“Onesto è colui
che cambia il
proprio pensiero per
accordarlo alla verità.
Disonesto è colui che
cambia la verità per
acordarla al proprio
pensiero”
1
Proverbio Arabo
Editore
Editrice bergamoup srl
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michele oggioni
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L’Editoriale |
di michele oggioni
LA GUERRA DEI POVERI
Cari lettori anche questo mese siamo
stati colpiti dalla slealtà delle persone
che collaborano nella realtà di Bergamoup.
Ormai non mi stupisco più di niente
anche se in cuor mio continuo a rimanerci male. Sono d’accordo quando si
dice che le persone sono libere di fare
quello che meglio credono ma penso
anche che ad ogni gesto ci debba essere
un modo. Purtroppo, come dicevo nei
miei altri editoriali e ci tengo a ribadire, è facile colpire alle spalle, non essere chiari, carpire, confabulare. Oggi
giorno la comunicazione sta svanendo
o meglio sta diminuendo quella “vis à
vis” e sta aumentando quella virtuale.
Certo, perché è piu facile esporsi tramite cellulari, email, ecc. Ed è sempre più difficile confrontarsi, come si
poteva fare solo una volta, guardandosi
negli occhi.
Siamo tutti capaci ad interpretare il
verbo “Comunicare”!?! Non si tratta
semplicemente di parlare, si presuppone necessariamente una relazione e
quindi uno scambio. Trovo difficile che
tal concetto, quindi, possa esser stato
utilizzato correttamente da persone che
in diverse occasioni non sono state in
grado di “dire!”
Quindi, cari, diffidiamo, perché già è
tutto difficile e se dobbiamo anche combattere per “la guerra dei poveri” senza
soffermarci sui veri valori della vita, abbiamo perso in partenza!
Per finire dopo lo sconforto subentra la
forza di andare avanti a testa alta e intraprendere strade nuove.
In arrivo super novità!!
5
in copertina bergamoup: Scarpelli
sommario
STORIA DI COPERTINA
pag.
8
36
Fratelli Scarpelli
Zootecnica d’avanguardia
Redazionale
pag.
14
pag.
pag.
38
Amplifon
Ritrova tutti i suoni della vita
Redazionale
pag.
18
pag.
40
Visconti & Visconti
04
/13
dalla vostra parte
di Paola Bianchi Cassina
Vacanze rovinate
Tour operator condannato
il naturopata
di Pierdomenico Locatelli
Allergie e
intolleranze alimentari.
libri
di Lara Cardella
Spaghetti Paradiso
Tra thriller e saggio
Redazionale
pag.
24
pag.
42
Legal Card
Sicuri con poca spesa
26
pag.
Victor Cafè
44
Buon gusto e originalità a Milano
pag.
32
si Salvi chi può
La ricreazione è finita
14 milioni e mezzo di persone non hanno votato cioè il 28,5%
6
di Hans Dazher
Multinazionali
C’è da fidarsi?
Redazionale
pag.
occhio al prodotto
di Stefano Salvi
pag.
46
economia reale
di Animus Pugnandi
Solo l’11% delle aziende ha
credito
in viaggio con Pamela
Chiusdino
Tra leggenda e realtà
di Pamela Zonca
sommario
pag.
48
pag.
50
pag.
60
pag.
62
visto da noi
della 5°B Odontotecnici
Slot Machine
pag.
68
Un conto è spesi, un altro gettati
biancoe nero
Autori vari
74
Selezione d’Autore
pelo & contropelo
di Ubi Maior
pag.
78
La promessa di Tentorio è
una bufala
sportello giovani
pag.
di Giada Bonacina
Conversazioni virtuali
pag.
80
04
tendenze
agenda del mese
pag.
64
chef Massimo
Costolette di agnello agli
asparagi
oroscopo
di Marina Giazzi
Ariete
UN TAVOLO PER DUE
Osteria della Brughiera
PERSONE E PERSONAGGI
pag.
84
Senza governo + 22,4% di PIL
di Massimo Passetti
e che osteria
di Leonardo Facco
Meglio soli che governati da
Scilipoti
di Davide Comotti
Appuntamenti
pag.
l’indipendenza
di Manuela Colombi
Primavera estate
Un uso limitato ed intelligente delle
piattaforme virtuali
82
/13
Sindaco di Caravaggio
Caravaggio
66
cinema
Upside Down
Archetipo narrativo di Romeo e Giulietta
di Claudio Serughetti
pag.
86
EVENT
Zamuner
Cielo
M’Io
Chitarra e Organo
7
pag.
storia di copertina
Fratelli Scarpelli
Zootecnica all’avanguardia
di V.B. photo Paolo Gianfrate ritratto Marco Dazzi
8
I
n una vecchia cascina restaurata a Sergnano (CR) fin
dagli anni 60 la famiglia Scarpelli gestisce con successo
l’attività di vendita all’ingrosso di mangimi per animali
e prodotti zootecnici.
99
storia di copertina
Tramandata di padre in figlio, l’azienda è
concessionaria dei conosciuti prodotti Purina e
non solo.
10
Per distinguersi dalla concorrenza e differenziarsi
dalle altre aziende, i fratelli Scarpelli trattano
prodotti specifici, in particolar modo mangimi di
alta tecnologia. Si tratta di alimenti per bestiame
che aiutano ad aumentare la produzione di latte e
di carne in tempi brevi, facendo attenzione però
al benessere dell’animale stesso.
11
storia di copertina
Si occupano inoltre della vendita di prodotti agronomici,
come ad esempio sementi, e il servizio offerto risulta di
alta qualità, vista la fedeltà e la soddisfazione dei clienti
stessi. Non si limitano quindi soltanto alla vendita, ma
si occupano anche di assistenza alla clientela, preparando
dei piani colturali ad hoc secondo le esigenze del cliente.
Nello specifico, pianificano la coltura in modo che la
coltivazione sia ottimizzata e successivamente convertita
in alimento per gli animali.
L’azienda dei fratelli Scarpelli segue, inoltre, una politica
green poiché utilizza pochi prodotti anticrittogamici e
concimi chimici per avere un minor impatto sull’ambiente.
12
SCARPELLI FRATELLI SRL
VIA VALLARSA 1/BIS
SERGNANO CR
0373 41136
[email protected]
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Amplifon
Ritrova tutti i suoni della vita
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di Nalla Ciombioni photo Marco Dazzi
L’
udito, si sa, è strettamente collegato alla qualità
della vita; è il primo dei cinque sensi a svilupparsi e a permetterci un contatto col mondo.
Con il tempo però questa capacità viene meno, iniziando
a mostrare qualche difficoltà nelle conversazioni, si sente
la necessità di farsi ripetere le frasi, si fa fatica a sentire le
parole se pronunciate in presenza di rumori, fino a portare poi ad una vera e propria sensazione di disagio per non
riuscire più ad affrontare un discorso.
L’ipoacusìa, termine tecnico per definire la diminuzione
della percezione uditiva, si instaura in maniera lenta e progressiva; inizialmente non porta alla scomparsa di tutti i
suoni ma solo di alcuni.
Secondo le statistiche in Italia più del 30% della popolazione oltre i 65 anni soffre di deficit uditivi più o meno gravi,
evidenziando come questo sia tra i disturbi più comuni
della terza età, ma gli esperti sostengono che può anche
dipendere da altri fattori, tra i quali l’ereditarietà, infezioni, fumo e alcool.
15
Prendersi cura del proprio udito è quindi importante e
aiuta a sentirsi meglio.
16
Amplifon, da più di sessant’anni, ha a cuore la salute delle
persone, garantendo soluzioni discrete e confortevoli.
Leader mondiale nella commercializzazione di soluzioni
uditive, questa grande multinazionale deve la continuità
del proprio successo alla capacità di soddisfare un crescente numero di persone migliorando la qualità della
loro vita.
La professionalità e la competenza del personale, unita
alla qualità delle tecnologie, permettono di offrire un servizio eccellente ed innovativo.
Amplifon propone pochi semplici passi per il benessere
di ognuno di noi. Si parte con una breve intervista nella
quale il personale raccoglierà informazioni per soddisfare
al meglio l’esigenza del paziente e consigliargli poi la soluzione più adatta e su misura per lui.
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17
Offre inoltre la possibilità di provare gratuitamente per
un mese la soluzione consigliata per valutarne i benefici
prima dell’acquisto. Infine garantisce anche un servizio
completo post-vendita, grazie a 400 punti vendita in tutta
Italia, 2500 punti assistenza e un servizio clienti sempre
disponibile.
Per rispondere al meglio alle esigenze e allo stile di vita di
ogni persona Amplifon offre una vasta gamma di prodotti, di 18 diversi colori, attenti all’estetica, totalmente invisibili e soprattutto altamente avanzati, come gli apparecchi
con il bluetooth, per collegarli direttamente al cellulare e
parlare in tutta libertà anche alla guida, o anche alla televisione o radio per godersi al meglio i propri programmi
preferiti.
I problemi all’udito sono strettamente collegati al benessere di tutto l’organismo. Quella sensazione di disagio che
ti rende difficile partecipare alla vita sociale con Amplifon
scomparirà e potrai tornare ad apprezzare le situazioni
della vita quotidiana e riscoprire quei suoni che avevi dimenticato.
Visconti&Visconti 1950
sarti per passione
di Greta Nicoletti photo Marco Dazzi
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“La professionalità, l’eleganza e la competenza contraddistinguono la casa sartoriale
di Bergamo, che propone un abbigliamento per uomo e donna artigianale e originale. L’esclusività dei modelli e dei materiali, però, non penalizza il prezzo che risulta
accessibile ai più anche grazie a vantaggiose convenzioni”...
“ Vestire il miglior tessuto sociale della nostra
città è il nostro mestiere. Consigliare, creare,
confezionare è la nostra passione”
Visconti&Visconti
A
1919
lle porte di città alta, nella suggestiva cornice del prestigioso Palazzo Stampa, si annida
in modo discreto e sobrio lo showroom della
Visconti&Visconti 1950 che da sempre con i suoi
sarti e i suoi modellisti crea un esclusivo abbigliamento
per l’uomo e la donna, ricercati nell’elegante e nello sportivo. Gli abiti, assolutamente artigianali in tessuti pregiati,
presentano numerosi dettagli sartoriali come ad esempio
nell’uomo, i cui capi sono tutti impunturati esternamente
e internamente, strutturati e bacchettati, dotati di assorbisudori tecnici, di asole vere, di dettagli antiscivolo per la
camicia, di tripla abbottonatura in cintola per una perfetta
vestibilità. Tutto come nella fine, antica e prestigiosa tradizione dei sarti napoletani, riconosciuti in tutto il mondo
per la loro eccellenza e la loro professionalità.
All’interno dello showroom di Bergamo spiccano la competenza e l’ospitalità del personale che introduce il cliente
nell’immenso mondo tessile e dei materiali, dall’eccezionale rapporto qualità-prezzo. Scarpe, cinture, camicie su
misura, cravatte fino a sei pieghe e molti altri accessori
rendono l’uomo ancora più elegante sia nel classico sia
nello sportivo. Ad accogliere i clienti troviamo Giuseppe
Abbate, Responsabile commerciale, il suo giovane e intraprendente figlio Francesco Andrea Abbate, Responsabile
Rapporti clienti, e la giovane Monica, Responsabile convenzioni e segreteria.
L’abilità dei sarti napoletani veste
l’uom0
Tutto ciò che concerne l’abbigliamento da
uomo viene prodotto e realizzato a Napoli
dai famosi sarti napoletani. La loro professionalità si manifesta nella realizzazione
di abiti dal taglio sartoriale artigianali di
un’inimitabile originalità e si concretizza
con una vestibilità perfetta e adatta a ogni
tipo di esigenza.
Anche per la donna esigente l’eccellenza è assicurata. L’impegno costante di esperte modelliste e stiliste garantisce
in sole due prove la realizzazione di qualsiasi capo anche
solamente visto su una rivista di moda, a costi e tempi di
produzione davvero ridotti. Grazia Radaelli, Responsabile
donna, risponde a ogni richiesta e preventivo. Con elegante fantasia e consolidata capacità è in grado di rimodellare
ogni tipo di abito, ridonando la fragranza e la bellezza
del nuovo o di confezionare su misura soprabiti, gonne,
pantaloni, camicie su misura o ancora riprodurre qualsiasi
abito abbia colpito il desiderio del cliente.
Per i più lontani da Bergamo, invece, è possibile godere
Palazzo STAMPA
20
Percorrendo il lungo e arioso viale Vittorio Emanuele II a
Bergamo, si sale verso la parte alta della città. Dopo la
stazione della funicolare, proseguendo lungo il percorso
delle mura rinascimentali si arriva a Porta Sant’Agostino.
In vista della porta, sulla destra, si può ammirare il maestoso Palazzo Stampa, costruito nel 1837 dall’architetto
Ferdinando Crivelli. La facciata è arricchita da un pronao
retto da colonne ioniche in stile neoclassico.
Per la donna modelli da “regina”
Grazia Radaelli, responsabile della produzione femminile di Visconti&Visconti, vanta una serie di prestigiose
collaborazioni. Da citare quella con la stilista inglese
Emilia Wickstead, nome quotatissimo in Inghilterra tanto da meritarsi di vestire alcuni membri della famiglia
reale. Alla presentazione del film “The Iron Lady”, una
delle protagoniste indossava proprio un abito realizzato dalla Radaelli.
Importante è anche la collaborazione con Lorenzo Riva,
noto nome della moda internazionale, che ha portato
alla realizzazione di una serie di collezioni dalle linee
pulite e dal taglio sobrio.
Gli abiti femminili di Visconti&Visconti sono comunque accessibili a tutte le tasche, basti pensare che una gonna
da “regina” è disponibile al prezzo di 50 euro, una giacca
a 90 euro, un pantalone a 60 e una camicia a 45 euro.
21
della professionalità della casa bergamasca visitando lo
showroom di Monza, dove il cliente può assistere anche
alla produzione degli abiti oppure richiedere attraverso la
segreteria un appuntamento a domicilio per indossare gli
abiti desiderati senza alcun impegno o costi aggiuntivi. La
disponibilità del personale è totale anche per il sabato e la
domenica. A gestire lo showroom è Grazia Radaelli, che si
occupa specificatamente della collezione femminile.
Un occhio di riguardo a professionisti e dirigenti
Una convenzione per dirigenti, liberi professionisti e
istituti di credito è certamente uno dei fiori all’occhiello della casa sartoriale. Già molti sono convenzionati
con la Visconti&Visconti con notevoli vantaggi. Per fare
qualche esempio, basti citare che chi aderisce a questa
convenzione può avere un abito sartoriale in pura tasmania 120/s impunturato internamente ed esternamente, dotato di anti-sudore tecnico, bacchettato e strutturato, con asole vere, tasche alla francese impunturate,
triplice abbottonatura in cintola a 250 euro invece che
a 850. E ancora giacche sartoriali in lana e cachemire a
220 euro invece che 490, pantaloni classici e sportivi a 85
euro, capi spalla di ogni sorta a 260 euro, camicie di vari
modelli, tagli e colori a 35 euro invece che 75 e scarpe artigianali a 130 euro.
La convenzione è vincolante per l’azienda e assicura
notevoli vantaggi. Ad occuparsi di questa specifica attività è Monica, una giovanissima ragazza responsabile
delle convenzioni e della clientela. Malgrado la sua
giovane età (è appena 19enne) Monica sta assorbendo
appieno la filosofia aziendale, facendola propria e apportando aria fresca in una realtà già ben consolidata.
Chi fosse interessato alla convenzione può contattare
Monica al 3427923272 o allo 035211921.
Visconti&Visconti a Bergamo
viale Vittorio Emanuele II, 71 angolo via Pelabrocco (palazzo Stampa)
tel. 035 211921 / 3406162898 / 3314794621
[email protected]
22
Visconti&Visconti a Monza
via Amati 58 (vicino al Policlinico) – Monza
tel 039 2021214 / 335 264382
23
Legal Card Service
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Chiari da venticinque anni lavora nel campo giuridico e i
numerosi corsi di specializzazione frequentati gli hanno
conferito crediti e una conoscenza a 360 gradi: dall’ambito
imprenditoriale a quello familiare, dalla conciliazione alla
mediazione civile, costruendo quell’esperienza che attraverso
questa card mette a tua disposizione.
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Victor Cafè
A Milano un locale unico,
semplice ma di buon gusto
di Greta Nicoletti photo Sergio Lombi
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Victorcafé è nato con l’intenzione di soddisfare le
esigenze di quei consumatori attenti alla qualità del cibo
consumato, nel rispetto della stagionalità dei prodotti
e delle materie prime. Oltre a tutto ciò, un’atmosfera
ricca culturalmente e socialmente.
I
27
n via Volta a Milano, 4 anni fa ha visto la luce un locale con
una filosofia ben precisa: soddisfare il cliente proponendo
prodotti e materie prime di una certa qualità e allo stesso
tempo creare un luogo di incontro e scambio socio-culturale. Victor, proprietario dell’attività, ha deciso di intraprendere
questa strada aprendo un bar accogliente ed elegante per la
sorella Anabel, seguendo uno stile ben preciso.
Nel 2012, Victor, artefice di questa splendida iniziativa, decide
che è il momento di dare una svolta all’attività. Servendosi
della sua inventiva intende trasformare e arricchire il locale:
il primo passo è stato quello di cercare una persona che rispondesse a determinati requisiti e che lo potesse aiutare nella
creazione e nella trasformazione di un locale unico, un locale
diurno e serale semplice ma di buon gusto, con ottimo cibo,
grande professionalità, con molti comfort.
La persona scelta per ricoprire il ruolo di “braccio destro”
per questa grande trasformazione è stato Franco Romano, attuale direttore del Victorcafe Letterario, 41 anni, da circa 25
impiegato nell’attività di barman, con alle spalle importanti
esperienze presso Peck, Princi e Pattini Marinoni.
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Dal 2012 un punto d’incontro socio-culturale.
Ecco che a partire dal 2012 il Victorcafè si attrezza di computer, stampante, servizio wi-fi, una piccola sala meeting, alcuni
spazi adibiti a mostre fotografiche, una libreria molto assortita. Il tutto mettendo a disposizione della clientela anche
l’organizzazione di catering sia in loco sia in location esterne
disponibili.
Indicativa anche la scelta di connotare nuovamente il locale,
che da quel momento si chiama Victorcafè Letterario, in onore dell’amore di Victor per la lettura.
Alcune grandi novità sono state anche l’introduzione di serate con musica dal vivo, karaoke, danza del ventre, spettacoli
burlesque e serate dedicate alla poesia, e ancora la possibilità di prenotare corsi di chitarra e di grafica. Di questi tempi
le serate più gettonate sono quelle dedicate al karaoke e alla
musica live. Mentre il menù più apprezzato è il piatto unico
composto da un trittico di pietanze che si sposano per una
serata a tema.
Parlando con Franco Romano, gli chiediamo quali sono le
considerazioni tratte dopo questa “avventura”. “Sono trascorsi 10 mesi dall’apertura del Victorcafè Letterario e il nostro
team composto da me, Victor e Anabel e altri collaboratori è
cresciuto molto, si è affiatato, si è perfezionato e specializzato” – ci dice Franco. “In questo periodo così difficile a livello
generale, ciò che ho capito è che nonostante i tempi di crisi
le persone prediligono il buon cibo, l’educazione, la pulizia
e soprattutto un ambiente familiare e accogliente. I clienti, in
particolare, apprezzano chi svolge questo lavoro con passione
e non esclusivamente a scopo economico. Proprio sulla base
di questi presupposti cerchiamo di raggiungere al meglio il
nostro principale obiettivo che è la soddisfazione dei nostri
clienti”.
Victorcafè Letterario
29
Via A. Volta, 12 - 20121 Milano
Tel. 02.62087419
www.victorcafe.it
[email protected]
Orari: Lunedì-giovedì dalle 7 alle 19.30
venerdi e Sabato dalle 7 alle 2 di notte
Domenica aperto solo per eventi privati
30
31
si
Salvi
chi può
Si salvi
chi può
A 50 giorni dalle elezioni
Italia film dell’orrore
Purtroppo quello a cui assistiamo è realtà.
di Stefano Salvi
•”
Padre puttaniere” “zombie” “morto che parla”
“stalker politico” “faccia come il culo” “criminale”.
Questo è parte del repertorio di insulti a Bersani da
parte di Grillo.
32
•Dopo aver giurato che i nostri Marò sarebbero tornati in India
dopo aver votato in Italia, il nostro Stato, nella persona del Presidente del consiglio e del ministro degli Esteri, si rimangia tale
giuramento dichiarando che i nostri militari non sarebbero più
tornati in Oriente per farsi processare.
Appena però le autorità indiane mostrano un tantino di “muscoli” i nostri vertici decidono in piena notte e in tutta fretta di
“caricare” su un aereo militare per l’India i due Marò affinché
possano essere processati. Il ministro Giulio Terzi già dimissionario si dimette.
•Un ragazzo di 18 anni se ne sta tornando a casa a piedi, di
notte, a Ferrara. Quattro poliziotti lo affrontano chiedendogli
i documenti e letteralmente lo ammazzano di botte. Otto anni
dopo i poliziotti vengono condannati in via definitiva a 3 anni e
sei mesi di galera che per beneficio dell’indulto si riducono a soli
6 mesi che dovranno essere scontati in carcere.
Il C.O.I.S.P., uno dei tanti sindacati di polizia, per meglio difendere i propri iscritti non trova di meglio che inscenare sotto le
finestre del comune di Ferrara, dove lavora la madre del ragazzo
ucciso, una barbara, assurda, indecente, indegna, manifestazione di protesta contro la detenzione di tre dei quattro poliziotti, urlando “ i poliziotti in galera, i delinquenti fuori” e come
se non bastasse il tutto alla presenza dell’europarlamentare del
PDL Potito Salatto, che insieme ai rappresentanti del sindacato
manifesta a loro favore; e dulcis in fundo ecco le “illuminate”
dichiarazioni dell’Onorevole Giovanardi, Parlamentare del PDL
:” gli agenti sono vittime come il ragazzo che è morto.” Ciliegina
delle ciliegine: scontata la galera i tre potrebbero anche rientrare
in servizio!
uno stipendio medio di 150mila euro.
Parliamo di una cifra pari a 5 volte la retribuzione media di un
dipendente pubblico e quasi il quadruplo rispetto allo stipendio
del parlamento inglese.
•“Farebbero qualsiasi cosa queste troie che si trovano così in
giro nel Parlamento”. Questo è quanto dichiarato al Parlamento
europeo dall’Assessore alla Cultura della regione Sicilia, Franco
Battiato.
33
•Le nove sigle sindacali che rappresentano i dipendenti “non
parlamentari” di Montecitorio sono sul piede di guerra perché
all’orizzonte si intravedono tagli che vogliono ridurre le spese
del Parlamento. Le retribuzioni del personale saranno, nel 2013,
pari a 231milioni di euro che non servono per pagare 4mila dipendenti, che non servono per pagare 3mila dipendenti, che non
servono per pagare 2mila dipendenti, bensì 1.541 che significa
si
Salvi
chi può
Si salvi
chi può
Tutto quanto scritto sopra è avvenuto negli ultimi trenta giorni,
immaginatevi quale possa essere la reazione degli stranieri che
dovrebbero investire da noi, per poter dare sviluppo, ricchezza,
lavoro, alle nostre imprese. Di fronte a tale scenario non sareste
voi i primi a scappare a gambe levate da un tale quadretto?
Questo è il film che ogni giorno viene proiettato dai nostri Parlamentari, dalle nostre istituzioni, dai nostri vertici, affinché noi
italiani ci si possa, “sgomenti”, divertire.
Il dramma, quello vero, è che non c’è nulla, assolutamente nulla,
per cui si possa ridere, ci si possa divertire, il tempo delle risate, il
tempo degli insulti, la “perdita di tempo” è finito.
Avevamo titolato, il mese scorso l’articolo di questa rubrica “La
ricreazione è finita” convinti che la nostra classe dirigente, vista
che possa portare nell’immediato allo sviluppo di una politica
degna di tale nome.
Sembra quasi che l’obiettivo di questi neofiti della politica non
sia quello di addivenire a delle riforme sostanziali ed epocali,
bensì quello di immobilizzare il più possibile la funzione legislativa dei nostri Parlamentari, quello di S F A S C I A R E dall’interno, l’ordine costituito. Del resto, tutto ciò si sposa benissimo
con il meccanismo delle “Sette” che, dando ordini dall’alto senza
permettere in alcun caso difformità di pensiero, sono l’antitesi
della democrazia, che è esattamente quello che si sta consumando oggi all’interno di questo Movimento.
la drammatica situazione e i risultati elettorali, si sarebbe messa
immediatamente al lavoro per darci finalmente un Parlamento e
un Governo in grado di lavorare, di legiferare, di “curare”, in parte, questo gravissimo “ammalato cronico” che è il nostro Paese,
ma non è andata così.
corsa e alla corte spietata che Bersani sta facendo al Movimento
descritto sopra: non pago delle “tenerezze” di Grillo, continua
senza un minimo di dignità a bussare inutilmente alla porta di
quel motel a ore ove risiede quella “vergine virtuosa” che, facendo la sdegnosa approfitta delle attenzioni di un vecchio bavoso
senza nemmeno fargliela vedere, consapevole che proprio quelle
attenzioni la faranno assurgere al ruolo di “gran dama”. Tutto
questo ovviamente succede mentre i mercati crollano, le aziende
chiudono al ritmo di mille al giorno, la disoccupazione giovanile
e non raggiunge vette da capogiro, la deflazione dilaga e il numero dei nuovi poveri raggiunge i 12milioni.
Quanto raccontato sopra non è purtroppo la trama di un film
dell’orrore, ma è la triste, amara realtà che ci tocca ingerire tutti
i santi dì
34
Da una parte, il responsabile di quello che dovrebbe essere il
maggior Movimento riformatore e innovativo che conta ben 163
Parlamentari si rifiuta categoricamente di ascoltare e confrontarsi con gli altri partiti in campo, continuando a seppellire di critiche e di insulti gli avversari non rendendosi evidentemente conto
che il suo Movimento non è più un coacervo atto alla mera e
sterile protesta, ma è entrato con pieno diritto all’interno delle
istituzioni e come tale ha l’obbligo di sentire, parlare, comunicare, con le altre forze politiche ed insieme trovare una soluzione
Dall’altra parte stiamo assistendo increduli da 50 giorni alla rin-
35
dalla vostra parte
Paola Bianchi Cassina Avvocato Civilista del Foro di Bergamo
Presidente Unione Bergamasca Consumatori
[email protected]
VACANZE ROVINATE
Tour Operator condannato al risarcimento
di Paola Bianchi Cassina
L’
36
estate è alle porte e siamo pronti,
compatibilmente con le nostre deboli
finanze, a decidere dove trascorrere
qualche giorno di vacanza, più che
mai meritata dopo mesi di lavoro, stress e pensieri.
Capita purtroppo che la tanto sospirata vacanza
non soddisfi le nostre aspettative, anche quelle
più che legittime perché prospettate come certe
da agenzie e tour operator.
Questo è quanto successo ad un nostro tesserato
che, recatosi fin dal mese di maggio presso l’agenzia viaggi di
fiducia, ha manifestato l’intenzione di recarsi per due settimane a luglio in una località marina ove fosse presente un centro
per le immersioni, visto che sia lui che la moglie, erano dotati
di adeguato brevetto.
Sia al momento della prenotazione che al momento della conferma della stessa, il nostro assistito aveva chiaramente evidenziato come essenziale la presenza di tale centro all’interno
della struttura.
Dopo aver visionato svariati opuscoli, la scelta è caduta su
quello di un famoso tour operator che proponeva una struttura ad Ibiza dotata di un super organizzato “Centro Immersioni”.
Peccato che, giunto sul posto con la sua famiglia (moglie e
bimbo di soli tre anni), il nostro tesserato ha verificato che
il “Centro Immersioni” descritto nel dépliant era stato da
tempo chiuso: l’unica possibilità di immersione era recarsi in
pulmino ad un altro centro, distante oltre 7 km dalla struttura
ospitante, con orari e disagi insuperabili.
Il nostro assistito ha quindi rinunciato alle immersioni, ha fatto la sua vacanza tranquillamente
ma, una volta rientrato a casa, si è rivolto all’Unione Bergamasca Consumatori per ottenere la
giusta tutela.
L’azione legale promossa davanti al Giudice di
Pace di Bergamo ha avuto esito positivo: la richiesta del nostro legale di risarcimento del danno
morale subito dal cliente è stata pienamente accolta dal Giudice, che ha condannato il tour operator a risarcire il danno morale, liquidando il medesimo in
via equitativa in misura di Euro 800,00 (la vacanza era costata
Euro 1.600,00 e pertanto il 50% liquidato è parso congruo) e a
rimborsare integralmente le spese di lite.
Attenzione quindi: il tour operator che vende un pacchetto
vacanza comprensivo di un particolare servizio e questo servizio, in realtà, non c’è, ma era essenziale per l’acquirente del
pacchetto stesso, che l’aveva espressamente richiesto, voluto e
pagato, questo è tenuto a risarcire il danno morale da vacanza rovinata subito dall’acquirente che, di fatto e nonostante
le più che legittime aspettative, non ha potuto usufruire del
servizio.
Concludendo, sappiate che, in caso di mancato o inesatto
adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del
pacchetto turistico, l’organizzatore e il venditore sono tenuti
al risarcimento del danno.
A chi le può fare e comunque, Buone Vacanze
37
il naturopata
Doctor of Science in Naturopathy e Naturopata Heilpraktiker. Diploma di Agopuntura e Medicina tradizionale Cinese nel 1991. Certificato
in Omeopatia, Fitoterapia e Medicina Funzionale. Inizio studi legati allo psicosomatismo e metodologia di lavoro sul corpo dal 1992. Riflessologo.
Non deleghiamo a nessuno il percorso per il benessere
Allergie e intolleranze alimentari
Come e perché
di Pierdomenico Locatelli
C
onsideriamo l’uomo non come parte
integrante della natura ma come natura
stessa; occorre armonizzarsi con essa
rispettando i suoi cicli.
Mantenere lo stato di benessere, significa essere
in armonia con tutto ciò che ci circonda. Il
mio obiettivo, è quello di dare la possibilità al
lettore attraverso delle semplici informazioni, di
tenere sotto controllo il proprio stato di salute
ricercando in se stesso, ascoltandosi e diventando
protagonista attivo, senza delegare a nessun
terapeuta il percorso per raggiungere il proprio
benessere.
38 38
Oggi, sempre più persone si rivolgono sia alla medicina
ufficiale sia alla medicina non convenzionale richiedendo
il test sulle intolleranze alimentari. Io vorrei spiegare che,
se si effettua il test senza prima “bonificare” il terreno per
ripristinare gli organi emuntori, cioè quegli organi preposti a
mantenere pulito l’organismo portando all’esterno del corpo
quelle sostanze che ormai non servono più, si può risultare
intolleranti anche a 20 / 30 tipi di alimenti diversi. Ciò a causa
del massiccio intasamento di tossine che non riescono più ad
essere eliminate. Non è di certo togliendo tutti gli alimenti ai
quali si risulta essere intolleranti che si risolve il problema;
sarebbe come quel meccanico che invece di aggiungere olio
al motore di un’auto a causa dell’accensione della spia sul
quadro, andasse semplicemente a svitare la lampadina per farla
spegnere. Il risultato sarebbe inevitabilmente la rottura del
motore. La stessa cosa vale anche per l’uomo il quale potrebbe
arrivare ad un decadimento psicofisico importante. Vorrei
dare una spiegazione semplice sulla differenza
fra intolleranza ed allergia: l’ALLERGIA si
manifesta con una reazione abnorme del sistema
immunitario scatenata dagli anticorpi; fra
questi le immunoglobuline E “IgE” risultano
maggiormente coinvolte in questo attacco verso
una proteina del cibo, vista come un elemento
estraneo e quindi potenzialmente nocivo. Le
allergie alimentari spesso si accompagnano a
reazioni respiratorie e dermatologiche e possono
essere anche molto violente.
L’INTOLLERANZA alimentare invece, è
una momentanea reazione avversa contro un particolare
alimento, dovuto alla difficoltà o all’impossibilità da parte del
nostro sistema digerente di metabolizzare, e di trasformare
chimicamente e quindi di assorbire le sostanze nutritive di
quell’alimento. Essa non presenta però una reazione del
sistema immunitario.
Prima di effettuare un test sulle intolleranze, sarebbe perciò
opportuno operare una disintossicazione a livello della matrice,
del tessuto connettivo e impostare una corretta alimentazione,
rispettando, come già detto precedentemente, le stagioni (con
i suoi frutti e ortaggi sani) e orari in cui alimentarsi. Siccome
una delle cause legata alle intolleranze alimentari è proprio
la scorretta alimentazione (ed anche altri fattori che vedremo
in altra occasione), nel senso che si mangia troppo, male e
velocemente, si tende a consumare sempre gli stessi alimenti, io
consiglierei di non assumere mai lo stesso più di una volta ogni
quattro giorni. Questo per dare la possibilità all’organismo di
non accumulare tossine ma di espellerle
39
ANTICO MULINO - VIA MULINO DEI PRATI 272 - 24059 URGNANO .BG. - www.anticomuli-
libri
vincitrice del premio Elsa Morante col libro “ volevo i pantaloni” che vende oltre 2 milioni di copie. Pubblica inoltre altri nove titoli con
mondadori, rizzoli, barbera.
Tra riso e sdegno tra commozione e riflessione
Spaghetti Paradiso
Thriller e saggio
di Lara Cardella
L
40
a storia di “Spaghetti Paradiso” è di per
sé già un romanzo: Nicky Persico non si
sentiva affatto uno scrittore, aveva solo
urgenza di far conoscere la sua esperienza
di avvocato al servizio, gratuito e in ogni ritaglio di
tempo possibile (attraverso un gruppo di auto-aiuto su Facebook), di donne vittime di stalking. Così
scrive un libro, lo pubblica con una piccola casa
editrice senza sospettare che avrebbe risvegliato
gli appetiti di tanti altri editors di case editrici più
grandi. La spunta, alla fine, Baldini Castoldi e il
romanzo viene ripubblicato con una nuova veste pochi giorni
fa. Nicky è chiamato in tutta Italia a presentarlo, gira trasmissioni televisive per parlare di questo aberrante reato che spesso, troppo spesso, porta alla morte le sue vittime. Lo fa nel suo
solito modo, asciutto, essenziale, puntuale, ironico. E così è il
suo romanzo. Che prende spunto da una comparazione fra
mafia e stalking, apparentemente due mondi lontanissimi, ma
che hanno un comune denominatore: l’invisibilità del nemico
agli occhi di tutti tranne che a quelli
della vittima che per affrancarsi deve
superare le barriere anche del mondo
che la circonda e che non è preparato
a proteggerla.
È questo lo spunto da cui parte il praticante avvocato Alessandro Flachi
per descrivere le dinamiche che celano, dietro colui che sembra un normale individuo, il manipolatore. Ma
il suo non è un mero esercizio cognitivo: capire come opera il persuasore,
il sopraffattore, l’abusatore si rivelerà
indispensabile per salvare la vita a due
vittime che, pur essendo praticante
inesperto in uno studio legale, si trova
di fatto a difendere. Il racconto si apre e prosegue,
così, con ritmo narrativo vivo e senza soste, fino
alle ultime pagine, attraverso un intreccio romanzesco che riesce a fondere il thriller con il saggio.
Sullo sfondo del racconto, intanto, si agitano passioni e riflessioni, dubbi e pericoli, il sottile limite
fra vita e morte, con uno stile leggero e pregno di
humour che ammalia il lettore, accompagnandolo
dal riso allo sdegno, dalla commozione alla riflessione, e senza soluzione di continuità. L’opera prima di Persico riesce, in questo modo, a catturare
l’attenzione, a coinvolgere grazie a un racconto che sa molto
di cinematografico: le azioni, i personaggi, i luoghi vengono
ripresi vividamente come da una telecamera che li restituisce
reali e credibili, tramite una scrittura impetuosa che trasporta
in ogni angolo della terra tanto amata allo scrittore, la Puglia, al punto da coniare per lei il termine di “mal di Puglia”,
quella nostalgia amorosa che si accompagna solitamente al
ricordo dell’Africa. Difficile definire che tipo di romanzo sia
“Spaghetti Paradiso”, a partire dal titolo
il cui significato sarà chiaro solo leggendo
l’opera. È un vademecum, mi piace definirlo così, per operare un’azione di sana diffidenza nei confronti di chi fiuta la tua vulnerabilità e, con procedimento scientifico,
si appropria della tua mente rendendoti
schiavo, isolato, perseguitato senza che tu
abbia la possibilità di scappare, di chiedere
aiuto, di essere creduto e aiutato. Dopo la
lettura di questo libro ognuno di noi può
rendersi conto di chi ci sta manovrando e
liberarci, subito, da questa gabbia che, se
non aperta in tempo, porta alla morte. Perché riconoscere i segni del male è il primo
passo, indispensabile, per sconfiggerlo
41
occhio al prodotto
Multinazionali: maledizioni o risorse?
Tra alti budget e fattori di produzione a basso costo
di Dazzer H.
“
Le maggiori imprese multinazionali possono avere budget maggiori di quelli delle
economie dei paesi in via di sviluppo (PVS)
in cui operano; tali imprese giocano un
ruolo importante nei processi di globalizzazione
e hanno una forte influenza sulle relazioni internazionali degli stati coinvolti. Tuttavia vanno considerate “multinazionali” anche le piccole e medie
imprese (PMI) dotate di un impianto di produzione o di distribuzione all’estero (ad esempio un
calzaturificio del Nord Est con un impianto di produzione in
Romania).
Essere multinazionali è spesso la strategia ottimale per operare in un’economia globale integrata. L’ascesa delle multinazionali negli anni ‘90 va di pari passo con il processo di liberalizzazione regionale e globale del commercio. A causa della
concorrenza internazionale, le imprese tendono a ridurre i
costi di produzione e ricercare fattori di produzione a basso costo. Tuttavia le attività multinazionali possono svolgersi
solo se esistono bassi costi commerciali per la commercializzazione internazionale dei semilavorati o la reimportazione in
patria dei prodotti finiti.”
42
Ma siamo sicuri che si fermi tutto qui? Siamo sicuri che lavorino in modo trasparente? Che rispettino le leggi dei paesi
in cui operano? Che non sfruttino popolazioni e risorse in
modo poco chiaro?
Queste le domande alle quali dobbiamo dare risposta per far sì che le multinazionali non siano
viste solo ed esclusivamente come un dinosauro onnivoro pronto a mangiarsi diritti, tutela
dell’ambiente, condizioni lavorative non assistite
ma bensì come risorsa sociale ed economica per i
paesi in via di sviluppo.
Bibliografia: I crimini delle multinazionali - Klaus Werner, Hans Weiss
- edito da Newton
Web link:
• http://www.mediterre.net/brindisisocialforum/multinazionali_più_cattive.htm
• http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/grecia-centinaia-di-farmaci-bloccati-dalle-multinazionali-sanita-inginocchio/526250/
• http://mangiapensa.wordpress.com/03-approfondimenti/agricoltura-e-alimentazione/le-multinazionali-dellagricoltura/
• http://disinformazione.it/multinazionali.htm
• http://www.senzasoste.it/economia/6-multinazionalicoinvolte-nello-schiavismo-e-nello-sfruttamento-del-lavoro-minorile
• http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/grecia-multinazionali-fanno-affari-ma-tagliano-stipendi-e-indennita/496224/
43
economia reale
Nel 2012 dalla Banca Europea
Solo 11% delle aziende accede al credito
Nonostante i 40 miliardi erogati alle banche all’1%
di Animus Pugnandi
I
44
n Italia, la stretta relazione tra
Banche e imprese riflette ben
note caratteristiche strutturali
della nostra economia, in primis la frantumazione del tessuto
produttivo in numerose piccole imprese. Il modello di finanziamento
incentrato sul credito bancario ha
consentito alle aziende di crescere,
di fare business cogliendo le opportunità che si presentavano. Tutto questo, nello scorso decennio, aveva garantito una continuità e un futuro di sviluppo
imprenditoriale che, improvvisamente e pericolosamente si è
inceppato. Le condizioni di offerta del credito sono diventate
sempre più restrittive e ciò a causa della crisi sia dei singoli settori produttivi sia per le forti tensioni a cui sono stati sempre
più esposti i Bilanci degli Istituti di credito. Tutto questo ha
provocato un vero e proprio “shock” all’intero sistema danneggiando, in maggior misura, le strutture più deboli come
le Piccole e Medie imprese. I dati forniti dalla Banca d’Italia
indicano un aggravamento della situazione e riferiscono che,
se nel 2011 solo il 22% delle aziende aveva ottenuto i finanziamenti richiesti, nel 2012 questo dato scende a 11% di accesso a
finanziamenti. Perché? Come mai nel 2012 la Banca Europea
ha supportato gli Istituti di Credito erogando ben 40 miliardi
di Euro al tasso dell’1%, ma nulla di questo è stato poi utilizzato per le aziende? Le aziende e gli imprenditori sono ormai
“esausti”. Nel corso della lunga “crisi” le tensioni sui mercati
della liquidità hanno condizionato il mercato del Credito causando una disordinata contrazione dei prestiti concessi alle
imprese e la Politica Italiana ha maggiormente aggravato la
situazione, già precaria, drenando altra liquidità alle stesse.
Le aziende che devono fare ricorso
al sistema bancario, oltre alle problematiche esposte, hanno l’ulteriore aggravante che non riescono
a sostenere gli oneri del debito nei
tempi richiesti a causa del forte calo
sia delle commesse che dei margini
reddituali. La crisi è una sfida impegnativa per imprese e banche; è anche l’occasione per ripensare al loro
rapporto in una visione di lungo periodo, per adeguarlo al
mutare dei tempi. Il rapporto tra banche e imprese deve evolvere in modo da rafforzare la capacità cooperativa delle prime
e accompagnare le seconde nel percorso verso una struttura
finanziaria più robusta ed equilibrata. La crescita delle PMI
italiane, la loro capacità di innovare e operare su mercati sempre più globali, richiede anche un’azione di riequilibrio dei
bilanci ancora troppo poco patrimonializzati e orientati al
debito bancario a breve. Per contribuire alla crescita le banche
devono continuare a rafforzare la loro stabilità, la capacità di
allocare le risorse selezionando il merito di credito delle controparti in base ad una valutazione prospettiva legata a piani
industriali, struttura proprietaria e management.
È necessario recuperare livelli di redditività adeguati per irrobustire il patrimonio anche con una lotta senza quartiere a
tutte le fonti di costi ingiustificati e di inefficienza operativa.
L’attività tradizionale di prestito deve trovare un completamento nell’offerta di una più ampia gamma di servizi veloci e
coerenti con un riequilibrio della finanza d’impresa. Banche
e imprese devono saper vedere, anche in tempi bui, l’interesse
comune: porre insieme le premesse perché ci sia un futuro
45
in viaggio con Pamela
Chiusdino: tra leggenda e realtà
La spada nella roccia e l’abbazia senza tetto
di Pamela Zonca
P
oco lontano da Siena, percorrendo una
strada stretta e tortuosa, costeggiata da una
fitta vegetazione si giunge a Chiusdino. Un
paesino in stile medievale, ricco di fascino
sia per la bellezza del luogo, sia per la leggenda a cui
è legato.
Infatti è qui, nella località Montesiepi, che sorge
l’Eremo in cui è conservata la “spada nella roccia”
di San Galgano, un ex cavaliere, il quale conficcò la
spada in una roccia come segno di rinuncia alla guerra e la
promessa di vivere come un eremita, dopo aver avuto due visioni dell’Arcangelo Michele.
All’interno dell’Eremo vi sono degli affreschi tra cui “Madonna con tre mani”, che raffigura la Madonna con in braccio il
Bambino e una terza mano che tiene un bastone, ancora oggi
l’opera è oggetto di studio proprio per questa particolarità.
46
Anche la cupola desta particolare curiosità in quanto è costituita da cerchi concentrici e riporta ad un simbolismo pagano, essendo a pianta circolare proprio come gli antichi templi.
La struttura è stata sempre particolarmente legata ai templari
ed è per questo che si pensa che sia uno degli ipotetici nascondigli del Graal. Infatti, nel pavimento sottostante pare
vi sia una camera vuota a cui mai è stata data l’autorizzazione per gli scavi e ad oggi rimane ancora un
mistero cosa essa contenga.
A sinistra dell’ingresso, in un’abside, si trova una
teca coperta da un telo, che i più curiosi e meno impressionabili, possono spostare e vedere così le mani
mummificate di tre uomini che nel 1181 tentarono di
estrarre la spada dalla roccia, ma furono colpiti da
un fulmine e azzannati da un cane che ne strappò le
mani, quelle appunto esposte nella teca.
Scendendo la collina si può raggiungere, anche a piedi, l’Abbazia di San Galgano. Merita una breve sosta il punto di ristoro posto lungo il tragitto, dove dissetarsi all’ombra dei tigli
e ammirare i falconieri che coinvolgono i turisti nella loro
esibizione.
Giunti all’Abbazia si rimane senza parole e forse anche un po’
delusi dallo stato di abbandono in cui versa. Risalente ai primi
del 1200 ad opera dei monaci cistercensi, ha una particolare
struttura in stile gotico,
dove il cielo fa da tetto
e il prato da pavimento.
A poco a poco l’Abbazia
è caduta in uno stato di
abbandono tant’è che
parti della stessa venivano rimosse per costruire
nuovi edifici.
Ma sarà questo stato di
decadenza e abbandono, il mistero legato alla
spada della roccia e le
colline senesi che fanno
da scenario che questi
luoghi meritano sicuramente di essere visitati
CREDIAMO NEL GENIO CHE C’è IN TE.
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visto da noi
Con questa rubrica ogni mese, diamo voce ad una 5° dell’istituto leonardo da vinci per dare finalmente la parola ai giovani,
la classe dirigente di dopo domani.
Soldi
SLOT
MACHINE
Un conto è spesi, un altro è gettati
48
5b Odontotecnici
Si legge continuamente riguardo i vizi della droga e dell’alcool,
ma è giunta ormai soprattutto tra noi giovani un’altra mania:
quella del gioco d’azzardo. Si stanno diffondendo dappertutto, nei bar, nei locali e nei centri commerciali macchinette da
casinò, le slot machine, abbordabili a tutte le tasche in quanto
le puntate sono individuali. I ragazzi puntano una somma cercando di vincerne una ancora più elevata, a volte ci riescono,
ma devono ancora dimostrare di saper ottenere il massimo, ed
è a questo punto che arrivano a dire: “cavolo ho speso tutto!” .
Si inizia ‘per gioco’, poi senza nemmeno accorgersene diventa
un vizio, una dipendenza, dalla quale non si riesce più a smettere, un’adrenalina così forte che non permette di pensare ad
altro che al momento magico di ritrovarsi davanti alla macchinetta. Ragazzi che passano giornate andando da un locale
all’altro, pensando ad un itinerario da concludere prima che
un altro passi e sia più fortunato. È un calcolo matematico che
illude e fa sperare in una vincita facile facendo dimenticare la
realtà, la vita, la famiglia e l’amore. Persone che credono di
risolvere i loro problemi finanziari in questo modo e non si
accorgono che ne creano altri. Sentiamo parlare di gente ma
anche amici che si indebitano o si rivolgono a strozzini perché
hanno perso tutto, con la scusa di non possedere un lavoro
autosufficiente per riuscire a pagare un mutuo. Il nostro paese
sta attraversando un momento di crisi, dove la disoccupazione
e i suicidi sono in aumento, e per essere realisti, anche se i
soldi non faranno la felicità, aiutano a risolvere tanti problemi
quotidiani. Le slot machine sono macchinari inventati per cre-
are scompiglio nelle teste della gente più che per divertimento
puro! Sono uno scompiglio perché illudono ad un guadagno
facile e veloce! Sono diventate un problema e non solo un
vizio, ma una malattia di cui si inizia a vederne gli effetti, e tra
noi giovani è molto comune! Sembra che la smania di denaro
facile distragga da qualsiasi altra bella cosa della vita, ma il
fatto è che come in tutti i casinò, una volta si vince ma le altre
trenta si perde. Se non fosse così avrebbero già chiuso tutti, e
soprattutto non continuerebbero ad aumentare le vendite di
slot machine nei locali! Anche programmi televisivi recenti
ne han parlato, raccontando di uno come noi, un 19enne che
spende e perde puntualmente l’equivalente di uno stipendio,
non ne riesce a fare a meno, la sua felicità è schiacciare tasti
per ore. Anche a noi capita quasi tutti i giorni, mentre ci avviamo a scuola, di incontrare qualcuno che in quel momento
entra in qualche bar e va a puntare. Ovviamente non si tratta
solo di ragazzi, ma anche di anziani che si giocano in un batter d’occhio la pensione! Ad un conoscente abbiamo anche
chiesto come facesse a rischiare così tutti i giorni, e ci ha risposto che i soldi guadagnati onestamente andavano spesi come
meglio credeva, ma noi pensiamo: “un conto è spesi, un altro
è gettati!”. Quando si vedono amici che si avvicinano alle slot
un po’ troppo insistentemente, proviamo a fermarli prima che
la mania prenda il sopravvento! All’inizio forse saranno sordi,
ma se si riesce a coinvolgerli in altri divertimenti, alla fine
avremo vinto il loro rispetto e l’amicizia
49
50
bianco e nero
51
Norman Tacchi
http://www.mnimage.net
52
bianco e nero
Ivan Mologni
Caldarroste
53
Norman Tacchi
http://www.mnimage.net
bianco e nero
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Mark hers
Balieu
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Norman Tacchi
http://www.mnimage.net
56
bianco e nero
Marco dazzi
Bergamo alta
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Norman Tacchi
http://www.mnimage.net
58
bianco
Bianco e neroe nero
Marco dazzi
Bergamo alta
59
Norman Tacchi
http://www.mnimage.net
pelo & contropelo
Ermanno Olmi casca nella trappola del Sindaco
La promessa di Tentorio è una bufala
Di fatto il Palazzo del Podestà non può essere venduto
perché vincolato dai “Beni Culturali”
di Ubi Maior
60
“
Incarico a Olivares per Bergamo
2019” (per il modico compenso di
duecentocinquantamila euro, da tempo di
crisi insomma) e “al lavoro anche i canadesi
Lord”, ha annunciato con entusiasmo nei
giorni scorsi la stampa quotidiana locale!
Non essendo il mio mestiere quello di
editare cataloghi di mostre d’arte, né quello
di organizzare “eventi” (che termine triste!),
confesso di essermi sentita spiazzata e molto ignorante, non
sapendo chi fossero né l’una, né gli altri. “Evento”: una volta
indicava una cosa straordinaria, un accadimento insolito,
opera della natura o dell’uomo, idoneo a suscitare stupore ed
incantata meraviglia. Oggi è il portato di organizzatori e di
avido business e va dall’happy hour fuori da un bar (con il
primo pirla che rumoreggia ad una tastiera), alla mostra in
un padiglione del Louvre, con in mezzo qualsiasi cosa. Ci
mostrano le ovvietà che abbiamo studiato alle elementari e ce
le spacciano per la Biblioteca di Alessandria.
Ma torniamo a Bergamo “Capitale europea della Cultura” per
l’anno 2019.
Ho cercato di colmare le mie imperdonabili lacune sui “pezzi
da novanta” incaricati dal Comune ed ho appurato che
Federica Olivares è fondatrice della omonima casa editrice
di cataloghi d’arte ed organizzatrice di “eventi”, anzi docente
di “Ideazione degli eventi” (!) all’Università Cattolica e
consigliere per le relazioni culturali del dimissionato Ministro
degli Esteri Giulio Terzi, sempre con retribuzione da crisi di
ottantamila euro annui. Lord Cultural Resources è una società
canadese che si occupa di progettazione museale; quale unico
intervento in Italia ha partecipato all’allestimento dello
spazio espositivo di Punta della Dogana a Venezia e, quanto
alle candidature di Capitali della cultura, ha curato la logistica
di una sala espositiva a Glasgow nel lontano 1989.
Curricula prestigiosissimi naturalmente, ma la cui
dispendiosa scelta conferma che il Comune di Bergamo
permane totalmente fuori tema. Continua a ritenere che una
candidatura a Capitale della Cultura consista nel compilare
e pubblicizzare un bel calendario di “eventi”. È invece ben
altro: la preparazione di una città di livello europeo sotto i
molteplici aspetti del vivere civile identitario, che oggi diventa
“cultura”. Invece abbiamo l’aria tra le più
inquinate d’Europa, il centro soffocato dalle
auto, una mobilità da terzo mondo, come i
trasporti pubblici urbani e non, la necessità
di prendere l’auto ed uscire dalla città per
fare la spesa, l’Università che fatica a sentirsi
parte della città, lo spopolamento per i prezzi
alle stelle, il crescente abbandono scolastico,
la disoccupazione, quelli che orinano contro
gli alberi dei giardini pubblici e quelli che spacciano droga
negli antri tra via Borfuro e via Sant’Orsola ai loro coetanei
bergamaschi liceali le cui famiglie non si accorgono di nulla; in
questo contesto le istituzioni culturali cittadine non riescono a
determinare la qualità della vita, perché il terreno che trovano
è arido come la sabbia. Le soluzioni devono venire da politici
adeguati, non dai pubblicitari! Il mezzo viene spacciato per il
fine e si comunica il nulla, dato che il progetto di città europea
non c’è.
Ci è cascato anche l’ottimo Ermanno Olmi, che ha (quasi)
accettato di presiedere il gruppo di lavoro per la candidatura,
a fronte della “promessa” del sindaco Tentorio di non vendere
il Palazzo del Podestà in Piazza Vecchia; ma forse non tutti
sanno che il Palazzo è vincolato dal Ministero dei Beni
culturali, sia circa la proprietà, che deve essere pubblica, sia
per il suo utilizzo, a maggior ragione pubblico, e quindi di
fatto non può essere venduto! La vendita è stata inserita dal
sindaco nell’elenco degli immobili da alienare, solo per un
artificio contabile, per far cioè apparire un credito di cinquesei milioni euro (il valore stimato del palazzo) nell’ormai
esangue bilancio comunale!
Oggi Bergamo è la capitale della cultura degli eventi fumogeni,
che confondono la realtà: la sfilata dei finti legionari romani,
quella delle finte modelle su un penoso red carpet nei giovedì
della movida (aiuto!), la corsa dei finti babbi natale.
L’assessore alla cultura Claudia Sartirani, organizzatrice e
pubblicitaria di eventi, continua a fare il suo lavoro, che è altro
da quello di governare una città e la sua Comunità! Il risultato
è sotto gli occhi di tutti.
Eripitur persona, manet res (Strappata la maschera, rimane la
realtà)
61
sportello giovani
Conversazioni virtuali
Un uso limitato ma intelligente delle piattaforme sociali
di Giada Bonacina
F
62
acebook. Ormai è sulla bocca di tutti. Chi non conosce la famosa piattaforma sociale in grado di connettere
persone distanti chilometri su chilometri? Quello strumento che in un attimo
ti permette di condividere con i tuoi amici
musica, testi, pensieri e programmi? Per non
dimenticare Twitter che con i suoi brevi messaggi informa il mondo dei tuoi spostamenti,
delle brillanti idee dell’ultimo minuto o del
tipo di pietanza che ti stai per divorare. Sono
solo due dei vari strumenti capaci di connettere in forma virtuale due o più persone distanti
nello spazio. I fruitori sono persone di tutte le
età, che lo usano per i più disparati motivi, anche se alla base
prevale una comune curiosità, quella che ti spinge a spulciare
tra le fotografie, gli status e i commenti degli amici, per cogliere messaggi sottointesi, per collezionare sempre più informazioni su persone che a malapena conosci. A venticinque anni
un po’ di esperienza già c’è e ci si rende perfettamente conto
dell’inutilità del tempo trascorso davanti a quello schermo
senza concludere nulla di più che avere nuovi spunti per un
po’ di gossip. Si è consapevoli dei tranelli nei quali è possibile
cadere, dei rischi che si corrono. Spesso si vorrebbe fuggire da
questa rete, per sempre. Quante volte ci si alza la mattina con
il forte desiderio di cancellare quell’account creato anni fa, di
eliminare tutto quanto è stato caricato, dalla canzone che in
quel periodo ascoltavi così assiduamente a tutte le fotografie
condivise, comprese quelle degli amici in cui
compari con le espressioni più assurde e imbarazzanti. I commenti, i “mi piace” che spuntano da ogni angolo, tag, post, link, e chi più ne
ha più ne metta. Tutto nel cestino, insieme alle
ore che hai accumulato dedicandoti a ciò che è
volatile, che in realtà non serve a nessuno, se
non a te stesso, quale facile spazio di espressione. Poi però ti fermi un attimo, ci pensi bene e
ti rendi conto che tutto sommato, anche per te
che hai venticinque anni e non senti il bisogno
di far sapere a tutti i tuoi spostamenti, Facebook può davvero rivelarsi utile, se usato in
maniera intelligente. Un post di tanto in tanto,
quando ciò che dici può divertire i tuoi amici. Una canzone
da segnalare, perché è appena uscita l’ultima di quel cantante
che la tua migliore amica non può assolutamente perdersi. Ma
soprattutto le conversazioni virtuali, quelle che permettono di
restare in contatto a costo zero con le persone che ami, scambiandoti battute e informazioni; quelle di gruppo, che ti permettono di parlare delle prossime vacanze al mare e del luogo
di incontro per quel sabato sera libero. Risulta incredibile, ma
è davvero possibile organizzare una festa a sorpresa senza mai
parlarne di persona con organizzatori e partecipanti: tutto nel
segreto più totale e senza pronunciare ad alta voce una parola
a riguardo. L’unico errore che si potrebbe commettere? Quello di scrivere nella conversazione sbagliata
63
l’indipendenza
Belgio docet
Meglio soli che governati da Scilipoti
Senza governo + 22,4% di PIL
di Leonardo Facco
64
I
n Rete, circolava questa battuta: Siamo senza
governo, senza Papa, senza capo della polizia.
Che culo, quando mai ci capiterà ancora? Ieri,
al contrario, Luca Cordero di Montezemolo,
intervistato al salone dell’automobile di Ginevra,
ha sentenziato con preoccupazione: “Il rischio
maggiore per l’Italia è l’ingovernabilità”.
I “servi sciocchi” dello statalismo sono soliti
affermare “che il motivo per cui la speculazione attacca
l’Italia è dovuto alle incertezze nel governo”. Un luogo
comune, smentito circa un annetto fa, dal caso belga, rispetto
al quale si potevano leggere notizie di questo tenore: “Sono
ormai quattrocento giorni, 14 mesi, che il Belgio risulta senza
esecutivo: un vero e proprio record. Il Paese però continua
a crescere economicamente, con il Pil in aumento del 2,4%
mentre aumenta anche la preoccupazione per il debito
pubblico, diventato il terzo più elevato dell’Ue raggiungendo
il 100% del prodotto interno lordo”. Fenomenale!
È davvero curiosa la vicenda di quel Belgio (che oggi, in tempi
di post-elezioni senza maggioranze certe, è tornato alla ribalta
grazie a qualche notista italiano) che non solo è rimasto privo
di un esecutivo per quasi due anni, ma che in quel lasso di
tempo, grazie anche ai buoni rapporti con l’economia tedesca
con cui i belgi hanno relazioni strette da sempre, ha continuato
a crescere, tagliando spese e debiti. Domanda: merito della
mancanza di un vero governo?
Il secondo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson,
sostenne che il miglior governo è quello che governa meno.
Sulla scorta di tale tesi Henry David Thoreau convenne
ne “La disobbedienza civile – e correva l’anno 1849 – che il
migliore governo in assoluto è proprio quello che non governa
affatto”. Da allora, una sequela di liberali come Dio comanda
ha fatto a gara per dimostrare tale teorema, che il Belgio
senza esecutivo ha persino confermato. Gli esponenti del
libertarismo, che ha come plantageneta Murray N. Rothbard,
ritengono molto semplicemente che una società senza Stato
(non senza regole), e quindi senza monopolio della violenza
legale, sia da preferirsi poiché le nostre istituzioni sono per
loro essenza illegittime. Lo Stato, ahinoi, non è un’impresa
di beneficienza che offre servizi che si possano accettare
oppure no; anzi la sua azione ricorda più il modo di agire di
Al Capone, dato che alle sue proposte non si
può affatto dissentire. Non a caso, Stato e Mafia
sono tra loro in concorrenza, sempreché non
facciano accordi sottobanco.
Quel Belgio a cui accennavamo poco sopra,
rimasto senza esecutivo centrale e decisamente
più federalista dell’Italia, aveva ancora i
suo vari governi locali, che funzionavano e
amministravano bene. Camera e Senato non si erano dissolti
nel nulla (purtroppo), ma la loro funzione era limitata dalla
mancanza di un’autorità. I ministeri, burocraticamente
parlando non erano svaniti (purtroppo), ma non potevano
inventarsi nuove regole da far rispettare e nuove spese da
accollare ai contribuenti. Il re era vivo e vegeto, ma a parte
qualche firma di rito e un po’ di rappresentanza simbolica non
ha mai avuto funzioni di fondamentale rilevanza. Anzi, Re
Alberto II (nulla a che vedere coi napolitani nostrani), in quel
biennio di vacatio governativa, decise di non concedere favori
nobiliari a nessuno. Niente visconti e baronesse, dunque,
contrariamente a una tradizione secolare.
In sintesi, la situazione del Belgio “ingovernabile” ha
sfatato tanti miti che ci hanno propinato negli ultimi 60 anni,
per cui:
1- I governi nazionali hanno poca o nulla utilità se non quella
di arricchire i soliti noti e gli amici degli amici (le parole di
Montezemolo son lì da rileggere).
2- L’assenza di governi, parlamenti e rappresentanza politica
non è indice di caos, instabilità finanziaria e fine della civiltà.
3- I paesi civili funzionano anche senza rappresentanza
democraticamente eletta. E quindi un paese che non ha
votazioni democratiche e che non ha un governo eletto
dalla maggioranza continua ad essere un paese civile. Se
poi, con una certa onestà intellettuale, faceste lo screening
dei rappresentanti del popolo eletti negli ultimi 20 anni,
converrete con me che è meglio far da soli che essere governati
da Scilipoti.
Restare senza governo è il minore dei mali, anzi...! Chissà
che Grillo tenga duro! Potrebbe finire che – riprendendo la
battuta con cui abbiamo iniziato questa breve digressione –
prossimamente ci ritroveremo finanche senza presidente della
Repubblica, il cui mandato peraltro è ufficialmente concluso.
Forza Belgio!
65
cinema
Archetipo narrativo di Romeo e Giulietta
UPSIDE DOWN
o versione futuristico-romantica di Fantozzi
di Claudio Serughetti
G
uardate verso il cielo e preparatevi
a sgranare gli occhi: città, foreste
e oceani, capovolti sopra le vostre
teste. Due mondi tanto vicini, quanto
irraggiungibili e ai cui abitanti è proibito interagire.
Adam (Jim Sturgess) appartiene al mondo di sotto,
Eden (Kirsten Dunst) a quello di sopra.
Il loro errore sarà quello di innamorarsi rischiando
di incrinare per sempre le leggi dell’universo.
Questa in poche righe, la trama del film.
Interessante vero? In realtà questo ambizioso
progetto del visionario e talentuoso regista di origine
argentina, Juan Diego Solanas, è ben altro.
La sala era gremita, con un pubblico
composto
prevalentemente
da
adolescenti.
Per la maggior parte commossi fino alle
lacrime, per questa favola futuristica che
rimanda immediatamente all’archetipo
narrativo di Romeo e Giulietta. Storia
di un amore impossibile, contrastato né
da Tebaldo né da Mercuzio, ma dalle
leggi universali della fisica, in questo caso
la gravità, da una società brutalmente
tecnologica e dall’eterno conflitto sociale
di quelli che “stanno sopra” (i ricchi) e
quelli che “stanno sotto” (i poveri).
66
Se la trama sentimentale, sicuramente
non brilla per originalità, (l’idea dei due
mondi contrapposti non è nuovissima: in principio
fu Dickens, con il suo romanzo Racconto di
due città, e il penultimo è stato Christopher
Nolan con Il cavaliere oscuro-il ritorno) sono
invece le geniali scenografie di Alex McDowell
(Watchmen, Minority Report, Fight Club) ad
incantare. Dando al film, seppur non privo di
punti deboli, (su tutti la sceneggiatura!) quell’aura
di fiaba popolare, carica di metafore, nel quale lo
spettatore può identificarsi, sognare (per il furbo
happy end) ed infine emozionarsi.
Oltre ai rimandi sopracitati, chi vi scrive, osa accostare alcuni
momenti del film al nostro Fantozzi. Si avete capito bene, più
precisamente al ragionier Ugo Fantozzi,
vessato quotidianamente dal super-megafarabutt-galattico direttore Cobram,
(il corrispettivo in Upside Down,
Lagavulin), nel super-mega ufficio.
Villaggio, nel descrivere Fantozzi e il
suo mondo, (TransWorld=Megaditta)
proponeva un’acuta e aspra critica della
classe dirigente e del suo infantilismo.
Insieme all’arroganza, l’inutile sadismo
nei confronti dei sottoposti (in questo
caso l’impiegato Jim Sturgess), la falsa
magnanimità e liberalità,
l’eterno
conflitto poverovittima-riccocarnefice…
In estrema sintesi, Upside Down non
è in fondo la versione futuristicoromantica, (certo meno comica) di
Fantozzi?
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MANGANO
Collebeato (BS), via De Gasperi 18/F - mangano.com
Stella mc Cartney
Giorgio armani
68
Burberry Prorsum
alberta ferretti
tendenze primavera estate
di Manuela Colombi
Blue
69
Louis vuitton
Etro
Blugirl
Bottega - Veneta
Flowers
fendi
marc jacobs
Emporio - armani
70
Blugirl
alviero martini 1° classe
tendenze primavera estate
Gold Metal
71
blugirl
gautier
dolce e gabbana
blugirl
Hippie Chic
chanel
Burberry Prorsum
72
lanvin
alviero martini 1° classe
tendenze primavera estate
Cocktail
73
gucci
ferrè
michael kors
bluemarine
White
agenda del mese
Letteratura
VIAGGIO NEL PARADISO DI DANTE
Sabato 6 aprile: Biblioteca Pelandi (Via Corridoni
28/a, Bergamo), ore 16
Canto VII del Paradiso: lettura, commento e
immagini a cura di Beatrice Sacchiero Gelmi
Info: Biblioteca Pelandi – 035399474
I FRATI CAPPUCCINI AD ALBINO
Sabato 6 aprile: Via Cappuccini, 17 (Albino), ore 17
Presentazione del libro sui 400 anni di presenza dei
Frati Cappuccini ad Albino. Incontro coordinato da fra
Paolo Giavarini in occasione della presentazione del libro
sui Cappuccini curato da Angelo Calvi, Grado Giovanni
Merlo, Franca Marina Moretti, Luigi Pellegrini e Giampiero
Tiraboschi
Info: Frati Cappuccini di Albino e Associazione Culturale
“Lo Scoiattolo” – 035751119
MINARDI RACCONTA GUARESCHI
Sabato 6 aprile: Sala Galmozzi (Bergamo), ore 17
Presentazione del libro di Alessandro Minardi. Intervengono:
Franco Capelvenere, giornalista, Maurizio Minardi, fotografo
e giornalista, e Claudio Mori, giornalista
Info: Alle radici della comunità – alleradicidellacomunita@
gmail.com
TEMPI DI UOMINI IN GUERRA
Venerdì 12 aprile: Sala Polivalente (Bracca), ore 20.15
Presentazione del libro “Tempi di uomini in guerra”, la storia
dei soldati di Bracca e di un gruppo di Alpini di Stefano
Zanchi
Info: Gruppo Alpini (Comune di Brescia) – 034597123
DALLA PERSONA AL PERSONAGGIO: LA MONACA
DI MONZA
Venerdì 12 aprile: Sala Putti di Villa Speranza (Via San Carlo
32, San Pellegrino Terme), ore 20.30
Conferenza sulla figura manzoniana della Monica di Monza
con la prof.ssa Maria Grazia Deretti
Info: Comune di San Pellegrino – 034525011
VERSO ORIENTE
Sabato 13 aprile: Convento di San Francesco (Piazza Mercato
del Fieno 6/a, Bergamo), ore 17
Presentazione del libro “Verso Oriente. Gianantonio Tadini
e la prima prova fisica della rotazione terrestre” con Giulia
Giannini
Info: Fondazione Bergamo nella Storia – 035247116
Filosofia
LA STRADA DEL RITORNO
Martedì 2 aprile: Istituto Vittorio Emanuele II (Bergamo), ore
20
Incontro filosofico con GiovanBattista Paninforni,
dell’associazione Noesis. Ingresso libero
Info: Noesis Associazione Filosofica – 3384331903 / 3485710546
74
IL VIANDANTE E IL CASTELLO
Martedì 9 aprile: Auditorium Modernissimo (Nembro), ore
di Davide Comotti
20.30
Incontro con Emanule Severino, filosofo, docente
all’Università vita e salute San Raffaele di Milano e
membro dell’Accademia dei Lincei. Ingresso libero
Info: Noesis Associazione Filosofica – 3384331903 /
3485710546
Cinema
LA MIA GENERAZIONE
Mercoledì 10 aprile: Auditorium Piazza della Libertà
(Bergamo), ore 21
Proiezione del film di Wilma Labate, del 1996, con Francesca
Neri e Silvio Orlando. Da un carcere speciale Braccio,
terrorista rosso, parte su un furgone scortato verso il nord.
Ingresso libero
Info: Segreteria Il Futuro della Memoria – 035211211
BUONGIORNO, NOTTE
Mercoledì 17 aprile: Auditorium Piazza della Libertà
(Bergamo), ore 21
Proiezione del film di Marco Bellocchio, del 2003, con Maya
Sansa e Luigi Lo Cascio. Il sequestro di Aldo Moro visto dalla
prospettiva delle brigate rosse. Ingresso libero
Info: Segreteria Il Futuro della Memoria – 035211211
Storia
A CENTO ANNI DALLE PRIME ELEZIONI
Venerdì 5 aprile: Sala Putti di Villa Speranza (Via San Carlo
32, San Pellegrino Terme), ore 20.30
Conferenza “A cento anni dalle prime elezioni a suffragio
universale maschile” con il prof. Giacomo Calvi
Info: Comune di San Pellegrino – 034525011
VISITA GUIDATA AL VILLAGGIO DI CRESPI D’ADDA
Domenica 7 aprile: Ritrovo presso l’ufficio informazioni
(Capriate San Gervasio), ore 16
Guidati da coloro che conservano la memoria del Villaggio
Crespi e lo vivono quotidianamente i visitatori scopriranno
la sua storia, il suo valore ideale e utopistico, storico e
monumentale
Info: Associazione culturale Villaggio Crespi – 0290987191
OPEN DAY CONVENTO
Domenica 7 aprile: Convento Frati Cappuccini (Via
Cappuccini 13, Albino), tutta la giornata
Open day del Convento dei Frati Cappuccini: apertura
pubblica con visite guidate per meglio conoscere i luoghi,
la storia e le persone che lo hanno animato e ne continuano
l’opera
Info: Frati Cappuccini di Albino – 035751119
VISITA AL CONVENTO DI SAN FRANCESCO
Sabato 13 aprile: Convento di San Francesco (Piazza Mercato
del Fieno 6/a, Bergamo), ore 16
Pomeriggio alla scoperta del convento di San Francesco
con Claudio Visentin, direttore della Fondazione Bergamo
nella storia
Info: Fondazione Bergamo nella Storia – 035247116
TRAME IRRISOLTE
Da sabato 16 febbraio a sabato 18 maggio: Showroom Sirio
(Atelier Sirio, Via Arena 5, Bergamo), da lunedì a venerdì ore
8.30/12.30 e ore 14.30/18.30
Da vedere opere dell’artista Maurizio Bonfanti, in dialogo con
una casula tessuta interamente a mano al telaio di Siriogroup
Info: Showroom Sirio – 035237238
NUOVE MOSTRE ALLA GAMEC
Da venerdì 8 marzo a lunedì 8 aprile: GAMeC (Bergamo)
Tre nuove mostre di arte contemporanea aprono l’8 marzo alla
Gamec: “Pop, realismi e politica”, una personale di Giuseppe
Gabellone e disegni scultura di Giovanna Bolognini
Info: GAMeC – 035270272
PERSONALE DI BERNARDO PERUTA
Da sabato 16 marzo a martedì 16 aprile: Galleria Pezzoli (Via
Mazzini 39, Clusone)
In mostra i dipinti di Bernardo Peruta, artista bergamasco
che ha esposto in tutta Europa. Figure contemporanee
spiccano su fondi di antichi affreschi, a raccontare tenerezze e
quotidianità. Ingresso libero
Info: Galleria Pezzoli – 034624666
PIERGIORGIO ZANGARA
Da sabato 16 marzo a mercoledì 8 maggio: Galleria Marelia
(Via Guglielmo d’Alzano, Bergamo), da lunedì a venerdì ore
14/20, sabato ore 15.30/20
In mostra le opere recenti dell’artista Piergiorgio Zangara,
membro del movimento Madi italiano. Pittura orientata su
forme geometriche ed essenziali. Ingresso libero
Info: Galleria Marelia – 0350603115 / 3478206829
LA VIA CRUCIS NEL NUOVO MILLENNIO
Da venerdì 22 marzo a lunedì 8 aprile: Auditorium San Sisto
(Bergamo), da lunedì a sabato ore 15.30/18.30, domenica ore
10.30/12.30, la mostra sarà chiusa nei giorni 31 marzo e 1 aprile
In mostra le opere di Franci che interpreta e racconta la Via
Crucis interrogando in maniera diretta il presente e facendo
della Passione una vicenda dolorosamente umana
Info: Biblioteca di Colognola – 035399472
L’ARTE NELL’OTTOCENTO
Da giovedì 4 aprile a giovedì 18 aprile: Biblioteca (Villa di
Serio), ore 20.45
Corso di storia dell’arte tenuto ogni giovedì sera dal Professor
Riccardo Panigada
Info: Biblioteca di Villa di Serio – 035665454
NATURE MORTE
Da sabato 6 aprile a domenica 28 aprile: Centro Culturale
San Bartolomeo (Bergamo), tutti i giorni ore 10/12 e 16/19.30
Mostra personale di Sandro Allegretti, da vedere dipinti a olio
e pastello. Ingresso libero. Inaugurazione il 6 aprile alle 18
Info: Galleria Il Planisfero – 3471189480
Teatro
TÊTE À TÊTE PASSIONI STONATE
Giovedì 11 aprile: Teatro Sociale (Bergamo), ore 21
Scritto da Giovanna Gra, selezione musicale e musiche
originali Alessandro Nidi, con Veronica Pivetti (voce) e
Alessandro Nidi (pianoforte). Non sparate sul pianista, non
è colpa sua! Le uniche note stonate in questo concerto le ha
messe l’amore. Che vengano da un postribolo, dal Paradiso,
da un vicolo oscuro, dallo splendore Hollywoodiano, da
un letto sfatto o dal cabaret milanese, le passioni stonate di
questo Tête à Tête raccontano tutte la stessa cosa: i guai del
cuore
Info: Teatro Donizetti – 0354160678
CARMEN PASSIONATA
Sabato 13 aprile: Teatro Sociale (Bergamo), ore 21
A cura di Pavlova International Ballet Company, musiche Bizet
e Scedrin, coreografie Svetlana Pavlova e Emanuele Tarchini,
direzione artistica Svetlana Pavlova. Carmen Passionata è
ambientata nel sud della Spagna, tipica regione mediterranea
abitata da un popolo focoso e allegro, con caratteri gitani. Il
balletto è costruito sul personaggio di Carmen, una donna dal
carattere sincero e passionale
Info: Teatro Donizetti – 0354160678
SIDDHARTA – IL MUSICAL
Sabato 13 aprile: Teatro Creberg (Bergamo), ore 21
Scritto e diretto da IsaBeau, musiche originali di Fabio Codega
e Isabella Biffi, con la partecipazione di Beppe Carletti –
Nomadi. Liberamente tratto dall’omonimo libro di Herman
Hesse e romanzato dalla cantautrice e regista IsaBeau,
Siddharta racconta la continua ricerca verso l’illuminazione,
da parte di un principe destinato alla sola bellezza che,
spogliandosi delle sue vesti lascia il suo castello dorato, per
scoprire la vera essenza della vita e le ragioni della sofferenza.
Info: Teatro Creberg – 035343434
TONI SERVILLO: L’INTELLIGENZA E IL TALENTO
AL SERVIZIO DELL’ARTE
Lunedì 15 aprile: Teatro Sociale (Bergamo), ore 21
Nel panorama del cinema e del teatro italiano, Toni Servillo
ha, e avrà, una storia a parte; unanimemente riconosciuto
come un protagonista mai accidentale, sempre consapevole, è
capace di decifrare intellettualmente i mondi che frequenterà
col suo talento
Info: Teatro Donizetti – 0354160678
LA PAURA
Martedì 23 aprile: Teatro Sociale (Bergamo), ore 21
La paura. Ovvero essere pronti è tutto. Variazioni sul tema in
concerto di e con Elena Bucci con brani tratti da Venditori di
paura di Ermellina Drei
Info: Teatro Donizetti – 0354160678
SAN MARCO CLASSIC
Martedì 30 aprile: Cinema San Marco (Bergamo)
Proiezione cinematografica con poche ore di differita delle
opere più famose che si svolgono nei teatri più blasonati
al mondo come il Teatro alla Scala di Milano, il Bolshoi di
Mosca, il Metropolitan Opera di New York e la Royal Opera
House di Londra. Il 30 aprile sarà proiettato Giulio Cesare
(The Metropolitan Opera, ore 20). Prezzi: 15 euro (intero), 12
euro (ridotto)
Info: Cinema San Marco – 035240416
L’AFFARISTA (MERCADET)
Dal 16 aprile al 21 aprile: Teatro Donizetti (Piazza Cavour 5,
Bergamo), da martedì a sabato ore 20.30, domenica ore 15.30
Regia: Antonio Calenda, traduzione e adattemento Alberto
Bassetti. L’affarista è uno dei migliori testi teatrali di Honoré
75
Arte
agenda del mese
de Balzac, grande maestro della letteratura realista.
Info: Teatro Donizetti – 0354160678
Musica
ALBINO CLASSICA – CONCERTO INAUGURALE
Sabato 6 aprile: Chiesa di S. Giuliano Martire (Albino), ore 21
Concerto inaugurale dell’edizione 2013 della rassegna “Albino
classica”: al flauto Raffaele Trevisani, arpa Luisa Prandina
accompagnati dall’orchestra Carlo Antonio Marino, diretta
da Natale Arnoldi. Ingresso libero
Info: Comune di Albino – 035759950
GRUPPO DA CAMERA BAROCCO
Sabato 6 aprile: Auditorium Secco Suardo (Bergamo), ore 21
In concerto Simona Vitali, soprano, Gloria Foresti, violino, e Alberto Foresti, clavicembalo. Musiche di Vivaldi, Haendel,
Zipoli, Couperin, Scarlatti
Info: Istituto Secco Suardo – 035239370
OPERA ENSEMBLE
Lunedì 8 aprile: Sala Alfredo Piatti (Bergamo), ore 21
In concerto l’Ensemble composta da archi, oboe e clarinetto.
Musiche di Mozart e Brahms. Ingresso 15 euro, ridotto 8 euro
Info: Società del Quartetto – 035251190
QUARTETTO ESTUDIANTINA
Lunedì 8 aprile: Sala Greppi (Via Greppi 6, Bergamo), ore 21
In concerto ai mandolini, mandola e chitarra Marina Ferrari,
Chiara Perini, Mario Rota e Michele Guadalupi. Ingresso
libero
Info: Estudiantina Bergamo – estudiantinabergamo@
estudiantinabergamo.it
GIOVANNI ALLEVI IN CONCERTO
Mercoledì 10 aprile: Teatro Donizetti (Piazza Cavour 5,
Bergamo), ore 21
Sul palco il “Piano Solo tour” di Giovanni Allevi che dopo
il successo del suo ultimo album “Sunrise” che lo ha visto
nel poliedrico ruolo di compositore, pianista e direttore
d’orchestra, torna nella dimensione più intima del pianoforte
solo per festeggiare i suoi primi venti anni di composizioni.
Prenotazione consigliata
Info: Teatro Donizetti – 0354160678
SCHUMANN QUARTETT
Ven. 12 aprile: Auditorium Secco Suardo (Bergamo), ore 21
In concerto Erik Schumann, violino, Ken Schumann, violino,
Ayako Goto, viola, e Mark Schumann, violoncello. Quartetto
vincitore del primo premio al Concorso internazionale
Schubert di Graz nel 2012. Ingresso 5 euro
Info: Gioventù Musicale – 035213223
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RECITAL PIANISTICO
Sabato 13 aprile: Auditorium (Albino), ore 21
In concerto la pianista milanese Sabrina Lanzi. Ingresso
intero 7 euro, ridotto over 65 5 euro, under 14 1 euro
Info: Comune di Albino – 035759950
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territorio costituiscono, oltre a un titolo
universitario a indirizzo economico,
commerciale o editoriale, il bagaglio
che preferiremmo per il candidato o la
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Editrice Bergamoup srl - Via XX
Settembre, 115 (Bg)
o via fax: 035:217665
mail: [email protected]
77
chef Massimo
Chef Massimo Passetti dopo aver lavorato nei ristoranti di tutta Italia decide di mettere la sua esperienza al servizio della clientela del
suo “Ristorante del Caffè della Funicolare”.
Costolette di agnello agli asparagi
Non esiste alcun rapporto tra l’asparago e l’immortalità
dell’umanità
“Così Achille Campanile coinvolge l’asparago in una serie di racconti sospesi tra l’umoristico e il patetico. Vi lascio l’onere e l’onore
di leggerli. Non so quanti di voi avranno il coraggio di ammetterlo ma parlando di asparagi a me oltre ai racconti, al poterli degustare
appena bolliti, con due uova all’occhio di bue ed un po’ di parmigiano o in un risottino con i gamberi, beh, la seconda cosa che mi ricordano
è l’odore della pipì dopo averli mangiati, dato da alcuni dei componenti dell’asparago contenenti zolfo che vengono metabolizzati ed
espulsi tramite l’urina dandole il tipico odore che da alcuni studi sembra sia riconoscibile solo dal 40 % delle persone.”
di Massimo Passetti
GLI ASPARAGI
78
Le prime notizie di questo ortaggio dalla forma
elegante, raffinata, con un fusto orgoglioso a sostenere la punta formata da esili ciuffi, ci arrivano dalla Mesopotamia dove veniva coltivato sulle
rive del Tigri e dell’Eufrate, da lì arrivò in Egitto
e poi in Europa. Noto ai tempi dei romani e dei
greci dalla quale lingua deriva il nome “Asparagos”.
Della stessa famiglia dell’aglio e della cipolla, il
nome botanico dell’asparago è “Asparagus officinalis” e condivide con essi anche alcune proprietà positive,
diuretiche, sedative e corroboranti. Le varietà sono sostanzialmente due, selvatiche (bosco, spinoso) o coltivate, le più
comuni sono: Bianco, (asparago bianco di Bassano del Grappa d.o.p.) che germoglia interamente sotto terra, in assenza
di luce con un sapore delicato, l’asparago violetto (asparago
violetto di Albenga), dal sapore molto fruttato, è in realtà un
asparago bianco che riesce a vedere la luce, quindi a sua volta
attuando la fotosintesi acquista un colore lilla con un sapore
leggermente amaro e l’asparago verde che germoglia alla luce
del sole come quello violetto, ha però un sapore più marcato
e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro (Asparago verde di Altego i.g.p.). È il solo asparago che non ha bisogno di
essere pelato.
LA RICETTA
Costolette di agnello agli asparagi.
Le conoscenze che ho della cucina mi portano a
pensare e dire che la carne di agnello, soprattutto
i più piccoli, vada cotta poco e con ingredienti
che ne esaltino la sapidità, per evitare che diventi
dura e per preservarne il sapore.
Ingredienti per 4 persone:
20 costolette alla quale pazientemente avrete
pulito l’osso, olio, 1 mazzo di asparagi dei quali
terremo ed utilizzeremo solo la punta e 5 cm. del fusto, 40 gr.
di brandy, 1/2 bicchiere di vino bianco, farina, sale, un po’ di
brodo.
In una padella scaldare l’olio, quando caldo adagiarvi le costolette infarinate, rosolarle per 2 minuti circa da entrambe
le parti e flambare con il brandy. A questo punto unire gli
asparagi avendo cura di dividere le punte dal fusto e tagliando
lo stesso in pezzi di circa 1 cm., continuare a rosolare per 3
minuti, bagnare con il vino bianco e far evaporare completamente. Unire il brodo e portare a cottura, questa operazione
dovrebbe durare al massimo 5 minuti. Rendere densa la salsa
e impiattare
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energy
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oroscopo
Ariete
21marzo/20 aprile
di Marina Giazzi
L
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egato all’archetipo del Guerriero, il segno dell’Ariete rappresenta lo sprigionarsi delle energie naturali, la forza del
seme che rompe la scorza, che mette radici e si fa largo nella terra per raggiungere il sole e la luce. Impulsivo, fiammeggiante,
aggressivo, combattivo, avventuroso, egocentrico, vitale, frenetico ed impaziente, il nato sotto
il segno dell’Ariete spesso si avventura per strade ignote,
senza riflettere. Ma, nonostante sembri spaccone, grintoso
e a tratti arrogante, è nel suo profondo, un timido ed un
insicuro, con una forte paura dell’ignoto e con un gran
bisogno di conferme e rassicurazioni. E per calmare le
sue paure e le sue notevolissime ansietà di fondo, spesso ha bisogno di appoggiarsi a strutture forti, la famiglia
in primo luogo e l’autorità in secondo. La figura paterna, assume dunque, anche se apparentemente contestata,
un ruolo centrale nella crescita del nativo. Un Ariete non
compreso e non sostenuto da una figura maschile positiva, potrà assumere un atteggiamento di sfida e ribellione o reprimere le sue energie trasformandole in nevrosi
o in atteggiamenti aggressivi. Nei casi più fortunati tali
nevrosi possono trovare uno sbocco salvifico nell’Arte o
in attività fisiche e sportive molto impegnative. Sempre
per la nostalgia del padre molti Arieti si ritrovano nella
vita a sostenere figure autoritarie o carismatiche, politiche
o non o a diventare, per bisogno di appoggio ed approvazione, molto conformisti. Naturalmente, il nativo raramente si rende conto che dietro al suo bisogno di cucirsi
addosso maschere eroiche da Rambo o Indiana Jones si
nascondono motivazioni inconsce. Gli Arieti che, invece,
hanno avuto la fortuna di avere un padre positivo e presente sono capaci di grande autocontrollo e di indirizzare
in modo costruttivo la propria energia vitale. Nei rapporti
con il prossimo un Ariete può risultare, ad un primo approccio, molto attraente per la vitalità e la
gioia di vivere che emana, ma sotto lo splendore
e l’apparente grande disponibilità cova sempre
la paura per l’ignoto, che lo rende diffidente. Il
temperamento marziale fa, inoltre, scattare subito la competitività, specie con gli individui del
medesimo sesso, perché per lui inizialmente non
ci sono amici ma solo potenziali avversari da affrontare e,
possibilmente, da neutralizzare. Lineare ed istintivo, egli,
ha però, tra i suoi più grandi pregi, la lealtà e la tendenza
a combattere a viso aperto, ad armi pari; pregio che può
trasformarsi in punto debole se trova chi sa usare strategie
che lui, lineare al massimo, non sa elaborare. Inoltre, per
la sua insicurezza, ha bisogno continuo di conferme, di
sentirsi valorizzato e ammirato, con il rischio di cadere
facile preda di adulatori interessati. Vada come vada, una
volta stabilite le gerarchie, si intrecciano i rapporti che
quasi mai sono alla pari; un Ariete ha esigenza primaria
di sentirsi un capo e spesso ci riesce perché sa infondere
coraggio ed entusiasmo con la forza delle sue passioni,
con la fiducia incrollabile che, alla fine, tutto si sistemerà
nel migliore dei modi. L’Amore è l’apoteosi di tutti pregi
e di tutti i difetti dell’Ariete; nessun altro Segno conosce il
desiderio totale e devastante con la stessa intensità. Bandite le romanticherie, i corteggiamenti pazienti e discreti
e le schermaglie d’amore, per lui si deve arrivare al sodo
il più presto possibile. Nel lavoro il tipo Ariete ha continuo bisogno di stimoli, di movimento, di novità. C’è però
il pericolo che, una volta finita la lotta per consolidarsi
ed acquistare prestigio, l’Ariete, guerriero nato, non provi
più interesse per quell’attività e cerchi altri campi di battaglia, anche a costo di ricominciare da zero. Perché il suo
fine ultimo non è il consolidamento ma la conquista!
ARIETE 21 MARZO I 20 APRILE
Bilancia 23 settembre I 23 ottobre
TORO 21 APRILE I 20 maggio
scorpione 24 ottobre I 22 novembre
gemelli 21 maggio I 21 GIUGNO
sagittario 23 novembre I 21 dicembre
cancro 22giugno I 22 luglio
capricorno 22 dicembre I 20 gennaio
Leone 23 luglio I 22 Agosto
acquario 21 gennaio I 19 febbraio
vergine 23 agosto I 22 settembre
pesci 20 febbraio I 20 marzo
Pianeti a favore per i nati nel segno. La voce si fa chiara, gli occhi
vispi e i piedi ben saldi. Sereni e saggi, saprete dare sempre risposte pratiche alle situazioni che lo richiedono. Venere entrando nel
segno a metà mese vi renderà più accoglienti del solito e tremendamente affascinanti. Mercurio in sestile vi renderà lucidi e capaci
di cogliere ogni dettaglio. Aperti al sociale, darete massima priorità
alle amicizie. In amore sarete naturali e tenerissimi e vi gusterete ciò che va gustato, senza complicazioni cerebrali. Combattivi
e resistenti non sentite la fatica e mirate dritti ai vostri obiettivi, sia
in amore che nella professione. Solo i nati in aprile dovranno fare
i conti con Saturno contro, a cui dovranno tener testa superando
una serie di difficoltà oggettive che nel tempo si riveleranno preziose per un salto di qualità.
L’arrivo della primavera vi rigenera nel corpo e nella mente. Venere
e Marte vi sorridono e vi regalano un risveglio splendido e progressivo. Pratici, attivi, concreti, scattanti ed esecutivi, saprete essere
anche dolci e romantici, specie in amore. Siete di nuovo adorati
dall’oggetto del vostro desiderio e per godere dei sensi non dovrete più pagare il biglietto. Anche le occasioni professionali sono
interessanti: possibili aperture, incremento della propria attività o
entrata con entusiasmo in nuovi contesti. Solo i nati nella prima
decade con la quadratura di Mercurio potrebbero faticare a riconoscere i confini precisi del reale. Sempre per questo piccolo gruppo
ci potrebbero essere momenti di inquietudine, legati all’umore che
possono accentuare i noti nervosismi del carattere e generare un
po’ di malinconia. Per tutti gli altri benessere psicofisico in netto
rialzo.
Finalmente fuori dalla turbolenza potrete dire davvero di essere
risorti. I pianeti cattivi se ne sono andati lasciando spazio ai bei
trigoni di Nettuno e Saturno. Da questo momento in poi saranno
solo viali di rose e viole, trionfi e progressioni, anche se forse ci
sono ancora alcune questioni da risolvere. Solo per i nati in luglio il
passaggio in quadratura di Marte e Venere potrebbe portare un po’
di nervosismo e stanchezza, ma sono passaggi veloci che si esauriscono a fine mese. Niente exploit leggendari per questo gruppo, a
cui è consigliata la prudenza e la compostezza. Ma solo per aprile.
Perchè già i primi di Maggio per tutti grande ripresa con visione rosea della realtà, tenuta di strada sontuosa, grande stabilità emotiva
e spirito attivo e allegro. Potrete godervi la vostra risalita.
Momento d’oro per la seconda decade che grazie ai trigoni di Venere e Marte si trova a vivere una meravigliosa situazione affettiva
e passionale. Giove in sestile fa emergere trame simpaticamente
rocambolesche per i più vitali e per tutti gli spiriti liberi da complicazioni sentimentali. Grande energia e combattività. Nessun delirio di
perfezionismo. Solo per i nati nella prima decade una seconda parte di aprile un po’ nervosa, a causa di una questione amorosa che
vi vedrà comunque vincenti e pronti a dare risposte validissime. Per
tutti recupero sul piano professionale: lo spirito più dinamico e plastico e la mente più elastica e libera vi permetteranno di cogliere al
volo qualche occasione fortunata. La fine del mese vi vede capaci
di respirare un’aria più ampia e senza costrizioni di alcun genere.
Finalmente si vede l’orizzonte e le nebbie si iniziano a diradare.
Solo i nati nella seconda decade potrebbero incorrere ancora in
qualche strana forma di delirio amoroso idealistico o possessivo o
in assurde uscite di denaro. Per tutti gli altri le stelle sono splendide
con risvegli d’amore clamorosi e ripresa potente e progressiva. Anche se tutto ancora non è perfetto, state andando verso il meglio.
Recupero della vitalità e delle energie, tutto diventa più scorrevole.
Nel lavoro possibile salto di qualità. In amore potrete permettervi di
sognare un nuovo ed entusiasmante incontro. Piano, piano anche
l’ambito sociale e comunicativo si apre e prepara la strada all’arrivo
di risultati concreti sempre migliori. Rare giornate impegnative che
comunque si risolvono alla grande.
Per i nati in ottobre ancora fatiche, allungamento dei tempi, malintesi d’amore o distrazioni che potrebbero costarvi scomode conseguenze. Non riuscite a togliervi quel peso di fondo che non va
rimosso ma messo a fuoco. Prendetevi il vostro tempo e agite con
circospezione. Per tutti gli altri lo spirito non si affloscia e l’energia vitale è ottima. Grande fascino e mille motivi per gioire. Inizia
la rinascita e magari un amore. Vento a favore, tutto scorre liscio.
Ritornano piaceri e passioni e l’io diventa meno esigente con se
stesso e più disinvolto nel portare a termine i suoi compiti. Nessuno
rimane con le mani in mano, la forza di volontà si unisce a un miglior
tempismo e anche nel lavoro produce interessanti risultati. Visione
razionale e lucida sempre attiva. Migliora anche la socialità.
L’inizio primavera porta ad una battuta d’arresto. Marte e Venere
in opposizione vi fanno vedere tutte le cose che non vi stanno più
bene. Avete da ridire su tutto e i fatti oggettivi non vi aiutano, anzi
aumentano le complicazioni. Facili alle arrabbiature e agli sfoghi
d’ira, evitate di tormentare con atteggiamenti inflessibili e prepotenti chi vi ama. Abbassamento di tono e arrivo di contrasti anche
dentro l’animo. Le varie parti di voi si mettono a litigare. L’attenzione cala con rischio di qualche distrazione. Saturno vi obbliga
alla riflessione e vi rende seriosi, brontoloni, imbronciati e a tratti
diabolici. Attenzione alle imprudenze verbali. Usate il buon senso,
meglio non plaudere al vizio e non deridere la virtù. Siate tolleranti,
è un momento temporaneo, i pianeti lenti non sono negativi e problematiche epocali non dovrebbero esserci.
Finalmente i pianeti lenti si mettono dalla vostra parte e cambiano
radicalmente la scena. Tutto torna positivo, tornano le energie e
anche gli amori tornano a farsi trascinanti e a tratti anche esaltanti.
Tornate belli e luminosi, vi passano i dubbi e le fibrillazioni. La testa e la ragione sono di nuovo ben avvitate, senza però negarvi il
piacere. Dionisiaci e pronti a gustarvi un tango argentino, vivete un
momento d’oro, di trasformazioni, novità e cambiamenti eccezionali. Solo i nati in novembre ed inizio dicembre risentono ancora di
Giove opposto che potrebbe portare qualche giornata stressante
e forse un po’ di malumore. Indecisione di scelte e sensazione di
caos interiore. Fate attenzione alle forme di conflitto! Evitate di esagerare cose passeggere e chiedete scusa se avete fatto qualche
gaffe di presunzione.
Venere, Marte e Mercurio in quadratura portano fastidi, nervosismi, impedimenti e sorprese poco piacevoli a cui fareste volentieri
a meno. Siate elastici ed evitate antipatiche distrazioni. Fate attenzione. In amore valutate bene l’oggettività delle cose prima di
dare giudizi inflessibili, nel lavoro siate misurati e saggi. Tenete alta
la guardia, non fatevi sfuggire i dettagli. Potreste ritrovarvi con la
vostra corazza, cupi ed introversi anche aggressivi. Nulla di grave
semplicemente vi mancano quelle chicche che portano il sorriso e
permettono voli nella stratosfera della felicità. Stanno in piedi bene
solo i saggi e i riflessivi……. È un cielo che va bene per gli artisti
e i filosofi più che per gli esseri desideranti. Ma anche se il vostro
cielo di questo mese vi impone una quotidianità un po’ faticosa, il
sestile di Saturno vi aiuterà ad ottenere risultati di qualità nel lavoro.
Grinta speciale per i nati in gennaio che possono tessere trame
per successi speciali, in molti casi nemmeno preventivati. Anche
in amore incontri, conoscenze e trasgressioni davvero interessanti. Energia vitale ai massimi livelli, motivazioni chiare, forza di
volontà decisa e lucida e potenzialità pronte per la realizzazione
di sogni e desideri. Dimostrate dieci anni di meno. I nati di febbraio possono volare. Per tutti iniziative coraggiose. In amore
fate cascare come una pera chi è innamorato di voi e lo fate girare come vi piace. Obiettivi importanti in campo professionale.
A rischio solo i nati nella prima decade che potrebbero risentire
della quadratura di Saturno, a volte impietoso, che potrebbe
portare malintesi, distrazioni e stanchezza per una situazione
lavorativa o sentimentale che stenta ad evolvere e che vi porta
un po’ di sofferenza.
Pianeti positivi. Di nuovo in forma tornate travolgenti e iniziate a
trattare la vita con più famigliarità. Niente più patemi in amore,
viaggiate a testa alta. Nel lavoro mettete energia e spirito positivo.
Realisti e lucidi, sognate ma tenendo i piedi a terra. Guidati dall’inflessibile Saturno prendete la giusta direzione, generate e bilanciate
la vostra forza per prendere anche decisioni clamorose. Non c’è
nulla di sconveniente, non mancano gli strumenti per essere risoluti
e presenti, dal punto di vista pratico e sentimentale. Solo un po’ di
attenzione alle distrazioni, agli spostamenti, alle multe dell’auto e ai
litigi con il proprio amore. Per il resto tutto fila liscio, per un inizio
primavera davvero splendido.
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Se è vero che la quadratura di Plutone costringe i nati nella prima
decade a fare i conti con riflessioni profonde e a cimentarsi con
qualche revisione nella vita, il trigono di Giove unito alla congiunzione di Venere fa decollare la seconda decade e promette massima
protezione a tutti. Ormai superate le difficoltà degli ultimi anni, partite alla carica con la verve positiva che vi contraddistingue. Ottimo
l’amore a cui potrete andare incontro a cuor leggero come da tempo non vi capitava. Potrete attraversare il giardino dell’Eden, ma
anche sostare se vi piace. Nel lavoro potete osare qualche piccolo
passo in avanti, ma con lucida umiltà. Per i nati dal 29 marzo al 2
aprile il consiglio è di tenere gli occhi aperti e i piedi a terra: non
fatevi abbattere da possibili rallentamenti, ne travolgere da sogni
impossibili.
un tavolo per due
OSTERIA DELLA BRUGHIER A
(e…che osteria)
di Mr. Pink 2
eri,dopo una cena
con amici Germanici a base
di carbonara(per la loro felicità),di cosciotto di
maialino,funghi e torta alle pere,il tutto deliziando il
gargarozzo con un fenomenale CABREO del 1985 e un
originalissimo armagnac da 55°,una voce FANTOZZIANA
nel mio cervello mi ripeteva:”domani sera, meglio non
mettere di nuovo a dura prova le cellule epatiche con un’altra
abbuffata a base di frittatona di cipolle,familiare di birra
gelata e il famoso rutto libero”.
I
Invece no!!!!!! Fantocci a parte questa sera si parte per Bruntino.
Parcheggiamo nelle vicinanze .Due passi non fanno male (…….2
!!!! ). L’ingresso posto sulla strada è un cancellino che ricorda
un elegante cimitero,ma una volta entrati la “musica” cambia.
Il giardino è ordinatissimo ,pur essendo inizio primavera ma
con temperature invernali. All’ingresso ci hanno accolti e
sequestrato i soprabiti, non la cravatta che per fortuna non
portavo (ne parleremo poi).
L’ambiente si rivela subito alle pupille, pieno,caldo e
accogliente come in una casa di una vecchia zia, con tante tante
tante COSE un po’ ovunque. Grandi centrotavola, credenze
antiche, quadri grandi (e belli),un simpatico cilindro pieno di
gusci d’uova veri di varie dimensioni, pigne di varie forme ……
insomma tante belle cose.Atmosfera a parte, ottima, a mio
parere, anche la professionalità. Si intuisce subito che tra la
cucina, il camerierato e il proprietario c’è intesa, quell’intesa
che di rado si trova in altri locali.
82
Devo dire che non amo molto la cucina “molecolare” o
“tipo molecolare”, fatta di schiume, sifoni e alginati vari,
ma…. l’ovetto di quaglia con cialda di parmigiano, tartufo e
la “schiumetta” di spinaci non era per niente male. Ottime
le fettuccine con peperoni, puntarelle e burrata. Finalmente
la giusta cottura della pasta.Tra noi due non c’è accordo però
sulla cottura del vitello (12/14 ore a bassa temperatura), per lei
tenerissimo, quasi burroso, per me, amante del vitellino rosa
dentro……. semplicemente troppo cotto!
Molto delicato il pre-dolce, anche perché se nessuno ci avesse
detto che il cilindretto sul fondo era a base di lamponi, alla
vista dava l’idea di un tocchetto di carota bollita.
Quindi………dolce. Meringata con marroni glassati,
accompagnata da un ottimo gelato allo sciroppo d’acero.
La nota più positiva è stata la cortesia. Il direttore ci ha
persino accompagnati in una sorta di cantina climatizzata
tutta tempestata di salami, lardi, culatelli, prosciutti, vini
importanti e un’unica forma di camisöl formaggio più unico
che raro!
Ci restituiscono i soprabiti e non la cravatta, già è vero non
l’avevo,e per fortuna perché AHI AHI AHI ,se avessi avuto la
cravatta, molto probabilmente sarebbe finita nel piatto, vista
l’altezza del nostro tavolo.
Tranquilli gli altri tavoli sembrano tutti di dimensioni normali.
Ah il vino………. abbinamento corretto e niente di impegnativo.
Comunque ci avevamo già dato dentro la sera prima!!!
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storia di copertina
Caravaggio
isola felice della bassa bergamasca
Più liberalizzazione e meno pressione fiscale sui comuni. Questa secondo il sindaco di Caravaggio Giuseppe Prevedini potrebbe essere la chiave per una felice
amministrazione locale.
di Greta Nicoletti photo Matteo Mottari
È
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il volto della città di Caravaggio, al suo settimo
anno di mandato come sindaco, attivo nella realtà
comunale dal 1997. Stiamo parlando di Giuseppe
Prevedini, attuale sindaco della nota cittadina della
bassa bergamasca. Dopo tanti anni passati nell’amministrazione comunale, oggi il sindaco fa il punto della situazione
inerente la sua città e l’area circostante, puntualizzando su
quel che è stato fatto e su quel che ancora si può fare.
“La realtà di Caravaggio è positiva, il bilancio che posso fare
a questo punto del mio mandato è senza dubbio sufficiente e
propositivo. Diciamo che la qualità della vita dei miei cittadini è, inevitabilmente, condizionata da alcuni fattori determinanti quali il patto di Stabilità ad esempio, che ha congelato e
congela tutt’ora un patrimonio di capitale che potrebbe essere
investito in strutture e servizi per migliorare la qualità della
vita dei cittadini e della comunità. La difficoltà di reperire i
fondi, porta a uno stallo in alcuni settori che potrebbero essere potenziati. Non si parla di spiccioli, si parla di 10 milioni di
Un’odissea chiamata Brebemi
Tutti (o quasi) sanno cos’è. La Brebemi è un’importante infrastruttura stradale che collega per circa 52 chilometri la
città di Brescia con quella di Melzo e di conseguenza con Milano tramite la già esistente tangenziale est. Il termine per il
completamento dei lavori è fissato per il 31 dicembre 2013, ma
i termini non saranno rispettati. “La parte che compete la provincia di Brescia e Bergamo, al momento, è già stata ultimata
– ci dice il sindaco Prevedini -. Ma il problema è concentrato
sulla tratta del milanese, quella che da Melzo si ricollega
alla tangenziale est e a Milano. Non sarebbe possibile aprire
un solo tratto di Brebemi, prima del completamente di tutti i
lavori, in quanto ciò significherebbe riversare tutto il traffico sulla zona di Melzo, già molto colpita dall’affluenza di
mezzi. Secondo lo stato attuale delle cose, l’apertura della
Brebemi è posticipata ad aprile 2014. Questa infrastruttura
è fondamentale per noi e la nostra realtà di bassa bergamasca, per la gestione logistica e per la rivalutazione del territorio. Occorre una viabilità che funzioni e che sappia creare
indotto, ammortizzando le spese per imprenditori e aziende”.
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euro bloccati in banca, lì fermi in attesa che la situazione politico-economica del nostro Paese si sblocchi” dice il sindaco.
“La mia principale preoccupazione in questo momento è proprio concentrata sull’impossibilità di investire per la città e
di conseguenza sulla difficoltà di chiudere una serie di debiti
pendenti con le imprese che hanno operato per il Comune.
Attualmente, ci sono 800mila euro di debiti residui che intendo estinguere prima del termine del mio mandato, potenziando il settore dell’edilizia e delle infrastrutture”.
“Posso dire però che, nonostante le difficoltà, Caravaggio si
trova ad essere un’isola felice che ha affrontato le difficoltà di
questi anni, diventando un esempio da seguire per altre realtà
locali della bergamasca. In particolar modo, negli ultimi due
anni l’amministrazione comunale ha investito molto sul territorio, potenziando strutture e occupazione con la volontà
di agevolare i lavoratori (soprattutto i giovani e i non più giovani) e i piccoli artigiani. Ho puntato molto e sto puntando
ancora tutt’oggi sulla riqualificazione commerciale di alcune
aree industriali affinché diventino poli commerciali e industriali tali da creare indotto e crescita economica”.
“I progetti per il futuro sono tanti – conclude il sindaco – ma
per essere onesti fino in fondo con i cittadini devo certamente
fare i conti con le conseguenze del Patto di Stabilità. A mio
avviso serve una maggiore liberalizzazione di fondi e risorse
da adoperare per la comunità. Per quanto riguarda Caravaggio
tanti sono ancora i progetti da portate avanti, dalla riqualificazione del centro storico alle asfaltature, all’ammodernamento
delle scuola materne e medie in particolare”.
event
di V.B. foto vari
Giovedi 7
Greta Caserta (voce) + Michele Gentilini (chitarra) + Guido Bombardieri (sax)
Il trio composto da Greta Caserta alla voce, Michele Gentilini alla chitarra e Guido Bombardieri al sax propone un repertorio di brani soul con influenze funky.
Sonorità calde tipiche della black music degli anni 70-80-90 e ritmi frizzanti di grandi artisti quali Stevie Wonder, James Brown, Aretha Franklin, Ray Charles etc.
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Photo: Marco Dazzi
Giovedi 14
Luciano Poli (chitarra) + Matteo Sereno (contrabbasso) + Hillary Katch (chitarra/percussioni)
Il fluente virtuosismo di Poli, le costanti e implacabili basi ritmiche del contrabbasso di Sereno e della chitarra di Katch, che tra l’altro arricchisce i brani con un originalissimo uso delle percussioni,
Photo: Marco Dazzi
Date giovedì di Aprile
Giov 04 | h 21:30 | Jazztronic
A. Lombardo [batteria] | S. Albanese [chitarra] | M. Prina
[basso] | L. Janusaitis [sax, tastiere]
Jazztronic é un progetto che nasce nel 2009 con l’idea di fondere il jazz con grooves
derivanti da musica di altri generi come il neo soul, funk e musica elettronica, mantenendo un’impronta di spiccata melodicità nelle composizioni.
Il repertorio proposto è fresco e nuovo con sonorità jazzistiche non scontate.
Giov 11 | h 21:30 | Jazzin’Italy
S. Docchio [voce] | S. Balduzzi [basso] | P. Moleri [piano] |
R. Rainini [batteria]
I Jazzin’Italy sono un quartetto jazz bergamasco. Seppur giovane, è composto da musicisti di comprovata esperienza.Con la particolare voce di Simona Docchio, il gruppo percorre un viaggio attraverso gli standard del jazz e riadattamenti di successi musicali
storici ...ed impensabili. Un repertorio fresco, moderno e travolgente!
Giov 18 | h 21:30 | Frederik Konradsen
F. Konradsen (voce, chitarra e...) Stile: jazz swing, soul
Frederik Konradsen è nato in Madagascar, ma è cresciuto in Danimarca, dove
ha studiato musica e performance teatrale presso la Commedia School di
Copenaghen.
Il suo personale legame tra voce e chitarra, crea spettacolari performance
da solista. Il suo essere artista di strada lo ha portato a suonare nelle più
grandi città del mondo, tra cui: Londra, Singapore, Los Angeles, Auckland,
Sydney e Melbourne. tecniche assimilate dal suo continuo viaggiare.
Giov 25 | h 21:30 | Marco Zurzolo new 4et
M. Zurzolo [sax] | F. Luongo [chitarra] | D. Imparato [contrabbasso] | G. Brugnano [batteria]
Sassofonista, compositore e arrangiatore, Marco Zurzolo è uno dei musicisti partenopei più apprezzati nel mondo. Negli anni ha attraversato molti
generi collaborando con artisti italiani e stranieri: Pino Daniele, Solomon
Burke, Chet Baker, Zucchero, Mia Martini, Gino Paoli.
Giovedi 21
Simona Russi (voce) + Tobias Winter (chitarra) + Andrea Quaglia (contrabbasso) + Piero Galaffu (batteria)
L’intenzione del Simona Russi Quartet, è quella di unire le identità musicali individuali che, pur provenendo da esperienze diverse, si misurano con il repertorio degli
standard, della bossa nova e della canzone italiana d’autore creando una sintesi che manifesta una grande passione per il linguaggio del jazz rendendo l’ascolto
fruibile ad un pubblico eterogeneo.
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Photo: Marco Dazzi
Giovedi 28
Valentina Romano (voce) + Matteo Finizio (chitarra) + Roberto Limonta (chitarra)
Due chitarre acustiche, una voce... La razionalità, il surrealismo, la trasognanza. Una miscela di tre elementi discordanti che uniti si compensano lasciando libero sfogo
all’interpretazione.
Un viaggio nel tempo, dal buon vecchio blues anni 40 di Little Walter a Stevie Ray Vaughan, da Janis Joplin a Jimi Hendrix... da Mavis Staples a BB king...
Photo: Marco Dazzi
event
CIELO AMERICAN & RESTAURANT BAR
VIA PROVINCIALE, 58
DALMINE (BG)
TEL 035/566734
di V.B.
Sabato 9
Paolo Fedreghini in consolle
Produttore e dj, Paolo Fedreghini oggi è artisticamente impegnato in diverse direzioni: produzioni per Schema Records, consulenza musicale per il Gruppo Mediaset
per film, documentari e spettacoli televisivi, applicazioni audio per mostre di pittura e fotografia, oltre a serate come Dj e in concerti live.
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Photo: Sergio Lombi
Sabato 16
Il Dj maDiskiMaj in consolle
Nato a Trieste, Maunel Balestrucci ha cominciato il suo percorso di ricerca musicale nel 1992, facendosi notare ad un contest per dj emergenti della sua città, da
allora si è esibito in Italia, Slovenia, Spagna, Grecia.
Nei suoi set eclettici propone raffinate sonorità influenzate dai generi Nu-disco, Future-Funk e Deep House.
Photo: Sergio Lombi
Date sabati di Aprile
Sab 06 | h 22:00 | Dj Don Carlos
Don Carlos in consolle (vinile/cd)Stile: deephouse
Carlo Troja, in arte Don Carlos, è attivo come Dj sin dai tardi anni ‘70. Verso la fine
degli anni ‘80, esordisce come produttore con il singolo Alone, che diventa immediatamente uno dei brani culto della scena DeepHouse mondiale. Le sue produzioni miscelano
i ritmi house con i suoni del jazz afro-americano, sino a lambire la disco, il progressive
e il soul elettronico.
Sab 13 | h 22:00 | Paolo Fedreghin
Paolo Fedreghini in consolle (vinile/cd)Stile: nujazz, funk
Dopo una prima apparizione a marzo, Paolo Fedreghini ha stretto un’esclusiva collaborazione con Cielo che lo vedrà mixare in diverse date future...
Produttore e dj, Paolo è artisticamente impegnato in diverse direzioni: produzioni per
Schema Records, consulenza musicale per il Gruppo Mediaset per film, documentari e
spettacoli televisivi.
Sab 20 | h 22:00 | Jestronick feat Pelissero
Jestronick [dj set] | Dino Pelissero [flauto e non
solo...]Stile: electrojazz, sperimental
Nome emergente, con cui Cielo ha intrapreso un’importante collaborazione,
Jestronick è un progetto Electro-Jazz che nasce nel 2005 a Bristol (UK) nel
Redland Project Studio.
Per l’appuntamento di aprile, il set si avvalerà della collaborazione del
musicista Dino Pelissero
Sab 27 | h 22:00 | Santucci feat Rigo
Giovanni Santucci [dj set] | Lorenzo Rigobello
[percussioni]
A distanza di quasi due mesi dalla sua prima apparizione al Cielo, dove diede
vita ad un eclettico set dalle tipiche atmosfere etniche, Giovanni Santucci
si ripresenta accompagnato dal percussionista padovano Lorenzo “Rigo”
Rigobello che, nonostante la giovane età, vanta già diverse collaborazioni
con importanti artisti internazionali.
Sabato 23
Gerardo Frisina in consolle
Gerardo Frisina, noto produttore e collezionista di vinile, è una figura di fondamentale importanza ed un punto di riferimento per l’intera scena nu-jazz internazionale. Le
sue ultime produzioni utilizzano campioni e ritmi afrolatini nel creare brani potentissimi per il dancefloor. Dal 2001, produce diversi album con la Schema Records, tra
cui Ad Lib, Hi Note, The Latin Kick e Join The Dance, e molti remixes.
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Sabato 30
Photo: Sergio Lombi
Jestronick (djset) + Fabrizio Airola (Hammond)
Jestronick è un progetto Electro-Jazz che nasce nel 2005 a Bristol UK nel Redland Project Studio. Ambientazioni sonore Deep House e Downtempo vengono attraversate da trame Nu-Jazz, sostenute da scansioni Breakbeat ed illuminate da flash Dubstep.Per quest’appuntamento, il set si avvalerà della collaborazione del pianista
Fabrizio Airola. Per un incontro tra il puro sound Deep Nu-Jazz e l’inconfondibile calore dell’organo Hammond.
Photo: Sergio Lombi
event
M’IO
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di V.B. photo Paolo Gianfrate
M’Io - via Locatelli 7/A – Nembro (Bg) per info chiamare il 331 6396391 o cercare la pagina face book del locale
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S
abato 9 marzo si è svolta un’altra grande serata al M’IO FASHION & WINEBAR di Nembro.
La festa è stata organizzata per Marco, un caro amico del locale, che ha trascorso il compleanno tra balli e canti.
Serena e Valentino sono sempre a disposizione per organizzare tutte le vostre feste e ricorrenze, in un’atmosfera
allegra e famigliare.
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Alessandro
Zamuner
di A.Z. photo Marco Dazzi
della giornata di prove
inquadra il QR per videre il video
event
feeling tra me e la vettura, oltre che per mettere a punto le
nuove soluzioni che adotteremo nel campionato che inizierà il prossimo 7 aprile sul “Piero Taruffi” di Vallelunga.
Via allora col conto alla rovescia per l’avvio di questa attesa stagione 2013!
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È
stata una bella giornata di sole e di sport questa
dei test collettivi pre campionato al Mugello. Io e
il mio team, Bonaldi Motor Sport, ci siamo messi
al lavoro di buon mattino. È stata una giornata
lunga e impegnativa, con ben sei sessioni di prove da 45
minuti ciascuna, che sono stati però utili per affinare il
event
Fortunato incontro
tra chitarra e organo
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di G.N. photo Marco Dazzi
con l’abruzzese IQS Strings ha realizzato le prime corde per
chitarra omaggio al Tricolore presentate con successo alla
Musikmesse di Francoforte sul Meno (Germania) e Giosuè
Berbenni, noto studioso di organaria, è nata una partnership
che si svilupperà nell’ambito dell’organizzazione di concerti
e manifestazioni che avranno per protagonisti strumenti musicali ricercatissimi per la qualità nella costruzione.
Promotore e curatore della felice iniziativa l’avvocato Marco
Chiari, al cui sguardo appassionato si accompagna la volontà
di indicare questa come una delle sinergie più significative in
virtù della candidatura di Bergamo a Capitale Europea della
Cultura 2019. Milena Paris ha recitato i versi tratti dall’opera
del 1720 “Bergamo descritta in terza rima” di G.B. Angelini
sull’adattamento musicale di alcuni preludi di Bach eseguiti
dal chitarrista Frigeni. Alla fine dell’evento il Parroco delle
Chiesa del Giglio Don Gatano Burini ha concluso ricordando ai giovani studenti presenti all’evento il messaggio di speranza e di fratellanza che unisce il nuovo Papa Francesco I a
Giovanni XXIII .
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L
o scorso 21 marzo, la Chiesa della Madonna del Giglio di via Sant’Alessandro Alta a Bergamo, vero gioiello di arte e fede nota fin dall’antichità per la sua
bellezza, ha ospitato un fortunato incontro musicale. La chiesa è stata teatro del confronto tra arte organistica
e chitarristica.
Questo incontro-confronto è stato possibile grazie a un
gruppo di musicisti e musicologi bergamaschi intenzionati
ad illustrare al pubblico e agli addetti ai lavori come il made
in Italy sia sempre stato al servizio dei grandi autori. Fin
dai tempi in cui i Serassi, celeberrimi costruttori d’organi,
realizzarono strumenti considerati poi veri e propri status
symbol, la tradizione artigianale bergamasca si è fatta strada
ovunque nel mondo. A riprova di come questa tendenza non
sia cambiata nel corso degli anni la recente scelta di alcuni
produttori di affidarsi alla competenza di Fabrizio Frigeni,
chitarrista nostrano, oggi testimonial tra i più richiesti nelle
fiere internazionali di strumenti musicali.
È proprio dall’incontro tra Frigeni, che in collaborazione
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si Salvi chi può