rete teatrale regionale Marco Cingolani - La rivoluzione - siamo noi, 1990-1991 Courtesy Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci - dettaglio, Foto: Carlo Fei Fondazione Toscana Spettacolo stagione teatrale 2011-2012 Città di Grosseto Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Cultura FTS TEATRO DEGLI INDUSTRI TEATRO MODERNO GROSSETO Una Stagione Teatrale articolata e ricca di appuntamenti di alto livello, pensata per andare incontro alle richieste di un pubblico sempre più attento ed esigente: con queste premesse l’Amministrazione Comunale presenta la programmazione della Stagione Teatrale 2011/2012 che propone una serie di spettacoli di prosa e di danza e che si sviluppa nei due teatri cittadini: il Moderno, rinnovato di recente, e il teatro storico della città, quello degli Industri. Pur in un contesto economico difficile abbiamo voluto proporre un cartellone di grande qualità, convinti che il teatro rappresenti un asse portante della politica culturale cittadina, fondamentale per la crescita, non solo culturale, della città. Ritengo fondamentale il ruolo che la cultura può avere anche per sostenere il settore turistico: è un percorso iniziato con il rilancio della Stagione Teatrale, la riapertura del Museo di Storia Naturale, il progetto della nuova Pinacoteca Civica. La cultura infatti, insieme ai musei, alle grandi mostre, agli eventi, rappresenta anche un formidabile motore dello sviluppo di un territorio e la costante crescita di interesse e di spettatori che abbiamo registrato in questi anni ne sono un chiaro esempio. Il cartellone proposto, sono sicuro, non deluderà le attese. Vi aspettiamo! Emilio Bonifazi Sindaco di Grosseto La Stagione Teatrale è uno degli eventi cardine della politica culturale cittadina: è cresciuta negli anni ed ha saputo conquistarsi un pubblico attento e affezionato. Il teatro rappresenta un veicolo di arricchimento individuale importante, che va promosso e diffuso, ed è per questo che da quest’anno abbiamo voluto offrire una serie di soluzioni di abbonamento nuove e diversificate, che contribuiranno a rendere gli spettacoli della stagione fruibili da parte di tutti. E’ una novità significativa che vuole coinvolgere una fetta sempre più ampia di cittadini e di cittadine, anche grazie all’avvio di una serie di laboratori per la danza e la prosa, pensati per andare oltre la stagione e porre le basi per avvicinare i giovani al mondo del teatro entrando in contatto con pubblici nuovi. Contemporaneamente abbiamo voluto integrare la stagione tradizionale con altre esperienze importanti, come quella delle scuole di danza e del teatro amatoriale, in un organico progetto culturale per la città che prevede anche il recupero del Cassero Senese, nuova location della presentazione della stagione, come sede di eventi e spettacoli a disposizione della città. Sono certa che la ricca offerta del cartellone 2011/2012 vedrà confermata la stima tributata dagli spettatori fino ad oggi, creando al contempo stimoli nuovi e sempre più coinvolgenti per tutta la Città di Grosseto. Giovanna Stellini Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Cultura del Comune di Grosseto GROSSETO Ancora una stagione importante. Nomi eccellenti, allestimenti prestigiosi, temi di grande interesse. I due teatri del Comune di Grosseto - Degli Industri e Moderno - si confermano eccellenze culturali. Portare in ogni parte del territorio toscano gli artisti e gli spettacoli di qualità che si possono ammirare in una grande città: l’impegno di Fondazione Toscana Spettacolo si rinnova anche quest’anno con la certezza che il pubblico dei teatri grossetani saprà apprezzare le nostre scelte. Per la stagione 2011/2012 è stato impaginato un cartellone, che si alterna fra le due sale, ricco di titoli in grado di richiamare un pubblico sempre più numeroso, che coinvolge fasce di spettatori di ogni età e provenienza sociale. Gli spettacoli scelti sono una selezione fra le migliori proposte del multiforme panorama teatrale italiano. Accanto ai classici (Rostand, Pirandello, Shakespeare...), la nuova drammaturgia che indaga le tematiche più stringenti del mondo contemporaneo e in particolare di quello dei giovani (McDonagh, Schwab, Perrotta...), con un’incursione nel cinema d’autore (Bergman), passando per l’originale e potente rilettura di un classico della narrativa per ragazzi (Alice nel paese delle meraviglie); e poi commedie all’italiana (Astice al veleno, Non tutto è risolto), condite con lo humour inglese (Due di noi), surreali (Niente progetti per il futuro); e ancora la danza (Micha van Hoecke, Spellbound Dance Company, Kataklò), e le imperdibili e intramontabili marionette Colla. Un carnet di interpreti tra i più noti e riconosciuti dal pubblico, tra cui Alessandro Benvenuti (nella veste inedita di interprete di un musical), Maria Cassi, Giuliana Lojodice, Vincenzo Salemme, Franco Branciaroli, Claudio Santamaria, Franca Valeri, Alessandro Preziosi, Laura Marinoni... Uno scrigno di gemme preziose in cui ognuno potrà trovare quella più adatta al proprio gusto e alle proprie aspettative. Beatrice Magnolfi Presidente Fondazione Toscana Spettacolo TEATRO MODERNO Grosseto mercoledì 16 novembre 2011, ore 21 Bis Tremila Alessandro Benvenuti e Rosalinda Celentano in DR. JEKYLL & MR. HYDE Sogni e Visioni un musical ideato e diretto da Giancarlo Sepe con la partecipazione straordinaria di Alice & Ellen Kessler scene di Almodovar costumi di Giovanni Ciacci colonna sonora a cura di Harmonia Team con musiche originali di Davide Mastrogiovanni Questo è uno spettacolo basato sul doppio, sulla trasformazione, sull’accostamento di due segni diversi, due colori. Come in una scena divisa in due parti, seguiamo i personaggi, ossessionati da un io camaleontico, in lotta con l’altra faccia della luna del mondo. Ritroviamo dottor Jekyll in riva al mare che sogna e si dispera e sente l’aria dolce del sentimento. Segue i giovani e cade ai piedi della bellezza e della gioventù, spia una donna che ama e che rivede in altri luoghi, perversa e disumana, assassina. Canta alla luna, e balla con lei, ama non riamato. Odia ed è amato. La città di Jekyll è una città del peccato dove si muove un serial killer dell’ottocento, è una città fatta d’uomini divenuti mostri di egoismo e di sontuose apparenze. Questo dualismo, quest’idea manichea del mondo è la lotta tra il vecchio e il giovane, tra il passato e il futuro, tra musica e danza. La scoperta di un mondo sotterraneo che attiene a tutto il genere umano, il coraggio di vivere così come si è scoperto d’essere e pagarne le conseguenze. Un viaggio nella sfera delle possibilità che si pongono davanti all’uomo, che non sempre può scegliere e che spesso diventa solo vittima. Il doppio e la trasformazione che vive in mezzo a noi e di cui non conosciamo granché. (Giancarlo Sepe) durata: 1h 30’ TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto mercoledì 23 novembre 2011, ore 21 CRT Artificio Maria Cassi in LA MIA VITA CON GLI UOMINI... E ALTRI ANIMALI scritto da Patrick Pacheco e Maria Cassi regia di Peter Schneider al pianoforte Antonino Siringo un progetto di Change Performing Arts, Teatro del Sale e Red Shoes Productions Lo spettacolo ribalta con umorismo la concezione che gli americani hanno della femminilità italiana, tracciando il ritratto di una donna coraggiosa e autoironica, che partendo da Fiesole, tra le ansie di una tipica mamma italiana, va alla conquista di New York; ma l’incontro che cambia la sua vita l’aspetta proprio dietro l’angolo. Peter Schneider (Tony Award per il musical The Lion King/Il Re Leone e responsabile per la Disney di successi quali Chi ha incastrato Roger Rabbit, la Sirenetta e La bella e la bestia) alla sua prima regia italiana costruisce un one woman show intorno allo straordinario talento mimico e alla vocalità espressiva di Maria Cassi, che con disinvoltura passa dall’italiano all’inglese, dalla recitazione al canto, regalandoci il ritratto di una donna autentica, capace d’incantare il pubblico del Festival di Spoleto e quello di New York, che l’hanno applaudita la scorsa estate. durata: 1h 45’ TEATRO MODERNO Grosseto martedì 29 novembre 2011, ore 21 Compagnia della Fortezza - Carte Blanche - Volterra Teatro HAMLICE saggio sulla fine di una civiltà drammaturgia e regia di Armando Punzo con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza con Stefano Cenci e la partecipazione straordinaria di Maurizio Rippa musiche originali eseguite dal vivo da Andrea Salvadori Da Amleto ad Alice nel Paese delle meraviglie, dalla tragedia del potere nel chiuso di un palazzo all’anarchia di Carroll, al suo mondo alla rovescia e ancora oltre, in un viaggio di cui non si conosce la fine. La trasformazione è la possibilità di sottrarsi al proprio ruolo definito per sempre. L’origine è nella realtà di questa compagnia che come un doppio sotterraneo offre una riflessione quotidiana su questo tema. È come se lo spirito dei personaggi di Shakespeare potesse sottrarsi alla propria funzione sociale. Come spiriti pensanti, in perenne trasformazione, attraversano libri di altri autori, allontanandosi da quello che li conteneva come una prigione di ruoli immutabili. Quello che per altri è teatro per noi, per questi spiriti liberi, è vita negata. Cercano altre parole, altre azioni, un’altra possibilità, forse ancora non prevista, nemmeno ancora immaginata. “L’Essere inerme”, il non ancora nato, il non ancora definito... C’è un laghetto poco lontano da qui, nelle giornate luminose calme e senza vento riflette con infinita meraviglia la natura che si affaccia sulle sue rive, un’immagine doppia, appena velata, lontana da quella reale, eppure così fedele, ma cosa accade quando si solleva il vento e nulla è più in equilibrio... lo specchio s’infrange e della serena e rassicurante immagine si perdono i contorni ed emerge una rivolta degli elementi. (Armando Punzo) durata: 1h 40’ TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto sabato 3 dicembre 2011, ore 21 Teatro Metastasio Stabile della Toscana Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato SARABANDA di Ingmar Bergman traduzione di Renato Zatti regia di Massimo Luconi con Giuliana Lojodice, Massimo De Francovich, Luca Lazzareschi, Clio Cipolletta Ingmar Bergman, uno dei maestri indiscussi del cinema mondiale, trova la sua grandezza di autore contemporaneo nella perfetta drammaturgia e nella purezza della scrittura di un cinema che può essere teatro e viceversa. Come dimostra questo capolavoro degli addii che è Sarabanda, ultimo lavoro del Maestro svedese, realizzato nel 2003 (“progetto pensato sia per il teatro che il cinema”, come afferma lo stesso Bergman). In un percorso drammaturgico, in cui si coagula e si riconosce chiaramente l’esperienza biografica, Bergman “viviseziona” magistralmente i suoi personaggi, soffermandosi sul tormentato rapporto genitori-figli, tema già sviscerato in parecchi dei suoi lavori. Tutto è condotto sotto l’ombra della tragedia in Sarabanda; Bergman, ancora di più dei suoi riferimenti stilistici, che sono chiaramente il grande teatro di Ibsen e Strindberg, è spietato nell’analizzare il mondo delle relazioni umane e familiari. Le relazioni sono figlie di un disamore che nasce dall’impossibilità di amare come dato esistenziale e storico-sociale. Non c’è terapia per la coppia, non c’è ricomposizione d’amore per il rapporto genitori-figli (soprattutto per i padri). Soltanto l’infanzia o la giovinezza si salvano (la giovane Karin, unico personaggio positivo di Sarabanda, attraverso la musica compie il suo viaggio iniziatico verso la maturità). Per gli altri non rimane che il perdono di sé e l’accettazione dei propri fantasmi. durata: 1h 45’ TEATRO MODERNO Grosseto venerdì 9 dicembre 2011, ore 21 Chi è di scena Vincenzo Salemme in L’ASTICE AL VELENO una commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme con Antonella Morea, Benedetta Valanzano, Maurizio Aiello e con Nicola Acunzo, Antonio Guerriero, Domenico Aria, Giovanni Ribò L’astice al veleno, commedia brillante e romantica, mette in scena le vicende dei due protagonisti: Barbara, attricetta e amante addolorata e delusa del regista, ovviamente sposato, dello spettacolo che sta provando e Gustavo, pony express che porta in giro pacchi dono per il Natale imminente. La vicenda si svolge nella giornata del 23 dicembre nel teatro dove Barbara debutterà dopo pochi giorni. In scena ci sono le statue della scenografia: una lavandaia del cinquecento, uno scugnizzo di Gemito, un poeta rivoluzionario tratto dal Regno delle Due Sicilie e un “munaciello”, figura mitologica dell’iconografia popolare napoletana. Barbara è una bellissima donna, una sognatrice che parla con queste figure inanimate che nella sua fantasia prendono vita. Ma se fino a quel momento le statue prendono vita solo per lei e per il pubblico, da quando in teatro arriva Gustavo, le statue si “animano” anche per lui, un chiaro segno di quanto i due hanno in comune! Barbara però per mettere fine alla sua relazione con il regista adultero ha un piano diabolico: invitarlo a una cenetta a lume di candela lì in teatro e avvelenarlo con un vino al cianuro di potassio e poi togliersi la vita allo stesso modo. Quindi l’arrivo di Gustavo complica le cose, perché le statue gli impediscono di uscire dal teatro e la sua presenza rende impossibile il piano omicida di Barbara. Il tutto condito dalle incursioni di un astice vivo da cucinare, ma che nessuno ha il coraggio di ammazzare. (Vincenzo Salemme) durata: 2h 30’ TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto martedì 20 dicembre 2011, ore 21 Teatro dell’Argine in collaborazione con Castel dei Mondi Festival/Festival Internazionale di Andria/Lunatica Festival/Provincia di Massa Carrara e Archivio Rossini Opera Festival I CAVALIERI Aristofane cabaret dai testi di Aristofane di Mario Perrotta regia di Mario Perrotta con Mario Perrotta, Paola Roscioli, Lorenzo Ansaloni, Maria Grazia Solano Giovanni Dispenza, Donatella Allegro musiche dal vivo eseguite da Mario Arcari e Maurizio Pellizzari “Questo non è Aristofane, questo è Aristofane rovistato e scorretto. Questa è una scorrettezza continua, è una fotografia scattata a sorpresa, senza preavviso, a futticumpagnu. È un Aristofane preso a prestito, quando serve, altrimenti... bastiamo noi”. Così comincia il mio nuovo cabaret contemporaneo. Se con Molière sono stato filologicamente corretto, rispettando testo e versi alessandrini, con Aristofane sarò irriverente, lo prenderò a prestito, mantenendo intatta, però, la veemenza politica dei suoi testi, per realizzare una fotografia d’Italia il più possibile urticante, uno spaccato a sorpresa di un paese complice del potere, un paese che sfoga la sua rabbia per una situazione che, al di là delle rimostranze verbali, continua ad alimentare colpevolmente. “C’è la crisi, non si campa più con ‘sta crisi” diventa così, il tormentone dietro il quale nascondere le proprie responsabilità, il mantra italiota che ci libera tutti, l’oppio contemporaneo di un popolo mai diventato nazione. E allora saranno scintille tra contendenti, musica oscena per rime triviali, intermezzi pubblicitari, gran varietà, cavalieri e macellai e martellanti insofferenze da condominio. Panem et circenses per tutti! (Mario Perrotta) durata: 1h 10’ TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto venerdì 13 gennaio 2012, ore 21 G.D.O. produzioni con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali GISELLE coreografie e regia di Enzo Celli con Elisabetta Minutoli, Alessandro Pustizzi, Mattia De Virgiliis, Francesco Di Luzio, Federica Galimberti, Giovanni ”Gava” Leonarduzzi, Laura Ragni Definito come “la sintesi del movimento romantico”, Giselle racchiude tutta l’essenza del romanticismo. È proprio in questa nuova produzione che si cimenta il coreografo Enzo Celli, in una personale rivisitazione del grande balletto, mantenendo i medesimi personaggi, creando quindi una sorpresa sia artistica che tecnica. Sempre fedele al proprio linguaggio contaminato e poliedrico, Enzo Celli mette in scena un’opera sui generis in cui il suo personalissimo stile si fonde in un unico linguaggio poetico e raffinato pur non alterando l’anima classicheggiante di Giselle. Questo remake di Giselle è ambientato in uno spazio scenico - temporale astratto e contemporaneo, in un paese regolato dalla vita di una grande fabbrica che rappresenta il nucleo delle relazioni e del lavoro per i nostri personaggi. Ma quando le società sostituiscono la cultura con l’economia, i teatri con le fabbriche, i musei con i centri commerciali, inevitabilmente ci si incammina su una strada che non può far altro che indebolire le coscienze rendendole fredde, aride, confuse dall’equivoco tra vivere ed essere in vita. In questo mondo immaginario fatto di personaggi immaginari, la nostra Giselle finisce in una prigione femminile condannata a morte ma questa “Giselle operaia” dimostrerà a tutti, con il coraggio di una regina, che la statura di un uomo non dipende dal suo rango. durata: 1h TEATRO MODERNO Grosseto domenica 15 gennaio 2012, ore 21 CTB-Teatro Stabile di Brescia/Teatro de gli Incamminati Franco Branciaroli e Tommaso Cardarelli in SERVO DI SCENA di Ronald Harwood traduzione di Masolino D’Amico regia di Franco Branciaroli con Lisa Galantini, Melania Giglio Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Valentina Violo scene e costumi di Margherita Palli luci di Gigi Saccomandi Il servo di scena è un appassionato omaggio al teatro e alla sua gente; ambientato nella Londra del 1940 in cui, come testimonia Evelyn Waugh, pub, ristoranti e teatri rimangono aperti finché una bomba non li distrugge a dispetto della stupidità che sembra sul punto di conquistare il mondo. Il servo di scena racconta la storia di una di queste compagnie eroiche e spericolate e del suo vecchio capocomico, un non meglio identificato “Sir”, attore shakespeariano un tempo osannato dalle folle e dalla critica. Colpito da malore proprio alla vigilia della Prima del Re Lear, Sir sembra sul punto di dare forfait: sarebbe la prima volta nella sua onorata e lunghissima carriera ma Norman, il suo fedele servo di scena, da perfetto inglese non concepisce che non si possa andare in scena. Magari morti, ma gli spettatori hanno pagato il biglietto e hanno perciò diritto allo spettacolo. Una perfetta ricostruzione d’epoca, scritta in un affascinante linguaggio, tipico dello stile della commedia inglese. Il servo di scena è un inno al teatro e alla sua capacità di resistere in tempi difficili, alla sua insostituibilità. Nella figura del servo Norman trapela la ragione profonda della sua forza: il teatro è invincibile perché non ha padroni e non cerca ricompense, è invincibile perché la ragione profonda della sua esistenza sta nella sua gratuità perciò sa pronunciare le parole più importanti e profonde con ironia e senza perdere il sorriso. durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto spettacolo fuori abbonamento martedì 24 gennaio 2012, ore 21 Nerval Teatro APPASSIONATAMENTE progetto Schwab da un’idea di Maurizio Lupinelli drammaturgia di Maurizio Lupinelli e Eugenio Sideri regia di Maurizio Lupinelli con Michele Bandini, Maurizio Lupinelli, Elisa Pol Federica Rinaldi, Linda Siano, Cesare Tedesco foto di Lucia Baldini Il mondo che emerge dai testi di Werner Schwab è stata la nostra partenza, il fulcro su cui abbiamo rivolto l’attenzione. Un percorso che si sviluppa a partire dalla considerazione che la violenza in Schwab non sta tanto nelle parole, ma all’origine di quelle parole stesse. Il lavoro si é sviluppato quindi, intorno alla natura psichica del mondo che volevamo mettere in scena. Le parole, le azioni, le immagini che abbiamo creato sono nate in maniera necessaria. Il dettaglio è diventato espressione di verità. In scena l’immobilità diventa azione e il corpo è sempre in movimento organico e necessario. La consapevolezza emersa dalla scena esigeva un linguaggio di verità nuda e cruda, una drammaturgia scarna, senza orpelli per far riaffiorare la ferocia asciutta del banale, della solitudine del quotidiano. I personaggi si sono specchiati nei loro doppi scivolando sempre più a fondo nella visione fino a trasformare il lavoro in un affresco lucido di umanità stonate e toccanti e di personaggi come usciti da un cartoon ebbro. Senza cadere nella retorica e nella rappresentazione, ma attingendo dalla vita vera, Appassionatamente è la messa in vita di un microcosmo di fiabe andate a male, di paesaggi psichici abitati dalla crudeltà, da quella stessa crudeltà che sta all’origine dell’universo schwabiano. durata: 55’ TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto mercoledì 1 febbraio 2012, ore 21 Gli Ipocriti Claudio Santamaria, Filippo Nigro, Nicole Murgia, Massimo De Santis in OCCIDENTE SOLITARIO di Martin McDonagh traduzione di Luca Scarlini regia di Juan Diego Puerta Lopez La storia è ambientata in un piccolo villaggio dell’Irlanda, un luogo universale dove i personaggi ed i fatti raccontati sono rappresentativi di una società di disadattati in una condizione di solitudine ed indifferenza. Due fratelli nella stessa casa, in eterno conflitto, la recente morte del padre, l’impossibilità di vivere senza dispute e aggressioni, un’atmosfera quotidiana fatta di litigi e piccole vendette. Frequentatore assiduo della loro casa è il giovane prete locale, fragile, debole che beve come una spugna, che cerca invano di appianare le loro avversità, temendo che le piccole liti finiscano in una strage insanguinata e irreparabile. L’unica figura femminile in mezzo a questo sfacelo è una giovane ragazza, che fa il corriere del villaggio vendendo whisky a domicilio, è lei che tentando di confortare il prete turbato, gioca con una miscela toccante di ingenuità e di malizia celando un interesse nascosto. Il prete riconoscerà il suo fallimento, non essere riuscito a portare avanti la sua missione, a dare forza e speranza ai suoi parrocchiani, e verrà travolto dalla sua depressione compiendo così un gesto estremo... La giusta chiave di lettura di questo testo ce l’ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”. (Juan Diego Puerta Lopez) durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione TEATRO MODERNO Grosseto lunedì 6 febbraio 2012, ore 21 ErreTiTeatro30/LeArt’ Teatro Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino in DUE DI NOI di Michael Frayn regia di Leo Muscato Due di noi è il titolo che racchiude tre atti unici, concepiti per essere recitati da un’unica coppia d’attori che raccontano tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali. Nella prima, Black and silver, un marito e una moglie, entrambi col sistema nervoso logorato da un pargoletto insonne e urlante, tornano in vacanza a Venezia nella stessa camera d’albergo dove avevano trascorso la luna di miele. Il confronto passato/presente è inevitabilmente comico, tenero, con una punta d’amarezza. Nella seconda, Mr.Foot, la comunicazione di coppia è praticamente azzerata: la moglie sopperisce dialogando in modo surreale con il piede del marito, l’unica parte del corpo che ne tradisce qualche sprazzo emotivo, ad onta della sua ostentata e glaciale indifferenza. L’ultima situazione, Chinamen, consiste in un vero e proprio virtuosismo drammaturgico e attorale: marito e moglie si ritrovano a dover gestire una cena alla quale hanno invitato, per errore, una coppia di amici da poco separati e il nuovo boyfriend di lei. Qui il meccanismo comico, spinto al limite della farsa è potenziato dal fatto che i due attori, grazie ad un diabolico meccanismo di entrate, uscite e travestimenti, si trovano ad interpretare ben cinque ruoli diversi, dando vita ad un vorticoso crescendo di equivoci fino al paradosso finale. durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto lunedì 13 febbraio 2012, ore 21 Teatro de Gli Incamminati/Diablogues L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ di Luigi Pirandello regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi con Enzo Vetrano, Ester Cucinotti, Giovanni Moschella, Stefano Randisi Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Giuliano Brunazzi, Francesco Pennacchia Mai come in questo testo la drammaturgia di Pirandello incontra e si esprime col linguaggio del grottesco e fa nascere una satira tragica e atroce. La situazione che ci racconta è, al limite del possibile eppure credibilissima, un paradossale risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che Pirandello ha saputo scardinare pezzo dopo pezzo. Paolino, rispettabile professore privato è l’uomo della vicenda: trasparente, come lo definisce l’autore, ma con una doppia vita; è infatti l’amante della signora Perella, la virtù in persona, moglie trascurata e infelice del Capitano di marina Perella, la bestia. La tresca potrebbe continuare a lungo e senza intoppi dato che l’indegno marito è sempre per mare, ma un incidente, un’inattesa quanto inopportuna gravidanza costringe il professore a cercare una soluzione ad ogni costo. Nell’unica notte che il Capitano trascorrerà a casa, tra un porto e l’altro, dovrà assolutamente ottemperare agli obblighi coniugali e rendere così apparentemente legittimo il frutto dell’amore proibito. Il grottesco si esaspera in momenti di forte comicità, ma si stempera anche nella poesia, consentendoci di utilizzare registri recitativi a noi congeniali, rimanendo credibili e tornando ad ascoltare le parole del grande “Maestro” che chiedeva ai suoi attori di agire sempre per mosse d’animo, innescando una perfetta circolarità tra personaggi e interprete. (Enzo Vetrano e Stefano Randisi) durata: 2h TEATRO MODERNO Grosseto sabato 18 febbraio 2012, ore 21 Kataklò/Mito PUZZLE ideazione e regia di Giulia Staccioli con Jessica Gandini coreografie di Kataklò Athletic Dance Theatre Puzzle è una composizione corale e poliedrica, realizzata attraverso l’accostamento di diversi pezzi coreografici, ideati e realizzati della compagnia, con la regia e la supervisione artistica di Giulia Staccioli, assistita nella direzione da Jessica Gandini. Kataklò è in se un progetto, un work-in progress, un laboratorio nato 15 anni fa, che ora trova in Puzzle una nuova espressione scenica della propria vocazione alla multi-disciplinarietà e al cambiamento, un’ulteriore conferma dell’efficacia del proprio metodo offrendo spazio ai danzatori perché possano, a tutti gli effetti, farsi anche autori, meglio, “danzautori”. Ogni componente si scopre così il pezzetto di un “Puzzle”, un tassello essenziale che trova la giusta collocazione solo in un gruppo, in un orizzonte comune di creazione. Puzzle è l’apice scenico di un lungo percorso, che scommette sulle idee di ognuno e le mette al servizio di quelle degli altri, che punta alla diversità, alla varietà espressiva, con toni che vanno dal teatro alla danza, passando per l’acrobatica, per esprimere pienamente le competenze multiple di tutti gli artisti coinvolti. Puzzle è un luogo di condivisione, uno spazio aperto e libero e un invito allo spettatore a lasciarsi contagiare dalla passione e dalla creatività del gruppo, per provare con la compagnia la gioia della giusta composizione di quando ogni tessera trova la sua collocazione. durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione TEATRO MODERNO Grosseto giovedì 1 marzo 2012, ore 21 Khora teatro Alessandro Preziosi in CYRANO DE BERGERAC di Edmond Rostand traduzione e adattamento di Tommaso Mattei regia di Alessandro Preziosi Edmond Rostand è forse l’ultimo dei romantici. La sua celebre commedia teatrale ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac ha reso Cyrano uno dei personaggi più conosciuti e amati del teatro. La sua geniale temerarietà, la drammaticità della sua fiera esistenza, vissuta pericolosamente all’insegna del non piegarsi mai alla mediocrità e alle convenienze, ne fanno un autentico eroe romantico e al contempo un personaggio straordinariamente moderno. Una commedia tenera e romantica tutta concentrata sul ritmo, che rifugge il monumentale e il fastoso, ma soprattutto coinvolgente come solo il personaggio di Cyrano sa essere, capace com’è di gridare e di piangere con eguale convinzione e senza privare di risalto e spessore gli altri personaggi, spesso distrattamente appiattiti. Nell’allestimento di Khora teatro lo scontroso spadaccino dal mostruoso naso è interpretato da Alessandro Preziosi che raccoglie la sfida tutta teatrale di mettere in scena lo scrittore e poeta perennemente in bolletta dall’irresistibile e vitale creatività, che ama mettere in ridicolo i suoi nemici con la straordinaria abilità della spada, leggendaria almeno quanto la lingua, in una commedia tutta giocata tra trovate comiche e giochi di parole, considerata tuttora una tra le vette più alte della poesia ottocentesca. durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto martedì 6 marzo 2012, ore 21 A.T.I.R. ROMEO E GIULIETTA di William Shakespeare traduzione di Salvatore Quasimodo regia di Serena Sinigaglia con Marco Brinzi, Mattia Fabris, Stefano Orlandi, Carlo Orlando, Fabrizio Pagella Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Chiara Stoppa, Sandra Zoccolan Romeo e Giulietta é la dirompente energia della giovinezza che non si chiede perché è al mondo, essa è “il mondo”, quella fame di esistere e di bellezza che da sempre accompagna i giovani e li rende il più importante fattore d’innovazione e cambiamento nella società. La giovinezza è assoluta in tutto, nell’amore come nell’amicizia, è la purezza indomabile di una prima volta vissuta senza le difese che l’età matura costruisce e oppone. Il nostro Romeo e Giulietta è questo, un inno alla vita gridato a pieni polmoni, un gioco sfrenato di passioni e di sogni, il divertimento sfrontato e incosciente di chi si affaccia alla vita e non ha ancora nulla da perdere. Un grande classico per “rivivere” ha bisogno di farsi carne e voce concrete, ha bisogno di diventare reale sul palcoscenico, come se le sue antiche parole fossero state scritte oggi per il pubblico di oggi. Con Shakespeare questo miracolo può accadere. È per questo, infatti, che Shakespeare è Shakespeare. Se solo glielo permetti le sue parole ti parlano in maniera diretta e immediata e ti riguardano sempre. (Serena Sinigaglia) durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto martedì 13 marzo 2012, ore 21 Spellbound Dance Company direzione artistica Mauro Astolfi LE RELAZIONI PERICOLOSE regia e coreografia di Mauro Astolfi disegno luci di Marco Policastro Spellbound costruisce e immagina un labirinto multiforme di trappole, inganni e finti amori dove, come nei migliori romanzi epistolari, la lettera diventa l’inizio e la fine di tutto quello che si era creduto fosse la realtà. Una parete misteriosa rivela insidie, vie di fuga e mondi paralleli proprio lì, dove forse non avremmo mai pensato. La relazione, sempre pericolosa, ci rassicura esattamente laddove verremo intrappolati. Un’apparente vita tranquilla, il tempo necessario per convincersi che con la seduzione si può ottenere tutto ma il pericolo è dietro la parete, il confine tra la soddisfazione e la disperazione è profondo 5 cm. I protagonisti della Spellbound Dance Company interpretano vittime e carnefici per mezzo della vanità, di quel piacere che è più una speranza che non un piacere. La grande parete ha in se i meccanismi per nascondere, confondere la malizia umana spacciata per passione. Le relazioni pericolose della nostra vita sono il punto d’interesse e di riflessione di questa nuova creazione che non vuole essere un elogio alla solitudine, ma una spinta a cercare di comprendere il vero, i mille marchingegni e i mille espedienti per il conseguimento del potere e del controllo sul prossimo. durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione TEATRO MODERNO Grosseto martedì 20 marzo 2012, ore 21 La Contemporanea/Mismaonda Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in NIENTE PROGETTI PER IL FUTURO scritto e diretto da Francesco Brandi scene e costumi di Nicolas Bovey Niente progetti per il futuro è un gioco teatrale surreale, una parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori dell’Uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale. Due aspiranti suicidi si incontrano su un ponte pedonale della periferia di una grande città, uniti dalla insana aspirazione ma diversissimi per tutto il resto. Tobia è uno psicologo di nascita ma opinionista-tuttologo di adozione, egoista ed egocentrico, esiliato dai salotti tv per aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione mentre Ivan è un garagista, semplice e di una piacevole concretezza, ferito dal tradimento della fidanzata. Dall’incontro tra queste due diverse disperazioni, che provengono da mondi lontani ma che si riconoscono in fretta, nasce il dramma o la commedia, secondo i diversi punti di vista o la diversa lettura degli avvenimenti. Francesco Brandi è autore di altri interessanti testi teatrali, alcuni dei quali già andati in scena, e rappresenta insieme a Stefano Massini una delle più nuove e più autentiche voci della drammaturgia italiana. durata: 2h 15’ TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto venerdì 23 marzo 2012, ore 21 Società per Attori NON TUTTO È RISOLTO di Franca Valeri regia di Giuseppe Marini con Franca Valeri , Licia Maglietta, Urbano Barberini, Gabriella Franchini L’ultima commedia di Franca Valeri, di cui ho avuto il compito-privilegio di sorvegliare e incoraggiare le varie stesure, si è subito imposta alla mia attenzione per un fascino particolare che non mancherà di reclamare i suoi diritti in sede di messinscena: una certa eccentricità di scrittura, unita a quella feconda irregolarità, tipica degli artisti più grandi, quelli che non amano pascersi e riposare su risultati ottenuti e consolidati, ma che osano imbattersi, con invidiabile longevità artistica nel caso di Franca Valeri, in territori non ancora esplorati. Un’attenzione del tutto inedita al come si coniugava e riusciva a coincidere con la sostanza e l’urgenza del cosa. Mi accorgevo che l’artista Valeri, fortunatamente inesausta, stava tentando qualcosa di nuovo e ancor più sofisticato. Franca giocava con assoluta libertà - quella dei veri grandi, non disgiunta cioè da una particolare prudenza - con la propria avventura esistenziale e artistica, montava e rismontava i propri “materiali” in un caos ordinato e regolatissimo dove, attraverso una modalità tipicamente impressionista, un certo realismo de-realizzato, ma mai del tutto abbandonato, riesce a coniugarsi con grazia mozartiana in lirismo metafisico. Con un avveduto (e meravigliosamente insensato) altalenare di citazioni e rimandi, in un corto circuito di mirati occultamenti e svelamenti capace di includere e contagiare il Personaggio, la Persona e l’Attrice Valeri, si andava componendo una macchina testuale che osa fare del “non tutto è risolto” il suo originale statuto espressivo. Il tema di una vecchiaia capricciosa e caparbia unito a quello di una memoria strumentalmente lacunosa per lenire o differire il sentimento di una possibile, incipiente fine, spargono e diffondono una musica sottilmente malinconica nei reparti più segreti di una commedia garbata e divertente sì, ma anche ricca di armonici più rapinosi e insondabili. (Giuseppe Marini) durata: 1h 45’ TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto giovedì 29 marzo 2012, ore 21 spettacolo serale in abbonamento venerdì 30 marzo 2012, ore 10 spettacolo in matinée per le scuole Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli ALÌ BABÀ fiaba in due tempi - parti recitate e musicali Nel repertorio della Carlo Colla & Figli non poteva mancare una fiaba come quella che vede protagonista il taglialegna Alì Babà, i quaranta ladroni e la roccia incantata che si apre pronunciando la magica formula. Anche questo eroeprotagonista, vittima nella sua realtà quotidiana, deve scendere nelle viscere della terra per incontrare la fortuna, come l’illustre collega cinese Aladino e lottare contro le insidie del male per conservare ciò che il destino gli ha riservato. Per lui, come per altri protagonisti de Le mille e una notte, la presenza femminile sarà determinante per risolvere la vicenda in positivo. Ma quale metafora si cela dietro la caverna del tesoro che accompagnerà per tutta la vita Alì Babà e le generazioni che da lui discenderanno? E quale significato assumono i temi macabri che accompagnano l’evolversi della narrazione? Toccherà al magico mondo delle marionette ed alla drammaturgia insita ad esso trovare la chiave di lettura che, superando gli esotismi di maniera, sappia cogliere gli aspetti più profondi che si celano nella fiaba orientale. Il gioco teatrale ruota intorno ai numerosi personaggi, ai colori, alla musica, alle suggestive ambientazioni e all’ironia del linguaggio marionettistico. durata: 1h 30’ TEATRO MODERNO Grosseto mercoledì 4 aprile 2012, ore 21 Emilia Romagna Teatro Fondazione/Teatro Stabile di Catania UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO di Tennessee Williams traduzione di Masolino D’Amico regia di Antonio Latella con Laura Marinoni, Vinicio Marchioni, Elisabetta Valgoi, Giuseppe Lanino Annibale Pavone, Rosario Tedesco Non c’è un solo personaggio nei testi di Tennessee Williams che non sia ferito, rotto, spezzato. A tutti manca un qualcosa, è come se nella loro incompiutezza ci fosse il senso del vivere. Vacillano, in un mondo affollato da tante note di un piano sempre suonato da dite nascoste, da tanto sudore, da tanto fumo, da tante urla, da tante stanze troppo piccole e troppo piene, da tanto alcool, da tanto sud, da tanto Mississipi e soprattutto da tante cose del vivere quotidiano: eppure nonostante la miriade di oggetti che si prendono lo spazio, sembra sempre che il nulla sia il luogo dell´anima. Arthur Miller rimproverava Williams di non immergere i suoi personaggi in un concreto tessuto di circostanze storiche. Io credo che proprio questa sia la grandezza di Tennessee Williams: svuotando i suoi testi da un contesto storico ha reso i personaggi memorabili, enormi ed universali, sembrano a tratti eroi ed eroine delle grandi tragedie greche, dove l’eroe questa volta accetta la decadenza del vivere quotidiano senza sfidare gli dei, ma lottando con le proprie ossessioni, proprio come fa Blanche, la protagonista del nostro testo, troppo ammalata di vita per riuscire a vivere. (Antonio Latella) “Il lirismo personale non è che un grido da prigioniero a prigioniero, lanciato dalla solitudine della cella in cui ciascuno è confinato per tutta la durata della sua vita.” (Tennessee Williams) durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione TEATRO DEGLI INDUSTRI Grosseto venerdì 13 aprile 2012, ore 21 Ensemble di Micha van Hoecke MONSIEUR, MONSIEUR dalle poesie di Jean Tardieu musiche di R. Sakamoto, D. Reinhardt, M. Monk, S. Reich con Michela Caccavale, Viola Cecchini , Marzia Falcon, Miki Matsuse Chatherine Pantigny, Raffaele Sicignano, Michele Simone, Yoko Wakabayashi e con Micha van Hoecke Creato nel 1981 a Bruxelles, Monsieur, monsieur è il mio primo spettacolo per l’Ensemble e trae ispirazione da una raccolta di poesie di Jean Tardieu, Le fleuve chaché, regalatami un giorno da mio padre cui ho dedicato questa creazione. Ne risulta uno spettacolo per chi vuole scoprire del gesto, ascoltare la parola scandita, lasciarsi guidare dal contrappunto scenico di gambe, braccia, corpi, teste che tessono la trama di un tessuto fatto di poesia e musica. Dopo quasi trent’anni Monsieur, monsieur viaggia ancora con noi per la forza sempre nuova che è in grado di rimandarci e per l’amore che sentiamo verso queste poesie di Jean Tardieu: Monsieur, monsieur scritta nel 1948, Regina Terrae dedicata ad Albert Camus e Rencontre. durata: 1h BIGLIETTERIA Grosseto CAMPAGNA ABBONAMENTI La vendita degli abbonamenti verrà effettuata presso il Teatro degli Industri dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 18.30 secondo le seguenti modalità. riconferma abbonamenti Da venerdì 14 ottobre a domenica 16 ottobre 2011. Al momento della riconferma dovrà essere esibita la tessera abbonamento della stagione 2010/2011. vendita nuovi abbonamenti Da martedì 18 ottobre a sabato 22 ottobre 2011 Nei giorni 24 e 25 ottobre 2011 vendita secondo disponibilità ABBONAMENTO UNDER 20 e ABBONAMENTO DANZA. riduzioni prezzo biglietto Giovani sotto i 25 anni, adulti sopra i 60 anni, iscritti a enti e associazioni riconosciute previa esibizione di documento di appartenenza. Le riduzioni sono concesse dietro presentazione di un documento di identità che potrà essere richiesto anche all’ingresso in sala. Le riduzioni non sono cumulabili. portatori di handicap Il Teatro mette a disposizione dei cittadini portatori di handicap in carrozzina n° 5 posti in platea previa comunicazione alla biglietteria entro le ore 13 del giorno dello spettacolo. BIGLIETTERIA Grosseto prevendita Da mercoledì 26 ottobre 2011 vendita abbonamenti e prevendita spettacoli presso le rivendite autorizzate box office o collegandosi al sito www.boxofficetoscana.it. Gli interessati potranno acquistare: • l’abbonamento alla stagione teatrale fino al giorno precedente la prima rappresentazione; • i biglietti fino al giorno precedente la rappresentazione Rivendite autorizzate - Bartolucci Expert v.le dei Mille, 5 - Grosseto tel. 0564 410155 - Tabaccheria Europa v.le Europa, 27/c - Grosseto tel. 0564 451557 - Atlanus Viaggi via Trieste, 18 - Follonica (GR) tel. 0566 55369 - Punto BOXOFFICE c/o Coop Follonica via Chirici - Follonica (GR) tel. 0566 264341 - Museo Arte Sacra c.so Armando Diaz, 36 - Massa Marittima (GR) tel. 0566 901954 - Bar Franci v.le Donatori del Sangue, 10 - Orbetello (GR) tel. 0564 865462 vendita biglietti La vendita diretta dei biglietti sarà effettuata presso il botteghino del Teatro ove si svolgerà la rappresentazione il giorno dello spettacolo con orario della biglietteria 16.00 - 21.00 Teatro degli Industri, via Mazzini n. 101/103, tel. 0564 21151 Teatro Moderno, via Tripoli n. 33/35, tel. 0564 22429 La direzione si riserva la facoltà di modificare il presente programma ove necessario e non si assume responsabilità per qualunque variazione negli orari, nelle date e nei programmi annunciati a causa di motivi tecnici o di forza maggiore. Si ricorda che non viene effettuata la riconferma degli abbonamenti “pacchetto per le scuole” acquistato nella stagione 2010/2011. BIGLIETTERIA Grosseto abbonamenti TEATRO DEGLI INDUSTRI 8 spettacoli prosa: La mia vita con gli uomini... e altri animali, Sarabanda, I Cavalieri, Occidente Solitario L’uomo, la bestia e la virtù, Romeo e Giulietta, Non tutto è risolto, Alì Babà platea e palchi centrali intero € 115 ridotto € 101 palchi laterali intero € 101 ridotto € 86 loggione posto unico intero € 79 TEATRO MODERNO 9 spettacoli prosa e danza: Dr. Jeckill e Mr. Hyde, Hamlice, L’astice al veleno, Servo di scena, Due di noi, Puzzle di Kataklò, Cyrano De Bergerac, Niente progetti per il futuro, Un tram che si chiama desiderio primo ordine e platea intero € 162 ridotto € 146 secondo ordine e galleria intero € 131 ridotto € 117 7 spettacoli: Hamlice, L’astice al veleno, Servo di scena, Due di noi Un tram che si chiama desiderio e 2 spettacoli a scelta primo ordine e platea intero € 126 ridotto € 119 secondo ordine e galleria intero € 105 ridotto € 98 TEATRO DEGLI INDUSTRI - TEATRO MODERNO “8+3” abbonamento completo prosa Teatro degli Industri e tre spettacoli Teatro Moderno** spettacoli Teatro degli Industri platea e palchi centrali intero € 109 palchi laterali intero € 96 loggione posto unico intero € 75 ridotto € 96 ridotto € 82 spettacoli Teatro Moderno: Hamlice, Servo di scena, Due di noi primo ordine e platea intero € 51 ridotto € 45 secondo ordine e galleria intero € 42 ridotto € 36 BIGLIETTERIA Grosseto TEATRO MODERNO - TEATRO DEGLI INDUSTRI “9+2” abbonamento completo prosa e danza Teatro Moderno e due spettacoli Teatro degli Industri ** spettacoli Teatro Moderno primo ordine e platea intero € 154 ridotto € 139 secondo ordine e galleria intero € 125 ridotto € 111 spettacoli Teatro degli Industri: Sarabanda, Occidente Solitario platea e palchi centrali intero € 28 palchi laterali intero € 24 loggione posto unico intero € 20 ridotto € 24 ridotto € 20 ** costo abbonamento somma tra le seguenti soluzioni Abbonamento under 20 Teatro degli Industri: I Cavalieri, L’uomo, la bestia e la virtù, Romeo e Giulietta Teatro Moderno: Hamlice € 20** Abbonamento danza Teatro degli Industri: Giselle, Le relazioni pericolose, Monsiuer Monsiuer Teatro Moderno: Puzzle di Kataklò € 40** **Abbonamenti in vendita secondo la disponibilità in biglietteria del Teatro degli Industri nei giorni 24 e 25 ottobre 2011 BIGLIETTERIA Grosseto biglietti TEATRO DEGLI INDUSTRI platea e palchi centrali intero € 16 palchi laterali intero € 14 loggione posto unico intero € 11 ridotto € 14 ridotto € 12 TEATRO MODERNO primo ordine e platea (platea fino a fila 11 compresa) intero € 20 ridotto € 18 secondo ordine e galleria intero € 18 ridotto € 16 PROMOZIONE SPECIALE biglietti spettacoli di danza riservati agli allievi delle scuole di danza della città di Grosseto e del territorio provinciale (previa presentazione tessera di iscrizione): Teatro degli Industri: Giselle, Le relazioni pericolose, Monsiuer Monsiuer - biglietto unico € 12 Teatro Moderno: Puzzle di Kataklò - biglietto unico € 15 Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00 Non è ammesso pubblico in sala a spettacolo iniziato. www.fts.toscana.it www.comune.grosseto.it Teatro degli Industri via Mazzini, 101/103 - Grosseto tel. 0564 21151 [email protected] [email protected] Teatro Moderno via Tripoli, 33/35 - Grosseto tel. 0564 22429 [email protected] www.teatromodernogrosseto.it