Carissimi/e,
dopo una estate caldissima, e piena di attività, ritorna
ancora una volta l'autunno, con i suoi "riti" e le sue
ricorrenze. Concluso il mese di settembre, dedicato al
Seminario, apertosi con la grande Festa della Patata, e
proseguita con la Confermazione dei nostri ragazzi di 1^
superiore, e il pellegrinaggio a Parma per ricordare il
nostro Padre GIACOMO M. SPAGNOLO, viene il mese di
ottobre, dedicato alla Missione, e che darà inizio al
nuovo Anno Pastorale, con varie novità: rinnovo degli
Organi pastorali; la Nuova INIZIAZIONE CRISTIANA, ecc.
Verrà poi il mese di novembre, dedicato
alla tanto amata "Memoria di Tutti i Santi e
dei Fedeli Defunti" II mese di dicembre poi
ci introdurrà all'inverno e, soprattutto, ci
preparerà al S.Natale.
Tutto questo troverà un "momento d'inizio"
nella domenica 30 settembre Festa
autunnale di S.Gertrude, nostra particolare
patrona. Ci saranno anche da gustare le
patate dolci" (o "americane") le castagne
e le caldarroste, il vin brulé......e da leggere
questo opuscolo, che la Redazione ha
preparato e che ci farà rivivere tante cose
che riguardano la nostra Comunità.
A tutti l'augurio che il tutto rinnovi i nostri rapporti
comunitari. Un saluto speciale agli emigranti, agli anziani
e ai bambini.
Di cuore
Don Pierangelo
Rotzo 21.09.2012.
Festa di S.Matteo,
apostolo ed evangelista.
IL ROSARIO
1^ parte:
PREMESSE:
- Il MESE DI OTTOBRE è stato per secoli (dalla 2^
metà del 1550) dedicato al S. ROSARIO. (La festa si
celebra il 7 ottobre).
- Il "ROSARIO" è una CORONA DI ROSE in
questo caso le "rose" sono le "Ave, o Maria... cui noi
facciamo OMAGGIO a Maria, la NOSTRA SIGNORA.
Erano 3 corone ("terzetti")
alle quali, recentemente, per
volontà di papa Giovanni
Paolo II, ne è stata aggiunta
una quarta "della luce")..
Il
ROSARIO
è
caratterizzato
dalla
riflessione (biblico-teologica)
sui principali AVVENIMENTI
DELLA VITA DI GESÙ (e DI
MARIA),
detti
anche
"MISTERI".
"MISTERO" che non significa "cosa astrusa, che non
si capisce; ma una realtà che da soli non siamo
neppure capaci di immaginare, ma che conosciamo
per RIVELAZIONE DI DIO.... Questi AVVENIMENTI,
fondamento della nostra SALVEZZA, vengono distinti
secondo 4 tematiche di fondo; la GIOIA, il DOLORE,
la LUCE, la GLORIA.
In questa 1^ parte rifletteremo sui MISTERI della
GIOIA o gioiosi.
MISTERI DELLA GIOIA. (legati, fondamentalmente,
alla nascita e infanzia di Gesù. I bambini infatti
sono portatori di gioia, di serenità..."fanno passare i
pensieri"....
LA GIOIA: - Non si tratta della "gioia del mondo";
non va perciò confusa con la piacevolezza, la
festevolezza, la spensieratezza....o la soddisfazione
di alcuni importanti ma secondari "bisogni" della
persona
umana
(affetto,
nutrimento,
divertimento....).In questo caso si tratta di una
"gioia umana", che non resiste alle disgrazie...nel
qual caso deve ricorrere a dei surrogati (droga,
alcool...trasgressività (sballo)...idolatrie...).
La GIOIA di cui parliamo è la GIOIA PROFONDA,
che resiste, persiste anche nel dolore, nella
malattia, nella disgrazia...perché trova la sua
origine e il suo nutrimento nell'AMORE ETERNO ed
INFINITO di Dio (manifestatesi in Gesù, la sua
Parola....).
Una GIOIA che nasce dalla LIBERAZIONE che Dio
opera in noi; la liberazione dai nostri idoli, che
distruggono la nostra vita personale, familiare,
comunitaria. ....
E' la gioia delle creature per essere state liberate
dal non-esistere, per l'esistenza ricevuta in dono;
E' la gioia di Adamo, quando si "ritrova"
confrontandosi con Eva, la sua donna....
E' la gioia dell'Esodo (uscita dall'Egitto), di un popolo
che viene liberato dalla schiavitù, libero perché si
sente amato, salvato, dal suo Dio (cfr. il Cantico di
Esodo cap. 15)
E' la gioia di Anna, la mamma di Samuele, per la
liberazione dalla sterilità...
E' la gioia di Giuditta (e del suo popolo) per lo
scampato pericolo, per la liberazione....
E' la gioia del Salmista (e dei profeti) che stupefatto,
contempla l’opera creatrice, provvidenziale, di Dio...
E' la gioia del ritorno in patria dopo l'esilio babilonese
(cfr; il canto: "Grandi cose ha fatto..);
E' la gioia del pio Israelita (e del cristiano) quando
parte da casa per andare a Gerusalemme (a Messa) e
quando vi arriva (cfr. il canto "Rallegrati,
Gerusalemme.....".Ecc.....
E' IL DIO DELLA BIBBIA CHE E' IL DIO DELLA
GIOIA, perché lui è la GIOIA (se non siamo nella gioia
è perché abbiamo ancora legami con gli idoli.....).
I MISTERI DELLA GIOIA.
La GIOIA, di cui parliamo, trova il suo compimento
nella VENUTA DEL MESSIA (il Natale) , con il "BUON
(gioioso) ANNUNCIO" (=Evangelo);
1°
MISTERO
GIOIOSO:
L'ANNUNCIAZIONE
DELL'ANGELO A MARIA.
E' la GIOIA dell'ANNUNCIO.
In quella occasione
l'Angelo non disse propriamente "Ave" (=ti saluto), ma
"chàire" (=rallegrati) Rallegrati, o Umanità, e accogli il
tuo Dio, che in Maria si fa come te, per farti come
Lui....
2° MISTERO GIOIOSO: LA VISITA DI MARIA A
SANTA ELISABETTA:
Elisabetta proclama: "II bambino (Giovanni) ha
sussultato di gioia nel mio grembo...".
E Maria
esulta proclamando "L'anima mia magnifica il
Signore....".
3° MISTERO GIOIOSO: LA NASCITA DI GESÙ' A
BETLEMME.
La nascita di un figlio è tra le gioie più grandi...
L'angelo, rivolgendosi ai pastori di Betlemme, grida:
"Vi annuncio una grande GIOIA.....".
4° MISTERO GIOIOSO:
TEMPIO DI GESÙ'
LA PRESENTAZIONE AL
Perché con questo "fatto" viene richiamata (e
rinnovata) la GIOIA dell'ESODO, per la liberazione,
e si preannuncia la PASQUA.di Risurrezione.
5° MISTERO GIOIOSO: LO SMARRIMENTO DI GESÙ'
AL TEMPIO. ... :
Momento di trepidazione per Maria e Giuseppe; ma
anche - di GIOIA per la MAGGIOR ETÀ', per mezzo
della quale Gesù veniva inserito pienamente nella
Storia (salvifica) di Israele e ne diventa il
completatore.. .
- di GIOIA per "potersi interessare delle cose del
Padre...(a,dare a Messa...a catechismo, ecc...)
- di GIOIA: la GIOIA di Maria e di Giuseppe per aver
ritrovato il figlio........-
L’ANGOLO DEI RAGAZZI
ARIPERTO,
ragazzo "esperto" (Racconto longobardo).
Ariperto era un ragazzo vispo e snello, aveva i capelli "rossi" e
gli occhi celesti (era un puro longobardo), viveva in uno dei
villaggi fortificati che costeggiavano il torrente e che
formavano la "Corte di valle", in quella che verrà poi chiamata
la Valle dell'Astico. Egli aveva circa 12-13 anni (1) e sognava di
divenatare non solo un "arimanno" (2), ma il più bravo tra di
loro. Perciò decise di allenare il suo corpo, e le braccia in
particolare, tirando ciotoli del torrente contro il sole.
Quando incominciò si stava ormai avvicinando l'inverno, e
questa sua "attività" gli serviva anche per non sentire il
freddo gelido della valle, senza starsene tappato nella casa
fumosa. Tutte le mattine, appena faceva luce, egli era là,
sulla sponda del torrente, a gettare sassi verso dov'era il
sole. La cosa incominciò a preoccupare la gente, soprattutto
quando egli passava, bisbigliava mille ipotesi sul suo
comportamento: "Che sia diventato matto?....gli ha preso un
colpo di sole?...".Lui, drizzando le orecchie, aveva capito che
quel bisbigliare lo riguardava, "ma, diceva, un colpo di sole?
Ma se siamo in inverno!".
Ai primi di gennaio, Gisulfo, uno dei più vecchi del paese,
decise di fare qualcosa. Un mattino, appena il sole fece
capolino sopra le colline che si alzavano a est, sotto le
montagne (3), ,imbacuccatosi per bene, col il suo bastone per
sostenere il passo barcollante, si diresse, apparentemente
distratto, verso il luogo dove Ariperto era già impegnato
nei suoi esercizi. Facendo finta di passare oltre, visto con
la coda dell'occhio che Ariperto si era fermato con un bel
ciotolo in mano, con un po' di pausa di prendersi una
sassata, lo salutò:
"Come stai Ariperto? perché ti chiami Ariperto, non è
vero?".
Certo che sono Ariperto" "E che cosa stai facendo qui fuori
di buon mattino, con questo freddo?".
un intero versante di una montagna ostruendo in parte la valle
(4); anche il torrente, che prima se ne andava direttamente
alla pianura, svoltò a sinistra incuneandosi tra la montagna e
le colline moreniche; ci furono anche dei morti.
Da allora, i sopravissuti, che erano ancora molto superstiziosi,
si guardarono bene dal parlare di Ariperto, stavano attenti a
non dire o fare qualcosa che lo potesse indispettire;
tremavano se lo vedevano con un sasso in mano (ed egli si
divertiva a farlo).. l'importante era che non scatenasse un
altro terremoto.
"Sei cieco? non lo vedi che sto tirando sassi al sole?".
"Ahnn! Ma, (e fece finta di buttarla là senza motivo) tu lo
sai che il sole è troppo lontano per essere raggiunto...e poi,
se tu anche lo colpissi, non pensi che si arrabbierebbe
molto...".
"Certo che lo so, disse Ariperto, non sono mica un rimbabito
(come te, stava per dire, ma mordendosi le labbra, disse:)
come quelli del villaggio....lo so che non raggiungerò mai il
sole, ma per la prossima estate sfido chiunque di voi a
gettare i sassi più lontano di me".
In quella, mentre il vecchio Agilulfo rimaneva li tra lo
stupito e lo stordito, Ariperto, un po’ 'per stizza e un po'
per vanagloria, scagliò la pietra che aveva in mano contro la
parete rocciosa che s' ergeva sopra l'altra sponda del
torrente, e la colpi.
La roccia colpita rispose con una specie di lamento, poi
incominciò a dimenarsi, il suo lamento si trasformò in un
forte cavernoso boato, la terra tremò, sassi incominciarono
a cadere dai monti circostanti, più in su, nella valle, franò
(1) L'età dei ragazzi longobardi non era facile da calcolare,
non essendoci allora una anagrafe.
(2) "Armanno": con questo termine nel popolo longobardo, si
intendeva l' "uomo libero". Il suo mestiere era quello del
soldato (i due termini, per così dire, si equivalevano) Le altre
professioni potevano essere svolte dalle popolazioni vinte, che
abitavano le pianure e che formavano, ormai, il popolo dei
"servi della gleba".
(3) Ai piedi meridionali dell'Altopiano si trovano parecchie
formazioni collinose, formate dai detriti degli antichi
ghiacciai,.chiamate "colline moreniche".
(4). Il 3 gennaio del 1117 un violento terremoto scosse anche
l'Altopiano dei Sette Comuni, provocando danni soprattutto
nella zona dell'attuale paese di Casotto (Valdastico). Sembra
che in quella occasione sia precipitata una enorme frana dallo
Spitz di Tonezza, che ostruì la valle e che da decenni ormai
continua ad essere sfruttata come cava per ghiaia e sabbia.
ANGOLO UMORISTICO
- La mamma a Pierino: "Ma insomma quanto ci metti a
mangiare quei biscotti?". E Pierino: "Ma mamma, non c'è
fretta: qui c'è scritto 'Da mangiarsi entro ottobre 2013'".
I COLMI:
- Per un astronauta?
Atterrare sulla luna con il morale a terra.
- Per un pompiere?
Abitare nella Terra del Fuoco.
- Per un insegnante?
Non avere diritto di voto.
- Per un metereologo?
Avere lampi di genio.
- Per la figlia di un gioielliere?
Avere una preziosa collana di .... libri.
- Per un macellaio?
Essere tutto pelle ed ossa.
- Per un manichino?
Sentirsi tutto a pezzi.
- Per un investigatore al mare?
Indagare a fondo.
- Per un elettricista?
Fulminare il figlio con uno sguardo.
- Per un insegnante di geometria?
Avere un figlio ottuso e una figlia retta.
CRONISTORIA PARROCCHIALE
DAL 1° giugno al 15 settembre 2012.
10.06, Dom.: Solennità del CORPUS DOMINI: rinnoviamo
la tradizione della Processione Eucaristica, ordinata e
compresa,
sia pur solo attorno alla chiesa, con
l'omaggio dei petali di fiore da parte dei ragazzi
13.06, Mer: Mattinata limpidissima, dopo vari giorni di
tempo incerto.
14.06, Gio: Nel pomeriggio temporale con grandinata (e
qualche danno alle culture (orti e fiori). Seguirà un
periodo di caldo "africano".
23/06, SAB:
Verso mezzogiorno, un temporale con
pioggia (1 ora) rompe un po' la calura. In serata rischiara
e il giorno successivo riprende a far caldo.
02.07, Lun.: Verso sera un po' di pioggia e così il giorno
dopo: una breve pausa di frescura.
07-08.07: Sab. e Dom.: 2^ Giornata celebrativa dei 100
anni dalla nascita di Padre GIACOMO M. SPAGNOLO.
Con la presenza di una quindicina di Missionarie di Maria
Saveriane. (Vedi articolo).
12.07; Gio: Dopo un periodo siccitoso, oggi comincia a
piovere. Il tempo rimarrà variabile per vari giorni.
13.07, Ven: PELLEGRINAGGIO A MARIA WORTTH e gita a
Klagenfurt, in Austria (Carinzia): Disturbati dalla pioggia
(Vedi articolo).
14.07, Sab.: SBALILLA DAY: nel pomeriggio. Torneo a
coppie di calcetto (Ballila), con gironi eliminatori e
classifiche finali. A cura della Pro Loco.
17.07: "MYSTERIUM FIDEI" Inizia, in questa serata, una
serie di 5 incontri, detti "I martedì dello Spirito", presso la
chiesa di S.Margherita, con spiegazione del concetto
"biblico-teologico" di "Mistero",e di alcuni aspetti del
Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore (il
"Mysterium Fidei") e cioè "Comunione", "Eucaristia",
"Alleanza" e "Sacrificio-Amore".
19.07, Gio.: Iniziano le serata culturali: il compaesano
M.Ferraresi ci porta a fare "QUATTRO PASSI NELLE
DOLOMITI".
20.07, Ven.: FESTA DI S.MARGHERITA, con il tradizionale
INCONTRO con i preti nativi od operanti in Altopiano
(una quindicina i presenti), con susseguente "pranzo
fraterno" in ristorante. Giornata di bel tempo.
21.07: Sab. Inaugurazione del Museo archeologico
dell'Altopiano: nella ristrutturata sede delle ex-Scuole
elementari di Castelletto. Una pioggia battente ha
costretto a spostare l'inaugurazione all'interno della
struttura.
Dopo il taglio del nastro, vi sono stati gli
interventi di vari rappresentanti degli sponsor
(Amministrazioni pubbliche. Enti vari) e di esperti di
archeologia. Poi i numerosi presenti sono stati
accompagnati alla visita guidata del museo. . . .
22.07, Dom.: FESTA DELL'ANZIANO
(con S.Messa,
Pranzo, a cura della Pro Loco, e Tombolada
(Amiciad)).
23.07.Lun.: FILO' DEI CIMBRI (1^ parte, a cura di
d.Sergio Stefani e Lauro Tondello, con dimostrazione di
dialoghi in cimbro, illustrazione delle sorgenti del
territorio di Rotzo, ecc)
25.07, Mer.: Prima escursione: II Giro delle Cenge.
26.07: Gio: Festa dei Ss.Gioacchino ed Anna, i nonni di
Gesù. Festeggiamo così tutti i NONNI e le NONNE. In
serata, presentazione a S.Margherita del libro
"OSTARMENTAK: PASQUE CIMBRE" che riporta alcuni
"interventi" di Mons. Luigi Sartori nei Lunedì di Pasqua a
Mezzaselva e in alcune serate a S.Margherita.
29.07: Dom.: "Ospiti" di quelli di Rotzo, sono tra noi gli
ALPINI di MONTEGALDA (VI), per la loro "uscita d'estate"
in montagna. S.Messa alle ore 10.15, allietata dal CORO
ANA di MONTEGALDA, e pranzo sotto i tendoni della Pro
Loco alle Scuole comunali.
30.07: Lun.: Serata di diapositive su "I PIRENEI", a cura di
G.DalPozzo e S.Tessari.
1°.08, Mer.: Escursione al Forte Campolongo e a Malga
Trugole (una ventina di partecipanti, tempo bello).
02.08, Gio:
"FILO' DEI CIMBRI" (2' parte, sulla
Toponomastica cimbra del territorio di Rotzo a cura del
prof. I.M.Slaviero).
03.08, Ven: Conferenza del prof. G.C. Bortoli su: La
chiesa di S.Margherita: storia e ruolo".
04.08, Sab:
In mattinata, a S.Francesco di
Campolongo:Perdon d'Assisi (vedi articolo).In serata SBALLON DAY, Torneo di calcetto a cinque, a cura della
Pro Loco.
06.08, Lun.: FILO' DEI CIMBRI (3^ parte, a cura di
d.S.Stefani e L.Tondello: con "Dialogo in lingua cimbra".
Cognomi scomparsi a Rotzo, Fatti incresciosi nella
cronaca di Rotzo dal 1880 al 1924 (compresi i caduti in
guerra e i morti in miniera, ecc.); Canti in cimbro (con la
presenza di P.A. Tamiozzo....).
08.08: Mer.: Escursione a M.PORTULE. (una ventina di
partecipanti: tempo bello).
09.08, Gio.: TRANSUMANZA DELLA PACE (Illustrazione
della iniziativa del prof. G.B. Rigoni Stern, di riavviare
l'allevamento del bestiame nella zona di SuceskaSrebrenica-Bosnia, con animali della Val Rendena (TN).
10.08, Ven.: Serata culturale su temi archeologici,
presso il Museo archeologico.
11.08: Sab: II libro biblico "IL CANTICO DEI CANTICI"
viene rivissuto e interpretato con recitazione, canto e
sceneggiatura dagli artisti, i coniugi
LaTorreGambarin.(Ottimo).
13.08, Lun.: Serata di diapositive con D.Lunardi, sul
tema "Serata natura" dell'Altopiano).
14.08, Mar.: In serata: FIACCOLATA DELL'ASSUNTA
(ben riuscita e ben partecipata).
15.08:
Solennità dell' ASSUNTA: 1^ CAMMINATA
AMICIAD (Vedi articolo)
In serata CONCERTO DELL'ASSUNTA (vedi articolo).
16.08: Al mattino: Festa di S.ROCCO (con s.Messa a
Castelletto)
In serata: Diapositive a cura di Tetti Peretto Boesso sul
tema: "COLORI E CONTRASTI DEL GUATEMALA: TERRA
DI MISSIONE".
17.08: Ven.: L' Amministrazione Ciomunale presenta il
progetto della "PISTA CICLABILE: prospettive, problemi,
scelte.....
17-19.08, Ven-Dom:
FESTIVAL della ARCHEOLOGIA,
presso il sito archeologico del Bostel, con grande
varietà di iniziative e proposte....
19.08, Dom.: La tradizonale "PEDESCALAndo ROTZO",
corsa non competitiva, ha animato la vecchia
STRADA DEL PIOVAN...
20.08, Lun.: Il prof. G.C. Bortoli presenta il romanzo del
giornalista-scrittore A.Gervasoni "I CORVI DI ERTO E DI
CASSO".
21.08, Mar.: Un po' di pioggia ci preannuncia un
probabile cambiamento di temperatura...come avverrà
a fine settimana
22.08, Mer.: Escursione al MONTE ORTIGARA una dozzina
i partecipanti (bella giornata, soleggiata).
23.08, Gio: II prof. A.Manzardo presenta una serata sulla
"FIGURA E MUSICA del cantautore F. DE ANDRE•.
24.08, Ven.: SERATA DI CULTURA ARCHEOLOGICA presso
Museo.
25.08.2012: Sab. Muore a Sarmeola(PD) D.Angelo
Baldan, già Arciprete di Rotzo. I funerali a Chiappano(VI)
martedì 28/08(Vedi articolo)
26.08: Dom.: FESTA provinciale dell'AVIS a Campolongo,
con S.Messa e pranzo sociale. Nel pomeriggio piove;
altrove ha tempestato; la temperatura subisce un
repentino, forte balzo in discesa.
27.08, Lun.: Memoria di S.Monica, modello e patrona
della MADRI CRISTIANE, che festeggiamo alla s.Messa
delle 18.oo.
29.08, Mer: II prof. P.P. Romani presenta il suo libro
"CALCIO CRIMINALE" sulle infiltrazioni mafiose nel mondo
dello sport, in particolare del calcio
31.08, Ven. 1°-2°.09: Sab,-Dom.: 36' FESTA DEL LA
PATATA.
Il tempo ha fatto le bizze specialmente
venerdì e sabato; ma ciò non ha scoraggiato la gente
che è arrivata numerosa (vedi articolo).
09.09: Dom.: CONFERMAZIONE ha luogo a Mezzaselva,
con i ragazzi di Mezzaselva, Roana e Rotzo.....
12.09. Mar.:
Una ventina di persone partecipa al
PELLEGRINAGGIO
alla
TOMBA
di
P.GIACOMO
SPAGNOLO e Gita a Parma(vedi articolo).
L’ANGOLO DELLA POESIA
Armonia nel bosco
Silenti colori
si affollano
si adagiano
si spalmano:
armonia nel bosco.
Note appassionate
sussurrano
nel sentiero
umido di fragranze.
Rami spogli
accesi
di luce argentea
calma intima
di un giorno
aggrappato al cielo.
Mariarosa Cera
DON ANGELO BALDAN
ARCIPRETE DI ROTZO DAL 1963 al 1977.
1°) NECROLOGIO ufficiale della Diocesi.
Sabato 25 agosto nelle prime ore del mattino don Angelo
Baldan ha concluso la sua vita terrena all'Opera della
Provvidenza. Molto probabilmente pochi preti ricordano il suo
volto: un prete anziano 92 anni, da oltre vent'anni residente a
Chiuppano, dopo aver svolto il suo servizio in parrocchie di
confine.
Un soldato semplice, il cui nome
e la cui storia sono scritti nel libro
della Vita. Don Angelo aveva
ricevuto in dono dal Signore una
robusta salute fino agli ultimi
giorni.
Al suo appartamento vicino alla chiesa si accedeva con un
alta rampa di scale esterne. Fino ad un mese fa continuava a
prestare servizio nella chiesa della parrocchia di Chiuppano.
Proprio in chiesa probabilmente un malore l'ha fatto cadere e
gli ha provocato la frattura di un femore. Al nuovo ospedale di
Santorso, è stato subito operato al femore, ma è apparso
presto che il male che lo minacciava era altro. Dimesso
dall'ospedale, è stato ospite all'Opera della Previdenza, ma
solo per quindici giorni.
Don Angelo era nato nel 1920 a Vigorovea: della sua famiglia
è rimasta una sorella, suora salesiana nella comunità di
Valsansibio. Dopo il curriculum del seminario, Don Angelo
viene ordinato prete da mons. Carlo Agostini appena finita la
guerra, il 1 luglio 1945. E' assegnato subito come cooperatore
nella parrocchia cittadina di Ognissanti. Nel 1947 riceve la
nomina per Chiuppano: vi rimane come cooperatore dodici
anni, una durata non comune che creerà in don Angelo un
legame così forte da scegliere Chiuppano come sede dopo
il suo ritiro da parroco.
Nel 1959 è nominato primo parroco di Taglie, una frazione
di Santa Margherita d'Adige, che da curazìa diventa
parrocchia. Probabilmente l'aria della pianura non gli si
confà, e nel 1963 passa in montagna come arciprete di
Rotzo. Dopo 14 anni nel 1977 scende a Pedescala dove
resta altri 14 anni, fino al ritiro nel 1991. A Chiuppano
continua il suo ministero di prete per oltre vent'anni,
rendendosi disponibile nella parrocchia e in quelle vicine
per la celebrazione dell'Eucaristia e della Confessione. Era
fedele all'appuntamento mensile di visita agli ammalati ed
anziani.
Don Angelo ha svolto il suo ministero di parroco in tre
comunità, la cui composizione era più vicina ai cinquecento
che ai mille abitanti: si è trovato a coltivare un orto od un
giardino, più che l'estensione dei campi. Una modalità di
pastorale fatta di relazioni personali, di tempi prolungati a
disposizione. Un' esperienza tanto lontana da quella che
stiamo vivendo, con il numero dei preti che si assottigliano e
le parrocchie che vengono unite in unità pastorali: una
pastorale fatta quasi sempre di corsa. Allora era possibile,
anche se proprio l'esiguità del numero di abitanti era anche
fonte di problemi.
Don Angelo era un prete all'antica, colla veste talare. Ha
continuato a coltivare la sua vita spirituale nelle forme che
gli erano state proposte in seminario: una scelta che anche
la disponibilità di tempo gli aveva consentito. Ancora
anziano, non mancava mai ad una visita pomeridiana in
chiesa per incontrare il Signore presente nell'Eucaristia.
Coglieva l'occasione di confessarsi ogni volta che un prete
che passava in parrocchia. Austero e parco ha provveduto
a se stesso nella vita quotidiana fino alla fine, allenato da
tempo alla solitudine e con il pensiero della morte molto
presente.
Una passione laica ha accompagnato tutta la vita di don
Angelo: la passione del pallone. Da giovane prete aveva
fondato la squadra di calcio di Chiuppano e fino a tarda età
assisteva "in diretta", dal bordo del campo, anche nei
pomeriggi rigidi d'inverno, alle partite delle squadre locali. Sul
suo calendario era segnate poi anche le grandi partite
televisive. Siamo certi che il Signore l'ha accolto alla porta
della sua Casa con le parole già annunciate nel Vangelo:
vieni, servo buono e fedele, entra nel gaudio del tuo Signore.
La celebrazione eucaristica di ringraziamento, di suffragio e di
commiato sarà celebrata nella chiesa parrocchiale di
Chiuppano martedì 28 agosto alle ore 9.30, presieduta dal
vescovo mons. Alfredo Magarotto. La salma sarà poi tumulata
nella cappella dei sacerdoti del cimitero di Chiuppano.
2°) ALCUNE NOTE da noi raccolte, sul suo ministero a
ROTZO.
A quanto scritto nel necrologio della Diocesi, ci è stato
suggerito di ricordare un'altra "passione laica" di don Angelo:
quella del "gioco delle carte".
La nota più bella, che possiamo attribuire alla sua presenza
tra noi, è stata lo "sbocciare" delle due ultime VOCAZIONI
PRESBITERALI: quelle di Don Sandro e di don Sergio. Dopo
di loro non abbiamo più avuto nessun prete, né suora né frate,
nativi di Rotzo
Sii piano delle strutture degli ambienti parrocchiali possiamo
mettere in risalto le cose che tuttora sono visibili. In ordine
cronologico:
1964: Le balaustre dell'altare vengono spostate, per lasciare
più spazio di accesso al presbiterio.
1966: Viene inaugurato l'impianto di elettrificazione delle
campane (15/08) e l'impianto di
riscaldamento (a kerosene) per la chiesa di S.Rocco, che
ne permise un maggior utilizzo.
1967:
La parrocchiale viene dotata di impianto di
parafulmine. A S.Rocco vengono effettuate alcune migliorie
(bussola della porta, sistemazione tetto, tavolato in
larice.....) per cui dal dicembre, sarà possibile la
celebrazione di una S.Messa festiva il sabato pomeriggio.
Altre migliorie verranno effettuate nel 1970. In quest'anno la
Scuola Materna passa in gestione all' ECA (Ente Comunale
Assistenza).
1968: Gli altari della parrocchiale e di S.Rocco vengono
"rivolti al popolo".
1969: Ai banchi tradizionali, sia a destra che a sinistra,
vengono aggiunti altre due file di banchi (senza
inginocchiatoio).
1970 La canonica viene dotata di impianto di riscaldamento
(in parte con contributo ministeriale e il resto a spese di
d.Angelo).
1972: II Vicariato di Rotzo viene unito al Vicariato di Asiago
(ma le parrocchie della Valdastico (Pedescala, S.Pietro e
Lastebasse) passeranno con Vicariato di Caltrano.In
quest'anno il Comune non accetta la richiesta ufficiale,che
la Canonica venga regalata alla Parrocchia, pur, di fatto,
non impegnandosi alla manutenzione.....
1973 Sopra la Sacrestia vengono ricavati degli ambienti
abitabili.
1976: Vengono effettuati i primi lavori di ristrutturazione
dello stabile a fianco della canonica, che viene conosciuto
come "sala giochi".
Il 1° agosto le Suore (dopo 47 anni) lasciano la Co munità di
Rotzo.
1977 II 16/10, don Angelo saluta la Comunità di Rotzo e si
trasferisce in quella di Pedescala.
IL PERDON D’ASSISI
PERDON d'ASSISI" presso la chiesetta di
S.Francesco a Campolongo di Rotzo (VI).
L' ormai tradizionale incontro di inizio agosto per il PERDON
D'ASSISI presso la chiesetta di S.Francesco in Campolongo di
Rotzo (VI), sull' Altopiano dei SETTE COMUNI vicentini, ha
avuto luogo sabato 4 agosto; e, quest'anno, ha avuto un
particolare "successo"...di partecipazione, e di bel tempo.
Grazie all'impegno dei rispettivi "ministri" sono saliti quassù circa
150 membri dei Gruppi OFS delle zone di Asolo, Bassano,
Cittadella, Roana, Schio, Thiene....Erano presenti inoltre un
centinaio tra paesani e villeggianti.
Il tempo, caldo, ha trovato in una irregolare alta nuvolosità un
giusto equilibrio termico, che meglio non poteva essere.
Erano presenti anche 5 preti: oltre all'arciprete, anche il
compaesano don Sergio Stefani (diocesano) e Padre Ugo Biasin
(da Chioggia), che hanno concelebrato; e anche Padre Lorenzo
Zampiva (del convento di Asolo) e il parroco di Molina di Malo,
che hanno continuato a prestare il servizio della Riconciliazione
anche durante la s.Messa.
Era presente anche il Consigliere regionale OFS Favretto
Emanuele.
La celebrazione eucaristica è stata
presieduta dall'arciprete e allietata
dal Coro formato da alcuni giovani
OFS (molto bravi).
E' stato usato, come schema della
Messa, quello della Memoria di
S.Maria
degli
Angeli
alla
Porziuncola.
Il Celebrante principale, all'omelia, ha tratto innanzitutto il tema
della Divina Misericordia, rifacendosi anche alla esperienza
spirituale di Padre GIACOMO Maria SPAGNOLO, nativo di
Rotzo, fondatore delle Missionarie di Maria-Saveriane, del
quale, quest'anno, ricorre il 1° centenario dalla nascita. Poi ha
illustrato brevemente il "concetto di indulgenza", secondo il
magistero della Chiesa e lo spirito di S.Francesco e di
S.Chiara, i due innamorati di Gesù e di Maria.Dopo l'omelia,
due novizi sono Stati accolti nella Fraternità di Roana (VI).
Al termine della Messa vi è stato un breve intervento di Padre
Ugo Biasin, e il saluto del Sindaco di Rotzo, che era presente,
sia pur in maniera privata.
Negli "avvisi parrocchiali" il Celebrante principale ha illustrato
le due "tabelle turistiche", riguardanti la chiesetta,dovute
all'interessamento di alcune Signore di Rotzo e ha ringraziato
tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della "festa" (da
chi ha procurato le panche e le sedie...all'addobbo dell'altare,
ecc). Ha dato poi l'appuntamento francescano per il 16
settembre: "Festa di fine estate" e per l'agosto 2013, per
rinnovare il Dono della Indulgenza.
Dopo la Benedizione, la S.Messa si è conclusa con un
caloroso applauso al Signore, per tutte le meraviglie da Lui
compiute per noi uomini.
Prima e dopo la S.Messa, i
membri dell' OFS hanno potuto
visitare la chiesetta, porre la
loro firma sul "Registro dei
Visitatori", ecc.
Molti dei presenti si sono poi ritrovati per il pranzo, presso
l'adiacente Rifugio. Altri hanno preferito rimanere all'aperto e
consumare un "pranzo al sacco".
Nel pomeriggio, i Membri dell'OFS si sono ritrovati a Roana,
presso la chiesetta francescana dello Spillek per la recita del
S.Rosario.
d. Pierangelo, arciprete.
GUIDA STORICA
GUIDA STORICA DELLE CHIESE DI
PEDESCALA E VALDASTEGO
STUDIO DI DON FRANCESCO SARTORI 1884
Riportiamo la seconda parte della “Guida storica delle
chiese parrocchiali ed oratori della città e diocesi di
Padova” riguardante le chiese di Pedescala e S. Pietro allora
facenti parte del Comune di Rotzo.
PEDESCALA
Pedescala é una villa Vicentina della Val dell'Astego, nel comune di
Rotzo. La chiesa di Pedescala, eretta dal Popolo circa il 1521
con Cimitero e con annessa Casa canonica, dietro facoltà ottenuta
dal card. Cornaro Vescovo di Padova, venne dedicata a S. Rocco. Nel
1571 fu ingrandita con tre Altari, assumendo a titolare S. Antonio
di Padova, in quell'epoca essa era Curaziale della Chiesa matrice
di Rotzo. Nel 1587 è detta Cappella della Pieve di Caltrano. Venne
creata Parrocchiale nel 1615 per Decreto di Marco Cornaro
Vescovo di Padova, portante la data 18 Settembre. Nel 1798
venne ricostruita più grande con cinque Altari. Possiede una tavola
di A. Maganza. Il 30 giugno del 1665 fu visitata dal Beato Gregorio
Card. Barbarigo che obbliga la Chiesa di Pedescala a riconoscere
per sua matrice la chiesa di Rotzo, come era stato decretato nel
1579, ordinando all’arciprete di Rotzo di funzionare a Pedescala
nella Festa del Titolare.
Questa Parrocchia nel 1698 era retta da D. Amatore Amatori e nel
1757 da Don Lodovico Capovilla; e nel 1778 da D. Matteo Dal Pozzo.
Nel 1665 contava 200 anime; e nel 1698 203 ed oggi (anno1884) sono
405.
È di jus Comunitativo e spetta alla forania di Rotzo.
VALDASTEGO
Valdastego è una villa dei Sette-Comuni Vicentini, nel
Comune di Rotzo, in Distretto di Asiago, ricordata in un
documento del 1115 quale Feudo dei Vescovi di Padova
dato ai Nobili Velo di Vicenza. La sua Chiesa è dedicata
a S. Pietro Apostolo, e trovasi ricordata in un
documento del 1165, all’epoca del Vescovo di Padova
Gerardo. In un documento del 1199 essa è ricordata col
suo Ospitale in Brancafora. La Chiesa di S. Pietro di
Valdastego è detta Cappella dell’antica Pieve di
Caltrano. Essa fu più volte ristaurata, e sul principio di
questo secolo (XIX) venne riedificata con cinque Altari.
Fu consacrata nel 1838 da Mons. Modesto Farina
Vescovo di Padova. Possiede una pregiatissima palla
d’Altare, che raffigura i Santi Quaranta.
Fin dall’anno 1168 questa Chiesa aveva unito un
Monastero doppio Benedettino, come si legge in una
investitura fatta nel 1287 dal Vescovo di Padova
Bernardo. Aveva puranco uno Spedale pei pellegrini e
lebbrosi. Quel Monastero venne convertito in un
Priorato prima dell’anno 1168, in cui è ricordato il suo
Priore Giovanni. Nell’attuale Casa Canonica scorgesi
ancora le vestigia di quel Monastero.
La Parrocchia di Valdastego S. Pietro nel 1698 era retta
da D. Pietro Mezzana; e nel 1757 da Don Stefano Dalla
Costa; e nel 1778 da Don Bartolomeo Gianesini di Gallio.
Nel 1665 contava 200 anime; e 210 nel 1698; ed oggi
(anno 1884) sono 912.
È di jus Vescovile, e spetta alla Forania di Rotzo.
PADRE GIACOMO SPAGNOLO
1912-2012: CENT' ANNI DALLA NASCITA, IN
ROTZO, di
Padre GIACOMO M. SPAGNOLO
Le "COMMEMORAZIONI ESTIVE"
DOPO l'incontro di maggio, durante
l'estate
abbiamo
avuto
vari
"momenti" per "ricordare" Padre
Giacomo. Missionario Saveriano,
fondatore delle MISSIONARIE di
MARIA SAVERIANE MISSIONARIE:
La "missione alle genti per
annunciare
l'amore
di
Dio,
manifestato in Cristo, è infatti lo
scopo del loro esistere, come Istituto
o Congregazione religiosa.
DI MARIA: che ci indica la grande devozione che P.Giacomo
aveva per la Santissima Vergine MARIA, SAVERIANE, cioè
secondo lo spirito missionario voluto da S.Guido M; Conforti, il
fondatore dell'Istituto missionario saveriano (in onore di San
Francesco SAVERIO, patrono delle Missioni).
1°) SABATO e DOMENICA 7-8 luglio:
Già al mattino è arrivato un primo gruppo di missionarie (alla fine
saranno una quindicina) che divise in 3 gruppi (per Castelletto,
Rotzo-centro e Albaredo), hanno fatto visita ad alcuni anziani
infermi, portando ad essi la loro testimonianza e raccogliendo i
loro personali ricordi del Padre.
Nel pomeriggio, un altro gruppo (delle Giovani che si stanno
preparando alla missione) hanno incontrato, in chiesa, un gruppo
di ragazzi/e, intrattenendoli gioiosamente sul tema della
missione. In serata, poi, le stesse "Giovani" (provenienti da
varie parti del mondo)
hanno guidato
la VEGLIA di
PREGHIERA "UN INNO DI LODE ALLA (DIVINA)
MISERICORDIA tema, tanto caro a P.Giacomo. L'incontro,
con una semplice ma significativa scenografia, è stato
suddiviso in quattro parti: La LODE,
La FIDUCIA, La
MISSIONE, La CONSACRAZIONE, con testi biblici e
testimonianze di missionarie.
A turno, tre sorelle hanno sostituito l'arciprete nella omelia di
tutte le Messe, portando la loro testimonianza.
Prima del pranzo, presso la famiglia Caldieraro Alfio, le sorelle
hanno potuto visitare la casa natale di P.Giacomo e far visita,
in cimitero, alle tombe di alcuni suoi familiari e parenti. Nel 1°
pomeriggio sono partite per ritornare alle loro sedi di
provenienza, dandoci l'arrivederci per altre circostanze.
2°) CONCERTO dell' ASSUNTA:
Anche quest'anno, approfittando della presenza tra noi, ospite
della Famiglia MINETTO, del M° Paolo Marcarini, nel la serata
della Solennità del'Assunzione di Maria,si è potuto
organizzare un CONCERTO di MUSICA e CANTO classici,
secondo lo stile impostato dal compianto Prof. TINO
MINETTO, amico del M°.Marcarini e fedele "ospite es tivo"
della nostra Comunità.
IL tema, prescelto dal M° è stato quello della MISE RICORDIA
DI DIO. Un tema, come diciamo sopra, tanto caro al nostro
Padre GIACOMO M. SPAGNOLO.
Lo schema del concerto è stato pertanto il seguente:
LETTURA di testi di P.Giacomo sulla Divina Misericordia (letti
da Laura Segna);
BRANI OPERISTICI che potevano sintonizzarsi con i singoli
testi (da opere di Ponchielli, Verdi, Bellini...), eseguiti al
pianoforte dal M° Marcarini e cantati dal soprano A lfìa
Galiakberova e, voce nuova per noi, da suo marito, il baritono
Saydullo Rahìmov.
LETTURA di un paio di poesie del prof. Minetto, su tematiche
religiose (lette dalla figlia Fabrizia) BRANI MUSICALI (di
commento) presi da Puccini e da Gershwin (eseguiti dagli stessi
di cui sopra).
La chiesetta di S.Margherita è stata riempita da un pubblico
entusiasta.
Alla fine è stata raccolta una libera offerta, destinata alla
Associazione Amiciad.
3°) PELLEGRINAGGIO (e gita) A PARMA:
Mercoledì 12.09.12, un ventina di pellegrini sono scesi a Parma
per ricambiare le visite delle Missionarie di Maria-Saveriane, per
il Centenerio della nascita del loro fondatore, nostro
compaesano.
Arrivati verso le ore 10.oo, dopo i saluti con le Sorelle, siamo
passati in chiesa per la S.Messa, presieduta dal nostro parroco,
ma con l'omelia tenuta da Padre Augusto Luca.
Dopo la Messa abbiamo visitato la stanza di P.Giacomo. Quindi,
durante un breve rinfresco, una giovane missionaria messicana
ci ha intrattenuto con alcune danze folkloristiche del suo paese.
E' seguita poi la visita al Cimitero: alle tombe di Padre Giacomo,
e a quelle dei PP. Rinaldo Dal Pozzo e Francesco Spagnolo.
Di seguito, alla Casa Madre dei Saveriani, con la guida di
P.Ferro, abbiamo reso omaggio alla tomba di S. Guido M.
Conforti, il fondatore dei Saveriani.
Dopo il pranzo in un tipico ristorante locale, abbiamo fatto una
breve visita al centro storico di Parma: La Piletta, il Monumento
a Verdi, il Duomo, il Battistero, la chiesa di S.Giovanni
evangelista, ecc.. dove abbiamo potuto ammirare i capolavori
dell'Antelami (sculture) e dei pittori Correggio e Parmigianino.
Verso le ore 17.30 siamo ripartiti.
Le previsioni erano di una giornata piovosa; invece è stata molto
bella, con temperatura mite. Solo appena dopo la nostra
partenza, è iniziato a piovere! (ma noi eravamo già in pullman).
LA CONFERMAZIONE
Anche
quest'anno
la
Celebrazione
della
CONFERMAZIONE (o Cresima) ha visto impegnate
tutte e tre le Comunità della cosiddetta "Riviera"
(Mezzaselva, Roana e Rotzo), con i ragazzi che stavano
iniziando la Prima classe delle Superiori.
Tutto ciò è avvenuto, per
turno, nella chiesa di
Mezzaselva, per le mani
del
nostro
vescovo
Antonio
Mattiazzo,
domenica 9 settembre,
alle ore 10.30.
I nostri ragazzi erano cinque (più una ragazza di
Mezzaselva, che però ha frequentato la preparazione
assieme ai nostri).
Diamo qui le testimonianze di alcuni di loro.
"La preparazione settimanale alla Santa Cresima e il
ritiro spirituale a MonteOrtone sono stati momenti
molto importanti per la mia crescita interiore. E' stata
un’ esperienza impegnativa che mi ha fatto capire
meglio ciò che è giusto e ciò che è sbagliato nella vita.
Il giorno della Cresima, invece, mi sentivo un po' nervoso
ed agitato, ma comunque alla fine sono rimasto
soddisfatto di come ho passato quella giornata".
"Il giorno della Cresima, quando sono entrata in chiesa
avevo paura di sbagliare tutto davanti a tutta la gente. Il
vescovo ci ha dato un sacramento e ci ha fatto diventare
cristiani completi. Mi ha colpito di più quando ci ha dato
l'olio, perché ero molto agitata".
"Domenica 9 settembre ho ricevuto il dono della
Confermazione, un dono speciale che mi ha fatto
diventare cristiana completa. Quel giorno ero molto
ansiosa, perché avevo paura di sbagliare qualcosa" .
" Domenica 09/09/12 noi ragazzi di Prima superiore di
Rotzo, Roana e Mezzaselva abbiamo ricevuto il sacramento
della Confermazione. Per gran parte dell'estate Don
Pierangelo ci ha preparato per ricevere questo
sacramento. Quello che a me è rimasto più impresso è
stata la cerimenia di domenica con il Vescovo, persona
secondo me molto umile e disponibile.
I ritiro di venerdì a Monteortone è stata una giornata
stupenda perché ho conosciuto Don Stefano, una persona
molto simpatica, che ci ha fatto trascorrere il tempo
facendoci riflettere sull'importanza della Confermazione".
"Il ritiro spirituale è stata una bella esperienza ed il
ricordo più piacevole è stata la partecipazione di Don
Stefano, che ci ha mantenuti allegri durante tutta la
giornata.
Durante la Celebrazione poi mi sono sentita ansiosa per la
responsabilità del dono che ricevevo e per la paura di
sbagliare.
TESI DI LAUREA
“Mediazione Linguistica per le imprese e il
turismo
Il giorno 18 luglio 2012 ho conseguito la laurea
triennale in “Mediazione Linguistica per le imprese e
il turismo” presso l’Università degli studi di Trento.
Dopo 5 anni di liceo linguistico, ho deciso di
proseguire il percorso intrapreso frequentando un
corso di studio che mi permettesse di approfondire
lo studio delle lingue straniere, ma che si
concentrasse anche sull’aspetto concreto e sull’uso
pratico della lingua. La lingua inglese e la lingua
spagnola da me scelte sono state infatti insegnate
negli specifici campi del mondo aziendale e del
turismo. Grande importanza hanno rivestito le
esercitazioni pratiche di lingua che, affiancate alla
teoria delle lezioni, hanno reso possibile praticare la
lingua tra noi studenti, spesso attraverso lavori di
gruppo soprattutto in ambito turistico e in
particolare riguardante la città di Trento.
Allo studio delle lingue si affiancano materie
economiche,
storiche,
letterarie,
giuridiche,
artistiche e turistiche, che rendono questo corso di
studio un corso completo e che pone delle basi
concrete per una scelta lavorativa o di
proseguimento degli studi.
Il mio corso di studi prevedeva infine un’esperienza
di tirocinio, che io ho deciso di effettuare presso
l’azienda Rigoni di Asiago, essendo quest’ultima
un’importante realtà del nostro territorio che opera
con successo sia a livello nazionale che internazionale.
Sulla base della mia formazione universitaria, sono
stata affiancata alla export manager dell’azienda e
ho potuto collaborare con la sua assistente, la quale
gestisce i rapporti con i clienti esteri.
L’esperienza da me svolta nel periodo ottobrenovembre è stata sotto molti aspetti interessante e mi
ha portato alla scelta dell’argomento della mia tesi di
laurea, stilata in lingua inglese, a cui ho dato il
seguente titolo: “Italian SMEs internationalization. The
case study of the company Rigoni di Asiago”
(l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese
italiane. Il caso di studio dell’impresa Rigoni di Asiago).
Nel mio elaborato ho descritto in generale le tecniche
di commercializzazione all’estero dell’azienda, per poi
soffermarmi sulla strategia di marketing adottata dalla
Rigoni di Asiago nel mercato della Gran Bretagna e in
particolare sulle ricerche di mercato svolte per meglio
comprendere il consumatore inglese e la sua possibile
reazione al prodotto.
La mia esperienza universitaria mi è stata molto utile,
poiché mi ha aperto molte prospettive, mi ha fatto
conoscere molte persone e vivere in una bellissima
città quale è Trento, ricca d’arte, natura e storia.
Cosciente del fatto che la laurea triennale avrebbe
rappresentato per me soltanto una tappa, piuttosto
che un traguardo, ho deciso di proseguire il mio
percorso universitario, iscrivendomi alla laurea
magistrale “Sviluppo Interculturale dei sistemi turistici”
presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
DAL POZZO Valentina
Relazione finale del corso di laurea in Scienze della
formazione primaria: L'acqua, un grande
trasformista. Percorso di avvio al metodo scientifico
attraverso i passaggi di stato.
Il 4 luglio mi sono laureata in Scienze della Formazione
primaria all'Università di Padova, dopo un percorso di studi
durato 4 anni. Il corso prevede accanto agli esami e ai
laboratori, in cui si mettono in pratica le nozioni teoriche, un
tirocinio di tre anni svolto all'interno di una scuola (nel mio
caso nella scuola di Gallio). Il resoconto delle attività di
tirocinio unito ad approfondimenti teorici e riflessioni
costituisce il mio lavoro di tesi, dal titolo: L'acqua, un
grande trasformista. Percorso di avvio al metodo scientifico
attraverso i passaggi di stato.
Ho proposto ad una classe seconda un percorso di
avvio al metodo scientifico attraverso la trattazione dei
passaggi di stato dell'acqua, usando una metodologia
attiva all'insegna della scoperta e della condivisione.
L'approfondimento che ha supportato la progettualità
è il frutto dell’interazione tra il piano teorico e quello
normativo. Dopo aver chiarito la visione attuale della
scienza lontana dal dogmatismo e dalla ricerca della
verità assoluta, ho analizzato quanto proposto dalla
normativa
europea
e
italiana
relativamente
all'insegnamento delle scienze. L'educazione scientifica
deve stimolare la curiosità e accompagnare i bambini nel
processo di astrazione attraverso l'utilizzo della discussione e
del confronto. L'approccio metodologico utilizzato è stato
di tipo induttivo; grazie ad esso ho potuto rivestire una
posizione indiretta, guidando gli alunni nell'elaborazione
concettuale a partire dai dati dell'esperienza, indicando i
diversi passaggi dell'analisi (osservazione del materiale,
raggruppamento, elaborazione di ipotesi), stimolando il
confronto sociale, invitando a creare collegamenti tra i
diversi passaggi e a trasferire i risultati raggiunti.
L'intervento in classe si è sviluppato in quattro fasi. La prima
fase del pasticciamento ha permesso ai bambini di esplorare
usando una forma di pensiero divergente volta alla scoperta
attraverso i sensi. Nelle fasi successive ho proposto agli alunni i
diversi passaggi di stato: ogni fase è partita da un momento
di esperienza concreta a cui sono seguite l'osservazione
riflessiva e la concettualizzazione astratta. Nella verifica finale
è stato possibile attuare la sperimentazione attiva, in cui le
conoscenze vengono trasferite a nuovi contesti.
La valutazione all'interno del mio progetto didattico è stata
suddivisa in un'autovalutazione da parte dei bambini, un
monitoraggio da parte mia dell'andamento degli alunni e
delle prove intermedie e finali.
I
risultati
testimoniano
il
miglioramento
della
partecipazione e del rispetto delle regole, nonché un
atteggiamento positivo da parte dei bambini verso la
scienza. Le prove oggettive hanno dato ottimi risultati in
alcune dimensioni (descrivere e rappresentare un
fenomeno), mentre nelle restanti (analizzare e organizzare i
dati) sarebbero necessarie ulteriori esperienze che
permettano di applicare le conoscenze apprese in ambiti
diversi consentendo così una maggiore generalizzazione.
La scelta di approfondire l'ambito scientifico è nata in
me dalla convinzione maturata durante i miei studi che le
conoscenze scientifiche consentono lo sviluppo di capacità
critica e di giudizio, la consapevolezza che occorre
giustificare le proprie affermazioni, l'abilità ad ascoltare e
valorizzare i punti di vista altrui, contribuendo ad esercitare la
propria cittadinanza in maniera consapevole. Alla luce di
questo scenario, la scuola deve dedicare uno spazio di
progettualità significativa per promuovere da subito tali
competenze alla luce di un apprendimento per la vita.
Martina Spagnolo
RICORDI D’INFANZIA
Poi il gioco dei "sassetti", scelti nei cortili
non ancora asfaltati.
Come erano belli quegli anni.
Spensieratezza, allegria, libertà,
corse nei prati, passeggiate nei boschi.
Raccolte di fiori variopinti:
violette, ciclamini, occhi della madonna,
Erano tondi per poterli prendere tra le dita.
papaveri e fiordalisi
gettata verso un muro scelto con cura,
muro liscio tra porte e finestre.
per deperii davanti a un'immagine sacra.
Devozione infantile, sincera ed innocente.
Poi salti, capriole tra l'erba pungente del fieno.
Infine, stanchi, sdraiati sui covoni
con gli occhi chiusi e con il cuore
in forte agitazione.
E ancora corse per giocare
a "liberemme" o a "nascondino",
grida gioiose che riempivano l'aria tersa.
Giochi di bimbi e di bimbe,
ore passate a gare di carte:
"Trentuno", "Sette e mezzo", "Ruba mazzetto"
"Scopa", " La matta".
Carte da gioco consunte, piene di pieghe
e di macchie.
Gare di biglie fatte con sassi
levigati manualmente con l'aiuto di martelli
La gioia di quando si completava il percorso.
Quante ore passate a giocare
con palline di gomma più o meno grandi,
prima con una palla che veniva
Il tutto accompagnato con ritornelli
"Rosa, bella rosa, bei giglio, ti piglio ... ",
"Muovermi, senza muovermi
con un piede, con una mano ... ",
"Rinoceronte che passa sotto il ponte,
che salta, che balla, che gioca con la palla ... ".
Poi con due, tre, quattro palline.
Le agili mani le prendevano e
le ributtavano con precisione contro il muro.
Quante volte poi si facevano
rimbalzare per terra venti, cento volte.
Esercizi continui per diventare
sempre più brave.
Ore passate a giocare a "scalone",
il disegno fatto con il gesso
o in una buca scavata nella terra.
o con sassi bianchi sui marciapiedi.
La pietra era scelta con cura,
i saltelli erano veloci, ma spesso
le righe venivano calpestate e
allora si ricominciava di nuovo.
Litigate vivaci con bronci e rimbrotti.
Poi i compiti fatti velocemente,
e di lime.
Occhi attenti che guidavano la mano
per spingere la bilia verso una avversaria
le piccole faccende domestiche,
ATTIVITA’ ESTIVE AMICIAD
i richiami dei genitori.
Erano pomeriggi spensierati,
pieni di grida e di risate.
Personalmente ricordo spesso
le mie corse sui prati,
il fermarmi, distesa sull'erba,
a guardare estasiata le nuvole.
Erano bianche, grigie, piccole o enormi.
Ora erano ferme, ora correvano,
prendevano forme diverse.
Sembravano farfalle, musi di animali,
visi di persone.
Immaginavo di volare lassù, seduta su una soffice bambagia,
per vedere il paese di Rotzo, i paesi dell'Altopiano.
Poi lontano, lontano altri panorami
misteriosi che avevi immaginato
sui libri di scuola.
Il rimanere là a fantasticare
mi riempiva di gioia.
Quanta nostalgia per quei giorni pieni
di allegre compagnie.
Ora alcuni di quei visi li incontri
di tanto in tanto a Rotzo durante l'estate.
Sono visi felici perché sono ritornati
al paese natio.
Nei loro occhi si scorge ancora
la spensieratezza, la gioia della loro fanciullezza.
Gianlena Slaviero
FERRAGOSTO A ROTZO:
1^ Caminada UN PASSO CON L’AMICIAD
Già nella scorsa estate con Padre Prospère, ospite tra noi, è stato
discusso un progetto di ristrutturazione di un centro agricolo di
proprietà della parrocchia di Koumra (Ciad), con lo scopo di porre le
basi per una Cooperativa Agricola. Ciò senza tralasciare il
finanziamento dei progetti di formazione scolastica ed umana di un
gruppo di ragazzi/e (37 ragazzi e 32 ragazze) divisi in due Foyers
denominati rispettivamente “Foyer S. Bakita” e “Santa Maria di
Nazareth”sempre con sede a Koumra nel Sud del CIAD (Africa
Centrale).Il percorso da realizzare è molto ambizioso ed impegnativo
ma ce la faremo con l’aiuto di tante persone generose e sensibili.
In questa prospettiva è nata l’idea di portare a Rotzo gli appassionati
marciatori ed i turisti dell’Altopiano per trascorrere un Ferragosto
diverso tra divertimento e solidarietà.
Già da settembre 2011 mi sono impegnato personalmente con la
FIASP di Vicenza per lanciare la “1^ CAMINADA : UN PASSO CON
L’AMICIAD” ed ho trovato la gradita collaborazione dei Rotzo’s Boys,
la Pro Loco di Rotzo, Assocciazione Alpini, l’Avis Altopiano e tutte le
“Donne Speciali” di Rotzo.
La bella giornata di sole ha convinto sia i vari turisti presenti in
Altopiano di Asiago che gli appassionati podisti provenienti da diverse
località del Veneto a
scoprire
ed
a
passeggiare
nella
splendida
cornice
delle montagne di
Rotzo.
Dalle ore 7,00 hanno
iniziato a radunarsi
nel piazzale delle
Scuole Elementari
centinaia
di
marciatori per un
totale che si avvicina
ai 700 partecipanti tra cui un Gruppo Podistico di Almenno San
Bartolomeo (BG) (50 persone) e dalle 8,00 sono partiti scegliendo i
tre percorsi da 4,
8 e 12 km.
A
parte
i
gruppetti
familiari
che
hanno preferito i
percorsi
più
brevi, tantissimi
hanno
apprezzato
il
percorso
più
lungo,
impegnativo ma
molto bello perché immerso nella natura tra stupendi boschi di
Faggio e l’Altaburg. I tre ristori sono stati presi d’assalto dai
marciatori assetati. Lì hanno potuto anche degustare marmellate
con frutti della Sicilia e la marmellata di fichi della mitica Gigliola.
accompagnato da rabosello e chardonnay. Alle 11,00 alla presenza
del Sindaco Lucio Spagnolo abbiamo premiato i gruppi più numerosi
con sacchetti delle mitiche patate di Rotzo .
Dalle ore 12,00 sotto la tensostruttura della Pro Loco tantissimi
partecipanti hanno usufruito dello Stand gastronomico con un menù di
montagna. Complimenti alle “Donne di Rotzo” che assieme al Bruno
(cuoco) hanno permesso di sfamare centinaia persone.
Il pomeriggio tra il Cabaret pomeridiano e la ricca Lotteria è stato
veramente intenso e pieno di emozioni.
Dopo la faticosa camminata, un ristoro finale ha accolto tutti i
marciatori con un ottimo panino di mortadella rigorosamente
Tutto il ricavato della giornata è stato destinato all’Amiciad
(www.amiciad.com).
Agli organizzatori va un grosso plauso e un Grazie, e un arrivederci al
Ferragosto 2013. Non mancate e segnate già sul calendario 2013:
“2^ Caminada: Un Passo con l’Amiciad tra Natura e Archeologia”.
Antonio Giaretta
ESTATE ROTZESE
Anche quest’ anno l’estate rotzese si è conclusa in modo
positivo lasciando dietro di se il ricordo di tanti momenti in
cui la comunità del piccolo paese ha dato prova di grande unità
e spirito d’iniziativa. Grazie alla buona volontà della Pro Loco
di Rotzo i giovani e i meno giovani hanno potuto godere di
momenti interamente a loro dedicati.
Si
ricordano infatti le due manifestazioni sportive: S-balilla day
nel quale una ventina di squadre si sono sfidate in un brioso
torneo di calcetto balilla e lo S-ballon Day, annuale torneo di
calcio a cinque, che ha richiamato in paese squadre provenienti
da tutto l’altopiano e non. In entrambe le giornate i
concorrenti e i simpatizzanti a loro seguito hanno potuto
degustare ricchi piatti a base di prodotti tipici e divertirsi
fino a tarda serata con i gruppi musicali chiamati
appositamente
per
allietare
tali
giornate.
Anche gli over 60 hanno avuto il loro momento di ritrovo.
Domenica 22 luglio, Festa dell’Anziano, dopo la celebrazione
della Santa Messa i partecipanti si sono riuniti nel salone
dell’asilo presso le scuole elementari per un pranzo preparato
dai volontari della Pro Loco. Il pomeriggio è stato allietato
dalla tombolata a premi organizzata dall’associazione Amiciad.
Grazie a questa iniziativa molti anziani del paese hanno potuto
trascorrere insieme un pomeriggio allegro e gioioso.
In questi ultimi anni, in virtù dell’unità e della ferrea
organizzazione interna al gruppo, la Pro Loco ha dimostrato di
saper lavorare non solo per conto proprio ma anche con altre
Pro Loco.
A tal proposito è doveroso ricordare il quinto anniversario
della felice cooperazione con Pedescala che ha permesso la
realizzazione
della
ormai
famosa
gara
di
corsa
PedescalandoRotzo. Tale competizione podistica non competitiva
ha visto più di 300 atleti misurarsi in un impegnativo percorso
che, con un dislivello pari a 600 m, li ha condotti attraverso
l’antico sentiero che, un tempo, collegava i due paesi di
Pedescala e Rotzo, e univa la montagna con la pianura sul
versante occidentale dell’Altopiano. Il successo della
manifestazione è dovuto anche all’ottima posizione geografica
del percorso: la strada, arrampicandosi in mezzo al bosco, dà la
possibiltà non solo agli agonisti ma anche agli amanti della natura
di passare attraverso paesaggi bucolici e incontaminati.
L’ultimo nonché più rilevante avvenimento dell’estate rotzese è
stata la Festa della Patata. La manifestazione non è importante
solo per le tre giornate di festa, ma soprattutto per lo spirito di
collaborazione che si instaura tra i paesani nei giorni
antecedenti l’evento: ognuno a suo modo e a seconda delle
proprie capacità ha contribuito a qualche piccola mansione,
piccole mansioni che sommate tra loro hanno permesso di dare
vita alla Sagra.
Anche quest’anno la Festa ha riscosso grande successo e,
nonostante il tempo sia stato piuttosto avverso, numerosi sono
stati i turisti che hanno degustato i piatti tipici locali: gnocchi,
polenta considera, speck, pane di patate, tosella, patatine fritte
ecc.
In tali giorni la Pro Loco ha deciso di allietare le sere con diversi
gruppi musicali per soddisfare le esigenze sia dei giovani che
delle persone più mature, invitando ad esibirsi sia gruppi rock
che di ballo liscio.
La Festa ha inoltre il potere di richiamare in paese tante
persone originarie di Rotzo ma oggi residenti in altri Comuni. Con
il pretesto di mangiare un buon piatto di gnocchi ci si incontra
tra vecchi amici e conoscenti per passare piacevoli momenti
rimembrando i vecchi tempi trascorsi assieme. Ciò accade
specialmente durante la giornata di domenica, in cui dopo la
celebrazione della Santa Messa, nella quale vengono offerti in
ringraziamento i prodotti della terra, ci si reca alle scuole
elementari per mangiare e per divertirsi.
In particolare quest’anno è stato possibile assistere alla
sfilata per le vie del paese dei magnifici cavalli da tiro della
scuola agraria Duca Degli Abruzzi, chiamati per ricordare gli
imponenti animali che un tempo si vedevano spesso nel nostro
territorio e che erano di fondamentale importanza per
svolgere moltissimi lavori nel bosco e nei campi. Si sono
inoltre potute visitare le mostre dei testi e sussidi scolastici
dagli anni ’40 ai ’60 e quella dei reperti bellici della prima
guerra mondiale e, inoltre, partecipare a giochi quali
indovinare il peso di una forma di formaggio e il numero delle
patate contenute in un recipiente. Largo spazio è stato
riservato ai più piccini con giochi organizzati dal gruppo Fate
Per Gioco che hanno messo a disposizione truccatori e una
miriade di giocattoli diversi con cui i più piccoli si sono
divertiti per ore.
Concludendo, il bilancio della stagione estiva è senza dubbio
positivo: tutti quanti non possono fare altro che ringraziare la
Pro Loco e il grande lavoro che svolge sempre a servizio della
comunità. Infatti organizza eventi che portano visitatori,
ricchezza e promozione turistica al paese, favorendo tanto le
attività agricole quanto quelle commerciali. A nome di tutta la
comunità ci auguriamo che il suo operato continui florido
anche per gli anni a venire.
Giulia Slaviero “Giop”
PELLEGRINAGGIO ESTIVO
Le previsioni metereologiche davano brutto tempo con
piogge e temporali non solo in alta Italia, ma anche in
Carinzia, proprio nella zona di Maria Worth, dove la
parrocchia aveva deciso di recarsi nel tradizionale
pellegrinaggio mariano il 13 luglio scorso.
I metereologi non sbagliarono…, purtroppo, e piovve
tutto il giorno.
Un cielo plumbeo e carico ci accompagnò fin dalle cinque
del mattino e quando arrivammo presso la chiesacattedrale e il monastero di Maria Worth pioveva a
dirotto.
Il percorso fu effettuato lungo l’autostrada verso il
Friuli, attraversando la Carnia, fino a Tarvisio per poi
passare nella regione austriaca della Carinzia e giungere
presso Klangenfurt al santuario di Maria Worth, ubicato
su una piccola penisola che si estende nella riva sud del
pittoresco lago di Worthersee. E’ il più grande lago della
Carinzia ed è uno dei più belli ed ameni luoghi di tutta
l’Austria, facilmente raggiungibile dall’Italia. Inoltre
consente di praticare numerosi sport lacustri come la
navigazione con barche a motore e a vela, il nuoto, la
canoa. E’ molto frequentato da turisti austriaci e
stranieri per la bellezza della natura e per la salubrità
dell’aria. La chiesa ci è subito apparsa nella sua bellezza
proprio perché protesa verso il lago su una piccola
altura.
Il santuario-monastero è formato in realtà da due
chiese: una chiesa abbaziale e una parrocchiale; sono
ambedue molto antiche, costruite in stile gotico,
risalgono al IX sec. e, nella loro storia, subirono varie
vicissitudini e traversie, furono persino distrutte da un
incendio nel 1399, ma furono riedificate con le
“sembianze” che oggi possiamo ammirare.
Il santuario è meta ogni anno di migliaia di pellegrini
che ne apprezzano non solo le bellezze artistiche, ma
che vogliono vivere da vicino la storia e la spiritualità
di una delle più belle basiliche carinziane.
La chiesa di Maria è importante anche perché conserva
le tombe di due santi romani, Primo e Feliciano,
martirizzati sotto l’imperatore pagano Diocleziano, le
cui spoglie vi furono trasferite nel Medioevo e che si
possono venerare ancora oggi nella cripta della chiesa
stessa. Fin da quei tempi antichi la chiesa sul lago
acquisì grande importanza e prestigio in tutto l’arco
alpino, come luogo di religiosità e centro spirituale.
Le due chiese all’interno sono ornate con uno stile
tardo barocco e sono conosciute ed ammirate per la
ricchezza dell’altare e per la preziosa croce lignea.
Alle ore 11 don Pierangelo celebrò la Santa Messa,
dopo che un padre della basilica ci illustrò la storia e
l’importanza del santuario e della vita culturale e
religiosa che vi si svolge.
Questo fu il momento saliente e clou di tutta la
giornata che ci ritrovò uniti nel fare comunità nel
nome del Signore per pregarlo e ringraziarlo e perché,
nella nostra giornata, trovasse soprattutto posto un
momento di riflessione e di meditazione.
La pioggia continuò a cadere fitta fitta e impietosa
anche durante il pranzo in un ristorante nei pressi del
lago e anche quando giungemmo al Minimundus di
Klagenfurt. Il Minimundus è un vasto parco in cui
trovano ambientazione più di 140 modelli in miniatura
di monumenti, edifici, ville, palazzi, castelli, torri,
basiliche, mausolei di tutti i paesi del globo. In circa
tre ore di passeggiata si può passare dalla torre Eiffel
di Parigi alla Casa Bianca degli Stati Uniti, dal Partenone
di Atene alla Moschea Blu di Istanbul, da Petra ad Abu
Simbel, dal Messico all’India e così via in un fantastico
giro del mondo.
La pioggia qui si fece più rada e sottile e si potè seguire
con calma e rilassatamente la guida che ci illustrava
molte caratteristiche e che spiegava le tecniche di
costruzione
e i materiali impiegati con dovizia di
particolari. Si è potuto passeggiare nel parco ammirando
e soffermandosi spesso davanti ai monumenti per
fotografare, commentare, ammirare. Un’ attrazione per
i bambini e i ragazzi fu di vedere e far girare i modellini
delle colorate locomotive che continuamente percorrono
itinerari stabiliti nei giardini del vasto parco. Dopo
questa visita ci avviammo verso casa e, finalmente, il
cielo si schiarì anche se, ormai, il viaggio era compiuto.
Anche questa gita-pellegrinaggio è stata molto
apprezzata dai numerosi partecipanti e, come sempre,
ha creato amicizia ed affiatamento.
LUCIANA CERA
UN ESPERTO IN CAMPI SCUOLA
Scritto dal vostro Amico che si chiama con Costa Tiberio
Nel 1993 Durante il Tempo di Estate siamo andati per la 1° volta
nella Comunità Cristiana Parrocchiale di Foza e c’era stato un
Arciprette e un Sacerdote che si chiama
Cappellari Don
Tiziano e insieme a lui è stato Organizzato un Campo Scuola
con vari Animatori e Animatrici per dei Momenti di Preghiera,
Negli vari Incontri di Questo Gruppo; e poi c’era stato anche con
una Uscita per andare a fare ad una Escursioni che ci hanno
fatto capire quando è una cosa Importante che ci sia delle
alcune e alle varie Amicizie ed eventuali Esperienze che in
quelle Occasioni di Partecipare e di Collaborare insieme con
questa Natura e un vero cammino di quelle Strade che ci porta
attraverso sulla strada della nostra vita.
Poi ci siamo andati anche con una Camminata fino alla
Chiesetta di San Francesco e una Croce che si guardava con
una Panoramica di Bassano e nella Valle di Valstagna per
fare ad una Veglia Notturna durante la notte con le nostre Pile
e quando che poi abbiamo concluso questa veglia abbiamo
fatto una bellissima camminata fino al Patronato Giovanile
Nella Parrocchia di Foza.
In questo Campo Scuola c’era stato Don Giuseppe e in
questo Gruppo di Animatori, Animatrici e nei alcuni Ragazzi
Ragazze di 3° 4° e la 5° Elementare di Rotzo per il Campo
Scuola durante il tempo di Estate tra il Mese di Giugno e ai
primi di Luglio e Ringraziamo così Tanto con questi due
Sacerdoti e un grazie ai vari Animatori e Animatrici di Rotzo
cioè la mia Cugina Paola con questa Michela S di Lugo
Vicentino.
Dal 1995 in poi ci abbiamo Organizzato e Programmato i
seguenti Campi Scuola e Interparrocchiale tra cui era stato
delle nostre Parrocchie di Mezzalserva, Roana e nella nostra
Comunità Cristiana e Parrocchiale di Rotzo con dei nostri
Amici di Don Lino e insieme con Don Giuseppe e anche con
una presenza di Don Nicola de Guio e così è stato: e
abbiamo svolto delle Attività, Pregato, Cantato, giocato,e fatto
anche con nelle lunghe Escursioni e anche con dei vari Gruppi
di un bellissimo gioco che si chiama ad una Caccia al Tesoro
e poi siamo andati anche con una Chiesa che proprio lì era
stato fatto con una Santa Messa per una Grande festa di
Stare insieme all’ Gruppo di questi Amici che poi resterà nei
nostri Cuori di ognuno di noi per quelle giornate libere che ci
abbiamo fatto insieme a loro.
Per ad un altro Gruppo che ci ha partecipato con dei altri
Ragazzi e alle Ragazze che si frequentano
Nella Scuola Media tra la 1° 2° e nella 3° che tra di loro poi era
stato con il Campo Scuola Interparrocchiale quando siamo
andati a San Sebastiano di Folgaria e per questo era stato
per la 2° volta che tra di noi ci siamo andati Ins ieme con dei
seguenti Animatori, Animatrici, Ragazzi,Ragazze con Don Nicola
DE Guio e Don Giuseppe; e insieme a lui ci abbiamo fatto con
una Camminata attraverso sulla Natura di quei Posti che errano
dei alcuni e ai vari Prati e Boschi con dei seguenti Panoramici di
una Cima Portule il Monte Verena con una Cima che viene
chiamato sul forte a Campolongo di Rotzo E C’era stato anche
con una Valle che si chiama La Val D’Astico che si prosegue
fino all’ Trentino Alto Adige che poi sale verso ad un Ponte che
attraversa con questo Paese e una Cittadina che si chiama con
San Sebastiano di Folgaria e perché ci sarebbe anche con una
Chiesetta e in quella Abitazione che tra di noi eravamo insieme
con un bellissimo Gruppo di questi Animatori Animatrici e nei
seguenti Ragazzi e Ragazze di queste e nelle varie Parrocchie
che ci sono ad un Esempio come A Mezzalserva, Roana e Rotzo
per fare con questo Campo Scuola.
Ora ci parliamo di questo Argomento che ci siamo andati a fare
delle alcune e alle varie Escursioni con Don Nicola che ci
portava fino sul Lago di Lavarone nel Passo Vezzena e poi ci
saremo ritornati lungo il percosso dei alcuni e ai vari Sentieri Che
ci sarebbe in Trentino alto Adige e da lì ho già fatto anche con le
mie Diapositive.
Dopo aver fatto questo Campo Scuola A San Sebastiano di
Folgaria poi con il passare degli Anni precedenti che poi si
arriva con una Stagione di Estate e perché si e svolto durante
L’Anno nell’ 1999 e con Don Giuseppe e Don Sergio un nostro
Amico e un Sacerdote che proveniva Dal Campo di Alano e di
una Cittadina che si chiama con quelli di Schiavenin e nella
nostra Comunità Cristiana e Parrocchiale di Rotzo per il Campo
Scuola ad Assisi in Umbria con il Gruppo di Giovanissimi e nei
Giovani che tra di noi ci saremo andati Campo di Alano, A
Schiavenin e nella nostra Comunità Cristiana e Parrocchiale di
Rotzo Dal 7 fino all’ 11 di Settembre che poi si Iniziava ad una
Grande Festa di questo Giubileo dell’ 2000.
Con quelli giorni di quell’ Campo Scuola ad Assisi che ci
abbiamo già fatto insieme a loro per Camminare Sulle Strade,
Nelle Piazze e nei vari Angoli e che poi ci .siamo riuniti per a
visitare
Delle cose che ci sono ad un esempio come La Basilica di una
Santa Maria degli Angeli, Ad un Eremo delle Carceri, San
Damiano, La Basilica di San Francesco e di Santa Chiara, e
poi durante Il nostro cammino viene poi fatto la visita di una
Rocca Minore che da lì c’è con una bellissima Panoramica di
questa città di Assisi fino ad una Città che si trova anche con
una Basilica di quella Santa Maria degli Angeli e si guardava
dei Panorami incantevoli che sorge sulla sommità di quel Colle
che era stato molto vicino nella città di Assisi; e poi c’era stato
anche con delle alcune e alle
Varie Camminate, Durante la Mattinata ci abbiamo camminato
parecchio per andare nella Basilica Di Santa Maria degli
Angeli perché ci sarebbe stato la Testimonianza di un Fratte
che ci Interessa Molto per le sue Parole di questo Fratte che
si chiama Floriano in quando ci parlava sinceramente e
Soprattutto sembrava di essere come ad uno di loro per
Capire meglio e di fare qualcosa per gli altri E nei nostri
pensieri e le seguenti Parole che ci insegnava tra di noi come
se fossì ad uno di loro.
E per questo vi
racconterò nel prossimo numero di questo Giornalino di Alta
Burg la voce nel vostro
Amico di
Costa Tiberio
LE NOTIZIE DI VANIA
Anche quest’anno sono andata a Lourdes per il consueto
pellegrinaggio nazionale con l’Unitalsi. Da Asiago siamo partiti
con una bella compagnia di persone tra le quali io, la Renata
Costa e Don Pierangelo di Rotzo. In treno e a Lourdes sono
stata poi massime a tanti amici con i quali ho partecipato alle
varie celebrazioni religiose. Molte volte ho anche
accompagnato il mio amico Flavio Martini con il gagliardetto
dell’Unitalsi durante le celebrazioni. E’ stata davvero una bella
esperienza che spero di fare ancora grazie all’Unitalsi e alla
mia amica Eugenia.
CERATO Vania
ANNO XXI ° - N°84 -
A questo numero hanno collaborato:
Cera Luciana,Cera MariaRosa, Cerato Vania, Costa
Alberto, Costa Paolina, Costa Tiberio, Dal Pozzo
Valentina, Ferraresi Massimo,Ferraresi Matteo
,
Giaretta Antonio, Panozzo Don Pierangelo, Slaviero
Gianlena , Slaviero Giulia(Giop) ,Spagnolo Martina,
Stefani Don Sergio,
Stampato in proprio e diffuso tra le famiglie
Della Comunità Cristiana di Rotzo;
Via Roma,72 – 36010 – ROTZO – Vicenza - ITALIA
Tel. e fax 0424 – 691004
Foto:
In copertina: Immagine autunnale della “Strada dei
Fagari” ( Cera Mariarosa);
Sul retro: Il gruppo che ha partecipato al
pellegrinaggio a Parma da P. Giacomo Spagnolo
ALTABURG “LA VOCE “ E TUTTO SU ROTZO SU:
www.rotzo.net
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