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20 del 13 MARZO 2003 PROT. N. 6484
ROGGETTO: COMUNICAZIONI – INTERROGAZIONI – INTERPELLANZE – ORDINI DEL
GIORNO.
------------------L’anno duemilatre il giorno TREDICI del mese di MARZO nella Sala Consiliare della Civica Residenza
alle ore 17,00 si è riunito il Consiglio Comunale in seduta ordinaria di PRIMA CONVOCAZIONE a
seguito di invito diramato dalla Presidente con nota 28.02.2003, prot. 6586.
All’appello nominale, dei 41 Consiglieri sottoelencati, risultano ASSENTI i
riferita alla seduta (Inizio Seduta).
17 evidenziati nella fincatura
E’ presente il rappresentante degli immigrati Sig. Akonchong Johanes Ako.
Constatato il numero legale, la presidenza viene assunta dalla Presidente Prof.ssa BARBARA POJAGHI la
quale dichiara aperta la seduta.
Scrutatori vengono designati i Consiglieri Signori: ORAZI – MAULO – MANDRELLI (designati durante
la discussione)
Alla seduta partecipa il Segretario Generale Sig. LUCIANO SALCICCIA. LA SEDUTA È PUBBLICA.
Durante la DISCUSSIONE del presente argomento risultano ASSENTI i 9 Consiglieri evidenziati nella
apposita fincatura riferita all’argomento (Disc. arg).
I Consiglieri presenti alle VOTAZIONI sono riportati in delibera.
Inizio Iniz. Disc Votaz
seduta arg. arg.
.
Antolini Arrigo
Babini Carlo
Benedetti Enrico
Berdini Irma
Bertazzoni Alessandro
Bertola Massimo
Blunno Marco
Borgiani Luciano
Calvigioni Silvana
Canesin Alferio
Carancini Romano
Carelli Luigi
Castiglioni Pierfrancesco
Ciaffi Adriano
Crucianelli Mario
Damiano Giampiero
Evangelisti Paolo
Fattori Maurizio
Fioretti Gabrio
Giustozzi Fabrizio
Mandrelli Bruno
a
a
a
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a
Inizio
seduta
Mari Romano
Maulo Gian Mario
Menghi Anna
Meschini Daniela
Meschini Giorgio
Monaco Ovidio
Munafò Placido
Orazi Ulderico
Pantanetti Luciano
Picchio Giovanni
Pojaghi Barbara
Sacchi Riccardo
Salvatori Uliano
Salvucci Andrea
Savi Alessandro
Sgalla Luciano
Tacconi Ivano
Torregrossa Marco
Vitaletti Vitaliana
Zazzaretta Vittorio
Iniz. Disc Votaz
arg. arg.
.
a
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a
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OGGETTO: COMUNICAZIONI – INTERROGAZIONI – INTERPELLANZE –
ORDINI DEL GIORNO.
POJAGHI – PRESIDENTE
Io non vorrei che mi prendeste per petulante ma vi sollecito ulteriormente, chi
non l’ha fatto, a presentare la dichiarazione dei redditi.
DAMIANO – DS
Colleghi consiglieri, rubo un attimo la vostra attenzione per ricollegarmi
all’invito della presidente.
Ci è giunta da parte della segreteria del Consiglio un invito scritto a
presentare la nostra situazione reddituale e alcuni di noi l’ha fatto…ma è un
adempimento previsto ormai da più di 20 anni, previsto da una legge dello Stato…un
adempimento normale previsto per tutti i parlamentari, per i Comuni sopra i 100 mila
abitanti e per i Comuni capoluogo di provincia.
Ora, nell’ultima riunione mi è sembrato di sentire in quest’aula opinioni
difformi circa quest’obbligo e cioè, questo è il mio giudizio, opinioni circa che non
sussista o meno questo obbligo perché non c’è una sanzione.
Ora a mio giudizio, questo non mi sembra corretto, perché se c’è una regola,
la regola va rispettata indipendentemente dall’esistenza di una sanzione e dall’entità
di questa sanzione.
A mio giudizio, leggendo quella legge lì, la possibilità, voglio dire, di
sollecitare entro 15 giorni formalmente da parte della presidenza, mi sembra di
ravvisarlo.
Ora può essere un adempimento antipatico per noi, anche per il sottoscritto,
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può ledere una sfera di riservatezza personale ma invocare la tutela della privacy in
questo campo mi sembra quantomeno inopportuno a mio giudizio, anche perché non
è che ce l’ha ordinato il dottore di venire a sedere su questi banchi quindi questo
comporta dei diritti, diritto di libertà di parola, ma anche dei doveri nei confronti
della cittadinanza.
Quindi la presidenza ha fatto bene a sollecitare e io vorrei sollecitare anche la
dirigenza e la segreteria del Comune, circa un approfondimento in materia dal punto
di vista giuridico, circa l’obbligatorietà, di questo obbligo, la sua vigenza e a mio
giudizio l’obbligatorietà è anche di ordine morale perché se c’è una regola noi
dovremo essere i primi a rispettarla. Grazie.
POJAGHI – PRESIDENTE comunica che è stata presentata la seguente
INTERROGAZIONE da parte dei Consiglieri MENGHI e MUNAFÒ del
Comitato Anna Menghi in merito alla pubblicazione denominata “Guida allo
Sport”.
Vista la pubblicazione denominata Guida Allo Sport, distribuita nella città di Macerata, e dove in
copertina compare il simbolo e il nome del Comune di Macerata e all’interno la presentazione della
guida a firma dell’Assessore allo sport e del Sindaco;
constatato che la pubblicazione consiste in 17 pagine di elenco di società sportive inserzionate da
pubblicità, elenco tra l’altro già superato, e 20 facciate completamente dedicate alla pubblicità;
constato altresì che la realizzazione grafica e la stampa risulta di World Service sas, ditta presente
anche sulla copertina;
SI DOMANDA
1) Chi ha incassato gli introiti derivanti dalla pubblicità?
2) Se il Comune di Macerata per detta pubblicazione ha avuto oneri e/o introiti finanziari?
3)Nell’eventualità che il Comune di Macerata non abbia partecipato alle spese di pubblicazione a
che titolo ha patrocinato tale iniziative che risulta essere squisitamente pubblicitaria?
f.to Menghi
f.to Munafo’
MUNAFO’ – COMITATO ANNA MENGHI - per la illustrazione
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Non è un’interrogazione polemica o maleducata come dai banchi della
maggioranza spesso e volentieri, quando si toccano problemi delicati che possono far
fibrillare le coscienze, ci vengono rivolti…il riferimento al consigliere Mandrelli è
d’obbligo.
Se questa è maleducazione lo invito formalmente a leggere i dizionari della
lingua italiana, anche Carancini, dove maleducato, cari consiglieri, vuol dire che i
genitori non hanno impartito educazione.
Avrei accettato il termine ineducato che vuol dire che ho appreso male
l’educazione impartita dai genitori, è un fatto di classe…i consiglieri sorridono ma è
un fatto di sostanza perché mi lascia licenza in altre occasioni di usare in altre
occasioni aggettivi ben più pesanti nei vostri confronti.
Detto questo, questa interrogazione nasce da un’osservazione numerica, se
così si può dire, di una guida dello sport, patrocinata anche dal Comune di Macerata,
distribuita ai cittadini residenti della città, costituita essenzialmente da una mera, 17
facciate, di elenco di ditte, di società sportive e di oltre 20 facciate di pubblicità
curate da una ditta X.
A questo punto, visto il patrocinio del Comune di Macerata sorge l’obbligo di
chiarire alcuni fatti:
1. chi ha incassato gli oneri derivanti la pubblicità?
2. se il Comune di Macerata per detta pubblicazione ha avuto oneri e/o
introiti finanziari?
3. cosa in cui noi crediamo…nell’eventualità che il Comune di
Macerata non abbia partecipato alle spese di pubblicazione a che
titolo ha patrocinato una iniziativa che risulta essere una mera
campagna pubblicitaria?
Perché se andiamo a vedere l’opuscolo è una campagna pubblicitaria,
legittima, per carità, perché le ditte che vedono distribuirsi una papier patrocinato da
un Comune hanno il legittimo interesse di pubblicizzare la propria attività.
Ma a questo punto, se qualora e questa eventualità, la terza eventualità fosse
vera, a che titolo e a che pro, soprattutto il Comune di Macerata ha patrocinato
un’iniziativa pubblicitaria.
Credo di essere stato sufficientemente chiaro, non commenterò oltre,
aspetterò la risposta dell’amministrazione. Grazie.
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BIANCHINI - ASSESSORE
Intanto grazie al consigliere Munafò appunto per la sua prefazione, per la sua
interrogazione per quanto riguarda diciamo anche, se vogliamo, l’intento anche
interrogazione…ma questa guida che oramai è stata deliberata nel 2001, a fine anno
del 2001, è stato un contributo che abbiamo dato di 4 milioni e 500 mila lire alla
Wall Service.
La motivazione che ha spinto l’amministrazione comunale a dare questo
contributo è una motivazione che credo possa essere ricondotta ad una attività che
serviva appunto alle società sportive.
Perché serviva a queste? Le società sportive credo che nella nostra città, ma
io penso un po’ ovunque, hanno fortemente questa esigenza di essere conosciute dai
cittadini maceratesi.
Teniamo anche presente che da questo punto di vista ancora manca nella
nostra città ancora un passaggio, che secondo me è fondamentale, quello per esempio
degli Informagiovani, ma io direi anche dell’Informacittà tra virgolette, nel senso
anche come esposizione esterna delle attività che si svolgono nella nostra città e
comunque di solito le società sportive hanno queste difficoltà, cioè difficoltà
oggettive di dire essere conosciute dalla nostra città e anche come punto di
riferimento.
Poi la guida probabilmente poteva esser fatta anche in altra maniera, da un
punto di vista anche se vogliamo contenutistico, la realtà è che però, diciamo, dico al
consigliere Munafò, ci sono state diverse spese…sentendo anche la Wall
Service…che è questa società che ha fatto questa guida, le spese sono state che sono
stati 20 mila gli opuscoli dati in giro per la città e perciò 20 mila significa comunque
un grandissimo sforzo per quanto riguarda la pubblicazione e anche la parte grafica,
perché c’è un progetto grafico credo anche molto apprezzato per quanto riguarda
appunto l’immagine e la veste grafica della guida.
20 mila sono stati appunto distribuiti e molte copie sono state date perciò,
discolpate nelle varie, nei vari quartieri della città, che sia Comune appunto a
Macerata, ma io penso soprattutto alle frazioni e quant’altro.
La realtà che molti altri Comuni hanno aderito a questo progetto, penso al
Comune di Porto San Giorgio, penso al Comune di Porto San Elpidio, penso al
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Comune di Sant’Elpidio a Mare, perciò l’impressione è questa un’esigenza sentita da
più parti e diciamo che la Wall Service si è occupata di tutto, perciò è evidente che
gli introiti pubblicitari sono serviti alla Wall Service per fare appunto tale operazione
anche perché è evidente che il contributo del Comune di Macerata era una, tra l’altro
era a quadricromia tale guida, perciò aveva anche dei contenuti importanti per quanto
riguarda, ripeto, sia la veste grafica, ma io penso anche i contenuti.
Alle spalle di questo lavoro, perché poi ho parlato con la Wall Service
ovviamente, alle spalle di questo lavoro c’è anche una serie di difficoltà da parte
delle società sportive di dare un servizio ai cittadini maceratesi, nel senso che il
lavoro che hanno svolto in questi anni, perché poi c’è anche una parte immateriale,
non è solamente solo un discorso credo di pagine di giornale, il lavoro che hanno
svolto in questi mesi, perché poi il lavoro è durato moltissimo, è stato abbastanza
complesso perché molte società sportive non hanno oggi ancora questa cultura
diciamo…di aprirsi all’esterno o almeno qualcuna lo ha e qualcun altro no e perciò
in molte hanno, diciamo, risposto alle sollecitazioni da parte della Wall Service in
maniera anche molto, se vogliamo, temporalmente molto lunga e a volte qualcuno
non ha neanche risposto.
Però, l’iniziativa credo che abbia avuto un successo, ripeto, poteva esser fatta
anche diversamente, questo non lo nascondo, ha avuto successo tanto che le società
sportive le hanno preso in proprio e addirittura esse stesse hanno, un paio di società
sportive, tra cui una l’Associazione Basket maceratese, ha pensato che tale strumento
potesse essere utile ancora per i cittadini maceratesi e perciò le hanno fatte proprie e
credo che stiano collaborando con la Wall Service…perciò, probabilmente, diciamo,
ripeto, seppur anche con un condizionale, sempre aperto, soprattutto perché poteva
esser fatto anche diversamente, ma l’impressione è che la guida abbia raggiunto lo
scopo perché altrimenti non mi spiego come mai le società sportive hanno contattato
direttamente la società che ha praticamente curato la guida.
Perciò noi abbiamo contribuito ad una società si privata ma che aveva questa
intenzione di far conoscere le società sportive.
Mi pare che l’intento sia stato realizzato perché l’hanno fatto loro stesse,
probabilmente poteva esser fatto in tempi anche più rapidi, ma da questo punto di
vista c’è stato un ritardo delle società sportive, appunto, e d’altra parte è vero che
c’era si un messaggio anche pubblicitario, però, io credo che da questo punto di vista
non sia niente di scandaloso.
Parlando anche, per quanto riguarda, con tecnici del settore mi dicono che
evidentemente non è che il contributo che ha dato il Comune di Macerata potesse
servire per la distribuzione di 20 mila copie e per un’acquisizione di lavoro e per una
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veste grafica e appunto anche per la pubblicazione…è evidente…(interruzione
audio)…perciò mi pare una pubblicazione che, voglio dire, ha ottenuto risultati per
quelle che erano le ambizioni e gli obiettivi, cioè le società sportive stesse, non certo
per il Comune in maniera diretta e ripeto, e concludo, scusate anche la ripetizione,
ma anche molte amministrazioni comunali hanno partecipato a questi progetti di
varie estrazioni politiche…perciò da questo punto di vista è evidente che, come
diceva anche Munafò, non c’era un’impostazione, se vogliamo ideologica, bensì era
solamente un servizio da svolgere con le società sportive.
Probabilmente, io l’ho detto anche alla società, forse passare prima
dall’assessore allo Sport anche quando è stata data la pubblicazione ai cittadini forse
era una cosa più gradita, l’ho detto a loro perciò non è niente di segreto.
Credo che la finalità dell’Amministrazione comunale era quella di dare uno
strumento utile per le società sportive di Macerata.
MUNAFO’ – COMITATO ANNA MENGHI – per la replica
Io riconosco all’assessore Bianchini il garbo nell’esposizione che non è tipico
e non fa parte di molti consiglieri della sua maggioranza.
Malgrado però questo garbo ci sono…è inutile Carancini che fai così perché è
vero…ci sono però degli appunti da fare.
Il comune di Macerata non può spendere e dare alla Wall Service 4,2 milioni
che copre il costo di stampa e gran parte del costo di distribuzione su un opuscolo
che è un mero elenco, tra l’altro non aggiornato, delle società sportive dove i 2/3 è
pubblicità…cioè ne va…l’interrogazione nostra non era un’interrogazione volta a
pizzicare l’attività dell’amministrazione.
Abbiamo detto più volte da questi banchi che il Comune come istituzione
resta, indipendentemente da chi lo governa oggi e da chi lo governerà domani e da
chi lo ha governato in passato, si tratta del rispetto delle istituzioni,
indipendentemente da chi lo governa.
Reputiamo in tal senso che tale rispetto non sia consono con questo tipo di
pubblicazione…è qui il punto…perché il comune di Macerata ha speso 4,2 milioni di
soldi di cittadini maceratesi per una campagna pubblicitaria, perché di fatto di questo
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si tratta.
Se è vero come dice, e credo alla sua buona fede, che doveva essere un
intervento volto a pubblicizzare le attività sportive, non si pubblicizza l’attività
sportiva con un elenco…avremmo gradito e non avremmo fatto questa
interrogazione se nell’opuscolo ci sarebbe scritto per ciascuna associazione sportiva
cosa fa, dove è reperibile, quali sono i numeri di telefono, quali sono i numerici fax,
relegare marginalmente la pubblicità: quell’opuscolo è tutt’altro che questo.
È un mero elenco con una presentazione di autorevoli esponenti
dell’amministrazione, il Sindaco e l’Assessore, un elenco non aggiornato e i 2/3 è
pubblicità: è questo che contestiamo.
Non avremmo avuto nulla da eccepire se l’intento era quello di favorire la
pubblicizzazione delle società sportive nel momento in cui nell’opuscolo fosse
scritto la società x e y fa questo, ha sede qui, ha questo numero di telefono, ecc,
ecc…non c’è niente di tutto questo, c’è un elenco…un elenco che occupa 17
facciate, a essere larghi, ma in realtà sono mezze facciate e più di 20 facciate di
pubblicità che introita la Wall Service…spendere con un’operazione del genere pure
4,2 milioni mi sembra inopportuno perché abbiamo fatto il favore alle ditte per la
pubblicità e in particolare alla ditta che ha distribuito questa cosa.
Questa è la contestazione che muoviamo, non tanto nello spirito
dell’iniziativa…mi auguro che in futuro ci siano delle serie correzioni nel modo in
cui vengono fatte.
Questa interrogazione nasce perché c’era la scritta patrocinato dal Comune di
Macerata e ripeto, il Comune di Macerata è un’istituzione, un’istituzione che resta ed
è indifferente da chi momentaneamente la governa e quindi non può certo svendersi
in tal senso.
Abbiamo letto in questo opuscolo un, diciamo, improprio utilizzo
pubblicitario a nome del Comune di Macerata.
Mi auguro che l’amministrazione prenda atto delle osservazioni che noi, in
occasione di questa interrogazione, abbiamo fatto e che in futuro ben vengano
magari iniziative del genere ma in termini più concreti che pensino di più a
pubblicizzare le attività sportive che non le attività commerciali: è questo il senso,
era questa l’obiezione che noi muovevamo in seno a questo tipo di interrogazione.
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POJAGHI – PRESIDENTE comunica che è stata presentata la seguente
INTERROGAZIONE da parte del Consigliere SACCHI di AN in merito alla
realizzazione di un nuovo Palasport a Villa Potenza nei pressi del Foro Boario:
Premesso che Macerata ospita la squadra di pallavolo “Lube-Banca delle Marche” e, in seguito ai
suoi numerosi successi, è sorta l’esigenza di costruire un nuovo e più capiente Palasport;
considerato che negli ultimi anni i Play-off, fase cruciale del campionato, si sono disputati, proprio
per ragioni di capienza, in impianti più grandi ed è così sorto il timore, se non il rischio, di perdere
tale importantissimo patrimonio sportivo, nonché veicolo promozionale per l’immagine della città;
posto che anche quest’anno, oltre ad aver conquistato la Coppa Italia, la squadra è ai vertici della
classifica e, presumibilmente, disputerà nuovamente i play-off;
visto che a pagina 13 degli indirizzi di governo di questa Amministrazione comunale si sottolinea
l’importanza di un Palasport più ampio;
constatato che la costruzione di un impianto polifunzionale costituirebbe l’occasione per dotare la
città di una struttura utile per attività e manifestazioni ulteriori rispetto agli appuntamenti sportivi;
considerato, altresì, che il Sindaco Meschini, il giorno 11 marzo del 2002 in occasione di una nostra
analoga interrogazione sull’argomento, ha dichiarato: “si è quindi optato in accordo di pensare ad
un nuovo palazzetto individuando già l’area dove posizionare, che è Villa Potenza vicino al Centro
Fiere” e, di seguito: “…io mi impegno che entro un anno si possa avere il bando di gara per reperire
il soggetto attuatore”;
posto che ad un anno dalle dichiarazioni del Sindaco non risulta emesso alcun bando di gara
SI DOMANDA ALL’AMMINISTRAZIONE
1. a che punto è giunta la procedura necessaria per la realizzazione del nuovo Palasport;
1. se si sta operando, e in che modo, al fine coinvolgere in tale operazione la società interessata ed
eventuali altri soggetti pubblici e/o privati.
f.to Sacchi
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SACCHI – AN – per la illustrazione
Un merito ce lo vogliamo prendere: poco dopo aver presentato questa
interrogazione in sede di incontro con le altre minoranze con cui abbiamo redatto i
quasi 20…19 ordini del giorno in sede di…in sessione bilancio per essere presentati
poi durante la discussione sul bilancio, abbiamo fortemente voluto questo ordine del
giorno, che abbiamo votato lunedì scorso, e prendiamo atto che la maggioranza,
seppur con delle piccole modifiche, ha inteso e anche seppur diluendo un po’ il
significato a livello di tempistica, sulla certezza dei tempi, comunque la maggioranza
ha considerato l’importanza dell’argomento: di questo ne prendiamo atto.
Come però dobbiamo anche prendere atto degli enormi ritardi accumulati su
quest’argomento, che ricordiamo è stato un argomento fatto proprio da questa
maggioranza in sede di campagna elettorale nel programma del Sindaco che ha vinto
le elezioni del 2000 e infatti a pagina 13 degli indirizzi di Governo votati da questo
Consiglio comunale a maggioranza si legge che si sottolinea l’importanza di un
Palasport più ampio a pagina 13.
L’11 marzo 2002 in occasione di un analoga interrogazione presentata da
questo gruppo di Alleanza Nazionale sullo stesso argomento, il Sindaco ebbe modo
di risponderci, io mi impegno che entro 1 anno si possa avere il bando di gara per
aprire il soggetto attuatore, quindi oltre che prendere atto della votazione dell’ordine
del giorno 3 giorni fa, dobbiamo anche però sottolineare questi enormi ritardi visto
che a 1 anno di distanza da questa affermazione del Sindaco nulla ancora di concreto
è stato fatto.
Tutto ciò detto, ribadendo l’importanza dell’argomento e appunto esternato e
votato nell’ordine del giorno 3 giorni fa, riteniamo opportuno, per adesso, pur
rimanendo molto vigili e attenti su questo argomento, ritirare la presente
argomentazione dalla discussione odierna.
POJAGHI – PRESIDENTE
Terminiamo con le interrogazioni dal momento che l’altra interrogazione era quella
presentata dal Consigliere Tacconi…non la facciamo e la facciamo quando viene
lui…certo…il prossimo Consiglio.
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POJAGHI – PRESIDENTE comunica che è stata presentata la seguente
INTERPELLANZA da parte dei Consiglieri MUNAFÒ e MENGHI del Comitato
Anna Menghi in merito a controlli eventuale inquinamento da elementi cancerogeni
prodotti dal CON.SMA.RI.
Preso atto che la Provincia di Macerata sta pubblicizzando unitamente al CON.SMA.RI.,
l’attivazione di centraline di controllo sull’eventuale inquinamento prodotto dall’impianto di
incenerimento del CON.SMA.RI.,
preso atto che sino al luglio scorso l’ARPAM non aveva ancora attivato il monitoraggio sulle
ricadute ambientali di eventuali inquinanti prodotti dalla linea di incenerimento del CON.SMA.RI.
particolarmente cancerogeni quali, ad esempio, la Diossina e il mercurio,
ricordato che il Consiglio Comunale di macerata aveva impegnato l’Amministrazione ad attivarsi
affinché gli Enti preposti attivassero tali controlli,
SI DOMANDA
1.
2.
3.
se gli Enti preposti hanno iniziano ad effettuare, e da quando, i controlli sulle ricadute ambientali di
sostanze cancerogene quali ad esempio la diossina e il mercurio eventualmente prodotti dalla linea di
incenerimento del CON.SMA.RI., con quali risultati e con quali procedure e strumenti di prova;
in caso contrario quale è stata l’azione dell’Amministrazione comunale per sollecitare l’attivazione
di detti controlli;
in quest’ultima eventualità quando saranno attivati, con quali procedure di prova e con quale
strumentazione.
f.to Munafò
f.to Menghi
MUNAFO’ – COMITATO ANNA MENGHI – per la illustrazione
Come avevamo annunciato appena eletti in questo Consiglio comunale, noi
puntualmente chiediamo all’amministrazione la situazione per quanto concerne i
controlli sulle ricadute ambientali, in particolare a elementi notoriamente
cancerogeni, quale la diossina e il mercurio, eventualmente prodotti dal camino di
inserimento dell’impianto consortile del CON.SMA.RI. .
Più volte abbiamo posto questa interpellanza, più volte ci siamo sentiti dire, è
già passato un anno da quando questi controlli…cito le dichiarazioni sia del Sindaco
che degli amministratori provinciali, dovevano essere attivati.
13
20 del 13 MARZO 2003 PROT. N. 6484
Faccio un po’ il punto per chiarire qual’era la situazione: fino a luglio scorso
nessun controllo, ripeto, nessun controllo sulle ricadute ambientali, non le misure al
camino d’incenerimento, ma come ricadute ambientali, così come risultò anche da un
certificato elaborato dal professore Enrico Primo Tomassini dell’Università di
Ancona nel luglio 99, sono stati fatti sulle ricadute ambientali da diossina e mercurio
eventualmente prodotti dalla linea di incenerimento del CON.SMA.RI., fatto questo
sconcertante dove noi più volte, ci siamo pure beccati delle denuncie, io
personalmente, assolti con formula piena su questa questione, per fortuna, dal
passato Consiglio d’amministrazione del CON.SMA.RI., su fatti certi e certificati.
Riteniamo che questo sia un argomento importante nel momento in cui oggi
in modo particolare tutti si vestono da ecologisti e nessuno, salvo il Comitato Anna
Menghi, parla di questa questione che è molto vicina alla salute, all’interesse per la
salvaguardia della salute dei cittadini maceratesi e non solo quelli di Sforzacosta.
Fatta questa premessa abbiamo letto dalla stampa che la Provincia ha
pubblicizzato unitamente al CON.SMA.RI. l’attivazione di centraline di controllo,
addirittura visibili on-line o visibili direttamente dai cittadini.
Prendiamo atto di questo, però vogliamo sapere, in termini esatti, in cosa
consiste questa sbandierata trasparenza del CON.SMA.RI., di cui noi viste le
precedenti gestioni abbiamo seri dubbi, seri e serissimi dubbi…in particolare su
argomenti che toccano direttamente la salute dei cittadini.
Detto questo, con questa interpellanza chiediamo:
1. se gli Enti preposti hanno iniziano ad effettuare, e da quando, i controlli sulle
ricadute ambientali di sostanze cancerogene quali ad esempio la diossina e il
mercurio eventualmente prodotti dalla linea di incenerimento del
CON.SMA.RI., con quali risultati e con quali procedure e strumenti di prova;
2. in caso contrario quale è stata l’azione dell’Amministrazione comunale per
sollecitare l’attivazione di detti controlli (a tal proposito ricordo
un’approvazione di una nostra mozione presentata in Consiglio comunale,
approvata ad unanimità, che impegnava l’amminstrazione ad attivarsi in tal
senso);
3. in quest’ultima eventualità (quindi qualora non fossero stati attivati detti
controlli e mi auguro che dalla risposta dell’amministrazione che questi
controlli siano stati finalmente attivati) quando saranno attivati, con quali
procedure di prova e con quale strumentazione.
Cito una lettera dell’ARPAM, che è l’ente preposto, datata fine luglio
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dell’anno scorso, che ci diceva, noi chiedemmo e invito ai cittadini anche che ci
ascoltano via radio, che si possono autonomamente informare, senza spiegare nulla
in base ad una legge molto bella del precedente Governo, la legge 37 del 97, che
consente a chiunque di chiedere informazioni ambientali agli enti preposti, senza
dover spiegare a cosa gli serve, e gli enti preposti sono obbligati alla risposta.
Noi utilizziamo tale normativa di legge e abbiamo chiesto e scritto sia al
CON.SMA.RI. che all’ARPAM…che alla Regione, per capire ed essere informati
puntualmente sullo stato della situazione.
Ripeto, una lettera dell’ARPAM del giugno scorso diceva che ancora
dovevano comprare gli strumenti per dette misure.
Questa interpellanza, noi lo abbiamo detto, la ripeteremo puntualmente a
distanza di tempo qualora, e mi auguro che così non sia, questi controlli non vengano
attivati.
Vorremo capire bene adesso, detto questo, e penso di essere stato
sufficientemente chiaro nelle richieste che noi abbiamo avanzato, attenderemo la
risposta dell’amministrazione dopodiché commenteremo positivamente o
negativamente in relazione alla risposta che l’amministrazione ci fornirà. Grazie
MARCONI – ASSESSORE
La prima informazione che devo dare è che è in funzione dal mese di
dicembre 2002 la seconda stazione di rilevamento della qualità dell’aria ed è posta in
via Liviabella a Sforzacosta mentre quella che era già in funzione da diversi anni è
posta a circa 700 metri dall’impianto del CON.SMA.RI. .
La seconda stazione, questa collocata in via Liviabella, è a regime dallo
scorso gennaio per quanto riguarda i parametri IPA (Idrocarburi Policiclici e
Aromatici) e di metalli pesanti escluso il mercurio.
In entrambe le stazioni sono iniziate le attività relative alla procedure di
rilevamento delle diossine nell’aria che saranno a regime probabilmente nei prossimi
60-90 giorni, si stanno mettendo a punto gli strumenti.
Nella comunicazione dell’ARPAM che ho sotto mano si fa riferimento alla
seconda stazione che è a regime dallo scorso gennaio e in entrambe, si dice, sono
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iniziate le attività relative alle procedure di rilevamento delle diossine nell’aria,
qundo su tutte e due le stazioni con esclusione…(c’è un intervento che viene dal
Consiglio…credo di Munafò…ma non si capisce).
Allora si sta dicendo che sono iniziate le attività relative alle procedure di
rilevamento che saranno a regime, queste procedure di rilevamento, presumibilmente
tra 60 – 90 giorni, questi sono i termini precisi.
Per quanto riguarda il mercurio, che è escluso, che ancora non è tra i materiali
pesanti, ancora non è preso in considerazione, va precisato che sono in corso
approfondimenti tecnici, tecnico – scientifici in relazione alla scelta delle procedure
e delle apparecchiature da utilizzare, tenuto conto questo fatto che non risulta
all’ARPAM che ci siano tali attività svolte a livello italiano e quindi si stanno
informando per come fare questo tipo di controllo.
Per quanto riguarda i dati analitici relativi ai risultati dell’anno 2002 e faccio
riferimento a quelli del 2002 perché i precedenti sono stati comunicati
all’amministrazione comunale e sono stati messi a disposizione, man mano che sono
pervenuti, di tutti i consiglieri saranno pronti, sono in fase di elaborazione saranno
inviati al Comune non appena possibile e il comune provvederà a renderli disponibili
così come fatto in precedenza…chiaramente saranno resi disponibili al Comune, alla
Regione, alla Provincia e agli altri comuni interessati, al Comune di Macerata e agli
altri comuni.
Per quanto riguarda le modalità, le procedure con cui si realizzano questi
controlli, sono le procedure ufficiali, vengono utilizzati i metodi, quelli stabiliti dai
protocolli che sono i protocolli sia nazionali che internazionali…le norme ufficiali, i
rapporti ISTISAN, i metodi UNI, UNI-N e EPA (???) questi sono i protocolli che
vengono utilizzati.
Per quanto riguarda la messa a disposizione dei cittadini di tutti i dati in
continuo, noi abbiamo…noi, la Provincia e i comuni interessati abbiamo fatto una
riunione, non più di 15 – 20 giorni fa, in cui si sono messe a punto le disponibilità
dei vari comuni e stavamo verificando la possibilità, abbiamo verificato anche la
disponibilità da parte dell’ufficio postale di Sforzacosta di installare un terminale
all’interno di questo ufficio così da rendere effettiva la possibilità di consultazione da
parte dei cittadini e dei dati che sono elaborati, che vengono elaborati, quindi una
consultazione ci sarà un terminale in cui verranno aggiornati con una cadenza
temporale che non so dire, ma comunque abbastanza frequente tutti quelli che sono
dati che verranno rilevati.
Chiaramente si avrà l’accortezza di rappresentare questi dati in una maniera
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che sia immediatamente conoscibile da parte dei cittadini, quindi da soggetti che non
hanno particolari competenze tecniche e pertanto si darà corso a un impegno che era
stato assunto in epoche ormai abbastanza remote e comunque questa è effettivamente
nella fase di realizzazione. Grazie.
MUNAFO’ – COMITATO ANNA MENGHI - per la replica
Mi auguro che quanto dichiarato, non ho dubbi sulla buona fede del
vice-Sindaco, sia finalmente attuato…ricordo che è 3 anni che insistiamo come
Comitato Anna Menghi su questa cosa per fortuna, grazie presumo anche alla nostra
insistenza, qualcuno si è mosso, perché trovo sconcertante che è dal 95 che il camino
di incenerimento del CON.SMA.RI. è stato acceso senza che queste misure che
erano obbligatorie per legge siano state fatte.
Sarà poi nostra cura chiarire meglio come verrà scansita la misura e come
verrà effettuata la misura della diossina per capire l’appetibilità del dato.
Ricordo a questo Consiglio comunale che noi presentammo una mozione,
bocciata purtroppo, che volevamo e in tal senso abbiamo scritto anche al Ministro
competente, quindi non solo all’amministrazione comunale, l’accoglimento della
normativa CEE per le misure al camino d’incenerimento del CON.SMA.RI., specie
per questi parametri come la diossina e il mercurio, c’è una direttiva CEE che
prevede dei campionamenti molto ristretti, se non ricordo male e ognuno due ore.
Ci fu risposto che tale normativa non è stata accolta dallo Stato italiano,
abbiamo preso atto della risposta dell’amministrazione e sconcertatamene senza
risposta abbiamo scritto al Ministro dell’Ambiente chiedendo…non c’ha
risposto…esatto…abbiamo scritto un anno e mezzo fa chiedendo se questa
normativa veniva accolta e eventualmente con quali motivi e con quale tempistica.
Questo, voglio dire, va detto a chiare lettere perché parliamo della tutela e
della salute dei cittadini, va purtroppo a demerito dei governanti che ci sono stati
prima che non l’hanno attuati e quelli attuali: parlo del Centro Sinistra e del Centro
Destra.
Mi auguro, se ascoltata…perché questa direttiva CEE è del 95 – 96
addirittura…mi auguro che le parole del vice – Sindaco sulla cui buonafede non
metto dubbi, però da parte del CON.SMA.RI. e degli enti preposti come l’ARPAM
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sia effettivamente attuata con serietà la misura tra 60 – 90 giorni.
Noi esattamente tra 3 mesi ripresenteremo l’interrogazione se effettivamente
la misura della diossina è stata fatta.
Sconcertante è certo la risposta dell’ARPAM, che è l’ente preposto ai
controlli, che non sa come si misura il mercurio…a questo punto, parlo, mi svesto
per un secondo da consigliere comunale e parlo da docente universitario, trovo
assolutamente sconcertante che l’ente preposto ai controlli non sa come questi
controlli vengano fatti, controlli che ripeto, sono normati ampiamente dalle stesse
norme che poc’anzi il vice Sindaco ha elencato.
Un’ARPAM, l’agenzia regionale per i controlli non può dire che sta facendo
un incontro tecnico – scientifico per capire come si misura il
mercurio…approfondimenti…non può essere, è poco serio…soprattutto da parte di
un ente che è preposto a teli controlli.
Se vuole l’ARPAM come Comitato Anna Menghi gli forniamo noi la
documentazione, come, io come ce l’avranno tutti, basta collegarsi al sito
ambientale, vedere le normative ambientali anche al sito delle norme UNI, gli do io
la password e si legge finalmente che tipo di strumenti e come va fatta la misura…è
questo che è inquietante su come la questione del CON.SMA.RI. è stata fino adesso
gestita.
Finalmente credo anche grazie alla nostra azione, perché no, puntuale e molto
veemente su questi argomenti, qualcuno ha cominciato a muoversi però, ripeto, sono
rimasto allibito e chiederò copia della risposta dell’ARPAM in protocollo sulla
risposta che non mi sa dire che ha bisogno di approfondimenti perché non sa come
vengono fatte le misure del mercurio.
Ricordo che già in questa sede ed è questo che merita una considerazione
politica, quando noi presentammo la prima di questa lunga serie di interpellanze, ci
fu risposto che non era possibile erroneamente misurare, in tempi brevi,
discretizzando la misura della diossina…cosa falsa, effettivamente così è visto che
adesso si sono mossi a farle, ma tutto questo quadro è inquietante.
Mi auguro che qualcosa finalmente riusciamo ad avere perché io ricordo un
paio di anni fa, giusto in questa sede, dove noi chiedemmo la misura della diossina e
il mercurio, ci fu risposto, e l’amministrazione giustamente faceva fede a quello che
dicevano i brogliacci o comunque alla comunicazione ufficiale degli entri preposti
dissero, e questo è bene che lo sappiano i cittadini perché io ricordo bene la risposta,
non è possibile misurare la diossina e il mercurio in continuo, dimenticando che la
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stessa normativa CEE prevede una discretizzazione delle misure, cioè, una scansione
di misure in fasce temporali più o meno ristrette a seconda della precisione statistica
della misura che si vuole fare, ma tutto questo ripeto, è aberrante e mi inquieta
perché allora non c’è tranquillità rispetto a chi, al di la del dato, che può essere pure
che sia tutto ok, tutto a posto, ma mi inquieta sulla gestione di una particolare
attività, molto sensibile, perché strettamente collegata alla salvaguardia della salute
dei cittadini, fanno certi enti, primo fa tutti, scusate se ve lo dico, è
l’ARPAM…prima era la ASL n.9 di Macerata, oggi l’ARPAM.
Non è possibile a mio avviso gestire, da quello che sento, tra virgolette
opinione mia personale, in modo poco professionale un argomento così sensibile e
così importante.
Comunque, e concludo, prendiamo atto di quanto l’amministrazione ci dice
che tra 60 – 90 giorni la misura della diossina sarà a regime, non abbiamo capito
dalla risposta dell’amministrazione questo tipo di misure ogni quanto tempo vengono
fatte, cioè, come vengono discretizzate, perché questo è il dato importante perché io
ricordo il dottor Baggio, all’epoca responsabile della ASL per questi problemi, oggi
dell’ARPAM, candidamente in un’assemblea del CON.SMA.RI. diceva che era tutto
a posto però la misura l’avevano fatta una volta l’anno: voi capite che non ha
assolutamente attendibilità scientifica e non può tranquillizzare nessuno una misura
di questo tipo per cui noi, l’amministrazione non ci ha risposto ma attenderemo una
volta che è a regime…no…chiederemo in modo più esplicito e chiaro quali
strumentazioni lì, al di la delle norme, sono state messe in opera, con quale scansione
temporale vengono fatte le misure…perché questo è il dato elementare che interessa
a noi come consiglieri comunali, ma soprattutto ai cittadini maceratesi per stare
tranquilli su una attività impiantistica qual è la linea di incenerimento del
CON.SMA.RI. che a mio avviso, nel momento in cui si parla di inquinamento
dell’atmosfera da traffico veicolare, ovviamente va sicuramente ad appesantire
ulteriormente la qualità dell’aria, qui non ci piove.
Noi come Comitato Anna Menghi siamo politicamente contrari alla linea di
incenerimento, l’abbiamo detto a chiare lettere, voi, maggioranza di centro sinistra
insieme all’opposizione di centro destra siete favorevoli, però al di la della diatriba
politica sulla gestione o meno dell’incenerimento dei rifiuti, noi vorremo da chi oggi
amministra questa città chiare risposte e lo faremo tra due mesi a seguito di questa
interrogazione, su quelli che sono i valori effettivamente misurati e mi auguro che
questi valori effettivamente misurati siano scientificamente corretti…ma
scientificamente corretti non è un fatto formale, scientificamente corretto vuol dire
che il dato è attendibile per cui potremo o non potremo stare tranquilli in modo, tra
virgolette, attendibile.
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Questo perché ricordo…e ho le lettere della stessa ARPAM che ci
tranquillizza, diciamo, abbiamo fatto delle misure, 3 in particolare, nel 96, nel 97,
non mi ricordo ed è tutto apposto…non è attendibile, sarebbe come dire io vado a
misurare la qualità del ………..(interruzione audio per fine del tempo a disposizione)
POJAGHI – PRESIDENTE comunica che è stato presentato il seguente ORDINE
DEL GIORNO dal gruppo consiliare di Forza Italia in merito all’accesso al Centro
Storico:
Considerato che nei pomeriggi la postazione di Rampa Zara è sempre sprovvista del Vigile urbano
addetto al rilascio dei permessi;
Considerato che ciò impedisce di fatto e in maniera assoluta l’ingresso momentaneo al centro
cittadino;
Considerato che viaggiatori, rappresentanti con campionario al seguito o chiunque altro avesse
urgente necessità di accesso al centro storico, ne è, per quanto sopra esposto, impedito;
Considerato che l’unica soluzione proposta dagli stessi Vigili agli smarriti forestieri è quella di
telefonare prima di partire dalla varie città d’Italia o durante il viaggio, per avvertire della loro
intenzione e necessità di accesso, il Comando;
Considerato che successivamente ci si dovrà recare, abbandonando la propria vettura, presso il
Comando stesso per il ritiro dell’agognato permesso;
Considerato che in questo lasso di tempo si corre anche il rischio di essere multati per la mancata
esposizione dovuta al non possesso del permesso stesso;
Considerato che tale prassi oltre che assurda e’ fortemente impraticabile per le evidenti difficoltà’;
VOGLIA IL CONSIGLIO COMUNALE
INVITARE L’AMMINISTRAZIONE
a tenere in funzione per l’intera giornata (tranne nell’orario di apertura al traffico del centro), la
postazione dei Vigili Urbani di Rampa Zara, rendendo Macerata una città aperta, soprattutto per chi
lavora.
f.to Antolini
f.to Fioretti
f.to Salvatori
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Al momento sono presenti i Consiglieri Signori:
Antolini – Babini – Benedetti – Berdini – Blunno – Borgiani – Canesin – Carancini – Carelli –
Castiglioni – Ciaffi – Evangelisti – Fattori – Fioretti – Giustozzi – Mandrelli – Maulo – Menghi –
Meschini Daniela – Meschini Giorgio – Monaco – Munafò – Orazi – Pantanetti – Picchio – Pojaghi –
Sacchi – Salvucci – Savi – Torregrossa – Zazzaretta.
Sono assenti i Consiglieri Signori:
Bertazzoni – Bertola – Calvigioni – Crucianelli – Damiano – Mari – Salvatori – Sgalla – Tacconi –
Vitaletti.
Consiglieri presenti N. 31
Consiglieri assenti n. 10
ANTOLINI – FI per la illustrazione
(viene letto testualmente l’ordine del giorno)
Voglio solo dire che questo fatto, perché questo ordine del giorno deriva da
un racconto che mi è stato fatto di sofferenza da parte di un rappresentante smarrito
da questa regola, credo che anche se succinto questo ordine del giorno, abbia reso un
pochettino l’idea delle difficoltà che non solo, appunto ai rappresentanti, ma anche
agli stessi cittadini di Macerata trovano nel poter accedere nelle ore pomeridiane nel
centro cittadino.
Anche nei periodi estivi penso ai turisti che non sanno leggere nei nostri
cartelli quindi si possono entrare al centro e poi essere contravvenzionati mettendoci
fortemente in imbarazzo nei confronti di questi stranieri, visitatori della nostra città.
Allora io, parlando di questo tempo fa con il nostro Sindaco, ebbe l’occasione
di leggere questo mio ordine del giorno, mi rispose che purtroppo non c’erano danari
sufficienti per poter utilizzare un vigile urbano per tutto l’arco della giornata nella
postazione…ma credo che possano essere, il vigile urbano, facilmente sostituito da
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personale dell’APM oppure potrebbe essere anche sostituito da mezzi meccanizzati
per così dire, nel senso che con un citofono, un distributore magari automatico di
permessi si può contattare dalla postazione il comando e ricevere la relativa
autorizzazione perché, rendiamoci conto che il contrario è assolutamente
improponibile e assurdo: se io dopo le 4 e 30 voglio entrare per un motivo qualsiasi,
urgente, per ritirare un pacco, per qualsiasi cosa nel centro cittadino rischio, venendo
in centro, una contravvenzione ormai di 60 e passa mila lire che è una giornata di
lavoro sostanzialmente.
È alquanto punitiva la cosa anche perché non posso neanche dire al vigile che
mi dovesse fermare in piazza che mi sto recando al Comando per prendere il
permesso perché la cosa non sarebbe neanche credibile e il fatto di telefonare durante
il viaggio al Comando per avvertire della mia entrata nella città, anche questo è un
raccontino da fantascienza perché chi dovesse venire per la prima volta nella nostra
città per lavoro mai immaginerebbe di dover telefonare prima di partire da Milano,
da Roma, da Pavia, da Bergamo al Comando dei Vigili Urbani e tanto meno durante
il viaggio anche perché si, facendo il 12 potremmo avere il numero di telefono del
comando ma questo è una maniera inusuale credo a livello Italia di accesso al centro
cittadino.
Ora noi vogliamo tanto che questa nostra città, che questo nostro centro
cittadino sia bello, che si presenti bene, che sia frequentato e il fatto che sia bello e
che possa attirare gente dipende anche moltissimo dall’attività mercantile,
l’assessore di Pietro lo capisce, una maggiore offerta qualifica i negozi, avendo
un’attività, ma una maggiore offerta qualifica naturalmente i negozi del centro e
questo non porta altro che attirare persone del nostro circondario per acquistare
prodotti di alta qualità ma questo è solo una parte del discorso perché effettivamente
Macerata nel pomeriggio è una città chiusa.
Noi vogliamo assolutamente che diventi una città aperta, accessibile, nei
limiti naturalmente delle regole e soprattutto, non nei limiti, nel rispetto delle regole
che ci siamo dati e ci saranno anche altre regole sicuramente che in futuro dovremo
darci come quelle della sosta e dei permessi del sabato sera dove abbiamo avuto
recentemente dei grossi problemi per fare uscire dal centro cittadino un pullman a
mezzanotte, quindi anche qui con un ulteriore ordine del giorno dovremo parlare
anche di questo.
Va bene, io credo ci aver terminato, di essere stato sufficientemente
comprensibile e di avere su un argomento che non ha sicuramente uno sfondo
politico avere sicuramente l’appoggio e la comprensione anche della maggioranza.
Grazie.
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DI PIETRO – ASSESSORE
Accolgo con piacere i vari spunti che il consigliere Antolini ha dato su questo
problema relativo all’accesso al centro storico e quant’altro.
Sicuramente avrà letto che in questi giorni abbiamo attivato un confronto con
un tavolo, un forum abbiamo istituito proprio per discutere le problematiche relative
agli eccessi e alla fruizione degli spazi del centro storico e della città per cui, come
dire, ci stiamo già occupando di quelle che sono le attuali difficoltà e di come poterle
superare, chiaramente questo tenendo conto di tutte le esigenze, quindi di tutte le
varie categorie e rappresentanze: abbiamo sindacati, associazioni di categoria,
associazioni spontanee e quant’altro all’interno del forum.
Accolgo positivamente gli spunti del meccanismo elettronici e quant’altro,
purtroppo devo puntualizzare su un paio di aspetti e il primo è proprio quello della
volontà dell’amministrazione attraverso una ZTL, quindi a zona a traffico limitato,
di, come dire, contenere l’accesso dei veicoli, contenere perché comunque possiamo
verificarlo anche adesso, magari affacciandoci dal balcone, che di fatto i mezzo che
accedono ad oggi all’interno del centro storico sono forse anche più di quelli che la
struttura stessa cittadina riesce a sopportare e come dire, attualmente, rispetto alla
soluzione attuale, pensare di bypassare questa attuale previsione, per cui è previsto
un orario dell’apertura della garitta sono 2 ore la mattina e già in queste due ore
rilasciamo circa 120 – 150 permessi ogni giorno che già congestionano notevolmente
l’area del centro storico, non solo, tra l’altro sottraggono anche posti ai residenti i
quali poi a loro volta contestano questa cosa e quant’altro.
Quindi io direi che questa fase l’amministrazione si sente di respingere questo
ordine del giorno, non come dire, in maniera definitiva, nel senso che sicuramente
rimane la volontà dell’amministrazione di gestire i flussi di traffico all’interno del
centro storico e se possibile, come dire, ridurli nella misura maggiore.
Questo però sempre tenendo presente che comunque il centro storico debba
rimanere un centro storico aperto ai cittadini e quindi a tutti coloro che volessero
arrivare in centro…questo non vuol dire che li dobbiamo farli venire per forza in
macchina, ma magari potremo trovare delle soluzioni alternative come si sta dicendo
già in questi giorni proprio all’interno del forum, si sta parlando di navette, si parla di
attracchi meccanizzati e quant’altro.
Il problema del rappresentante sul quale, insomma, un pochino di queste cose
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me ne intendo nel senso che ho a che fare tutti i giorni con questo tipo di figura
professionale…il centro storico di Macerata non è sicuramente l’unico chiuso in tutta
Italia, anzi, ormai sono sempre di più, quindi i rappresentanti già sanno come si
devono muovere per accedere all’interno di queste strutture tutelate diciamo.
Rimane il fatto che a volte vedono Macerata un po’ come la cittadina di poco
conto dove sostanzialmente si entra quando uno vuole perché non ci sono flussi di
traffico e quant’altro.
Macerata invece si proietta in termini di politica di gestione del centro storico
al pari di grandi città, di città con grandi sensibilità per i beni culturali ed
architettonici e anche grandi città intese come metropoli e quant’altro al pari di
Roma, al pari di Milano…a Milano prendere un permesso è quasi impossibile
insomma, quindi non è solamente da noi.
I nostri vigili urbani sono dotati di blocchetto quindi possono rilasciare un
permesso anche incontrandoli per strada, capisco che questa non è una risposta,
comunque è difficoltoso, ma c’è anche un po’ l’intenzione, il volere di rendere
difficoltosa questa cosa.
Abbiamo 2 ore la mattina e le 2 ore, 3 ore circa del pomeriggio dove
comunque il rappresentante può arrivare, parcheggiare la macchina perché i negozi
aprono alle 4 o comunque anche un po’ prima se uno ha da fare un ordine o quello
che sia e nel frattempo il rappresentante può chiedere il permesso per rimanere
un’altra mezzora, un’altra ora e così arrivare fino alle 5 insomma, poi dopo, insomma
credo che il problema del rappresentante sia forse l’ultimo…..…(interruzione audio
per fine del tempo a disposizione).
MUNAFO’ – Comitato Anna Menghi Noi condividiamo questo ordine del giorno e ci sembrano un po’ strane le
giustificazioni date dall’assessore.
Strane per due ordini di motivi: perché il casotto lì a Rampa Zara da parte dei
vigili urbani che è attivo solo la mattina, giustamente, consente a chiunque
intraprende la rampa, eventualmente arrivare al centro storico, a chiedere
un’informazione: se si può o non si può entrare e chiedere un permesso.
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La sera questa amministrazione ha dislocato, questa amministrazione, non i
vigili, ha ordinato ai vigili urbani di stare qui in piazza alla Libertà e stare come gli
avvoltoi a fare le multe a chi passa.
Reputo più opportuno allora, visto che l’amministrazione ha disposto che i
vigili urbani siano qui, che ci siano i vigili sul casotto della Rampa Zara perché chi
va su chiede posso entrare o non posso entrare o mi servono dei mezzi per poter
entrare…perché è strano questo atteggiamento di questa amministrazione perché io
vorrei chiedere due argomentazioni: come mai fanno appostare loro, attenzione, non
è colpa dei vigili, i vigili proprio qui sotto il Comune e aspettano la gente che arriva
su…al limite gli dici li aspetto alla fine di via Don Minzoni e gli dico guarda puoi
entrare o non puoi entrare: è questo che reputo veramente squallido, non accettabile,
al di la di ogni tipo di considerazione.
Poi l’assessore si è avventurato nel dire che tutti i centri storici sono oggi in
Italia chiusi, io non sto qui a discutere, parole testuali ho preso l’appunto, gran parte
sono chiusi…allora io voglio dire, il problema del centro storico è un problema
estremamente complesso che non deve essere, non si può liquidare con un ordine del
giorno sulla presenza o meno dei vigili perché nasce dal fatto che ogni centro storico
non è nato originariamente per farvi transitare la auto, su questa banale
considerazione si sono stati speso fiumi di inchiostro già dagli anni ’50 con le
cosiddette zone A e poi successivamente con altri dibattiti in tal senso.
Ma non è di questo che voglio discutere, io voglio discutere, è strano
l’atteggiamento dell’amministrazione che paga anche gli straordinari ai vigili per
farli stare qui sotto quando potrebbero tranquillamente farli disporre a uno o due
vigili al casotto di Rampa Zara e tutto il giorno, mattina e pomeriggio, perlomeno per
fare un servizio ai cittadini perché chi arriva, al di la degli straordinari dei vigili, non
è questo l’argomento, ma è assurdo che lei Sindaco e la sua amministrazione dia
ordine ai vigili di aspettare le macchine qui sotto per fare…(c’è una risposta da parte
del sindaco mi sembra ma non si capisce cosa dice)…e no, i vigili rispondono
all’amministrazione, qui non ci piove, i vigili autonomamente non prendono
iniziative caro Sindaco…l’ha scritto pure sul giornale…io non ero l’assessore dei
vigili urbani…i vigili rispettano gli ordini dell’amministrazione comunale e questo
vale per tutte le amministrazioni comunali.
È inutile dare ordini e nascondersi è più, diciamo, vigliacco…dite benissimo,
abbiamo dato noi ordine per questo e quest’altro motivo, che avete dato ordine non ci
piove e non accetto discussioni in tal senso perché stupido non sono, come penso
molti cittadini maceratesi, è insulto all’intelligenza delle persone e questo non lo
accetto.
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Vogliamo discutere sulla scelta dell’amministrazione, discutiamo
politicamente, ma non mi può dire che lei non ha dato ordine ai vigili di stare qua
sotto e fermare le macchine che vengono su perché allora gli chiedo come mai non li
fa dislocare alla fine di via don Minzoni e dire benissimo non si può entrare…evitare
le multe…è chiaro?
Allora la presenza dei vigili sul casotto di Rampa Zara onestamente lo trovo
utile, sia la mattina che al pomeriggio perché perlomeno funge da sorveglianza e
funge anche da punto di riferimento per eventuali automobilisti che hanno bisogno
sia di ingressi oppure di permessi oppure di chiedere informazioni
all’amministrazione comunale: questo mi pare buon senso, banale buon senso.
Se stiamo a discutere anche sulla banalità del buon senso, questa la dice lunga
su come l’amministrazione comunale gestisce questa città, la dice lunga anche dal
semplice fatto, abbiamo………(interruzione audio per la fine del tempo del tempo a
disposizione)
MAULO – I Democratici – Città dell’Uomo
Prima di tutto mi devo complimentare con lo stile originale con cui Antolini
ha presentato questo ordine del giorno, voglia il Consiglio comunale invitare
all’amministrazione che è il segno della nobiltà d’animo dello stile con cui Antolini
fa politica.
Poi una seconda cosa un po’ umoristica forse per risvegliare l’attenzione: nel
1359 le cronache del Comune, di come era il Comune allora, di come si chiamava e
com’era organizzato non ricordo, narrano che era domenica e un nobile di questa
città sentendosi male e sapendo che l’acqua della fontana del Ciambrone, o
Ciambrione, non ricordo come si chiama che sta oltre Fonte Maggiore verso Santo
Stefano, aveva quest’acqua, si diceva, chiare virtù farmaceutiche, chiamò il suo
servo e gli disse di andare a prendere l’acqua con l’asino e andando contro senso
rispetto all’attuale strada, per via don Minzoni, che allora naturalmente si chiamava
chissà come e come era fatta, scese giù e andò verso questa fontana a prendere
l’acqua.
Risalendo sul basto, mi pare si chiama, una bella botticella d’acqua si
incontro qui vicino alla piazza con i vigili dell’epoca i quali gli sequestrarono l’asino
e gli misero una multa.
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Naturalmente il poverello disse che la multa andava fatta al nobile e appena i
vigili dell’epoca si accorsero che era l’asino del nobile maceratese cominciarono ad
avere un po’ preoccupazione e segnalarono la cosa al capo del Comune di allora, che
per la mia ignoranza non so come si chiamasse, e la cosa andò a finire alle orecchie
del nobile il quale oltre a non avere l’acqua con le sue virtù terapeutiche presunte si
infuriò ampiamente e fece convocare l’assemblea cittadina e si discusse
sull’assemblea cittadina se la domenica con l’asino si poteva entrare in città.
La discussione arrivò al punto che si concluse con un permesso per entrare in
città anche di domenica, quando il centro storico era chiuso diremmo, e in occasioni
di malattie o di problemi di urgenza.
Io mi ricordo questo fatto leggendo questo ordine del giorno, ma mi ricordo
anche di alcuni, potrei fare anche il nome, commercianti della città che sia ai tempi
del passato, sia oggi, anche ultimamente mi hanno fatto arrivare perfino alcune
richieste della Confcommercio e sottolineano la necessità di ciò che qui è
rappresentato e cioè ci sono delle urgenze che sono a tutte le ore, ci sono emergenze
per malattie gravi, improvvise, ci sono soprattutto operatori del commercio che non
possono aspettare le 5 del pomeriggio perché devono fare il giro anche di altre città,
non possono impegnare una giornata qui e una giornata nelle ore in cui si può entrare
in un altro centro storico.
Io credo che si può risolvere in maniera molto semplice con la tecnica, senza
dover spendere per il personale in più…basta mettere un sistema o telefonico o
telematico o segnaletico, fonico soltanto di collegamento tra la zona più bassa di
Rampa Zara, in modo tale che non si arrivi con una fila di macchine che attendono il
permesso e spesse volte disturbano il traffico e le possibilità di manovra anche verso
via Armaroli.
Credo
che
con
dei
sistemi
fonici,
ripeto,
o
telematici……….(interruzione audio per fine del tempo a disposizione)
visivi
o
CASTIGLIONI – AN
L’idea lanciata dal consigliere Maulo poco fa è sicuramente ottima: quella di
un collegamento audio, magari anche audio–visivo, che possa costituire una
soluzione, anche se non definitiva, almeno per il momento e il problema è un altro, è
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la volontà effettivamente dell’amministrazione di voler risolvere questo problema.
Ancora una volta io penso di poter dire francamente che l’amministrazione
deve essere in continuazione sollecitata dalle opposizioni su cose che avrebbero
potute essere sistemate per sua iniziativa e che invece restano ancora irrisolte.
Il problema è anche sollevato dal consigliere Munafò e cioè della funzione
dei vigili che deve essere sicuramente non di repressione ma di prevenzione per cui
lo stesso impiego orario di un vigile urbano in garitta o in centro con funzioni
diverse, non comporterebbe tra l’altro una spesa, ma comporterebbe semplicemente
un diverso impiego che potrebbe essere considerato più consono alla funzione reale
del vigile che più che reprimere deve prevenire.
Il problema è un altro, qui sembra anche dalle idee che vengono fuori
dall’amministrazione, che mi sembra siano state rigettate anche dalle associazioni dei
commercianti del centro, cioè il fatto di aver bisogno di soldi per cui si cerca in
qualche modo di trovare una soluzione che a prescindere dal fatto che possa intasare
o meno il centro storico con molte più auto e molto più traffico, però portino queste
soluzioni, in qualche modo, dei soldi alle tasche del Comune o dell’APM.
Probabilmente siccome le lamentele sulla scarsa redditività delle aziende
partecipate è stata abbastanza ben motivata, poi si pensa, in effetti, di far riscuotere
1,32€, cioè 2500 lire all’APM per il servizio, per ogni auto che chiede
l’autorizzazione ad entrare nel centro e per poter dare all’APM l’autorizzazione ad
entrare.
Questo è aberrante perché voglio dire che a questo punto
mancherebbe…primo, il controllo effettivo da parte…o deleghiamo tutto agli
ausiliari del traffico ma mancherebbe un controllo effettivo da parte della polizia
urbana, la polizia urbana che potrebbe in qualche modo decidere l’ingresso o meno,
in pratica il ruolo di decidere la possibilità di far entrare o meno verrebbe meno alla
polizia urbana.
C’è un introito di denaro che si, potrebbe far si che le casse comunali si
rimpinguino un po’ però anche questa soluzione mi sembra che sia la stessa di
mettere il vigile in piazza della Libertà anziché in garitta per poter fare poi la multa
per chi entra, chiaramente, non avendo ragione ma comunque che entra magari anche
perché entra in assenza della presenza di un vigile in garitta magari e per necessità
deve entrare comunque.
Ripeto, l’idea di Maulo è un’idea che secondo me, a costo zero, a costo
limitato potrebbe essere molto facilmente accoglibile, ripeto, ma se la logica è quella
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di prender soldi, bhè allora, è chiaro che tutte queste idee vengono meno.
Quindi, ecco, noi siamo favorevoli a questo ordine del giorno e chiaramente
vorremo capire bene l’amministrazione che intenzione ha………(interruzione audio
per la fine del tempo a disposizione).
MANDRELLI – SDI
L’ordine del giorno solleva una questione che è meritevole di
approfondimento sotto certi aspetti anche se non può essere votato come ha
dimostrato l’evoluzione del dibattito nel senso che, come era prevedibile, si pone una
questione di carattere tecnico e si apre poi un ragionamento di ampio raggio sulle
problematiche del centro storico, del traffico e dell’accesso che sono
complessivamente tutt’altra cosa.
Se ragioniamo di queste problematiche l’aspetto segnalato nell’ordine del
giorno è uno dei tanti.
Allora io credo che sia ingeneroso non dare atto all’amministrazione di avere
sensibilità su questa tematica…credo lo stia dimostrando anche con azioni concrete,
quotidiane, contatti ed incontri con le categorie, ipotesi di soluzioni dei problemi,
proposte…è un percorso lungo perché il ragionamento fonda le sue radici su di
humus difficile: la configurazione geografica del centro storico della città di
Macerata, il fatto che non è possibile una pedonalizzazione totale del nostro centro
storico, per evidenti motivi…abbiamo dei residenti e abbiamo delle attività
commerciali, il fatto che una politica, sia pure costruttiva in tema di parcheggi e
accessi, ha ancora bisogno di tempi per giungere a compimento.
Allora se questo è, è giusto che il problema vada riaffrontato in maniera
anche più organica.
Questo voto contrario da parte mia però non significa che la questione dal
punto di vista tecnico non esista, io qui invito l’amministrazione ha fare una
riflessione che non ha nulla di politico, nulla, ma di mera razionalità amministrativa
nel senso che proprio perché non siamo di fronte ad un’isola pedonale ma ad una
zona a traffico limitato, il problema dell’accesso legale esiste…e questo è un
fatto…lo devo dire, ripeto…prendo spunto dalla discussione però questa cosa va
segnalata.
L’amministrazione, come ci ha detto l’assessore,ne è consapevole di
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questo…credo che debba intensificare l’azione in vista di una soluzione…su questo
non ci piove, insomma, non si tratta di fare le politiche, di essere d’accordo per forza,
è così.
Quindi non abbiamo dei varchi chiusi in cui chi è permesso entra, chi non ha
il permesso non entra, punto…abbiamo una zona a traffico limitato dove
regolamentarmente è possibile anche nell’ambito della discrezionalità dello stesso
vigile urbano che la mattina sta alla garitta, fare accedere persone e cose per più o
meno minuti.
Francamente il senso per cui ciò non debba accadere anche di pomeriggio non
c’è, ripeto, capisco i problemi dell’amministrazione, l’assessore ha spiegato perché
non c’è, dico che questi problemi devono essere risolti in qualche modo altrimenti
entriamo in contraddizione con noi stessi.
FIORETTI - FI
Il consigliere Mandrelli ha parlato di tempi lunghi per risolvere la questione,
indubbiamente per la posizione di Macerata occorrono tempi per risolvere le varie
problematiche, specialmente quella del traffico, però io c’avevo i pantaloncini corti
quando ce li siamo posti questi problemi, cioè io mi ricordo che c’avevo 15-16 anni
quando fu organizzato dai commercianti il primo giro di Macerata con le auto per
cercare di risolvere le questioni dell’accesso al centro storico.
Mi sembra strano che continuamente le amministrazioni, e questa
amministrazione, perché è da tempo che il problema si pone, non voglia risolvere il
problema dell’ingresso di coloro che hanno necessità importanti, urgenti al centro
storico della città…perché poi si trovano soluzioni che sono solo penalizzanti per
coloro che entrano in città.
Sembra proprio che si voglia esprimere la volontà di non fare entrare gli
estranei, quelli che vengono da fuori o di coloro che hanno bisogno e lo dimostra, per
esempio, la polemica che c’è stata l’anno scorso anche sulla stampa sul fatto che i
vigili urbani si ponevano qui in piazza della Libertà, e quindi costavano, stavano lì, a
fare le multe anziché porsi alla base lì di Rampa Zara per rilasciare permesse e per
indicare a coloro che ai turisti, che sono in meno magari attenti ai cartelli stradali,
spiegare che non si poteva entrare ed indirizzarli verso i parcheggi.
Poi viene una cosa che sembra strano, che si parla sempre che non ci sono i
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soldi, cioè, non corrisponde questo a verità, perché in realtà si potrebbe risparmiare,
si potrebbe risparmiare anche il vigile che al mattino deve stare lì alla garitta…basta
fare un piccolo investimento, un contatto tele – video con il comando dei vigili
urbani, rilasciare, comunica la necessità per cui si entra, rilasciare il numero di targa,
come avviene in molte città ed entrare, il vigile urbano se lo segna, se poi questo
viene fermato da un vigile che sta qui per il centro, che credo sia bene che ci sia
anche per altre ragioni non solo per fare le multe, per sicurezza, telefona, si mette in
contatto col comando dei vigili urbani e controlla se quella macchina è stata
autorizzata.
Io direi che quindi che non solo non si spenderebbe di più, ma si
risparmierebbe…invece non si vuole, secondo me, proprio risolvere questo
problema.
Guardate poi che l’investimento per fare un collegamento televisivo e audio
fra la garretta e i vigili urbani costa pochissimo, non costa molto e troveremo dei
risparmi notevoli sulla spesa corrente.
Quindi io proporrei, al di la di quello che dice l’amministrazione, perché
siamo noi che dobbiamo decidere, noi consiglieri comunali, di accettare questo
ordine del giorno per sollecitare l’amministrazione a risolvere questo problema
perché altrimenti, e sono già 3 anni, una volta l’anno ce lo poniamo questo problema,
sono già 3 anni che ci poniamo il problema del centro storico, dell’ingresso del
centro storico, ci viene detto che il problema viene studiato, che ai vigili urbani non é
stato dato l’ordine di stare qui a fare le multe, però non si risolva mai e rimane la
situazione quella di adesso, delle difficoltà ad entrare per coloro che hanno urgenze e
necessità.
Quindi al di la di quello che ha chiesto l’amministrazione, l’assessore di
Pietro diceva questa amministrazione rigetta l’ordine del giorno, a parte che
tecnicamente non è l’amministrazione che lo rigetta ma eventualmente il Consiglio
comunale, io direi che il Consiglio comunale debba invitare l’amministrazione come
è scritto in questo ordine del giorno, ha dare finalmente la soluzione ad un problema
che è sentito da tutti i cittadini maceratesi. Grazie.
Durante la discussione escono dall’aula i Consiglieri Evangelisti e Giustozzi
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VOTAZIONE palese sull’odg in merito all’accesso al Centro Storico.
Consiglieri presenti
N. 29
Consiglieri che si astengono di votare N. 4 Monaco – Orazi – Savi – Borgiani
Consiglieri votanti
N. 25
Voti favorevoli
N. 10 Minoranza
Voti contrari
N. 15
La Presidente, proclamato l’esito della votazione, da atto che il Consiglio Comunale
NON APPROVA l’ordine del giorno sopra riportato.
POJAGHI – PRESIDENTE comunica che è stato presentato il seguente ORDINE
DEL GIORNO da Forza Italia in merito alla concessione Teatro Lauro Rossi:
Considerato che il centro cittadino è sempre meno frequentato;
Considerate le lamentele dei titolari degli esercizi commerciali;
Considerato che Macerata non dispone di alcuna sala convegni degna di tale nome;
Considerato che congressi e convegni di 200/300 persone in uno o due giorni potrebbero rivitalizzare
almeno momentaneamente il centro storico;
Considerato che ne beneficerebbero anche alberghi, ristoranti e bar;
Considerato che con delibera di Giunta si è stabilito di non concedere il Teatro Lauro Rossi per
congressi o convegni;
VOGLIA IL CONSIGLIO COMUNALE
SOLLECITARE
l’Amministrazione a concedere il Teatro cittadino a pagamento o gratuitamente per quanto sopra
esposto.
f.to Antolini
f.to Fioretti
f.to Salvatori
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Al momento sono presenti i Consiglieri Signori:
Antolini – Babini – Benedetti – Berdini – Blunno – Borgiani – Canesin – Carancini – Castiglioni –
Ciaffi – Fioretti – Mandrelli – Maulo – Menghi – Meschini Daniela – Meschini Giorgio – Monaco –
Munafò – Orazi – Pantanetti – Picchio – Pojaghi – Salvucci – Savi – Torregrossa – Zazzaretta.
Sono assenti i Consiglieri Signori:
Bertazzoni – Bertola – Calvigioni – Carelli – Crucianelli – Damiano – Evangelisti – Fattori –
Giustozzi – Mari – Sacchi – Salvatori – Sgalla – Tacconi – Vitaletti.
Totale presenti N. 26
Totale assenti N. 15
ANTOLINI – FI - per la illustrazione
Presento questo ordine del giorno con un forte amaro in bocca, mi si
consenta, in quanto credo che anche questo verrà sottovalutato e votato in maniera
contraria.
L’oggetto è la concessione del Teatro Lauro Rossi, considerato che il centro
cittadino è sempre meno frequentato e questo chiaramente è sotto gli occhi di
tutti…giorni fa parlando del bilancio la minoranza diceva che era una città morente,
la maggioranza diceva che non è morente ma che tutt’altro, è in crescita.
Non credo che sia proprio così anche perché onestamente, do un dato a
livello provinciale, i fallimenti sono in aumento, non so esattamente questo dato nel
Comune di Macerata…però ci potremo tutti informare.
Considerate anche le lamentele dei titolari degli esercizi commerciali, questo
è un dato di fatto.
I commercianti del centro cittadino, a meno che o drogati o alticci per
abbondanti libagioni, possono dire che i loro esercizi commerciali vadano a gonfie
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vele.
Considerato anche che Macerata non dispone di alcuna sala convegni degna
di tale nome perché San Paolo, anche recentemente io sono stato costretto a rifiutarlo
per un congresso di 200 persone perché secondo me non è una sede né degna sotto
l’aspetto visivo, nè è assolutamente indegna sotto l’aspetto acustico…bisognerebbe
fare lì un lavoro particolare con dei tecnici che conoscono il loro mestiere e rendere
acustica una sala che non lo è…con la tecnica, cosa fattibilissima tra l’altro.
Considerato che convegni e congressi di 200 – 300 persone, in uno o più
giorni, potrebbero rivitalizzare, almeno momentaneamente, il centro storico:
domenica ne è stato fatto uno presso il teatro della società Filarmonica, appunto, con
200 persone, molte mogli, molti accompagnatori.
Abbiamo avuto la fortuna di avere il mercatino, nel pomeriggio gli
accompagnatori non addetti al lavoro, sono tutti usciti nel centro di Macerata…e
credetemi, dico il vero, ho visto tutti questi accompagnatori rientrare nella
Filarmonica con i loro sacchettino di plastica che tutti avevano comprato qualche
cosa.
Considerato anche che, leggevo ultimamente, una città naturalmente è
improponibile il paragone, come Sestri Levante ha avuto nel 2002 12 mila
congressisti o convegnisti come li chiamate voi, con un ritorno economico ingente.
Certamente Macerata non ha il mare, non ha…non può essere paragonata a
Sestri Levante però il dato dovrebbe farci riflettere, cioè, se Macerata potesse avere
una struttura idonea ad ospitare congressi, naturalmente con cifre ben inferiori,
potrebbe incentivare le attività mercantili del centro, riempire gli hotel come è stato
fatto col congresso di domenica in cui il Claudiani e i Colli erano pieni, certamente
in base ai nostri limiti perché noi non abbiamo purtroppo strutture alberghiere capaci
di contenere 400 – 500 persone ma da cosa nasce cosa…e importante è incominciare.
Macerata è considerata da chi è venuto per la prima volta una cittadina
stupenda, noi non ci facciamo più caso perché ci viviamo tanti anni e tutto è
diventato usuale, ma chi viene da fuori, credetemi, lo dico perché…tra l’altro mi fa
anche piacere…questi 4 mattoni che c’abbiamo dentro le mura sono continuamente
apprezzati e quindi Macerata può sicuramente candidarsi come sede di congressi.
Ora non abbiamo strutture, non abbiamo il palazzetto, non sto facendo qui
nessun tipo di polemica…l’unica polemica che mi permetto di fare e anzi dico, come
dice il mio amico Maulo in maniera ottocentesca, chiedo che questa amministrazione
riveda ciò che ha stabilito in Giunta, cioè il fatto di non concedere il Teatro Lauro
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Rossi per congressi e convegni.
È giusto quanto mi diceva tempo fa anche il Sindaco che il Teatro Lauro
Rossi è un gioiello che dobbiamo tenercelo a caro, però non vorrei che fosse un
gioiello rinchiuso in banca dove nessuno può vederlo e gli altri e non essere
utilizzato, per cui invito questa amministrazione a rivedere questa delibera di giunta
che non trovo giusta, nel senso che il teatro Lauro Rossi è fatto per spettacoli ma può
essere benissimo fatto per congressi e convegni, con tutti quei dati positivi che io ho
sopra, poco fa, citato.
Naturalmente se questo teatro Lauro Rossi subisse per questi congressi e
convegni dei, un usura, potremo sempre accantonare le cifre che naturalmente ci
faremmo pagare per l’uso di questo splendido teatro, naturalmente poi in certe
occasioni potremmo anche concederlo in maniera gratuita.
Se vogliamo veramente come tutti diciamo, sia da destra che da sinistra, il
bene della città, se vogliamo veramente rivitalizzare il centro, non vederli desolato
come spesso capita venendo anche qui in Consiglio comunale quando si attraversa,
io credo che dovremmo tutti rivedere alcune decisioni che abbiamo preso proprio per
il bene, non solo dei commercianti del centro cittadino, pure anche essi abitanti e
cittadini della nostra città, ma proprio per il bene totale di tutti noi. Grazie.
MESCHINI GIORGIO - SINDACO
L’Amministrazione naturalmente dà un parere negativo, una valutazione
negativa di questo ordine del giorno e quindi invita a votare contro perché ci sono
diverse motivazioni che spingono a questa considerazione.
Innanzitutto la prima affermazione considerato che il centro cittadino è
sempre meno frequentato, questo è una opinione che non condividiamo e soprattutto
non condividiamo nei confronti del teatro che è utilizzato oltre 200 serate all’anno,
considerando che d’estate, i 2 – 3 mesi estivi non può essere, anche se c’è stata
messa l’aria condizionata ma è difficilmente utilizzabile, anche perché altrimenti i
costi di gestione altrimenti sarebbero enormi.
Noi abbiamo oltre 200 giornate all’anno in cui il teatro viene utilizzato,
oltretutto, lo ha già ricordato il consigliere Antolini, è un teatro del ‘700, inaugurato
dopo diversi anni di restauro nel 1987, che già comincia ad avere difficoltà
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strutturali, nel senso che comincia ad aver bisogno di una certa manutenzione e che
quindi un uso ulteriore aggraverebbe ancora di più.
Le somme accantonate consigliere Antolini sarebbero noccioline per poter
intervenire rispetto alla struttura anche perché, come lei ha detto, qualche volta
bisognerà darlo gratis, dopodiché, l’associazione…lo vogliono tutti gratis…è
difficilissimo farlo pagare, non so nemmeno se all’associazione a cui lei faceva
riferimento domenica scorsa avrei potuto chiedere…perché probabilmente mi
avrebbero chiesto patrocinio, la gratuità e quant’altro.
Quindi c’è questa difficoltà, a mio giudizio, oggettiva, anzi, noi riteniamo ed
è per questo che, per esempio, stiamo cercando di avere contatti con i Salesiani, ed è
per questo che abbiamo riaperto la sala ex cinema dello Sferisterio per attività teatrali
per i ragazzi che il teatro Lauro Rossi abbia bisogno di un minor uso, non di un
incremento di uso.
Per i convegni, i congressi credo che ci siano altre sale…lei ha citato San
Paolo…non è eccezionale l’acustica, però ci si sta, non è che non è stata fatta, che
non ci sono stati fatti convegni, al di la del fatto appunto, mi suggerisce la presidente,
che tutti i giorni ci si fanno delle lezioni.
C’è la sala del cinema Italia che per esempio per le mattine viene utilizzata
per i congressi ed è, mi sembra, una sala più che dignitosa…al di la della presenza
del teatro del Circolo della Filarmonica.
Quindi credo che sale diverse da queste, vengo tra l’altro proprio da una
telefonata, pochi minuti fa, da una richiesta del Senatore Forlani a cui ho dato il
diniego all’utilizzo di un convegno del Teatro Lauro Rossi, ma non perché fosse una
m,manifestazione di tipo politico, ma perché ritengo che quel luogo debba essere
deputato ad altre attività.
Per quanto riguarda le attività di tipo congressistico di cui lei parla, il
problema è che è esattamente l’inverso, cioè, i congressi, io non so se lei ha
partecipato o partecipa a congressi di tipo professionale o di categorie, si fanno nelle
località che hanno una ricettività di per se, ma non perché è legata ai convegni o ai
progressi, ma è legata ad altri tipi di attività, il turismo termale e soprattutto il
turismo del mare: queste sono i due tipi di località dove si fanno queste attività
perché si fanno proprio nei periodi di bassa stagione e nei periodi morti in cui le
strutture si possono utilizzare, queste strutture si possono utilizzare a prezzi
stracciatissimi ma che non vivono quelle strutture per queste attività, ma che da
queste attività ricevono degli utili marginali rispetto al loro utilizzo principale.
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Questo è il problema e il concetto con cui…perché noi non riusciremo a
garantire a strutture alberghiere di una certa rilevanza, per una certa quantità un
flusso turistico tale da potergli garantire tutto l’anno una redditività che poi in altri
periodi, nei periodi di bassa stagione, possono essere utilizzate per i congressi.
No…non è quel tipo di iniziative che possono fare incrementare, questa è la
mia opinione, poi mi posso anche sbagliare ma se voi andate a valutare e verificare
dove vengono fatti tutti i congressi andrete a verificare che si fanno in queste
località.
Lei ha citato Sestri Levante, o Sestri Ponente, non mi ricordo, ma pensi a
Rimini, a San Benedetto…ma sono queste località perché hanno delle strutture
alberghiere che vivono ed hanno una redditività per un altro tipo di attività, che non è
quello congressistico, perché questa è un’attività di tipo complementare che aiuta ma
non è quello che fa sopravvivere le attività, perché non è che ci siano, lei mi dice 12
mila in un anno a Sestri Ponente ma è stato un caso perché non é che ci siano tutti
questi convegni e questi congressi ogni anno.
A giugno faremo le qualificazioni, a Macerata, per il softball alle olimpiadi di
Atene del 2004, ci sono 14 nazionali, non sappiamo dove collocarle, si sta cercando
in tutta la provincia dove andarle a collocare…ma non è che le attività alberghiere
possono svilupparsi con attività che non hanno una loro regolarità, cioè il turismo,
quello estivo o quello termale, ha una sua regolarità.
Quello convegnistico e quello congressuale non ha una regolarità, ma è
sporadico, occasionale, così come queste manifestazioni che dicevo io.
Non si può creare, non si possono creare strutture su queste attività, questo è
più che un’opinione è stato il confronto anche con gli imprenditori…(scambio di
parole con il Consiglio che non si capisce)…quindi noi riteniamo che il teatro debba
rimanere una realtà che va tutelata, che semmai va incrementata come, diciamo da un
punto di vista della visibilità architettonica come monumento e come patrimonio
architettonico e culturale e storico della nostra città perché effettivamente ha un
valore da questo punto di vista.
FIORETTI – FI
Vede Carancini, noi proprio perché questa città ci piace, diciamo che è una
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bella città e siamo affezionati a questa città, che proponiamo questi ordini del giorno
come quello di prima per facilitare l’accesso a questa città e anche questo per far
venire il più possibile persone a Macerata per il turismo, perché venga conosciuta,
perché venga apprezzata per le proprie bellezze.
Sindaco, lei fa un po’ di confusione sul tipo di convegni…qui mi pare che
siamo stati abbastanza chiari…parliamo di convegni che coinvolgono 200 – 300
persone.
Quelli che invece a cui lei si riferiva sono convegni di altro genere…no
no…quello a cui si riferiva lei, che vengono fatti a Riccione, a Rimini sono convegni
che coinvolgono centinaia e centinaia di persone e quindi hanno bisogno di strutture
ben diverse che non sono certo quelle che abbiamo noi idonee a recepirle.
Per questo diciamo che il teatro Lauro Rossi che è veramente un gioiello e
che tutti apprezziamo debba essere il più possibile utilizzato…il più possibile
utilizzato perché è un gioiello, veramente, è un gioiello che non è da tenere in
cassaforte ma è un gioiello che va fatto vedere, che va fatto apprezzare e che
deve…se non lo facciamo conoscere questo teatro ma chi lo apprezzerà mai?
Cioè, chi mai dirà che a Macerata c’è un bel teatro se poi alle persone non gli
si consente di venirci e di farci delle iniziative…io non lo capisco…ogni cosa che si
propone per il centro storico, è una cosa strana, ogni cosa che si propone per la città,
per il centro storico c’è sempre…sarà perché viene da questa parte, c’è sempre il
rifiuto dell’amministrazione.
Io, veramente, noi siamo sconcertati, se poi lei Sindaco vuole che noi
togliamo di concederlo gratuitamente, lo facciamo volentieri, che chi utilizza il
Lauro Rossi lo paghi e paghi il giusto, questo d’accordo.
Ma io credo che poi fra le altre cose il teatro si deteriora sia che si utilizzi, sia
che non lo si utilizzi, anzi, direi che molte volte accade l’inverso che quando un
teatro rimane chiuso si deteriora maggiormente di un teatro che viene utilizzato e
viene aperto al pubblico.
Se ci si passano 200 giornate, non è detto che ce se ne possano far passare
350 – 300 li dentro, che possa ospitare più persone di quelle che ospitano
adesso…anche perché mi pare che attualmente nelle 200 giornate che si fanno, è più
un costo che un ricavo perché indubbiamente sotto quell’aspetto sono maggiori i
costi, non é una critica, è una constatazione di fatto, sono maggiori i costi dei ricavi
anche se qui lo affittiamo e non sarà molto quello che prendiamo, ma qualcosa
prendiamo, se non altro andiamo a recuperare una parte di quelle perdite che
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subiamo con gli spettacoli teatrali.
Io non so quale logica ci sta spingendo, sta spingendo questa amministrazione
a voler a tutti i costi rifiutare le proposte che servono ad una…ma non c’entra niente
la politica…ad una maggiore conoscenza, ad un maggior sviluppo di questa città e
specialmente del centro storico.
Qui l’essenziale è che si parli di far diventare le terre agricole in
fabbricabili…quello che c’è nel centro storico, riportarci le persone dentro, ricreare
l’abitabilità nel centro storico, ricreare il flusso di gente…questo assolutamente
no…tutto quello che riguarda il centro storico niente, perché la politica ormai da 20
anni, purtroppo, è quella di allontanare le persone dal centro di Macerata, portarle in
periferia, bisogna dirlo chiaramente, per far diventare le terre agricole in terre
fabbricabili.
Questo sembra l’obiettivo che da 20 anni che sta accadendo e che sta
perseguendo anche questa amministrazione.
MENGHI – Comitato Anna Menghi Non voglio certo spendere i 5 minuti che ho a disposizione per rispondere
alle, verrebbe da dire, farneticanti considerazioni del Sindaco in merito alle
potenzialità della nostra città sull’attività congressuale, ma soprattutto convegnistica.
Ha fatto due paragoni esattamente uguali e contrari sostenendo che la nostra
città non è, diciamo, idonea o comunque a rispondere ad essere capace di organizzare
incontri, convegni perché altre località sono più ben disposte della nostra e poi ha
fatto l’esempio delle 14 nazionali che, obiettivamente credo, la nostra città abbia
oggettive difficoltà a recepire perché voi capite perfettamente che 14 nazionali non
sono un evento normale, di tutti i giorni ma forse lui dimentica che in questa città c’è
un’università che ancora funziona, e speriamo ancora per molto, c’è un’azienda
ospedaliera che organizza anche incontri di rilievo, lo ha fatto, e quindi vengono
normalmente, e per fortuna ringraziando Dio che questo vada ancora avanti per
parecchio tempo, nonostante la sua e l’inerzia della sua amministrazione, e quindi ci
sia questa potenzialità della nostra città che è una città storica che ha determinate
caratteristiche per accogliere iniziative di vario genere.
Non so se l’ha dimenticato ma tra i tanti, le tante potenzialità e i tanti
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possibili luoghi d’incontro il Sindaco se n’è dimenticato uno, che credo sia
importante, che il suo partito di maggioranza relativa spesso usa, è l’asilo Ricci, di
cui la sottoscritta è particolarmente fiera per aver realizzato in soli 18 mesi di
amministrazione.
Questo perché? Perché nei 18 mesi di amministrazione una delle motivazioni,
una delle spinte che abbiamo dato, mi pare questa amministrazione anche in questo
sta portando avanti, è quella di dare l’input per il maggior numero di incontri
culturali al teatro Lauro Rossi, e cioè, abbiamo ripreso e in questo senso dico è stata
portata avanti l’iniziativa sia dell’attività jazzistica, sia dell’attività concertistica di
una serie di impegni che consentivano, ricordo che da un custode passammo a due
custodi del Lauro Rossi, perché l’input che noi abbiamo dato, ripeto
l’amministrazione sta portando avanti, è quello di utilizzare al massimo il teatro
Lauro Rossi per eventi prettamente culturali.
Assolutamente favorevole al fatto che non si poteva continuare con l’attività
del teatro dei Ragazzi, veramente con, diciamo, delle poltrone Frau che hanno un
valore assolutamente inestimabile e quindi giusto in questa direzione avevamo preso
e tentato degli accordi, che purtroppo ancora sono lettera morta, per esempio per il
riutilizzo del teatro dei Salesiani.
Ma allora perché noi siamo favorevoli a questo ordine del giorno? Perché è
assolutamente, diciamo, probabilmente con l’impostazione di questa
amministrazione di centro sinistra che ha ancora il paraocchi, diciamo, su molte cose,
trovo quindi assolutamente aberrante che si faccia una delibera per impedire
l’utilizzo del teatro Lauro Rossi.
Io credo che questo sia un fatto assolutamente da non condividere, credo che
il teatro Lauro Rossi prioritariamente vada utilizzato per attività culturali, quindi per
quelle che sono le attività proprie di un teatro, del 700 ma non solo, di un teatro che
sia, diciamo, legato ad una serie di iniziative culturali…trovo che assolutamente il
teatro Lauro Rossi come unico spazio culturale è poco in questa città.
Trovo però anche che sia assolutamente, ripeto, da condannare il fatto di
preordinatamente di impedire l’utilizzo per iniziative di rilievo…di rilievo che
potrebbero essere di varia natura, congressistica o altro, che potrebbero richiedere la
necessità, chiaramente qualora il teatro sia libero, questo è chiaro, è scontato perché
se si va a prendere una data dove il teatro è impegnato, ripeto, per attività culturali il
problema viene meno ma fare una delibera per dire che il teatro Lauro Rossi non può
essere utilizzato a priori mi pare veramente un modo di governare questa città con
dei paraocchi, dei pregiudizi che in qualche maniera non sono giusti e non sono,
ripeto, in grado di dare esigenze e risposte a situazioni che potrebbero venirsi a
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creare e potrebbero dare la possibilità di avere e di riempire, magari, il teatro Lauro
Rossi per iniziative di rilievo nei giorni in cui questo non è occupato dalla normale
attività culturale (interruzione per la fine del tempo a disposizione)
CARANCINI – DS
Io sono sollecitato dall’ordine del giorno perché da lo spunto per affrontare,
purtroppo in pochi minuti, un argomento interessantissimo.
Prendendo evidentemente spunto…(c’è un’interruzione per un dibattito in
Consiglio fuori microfono).
Mi cimento sulla discussione perché ripeto, ribadisco è un argomento
interessante e se noi riusciamo ad essere tutti insieme un pochettino più obiettivi e
ragionare, direi, senza pregiudizi e pregiudizialità rispetto alle parti, ai ruoli che
rivestiamo credo che una riflessione utile insieme possa essere utile.
Purtroppo certi passaggi della discussione sono un po’, si siano un po’
esacerbati, si è un po’ enfatizzato, ci si è spinti ancora una volta per utilizzare
l’argomento per poi far battaglie che in realtà nulla c’entravano con l’ordine del
giorno.
L’ordine del giorno è abbastanza chiaro, si fa riferimento alla necessità o
comunque all’esigenza che il Lauro Rossi possa essere utilizzato, direi in maniera
più ampia di quella attuale.
Io sull’argomento condivido esattamente le parole del Sindaco perché
evidentemente vi è la necessità e dico la sensibilità di preservare quel gioiello e
ovviamente renderlo compatibile con tutta quella attività prettamente culturale che
finora è stata fatta.
Quando si dice sostanzialmente che il Lauro Rossi viene utilizzato per 200
serate all’anno credo che si dica, e si dimostri, che il teatro non è certamente
sottoutilizzato e che non è posto sotto una campana di vetro, è certamente fruibile, si
è fatta una scelta, io non avevo cognizione della delibera, ma se si è fatta una scelta
nel senso di rendere fruibile quel luogo per un certo tipo di manifestazioni e di
riunioni, di convegni, penso che sia obiettivamente giusto.
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Si è peraltro allargato la questione, io invece sull’altro argomento e cioè sulla
vocazione di Macerata in materia di convegni o altro, la penso diversamente dal
Sindaco.
La penso diversamente dal Sindaco perché invece penso che considerato il
presupposto che Macerata ha tutte le qualità, almeno a mio parere, per divenire o per
rappresentare in un territorio nazionale una città bella da visitare con tutte, ripeto, le
peculiarità, certamente il solco, il binario relativo alla convegnistica è uno strumento,
una leva che noi, sulla quale noi dobbiamo certamente riflettere: quindi su questo
dico dissento.
Però nello stesso tempo dico anche se siamo in grado di sostenere questo tipo
di prospettiva e oggi purtroppo, nonostante l’apertura, da non moltissimo tempo dei
ristoranti i Colli che dovrebbe avere ampliato, anzi, sicuramente ha ampliato la
ricettività certo, probabilmente noi scontiamo un’oggettiva incapacità di poter
ospitare nella maniera più utile, più congrua…allora arrivo a dire questo
sostanzialmente: la progettazione, la prospettiva di un ampliamento del centro fiere
con quello che potrebbe o dovrebbe sorgere in quel luogo e quindi con la possibilità
di ampliare oggettivamente la struttura in maniera convegnistica, quindi pensare un
luogo a questo proposito, è certamente una prospettiva da perseguire e io credo,
almeno per come la pensiamo noi, che quello che potrà essere un progetto a Villa
Potenza nei termini di cui si era parlato in sede di bilancio, possa essere un primo
passaggio e comunque una struttura…………(interruzione per la fine del tempo a
disposizione)
BABINI – I Democratici – Citta’ Dell’uomo
Si prende atto che non è stata fatta questa delibera ad hoc per impedire, per
far divieto di svolgimento di manifestazioni di convegnistiche o di congressi al
Teatro Lauro Rossi e quindi si espunge il penultimo capoverso.
Fatto questo però penso che abbia una sua congruità e validità il resto del
testo che condividiamo appieno.
Condividiamo appieno per rispondere a chi ha parlato prima di me, così il
discorso non deve vertere sulla vocazione turistica da un punto di vista di turismo
congressuale della città, ma semplicemente della possibilità di far ricorso alla sede in
oggetto, il teatro Lauro Rossi, per tali manifestazioni.
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Si dice, si sostiene da parte dell’amministrazione che non è opportuno,
benissimo, pigliate questa linea che è insostenibile e ovviamente vi fate carico di
tutte le contraddizioni che sono insite in questa posizione da un punto di vista che
adesso cercherò di spiegare.
Non volete i convegni al Lauro Rossi? È un depauperamento della
struttura…perché dico questo? Perché ci sono state manifestazioni pregevolissime in
passato dovute alla convegnistica, convegni di medicina, chi si ricorda l’unica volta
in cui Umberto Eco è venuto in città a tenere una conferenza? Dove ha parlato
Umberto Eco…al cinema Italia? Al teatro dei Salesiani? No, ha parlato qui sotto, ha
parlato qui sotto perché l’unica struttura in grado di accogliere 450 e probabilmente
più persone, vedo con piacere che lei presidente se lo ricorda.
C’è stata una via crucis che adesso non raccontiamo perché…però Umberto
Eco non avrebbe parlato a Macerata se non gli fosse stato concesso il teatro Lauro
Rossi.
Vogliamo ricordare Mario Luzi, me lo suggerisce adesso il collega
Maulo…vogliamo ricordare un esempio più vicino? Il convegno sulle Marche e
l’oriente…c’era tutto il gota degli studiosi di orientalistica lì dentro, a partire dal
professor Gnioli e per concludere, ma l’ultimo non è il meno importante, il professor
……. che è l’ultimo allievo di Tucci e dove si è svolto questo? al teatro Lauro Rossi
e quello è stato il primo di una serie di anelli che hanno poi continuato per riscoprire
le figure e l’opera dei nostri grandi orientalisti, da padre Matteo Ricci a Tucci.
Quindi non volete che queste manifestazioni si svolgano, si perdono delle
potenzialità, fate come volete.
A completamento di quanto esposto adesso mi riallaccio alle cifre fornite dal
Sindaco che dice presidente Zazzaretta, 200 spettacoli l’anno, ecco, allora ti faccio
qui un’osservazione contraria, vale proprio la pena questi 200 spettacoli farli tutti la
dentro? Perché non vi leggete, tu in primis, i Borderò e magari ci richiami
l’attenzione del Sindaco su quanti spettatori ci stanno in queste 200 serate…certo vi
sarà in qualche occasione in cui c’è il pieno in teatro, ma ci stanno tante altre
occasioni in cui si raggiungono i 30 – 40 spettatori e allora vale la pena aprire il
Lauro Rossi con tutto quello che costa?
Assessore Bianchini sottopongo anche a lei questa riflessione.
Per questo io vi dico è questo lo strumento che bisogna adoperare per dare
una valutazione esatta di questo problema qui, non sapere se Macerata abbia una
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valutazione convegnistica oppure no, aspetto interessantissimo ma non inerente
strettamente la questione che stiamo trattando adesso.
Durante la discussione sono entrati in aula i Consiglieri Damiano e Fattori e
sono usciti i Consiglieri Berdini – Blunno – Castiglioni – Picchio e Savi
VOTAZIONE palese su odg in merito alla concessione Teatro L. Rossi
Consiglieri presenti e votanti N. 23
Voti favorevoli
N. 7 Minoranza
Voti contrari
N. 16 Maggioranza
La Presidente, proclamato l’esito della votazione, da atto che il Consiglio Comunale
NON APPROVA l’ordine del giorno sopra riportato.
s:\segrcons\anno 2003\delibere\delcc020.rtf
Il Segretario Generale
(firma all’originale)
La Presidente
(firma all’originale)
Divenuta Esecutiva il
Si attesta che copia della presente viene
pubblicata all’Albo Pretorio per gg. 15
consecutivi
22 APRILE 2003
dal
IL SEGRETARIO GENERALE
11 APRILE 2003
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(firma all’originale)
al
26 APRILE 2003
Art. 134 – 4° comma – T.U.E.L. n. 267/2000 -
DICHIARATA IMMEDIATAMENTE
ESEGUIBILE IL
IL SEGRETARIO GENERALE
(firma all’originale)
IL SEGRETARIO GENERALE
(firma all’originale)
La presente copia, in carta libera per uso amministrativo e d’ufficio, è conforme all’originale.
Macerata, lì 11 aprile 2003
Il Segretario Generale
TRASMETTERE
ALLA SEGRETERIA DEL
CONSIGLIO
per l’esecuzione
Avvertenze e Direttive
__________________________________________
Data, 11 aprile 2003
Il
Segretario Generale
(firma all’originale)
s:\segrcons\anno 2003\delibere\retroccc17.rtf
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Testo atto - Comune di Macerata