BIOGRAFIA OPUSCOLO NUMERO OTTO CAPITOLO DICIASSETTESIMO CACCIA IN ALASKA Un ricordo di gioventù Il racconto che segue ci proviene direttamente da Eddy Byskal, un missionario della Colombia Britannica (1). Era il 1949, avevo quattordici anni. Quando mia madre e mio padre si trasferirono dal nord della Colombia Britannica verso il sud, passammo in una piccola città chiamata Vernon, che aveva forse diecimila abitanti. È allora che io seppi che avremmo assistito a delle riunioni. Quando arrivammo all’arena civica di Vernon, fui stupito dalla grandezza del fabbricato, ma ancor più dal numero delle persone che erano riunite per dieci giorni di assemblea. C’erano circa settemila persone durante la settimana e diecimila il fine settimana. Nella prima riunione, ero sicuramente interessato a farmi degli amici della mia età; è allora che io incontrai Billy Paul. Noi ci divertivamo in qualche modo con tutto ciò che accade-va. Ma comunque, qualche cosa attirò la mia attenzione. Qualcuno venne sul palco per spiegarci che noi avremmo visto un uomo che aveva conosciuto Dio, a cui un Angelo aveva parlato e che avrebbe portato alle nazioni un ministerio di guarigione divina. Egli aggiunse che un Angelo sarebbe stato con lui nel momento stesso in cui avrebbe pregato per le persone. Questo mi colpì. Pensai in me stesso: “Mi piacerebbe molto vedere verificarsi qualcosa”. Dunque, una sera, mi sedetti avanti, nella terza fila di questo grande auditorio. Non posso dirvi tutto quel che successe durante la riunione, ma c’è una cosa di cui mi ricordo. Una ragazzina di circa otto anni salì sul palco e credo che fosse con suo padre. Era molto graziosa. Nel suo caso, una diagnosi non era necessaria perché i suoi grandi occhi erano talmente strabici che su ogni lato del naso si poteva appena vedere una piccolissima parte dell’occhio e, per questo, ella era cieca. Il fratello Branham la guardò, io potei vedere che egli era un uomo compassionevole. Egli fece avvicinare la ragazzina, le impose le mani e pregò. Quando ebbe finito, alzò la testa e la guardò; ma, il suo stato era lo stesso. Allora, egli pregò di nuovo per lei, pregò ancora tre o quattro volte e ogni volta la guardava. Io pensai: “Hum, hum! Proprio quel che pensavo. Ecco che sono tanto vicino da vedere accadere qualcosa e non accade niente”. Egli pregò per lei sei volte. Io le contai e niente avveniva. Allora, egli premette la sua testa contro il suo petto e, per quanto possa ricordarmene, egli fece questa preghiera: “Satana, tu sai che un Angelo venuto da Dio mi ha detto che niente resisterebbe alle mie preghiere, neanche il cancro, se riesco a portare le persone a crederlo. Le persone che sono qui credono. E adesso, io ti scongiuro, nel Nome dell’Iddio Vivente, di lasciare questa bambina”. Questa volta, egli non la guardò, ma la girò verso l’uditorio; e girandosi, questa ragazzina mi guardò dritto negli occhi. I suoi occhi erano tanto normali quanto i miei. Il fratello Branham alzò la ragazzina ed ella si mise a guardare le luci abbaglianti. Io potevo vedere i suoi occhi piangere. La folla proruppe in lodi a Dio per le Sue opere potenti. Un invito Parecchi anni dopo, io diventai ministro, lavorando come missionario in mezzo agli indiani. Un giorno, mentre avevo di passaggio a casa mia un ministro degli Stati Uniti, venne a farmi visita il mio amico Harvey Southwick, soprannominato “Bud”. Egli era guardacaccia e raccontò che il governo voleva affidargli un nuovo territorio di caccia che era stato tolto a una famiglia indiana. È dunque in questa circostanza che questo ministro in visita, che conosceva il fratello Branham, ci suggerì di invitarlo per una battuta di caccia. Dunque, nel miglior modo possibile, io scrissi una lettera al fratello Branham e dovetti aspettare parecchi mesi per avere la risposta. Un giorno, quando me ne ero quasi dimenticato, ricevetti una lettera nella quale il fratello Branham accettava volentieri l’invito, alla condizione che io organizzassi due se-rie di riunioni: a “Grande Prairie - Alberta” e, “Dawson Creek - Colombia Britannica”. È ciò che io feci per la grazia di Dio. Il giovane soldato Nel marzo 1961, tenemmo delle riunioni a Dawson Creek, Colombia Britannica. Prima che la riunione cominciasse, io ero nell’atrio e mi capitò di vedere un uomo con l’uniforme dell’esercito americano. Potei vedere dai suoi galloni che era sergente capo. All’ultima riunione, la domenica pomeriggio, una donna venne nella fila di preghiera. Il fratello Branham la salutò e si mise a parlarle per qualche istante. Poi, egli disse: “Voi non siete qui per voi stessa, siete qui per un uomo. Quest’uomo è coperto dall’ombra della morte e sta morendo di cancro. Quest’uomo non è di questa città. Egli vive in una città che è al nord e questa città è Fort St. John. È esatto. Andate, e che vi sia fatto secondo la vostra fede (o qualche cosa del genere)”. E mentre cantavamo dei cantici, il fratello Branham si fermò improvvisamente e gridò: “Tu non ti suiciderai, giovane soldato, è il diavolo che ti parla. Rigetta questa cosa. Tu rientrerai a casa e sarai un vero uomo”. Le persone comincia-rono a cercare e io pensai immediatamente a quel giovanotto in uniforme che avevo visto prima. Guardai, ma non vidi nes-sun soldato. La riunione terminò e fu sciolta. Il mattino se-guente, dovevamo partire di buon’ora e prendere l’ autostrada per l’Alaska per andare a caccia. Lasciando Dawson Creek, avevamo guidato per quarantadue miglia circa e, a un miglio a destra dell’autostrada, si trovava la città di Fort St. John. E giusto prima di prendere l’uscita principale per entrare in questa città, c’era una grande fattoria bianca. E mentre passavamo davanti, il fratello Branham si girò verso di me e mi disse: “Ieri, nella fila di preghiera, c’era una donna che pregava per un uomo che stava morendo di cancro”. Io dissi: “È esatto. Sono degli amici intimi dei miei genitori.Il suo nome è sorella Klunt”. Egli disse: “L’uomo vive in questa casa bianca. L’ombra della morte è sospesa al di sopra di questo luogo”. Io lo tenni a mente. Dovevamo fare trecentosettantacinque miglia e in seguito lasciare questa strada. Al 300° miglio, io suggerii che ci fermassimo per mangiare, era circa mezzogiorno. Così, ci fermammo al primo posto che trovammo: “Fort Nelson”, un grande albergo abbastanza decente. Il fratello Branham aveva chiesto se un amico molto caro, di nome Chris Berg, poteva accompagnarci a caccia. Così, egli era con noi quando entrammo nel ristorante. La cameriera venne e prese la nostra ordinazione. Mentre attendevamo, ecco che entrò un giovane uomo molto grande. Guardandolo, vidi che era lo stesso uomo che avevo visto con l’uniforme dell’esercito. Ero veramente stupito di tale incontro, lo salutai con queste parole: “Che coincidenza è quella di incontrarvi qui!”. Il fratello Branham pensò che fosse uno dei miei amici. Proprio in quel momento, entrò un altro uomo biondo rosso, basso e tozzo. Io non l’avevo mai visto nella mia vita e non l’ho mai più rivisto. Egli passò tra il soldato e il tavolo, poi tese la mano al fratello Branham e disse: “Fratello Branham!”. “Oh!” rispose il fratello Branham sorpreso. Egli lo guardò e disse: “Vi conosco?”. “No, no, voi non mi conoscete - rispose l’uomo - ma, vi ricordate di ieri, quando avete parlato di questo giovane soldato?”. Il fratello Branham mi guardò e mi chiese: “Ve ne ricordate, fratello Eddy?”. Io risposi: “Si, mi ricordo che voi avete detto: ‘Tu non commetterai il suicidio, giovane soldato; è il diavolo che ti parla così’”. Quest’uomo dai capelli biondo rosso dichiarò: “É esatto, è giusto, è ciò che voi avete detto”. Egli aggiunse: “Ebbene è lui. I medici militari me l’hanno affidato affinché io lo conducessi a Dawson Creek e cercassi di introdurlo nella fila di preghiera. Da un mese egli è sotto sorveglianza medica. Non ho potuto portarlo nella fila di preghiera, ma avevo il presentimento che vi avrei incontrato da qualche parte”. In seguito, il giovane militare parlò: “È vero. Effettivamente, quest’uomo credeva che vi avremmo incontrato”. Amici miei, da questo albergo dove eravamo, avremmo potuto fare cinquecento miglia verso il sud e dubito che avremmo incontrato una sola persona. Sapete che nessuno sapeva dove stavamo andando? Lo stesso fratello Branham non sapeva esattamente dove stavamo andando. Eravamo partiti al mattino di buon’ora, ed essi erano in un vecchio furgoncino Ford 1930. Ci avevano incrociato sulla strada e avevano cercato di raggiungerci; e benché noi andassimo a forse quarantacinque o cinquanta miglia all’ora, questo vecchio camion non poteva raggiungerci perché la strada era in ghiaia e molto tortuosa, attraverso le colline e le montagne. Ma, ecco che avevamo deciso di fermarci e si può dire che Dio aveva programmato ogni cosa. Allora, quest’uomo tozzo chiese: “Potete pregare per lui, fratello Branham?”. “Sicuramente” rispose. Ma, proprio in quel momento, la cameriera arrivò con la zuppa. Egli aggiunse dolcemente: “Forse, potremmo prima cenare e in seguito pregare”. “Oh, va molto bene così - risposero - anche noi dob-biamo cenare”. Dunque, andarono a sedersi a qualche tavolo più lontano. Allora, notai che il fratello Branham era diventato serio. Fino ad allora, si era sentito sollevato da questa serie di riunioni e dal peso del popolo. Gli aveva fatto bene pensare che saremmo andati a caccia nella solitudine del nord. Ma, ecco che adesso doveva incontrare questo giovanotto al quale aveva parlato sotto l’ispirazione di una visione: “Non ti suiciderai, giovane soldato”. Così, mentre mangiavamo la no-stra zuppa, il fratello Branham disse: “Vedete, fratello Eddy, a meno che Dio non intervenga, non c’è probabilmente nes-suna speranza per questo giovanotto”. “Si, capisco” risposi. Eravamo faccia a faccia, forse a diciotto pollici l’uno dall’altro. Lo guardai dritto negli occhi, quando tutto ad un tratto egli entrò in una visione. “C’era una donna cieca - disse - che ieri è venuta nella fila di preghiera”. Risposi: “Non ricor-do”. Allora, il fratello Chris Berg disse: “Si, credo di ricordar-mi di averne vista una”. Ed il fratello Branham continuò a vedere di più della visione, il suo sguardo era diventato diverso. “Si - disse - ella era condotta nella fila di preghiera da una signorina”. “Oh! - dissi - Mi ricordo di questo”. Egli aggiunse: “Ella era cieca. Ora, vedo che anche la signorina era ammalata, ma non ho pregato per lei poiché ella aveva dato il suo posto per poter condurre questa anziana signora”. Poi, il fratello Branham mi guardò e disse: “Vedete, fratello Eddy, potrebbe essere che ella stia pregando in questo stesso momento. Adesso, vediamo. Si, ella ha delle pietre nella vescica biliare e dei disturbi cardiaci”. Egli nominò un’altra malattia che non ricordo più, poi aggiunse: “Credete, fratello Eddy?”. Cercai di credere con tutte le mie forze. Risposi: “Si, io lo credo”. Egli proseguì: “Per aiutarvi a credere, fratello Eddy, Gli chiederò di rivelarmi il suo nome”. Fece una pausa, poi riprese: “È una signorina tedesca e il suo nome è sorella Fear”. Più tardi, di ritorno da questa partita di caccia, raccontai la visione a mio padre che viveva a Dawson Creek e gli dissi: “Mi piacerebbe che possiate ritrovare questa signora”. Mio padre la trovò. Ella viveva a oltre duecentocinquanta miglia a sud. Pensateci, nel momento in cui eravamo seduti in questo albergo, questa donna si trovava a cinquecentocinquanta miglia di distanza, in un posto chiamato High Prairies - Alberta, che pregava per i suoi bisogni ed ella fu guarita. Per me, era un profeta, nient’altro. Una volta terminato il nostro pranzo e regolato il nostro conto, mentre uscivamo, questo giovane militare, dagli occhi profondi e dal colorito pallido, mise la sua mano sulla spalla del fratello Branham chiedendogli: “Fratello Branham, mi accordereste due minuti?”. Rispose: “Certamente, fratello, andiamo fuori”. Si poteva vedere che il giovanotto era turbato e teso. Egli poteva avere circa ventisei o ventisette anni. Così, io, il fratello Chris Berg e l’uomo tozzo ci dirigemmo verso i nostri veicoli, mentre il fratello Branham ed il giovanotto si allontanarono verso il retro dell’edificio. Mentre cammi-navano, l’uomo tozzo ci raccontò questo: “Nessuno può comprendere quel che non va in lui. È da quattordici mesi sotto le cure dei dottori militari perché egli ha cercato per tre volte di suicidarsi. Ha un’incantevole sposa cristiana e due bei bambini. Nessuno può capire quel che non va”. E mentre egli parlava, io tenevo d’occhio il fratello Branham per vedere quel che succedeva all’estremità del marciapiedi sul quale camminavano. Ci davano le spalle; ma, tuttavia, vidi il fratello Branham togliere il suo cappello e compresi che pregavano. Poi, i due ritornarono verso di noi. Allora, vidi che il viso del giovane soldato era completamente trasformato, si poteva vedere che la sua angoscia era scomparsa. Poi, alzando un braccio in aria, egli esclamò: “Sono liberato! Sono liberato! Sono liberato!”. Tutti compresero che egli era stato liberato. Quando ci raggiunsero, questo giovanotto ci confessò: “Quest’uomo mi ha detto qualcosa che solo io e mia moglie conosciamo. E nel momento in cui egli ha detto questa cosa, mi sono sentito liberato”. Dopo esserci salutati, ognuno di noi riprese la sua strada. Ero nella familiare del fratello Branham ed eravamo appena partiti quando egli chiese: “Fratello Eddy, conosceva-te questo giovanotto?”. Risposi: “No, per niente”. “Non è uno dei vostri amici intimi?”. “No - risposi - è un perfetto estraneo per me”. Il fratello Branham disse: “È poco probabile che lo incontriate di nuovo”. Replicai: ‘‘Probabilmente mai, perché viviamo a centocinquanta miglia l’uno dall’altro”. Egli aggiunse: “Fratello Eddy, se lo conosceste o se egli fosse uno dei vostri amici, non vi direi mai questo. Ma, per aiutarvi a credere, sappiate che quando siamo arrivati all’ estremità del marciapiede, Egli (l’Angelo) è venuto a noi e là Egli gli ha detto che aveva una affascinante sposa cristiana e due bei bambini” (ricordatevi che avevo appena udito queste parole dalla bocca di un altro uomo). “Ma, egli ha commesso dell’omosessualità con altri giovanotti. E come questo demone è stato svelato, il giovanotto è stato liberato dal suo peccato, liberato dal suo tormento e questi demoni l’hanno abbandonato”. Non è sorprendente che egli abbia gridato: “Sono liberato!”. E mentre ero seduto in questa macchina, pensai: “È come se fossi ritornato ai tempi della Bibbia. Ho letto queste storie particolari di uomini i cui sentieri si incrociavano. Quest’uomo ha avuto i segreti del suo cuore svelati ed è stato liberato”. Dunque, continuammo il nostro cammino. Quando arrivammo dal fratello Southwick, cercai di raccontargli queste cose. Gli raccontai quel che il fratello Branham aveva detto alla sorella Klunt. Aggiunsi: “Sapete, fratello Bud, quando siamo passati da Fort St. John, egli mi ha detto che quest’uomo per il quale questa donna aveva pregato vive in questa casa bianca e l’ombra della morte è sospesa al di sopra”. Il fratello Bud replicò: “È esatto, lo conosco da parecchi anni. Il suo nome è Ed Thomas. So che è malato, sta morendo di cancro”. Amici miei, che conferma potente! Guarigione di un epilettico Qui, bisogna introdurre la testimonianza di una guari-gione che si verificò durante questa prima escursione di caccia. Questo racconto ci è dato dal fratello Lee Vayle nel suo libro “Il profeta del ventesimo secolo”. Eccone le circostanze: Fort St. John si trova nell’estremo nord; in effetti, è situato proprio in alto allo Yukon dove tutta l’estate il sole non tramonta, ma semplicemente diventa un po’ buio. Così, i cacciatori ebbero molto tempo davanti a loro per parlare delle cose dello Spirito. Il fratello Eddy Byskal raccontò al fratello Bud Southwick le riunioni del fratello Branham, con le visioni e le guarigioni. In seguito, il fratello Southwick disse che gli sarebbe piaciuto molto che il fratello Branham fosse andato a vedere suo fratello che era epilettico, poiché era sicuro che sarebbe risultato buono per lui. Più volte, egli disse che il fratello Branham avrebbe avuto una visione affinché egli potesse pregare per la guarigione completa del ragazzo. Uno dei giorni seguenti, quando il fratello Branham aveva appena aiutato i suoi compagni a ricondurre i cavalli sulla pista che avevano percorso, egli ebbe una visione riguardo a questo giovanotto. Da tempo, erano a cavallo; egli era alla fine della fila e speronò il suo cavallo per andare a parlare a Bud. Allora, raccontò al signor Southwick che, in visione, aveva visto che suo fratello aveva la statura di un bambino e cominciò a descrivere il giovanotto. Tutto era esatto. Egli gli disse di far cercare il giovanotto, di portarlo a Fort St. John e di vigilare su di lui; quando la prossima crisi d’epilessia sarebbe sopraggiunta, egli avrebbe dovuto togliergli la camicia che portava, gettarla nel fuoco e la crisi sarebbe cessata. Gli disse di fare tutto nel Nome del Signore e la vittoria sarebbe stata sicura. Così, essi portarono il ragazzo a Fort St. John, dai Southwick. Bud disse alla sua sposa che egli aveva il “COSÌ DICE IL SIGNORE” per lui; così, tutto quel che essi avevano da fare era di seguire le istruzioni. Quando era nei suoi momenti cattivi, il povero ragazzo aveva almeno sei crisi al giorno. L’attacco seguente si verificò in assenza di Bud. Ma, la signora Southwick era una cristiana piena dello Spirito. Ella tolse la sua camicia in un batter d’occhio e la gettò nel fuoco nel Nome del Signore Gesù. Le crisi cessarono per non ritornare mai più. Adesso, lasceremo il fratello Byskal proseguire la sua testimonianza. Visione del caribù e dell’orso grizzly L’autunno di questo stesso anno, dovevamo ritornare a caccia laggiù. Prima di andare via, il fratello Branham mi chiamò e mi disse: “Fratello Eddy, credo che faremo una buona caccia. Non sono sicuro se ho avuto un sogno o una visione. Colpivo un grosso animale come non ne ho mai visti prima di ora. Se è una visione, questa si compirà perfet-tamente; ma se è un sogno, ho forse mangiato troppa torta prima di coricarmi. Ve ne riparlerò quando ci incontreremo a Dawson Creek”. Circa un mese più tardi, ci incontrammo in un motel e il fratello Branham mi raccontò il suo sogno. Egli disse: “Non sono sicuro se fosse un sogno o una visione. Ero con due o tre fratelli di piccola taglia”. Mentre mi raccontava questo, pensai: “È sicuramente un sogno, perché ci siamo solo io e lui che andiamo a caccia con il fratello Southwick, la guida. In effetti, ci sono solo io che sono di piccola taglia. Così, questo sogno non ha niente a che vedere con noi”. Il fratello Branham proseguì il suo racconto: “Arrivavamo in un luogo dove avevamo una bella vista panoramica e avvistavamo un grosso animale con delle corna che risalivano verso dietro”. “Oh, dissi - è sicuramente un caribù”. “Non so, fratello Eddy, non ho mai visto un caribù nella mia vita. Ma, so che è un animale bruno scuro”. Dissi: “Allora non è un caribù, perché i caribù sono grigio pallido”. “Ebbene, non so - riprese il fratello Branham - ma colpivo quest’animale bruno scuro. Mi sembrava che il mio compagno con la camicia a quadri verdi fosse più lontano, verso l’accampamento. In seguito, nel mio sogno, vedevo un grosso orso, era un enorme grizzly dalle zampe argentate. Vedendolo, pensavo: ‘Forse cerca di attaccare il mio compagno!’. Avevo soltanto questa carabina che chiamo ‘Blondie’, un Winchester modello 270. Constatavo che la mia arma era insufficiente, ma mi ricordo che uccidevo quest’orso con un solo colpo. In seguito, uno degli uomini che ci accompagnava toglieva qualcosa dalla sua tasca e si metteva a misurare le corna di quest’animale. In quel momento, vedevo le mani di un giovanotto che teneva questo nastro per misurare. Visto che egli aveva pochissimi peli sulle mani, concludevo che egli poteva avere circa diciotto anni. È allora che udivo una voce dire: ‘Esse misurano quarantadue pollici’. Ed il sogno è terminato”. Il fratello Branham aggiunse: “Adesso, fratello Eddy, forse questo non ha niente a che vedere con questa battuta di caccia, forse è per la prossima primavera, quando andrò con gli uomini d’affari”. Per due volte chiesi al fratello Branham di raccontare la sua visione; una volta a mio padre, che era venuto a raggiungerci a Dawson Creek; poi ancora dal fratello Southwick, che abitava al quattrocentoquarantunesimo miglio sulla strada dell’Alaska. Mentre egli raccontava la visione nella roulotte del fratello Southwick, dissi a quest’ultimo: “C’è una cosa che mi preoccupa, fratello Bud. I caribù non sono tutti grigi?”. Egli rispose: “Sapete, è una cosa strana. Tutti i caribù che sono presi al nord della strada sono grigi; al contrario, tutti quelli che sono presi sul lato sud della strada sono dei caribù bruno scuro”. Mentre facevamo dei preparativi per partire, il figlio maggiore del fratello Bud uscì dalla casa. Dissi: “Oh! Blain, tu sei a casa”. “Si - rispose - sono arrivato appena due giorni fa”. Suo padre mi disse: “Probabilmente, Blain ci accompa-gnerà perché abbiamo bisogno di aiuto”. Allora, pensai: “Ci siamo, due o tre adesso”. Quando trovai il momento, chiesi molto bonariamente a Blain che età avesse. Egli aveva diciotto anni. Il giorno seguente, salimmo in cima ad una montagna e avvistammo un branco di caribù che si disperse in tutte le direzioni. Quando ritornammo nel posto in cui avevamo lasciato i cavalli, vedemmo un giovane caribù maschio. Dissi: “Fratello Branham, uccidilo!”. “No, no, andateci voi, fratello Eddy. Ecco giusto la carne di cui avete bisogno”. Così, io colpii questo caribù e, dopo averlo preparato, lo lasciammo là, perché dovevamo ritornare più tardi. La visione si compie Qui, bisogna introdurre la testimonianza del fratello Branham stesso (2), perché il fratello Eddy non era con il fratello Branham nel momento in cui questi due animali furono uccisi. Egli era un po’ più lontano mentre aspet-tava il fratello Branham. Eravamo ad una altitudine in cui gli alberi non crescono più, dove non si trovano che dei montoni e dei caribù. Nel pomeriggio, discendendo, il fratello Byskal era caduto in un ruscello e si era bagnato. Il mattino seguente, c’eravamo alzati di buon’ora e c’eravamo messi alla ricerca dei caribù che pensavamo di poter trovare. Dopo aver cenato, il fratello Southwick mi disse: “Se non avete paura di una lunga camminata, fratello Branham, potremmo andare dietro a questa collina; forse questi caribù sono lassù”. Era una lunga camminata da fare, ma in queste regioni, è chiaro fino a tardi, alcune volte fino alle ore dieci o undici di sera. Mi piace molto camminare. Eravamo là, tenendoci per le spalle, le barbe brizzolate ed io dissi: “Fratello Bud, spero che un giorno, durante il millennio, potrò passeggiare in queste montagne”. Egli mi rispose: “Spero che io sarò con voi, fratello Branham”. Eravamo là, rallegrandoci nel Signore ed io amo talmente le montagne! In lontananza, con il mio binocolo, vidi l’animale di cui vi ho parlato. Il fratello Byskal era con noi. Gli dissi: “Ecco quest’animale”. Egli prese il binocolo e disse: “È un vecchio caribù, un maschio enorme”. Dissi: “Non ne ho mai visto uno; credevo che essi avessero i cornini piatti”. Ma, quello aveva delle corna appuntite, aveva l’aria di essere vecchio, come quello che avevo visto nella visione. “È sicuramente quello. Ma, la sola cosa che mi impensierisce è quella camicia a qua-dretti”. Mi guardai intorno ed ecco che il fratello Eddy aveva una camicia a quadretti! Sua moglie aveva dovuto metterla nei suoi bagagli e, il giorno precedente, quando egli era caduto nell’acqua, era stato obbligato a cambiare la camicia (in quel momento, i cacciatori decisero di formare due gruppi. Il fratello Byskal rimase indietro con il fratello Blain). Più tardi, quando ebbi ucciso il mio caribù, il fratello Bud mi disse: “Fratello Branham, non mi avete detto che le sue corna avrebbero misurato quarantadue pollici?”. “È ben questo”. “Io direi che esse misurano almeno novantadue pollici”. “No, esse misurano quarantadue pollici”. Il fratello Bud aggiunse: “Ma, secondo quel che mi avete detto, prima che noi ritorniamo verso il fratello Eddy, l’uomo con la camicia a quadretti (che noi dovevamo incontrare ai piedi della montagna, qualche miglia più lontano), dovete ancora uccidere un orso grizzly”. Gli dissi: “Si, perché è il COSÌ DICE IL SIGNORE”. Ma, allora, fratello Branham, da dove verrà? Poiché da qui, si può vedere fino a un raggio di cinquanta miglia”. Gli risposi: “Ma, Egli è sempre Geova Jireh! Il Signore può provvedere da Se stesso. Può creare degli scoiattoli. Se Egli può creare un caribù, se Egli ha parlato riguardo ad un orso, un orso può essere creato”. Adesso, eravamo sulla strada del ritorno, che portavamo il pesante trofeo del caribù; ogni tanto, scambiavamo i nostri carichi, uno portava il trofeo e l’altro le armi. Faceva caldo e, arrivando vicino ad un ghiacciaio, ci fermammo per rinfrescarci. Il fratello Bud mi disse: “Sapete, fratello Branham, siamo a non più di un miglio dal posto in cui si trovano Eddy e Blain e sarebbe il momento che quest’orso si faccia vedere”. Dissi: “Bud, penso che tu dubiti”. Egli mi disse: “Fratello Branham, mio fratello ha avuto delle crisi di epilessia per tanti anni e, la prima volta che siamo venuti qui, voi mi avete detto come egli era. Non posso dubitare”. Gli dissi: “Bud, non so da dove verrà quest’orso. Io non L’ho mai visto mancare alla Sua Parola. Dio mi darà questo grizzly prima che noi ritorniamo dai nostri compagni”. Eravamo già vicini alla foresta. Un po’ più giù, quasi nella foresta, il fratello Bud si sedette. In quel momento, era lui che portava il trofeo ed io il fucile. Mi disse: “Questo grizzly farebbe bene a farsi vedere, non è vero?”. “Sarà là, non ti preoccupare”. “Ma, posso vedere ogni collina!”. “Io vedo la promessa”. Tutto ad un tratto, dissi: “Bud, che cosa c’è laggiù?”. Egli guardò e disse: “È un grosso orso grizzly argentato. È lui!”. Mi ricordo che, nella visione che avevo avuto, avevo paura a causa del fucile. Non era che un piccolo 270. Il fratello Bud aggiunse: “Fareste meglio a colpirlo da dietro se non avete mai ucciso un grizzly, poiché essi non sanno cos’è la morte” (è quel che appresi un po’ più tardi). “Essi non scappano quando li si colpisce. Bisogna ucciderli al primo colpo”. Gli dissi: “Secondo la visione, lo colpivo al cuore”. Egli replicò: “Se è la visione che ve l’ha mostrato, allora rimarrò vicino a voi”. Dunque, io dissi: “Andiamoci!”. Ci avvicinammo un po’ e, quando mi raddrizzai, l’orso si accorse di me. È quel che voleva, affinché potesse caricarmi. Quando tirai, questo non sembrò fargli il minimo male. Ed eccolo che correva verso di noi! Prima che io avessi il tempo di mettere un’altra pallottola nel mio fucile, l’orso cadde morto a circa cinquanta metri da noi. Bud era un po’ pallido, mi disse: “Fratello Branham, non mi sarebbe piaciuto vederlo salire sulle ginocchia”. Uccisi quest’orso colpendolo da una distanza di circa quattrocentocinquanta metri, così come era stato predetto nella visione. E Bud aggiunse: “Sono molto contento che la visione abbia mostrato che dovevate ucciderlo e, se oltre a questo, le corna sono di quarantadue pollici di lunghezza, credo che avrò un attacco!”. Gli dissi: “Ebbene, puoi averlo subito, poiché è quel che potrai constatare”. Adesso, lasciamo il fratello Byskal proseguire la sua testimonianza. Ero con Blain e, da circa un’ora, aspettavamo il fratello Branham e il fratello Southwick. Il mio amico Blain decise di andare incontro a loro. Mezz’ora più tardi, udii delle voci e ben presto tutti e tre furono là. Il fratello Southwick portava sulle sue spalle questa enorme testa con le corna e, arrivando, la gettò a terra. Andai incontro a loro e strinsi la mano del fratello Branham e dissi: “Felicitazioni! Prima d’ora, non ne ho mai visto uno simile. È molto grosso!”. “Si - rispose - ho ucciso il mio orso”. “Oh - dissi - volete prendermi in giro. Non credo a questo”. Egli disse: “Si, l’ho avuto”. “No”. Allora, Bud Southwick disse con un tono serio: “Si, l’ha avuto”. Allora, sentii questa Presenza particolare. Questa testa era là a terra e il fratello Southwick tolse dalla sua tasca un nastro per misurare in metallo e si mise a misurare le corna. Ogni volta che faceva il giro, il nastro si spostava e, allora, egli ricominciava. Dopo il terzo tentativo, egli disse a suo figlio: “Blain, mantieni questo nastro al suo posto”. Allora, Blain, un giovanotto di diciotto anni, mise le sue mani per mantenere il nastro. Il fratello Branham stava là senza muoversi. E questa Presenza venne: “Whooosssh!”. E Bud disse: “Sono di quarantadue pollici”. Al suono di questa Voce, il fratello Branham mi toccò il braccio e disse: “Ci siamo”. Era finito. Ecco le mani di questo ragazzo di diciotto anni, le corna di quarantadue pollici, io stavo là con la mia camicia verde, avevo atteso solo, l’orso grizzly era steso là, ucciso con un colpo solo, esattamente come la visione. Essa si era compiuta alla lettera. ___________________________ 1. Tratto dalla sua testimonianza: I am a Witness, Cloverdale, B.C., 1976. 2. Dio che conferma la Sua Parola, Jeffersonville, 16 agosto 1964. CAPITOLO DICIOTTESIMO LA RIVELAZIONE DI GESÙ CRISTO “La rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli ha dato per mostrare ai Suoi servitori le cose che devono succedere ben presto”. È con queste parole che comincia l’Apocalisse, un libro spesso sconosciuto, di cui Gesù Cristo stesso ne è l’Autore; l’apostolo Giovanni non fu che lo scrivano. Dunque, il Signore ha delle cose da rivelare molto tempo dopo “la rivelazione del mistero di Dio” che san Paolo aveva ricevuto ed aveva insegnato alle nazioni (Efesini 3:1-10). Che cosa ci si può aspettare di veramente sicuro da un libro pieno di parabole e di simboli? Giovanni stesso aveva capito tutto quello che aveva visto e sentito? Per la maggior parte dei lettori della Bibbia, la risposta restò per molto tempo nel vago. Ma Dio vegliò per adempierLa in una buona proporzione, poi ne rivelò il contenuto nell’ultima epoca, prima del Suo ritorno. Il libro dell’Apocalisse fu senza dubbio il soggetto centrale del messaggio che ha ricevuto il fratello Branham durante gli ultimi cinque anni della sua vita. Nelle pagine che seguono, vogliamo dare al lettore un sommario sostanziale di ciò che Dio ha confidato al Suo servitore. Il fratello Branham stesso era cosciente che tutto il ministerio che ha preceduto “il suo messaggio” non era che un fondamento per delle cose future ancora più vitali delle guarigioni e dei miracoli. In molte chiese, dove lo si invitava ancora, egli annunciò loro brevemente i grandi temi del suo messaggio, ma aveva promesso alla sua assemblea locale che tutto quello che il Signore gli avrebbe rivelato sarebbe stato prima registrato nel suo tabernacolo a Jeffersonville. Altrove, egli dichiarò loro umilmente alcune parole come quelle che seguono. “Ho un messaggio da parte di Dio e non voglio essere diverso, ma devo essere onesto. Può darsi che io perda qualche amico su questa terra, ma voglio restare fedele alle mie convinzioni e a quello che credo essere giusto. Qualche anno fa, quando cominciai, era facilissimo; c’erano dei segni, i messaggi, la predicazione. Dappertutto, delle braccia alzate: ‘Venite! Venite!’. Ma, sapete, ogni segno autentico che viene da Dio ha un messaggio, una voce. Vedete, questo segue. Dio non da delle cose così, giusto per il piacere di darle. Egli invia qualcosa per attirare l’attenzione su quel che Egli dirà” (1). Notiamo che il fratello Branham aveva sempre la stessa potenza di guarigione ed è per questo che noi abbiamo aggiunto intenzionalmente parecchie testimonianze di guarigioni che si sono verificate durante questo periodo. Tre arcobaleni appaiono Adesso, ascoltiamo il fratello Branham raccontare quel che segue (2). Questa settimana, ero nel Kentucky con i miei amici, che cacciavo lo scoiattolo nel mio posto preferito. Ero scoraggia-to, non perché non potessi trovare uno scoiattolo, ma mi senti-vo scoraggiato. Pensavo al posto in cui stavo seduto in Indiana quando il Signore era disceso e mi aveva annunciato che il mio secondo ministerio sarebbe cominciato in un futuro molto prossimo. Ebbi il piacere di ritornare in quel luogo. E là, tramite la Parola, furono creati tre scoiattoli. Ero sulla strada e, prima di tutto, avevo fatto scendere i compagni per la caccia. Pioveva, fermai l’auto e scesi, attraversai la strada ed entrai nei boschi. Era proprio prima dell’alba, l’aurora. Mi ero appena fermato ed avevo offerto una parola di preghiera come di solito, chiedendo al Padre di provvedere ai miei bisogni. Allora, mentre seguivo un piccolo sentiero al bordo di un pascolo, qualcosa di strano si verificò. Guardai la cima della collina alla mia sinistra e là io vidi tre arcobaleni che venivano dalla cima della collina. Avevano un’altezza di circa trenta piedi. Mi girai poiché pensavo che fosse il sole che si alzava, ma non era dal lato del sole, era verso il sud. Pioveva dappertutto, era il 25 agosto, il mattino dell’ultimo venerdì e ovunque c’erano delle nuvole. Ed io guardai di nuovo. Questi tre arcobaleni si ingrandivano sempre più. Tolsi il mio cappello, deposi il mio fucile e, con le mani alzate, cominciai a camminare verso di essi. Qualcosa mi disse: “È abbastanza vicino”. Mi avvicinai fino a qualche metro e vidi i loro colori. Era del vapore, come una nebbia che si spostava. Rimasi ferma un momento. I tre sembravano formare una ciotola. Qualsiasi cosa fosse era vivente, si muoveva. Nella luce dell’aurora, esclamai: “Oh Dio, cosa vuoi fare conoscere al tuo servitore?”. Proprio in quel momento, lo Spirito del Signore venne e disse: “Il Gesù del Nuovo Testamento è il Geova dell’Antico Testamento”. Ciò confermava il mio messaggio su di Lui. Mi faceva sapere che questi trentun’anni non erano stati vani. Mentre mi avvicinavo, Questa cominciò ad allontanarSi, poi sparì. Mi avvicinai, temevo ad andare più vicino, poiché Egli mi aveva fermato prima che io mi recassi fino là. Mi girai e notai che questa Luce, nel modo in cui brillava per me, era proprio in linea con l’albero dove mi trovavo l’anno in cui apparvero gli scoiattoli. Circa quarantacinque minuti più tardi, giunsi a quest’albero di cui quattro rami si separavano in quattro direzioni (nord, sud, est, ovest). Salii e mi sedetti in questa biforcazione, là dove mi trovavo quando Egli mi citò la Scrittura: “Se tu dici a questa montagna spostati di là”. Me ne stavo là non pensando più all’arcobaleno, questo si era allon-tanato dalla mia mente. Pensai: “Quest’anno è stato un catti-vissimo anno per la caccia allo scoiattolo ed è proprio qui che, l’anno scorso, Dio mi diede quegli scoiattoli”. Mi tolsi il cap-pello e dissi: “Signore Iddio, Tu sei sempre lo stesso Gesù. Tu sei sempre Dio”. E Qualcosa mi disse: “Quanti ne vuoi questa volta?”. Dissi: “Proprio come l’altra volta, lo stesso numero. Ed avrò questo numero prima delle ore 10,00 di oggi”. Ero in un posto che era stato infestato da zanzare, un genere di terreno acquitrinoso ed una grossa zanzara venne per pungermi proprio vicino all’occhio e dissi: “Oggi, non una sola zanzara mi darà noia” e prima che potessi rendermene conto, aggiunsi: “Il sole brillerà fra trenta minuti”. Avevo ap-pena pronunciato questa parole che dietro di me uno scoiatto-lo, esattamente come quello dell’anno precedente, giovane e rossiccio, saltò su di un ramo a settanta verghe da lì e cominciò a fare rumore. Da questa distanza, potevo appena vedere il suo occhio. Tirai semplicemente e il colpo colpì esat-tamente l’occhio come l’altra volta. Percorsi i boschi e, esat-tamente tre minuti prima delle dieci, sparai al mio terzo sco-iattolo, nello stesso modo come l’anno scorso. E Dio è il mio Giudice solenne, io non sentii neanche una sola zanzara in tutta la giornata, proprio là dove avrebbero dovuto essercene delle tonnellate, se fosse stato possibile pesarle. Ed esatta-mente trenta minuti dopo questo, il sole si mise a brillare (3). Quando telefonai al mio caro amico Jack Moore per chiedergli quando avrei cominciato a predicare sulle Sette Epoche della Chiesa, Apocalisse 1... Egli era in piedi, tutto in bianco ed i Suoi capelli erano come della lana. Come poteva essere tutto bianco visto che Egli non aveva che trentatré anni? Il fratello Moore, che è un cristiano colto ed erudito, uno dei migliori che io conosca, mi disse: “Fratello Branham, era Gesù una volta glorificato. È a questo che Egli somiglia adesso”. Ma, ciò non mi convinse. Pregai molte volte a questo proposito e, prima di cominciare le Sette Epoche della Chiesa, non potevo comprendere ancora esattamente questo primo capitolo. Come un uomo di trentatré anni, resuscitato nello stesso corpo... Gli apostoli Lo riconobbero e furono sicuri che era... Come poteva sembrare di ottanta o novant’anni ed avere la testa bianca come della lana e la barba così bianca come la neve? Avevo letto nel libro di Daniele il passo dove si parla di Colui che si slanciò verso l’Antico dei giorni, i cui capelli erano così bianchi come la lana. Poi, vidi questo Antico dei giorni; Egli era questo Antico dei giorni, lo stesso ieri, oggi e in eterno. Vidi che era un simbolo. Allora, perché della lana bianca? Poi, lo Spirito Santo sembrò parlarmi di una incisione che avevo visto una volta di un vecchio giudice. Allora, consultai la storia... Guardai, tra l’altro, nella storia della Bibbia per vedere quel che era. Scoprii che in Israele, un vecchio giudice, così come il supremo sacerdote, doveva avere i capelli e la barba bianco grigia, come della lana, poiché il bianco che portava significava che egli aveva l’autorità suprema dei giudici in Israele. Ed anche oggi, se si tornasse indietro di qualche centinaio d’anni, forse duecento anni o anche meno, tutti i giudici inglesi, che fossero giovani o anziani, quando entravano per giudicare, portavano una parrucca bianca per mostrare che non c’era altra autorità in quel reame al di sopra della loro parola. La loro parola era l’assoluto nel reame. Ciò che essi dicevano era irrevocabile. Poi, Lo vidi là, in piedi, un giovane Uomo, ma che portava una parrucca bianca. Egli era la totale e suprema Autorità; Egli era la Parola e portava la parrucca bianca. La Chiesa è edificata sulla rivelazione (4) Ora, la parola greca per rivelazione è “apocalypse” che significa scoprire, svelare. Questa scoperta può perfettamente essere descritta con l’esempio di uno scultore che scopre l’opera statuaria e la espone agli sguardi, rivelando quello che fino a quel momento aveva tenuto nascosto Ora, questa rivelazione non è solamente la rivelazione della persona di Cristo, ma è la rivelazione DELLE SUE AZIONI FUTURE NEL MOMENTO DELLA VENUTA DI OGNI EPOCA DELLA CHIESA. Non si potrà mai evidenziare abbastanza l’importanza della rivelazione confidata dallo Spirito al vero credente. Per voi, la rivelazione ha un significato maggiore di quel che forse voi potete comprendere. Dicendo questo, io non voglio solamente parlare del libro della rivelazione e di voi; ma, qui, io parlo di OGNI rivelazione. È della massima importanza per la chiesa. Vi ricordate in Matteo, quando Gesù chiese ai Suoi discepoli: “Chi dicono che Io sia, il Figlio dell’uomo?”. Ed essi risposero: “Alcuni dicono che Tu sei Giovanni il Battista, altri Geremia, altri Elia o uno dei profeti”. “Ma voi - Egli disse loro - chi dite che Io sia?”. E Simon Pietro rispose: “Tu sei il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente”. Gesù, riprendendo la parola, gli disse: “Tu sei beato Simone, figliol di Giona, poiché né la carne né il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre Mio che è nei cieli. Ed Io ti dico che tu sei Pietro e che su questa ROCCIA Io costruirò la mia chiesa e le porte del soggiorno dei morti non prevarranno affatto contro di essa”. I cattolici romani dicono che la chiesa è fondata su Pietro. Ma, questo è veramente mediocre. Come avrebbe potuto Dio costruire la Sua chiesa su di un uomo così instabile come Pietro, che rinnegò il Suo Maestro e, facendolo, egli bestemmiò? Dio non può costruire su di un uomo nato nel peccato. E nemmeno sulla roccia che stava là, come se Dio avesse santificato il luogo della dichiarazione. E non è nemmeno come dicono i protestanti che la chiesa è fondata su Gesù. Ma, era la RIVELAZIONE. Dunque, leggete come è scritto. “La carne ed il sangue non ti hanno rivelato questo, ma è il PADRE mio che ti ha rivelato questo e su questa roccia (RIVELAZIONE), io fonderò la mia chiesa”. La chiesa è fondata sulla rivelazione, sul “COSÌ DI-CE IL SIGNORE”. Tramite questa rivelazione, Egli ci fa co-noscere la fine del diavolo. Ci spiega come Egli porrà fine al diavolo e come lo getterà nello stagno di fuoco. Egli rivela la fine dei cattivi i quali seguono satana. E satana non ama questo. Avete notato che satana detesta soprattutto due libri? Attraverso i teologi liberali e gli pseudoscienziati, egli attacca senza sosta l’Apocalisse ed il libro della Genesi. In ciascuno di questi libri, scopriamo l’origine di satana, le sue cattive vie e la sua distruzione. Ecco perché li attacca. Egli detesta essere svelato e, in questi libri, egli viene “esposto” tale e quale egli è. Gesù disse di lui: “Egli non ha niente in me ed io non ho niente in lui”. Al diavolo piacerebbe dire le cose differente-mente, ma non lo può. Allora, fa l’impossibile per distruggere la nostra fede nelle Sante Scritture. Ma, quando la chiesa rifiuta di ascoltare satana e crede quello che rivela lo Spirito riguardo la Parola, allora le porte dell’inferno non possono niente contro di essa. Lasciate che vi mostri un’altra ragione per la quale satana detesta la rivelazione di Gesù Cristo alla chiesa. Egli sa che Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno, che EGLI NON CAMBIA. Sa questo molto meglio dei nostri teologi. Egli sa che se Dio non cambia nella Sua natura, non cambia nemmeno nelle Sue opere. Così, satana sa perfettamente che la chiesa originale di Pentecoste, con la potenza di Dio (Marco 16 in azione) è la sola e vera chiesa che Gesù dichiara essere la Sua. Tutto il resto è falso. E bisogna che sia così. Ora, quando Cristo è nella chiesa, allora è la continuazione del libro degli Atti. Ma, il libro dell’Apocalisse ci mostra che lo spirito dell’anticristo verrà nella chiesa, la sporcherà, la renderà tiepida, formalista e senza potenza. Questo libro “espone” satana, rivela le sue opere (tentativo di distruzione del popolo di Dio e discredito apportato alla Parola di Dio), questo fino al momento in cui sarà gettato nello stagno di fuoco. Allora, egli combatte questi libri. Non li può sopportare. Egli sa che se il popolo riceve la RIVELAZIONE della VERA CHIESA, quel che essa è, perché combatte e che ha la possibilità di fare opere maggiori, questa chiesa diventerà allora un esercito invincibile. Se la chiesa riceve la rivelazione dei due spiriti operanti nella struttura della chiesa e se, per lo Spirito di Dio, essa discerne e combatte lo spirito anticristo, satana sarà senza potenza davanti ad essa. Oggi, egli sarà battuto completamente come lo è stato nel deserto, quando Cristo fece di tutto per vincerlo. Si, satana odia la rivelazione. Ma, noi l’amiamo. Con la vera rivelazione nelle nostre vite, le porte dell’inferno non potranno vincerci, ma noi le vinceremo. Vi ricordo che questo libro che noi studiamo è l’attuale rivelazione di Gesù STESSO nella chiesa e nella Sua opera, nelle epoche a venire. In seguito, ho menzionato che ci neces-sitava lo Spirito Santo per avere la rivelazione. Altrimenti, non l’avremo. Con questi due pensieri uniti, potete vedere che ci vuole più che uno studio ordinario e più che una semplice riflessione per dare la vita a questo libro. Ci vuole neces-sariamente l’opera dello Spirito Santo. Questo per dire che questo libro non può essere rivelato a tutti, ma solamente ad una certa categoria di persone. C’è bisogno di una visione, di una natura profetica. C’è bisogno della capacità di sentire Dio parlare. C’è bisogno di un’istruzione soprannaturale, non so-lamente il fatto di confrontare un versetto con un altro, benché questo sia buono. Ma, un mistero richiede assolutamente l’insegnamento dello Spirito oppure questo non sarà mai chiaro. Abbiamo bisogno di ascoltare Dio e di aprirci, cedendo allo Spirito per ascoltare, apprendere e conoscere. Un Dio in tre funzioni (5) Oggi, c’è un grande errore. Dicono che ci sono tre dei, al posto di uno. Questa rivelazione è stata data a Giovanni da Gesù stesso, il Quale rettifica l’errore. Non è che ci sono tre dei, ma UN DIO in tre funzioni. C’è un solo Dio con tre titoli: Padre, Figlio e Spirito Santo. Questa potente rivelazione era conosciuta dalla chiesa primitiva e, in questo ultimo giorno, deve essere restaurata con la formula corretta del battesimo in acqua. I teologi moderni non saranno d’accordo con me, poiché ecco quel che scrive un grande giornale cristiano: “Questo insegnamento (sulla trinità) è al centro, nel cuore stesso dell’Antico Testamento. Questo è altrettanto al centro, nel cuore del Nuovo Testamento. Il Nuovo Testamento si oppone al pensiero che c’è più di un Dio, così come il Vecchio Testamento. Nonostante ciò, con la stessa chiarezza, il Nuovo Testamento insegna che il Padre è Dio, che il Figlio è Dio, che lo Spirito Santo è Dio e che questi tre NON sono tre aspetti di una stessa persona ma tre persone aventi ciascuna una relazione personale con ciascuna delle altre”. Eccoci messi davanti alla grande dottrina delle tre persone, ma un Dio. Essi dichiarano anche: “Secondo la Bibbia, Dio non è una sola persona, ma tre persone in un solo Dio. È il grande mistero della trinità”. Certo che lo è. Come possono essere tre persone in un solo Dio? Non soltanto non c’è Scrittura per attestarlo, ma questa dottrina prova anche una mancanza di ragionamento. Tre persone distinte, benché di identica sostanza, fanno tre dei o il linguaggio non ha più senso. Ascoltate ancora queste parole: “Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine, dichiara il Signore che è, che era e che viene, l’Onnipotente”. Se questa non è la Deità... Qui, non si tratta semplicemente di un profeta, di un uomo. Qui è Dio, l’ONNIPOTENTE. All’inizio della chiesa, non credevano in tre dei. Voi non potete trovare questa specie di credenza fra gli apostoli. È dopo l’epoca apostolica che questa teoria è venuta. Essa ha preso veramente forma al concilio di Nicea ed allora è diventata una dottrina capitale. A Nicea, la dottrina della Divinità causò una divisione. E da questa divisione sono sorti due estremi. Gli uni divennero politeisti, credendo in tre dei; gli altri divennero UNITARIANI. Certo, questo non si è fatto in cinque minuti, ma è là che noi siamo oggi. Nonostante ciò, la rivelazione attraverso lo Spirito (mediante Giovanni) era: “Io sono il SIGNORE GESÙ CRISTO ed Io lo sono totalmente. Non c’è altro Dio”. Egli appose il Suo sigillo su questa rivelazione. Considerate questo: “Chi era il Padre di GESÙ?”. Matteo 1:18 dichiara: “Ella si trovò incinta per la virtù dello Spirito Santo”. Ma, Gesù stesso afferma che Dio era Suo Padre. Dio il Padre e Dio lo Spirito Santo sono dei termini che noi usiamo spesso, ma questo testo fa che il Padre e lo Spirito sono UNO. E, in effetti, ESSI lo sono, altrimenti Gesù avrebbe due padri! Tuttavia, notate che Gesù dice che Lui e Suo Padre sono UNO, non due. Questo fa un solo DIO. Siccome questo è scritturalmente e storicamente vero, le persone si chiedono da dove vengono i tre. Nel 325 della nostra epoca, al Concilio di Nicea, questa è diventata una dottrina fondamentale. La trinità (una parola assolutamente antiscritturale) era basata sui numerosi dei di Roma. I romani pregavano numerosi dei. Pregavano i loro antenati che usavano come mediatori. Più avanti, si diedero dei nomi nuovi a questi vecchi dei; così, noi abbiamo dei santi al fine di essere più vicini alla Bibbia. È così che al posto di Giove, di Venere, di Marte, noi abbiamo Paolo, Pietro, Fatima, Cristoforo, ecc... La loro religione pagana non si accontentava di un solo dio. Allora, lo divisero e fecero dei santi, i loro intercessori, come prima lo avevano fatto i loro antenati. E da allora, il popolo non si rende più conto che c’è un solo Dio con tre rivelazioni, tre funzioni differenti. Essi sanno bene che, secondo le Scritture, c’è un solo DIO, ma cercano di fare questa teoria fantastica che Dio è come un grappolo di uva: tre persone aventi la stessa divinità, divisa equamente per ciascuno. Nonostante ciò, l’Apocalisse dichiara pienamente che Gesù è Colui che è, Colui che era, Colui che viene. Egli è l’Alfa e l’Omega, che significa che Egli è dalla A alla Z, cioè TUTTO. Egli è l’Onnipotente. Egli è la Rosa di Saronne, il Giglio della valle, la Stella splendente del mattino, il Germoglio di Giustizia, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Egli è Dio, l’ONNIPOTENTE, UN SOLO DIO. 1° Timoteo 3:16 dice: “E senza veruna contraddizione, grande è il mistero della pietà: Iddio è stato manifestato in carne, è stato giustificato in Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato ai gentili, è stato creduto nel mondo e ricevuto nella gloria” (versione inglese). Ecco quello che dice la Bibbia. Essa non parla di una prima, seconda o terza persona. Essa dice: “Dio fu manifestato nella carne”. UN DIO, questo solo Dio, fu manifestato nella carne. Questo regola la questione. Dio è venuto in una forma umana. Questo non faceva di Lui un altro Dio. EGLI ERA DIO, LO STESSO DIO. Allora era una rivelazione ed è una rivelazione adesso. UN solo DIO. Ritorniamo alla Bibbia e vediamo quel che Egli era all’inizio, secondo la rivelazione che Egli da di Se stesso. Il grande JEHOVAH è apparso ad Israele in una Colonna di Fuoco. Quale Angelo del Patto, Egli viveva nella Colonna di Fuoco e conduceva Israele giornalmente. Nel tempio, annunciava la Sua venuta da una grande nuvola. E, un giorno, fu manifestato in un corpo verginale preparato per Lui. L’Iddio che aveva posto il Suo tabernacolo al di sopra delle tende d’Israele aveva preso su di Lui una tenda di carne ed accettava di “soggiornare” come un uomo in mezzo agli uomini. Ma, Egli era lo STESSO DIO. La Bibbia insegna che Dio era in Cristo. Il corpo era Gesù. In Lui abita tutta la pienezza della divinità, CORPORALMENTE. Niente può essere più chiaro di questo. Mistero, si, ma verità attuale. Questo non può essere più chiaro. Così, se a quel tempo non ve ne erano tre, non ve ne possono essere tre nemmeno adesso. UN SOLO DIO e questo Dio fu fatto carne. Gesù disse: “Io sono uscito dal Padre e vado (ritorno) al Padre” Giovanni 16: 2728. È esattamente quel che è successo. Egli è scomparso dalla terra, per la via della morte, della sepoltura, della resurrezione e dell’ascensione. Allora, Paolo Lo incontrò sulla via di Damasco ed Egli parlò a Paolo e gli disse: “Saulo, perché mi perseguiti?”. E Paolo disse: “Chi sei Tu, Signore?”. Ed Egli rispose: “Io sono Gesù”. Egli era una Colonna di Fuoco, una Luce abbagliante. Egli ripartì esattamente come lo aveva detto. Ritornò a quella stessa forma che Egli aveva prima di prendere su di Se un tabernacolo di carne. É esattamente così che Giovanni Lo vide. Giovanni 1:18 dice: “Nessuno ha mai visto Dio. L’Unigenito Figliuolo che è nel seno del Padre è Colui che lo ha fatto conoscere”. Notate che Giovanni dice dov’è Gesù: “EGLI È NEL SENO DEL PADRE”. Luca 2:11 dice: “Oggi, nella città di Davide, è nato un Salvatore che è CRISTO, il SIGNORE”. Era nato il CRISTO e, otto giorni più tardi, quando Egli fu circonciso, Gli si diede il nome di Gesù, così come l’aveva detto l’Angelo. Venendo al mondo, io sono nato BRANHAM e mi si diede il “nome” di “WILLIAM”. Egli era CRISTO; ma, qui, tra gli uomini, gli fu dato un nome. Questo “tabernacolo” esteriore che gli uomini potevano vedere si chiamava Gesù. Egli era il SIGNORE DELLA GLORIA, l’Onnipotente manifestato nella carne. Egli è DIO il PADRE, il FIGLIO e lo SPIRITO SANTO. Egli è tutto questo. Padre, Figlio e Spirito Santo non sono che dei titoli. Non sono dei nomi. Ecco perché noi battezziamo nel nome del Signore Gesù Cristo, poiché questo è un Nome. Il vero battesimo in acqua (6) Adesso, ecco la rivelazione: GESÙ CRISTO È DIO. Il JEHOVAH dell’Antico Testamento è il Gesù del Nuovo Testamento. Potete cercare quanto volete, non potrete mai provare che ci sono TRE dei. Ma, c’è bisogno di una rivelazione dello Spirito Santo affinché voi comprendiate che vi è un solo DIO. Ci vuole una rivelazione per vedere che Jehovah dell’Antico Testamento è Gesù del Nuovo. Satana si infila nella chiesa e acceca le persone riguardo questa verità. E quando furono così accecati, non ci volle molto tempo affinché la chiesa di Roma cessasse di battezzare nel Nome del SIGNORE GESÙ CRISTO. Ammetto che in questi giorni, in cui molte Sacre Scritture sono state falsificate, ci vuole una reale rivelazione dello Spirito Santo per vedere la verità concernente la divinità. Ma, la chiesa che deve vincere è costruita sulla rivelazione. Così, possiamo contare su quel che Dio ci rivela come essere la SUA VERITÀ. Nonostante ciò, attualmente, voi non avete bisogno di una rivelazione riguardo il battesimo in acqua. Essa è là, vi guarda negli occhi. Poteva essere possibile che per un solo minuto gli apostoli si fossero disinteressati dell’ordine diretto del Signore di battezzare nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e di essere presi in flagrante reato di disubbi-dienza volontaria su di un ordine così preciso? No! Ma, essi sapevano quale era il “Nome” e non c’è un solo esempio in tutta la Scrittura dove essi abbiano battezzato se non nel NO-ME DEL SIGNORE GESÙ CRISTO. Il semplice buon senso vi dirà che il libro degli Atti è la chiesa in azione o ancora le azioni dello Spirito Santo e, se gli apostoli battezzavano nel nome del Signore Gesù, allora è così che noi dobbiamo bat-tezzare. E se voi trovate questa dichiarazione troppo forte, che ne dite di questa: chiunque non è stato battezzato nel nome del Signore Gesù Cristo deve essere battezzato di nuovo. Atti 19:1-6: “Or avvenne mentre Apollo era a Corinto che Paolo, avendo attraversate le province alte, venne in Efeso; e trovati quivi alcuni discepoli disse loro: ‘Avete ricevuto lo Spirito Santo dopo che avete creduto?’. Ed essi gli dissero: ‘Anzi, non abbiamo neppure udito se vi è uno Spirito Santo’. E Paolo disse loro: ‘In che dunque, siete stati battezzati?’. Ed essi dissero: ‘Nel battesimo di Giovanni’. E Paolo disse: ‘Certo Giovanni battezzò nel battesimo di penitenza dicendo al popolo che credessero in Colui che veniva dopo di lui, cioè in Cristo Gesù’. E udito questo, furono battezzati nel Nome del Signore Gesù. E dopo che Paolo ebbe loro imposte le mani, lo Spirito Santo venne sopra loro e parlavano lingue strane e profetizzavano”. Eccoci: ad Efeso, queste brave persone avevano sentito parlare del MESSIA che doveva venire. Giovanni lo aveva predicato. Essi erano stati battez-zati per il pentimento dei loro peccati e guardavano verso il futuro per credere in Gesù. Ma, adesso, era tempo di guardare INDIETRO verso GESÙ (Egli era venuto) e di essere battez-zati per il PERDONO DEI PECCATI, la REMISSIONE dei peccati. Era il tempo di ricevere lo Spirito Santo. Tutto era adempiuto. E quando furono battezzati nel Nome del SIGNORE GESÙ CRISTO, Paolo impose loro le mani e lo SPIRITO SANTO venne su di loro. Questi credenti di Efeso erano persone eccellenti e se qualcuno aveva il diritto di essere rassicurato erano proprio loro. Vedete come venivano da lontano. Essi avevano fatto tutto ciò che bisognava fare per accettare il Messia che doveva venire. Essi erano pronti per Lui, pronti a riceverLo. Ma, non vedete che, malgrado tutto ciò che avevano fatto, essi Lo avevano mancato? Egli era già venuto ed era ripartito... Essi avevano bisogno di essere battezzati nel Nome del Signore Gesù Cristo. Essi avevano bisogno di essere riempiti dello Spirito Santo. Se voi siete stati battezzati nel nome del Signore Gesù Cristo, DIO vi riempirà del Suo SPIRITO. Questa è la PAROLA. ATTI 19:6, che abbiamo appena letto, è l’adempimento di ATTI 2:38: “Pentitevi e che ciascuno di voi sia battezzato nel Nome di Gesù Cristo per il perdono dei vostri peccati e voi riceverete in dono lo Spirito Santo”. Qui, come voi vedete, Paolo, attraverso lo Spirito Santo, dice esattamente quello che disse Pietro per lo Spirito Santo. E quel che è stato detto non può essere cambiato. Dalla Pentecoste fino al tempo in cui l’ultimo eletto sarà battezzato, questo non cambierà. Galati 1:8: “Ma, quando noi stessi, quando un Angelo del cielo annuncerebbe un Vangelo diverso da quello che noi vi abbiamo predicato sia egli anatema”. Ma, alcuni di voi, malgrado credono nell’unità di Dio, battezzano nel modo sbagliato. Battezzano per la rigenerazione, come se il fatto di essere immerso nell’acqua vi salvasse. La rige-nerazione non viene dall’acqua; è l’opera dello Spirito Santo. L’uomo che, per lo Spirito Santo, ha dato il comandamento: “Pentitevi e che ciascuno di voi sia battezzato nel Nome del Signore Gesù Cristo” non ha detto che l’acqua avrebbe potuto rigenerare. Egli ha detto che era l’evidenza di una buona coscienza verso Dio e che, adesso, salva anche voi attraverso la resurrezione di Gesù Cristo. Io ci credo. Se qualcuno ha delle false idee, credendo che la storia può provare che il battesimo in acqua fu fatto diversamente che nel Nome del nostro Signore Gesù Cristo, io gli consiglierei di studiare e di scoprire da se stesso. Ecco il vero racconto di un battesimo che ebbe luogo nell’anno 100 della nostra era, a Roma, e che è stato riportato nel giornale “Time”, il 5 dicembre del 1955: “Il diacono alzò la sua mano e Publius Decius entrò dalla porta del battistero. In piedi, con l’acqua fino alla cintura, stava Marcus Vasca, il mercante di legname. Egli sorrideva mentre Publius avanzava nell’acqua del bacino, vicino a lui. ‘Credi tu?’ gli chiese. ‘Io credo’ rispose Publius; ‘Io credo che la mia salvezza viene da Gesù il Cristo, che fu crocefisso sotto Ponzio Pilato. Con Lui io muoio affinché con Lui io possa avere la VITA ETERNA’. Allora, egli sentì che delle braccia muscolose lo sostenevano mentre si lasciava andare nelle acque del battistero e sentì vicino al suo orecchio la voce di Marcus che diceva: ‘Io ti battezzo nel Nome del Signore Gesù’ e l’acqua fredda si richiuse su di lui”. In quel tempo e fino a che la verità non si perse, cioè al concilio di Nicea, avevano sempre battezzato nel Nome del Signore Gesù Cristo. Questa verità perduta doveva ritornare nell’ultima epoca, ossia all’inizio di questo ventesimo secolo. Ma, Dio sia lodato, essa è ritornata. Satana non può nascondere la rivelazione quando lo Spirito chiede che sia svelata. Si, se ci fossero tre dei, voi potreste perfettamente battezzare per un Padre e un Figlio ed uno Spirito Santo. Ma, la rivelazione data a Giovanni era che non c’era che un solo Dio e che il Suo Nome è il SIGNORE GESÙ CRISTO e voi battezzate per un solo Dio. Ecco perché Pietro battezzò nello stesso modo che voi sapete. Doveva essere fedele alla rivelazione ricevuta: “Che tutta la casa d’Israele sappia dunque con certezza che Dio ha fatto SIGNORE e CRISTO questo stesso Gesù che voi avete crocifisso” (Atti 2:36). Eccolo IL SIGNORE GESÙ CRISTO. Se Gesù è, allo stesso tempo, SIGNORE E CRISTO, allora Egli, Gesù, è e non può che essere Padre, Figlio e Spirito Santo in UNA SOLA PERSONA, manifestata nella carne. NON è “Dio in tre persone, trinità benedetta”, ma un solo Dio, una sola PERSONA con tre titoli maggiori, con tre funzioni manifestanti questi titoli. Un giorno, Filippo disse a Gesù: “Signore, mostraci il Padre e questo ci basterà”. Gesù gli disse: “È da molto tempo che Io sono con voi e tu non Mi hai riconosciuto, Filippo! Colui che ha visto Me ha visto il Padre. Come dici tu: ‘Mostraci il Padre?’. Io ed il Padre siamo UNO”. Una volta, citavo questo ed una donna mi disse: “Un minuto, signor Branham, voi e vostra moglie siete uno”. Dissi: “Non così”. Ella disse: “Allora, in che modo?”. Ripresi: “Mi vedete?”. Mi rispose: “Si”. Dissi: “Vedete mia moglie?”. “No” disse ella. Replicai: “Allora, questa unione doveva essere differente, poiché Egli ha detto: ‘Quando voi Mi vedete, vedete il Padre’”. Non molto tempo fa, parlavo con un rabbino giudeo. Mi disse: “Voi, gentili, credete di poter tagliare Dio in tre pezzi e, in seguito, di darLo a noi giudei. Noi ne sappiamo di più”. Gli dissi: “È giusto. Ma, noi non tagliamo Dio in tre pezzi. Voi credete ai profeti non è vero?”. Disse “Sicuro che ci credo”. “Credete in Isaia 9:5?”. “Si”. “Di chi parla il profeta?”. “Del Messia!”. Dissi: “Quale relazione avrà il Mes-sia con DIO?”. Rispose: “Egli sarà Dio”. Dissi: “Amen! È esatto”. Non potete mettere Dio in tre persone o in tre parti. Non potete dire ad un giudeo che c’è un Padre, un Figlio ed uno Spirito Santo. Io posso dirvi immediatamente da dove viene quest’idea. I giudei sanno che questa dottrina fu stabilita al Concilio di Nicea. Non è sorprendente che ci trattano da pagani. Intervistato da un prete cattolico romano (7) Non molto tempo fa, un prete cattolico venne da me e disse: “Signor Branham, sono venuto per porvi una domanda. Qui, ho una lettera per voi da parte del vescovo”. Dissi: “Be-nissimo, signore”. Egli disse: “Sulle dichiarazioni che voi fa-rete, alzerete la mano e giurerete solennemente che avete detto la verità?”. Risposi: “Non lo farò, la Bibbia dice: ‘Non giurate affatto, né per il cielo, né per la terra (poiché è il Suo sga-bello); che il vostro si sia si...’. Se il vescovo vuole ascoltare ciò che ho da dire, egli mi prenderà in parola. Se egli non la prende, io non giuro”. Questo piccolo prete della chiesa del Sacro Cuore disse: “Avete battezzato Pauline Frazier in tale data?”. Risposi: “Sissignore, nel fiume Ohio”. “Come l’avete battezzata?”. “L’ho battezzata immergendola sott’acqua nel Nome del Signore Gesù Cristo”. Lo scrisse e disse: “Sapete, la chiesa cattolica battezzava così tempo addietro”. “Quando?”. “Nelle epoche passate”. Dis-si : “Quali epoche passate?”. Rispose: “Bene, all’inizio”. “A quale inizio?”. “Nella Bibbia”. Dissi: “Volete dire ai tempi dei discepoli?”. “Certamente”. Io dissi: “Voi dite che i disce-poli erano cattolici”. “Certamente che lo erano” replicò. Dissi: “Pensavo che la chiesa cattolica non cambiasse”. “Essa non cambia”. “Allora - dissi - perché Pietro ha detto: ‘Pentitevi e siate battezzati nel Nome di Gesù Cristo’? Egli era il papa?”. “Si”. “Allora, perché voi battezzate nel Nome del Padre, Figlio e Spirito Santo? Egli battezzava per immersione e voi aspergete? Cos’è successo?”. Rispose: “La Chiesa cattolica ha il potere di fare tutto ciò che vuole fare”. Dissi: “Signore, io ho Josephus, ho ‘Il libro dei Martiri’ di Fox, ho ‘Le epoche primitivè’ di Pembermon, ho ‘Le due Babilonie’ di Hislop, le più vecchie storie che ci siano al mondo; mostratemi in questi dove la chiesa cattolica fu ordinata o divenne una organiz-zazione seicento anni dopo la morte dell’ultimo apostolo”. “Oh - disse - noi crediamo quello che la chiesa dice”. Replicai: “Io credo ciò che la Bibbia dice”. Disse: “Dio è nella sua chiesa”. Dissi: “Dio è nella Sua Parola. La Bibbia non dice che Dio è nella Sua chiesa, ma la Bibbia dice che Dio è nella Sua Parola. ‘All’inizio, era la Parola e la Parola era Dio; ed ha abitato in mezzo a noi’”. È vero. Replicò: “Ebbene, noi non possiamo discuterne poiché voi credete nella Bibbia, io credo nella chiesa”. Dissi: “Io credo che la Bibbia è la Parola ispirata di Dio e che non c’è contraddizione in Essa. Essa contiene le leggi eterne di Dio per tutte le epoche a venire. Dio ha detto: ‘I cieli e la terra passeranno, ma la mia Parola non passerà’”. In seguito, questo prete andò a vedere la signora Frazier e le chiese: “Signora Frazier, sottoscrivereste una carta consentendo a vostra figlia di poter essere membro della chiesa cattolica?”. Ella rispose: “Piuttosto camminerei con lei fino alla tomba”. Egli disse: “Vergognatevi. Voi dovreste essere riconoscente che vostra figlia esca da questo controsenso e venga reintegrata nella chiesa cattolica”. Ella gli domandò: “Cosa ne sarebbe invece se fosse vostra figlia a venire nella mia chiesa? Che ne direste?”. “Oh - disse egli - è differente”. Ella replicò: “No, non lo è. Adesso, la stessa porta dalla quale siete entrato è aperta”. Vedete, è la maniera. Egli sapeva di quale legna ella si riscaldava. Non dovete essere schiacciati. Se Dio è per voi, chi può essere contro di voi? Oggi, il problema è che si è troppo molli. State dalla parte di Dio e della giustizia! Un sogno simbolico (8) Sabato scorso, verso le tre del mattino, ho avuto un sogno: sognavo di vedere un uomo che doveva essere presumibilmente mio padre, benché fosse molto alto. E vedevo una donna che doveva essere presumibilmente mia madre, solamente che non le somigliava. Quest’uomo era molto cattivo verso sua moglie. Teneva un pezzo di legno a tre angoli; aveva intagliato questo pezzo di legno e ne aveva fatto un pezzo triangolare e, ogni volta che questa donna cominciava ad alzarsi, egli l’afferrava per il collo, la colpiva sulla testa e la caricava di botte. Una volta strapazzata, ella stava là e piangeva; poi, cercava di rialzarsi. Egli passeggiava fieramente gonfiando il suo petto; era di spalle forti e larghe. E quando ella si rialzava, egli l’afferrava per il collo, prendeva questo pezzo di legno triangolare e le colpiva la testa e la faceva cadere. Poi, andava via gonfiando il suo petto come se avesse fatto qualcosa di grande. Io stavo in disparte, mentre osservavo. Pensavo: “Io non posso affrontare quest’uomo, è troppo grande. E così, egli è presumibilmente mio padre. Ma, costui non è mio padre. Egli non ha affatto il diritto di trattare così questa donna”. Cominciavo a diventare un po’ contrariato riguardo a lui. Poi, tutto ad un tratto, prendevo coraggio, andavo verso di lui, l’afferravo per il collo e lo facevo girare. Gli dicevo: “Non avete il diritto di colpirla”. E quando dicevo questo, i miei muscoli s’ingrossavano; in quel momento, sembravo un gigante. L’uomo guardava questi muscoli ed aveva paura di me. Gli dicevo: “Se la colpite di nuovo, avrete a che fare con me”. Allora, egli esitava a colpirla di nuovo. Poi, mi svegliai. Restai steso un momento, pensai: “Cos’è? È strano che io sogni questa donna”. Nello spazio di un istante, eccolo che venne. Ricevetti l’interpretazione. La donna rappresenta la chiesa del mondo d’oggi, del mondo intero. Io sono nato al centro di questo imbroglio ed eccomi. Ella è ritenuta essere una specie di madre... Ella era una madre delle prostitute, ma tuttavia io sono nato là dentro. E le denominazioni che la dirigono sono suo marito. Il pezzo di legno triangolare che egli teneva è questo battesimo trinitario nei falsi nomi e, ogni volta che ella provava ad alzarsi affinché la congregazione l’accettasse, egli le dava un colpo con questo affinché ricadesse. Certamente, siccome egli era così alto, avevo un po’ paura di lui. Ma, in seguito, malgrado tutto, mi lanciavo su di lui ed i muscoli erano i muscoli della fede. Ciò mi fece pensare a questo: “Se Dio è per me e può darmi dei muscoli, lasciami prendere la sua difesa e che egli cessi di colpirla”. La pioggia cade sui giusti e sugli ingiusti (9) Una volta, ero laggiù a Green’s Mill, in una piccola caverna dove voi sapete io vado sempre. Ero laggiù per qualcos’altro. Era da tre o quattro giorni che ero laggiù nel digiuno e nella preghiera. Quel pomeriggio, uscii un minuto poiché nella caverna si sentiva odore di muffa; c’era bel tempo ed il sole brillava. Un vecchio tronco era caduto proprio al di sotto, in direzione del ruscello e mi sedetti sopra sfregandomi gli occhi (ero stato in questa caverna scura per un certo periodo di tempo). Posai la mia Bibbia e pensai: “Ebbe-ne, credo che leggerò qualcosa nella Bibbia”. E mi appoggiai contro questo tronco per riposarmi; ero coperto di polvere. E quando presi la mia Bibbia per cominciare a leggere, si aprì in Ebrei al 6° capitolo: “Poiché è impossibile che coloro che sono stati una volta illuminati, che sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e che sono caduti, siano ancora rinnovati e portati al pentimento. E la pioggia che cade spesso sulla terra... essa partecipa alla benedizione; ma, se produce delle spine e dei cardi, essa e riprovata e finisce per essere arsa”. Io pensai: “Che cosa può essere questo?”. Ero laggiù per pregare per qualcos’altro. Posai di nuovo la mia Bibbia e dissi: “Ebbene, aprirò la Bibbia e leggerò un passo... “Ed il vento soffiava e si aprì di nuovo nello stesso punto. Era nell’Antico Testamento ed il vento girò di nuovo le pagine fino a fermarsi in Ebrei al capitolo sei. Guardai di nuovo ed era là. La raccolsi e lessi nuovamente. Era la stessa cosa! “Eb-bene - pensai - diventi superstizioso, Bill?”. Pensai: “Ebbene, leggerò qui...e cominciai a leggere, niente mi interessava. Pensai: “Ebbene, credo che alzerò le mani e loderò il Signore”. Posai la Bibbia ed alzai le mani per lodare il Signore. Quando alzai le mani, il vento soffiò: “Whooosssh”. In quell’istante, abbassai gli occhi: Ebrei 6! Lessi di nuovo. Pensai: “Che vuol dire questo? Non capisco”. Avevo dimenticato i pentecostali. Ero seduto là e pensavo: “C’è qualcosa, Signore? Vediamo, io credo nell’elezione: ‘Quelli che sono stati una volta illuminati, che hanno parte allo Spirito Santo e che hanno gustato la Parola di Dio...’. Ecco questo credente di frontiera che viene pressoché fino alla cosa reale per ritornare in seguito indietro, come quelli del tempo di Giosuè (Giosuè e Caleb passarono dall’altra parte, ma quelli restarono alla frontiera; essi gustarono e videro le buone opere di Dio ed in seguito le rifiutarono)”. Delle persone vengono sempre in chiesa dicendo: “Io credo in questo, fratello Branham”, ma non fanno mai un passo in avanti. Vedete, è impossibile a loro di passare dall’altro lato. Così, si viene in questo luogo a sentirmi pre-dicare alle donne che hanno i capelli corti; l’anno seguente, le ritrovate con i loro capelli tagliati. Voi predicate loro, ma continuano a fare la stessa cosa, vedete? Sono dei credenti di frontiera. Voi li sentite dire: “Oh, si, credo che è giusto”. Io dissi: “Sicuramente, io credo questo”. Ma, quando arrivai in questo punto: “...ma se produce delle spine e dei cardi, essa è riprovata e si finisce per mettervi fuoco”. Pensai: “Cosa vuol dire questo? Non lo comprendo”. Mentre ero seduto là, pensai: “Oh Dio, se è qualcosa che Tu vuoi che io sappia, io sono qui che aspetto una visione da Te, Signore; per sapere che fare riguardo un ministerio laggiù. Io Ti chiedo di dirmelo, Padre”. Guardai e sulla vallata che va verso New Marquet (ero ben al di sopra di Charleston), in questa direzione... Guardai e vidi come un arcobaleno che stava sopra la vallata. E, attraverso quest’arcobaleno, vidi qualcosa che girava; guardai ed era il mondo. E vidi un uomo vestito di bianco che se ne andava. Molti fra voi sono troppo giovani per conoscere questo. Vi ricordate quando noi spandevamo la semenza al volo? La prendevamo nelle nostre mani per spanderla, lasciando al vento la cura di depositarla più lontano sulla terra. Allora, vidi un uomo vestito di bianco che se ne andava seminando. L’osservai come se ne andava e come seguiva la curva della terra. Pensai: “Mi domando quel che significa questo”. Ed in seguito guardai. Appena egli girò le spalle, ecco che arrivò un astuto volpone che spiava tutt’intorno a lui. Aveva un sacco pieno e seminava zizzania dietro il primo. Egli fece il giro della terra; guardava sempre e s’intrufolava furtivamente, sapete, gettandola così e fece il giro della terra. In seguito, vidi germogliare la semenza; spuntò il grano come anche delle erbe cattive di quelle che si appiccicano, poi delle spine e dei cardi. I due crescevano insieme. Una grande siccità arrivò e vidi questa piccola piantina di grano che, per mancanza d’acqua, teneva la sua testa di lato, ansimante, morente. Poi, vidi il giovane germoglio della zizzania con la sua testa da un lato, ansimante, morente, per la mancanza d’acqua. Tutti incominciarono a pregare per chiedere dell’acqua e, all’improvviso, la pioggia arrivò in risposta alla preghiera. La pioggia cominciò a cadere sulla terra; appena quest’acqua colpì la terra, questa piccola pianta di grano saltò in aria e disse: “Gloria! Gloria! Gloria!”. Allo stesso modo, la cattiva erba saltò e gridò: “Gloria! Gloria! Gloria!”. Pensai: “Adesso, che significa questo? Che questo grano lanci delle grida, io posso comprenderlo, ma cosa ne è di quest’erba cattiva?”. In seguito, Egli disse: “Leggi Ebrei 6”. “La pioggia cade sui giusti e sugli ingiusti”. È là il proble-ma! Ecco perché noi non abbiamo avuto una sposa pronta a ricevere Cristo! Abbiamo seminato delle semenze denomina-zionali al posto della Parola. Cosa ha prodotto questo? Questo ha prodotto maggiormente dei figli denominazionali. È vero. Ma, al centro di questo, del grano era caduto. È vero. Guardate, lo stesso Spirito Santo che fa che il reale, vero ed autentico credente parli in lingue; il vero Spirito (poiché questo innaffia una Parola, una semenza), questo stesso Spirito fa un sostituto ibrido come Eva. È quel che fa che l’ibrido sia tanto felice, tanto desideroso di gridare, tanto gioioso a questo proposito, così come gli altri. Ma, qual è la verità su questo? La semenza è falsa in partenza! Così, tutte le vostre dimostrazioni carnali non significano assolutamente niente! “Quantunque io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho la carità, ciò non mi serve a niente. Quantunque avessi anche tutta la fede fino a traspor-tare delle montagne, se non ho la carità, ciò non mi serve a niente. Quantunque distribuissi tutti i miei beni per sfamare dei poveri, se non ho la carità, ciò non mi serve a niente. Quantunque parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, non sono che un bronzo risonante o un cembalo echeggiante”. Prendi la tua penna (10) Ero giunto al punto in cui ero talmente addentrato nello Spirito che riunii la chiesa per mostrarle e per provarle attra-verso la Parola tutto quello che era successo. Pregai: “Signore, le persone sono là; adesso, cosa posso dire loro?”. Ed alzai le mie mani e dissi: “Oh Dio, mi sembra di aver agito secondo la Tua volontà, ma cosa dirò?”. E tanto distintamente quanto voi potete ascoltare la mia voce, Qualcosa mi disse: “Prendi la tua penna”. Cominciai semplicemente a scrivere, non sapendo neanche ciò che scrivevo. Quando ebbi terminato, la risposta era là. Posai la mia penna ed alzai gli occhi: “Oh Dio, sii misericordioso, è esattamente ciò che aspettavo”. Ecco ciò che cercavo di dirvi. La legge di riproduzione vuole che ogni specie si riproduca secondo la sua semenza, in base a Genesi 1:11: “E Dio disse: ‘Che la terra produca della verdura, dell’erba che porta semenza, degli alberi fruttiferi che danno del frutto secondo la loro specie e che hanno in essi la loro semenza sulla terra’. E fu così”. Secondo la vita che era nella semenza, sono venuti una pianta ed un frutto appropriati. La stessa legge si applica alla chiesa di oggi. La semenza che è stata all’origine della chiesa ritornerà secondo l’originale, poiché è la stessa semenza che fu all’origine. In questi ultimi giorni, la vera chiesa sposa (semenza o posterità di Cristo) verrà alla pietra della vetta e sarà una super chiesa e una super stirpe quando essa si avvicinerà a Lui. Quelli della sposa saranno così simili a Lui che saranno anche fatti a Sua immagine. Questo in vista di essere uniti a Lui. Essi saranno UNO. Saranno la vera manifestazione della Parola dell’Iddio vivente. Le denominazioni non possono produrre questo (falsa semenza). Produrranno i loro credi e i loro dogmi mischiati alla Parola. Questo porterà un prodotto ibrido. Il primo figlio (Adamo) era la Semenza-Parola-parlata di Dio. Gli fu data una sposa affinché potesse riprodursi. È per questo che la sposa gli fu data, per riprodursi; al fine di riprodurre un altro figlio di Dio. Ma, ella cadde. Cadde attraverso l’ibridazione. Questo fu la causa della sua morte. Il secondo Figlio (Gesù) era anche una Semenza-Parola-parlata. Gli fu data una sposa, come ad Adamo. Ma, prima che potesse sposarla, anch’ella cadde. Anch’ella, come la donna di Adamo, fu sottomessa alla prova della Parola, cioè: credere nella Parola e vivere o dubitare della Parola e morire. Ella dubitò. Ella abbandonò la Parola. Ella morì. Da un piccolo gruppo della vera semenza della Parola, Dio presenterà a Cristo una sposa benamata. Ella è una vergine della Parola. Ella è vergine, poiché non conosce alcun credo o dogma fatto da uomo. Attraverso i membri della sposa si adempirà tutto quel che Dio ha promesso di manifestare nella vergine. La Parola della promessa è venuta alla vergine Maria. Ma, la Parola della promessa è che Egli stesso sarà manifestato. Dio è stato manifestato. Dio stesso ha agito in quel momento e, attraverso la vergine, ha adempiuto la Sua Parola promessa. È un angelo che portò il messaggio a Maria. Ma il messaggio dell’Angelo era la Parola di Dio. Isaia 9:5. In quel momento, Egli ha adempiuto tutto quello che era stato scritto di Lui, poiché ella aveva accettato la Sua Parola per se. I membri della sposa vergine L’ameranno e possederanno tutta la Sua potenza, poiché Egli è il loro capo e l’onnipotenza Gli appartiene. Essi gli sono sottomessi come i membri del nostro corpo sono sottomessi alla nostra testa. Notate l’armonia esistente tra il Padre e il Figlio. Gesù non fece mai niente prima che il Padre non Glielo mostrasse. Giovanni 5:l9. Quest’armonia deve esistere tra lo Sposo e la Sua sposa. Egli le mostra la Sua Parola di Vita. Essa la riceve. Essa non ne dubita mai. Dunque, niente può nuocerla, neanche la morte. Poiché, se la semenza è messa nella terra, l’acqua la farà crescere di nuovo. Ed ecco il segreto: la Parola è nella sposa (come lo era in Maria). La sposa ha il pensiero di Cristo, poiché sa ciò che Dio vuole che sia fatto con la Parola. Essa adempie il comandamento nel Suo Nome, poiché possiede il “COSÌ DICE IL SIGNORE”. Allora, la Parola è vivificata dallo Spirito e la cosa si adempie. Come una semenza piantata, poi innaffiata, arriva al suo pieno splendore, adempiendo così il suo scopo. Quelli che sono nella sposa non adempiono che la Sua volontà. Nessuno potrebbe costringerli ad agire diversamente. Essi hanno il “COSÌ DICE IL SIGNO-RE” o, allora, se ne stanno tranquilli. Essi sanno che deve essere Dio in loro che fa le opere, adempiendo la Sua Parola. Egli non ha terminato tutta la Sua opera durante il Suo ministerio terrestre. Così, adesso, opera e lavora dentro e attraverso la Sua sposa. Essa sa questo. Essa sa che, a quel tempo, non era ora di adempiere alcune cose che Egli deve fare adesso. Ma, Egli adempie attualmente, attraverso la sposa, l’opera che in maniera speciale aveva riservato per questi tempi. Teniamoci nella posizione di Giosuè e Caleb. La nostra terra promessa comincia a profilarsi all’orizzonte, come lo fu per questi due uomini. Ora, Giosuè significa “Geova Salvatore” e rappresenta il conduttore della fine dei tempi che verrà per la chiesa, come Paolo è venuto alla chiesa iniziale. Caleb rappresenta coloro che restano con Giosuè nella verità. Ricordatevi che Dio aveva cominciato con Israele e che ne aveva fatto una vergine attraverso la Sua Parola. Ma, in seguito, hanno desiderato un’altra cosa. È ciò che ha fatto la chiesa dell’ultimo giorno. Notate che Dio ha fatto avanzare Israele e lo ha lasciato entrare nella terra promessa al tempo segnato e scelto da Dio. Può darsi che il popolo abbia fatto pressione su Giosuè, il conduttore, che abbia detto: “Il paese è nostro. Entriamo ed impossessiamocene. Giosuè, tu sei un uomo finito, tu devi aver perduto di vista la grande opera da adempiere; tu non hai più la potenza che avevi una volta. Tu avevi l’abitudine di ascoltare Dio e conoscevi la Sua volontà ed agivi prontamente. C’è qualcosa di infranto in te”. Ma, Giosuè era un profeta mandato da Dio e conosceva le promes-se di Dio e aspettava che si adempissero. Aspettava una deci-sione formale di Dio e, quando il tempo di avanzare arrivò, Dio mise tra le mani di Giosuè tutta la responsabilità della direzione, poiché Giosuè aveva dimorato con la Parola di Dio. Dio poteva fare affidamento su Giosuè ma non sugli altri. In quest’ultimo giorno, questo ricomincerà. Stesso proble-ma e stessa pressione. Prendiamo l’esempio di Mosè. Il poten-te profeta di Dio ebbe una nascita particolare, essendo nato ai tempi segnati da Israele, la semenza di Abramo, dell’Egitto. Mosè non dimorò in Egitto per discutere con gli egiziani a proposito della Scrittura o per burlarsi dei sacerdoti. No! Ma, egli andò nel deserto, fino al momento in cui il popolo fu pronto a riceverlo. La proroga non veniva da Mosè, ma dal popolo che non era ancora pronto a riceverlo. Mosè credeva che il popolo lo avesse capito, ma non lo comprese affatto. Adesso, ecco Elia a cui venne la Parola di Dio. Quando Elia ebbe finito di predicare la verità e questo gruppo, che prefigurava il gruppo della Izabel americana, ebbe rifiutato la verità, Dio chiamò Elia fuori dal campo e cominciò a punire la nazione che aveva rigettato il profeta e il messaggio che Dio gli aveva dato. Dio lo chiamò nel deserto ed Elia non ne sarebbe uscito neanche per il re. Coloro che tentarono di farlo uscire morirono. Ma, Dio parlò al Suo fedele profeta tramite una visione. Elia uscì dal suo nascondiglio e portò la Parola ad Israele. Poi, venne Giovanni Battista. Giovanni era il fedele precursore di Cristo, il potente profeta del suo tempo. Non era andato alla scuola di suo padre o alla scuola dei farisei. Egli non andò verso una denominazione, ma quando fu chiamato da Dio, si recò nel deserto ed egli vi dimorò fino a quando Dio lo mandò con il messaggio, gridando: “Il Messia è vicino!”. Qui, riceviamo un avvertimento dalla Parola. Non fu nei giorni di Mosè che Dio aveva ufficialmente designato che Core si alzasse e resistesse a questo potente profeta che si vantava di aver ricevuto da Dio lo stesso potere di dirigere e che diceva che altri al posto di Mosè avevano ricevuto la rivelazione da Dio? Egli rifiutò di accordare l’autorità a Mosè. Ora, il popolo di quei tempi, anche dopo aver sentito la vera Parola e sapendo perfettamente che un vero profeta deve essere attestato e sostenuto da Dio, questo popolo, io dico, si è deviato per seguire Core e le sue contraddizioni. Core non era un profeta scritturale. Ma, il popolo, nella sua maggioran-za e con i suoi capi, prese posizione su questo falso profeta. Somigliano agli evangelisti di oggi, con i loro progetti da vitello d’oro come quello di Core. Il popolo li trova buoni, come una volta trovava che Core era buono. Essi hanno del sangue sulla fronte, dell’olio sulle loro mani e delle sfere di fuoco sul pulpito. Autorizzano la predicazione delle donne, lasciano che le donne si taglino i capelli, portino dei pantaloni e dei pantaloncini e oltrepassano la Parola di Dio a vantaggio dei loro dogmi e dei loro credi. Ma, non tutti si sono deviati da Mosè per lasciare la Parola di Dio. No! Gli eletti hanno dimorato con lui. La stessa cosa sta succedendo oggi. Molti abbandonano la Parola, ma alcuni vi dimorano fedeli. Tuttavia, ricordatevi della parabola della zizzania e del buon grano. La zizzania deve essere legata per essere bruciata. Queste chiese apostate si legano insieme in un modo sempre più stretto, pronte per il fuoco del giudizio divino. Ora, vi chiedo di fare molta attenzione e di notare questo: Dio ha promesso che, al tempo della fine, Malachia (capitolo 4) si adempirà. Questo deve adempiersi, poiché è la Parola di Dio pronunciata dal profeta Malachia sotto la potenza dello Spirito di Vita. Gesù vi si è riferito. Questo deve avvenire proprio prima della seconda venuta di Cristo. Quando Gesù verrà, tutte le scritture saranno adempiute. La dispensazione dei gentili sarà nell’ultima epoca della chiesa, quando il messaggero di Malachia verrà. Questo messaggero sarà in accordo con la Parola di Dio. Presenterà tutta la Parola, dalla Genesi fino all’Apocalisse. Comincerà con la semenza del serpente (posterità) e continuerà fino al messaggero dell’ ultima pioggia. Ma, sarà rigettato dalle denominazioni. Bisogna che sia così, poiché la storia si ripete dai tempi di Acab. La storia di Israele dei tempi di Acab si ripeterà qui in America, dove il profeta di Malachia apparirà. Come Israele ha lasciato l’Egitto per adorare in libertà, ha respinto gli indigeni di Canaan, ha stabilito una nazione con dei grandi uomini come Davide ecc. e, in seguito, stabilì sul trono un Acab (con, dietro di lui, una Izabel per dirigere), la stessa storia si ripeterà in America. I nostri padri hanno lasciato le nazioni per venire in questo paese ad adorare e vivere in libertà. Hanno respinto gli indigeni e preso possesso del paese. Allora, degli uomini potenti come Washington e Lincoln si sono levati. Ma, dopo un certo tempo, degli uomini di un così povero calibro succedettero loro e, ben presto, un Acab si trovò seduto nella poltrona presidenziale, con una Izabel dietro di lui per dirigerlo. È in un tale tempo, in una tale epoca che deve presentarsi il messaggero predetto da Malachia. E allora, ai tempi dell’ultima pioggia, si ripresen-terà la dimostrazione di Elia sul Monte Carmelo. Sorvegliate attentamente, poiché dovete trovare questo nelle Scritture. Giovanni era il precursore di Malachia capitolo 3. Egli piantò per la prima pioggia e fu rigettato dalle organizzazioni del suo tempo. Gesù venne allora ed ebbe la dimostrazione della montagna della trasfigurazione. Il secon-do precursore di Cristo seminerà per l’ultima pioggia. Allora, Gesù sarà la grande dimostrazione (segno) tra le denominazio-ni ed i credi, poiché Egli verrà per confermare la Sua Parola e per rapire la Sua sposa. La prima dimostrazione ebbe luogo sul Monte Carmelo, la seconda ebbe luogo alla Montagna della trasfigurazione e la terza dimostrazione avrà luogo sul monte di Sion. Lo strano comportamento di Mosè, di Elia e di Giovanni Battista, che si ritirano nel deserto, che abbandonano il popolo, ha lasciato il popolo nella confusione. Le persone non si rendono conto di ciò che era, poiché il loro messaggio era stato rigettato. Ma, la semenza era stata piantata. La semina era terminata. Ciò che doveva venire dopo era il giudizio. Questi profeti avevano adempiuto la loro missione. Il loro messaggio doveva essere un segno per il popolo. Adesso, il giudizio poteva venire. Credo che, secondo Apocalisse 13:16, la sposa dovrà cessare di predicare, poiché per ottenere l’autorizzazione alla predicazione la bestia chiederà il segno sulla mano o sulla fronte. Le denominazioni prenderanno il marchio o smetteranno di predicare. Allora, verrà l’Agnello per la Sua sposa e giudicherà la grande prostituta. Ricordatevi che Mosè era nato per una certa opera da fare, ma non poteva adempierla prima di aver ricevuto i doni che lo qualificavano per quest’opera. Doveva recarsi nel deserto e aspettare. Dio aveva fissato un tempo, un’ora. Doveva esserci un certo faraone sul trono e bisognava che il popolo gridasse per il pane di vita, prima che Dio potesse rinviare il Suo popolo. Questo è vero per il nostro tempo. Cosa abbiamo oggi? Molti si occupano di produrre dei doni al punto che non abbiamo che una generazione di cercatori di segni, i quali non conoscono niente o poco della Parola di Dio o di un vero movimento dello Spirito di Dio. Se vedono del sangue, dell’olio o del fuoco, sono contenti. Non si occupano di quello che è nella Parola. Essi sostengono qualsiasi segno anche quelli che non sono scritturali. Ma, Dio ce ne ha avvertiti. È detto in Matteo 24 che, negli ultimi giorni, i due spiriti saranno così simili, così vicini l’uno all’altro che solo i veri eletti potranno distinguerli, poiché solo gli eletti non saranno sedotti. Come potete discernere gli spiriti? Facendo loro “il test” della Parola. Se non parlano secondo la Parola, sono dal maligno. Come il maligno ha sedotto le due prime spose, così proverà a sedurre la Sposa degli ultimi giorni, incitandola a diventare ibrida tramite dei credi oppure deviandosi dalla Parola per seguire segni che le convengono. Ma, Dio non ha mai fatto passare i segni davanti alla Parola di Dio. I segni seguono la Parola. Non la precedono... Come Elia in primo luogo chiese alla vedova di Sarepta di farle cuocere un dolce, secondo la Parola del Signore. Quando ella fece secondo quello che la Parola diceva, il segno appropriato si manifestò. Venite prima alla Parola e dopo vedrete il miracolo. La semenza Parola è vivificata per lo Spirito. Come potrebbe un messaggero inviato da Dio credere ad una parte della Parola e rinnegare un’altra parte? In quest’ultimo giorno, il vero profeta di Dio proclamerà tutta la Parola. Le denominazioni l’odieranno. Le sue parole saranno forse così dure come quelle di Giovanni Battista il quale li trattò da vipere. Ma, il predestinato capirà e sarà pronto per il rapimento. La semenza reale di Abramo avrà la fede di Abramo ed essa si aggrapperà come lui alla Parola, poiché tutti e due sono predestinati. Il messaggero dell’ultimo giorno apparirà nel giorno designato da Dio, nell’ora di Dio. Sappiamo di essere nei tempi della fine, poiché Israele è stato stabilito in Palestina. Adesso, questo messaggero può apparire in qualsiasi momento, secondo Malachia. Quando noi lo vedremo, sarà interamente consacrato alla Parola. Sarà presentato (indicato nella Parola, Apocalisse 10:7). E Dio proverà il suo ministerio. Egli predicherà la verità, come lo ha fatto Elia, e sarà pronto per la dimostrazione straordinaria del Monte di Sion, a Gerusalemme. Molte persone non comprenderanno questo messaggero, poiché sarà stato loro insegnato in un certo modo che essi considerano essere la verità. Quando egli attaccherà questa falsa verità, essi non lo crederanno. Ci saranno anche dei veri servitori di Dio che non comprenderanno il messaggero, poiché ci sono state tante false verità presentate come vere da dei seduttori. Ma, questo profeta verrà e come il precursore della prima venuta gridava: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo”, quest’ultimo messaggero griderà: “Ecco l’Agnello di Dio che viene nella Sua gloria”. Ed egli lo farà poiché come Giovanni era il messaggero della verità per l’eletto, così quest’ultimo messaggero sarà inviato per l’eletto e per la sposa nata dalla Parola. _________________________________ 1. Chi dite che è, Phoenix, 1964. 2. Messaggio di grazia, Jeffersonville, 1961. 3. Il filtro di un uomo che pensa, Jeffersonville, 1965. 4. Le Sette Epoche della Chiesa, pagine da 13 a 17. 5. Le Sette Epoche della Chiesa, pagine da 19 a 22. 6. Le Sette Epoche della Chiesa, pagine da 28 a 32. 7. Domande e risposte su Ebrei, 25 settembre 1957. 8. Signori, che ora è? Jeffersonville, 1962. 9. La Parola parlata è la semenza originale, Jeffersonville, 1962. 10. La Parola parlata è la semenza originale, Jeffersonville, 1962. Esposto delle epoche della chiesa, pagine 197-204.