BIOGRAFIA OPUSCOLO NUMERO OTTO
CAPITOLO DICIASSETTESIMO
CACCIA IN ALASKA
Un ricordo di gioventù
Il racconto che segue ci proviene direttamente da Eddy Byskal, un missionario
della Colombia Britannica (1).
Era il 1949, avevo quattordici anni. Quando mia madre e mio padre si trasferirono
dal nord della Colombia Britannica verso il sud, passammo in una piccola città
chiamata Vernon, che aveva forse diecimila abitanti. È allora che io seppi che
avremmo assistito a delle riunioni. Quando arrivammo all’arena civica di Vernon, fui
stupito dalla grandezza del fabbricato, ma ancor più dal numero delle persone che
erano riunite per dieci giorni di assemblea. C’erano circa settemila persone durante
la settimana e diecimila il fine settimana.
Nella prima riunione, ero sicuramente interessato a farmi degli amici della mia età;
è allora che io incontrai Billy Paul. Noi ci divertivamo in qualche modo con tutto ciò
che accade-va. Ma comunque, qualche cosa attirò la mia attenzione. Qualcuno
venne sul palco per spiegarci che noi avremmo visto un uomo che aveva conosciuto
Dio, a cui un Angelo aveva parlato e che avrebbe portato alle nazioni un ministerio di
guarigione divina. Egli aggiunse che un Angelo sarebbe stato con lui nel momento
stesso in cui avrebbe pregato per le persone. Questo mi colpì. Pensai in me stesso:
“Mi piacerebbe molto vedere verificarsi qualcosa”. Dunque, una sera, mi sedetti
avanti, nella terza fila di questo grande auditorio. Non posso dirvi tutto quel che
successe durante la riunione, ma c’è una cosa di cui mi ricordo. Una ragazzina di
circa otto anni salì sul palco e credo che fosse con suo padre. Era molto graziosa.
Nel suo caso, una diagnosi non era necessaria perché i suoi grandi occhi erano
talmente strabici che su ogni lato del naso si poteva appena vedere una piccolissima
parte dell’occhio e, per questo, ella era cieca.
Il fratello Branham la guardò, io potei vedere che egli era un uomo
compassionevole. Egli fece avvicinare la ragazzina, le impose le mani e pregò.
Quando ebbe finito, alzò la testa e la guardò; ma, il suo stato era lo stesso. Allora,
egli pregò di nuovo per lei, pregò ancora tre o quattro volte e ogni volta la guardava.
Io pensai: “Hum, hum! Proprio quel che pensavo. Ecco che sono tanto vicino da
vedere accadere qualcosa e non accade niente”. Egli pregò per lei sei volte. Io le
contai e niente avveniva. Allora, egli premette la sua testa contro il suo petto e, per
quanto possa ricordarmene, egli fece questa preghiera: “Satana, tu sai che un
Angelo venuto da Dio mi ha detto che niente resisterebbe alle mie preghiere,
neanche il cancro, se riesco a portare le persone a crederlo. Le persone che sono
qui credono. E adesso, io ti scongiuro, nel Nome dell’Iddio Vivente, di lasciare
questa bambina”.
Questa volta, egli non la guardò, ma la girò verso l’uditorio; e girandosi, questa
ragazzina mi guardò dritto negli occhi. I suoi occhi erano tanto normali quanto i miei.
Il fratello Branham alzò la ragazzina ed ella si mise a guardare le luci abbaglianti. Io
potevo vedere i suoi occhi piangere. La folla proruppe in lodi a Dio per le Sue opere
potenti.
Un invito
Parecchi anni dopo, io diventai ministro, lavorando come missionario in mezzo agli
indiani. Un giorno, mentre avevo di passaggio a casa mia un ministro degli Stati
Uniti, venne a farmi visita il mio amico Harvey Southwick, soprannominato “Bud”.
Egli era guardacaccia e raccontò che il governo voleva affidargli un nuovo territorio
di caccia che era stato tolto a una famiglia indiana. È dunque in questa circostanza
che questo ministro in visita, che conosceva il fratello Branham, ci suggerì di invitarlo
per una battuta di caccia.
Dunque, nel miglior modo possibile, io scrissi una lettera al fratello Branham e
dovetti aspettare parecchi mesi per avere la risposta. Un giorno, quando me ne ero
quasi dimenticato, ricevetti una lettera nella quale il fratello Branham accettava
volentieri l’invito, alla condizione che io organizzassi due se-rie di riunioni: a “Grande
Prairie - Alberta” e, “Dawson Creek - Colombia Britannica”. È ciò che io feci per la
grazia di Dio.
Il giovane soldato
Nel marzo 1961, tenemmo delle riunioni a Dawson Creek, Colombia Britannica.
Prima che la riunione cominciasse, io ero nell’atrio e mi capitò di vedere un uomo
con l’uniforme dell’esercito americano. Potei vedere dai suoi galloni che era sergente
capo. All’ultima riunione, la domenica pomeriggio, una donna venne nella fila di
preghiera. Il fratello Branham la salutò e si mise a parlarle per qualche istante. Poi,
egli disse: “Voi non siete qui per voi stessa, siete qui per un uomo. Quest’uomo è
coperto dall’ombra della morte e sta morendo di cancro. Quest’uomo non è di questa
città. Egli vive in una città che è al nord e questa città è Fort St. John. È esatto.
Andate, e che vi sia fatto secondo la vostra fede (o qualche cosa del genere)”.
E mentre cantavamo dei cantici, il fratello Branham si fermò improvvisamente e
gridò: “Tu non ti suiciderai, giovane soldato, è il diavolo che ti parla. Rigetta questa
cosa. Tu rientrerai a casa e sarai un vero uomo”. Le persone comincia-rono a
cercare e io pensai immediatamente a quel giovanotto in uniforme che avevo visto
prima. Guardai, ma non vidi nes-sun soldato. La riunione terminò e fu sciolta. Il
mattino se-guente, dovevamo partire di buon’ora e prendere l’ autostrada per
l’Alaska per andare a caccia. Lasciando Dawson Creek, avevamo guidato per
quarantadue miglia circa e, a un miglio a destra dell’autostrada, si trovava la città di
Fort St. John.
E giusto prima di prendere l’uscita principale per entrare in questa città, c’era una
grande fattoria bianca. E mentre passavamo davanti, il fratello Branham si girò verso
di me e mi disse: “Ieri, nella fila di preghiera, c’era una donna che pregava per un
uomo che stava morendo di cancro”. Io dissi: “È esatto. Sono degli amici intimi dei
miei genitori.Il suo nome è sorella Klunt”. Egli disse: “L’uomo vive in questa casa
bianca. L’ombra della morte è sospesa al di sopra di questo luogo”. Io lo tenni a
mente.
Dovevamo fare trecentosettantacinque miglia e in seguito lasciare questa strada.
Al 300° miglio, io suggerii che ci fermassimo per mangiare, era circa mezzogiorno.
Così, ci fermammo al primo posto che trovammo: “Fort Nelson”, un grande albergo
abbastanza decente. Il fratello Branham aveva chiesto se un amico molto caro, di
nome Chris Berg, poteva accompagnarci a caccia. Così, egli era con noi quando
entrammo nel ristorante. La cameriera venne e prese la nostra ordinazione. Mentre
attendevamo, ecco che entrò un giovane uomo molto grande. Guardandolo, vidi che
era lo stesso uomo che avevo visto con l’uniforme dell’esercito. Ero veramente
stupito di tale incontro, lo salutai con queste parole: “Che coincidenza è quella di
incontrarvi qui!”. Il fratello Branham pensò che fosse uno dei miei amici.
Proprio in quel momento, entrò un altro uomo biondo rosso, basso e tozzo. Io non
l’avevo mai visto nella mia vita e non l’ho mai più rivisto. Egli passò tra il soldato e il
tavolo, poi tese la mano al fratello Branham e disse: “Fratello Branham!”. “Oh!”
rispose il fratello Branham sorpreso. Egli lo guardò e disse: “Vi conosco?”. “No, no,
voi non mi conoscete - rispose l’uomo - ma, vi ricordate di ieri, quando avete parlato
di questo giovane soldato?”. Il fratello Branham mi guardò e mi chiese: “Ve ne
ricordate, fratello Eddy?”. Io risposi: “Si, mi ricordo che voi avete detto: ‘Tu non
commetterai il suicidio, giovane soldato; è il diavolo che ti parla così’”. Quest’uomo
dai capelli biondo rosso dichiarò: “É esatto, è giusto, è ciò che voi avete detto”. Egli
aggiunse: “Ebbene è lui. I medici militari me l’hanno affidato affinché io lo conducessi
a Dawson Creek e cercassi di introdurlo nella fila di preghiera. Da un mese egli è
sotto sorveglianza medica. Non ho potuto portarlo nella fila di preghiera, ma avevo il
presentimento che vi avrei incontrato da qualche parte”. In seguito, il giovane militare
parlò: “È vero. Effettivamente, quest’uomo credeva che vi avremmo incontrato”.
Amici miei, da questo albergo dove eravamo, avremmo potuto fare cinquecento
miglia verso il sud e dubito che avremmo incontrato una sola persona. Sapete che
nessuno sapeva dove stavamo andando? Lo stesso fratello Branham non sapeva
esattamente dove stavamo andando. Eravamo partiti al mattino di buon’ora, ed essi
erano in un vecchio furgoncino Ford 1930. Ci avevano incrociato sulla strada e
avevano cercato di raggiungerci; e benché noi andassimo a forse quarantacinque o
cinquanta miglia all’ora, questo vecchio camion non poteva raggiungerci perché la
strada era in ghiaia e molto tortuosa, attraverso le colline e le montagne. Ma, ecco
che avevamo deciso di fermarci e si può dire che Dio aveva programmato ogni cosa.
Allora, quest’uomo tozzo chiese: “Potete pregare per lui, fratello Branham?”.
“Sicuramente” rispose. Ma, proprio in quel momento, la cameriera arrivò con la
zuppa. Egli aggiunse dolcemente: “Forse, potremmo prima cenare e in seguito
pregare”. “Oh, va molto bene così - risposero - anche noi dob-biamo cenare”.
Dunque, andarono a sedersi a qualche tavolo più lontano. Allora, notai che il fratello
Branham era diventato serio. Fino ad allora, si era sentito sollevato da questa serie
di riunioni e dal peso del popolo. Gli aveva fatto bene pensare che saremmo andati a
caccia nella solitudine del nord. Ma, ecco che adesso doveva incontrare questo
giovanotto al quale aveva parlato sotto l’ispirazione di una visione: “Non ti suiciderai,
giovane soldato”. Così, mentre mangiavamo la no-stra zuppa, il fratello Branham
disse: “Vedete, fratello Eddy, a meno che Dio non intervenga, non c’è probabilmente
nes-suna speranza per questo giovanotto”. “Si, capisco” risposi.
Eravamo faccia a faccia, forse a diciotto pollici l’uno dall’altro. Lo guardai dritto
negli occhi, quando tutto ad un tratto egli entrò in una visione. “C’era una donna
cieca - disse - che ieri è venuta nella fila di preghiera”. Risposi: “Non ricor-do”. Allora,
il fratello Chris Berg disse: “Si, credo di ricordar-mi di averne vista una”. Ed il fratello
Branham continuò a vedere di più della visione, il suo sguardo era diventato diverso.
“Si - disse - ella era condotta nella fila di preghiera da una signorina”. “Oh! - dissi - Mi
ricordo di questo”. Egli aggiunse: “Ella era cieca. Ora, vedo che anche la signorina
era ammalata, ma non ho pregato per lei poiché ella aveva dato il suo posto per
poter condurre questa anziana signora”.
Poi, il fratello Branham mi guardò e disse: “Vedete, fratello Eddy, potrebbe essere
che ella stia pregando in questo stesso momento. Adesso, vediamo. Si, ella ha delle
pietre nella vescica biliare e dei disturbi cardiaci”. Egli nominò un’altra malattia che
non ricordo più, poi aggiunse: “Credete, fratello Eddy?”. Cercai di credere con tutte le
mie forze. Risposi: “Si, io lo credo”. Egli proseguì: “Per aiutarvi a credere, fratello
Eddy, Gli chiederò di rivelarmi il suo nome”. Fece una pausa, poi riprese: “È una
signorina tedesca e il suo nome è sorella Fear”. Più tardi, di ritorno da questa partita
di caccia, raccontai la visione a mio padre che viveva a Dawson Creek e gli dissi: “Mi
piacerebbe che possiate ritrovare questa signora”. Mio padre la trovò. Ella viveva a
oltre duecentocinquanta miglia a sud. Pensateci, nel momento in cui eravamo seduti
in questo albergo, questa donna si trovava a cinquecentocinquanta miglia di
distanza, in un posto chiamato High Prairies - Alberta, che pregava per i suoi bisogni
ed ella fu guarita. Per me, era un profeta, nient’altro.
Una volta terminato il nostro pranzo e regolato il nostro conto, mentre uscivamo,
questo giovane militare, dagli occhi profondi e dal colorito pallido, mise la sua mano
sulla spalla del fratello Branham chiedendogli: “Fratello Branham, mi accordereste
due minuti?”. Rispose: “Certamente, fratello, andiamo fuori”. Si poteva vedere che il
giovanotto era turbato e teso. Egli poteva avere circa ventisei o ventisette anni. Così,
io, il fratello Chris Berg e l’uomo tozzo ci dirigemmo verso i nostri veicoli, mentre il
fratello Branham ed il giovanotto si allontanarono verso il retro dell’edificio. Mentre
cammi-navano, l’uomo tozzo ci raccontò questo: “Nessuno può comprendere quel
che non va in lui. È da quattordici mesi sotto le cure dei dottori militari perché egli ha
cercato per tre volte di suicidarsi. Ha un’incantevole sposa cristiana e due bei
bambini. Nessuno può capire quel che non va”.
E mentre egli parlava, io tenevo d’occhio il fratello Branham per vedere quel che
succedeva all’estremità del marciapiedi sul quale camminavano. Ci davano le spalle;
ma, tuttavia, vidi il fratello Branham togliere il suo cappello e compresi che
pregavano. Poi, i due ritornarono verso di noi. Allora, vidi che il viso del giovane
soldato era completamente trasformato, si poteva vedere che la sua angoscia era
scomparsa. Poi, alzando un braccio in aria, egli esclamò: “Sono liberato! Sono
liberato! Sono liberato!”. Tutti compresero che egli era stato liberato. Quando ci
raggiunsero, questo giovanotto ci confessò: “Quest’uomo mi ha detto qualcosa che
solo io e mia moglie conosciamo. E nel momento in cui egli ha detto questa cosa, mi
sono sentito liberato”. Dopo esserci salutati, ognuno di noi riprese la sua strada.
Ero nella familiare del fratello Branham ed eravamo appena partiti quando egli
chiese: “Fratello Eddy, conosceva-te questo giovanotto?”. Risposi: “No, per niente”.
“Non è uno dei vostri amici intimi?”. “No - risposi - è un perfetto estraneo per me”. Il
fratello Branham disse: “È poco probabile che lo incontriate di nuovo”. Replicai:
‘‘Probabilmente mai, perché viviamo a centocinquanta miglia l’uno dall’altro”.
Egli aggiunse: “Fratello Eddy, se lo conosceste o se egli fosse uno dei vostri amici,
non vi direi mai questo. Ma, per aiutarvi a credere, sappiate che quando siamo
arrivati all’ estremità del marciapiede, Egli (l’Angelo) è venuto a noi e là Egli gli ha
detto che aveva una affascinante sposa cristiana e due bei bambini” (ricordatevi che
avevo appena udito queste parole dalla bocca di un altro uomo). “Ma, egli ha
commesso dell’omosessualità con altri giovanotti. E come questo demone è stato
svelato, il giovanotto è stato liberato dal suo peccato, liberato dal suo tormento e
questi demoni l’hanno abbandonato”.
Non è sorprendente che egli abbia gridato: “Sono liberato!”. E mentre ero seduto
in questa macchina, pensai: “È come se fossi ritornato ai tempi della Bibbia. Ho letto
queste storie particolari di uomini i cui sentieri si incrociavano. Quest’uomo ha avuto i
segreti del suo cuore svelati ed è stato liberato”. Dunque, continuammo il nostro
cammino. Quando arrivammo dal fratello Southwick, cercai di raccontargli queste
cose. Gli raccontai quel che il fratello Branham aveva detto alla sorella Klunt.
Aggiunsi: “Sapete, fratello Bud, quando siamo passati da Fort St. John, egli mi ha
detto che quest’uomo per il quale questa donna aveva pregato vive in questa casa
bianca e l’ombra della morte è sospesa al di sopra”. Il fratello Bud replicò: “È esatto,
lo conosco da parecchi anni. Il suo nome è Ed Thomas. So che è malato, sta
morendo di cancro”. Amici miei, che conferma potente!
Guarigione di un epilettico
Qui, bisogna introdurre la testimonianza di una guari-gione che si verificò durante
questa prima escursione di caccia. Questo racconto ci è dato dal fratello Lee Vayle
nel suo libro “Il profeta del ventesimo secolo”. Eccone le circostanze:
Fort St. John si trova nell’estremo nord; in effetti, è situato proprio in alto allo
Yukon dove tutta l’estate il sole non tramonta, ma semplicemente diventa un po’
buio. Così, i cacciatori ebbero molto tempo davanti a loro per parlare delle cose dello
Spirito. Il fratello Eddy Byskal raccontò al fratello Bud Southwick le riunioni del
fratello Branham, con le visioni e le guarigioni. In seguito, il fratello Southwick disse
che gli sarebbe piaciuto molto che il fratello Branham fosse andato a vedere suo
fratello che era epilettico, poiché era sicuro che sarebbe risultato buono per lui. Più
volte, egli disse che il fratello Branham avrebbe avuto una visione affinché egli
potesse pregare per la guarigione completa del ragazzo.
Uno dei giorni seguenti, quando il fratello Branham aveva appena aiutato i suoi
compagni a ricondurre i cavalli sulla pista che avevano percorso, egli ebbe una
visione riguardo a questo giovanotto. Da tempo, erano a cavallo; egli era alla fine
della fila e speronò il suo cavallo per andare a parlare a Bud. Allora, raccontò al
signor Southwick che, in visione, aveva visto che suo fratello aveva la statura di un
bambino e cominciò a descrivere il giovanotto. Tutto era esatto. Egli gli disse di far
cercare il giovanotto, di portarlo a Fort St. John e di vigilare su di lui; quando la
prossima crisi d’epilessia sarebbe sopraggiunta, egli avrebbe dovuto togliergli la
camicia che portava, gettarla nel fuoco e la crisi sarebbe cessata. Gli disse di fare
tutto nel Nome del Signore e la vittoria sarebbe stata sicura.
Così, essi portarono il ragazzo a Fort St. John, dai Southwick. Bud disse alla sua
sposa che egli aveva il “COSÌ DICE IL SIGNORE” per lui; così, tutto quel che essi
avevano da fare era di seguire le istruzioni. Quando era nei suoi momenti cattivi, il
povero ragazzo aveva almeno sei crisi al giorno. L’attacco seguente si verificò in
assenza di Bud. Ma, la signora Southwick era una cristiana piena dello Spirito. Ella
tolse la sua camicia in un batter d’occhio e la gettò nel fuoco nel Nome del Signore
Gesù. Le crisi cessarono per non ritornare mai più.
Adesso, lasceremo il fratello Byskal proseguire la sua testimonianza.
Visione del caribù e dell’orso grizzly
L’autunno di questo stesso anno, dovevamo ritornare a caccia laggiù. Prima di
andare via, il fratello Branham mi chiamò e mi disse: “Fratello Eddy, credo che
faremo una buona caccia. Non sono sicuro se ho avuto un sogno o una visione.
Colpivo un grosso animale come non ne ho mai visti prima di ora. Se è una visione,
questa si compirà perfet-tamente; ma se è un sogno, ho forse mangiato troppa torta
prima di coricarmi. Ve ne riparlerò quando ci incontreremo a Dawson Creek”.
Circa un mese più tardi, ci incontrammo in un motel e il fratello Branham mi
raccontò il suo sogno. Egli disse: “Non sono sicuro se fosse un sogno o una visione.
Ero con due o tre fratelli di piccola taglia”. Mentre mi raccontava questo, pensai: “È
sicuramente un sogno, perché ci siamo solo io e lui che andiamo a caccia con il
fratello Southwick, la guida. In effetti, ci sono solo io che sono di piccola taglia. Così,
questo sogno non ha niente a che vedere con noi”. Il fratello Branham proseguì il
suo racconto: “Arrivavamo in un luogo dove avevamo una bella vista panoramica e
avvistavamo un grosso animale con delle corna che risalivano verso dietro”. “Oh, dissi - è sicuramente un caribù”. “Non so, fratello Eddy, non ho mai visto un caribù
nella mia vita. Ma, so che è un animale bruno scuro”. Dissi: “Allora non è un caribù,
perché i caribù sono grigio pallido”.
“Ebbene,
non so - riprese il fratello Branham - ma colpivo quest’animale bruno
scuro. Mi sembrava che il mio compagno con la camicia a quadri verdi fosse più
lontano, verso l’accampamento. In seguito, nel mio sogno, vedevo un grosso orso,
era un enorme grizzly dalle zampe argentate. Vedendolo, pensavo: ‘Forse cerca di
attaccare il mio compagno!’. Avevo soltanto questa carabina che chiamo ‘Blondie’,
un Winchester modello 270. Constatavo che la mia arma era insufficiente, ma mi
ricordo che uccidevo quest’orso con un solo colpo. In seguito, uno degli uomini che
ci accompagnava toglieva qualcosa dalla sua tasca e si metteva a misurare le corna
di quest’animale. In quel momento, vedevo le mani di un giovanotto che teneva
questo nastro per misurare. Visto che egli aveva pochissimi peli sulle mani,
concludevo che egli poteva avere circa diciotto anni. È allora che udivo una voce
dire: ‘Esse misurano quarantadue pollici’. Ed il sogno è terminato”. Il fratello
Branham aggiunse: “Adesso, fratello Eddy, forse questo non ha niente a che vedere
con questa battuta di caccia, forse è per la prossima primavera, quando andrò con
gli uomini d’affari”.
Per due volte chiesi al fratello Branham di raccontare la sua visione; una volta a
mio padre, che era venuto a raggiungerci a Dawson Creek; poi ancora dal fratello
Southwick, che abitava al quattrocentoquarantunesimo miglio sulla strada
dell’Alaska. Mentre egli raccontava la visione nella roulotte del fratello Southwick,
dissi a quest’ultimo: “C’è una cosa che mi preoccupa, fratello Bud. I caribù non sono
tutti grigi?”. Egli rispose: “Sapete, è una cosa strana. Tutti i caribù che sono presi al
nord della strada sono grigi; al contrario, tutti quelli che sono presi sul lato sud della
strada sono dei caribù bruno scuro”.
Mentre facevamo dei preparativi per partire, il figlio maggiore del fratello Bud uscì
dalla casa. Dissi: “Oh! Blain, tu sei a casa”. “Si - rispose - sono arrivato appena due
giorni fa”. Suo padre mi disse: “Probabilmente, Blain ci accompa-gnerà perché
abbiamo bisogno di aiuto”. Allora, pensai: “Ci siamo, due o tre adesso”. Quando
trovai il momento, chiesi molto bonariamente a Blain che età avesse. Egli aveva
diciotto anni. Il giorno seguente, salimmo in cima ad una montagna e avvistammo un
branco di caribù che si disperse in tutte le direzioni. Quando ritornammo nel posto in
cui avevamo lasciato i cavalli, vedemmo un giovane caribù maschio. Dissi: “Fratello
Branham, uccidilo!”. “No, no, andateci voi, fratello Eddy. Ecco giusto la carne di cui
avete bisogno”. Così, io colpii questo caribù e, dopo averlo preparato, lo lasciammo
là, perché dovevamo ritornare più tardi.
La visione si compie
Qui, bisogna introdurre la testimonianza del fratello Branham stesso (2), perché il
fratello Eddy non era con il fratello Branham nel momento in cui questi due animali
furono uccisi. Egli era un po’ più lontano mentre aspet-tava il fratello Branham.
Eravamo ad una altitudine in cui gli alberi non crescono più, dove non si trovano
che dei montoni e dei caribù. Nel pomeriggio, discendendo, il fratello Byskal era
caduto in un ruscello e si era bagnato. Il mattino seguente, c’eravamo alzati di
buon’ora e c’eravamo messi alla ricerca dei caribù che pensavamo di poter trovare.
Dopo aver cenato, il fratello Southwick mi disse: “Se non avete paura di una lunga
camminata, fratello Branham, potremmo andare dietro a questa collina; forse questi
caribù sono lassù”. Era una lunga camminata da fare, ma in queste regioni, è chiaro
fino a tardi, alcune volte fino alle ore dieci o undici di sera. Mi piace molto
camminare. Eravamo là, tenendoci per le spalle, le barbe brizzolate ed io dissi:
“Fratello Bud, spero che un giorno, durante il millennio, potrò passeggiare in queste
montagne”. Egli mi rispose: “Spero che io sarò con voi, fratello Branham”. Eravamo
là, rallegrandoci nel Signore ed io amo talmente le montagne!
In lontananza, con il mio binocolo, vidi l’animale di cui vi ho parlato. Il fratello
Byskal era con noi. Gli dissi: “Ecco quest’animale”. Egli prese il binocolo e disse: “È
un vecchio caribù, un maschio enorme”. Dissi: “Non ne ho mai visto uno; credevo
che essi avessero i cornini piatti”. Ma, quello aveva delle corna appuntite, aveva
l’aria di essere vecchio, come quello che avevo visto nella visione. “È sicuramente
quello. Ma, la sola cosa che mi impensierisce è quella camicia a qua-dretti”. Mi
guardai intorno ed ecco che il fratello Eddy aveva una camicia a quadretti! Sua
moglie aveva dovuto metterla nei suoi bagagli e, il giorno precedente, quando egli
era caduto nell’acqua, era stato obbligato a cambiare la camicia (in quel momento, i
cacciatori decisero di formare due gruppi. Il fratello Byskal rimase indietro con il
fratello Blain).
Più tardi, quando ebbi ucciso il mio caribù, il fratello Bud mi disse: “Fratello
Branham, non mi avete detto che le sue corna avrebbero misurato quarantadue
pollici?”. “È ben questo”. “Io direi che esse misurano almeno novantadue pollici”.
“No, esse misurano quarantadue pollici”. Il fratello Bud aggiunse: “Ma, secondo quel
che mi avete detto, prima che noi ritorniamo verso il fratello Eddy, l’uomo con la
camicia a quadretti (che noi dovevamo incontrare ai piedi della montagna, qualche
miglia più lontano), dovete ancora uccidere un orso grizzly”. Gli dissi: “Si, perché è il
COSÌ DICE IL SIGNORE”. Ma, allora, fratello Branham, da dove verrà? Poiché da
qui, si può vedere fino a un raggio di cinquanta miglia”. Gli risposi: “Ma, Egli è
sempre Geova Jireh! Il Signore può provvedere da Se stesso. Può creare degli
scoiattoli. Se Egli può creare un caribù, se Egli ha parlato riguardo ad un orso, un
orso può essere creato”.
Adesso, eravamo sulla strada del ritorno, che portavamo il pesante trofeo del
caribù; ogni tanto, scambiavamo i nostri carichi, uno portava il trofeo e l’altro le armi.
Faceva caldo e, arrivando vicino ad un ghiacciaio, ci fermammo per rinfrescarci. Il
fratello Bud mi disse: “Sapete, fratello Branham, siamo a non più di un miglio dal
posto in cui si trovano Eddy e Blain e sarebbe il momento che quest’orso si faccia
vedere”. Dissi: “Bud, penso che tu dubiti”. Egli mi disse: “Fratello Branham, mio
fratello ha avuto delle crisi di epilessia per tanti anni e, la prima volta che siamo
venuti qui, voi mi avete detto come egli era. Non posso dubitare”. Gli dissi: “Bud, non
so da dove verrà quest’orso. Io non L’ho mai visto mancare alla Sua Parola. Dio mi
darà questo grizzly prima che noi ritorniamo dai nostri compagni”.
Eravamo già vicini alla foresta. Un po’ più giù, quasi nella foresta, il fratello Bud si
sedette. In quel momento, era lui che portava il trofeo ed io il fucile. Mi disse:
“Questo grizzly farebbe bene a farsi vedere, non è vero?”. “Sarà là, non ti
preoccupare”. “Ma, posso vedere ogni collina!”. “Io vedo la promessa”. Tutto ad un
tratto, dissi: “Bud, che cosa c’è laggiù?”. Egli guardò e disse: “È un grosso orso
grizzly argentato. È lui!”. Mi ricordo che, nella visione che avevo avuto, avevo paura
a causa del fucile. Non era che un piccolo 270. Il fratello Bud aggiunse: “Fareste
meglio a colpirlo da dietro se non avete mai ucciso un grizzly, poiché essi non sanno
cos’è la morte” (è quel che appresi un po’ più tardi). “Essi non scappano quando li si
colpisce. Bisogna ucciderli al primo colpo”. Gli dissi: “Secondo la visione, lo colpivo
al cuore”. Egli replicò: “Se è la visione che ve l’ha mostrato, allora rimarrò vicino a
voi”. Dunque, io dissi: “Andiamoci!”.
Ci avvicinammo un po’ e, quando mi raddrizzai, l’orso si accorse di me. È quel che
voleva, affinché potesse caricarmi. Quando tirai, questo non sembrò fargli il minimo
male. Ed eccolo che correva verso di noi! Prima che io avessi il tempo di mettere
un’altra pallottola nel mio fucile, l’orso cadde morto a circa cinquanta metri da noi.
Bud era un po’ pallido, mi disse: “Fratello Branham, non mi sarebbe piaciuto vederlo
salire sulle ginocchia”. Uccisi quest’orso colpendolo da una distanza di circa
quattrocentocinquanta metri, così come era stato predetto nella visione. E Bud
aggiunse: “Sono molto contento che la visione abbia mostrato che dovevate
ucciderlo e, se oltre a questo, le corna sono di quarantadue pollici di lunghezza,
credo che avrò un attacco!”. Gli dissi: “Ebbene, puoi averlo subito, poiché è quel che
potrai constatare”.
Adesso, lasciamo il fratello Byskal proseguire la sua testimonianza.
Ero con Blain e, da circa un’ora, aspettavamo il fratello Branham e il fratello
Southwick. Il mio amico Blain decise di andare incontro a loro. Mezz’ora più tardi,
udii delle voci e ben presto tutti e tre furono là. Il fratello Southwick portava sulle sue
spalle questa enorme testa con le corna e, arrivando, la gettò a terra. Andai incontro
a loro e strinsi la mano del fratello Branham e dissi: “Felicitazioni! Prima d’ora, non
ne ho mai visto uno simile. È molto grosso!”. “Si - rispose - ho ucciso il mio orso”.
“Oh - dissi - volete prendermi in giro. Non credo a questo”. Egli disse: “Si, l’ho avuto”.
“No”.
Allora, Bud Southwick disse con un tono serio: “Si, l’ha avuto”. Allora, sentii questa
Presenza particolare. Questa testa era là a terra e il fratello Southwick tolse dalla
sua tasca un nastro per misurare in metallo e si mise a misurare le corna. Ogni volta
che faceva il giro, il nastro si spostava e, allora, egli ricominciava. Dopo il terzo
tentativo, egli disse a suo figlio: “Blain, mantieni questo nastro al suo posto”. Allora,
Blain, un giovanotto di diciotto anni, mise le sue mani per mantenere il nastro. Il
fratello Branham stava là senza muoversi. E questa Presenza venne: “Whooosssh!”.
E Bud disse: “Sono di quarantadue pollici”. Al suono di questa Voce, il fratello
Branham mi toccò il braccio e disse: “Ci siamo”. Era finito. Ecco le mani di questo
ragazzo di diciotto anni, le corna di quarantadue pollici, io stavo là con la mia camicia
verde, avevo atteso solo, l’orso grizzly era steso là, ucciso con un colpo solo,
esattamente come la visione. Essa si era compiuta alla lettera.
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1. Tratto dalla sua testimonianza: I am a Witness, Cloverdale, B.C., 1976.
2. Dio che conferma la Sua Parola, Jeffersonville, 16 agosto 1964.
CAPITOLO DICIOTTESIMO
LA RIVELAZIONE DI GESÙ CRISTO
“La
rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli ha dato per mostrare ai Suoi servitori le
cose che devono succedere ben presto”.
È con queste parole che comincia l’Apocalisse, un libro spesso sconosciuto, di cui
Gesù Cristo stesso ne è l’Autore; l’apostolo Giovanni non fu che lo scrivano.
Dunque, il Signore ha delle cose da rivelare molto tempo dopo “la rivelazione del
mistero di Dio” che san Paolo aveva ricevuto ed aveva insegnato alle nazioni (Efesini
3:1-10). Che cosa ci si può aspettare di veramente sicuro da un libro pieno di
parabole e di simboli? Giovanni stesso aveva capito tutto quello che aveva visto e
sentito? Per la maggior parte dei lettori della Bibbia, la risposta restò per molto
tempo nel vago. Ma Dio vegliò per adempierLa in una buona proporzione, poi ne
rivelò il contenuto nell’ultima epoca, prima del Suo ritorno.
Il libro dell’Apocalisse fu senza dubbio il soggetto centrale del messaggio che ha
ricevuto il fratello Branham durante gli ultimi cinque anni della sua vita. Nelle pagine
che seguono, vogliamo dare al lettore un sommario sostanziale di ciò che Dio ha
confidato al Suo servitore. Il fratello Branham stesso era cosciente che tutto il
ministerio che ha preceduto “il suo messaggio” non era che un fondamento per delle
cose future ancora più vitali delle guarigioni e dei miracoli. In molte chiese, dove lo si
invitava ancora, egli annunciò loro brevemente i grandi temi del suo messaggio, ma
aveva promesso alla sua assemblea locale che tutto quello che il Signore gli avrebbe
rivelato sarebbe stato prima registrato nel suo tabernacolo a Jeffersonville. Altrove,
egli dichiarò loro umilmente alcune parole come quelle che seguono.
“Ho
un messaggio da parte di Dio e non voglio essere diverso, ma devo essere
onesto. Può darsi che io perda qualche amico su questa terra, ma voglio restare
fedele alle mie convinzioni e a quello che credo essere giusto. Qualche anno fa,
quando cominciai, era facilissimo; c’erano dei segni, i messaggi, la predicazione.
Dappertutto, delle braccia alzate: ‘Venite! Venite!’. Ma, sapete, ogni segno autentico
che viene da Dio ha un messaggio, una voce. Vedete, questo segue. Dio non da
delle cose così, giusto per il piacere di darle. Egli invia qualcosa per attirare
l’attenzione su quel che Egli dirà” (1).
Notiamo che il fratello Branham aveva sempre la stessa potenza di guarigione ed
è per questo che noi abbiamo aggiunto intenzionalmente parecchie testimonianze di
guarigioni che si sono verificate durante questo periodo.
Tre arcobaleni appaiono
Adesso, ascoltiamo il fratello Branham raccontare quel che segue (2).
Questa settimana, ero nel Kentucky con i miei amici, che cacciavo lo scoiattolo nel
mio posto preferito. Ero scoraggia-to, non perché non potessi trovare uno scoiattolo,
ma mi senti-vo scoraggiato. Pensavo al posto in cui stavo seduto in Indiana quando
il Signore era disceso e mi aveva annunciato che il mio secondo ministerio sarebbe
cominciato in un futuro molto prossimo. Ebbi il piacere di ritornare in quel luogo. E là,
tramite la Parola, furono creati tre scoiattoli.
Ero sulla strada e, prima di tutto, avevo fatto scendere i compagni per la caccia.
Pioveva, fermai l’auto e scesi, attraversai la strada ed entrai nei boschi. Era proprio
prima dell’alba, l’aurora. Mi ero appena fermato ed avevo offerto una parola di
preghiera come di solito, chiedendo al Padre di provvedere ai miei bisogni. Allora,
mentre seguivo un piccolo sentiero al bordo di un pascolo, qualcosa di strano si
verificò. Guardai la cima della collina alla mia sinistra e là io vidi tre arcobaleni che
venivano dalla cima della collina. Avevano un’altezza di circa trenta piedi. Mi girai
poiché pensavo che fosse il sole che si alzava, ma non era dal lato del sole, era
verso il sud.
Pioveva dappertutto, era il 25 agosto, il mattino dell’ultimo venerdì e ovunque
c’erano delle nuvole. Ed io guardai di nuovo. Questi tre arcobaleni si ingrandivano
sempre più. Tolsi il mio cappello, deposi il mio fucile e, con le mani alzate, cominciai
a camminare verso di essi. Qualcosa mi disse: “È abbastanza vicino”. Mi avvicinai
fino a qualche metro e vidi i loro colori. Era del vapore, come una nebbia che si
spostava. Rimasi ferma un momento. I tre sembravano formare una ciotola.
Qualsiasi cosa fosse era vivente, si muoveva. Nella luce dell’aurora, esclamai: “Oh
Dio, cosa vuoi fare conoscere al tuo servitore?”. Proprio in quel momento, lo Spirito
del Signore venne e disse: “Il Gesù del Nuovo Testamento è il Geova dell’Antico
Testamento”. Ciò confermava il mio messaggio su di Lui. Mi faceva sapere che
questi trentun’anni non erano stati vani.
Mentre mi avvicinavo, Questa cominciò ad allontanarSi, poi sparì. Mi avvicinai,
temevo ad andare più vicino, poiché Egli mi aveva fermato prima che io mi recassi
fino là. Mi girai e notai che questa Luce, nel modo in cui brillava per me, era proprio
in linea con l’albero dove mi trovavo l’anno in cui apparvero gli scoiattoli. Circa
quarantacinque minuti più tardi, giunsi a quest’albero di cui quattro rami si
separavano in quattro direzioni (nord, sud, est, ovest). Salii e mi sedetti in questa
biforcazione, là dove mi trovavo quando Egli mi citò la Scrittura: “Se tu dici a questa
montagna spostati di là”. Me ne stavo là non pensando più all’arcobaleno, questo si
era allon-tanato dalla mia mente. Pensai: “Quest’anno è stato un catti-vissimo anno
per la caccia allo scoiattolo ed è proprio qui che, l’anno scorso, Dio mi diede quegli
scoiattoli”. Mi tolsi il cap-pello e dissi: “Signore Iddio, Tu sei sempre lo stesso Gesù.
Tu sei sempre Dio”. E Qualcosa mi disse: “Quanti ne vuoi questa volta?”. Dissi:
“Proprio come l’altra volta, lo stesso numero. Ed avrò questo numero prima delle ore
10,00 di oggi”.
Ero in un posto che era stato infestato da zanzare, un genere di terreno
acquitrinoso ed una grossa zanzara venne per pungermi proprio vicino all’occhio e
dissi: “Oggi, non una sola zanzara mi darà noia” e prima che potessi rendermene
conto, aggiunsi: “Il sole brillerà fra trenta minuti”. Avevo ap-pena pronunciato questa
parole che dietro di me uno scoiatto-lo, esattamente come quello dell’anno
precedente, giovane e rossiccio, saltò su di un ramo a settanta verghe da lì e
cominciò a fare rumore. Da questa distanza, potevo appena vedere il suo occhio.
Tirai semplicemente e il colpo colpì esat-tamente l’occhio come l’altra volta. Percorsi
i boschi e, esat-tamente tre minuti prima delle dieci, sparai al mio terzo sco-iattolo,
nello stesso modo come l’anno scorso. E Dio è il mio Giudice solenne, io non sentii
neanche una sola zanzara in tutta la giornata, proprio là dove avrebbero dovuto
essercene delle tonnellate, se fosse stato possibile pesarle. Ed esatta-mente trenta
minuti dopo questo, il sole si mise a brillare (3).
Quando telefonai al mio caro amico Jack Moore per chiedergli quando avrei
cominciato a predicare sulle Sette Epoche della Chiesa, Apocalisse 1... Egli era in
piedi, tutto in bianco ed i Suoi capelli erano come della lana. Come poteva essere
tutto bianco visto che Egli non aveva che trentatré anni? Il fratello Moore, che è un
cristiano colto ed erudito, uno dei migliori che io conosca, mi disse: “Fratello
Branham, era Gesù una volta glorificato. È a questo che Egli somiglia adesso”. Ma,
ciò non mi convinse. Pregai molte volte a questo proposito e, prima di cominciare le
Sette Epoche della Chiesa, non potevo comprendere ancora esattamente questo
primo capitolo. Come un uomo di trentatré anni, resuscitato nello stesso corpo... Gli
apostoli Lo riconobbero e furono sicuri che era... Come poteva sembrare di ottanta o
novant’anni ed avere la testa bianca come della lana e la barba così bianca come la
neve? Avevo letto nel libro di Daniele il passo dove si parla di Colui che si slanciò
verso l’Antico dei giorni, i cui capelli erano così bianchi come la lana. Poi, vidi questo
Antico dei giorni; Egli era questo Antico dei giorni, lo stesso ieri, oggi e in eterno. Vidi
che era un simbolo. Allora, perché della lana bianca?
Poi, lo Spirito Santo sembrò parlarmi di una incisione che avevo visto una volta di
un vecchio giudice. Allora, consultai la storia... Guardai, tra l’altro, nella storia della
Bibbia per vedere quel che era. Scoprii che in Israele, un vecchio giudice, così come
il supremo sacerdote, doveva avere i capelli e la barba bianco grigia, come della
lana, poiché il bianco che portava significava che egli aveva l’autorità suprema dei
giudici in Israele. Ed anche oggi, se si tornasse indietro di qualche centinaio d’anni,
forse duecento anni o anche meno, tutti i giudici inglesi, che fossero giovani o
anziani, quando entravano per giudicare, portavano una parrucca bianca per
mostrare che non c’era altra autorità in quel reame al di sopra della loro parola. La
loro parola era l’assoluto nel reame. Ciò che essi dicevano era irrevocabile. Poi, Lo
vidi là, in piedi, un giovane Uomo, ma che portava una parrucca bianca. Egli era la
totale e suprema Autorità; Egli era la Parola e portava la parrucca bianca.
La Chiesa è edificata sulla rivelazione (4)
Ora, la parola greca per rivelazione è “apocalypse” che significa scoprire, svelare.
Questa scoperta può perfettamente essere descritta con l’esempio di uno scultore
che scopre l’opera statuaria e la espone agli sguardi, rivelando quello che fino a quel
momento aveva tenuto nascosto Ora, questa rivelazione non è solamente la
rivelazione della persona di Cristo, ma è la rivelazione DELLE SUE AZIONI FUTURE
NEL MOMENTO DELLA VENUTA DI OGNI EPOCA DELLA CHIESA. Non si potrà
mai evidenziare abbastanza l’importanza della rivelazione confidata dallo Spirito al
vero credente. Per voi, la rivelazione ha un significato maggiore di quel che forse voi
potete comprendere. Dicendo questo, io non voglio solamente parlare del libro della
rivelazione e di voi; ma, qui, io parlo di OGNI rivelazione. È della massima
importanza per la chiesa.
Vi ricordate in Matteo, quando Gesù chiese ai Suoi discepoli: “Chi dicono che Io
sia, il Figlio dell’uomo?”. Ed essi risposero: “Alcuni dicono che Tu sei Giovanni il
Battista, altri Geremia, altri Elia o uno dei profeti”. “Ma voi - Egli disse loro - chi dite
che Io sia?”. E Simon Pietro rispose: “Tu sei il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente”.
Gesù, riprendendo la parola, gli disse: “Tu sei beato Simone, figliol di Giona, poiché
né la carne né il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre Mio che è nei cieli. Ed
Io ti dico che tu sei Pietro e che su questa ROCCIA Io costruirò la mia chiesa e le
porte del soggiorno dei morti non prevarranno affatto contro di essa”. I cattolici
romani dicono che la chiesa è fondata su Pietro. Ma, questo è veramente mediocre.
Come avrebbe potuto Dio costruire la Sua chiesa su di un uomo così instabile come
Pietro, che rinnegò il Suo Maestro e, facendolo, egli bestemmiò? Dio non può
costruire su di un uomo nato nel peccato. E nemmeno sulla roccia che stava là,
come se Dio avesse santificato il luogo della dichiarazione. E non è nemmeno come
dicono i protestanti che la chiesa è fondata su Gesù. Ma, era la RIVELAZIONE.
Dunque, leggete come è scritto. “La carne ed il sangue non ti hanno rivelato
questo, ma è il PADRE mio che ti ha rivelato questo e su questa roccia
(RIVELAZIONE), io fonderò la mia chiesa”. La chiesa è fondata sulla rivelazione, sul
“COSÌ DI-CE IL SIGNORE”. Tramite questa rivelazione, Egli ci fa co-noscere la fine
del diavolo. Ci spiega come Egli porrà fine al diavolo e come lo getterà nello stagno
di fuoco. Egli rivela la fine dei cattivi i quali seguono satana. E satana non ama questo. Avete notato che satana detesta soprattutto due libri? Attraverso i teologi liberali
e gli pseudoscienziati, egli attacca senza sosta l’Apocalisse ed il libro della Genesi.
In ciascuno di questi libri, scopriamo l’origine di satana, le sue cattive vie e la sua
distruzione. Ecco perché li attacca. Egli detesta essere svelato e, in questi libri, egli
viene “esposto” tale e quale
egli è.
Gesù disse di lui: “Egli non ha niente in me ed io non ho niente in lui”. Al diavolo
piacerebbe dire le cose differente-mente, ma non lo può. Allora, fa l’impossibile per
distruggere la nostra fede nelle Sante Scritture. Ma, quando la chiesa rifiuta di
ascoltare satana e crede quello che rivela lo Spirito riguardo la Parola, allora le porte
dell’inferno non possono niente contro di essa. Lasciate che vi mostri un’altra
ragione per la quale satana detesta la rivelazione di Gesù Cristo alla chiesa. Egli sa
che Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno, che EGLI NON CAMBIA. Sa
questo molto meglio dei nostri teologi. Egli sa che se Dio non cambia nella Sua
natura, non cambia nemmeno nelle Sue opere. Così, satana sa perfettamente che la
chiesa originale di Pentecoste, con la potenza di Dio (Marco 16 in azione) è la sola e
vera chiesa che Gesù dichiara essere la Sua. Tutto il resto è falso. E bisogna che sia
così. Ora, quando Cristo è nella chiesa, allora è la continuazione del libro degli Atti.
Ma, il libro dell’Apocalisse ci mostra che lo spirito dell’anticristo verrà nella chiesa,
la sporcherà, la renderà tiepida, formalista e senza potenza. Questo libro “espone”
satana, rivela le sue opere (tentativo di distruzione del popolo di Dio e discredito
apportato alla Parola di Dio), questo fino al momento in cui sarà gettato nello stagno
di fuoco. Allora, egli combatte questi libri. Non li può sopportare. Egli sa che se il
popolo riceve la RIVELAZIONE della VERA CHIESA, quel che essa è, perché
combatte e che ha la possibilità di fare opere maggiori, questa chiesa diventerà
allora un esercito invincibile. Se la chiesa riceve la rivelazione dei due spiriti operanti
nella struttura della chiesa e se, per lo Spirito di Dio, essa discerne e combatte lo
spirito anticristo, satana sarà senza potenza davanti ad essa. Oggi, egli sarà battuto
completamente come lo è stato nel deserto, quando Cristo fece di tutto per vincerlo.
Si, satana odia la rivelazione. Ma, noi l’amiamo. Con la vera rivelazione nelle nostre
vite, le porte dell’inferno non potranno vincerci, ma noi le vinceremo.
Vi ricordo che questo libro che noi studiamo è l’attuale rivelazione di Gesù
STESSO nella chiesa e nella Sua opera, nelle epoche a venire. In seguito, ho
menzionato che ci neces-sitava lo Spirito Santo per avere la rivelazione. Altrimenti,
non l’avremo. Con questi due pensieri uniti, potete vedere che ci vuole più che uno
studio ordinario e più che una semplice riflessione per dare la vita a questo libro. Ci
vuole neces-sariamente l’opera dello Spirito Santo. Questo per dire che questo libro
non può essere rivelato a tutti, ma solamente ad una certa categoria di persone. C’è
bisogno di una visione, di una natura profetica. C’è bisogno della capacità di sentire
Dio parlare. C’è bisogno di un’istruzione soprannaturale, non so-lamente il fatto di
confrontare un versetto con un altro, benché questo sia buono. Ma, un mistero
richiede assolutamente l’insegnamento dello Spirito oppure questo non sarà mai
chiaro. Abbiamo bisogno di ascoltare Dio e di aprirci, cedendo allo Spirito per
ascoltare, apprendere e conoscere.
Un Dio in tre funzioni (5)
Oggi, c’è un grande errore. Dicono che ci sono tre dei, al posto di uno. Questa
rivelazione è stata data a Giovanni da Gesù stesso, il Quale rettifica l’errore. Non è
che ci sono tre dei, ma UN DIO in tre funzioni. C’è un solo Dio con tre titoli: Padre,
Figlio e Spirito Santo. Questa potente rivelazione era conosciuta dalla chiesa
primitiva e, in questo ultimo giorno, deve essere restaurata con la formula corretta
del battesimo in acqua. I teologi moderni non saranno d’accordo con me, poiché
ecco quel che scrive un grande giornale cristiano: “Questo insegnamento (sulla
trinità) è al centro, nel cuore stesso dell’Antico Testamento. Questo è altrettanto al
centro, nel cuore del Nuovo Testamento. Il Nuovo Testamento si oppone al pensiero
che c’è più di un Dio, così come il Vecchio Testamento. Nonostante ciò, con la
stessa chiarezza, il Nuovo Testamento insegna che il Padre è Dio, che il Figlio è Dio,
che lo Spirito Santo è Dio e che questi tre NON sono tre aspetti di una stessa
persona ma tre persone aventi ciascuna una relazione personale con ciascuna delle
altre”. Eccoci messi davanti alla grande dottrina delle tre persone, ma un Dio.
Essi dichiarano anche: “Secondo la Bibbia, Dio non è una sola persona, ma tre
persone in un solo Dio. È il grande mistero della trinità”. Certo che lo è. Come
possono essere tre persone in un solo Dio? Non soltanto non c’è Scrittura per
attestarlo, ma questa dottrina prova anche una mancanza di ragionamento. Tre
persone distinte, benché di identica sostanza, fanno tre dei o il linguaggio non ha più
senso. Ascoltate ancora queste parole: “Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la
Fine, dichiara il Signore che è, che era e che viene, l’Onnipotente”. Se questa non è
la Deità... Qui, non si tratta semplicemente di un profeta, di un uomo. Qui è Dio,
l’ONNIPOTENTE.
All’inizio della chiesa, non credevano in tre dei. Voi non potete trovare questa
specie di credenza fra gli apostoli. È dopo l’epoca apostolica che questa teoria è
venuta. Essa ha preso veramente forma al concilio di Nicea ed allora è diventata una
dottrina capitale. A Nicea, la dottrina della Divinità causò una divisione. E da questa
divisione sono sorti due estremi. Gli uni divennero politeisti, credendo in tre dei; gli
altri divennero UNITARIANI. Certo, questo non si è fatto in cinque minuti, ma è là
che noi siamo oggi. Nonostante ciò, la rivelazione attraverso lo Spirito (mediante
Giovanni) era: “Io sono il SIGNORE GESÙ CRISTO ed Io lo sono totalmente. Non
c’è altro Dio”. Egli appose il Suo sigillo su questa rivelazione. Considerate questo:
“Chi era il Padre di GESÙ?”. Matteo 1:18 dichiara: “Ella si trovò incinta per la virtù
dello Spirito Santo”. Ma, Gesù stesso afferma che Dio era Suo Padre. Dio il Padre e
Dio lo Spirito Santo sono dei termini che noi usiamo spesso, ma questo testo fa che
il Padre e lo Spirito sono UNO. E, in effetti, ESSI lo sono, altrimenti Gesù avrebbe
due padri! Tuttavia, notate che Gesù dice che Lui e Suo Padre sono UNO, non due.
Questo fa un solo DIO.
Siccome questo è scritturalmente e storicamente vero, le persone si chiedono da
dove vengono i tre. Nel 325 della nostra epoca, al Concilio di Nicea, questa è
diventata una dottrina fondamentale. La trinità (una parola assolutamente
antiscritturale) era basata sui numerosi dei di Roma. I romani pregavano numerosi
dei. Pregavano i loro antenati che usavano come mediatori. Più avanti, si diedero dei
nomi nuovi a questi vecchi dei; così, noi abbiamo dei santi al fine di essere più vicini
alla Bibbia. È così che al posto di Giove, di Venere, di Marte, noi abbiamo Paolo,
Pietro, Fatima, Cristoforo, ecc... La loro religione pagana non si accontentava di un
solo dio. Allora, lo divisero e fecero dei santi, i loro intercessori, come prima lo
avevano fatto i loro antenati. E da allora, il popolo non si rende più conto che c’è un
solo Dio con tre rivelazioni, tre funzioni differenti. Essi sanno bene che, secondo le
Scritture, c’è un solo DIO, ma cercano di fare questa teoria fantastica che Dio è
come un grappolo di uva: tre persone aventi la stessa divinità, divisa equamente per
ciascuno.
Nonostante ciò, l’Apocalisse dichiara pienamente che Gesù è Colui che è, Colui
che era, Colui che viene. Egli è l’Alfa e l’Omega, che significa che Egli è dalla A alla
Z, cioè TUTTO. Egli è l’Onnipotente. Egli è la Rosa di Saronne, il Giglio della valle, la
Stella splendente del mattino, il Germoglio di Giustizia, il Padre, il Figlio e lo Spirito
Santo. Egli è Dio, l’ONNIPOTENTE, UN SOLO DIO. 1° Timoteo 3:16 dice: “E senza
veruna contraddizione, grande è il mistero della pietà: Iddio è stato manifestato in
carne, è stato giustificato in Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato ai gentili,
è stato creduto nel mondo e ricevuto nella gloria” (versione inglese). Ecco quello che
dice la Bibbia. Essa non parla di una prima, seconda o terza persona. Essa dice:
“Dio fu manifestato nella carne”. UN DIO, questo solo Dio, fu manifestato nella
carne. Questo regola la questione. Dio è venuto in una forma umana. Questo non
faceva di Lui un altro Dio. EGLI ERA DIO, LO STESSO DIO. Allora era una
rivelazione ed è una rivelazione adesso. UN solo DIO.
Ritorniamo alla Bibbia e vediamo quel che Egli era all’inizio, secondo la rivelazione
che Egli da di Se stesso. Il grande JEHOVAH è apparso ad Israele in una Colonna di
Fuoco. Quale Angelo del Patto, Egli viveva nella Colonna di Fuoco e conduceva
Israele giornalmente. Nel tempio, annunciava la Sua venuta da una grande nuvola.
E, un giorno, fu manifestato in un corpo verginale preparato per Lui. L’Iddio che
aveva posto il Suo tabernacolo al di sopra delle tende d’Israele aveva preso su di Lui
una tenda di carne ed accettava di “soggiornare” come un uomo in mezzo agli
uomini. Ma, Egli era lo STESSO DIO. La Bibbia insegna che Dio era in Cristo. Il
corpo era Gesù. In Lui abita tutta la pienezza della divinità, CORPORALMENTE.
Niente può essere più chiaro di questo. Mistero, si, ma verità attuale. Questo non
può essere più chiaro. Così, se a quel tempo non ve ne erano tre, non ve ne
possono essere tre nemmeno adesso. UN SOLO DIO e questo Dio fu fatto carne.
Gesù disse: “Io sono uscito dal Padre e vado (ritorno) al Padre” Giovanni 16: 2728. È esattamente quel che è successo. Egli è scomparso dalla terra, per la via della
morte, della sepoltura, della resurrezione e dell’ascensione. Allora, Paolo Lo incontrò
sulla via di Damasco ed Egli parlò a Paolo e gli disse: “Saulo, perché mi
perseguiti?”. E Paolo disse: “Chi sei Tu, Signore?”. Ed Egli rispose: “Io sono Gesù”.
Egli era una Colonna di Fuoco, una Luce abbagliante. Egli ripartì esattamente come
lo aveva detto. Ritornò a quella stessa forma che Egli aveva prima di prendere su di
Se un tabernacolo di carne. É esattamente così che Giovanni Lo vide. Giovanni 1:18
dice: “Nessuno ha mai visto Dio. L’Unigenito Figliuolo che è nel seno del Padre è
Colui che lo ha fatto conoscere”. Notate che Giovanni dice dov’è Gesù: “EGLI È NEL
SENO DEL PADRE”.
Luca 2:11 dice: “Oggi, nella città di Davide, è nato un Salvatore che è CRISTO, il
SIGNORE”. Era nato il CRISTO e, otto giorni più tardi, quando Egli fu circonciso, Gli
si diede il nome di Gesù, così come l’aveva detto l’Angelo. Venendo al mondo, io
sono nato BRANHAM e mi si diede il “nome” di “WILLIAM”. Egli era CRISTO; ma,
qui, tra gli uomini, gli fu dato un nome. Questo “tabernacolo” esteriore che gli uomini
potevano vedere si chiamava Gesù. Egli era il SIGNORE DELLA GLORIA,
l’Onnipotente manifestato nella carne. Egli è DIO il PADRE, il FIGLIO e lo SPIRITO
SANTO. Egli è tutto questo. Padre, Figlio e Spirito Santo non sono che dei titoli. Non
sono dei nomi. Ecco perché noi battezziamo nel nome del Signore Gesù Cristo,
poiché questo è un Nome.
Il vero battesimo in acqua (6)
Adesso, ecco la rivelazione: GESÙ CRISTO È DIO. Il JEHOVAH dell’Antico
Testamento è il Gesù del Nuovo Testamento. Potete cercare quanto volete, non
potrete mai provare che ci sono TRE dei. Ma, c’è bisogno di una rivelazione dello
Spirito Santo affinché voi comprendiate che vi è un solo DIO. Ci vuole una
rivelazione per vedere che Jehovah dell’Antico Testamento è Gesù del Nuovo.
Satana si infila nella chiesa e acceca le persone riguardo questa verità. E quando
furono così accecati, non ci volle molto tempo affinché la chiesa di Roma cessasse
di battezzare nel Nome del SIGNORE GESÙ CRISTO. Ammetto che in questi giorni,
in cui molte Sacre Scritture sono state falsificate, ci vuole una reale rivelazione dello
Spirito Santo per vedere la verità concernente la divinità. Ma, la chiesa che deve
vincere è costruita sulla rivelazione. Così, possiamo contare su quel che Dio ci rivela
come essere la SUA VERITÀ.
Nonostante ciò, attualmente, voi non avete bisogno di una rivelazione riguardo il
battesimo in acqua. Essa è là, vi guarda negli occhi. Poteva essere possibile che per
un solo minuto gli apostoli si fossero disinteressati dell’ordine diretto del Signore di
battezzare nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e di essere presi in
flagrante reato di disubbi-dienza volontaria su di un ordine così preciso? No! Ma,
essi sapevano quale era il “Nome” e non c’è un solo esempio in tutta la Scrittura
dove essi abbiano battezzato se non nel NO-ME DEL SIGNORE GESÙ CRISTO. Il
semplice buon senso vi dirà che il libro degli Atti è la chiesa in azione o ancora le
azioni dello Spirito Santo e, se gli apostoli battezzavano nel nome del Signore Gesù,
allora è così che noi dobbiamo bat-tezzare. E se voi trovate questa dichiarazione
troppo forte, che ne dite di questa: chiunque non è stato battezzato nel nome del
Signore Gesù Cristo deve essere battezzato di nuovo.
Atti 19:1-6: “Or avvenne mentre Apollo era a Corinto che Paolo, avendo
attraversate le province alte, venne in Efeso; e trovati quivi alcuni discepoli disse
loro: ‘Avete ricevuto lo Spirito Santo dopo che avete creduto?’. Ed essi gli dissero:
‘Anzi, non abbiamo neppure udito se vi è uno Spirito Santo’. E Paolo disse loro: ‘In
che dunque, siete stati battezzati?’. Ed essi dissero: ‘Nel battesimo di Giovanni’. E
Paolo disse: ‘Certo Giovanni battezzò nel battesimo di penitenza dicendo al popolo
che credessero in Colui che veniva dopo di lui, cioè in Cristo Gesù’. E udito questo,
furono battezzati nel Nome del Signore Gesù. E dopo che Paolo ebbe loro imposte
le mani, lo Spirito Santo venne sopra loro e parlavano lingue strane e
profetizzavano”. Eccoci: ad Efeso, queste brave persone avevano sentito parlare del
MESSIA che doveva venire. Giovanni lo aveva predicato. Essi erano stati battez-zati
per il pentimento dei loro peccati e guardavano verso il futuro per credere in Gesù.
Ma, adesso, era tempo di guardare INDIETRO verso GESÙ (Egli era venuto) e di
essere battez-zati per il PERDONO DEI PECCATI, la REMISSIONE dei peccati. Era
il tempo di ricevere lo Spirito Santo. Tutto era adempiuto. E quando furono battezzati
nel Nome del SIGNORE GESÙ CRISTO, Paolo impose loro le mani e lo SPIRITO
SANTO venne su di loro.
Questi credenti di Efeso erano persone eccellenti e se qualcuno aveva il diritto di
essere rassicurato erano proprio loro. Vedete come venivano da lontano. Essi
avevano fatto tutto ciò che bisognava fare per accettare il Messia che doveva venire.
Essi erano pronti per Lui, pronti a riceverLo. Ma, non vedete che, malgrado tutto ciò
che avevano fatto, essi Lo avevano mancato? Egli era già venuto ed era ripartito...
Essi avevano bisogno di essere battezzati nel Nome del Signore Gesù Cristo. Essi
avevano bisogno di essere riempiti dello Spirito Santo. Se voi siete stati battezzati
nel nome del Signore Gesù Cristo, DIO vi riempirà del Suo SPIRITO. Questa è la
PAROLA. ATTI 19:6, che abbiamo appena letto, è l’adempimento di ATTI 2:38:
“Pentitevi e che ciascuno di voi sia battezzato nel Nome di Gesù Cristo per il
perdono dei vostri peccati e voi riceverete in dono lo Spirito Santo”. Qui, come voi
vedete, Paolo, attraverso lo Spirito Santo, dice esattamente quello che disse Pietro
per lo Spirito Santo.
E quel che è stato detto non può essere cambiato. Dalla Pentecoste fino al tempo
in cui l’ultimo eletto sarà battezzato, questo non cambierà. Galati 1:8: “Ma, quando
noi stessi, quando un Angelo del cielo annuncerebbe un Vangelo diverso da quello
che noi vi abbiamo predicato sia egli anatema”. Ma, alcuni di voi, malgrado credono
nell’unità di Dio, battezzano nel modo sbagliato. Battezzano per la rigenerazione,
come se il fatto di essere immerso nell’acqua vi salvasse. La rige-nerazione non
viene dall’acqua; è l’opera dello Spirito Santo. L’uomo che, per lo Spirito Santo, ha
dato il comandamento: “Pentitevi e che ciascuno di voi sia battezzato nel Nome del
Signore Gesù Cristo” non ha detto che l’acqua avrebbe potuto rigenerare. Egli ha
detto che era l’evidenza di una buona coscienza verso Dio e che, adesso, salva
anche voi attraverso la resurrezione di Gesù Cristo. Io ci credo.
Se qualcuno ha delle false idee, credendo che la storia può provare che il
battesimo in acqua fu fatto diversamente che nel Nome del nostro Signore Gesù
Cristo, io gli consiglierei di studiare e di scoprire da se stesso. Ecco il vero racconto
di un battesimo che ebbe luogo nell’anno 100 della nostra era, a Roma, e che è stato
riportato nel giornale “Time”, il 5 dicembre del 1955: “Il diacono alzò la sua mano e
Publius Decius entrò dalla porta del battistero. In piedi, con l’acqua fino alla cintura,
stava Marcus Vasca, il mercante di legname. Egli sorrideva mentre Publius
avanzava nell’acqua del bacino, vicino a lui. ‘Credi tu?’ gli chiese. ‘Io credo’ rispose
Publius; ‘Io credo che la mia salvezza viene da Gesù il Cristo, che fu crocefisso sotto
Ponzio Pilato. Con Lui io muoio affinché con Lui io possa avere la VITA ETERNA’.
Allora, egli sentì che delle braccia muscolose lo sostenevano mentre si lasciava
andare nelle acque del battistero e sentì vicino al suo orecchio la voce di Marcus che
diceva: ‘Io ti battezzo nel Nome del Signore Gesù’ e l’acqua fredda si richiuse su di
lui”.
In quel tempo e fino a che la verità non si perse, cioè al concilio di Nicea, avevano
sempre battezzato nel Nome del Signore Gesù Cristo. Questa verità perduta doveva
ritornare nell’ultima epoca, ossia all’inizio di questo ventesimo secolo. Ma, Dio sia
lodato, essa è ritornata. Satana non può nascondere la rivelazione quando lo Spirito
chiede che sia svelata. Si, se ci fossero tre dei, voi potreste perfettamente battezzare
per un Padre e un Figlio ed uno Spirito Santo. Ma, la rivelazione data a Giovanni era
che non c’era che un solo Dio e che il Suo Nome è il SIGNORE GESÙ CRISTO e voi
battezzate per un solo Dio. Ecco perché Pietro battezzò nello stesso modo che voi
sapete. Doveva essere fedele alla rivelazione ricevuta: “Che tutta la casa d’Israele
sappia dunque con certezza che Dio ha fatto SIGNORE e CRISTO questo stesso
Gesù che voi avete crocifisso” (Atti 2:36). Eccolo IL SIGNORE GESÙ CRISTO.
Se Gesù è, allo stesso tempo, SIGNORE E CRISTO, allora Egli, Gesù, è e non
può che essere Padre, Figlio e Spirito Santo in UNA SOLA PERSONA, manifestata
nella carne. NON è “Dio in tre persone, trinità benedetta”, ma un solo Dio, una sola
PERSONA con tre titoli maggiori, con tre funzioni manifestanti questi titoli. Un giorno,
Filippo disse a Gesù: “Signore, mostraci il Padre e questo ci basterà”. Gesù gli disse:
“È da molto tempo che Io sono con voi e tu non Mi hai riconosciuto, Filippo! Colui
che ha visto Me ha visto il Padre. Come dici tu: ‘Mostraci il Padre?’. Io ed il Padre
siamo UNO”. Una volta, citavo questo ed una donna mi disse: “Un minuto, signor
Branham, voi e vostra moglie siete uno”. Dissi: “Non così”. Ella disse: “Allora, in che
modo?”. Ripresi: “Mi vedete?”. Mi rispose: “Si”. Dissi: “Vedete mia moglie?”. “No”
disse ella. Replicai: “Allora, questa unione doveva essere differente, poiché Egli ha
detto: ‘Quando voi Mi vedete, vedete il Padre’”.
Non molto tempo fa, parlavo con un rabbino giudeo. Mi disse: “Voi, gentili, credete
di poter tagliare Dio in tre pezzi e, in seguito, di darLo a noi giudei. Noi ne sappiamo
di più”. Gli dissi: “È giusto. Ma, noi non tagliamo Dio in tre pezzi. Voi credete ai
profeti non è vero?”. Disse “Sicuro che ci credo”. “Credete in Isaia 9:5?”. “Si”. “Di chi
parla il profeta?”. “Del Messia!”. Dissi: “Quale relazione avrà il Mes-sia con DIO?”.
Rispose: “Egli sarà Dio”. Dissi: “Amen! È esatto”. Non potete mettere Dio in tre
persone o in tre parti. Non potete dire ad un giudeo che c’è un Padre, un Figlio ed
uno Spirito Santo. Io posso dirvi immediatamente da dove viene quest’idea. I giudei
sanno che questa dottrina fu stabilita al Concilio di Nicea. Non è sorprendente che ci
trattano da pagani.
Intervistato da un prete cattolico romano (7)
Non molto tempo fa, un prete cattolico venne da me e disse: “Signor Branham,
sono venuto per porvi una domanda. Qui, ho una lettera per voi da parte del
vescovo”. Dissi: “Be-nissimo, signore”. Egli disse: “Sulle dichiarazioni che voi fa-rete,
alzerete la mano e giurerete solennemente che avete detto la verità?”. Risposi: “Non
lo farò, la Bibbia dice: ‘Non giurate affatto, né per il cielo, né per la terra (poiché è il
Suo sga-bello); che il vostro si sia si...’. Se il vescovo vuole ascoltare ciò che ho da
dire, egli mi prenderà in parola. Se egli non la prende, io non giuro”. Questo piccolo
prete della chiesa del Sacro Cuore disse: “Avete battezzato Pauline Frazier in tale
data?”. Risposi: “Sissignore, nel fiume Ohio”. “Come l’avete battezzata?”. “L’ho
battezzata immergendola sott’acqua nel Nome del Signore Gesù Cristo”.
Lo scrisse e disse: “Sapete, la chiesa cattolica battezzava così tempo addietro”.
“Quando?”. “Nelle epoche passate”. Dis-si : “Quali epoche passate?”. Rispose:
“Bene, all’inizio”. “A quale inizio?”. “Nella Bibbia”. Dissi: “Volete dire ai tempi dei
discepoli?”. “Certamente”. Io dissi: “Voi dite che i disce-poli erano cattolici”.
“Certamente che lo erano” replicò. Dissi: “Pensavo che la chiesa cattolica non
cambiasse”. “Essa non cambia”. “Allora - dissi - perché Pietro ha detto: ‘Pentitevi e
siate battezzati nel Nome di Gesù Cristo’? Egli era il papa?”. “Si”. “Allora, perché voi
battezzate nel Nome del Padre, Figlio e Spirito Santo? Egli battezzava per
immersione e voi aspergete? Cos’è successo?”. Rispose: “La Chiesa cattolica ha il
potere di fare tutto ciò che vuole fare”. Dissi: “Signore, io ho Josephus, ho ‘Il libro dei
Martiri’ di Fox, ho ‘Le epoche primitivè’ di Pembermon, ho ‘Le due Babilonie’ di
Hislop, le più vecchie storie che ci siano al mondo; mostratemi in questi dove la
chiesa cattolica fu ordinata o divenne una organiz-zazione seicento anni dopo la
morte dell’ultimo apostolo”.
“Oh
- disse - noi crediamo quello che la chiesa dice”. Replicai: “Io credo ciò che la
Bibbia dice”. Disse: “Dio è nella sua chiesa”. Dissi: “Dio è nella Sua Parola. La Bibbia
non dice che Dio è nella Sua chiesa, ma la Bibbia dice che Dio è nella Sua Parola.
‘All’inizio, era la Parola e la Parola era Dio; ed ha abitato in mezzo a noi’”. È vero.
Replicò: “Ebbene, noi non possiamo discuterne poiché voi credete nella Bibbia, io
credo nella chiesa”. Dissi: “Io credo che la Bibbia è la Parola ispirata di Dio e che
non c’è contraddizione in Essa. Essa contiene le leggi eterne di Dio per tutte le
epoche a venire. Dio ha detto: ‘I cieli e la terra passeranno, ma la mia Parola non
passerà’”.
In seguito, questo prete andò a vedere la signora Frazier e le chiese: “Signora
Frazier, sottoscrivereste una carta consentendo a vostra figlia di poter essere
membro della chiesa cattolica?”. Ella rispose: “Piuttosto camminerei con lei fino alla
tomba”. Egli disse: “Vergognatevi. Voi dovreste essere riconoscente che vostra figlia
esca da questo controsenso e venga reintegrata nella chiesa cattolica”. Ella gli
domandò: “Cosa ne sarebbe invece se fosse vostra figlia a venire nella mia chiesa?
Che ne direste?”. “Oh - disse egli - è differente”. Ella replicò: “No, non lo è. Adesso,
la stessa porta dalla quale siete entrato è aperta”. Vedete, è la maniera. Egli sapeva
di quale legna ella si riscaldava. Non dovete essere schiacciati. Se Dio è per voi, chi
può essere contro di voi? Oggi, il problema è che si è troppo molli. State dalla parte
di Dio e della giustizia!
Un sogno simbolico (8)
Sabato scorso, verso le tre del mattino, ho avuto un sogno: sognavo di vedere un
uomo che doveva essere presumibilmente mio padre, benché fosse molto alto. E
vedevo una donna che doveva essere presumibilmente mia madre, solamente che
non le somigliava. Quest’uomo era molto cattivo verso sua moglie. Teneva un pezzo
di legno a tre angoli; aveva intagliato questo pezzo di legno e ne aveva fatto un
pezzo triangolare e, ogni volta che questa donna cominciava ad alzarsi, egli
l’afferrava per il collo, la colpiva sulla testa e la caricava di botte. Una volta
strapazzata, ella stava là e piangeva; poi, cercava di rialzarsi. Egli passeggiava
fieramente gonfiando il suo petto; era di spalle forti e larghe. E quando ella si
rialzava, egli l’afferrava per il collo, prendeva questo pezzo di legno triangolare e le
colpiva la testa e la faceva cadere. Poi, andava via gonfiando il suo petto come se
avesse fatto qualcosa di grande.
Io stavo in disparte, mentre osservavo. Pensavo: “Io non posso affrontare
quest’uomo, è troppo grande. E così, egli è presumibilmente mio padre. Ma, costui
non è mio padre. Egli non ha affatto il diritto di trattare così questa donna”.
Cominciavo a diventare un po’ contrariato riguardo a lui. Poi, tutto ad un tratto,
prendevo coraggio, andavo verso di lui, l’afferravo per il collo e lo facevo girare. Gli
dicevo: “Non avete il diritto di colpirla”. E quando dicevo questo, i miei muscoli
s’ingrossavano; in quel momento, sembravo un gigante. L’uomo guardava questi
muscoli ed aveva paura di me. Gli dicevo: “Se la colpite di nuovo, avrete a che fare
con me”. Allora, egli esitava a colpirla di nuovo. Poi, mi svegliai. Restai steso un
momento, pensai: “Cos’è? È strano che io sogni questa donna”. Nello spazio di un
istante, eccolo che venne. Ricevetti l’interpretazione.
La donna rappresenta la chiesa del mondo d’oggi, del mondo intero. Io sono nato
al centro di questo imbroglio ed eccomi. Ella è ritenuta essere una specie di madre...
Ella era una madre delle prostitute, ma tuttavia io sono nato là dentro. E le
denominazioni che la dirigono sono suo marito. Il pezzo di legno triangolare che egli
teneva è questo battesimo trinitario nei falsi nomi e, ogni volta che ella provava ad
alzarsi affinché la congregazione l’accettasse, egli le dava un colpo con questo
affinché ricadesse. Certamente, siccome egli era così alto, avevo un po’ paura di lui.
Ma, in seguito, malgrado tutto, mi lanciavo su di lui ed i muscoli erano i muscoli della
fede. Ciò mi fece pensare a questo: “Se Dio è per me e può darmi dei muscoli,
lasciami prendere la sua difesa e che egli cessi di colpirla”.
La pioggia cade sui giusti e sugli ingiusti (9)
Una volta, ero laggiù a Green’s Mill, in una piccola caverna dove voi sapete io
vado sempre. Ero laggiù per qualcos’altro. Era da tre o quattro giorni che ero laggiù
nel digiuno e nella preghiera. Quel pomeriggio, uscii un minuto poiché nella caverna
si sentiva odore di muffa; c’era bel tempo ed il sole brillava. Un vecchio tronco era
caduto proprio al di sotto, in direzione del ruscello e mi sedetti sopra sfregandomi gli
occhi (ero stato in questa caverna scura per un certo periodo di tempo). Posai la mia
Bibbia e pensai: “Ebbe-ne, credo che leggerò qualcosa nella Bibbia”. E mi appoggiai
contro questo tronco per riposarmi; ero coperto di polvere.
E quando presi la mia Bibbia per cominciare a leggere, si aprì in Ebrei al 6°
capitolo: “Poiché è impossibile che coloro che sono stati una volta illuminati, che
sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e che sono caduti, siano ancora rinnovati
e portati al pentimento. E la pioggia che cade spesso sulla terra... essa partecipa alla
benedizione; ma, se produce delle spine e dei cardi, essa e riprovata e finisce per
essere arsa”. Io pensai: “Che cosa può essere questo?”. Ero laggiù per pregare per
qualcos’altro. Posai di nuovo la mia Bibbia e dissi: “Ebbene, aprirò la Bibbia e
leggerò un passo... “Ed il vento soffiava e si aprì di nuovo nello stesso punto. Era
nell’Antico Testamento ed il vento girò di nuovo le pagine fino a fermarsi in Ebrei al
capitolo sei. Guardai di nuovo ed era là. La raccolsi e lessi nuovamente. Era la
stessa cosa! “Eb-bene - pensai - diventi superstizioso, Bill?”. Pensai: “Ebbene,
leggerò qui...e cominciai a leggere, niente mi interessava.
Pensai: “Ebbene, credo che alzerò le mani e loderò il Signore”. Posai la Bibbia ed
alzai le mani per lodare il Signore. Quando alzai le mani, il vento soffiò:
“Whooosssh”. In quell’istante, abbassai gli occhi: Ebrei 6! Lessi di nuovo. Pensai:
“Che vuol dire questo? Non capisco”. Avevo dimenticato i pentecostali. Ero seduto là
e pensavo: “C’è qualcosa, Signore? Vediamo, io credo nell’elezione: ‘Quelli che sono
stati una volta illuminati, che hanno parte allo Spirito Santo e che hanno gustato la
Parola di Dio...’. Ecco questo credente di frontiera che viene pressoché fino alla cosa
reale per ritornare in seguito indietro, come quelli del tempo di Giosuè (Giosuè e
Caleb passarono dall’altra parte, ma quelli restarono alla frontiera; essi gustarono e
videro le buone opere di Dio ed in seguito le rifiutarono)”.
Delle persone vengono sempre in chiesa dicendo: “Io credo in questo, fratello
Branham”, ma non fanno mai un passo in avanti. Vedete, è impossibile a loro di
passare dall’altro lato. Così, si viene in questo luogo a sentirmi pre-dicare alle donne
che hanno i capelli corti; l’anno seguente, le ritrovate con i loro capelli tagliati. Voi
predicate loro, ma continuano a fare la stessa cosa, vedete? Sono dei credenti di
frontiera. Voi li sentite dire: “Oh, si, credo che è giusto”.
Io dissi: “Sicuramente, io credo questo”. Ma, quando arrivai in questo punto: “...ma
se produce delle spine e dei cardi, essa è riprovata e si finisce per mettervi fuoco”.
Pensai: “Cosa vuol dire questo? Non lo comprendo”. Mentre ero seduto là, pensai:
“Oh Dio, se è qualcosa che Tu vuoi che io sappia, io sono qui che aspetto una
visione da Te, Signore; per sapere che fare riguardo un ministerio laggiù. Io Ti
chiedo di dirmelo, Padre”.
Guardai e sulla vallata che va verso New Marquet (ero ben al di sopra di
Charleston), in questa direzione... Guardai e vidi come un arcobaleno che stava
sopra la vallata. E, attraverso quest’arcobaleno, vidi qualcosa che girava; guardai ed
era il mondo. E vidi un uomo vestito di bianco che se ne andava. Molti fra voi sono
troppo giovani per conoscere questo. Vi ricordate quando noi spandevamo la
semenza al volo? La prendevamo nelle nostre mani per spanderla, lasciando al
vento la cura di depositarla più lontano sulla terra. Allora, vidi un uomo vestito di
bianco che se ne andava seminando. L’osservai come se ne andava e come seguiva
la curva della terra. Pensai: “Mi domando quel che significa questo”. Ed in seguito
guardai.
Appena egli girò le spalle, ecco che arrivò un astuto volpone che spiava
tutt’intorno a lui. Aveva un sacco pieno e seminava zizzania dietro il primo. Egli fece
il giro della terra; guardava sempre e s’intrufolava furtivamente, sapete, gettandola
così e fece il giro della terra. In seguito, vidi germogliare la semenza; spuntò il grano
come anche delle erbe cattive di quelle che si appiccicano, poi delle spine e dei
cardi. I due crescevano insieme.
Una grande siccità arrivò e vidi questa piccola piantina di grano che, per
mancanza d’acqua, teneva la sua testa di lato, ansimante, morente. Poi, vidi il
giovane germoglio della zizzania con la sua testa da un lato, ansimante, morente,
per la mancanza d’acqua. Tutti incominciarono a pregare per chiedere dell’acqua e,
all’improvviso, la pioggia arrivò in risposta alla preghiera. La pioggia cominciò a
cadere sulla terra; appena quest’acqua colpì la terra, questa piccola pianta di grano
saltò in aria e disse: “Gloria! Gloria! Gloria!”. Allo stesso modo, la cattiva erba saltò e
gridò: “Gloria! Gloria! Gloria!”. Pensai: “Adesso, che significa questo? Che questo
grano lanci delle grida, io posso comprenderlo, ma cosa ne è di quest’erba cattiva?”.
In seguito, Egli disse: “Leggi Ebrei 6”.
“La
pioggia cade sui giusti e sugli ingiusti”. È là il proble-ma! Ecco perché noi non
abbiamo avuto una sposa pronta a ricevere Cristo! Abbiamo seminato delle
semenze denomina-zionali al posto della Parola. Cosa ha prodotto questo? Questo
ha prodotto maggiormente dei figli denominazionali. È vero. Ma, al centro di questo,
del grano era caduto. È vero. Guardate, lo stesso Spirito Santo che fa che il reale,
vero ed autentico credente parli in lingue; il vero Spirito (poiché questo innaffia una
Parola, una semenza), questo stesso Spirito fa un sostituto ibrido come Eva. È quel
che fa che l’ibrido sia tanto felice, tanto desideroso di gridare, tanto gioioso a questo
proposito, così come gli altri. Ma, qual è la verità su questo? La semenza è falsa in
partenza!
Così, tutte le vostre dimostrazioni carnali non significano assolutamente niente!
“Quantunque io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho la carità, ciò
non mi serve a niente. Quantunque avessi anche tutta la fede fino a traspor-tare
delle montagne, se non ho la carità, ciò non mi serve a niente. Quantunque
distribuissi tutti i miei beni per sfamare dei poveri, se non ho la carità, ciò non mi
serve a niente. Quantunque parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, non sono
che un bronzo risonante o un cembalo echeggiante”.
Prendi la tua penna (10)
Ero giunto al punto in cui ero talmente addentrato nello Spirito che riunii la chiesa
per mostrarle e per provarle attra-verso la Parola tutto quello che era successo.
Pregai: “Signore, le persone sono là; adesso, cosa posso dire loro?”. Ed alzai le mie
mani e dissi: “Oh Dio, mi sembra di aver agito secondo la Tua volontà, ma cosa
dirò?”. E tanto distintamente quanto voi potete ascoltare la mia voce, Qualcosa mi
disse: “Prendi la tua penna”. Cominciai semplicemente a scrivere, non sapendo
neanche ciò che scrivevo. Quando ebbi terminato, la risposta era là. Posai la mia
penna ed alzai gli occhi: “Oh Dio, sii misericordioso, è esattamente ciò che
aspettavo”.
Ecco ciò che cercavo di dirvi. La legge di riproduzione vuole che ogni specie si
riproduca secondo la sua semenza, in base a Genesi 1:11: “E Dio disse: ‘Che la
terra produca della verdura, dell’erba che porta semenza, degli alberi fruttiferi che
danno del frutto secondo la loro specie e che hanno in essi la loro semenza sulla
terra’. E fu così”. Secondo la vita che era nella semenza, sono venuti una pianta ed
un frutto appropriati. La stessa legge si applica alla chiesa di oggi. La semenza che è
stata all’origine della chiesa ritornerà secondo l’originale, poiché è la stessa
semenza che fu all’origine. In questi ultimi giorni, la vera chiesa sposa (semenza o
posterità di Cristo) verrà alla pietra della vetta e sarà una super chiesa e una super
stirpe quando essa si avvicinerà a Lui.
Quelli della sposa saranno così simili a Lui che saranno anche fatti a Sua
immagine. Questo in vista di essere uniti a Lui. Essi saranno UNO. Saranno la vera
manifestazione della Parola dell’Iddio vivente. Le denominazioni non possono produrre questo (falsa semenza). Produrranno i loro credi e i loro dogmi mischiati alla
Parola. Questo porterà un prodotto ibrido.
Il primo figlio (Adamo) era la Semenza-Parola-parlata di Dio. Gli fu data una sposa
affinché potesse riprodursi. È per questo che la sposa gli fu data, per riprodursi; al
fine di riprodurre un altro figlio di Dio. Ma, ella cadde. Cadde attraverso l’ibridazione.
Questo fu la causa della sua morte. Il secondo Figlio (Gesù) era anche una
Semenza-Parola-parlata. Gli fu data una sposa, come ad Adamo. Ma, prima che
potesse sposarla, anch’ella cadde. Anch’ella, come la donna di Adamo, fu
sottomessa alla prova della Parola, cioè: credere nella Parola e vivere o dubitare
della Parola e morire. Ella dubitò. Ella abbandonò la Parola. Ella morì. Da un piccolo
gruppo della vera semenza della Parola, Dio presenterà a Cristo una sposa
benamata. Ella è una vergine della Parola. Ella è vergine, poiché non conosce alcun
credo o dogma fatto da uomo. Attraverso i membri della sposa si adempirà tutto quel
che Dio ha promesso di manifestare nella vergine. La Parola della promessa è
venuta alla vergine Maria. Ma, la Parola della promessa è che Egli stesso sarà
manifestato. Dio è stato manifestato. Dio stesso ha agito in quel momento e,
attraverso la vergine, ha adempiuto la Sua Parola promessa. È un angelo che portò
il messaggio a Maria. Ma il messaggio dell’Angelo era la Parola di Dio. Isaia 9:5. In
quel momento, Egli ha adempiuto tutto quello che era stato scritto di Lui, poiché ella
aveva accettato la Sua Parola per se.
I membri della sposa vergine L’ameranno e possederanno tutta la Sua potenza,
poiché Egli è il loro capo e l’onnipotenza Gli appartiene. Essi gli sono sottomessi
come i membri del nostro corpo sono sottomessi alla nostra testa.
Notate l’armonia esistente tra il Padre e il Figlio. Gesù non fece mai niente prima
che il Padre non Glielo mostrasse. Giovanni 5:l9. Quest’armonia deve esistere tra lo
Sposo e la Sua sposa. Egli le mostra la Sua Parola di Vita. Essa la riceve. Essa non
ne dubita mai. Dunque, niente può nuocerla, neanche la morte. Poiché, se la
semenza è messa nella terra, l’acqua la farà crescere di nuovo. Ed ecco il segreto: la
Parola è nella sposa (come lo era in Maria). La sposa ha il pensiero di Cristo, poiché
sa ciò che Dio vuole che sia fatto con la Parola. Essa adempie il comandamento nel
Suo Nome, poiché possiede il “COSÌ DICE IL SIGNORE”. Allora, la Parola è
vivificata dallo Spirito e la cosa si adempie. Come una semenza piantata, poi
innaffiata, arriva al suo pieno splendore, adempiendo così il suo scopo. Quelli che
sono nella sposa non adempiono che la Sua volontà. Nessuno potrebbe costringerli
ad agire diversamente. Essi hanno il “COSÌ DICE IL SIGNO-RE” o, allora, se ne
stanno tranquilli. Essi sanno che deve essere Dio in loro che fa le opere,
adempiendo la Sua Parola.
Egli non ha terminato tutta la Sua opera durante il Suo ministerio terrestre. Così,
adesso, opera e lavora dentro e attraverso la Sua sposa. Essa sa questo. Essa sa
che, a quel tempo, non era ora di adempiere alcune cose che Egli deve fare adesso.
Ma, Egli adempie attualmente, attraverso la sposa, l’opera che in maniera speciale
aveva riservato per questi tempi.
Teniamoci nella posizione di Giosuè e Caleb. La nostra terra promessa comincia a
profilarsi all’orizzonte, come lo fu per questi due uomini. Ora, Giosuè significa
“Geova Salvatore” e rappresenta il conduttore della fine dei tempi che verrà per la
chiesa, come Paolo è venuto alla chiesa iniziale. Caleb rappresenta coloro che
restano con Giosuè nella verità. Ricordatevi che Dio aveva cominciato con Israele e
che ne aveva fatto una vergine attraverso la Sua Parola. Ma, in seguito, hanno
desiderato un’altra cosa. È ciò che ha fatto la chiesa dell’ultimo giorno. Notate che
Dio ha fatto avanzare Israele e lo ha lasciato entrare nella terra promessa al tempo
segnato e scelto da Dio. Può darsi che il popolo abbia fatto pressione su Giosuè, il
conduttore, che abbia detto: “Il paese è nostro. Entriamo ed impossessiamocene.
Giosuè, tu sei un uomo finito, tu devi aver perduto di vista la grande opera da
adempiere; tu non hai più la potenza che avevi una volta. Tu avevi l’abitudine di
ascoltare Dio e conoscevi la Sua volontà ed agivi prontamente. C’è qualcosa di
infranto in te”. Ma, Giosuè era un profeta mandato da Dio e conosceva le promes-se
di Dio e aspettava che si adempissero. Aspettava una deci-sione formale di Dio e,
quando il tempo di avanzare arrivò, Dio mise tra le mani di Giosuè tutta la
responsabilità della direzione, poiché Giosuè aveva dimorato con la Parola di Dio.
Dio poteva fare affidamento su Giosuè ma non sugli altri.
In quest’ultimo giorno, questo ricomincerà. Stesso proble-ma e stessa pressione.
Prendiamo l’esempio di Mosè. Il poten-te profeta di Dio ebbe una nascita particolare,
essendo nato ai tempi segnati da Israele, la semenza di Abramo, dell’Egitto. Mosè
non dimorò in Egitto per discutere con gli egiziani a proposito della Scrittura o per
burlarsi dei sacerdoti. No! Ma, egli andò nel deserto, fino al momento in cui il popolo
fu pronto a riceverlo. La proroga non veniva da Mosè, ma dal popolo che non era
ancora pronto a riceverlo. Mosè credeva che il popolo lo avesse capito, ma non lo
comprese affatto. Adesso, ecco Elia a cui venne la Parola di Dio. Quando Elia ebbe
finito di predicare la verità e questo gruppo, che prefigurava il gruppo della Izabel
americana, ebbe rifiutato la verità, Dio chiamò Elia fuori dal campo e cominciò a
punire la nazione che aveva rigettato il profeta e il messaggio che Dio gli aveva dato.
Dio lo chiamò nel deserto ed Elia non ne sarebbe uscito neanche per il re. Coloro
che tentarono di farlo uscire morirono. Ma, Dio parlò al Suo fedele profeta tramite
una visione. Elia uscì dal suo nascondiglio e portò la Parola ad Israele. Poi, venne
Giovanni Battista. Giovanni era il fedele precursore di Cristo, il potente profeta del
suo tempo. Non era andato alla scuola di suo padre o alla scuola dei farisei. Egli non
andò verso una denominazione, ma quando fu chiamato da Dio, si recò nel deserto
ed egli vi dimorò fino a quando Dio lo mandò con il messaggio, gridando: “Il Messia è
vicino!”.
Qui, riceviamo un avvertimento dalla Parola. Non fu nei giorni di Mosè che Dio
aveva ufficialmente designato che Core si alzasse e resistesse a questo potente
profeta che si vantava di aver ricevuto da Dio lo stesso potere di dirigere e che
diceva che altri al posto di Mosè avevano ricevuto la rivelazione da Dio? Egli rifiutò di
accordare l’autorità a Mosè. Ora, il popolo di quei tempi, anche dopo aver sentito la
vera Parola e sapendo perfettamente che un vero profeta deve essere attestato e
sostenuto da Dio, questo popolo, io dico, si è deviato per seguire Core e le sue
contraddizioni. Core non era un profeta scritturale. Ma, il popolo, nella sua
maggioran-za e con i suoi capi, prese posizione su questo falso profeta.
Somigliano agli evangelisti di oggi, con i loro progetti da vitello d’oro come quello
di Core. Il popolo li trova buoni, come una volta trovava che Core era buono. Essi
hanno del sangue sulla fronte, dell’olio sulle loro mani e delle sfere di fuoco sul
pulpito. Autorizzano la predicazione delle donne, lasciano che le donne si taglino i
capelli, portino dei pantaloni e dei pantaloncini e oltrepassano la Parola di Dio a
vantaggio dei loro dogmi e dei loro credi. Ma, non tutti si sono deviati da Mosè per
lasciare la Parola di Dio. No! Gli eletti hanno dimorato con lui. La stessa cosa sta
succedendo oggi. Molti abbandonano la Parola, ma alcuni vi dimorano fedeli.
Tuttavia, ricordatevi della parabola della zizzania e del buon grano. La zizzania deve
essere legata per essere bruciata. Queste chiese apostate si legano insieme in un
modo sempre più stretto, pronte per il fuoco del giudizio divino.
Ora, vi chiedo di fare molta attenzione e di notare questo: Dio ha promesso che, al
tempo della fine, Malachia (capitolo 4) si adempirà. Questo deve adempiersi, poiché
è la Parola di Dio pronunciata dal profeta Malachia sotto la potenza dello Spirito di
Vita. Gesù vi si è riferito. Questo deve avvenire proprio prima della seconda venuta
di Cristo. Quando Gesù verrà, tutte le scritture saranno adempiute. La dispensazione
dei gentili sarà nell’ultima epoca della chiesa, quando il messaggero di Malachia
verrà. Questo messaggero sarà in accordo con la Parola di Dio. Presenterà tutta la
Parola, dalla Genesi fino all’Apocalisse. Comincerà con la semenza del serpente
(posterità) e continuerà fino al messaggero dell’ ultima pioggia. Ma, sarà rigettato
dalle denominazioni.
Bisogna che sia così, poiché la storia si ripete dai tempi di Acab. La storia di
Israele dei tempi di Acab si ripeterà qui in America, dove il profeta di Malachia
apparirà. Come Israele ha lasciato l’Egitto per adorare in libertà, ha respinto gli
indigeni di Canaan, ha stabilito una nazione con dei grandi uomini come Davide ecc.
e, in seguito, stabilì sul trono un Acab (con, dietro di lui, una Izabel per dirigere), la
stessa storia si ripeterà in America. I nostri padri hanno lasciato le nazioni per venire
in questo paese ad adorare e vivere in libertà. Hanno respinto gli indigeni e preso
possesso del paese. Allora, degli uomini potenti come Washington e Lincoln si sono
levati. Ma, dopo un certo tempo, degli uomini di un così povero calibro succedettero
loro e, ben presto, un Acab si trovò seduto nella poltrona presidenziale, con una
Izabel dietro di lui per dirigerlo. È in un tale tempo, in una tale epoca che deve
presentarsi il messaggero predetto da Malachia. E allora, ai tempi dell’ultima pioggia,
si ripresen-terà la dimostrazione di Elia sul Monte Carmelo.
Sorvegliate attentamente, poiché dovete trovare questo nelle Scritture. Giovanni
era il precursore di Malachia capitolo 3. Egli piantò per la prima pioggia e fu rigettato
dalle organizzazioni del suo tempo. Gesù venne allora ed ebbe la dimostrazione
della montagna della trasfigurazione. Il secon-do precursore di Cristo seminerà per
l’ultima pioggia. Allora, Gesù sarà la grande dimostrazione (segno) tra le
denominazio-ni ed i credi, poiché Egli verrà per confermare la Sua Parola e per
rapire la Sua sposa. La prima dimostrazione ebbe luogo sul Monte Carmelo, la
seconda ebbe luogo alla Montagna della trasfigurazione e la terza dimostrazione
avrà luogo sul monte di Sion.
Lo strano comportamento di Mosè, di Elia e di Giovanni Battista, che si ritirano nel
deserto, che abbandonano il popolo, ha lasciato il popolo nella confusione. Le
persone non si rendono conto di ciò che era, poiché il loro messaggio era stato
rigettato. Ma, la semenza era stata piantata. La semina era terminata. Ciò che
doveva venire dopo era il giudizio. Questi profeti avevano adempiuto la loro
missione. Il loro messaggio doveva essere un segno per il popolo. Adesso, il giudizio
poteva venire.
Credo che, secondo Apocalisse 13:16, la sposa dovrà cessare di predicare,
poiché per ottenere l’autorizzazione alla predicazione la bestia chiederà il segno
sulla mano o sulla fronte. Le denominazioni prenderanno il marchio o smetteranno di
predicare. Allora, verrà l’Agnello per la Sua sposa e giudicherà la grande prostituta.
Ricordatevi che Mosè era nato per una certa opera da fare, ma non poteva
adempierla prima di aver ricevuto i doni che lo qualificavano per quest’opera.
Doveva recarsi nel deserto e aspettare. Dio aveva fissato un tempo, un’ora. Doveva
esserci un certo faraone sul trono e bisognava che il popolo gridasse per il pane di
vita, prima che Dio potesse rinviare il Suo popolo. Questo è vero per il nostro tempo.
Cosa abbiamo oggi? Molti si occupano di produrre dei doni al punto che non
abbiamo che una generazione di cercatori di segni, i quali non conoscono niente o
poco della Parola di Dio o di un vero movimento dello Spirito di Dio. Se vedono del
sangue, dell’olio o del fuoco, sono contenti. Non si occupano di quello che è nella
Parola. Essi sostengono qualsiasi segno anche quelli che non sono scritturali. Ma,
Dio ce ne ha avvertiti. È detto in Matteo 24 che, negli ultimi giorni, i due spiriti
saranno così simili, così vicini l’uno all’altro che solo i veri eletti potranno distinguerli,
poiché solo gli eletti non saranno sedotti.
Come potete discernere gli spiriti? Facendo loro “il test” della Parola. Se non
parlano secondo la Parola, sono dal maligno. Come il maligno ha sedotto le due
prime spose, così proverà a sedurre la Sposa degli ultimi giorni, incitandola a
diventare ibrida tramite dei credi oppure deviandosi dalla Parola per seguire segni
che le convengono. Ma, Dio non ha mai fatto passare i segni davanti alla Parola di
Dio. I segni seguono la Parola. Non la precedono... Come Elia in primo luogo chiese
alla vedova di Sarepta di farle cuocere un dolce, secondo la Parola del Signore.
Quando ella fece secondo quello che la Parola diceva, il segno appropriato si
manifestò. Venite prima alla Parola e dopo vedrete il miracolo. La semenza Parola è
vivificata per lo Spirito.
Come potrebbe un messaggero inviato da Dio credere ad una parte della Parola e
rinnegare un’altra parte? In quest’ultimo giorno, il vero profeta di Dio proclamerà tutta
la Parola. Le denominazioni l’odieranno. Le sue parole saranno forse così dure come
quelle di Giovanni Battista il quale li trattò da vipere. Ma, il predestinato capirà e sarà
pronto per il rapimento. La semenza reale di Abramo avrà la fede di Abramo ed essa
si aggrapperà come lui alla Parola, poiché tutti e due sono predestinati.
Il messaggero dell’ultimo giorno apparirà nel giorno designato da Dio, nell’ora di
Dio. Sappiamo di essere nei tempi della fine, poiché Israele è stato stabilito in
Palestina. Adesso, questo messaggero può apparire in qualsiasi momento, secondo
Malachia. Quando noi lo vedremo, sarà interamente consacrato alla Parola. Sarà
presentato (indicato nella Parola, Apocalisse 10:7). E Dio proverà il suo ministerio.
Egli predicherà la verità, come lo ha fatto Elia, e sarà pronto per la dimostrazione
straordinaria del Monte di Sion, a Gerusalemme.
Molte persone non comprenderanno questo messaggero, poiché sarà stato loro
insegnato in un certo modo che essi considerano essere la verità. Quando egli
attaccherà questa falsa verità, essi non lo crederanno. Ci saranno anche dei veri
servitori di Dio che non comprenderanno il messaggero, poiché ci sono state tante
false verità presentate come vere da dei seduttori. Ma, questo profeta verrà e come il
precursore della prima venuta gridava: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato dal
mondo”, quest’ultimo messaggero griderà: “Ecco l’Agnello di Dio che viene nella Sua
gloria”. Ed egli lo farà poiché come Giovanni era il messaggero della verità per
l’eletto, così quest’ultimo messaggero sarà inviato per l’eletto e per la sposa nata
dalla Parola.
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1. Chi dite che è, Phoenix, 1964.
2. Messaggio di grazia, Jeffersonville, 1961.
3. Il filtro di un uomo che pensa, Jeffersonville, 1965.
4. Le Sette Epoche della Chiesa, pagine da 13 a 17.
5. Le Sette Epoche della Chiesa, pagine da 19 a 22.
6. Le Sette Epoche della Chiesa, pagine da 28 a 32.
7. Domande e risposte su Ebrei, 25 settembre 1957.
8. Signori, che ora è? Jeffersonville, 1962.
9. La Parola parlata è la semenza originale, Jeffersonville, 1962.
10. La Parola parlata è la semenza originale, Jeffersonville, 1962. Esposto delle epoche della chiesa, pagine 197-204.
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