L’ESPANSIONE
nel
PANATHLON INTERNATIONAL
STRUTTURE FUNZIONALI
e
MODALITA’ OPERATIVE
Ottobre 2012
INDICE DEGLI ARGOMENTI
A.
PREMESSA
B.
STRUTTURE FUNZIONALI
- Commissione Internazionale per l’Espansione:
. Organico;
. Compiti della Commissione;
. Competenze dei Membri e relative attività.
- Strutture per l’espansione a livello di Distretto, d’Area e di Club:
. Organico;
. Compiti.
C.
COSTITUZIONE DI NUOVI CLUB
- Sul territorio di competenza e nei Paesi in cui il P.I. è assente;
- Individuazione dei Presidenti e dei Soci Fondatori dei nuovi Club;
- Dimensioni dei territori dei Club;
- Individuazione del Club “Sponsor” e del Socio “Tutor”;
- Riconoscimenti e sostegni.
D.
CONCLUSIONI
A. PREMESSA
Questo opuscolo si ripromette di fornire a tutti i livelli dirigenziali ed ai Panathleti una serie di
informazioni e suggerimenti che consentano:
- di recepire l’essenza del problema Espansione ed i criteri ritenuti determinanti per contribuire a
diffondere nel mondo la nostra Associazione attraverso l’aumento del numero dei Club e l’incremento
del numero dei Soci;
- di realizzare una guida per agevolare, in un quadro di sinergia, l’azione di coloro che si accingono ad
operare nell’Espansione.
E’ pertanto opportuno fare riferimento alla vocazione dei Fondatori del primo Club costituito a Venezia
nel 1951, che è stato quello di curare il consolidamento del loro sodalizio e di farlo successivamente
crescere con la nascita di altri Club similari in Italia.
I Fondatori si erano posti anche il traguardo che, all’atto della creazione di almeno tre Club,
l’Associazione sarebbe diventata “Nazionale” ed “Internazionale” nel momento della costituzione di
Club Panathlon in almeno tre nazioni.
L’ideale “panathletico” comincia a diffondersi, quindi, con la nascita di altri tre nuovi Club nel 1952, a
Brescia, a Genova ed a Milano. L’Espansione continua e, finalmente, nel 1954 nasce a Lugano il primo
Club svizzero, aprendo la strada verso l’internazionalità.
Nel 1960, il 14 maggio a Pavia, nel corso dell’Assemblea dei Presidenti di Club, in seguito alla creazione
dei Club di Madrid, Barcellona e Parigi, avviene la sottoscrizione dell’Atto Costitutivo che sancisce la
nascita del Panathlon International.
Grazie alla ferma convinzione dei Fondatori di diffondere gli ideali e le finalità del Panathlon, cioè
“dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione della persona e di
solidarietà tra gli uomini e i popoli”, il Panathlon International ha raggiunto in questi anni una buona
diffusione e si sta accingendo ad affrontare una nuova fase di Espansione nel mondo, specie in quelle
aree continentali in cui risulta ancora assente.
Se si vuole raggiungere questo obiettivo, è necessario uno sforzo comune di tutti i Panathleti e di tutti i
Dirigenti ai diversi livelli associativi, che saranno i veri protagonisti della Espansione del nostro Sodalizio
nel quadriennio appena iniziato.
A distanza di oltre sessant’anni, emerge anche l’esigenza di disporre di un apposito organo in grado di
studiare, predisporre e diffondere interventi appropriati al fine di incrementare il numero dei Club e dei
Soci. Per altro, già dal 12 novembre 2010 era stata insediata la Commissione Internazionale per
l’Espansione presieduta dal Presidente Internazionale.
Dopo l’elezione dei nuovi Dirigenti Internazionali, avvenuta a Siracusa il 20 maggio 2012 nel corso
dell’Assemblea Generale Elettiva, sono stati ricostituiti i diversi organismi che guideranno l’Associazione
nel quadriennio 2012 – 2015.
Tra questi, ha ripreso ad operare la Commissione Internazionale Espansione, che ha adottato nel
contempo alcuni aggiustamenti ordinativi. Infatti, la presidenza della Commissione è stata affidata ad un
Consigliere Internazionale, sono stati individuati gli obiettivi della Commissione ed è stato aumentato il
numero dei componenti da 8 a 11, definendone i compiti senza apportare alcuna variante alle vigenti
normative.
Successivamente sono stati definiti gli organi e la rispettiva funzionalità a livello Distretto, Area e Club.
In Allegato A sono riportati alcuni dati informativi sulla situazione dei Distretti e dei Club del P.I. che
costituiscono un punto di riferimento per una valutazione complessiva della attuale presenza del P.I. nel
mondo.
Di seguito, gli elementi essenziali indicati nell’Indice e che caratterizzeranno l’attività della Commissione
per l’Espansione dell’Associazione.
B. STRUTTURE FUNZIONALI
COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER L’ESPANSIONE.
L’acronimo IEC deriva dalla denominazione in lingua inglese della Commissione: International Expansion
Commission.
Organico
è costituita da 11 componenti:
- Presidente, un Consigliere Internazionale delegato;
- 9 Membri, di cui 5 Europei e 4 Americani;
- 1 Segretario di Commissione.
In Allegato B l’elenco dei nominativi della IEC che opereranno fino al 2015.
Compiti
Il Titolo I, Art.2, comma 3, alinea i), recita che il P.I. deve: “promuovere l’Espansione del Movimento
Panathletico in tutto il mondo”. Alla luce di questo principio generale, la IEC deve:
-
definite per ciascun Membro le aree continentali su cui polarizzare la propria attività, svolgere
ogni possibile azione per la nascita di nuovi Club e principalmente nei Paesi in cui il P.I. non è
presente. Particolare attenzione dovrà essere data a quei Paesi in cui è presente un solo Club,
per favorire appena possibile la costituzione di un Distretto che possa a sua volta operare sul
territorio di competenza;
-
infondere in tutti i livelli dell’Associazione il concetto di “Espansione” e sollecitare la creazione ai
citati livelli di apposite strutture dedicate all’Espansione e di mantenerle attive.
Competenze dei Membri
-
Presidente di Commissione: è il Consigliere Internazionale Addetto alla Espansione.
Il compito principale è il coordinamento delle attività dei Membri; a tal fine si avvale del
Segretario della Commissione. In particolare deve definire la configurazione di un Progetto
generale che comprenda un arco di almeno 4 anni e che miri all’Espansione su tutti i continenti.
Deve inoltre definire il calendario e l’agenda delle riunioni con relativo OdG, seguire lo stato di
avanzamento dei lavori, sollecitare la circolazione delle informazioni all’interno della IEC, tenere
costantemente informato il Presidente Internazionale, il Consiglio Internazionale ed il Segretario
Generale sui risultati consolidati del lavoro di tutti i Componenti la IEC e di quelli.
-
Membro della Commissione: ogni Membro, in linea con il Progetto Espansione:
. avrà l’incarico di impostare e seguire il lavoro di Espansione delle strutture ai diversi livelli
organizzativi dell’Associazione, già esistenti o che devono essere create in tutti i Distretti, nelle
Aree e nei Club. In sintesi, ad ogni livello dell’Associazione dovrà essere presente una
Commissione Espansione;
. dovrà intrattenere costruttivi rapporti con i Distretti, ricorrendo ove possibile ad ausili
telematici. Nei Paesi dove il Panathlon non è presente, ciascun Membro della IEC potrà utilizzare
la collaborazione di appositi “Delegati” per l’Espansione che, per pregresse esperienze acquisite
nel Paese ove intendono operare, sono nelle condizioni di individuare, sulla base di un progetto,
persone disponibili ad avviare la nascita di un Panathlon Club. A tal punto la IEC, in
collaborazione con il Distretto interessato e con la Segreteria Generale, sarà in grado di avviare
le azioni che porteranno alla successiva ufficializzazione del nuovo Club;
. deve mantenere stretti contatti con il Presidente e con gli altri Membri della Commissione.
-
Segretario di Commissione: è incaricato di organizzare l’archivio della Commissione, di redigere i
verbali delle riunioni e di inoltrare i documenti per via telematica, di predisporre le lettere di
convocazione della Commissione etc..
Attività:
Riunioni e documentazione: la IEC si riunirà almeno una volta l’anno, utilizzando ove possibile e in un
quadro di economia, tutte le occasioni di incontro ai vari livelli come congressi, assemblee ed ogni
possibile sistema di teleconferenze.
Al riguardo, il sistema di videoconferenza professionale di cui è dotato il P.I. potrà aumentare
notevolmente le attività di riunione tra i Membri della IEC.
La IEC dovrà mantenere al contempo uno stretto rapporto con il Settore Comunicazione del P.I. anche
per contribuire ad una corretta valorizzazione dell’immagine dell’Associazione.
Inoltre, gli eventuali progetti operativi dei singoli Membri, che deriveranno da possibili e molteplici
opportunità contingenti, potranno essere realizzati dopo avere informato la Segreteria Generale, per
consentirle di seguire con continuità l’evoluzione dei lavori, intervenire per agevolare l’attività della IEC
e diffonderne i risultati ed infine per fornire elementi atti a studiare eventi, comunicati, attività,
documenti e quanto necessario a perfezionare l’Espansione.
I documenti ufficiali della IEC (verbali, relazioni, circolari, etc..) d’interesse per i vari livelli di competenza,
saranno inviati a cura del Segretario di Commissione alla Segreteria Generale per l’ulteriore
diramazione.
I documenti della IEC saranno tradotti in italiano, in francese, in inglese e spagnolo e, appena possibile,
in tedesco e portoghese.
All’interno della IEC sarà prerogativa della propria Segreteria la diffusione, della documentazione di
lavoro con ampio ricorso alla posta elettronica.
Aspetti economici: sono correlati in particolare alle azioni da sviluppare secondo il Programma di lavoro
annuale per l’Espansione (spese per spostamenti, documentazione ed organizzazione riunioni) che, una
volta definiti, saranno inseriti nel Bilancio preventivo annuale del P.I..
STRUTTURE PER L’ESPANSIONE A LIVELLO DISTRETTO, AREA E CLUB
Organico:
- Distretto e Area: il Presidente di Distretto ed il Governatore d’Area dovranno nominare
rispettivamente un Referente Distrettuale ed un Referente d’Area.
- Club: il Consiglio Direttivo del Club dovrà nominare una Commissione Espansione composta da
almeno tre Soci.
Compiti:
-
Distretto e Area.
Devono:
.svolgere un’azione di coordinamento nei confronti dei Club, sensibilizzandone attraverso la
figura del Referente per l’Espansione il coinvolgimento e l’intervento sul territorio anche alla
luce dei suggerimenti della IEC, sottolineando l’importanza di un rinnovato impegno comune in
questo settore determinante per il futuro dell’Associazione;
. tenere informata la IEC sulle azioni in corso e sui risultati ottenuti.
-
Club.
Devono:
. agire concretamente sul territorio per diffondere le finalità dell’Associazione e per ottenere
una maggiore conoscenza e visibilità del sodalizio;
. assumersi il compito di ricercare opportunità per individuare nuovi Soci per consolidare la
propria consistenza numerica;
. operare per far nascere nuovi Club sul territorio e se si presentano le opportunità anche in
qualsiasi parte del mondo, con una visione globale dell’Espansione.
. successivamente, dopo gli opportuni contatti con il Governatore dell’Area o con il Presidente
del Distretto, iniziare la procedura regolamentare al fine di realizzare il “progetto” messo a
punto dalla Commissione Espansione del Club;
. comunicare al Presidente di Distretto ( e al Governatore d’Area) le prime azioni avviate o in
corso ed infine quelle concluse per le quali sono da adottare le norme previste al Titolo I, Art. 2
del Regolamento del P.I. per la costituzione di nuovi Club;
. tenere conto della facoltà di poter contattare, sia per informare sia per richiedere
suggerimenti, anche i Membri della IEC.
C.
MODALITA’ OPERATIVE
COSTITUZIONE DI NUOVI CLUB.
Ad integrazione dell’attuale normativa contenuta negli Statuti e nei Regolamenti pongo in rilievo che il
momento peculiare dell’Espansione è la creazione di nuovi Club, che possono costituirsi in territori in cui
il Panathlon è già presente e soprattutto in quelli in cui è ancora assente.
Procedure per la creazione di un Club in Paesi in cui già operano altri Club Panathlon.
Per fondare un nuovo Club deve essere seguita la prassi fissata dall’Art. 2 del Regolamento del P. I..
In particolare, per progettare la nascita di un nuovo Club, gli incaricati dovranno esaminare le
caratteristiche della zona di competenza del Club e delle zone immediatamente confinanti, individuando
le persone con cui iniziare un dialogo esplorativo.
Un primo tentativo per avere informazioni potrebbe essere quello di avvicinare persone già
appartenenti all’Associazione ovvero persone conosciute dai Soci e residenti in quelle zone.
Può anche essere intrapresa la strada “ufficiale”, contattando noti sportivi o dirigenti sportivi locali,
Insegnanti di Educazione Fisica, Amministratori pubblici ed altri. I colloqui dovrebbero iniziare con la
presentazione dell’Associazione e successivamente, avuto l’assenso del potenziale Presidente, si dovrà
operare insieme per creare il primo nucleo di Soci Fondatori, almeno dodici, ma meglio se più
numeroso, e quindi iniziare la procedura per il riconoscimento del Club con una adeguata cerimonia.
Questa fase deve essere contemporaneamente accomunata a quella per la informazione/formazione dei
Soci Fondatori. Si rende infatti necessario che al fine di renderli consapevoli dei principi ispiratori, delle
finalità, dei valori etici e delle attività dell’Associazione, i Soci Fondatori ne siano a conoscenza prima
della costituzione del Club.
Particolare attenzione deve essere posta all’ampiezza dei territori dei Club. Infatti il territorio di un
Panathlon Club corrisponde all’area geografica che il Comitato di Presidenza gli ha assegnato in
occasione della sua fondazione. E’ nel proprio territorio che il Club ricerca i suoi Soci e svolge le sue
attività.
Le dimensioni devono permettere al Club di poter operare in piena autonomia, di reperire un adeguato
numero di Soci e di mantenerlo nel tempo.
Il reclutamento dei Soci è preferibile che avvenga nel comune scelto come sede del Club ed anche in
comuni limitrofi. Dati di fatto sconsigliano che i Soci debbano percorrere rilevanti distanze per
raggiungere la sede del Club, al fine evitare loro disagi o scoraggiarne la frequenza ai meetings.
L’esperienza inoltre porta a considerare che per avere un Club di 70-80 Soci è adeguato un territorio con
30-40.000 abitanti e non necessario individuare preventivamente una superficie. Per quanto attiene alle
quote istituzionali di adesione da versare al P.I., al Distretto ed all’Area, il nuovo Club per l’anno in cui si
costituisce non è tenuto a versare alcuna quota. Le quote dovranno essere versate successivamente,
ogni anno, facendo riferimento al numero di Soci presenti nel Club al 31 dicembre dell’anno precedente.
Procedure per la creazione di un Club in Paesi in cui il Panathlon è assente o vi è presente un solo
Club.
Per assumere le informazioni utili ad orientarsi sulla situazione sportiva del Paese ove si vuole introdurre
la nostra Associazione fondando un nuovo Club, molte sono le strade da poter seguire.
Un primo contatto conoscitivo si potrebbe richiedere ad un esponente del Comitato Olimpico Nazionale
del Paese ove si vuole introdurre il Panathlon, presentandoci quali membri di una Associazione
riconosciuta dal CIO, al quale loro aderiscono.
Altri primi interlocutori potrebbero essere Dirigenti di importanti Enti Istituzionali, quali ad esempio
Ambasciate e Consolati ovvero Associazioni del tipo “Italiani nel Mondo”, “Città Gemelle” etc..
Anche Associazioni culturali, del tipo “Italia–Cina” e simili possono essere idonei veicoli di penetrazione.
Possono inoltre essere utilizzate anche direttamente persone conosciute dai Membri e/o dai Delegati.
A tutti questi, spiegata la motivazione che ci ha indirizzati a loro, si potrebbero chiedere informazioni su
Associazioni e Federazioni Sportive presenti sul territorio, su Istituti di Formazione per Insegnanti di
Educazione fisica ovvero su persone che sono introdotte nel mondo dello sport o vi si dedicano con
passione.
Questo lavoro preliminare è anche il più delicato, ma senza dubbio è quello che verosimilmente può
portare al risultato che auspichiamo.
Questa azione di ricerca dovrà essere svolta dai Membri della CIE o dai loro Delegati, senza escludere
che Club o semplici Panathleti esterni a quel Paese possano operare isolatamente e d’iniziativa in tal
senso.
INDIVIDUAZIONE DEI PRESIDENTI E DEI SOCI DEI NUOVI CLUB.
Per la costituzione di un nuovo Club, sia nei Paesi in cui il Panathlon è presente sia in quelli in cui è
assente, la persona alla quale affidare il compito della Sua nascita, deve possedere in particolare
caratteristiche di disponibilità, di leadership ed autorevolezza tali da qualificarlo idoneo a diventarne il
Presidente.
Innanzi tutto i possibili Soci devono essere persone di nazionalità del Paese, dove si desidera far nascere
il nuovo Club, maggiorenni, che si siano dedicate o che si dedichino ad attività sportive agonistiche o
non competitive, dirigenziali, promozionali e culturali, distinguendosi per la personalità significativa con
comportamenti consoni alle finalità panathletiche e che garantiscano una condotta informata ai principi
etici enunciati nella Carta del Panathleta.
Ribadito che il Panathlon è un’Associazione aconfessionale, apartitica, senza distinzione di sesso, di razza
e senza fini di lucro, chi opera nella Associazione, Dirigenti e Soci, non si può aspettare e non può
richiedere compensi di sorta, in quanto il Movimento Panathletico per realizzare le proprie finalità si
fonda esclusivamente sul volontariato.
Inoltre, i Club prendono di norma il nome della Città dove vengono fondati (ad es. “Parigi”). Se nella città
esiste già un Club, il secondo può prendere il nome della città aggiungendone però un secondo, come
un quartiere, un fiume, un edificio storico etc., per distinguersi dall’esistente (ad es. “Parigi Notre
Dame”).
Coloro che assumono l’incarico di far nascere un nuovo Club, devono anche accettare sul loro onore di
rispettare la caratteristiche poste a base di un nuovo Club, e cioè:
-
inserire, almeno inizialmente, 12 Soci, evitando di attingere Soci da altri Club già esistenti ed
accettando trasferimenti solo dopo almeno 2 anni dalla costituzione;
seguire la prassi prevista dall’Art. 2 del Regolamento del P. I.;
mettere i Soci nelle condizioni di conoscere le finalità dell’Associazione e le normative principali
che regolano la vita del Club;
stabilire quale Club, anche di altro Paese, sponsorizzerà il nuovo Club;
versare puntualmente ed annualmente le quote Associative, fissate dall’Assemblea Generale
dell’Associazione.
E auspicabile che il Settore Formazione del P.I., nel quadro delle sue prerogative e programmazioni,
delinei anche un programma di Formazione, sia pure “accelerato”, per i Presidenti e per gli altri incarichi
essenziali del Club come Segretario e Tesoriere, al fine di mettere in particolare i Presidenti neo eletti
nelle condizioni di iniziare la propria attività con maggiori conoscenze sull’Associazione e per consentire
loro di predisporre per tempo i programmi delle attività sociali e consentire a Segretari e Tesorieri di
conoscere norme e procedure dei rispettivi incarichi.
-
IL CLUB SPONSOR E LA FIGURA DEL TUTOR.
Il Club Sponsor
Come in precedenza espresso, il varo di un nuovo Panathlon Club deve essere sostenuto da un Club che,
come Club “Sponsor” si prenda cura di tutte le problematiche connesse con la sua costituzione. Quindi
l’importante sarebbe che fin dalle fase iniziali fosse individuato ed incaricato anche il Club “Sponsor” che
dovrà agevolare e sostenere in ogni modo il nuovo sodalizio, mettendo a disposizione anche un proprio
Socio quale “Tutor”.
In tutti i casi un nuovo Club non può essere lasciato solo. Necessita che il neo Presidente di Club senta
vicina l’intera Associazione, sia attraverso la presenza del “Tutor”, sia del Club “Sponsor”, sia dei livelli
dirigenziali di Distretto e Governatore.
Ove ciò dovesse mancare, come per altro si è già assistito in passato, si potrebbe determinare un
pericoloso calo di interesse di Soci e quindi una lenta agonia e la conseguente dolorosa chiusura del
Club.
La figura del Tutor
I primi due anni sono il periodo più critico per un nuovo Panathlon Club.
Pertanto ed in linea con quanto sopra espresso, i Presidenti di Distretto ed i Governatori d’Area
dovrebbero intervenire per chiedere ad un Club già esistente, vicino o lontano che sia al nuovo Club, di
accettare il ruolo di “Club Sponsor” e di nominare un loro Panathleta, quale “Tutor”, perché collabori
per almeno due anni con il neo eletto Presidente del nuovo Club, alla preparazione dei programmi, dei
meetings e delle altre attività che dovrebbero basarsi sui Settori fondanti del Panathlon.
Il “Tutor”, nel periodo di affiancamento, dovrebbe anche orientare e formare i nuovi Dirigenti di Club ed
i Soci, sollecitando a tal proposito anche l’intervento della funzione “Formazione”.
Sarebbe opportuno che anche i “Tutor” potessero partecipare ad un Corso di Formazione (da istituire a
livello di Distretto o d’Area) che li abilitasse e li rendesse idonei ad essere di supporto ai nuovi Club. Per
questa funzione sarebbe auspicabile poter contare sulla competenza, esperienza e disponibilità dei Past
Presidenti appartenenti al Club “Sponsor”.
Definire il programma del corso, i supporti didattici, il numero di lezioni e le modalità di erogazione dei
contenuti, sarà compito del settore Formazione.
RICONOSCIMENTI.
Le azioni sviluppate sia dai Dirigenti e Soci sia dai Club meritano essere apprezzate e valorizzate.
A tal proposito si possono individuare alcune modalità.
Ai Panathleti che sono stati determinanti per la nascita di un nuovo Club ovvero per l’incremento di
almeno 5 Soci del proprio Club, saranno attribuiti, in forma solenne nell’ambito di una Assemblea di
Club o Area o Distretto, appositi diplomi, targhe o distintivi che diano visibilità e valorizzino nel tempo il
loro contributo. La Segreteria Generale, in collaborazione con il Presidente della IEC, si farà carico
dell’esigenza della fornitura di detti materiali.
Al Club che si è particolarmente distinto nell’Espansione sarà attribuito un distintivo da applicare sul
proprio stendardo che ne esalti il merito.
Il distintivo è realizzato in apposito materiale, di forma circolare, e con appropriata dicitura che
esprime il significato del riconoscimento, come nell’esempio sotto riportato.
New Club Sponsor
La Segreteria Generale provvederà all’invio del riconoscimento.
Sono previste inoltre anche azioni di sostegno economico da parte del P.I. per le prime spese che il
nuovo Club dovrebbe affrontare. La somma per ciascun Club è di € 100,00.
D. CONCLUSIONI
L’insieme di quanto sopra riportato costituisce il contributo che la Commissione Internazionale per
l’Espansione (IEC) si ripromette di perseguire e di diffondere.
Ma ci vuole anche un consapevole coinvolgimento ed un impegno coeso da parte degli Organi
Internazionali, soprattutto da parte della Formazione, del Settore Giovani, del Settore Culturale e della
Comunicazione e la collaborazione di tutti i livelli ordinativi dell’Associazione. Tra questi si delinea
fondamentale il livello Distretto che nei Club trova i suoi migliori strumenti operativi.
Questa è la sfida che la Commissione Internazionale per l’Espansione dovrà affrontare con perseveranza,
per garantire la crescita e l’affermazione territoriale dell’Associazione, delle sue finalità e dei suoi valori
etici.
Glossario dei più frequenti acronimi utilizzati in questo documento:
-
P.I.: Panathlon International
C.I.: Consiglio Internazionale
IEC: Commissione Internazionale per l’Espansione
PCU: Panathlon Club Universitari
PCJ: Panathlon Club Junior
ALLEGATO A
NOTA INFORMATIVA N.1
DISLOCAZIONE, SITUAZIONE E DATI INFORMATIVI RELATIVI AI DISTRETTI ED AI
CLUB DEL P.I.
I dati statistici, qui di seguito riportati e cui si fa riferimento, sono stati resi noti dal P. I. nel corso degli
anni.
Le elaborazioni permettono di esaminare i dati in forma riepilogativa e di trarne alcune considerazioni e
riflessioni, utili a tutti coloro che si occuperanno di Espansione e costituiscono comunque un’utile fonte
di informazione anche per coloro che operano nell’Associazione.
Distretto
Austria
Presidente
n.
Club
Heinz Recla
+Munchen (D)
Belgio
Victor De
Donder
Brasile
Wiliam Saad
Abdulnur
Francia
André Ferren
Italia
Gianni
Bambozzi
Messico
Totale
Soci
Popolazione
dello Stato
Un Club
ogni…………
Fondazione
ultimo Club
4
135
8.400.000
2.100.000
27-4-1987
1
14
83.000.000
83.000.000
6-7-1987
8
124
10.900.000
1.362.000
30-6-2012
22
523
190.000.000
8.636.000
18-10-2011
6
102
65.500.000
10.917.000
23-9-2010
166
7.908
60.400.000
363.855
8-6.2012
4
64
8.860.000
2.215.000
17-6-2011
Svizzera
+Furstentum
(Liechtenstein)
Uruguay
+Asuncion
(Paraguay) +
Santiago (Chi)
José Pilar
Sànchez
Gonzalés
Pierre Zappelli
31
1557
7.800.000
251.600
29-11-2009
1
12
35.500
35.500
17-3-1995
6
144
543.300
10-9-2005
1
13
7.100.000
7.100.000
15-2-1998
1
25
15.200.000
15.200.000
1 9-6-1974
6.550.000
6-4-2010
Oscar
Schiaffarino
Ecuador
2
Juan Carlos
Faidutti Estrad
Perù
3
3.260.000
32
13.100.000
79
29.200.000
315
Vedere
9.734.000
13-6-2009
pagina
seguente
Carlos Armando
Quiroga
Guitierrez
Sovranazionale
12
Enrico Prandi
IL DISTRETTO SOVRANAZIONALE
(Presidente Enrico Prandi)
Club
n. Soci
Popolazione Stato
Data
Fondazione
Barcelona
22
4-12-2009
Sabadell (Spagna)
39
Valencia
12
Buenos Aires (Argentina)
37
40.700.000
14-9-1967
Abidjan (Costa d’Avorio)
17
20.200.000
7-3-2009
Kampala (Uganda)
19
28.200.000
27-8-2009
Lisboa (Portogallo)
34
10.600.000
17-12-1999
Lomé (Togo)
12
838.000
5-3-2011
Luxembourg
48
512.000
10-4-1962
Penza (Russia)
12
142.000.000
20-8-1993
Saint Joseph (Libano)
13
4.000.000
14-3-2012
San Marino (RSM)
50
32.000
26-4-1966
46.300.000
2-9-1971
25-3-2011
NOTE
Un Club ogni
15.400.000
abitanti
PANATHLON CLUB JUNIOR (PCJ)
(Situazione al 31/08/2012)
Al momento sono stati costituiti 25 Club Junior di cui 24 in Europa e 1 in America, per un totale di 378
Soci con una media i 15 Junior per Club.
Si può solo rilevare che i PCJ stanno progressivamente aumentando e ciò fa ritenere valida l’iniziativa ed
induce a sollecitare in particolare i Distretti ed i Club Senior, direttamente competenti, perché
continuino a promuoverne la nascita e pongano la massima attenzione all’argomento.
E’ comunque da considerare che i Soci Junior costituiscono, comunque, un prezioso bacino per il futuro
dell’Associazione.
PANATHLON CLUB UNIVERSITARI (PCU)
Facendo riferimento ai dati del Sito Panathlon e dalle informazioni del Past President Prandi, risulta che
attualmente sono stati costituiti 12 PCU:
-
Gianni Brera Verona PCU (Italy);
Saint Joseph Beirut PCU (Lebanon);
Antwerp PCU (Belgique);
Valencia PCU (Spain);
Abderrahmane Mira de Bejaia PCU (Algeria);
Ziane Achour de Djelfa PCU (Algeria);
Tehran PCU (Iran);
Kimep PCU (Kazakhstan);
MGAKHiS PCU (Russia);
Applied Sciences Wiener Neustadt PCU (Austria);
Ovidius Constanta PCU (Romania);
Faculty Sports Serbia PCU (Serbia),
e che sono in corso le azioni per l’apertura di altri PCU in diverse Università:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
PCU Belgrade (Serbia);
PCU Islamic Azad University (Iran);
PCU Karlsrue Institute of Technology (Germany);
PCU Mesi (Russia);
PCU of Bacau (Romania);
PCU Tirana (Albania);
PCU Smolensk Power Institute (Russia);
PCU Middle East Technical University (Turkey);
PCU Sakhalin State University (Russia);
PCU North Eastern State University (Russia);
PCU Moscow Finance Institute (Russia),
La Segreteria Generale del P.I. provvederà periodicamente alla diramazione di ulteriori informazioni
circa la loro data di costituzione, consistenza, attività etc..
NUMERO MEDIO DEI SOCI PER CLUB
Distretti:
N° dei Club
Media Soci per Club
Distretto Svizzera
- 31
- 50,2
Distretto Italia
- 164
- 46,9
Distretto Austria
-
4
- 33,8
Distretto Perù
-
3
- 26,4
Distretto Uruguay
-
6
- 24
Distretto Brasile
-
22
- 23,8
Distretto Francia
-
6
- 17,7
Distretto Messico
-
4
- 16
Distretto Ecuador
-
2
- 16
Distretto Belgio
-
8
- 15,5
Distretto Sovranazionale
- 12
- 26,3
N° Totale dei Club:
268
(nel conteggio non rientrano i PCU e i PCJ)
40,8
ELENCO DEGLI STATI IN CIASCUN CONTINENTE
E
RISPETTIVA PRESENZA DI CLUB PANATHLON
N° STATI
N° STATI IN CUI
IL P.I. E’ PRESENTE
(dati rilevati da Internet)
AFRICA:
54
3
NORD AMERICA:
23
1
SUD AMERICA:
12
7
ASIA:
42
1
EUROPA:
49
12
OCEANIA:
14
=
TOTALE STATI:
194
CENTRO E
24 (pari al 12%)
OSSERVAZIONI E COMMENTI LEGATI ALL’ESPANSIONE
(NOTA: I DATI CUI LE CONSIDERAZIONI FANNO RIFERIMENTO PARTONO DAL DICEMBRE 2005)
1. L’Associazione è presente solo in 24 Stati, pari a 12% del Totale (194). Questa situazione ci
pone nelle condizioni di poter e dover operare in molti altri Paesi e conferma la validità degli
obiettivi che la Commissione si sta ponendo e che estrinsecherà al più presto nel suo
documento programmatico.
2. Nessuna presenza negli Stati di lingua inglese. Questo fatto, tra le altre cose, ci deve
sollecitare, come Commissione per l’Espansione, a comprenderne le motivazioni e quindi a
definire opportuni provvedimenti.
3. In 3 Paesi si sono perduti gli unici Panathlon Club che si era riusciti a fondare: Venezuela,
Canada e Croazia. Il Club venezuelano, per altro, aveva fatto partecipare un suo Socio al
Corso per Formatori tenuto ad Olgiate Olona nel maggio del 2009.
4. Per quanto attiene all’Europa, dove la percentuale degli stati in cui il P.I. è presente è pari al
24%, emerge che solo l’Italia e la Svizzera presentano un numero consistente di Club e di Soci
rispetto alla popolazione residente. Negli altri Paesi la presenza è relativamente meno
consistente o addirittura scarsa. Colpisce anche il fatto che l’Associazione non è presente in
molti stati del centro ed est Europa e negli stati scandinavi e con un solo Club in un esteso
stato come la Russia.
5. Andamento del numero dei Club e dei Soci nel P.I.:
31-12-2005 – CLUB 274, SOCI 11.927;
31-12-2007 - CLUB 259, SOCI 11.466;
31-12-2009 - CLUB 262, SOCI 11.074;
31-12-2011 - CLUB 267, SOCI 10.883;
31-08-2012 - CLUB 268, SOCI 10.982. è evidente un calo pari al 10% circa.
Nel calcolo non si tiene conto dei dati numerici riferiti ai PCU (Club Universitari), per i quali
sono in corso le azioni per definirne la collocazione e fisionomia nell’ambito del P.I., salvo
quello di Beirut che al momento rientra nel Distretto Sovranazionale. Anche i PCJ non
rientrano nelle valutazioni.
I Soci residenti in Paesi non italiani è pari a circa 3000. Cioè il 28% circa del totale.
Si richiama l’attenzione sul fatto che l’ultimo Club costituito ha avuto attribuito il numero di
registrazione 428.
Verosimilmente, ciò vuol anche dire che se i Club attivi al 31 agosto 2012, sono 268, sono stati
chiusi negli anni 160 Club, cioè la differenza tra 428 e 268.
Questo è un fenomeno che merita un’analisi approfondita al fine di verificarne le cause ed
individuarne i possibili rimedi o azioni preventive per contenere il ripetersi del fenomeno.
Conoscendo l’elenco dei Club chiusi, forse se ne potrebbe tentare un eventuale recupero,
come è accaduto ad esempio con i Club Mantova e Piacenza (Italia).
6. Andamento del numero dei Club e dei Soci nel Distretto Italia:
- 31-12-2005 - CLUB 168, SOCI 8.841;
- 31-12-2007 - CLUB 167, SOCI 8.499;
- 31-12-2009 - CLUB 168, SOCI 8.030;
- 31-12-2011 - CLUB 164, SOCI 7.686;
- 31-08-2012 - CLUB 166, SOCI 7.908, è evidente un calo pari a 10% circa.
A titolo informativo, in Italia gli ultimi Club che si sono costituiti sono: Mantova, il 19 aprile
2012; Madonie, il 22 aprile 2012; Valle del Reno, il 23 aprile 2012; Piacenza Primogenita, l’8
giugno 2012.
Nello stesso periodo, però, sono stati chiusi due Club: Conegliano, il 19 gennaio 2012 e l’Olbia
Costa Smeralda il 24 marzo 2012.
ALLEGATO B
Commissione Internazionale per l’Espansione
International Expansion Commission (IEC)
E’ costituita da 11 componenti.
In particolare:
-
Presidente:
Luigi Ennio Chiavolini, Consigliere Internazionale (Club Alba – Italia),
[email protected]. - [email protected].
-
MEMBRI EUROPEI:
1. Pierre Zappelli, Presidente Distretto Svizzera (Club Lausanne - Svizzera);
2. Antonio Cairo (Club Genova – Italia);
3. Heinz Recla, Presidente del Distretto Austria (Club Graz);
4. Carlo Farioli (Club La Malpensa - Italia);
5. Paul De Broe, Consigliere Internazionale (Club Bruxelles – Belgio)
-
MEMBRI AMERICANI:
6. Sebastiao Correa De Carvalho, Vice Presidente Internazionale Delegato del P.I. per i
Distretti America (Club Ribeirao Preto - Brasile);
7. Wiliam Saad Abdulnur, Presidente Distretto Brasile (Club Taubaté);
8. Luis Moreno Gonzales (Club Lima - Perù);
9. Alberto Jorge de Icaza de la Parra (Club Queretaro – Mexico).
- Segretario della Commissione: Augusto Martini (Club Alba - Italia), [email protected].
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