Azione Cattolica Italiana
Diocesi di Nola - Settore Giovani
Libretto per la preghiera
Fai della
Vita
la tua vita!
Campo Scuola Giovani
La preghiera è un’Arte…
...e se è un’arte, la si impara.
E se c’è chi la impara ,
ci deve essere chi la insegna.
Perciò i discepoli dissero:
“Signore, insegnaci a pregare”.
Le preghiere sono come le parole d’amore:
o ti vengono dal di dentro
o rassomigliano alle recite teatrali.
Sono delle piste che vi orientano
e vi introducono al suo cospetto.
Vi auguro che,
quando in orazione sarete di fronte a Lui,
sulle labbra e dal cuore
germogli la preghiera “vostra”.
Don Tonino BELLO
La santità
È il nome vero
Di una vita
riuscita.
È dono,
fascino.
È coraggio
di prendere
Il vangelo
Celebrazione di Accoglienza
Matite nelle mani di Dio
Dio dell’amore, dell’amore “più grande”, cercami.
Ti prego di venirmi a cercare,
senza stancarti mai di me.
Cercami anche quando mi nascondo,
Amami anche quando non so amare,
perché la tua fedeltà nei secoli,
possa superare la mia infedeltà dell’ora presente.
Amore senza fine, tu sei l’amato, l’amico.
Nel tuo figlio Gesù, amato senza tempo
Tu ci offri l’amore concreto che si fa storia
e chiede a me di rifare ogni giorno l’incontro.
Fa che ti possa incontrare, contemplare,
scoprire sempre nuovo,
cercami senza stancarti,
desiderarti senza ritirarmi,
annunciarti senza temere, ai fratelli,
parlando loro al cuore,
con la mia stessa vita,
nella gioia del tuo amore senza fine.
46
Canto:
C:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
T:
Amen
Padre santo, Tu ci hai chiamati e radunati per iniziare un esperienza
C:
che trova in te la sua origine e meta. Apri i nostri cuori al fascino irresistibile del Tuo amore, rendici docili alla potenza dello Tuo Spirito, crea in
noi legami di vera ed autentica amicizia e fraternità perché possiamo vivere l’esperienza della comunione che Tu, Padre, con il tuo Figlio Gesù e lo
Spirito vivete dall’eternità. Per Cristo nostro Signore.
T:
Amen
1 Lett:
Ho pensieri sgualciti da raccontare,
ho una storia indecisa ancora tutta da amare.
Ho una calma e una rabbia da imparare ad usare,
e ho dentro dei sogni, tutti da spacchettare.
Ma porto addosso l’odore di cenere da brace
di quel fumo negli occhi che ripete “Incapace!”
E mi spegne il fuoco di ogni speranza
dicendo al cuore di non valere abbastanza…
Ho desideri assopiti da risvegliare,
ho sentieri smarriti su cui camminare,
ho una fatica e una forza da dosare e donare,
e ho dei sogni, grandi e belli, per cui lottare.
Ma quel che importa è ciò che sono.
Così mi arriva la voglia di viaggiare nel tempo
di assaggiare la vita gustando ogni istante
tra passato e futuro, abbracciarmi al presente
di far festa alla vita.
3
1. Creati gratis da un Gran Artista
Dal libro della Genesi 1,26-31
Dio disse: “Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somi1 Lett:
glianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame,
su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.
Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra”. Poi Dio disse:
“Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A
tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri
che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba
verde” . E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa
molto buona.
2 Lett:
4
Dal libro del profeta Isaia
Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
un diadema regale nella palma del tuo Dio.
Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
né la tua terra sarà più detta Devastata,
ma tu sarai chiamata Mio compiacimento
e la tua terra, Sposata,
perché il Signore si compiacerà di te
e la tua terra avrà uno sposo.
Sì, come un giovane sposa una vergine,
così ti sposerà il tuo architetto;
come gioisce lo sposo per la sposa,
così il tuo Dio gioirà per te.
Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi
per il figlio delle sue viscere?
Anche se queste donne si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.
Ecco ti ho disegnato sulle palme delle mie mani.
Fa’ che ti vediamo
Mio Dio, fa’ che noi
ti vediamo in tutte le cose
che tu hai creato
e che ti cerchiamo al di sopra
di tutte le cose,
e che ti amiamo al di sopra
di tutte le creature.
Tutto ciò che è vero,
che è buono, che è bello
che porta gioia nelle tue creature,
deve ricordarci te,
Amore eterno.
Per tutti i tuoi doni
Lascia che ti ringraziamo;
Ogni cosa, anche la più piccola,
è un riflesso della tua grandezza.
e deve rallegrarci.
Fa’ che non dimentichiamo
che tutto ciò che è bello e amabile
nella tua creazione
è un preannuncio di ciò
che ci aspetta e godremo
in tè nell’eternità.
Alexander Heidler
45
* L’angelo del Signore portò l’annunzio a Maria
- Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave, Maria...
* Ecco, io sono la serva del Signore
- Si compia in me la tua parola.
Ave, Maria...
* E il Verbo si fece carne
- E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave, Maria...
* Prega per noi, santa Madre di Dio
- Affinché siamo resi degni delle promesse di
Cristo
Preghiamo
Infondi nel nostro Spirito la tua grazia, Signore;
tu, che all’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Gloria al Padre…
Tutto ciò che esce dalle mani di Dio ha quel tocco di irripetibilità
G:
che rende speciale ogni persona. Fermati qualche istante davanti al Volto
del Signore e guardalo negli occhi. Di lui tu sei creato a immagine e somiglianza. In lui tutta la tua vita passata, presente e futura ha un significato, in lui ritrovi la tua identità più vera.
Sol: Volto dell’uomo, volto dai mille aspetti,
volto che ride, che piange,
pensieroso, disperato, radioso…
Viso sereno di bimbo, faccia grinzosa di vecchio
in cui si legge tutta una vita,
volto entusiasta di giovane denso di attese.
Il tuo volto, il mio.
Volto di uomo e volto di Dio, sguardo penetrante
che perdona, rassicura, consola.
Gesù vero volto del Padre,
immagine autentica di uomo.
Volto su cui leggiamo la nostra storia,
di ieri, di oggi, di domani.
Il tuo volto, Signore, cerchiamo.
Volto di amico, volto di fratello.
Nel tuo volto: il volto del Padre.
Canto:
Riflessione del Celebrante
Tutti:
44
Poiché mi hai creato o Padre, dona luce alla ma mente
affinché veda me con i tuoi occhi.
Poiché tu mi ami senza misura non permettere
che io ti offenda non fidandomi del tuo amore
che in ogni istante mi salva.
Poiché tu sei la vita,
fa che io apprezzi tutto quello che ho e le mie braccia
si levino verso te per raggiungerti
e i miei occhi vedano il tuo volto per sorridere. Amen
Consegna segno:
5
2. “La mia via” - “La Tua via”
Sei invitato a disegnare una strada che rappresenti la tua vita pasG:
sata, presente e futura.
re?
3. Che uso ho fatto del mio tempo e dei miei beni?
4. Ho conservato puro e casto il mio corpo? Mi sono soffermato volutamente su pensieri, letture, discorsi, immagini che propongono una visione superficiale, commerciale ed egoistica della sessualità?
5. Ho fatto uso (o abuso) di sostanze che mi danneggiano?
6. Ho agito contro coscienza per timore o per ipocrisia?
LA PROVA DEL 9
'
O L ESAME DELL'“INCOSCIENZA”
Poi chiediti:
• Hai avuto a matita tra le mani...che sensazione hai provato? A
cosa mi è servita? Chi l’ha guidata perché il disegno si completasse?
• Mi sento realmente “matita nelle mani di Dio? Oppure sono una
matita nelle mie mani?
• Sono io che conduco la mia vita o mi faccio condurre da Dio? Da
cosa lo capisco?
• Mi sono pensato da me stesso o sono stato pensato?
Ora scegli tu da che parte del cartellone vuoi collocarti: sotto “la
G:
mia via” (= mi realizzo come dico io) oppure sotto “la Tua via” (= mi apro al
progetto che tu, Dio, hai sulla mia vita).
“la mia via”
Anche l'incoscienza hai i suoi comandamenti. Se li conosci, essa non ti uccide!
1. Fanno tutti così!
E' la morale del gregge che non porta alcuna giustificazione.
2. Che male c'è?
L'incoscienza al suo vertice diventa una vernice potente,
che copre anche la ruggine più evidente.
3. Chi me lo fa fare?
Certo, se l'unico padrone della mia vita sono io, tutto è permesso.
4. Chi mi vede? Chi lo saprà mai?
Si può, forse, giocare a rimpiattino con gli uomini, ma farlo con Dio
è come nascondersi dietro al proprio dito.
5. A me piace così.
Quando si ragiona così tutto è finito, la coscienza non può più dire nulla.
6. E' umano agire così.
Solo Dio, che ci ha creati, sa ciò che è veramente umano.
Quando Dio è morto e rigettato, anche l'uomo viene rigettato e ucciso.
“la Tua via”
L’annunzio a Maria
6
G:
La strada la si scopre soltanto camminando.
43
"Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore"
1. Il mio cuore è davvero orientato a Dio e posso dire di amarlo sopra
tutte le cose, e con amore di figlio?
Mi lascio troppo assorbire dalle cose di questo mondo?
2. E' salda la mia fede in Dio? Ho avuto coraggio nel dimostrarmi cristiano nella mia vita privata e pubblica?
3. Ho riservato ogni giorno un tempo particolare per la preghiera?
Leggo e ascolto il Vangelo?
4. Santifico il giorno del Signore partecipando attivamente alla celebrazione della Messa?
5. Ci sono altri "dei" nella mia vita (cose, persone, qualità personali, stili
di vita, superstizioni in cui ripongo più fiducia che in Dio)?
"Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi"
1. Amo davvero il mio prossimo,
oppure mi servo dei fratelli per i miei interessi?
2. Li ho scandalizzati con parole o azioni?
3. Ho contribuito nella famiglia al bene e alla gioia degli altri?
4. So essere generoso, servire e accogliere i deboli e gli emarginati?
5. Svolgo il mio lavoro con onestà, impegno, al servizi degli altri e della
società intera?
6. Sono veritiero e fedele al prossimo, oppure ho giudicato, calunniato e
detto il falso, ho violato segreti confidatimi?
7. Ho attentato alla vita di qualcuno deliberatamente (es. aborto),
o per comportamenti irresponsabili (es. guida spericolata)?
Ho serbato odio?
8. Ho rubato o danneggiato beni privati o pubblici? Ho riparato i danni?
"Siate perfetti come il Padre vostro celeste"
1. Ho cercato di ravvivare la mia vita cristiana attraverso la catechesi,
la riflessione sulla Parola di Dio, la partecipazione ai sacramenti?
Ho osservato il digiuno, l'astinenza, la mortificazione
2.
(soprattutto dell’egoismo) per rafforzare la volontà e condivide42
Guai a rimanere bloccati di fronte ad un incrocio di piste
e non decidersi mai a tentarne una.
La rivelazione della strada avviene...lungo la strada.
Non prima.
La strada giusta la si scopre soltanto dopo che si è deciso
coraggiosamente di uscire all’aperto
e di partire in esplorazione.
Certo si corrono rischio
ma il rischio maggiore è di non correre rischi.
e quando avremo percorso un bel tratto ci volteremo indietro,
ma solo per un attimo: per valutare il tragitto,
gli ostacoli superati, le cadute, le forze rimaste…
Scopriremo di avere un panorama di fronte a noi
ma ci accorgeremo che solo proseguendo il cammino
potremo giungere alla vetta
ancora nascosta ai nostri occhi.
3. Io matita nelle mani di Dio
Ti è stata consegnata una matita e un temperino da portare sempre
G:
con te. Sull’altare rimarrà una ciotola dove ogni giorno al momento di preghiera serale, se sei stato fedele agli impegni della giornata, tempererai
la matita, come segno della tua disponibilità a lasciarti usare e
“consumare” dal Signore, affinché egli realizzi in te il suo progetto
d’amore.
Fai questo gesto pregando con le parole di Madre Teresa di Calcutta
Donami, Signore,
la gioia e la felicità
di essere docile matita
nelle tue mani.
Insieme
7
O Signore, fa di me uno strumento della tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore.
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono.
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione.
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede.
Dove è errore, ch'io porti la Verità.
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza.
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia.
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
O Maestro, fa ch'io non cerchi tanto:
Essere consolato, quanto consolare.
Essere compreso, quanto comprendere.
Essere amato, quanto amare.
Poiché: Si è: Dando, che si riceve;
Perdonando che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.
Padre nostro
C.
Invochiamo su di noi e sul cammino che faremo insieme
in questi giorni la benedizione del Signore.
Il Signore vi benedica e vi custodisca,
Vi mostri il suo volto e abbia misericordia di voi
Rivolga verso di voi il suo sguardo e vi dia pace.
T.
Amen
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.
Rit
Allelui, alleluia
Tu hai compassione di tutti,
nulla disprezzi di quanto hai creato;
O Signore, amante della vita,
Allelui, alleluia
Dal Vangelo di Luca 7,11-17
In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i
discepoli e grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che
veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta
gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e
le disse: <<Non piangere!>>. E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori
si fermarono. Poi disse: <<Giovinetto, dico a te, alzati!>>. Il morto si levò a
sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. Tutti furono
presi da timore e glorificavano Dio dicendo: <<Un grande profeta è sorto
tra noi e Dio ha visitato il suo popolo>>. La fama di questi fatti si diffuse
in tutta la Giudea e per tutta la regione.
Parola del Signore
L’abbraccio del Perdono
8
Traccia per vivere bene il sacramento della riconciliazione
41
Che cosa
mi manca ancora?
L’Incontro della Vita!
Canto:
Dal libro del Siracide 26,1-4.16-21
Beato il marito di una donna virtuosa; il numero dei suoi giorni sarà doppio.
Una brava moglie è la gioia del marito, questi trascorrerà gli anni in pace.
Una donna virtuosa è una buona sorte, viene assegnata a chi teme il Signore. Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce, in ogni tempo il suo volto appare sereno. La grazia di una donna allieta il marito, la sua scienza gli rinvigorisce le ossa. E` un dono del Signore una donna silenziosa, non c'è compenso per una donna educata. Grazia su grazia è una donna pudica, non si
può valutare il peso di un'anima modesta. Il sole risplende sulle montagne
del Signore, la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa.
Parola di Dio
Dal salmo 127
Rit:
Benedetta la casa che teme il Signore
Beato l'uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene.
Rit
La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa.
Rit
Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
40
C:
T:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
Dal Vangelo secondo Marco 10,20
“Egli allora disse: “maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla
mia giovinezza”.
1 Lett:
«Tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».
Quanto ardentemente auguro a ciascuno di voi che la strada della vostra
vita, finora percorsa, coincida similmente con la risposta di Cristo! Auguro, anzi, che la giovinezza vi fornisca una robusta base di sani principi, che
la vostra coscienza raggiunga già in questi anni della giovinezza quella trasparenza matura che nella vita permetterà a ciascuno di voi di rimanere
sempre «persona di coscienza», «persona di principi», «persona che ispira
fiducia», cioè che è credibile. La personalità morale, così formata, costituisce insieme il più importante contributo che voi potete portare nella vita comunitaria, nella famiglia, nella società, nell’attività professionale e
anche nell’attività culturale o politica e, finalmente, nella comunità stessa
della Chiesa, con la quale già siete o sarete un giorno legati…
«Che cosa mi manca ancora?» (Mt 19,20). Questa domanda è molto importante. Indica che nella coscienza dell’uomo, e proprio dell’uomo giovane,
che forma il progetto di tutta la sua vita, è nascosta l’aspirazione a un
«qualcosa di più».
GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, nn. 7-8
Riflessione del celebrante
Salmo 15
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
9
Ho detto a Dio: <<Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene>>.
Per i santi, che sono sulla terra,
uomini nobili, è tutto il mio amore.
Si affrettino altri a costruire idoli:
io non spanderò le loro libazioni di sangue
né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore,
esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
GLORIA...
Segno: Io matita nelle mani di Dio
Donami, Signore,
la gioia e la felicità
di essere docile matita
nelle tue mani.
che siano opere vere.
Signore Gesù, dall’alto della croce tu ripeti: seguimi
Che cosa vuol dire questo seguirti?
Che cosa posso fare per te, mio Signore e mio Dio?
Che cosa posso fare nella mia famiglia?
Nel mio lavoro? Nella mia parrocchia?
Se ascolto il tuo invito
mi darai la forza e il coraggio
di mettere il piede fuori dalla barca?
Tu lo sai che sono debole, e però ti amo.
Tu lo sai che noi, interrogati sull’amore,
tentenniamo, abbiamo paura,
non sappiamo cosa rispondere, siamo titubanti
e, come Pietro, addolorati e tristi.
Ma ti diciamo, con tutta la fiducia del nostro spirito:
Signore, tu sai tutto, tu sai che ti voglio bene.
Padre nostro
T:
Ispira le nostre azioni, Signore perché ogni nostra attività abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento.
C:
Il Signore ci benedica ci preservi da ogni male
e ci conduca alla vita eterna: Amen
Canto
Ant.: Nella veglia salvaci, Signore,
10
39
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.
GLORIA
Preghiera
(da uan preghiera del Cardinale C.M.Martini)
Seguimi
Signore, anche a me hai detto: Seguimi.
È una parola che ho già ascoltato,
alla quale altre volte ho risposto sì
ma tu la ripronunci come parola per l’oggi
per indicarmi quella sequela, quel modo di seguirti,
quel modo di aderire alla tua volontà, di imitarti,
donami di ascoltare la risonanza sconvolgente di questa parola: seguimi.
che tu dici ad ogni uomo ed ogni donna
che apre l’orecchio alla tuo Vangelo.
Donami di tradurla in opere di imitazione di te,
38
nel sonno non ci abbandonare
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace
Cantico di Simeone
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza
preparata da te davanti a tutti i popoli
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre...
Ant.: Nella veglia salvaci, Signore,
C:
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa che i germi di bene,
seminati nei solchi di questa giornata,
producano una messe abbondante.
Per Cristo nostro Signore.
T:
Amen
C.
Il Signore ci conceda una notte serena
e un riposo tranquillo
T:
Amen
Preghiera a Maria …
donna accogliente
Santa Maria, donna accogliente,
aiutaci ad accogliere la Parola
nell’intimo del cuore, a capire,
cioè, le irruzioni di Dio nella nostra vita.
Egli non bussa alla porta per intimarci lo sfratto,
ma per riempire di luce la nostra solitudine…
E una volta che l’avremo accolto nel cuore,
anche il nostro corpo brillerà
della sua luce.
Don Tonino Bello
11
Seguimi
Fai della Vita
la tua vita!
Che cosa devo fare
per avere
la vita eterna?
Canto:
C:
T:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
Dal Vangelo secondo Marco 10,17
Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: “maestro buono, che cosa devo
fare per avere la vita eterna?”
Che cosa devo fare?
«Che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Che cosa devo fare,
affinché la mia vita abbia pieno valore e pieno senso?
La giovinezza di ciascuno di voi, cari amici, è una ricchezza che si manifesta proprio in questi interrogativi. L’uomo se li pone nell’arco di tutta la vita; tuttavia, nella giovinezza essi si impongono in modo particolarmente intenso, addirittura insistente.. Ed è bene che sia così. Questi interrogativi
provano appunto la dinamica dello sviluppo della personalità umana, che è
propria della vostra età. Queste domande ve le ponete a volte in modo impaziente, e contemporaneamente voi stessi capite che la risposta ad esse
non può essere frettolosa né superficiale. Essa deve avere un peso specifico e definitivo. Si tratta qui di una risposta che riguarda tutta la vita,
che racchiude in sé l’insieme dell’esistenza umana. Cristo risponde al suo
giovane interlocutore nel Vangelo. Egli dice: «Nessuno è buono, se non Dio
solo». Abbiamo già sentito che cosa l’altro aveva domandato: «Maestro
buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Come agire, affinché la mia vita abbia senso, pieno senso e valore? Noi potremmo
12
1 Lett:
Canto:
C:
T:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
Dal Vangelo secondo Marco 10,21
Allora Gesù fissatolo lo amò e gli disse: “una cosa sola ti manca: va vendi
tutto quello che hai e dallo ai poveri, e avrai in tesoro in cielo; poi vieni e
seguimi”.
Quando il giovane chiede intorno al «di più»: «Che cosa mi manca ancora?», Gesù lo fissa con amore, e questo amore trova qui un nuovo significato. L’uomo viene portato interiormente, per mano dello Spirito Santo,
da una vita secondo i comandamenti ad una vita nella consapevolezza del
dono, e lo sguardo pieno di amore di Cristo esprime questo «passaggio» interiore. E Gesù dice: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi» (Mt
19,21). Sì, miei amati giovani amici! L’uomo, il cristiano è capace di vivere
nella dimensione del dono. Anzi, questa dimensione non solo è «superiore»
alla dimensione dei soli obblighi morali noti dai comandamenti, ma è anche
«più profonda» di essa e più fondamentale. Essi testimonia una più piena
espressione di quel progetto di vita, che costruiamo già nella giovinezza.
La dimensione del dono crea anche il profilo maturo di ogni vocazione umana e cristiana
Salmo 22
GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, n 8
37
nella pace
Cantico di Simeone
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza
preparata da te davanti a tutti i popoli
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre...
Ant.: Nella veglia salvaci, Signore,...
C:
T:
C.
T:
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa che i germi di bene,
seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe
abbondante. Per Cristo nostro Signore.
Amen
Il Signore ci conceda una note serena
e un riposo tranquillo
Amen
tradurre così la sua domanda nel linguaggio della nostra epoca. In questo
contesto la risposta di Cristo vuol dire: solo Dio è il fondamento ultimo di
tutti i valori; solo lui dà il senso definitivo alla nostra esistenza umana.
Solo Dio è buono, il che significa: in lui e solo in lui tutti i valori hanno la
loro prima fonte e il loro compimento finale.
GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, nn. 3-4
Riflessione del Celebrante
Dal Salmo 117
Celebrate il Signore, perché è buono;
perché eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che egli è buono:
eterna è la sua misericordia.
Lo dica la casa di Aronne:
eterna è la sua misericordia.
Lo dica chi teme Dio:
eterna è la sua misericordia.
Nell'angoscia ho gridato al Signore,
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
Il Signore è con me, non ho timore;
che cosa può farmi l'uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto,
sfiderò i miei nemici.
E` meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell'uomo.
E` meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.
GLORIA...
Silenzio personale
Apro le braccia, il cuore e la mente: che io possa accogliere, o Signore, il
tuo infinito amore per me.
36
13
C:
Fin dal primo mattino a te, o padre, ci rivolgiamo, perché sei l’unico
nostro sostegno: in te solo trova ristoro la nostra sete infinita; guida i nostri passi con la luce della tua verità fino a che potremo vedere in pienezza il tuo volto.
gli uomini muoiano una sola volta», è anche vero che il tesoro della coscienza, il deposito del bene e del male, l’uomo lo porta attraverso la frontiera della morte, affinché, al cospetto di colui che è la santità stessa,
trovi l’ultima e definitiva verità su tutta la sua vita: «Dopo di che viene il
giudizio» (Eb 9,27).
GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, n 6
Padre nostro
T:
Ispira le nostre azioni, Signore perché ogni nostra attività abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento.
C:
Canto
il Signore ci benedica ci preservi da ogni male
e ci conduca alla vita eterna: Amen
Riflessione del Celebrante
Salmo 1
Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde;
perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,
né i peccatori nell'assemblea dei giusti.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.
Segno: Io matita nelle mani di Dio
Donami, Signore,
la gioia e la felicità
di essere docile matita
nelle tue mani.
Ant.: Nella veglia salvaci, Signore,
14
nel sonno non ci abbandonare
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi
35
Mi compiaccio
della legge del Signore.
Con tutto il Cuore
Canto:
Canto:
C:
T:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
Dal Vangelo secondo Marco 10,19
Gesù gli disse: “Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora
il padre e la madre.
Cari giovani amici! La risposta, che Gesù dà al suo interlocutore del Vangelo, è rivolta a ciascuno e a ciascuna di voi. Cristo vi interroga circa lo stato
della vostra consapevolezza morale, e vi interroga, al tempo stesso, circa
lo stato delle vostre coscienze. Questa è una domanda-chiave per l’uomo:
è l’interrogativo fondamentale della vostra giovinezza, valevole per tutto
il progetto di vita, che appunto deve formarsi nella giovinezza. Il suo valore è quello più strettamente unito al rapporto che ognuno di voi ha nei
confronti del bene e del male morale. Il valore di questo progetto dipende
in modo essenziale dall’autenticità e dalla rettitudine della vostra coscienza. Dipende anche dalla sua sensibilità. In tal modo ci troviamo qui in
un momento cruciale, in cui ad ogni passo temporalità ed eternità si incontrano ad un livello che è proprio dell’uomo. E’ il livello della coscienza, il livello dei valori morali: questa è la più importante dimensione della temporalità e della storia. La storia, infatti, viene scritta non solo dagli avvenimenti, che si svolgono in un certo qual senso «dall’esterno», ma è scritta
prima di tutto «dal di dentro»: è la storia delle coscienze umane, delle
vittorie o delle sconfitte morali. Qui trova anche il suo fondamento
l’essenziale grandezza dell’uomo: la sua dignità autenticamente umana.
Questo è quel tesoro interiore, per il quale l’uomo supera di continuo se
stesso nella direzione dell’eternità. Se è vero che «è stabilito che
34
C:
T:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
L’esame di coscienza
• Più che un esame scolastico, si tratta di un dialogo, un portare alla luce
ciò che ho vissuto durante la mia giornata. Lo “esamino”, cioè lo guardo
con gli occhi di Dio. Faccio emergere dal profondo le sensazioni, i sentimenti, le motivazioni che hanno guidato le azioni della mia giornata.
• La coscienza è il nostro cuore, ovvero tutta la nostra persona. Metto
sotto la luce di Dio tutto di me, e la sua luce mi aiuta a distinguere ciò
che è buono.
L’esame di coscienza o preghiera dell’amicizia
si vive in tre momenti:
1
2
3
Da Te a me: ringrazio il Signore per i doni che ho ricevuto: do loro
un nome, li guardo...sono tanti: sono cose, persone, emozioni, eventi di
cui dico grazie a Dio.
Da mea Te: Chiedo scusa per i doni che ho lasciato cadere o che non
ho riconosciuto, occasioni di luce e di bene che ho perso; nel contrasto
tra me e la sua Luce, chiedo perdono per i doni usati male o abbandonati.
Noi due domani: desidero correggermi accogliendo e utilizzando i doni
che tu Signore mi hai dato e che mi fanno procedere nel cammino...in
“tandem” con te.
Silenzio
Dal Vangelo di Matteo 22,35-38
E uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla
prova:
15
<<Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?>>. Gli rispose:
<<Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con
tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.
Trascrivi il Motto di fine giornata che hai composto al termine della catechesi.
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Rit
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.
Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.
Rit
Allelui, alleluia
Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo>>.
Allelui, alleluia
Solista
Signore ascoltando le tue parole con quell’accento posto
sull’amore “con tutto il cuore, tutta la mente e tutte le forze”, avvertiamo una duplice scossa interiore: è assolutamente vero che amare come tu hai mostrato, è l’eredità più bella che ci hai lasciato, il
lato più ammirato, invidiato della tua vita; ma vi è anche una scossa
di sorpresa, anzi di paura. Ma ce la faremo ad imitarti? Crediamo
che qui tocca a te, qual medico di farci con il bisturi dello Spirito
Santo un operazione di “cuore, mente, forze“.
Segno: Io matita nelle mani di Dio
Donami, Signore,
la gioia e la felicità
di essere docile matita
nelle tue mani.
Dal Vangelo secondo Matteo 23,13-22
In quel tempo Gesù parlò dicendo guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che
chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per
fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non
vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati.
Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro
l'oro? E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per
l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati.
Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta
sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita.
E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.
Parola del Signore
Ant.: Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare
16
33
Celebrazione
Eucaristica
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi
Paolo, Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre
nostro e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace da Dio Padre e dal
Signore Gesù Cristo. Dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli, ed
è ben giusto. La vostra fede infatti cresce rigogliosamente e abbonda la
vostra carità vicendevole; così noi possiamo gloriarci di voi nelle Chiese di
Dio, per la vostra fermezza e per la vostra fede in tutte le persecuzioni
e tribolazioni che sopportate. Questo è un segno del giusto giudizio di
Dio, che vi proclamerà degni di quel regno di Dio, per il quale ora soffrite.
Anche per questo preghiamo di continuo per voi, perché il nostro Dio vi
renda degni della sua chiamata e porti a compimento, con la sua potenza,
ogni vostra volontà di bene e l'opera della vostra fede; perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi e voi in lui, secondo la grazia
del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.
Parola del Signore
Dal Salmo 95
Rit:
Popoli tutti, lodate il Signore
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
32
Rit
il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace
Cantico di Simeone
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza
preparata da te davanti a tutti i popoli
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre...
Ant.: Nella veglia salvaci, Signore,...
C:
T:
C.
T:
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa che i germi di bene,
seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe
abbondante. Per Cristo nostro Signore.
Amen
Il Signore ci conceda una note serena
e un riposo tranquillo
Amen
Preghiera a Maria …
donna feriale
Santa Maria che prima di essere incoronata regina del cielo,
hai ingoiato la polvere della nostra terra,
insegnaci a considerare la vita quotidiana
come il cantiere dove si costruisce la salvezza,
Come il luogo dove, passo dopo passo,
il Padre attrezza anche noi, come Gesù, del dono dello Spirito
per rispondere alla nostra vocazione e missione.
Santa Maria, Madre di Dio
cammina con noi.
17
Gesù fissatolo
lo amò.
affidato a tutti nella Chiesa, in ogni tempo…
Giovanni Paolo II
C:
T:
Canto:
C:
T:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
Dal Vangelo secondo Marco 10,21
Allora Gesù fissatolo lo amò e gli disse “una sola cosa ti manca: va’ vendi
tutto quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo, poi vieni e
seguimi“.
Gesù, fissatolo, lo amò». Vi auguro di sperimentare una sguardo così! Vi
auguro di sperimentare la verità che egli, il Cristo, vi guarda con amore!
Egli guarda con amore ogni uomo. Il Vangelo lo conferma ad ogni passo. Si
può anche dire che in questo «sguardo amorevole» di Cristo sia contenuto
quasi il riassunto e la sintesi di tutta la Buona Novella. Se cerchiamo
l’inizio di questo sguardo, occorre che torniamo indietro al Libro della Genesi, a quell’istante in cui, dopo la creazione dell’uomo «maschio e femmina», Dio vide che «era cosa molto buona» (Gen 1,31). Questo primissimo
sguardo del Creatore si rispecchia nello sguardo di Cristo, che accompagna la conversazione col giovane del Vangelo. Sappiamo che Cristo confermerà e sigillerà questo sguardo col sacrificio redentivo della Croce, poiché proprio per mezzo di questo sacrificio quello «sguardo» raggiunse una
particolare profondità di amore. Auguro a ciascuno e a ciascuna di voi di
scoprire questo sguardo di Cristo e di sperimentarlo fino in fondo. Non so
in quale momento della vita. Penso che ciò avverrà quando ce ne sarà più
bisogno: forse nella sofferenza, forse insieme con la testimonianza di una
coscienza pura, come nel caso di quel giovane del Vangelo, o forse proprio
in una situazione opposta: insieme col senso di colpa, col rimorso di
18
Concedici Signore, di stare alla tua presenza,
e di adorarti nel profondo del cuore.
Aiutaci a fare silenzio per poter meglio
ascoltare la tua voce.
Amen
Canto
Adorazione personale
In silenzio leggi la preghiera come inizio di un dialogo tra te e il Signore.
Signore
sono qui solo dinanzi a Te:
solo con Te solo.
Tutto tace attorno a me e dentro di me.
Sono qui solo dinanzi a Te ,
con i miei peccati, le mie infedeltà, i miei difetti.
So che tu mi scruti fino in fondo,
ma non ho paura del tuo sguardo,
Perché so che Tu mi guardi con amore.
non ho altro tormento che ascoltarti.
Ti dico come Samuele:
Parla Signore che il tuo servo ti ascolta.
31
Vieni, o Spirito Creatore
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato
Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.
O dolce consolatore
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.
Difendici dal nemico
reca in dono la pace
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.
Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola
Luce d’eterna sapienza,
svelaci il gran mistero
di Dio padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.
Amen
coscienza. Cristo, infatti, guardò anche Pietro nell’ora della sua caduta,
quando egli ebbe rinnegato tre volte il suo Maestro (cfr. Lc 22,61). E’ necessario all’uomo questo sguardo amorevole: è a lui necessaria la consapevolezza di essere amato, di essere amato eternamente e scelto
dall’eternità (cfr. Ef 1,4). Al tempo stesso, questo eterno amore di elezione divina accompagna l’uomo durante la vita come lo sguardo d’amore di
Cristo. E forse massimamente nel momento della prova, dell’umiliazione,
della persecuzione, della sconfitta, allorché la nostra umanità viene quasi
cancellata agli occhi degli uomini, oltraggiata e calpestata: allora la consapevolezza che il Padre ci ha da sempre amati nel suo Figlio, che il Cristo
ama ognuno e sempre, diventa un fermo punto di sostegno per tutta la nostra esistenza umana. Vi auguro, dunque, di sperimentare ciò che sperimentò il giovane del Vangelo: «Gesù, fissatolo, lo amò».
GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, n 7
Riflessione del celebrante
Gesto: ricevi un dono dello Spirito Santo
Canto:
Lettore:
30
“...Da allora, sotto l’impulso dello Spirito,
i discepoli di Gesù continuarono ad essere presenti
sulle strade del mondo per annunciare
a tutti gli uomini la parola che salva.
Tra successi e fallimenti, tra grandezza e miseria,
con la potenza dello Spirito che agisce
nella debolezza umana
La Chiesa scopre tutta l’ampiezza e la responsabilità
della sua missione universale…
Siate santi perché io, il Signore Dio vostro, sono Santo”.
Diventare santi sembra un traguardo arduo,
riservato a persone del tutto eccezionali
adatto a chi voglia rimanere estraneo alla vita
Diventare santi invece è dono e compito
radicato nel Battesimo e nella Confermazione,
Salmo 139
Signore, tu mi guardi e mi leggi negli occhi
ciò che custodisco nel segreto del cuore;
ogni mio gesto ti è familiare
lo segui con amorosa premura
Accompagni il mio lavoro
e il mio tempo libero,
il filo dei miei pensieri
e i miei desideri più nascosti.
Conosci le parole che dico
e i progetti che mi frullano in testa
la tua è una presenza costante
uno sguardo che avvolge la mia vita
Quando ci penso resto come incantato,
sorpreso insieme affascinato.
è una cosa grande, meravigliosa
19
e spesso non me ne rendo conto!
Nel turbinare affannoso
sono portato a sentirmi autosufficiente
protagonista della mia vita
e dominatore delle cose.
In realtà cosa sarei senza di Te?
Quali speranze che non siano miraggi?
Quali esperienze potrei fare
senza incontrare il tuo volto?
Anche quando vivo momenti di sofferenza
e mi oscura il senso della vita,
è la tua misericordia che sperimento
la tua parola illumina la mia angoscia!
Il mio stesso corpo è un dono meraviglioso
creato dalla tua mano,
Cesellato con arte e con gusto
fin dal seno di mia madre.
Ti ringrazio Signore
per avermi fatto in modo così bello!
Tutto quello che fai è meraviglioso
ogni cosa è un raggio della tua bellezza.
Tu conoscevi i miei pregi e i miei difetti
prima ancora che io li scoprissi
conoscevi i miei entusiasmi e le mie paure
prima ancora che li sperimentassi
tutti gli avvenimenti della mia vita ti erano familiari
prima ancora che li vivessi
e mi hai riempito l’esistenza di doni:
innumerevoli piccoli segni che mi portano
all’unico grande dono che sei tu, Signore.
GLORIA
Silenzio
Fissami con il tuo sguardo d’amore, Signore Gesù, perché il mio cuore lontano non abbia paura di te, ma ritorni a te per amare come te.
20
more dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: <<Pace a voi!
>>.
Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: <<Pace a voi! Come il Padre ha
mandato me, anch'io mando voi>>. Dopo aver detto questo, alitò su di loro
e disse: <<Ricevete lo Spirito Santo“.
Lo Spirito del Cristo Risorto non perde tempo, si rende presente
G:
nella vita delle persone, senza far preferenze, e chi lo accoglie viene trasformato, divenendo pienamente se stesso, libero della vera libertà. Resa
salda e fruttuosa dallo Spirito, la fede degli apostoli fa camminare i paralitici, mette in fuga gli spiriti immondi, rende loro stessi “un cuor solo e un
anima sola” e li riempie del coraggio di partire, come Chiesa e come testimoni, a evangelizzare ogni luogo.
La proclamazione dei brani degli Atti è intercalata dall’antifona:
Rit:
Spirito di Cristo Risorto, il tuo amore ci invia
a seminare nel mondo la tua gioia e la tua speranza.
Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi
1 Lett:
sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra>>.
Rit
2 Lett:
Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: <<Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati>>.
Rit
Ed ecco ora, avvinto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme sen3 Lett:
za sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo in ogni
città mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo tuttavia la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa
e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al messaggio della grazia di Dio.
Rit
Silenzio
Il Canto dello Spirito
VENI, CREATOR SPIRITUS
29
bianca a Dio.
Gesto della carta bianca
Ora scrivi il tuo nome in segno di disponibilità, di abbandono, di fiducia in
Dio.
Canto
4. Lo Spirito del Risorto
Lo Spirito del Risorto, soffio incontenibile, vento libero e inafferG:
rabile, entra proprio li dove siamo e spalanca le porte delle nostre paure,
dei nostri dubbi e chiusure. Irrompe e ci fa uscire, ma non ci disperde. Ci
fa ricomporre in unità i frammenti della nostra persona, ci raduna e ci unisce come comunità e, insieme, ci invia come testimoni di “Colui che è vivo”,
di Colui che si è fatto pane per restare sempre in mezzo a noi nel segno
dell’amore che dà la vita.
Lettore:
Lo percepisci? Lo discerni?
Quando la tua notte si fa densa,
il suo amore è come un fuoco.
Forse questo fuoco è sotto la cenere
e non rischia più.
Invaso da un dubbio forse ti chiedi:
“Dov’è dunque Dio? Resta forse in silenzio?”
Mai assente dalla tua vita,
Lo Spirito del Risorto e sempre in te.
Basta saperlo per restare svegli.
E l’umile fiducia in lui viene a squarciare la tua notte…
(frère Roger)
O Dio, vigile presenza d’amore, che tutto vedi e sai, fa’ che pure noi
C:
vediamo te sia che tu rifulga un chiarità dalla tua sede di stelle, sia che
incomba come ombra nella notte; e là dove più ti pensiamo assente, come
nella ingiustizia e nella sofferenza, là soprattutto rivelati con tutta la potenza del tuo amore. Amen
Padre nostro
T:
Ispira le nostre azioni, Signore perché ogni nostra attività abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento.
C:
Il Signore ci benedica ci preservi da ogni male
e ci conduca alla vita eterna: Amen
Canto
Esposizione Eucaristica
28
Dal Vangelo di Giovanni (20,19-22)
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per ti-
Celebrazione
caristica
Eu21
25 agosto 2002
XXI Domenica
del Tempo Ordinario
Dal Libro del Profeta Isaia 22,19-23
Così dice il Signore contro Sebna sovrintendente del palazzo: ti toglierò
la carica, ti rovescerò dal tuo posto. In quel giorno chiamerò il mio servo
Eliakìm, figlio di Chelkia; lo rivestirò con la tua tunica, lo cingerò della tua
sciarpa e metterò il tuo potere nelle sue mani. Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per il casato di Giuda. Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide; se egli apre, nessuno chiuderà; se egli chiude, nessuno potrà aprire. Lo conficcherò come un paletto in luogo solido e sarà
un trono di gloria per la casa di suo padre.
Parola di Dio
Dal Salmo 137
Rit.
1 Lett:
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può
ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani, ritornerò da
voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete,
perché io vivo e voi vivrete.
2 Lett:
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la d il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
3 Lett:
Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo
Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e
anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal
principio.
4 Lett:
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà
del mio e ve l'annunzierà.
Nella tua bontà, Signore, non abbandonarmi.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rit
Rendo grazie al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia:
Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Rit
22
che cosa saremo? Tu ci ami.
eccelso è il Signore e guarda verso l'umile
Dal Vangelo di Giovanni 19,28-30
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse
per adempiere la Scrittura: <<Ho sete>>. Vi era lì un vaso pieno d'aceto;
posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: <<Tutto è
compiuto!>>. E, chinato il capo, spirò.
Invocare su di sé lo Spirito di Cristo, è abbandonarsi all’azione di
G:
Dio, in totale fiducia; è mettersi davanti a Lui nell’atteggiamento
dell’umile creatura. Invocare lo Spirito su di sé è dare carta
27
Ad ogni invocazione ripetiamo:
Rit: In questa oscurità il fuoco che accendi non si spegne mai
Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo
e soffiò nelle sue narici un alito di vita
e l'uomo divenne un essere vivente.
Rit
2 Lett:
Lo spirito del Signore riempie l'universo e
abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce.
Rit
1 Lett:
Tu risparmi tutte le cose,
perché tutte son tue, Signore, amante della vita,
poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Rit
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
Rit
1 Lett:
2 Lett:
G:
Invocare su di sé lo Spirito Creatore, è riportarsi, nella fede, a
quel momento in cui non eri che un “pensiero nel cuore di Dio”, è come
ritornare nel seno materno ed essere riplasmati. È rimettersi, prontamente, come argilla tra le mani del vasaio. È restituire a Dio la
propria libertà affinché, attraverso il suo Spirito, possa plasmare in
noi il Volto del suo Figlio.
Canto:
3. Lo Spirito d’Amore
Lo Spirito che ha “condotto” Gesù a manifestare il vero volto
G:
dell’Amore è lo stesso Spirito che ha inviato a noi perché ci rassicuri di
non essere “orfani” e ci aiuti a continuare la sua opera d’amore. È proprio
nel momento della croce che Gesù effonde su di noi e sull’universo il suo
Spirito. Dall’evento pasquale noi rinasciamo come creature nuove e veniamo resi capaci di amare alla maniera di Dio.
Invocazioni davanti al Crocifisso….
26
Senza il Tuo Spirito che abita nei nostri cuori,
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare l'opera delle tue mani.
Rit
Dal lettera di san Paolo Apostolo ai Romani 11,33-36
O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto
sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai
ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo, sì che abbia a riceverne il
contraccambio? Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui
la gloria nei secoli. Amen.
Parola di Dio
Alleluia, alleluia
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa
e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
Alleluia, alleluia
Dal Vangelo secondo Matteo 16,13-20
Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: <<La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?>>. Risposero:
<<Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti>>. Disse loro: <<Voi chi dite che io sia?>>. Rispose Simon Pietro: <<Tu sei
il Cristo, il Figlio del Dio vivente>>. E Gesù: <<Beato te, Simone figlio di
Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio
che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la
mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli>>.
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Parola del Signore
23
In preghiera
Senza timore puoi dare il nome al “caos” che sperimenti nel microcosmo
del tuo cuore, certo che lo Spirito che ha abbracciato il mondo ancora informe, oggi abbraccia anche la terra della tua vita, portatrice di un
“dono”.
1 Lett.:
Mi accorgo Signore
che la terra del mio Spirito è ancora inconsistente e vuota,
che le tenebre ricoprono la superficie dell’abisso…
Così è l’anima mia, mio Dio, così è l’anima mia.
Una terra deserta e vuota, invisibile e informe
e le tenebre sono sulla superficie dell’abisso…
Ma l’abisso del mio spirito ti invoca, Signore,
affinché tu crei, anche da me,
cieli nuovi e terra nuova.
Insieme:
Vieni Spirito Santo
aleggia e soffia anche sul mio caos
rischiara le mie tenebre,
fa’ anche di me un piccolo mondo, un cosmo
una cosa bella, armoniosa e pura, una “nuova creatura”.
Canto:
C:
T:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
In questo momento di preghiera vogliamo scorgere il “filo rosso”
G:
della presenza e dell’azione dello Spirito protagonista insieme al Padre e
al Figlio della Storia della Salvezza. Guardando al macrocosmo di questa
Storia, puoi riconoscere nel microcosmo della tua vita i passi che Dio ha
compiuto verso di te per salvarti dal non-senso dell’esistenza.
Lo Spirito Santo, oggi, ti abilita ad accogliere la “vista” di Dio nella tua
storia e a pronunciare in Cristo il tuo Amen alla pienezza del suo Dono,
della sua Gioia.
1. Lo Spirito Creatore
Dal libro della Genesi (1,1-2)
In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta
e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Ascolto del silenzio e dell’esperienza del buio…
talvolta, anche il cuore dell’uomo è come l’abisso: profondo, inscruG:
tabile, ricoperto di tenebre...anche noi spesso ci troviamo nel buio e sperimentiamo il caos interiore dei nostri progetti, dei nostri impianti, dei nostri desideri e propositi contrastanti e in lotta tra di loro…
24
2. Lo Spirito di Verità
G: Lo Spirito Santo è colui che fa passare il monda dall’essere informe,
all’essere formato e perfetto; fa passare il caos in cosmo, il disordine in
ordine e bellezza.
Davanti al fuoco...
Canto: Cerco la tua voce.
Come il fuoco rischiara le tenebre, così lo Spirito di Verità fa luce
G:
nella tua vita aiutandoti a dare il nome al dono che è in te e che, da sempre, attende di essere riconosciuto. Con la luce della Parola ci mettiamo
davanti a Dio con la nostra identità di persone amate, confermando la nostra fiducia.
25
Scarica

opuscolo liturgia_giovani2002