “Colliculum Coro A.N.A”; ricordiamo i coristi “andati avanti”: Franco Cavalli Egidio Alinovi Bruno Saccardi Giovanni Ruggeri Ludovico Abbati Romano Alinovi Renzo Guareschi Ennio Salvarani Nel corso della solenne cerimonia annuale organizzata dal Gruppo di Collecchio per ricordare soci e cantori avvenuta nel maggio 2014 con la S. Messa al campo davanti la sede, celebrata da Don Massimo Fava, viene scoperta un lapide, ideata e realizzata dall’Alpino Paolo Vescovini, dedicata ai coristi “andati avanti”. Numerose autorità, Associazioni, Alpini con gagliardetti e parecchi famigliari sono presenti al commovente evento. La lapide viene successivamente collocata nel cimitero di Collecchio vicino al monumento agli Alpini, inaugurato nel 2005. Un sincero ringraziamento all’Alpino Prof. Lo scoprimento della lapide dedicata ai coristi “andati avanti”. Paolo Vescovini per l’impegno profuso per la realizzazione dell’opera veramente originale e significativa; un grazie anche all’Alpino Geom. Massimo Marozza per la sua definitiva collocazione nel cimitero. 24 25 ABBIGLIAMENTO UOMO E DONNA BERTOZZI AMILCARE Via Nazionale est, 1/A COLLECCHIO (PR) Tel. 0521/806269 Str. Naz. Est, 17 – Collecchio (PR) Tel. 0521/806748 Figura 1 P.za Rebubblica, 24 – Montecchio E. (RE) Tel. 0522/861361 Via 8 marzo, 8 – 43044 Collecchio (PR) Tel. 0521/802247 Distretto di Collecchio Produzione pannelli in legno tamburati porte semilavorate e finite serramenti in legno e PVC Via Nazionale Ovest, 58 – Pontescodogna – Collecchio (PR) Tel. 0521/800349 – e mail [email protected] www.scaricaumberto.it Per la realizzazione di questa testimonianza si ringraziano l’Amministrazione Comunale di Collecchio, le Aziende ed i privati per la loro cortese sponsorizzazione, i corrispondenti locali della “Gazzetta di Parma” e di “ TV Parma”, l’Ing. Maurizio Rateo, curatore del sito www.anacollecchio.it e tutti coloro che in qualche modo hanno dato il loro contributo. 26