PREMESSA La strage di Beslan del settembre 2004 ha improvvisamente puntato i riflettori mediatici sulla complessa e tragica realtà del Caucaso del Nord, fino ad allora tristemente nota soprattutto per il conflitto russo-ceceno. Regioni fino ad allora sconosciute ai più, quali l’Ossezia del Nord e l’Inguscezia, sono entrate improvvisamente nella geografia sociale e politica di un’Europa trovatasi a dilatare la propria attenzione fino ai suoi sbrindellati e dimenticati margini estremi. Verso questa realtà conflittuale europea, subito dopo i tragici fatti di Beslan, l’Organizzazione di Volontariato per la Solidarietà Mondo in cammino, ha deciso, dando vita al Progetto Kavkas, di rivolgere la propria attenzione. Il progetto rappresenta una serie di azioni aventi lo scopo di facilitare percorsi di trasformazione nonviolenta dei conflitti interetnici e interreligiosi nel Caucaso Settentrionale, in particolar modo nelle repubbliche dell’Ossezia del Nord, dell’Inguscezia e della Cecenia. In queste repubbliche permangono situazioni di forti conflittualità rappresentate soprattutto dalla contesa del Distretto del Prigorodni (fra Ossezia ed Inguscezia) in cui sono contrapposti osseti cristiani e ingusci musulmani e dal rispetto dei diritti umani in Cecenia in cui, peraltro, sono ancora presenti focolai di tensione nonostante la cosiddetta fase di normalizzazione post bellica. Da cinque anni l’organizzazione di volontariato Mondo in cammino sta lavorando attivamente in queste zone, adottando la strategia del confidence building e privilegiandone le caratteristiche legate alla neutralità, all’extraterritorialità, alla negoziazione e alla interposizione nonviolenta. Fra le iniziative messe in campo il convegno Donne ferite, donne di pace con madri di diversa etnia che hanno perso i figli nei conflitti regionali, la prima accoglienza interetnica ed interreligiosa di minori ingusci musulmani e osseti cristiani dal Prigorodni, l’accoglienza di bambine e bambini vittime di mina da Grozny, la redazione del giornale locale interetnico Tutti figli di Noè, uno stage sulla riconciliazione per tre giovani ragazze caucasiche, rispettivamente di etnia osseta, inguscia e cecena e la Campagna Generazione senza mine a favore dei bambini e delle bambine vittime di mina sostenuta dall’iniziativa solidale Wine for mir (Vino di pace). Mondo in cammino ha ricevuto, per i propri progetti locali, le adesioni ufficiali dei tre Ministeri per le nazionalità delle tre repubbliche e nel 2008 ha ricevuto il Premio nazionale per la pace Giuseppe Dossetti. Il progetto editoriale qui presentato e proposto, è parte integrante e complementare di questa strategia ed è, nel contempo, un’azione volta a contribuire, tramite l’informazione, la conoscenza e la sensibilizzazione, alla costruzione di percorsi di pace. struttura editoriale Ideazione Progetto: Carlo Spera/Massimo Bonfatti. Direttore Responsabile: Massimo Bonfatti. Direttore Editoriale e Artistico: Carlo Spera. Comitato Scientifico: Alexandre Dzadziev/Patiev Yakub/Akbulatov Shakhman. Pool Linguistico: Erika Casali/Elena Murdaca/Adam Uzhakhov/Elisa Malnis. 3 OBIETTIVI • Offrire uno strumento per la conoscenza della realtà del Caucaso (sia di divulgazione che di sensibilizzazione); • promuovere la conoscenza del mondo del volontariato nel suo ruolo di attore attivo nei processi culturali e sociali nelle realtà di intervento (Cecenia, Inguscezia, Ossezia del Nord e realtà confinanti); • sostenere politiche di confidence building per la pacificazione interetnica e interreligiosa nel Caucaso del Nord; • finanziare progetti di cooperazione locale, volontariato e solidarietà; • cercare di realizzare, sia in contenuti che in forma grafica/artistica, un’opera innovativa nel panorama editoriale italiano, teso, per lo più, ad affrontare le tematiche del Caucaso in maniera teorica; • coagulare in una comune progettualità i diversi filoni di intervento e interesse verso il Caucaso Settentrionale. PRESENTAZIONE DELL’OPERA Il libro racconta le storie, gli incontri, i luoghi, i volti, i protagonisti incontrati durante i viaggi nelle terre caucasiche. Un Caucaso che gli studiosi definiscono come un entusiasmante mosaico etnico/linguistico unico al mondo. Un mosaico che agli occhi dei volontari si è presentato ancora composto da troppe schegge di odio, violenza, rivalità e conflitti. Mosaico incastonato all’interno di un’Europa che si vuole definire comune. A partenza da questa realtà è nato il tentativo da parte di persone di buona volontà di sostituire le schegge del mosaico con frammenti di pace di diversa tonalità: dai colori della solidarietà a quelli dei diritti umani, della cooperazione, dell’identità storico/culturale, della ricchezza delle diversità, del confronto, del volontariato, ecc. Il libro vuole essere, appunto, un tassello di questo mosaico. Senza inutili accademismi, ma con l’intento di raccontare storie dal di dentro. In definitiva un libro fatto con i piedi, a significare i passi reali compiuti in loco, ovvero il viaggio comune di tutti gli interpreti presenti nella narrazione. Più semplicemente un libro (con) tributo: di speranza e di pace. STRUTTURA DELL’OPERA La struttura narrativa del libro prevede un’alternanza ritmica fra racconto e reportage fotografico, arricchita dalle testimonianze dei protagonisti e dalle immagini provenienti direttamente dalle realtà di riferimento. Per esaltare il profilo artistico del volume e permettere un abbinamento coerente con le inevitabili sfumature narrative delle varie testimonianze, viene anche alternata la scelta fotografica del bianco e nero a quella del colore. La contestualizzazione alla realtà locale è assicurata dall’inserimento, in forma didattico/didascalica, di note di carattere storiografico, geografico, sociopolitico, economico, antropologico e culturale mediante l’utilizzo di mappe, disegni, immagini, ecc. Il taglio sia narrativo/documentaristico che di approfondimento generale sulle tematiche e sulla storia del Caucaso, conferisce all’opera il valore aggiunto di testo di consultazione e di indirizzo scolastico. 4 FORMATO E TIRATURA DEL VOLUME Formato tendenziale cm. 25x25; 240 pagine per una tiratura di 2.000 copie. TARGET Mondo del volontariato, associazioni, centri di servizio per il volontariato, enti pubblici, fondazioni, scuole, biblioteche. Per altri soggetti devono essere necessariamente previsti fini di condivisione, sensibilizzazione o di sostegno delle iniziative correlate con la distribuzione del libro o di Mondo in cammino. COLLABORAZIONI E PARTENARIATO Previsto ogni tipo di rapporto di collaborazione e sostegno sulla base di comuni accordi e/o condivisione con corrispondente visibilità nell’opera. 5 PIANO TEMPORALE DELL’OPERA Fase propedeutica (missioni, raccolta materiale, ecc.): ottobre 2007/agosto 2009. Realizzazione volume: settembre 2009/settembre 2010. SCHEDA AUTORI e collaboratori Massimo Bonfatti vive e lavora a Carmagnola (TO). Impegnato da decenni in campo sociale, alterna la sua professione in campo sanitario con l’attività in ambito volontaristico. Giornalista pubblicista, diplomato in lingua russa ed esperto di tematiche dell’Europa Centro Orientale e dello spazio post sovietico, ha fondato nel 2005 l’Organizzazione di Volontariato per la Solidarietà Mondo in cammino, di cui è presidente. Al di là dei riconoscimenti e dell’affermazione, continua a sostenere che il volontariato debba essere fatto con i piedi, ovvero con la costante presenza nei territori sedi dell’intervento previsto. Per questo ha svolto, e continua a svolgere, diverse missioni in Bielorussia, Russia, Ucraina, Ossezia del Nord e del Sud, Inguscezia e Cecenia e ha dato vita a diverse iniziative innovative in campo cooperativo e solidaristico. Carlo Spera vive e lavora a Lanciano (CH) dove è nato nel 1976. Nel 2001 si è diplomato in Tecniche della Narrazione alla Scuola Holden di Torino. Da allora alterna al lavoro di scrittore/fotografo quello di editore e insegnante, organizzando corsi di scrittura, cinema, narratologia e fotografia sociale nelle scuole. È stato ideatore del Primo Controcorso di Cinema e Narratologia presso l’Università Popolare di Roma; ha collaborato con La Stampa, La Repubblica, Il Secolo XIX, Il Centro, D’Abruzzo etc. Il suo reportage R-Esistenza è stato pubblicato su virgilio.it, trasmesso nel corso del programma televisivo Chernobyl, venti anni dopo di Paolo Garimberti e, sotto forma di Mostra Itinerante, ha girato più di 40 città italiane. Per Radio Rai ha scritto l’opera Una questione di spazio, regia di Sergio Ferrentino. Nel 2006 ha ideato il Progetto La tentazione di esistere a favore delle vittime del disastro di Chernobyl. Sempre nel 2006 è uscito il suo ultimo libro, Viaggio al termine della notte, Viedimezzo editore. Massimo Bonfatti e Carlo Spera hanno dato vita, nel novembre 2009, alla collana editoriale Carlo Spera Editore x MIC con la pubblicazione del volume Ulitsa Sadovaja (Un’analisi antropologica del rischio radioattivo nella provincia di Novozybkov) di Elisa Geremia e Veronica Franzon. Alexandr Dzadziev. Sociologo, Vice Direttore Relazioni Esterne dell’Istituto per le Ricerche Umanitarie e Sociali del Centro Scientifico di Vladikavkaz (Ossezia del Nord). Membro del Network of Ethnological Monitoring and Early Warning of Conflicts (Institute of Ethnology and Anthropology, Russian Academy of Science, and Conflict Management Group, Harvard). Patiev Yakub. Poeta, scrittore, storico, studioso della deportazione inguscia, già Vice Presidente dell’Apparato Governativo della Repubblica di Inguscezia. Vive nel villaggio di Maisky, nel distretto conteso del Prigorodni. Akbulatov Shakhman. Nato a Temirsk, regione di Aktjubinsk in Kazakhstan in una famiglia di deportati ceceni. Laurea in Storia all’Università di Grozny. 6 Coordinatore per il Nord Caucaso dell’ONG per la Difesa dei Diritti “Memorial”, ne dirige l’Ufficio di Grozny (Cecenia). Elena Murdaca. Laurea in Lingue e Letterature Straniere (area Slavistica). Master in European Studies and Global Affaire. Elisa Malnis. Laurea in Scienze Politiche. Master in Humanitarian and peacekeeping operations. Sette anni di esperienza in Africa ed ex URSS con la Croce Rossa Internazionale; attualmente opera in Ossezia del Nord e Inguscezia in qualità di “Russian Federation Operations Manager” per World Vision. Adam Uzhakhov. Partecipazione a Studentato Internazionale Interetnico presso La Rondine (Arezzo). Laurea in Lingue Moderne all’Università di Siena. Erika Casali. Laurea in Lingue e Letterature Straniere, specializzazione in Traduzione Letteraria (area Slavistica). SCHEDA Associazione L’Organizzazione di Volontariato per la Solidarietà Mondo in cammino nasce a Vercelli il 17 settembre 2005 con l’intento di unire in azioni comuni l’esperienza di molti volontari che da diversi anni si occupavano di interventi di cooperazione internazionale e di solidarietà nell’Europa Centro Orientale e nello Spazio Post Sovietico. I due progetti principali dell’Organizzazione sono il Progetto Humus ed il Progetto Kavkas. Il primo è rivolto alla popolazioni della Bielorussia e Russia (con tendenza ad aperture operative in Ucraina e Moldova) colpite dalla conseguenze dell’incidente nucleare di Chernobyl mediante iniziative di accoglienza cooperante e di interventi locali di radioprotezione in campo didattico, preventivo, sociale, scolastico, sanitario e agricolo. Il secondo è rivolto alle popolazioni dell’Ossezia, dell’Inguscezia e della Cecenia (con tendenza ad aperture operative in Georgia, Karachaevo Circassia, Kabardino Balkaria, Daghestan) allo scopo di mettere in atto azioni di confidence building e di attuare strategie per la pacificazione interetnica e interreligiosa nel Caucaso del Nord. In Italia, oltre altre a numerose iniziative di collaborazione con enti, associazioni, mass media e autori in campo fotografico e letterario, Mondo in cammino svolge una funzione primaria nella sensibilizzazione, divulgazione e sviluppo della filosofia della solidarietà e del volontariato, al di là del proprio specifico ambito d’intervento. Nel 2006 il video Oltre la sbarra, realizzato in Bielorussia, vince il Premio nella sezione Ecoscuola all’EcoVision Film Festival di Palermo, viene selezionato fra i dieci finalisti del MedFest 2006 di Paestum e nel 2007 vince il Premio del pubblico al IX Festival Internazionale del cinema naturalistico e ambientale di Teramo. Nel 2008, per i propri progetti locali, Mondo in cammino riceve il Premio nazionale per la pace Giuseppe Dossetti. Mondo in cammino è accreditata presso l’European Commission Youth per progetti sul volontariato rivolti ai giovani della CE e stati confinanti. Nei siti di riferimento (www.mondoincammino.org; www.progettohumus.it; www.progettokavkas.it) tutte le iniziative di Mondo in cammino. 7