ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI
SEZIONE DI PARMA
GRUPPO DI COLLECCHIO
Via 8 marzo, 43044 Collecchio (Parma
Tel. 0521/800471 - www.anacollecchio.it
25° della fondazione
di Colliculum Coro A.N.A.
degli Alpini di Collecchio (PR)
(a cura di Maurizio Donelli ed Ubaldo Delsante)
Collecchio, settembre 2014
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Un saluto
Voglio esprimere il mio personale apprezzamento per la preziosa attività svolta dal Gruppo
Alpini di Collecchio in favore della cittadinanza; una nota unica, tipica di un collettivo
storicamente al servizio delle persone, abituato ad incidere concretamente sulla sorte
avversa, sobbarcandosi impegno e fatiche per restituire la speranza ed il sorriso.
Il Coro degli Alpini di Collecchio si rispecchia perfettamente in questa missione, sempre
pronti a contribuire alla serenità di cittadini e famiglie ed attento nel proporre opportunità
di coinvolgimento per le giovani generazioni.
Anche a nome dei collecchiesi, che rappresento, la mia più sincera riconoscenza.
Paolo Bianchi – Sindaco di Collecchio
In qualità di Presidente della Sezione A.N.A. di Parma colgo l’occasione per ringraziare gli
Alpini di Collecchio ed il loro Capogruppo Maurizio Motti per le numerose iniziative che
svolgono a favore della comunità locale e per la loro presenza nella squadra di Protezione
Civile. Un grazie particolare alla preziosa attività di “Colliculum Coro A.N.A.”, diretto dal
M° Roberto Fasano, che negli anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia a livello locale
sia nazionale e che spesso si presta ad allietare, con il canto, le manifestazioni alpine della
nostra Associazione. Grande è il merito degli Alpini collecchiesi di mantenere vivo il canto
corale della montagna in perfetta sintonia delle tradizioni del nostro Corpo, della nostra
Terra e delle nostre Genti.
Mauro Azzi – Presidente della Sezione Alpini di Parma
Fra le tante iniziative che ho ereditato dai miei cari e bravi predecessori sicuramente il
Coro è una delle più significative; esso contribuisce a dare lustro ulteriore al Gruppo Alpini
di Collecchio che ho l’onore e l’onere di guidare. Il Maestro ed i coristi portano avanti le
nostre tradizioni alpine e del bel canto in genere con assiduo impegno e notevoli risultati
riscuotendo sempre sincero apprezzamento da coloro che organizzano gli eventi e dal
pubblico.
Nel confermare il contributo organizzativo del Gruppo formulo gli auguri di buon lavoro a
tutti!!!
Maurizio Motti – Capogruppo degli Alpini di Collecchio
Da venticinque anni ho l’onore di dirigere “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di
Collecchio” e per prima cosa desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto in
questo impegnativo incarico, per primo il Gruppo Alpini di Collecchio che sostiene
organizzativamente la compagine corale, poi tutti i coristi che, con grande impegno e
dedizione, si sono prodigati affinchè il Coro progredisse continuamente soprattutto dal lato
qualitativo.
Un grazie davvero particolare ai coristi più esperti ai quali devo molto anche dal punto di
vista “professionale”; ai più giovani, che in questi ultimi anni hanno dato un impulso ed un
entusiasmo sicuramente determinante, va il mio sincero “grazie” e l’augurio di migliorarsi
continuamente per il proprio futuro e per quello del canto corale in genere.
Roberto Fasano – Maestro di Colliculum Coro A.N.A.
Da qualche anno il Capogruppo Maurizio Motti mi ha incaricato di seguire “Colliculum
Coro A.N.A. di Collecchio”; l’ho visto nascere nel 1989 e l’ho spesso seguito nelle tante
attività svolte in questi venticinque anni. Il mio modesto contributo organizzativo non
sarebbe stato efficace se non avessi gli apporti del Gruppo Alpini, del Maestro Roberto
Fasano, del Comitato del Coro e di tutti i cantori, giovani e meno giovani; un sincero
ringraziamento lo riserbo anche all’Amministrazione Comunale ed a tutti coloro che, a vari
livelli, hanno sostenuto e condiviso in questi anni l’attività del nostro Coro.
Maurizio Donelli – Responsabile di Colliculum Coro A.N.A.
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Presentazione
Quando nel 1989 “i padri fondatori” dell’attuale Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio ebbero l’idea di
radunare appassionati del canto per formare un nuovo coro, certamente, pur animati di grande entusiasmo, non potevano
supporre quanto la loro creatura avrebbe realizzato negli anni successivi; il Capogruppo d’allora, l’Alpino Evasio
Chignoli, gli esperti cantori Ludovico Abbati, Ennio Salvarani e Bruno Saccardi hanno il grande merito di avere fornito
alla comunità collecchiese, da sempre culla della tradizione del “bel canto”, una nuova realtà che si è fatta ben volere a
livello locale e non. Un sincero ringraziamento a loro, agli Alpini del Gruppo di Collecchio, al Maestro Roberto Fasano
ed a tutti i cantori per l’impegno che in questi venticinque hanno profuso.
Atto di Costituzione del Coro
Art. 1) – Oggi 30.06.89 si sono riuniti nella sede del Gruppo Alpini di Collecchio, i soci e simpatizzanti allo scopo di costituire un coro
a voci virili amatoriale.
Art. 2) – Lo scopo preciso è di rinverdire i tradizionali canti della montagna e popolari, per il diletto e la cultura specifica da diffondere
ovunque bandendo ogni forma di competizione che possa dare adito ad errate interpretazioni dell’iniziativa e delle sue intenzioni.
Art. 3) – Hanno aderito all’invito i Gruppi confratelli di Sala Baganza…. e diversi ex coristi di Collecchio i quali fanno parte integrante
di sostegno canoro, onde assicurare, con l’acquisita esperienza, il buon esito dell’iniziativa medesima. Hanno pure risposto con
adesione, altri amatori del canto.
Art. 4) – L’adesione è aperta a tutti coloro che intendono fare parte del sorgente coro ed abbiano almeno un minimo di
predisposizione relativa a giudizio insindacabile del maestro – istruttore – direttore.
Art. 5) – Viene costituito un comitato di gestione e collaborazione del Maestro composto in modo paritetico da 3 (4) soci effettivi
Alpini e da 3 (4) soci aggiunti (simpatizzanti), il quale svolgerà i compiti associativi ritenuti di sua competenza.
Art. 6) – Ovviamente la compagine corale è da considerare un’appendice operativa del Gruppo Alpini di Collecchio. Quindi si
dovranno rispettare ed osservare le regole sociali del medesimo.
Art. 7) – Chi non è socio effettivo o aggiunto all’inizio, può, a libera scelta, aderire all’Associazione col pagamento della relativa
quota annuale.
Art. 8) – La partecipazione al coro è subordinata in particolare all’impegno morale che ognuno deve assumersi con la serietà, la
frequenza il più possibile alle lezioni di canto e parimenti con la partecipazione alle esecuzioni ufficiali e comunque di un certo
prestigio.
Art. 9) – Le lezioni e le esercitazioni di canto si terranno ovviamente nella sede del Gruppo Alpini di Collecchio, eletta a sede del
coro, il venerdì (e il martedì) di ogni settimana, con inizio alle ore 21,00, salvo successive diverse disposizioni da comunicarsi
tempestivamente a tutti i componenti del coro.
Art. 10) (nuovo in data 27.10.95) – I coristi devono rispettare gli orari previsti per le prove e per i concerti; hanno il dovere di
presenziare alle prove con assiduità. Se un corista risultasse assente per tre volte consecutive prima di ogni esibizione programmata
non potrà parteciparvi come cantore.
Art. 11) – I coristi verranno periodicamente convocati in assemblea per fare il punto della situazione e per deliberare, con il Maestro
e le direttive del Gruppo Alpini, sull’attività canora del prosieguo.
Art. 12) – L’attività canora non si prefigge attività di lucro ed il suo finanziamento sarà sostenuto tramite contributi comunali, di enti di
credito e di altra provenienza (es. rimborso spese al coro).
Art. 13) – In caso di scioglimento del coro tutto il materiale sia musicale che complementare resterà di assoluta proprietà del Gruppo
Alpini di Collecchio, il quale eventualmente dovrà usarlo per altre iniziative similari.
Collecchio, 30.09.1989
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Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio
Sono trascorsi oramai venticinque anni da quella sera in cui si riuniscono per la prima volta in sede Alpini di
Collecchio, alla presenza del M° Roberto Fasano, alcuni valenti coristi, Ennio Salvarani, Ludovico Abbati e Bruno
Saccardi, per concretizzare un’idea dell’allora Capogruppo Evasio Chignoli che mirava a costituire una nuova
compagine corale a Collecchio all’intermo dell’organizzazione dei locali Alpini. L’iniziativa è accolta subito con
grande entusiasmo ed impegno ed usufruisce soprattutto, da un lato, della pluriennale esperienza di gran parte dei coristi
che aderiscono e, dall’altra, del puntuale impegno e della professionalità del giovane M° Roberto Fasano. Questo
fortunato mix porta in poco tempo il Coro ad affermarsi nel vasto e qualificato panorama del canto corale, non solo a
livello locale, riscuotendo notevoli consensi a seguito delle numerose esibizioni effettuate. Il suo repertorio si è in questi
anni notevolmente arricchito e diversificato: presenta canti alpini, numerosi brani religiosi, romantici o tratti dalla
tradizione popolare (anche dialettale parmigiana) e da opere liriche con l’apporto anche di solisti. Negli ultimi anni sono
entrati nella compagine diversi giovani coristi che hanno dato nuovo entusiasmo e slancio al Coro.
Dal 2007 “Colliculum Coro” fa parte della grande famiglia dei Cori dell’Associazione Nazionale Alpini e dal 2014 è
membro della neo costituita “ANAcanta”.
“Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” è disponibile ad esaminare richieste di interventi per:
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Manifestazioni e ricorrenze di Feste Nazionali
Eventi di carattere popolare e tradizionale
Ricorrenze religiose
Feste di Associazioni d’Arma, del Volontariato, dell’Imprenditorialità, ecc.
Eventi promossi da Enti pubblici, Scuole, Università, ecc.
Spettacoli, meeting organizzati da Aziende o da Privati.
Ulteriori informazioni su www.anacollecchio.it o telefonando al 333 8130255.
“Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” in un recente concerto nella chiesa parrocchiale; il primo a
sinistra è il M° Roberto Fasano.
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Fare parte del Coro vuol dire molto di più
Fare parte del Coro non è soltanto canto, anche se è piacevole farlo in buona compagnia. Non è soltanto partecipare a
belle serate ed all’invitante “dopo concerto”, paragonabile al “terzo tempo” del rugby. Nemmeno è da ritenere
semplicemente un passatempo economicamente leggero, poco dispendioso. E ancora non è un’occasione per gite e
viaggi, sebbene ci siano anche quelli, piacevoli e gratificanti. Fra le tante altre prerogative che offre l’appartenenza al
Coro sono da sottolineare in modo marcato due aspetti che, forse, chi entra a farne parte non considera prioritari, ma
che, invece, strada facendo si evidenziano con i loro riflessi molto positivi.
Il primo è il fattore “salute”: l’attività intellettuale che consegue all’apprendimento dei canti, il correlarsi sempre agli
altri, l’andare il più possibile d’accordo con i compagni della “sezione” di appartenenza e del gruppo nel suo insieme
sono tutte attività che mantengono intatte le facoltà mentali che, come sappiamo, purtroppo con l’età tendono
rapidamente ad affievolirsi quasi sempre senza possibilità di ricupero.
Il secondo aspetto è legato al primo, ma non è
meno importante specialmente in riferimento ai
giovani cantori che entrano e partecipano ala vita
del Coro. I coristi più esperti, che hanno
conosciuto ed apprezzato il M° Adolfo Tanzi,
hanno potuto constatare, grazie alle sue
spiegazioni e ai suoi ampi riferimenti sia durante
le prove, sia nel corso delle presentazioni al
pubblico dei brani musicali che ci si apprestava ad
eseguire, la stretta attinenza con le arti figurative e
con la poesia e la letteratura dello stesso periodo.
Tale integrazione della musica, che spazia dal
Medioevo al Rinascimento, dal Barocco al
Romanticismo, è di grande interesse per i cantori,
che possono arricchire il proprio bagaglio
culturale con spunti e nozioni non facilmente Il cantare in Coro è un mix fra tradizione, cultura e sana
reperibili nelle aule scolastiche e talvolta neanche amicizia.
in quelle universitarie. Lo possono testimoniare i giovani coristi che, dopo un corso introduttivo, sono finalmente entrati
a pieno titolo in “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” ed hanno potuto usufruire anch’essi di quel tipo
di insegnamento.
Grazie alla collaborazione fra l’attuale Maestro Roberto Fasano ed alcuni esperti coristi che ebbero direttori Mons.
Mario Dellapina, Giovanni Veneri e lo stesso Adolfo Tanzi, la ricerca e lo studio filologico dei pezzi, garantisce ai
coristi uno strumento di crescita culturale in generale nel campo artistico, per così dire a 360 gradi, comunque
introvabile al di fuori di una corale ben diretta e inserita nel campo della musicologia moderna.
La testimonianza di un giovane corista
Riportiamo, in piena coerenza con il precedente pezzo, una lettera che l’anno scorso uno dei bravi giovani coristi ha
inviato al Gruppo Alpini e che è stata pubblicata su “Sempre Alpino 2014”, notiziario annuale del Gruppo stesso:
“ Quando il mio Professore di Educazione artistica Paolo Vescovini mi propose di entrare nel
Coro degli Alpini di Collecchio non sapevo cosa m’aspettava. Io e tutti i ragazzi e ragazze
della mia età che si sono aggiunti man mano, siamo confluiti in un coro “secondario” di voci
bianche dove abbiamo imparato i fondamentali e, lentamente, ci siamo accostati ai canti di
“Colliculum Coro”. Quando cominciai ad andare alla prove ero ancora inesperto, ma i coristi
e, soprattutto il M° Fasano, mi hanno aiutato nella mia formazione musicale e culturale. Da
questo ho capito che un Coro non è solo cantare ai concerti, ma è anche un costante impegno
durante le lezioni e le prove, come tutte le attività di gruppo, è imparare a stare insieme, a
Michele Romanini
confrontarsi ed a convivere con altre persone.
Sono trascorsi orami sette anni dal quel giorno di terza media e non posso non dire “grazie” a chi mi ha proposto questa
esperienza e a chi mi ha aiutato (e mi aiuta costantemente tuttora) a crescere. Le prime volte non capivo il valore di
questa esperienza, ma ora ho ben chiaro quello che mi ha trasmesso. Il Coro degli Alpini dal punto di vista culturale e
sociale: sono convinto che quello che mi dà sia ancora più grande”.
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Il
I fondatori del Coro ed il primo nucleo di coristi nel 1989
I fondatori Ludovico Abbati, Bruno Saccardi ed Ennio
Salvarani. Saccardi purtroppo per motivi di salute, non
potè dare per molto tempo il suo contributo al Coro come
cantore.
Il Capogruppo Evasio Chignoli, al centro con il
gagliardetto del Gruppo, egli volle l’istituzione del Coro
degli Alpini di Collecchio. Evasio Chignoli “andò
avanti” a causa di una grave malattia a soli 49 anni.
Sotto la direzione del M° Roberto Fasano nel 1989 si forma la prima compagine corale di cui fanno parte: Ludovico
Abbati, Egidio Alinovi, Romano Alinovi, Gianni Boschi, Guglielmo Carretta, Franco Cavalli, Armando Del Sante,
Carlo Alinovi, Antonio Favini, Carlo Dorante, Valerio Dorante, Luciano Favilli, Artemio Pedretti, Claudio Ghillani,
Ermenegildo Bucci, Carlo Ponzi, Luigi Romanini, Ennio Salvarani, Nando Salvarani, Giuliano Varacca, Leonardo
Zanichelli, Angelo Pedretti, Dante Fracassi, Elio Carpena, Fulvio Scaramuzza, Ermes Bolzoni, Egidio Maestri.
Gli eventi più significativi nei venticinque anni di attività del Coro
La prima “uscita” del Coro effettuata
presso la Casa della Carità di Gaiano in
occasione delle feste natalizie 1989; si
noti che i coristi non hanno ancora una
divisa.
Il Coro dà il suo contributo con un
concerto programmato in occasione della
festa del Gruppo Alpini di Collecchio nel
maggio 1990 nell’ex cinema Verdi; i
coristi indossano, come divisa, una
maglietta a maniche corte grigioverde
con colletto color bordò, con logo,
fornita dal Gruppo. L’allestimento del
palco è in perfetta sintonia con l’evento
alpino.
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Per la tradizionale ricorrenza di S. Cecilia, Patrona di coloro che si dedicano alla musica, nel novembre 1989 viene
organizzata una cena nella sede Alpini (evento che si ripeterà anche negli anni seguenti); sono presenti il Vicesindaco
Fernando Maini e l’Assessore Daniele Ferrari; il Sindaco Walter Civetta manda un messaggio di saluto e di augurio.
Il 3 giugno del 1990 il Coro partecipa per la prima volta ad una rassegna corale che si svolge a Tizzano Valparma.
Il Coro di Alesso (UD) diretto dal M° Albano Scilipoti a Collecchio.
Il Coro di Alesso (UD), diretto dal Maestro Alpino Albano Scilipoti, (vedi foto sopra) interviene a Collecchio per un
concerto con quello degli Alpini per il “Settembre Collecchiese 1990”; i coristi di Collecchio rendono visita agli amici
friulani, con la Banda, nel luglio dell’anno successivo. Albano Scilipoti, è recluta alpina al B.A.R. “Julia” di L’Aquila
nel 1970 con alcuni militari di Collecchio; poi le strade si dividono; per coincidenza egli si ritrova con i collecchiesi a
Buja (UD) durante lo smontaggio del prefabbricato nell’antivigilia di Natale nel 1985, diventato poi sede del Gruppo
Alpini. Maurizio Donelli, suo commilitone, lo invita pochi anni dopo con il Coro di Alesso, di cui è Maestro.
L’amicizia continua fino all’Adunata Nazionale di Pordenone del 2014 dove Albano Scilipoti si ritrova con gli amici di
Collecchio.
Il collecchiese Gianni Caraffi dona un pianoforte al Coro; il regalo è particolarmente gradito dal Maestro e dai coristi
perché lo strumento, davvero in ottimo stato, è indispensabile per la realizzazione delle prove. A Gianni Carafffi vanno
i più sinceri ringraziamenti!
Nel maggio 1992 il Coro, accompagnato da numerosi collecchiesi (la
trasferta viene realizzata con due pullman), è ospite della comunità
parrocchiale di Vaglia (FI), guidata dall’indimenticabile pievano Don
Mario Martinuzzi. Il Parroco provvede anche ad organizzare il pranzo
presso una trattoria locale; diversi commensali, sistemati all’aperto,
devono però fare i conti con un improvviso violentisimo temporale. I
parrocchiani di Don Mario si rifanno abbondantemente nel “dopo
concerto” con un lauto rinfresco a base di prodotti tipici del luogo, molti
dei quali cucinati “in casa”.
Don Mario Martinuzzi nella sede del Gruppo Alpini di Collecchio
mentre legge delle sue poesie in loro onore.
Nell’ottobre dello stesso anno inizia la collaborazione con il reduce dall’isola di Cefalonia Mario Pasquali,
recentemente scomparso, che si concretizza con l’accompagnamento dell’annuale rito religioso in ricordo dei caduti
della Divisione “Acqui” nella chiesa dei Rossi a Parma. Mario Pasquali aveva per gli Alpini un particolare affetto,
probabilmente ricordando che diversi commilitoni nell’isola di Cefalonia, che hanno condiviso con lui la nota tragedia,
indossavano il caratteristico cappello alpino. Il nipote Marco canta da qualche anno con grande impegno nel Coro; il
suo conributo, come degli altri giovani coristi, si rivela fondamentale per Colliculum Coro A.N.A. di Collecchio.
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Un’altra importante trasferta è per il concerto a Merano (BZ) nel maggio
1993, nel magnifico teatro Puccini, su invito del locale “Coro Concordia” per
il suo trentesimo di fondazione; la compagine altoatesina era stata ospite a
Collecchio l’anno prima. Un sincero ringraziamento va all’Alpino Angelo
Amort, responsabile del Coro di Merano, per la sua gentilezza e cordialità ed
all’allora corista Alpino Luciano Balduzzi per l’interessamento organizzativo.
Il “Coro Concordia” di Merano.
A sinistra il depliant bilingue che pubblicizza il concerto al Teatro Puccini.
Gli orizzonti si allargano: nel
settembre 1994 il Coro degli Alpini di
Collecchio rappresenta l’Italia alla
“Festa
degli
emigrati”
a
Friedichshafen (Germania), sul lago di
Costanza. Il giornale tedesco locale dà
la seguente cronaca, con foto,
dell’avvenimento:”….era il bel canto
nella maniera più dolce ciò che ha
presentato nel miglior modo il coro di
montagna di Collecchio…..canzoni di
montagna, popolari, canti religiosi e
romantici parlavano dell’incanto della
montagna italiana, di belle donne e di
sentimenti celestiali”.
Sopra: la notizia del Coro a Friedichshafen riportata sul quotidiano locale.
Sul mensile dell’A.N.A. “L’Alpino” viene dato risalto all’evento in terra tedesca; è pubblicata anche una foto dello
scambio di omaggi fra l’allora Capogruppo Achille Bagatti, che ha accompagnato il Coro, e il locale Gruppo Alpini;
puntuale è la cronaca dell’avvenimento anche sul periodico “Il transalpino” della Sezione A.N.A. della Germania.
L’organizzazione della trasferta risente però di alcuni imprevisti causati da guasti di vario genere al pullman; i coristi e
gli accompagnatori si dimostrano comunque “comprensivi” nei confronti di queste vicissitudini.
Dal 1994 il Coro degli Alpini di Collecchio assume la denominazione “Colliculum Coro”; ne consegue l’introduzione
di un logo identificativo specifico.
La prima borsa di studio, intitolata al compianto Capogruppo Evasio Chignoli, viene assegnata nel 1994 a Sara
Tagliaferri, frequentante la Scuola Media “D. Galaverna”, per “essersi applicata con particolare interesse e profitto alle
discipline legate alla musica”: le viene consegnata dall’Assessore Comunale all’ Istruzione Giovanni Montani. La borsa
di studio ha anche lo scopo di introdurre nel Coro giovani voci; per raggiungere tale obiettivo in seguito sono messe in
campo altre strategie, con miglior esito.
Il “Settembre collecchiese 1994”, come sempre organizzato dall’Amministrazione Comunale, vede ospite il “Coro
Dolomiti di Trento” che si esibisce nel teatro Cristall.
Nell’aprile 1995 “Colliculum Coro degli Alpini di Collecchio” è partecipe della celebrazione eucaristica presieduta dal
Vescovo di Parma Mons. Pasini per ricordare il compianto Maestro Mons. Mario Dellapina, verso il quale diversi
coristi nutrono notevolissima ammirazione e devoto ricordo; la celebrazione ha luogo nel Seminario Minore. L’evento
prevede anche l’ascolto di una registrazione di canti sacri, effettuata diversi anni prima, che accompagnano una S.
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Messa nel duomo di Parma: si ode chiaramente e con molta emozione la voce dell’allora giovanissimo corista Franco
Del Sante, poi ottimo tenore in diverse compagini corali, prematuramente scomparso.
Il Coro accompagna con canti della tradizione
partigiana le celebrazioni ufficiali per il 50°
della Liberazione svoltesi il 25 aprile 1995 a
Collecchio
con
grande
solennità
e
partecipazione di cittadini. Per l’occasione
viene predisposto un grande cartellone sul
palco del teatro.
L’esibizione del Coro in occasione della Festa
della Liberazione del 1995 a Collecchio.
Lo stesso anno viene realizzato un opuscolo dal titolo “Gioia di cantare” riguardante la storia del Gruppo Alpini di
Collecchio e l’attività della compagine corale con l’aiuto di diversi sponsors: il ricavato è destinato a finaziare
l’acquisto delle nuove divise dei coristi. Queste, su suggerimento dei cantori, sono costituite da un bel vestito completo
di colore nero, con camicia bianca e “farfallino”, sempre nero, per le “grandi” occasioni; importante è la collaborazione
dell’Alpino del Gruppo Amilcare Bertozzi che contribuisce ad ottimizzare l’acquisto.
Alla “Festa granda” della Sezione Alpini di Piacenza del 1995 il Coro effettua un apprezzato concerto nel teatro di
Cortemaggiore (PC).
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma per il tradizionale
scambio degli auguri di fine anno 1995 chiede l’intervento del Coro
degli Alpini di Collecchio; per quest’ultimo e per il Gruppo Alpini è
un vero onore partecipare a tale evento.
Continua così il proficuo rapporto con l’Arma dei Carabinieri che si
realizza da tempo anche a livello della locale Stazione.
Interessante è la visita al Palazzo Ducale, sede del Comando,
monumento ricco di importanti testimonianze artistiche, effettuata
dopo il concerto, con la guida del Maresciallo Sestito.
Lo scambio i omaggi fra il Colonnello Comandante dei
Carabinieri Scabia ed il M° Fasano.
Il rapporti di “Colliculum Coro” con il paese di
Tarsogno, ridente località sull’Appennino parmense,
sono da sempre molto cordiali anche perchè il M°
Fasano dirige il locale Complesso bandistico e, da
poco tempo, il neo costituito Coro nato all’interno
della Parrocchia.
Nel Natale del 1995, in occasione di una serata
organizzata per lo scambio degli auguri per le
festività di fine anno, il Coro interviene per un
applauditissimo concerto proponendo canti popolari,
alpini e natalizi.
Il Coro a Tarsogno
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Il 1996 è sicuramente ricordato perchè “Colliculum Coro” si
classifica al primo posto al Festival Nazionale dei Cori di
S. Stefano d’Aveto (PC) per avere interpretato un
programma davvero impegnativo in cui spiccava “I martiri
dell’arena” del compositore francese De Rillè.
Si rammenta che il corista Luigi Romanini raggiunge S.
Stefano d’Aveto in bicicletta da corsa e che, dopo essersi
rinfrescato e cambiato, si aggrega ai coristi partecipando
all’esibizione.
Il Coro a S. Stefano d’Aveto.
La collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini è ovviamente una consuetudine dell’attività del Coro: viene
effettuato un concerto a Bardi, sul sagrato davanti al duomo, in occasione del raduno della Sezione Alpini di Parma del
1996. Purtroppo il luogo infelice per il canto corale e la grande folla un po’ rumorosa non permettono al concerto di
avere il risultato qualitativo auspicato.
Nella chiesa parrocchiale di Collecchio il Coro partecipa alla tradizionale serata d’auguri di “Buon anno 1997” (a
carattere benefico), organizzata dall’Amministrazione Comunale, con il contributo anche degli altri due cori del paese,
la “Corale Dellapina” e la “Scuola di Canto Bellini”. Il Sindaco Alfredo Peri nel suo intervento ribadisce l’importanza
della presenza di tre Cori a Collecchio che incrementano l’immagine e la cultura della comunità. Le offerte raccolte
sono destinate ad opere di beneficienza a cura della Caritas parrocchiale soprattutto per famiglie in difficoltà
economiche. La collaborazione fra Colliculum Coro e le altre due compagini corali del paese si ripete in altre
circostanze e ha sicuramente il suo evento più eclatante in occasione dei festeggiamenti verdiani del 2013.
Nel marzo 1998 “Colliculum Coro” è invitato
dall’Istituto di Pena di Parma per un concerto a favore
dei detenuti; alcuni di questi, frequentanti un corso di
informatica, predispongono le locandine ed un
depliant di presentazione dei canti in programma.
Per potere accedere all’Istituto il Maestro ed i coristi
devono superare diversi obblighi burocratici dettati
dalle norme di sicurezza.
Coristi, personale penitenziario e Direttore nel
piazzale degli Istituti di Pena.
Il comitato organizzatore della “Festa Madonna del Don” della Sezione A.N.A. di Mestre richiede, tramite la Sezione di
Parma, a “Colliculum Coro” di intervenire con canti alpini e religiosi alla manifestazione dell’ottobre 1999 nel duomo
cittadino.
Nel gennaio 2001 il Coro ricorda il grande Maestro Giuseppe Verdi, nel centesimo anniversario della morte, con una
pregevole esibizione davanti al monumento a lui dedicato in Piazzale della Pace a Parma.
Il mese successivo, presso il teatro Cristall di Collecchio i coristi del Gruppo Alpini si esibiscono in occasione della
“Festa del socio” organizzata dalla Banca Reggiana – Credito cooperativo, Distretto di Parma.
In maggio si consolida la collaborazione con l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Colorno; il Coro partecipa ad
un’importante manifestazione da essa organizzata nel paese del Parmense per ricordare alcuni valorosi Ammiragli
insigniti di Medaglia d’Oro perché immolatisi per la Libertà dell’Italia.
Nel giugno 2001 il Coro interviene in occasione dell’Adunata della Sezione Alpini di Parma che si svolge a Calestano,
organizzata dall’attivissimo Gruppo locale.
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Nel 2002 la compagine diretta dal M° Roberto Fasano è
al Sacrario di Asiago dove accompagna la S. Messa
officiata da un Cappellano Militare; inoltre incontra,
nell’occasione, il Colonnello Artigliere alpino Mastroleo,
Direttore e responsabile del Sacrario.
Nel 2003 il Coro si porta ad Albareto dove, nel Parco dei
Pini, partecipa ad una rassegna corale. Nel giugno dello
stesso anno esso dà il suo contributo per la buona riuscita
della “43^ Giornata del Donatore dell’AVIS” di
Collecchio svolta presso la corte di Giarola.
Il Coro alla Festa dell’AVIS, presenta il corista Luigi
Abbati.
Per il neonato anno 2004 viene realizzato e distribuito un bel calendario con varie foto del Coro, iniziativa è messa in
atto anche a scopo promozionale.
Importantissima è la trasferta della
compagine corale, accompagnata da
diversi Alpini e da cittadini di
Collecchio, in Alta Val Pusteria per
partecipare all’annuale rassegna che vede
la presenza di decine di Cori provenienti
da tutto il mondo: da ricordare, in
particolare, il concerto a S. Candido. Il
corista Luciano Del Sante è il “cicerone”
della trasferta essendo praticamente “di
casa” in quella splendida zona.
Il Coro in Alta Val Pusteria; sullo
sfondo le montagne innevate.
Continua davvero intensa l’attività del
Coro nel 2004: fra i vari impegni assolti,
quello a fianco dell’Assistenza Volontaria
di Collecchio, Sala Baganza e Felino per
la celebrazione del 30° della sua
fondazione.
Si ripete l’appuntamento con l’azienda
Co.pad.or di Collecchio che chiede al Coro
di accompagnare la S. Messa nell’ambito
dell’assemblea annuale dei produttori di
pomodori che a lei conferiscono il
prodotto.
Il Coro in Azienda Co.pad.or. In primo
piano il Sindaco di Collecchio Giuseppe
Romanini.
Il 2005 è per Parma e la sua provincia un anno di grande mobilitazione per gli Alpini e per tutta la popolazione: la città
è infatti sede dell’Adunata Nazionale che riscuote, come sempre, grande successo. Il Gruppo Alpini di Collecchio
organizza una serie di eventi denominati “Aspettando l’adunata”, con l’importante e determinante collaborazione
dell’Amministrazione Comunale.
Fra questi eventi spicca il concerto dei tre Cori: il “Coro A.N.A. di Trento”, diretto dal M° Luciano Casanova Fuga, il
“Coro Comelico” di Belluno, diretto dal M° Aldo Fronza e “Colliculum Coro”, diretto dal M° Roberto Fasano; l’evento
ha luogo la settimana prima dell’Adunata nella piazza Avanzini che per l’occasione, è isola pedonale. La serata vede
una notevole presenza di appassionati del canto corale. Da mettere in evidenza che il paese di Collecchio è fra quelli
della provincia di Parma che più contribuisce all’organizzazione di manifestazioni collaterali, soprattutto di carattere
culturale, a supporto dell’Adunata Nazionale 2005. Anche gli altri due Cori della Sezione di Parma, “Fiamme Verdi” di
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Ramiola e “Monte Orsaro” di Parma effettuano diversi concerti in concomitanza dell’Adunata degli Alpini in vari
luoghi della città e della provincia.
Il “Coro A.N.A. di Trento”
Il Coro “Fiamme Verdi” di Ramiola.
Il “Coro Comelico” di Belluno
Il Coro “Monte Orsaro” di Parma.
Il paese di Collecchio ospita nel settembre del 2005 l’Adunata
sezionale degli Alpini di Parma; le varie realtà del paese si
impegnano per la buona riuscita dell’avvenimento. Il Coro è
protagonista in varie fasi dell’importante manifestazione; in
preparazione all’Adunata provinciale i coristi permettono di
trascorrere alcune ore di allegria agli anziani ospiti della
struttura di Collecchio.
Il Coro porta il saluto e l’allegria degli Alpini agli anziani
ospitati della Struttura di Collecchio; a destra del Coro
Gianluca Calatafimi con il Tricolore e Paolo Vescovini con
il gagliardetto del Gruppo Alpini.
Nel 2006 “Colliculum Coro degli Alpini” partecipa alla nona edizione del “Concorso corale internazionale di Riva del
Garda”.
Vi è una importante e positiva novità per il 2007: un corso di
canto per giovanissimi appassionati viene organizzato dal
Gruppo Alpini di Collecchio con la collaborazione della Scuola
media “D. Galaverna” (determinante è l’interessamento del
Prof. Paolo Vescovini, Alpino e consigliere del Gruppo), del
M° Roberto Fasano e del M° Marina Gatti. Le prove vengono
svolte nella sede degli Alpini. Non pochi di questi ragazzi
rimangono, al termine del corso, nel Coro degli Alpini e, con il
paziente apporto esperienziale dei più anziani, nonché con la
professionalità del M° Roberto Fasano, si integrano
perfettamente, dando un nuovo ed importante impulso alla
compagine. L’encomiabile iniziativa trova ampio spazio sul
periodico sezionale “Parma alpina” e sulla “Gazzetta di Parma”.
Giovani coristi alle prove in sede coi Maestri (a ds)
12
Nell’agosto del 2007 il Coro e diversi accompagnatori
sono a Monchio delle Corti (PR) per un applaudito
concerto “sotto le stelle”.
Lo stesso anno l’Amministrazione comunale di
Collecchio organizza una visita a S. Anna di Stazzema
(MS); “Colliculum Coro”, diversi Alpini del Gruppo,
l’ANPI e alcuni cittadini fanno parte della trasferta che ha
il profondo significato di ricordare i 560 innocenti, dei
quali molti bambini, trucidati per rappresaglia dalla
ferocia nazi-fascista nell’agosto 1944.
Molto commovente è l’incontro con un sopravvissuto
all’eccidio che, allora bambino, ha visto morire i paesani
ed i suoi famigliari; egli ha descritto nei minimi
particolari ai collecchiesi presenti la tragica esperienza.
La delegazione con il gonfalone del Comune, i coristi,
le Autorità (fra cui il Consigliere Franco Ceccarini con
la fascia di Sindaco) e i vessilli presso il monumento di
S. Anna di Stazzema.
Verso la fine dell’anno il M° Giovanni Veneri incontra in sede il M° Roberto Fasano e i
coristi; con diversi cantori egli è legato da una lunga e sincera amicizia dato che, agli inizi
della sua carriera, fu direttore della “Corale collecchiese”.
Una grave notizia colpisce profondamente i coristi di Colliculum Coro, soprattutto quelli
più anziani; viene a mancare il M° Adolfo Tanzi. Anch’egli fu apprezzato Direttore della
“Corale collecchiese”, dimostrando da subito quel notevole talento che lo ha reso famoso.
Più volte ha fatto visita ai coristi nella sede degli Alpini condividendone i sentimenti di
amicizia.
Il M° Adolfo Tanzi
Nel luglio 2008 giunge dalla sede nazionale di
Milano l’ufficializzazione di “Colliculum Coro”
come Coro A.N.A. a tutti gli effetti; è per il Gruppo
Alpini di Collecchio, per il Maestro e per tutti i
coristi certamente un momento molto significativo.
La decisione dell’A.N.A. nazionale consente, fra
l’altro, ai quei coristi non Alpini d’indossare il
tradizionale cappello con la penna nera durante le
esibizioni del Coro.
Il M° Roberto Fasano con “Colliculum Coro
A.N.A. degli Alpini di Collecchio” nella formazione
del 2008 schierato davanti la sede del Gruppo; tutti
indossano finalmente il cappello alpino.
Con il Gruppo Alpini di Pescantina (VR)
l’amicizia nasce nel 2005 in occasione della
magnifica Adunata nazionale di Parma e si è
ulteriormente rafforzata negli anni successivi. Il
Coro è invitato dall’attivissimo Gruppo
veronese in occasione dell’inaugurazione della
stupenda sede nell’ agosto 2008; oltre ad
accompagnare la S. Messa il Coro effettua
anche un concerto con canti alpini su un palco
approntato in riva all’Adige, sfidando
l’incombente temporale.
La bella sede degli Alpini di Pescantina.
13
Nel 2009 il Coro è a Roma, su interessamento
dell’amico M° Giacomo Bogliolo, per intervenire
nell’ambito delle celebrazioni del 1400°
anniversario della consacrazione a basilica
cristiana del Pantheon. E’ l’occasione per un
fraterno incontro con il Presidente della Sezione
Alpini di Roma Enzo Fuggetta. La trasferta viene
riportata sul periodico nazionale dell’A.N.A.
“L’Alpino” e su quello sezionale “Parma alpina”.
I coristi sono accompagnati da un buon numero di
Alpini e di cittadini collecchiesi.
Il Coro si esibisce all’interno del Pantheon a
Roma;è presente il gagliardetto del Gruppo con il
consigliere Giuseppe Campi.
Nell’aprile 2009 il Coro si porta nel Bercetese, a Castellonchio, per ricordare il Maestro Monsignor Mario Dellapina a
trent’anni dalla sua morte. Ubaldo Delsante, già allievo di Dellapina, ora corista di “Colliculum Coro”, lesse per
l’occasione nel duomo di Berceto il brano che riportiamo di seguito:
“C’è una foto che lo ritrae in una strada piena di gente, in centro a Parma, fine anni quaranta, in abito talare e cappello a
larghe tese, il volto giovanile che accenna ad un sorriso, più che un prete sembra un figurino di una casa d’abiti
ecclesiastici oppure un attore vestito da prete che stia per salire sul set a interpretare un film di quell’epoca, tra Sordi e
Mastroianni, tanto per rendere l’idea. Ed è così che amo ricordarlo: mentre guarda sicuro alla vita col suo sorriso un po’
ironico e un po’ beffardo.
“Monsignor Mario Dellapina, nato a Castellonchio il 24 settembre 1913, è figlio di Domenico e Margherita Lapina di
Roccaprebalza, in una nidiata che sfiorerà i dieci fratelli: la soluzione del seminario, come per molti altri giovanetti
dell’epoca, e non solo in montagna, è una questione di sopravvivenza. Ordinato sacerdote nel 1937, studia musica a
Roma all’Accademia di Santa Cecilia e al Pontificio Istituto Superiore di Musica Sacra, prodegue poi a Parma e a
Piacenza diplomandosi in canto gregoriano nel 1941, in musica corale nel 1949 e in composizione nel 1953; è maestro
di cappella, guardacoro della Cattedrale di Parma e insegnante di canto e musica sacra nei seminari di Parma fino al
1967; quindi insegnante di teoria, estetica musicale e paleografia gregoriana presso l’Istituto Ambrosiano di Musica
Sacra di Milano, il Conservatorio di Cagliari, quindi quello di Torino, dove scomparve il 4 marzo 1979, giusto
trent’anni fa. Oltre la musica, amava i suoi monti e la bellezza della natura che gli richiamava il divino e che cantò con
grande finezza espressiva. Si racconta che un giorno d’estate Dellapina, in cammino con un gruppo di seminaristi sul
monte Cavallo, trovasse l’ispirazione per il suo “Magnificat” nell’udire i lontani rintocchi e gli echi delle campane del
Santuario della Madonna delle Grazie di Berceto. E poi basta accennare alla suggestiva armonizzazione della “Rapsodia
montanara”, che è stata il biglietto di presentazione, la cover, si può dire oggi, della vecchia “Corale collecchiese”, ed
ora del “Colliculum Coro A.N.A.”, per sottolineare questa sua precisa inclinazione culturale prima ancora che musicale.
A Collecchio una corale esisteva fin dai primi anni del novecento. Ebbe varie
vicende, vari intervalli nell’attività e vari nomi, finché nel 1955 si riformò per
iniziativa di un gruppo di vecchi coristi intorno a Don Giorgio Zilioli, al quale era
stata da poco assegnata la piccola parrocchia di Madregolo. L’anno dopo Don
Dellapina fu avvicinato da uno dei coristi più influenti, Ennio Salvarani, un tenore
che senza la guerra e con un po’ di fortuna avrebbe potuto percorrere una bella
carriera come solista. Salvarani aveva studiato in conservatorio e ben conosceva
Dellapina; pertanto non ebbe difficoltà a convincere il Maestro a prendersi cura del
gruppo di Collecchio, nel frattempo rinforzato da un bel numero di giovani digiuni di
musica e non particolarmente dotati vocalmente, ma pieni di buona volontà,
compreso, tra i più scarsi, il sottoscritto, subito relegato, dopo il provino, tra i tenori
secondi.
Il M° Don Giorgio Zilioli
Il ricordo più vivo che mi rimane degli anni in cui Dellapina diresse la “Corale collecchiese”, è legato al concerto alla
“Sala Bossi” di Bologna, il 10 gennaio 1959. È un concorso, anzi, un concorso montanaro che la corale finisce per
vincere, ma a me piace considerarlo un concerto, perché quello è l’approccio voluto dal Maestro. La “Sala Bossi” di
Bologna è lo scrigno più prestigioso del Conservatorio “Giovanni Battista Martini”, già convento degli Agostiniani.
Tappezzata in velluto cremisi, con una piccola pedana per gli strumentisti, ospita concerti e soprattutto concorsi
pianistici internazionali. È un auditorium di modeste dimensioni, rettangolare, adatto per musica da camera, non molto
idoneo per gruppi corali di alcun genere, meno che mai per cori montanari.
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Quando, per la Corale, viene il turno di eseguire il proprio repertorio, la “Sala Bossi” è gremita di appassionati di canti
montanari, soci del Club Alpino Italiano e del Centro Turistico Giovanile di Bologna (un’agenzia che si affianca alle
attività dell’Azione Cattolica e particolarmente attiva nella Curia del cardinale Lercaro) e soprattutto di amici e parenti
dei coristi dei vari complessi in gara. Ogni corale presenta brani obbligati e altri a discrezione, ma per quella di
Collecchio è la delicata e raffinata “Rapsodia montanara” a decidere le sorti del premio. È una giornata memorabile. La
“Corale Collecchiese” capisce ora con che direttore ha a che fare ed ha la consapevolezza di avere assimilato almeno in
parte la sua cultura musicale in modo fermo e duraturo, tanto che rimane ancora oggi, quasi come un patrimonio
genetico, in entrambi i gruppi corali, la Corale Collecchiese “Mario Dellapina” (erede diretta della vecchia Corale) e il
“Colliculum Coro A.N.A.” (nato nel 1989 presso l’Associazione Alpini, che allinea tuttora alcuni ex coristi di
“Dellapina”) e poi dei suoi allievi diventati maestri a loro volta, come Giovanni Veneri e Adolfo Tanzi in particolare.
Il Maestro aveva un senso del suo ruolo e di quello della Corale veramente
molto alto, la dignità di fare musica bene dovunque, a Collecchio come
altrove. Certo, ci si può anche scherzare e ridere sopra, e persino prendersi
non troppo sul serio, con la giusta ironia che nella vita è un grande viatico,
ma quando si fa musica insieme bisogna farlo con il tono giusto, senza calare
di tono e di stile.
Ecco dunque come amo ricordare il maestro monsignor Mario Dellapina, con
quel certo sorriso sulle labbra, come nella foto sbarazzina di cui dicevo
all’inizio, mentre guarda alla vita davanti a sé, tra l’ironico e il beffardo”.
Un’immagine del M° Mons. Mario Dellapina in un dopo concerto ad
Ozzano Taro (foto gentilmente messa disposizione da Sergio Picollo).
Nell’estate del 2009 “Colliculum Coro A.N.A.” è a Bosco di Corniglio per la ricorrenza del 137° di Fondazione delle
Truppe Alpine; durante questo evento vengono anche ricordate tutte le “penne mozze”, in particolare Don Carlo
Gnocchi, Cappellano militare alpino nelle guerre di Grecia e di Russia.
Significativa è la partecipazione del Coro alla Festa del Gruppo di Collecchio nel maggio 2010; in particolare i coristi,
cantando, sfilano con il corteo dalla sede Alpini fino alla piazza Libertà. Nell’occasione viene consegnato un
riconoscimento ai bravi coristi “bocia” che sono entrati a fare parte del Coro.
I coristi accompagnano con canti appropriati le varie fasi
della festa del Gruppo di Collecchio del 2010; non può
mancare “Il Signore delle cime”.
Il M° Fasano e il decano del Coro Carlo Ponzi
premiano i giovani coristi Lorenzo Marchi, Michele
Romanini, Marco Pasquali, Nicolas Stella. A destra
il responsabile del Coro Maurizio Donelli.
Anche i Vigili del Fuoco di Parma possono disporre di “Colliculum Coro A.N.A.” per accompagnare la S. Messa,
celebrata dal Vescovo Mons. Enrico Solmi, per la ricorrenza della loro Patrona Santa Barbara. Mons. Vescovo si
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congratula con il Maestro Roberto Fasano ed i coristi per l’ottimo livello dell’esecuzione dei canti sacri che hanno
accompagnato la celebrazione e confessa che egli è assolutamente stonato.
L’anno 2010 si chiude con un applauditissimo intervento
presso la Casa protetta “Verani – Lucca” di Fiorenzuola
d’Arda (PC); importante si rivela il supporto
organizzativo degli amici del Gruppo Alpini locale.
Anche in questo caso l’apporto della fisarmonica di Luigi
Abbati, oltre che accompagnare alcuni brani del Coro, è
determinante per creare ulteriore allegria, soprattutto nel
“dopo concerto”.
Luigi Abbati (tuttora segretario del Gruppo Alpini, è
stato responsabile del Coro per diversi anni), interviene
con la sua fisarmonica per accompagnare un canto in
uno dei tanti concerti.
In occasione della Festa del Gruppo di Collecchio 2011 è ospite il Coro “Voci di Parma” diretto dal M° Alessandro
Remigio. Il 6 agosto dello stesso anno si uniscono in matrimonio il M° Roberto Fasano e Roberta Lambruschi:è un
giorno grande festa anche per il Coro da lui diretto che partecipa alle celebrazioni ed al successivo ricevimento.
La ricorrenza del 4 Novembre del 2011 a Castelvetro di Modena viene organizzata con particolare solennità; a tale
proposito il Sindaco del paese modenese Giorgio Montanari invita “Colliculum Coro A.N.A.” ad accompagnare le varie
fasi dello storico evento. In questa occasione nasce una nuova amicizia con il Gruppo Alpini di Castelvetro. La trasferta
permette ai coristi di visitare il Museo dell’aceto balsamico, una delle eccellenze del territorio.
Per sostenere l’iniziativa benefica dell’A.N.A. nazionale “Una casa per Luca” il Gruppo Alpini di Fiorenzuola d’Arda
organizza un concerto presso il teatro “G. Verdi” della cittadina piacentina a cui il Coro degli Alpini di Collecchio
partecipa con brani alpini e popolari.
Il novembre del 2011 si chiude con l’intervento a Rufina (FI), presso la Villa Poggio
Reale, su invito del Coro locale “Maria Vittoria Grazzini”, diretto dal M° Elisa Civero, e
dell’Amministrazione Comunale. Oltre al consueto programma il Coro degli Alpini di
Collecchio accompagna il soprano Elisa Civero in alcune arie verdiane.
Il concerto in Villa viene preceduto al mattino dall’accompagnamento della S. Messa in
occasione della Festa della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri; ciò frutta
riconoscenza e stima da parte delle Autorità presenti e della popolazione.
Il soprano e Maestro di Coro Elisa Civero.
Il 1° aprile 2012 coristi ed accompagnatori si trasferiscono a Lagrimone (PR) per accompagnare la S. Messa; in questa
occasione il Coro ha la collaborazione del soprano Valentina Broglia e della pianista Giulia Zecca. Questo connubio
darà anche in seguito ottimi risultati; infatti questa tipologia di concerto si ripete, per esempio, a Roccabianca nel
maggio seguente per una serata benefica, denominata “2° Concerto di primavera”, a favore della ricerca per la fibrosi
cistica. La serata è interamente registrata su DVD.
La registrazione è inviata al Presidente nazionale dell’A.N.A. Corrado Perona che,
rispondendo per iscritto, ringrazia, congratulandosi per l’attività del Gruppo e del suo
Coro.
Per il Gruppo Alpini di Collecchio, guidato da Maurizio Motti, questo riconoscimento
pervenuto dalla Presidenza nazionale, semplice nella forma, ma significativo nella
sostanza, è un ulteriore stimolo ad operare nelle sue molteplici attività.
Corrado Perona.
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In settembre dello stesso anno l’Alpino del Gruppo
Davide Gardini si sposa e chiede l’intervento del Coro per
accompagnare la celebrazione. Nello stesso periodo
l’Alpino Luigi Beccarelli chiede la presenza di alcuni
coristi per i festeggiamenti conseguenti il battesimo del
figlio.
Grandi feste e tante congratulazioni!!!
L’Alpino Davide Gardini con la moglie Chiara insieme
ai coristi al termine del rito religioso nella chiesa di
Collecchio (Foto da Parma alpina).
Ancora una volta il Coro è presente a Rufina (FI) in
occasione della festa del “Bacco artigiano” il 30
settembre 2012; una folta delegazione di collecchiesi (non
solo quindi i coristi), il Sindaco Paolo Bianchi, con il
gonfalone del Comune, rinsaldano l’amicizia con questo
paese del Mugello. I coristi, il Sindaco e gli Alpini sfilano
insieme al corteo in costume storico che caratterizza
questa antica festa della Terra toscana.
I coristi, il Sindaco Paolo Bianchi ed il gagliardetto del
Gruppo schierati davanti al tradizionale carro simbolo
della festa del “Bacco artigiano” che si svolge a Rufina.
Il Coro accompagna, come tutti gli anni, il rito della Benedizione delle
tombe per la ricorrenza dei Defunti nel cimitero di Collecchio.
Il bravo corista Gianni Boschi decide di cessare il proprio importante
impegno con il Coro; egli fa parte della compagine corale fino dalla
fondazione nel 1989, distinguendosi per la puntuale presenza e per la
qualità del canto. Il Gruppo Alpini, il Maestro Fasano e tutti i coristi lo
ringraziano per il suo grande contributo dato consegnandogli un
riconoscimento.
Gianni Boschi durante il concerto di S. Stefano Magra nel 1997.
Il Coro si esibisce mentre, in contemporanea, vengono
proiettate immagini coerenti con i canti effettuati (foto
realizzata dal Gruppo Alpini di Albate (CO)
L’anno 2012 si chiude con la splendida trasferta ad
Albate, sul lago di Como; gli Alpini del Gruppo locale
organizzano al meglio la ricorrenza dei 140 anni delle
Truppe Alpine. Il Coro effettua il concerto ufficiale. E’
l’occasione per dare nuova linfa alla sincera amicizia
che da qualche anno lega gli Alpini dei due Gruppi e
con il Gen. Cesare Di Dato. Un rinnovato grazie sincero
agli Alpini comaschi, con riferimento specifico
soprattutto a Giovanni Caspani ed a Piergiorgio
Pedretti. Il Gen. Cesare di Dato si offre di guidare i
collecchiesi per visitare la città illuminata per le
festività natalizia; di fronte alla richiesta del corista
Maurizio Del Sante di effettuare alcuni canti nel duomo
di Como egli ha qualche perplessità, ma i parroci della
cattedrale danno il consenso e si complimentano
alquanto per l’esibizione non programmata.
L’Istituto Superiore “Gadda” di Fornovo di Taro (PR), nell’ambito delle manifestazioni riguardanti il “Giorno della
memoria” del 2013, chiede a “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” di interpretare canti appropriati
all’evento, alternati a letture in tema eseguite da studenti.
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Il Comitato del Coro propone al Gruppo
Alpini due importanti iniziative per il
2013: la realizzazione di un corso di canto
corale e la stampa di un nuovo opuscolo
con il sostegno di sponsors. Le due
iniziative vengono realizzate e portano
conseguenti benefici. Coop Nordest di
Collecchio sostiene concretamente il
“progetto” del corso di canto ed a lei
vanno i ringraziamenti più sinceri
unitamente a tutti i privati ed alle
Aziende che hanno contribuito alla
stesura dell’opuscolo che, ancora una
volta, ha il titolo di “Gioia di cantare”.
Il Coro insieme al responsabile di Coopnordest di Collecchio (al centro)
Lanfranco Pessina (foto da Gazzetta di Parma).
A sinistra la copertina dell’opuscolo redatto con l’aiuto di vari sponsors
Presso la sede del Gruppo i coristi ed i componenti il complesso musicale “Città di
Collecchio”, diretti dal M° Roberto Fasano, si ritrovano per la tradizionale cena annuale
preparata dagli Alpini; è sempre un appuntamento molto sentito da tutti . La serata è
caratterizzata da sincera amicizia e desiderio di divertirsi fra canti e suonate degli
strumentisti.
Il numero di marzo 2013 del periodico nazionale dell’A.N.A. “L’Alpino” riporta
l’intervento del Coro in occasione dell’inaugurazione della sede Alpini di Fiorenzuola
d’Arda (PC). Nel maggio “Colliculum Coro A.N.A.” è ancora una volta a Mossale di
Corniglio (PR) per “La 47^ edizione della rassegna di canti e di musiche popolari”,
manifestazione coordinata dall’infaticabile Maestro Nando Donnini.
Nella programmazione dei concerti di cori alpini prevista per l’Adunata Nazionale dell’A.N.A. del 2013 di Piacenza è
inserito anche “Colliculum Coro” che si esibisce nella chiesa cittadina di S. Francesco venerdì sera 10 maggio; l’altra
compagine presente è il “Coro alpino palazzolese” di Palazzolo sull’Oglio (BS), diretta dal M° Francesco Rota. Il Coro
giunge nella chiesa cittadina sotto un vero diluvio.
Tante sono le uscite del Coro nel 2013 (ben trentaquattro): fra di esse il concerto presso il “Palafungo” di Albareto PR);
in questa occasione viene consegnato un meritato riconoscimento al giovane corista, originario del luogo, Nicolas
Stella. L’attività prosegue a S. Secondo Parmense nella magnifica cornice del “Museoagorà”, a Tarsogno (PR) per la
Sagra del Carmelo e a Busseto (PR) presso la oramai ultimata sede degli Alpini del Gruppo “Terre del Po”.
Molto gratificante è la partecipazione alla sagra del paese di S. Maria del Taro (PR) che permette ai coristi ed agli
accompagnatori di rituffarsi nelle vecchie tradizioni di una volta, soprattutto di carattere religioso.
“L’Alpino” del settembre 2013 cita ancora “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” per il suo intervento
in concomitanza dell’ottimamente organizzata festa dell’90° della fondazione del Gruppo di Felino (PR), ben guidato da
Flavio Spaggiari.
Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che cade nel 2013, impone al Coro degli Alpini di Collecchio di dare il
proprio apporto. Su invito e patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Collecchio, in particolare dell’Assessore M.
Stella Galli, il M° Roberto Fasano ed i coristi si preparano adeguatamente per affrontare due concerti previsti nella
chiesa parrocchiale: il primo si tiene in settembre insieme agli altri due Cori di Collecchio, al complesso musicale
“Città di Collecchio” ed al soprano Valentina Broglia, mentre il secondo viene realizzato in novembre con la preziosa
collaborazione della “Corale Giuseppe Verdi” di Parma e di vari solisti. I due concerti hanno un grande successo di
pubblico e qualificano ulteriormente la compagine corale degli Alpini di Collecchio. E’ disponibile un DVD dei due
eventi grazie alla paziente collaborazione della famiglia del giovane corista Michele Romanini. Il Gruppo Alpini di
Collecchio si adopera per il tradizionale rinfresco post concerto in sede.
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Il M° Roberto Fasano dirige “Colliculum Coro” e la “Corale G. Verdi” che
cantano insieme il “Va pensiero” al termine del concerto.
Maurizio Motti consegna il
guidoncino del Gruppo a Claudio
Morini,
responsabile
della
“Corale G. Verdi” di Parma.
Nella ricorrenza di S. Martino dell’11 di novembre a Varano Melegari (PR) si tiene la sagra del paese; il Coro di
Collecchio accompagna la S. Messa, come tutti gli anni, nella chiesa gremitissima di popolo e alla presenza delle
Autorità locali, fra cui il sindaco Bassi. Questa è anche l’occasione per incontrarsi con i famigliari del corista “andato
avanti” Giovanni Ruggeri che viveva a Varano Melegari.
Il 24 novembre coristi e molti collecchiesi sono ancora a Rufina (FI) per
partecipare alla ”9^ Rassegna di canto corale”; il Coro si esibisce nella
magnifica cornice della Villa Poggio Reale.
Al termine gli amici rufinesi offrono un rinfresco eccezionale a base di
prodotti toscani, molto apprezzati.
Villa Poggio Reale a Rufina; la pregevole costruzione è così chiamata
perché nel 1829 vi soggiornò Leopoldo II di Toscana In essa è ospitato il
“Museo della vite e del vino”.
Il M° Giovanni Veneri è in sede degli Alpini con il Coro A.N.A. di
Milano, diretto dal M° Marchesotti. Il M° Veneri porta, in
collaborazione con l’Amministrazione Comunale,
questa
prestigiosa compagine corale a Collecchio per un concerto al
teatro Cristall basato su brani da lui composti fra cui “La preghiera
dell’Alpino”, con testo a cura del Gen. Giuliano Ferrari di Parma.
Veneri è profondamente legato a Collecchio ed al M° Mario
Dellapina; diresse la “Corale collecchiese”. Egli conserva un
solidissimo rapporto di amicizia con diversi esperti coristi che
fanno parte di “Colliculum Coro”.
(da sin. a ds.) il M° Marchesotti, Luigi Abbati, il Capogruppo
Motti, l’Assessore comuale M. Stella Galli ed il M° Veneri
durante lo scambio di omaggi nel dopo concerto in sede.
Qualche giorno dopo viene effettuata un’uscita a favore degli anziani presso la Casa protetta “Valparma” di
Langhirano. Questi tipi di interventi del Coro fanno parte di una linea oramai consolidata che l’Associazione Nazionale
Alpini persegue nel segno della “solidarietà” tramite le varie sue componenti ed in diverse circostanze (vedi la risposta
ad emergenze tramite i volontari Alpini della Protezione Civile) o per scadenze che si presentano puntualmente durante
l’anno (come ad esempio la raccolta fondi per Telethon) da parte di volontari.
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Il Concerto di Natale del dicembre 2013 che si tiene nella chiesa della
frazione di Ozzano Taro assume per il Coro degli Alpini di Collecchio un
significato particolare; uno dei giovani coristi, Marco Furmenti (basso), si
cimenta per la prima volta come “solista”. Ciò è frutto del suo costante
impegno, della formazione derivante dall’addestramento fornito dal M°
Roberto Fasano e della collaborazione dei coristi, in particolare, dei più
esperti.
Il giovane basso Marco Furmenti si esibisce come “solista”; al piano
accompagna Giulia Zecca.
L’addestramento dei nuovi coristi, come già detto,
è supportata dal concreto apporto della Coop
Nordest di Collecchio con la quale esiste da
qualche tempo un rapporto importante: i cantori
entrati a fare negli ultimi tempi di “Colliculum
Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio”, oltre a
Marco Furmenti prima citato, sono: Ernesto
Cavalli, Ubaldo Delsante, Stefano Gabella, Alessio
Bolsi e Giuseppe Lopez.
Il giovane corista Stefano Gabella riceve un
riconoscimento dal Capogruppo Motti; dietro vi
sono il M° Fasano ed il Sindaco Bianchi.
Ernesto Cavalli
Ubaldo Delsante
Giuseppe Lopez
Il giovane cantore Alessio Bolsi premiato dal
M° Roberto Fasano e da Claudio Magnani.
Si chiude così l’anno 2013, davvero molto impegnativo e ricchissimo di
soddisfazioni; preme citare due dati sull’impegno del Coro negli ultimi
dodici mesi: trentaquattro uscite e una cinquantina di prove, di cui sei nel
mese di agosto per ben preparare i concerti verdiani dei mesi seguenti.
Sempre nel 2013 l’Alpino tenore Artemio Pedretti decide di non continuare
a cantare nel Coro; a lui i sinceri ringraziamenti per il costante e davvero
qualitativo apporto dato al Coro fino dalla sua fondazione.
Il consigliere Giuseppe Campi consegna un meritato riconoscimento al
cantore Alpino Artemio Pedretti (foto da Gazzetta di Parma.).
Nel 2014 il Coro è nella chiesa di Marano (PR) per un concerto costituito da brani sacri.
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Sicuramente pregnante per la
motivazione è la trasferta a
Tarsogno (PR) per un concerto a
fini benefici a favore di una
bimba del luogo; anche in questo
caso
importante
è
la
collaborazione degli Alpini del
Gruppo di Collecchio, del soprano
Valentina Broglia e della pianista
Giulia Zecca; presenti anche gli
Alpini del Gruppo di Bedonia e di
Fornovo Taro.
Al termine del concerto la
comunità tarsognina offre
un
rinfresco davvero ottimo.
Il consigliere Giuseppe Campi con il
Sindaco di Tornolo Maria Cristina
Cardinali
Il soprano Valentina Broglia canta
accompagnata dal Coro.
Molto qualificante è l’intervento del Coro in sede di
inaugurazione del “Museo del Vino” presso la Rocca
di Sala Baganza (PR) alla presenza di un foltissimo
pubblico e della massime Autorità politiche ed
economiche; nell’occasione il Coro presenta un
programma coerente all’evento, terminando il
concerto con il “Beviam” dall’Ernani di Giuseppe
Verdi, con l’accompagnamento al piano di Giulia
Zecca.
Il Dott. Maurizio Ceci, Presidente dei Musei del
Cibo, si congratula con il M° Fasano per l’esibizione
di Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio.
Nel 2014 il Coro aderisce ad “ANAcanta”, che, su iniziativa dell’A.N.A. Nazionale, riunisce alcune decine di cori alpini
con la presidenza di Ornello Capannolo, già sottufficiale al B.A.R. Julia di L’Aquila. La nuova Associazione ha lo
scopo di coordinare al meglio le attività dei tanti cori alpini organizzando, ad esempio, eventi comuni ed intensificando
gli scambi fra le varie compagini per una maggiore conoscenza fra di esse.
Il Gruppo Alpini di Fornovo Taro, Capogruppo Gianni Pierotti, chiede l’adesione di “Colliculum Coro A.N.A.” per il
tradizionale concerto che precede l’Adunata provinciale del giugno 2014 da esso perfettamente organizzata; ottima è
l’esecuzione di canti alpini effettuata nel cinema teatro Lux.
Il concerto di Marano, piccola, ma attiva frazione nei pressi della città di Parma,
chiude un primo periodo dell’anno 2014 intenso di attività consentendo così al
Maestro ed ai coristi di godersi un po’ di ferie. Quest’ultima esibizione del Coro si
inserisce in una nuova linea di proposte di eventi che, accanto ai tradizionali canti
alpini e popolari, si caratterizzano anche con brani tratti da opere liriche, con
l’apporto di validi solisti (come, ad esempio, il soprano Maria Carla Ferri, la già
menzionata Valentina Broglia o l’esperto basso Max Cattellani), del Complesso
bandistico “Città di Collecchio” e della pianista Giulia Zecca.
Il soprano M. Carla Ferri.
Il M° Roberto Fasano dirige il Complesso bandistico “Città di Collecchio”.
La pianista Giulia Zecca.
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Un saluto e un sincero grazie per la loro collaborazione agli altri Cori di Collecchio:
La “Corale Collecchiese Mario Dellapina”
La “Scuola di Canto Vincenzo Bellini”
I tre Cori di Collecchio collaborano spesso per diversi concerti per scopi benefici o per porgere gli auguri di “Buon
anno” alla popolazione; nella foto tutti i coristi sono riuniti per cantare in occasione dell’inaugurazione dei lavori
di restauro della chiesa parrocchiale e della solenne dedicazione del nuovo altare nell’ottobre 1993.
I cantori che hanno fatto parte del Coro
Infinita riconoscenza va ai seguenti cantori che, sotto la direzione del M° Roberto Fasano, hanno dato il loro contributo
al Coro: Ludovico Abbati, Egidio Alinovi, Romano Alinovi, Gianni Boschi, Guglielmo Carretta, Franco Cavalli,
Armando Del Sante, Carlo Alinovi, Antonio Favini, Carlo Dorante, Valerio Dorante, Luciano Favilli, Artemio Pedretti,
Claudio Ghillani, Ermenegildo Bucci, Carlo Ponzi, Luigi Romanini, Ennio Salvarani, Nando Salvarani, Giuliano
Varacca, Leonardo Zanichelli, Angelo Pedretti, Dante Fracassi, Elio Carpena, Fulvio Scaramuzza, Ermes Bolzoni,
Egidio Maestri, Luciano Balduzzi, Mauro Berni, Corrado Borsi, Giovanni Carancini, Renzo Guareschi, Luigi Abbati,
Giovanni Ruggeri, Alessio Ugolotti, Fabio Zecca, Cesare Goggioli, Giulio Vaccari, Renato Mavilla, Mariano
Battilocchi, Rosario Grasso, Riccardo Libardi, Sergio Ghillani, Dino Bagatti. Di quanti prima elencati quattro coristi
fanno parte della compagine ininterrottamente dal 1989, anno della sua fondazione:
Carlo Dorante
Carlo Ponzi e Giuliano Varacca
Claudio Ghillani
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I Maestri che hanno collaborato
Oltre al rapporto consulenziale altamente qualificato dei Maestri Adolfo Tanzi e Giovanni Veneri,
ricordare l’apporto importante di due Direttori; a loro vanno i più cordiali e sinceri ringraziamenti.
Il M° Roberto Lupi.
Il M° Roberto Lupi ha diretto
il Coro per alcuni mesi in
occasione
di
un
serio
infortunio accaduto al M°
Roberto Fasano; la sua ottima
direzione ha permesso di
continuare le prove e di
rispondere alle richieste di
effettuazione di vari concerti.
Il M° Marina Gatti
con il M° Fasano.
desideriamo
Il M° Marina Gatti, oltre a dirigere il
Coro in occasione di diverse uscite,
ha dato un fondamentale aiuto per la
formazione di nuove giovani voci per
mezzo del corso iniziato nel 2007 in
collaborazione con le Scuole Medie
di Collecchio, gettando le basi per un
notevole
rafforzamento
della
compagine.
Tre risate: l’unica maniera per ……..
L’unica maniera per avere una nota
alta da un tenore.
L’unica maniera per tentare di
avere un “ basso profondo”.
L’unica maniere per farlo cantare.
Gli attuali componenti di “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio”
Il “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio”, con la direzione del M° Roberto Fasano, è composto ora dai
seguenti cantori: Maurizio Del Sante, Carlo Ponzi, Paolo Santona, Luigi Schianchi, Ivo Vaccari, Carlo Dorante, Carlo
Reverberi, Giuliano Varacca, Andrea Opimiti, Luigi Amoretti, Lorenzo Marchi, Nicolas Stella, Luciano Del Sante, Ugo
Del Sante, Luciano Ferrari, Claudio Ghillani, Marco Pasquali, Michele Romanini, Bruno Tanzi, Giuseppe Zamolo,
Alessio Bolsi, Sergio Pezzali, Stefano Gabella, Marco Furmenti, Ernesto Cavalli, Ubaldo Del Sante, Giuseppe Lopez.
Il nostro M° Roberto Fasano
Il Maestro Roberto Fasano ha conseguito il diploma di clarinetto presso il Conservatorio
“A. Boito” di Parma nel 1988, sotto la docenza del Prof. Enrico Quarenghi. Dal ’92 al ’94
ha frequentato un corso di direzione e concertazione per banda di ABMER sotto la
Direzione di Padre Luigi Giacomini, conseguendo l’attestato di Direttore di banda. Nel
2000 ha frequentato un corso di vocalità organizzato dall’Associazione Cori Parmensi. Si è
formato ulteriormente in direzione e concertazione per banda con i Direttori Hans Obkirker
a Merano nel 2001 e Daniele Carnevali a Firenze nel 2003.
Attualmente dirige “Colliculum Coro A.N.A. degli Alpini di Collecchio” dal 1989, il
“Corpo bandistico di Tarsogno” dal 1994 ed il “Complesso musicale Città di Collecchio”
dal 1987. Ha diretto il “Corpo bandistico G. Verdi di Parma” (1988-‘89) e
“Montechiarugolo Folk Band” (2002-’13); ha avuto esperienze di docenza in Scuole del
territorio (es. ITSOS di Fornovo di Taro). La direzione del Coro degli Alpini è basata
sicuramente sulla sua ottima professionalità, ma anche sull’apporto esperienziale di diversi
coristi che si è favorevolmente amalgamato con le capacità tecniche del M° Fasano; inoltre
importante è l’attività di ricerca e di conseguente studio di spartiti di brani per voci virili
particolarmente impegnativi per dare maggiore valenza ai programmi concertisti del Coro.
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I coristi “andati avanti”
La memoria deve essere la linea guida della vita delle persone, soprattutto se esse fanno parte di un contesto associativo
come è il Gruppo Alpini e come è “Colliculum Coro A.N.A”; ricordiamo i coristi “andati avanti”:
Franco Cavalli
Egidio Alinovi
Bruno Saccardi
Giovanni Ruggeri
Ludovico Abbati
Romano Alinovi
Renzo Guareschi
Ennio Salvarani
Nel
corso
della
solenne
cerimonia annuale organizzata
dal Gruppo di Collecchio per
ricordare soci e cantori avvenuta
nel maggio 2014 con la S. Messa
al campo davanti la sede,
celebrata da Don Massimo Fava,
viene scoperta un lapide, ideata
e realizzata dall’Alpino Paolo
Vescovini, dedicata ai coristi
“andati
avanti”.
Numerose
autorità, Associazioni, Alpini
con gagliardetti e parecchi
famigliari sono presenti al
commovente evento. La lapide
viene successivamente collocata
nel cimitero di Collecchio vicino
al monumento agli Alpini,
inaugurato nel 2005. Un sincero
ringraziamento all’Alpino Prof.
Lo scoprimento della lapide dedicata ai coristi “andati avanti”.
Paolo Vescovini per l’impegno
profuso per la realizzazione dell’opera veramente originale e significativa; un grazie anche all’Alpino Geom. Massimo
Marozza per la sua definitiva collocazione nel cimitero.
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ABBIGLIAMENTO
UOMO E DONNA
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Per la realizzazione di questa testimonianza si ringraziano l’Amministrazione
Comunale di Collecchio, le Aziende ed i privati per la loro cortese
sponsorizzazione, i corrispondenti locali della “Gazzetta di Parma” e di “ TV
Parma”, l’Ing. Maurizio Rateo, curatore del sito www.anacollecchio.it e tutti coloro
che in qualche modo hanno dato il loro contributo.
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25° della fondazione di Colliculum Coro ANA