Campagna Educazionale Informiamo Insieme Rassegna stampa Bimbi Sani & Belli Novembre 2007 Pag 150-152 www.lapelle.it Settembre 2007 mercoledi' 12 settembre 2007 Pediculosi: un vero grattacapo Con l'inizio dell'anno scolastico prendera' il via una campagna d'informazione per rimuovere pregiudizi e false credenze sui pidocchi di Michael Gould La Scuola italiana e' piena di problemi. A dirlo non sono solo i Ministri di turno, gli insegnati o le Associazioni dei Genitori ma anche i dermatologi italiani che hanno recentemente reso noti alcuni dati sulla diffusione dei pidocchi nelle aule scolastiche. Solo in Italia, la pediculosi colpirebbe piu' di 1 milione 800mila persone, di cui il 70% costituito da bambini tra i 3 e gli 11 anni. Nonostante la stima non sia ufficiale, sarebbero almeno 500mila le famiglie che, ogni anno, si trovano ad affrontare questo fastidioso grattacapo. Tanto che qualcuno parla di una vera emergenza sanitaria, che tocca la sua massima incidenza tra settembre e dicembre. Senza calcolare i costi – sia diretti che indiretti – legati alla diffusione del problema: assenze da scuola (negli Stati Uniti si parla di 24 milioni di giorni scolastici persi ogni anno), giorni di lavoro persi dai genitori che devono rimanere a casa con il bambino, costi diretti per le visite mediche e per i trattamenti cosmetici e farmaceutici della pediculosi. Ma e' soprattutto da un punto di vista socio-culturale che la pediculosi sta assumendo i risvolti piu' allarmanti. La mancanza di un'informazione capillare e completa, accanto alla persistenza di falsi luoghi comuni fa si' che la pediculosi rimanga ancora un argomento tabu', nonostante sia un fenomeno che puo' coinvolgere tutti, indiscriminatamente. Molti ritengono erroneamente che l'infestazione da pidocchio sia legata a scarsa igiene, con la diretta conseguenza di creare un diffuso senso di vergogna e di omerta', il miglior alleato per la diffusione del contagio. False credenze – come quella che il pidocchio tocchi da vicino solo le realta' sociali meno abbienti – possono portare disagio e malessere tra le famiglie, e creare pesanti stati di ansia e stress nei bambini, per i quali il vero problema puo' diventare l'emarginazione e la discriminazione. Il fatto innegabile infatti e' che i casi di infestazione da pidocchio sono sempre piu' frequenti, i contagi – soprattutto a causa dell'assenza di corretta informazione e di adeguate norme preventive – diventano sempre piu' difficilmente controllabili in ogni regione del paese e in tutte le classi sociali. Eppure si continua quasi a far finta di niente e nonostante i numeri delle infestazioni da pidocchio registrate dalle ASL siano in crescita (pur rimanendo una minima parte dell'intero fenomeno, questa problematica sempre piu' diffusa, e' ancor oggi largamente sottovalutata. Sarebbe invece molto importante che sia le famiglie che le istituzioni scolastiche fossero sensibilizzate, non solo per contenerne la diffusione, ma anche per prevenire i contagi (e i disagi!) attraverso gli strumenti piu' corretti. E' con questo spirito che a settembre prossimo, in concomitanza con l'inizio delle lezioni, partira' una originale campagna educazionale che si chiama Informiamo Insieme, promossa e patrocinata da Federsanita' Anci con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione e realizzata grazie al contributo educazionale di Rottapharm PSN, azienda da anni impegnata nella lotta alla disinformazione riguardo la pediculosi. Lo scopo dell'iniziativa e' affrontare la pediculosi con l'arma piu' efficace: l'informazione. Si partira' con il coinvolgimento iniziale di oltre 120 scuole (tra materne ed elementari, selezionate nelle citta' di Milano, Roma e Napoli), degli insegnanti, degli uffici di igiene locali, dei pediatri e dei farmacisti, la campagna – prima nel suo genere a livello nazionale – vuole porre delle basi concrete per limitare l'incidenza della pediculosi. L'informazione sara' capillare, mirata, efficace e servira' a fornire ai bambini e alle loro famiglie, ma anche agli insegnanti e agli operatori coinvolti nella lotta alla pediculosi, una serie di strumenti (tra cui un sito internet dedicato, pidocchioko.it, con un'area ad accesso riservato per gli specialisti, e una serie di opuscoli informativi, distribuiti anche in farmacia, che aiutino ad affrontare il problema, senza demonizzazioni o falsi allarmismi. Trattamento della pediculosi Il trattamento corretto della pediculosi del capo si basa su alcune azioni fondamentali: 1. l'applicazione sui capelli di prodotti topici antiparassitari specifici, che vanno utilizzati sempre seguendo scrupolosamente le istruzioni e le modalita' d'uso 2. l'asportazione delle lendini (uova dei pidocchi) dai capelli con un pettine a denti fitti o manualmente 3. la disinfestazione scrupolosa degli oggetti che possono veicolare l'infestazione (lenzuola, cappelli, peluche, ecc...) 4. il controllo meticoloso delle persone che vivono a stretto contatto con la persona colpita da pediculosi. I prodotti contenenti sostanze antiparassitarie di uso topico (venduti in farmacia) possono contenere diversi principi attivi, veicolati in forma di gel, schiume, creme e shampoo. Nonostante contengano sostanze in grado di uccidere il pidocchio e talvolta anche le uova, questi prodotti – utilizzati correttamente - sono innocui per l'uomo, e possono quindi essere utilizzati anche sui bambini. Tra i principi attivi attualmente in commercio in Italia si trovano il Malathion (un insetticida organofosfato che agisce contro il pidocchio, causandone la morte, -con un'azione estremamente rapida sia sui pidocchi adulti che sulle uova- approvato e consigliato dall'American Academy of Pediatrics), le Piretrine (estratti naturali dal fiore del crisantemo, con effetto pediculocida dovuto alla eccessiva stimolazione del sistema nervoso del pidocchio, ma meno efficaci sulle uova) e la Permetrina (composto sintetico con un'azione analoga a quella delle piretrine, ma piu' efficace e duratura). Diversi studi hanno evidenziato l'ottima efficacia del malathion sia per la sua azione rapida, che per i tempi di azione (uccide l'88% dei pidocchi in soli 10 minuti, il 100% entro i 20 minuti!). La molecola ha inoltre un'ottima tollerabilita' e garantisce un effetto piu' duraturo. Il malathion – commercializzato sotto forma di gel – va applicato su tutta la testa, lasciato agire per il tempo indicato nelle modalita' d'uso, e infine eliminato con uno shampoo specifico. Si procede poi con un pettinino a denti molto fitti, passato ciocca per ciocca, al fine di eliminare il pidocchio morto e asportare le uova. In commercio esistono anche prodotti specifici per la prevenzione della pediculosi, consigliabili se si sospetta la possibilita' di un'epidemia. Attenzione: qualsiasi trattamento va eseguito in maniera scrupolosa, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione/sul foglietto illustrativo, e ripetendo il trattamento nelle modalita' e nei tempi indicati; il rischio, altrimenti, e' quello di perderne l'efficacia. La completa guarigione dall'infestazione da pidocchio si ha quando – a distanza di 15 giorni dal trattamento con antiparassitari – non si riscontrano piu' ne' pidocchi ne' uova. www.fitmail.it Settembre 2007 Magazine di Salute e Benessere Registrazione Tribunale Milano 14/04/06 n. 261 Editore: UpValue srl - Via Aristotele, 65 - 20128 Milano Direttore Responsabile: Viviana Vischi Via i pidocchi dai banchi di scuola In Italia colpiscono quasi due milioni di persone, di cui il 70% bambini. Contro l’ignoranza e i luoghi comuni… “Informiamo Insieme”! A settembre suona la campanella e, puntualissimi, ecco i pidocchi fare il loro ingresso a scuola e sulle teste di migliaia di bambini. Nonostante non esistano stime ufficiali in Italia, si calcola che siano circa 500 mila le famiglie che, ogni anno, si trovano a fare i conti con questi piccoli parassiti che non mollano: una vera e propria emergenza sanitaria, che tocca la sua massima incidenza proprio tra settembre e dicembre. Cari genitori, non c’è nulla di cui vergognarsi! La pediculosi non deve essere un argomento tabù, perché è un fenomeno che può coinvolgere tutti, indiscriminatamente. Ed è proprio evitando di tenere nascosto il problema che la lotta può dare i suoi frutti. I pidocchi si diffondono anche grazie a ignoranza, luoghi comuni e inadeguate norme preventive. Per batterli occorre informare: è questo l’obiettivo della campagna educazionale “Informiamo Insieme”, la prima nel suo genere a livello nazionale. Promossa e patrocinata da Federsanità Anci con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, “Informiamo Insieme” è partita proprio in questi giorni e ha cominciato a coinvolgere le prime 120 scuole tra materne ed elementari, selezionate nelle città di Milano, Roma e Napoli. Coinvolti anche gli insegnanti, gli uffici di igiene locali, i pediatri e i farmacisti. Tra i punti salienti della campagna, la programmazione di alcune ore di formazione in aula, tenute da un farmacista, e la creazione di un sito internet dedicato, con tanti utili consigli per prevenire e combattere i pidocchi (www.pidocchioko.it, in pubblicazione a fine mese). Il sito si rivolgerà principalmente agli insegnanti, ai bambini e ai loro genitori, con sezioni dedicate e materiali scaricabili (opuscoli informativi, giochi, storielle e il simpatico “test pidocchioso”) capaci di spiegare la pediculosi in modo chiaro, distruggendo i falsi miti che ancora oggi la rendono un disagio e una vergogna. Ci sarà poi un’area ad accesso riservato per gli specialisti con tutte le novità in tema di trattamento. Ma quali sono i luoghi comuni che ancora oggi circondano i pidocchi e rendono difficile la tempestività dell’intervento? Primo, che questi fastidiosi parassiti si diffondano in condizioni igieniche precarie o, peggio, a causa della massiccia presenza di extracomunitari nelle scuole. Niente di più falso: ci sono casi tenuti accuratamente nascosti anche nei più prestigiosi istituti milanesi o romani! I pidocchi prediligono i capelli chiari e sottili perché riescono ad afferrarli meglio e a deporre più uova; i capelli dei neri, invece, hanno una sezione ovale che non consente loro di restare aggrappati. Altro falso mito è che i pidocchi siano il segnale di scarsa pulizia. Sbagliato: privilegiano i capelli puliti, perché riescono ad arrivare meglio alla cute per succhiare sangue. Infine, la stragrande maggioranza delle persone crede che i pidocchi siano in grado di saltare da una testa all’altra. Non è vero: saltano da un capello all’altro, non da una persona all’altra e lo scambio avviene quando i bambini dormono o giocano insieme, testa contro testa, o scambiandosi i cappellini, non semplicemente quando condividono lo stesso spazio. Genitori: controllate spesso le teste dei vostri figli. Se le trovate “positive”, non tacete ma ottenete dalla scuola che anche gli altri genitori provvedano. E quello che è appena iniziato sarà un anno scolastico con un bel po’ di grattacapi in meno. Torna indietro www.saluteeuropa.it Settembre 2007 11/09/2007 Pediculosi: parte a settembre la campagna informiamo insieme Solo in Italia, colpisce più di 1milione 800mila persone, di cui il 70% costituito da bambini tra i 3 e gli 11 anni: questi i numeri della pediculosi (l’infestazione da pidocchio), una problematica sempre più diffusa, ma ancor oggi largamente sottovalutata. La campagna educazionale Informiamo Insieme – promossa e patrocinata da Federsanità Anci con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, realizzata grazie al contributo educazionale di Rottapharm PSN - vuole affrontare la pediculosi con l’arma più efficace: l’informazione. Nonostante non esistano stime ufficiali sull’incidenza della pediculosi in Italia, si calcola che siano circa 500mila le famiglie che, ogni anno, si trovano ad affrontare questo fastidioso “grattacapo”. Una vera e propria emergenza sanitaria, che tocca la sua massima incidenza tra settembre e dicembre. I casi di infestazione da pidocchio sono sempre più frequenti, i contagi – soprattutto a causa dell’assenza di corretta informazione e di adeguate norme preventive – diventano sempre più difficilmente controllabili. A questo si aggiungano i costi – sia diretti che indiretti – legati alla diffusione del problema: assenze da scuola (negli Stati Uniti si parla di 24 milioni di giorni scolastici persi ogni anno), giorni di lavoro persi dai genitori che devono rimanere a casa con il bambino, costi diretti per il trattamento della pediculosi. Ma è soprattutto da un punto di vista socio-culturale che la pediculosi sta assumendo i risvolti più allarmanti. La mancanza di un’informazione capillare e completa, accanto alla persistenza di falsi luoghi comuni fa sì che la pediculosi rimanga ancora un argomento tabù, nonostante sia un fenomeno che può coinvolgere tutti, indiscriminatamente. Molti ritengono erroneamente che l’infestazione da pidocchio sia legata a scarsa igiene, con la diretta conseguenza di creare un diffuso senso di vergogna e di “omertà”, il miglior alleato per la diffusione del contagio. False credenze – come quella che il pidocchio tocchi da vicino solo le realtà sociali meno abbienti – possono portare disagio e malessere tra le famiglie, e creare pesanti stati di ansia e stress nei bambini, per i quali il vero problema può diventare l’emarginazione e la discriminazione. E’ molto importante, quindi, che sia le famiglie che le istituzioni scolastiche vengano sensibilizzate sul problema, non solo per contenerne la diffusione, ma anche per prevenire i contagi (e i disagi!) attraverso gli strumenti più corretti. Sono questi gli obiettivi che la campagna educazionale Informiamo Insieme si pone. A partire da settembre, con il coinvolgimento iniziale di oltre 120 scuole (tra materne ed elementari, selezionate nelle città di Milano, Roma e Napoli), degli insegnanti, degli uffici di igiene locali, dei pediatri e dei farmacisti, la campagna – prima nel suo genere a livello nazionale – vuole porre delle basi concrete per limitare l’incidenza della pediculosi. In che modo? Per prima cosa, attraverso un’informazione capillare, mirata, efficace. Fornendo poi ai bambini e alle loro famiglie, ma anche agli insegnanti e agli operatori coinvolti nella lotta alla pediculosi, una serie di strumenti (tra cui un sito internet dedicato, pidocchioko.it, con un’area ad accesso riservato per gli specialisti, e una serie di opuscoli informativi, distribuiti anche in farmacia) che li aiutino ad affrontare il problema, senza demonizzazioni o falsi allarmismi. www.automedicazione.it PEDIATRIA: DA SETTEMBRE NELLE SCUOLE AL VIA CAMPAGNA CONTRO PIDOCCHI Roma, 22 mag. (Adnkronos Salute) - Da settembre caccia grossa ai pidocchi. Con l’apertura delle scuole partirà infatti la campagna anti-pediculosi 'Informiamo insieme'. Obiettivo: sensibilizzare gli istituti, i bambini e le famiglie, coinvolgendo anche farmacisti, operatori sanitari e pediatri, su un problema come le infezioni da pidocchio che colpiscono nel nostro Paese più di un milione 800 mila persone, di cui il 70% bambini tra i 3 e gli 11 anni. Una vera emergenza sanitaria che interessa circa 500 mila famiglie, con la massima incidenza tra settembre e dicembre. I casi di infestazione da pidocchio, poi, sono sempre più frequenti, così come i contagi, contro i quali manca una corretta informazione e prevenzione. Limiti a cui Federsanità Anci, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, grazie ad un contributo della Rottapharm Psn e al supporto organizzativo di Merqurio editore, punta a porre rimedio con la campagna 'Informiamo insieme', presentata oggi a Roma al Forum PA. La campagna, prima nel suo genere, inizierà in oltre 120 scuole, tra elementari e medie, nelle aree di Milano, Roma e Napoli, e coinvolgerà insegnati, uffici d’igiene locali, pediatri, farmacisti ma anche gli stessi bambini e i loro genitori. ''Vogliamo coinvolgere tutti - spiega Pier Natale Mengozzi, presidente di Federsanità Anci nella lotta alla pediculosi, un fenomeno sempre più diffuso e sul quale, per mancanza di informazione, sono ancora troppi i tabù e i falsi miti. Come il fatto che sia meglio tagliare tutti i capelli ai maschietti per risolvere la questione o far indossare i fazzoletti alle bambine per evitare il contagio, o che l'infezione sia una prerogativa solo dei più poveri e di chi non vive in buone condizioni d’igiene. È evidente, quindi, la necessità di un'informazione più corretta che riguardi in primo luogo le scuole, dove tutti i nostri piccoli passano buona parte del loro tempo assieme”. Molti gli strumenti studiati per offrire a tutti una corretta informazione. A cominciare da un sito web interamente dedicato alla pediculosi. Sul sito www.pidocchioko.it, attivo da settembre, saranno affrontati in maniera completa, ma con un linguaggio semplice e divulgativo, tutti gli aspetti di questa problematica: cos’è, come si diagnostica, cosa si deve fare per prevenire le infestazioni e quali trattamenti vanno usati. Un’area poi, sarà riservata agli specialisti e agli operatori coinvolti nella lotta alla pediculosi. Grazie a una chiave d’accesso, potranno avere un aggiornamento sulle linee guida, sugli studi pubblicati e sulle novità relative al trattamento. La campagna prevede, inoltre, il concorso 'Il pidocchio si prende in giro' riservato agli alunni delle 120 scuole coinvolte. Attraverso disegni e vignette i bambini potranno prendere in giro l’odiato nemico pidocchio. E una giuria selezionata premierà i giovani autori (uno delle materne e l’altro delle elementari) dei due elaborati più simpatici e creativi. www.adnkronos.com In 120 istituti fra materne ed elementari a Roma, Milano e Napoli Salute, da settembre nelle scuole al via campagna contro pidocchi L'obiettivo è sensibilizzare gli istituti, i bambini e le famiglie su un problema che colpisce piu' di un milione 800 mila persone nel nostro Paese. ascolta la notizia Roma, 22 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Da settembre caccia grossa ai pidocchi. Con l'apertura delle scuole partira' infatti la campagna anti-pediculosi 'Informiamo insieme'. Obiettivo: sensibilizzare gli istituti, i bambini e le famiglie, coinvolgendo anche farmacisti, operatori sanitari e pediatri, su un problema come le infezioni da pidocchio che colpiscono nel nostro Paese piu' di un milione 800 mila persone, di cui il 70% bambini tra i 3 e gli 11 anni. Una vera emergenza sanitaria che interessa circa 500 mila famiglie, con la massima incidenza tra settembre e dicembre. I casi di infestazione da pidocchio, poi, sono sempre piu' frequenti, cosi' come i contagi, contro i quali manca una corretta informazione e prevenzione. Limiti a cui Federsanita' Anci, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, grazie ad un contributo della Rottapharm Psn e al supporto organizzativo di Merqurio editore, punta a porre rimedio con la campagna 'Informiamo insieme', presentata oggi a Roma al Forum PA. La campagna, prima nel suo genere, iniziera' in oltre 120 scuole, tra elementari e medie, nelle aree di Milano, Roma e Napoli, e coinvolgera' insegnati, uffici d'igiene locali, pediatri, farmacisti ma anche gli stessi bambini e i loro genitori. ''Vogliamo coinvolgere tutti - spiega Pier Natale Mengozzi, presidente di Federsanita' Anci nella lotta alla pediculosi, un fenomeno sempre piu' diffuso e sul quale, per mancanza di informazione, sono ancora troppi i tabu' e i falsi miti. Come il fatto che sia meglio tagliare tutti i capelli ai maschietti per risolvere la questione o far indossare i fazzoletti alle bambine per evitare il contagio, o che l'infezione sia una prerogativa solo dei piu' poveri e di chi non vive in buone condizioni d'igiene. E' evidente, quindi, la necessita' di un'informazione piu' corretta che riguardi in primo luogo le scuole, dove tutti i nostri piccoli passano buona parte del loro tempo assieme''. Molti gli strumenti studiati per offrire a tutti una corretta informazione. A cominciare da un sito web interamente dedicato alla pediculosi. Sul sito www.pidocchioko.it, attivo da settembre, saranno affrontati in maniera completa, ma con un linguaggio semplice e divulgativo, tutti gli aspetti di questa problematica: cos'e', come si diagnostica, cosa si deve fare per prevenire le infestazioni e quali trattamenti vanno usati. Un'area poi, sara' riservata agli specialisti e agli operatori coinvolti nella lotta alla pediculosi. Grazie a una chiave d'accesso, potranno avere un aggiornamento sulle linee guida, sugli studi pubblicati e sulle novita' relative al trattamento. La campagna prevede, inoltre, il concorso 'Il pidocchio si prende in giro' riservato agli alunni delle 120 scuole coinvolte. Attraverso disegni e vignette i bambini potranno prendere in giro l'odiato nemico pidocchio. E una giuria selezionata premiera' i giovani autori (uno delle materne e l'altro delle elementari) dei due elaborati piu' simpatici e creativi. 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