Azione Cattolica Italiana Diocesi di Nola - Settore Giovani Libretto per la preghiera Fai della Vita la tua vita! Campo Scuola Giovani La preghiera è un’Arte… ...e se è un’arte, la si impara. E se c’è chi la impara , ci deve essere chi la insegna. Perciò i discepoli dissero: “Signore, insegnaci a pregare”. Le preghiere sono come le parole d’amore: o ti vengono dal di dentro o rassomigliano alle recite teatrali. Sono delle piste che vi orientano e vi introducono al suo cospetto. Vi auguro che, quando in orazione sarete di fronte a Lui, sulle labbra e dal cuore germogli la preghiera “vostra”. Don Tonino BELLO La santità È il nome vero Di una vita riuscita. È dono, fascino. È coraggio di prendere Il vangelo Celebrazione di Accoglienza Matite nelle mani di Dio Dio dell’amore, dell’amore “più grande”, cercami. Ti prego di venirmi a cercare, senza stancarti mai di me. Cercami anche quando mi nascondo, Amami anche quando non so amare, perché la tua fedeltà nei secoli, possa superare la mia infedeltà dell’ora presente. Amore senza fine, tu sei l’amato, l’amico. Nel tuo figlio Gesù, amato senza tempo Tu ci offri l’amore concreto che si fa storia e chiede a me di rifare ogni giorno l’incontro. Fa che ti possa incontrare, contemplare, scoprire sempre nuovo, cercami senza stancarti, desiderarti senza ritirarmi, annunciarti senza temere, ai fratelli, parlando loro al cuore, con la mia stessa vita, nella gioia del tuo amore senza fine. 46 Canto: C: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo T: Amen Padre santo, Tu ci hai chiamati e radunati per iniziare un esperienza C: che trova in te la sua origine e meta. Apri i nostri cuori al fascino irresistibile del Tuo amore, rendici docili alla potenza dello Tuo Spirito, crea in noi legami di vera ed autentica amicizia e fraternità perché possiamo vivere l’esperienza della comunione che Tu, Padre, con il tuo Figlio Gesù e lo Spirito vivete dall’eternità. Per Cristo nostro Signore. T: Amen 1 Lett: Ho pensieri sgualciti da raccontare, ho una storia indecisa ancora tutta da amare. Ho una calma e una rabbia da imparare ad usare, e ho dentro dei sogni, tutti da spacchettare. Ma porto addosso l’odore di cenere da brace di quel fumo negli occhi che ripete “Incapace!” E mi spegne il fuoco di ogni speranza dicendo al cuore di non valere abbastanza… Ho desideri assopiti da risvegliare, ho sentieri smarriti su cui camminare, ho una fatica e una forza da dosare e donare, e ho dei sogni, grandi e belli, per cui lottare. Ma quel che importa è ciò che sono. Così mi arriva la voglia di viaggiare nel tempo di assaggiare la vita gustando ogni istante tra passato e futuro, abbracciarmi al presente di far festa alla vita. 3 1. Creati gratis da un Gran Artista Dal libro della Genesi 1,26-31 Dio disse: “Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somi1 Lett: glianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra”. Poi Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde” . E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. 2 Lett: 4 Dal libro del profeta Isaia Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, un diadema regale nella palma del tuo Dio. Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, né la tua terra sarà più detta Devastata, ma tu sarai chiamata Mio compiacimento e la tua terra, Sposata, perché il Signore si compiacerà di te e la tua terra avrà uno sposo. Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo architetto; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te. Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco ti ho disegnato sulle palme delle mie mani. Fa’ che ti vediamo Mio Dio, fa’ che noi ti vediamo in tutte le cose che tu hai creato e che ti cerchiamo al di sopra di tutte le cose, e che ti amiamo al di sopra di tutte le creature. Tutto ciò che è vero, che è buono, che è bello che porta gioia nelle tue creature, deve ricordarci te, Amore eterno. Per tutti i tuoi doni Lascia che ti ringraziamo; Ogni cosa, anche la più piccola, è un riflesso della tua grandezza. e deve rallegrarci. Fa’ che non dimentichiamo che tutto ciò che è bello e amabile nella tua creazione è un preannuncio di ciò che ci aspetta e godremo in tè nell’eternità. Alexander Heidler 45 * L’angelo del Signore portò l’annunzio a Maria - Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave, Maria... * Ecco, io sono la serva del Signore - Si compia in me la tua parola. Ave, Maria... * E il Verbo si fece carne - E venne ad abitare in mezzo a noi. Ave, Maria... * Prega per noi, santa Madre di Dio - Affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo Preghiamo Infondi nel nostro Spirito la tua grazia, Signore; tu, che all’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen Gloria al Padre… Tutto ciò che esce dalle mani di Dio ha quel tocco di irripetibilità G: che rende speciale ogni persona. Fermati qualche istante davanti al Volto del Signore e guardalo negli occhi. Di lui tu sei creato a immagine e somiglianza. In lui tutta la tua vita passata, presente e futura ha un significato, in lui ritrovi la tua identità più vera. Sol: Volto dell’uomo, volto dai mille aspetti, volto che ride, che piange, pensieroso, disperato, radioso… Viso sereno di bimbo, faccia grinzosa di vecchio in cui si legge tutta una vita, volto entusiasta di giovane denso di attese. Il tuo volto, il mio. Volto di uomo e volto di Dio, sguardo penetrante che perdona, rassicura, consola. Gesù vero volto del Padre, immagine autentica di uomo. Volto su cui leggiamo la nostra storia, di ieri, di oggi, di domani. Il tuo volto, Signore, cerchiamo. Volto di amico, volto di fratello. Nel tuo volto: il volto del Padre. Canto: Riflessione del Celebrante Tutti: 44 Poiché mi hai creato o Padre, dona luce alla ma mente affinché veda me con i tuoi occhi. Poiché tu mi ami senza misura non permettere che io ti offenda non fidandomi del tuo amore che in ogni istante mi salva. Poiché tu sei la vita, fa che io apprezzi tutto quello che ho e le mie braccia si levino verso te per raggiungerti e i miei occhi vedano il tuo volto per sorridere. Amen Consegna segno: 5 2. “La mia via” - “La Tua via” Sei invitato a disegnare una strada che rappresenti la tua vita pasG: sata, presente e futura. re? 3. Che uso ho fatto del mio tempo e dei miei beni? 4. Ho conservato puro e casto il mio corpo? Mi sono soffermato volutamente su pensieri, letture, discorsi, immagini che propongono una visione superficiale, commerciale ed egoistica della sessualità? 5. Ho fatto uso (o abuso) di sostanze che mi danneggiano? 6. Ho agito contro coscienza per timore o per ipocrisia? LA PROVA DEL 9 ' O L ESAME DELL'“INCOSCIENZA” Poi chiediti: • Hai avuto a matita tra le mani...che sensazione hai provato? A cosa mi è servita? Chi l’ha guidata perché il disegno si completasse? • Mi sento realmente “matita nelle mani di Dio? Oppure sono una matita nelle mie mani? • Sono io che conduco la mia vita o mi faccio condurre da Dio? Da cosa lo capisco? • Mi sono pensato da me stesso o sono stato pensato? Ora scegli tu da che parte del cartellone vuoi collocarti: sotto “la G: mia via” (= mi realizzo come dico io) oppure sotto “la Tua via” (= mi apro al progetto che tu, Dio, hai sulla mia vita). “la mia via” Anche l'incoscienza hai i suoi comandamenti. Se li conosci, essa non ti uccide! 1. Fanno tutti così! E' la morale del gregge che non porta alcuna giustificazione. 2. Che male c'è? L'incoscienza al suo vertice diventa una vernice potente, che copre anche la ruggine più evidente. 3. Chi me lo fa fare? Certo, se l'unico padrone della mia vita sono io, tutto è permesso. 4. Chi mi vede? Chi lo saprà mai? Si può, forse, giocare a rimpiattino con gli uomini, ma farlo con Dio è come nascondersi dietro al proprio dito. 5. A me piace così. Quando si ragiona così tutto è finito, la coscienza non può più dire nulla. 6. E' umano agire così. Solo Dio, che ci ha creati, sa ciò che è veramente umano. Quando Dio è morto e rigettato, anche l'uomo viene rigettato e ucciso. “la Tua via” L’annunzio a Maria 6 G: La strada la si scopre soltanto camminando. 43 "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore" 1. Il mio cuore è davvero orientato a Dio e posso dire di amarlo sopra tutte le cose, e con amore di figlio? Mi lascio troppo assorbire dalle cose di questo mondo? 2. E' salda la mia fede in Dio? Ho avuto coraggio nel dimostrarmi cristiano nella mia vita privata e pubblica? 3. Ho riservato ogni giorno un tempo particolare per la preghiera? Leggo e ascolto il Vangelo? 4. Santifico il giorno del Signore partecipando attivamente alla celebrazione della Messa? 5. Ci sono altri "dei" nella mia vita (cose, persone, qualità personali, stili di vita, superstizioni in cui ripongo più fiducia che in Dio)? "Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi" 1. Amo davvero il mio prossimo, oppure mi servo dei fratelli per i miei interessi? 2. Li ho scandalizzati con parole o azioni? 3. Ho contribuito nella famiglia al bene e alla gioia degli altri? 4. So essere generoso, servire e accogliere i deboli e gli emarginati? 5. Svolgo il mio lavoro con onestà, impegno, al servizi degli altri e della società intera? 6. Sono veritiero e fedele al prossimo, oppure ho giudicato, calunniato e detto il falso, ho violato segreti confidatimi? 7. Ho attentato alla vita di qualcuno deliberatamente (es. aborto), o per comportamenti irresponsabili (es. guida spericolata)? Ho serbato odio? 8. Ho rubato o danneggiato beni privati o pubblici? Ho riparato i danni? "Siate perfetti come il Padre vostro celeste" 1. Ho cercato di ravvivare la mia vita cristiana attraverso la catechesi, la riflessione sulla Parola di Dio, la partecipazione ai sacramenti? Ho osservato il digiuno, l'astinenza, la mortificazione 2. (soprattutto dell’egoismo) per rafforzare la volontà e condivide42 Guai a rimanere bloccati di fronte ad un incrocio di piste e non decidersi mai a tentarne una. La rivelazione della strada avviene...lungo la strada. Non prima. La strada giusta la si scopre soltanto dopo che si è deciso coraggiosamente di uscire all’aperto e di partire in esplorazione. Certo si corrono rischio ma il rischio maggiore è di non correre rischi. e quando avremo percorso un bel tratto ci volteremo indietro, ma solo per un attimo: per valutare il tragitto, gli ostacoli superati, le cadute, le forze rimaste… Scopriremo di avere un panorama di fronte a noi ma ci accorgeremo che solo proseguendo il cammino potremo giungere alla vetta ancora nascosta ai nostri occhi. 3. Io matita nelle mani di Dio Ti è stata consegnata una matita e un temperino da portare sempre G: con te. Sull’altare rimarrà una ciotola dove ogni giorno al momento di preghiera serale, se sei stato fedele agli impegni della giornata, tempererai la matita, come segno della tua disponibilità a lasciarti usare e “consumare” dal Signore, affinché egli realizzi in te il suo progetto d’amore. Fai questo gesto pregando con le parole di Madre Teresa di Calcutta Donami, Signore, la gioia e la felicità di essere docile matita nelle tue mani. Insieme 7 O Signore, fa di me uno strumento della tua Pace: Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore. Dove è offesa, ch'io porti il Perdono. Dove è discordia, ch'io porti l'Unione. Dove è dubbio, ch'io porti la Fede. Dove è errore, ch'io porti la Verità. Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza. Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia. Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce. O Maestro, fa ch'io non cerchi tanto: Essere consolato, quanto consolare. Essere compreso, quanto comprendere. Essere amato, quanto amare. Poiché: Si è: Dando, che si riceve; Perdonando che si è perdonati; Morendo, che si risuscita a Vita Eterna. Padre nostro C. Invochiamo su di noi e sul cammino che faremo insieme in questi giorni la benedizione del Signore. Il Signore vi benedica e vi custodisca, Vi mostri il suo volto e abbia misericordia di voi Rivolga verso di voi il suo sguardo e vi dia pace. T. Amen Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita. Rit Allelui, alleluia Tu hai compassione di tutti, nulla disprezzi di quanto hai creato; O Signore, amante della vita, Allelui, alleluia Dal Vangelo di Luca 7,11-17 In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: <<Non piangere!>>. E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: <<Giovinetto, dico a te, alzati!>>. Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: <<Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo>>. La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione. Parola del Signore L’abbraccio del Perdono 8 Traccia per vivere bene il sacramento della riconciliazione 41 Che cosa mi manca ancora? L’Incontro della Vita! Canto: Dal libro del Siracide 26,1-4.16-21 Beato il marito di una donna virtuosa; il numero dei suoi giorni sarà doppio. Una brava moglie è la gioia del marito, questi trascorrerà gli anni in pace. Una donna virtuosa è una buona sorte, viene assegnata a chi teme il Signore. Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce, in ogni tempo il suo volto appare sereno. La grazia di una donna allieta il marito, la sua scienza gli rinvigorisce le ossa. E` un dono del Signore una donna silenziosa, non c'è compenso per una donna educata. Grazia su grazia è una donna pudica, non si può valutare il peso di un'anima modesta. Il sole risplende sulle montagne del Signore, la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa. Parola di Dio Dal salmo 127 Rit: Benedetta la casa che teme il Signore Beato l'uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d'ogni bene. Rit La tua sposa come vite feconda nell'intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d'ulivo intorno alla tua mensa. Rit Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion! 40 C: T: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen Dal Vangelo secondo Marco 10,20 “Egli allora disse: “maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza”. 1 Lett: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Quanto ardentemente auguro a ciascuno di voi che la strada della vostra vita, finora percorsa, coincida similmente con la risposta di Cristo! Auguro, anzi, che la giovinezza vi fornisca una robusta base di sani principi, che la vostra coscienza raggiunga già in questi anni della giovinezza quella trasparenza matura che nella vita permetterà a ciascuno di voi di rimanere sempre «persona di coscienza», «persona di principi», «persona che ispira fiducia», cioè che è credibile. La personalità morale, così formata, costituisce insieme il più importante contributo che voi potete portare nella vita comunitaria, nella famiglia, nella società, nell’attività professionale e anche nell’attività culturale o politica e, finalmente, nella comunità stessa della Chiesa, con la quale già siete o sarete un giorno legati… «Che cosa mi manca ancora?» (Mt 19,20). Questa domanda è molto importante. Indica che nella coscienza dell’uomo, e proprio dell’uomo giovane, che forma il progetto di tutta la sua vita, è nascosta l’aspirazione a un «qualcosa di più». GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, nn. 7-8 Riflessione del celebrante Salmo 15 Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. 9 Ho detto a Dio: <<Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene>>. Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: io non spanderò le loro libazioni di sangue né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, è magnifica la mia eredità. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. GLORIA... Segno: Io matita nelle mani di Dio Donami, Signore, la gioia e la felicità di essere docile matita nelle tue mani. che siano opere vere. Signore Gesù, dall’alto della croce tu ripeti: seguimi Che cosa vuol dire questo seguirti? Che cosa posso fare per te, mio Signore e mio Dio? Che cosa posso fare nella mia famiglia? Nel mio lavoro? Nella mia parrocchia? Se ascolto il tuo invito mi darai la forza e il coraggio di mettere il piede fuori dalla barca? Tu lo sai che sono debole, e però ti amo. Tu lo sai che noi, interrogati sull’amore, tentenniamo, abbiamo paura, non sappiamo cosa rispondere, siamo titubanti e, come Pietro, addolorati e tristi. Ma ti diciamo, con tutta la fiducia del nostro spirito: Signore, tu sai tutto, tu sai che ti voglio bene. Padre nostro T: Ispira le nostre azioni, Signore perché ogni nostra attività abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. C: Il Signore ci benedica ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna: Amen Canto Ant.: Nella veglia salvaci, Signore, 10 39 Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. GLORIA Preghiera (da uan preghiera del Cardinale C.M.Martini) Seguimi Signore, anche a me hai detto: Seguimi. È una parola che ho già ascoltato, alla quale altre volte ho risposto sì ma tu la ripronunci come parola per l’oggi per indicarmi quella sequela, quel modo di seguirti, quel modo di aderire alla tua volontà, di imitarti, donami di ascoltare la risonanza sconvolgente di questa parola: seguimi. che tu dici ad ogni uomo ed ogni donna che apre l’orecchio alla tuo Vangelo. Donami di tradurla in opere di imitazione di te, 38 nel sonno non ci abbandonare il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace Cantico di Simeone Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza preparata da te davanti a tutti i popoli luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele. Gloria al Padre... Ant.: Nella veglia salvaci, Signore, C: Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo nostro Signore. T: Amen C. Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo T: Amen Preghiera a Maria … donna accogliente Santa Maria, donna accogliente, aiutaci ad accogliere la Parola nell’intimo del cuore, a capire, cioè, le irruzioni di Dio nella nostra vita. Egli non bussa alla porta per intimarci lo sfratto, ma per riempire di luce la nostra solitudine… E una volta che l’avremo accolto nel cuore, anche il nostro corpo brillerà della sua luce. Don Tonino Bello 11 Seguimi Fai della Vita la tua vita! Che cosa devo fare per avere la vita eterna? Canto: C: T: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen Dal Vangelo secondo Marco 10,17 Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: “maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?” Che cosa devo fare? «Che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Che cosa devo fare, affinché la mia vita abbia pieno valore e pieno senso? La giovinezza di ciascuno di voi, cari amici, è una ricchezza che si manifesta proprio in questi interrogativi. L’uomo se li pone nell’arco di tutta la vita; tuttavia, nella giovinezza essi si impongono in modo particolarmente intenso, addirittura insistente.. Ed è bene che sia così. Questi interrogativi provano appunto la dinamica dello sviluppo della personalità umana, che è propria della vostra età. Queste domande ve le ponete a volte in modo impaziente, e contemporaneamente voi stessi capite che la risposta ad esse non può essere frettolosa né superficiale. Essa deve avere un peso specifico e definitivo. Si tratta qui di una risposta che riguarda tutta la vita, che racchiude in sé l’insieme dell’esistenza umana. Cristo risponde al suo giovane interlocutore nel Vangelo. Egli dice: «Nessuno è buono, se non Dio solo». Abbiamo già sentito che cosa l’altro aveva domandato: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Come agire, affinché la mia vita abbia senso, pieno senso e valore? Noi potremmo 12 1 Lett: Canto: C: T: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen Dal Vangelo secondo Marco 10,21 Allora Gesù fissatolo lo amò e gli disse: “una cosa sola ti manca: va vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, e avrai in tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”. Quando il giovane chiede intorno al «di più»: «Che cosa mi manca ancora?», Gesù lo fissa con amore, e questo amore trova qui un nuovo significato. L’uomo viene portato interiormente, per mano dello Spirito Santo, da una vita secondo i comandamenti ad una vita nella consapevolezza del dono, e lo sguardo pieno di amore di Cristo esprime questo «passaggio» interiore. E Gesù dice: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi» (Mt 19,21). Sì, miei amati giovani amici! L’uomo, il cristiano è capace di vivere nella dimensione del dono. Anzi, questa dimensione non solo è «superiore» alla dimensione dei soli obblighi morali noti dai comandamenti, ma è anche «più profonda» di essa e più fondamentale. Essi testimonia una più piena espressione di quel progetto di vita, che costruiamo già nella giovinezza. La dimensione del dono crea anche il profilo maturo di ogni vocazione umana e cristiana Salmo 22 GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, n 8 37 nella pace Cantico di Simeone Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza preparata da te davanti a tutti i popoli luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele. Gloria al Padre... Ant.: Nella veglia salvaci, Signore,... C: T: C. T: Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo nostro Signore. Amen Il Signore ci conceda una note serena e un riposo tranquillo Amen tradurre così la sua domanda nel linguaggio della nostra epoca. In questo contesto la risposta di Cristo vuol dire: solo Dio è il fondamento ultimo di tutti i valori; solo lui dà il senso definitivo alla nostra esistenza umana. Solo Dio è buono, il che significa: in lui e solo in lui tutti i valori hanno la loro prima fonte e il loro compimento finale. GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, nn. 3-4 Riflessione del Celebrante Dal Salmo 117 Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: eterna è la sua misericordia. Lo dica la casa di Aronne: eterna è la sua misericordia. Lo dica chi teme Dio: eterna è la sua misericordia. Nell'angoscia ho gridato al Signore, mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è con me, non ho timore; che cosa può farmi l'uomo? Il Signore è con me, è mio aiuto, sfiderò i miei nemici. E` meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell'uomo. E` meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti. GLORIA... Silenzio personale Apro le braccia, il cuore e la mente: che io possa accogliere, o Signore, il tuo infinito amore per me. 36 13 C: Fin dal primo mattino a te, o padre, ci rivolgiamo, perché sei l’unico nostro sostegno: in te solo trova ristoro la nostra sete infinita; guida i nostri passi con la luce della tua verità fino a che potremo vedere in pienezza il tuo volto. gli uomini muoiano una sola volta», è anche vero che il tesoro della coscienza, il deposito del bene e del male, l’uomo lo porta attraverso la frontiera della morte, affinché, al cospetto di colui che è la santità stessa, trovi l’ultima e definitiva verità su tutta la sua vita: «Dopo di che viene il giudizio» (Eb 9,27). GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, n 6 Padre nostro T: Ispira le nostre azioni, Signore perché ogni nostra attività abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. C: Canto il Signore ci benedica ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna: Amen Riflessione del Celebrante Salmo 1 Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde; perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, né i peccatori nell'assemblea dei giusti. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. Segno: Io matita nelle mani di Dio Donami, Signore, la gioia e la felicità di essere docile matita nelle tue mani. Ant.: Nella veglia salvaci, Signore, 14 nel sonno non ci abbandonare il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi 35 Mi compiaccio della legge del Signore. Con tutto il Cuore Canto: Canto: C: T: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen Dal Vangelo secondo Marco 10,19 Gesù gli disse: “Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre. Cari giovani amici! La risposta, che Gesù dà al suo interlocutore del Vangelo, è rivolta a ciascuno e a ciascuna di voi. Cristo vi interroga circa lo stato della vostra consapevolezza morale, e vi interroga, al tempo stesso, circa lo stato delle vostre coscienze. Questa è una domanda-chiave per l’uomo: è l’interrogativo fondamentale della vostra giovinezza, valevole per tutto il progetto di vita, che appunto deve formarsi nella giovinezza. Il suo valore è quello più strettamente unito al rapporto che ognuno di voi ha nei confronti del bene e del male morale. Il valore di questo progetto dipende in modo essenziale dall’autenticità e dalla rettitudine della vostra coscienza. Dipende anche dalla sua sensibilità. In tal modo ci troviamo qui in un momento cruciale, in cui ad ogni passo temporalità ed eternità si incontrano ad un livello che è proprio dell’uomo. E’ il livello della coscienza, il livello dei valori morali: questa è la più importante dimensione della temporalità e della storia. La storia, infatti, viene scritta non solo dagli avvenimenti, che si svolgono in un certo qual senso «dall’esterno», ma è scritta prima di tutto «dal di dentro»: è la storia delle coscienze umane, delle vittorie o delle sconfitte morali. Qui trova anche il suo fondamento l’essenziale grandezza dell’uomo: la sua dignità autenticamente umana. Questo è quel tesoro interiore, per il quale l’uomo supera di continuo se stesso nella direzione dell’eternità. Se è vero che «è stabilito che 34 C: T: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen L’esame di coscienza • Più che un esame scolastico, si tratta di un dialogo, un portare alla luce ciò che ho vissuto durante la mia giornata. Lo “esamino”, cioè lo guardo con gli occhi di Dio. Faccio emergere dal profondo le sensazioni, i sentimenti, le motivazioni che hanno guidato le azioni della mia giornata. • La coscienza è il nostro cuore, ovvero tutta la nostra persona. Metto sotto la luce di Dio tutto di me, e la sua luce mi aiuta a distinguere ciò che è buono. L’esame di coscienza o preghiera dell’amicizia si vive in tre momenti: 1 2 3 Da Te a me: ringrazio il Signore per i doni che ho ricevuto: do loro un nome, li guardo...sono tanti: sono cose, persone, emozioni, eventi di cui dico grazie a Dio. Da mea Te: Chiedo scusa per i doni che ho lasciato cadere o che non ho riconosciuto, occasioni di luce e di bene che ho perso; nel contrasto tra me e la sua Luce, chiedo perdono per i doni usati male o abbandonati. Noi due domani: desidero correggermi accogliendo e utilizzando i doni che tu Signore mi hai dato e che mi fanno procedere nel cammino...in “tandem” con te. Silenzio Dal Vangelo di Matteo 22,35-38 E uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: 15 <<Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?>>. Gli rispose: <<Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. Trascrivi il Motto di fine giornata che hai composto al termine della catechesi. a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Rit Grande è il Signore e degno di ogni lode, terribile sopra tutti gli dei. Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla, ma il Signore ha fatto i cieli. Rit Allelui, alleluia Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo>>. Allelui, alleluia Solista Signore ascoltando le tue parole con quell’accento posto sull’amore “con tutto il cuore, tutta la mente e tutte le forze”, avvertiamo una duplice scossa interiore: è assolutamente vero che amare come tu hai mostrato, è l’eredità più bella che ci hai lasciato, il lato più ammirato, invidiato della tua vita; ma vi è anche una scossa di sorpresa, anzi di paura. Ma ce la faremo ad imitarti? Crediamo che qui tocca a te, qual medico di farci con il bisturi dello Spirito Santo un operazione di “cuore, mente, forze“. Segno: Io matita nelle mani di Dio Donami, Signore, la gioia e la felicità di essere docile matita nelle tue mani. Dal Vangelo secondo Matteo 23,13-22 In quel tempo Gesù parlò dicendo guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati. Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro? E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso. Parola del Signore Ant.: Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare 16 33 Celebrazione Eucaristica Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi Paolo, Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre nostro e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo. Dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli, ed è ben giusto. La vostra fede infatti cresce rigogliosamente e abbonda la vostra carità vicendevole; così noi possiamo gloriarci di voi nelle Chiese di Dio, per la vostra fermezza e per la vostra fede in tutte le persecuzioni e tribolazioni che sopportate. Questo è un segno del giusto giudizio di Dio, che vi proclamerà degni di quel regno di Dio, per il quale ora soffrite. Anche per questo preghiamo di continuo per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e porti a compimento, con la sua potenza, ogni vostra volontà di bene e l'opera della vostra fede; perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo. Parola del Signore Dal Salmo 95 Rit: Popoli tutti, lodate il Signore Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome, Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, 32 Rit il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace Cantico di Simeone Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza preparata da te davanti a tutti i popoli luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele. Gloria al Padre... Ant.: Nella veglia salvaci, Signore,... C: T: C. T: Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo nostro Signore. Amen Il Signore ci conceda una note serena e un riposo tranquillo Amen Preghiera a Maria … donna feriale Santa Maria che prima di essere incoronata regina del cielo, hai ingoiato la polvere della nostra terra, insegnaci a considerare la vita quotidiana come il cantiere dove si costruisce la salvezza, Come il luogo dove, passo dopo passo, il Padre attrezza anche noi, come Gesù, del dono dello Spirito per rispondere alla nostra vocazione e missione. Santa Maria, Madre di Dio cammina con noi. 17 Gesù fissatolo lo amò. affidato a tutti nella Chiesa, in ogni tempo… Giovanni Paolo II C: T: Canto: C: T: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen Dal Vangelo secondo Marco 10,21 Allora Gesù fissatolo lo amò e gli disse “una sola cosa ti manca: va’ vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo, poi vieni e seguimi“. Gesù, fissatolo, lo amò». Vi auguro di sperimentare una sguardo così! Vi auguro di sperimentare la verità che egli, il Cristo, vi guarda con amore! Egli guarda con amore ogni uomo. Il Vangelo lo conferma ad ogni passo. Si può anche dire che in questo «sguardo amorevole» di Cristo sia contenuto quasi il riassunto e la sintesi di tutta la Buona Novella. Se cerchiamo l’inizio di questo sguardo, occorre che torniamo indietro al Libro della Genesi, a quell’istante in cui, dopo la creazione dell’uomo «maschio e femmina», Dio vide che «era cosa molto buona» (Gen 1,31). Questo primissimo sguardo del Creatore si rispecchia nello sguardo di Cristo, che accompagna la conversazione col giovane del Vangelo. Sappiamo che Cristo confermerà e sigillerà questo sguardo col sacrificio redentivo della Croce, poiché proprio per mezzo di questo sacrificio quello «sguardo» raggiunse una particolare profondità di amore. Auguro a ciascuno e a ciascuna di voi di scoprire questo sguardo di Cristo e di sperimentarlo fino in fondo. Non so in quale momento della vita. Penso che ciò avverrà quando ce ne sarà più bisogno: forse nella sofferenza, forse insieme con la testimonianza di una coscienza pura, come nel caso di quel giovane del Vangelo, o forse proprio in una situazione opposta: insieme col senso di colpa, col rimorso di 18 Concedici Signore, di stare alla tua presenza, e di adorarti nel profondo del cuore. Aiutaci a fare silenzio per poter meglio ascoltare la tua voce. Amen Canto Adorazione personale In silenzio leggi la preghiera come inizio di un dialogo tra te e il Signore. Signore sono qui solo dinanzi a Te: solo con Te solo. Tutto tace attorno a me e dentro di me. Sono qui solo dinanzi a Te , con i miei peccati, le mie infedeltà, i miei difetti. So che tu mi scruti fino in fondo, ma non ho paura del tuo sguardo, Perché so che Tu mi guardi con amore. non ho altro tormento che ascoltarti. Ti dico come Samuele: Parla Signore che il tuo servo ti ascolta. 31 Vieni, o Spirito Creatore visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato Sii luce all’intelletto, fiamma ardente nel cuore sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. O dolce consolatore dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell’anima. Difendici dal nemico reca in dono la pace la tua guida invincibile ci preservi dal male. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola Luce d’eterna sapienza, svelaci il gran mistero di Dio padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Amen coscienza. Cristo, infatti, guardò anche Pietro nell’ora della sua caduta, quando egli ebbe rinnegato tre volte il suo Maestro (cfr. Lc 22,61). E’ necessario all’uomo questo sguardo amorevole: è a lui necessaria la consapevolezza di essere amato, di essere amato eternamente e scelto dall’eternità (cfr. Ef 1,4). Al tempo stesso, questo eterno amore di elezione divina accompagna l’uomo durante la vita come lo sguardo d’amore di Cristo. E forse massimamente nel momento della prova, dell’umiliazione, della persecuzione, della sconfitta, allorché la nostra umanità viene quasi cancellata agli occhi degli uomini, oltraggiata e calpestata: allora la consapevolezza che il Padre ci ha da sempre amati nel suo Figlio, che il Cristo ama ognuno e sempre, diventa un fermo punto di sostegno per tutta la nostra esistenza umana. Vi auguro, dunque, di sperimentare ciò che sperimentò il giovane del Vangelo: «Gesù, fissatolo, lo amò». GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica DILECTI AMICI, n 7 Riflessione del celebrante Gesto: ricevi un dono dello Spirito Santo Canto: Lettore: 30 “...Da allora, sotto l’impulso dello Spirito, i discepoli di Gesù continuarono ad essere presenti sulle strade del mondo per annunciare a tutti gli uomini la parola che salva. Tra successi e fallimenti, tra grandezza e miseria, con la potenza dello Spirito che agisce nella debolezza umana La Chiesa scopre tutta l’ampiezza e la responsabilità della sua missione universale… Siate santi perché io, il Signore Dio vostro, sono Santo”. Diventare santi sembra un traguardo arduo, riservato a persone del tutto eccezionali adatto a chi voglia rimanere estraneo alla vita Diventare santi invece è dono e compito radicato nel Battesimo e nella Confermazione, Salmo 139 Signore, tu mi guardi e mi leggi negli occhi ciò che custodisco nel segreto del cuore; ogni mio gesto ti è familiare lo segui con amorosa premura Accompagni il mio lavoro e il mio tempo libero, il filo dei miei pensieri e i miei desideri più nascosti. Conosci le parole che dico e i progetti che mi frullano in testa la tua è una presenza costante uno sguardo che avvolge la mia vita Quando ci penso resto come incantato, sorpreso insieme affascinato. è una cosa grande, meravigliosa 19 e spesso non me ne rendo conto! Nel turbinare affannoso sono portato a sentirmi autosufficiente protagonista della mia vita e dominatore delle cose. In realtà cosa sarei senza di Te? Quali speranze che non siano miraggi? Quali esperienze potrei fare senza incontrare il tuo volto? Anche quando vivo momenti di sofferenza e mi oscura il senso della vita, è la tua misericordia che sperimento la tua parola illumina la mia angoscia! Il mio stesso corpo è un dono meraviglioso creato dalla tua mano, Cesellato con arte e con gusto fin dal seno di mia madre. Ti ringrazio Signore per avermi fatto in modo così bello! Tutto quello che fai è meraviglioso ogni cosa è un raggio della tua bellezza. Tu conoscevi i miei pregi e i miei difetti prima ancora che io li scoprissi conoscevi i miei entusiasmi e le mie paure prima ancora che li sperimentassi tutti gli avvenimenti della mia vita ti erano familiari prima ancora che li vivessi e mi hai riempito l’esistenza di doni: innumerevoli piccoli segni che mi portano all’unico grande dono che sei tu, Signore. GLORIA Silenzio Fissami con il tuo sguardo d’amore, Signore Gesù, perché il mio cuore lontano non abbia paura di te, ma ritorni a te per amare come te. 20 more dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: <<Pace a voi! >>. Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: <<Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi>>. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: <<Ricevete lo Spirito Santo“. Lo Spirito del Cristo Risorto non perde tempo, si rende presente G: nella vita delle persone, senza far preferenze, e chi lo accoglie viene trasformato, divenendo pienamente se stesso, libero della vera libertà. Resa salda e fruttuosa dallo Spirito, la fede degli apostoli fa camminare i paralitici, mette in fuga gli spiriti immondi, rende loro stessi “un cuor solo e un anima sola” e li riempie del coraggio di partire, come Chiesa e come testimoni, a evangelizzare ogni luogo. La proclamazione dei brani degli Atti è intercalata dall’antifona: Rit: Spirito di Cristo Risorto, il tuo amore ci invia a seminare nel mondo la tua gioia e la tua speranza. Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi 1 Lett: sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra>>. Rit 2 Lett: Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: <<Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati>>. Rit Ed ecco ora, avvinto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme sen3 Lett: za sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo in ogni città mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo tuttavia la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al messaggio della grazia di Dio. Rit Silenzio Il Canto dello Spirito VENI, CREATOR SPIRITUS 29 bianca a Dio. Gesto della carta bianca Ora scrivi il tuo nome in segno di disponibilità, di abbandono, di fiducia in Dio. Canto 4. Lo Spirito del Risorto Lo Spirito del Risorto, soffio incontenibile, vento libero e inafferG: rabile, entra proprio li dove siamo e spalanca le porte delle nostre paure, dei nostri dubbi e chiusure. Irrompe e ci fa uscire, ma non ci disperde. Ci fa ricomporre in unità i frammenti della nostra persona, ci raduna e ci unisce come comunità e, insieme, ci invia come testimoni di “Colui che è vivo”, di Colui che si è fatto pane per restare sempre in mezzo a noi nel segno dell’amore che dà la vita. Lettore: Lo percepisci? Lo discerni? Quando la tua notte si fa densa, il suo amore è come un fuoco. Forse questo fuoco è sotto la cenere e non rischia più. Invaso da un dubbio forse ti chiedi: “Dov’è dunque Dio? Resta forse in silenzio?” Mai assente dalla tua vita, Lo Spirito del Risorto e sempre in te. Basta saperlo per restare svegli. E l’umile fiducia in lui viene a squarciare la tua notte… (frère Roger) O Dio, vigile presenza d’amore, che tutto vedi e sai, fa’ che pure noi C: vediamo te sia che tu rifulga un chiarità dalla tua sede di stelle, sia che incomba come ombra nella notte; e là dove più ti pensiamo assente, come nella ingiustizia e nella sofferenza, là soprattutto rivelati con tutta la potenza del tuo amore. Amen Padre nostro T: Ispira le nostre azioni, Signore perché ogni nostra attività abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. C: Il Signore ci benedica ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna: Amen Canto Esposizione Eucaristica 28 Dal Vangelo di Giovanni (20,19-22) La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per ti- Celebrazione caristica Eu21 25 agosto 2002 XXI Domenica del Tempo Ordinario Dal Libro del Profeta Isaia 22,19-23 Così dice il Signore contro Sebna sovrintendente del palazzo: ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto. In quel giorno chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkia; lo rivestirò con la tua tunica, lo cingerò della tua sciarpa e metterò il tuo potere nelle sue mani. Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per il casato di Giuda. Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide; se egli apre, nessuno chiuderà; se egli chiude, nessuno potrà aprire. Lo conficcherò come un paletto in luogo solido e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre. Parola di Dio Dal Salmo 137 Rit. 1 Lett: Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 2 Lett: Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la d il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. 3 Lett: Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio. 4 Lett: Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Nella tua bontà, Signore, non abbandonarmi. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo. Rit Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia: Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza. Rit 22 che cosa saremo? Tu ci ami. eccelso è il Signore e guarda verso l'umile Dal Vangelo di Giovanni 19,28-30 Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: <<Ho sete>>. Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: <<Tutto è compiuto!>>. E, chinato il capo, spirò. Invocare su di sé lo Spirito di Cristo, è abbandonarsi all’azione di G: Dio, in totale fiducia; è mettersi davanti a Lui nell’atteggiamento dell’umile creatura. Invocare lo Spirito su di sé è dare carta 27 Ad ogni invocazione ripetiamo: Rit: In questa oscurità il fuoco che accendi non si spegne mai Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. Rit 2 Lett: Lo spirito del Signore riempie l'universo e abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce. Rit 1 Lett: Tu risparmi tutte le cose, perché tutte son tue, Signore, amante della vita, poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Rit Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. Rit 1 Lett: 2 Lett: G: Invocare su di sé lo Spirito Creatore, è riportarsi, nella fede, a quel momento in cui non eri che un “pensiero nel cuore di Dio”, è come ritornare nel seno materno ed essere riplasmati. È rimettersi, prontamente, come argilla tra le mani del vasaio. È restituire a Dio la propria libertà affinché, attraverso il suo Spirito, possa plasmare in noi il Volto del suo Figlio. Canto: 3. Lo Spirito d’Amore Lo Spirito che ha “condotto” Gesù a manifestare il vero volto G: dell’Amore è lo stesso Spirito che ha inviato a noi perché ci rassicuri di non essere “orfani” e ci aiuti a continuare la sua opera d’amore. È proprio nel momento della croce che Gesù effonde su di noi e sull’universo il suo Spirito. Dall’evento pasquale noi rinasciamo come creature nuove e veniamo resi capaci di amare alla maniera di Dio. Invocazioni davanti al Crocifisso…. 26 Senza il Tuo Spirito che abita nei nostri cuori, ma al superbo volge lo sguardo da lontano. Signore, la tua bontà dura per sempre: non abbandonare l'opera delle tue mani. Rit Dal lettera di san Paolo Apostolo ai Romani 11,33-36 O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo, sì che abbia a riceverne il contraccambio? Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen. Parola di Dio Alleluia, alleluia Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Alleluia, alleluia Dal Vangelo secondo Matteo 16,13-20 Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: <<La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?>>. Risposero: <<Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti>>. Disse loro: <<Voi chi dite che io sia?>>. Rispose Simon Pietro: <<Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente>>. E Gesù: <<Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli>>. Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. Parola del Signore 23 In preghiera Senza timore puoi dare il nome al “caos” che sperimenti nel microcosmo del tuo cuore, certo che lo Spirito che ha abbracciato il mondo ancora informe, oggi abbraccia anche la terra della tua vita, portatrice di un “dono”. 1 Lett.: Mi accorgo Signore che la terra del mio Spirito è ancora inconsistente e vuota, che le tenebre ricoprono la superficie dell’abisso… Così è l’anima mia, mio Dio, così è l’anima mia. Una terra deserta e vuota, invisibile e informe e le tenebre sono sulla superficie dell’abisso… Ma l’abisso del mio spirito ti invoca, Signore, affinché tu crei, anche da me, cieli nuovi e terra nuova. Insieme: Vieni Spirito Santo aleggia e soffia anche sul mio caos rischiara le mie tenebre, fa’ anche di me un piccolo mondo, un cosmo una cosa bella, armoniosa e pura, una “nuova creatura”. Canto: C: T: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen In questo momento di preghiera vogliamo scorgere il “filo rosso” G: della presenza e dell’azione dello Spirito protagonista insieme al Padre e al Figlio della Storia della Salvezza. Guardando al macrocosmo di questa Storia, puoi riconoscere nel microcosmo della tua vita i passi che Dio ha compiuto verso di te per salvarti dal non-senso dell’esistenza. Lo Spirito Santo, oggi, ti abilita ad accogliere la “vista” di Dio nella tua storia e a pronunciare in Cristo il tuo Amen alla pienezza del suo Dono, della sua Gioia. 1. Lo Spirito Creatore Dal libro della Genesi (1,1-2) In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Ascolto del silenzio e dell’esperienza del buio… talvolta, anche il cuore dell’uomo è come l’abisso: profondo, inscruG: tabile, ricoperto di tenebre...anche noi spesso ci troviamo nel buio e sperimentiamo il caos interiore dei nostri progetti, dei nostri impianti, dei nostri desideri e propositi contrastanti e in lotta tra di loro… 24 2. Lo Spirito di Verità G: Lo Spirito Santo è colui che fa passare il monda dall’essere informe, all’essere formato e perfetto; fa passare il caos in cosmo, il disordine in ordine e bellezza. Davanti al fuoco... Canto: Cerco la tua voce. Come il fuoco rischiara le tenebre, così lo Spirito di Verità fa luce G: nella tua vita aiutandoti a dare il nome al dono che è in te e che, da sempre, attende di essere riconosciuto. Con la luce della Parola ci mettiamo davanti a Dio con la nostra identità di persone amate, confermando la nostra fiducia. 25