rete teatrale regionale
Marco Cingolani - La rivoluzione - siamo noi, 1990-1991
Courtesy Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci - dettaglio, Foto: Carlo Fei
Fondazione Toscana Spettacolo
stagione teatrale 2011-2012
Città di
Grosseto
Assessorato allo Sviluppo
Economico, Turismo e Cultura
FTS
TEATRO
DEGLI
INDUSTRI
TEATRO
MODERNO
GROSSETO
Una Stagione Teatrale articolata e ricca di appuntamenti di alto livello, pensata per andare
incontro alle richieste di un pubblico sempre più attento ed esigente: con queste premesse
l’Amministrazione Comunale presenta la programmazione della Stagione Teatrale 2011/2012
che propone una serie di spettacoli di prosa e di danza e che si sviluppa nei due teatri cittadini:
il Moderno, rinnovato di recente, e il teatro storico della città, quello degli Industri.
Pur in un contesto economico difficile abbiamo voluto proporre un cartellone di grande
qualità, convinti che il teatro rappresenti un asse portante della politica culturale cittadina,
fondamentale per la crescita, non solo culturale, della città. Ritengo fondamentale il ruolo
che la cultura può avere anche per sostenere il settore turistico: è un percorso iniziato con il
rilancio della Stagione Teatrale, la riapertura del Museo di Storia Naturale, il progetto della
nuova Pinacoteca Civica.
La cultura infatti, insieme ai musei, alle grandi mostre, agli eventi, rappresenta anche un
formidabile motore dello sviluppo di un territorio e la costante crescita di interesse e di
spettatori che abbiamo registrato in questi anni ne sono un chiaro esempio.
Il cartellone proposto, sono sicuro, non deluderà le attese. Vi aspettiamo!
Emilio Bonifazi
Sindaco di Grosseto
La Stagione Teatrale è uno degli eventi cardine della politica culturale cittadina: è cresciuta
negli anni ed ha saputo conquistarsi un pubblico attento e affezionato.
Il teatro rappresenta un veicolo di arricchimento individuale importante, che va promosso e
diffuso, ed è per questo che da quest’anno abbiamo voluto offrire una serie di soluzioni di
abbonamento nuove e diversificate, che contribuiranno a rendere gli spettacoli della stagione
fruibili da parte di tutti. E’ una novità significativa che vuole coinvolgere una fetta sempre più
ampia di cittadini e di cittadine, anche grazie all’avvio di una serie di laboratori per la danza e
la prosa, pensati per andare oltre la stagione e porre le basi per avvicinare i giovani al mondo
del teatro entrando in contatto con pubblici nuovi.
Contemporaneamente abbiamo voluto integrare la stagione tradizionale con altre esperienze
importanti, come quella delle scuole di danza e del teatro amatoriale, in un organico progetto
culturale per la città che prevede anche il recupero del Cassero Senese, nuova location della
presentazione della stagione, come sede di eventi e spettacoli a disposizione della città.
Sono certa che la ricca offerta del cartellone 2011/2012 vedrà confermata la stima tributata
dagli spettatori fino ad oggi, creando al contempo stimoli nuovi e sempre più coinvolgenti per
tutta la Città di Grosseto.
Giovanna Stellini
Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Cultura del Comune di Grosseto
GROSSETO
Ancora una stagione importante. Nomi eccellenti, allestimenti prestigiosi, temi di grande
interesse. I due teatri del Comune di Grosseto - Degli Industri e Moderno - si confermano
eccellenze culturali. Portare in ogni parte del territorio toscano gli artisti e gli spettacoli
di qualità che si possono ammirare in una grande città: l’impegno di Fondazione Toscana
Spettacolo si rinnova anche quest’anno con la certezza che il pubblico dei teatri grossetani
saprà apprezzare le nostre scelte.
Per la stagione 2011/2012 è stato impaginato un cartellone, che si alterna fra le due sale,
ricco di titoli in grado di richiamare un pubblico sempre più numeroso, che coinvolge fasce
di spettatori di ogni età e provenienza sociale. Gli spettacoli scelti sono una selezione fra le
migliori proposte del multiforme panorama teatrale italiano. Accanto ai classici (Rostand,
Pirandello, Shakespeare...), la nuova drammaturgia che indaga le tematiche più stringenti del
mondo contemporaneo e in particolare di quello dei giovani (McDonagh, Schwab, Perrotta...),
con un’incursione nel cinema d’autore (Bergman), passando per l’originale e potente rilettura
di un classico della narrativa per ragazzi (Alice nel paese delle meraviglie); e poi commedie
all’italiana (Astice al veleno, Non tutto è risolto), condite con lo humour inglese (Due di noi),
surreali (Niente progetti per il futuro); e ancora la danza (Micha van Hoecke, Spellbound
Dance Company, Kataklò), e le imperdibili e intramontabili marionette Colla. Un carnet di
interpreti tra i più noti e riconosciuti dal pubblico, tra cui Alessandro Benvenuti (nella veste
inedita di interprete di un musical), Maria Cassi, Giuliana Lojodice, Vincenzo Salemme, Franco
Branciaroli, Claudio Santamaria, Franca Valeri, Alessandro Preziosi, Laura Marinoni...
Uno scrigno di gemme preziose in cui ognuno potrà trovare quella più adatta al proprio gusto
e alle proprie aspettative.
Beatrice Magnolfi
Presidente Fondazione Toscana Spettacolo
TEATRO MODERNO
Grosseto
mercoledì 16 novembre 2011, ore 21
Bis Tremila
Alessandro Benvenuti e Rosalinda Celentano in
DR. JEKYLL & MR. HYDE
Sogni e Visioni
un musical ideato e diretto da Giancarlo Sepe
con la partecipazione straordinaria di Alice & Ellen Kessler
scene di Almodovar
costumi di Giovanni Ciacci
colonna sonora a cura di Harmonia Team
con musiche originali di Davide Mastrogiovanni
Questo è uno spettacolo basato sul doppio, sulla trasformazione, sull’accostamento
di due segni diversi, due colori. Come in una scena divisa in due parti, seguiamo i
personaggi, ossessionati da un io camaleontico, in lotta con l’altra faccia della luna
del mondo. Ritroviamo dottor Jekyll in riva al mare che sogna e si dispera e sente
l’aria dolce del sentimento. Segue i giovani e cade ai piedi della bellezza e della
gioventù, spia una donna che ama e che rivede in altri luoghi, perversa e disumana,
assassina. Canta alla luna, e balla con lei, ama non riamato. Odia ed è amato. La
città di Jekyll è una città del peccato dove si muove un serial killer dell’ottocento, è
una città fatta d’uomini divenuti mostri di egoismo e di sontuose apparenze. Questo
dualismo, quest’idea manichea del mondo è la lotta tra il vecchio e il giovane, tra
il passato e il futuro, tra musica e danza. La scoperta di un mondo sotterraneo che
attiene a tutto il genere umano, il coraggio di vivere così come si è scoperto d’essere
e pagarne le conseguenze. Un viaggio nella sfera delle possibilità che si pongono
davanti all’uomo, che non sempre può scegliere e che spesso diventa solo vittima. Il
doppio e la trasformazione che vive in mezzo a noi e di cui non conosciamo granché.
(Giancarlo Sepe)
durata: 1h 30’
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
mercoledì 23 novembre 2011, ore 21
CRT Artificio
Maria Cassi in
LA MIA VITA CON GLI UOMINI...
E ALTRI ANIMALI
scritto da Patrick Pacheco e Maria Cassi
regia di Peter Schneider
al pianoforte Antonino Siringo
un progetto di Change Performing Arts, Teatro del Sale e Red Shoes Productions
Lo spettacolo ribalta con umorismo la concezione che gli americani hanno della
femminilità italiana, tracciando il ritratto di una donna coraggiosa e autoironica,
che partendo da Fiesole, tra le ansie di una tipica mamma italiana, va alla
conquista di New York; ma l’incontro che cambia la sua vita l’aspetta proprio
dietro l’angolo. Peter Schneider (Tony Award per il musical The Lion King/Il
Re Leone e responsabile per la Disney di successi quali Chi ha incastrato Roger
Rabbit, la Sirenetta e La bella e la bestia) alla sua prima regia italiana costruisce
un one woman show intorno allo straordinario talento mimico e alla vocalità
espressiva di Maria Cassi, che con disinvoltura passa dall’italiano all’inglese,
dalla recitazione al canto, regalandoci il ritratto di una donna autentica, capace
d’incantare il pubblico del Festival di Spoleto e quello di New York, che l’hanno
applaudita la scorsa estate.
durata: 1h 45’
TEATRO MODERNO
Grosseto
martedì 29 novembre 2011, ore 21
Compagnia della Fortezza - Carte Blanche - Volterra Teatro
HAMLICE
saggio sulla fine di una civiltà
drammaturgia e regia di Armando Punzo
con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza
con Stefano Cenci
e la partecipazione straordinaria di Maurizio Rippa
musiche originali eseguite dal vivo da Andrea Salvadori
Da Amleto ad Alice nel Paese delle meraviglie, dalla tragedia del potere nel chiuso
di un palazzo all’anarchia di Carroll, al suo mondo alla rovescia e ancora oltre,
in un viaggio di cui non si conosce la fine. La trasformazione è la possibilità di
sottrarsi al proprio ruolo definito per sempre. L’origine è nella realtà di questa
compagnia che come un doppio sotterraneo offre una riflessione quotidiana su
questo tema. È come se lo spirito dei personaggi di Shakespeare potesse sottrarsi
alla propria funzione sociale. Come spiriti pensanti, in perenne trasformazione,
attraversano libri di altri autori, allontanandosi da quello che li conteneva come
una prigione di ruoli immutabili. Quello che per altri è teatro per noi, per questi
spiriti liberi, è vita negata. Cercano altre parole, altre azioni, un’altra possibilità,
forse ancora non prevista, nemmeno ancora immaginata. “L’Essere inerme”, il
non ancora nato, il non ancora definito... C’è un laghetto poco lontano da qui,
nelle giornate luminose calme e senza vento riflette con infinita meraviglia la
natura che si affaccia sulle sue rive, un’immagine doppia, appena velata, lontana
da quella reale, eppure così fedele, ma cosa accade quando si solleva il vento e
nulla è più in equilibrio... lo specchio s’infrange e della serena e rassicurante
immagine si perdono i contorni ed emerge una rivolta degli elementi. (Armando
Punzo)
durata: 1h 40’
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
sabato 3 dicembre 2011, ore 21
Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato
SARABANDA
di Ingmar Bergman
traduzione di Renato Zatti
regia di Massimo Luconi
con Giuliana Lojodice, Massimo De Francovich, Luca Lazzareschi, Clio Cipolletta
Ingmar Bergman, uno dei maestri indiscussi del cinema mondiale, trova la
sua grandezza di autore contemporaneo nella perfetta drammaturgia e nella
purezza della scrittura di un cinema che può essere teatro e viceversa. Come
dimostra questo capolavoro degli addii che è Sarabanda, ultimo lavoro del
Maestro svedese, realizzato nel 2003 (“progetto pensato sia per il teatro che
il cinema”, come afferma lo stesso Bergman). In un percorso drammaturgico,
in cui si coagula e si riconosce chiaramente l’esperienza biografica, Bergman
“viviseziona” magistralmente i suoi personaggi, soffermandosi sul tormentato
rapporto genitori-figli, tema già sviscerato in parecchi dei suoi lavori. Tutto è
condotto sotto l’ombra della tragedia in Sarabanda; Bergman, ancora di più
dei suoi riferimenti stilistici, che sono chiaramente il grande teatro di Ibsen e
Strindberg, è spietato nell’analizzare il mondo delle relazioni umane e familiari.
Le relazioni sono figlie di un disamore che nasce dall’impossibilità di amare
come dato esistenziale e storico-sociale. Non c’è terapia per la coppia, non c’è
ricomposizione d’amore per il rapporto genitori-figli (soprattutto per i padri).
Soltanto l’infanzia o la giovinezza si salvano (la giovane Karin, unico personaggio
positivo di Sarabanda, attraverso la musica compie il suo viaggio iniziatico verso
la maturità). Per gli altri non rimane che il perdono di sé e l’accettazione dei
propri fantasmi.
durata: 1h 45’
TEATRO MODERNO
Grosseto
venerdì 9 dicembre 2011, ore 21
Chi è di scena
Vincenzo Salemme in
L’ASTICE AL VELENO
una commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme
con Antonella Morea, Benedetta Valanzano, Maurizio Aiello
e con Nicola Acunzo, Antonio Guerriero, Domenico Aria, Giovanni Ribò
L’astice al veleno, commedia brillante e romantica, mette in scena le vicende dei
due protagonisti: Barbara, attricetta e amante addolorata e delusa del regista,
ovviamente sposato, dello spettacolo che sta provando e Gustavo, pony express
che porta in giro pacchi dono per il Natale imminente. La vicenda si svolge nella
giornata del 23 dicembre nel teatro dove Barbara debutterà dopo pochi giorni.
In scena ci sono le statue della scenografia: una lavandaia del cinquecento, uno
scugnizzo di Gemito, un poeta rivoluzionario tratto dal Regno delle Due Sicilie
e un “munaciello”, figura mitologica dell’iconografia popolare napoletana.
Barbara è una bellissima donna, una sognatrice che parla con queste figure
inanimate che nella sua fantasia prendono vita. Ma se fino a quel momento le
statue prendono vita solo per lei e per il pubblico, da quando in teatro arriva
Gustavo, le statue si “animano” anche per lui, un chiaro segno di quanto i due
hanno in comune! Barbara però per mettere fine alla sua relazione con il regista
adultero ha un piano diabolico: invitarlo a una cenetta a lume di candela lì in
teatro e avvelenarlo con un vino al cianuro di potassio e poi togliersi la vita allo
stesso modo. Quindi l’arrivo di Gustavo complica le cose, perché le statue gli
impediscono di uscire dal teatro e la sua presenza rende impossibile il piano
omicida di Barbara. Il tutto condito dalle incursioni di un astice vivo da cucinare,
ma che nessuno ha il coraggio di ammazzare.
(Vincenzo Salemme)
durata: 2h 30’
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
martedì 20 dicembre 2011, ore 21
Teatro dell’Argine in collaborazione con Castel dei Mondi Festival/Festival Internazionale
di Andria/Lunatica Festival/Provincia di Massa Carrara e Archivio Rossini Opera Festival
I CAVALIERI
Aristofane cabaret
dai testi di Aristofane
di Mario Perrotta
regia di Mario Perrotta
con Mario Perrotta, Paola Roscioli, Lorenzo Ansaloni, Maria Grazia Solano
Giovanni Dispenza, Donatella Allegro
musiche dal vivo eseguite da Mario Arcari e Maurizio Pellizzari
“Questo non è Aristofane, questo è Aristofane rovistato e scorretto. Questa è
una scorrettezza continua, è una fotografia scattata a sorpresa, senza preavviso,
a futticumpagnu. È un Aristofane preso a prestito, quando serve, altrimenti...
bastiamo noi”. Così comincia il mio nuovo cabaret contemporaneo. Se con Molière
sono stato filologicamente corretto, rispettando testo e versi alessandrini, con
Aristofane sarò irriverente, lo prenderò a prestito, mantenendo intatta, però,
la veemenza politica dei suoi testi, per realizzare una fotografia d’Italia il più
possibile urticante, uno spaccato a sorpresa di un paese complice del potere, un
paese che sfoga la sua rabbia per una situazione che, al di là delle rimostranze
verbali, continua ad alimentare colpevolmente. “C’è la crisi, non si campa più
con ‘sta crisi” diventa così, il tormentone dietro il quale nascondere le proprie
responsabilità, il mantra italiota che ci libera tutti, l’oppio contemporaneo di un
popolo mai diventato nazione. E allora saranno scintille tra contendenti, musica
oscena per rime triviali, intermezzi pubblicitari, gran varietà, cavalieri e macellai
e martellanti insofferenze da condominio. Panem et circenses per tutti!
(Mario Perrotta)
durata: 1h 10’
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
venerdì 13 gennaio 2012, ore 21
G.D.O. produzioni con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
GISELLE
coreografie e regia di Enzo Celli
con Elisabetta Minutoli, Alessandro Pustizzi, Mattia De Virgiliis, Francesco Di Luzio,
Federica Galimberti, Giovanni ”Gava” Leonarduzzi, Laura Ragni
Definito come “la sintesi del movimento romantico”, Giselle racchiude tutta
l’essenza del romanticismo.
È proprio in questa nuova produzione che si cimenta il coreografo Enzo Celli,
in una personale rivisitazione del grande balletto, mantenendo i medesimi
personaggi, creando quindi una sorpresa sia artistica che tecnica. Sempre
fedele al proprio linguaggio contaminato e poliedrico, Enzo Celli mette in
scena un’opera sui generis in cui il suo personalissimo stile si fonde in un unico
linguaggio poetico e raffinato pur non alterando l’anima classicheggiante di
Giselle.
Questo remake di Giselle è ambientato in uno spazio scenico - temporale
astratto e contemporaneo, in un paese regolato dalla vita di una grande fabbrica
che rappresenta il nucleo delle relazioni e del lavoro per i nostri personaggi.
Ma quando le società sostituiscono la cultura con l’economia, i teatri con le
fabbriche, i musei con i centri commerciali, inevitabilmente ci si incammina
su una strada che non può far altro che indebolire le coscienze rendendole
fredde, aride, confuse dall’equivoco tra vivere ed essere in vita. In questo mondo
immaginario fatto di personaggi immaginari, la nostra Giselle finisce in una
prigione femminile condannata a morte ma questa “Giselle operaia” dimostrerà
a tutti, con il coraggio di una regina, che la statura di un uomo non dipende dal
suo rango.
durata: 1h
TEATRO MODERNO
Grosseto
domenica 15 gennaio 2012, ore 21
CTB-Teatro Stabile di Brescia/Teatro de gli Incamminati
Franco Branciaroli e Tommaso Cardarelli in
SERVO DI SCENA
di Ronald Harwood
traduzione di Masolino D’Amico
regia di Franco Branciaroli
con Lisa Galantini, Melania Giglio
Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Valentina Violo
scene e costumi di Margherita Palli
luci di Gigi Saccomandi
Il servo di scena è un appassionato omaggio al teatro e alla sua gente; ambientato
nella Londra del 1940 in cui, come testimonia Evelyn Waugh, pub, ristoranti e teatri
rimangono aperti finché una bomba non li distrugge a dispetto della stupidità
che sembra sul punto di conquistare il mondo. Il servo di scena racconta la storia
di una di queste compagnie eroiche e spericolate e del suo vecchio capocomico,
un non meglio identificato “Sir”, attore shakespeariano un tempo osannato dalle
folle e dalla critica. Colpito da malore proprio alla vigilia della Prima del Re Lear,
Sir sembra sul punto di dare forfait: sarebbe la prima volta nella sua onorata e
lunghissima carriera ma Norman, il suo fedele servo di scena, da perfetto inglese
non concepisce che non si possa andare in scena. Magari morti, ma gli spettatori
hanno pagato il biglietto e hanno perciò diritto allo spettacolo. Una perfetta
ricostruzione d’epoca, scritta in un affascinante linguaggio, tipico dello stile della
commedia inglese. Il servo di scena è un inno al teatro e alla sua capacità di resistere
in tempi difficili, alla sua insostituibilità. Nella figura del servo Norman trapela la
ragione profonda della sua forza: il teatro è invincibile perché non ha padroni e
non cerca ricompense, è invincibile perché la ragione profonda della sua esistenza
sta nella sua gratuità perciò sa pronunciare le parole più importanti e profonde con
ironia e senza perdere il sorriso.
durata: lo spettacolo debutta
nel corso della stagione
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
spettacolo fuori abbonamento
martedì 24 gennaio 2012, ore 21
Nerval Teatro
APPASSIONATAMENTE
progetto Schwab
da un’idea di Maurizio Lupinelli
drammaturgia di Maurizio Lupinelli e Eugenio Sideri
regia di Maurizio Lupinelli
con Michele Bandini, Maurizio Lupinelli, Elisa Pol
Federica Rinaldi, Linda Siano, Cesare Tedesco
foto di Lucia Baldini
Il mondo che emerge dai testi di Werner Schwab è stata la nostra partenza, il
fulcro su cui abbiamo rivolto l’attenzione. Un percorso che si sviluppa a partire
dalla considerazione che la violenza in Schwab non sta tanto nelle parole, ma
all’origine di quelle parole stesse. Il lavoro si é sviluppato quindi, intorno alla
natura psichica del mondo che volevamo mettere in scena. Le parole, le azioni,
le immagini che abbiamo creato sono nate in maniera necessaria. Il dettaglio è
diventato espressione di verità. In scena l’immobilità diventa azione e il corpo è
sempre in movimento organico e necessario. La consapevolezza emersa dalla
scena esigeva un linguaggio di verità nuda e cruda, una drammaturgia scarna,
senza orpelli per far riaffiorare la ferocia asciutta del banale, della solitudine del
quotidiano. I personaggi si sono specchiati nei loro doppi scivolando sempre più
a fondo nella visione fino a trasformare il lavoro in un affresco lucido di umanità
stonate e toccanti e di personaggi come usciti da un cartoon ebbro. Senza
cadere nella retorica e nella rappresentazione, ma attingendo dalla vita vera,
Appassionatamente è la messa in vita di un microcosmo di fiabe andate a male, di
paesaggi psichici abitati dalla crudeltà, da quella stessa crudeltà che sta all’origine
dell’universo schwabiano.
durata: 55’
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
mercoledì 1 febbraio 2012, ore 21
Gli Ipocriti
Claudio Santamaria, Filippo Nigro,
Nicole Murgia, Massimo De Santis in
OCCIDENTE SOLITARIO
di Martin McDonagh
traduzione di Luca Scarlini
regia di Juan Diego Puerta Lopez
La storia è ambientata in un piccolo villaggio dell’Irlanda, un luogo universale
dove i personaggi ed i fatti raccontati sono rappresentativi di una società di
disadattati in una condizione di solitudine ed indifferenza. Due fratelli nella
stessa casa, in eterno conflitto, la recente morte del padre, l’impossibilità di
vivere senza dispute e aggressioni, un’atmosfera quotidiana fatta di litigi e
piccole vendette. Frequentatore assiduo della loro casa è il giovane prete locale,
fragile, debole che beve come una spugna, che cerca invano di appianare le
loro avversità, temendo che le piccole liti finiscano in una strage insanguinata
e irreparabile. L’unica figura femminile in mezzo a questo sfacelo è una giovane
ragazza, che fa il corriere del villaggio vendendo whisky a domicilio, è lei che
tentando di confortare il prete turbato, gioca con una miscela toccante di
ingenuità e di malizia celando un interesse nascosto. Il prete riconoscerà il suo
fallimento, non essere riuscito a portare avanti la sua missione, a dare forza e
speranza ai suoi parrocchiani, e verrà travolto dalla sua depressione compiendo
così un gesto estremo...
La giusta chiave di lettura di questo testo ce l’ha indicata Samuel Beckett
quando ha affermato: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”. (Juan Diego
Puerta Lopez)
durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione
TEATRO MODERNO
Grosseto
lunedì 6 febbraio 2012, ore 21
ErreTiTeatro30/LeArt’ Teatro
Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino in
DUE DI NOI
di Michael Frayn
regia di Leo Muscato
Due di noi è il titolo che racchiude tre atti unici, concepiti per essere recitati
da un’unica coppia d’attori che raccontano tre emblematiche e paradossali
situazioni matrimoniali.
Nella prima, Black and silver, un marito e una moglie, entrambi col sistema
nervoso logorato da un pargoletto insonne e urlante, tornano in vacanza a
Venezia nella stessa camera d’albergo dove avevano trascorso la luna di miele.
Il confronto passato/presente è inevitabilmente comico, tenero, con una punta
d’amarezza.
Nella seconda, Mr.Foot, la comunicazione di coppia è praticamente azzerata: la
moglie sopperisce dialogando in modo surreale con il piede del marito, l’unica
parte del corpo che ne tradisce qualche sprazzo emotivo, ad onta della sua
ostentata e glaciale indifferenza.
L’ultima situazione, Chinamen, consiste in un vero e proprio virtuosismo
drammaturgico e attorale: marito e moglie si ritrovano a dover gestire una cena
alla quale hanno invitato, per errore, una coppia di amici da poco separati e il
nuovo boyfriend di lei.
Qui il meccanismo comico, spinto al limite della farsa è potenziato dal fatto che i
due attori, grazie ad un diabolico meccanismo di entrate, uscite e travestimenti,
si trovano ad interpretare ben cinque ruoli diversi, dando vita ad un vorticoso
crescendo di equivoci fino al paradosso finale.
durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
lunedì 13 febbraio 2012, ore 21
Teatro de Gli Incamminati/Diablogues
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
di Luigi Pirandello
regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
con Enzo Vetrano, Ester Cucinotti, Giovanni Moschella, Stefano Randisi
Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Giuliano Brunazzi, Francesco Pennacchia
Mai come in questo testo la drammaturgia di Pirandello incontra e si esprime col
linguaggio del grottesco e fa nascere una satira tragica e atroce. La situazione
che ci racconta è, al limite del possibile eppure credibilissima, un paradossale
risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che Pirandello
ha saputo scardinare pezzo dopo pezzo. Paolino, rispettabile professore privato
è l’uomo della vicenda: trasparente, come lo definisce l’autore, ma con una
doppia vita; è infatti l’amante della signora Perella, la virtù in persona, moglie
trascurata e infelice del Capitano di marina Perella, la bestia. La tresca potrebbe
continuare a lungo e senza intoppi dato che l’indegno marito è sempre per
mare, ma un incidente, un’inattesa quanto inopportuna gravidanza costringe il
professore a cercare una soluzione ad ogni costo. Nell’unica notte che il Capitano
trascorrerà a casa, tra un porto e l’altro, dovrà assolutamente ottemperare agli
obblighi coniugali e rendere così apparentemente legittimo il frutto dell’amore
proibito. Il grottesco si esaspera in momenti di forte comicità, ma si stempera
anche nella poesia, consentendoci di utilizzare registri recitativi a noi congeniali,
rimanendo credibili e tornando ad ascoltare le parole del grande “Maestro” che
chiedeva ai suoi attori di agire sempre per mosse d’animo, innescando una
perfetta circolarità tra personaggi e interprete. (Enzo Vetrano e Stefano Randisi)
durata: 2h
TEATRO MODERNO
Grosseto
sabato 18 febbraio 2012, ore 21
Kataklò/Mito
PUZZLE
ideazione e regia di Giulia Staccioli
con Jessica Gandini
coreografie di Kataklò Athletic Dance Theatre
Puzzle è una composizione corale e poliedrica, realizzata attraverso
l’accostamento di diversi pezzi coreografici, ideati e realizzati della compagnia,
con la regia e la supervisione artistica di Giulia Staccioli, assistita nella direzione
da Jessica Gandini. Kataklò è in se un progetto, un work-in progress, un
laboratorio nato 15 anni fa, che ora trova in Puzzle una nuova espressione scenica
della propria vocazione alla multi-disciplinarietà e al cambiamento, un’ulteriore
conferma dell’efficacia del proprio metodo offrendo spazio ai danzatori perché
possano, a tutti gli effetti, farsi anche autori, meglio, “danzautori”. Ogni
componente si scopre così il pezzetto di un “Puzzle”, un tassello essenziale
che trova la giusta collocazione solo in un gruppo, in un orizzonte comune di
creazione. Puzzle è l’apice scenico di un lungo percorso, che scommette sulle
idee di ognuno e le mette al servizio di quelle degli altri, che punta alla diversità,
alla varietà espressiva, con toni che vanno dal teatro alla danza, passando per
l’acrobatica, per esprimere pienamente le competenze multiple di tutti gli
artisti coinvolti. Puzzle è un luogo di condivisione, uno spazio aperto e libero
e un invito allo spettatore a lasciarsi contagiare dalla passione e dalla creatività
del gruppo, per provare con la compagnia la gioia della giusta composizione di
quando ogni tessera trova la sua collocazione.
durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione
TEATRO MODERNO
Grosseto
giovedì 1 marzo 2012, ore 21
Khora teatro
Alessandro Preziosi in
CYRANO DE BERGERAC
di Edmond Rostand
traduzione e adattamento di Tommaso Mattei
regia di Alessandro Preziosi
Edmond Rostand è forse l’ultimo dei romantici. La sua celebre commedia
teatrale ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac ha reso Cyrano
uno dei personaggi più conosciuti e amati del teatro. La sua geniale temerarietà,
la drammaticità della sua fiera esistenza, vissuta pericolosamente all’insegna
del non piegarsi mai alla mediocrità e alle convenienze, ne fanno un autentico
eroe romantico e al contempo un personaggio straordinariamente moderno.
Una commedia tenera e romantica tutta concentrata sul ritmo, che rifugge il
monumentale e il fastoso, ma soprattutto coinvolgente come solo il personaggio
di Cyrano sa essere, capace com’è di gridare e di piangere con eguale convinzione
e senza privare di risalto e spessore gli altri personaggi, spesso distrattamente
appiattiti.
Nell’allestimento di Khora teatro lo scontroso spadaccino dal mostruoso naso
è interpretato da Alessandro Preziosi che raccoglie la sfida tutta teatrale di
mettere in scena lo scrittore e poeta perennemente in bolletta dall’irresistibile
e vitale creatività, che ama mettere in ridicolo i suoi nemici con la straordinaria
abilità della spada, leggendaria almeno quanto la lingua, in una commedia
tutta giocata tra trovate comiche e giochi di parole, considerata tuttora una tra
le vette più alte della poesia ottocentesca.
durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
martedì 6 marzo 2012, ore 21
A.T.I.R.
ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
traduzione di Salvatore Quasimodo
regia di Serena Sinigaglia
con Marco Brinzi, Mattia Fabris, Stefano Orlandi, Carlo Orlando, Fabrizio Pagella
Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Chiara Stoppa, Sandra Zoccolan
Romeo e Giulietta é la dirompente energia della giovinezza che non si chiede
perché è al mondo, essa è “il mondo”, quella fame di esistere e di bellezza che da
sempre accompagna i giovani e li rende il più importante fattore d’innovazione
e cambiamento nella società. La giovinezza è assoluta in tutto, nell’amore come
nell’amicizia, è la purezza indomabile di una prima volta vissuta senza le difese
che l’età matura costruisce e oppone. Il nostro Romeo e Giulietta è questo, un
inno alla vita gridato a pieni polmoni, un gioco sfrenato di passioni e di sogni,
il divertimento sfrontato e incosciente di chi si affaccia alla vita e non ha ancora
nulla da perdere.
Un grande classico per “rivivere” ha bisogno di farsi carne e voce concrete, ha
bisogno di diventare reale sul palcoscenico, come se le sue antiche parole fossero
state scritte oggi per il pubblico di oggi. Con Shakespeare questo miracolo può
accadere. È per questo, infatti, che Shakespeare è Shakespeare. Se solo glielo
permetti le sue parole ti parlano in maniera diretta e immediata e ti riguardano
sempre. (Serena Sinigaglia)
durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
martedì 13 marzo 2012, ore 21
Spellbound Dance Company direzione artistica Mauro Astolfi
LE RELAZIONI PERICOLOSE
regia e coreografia di Mauro Astolfi
disegno luci di Marco Policastro
Spellbound costruisce e immagina un labirinto multiforme di trappole, inganni
e finti amori… dove, come nei migliori romanzi epistolari, la lettera diventa l’inizio
e la fine di tutto quello che si era creduto fosse la realtà. Una parete misteriosa
rivela insidie, vie di fuga e mondi paralleli proprio lì, dove forse non avremmo
mai pensato. La relazione, sempre pericolosa, ci rassicura esattamente laddove
verremo intrappolati. Un’apparente vita tranquilla, il tempo necessario per
convincersi che con la seduzione si può ottenere tutto… ma il pericolo è dietro la
parete, il confine tra la soddisfazione e la disperazione è profondo 5 cm.
I protagonisti della Spellbound Dance Company interpretano vittime e carnefici
per mezzo della vanità, di quel piacere che è più una speranza che non un
piacere. La grande parete ha in se i meccanismi per nascondere, confondere la
malizia umana spacciata per passione. Le relazioni pericolose della nostra vita
sono il punto d’interesse e di riflessione di questa nuova creazione che non vuole
essere un elogio alla solitudine, ma una spinta a cercare di comprendere il vero,
i mille marchingegni e i mille espedienti per il conseguimento del potere e del
controllo sul prossimo.
durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione
TEATRO MODERNO
Grosseto
martedì 20 marzo 2012, ore 21
La Contemporanea/Mismaonda
Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in
NIENTE PROGETTI PER IL FUTURO
scritto e diretto da Francesco Brandi
scene e costumi di Nicolas Bovey
Niente progetti per il futuro è un gioco teatrale surreale, una parabola
contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del
paradosso una società in crisi, dove i valori dell’Uomo appaiono lisi e sfilacciati
sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale.
Due aspiranti suicidi si incontrano su un ponte pedonale della periferia di una
grande città, uniti dalla insana aspirazione ma diversissimi per tutto il resto.
Tobia è uno psicologo di nascita ma opinionista-tuttologo di adozione, egoista
ed egocentrico, esiliato dai salotti tv per aver involontariamente offeso un
alto papavero della televisione mentre Ivan è un garagista, semplice e di una
piacevole concretezza, ferito dal tradimento della fidanzata. Dall’incontro tra
queste due diverse disperazioni, che provengono da mondi lontani ma che si
riconoscono in fretta, nasce il dramma o la commedia, secondo i diversi punti di
vista o la diversa lettura degli avvenimenti.
Francesco Brandi è autore di altri interessanti testi teatrali, alcuni dei quali già
andati in scena, e rappresenta insieme a Stefano Massini una delle più nuove e
più autentiche voci della drammaturgia italiana.
durata: 2h 15’
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
venerdì 23 marzo 2012, ore 21
Società per Attori
NON TUTTO È RISOLTO
di Franca Valeri
regia di Giuseppe Marini
con Franca Valeri , Licia Maglietta, Urbano Barberini, Gabriella Franchini
L’ultima commedia di Franca Valeri, di cui ho avuto il compito-privilegio
di sorvegliare e incoraggiare le varie stesure, si è subito imposta alla mia
attenzione per un fascino particolare che non mancherà di reclamare i suoi
diritti in sede di messinscena: una certa eccentricità di scrittura, unita a quella
feconda irregolarità, tipica degli artisti più grandi, quelli che non amano
pascersi e riposare su risultati ottenuti e consolidati, ma che osano imbattersi,
con invidiabile longevità artistica nel caso di Franca Valeri, in territori non
ancora esplorati. Un’attenzione del tutto inedita al come si coniugava e
riusciva a coincidere con la sostanza e l’urgenza del cosa. Mi accorgevo che
l’artista Valeri, fortunatamente inesausta, stava tentando qualcosa di nuovo
e ancor più sofisticato. Franca giocava con assoluta libertà - quella dei veri
grandi, non disgiunta cioè da una particolare prudenza - con la propria
avventura esistenziale e artistica, montava e rismontava i propri “materiali” in
un caos ordinato e regolatissimo dove, attraverso una modalità tipicamente
impressionista, un certo realismo de-realizzato, ma mai del tutto abbandonato,
riesce a coniugarsi con grazia mozartiana in lirismo metafisico. Con un avveduto
(e meravigliosamente insensato) altalenare di citazioni e rimandi, in un corto
circuito di mirati occultamenti e svelamenti capace di includere e contagiare il
Personaggio, la Persona e l’Attrice Valeri, si andava componendo una macchina
testuale che osa fare del “non tutto è risolto” il suo originale statuto espressivo.
Il tema di una vecchiaia capricciosa e caparbia unito a quello di una memoria
strumentalmente lacunosa per lenire o differire il sentimento di una possibile,
incipiente fine, spargono e diffondono una musica sottilmente malinconica
nei reparti più segreti di una
commedia garbata e divertente
sì, ma anche ricca di armonici più
rapinosi e insondabili. (Giuseppe
Marini)
durata: 1h 45’
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
giovedì 29 marzo 2012, ore 21
spettacolo serale in abbonamento
venerdì 30 marzo 2012, ore 10
spettacolo in matinée per le scuole
Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli
ALÌ BABÀ
fiaba in due tempi - parti recitate e musicali
Nel repertorio della Carlo Colla & Figli non poteva mancare una fiaba come
quella che vede protagonista il taglialegna Alì Babà, i quaranta ladroni e la
roccia incantata che si apre pronunciando la magica formula. Anche questo eroeprotagonista, vittima nella sua realtà quotidiana, deve scendere nelle viscere
della terra per incontrare la fortuna, come l’illustre collega cinese Aladino e
lottare contro le insidie del male per conservare ciò che il destino gli ha riservato.
Per lui, come per altri protagonisti de Le mille e una notte, la presenza femminile
sarà determinante per risolvere la vicenda in positivo. Ma quale metafora si
cela dietro la caverna del tesoro che accompagnerà per tutta la vita Alì Babà
e le generazioni che da lui discenderanno? E quale significato assumono i temi
macabri che accompagnano l’evolversi della narrazione? Toccherà al magico
mondo delle marionette ed alla drammaturgia insita ad esso trovare la chiave
di lettura che, superando gli esotismi di maniera, sappia cogliere gli aspetti
più profondi che si celano nella fiaba orientale. Il gioco teatrale ruota intorno
ai numerosi personaggi, ai colori, alla musica, alle suggestive ambientazioni e
all’ironia del linguaggio marionettistico.
durata: 1h 30’
TEATRO MODERNO
Grosseto
mercoledì 4 aprile 2012, ore 21
Emilia Romagna Teatro Fondazione/Teatro Stabile di Catania
UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO
di Tennessee Williams
traduzione di Masolino D’Amico
regia di Antonio Latella
con Laura Marinoni, Vinicio Marchioni, Elisabetta Valgoi, Giuseppe Lanino
Annibale Pavone, Rosario Tedesco
Non c’è un solo personaggio nei testi di Tennessee Williams che non sia ferito,
rotto, spezzato. A tutti manca un qualcosa, è come se nella loro incompiutezza
ci fosse il senso del vivere. Vacillano, in un mondo affollato da tante note di un
piano sempre suonato da dite nascoste, da tanto sudore, da tanto fumo, da tante
urla, da tante stanze troppo piccole e troppo piene, da tanto alcool, da tanto sud,
da tanto Mississipi e soprattutto da tante cose del vivere quotidiano: eppure
nonostante la miriade di oggetti che si prendono lo spazio, sembra sempre
che il nulla sia il luogo dell´anima. Arthur Miller rimproverava Williams di non
immergere i suoi personaggi in un concreto tessuto di circostanze storiche. Io
credo che proprio questa sia la grandezza di Tennessee Williams: svuotando i
suoi testi da un contesto storico ha reso i personaggi memorabili, enormi ed
universali, sembrano a tratti eroi ed eroine delle grandi tragedie greche, dove
l’eroe questa volta accetta la decadenza del vivere quotidiano senza sfidare
gli dei, ma lottando con le proprie ossessioni, proprio come fa Blanche, la
protagonista del nostro testo, troppo ammalata di vita per riuscire a vivere.
(Antonio Latella)
“Il lirismo personale non è che un grido da prigioniero a prigioniero, lanciato
dalla solitudine della cella in cui ciascuno è confinato per tutta la durata della
sua vita.” (Tennessee Williams)
durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione
TEATRO DEGLI INDUSTRI
Grosseto
venerdì 13 aprile 2012, ore 21
Ensemble di Micha van Hoecke
MONSIEUR, MONSIEUR
dalle poesie di Jean Tardieu
musiche di R. Sakamoto, D. Reinhardt, M. Monk, S. Reich
con Michela Caccavale, Viola Cecchini , Marzia Falcon, Miki Matsuse
Chatherine Pantigny, Raffaele Sicignano, Michele Simone, Yoko Wakabayashi
e con Micha van Hoecke
Creato nel 1981 a Bruxelles, Monsieur, monsieur è il mio primo spettacolo per
l’Ensemble e trae ispirazione da una raccolta di poesie di Jean Tardieu, Le fleuve
chaché, regalatami un giorno da mio padre cui ho dedicato questa creazione.
Ne risulta uno spettacolo per chi vuole scoprire del gesto, ascoltare la parola
scandita, lasciarsi guidare dal contrappunto scenico di gambe, braccia, corpi,
teste che tessono la trama di un tessuto fatto di poesia e musica. Dopo quasi
trent’anni Monsieur, monsieur viaggia ancora con noi per la forza sempre nuova
che è in grado di rimandarci e per l’amore che sentiamo verso queste poesie
di Jean Tardieu: Monsieur, monsieur scritta nel 1948, Regina Terrae dedicata ad
Albert Camus e Rencontre.
durata: 1h
BIGLIETTERIA
Grosseto
CAMPAGNA ABBONAMENTI
La vendita degli abbonamenti verrà effettuata presso il Teatro degli Industri dalle ore 10.00
alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 18.30 secondo le seguenti modalità.
riconferma abbonamenti
Da venerdì 14 ottobre a domenica 16 ottobre 2011. Al momento della riconferma
dovrà essere esibita la tessera abbonamento della stagione 2010/2011.
vendita nuovi abbonamenti
Da martedì 18 ottobre a sabato 22 ottobre 2011
Nei giorni 24 e 25 ottobre 2011 vendita secondo disponibilità ABBONAMENTO UNDER 20
e ABBONAMENTO DANZA.
riduzioni prezzo biglietto
Giovani sotto i 25 anni, adulti sopra i 60 anni, iscritti a enti e associazioni riconosciute previa
esibizione di documento di appartenenza. Le riduzioni sono concesse dietro presentazione
di un documento di identità che potrà essere richiesto anche all’ingresso in sala.
Le riduzioni non sono cumulabili.
portatori di handicap
Il Teatro mette a disposizione dei cittadini portatori di handicap in carrozzina n° 5 posti in platea
previa comunicazione alla biglietteria entro le ore 13 del giorno dello spettacolo.
BIGLIETTERIA
Grosseto
prevendita
Da mercoledì 26 ottobre 2011 vendita abbonamenti e prevendita spettacoli presso le rivendite
autorizzate box office o collegandosi al sito www.boxofficetoscana.it. Gli interessati potranno
acquistare:
• l’abbonamento alla stagione teatrale fino al giorno precedente la prima rappresentazione;
• i biglietti fino al giorno precedente la rappresentazione
Rivendite autorizzate
- Bartolucci Expert v.le dei Mille, 5 - Grosseto tel. 0564 410155
- Tabaccheria Europa v.le Europa, 27/c - Grosseto tel. 0564 451557
- Atlanus Viaggi via Trieste, 18 - Follonica (GR) tel. 0566 55369
- Punto BOXOFFICE c/o Coop Follonica via Chirici - Follonica (GR) tel. 0566 264341
- Museo Arte Sacra c.so Armando Diaz, 36 - Massa Marittima (GR) tel. 0566 901954
- Bar Franci v.le Donatori del Sangue, 10 - Orbetello (GR) tel. 0564 865462
vendita biglietti
La vendita diretta dei biglietti sarà effettuata presso il botteghino del Teatro ove si svolgerà
la rappresentazione il giorno dello spettacolo con orario della biglietteria 16.00 - 21.00
Teatro degli Industri, via Mazzini n. 101/103, tel. 0564 21151
Teatro Moderno, via Tripoli n. 33/35, tel. 0564 22429
La direzione si riserva la facoltà di modificare il presente programma ove necessario e non si assume
responsabilità per qualunque variazione negli orari, nelle date e nei programmi annunciati a causa
di motivi tecnici o di forza maggiore.
Si ricorda che non viene effettuata la riconferma degli abbonamenti “pacchetto per le scuole”
acquistato nella stagione 2010/2011.
BIGLIETTERIA
Grosseto
abbonamenti
TEATRO DEGLI INDUSTRI
8 spettacoli prosa:
La mia vita con gli uomini... e altri animali, Sarabanda, I Cavalieri, Occidente Solitario
L’uomo, la bestia e la virtù, Romeo e Giulietta, Non tutto è risolto, Alì Babà
platea e palchi centrali
intero € 115 ridotto € 101
palchi laterali
intero € 101 ridotto € 86
loggione posto unico
intero € 79
TEATRO MODERNO
9 spettacoli prosa e danza:
Dr. Jeckill e Mr. Hyde, Hamlice, L’astice al veleno, Servo di scena, Due di noi, Puzzle di Kataklò,
Cyrano De Bergerac, Niente progetti per il futuro, Un tram che si chiama desiderio
primo ordine e platea
intero € 162 ridotto € 146
secondo ordine e galleria intero € 131 ridotto € 117
7 spettacoli:
Hamlice, L’astice al veleno, Servo di scena, Due di noi
Un tram che si chiama desiderio e 2 spettacoli a scelta
primo ordine e platea
intero € 126 ridotto € 119
secondo ordine e galleria intero € 105 ridotto € 98
TEATRO DEGLI INDUSTRI - TEATRO MODERNO
“8+3” abbonamento completo prosa Teatro degli Industri e tre spettacoli Teatro Moderno**
spettacoli Teatro degli Industri
platea e palchi centrali
intero € 109
palchi laterali
intero € 96
loggione posto unico
intero € 75
ridotto € 96
ridotto € 82
spettacoli Teatro Moderno: Hamlice, Servo di scena, Due di noi
primo ordine e platea
intero € 51 ridotto € 45
secondo ordine e galleria intero € 42 ridotto € 36
BIGLIETTERIA
Grosseto
TEATRO MODERNO - TEATRO DEGLI INDUSTRI
“9+2” abbonamento completo prosa e danza Teatro Moderno
e due spettacoli Teatro degli Industri **
spettacoli Teatro Moderno
primo ordine e platea
intero € 154 ridotto € 139
secondo ordine e galleria intero € 125 ridotto € 111
spettacoli Teatro degli Industri:
Sarabanda, Occidente Solitario
platea e palchi centrali
intero € 28
palchi laterali
intero € 24
loggione posto unico
intero € 20
ridotto € 24
ridotto € 20
** costo abbonamento somma tra le seguenti soluzioni
Abbonamento under 20
Teatro degli Industri: I Cavalieri, L’uomo, la bestia e la virtù, Romeo e Giulietta
Teatro Moderno: Hamlice
€ 20**
Abbonamento danza
Teatro degli Industri: Giselle, Le relazioni pericolose, Monsiuer Monsiuer
Teatro Moderno: Puzzle di Kataklò
€ 40**
**Abbonamenti in vendita secondo la disponibilità in biglietteria
del Teatro degli Industri nei giorni 24 e 25 ottobre 2011
BIGLIETTERIA
Grosseto
biglietti
TEATRO DEGLI INDUSTRI
platea e palchi centrali
intero € 16
palchi laterali
intero € 14
loggione posto unico
intero € 11
ridotto € 14
ridotto € 12
TEATRO MODERNO
primo ordine e platea (platea fino a fila 11 compresa)
intero € 20 ridotto € 18
secondo ordine e galleria intero € 18 ridotto € 16
PROMOZIONE SPECIALE
biglietti spettacoli di danza riservati agli allievi delle scuole di danza della città di Grosseto
e del territorio provinciale (previa presentazione tessera di iscrizione):
Teatro degli Industri: Giselle, Le relazioni pericolose, Monsiuer Monsiuer - biglietto unico € 12
Teatro Moderno: Puzzle di Kataklò - biglietto unico € 15
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00
Non è ammesso pubblico in sala a spettacolo iniziato.
www.fts.toscana.it
www.comune.grosseto.it
Teatro degli Industri
via Mazzini, 101/103 - Grosseto
tel. 0564 21151
[email protected]
[email protected]
Teatro Moderno
via Tripoli, 33/35 - Grosseto
tel. 0564 22429
[email protected]
www.teatromodernogrosseto.it
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