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trento
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rilegali tutti insieme con una pinzatrice o
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La tua azienda in questa guida
Se hai una attività commerciale in questa città e ritieni che i tuoi servizi possono essere utili al
turista ed in linea alla qualità offerta dalla guida, scrivi a: [email protected].
Pernottamento: hotel,
bed and breakfast, camping ecc.
Ristorazione: ristoranti,
trattorie, pizzerie, bar,
gelaterie ecc.
Servizi: farmacie, officine,
negozi in genere, assicurazioni ecc.
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tua città.
Con l’intento di fornire all’utilizzatore della guida un servizio migliore, WeAGoo si riserva di selezionare la presenza nelle proprie Guide.
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Come stampare la guida
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TRENTO
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TRENTO
Circondata dalle sue montagne, la piccola e
graziosa Trento è una città dal tipico aspetto
alpino, ricca di testimonianze preziose di storia,
arte e architettura, ma anche vivace e fiorente
di cultura. Il panorama naturale tutt’intorno
l’abbraccia quasi a voler conservare intatti tutti
i suoi preziosi tesori.
Il nome Trento si fa risalire per tradizione ai tre
monti (Bondone, Calisio e Marzola) che, suggerendo la forma di un tridente, circondano la
città.
L’attuale centro storico è costruito direttamente sui resti della città romana, della quale
conserva il tradizionale incrocio di cardo e decumanus. La città medievale, il cui sviluppo è
legato ai traffici commerciali tra Germania e
Italia, stravolge tale assetto con la costruzione
a est del Castello del Buonconsiglio, anche se
è a partire dal XV secolo che il tessuto urbano
si modifica profondamente: molti sono gli edifici
ad essere modificati, e numerosi i viaggiatori
che, proveniendo da nord e sostando a Trento
prima di proseguire il loro viaggio, possono godere di una anticipazione della cultura umanistica rinascimentale. Nel 1514, con il vescovo
Bernardo Cles, studioso, mecenate, politico e
4
uomo di chiesa, la città si rinnova ulteriormente
e si prepara ad ospitare il Concilio di Trento.
Bernardo Cles muore nel 1539, ed è il suo successore, il cardinale Cristoforo Madruzzo, a
portare il grande concilio ecumenico a Trento.
I secoli successivi vedono un lento declino che
culmina nel Settecento, quando le truppe francesi sottopongono la città ad un serrato bombardamento. Nell’Ottocento si assiste ad un proliferare di interventi di tipo neorinascimentale,
in particolare sugli edifici, e a un ulteriore cambiamento degli assi viari dei quartieri che portò
anche all’abbattimento delle mura medioevali,
con lo spostamento del fiume Adige nel 1858
e la costruzione della ferrovia nel 1859. Negli
anni Trenta del Novecento vengono introdotte
nell’antico centro forme architettoniche ispirate
da una parte al concetto di modernismo tipico
del regime (come Piazza Italia), e dall’altra al
“razionalismo” (come la Stazione Ferroviaria di
Angiolo Mazzoni e le Scuole Raffaello Sanzio
di Adalberto Libera). Nel secondo dopoguerra
Trento è capoluogo della Regione Trentino Alto
Adige, autonoma dal 1946, della Provincia Autonoma di Trento, sede del Commissariato del
Governo, dell’Arcivescovado e dell’Università.
E’ in questo periodo che la città vive un nuovo
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CITTà
LALACITTà
Piazza Duomo © Matteo Ianeselli
slancio, economico che si traduce nello sviluppo residenziale a est e a sud e nel progressivo
recupero del centro storico, oggi in gran parte
zona pedonale.
lerie di Piedicastello e il Doss Trento, incentrati
sulla storia del Trentino e delle truppe alpine, e
potendo anche l’atmosfera natalizia, con il famoso mercatino di natale di Trento.
Passeggiare per le strade della città è il modo
migliore per apprezzarne la bellezza. I monumenti parlano di avvenimenti storici e dello
spirito dei cittadini che l’hanno abitata e governata nei secoli; gli antichi palazzi rinascimentali in particolare conservano gli originali colori
pastello ed i tipici balconi in legno, gradevole
mix tra Rinascimento italiano e architettura asburgica. Le mura che un tempo circondavano
il piccolo centro della città sono ancora in parte
visibili in Piazza Fiera. Imperdibile una visita a
Piazza del Duomo, spesso indicata dai turisti
come una delle più belle d’Italia, ma anche al
Castello del Buon Consiglio, il maggiore complesso monumentale della regione, e alla Cattedrale di San Vigilio, intitolata al patrono della
città.
E per gli sportivi e gli amanti delle escursioni,
i dintorni sono un vero e proprio paradiso,
naturalistico ma non solo: classica la salita
al monte Bondone, a 22 km di distanza, per
un’impareggiabile vista sulle Dolomiti del Brenta, ma anche una visita agli altipiani del Trentino del sud-est: Folgaria, Lavarone e Luserna,
tra le Dolomiti e folte foreste di abete e larici,
erano luoghi preferiti all’aristocrazia austroungarica durante il periodo della Belle Epoque;
gli amanti degli sport invernali avranno a disposizione diverse località per la propria settimana
bianca: a due passi si trovano le ben note Madonna di Campiglio e Pinzolo, Monte Bondone
e Pejo, ma anche San Martino di Castrozza
e Passo Rolle, nella Riserva naturale di Paneveggio, e le varie località della Val di Fassa,
dotate di servizi all’avanguardia per godersi il
meglio delle piste da sci italiane. E poi ci sono
i castelli medioevali, sparsi un po’ ovunque, e
i percorsi gastronomici, come quelli che prediligono i vini della Vallagarina, tanto amati da
Mozart. Perfino gli appassionati di storia non
resteranno delusi, con i diversi percorsi guidati
dedicati alla Grande Guerra.
Dal punto di vista culturale la città propone un
programma ampio e adatto a tutti, dalla storia
che permea il Castello del Buonconsiglio agli
aspetti particolari della vita religiosa presentati
al Museo diocesano, dagli eventi del Museo
Tridentino di Scienze Naturali all’arte moderna
di Palazzo delle Albere. Da non perdere le Gal-
Castello Buonconsiglio © Giac
5
LA CITTà
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TRENTO
A PIEDI
Girare a piedi per il centro storico della città alla
scoperta delle sue bellezze è un’esperienza
davvero molto interessante. Oltre a ciò, il Comune di Trento aderisce da ormai nove anni
alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano
indetta dal Comune di Siena. Ogni anno partecipa a tale iniziativa individuando un percorso
che accompagna turisti e residenti alla scoperta
di nuovi siti archeologici o culturali a due passi
dal centro storico. Per ciascun percorso viene
predisposto un pieghevole con la cartina e le
descrizioni (in più lingue) dei siti di interesse.
www.comune.trento.it
BICI
Il servizio di noleggio di biciclette, realizzato
dal Comune di Trento e da Trentino Mobilità,
offre la possibilità di utilizzare in modo semplice e gratuito le biciclette che il Comune ha
acquistato e messo a disposizione dei cittadini.
Coloro che sono interessati possono ritirare
una chiave che dà la possibilità di sganciare
dalla rastrelliera una qualsiasi delle biciclette.
Al momento del ritiro della chiave l’utente del
servizio di noleggio deve presentare la ricevuta
del bonifico bancario di versamento della cauzione di € 25, sottoscrivere un contratto e ritirare
il regolamento di utilizzo. La chiave è numerata
ed abbinata al nominativo del richiedente.
Le biciclette sono dislocate in svariati punti di
raccolta:
Parcheggio Monte Baldo
- stazione Trento
Malé
- stazione dei treni
- stazione delle autocorriere
- Via Alfieri
- parcheggio Via Canestrini
- parcheggio Duomo (in via Sanseverino
nel complesso “Finestra sull’Adige”
- piazzale
Sanseverino
- Piazza Venezia.
Le biciclette possono essere utilizzate dalle
06.00 alle 20.00. Dopo le 20.00 gli ausiliari di
Trentino Mobilità effettuano un controllo per accertare che le biciclette siano state tutte riposte
nelle rastrelliere.
Per ogni comportamento
scorretto e per ogni uso improprio della bicicletta è prevista una sanzione amministrativa.
Per conoscere le modalità e gli estremi per
l’effettuazione del bonifico bancario potete contattare gli uffici del Comune o di Trentino
6
Ufficio relazioni con il pubblico del Comune
Via Manci, 2 - Trento
Tel. 0461 884453
Numero verde 800 017615
[email protected] Dal lunedi al venerdi dalle 09.00 alle 17.30;
sabato dalle 09.00 alle 11.30.
Trentino Mobilità (presso sede ACI) Via Brennero, 98 - Trento
Tel. 0461 433124
[email protected] Dal lunedi al giovedì dalle 08.00 alle 12.45 e
dalle 14.45 alle 17.00; venerdi dalle 08.00 alle
12.30.
www.trentinomobilita.it/centro_bici.htm
AUTO
Il centro cittadino è zona a traffico limitato
(ZTL), dove la circolazione è vietata ai veicoli
dalle 00.00 alle 24.00 sia nei giorni feriali che
festivi. In città gli spazi per la sosta a pagamento sono delimitati da strisce blu, nell’orario
08.00-19.30 dei soli giorni feriali (sabato compreso).
Parcheggi auto: piazzale area ex Zuffo (1.000
posti); parcheggio Monte Baldo (via Monte Baldo-via Sanseverino, 250 posti); piazzale Sanseverino (via Sanseverino, 285 posti); area ex
Sit (via Canestrini, 400 posti).
BUS
Il servizio di autobus pubblici, gestito dalla
Trentino trasporti, permette di raggiungere
comodamente sia le principali attrattive della
città che le frazioni circostanti, partendo da
qualsiasi punto. Il centro della città è collegato
alla zone più periferiche (ad esempio l’uscita
autostradale) anche da un funzionale servizio
di navetta (www.ttesercizio.it).
Le linee bus A, 2, 3, 4, 7, 8, 11, 13, 17 sono
abilitate al servizio per persone diversamente
abili. Lo sportello Handicap gestito dalla Cooperativa Handicrea, via S. Martino 46 (tel.
0461.239396), aperto dalle 9.00 alle 12.00 e
dalle 13.30 alle 17.00 da lunedì a venerdì, fornisce informazioni sui servizi rivolti ai portatori
di handicap, sulla ricettività delle strutture turistiche e del tempo libero.
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TRASPORTI
COME MUOVERSI A TRENTO
Esiste inoltre un servizio di bus navetta che, nei
giorni feriali, collega il parcheggio Zuffo (situato all`uscita autostradale di Trento centro) e
quello di via Monte Baldo (che si trova alcune
centinaia di metri a sud dello stadio) con il centro.
TAXI
La Cooperativa Radio Taxi di Trento offre da
anni convenzioni con le più importanti aziende
locali pubbliche e private per il trasporto urbano e extraurbano dei propri dipendenti, titolari
ed ospiti, e fornisce anche un servizio immediato ai clienti ospiti degli alberghi della città,
per qualsiasi destinazione ed esigenza (anche
trasporto bagaglio, trasporto documenti, trasporto pacchi, ecc...).
Mette inoltre a disposizione degli utenti l’ampio parco automezzi
per qualsiasi tipo di destinazione, urbana, extraurbana, nazionale ed internazionale e per
il trasporto di persone diversamente abili.
Il
servizio è garantito tutti i giorni dell’anno 24 ore
su 24. E’ anche possibile (dal lunedi al al venerdi dalle 07.00 alle 19.00) prenotare un taxi
per qualsiasi giorno e ora senza nessun costo
aggiuntivo.
Nei taxi si possono anche trovare
le seguenti informazioni: Turni delle farmacie,
orari di arrivi e partenze alla stazione ferroviaria
di Trento, numeri telefonici di alberghi, ristoranti e locali notturni.
Cooperativa Radiotaxi Tento
Via A. Degasperi, 27 - Trento
Tel. 0461 930002
Fax 0461 913228
www.taxitrento.it
[email protected]
FUNIVIA TRENTO - SARDAGNA
Per chi vuole vedere la città da un privilegiato
punto panoramico, c’è la possibilità di prendere
la funivia Trento-Sardagna, a 200 metri da Piazza Dante. Con un biglietto ordinario si può
avere l’opportunità di scoprire l’antico borgo di
Sardagna (ricco di scorci e di elementi di grande
interesse storico), di fare una passeggiata
all’aria aperta, di degustare un vino o qualche
prodotto tipico e di godere di uno splendido
panorama sulla città.
Dopo la salita con la funivia Trento-Sardagna, arrivati nel centro del
paese, si imbocca la strada in salita che da di-
etro la fontana porta attraverso l’antica strada
romana al parco delle Poze, straordinario punto panoramico sulla Valle dell’Adige e sulla città
di Trento. Il percorso prosegue salendo ancora
per un breve tratto e si conclude nell’abitato di
Sardagna attraversando un bosco di secolari
castagni, noccioli, carpini, pini silvestri, faggi
ed aceri campestri. L’itinerario si completa con
una visita alla quattrocentesca chiesetta dei
Santi Filippo e Giacomo i preziosi affreschi di
Marcello Fogolino, custode di preziosi affreschi, e alle interessanti pitture murali sulle case
del paese.
Orari:
ogni 15 minuti dalle 70.00 alle 9.00, dalle
11.45 alle 14.30, dalle 17.00 alle 20.30;
ogni 30
minuti dalle 09.00 alle 11.30, dalle 14.30 alle
17.00, dalle 20.30 alle 22.30. In caso di forte
vento le corse sono effettuate con pullman sostitutivo nei seguenti orari: da Trento: 06.35,
07.25, 13.00, 13.40, 14.30, 17.30, 18.30,
19.45, 21.00, 22.30; da Sardagna: 07.00,
07.50, 13.20, 14.00, 15.00, 18.00, 19.00,
20.10, 21.20, 22.50.
DA/PER L’AEROPORTO
Trento dista 90 km dall’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona, 195 km dal “Marco Polo” di
Venezia, 245 km da Milano Linate e 60 km
circa dal nuovo aeroporto di Bolzano.
L’aeroporto Gianni Caproni di Trento si trova
a sud della città, circondato dalle splendide
montagne della valle dell’Adige, ed è un ottimo
punto d’approdo per visite alla città, gite sulle
montagne trentine o nella splendida cornice del
lago di Garda.
L’aeroporto accetta traffici turistici, scolastici,
di protezione civile, ultraleggeri (previa autorizzazione) e aerotaxi fino a 9 passeggeri.
Orario di apertura aeroporto: tutti i giorni (festivi
compresi) dalle 07.30 alle 21.00.
E’ disponile un servizio di taxi per il collegamento con la città, solo su richiesta, al numero
00390461930002.
www.aeroportocaproni.it (aeroporto Trento)
www.abd-airport.it (aeroporto Bolzano)
www.aeroportoverona.it (aeroporto Verona)
www.seamilano.eu (aeroporti Milano)
www.veniceairport.it (aeroporto Venezia)
www.airdolomiti.it
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TRASPORTI
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TRENTO
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.trento.it
oppure i siti:
www.apt.trento.it
www.provincia.tn.it
www.visittrentino.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Turismo
Via R. Belenzani, 19 - Trento
Tel. 0461 884169
Fax 0461 884153
[email protected]
Apertura da lunedì al venerdì dalle 8.30 alle
12.00.
Per ulteriori informazioni contattate:
Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone,
Valle dei Laghi Via Manci, 2 - Trento
Apertura tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Tel. 0461 216000
Fax 0461 216060
[email protected]
www.apt.trento.it
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS) Soccorso Stradale
112
113
115
118
1518
803116
CITY PASS
Trento Card è una card prepagata che vi permette di avere la città “in tasca” e di viverla comodamente in ogni stagione. La card è valida
per un adulto ed un bambino sotto i 12 anni e
viene proposta in due versioni:
con validità di 24 ore € 10
con validità di 48 ore € 15
Insieme riceverete un completo ed utile “kit
info” con tutte le informazioni sui servizi inclusi,
sia per le 24 che per le 48 ore di validità, come
e dove utilizzare i servizi, oltre al biglietto che vi
permetterà di utilizzare i trasporti pubblici.
La Trento Card è disponibile presso l`Ufficio
8
Informazioni di Trento e del Monte Bondone, il
Castello del Buonconsiglio, il Museo Diocesano
Trentino, il Museo Tridentino di Scienze Naturali, il Museo dell`Aeronautica “G. Caproni”, lo
Spazio Archeologico Sotterraneo del Sass, il
Museo di arte moderna e contemporanea di
Trento e Rovereto, il Museo degli Usi e costumi
della Gente trentina di San Michele all`Adige, il
Museo storico italiano della guerra e presso le
strutture ricettive convenzionate.
www.comune.trento.it
CLIMA
Città dal clima tipicamente alpino, con inverni
rigidi, estati fresche e frequenti piogge in primavera e autunno, Trento è bellissima in qualunque periodo dell’anno, nel periodo estivo
per le escursioni e le passeggiate nel centro
storico, in quello invernale per la possibilità di
praticare sci e altri tipi di sport nei dintorni. Se
potete, vi consigliamo di visitarla tra novembre
e dicembre, quando diventa la capitale alpina
del Natale grazie ad uno dei mercatini più famosi e apprezzati.
diversamente abili
Trento è molto attenta ai bisogni delle persone
diversamente abili, e mette a disposizione per
questo tipo di utenza guide, iniziative e itinerari
speciali, per un turismo accessibile a tutti.
Per informazioni sullle guide e sugli itinerari
disponibli consultate il sito ufficiale www.comune.trento.it alla sezione “Trento per tutti”.
Alcuni itinerari per diversamente abili sono disponibili anche su www.visittrentino.it/cosa_
fare/sport.
Per partecipare al programma dialisi - vacanza bisogna invece contattare la segreteria della
S.C. di Nefrologia e dialisi presso l’Ospedale
Santa Chiara di Trento (tel. 0461-903258),
che fornirà i recapiti telefonici dei Centri dialisi
provinciali più vicini alla località in cui si vuole
soggiornare. A questo punto si contatterà personalmente il Centro dialisi d’interesse, per
avere informazioni dettagliate su come procedere per l’accesso. La prenotazione deve
essere fatta con un certo anticipo, soprattutto
nel periodo estivo (6-10 mesi prima). Per maggiori informazioni www.sin-italy.org.
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INFO UTILI
INFORMAZIONI UTILI
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TRENTO
DA VISITARE
TiP (tourist informations in pills)
chiese - musei................................pag10
palazzi............................................pag14
strutture - monumenti.....................pag18
piazze/vie - parchi..........................pag22
castelli - teatri.................................pag26
chiese...................................................pag1
palazzi..................................................pag5
musei....................................................pag9
monumenti e strutture..........................pag13
teatri.....................................................pag21
varie......................................................pag23
Torre Civica © Matteo Ianeselli
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Chiesa di Sant’Apollinare
2
Abbazia di San Lorenzo
3
Chiesa di Santa Maria Maggiore
4
Chiesa di San Francesco Saverio
Piazzetta Sant’Apollinare, 4 - Trento
La chiesa e il vicino convento vennero eretti nel XIII secolo,
anche se le loro origini sono probabilmente più antiche, ai piedi
del Doss Trento sulle rive dell’Adige e furono costruiti dai Benedettini sui resti di una precedente cappella. La particolarità storica
più interessante è la presenza di una lapide risalente al 23 a.C.
dove si attesta che Marcus Appuleius ha svolto un incarico datogli dall’imperatore Augusto. È dedicata al vescovo di Ravenna
del V secolo.
Via Andrea Pozzo, 2-14 - Trento
Nel XII secolo, tra il 1166 e il 1183, i monaci benedettini costruirono questa abbazia come luogo in cui vivere e pregare. Situata
in piazza Dante, è in stile romanico gotico e costituisce uno stupendo esempio dell’architettura romana del XII secolo.Secondo
la regola vigente nel monastero (quella di San Benedetto “ora
et labora”) si alternavano ore di studio con il lavoro nei campi. Il
nome di S.Lorenzo dovrebbe derivare da un tempietto dedicato
a “Larenzia”, divinità pagana.
Piazza Santa Maria Maggiore, 27 - Trento
Ritenuta essere il più prestigioso tra i monumenti sacro-rinascimentali della città, è la chiesa del Concilio di Trento.Costruita in
pietra bianca e rossa per volere del cardinale Bernardo Clesio ed
edificata fra il 1520 ed il 1524 dall’architetto Antonio Medaglia,
si apprezza per l’insieme armonioso di stili lombardo e rinascimentale. La facciata principale presenta un ingresso archivoltato
dove si apre il portale sopra il quale vi è una lunetta che raffigura
l’Annunciazione.
Via Rodolfo Belenzani, 2 - Trento
Costituisce uno dei punti di interesse di maggiore importanza
della città.Questo edificio religioso venne edificato in stile barocco su disegno di Andrea Pozzo, il quale apparteneva all’ordine
dei Gesuiti, fra il 1708 e il 1711, anno della sua consacrazione.
La facciata è caratterizzata dalla bicromia dell’intonaco e della
pietra. Il portale, ornato con la scultura raffigurante S.Francesco
Saverio, è sormontato da una finestra sopra la quale si trova
l’emblema di S.Bernardino.
10
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CHIESE
1
chiese
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TRENTO
5
Chiesa di San Pietro
6
Cattedrale di San Vigilio
7
Chiesa della Santissima Trinità
8
Santuario della Madonna delle Laste
Via San Pietro, 38 - Trento
Costituisce un gioiello nel cuore di Trento. La chiesa venne eretta per volere del principe-vescovo Giovanni Hinderbach. Costui
la fece edificare in stile gotico tra il 1465 e il 1485 per il rione di
lingua tedesca della città sopra i resti di una precedente cappella paleocristiana. L’edificio fu gravemente danneggiato da un
incendio nel 1624. Con il successivo rifacimento andò perduta
buona parte dell’aspetto originario. Notevoli sono il “Tesoro” ed
il sacello ottagonale.
Piazza del Duomo, 21-23 - Trento
L’edificio religioso è dedicato e intitolato a San Vigilio, patrono
della città e venne costruito intorno al XII secolo in stile goticoromanico. Il complesso è considerato fra i più importanti monumenti sacri dell’area alpina. È la principale chiesa cittadina ed
è stata edificata sull’area in cui vi era in origine un tempio. Dal
1545 al 1563 ospitò il Concilio di Trento. L’interno è a tre navate e la facciata è incompleta, il progetto prevedeva infatti un
secondo campanile.
Via Santa Trinità, 42 - Trento
Eretta per le Clarisse urbane nel 1519 e consacrata nel 1522,
da questo storico edificio religioso, connubio unico di rinascimentale-barocco, partì il 13 dicembre 1545 la processione di
apertura del Concilio di Trento. La facciata presenta un decoro
davvero unico con ghirlande, festoni di fiori e frutta, drappeggi
e due testine d’angelo che le conferiscono una particolarità difficilmente riscontrabile in altre chiese trentine. L`interno, ad aula
unica, ha 2 cappelle decorate.
Piazza Madonna delle Laste - Trento
Il Santuario si erge sulla collina e fu costruito per custodire un
venerato affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna. La
chiesa di un sobrio barocco, fu eretta per custodire la Madonna
delle Laste, immagine molto venerata, dipinta a fresco da ignoto
verso la metà del Cinquecento, in un capitello sulla via di Cognola. La leggenda vuole che la icona sia stata sfregiata; perciò
fu trasportata, con un pezzo di muro, da 40 uomini di Cognola
nell’abside del nuovo tempio.
11
Fondazione Museo Storico del Trentino
Via Torre d’Augusto, 41 - Trento
Costituita ufficialmente il 26 novembre 2009 raccoglie e conserva fondi archivistici riguardanti la storia del Trentino dalla fine
del XVIII secolo fino ai nostri giorni. Ha lo scopo di valorizzare
la storia della Città di Trento, del Trentino e dell’area regionale
corrispondente al Tirolo storico. In queste funzioni ha inglobato
e potenziato le precedenti aree di interesse del Museo storico
di Trento. Il museo ha anche una biblioteca con monografie,
opuscoli e periodici.
Orari biblioteca e archivi: da Lunedì a Giovedì dalle 9 alle 17; Venerdì fino alle 13.
10
Museo Diocesano Tridentino
Piazza del Duomo, 18 - Trento
Ospitato dal 1963 nello storico Palazzo Pretorio, antica residenza dei Principi Vescovi, accoglie il patrimonio di arte sacra
della Diocesi. Venne istituito nel 1903 presso il Seminario Minore. Espone oggetti preziosi, tra cui arazzi fiamminghi del ‘500,
altari intagliati e statue lignee. Nel corso dei decenni si è via via
arricchito ed ampliato e attualmente offre un itinerario di visita
particolarmente interessante sia dal punto di vista storicoartistico
che religioso. 1 Giugno - 30 Settembre: 9.30 - 12:30 e 14.30 - 18.00; 1 Ottobre -
31 Maggio: 9.30 - 12:30 e 14.00 - 17.30. Martedì chiuso. Ingresso € 4.
11
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea
12
Museo Storico degli Alpini
Via Roberto Da Sanseverino, 103-223 - Trento
Il museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
(MART) è ospitato dal 1981 all’interno del Palazzo delle Albere,
magnifico esempio di residenza fortificata cinquecentesca. La
sede principale è situata a Rovereto. Il Mart è nato nel 1987, la
collezione permanente include oltre 15.000 opere: dipinti, disegni, incisioni e sculture con nuclei importanti soprattutto per
quanto riguarda le avanguardie del Novecento.
Via Dòs Trento 52 - Trento
Il museo è una struttura unica in Italia completamente dedicata
agli alpini. Espone collezioni di oggetti raccolti a partire dal 1938.
Una breve scalinata in pietra conduce all’ingresso del Museo,
“protetto” da alcuni pezzi d’artiglieria e situato sulla cima del
Doss, nei pressi del Mausoleo Cesare Battisti. Questa struttura è
nata con lo scopo di raccogliere la maggior parte della storia del
corpo militare degli Alpini. Oggi il Museo è proprietà dell’Esercito
Italiano. Aperto da Lunedì a Giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 16.30;
Venerdì fino alle 12.00. Sabato su prenotazione. Ingresso gratuito.
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musei
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CHIESE / musei
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TRENTO
Palazzo Trautmannsdorf
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Palazzo Trentini
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Palazzo Fugger Galasso o del Diavolo
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Palazzo Geremia
Piazza Raffaello Sanzio - Trento
L’edificio, che si estende tra piazza della Mostra, piazza Raffaello Sanzio e via del Suffragio, è caratterizzato dalla presenza, sulle facciate, di ben 149 maschere scolpite, l’una diversa
dall’altra con molteplici espressioni. Il palazzo assunse le sembianze attuali nel corso del ‘600 per opera dei conti tirolesi Trautmannsdorf, da cui il nome. Precedentemente apparteneva alla
nobile famiglia Particella; dopo i conti passò ai baroni Salvadori.
Via Giannantonio Manci, 19 - Trento
Palazzo Trentini, situato nel cuore di Trento, costituisce oggi uno
dei palazzi più eleganti e la più bella e ricca residenza settecentesca della città. Già dei baroni Trentini, l’edificio, risalente al
XVIII secolo, è sede della Presidenza e degli uffici del Consiglio
Provinciale. Un restauro ha valorizzato il delizioso apparato decorativo dell’interno formato da tele e affreschi. Pregevoli sono i
pavimenti lignei, le stufe in maiolica e i raffinati stucchi dei soffitti.
Via Giannantonio Manci, 12 - Trento
Risalente all’inizio del secolo XVII, l’edificio, notevole per la sua
monumentalità manieristica, venne edificato per volere di Georg
Fugger, discendente della famiglia di banchieri Fugger.Situato
nel centro storico, è così chiamato perchè secondo una leggenda citata anche da Goethe fu realizzato dal diavolo in una sola
notte e perché all’interno fu ritrovata una parete annerita subito
dopo la costruzione.Eretto in un severo e solenne stile classico,
c’è annessa una cappella.
Via Rodolfo Belenzani, 20 - Trento
Annoverato fra i palazzi più nobili e più belli di Trento, l’edificio
venne costruito verso la fine del 1400. Il complesso è caratterizzato da una ricca facciata affrescata con medaglioni, bifore e
trifore e da uno stile rinascimentale all’esterno e tardo gotico
all’interno. Nel ‘900 ospitò la Banca d’Italia, oggi è di proprietà
del Comune e ospita l’ufficio del sindaco e manifestazioni culturali. L’interno ospita un notevole atrio, un elegante scalone e
un vasto cortile.
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PALAZZI
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Palazzo Thun - Municipio
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Palazzo Tabarelli
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Case Cazuffi - Rella
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Palazzo Pretorio
Via Rodolfo Belenzani, 19 - Trento
L’edificio, oggi sede del municipio cittadino, è uno storico complesso rinascimentale dotato di torri e cappelle. Fu il palazzo di
rappresentanza della famiglia Thun, una delle più illustri casate
della città. Merita attenzione il bel portale decorato dallo stemma
familiare. Risalente alla metà del Cinquecento, ha subito una
trasformazione notevole nel 1830, quando venne profondamente restaurato secondo il gusto neoclassico per volontà del
conte Matteo Thun.
Via Paolo Oss Mazzurana, 59-69 - Trento
Magnifico edificio in stile rinascimentale veneziano situato nel
centro storico cittadino. Costruito tra il 1512 e il 1527 come residenza della nobile famiglia Tabarelli de Fatis, il palazzo si contraddistingue per l’imponente facciata in bugnato in pietra bianca
e rosa. Oggi sede di una banca, è un prezioso scrigno storico,
architettonico e artistico. E’ anche detto “Palazzo dei Diamanti”:
così lo battezzarono i Trentini per la sua facciata rilucente di diamantini riflessi.
Piazza del Duomo, 1-5 - Trento
Conosciute anche come le “Case ai Portici”, è impossibile non
notare questi due magnifici edifici, risalenti al quattrocento, che
con le loro caratteristiche facciate abbelliscono il centro di Trento
con un sapore storico ed architettonico di grande pregio. I tratti
tipici dell’architettura alpina si sposano all’eleganza delle strutture. Risaltano gli affreschi che riproducono: cornici, personaggi
della mitologia greca e latina e scene che simboleggiano i vizi e
le virtù.
Piazza del Duomo, 18 - Trento
Conserva ancora oggi dopo secoli di storia, venne edificato infatti dai maestri lombardi all’inizio del secolo XIII in stile romanico, tutta la sua austera imponenza medievale. Situato in Piazza
del Duomo fu residenza vescovile fino alla metà del XIII secolo.
Costituisce un’elegante ed austero edificio a pianta quadrangolare orlato da una merlatura e decorato con bifore. Accanto ad
esso è stata costruita la Torre Civica. Il palazzo ospita il Museo
Diocesano Tridentino.
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PALAZZI
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TRENTO
Palazzo Lodron
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Palazzo Roccabruna
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Palazzo Larcher Fogazzaro
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Palazzo delle Albere
Via Calepina 50 - Trento
Il complesso è stato edificato nel periodo del Concilio di Trento (attorno al 1570) da Ludovico Lodron, capitano nello storico
scontro della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). L’edificio,
lunga costruzione a piano unico, ospita al proprio interno varie
sale decorate in modo stupendo con preziosi soffitti lignei e numerosi affreschi che rappresentano episodi storici, personaggi
mitologici ed allegorici. Oggi è sede del Tribunale Amministrativo
Regionale di Trento.
Via Santa Trinità, 21 - Trento
Dimora nobiliare risalente alla seconda metà del cinquecento
che sorge nel centro storico della città. L’edificio apparteneva
ad un aggregato di varie unità edilizie all’epoca di proprietà della
famiglia Roccabruna. Oggi il palazzo costituisce l’attuale sede
della Camera di Commercio di Trento ed è caratterizzato da tre
piani, da un cortile sul retro e presenta sulla facciata settentrionale un portale con lo stemma dei Roccabruna. Degne di nota
sono le decorazioni interne.
Via Giuseppe Mazzini, 12 - Trento
Il palazzo, monumentale edificio del tardo-barocco trentino risalente alla fine del seicento fatto erigere dalla nobile famiglia
Guarinoni, costituisce uno dei più importanti edifici barocchi della
città. La facciata si distingue per la fantasiosa articolazione delle
finestre e per l’imponenza del portale. Oltrepassato un suggestivo androne d’ingresso, si può accedere al piano superiore caratterizzato da varie sale con stucchi e pitture del Seicento e del
Settecento.
Via Roberto Da Sanseverino, 225-299 - Trento
Costituisce un tipico castello-fortezza a pianta quadrata con tanto di fossato e 4 torri angolari risalente al XVI sec. ed edificato
per volontà del principe-vescovo Cristoforo Madruzzo.Notevole
esempio di architettura rinascimentale fortificata, ospita una
parte della collezione d’arte del MART,Museo d’arte moderna e
contemporanea di Trento e Rovereto.Si ammirino all’interno le
sale decorate da importanti testimonianze storiche. Ospita un
parco, ridotto rispetto alle origini.
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PALAZZI
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PALAZZI
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TRENTO
Mura di Piazza Fiera
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Fontana del Nettuno
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Torre Civica
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Porta Veronensis
Piazza di Fiera, 1/B - Trento
Il centro città è piccolo e un tempo era circondato da una fitta
cerchia di alte e antiche mura merlate duecentesche; queste che
vediamo in piazza di Fiera sfortunatamente oggi sono le uniche
rimaste. Questa struttura in origine delimitava l’intera città. Da
notare i resti della scala che portavano al passaggio di ronda.
Sotto la piazza, nel parcheggio coperto, si può vedere un altro
tratto di mura. Tratti di altri pezzi di mura si possono inoltre notare inglobati dalle case.
Piazza del Duomo, 38-46 - Trento
Ancora oggi costituisce uno dei monumenti simbolo della città
di Trento. Venne realizzata da Francesco Antonio Giongo di
Lavarone poco dopo la metà del diciottesimo secolo. Specie in
primavera si adorna di impareggiabili riflessi argentei che danno
risalto alla grazia barocca dei suoi gruppi scultorei. Ai piedi della
statua del Nettuno si trovano una serie di altre sculture decorative. La spesa totale per la sua costruzione fu elevata e per
questo fu oggetto di critiche.
Piazza del Duomo, 18 - Trento
Detta anche Torre di Piazza, si erge, imponente e snella, a fianco del Palazzo Pretorio. Costruita prima dell’anno 1000, originariamente rappresentava il mastio di palazzo Pretorio. Per un
certo periodo fu anche prigione della città. Su di essa è presente
un grande orologio e all’interno si trova la campana della Renga,
ovvero la campana che chiamava “all’Arengo”, alle pubbliche assemblee e alle condanne a morte eseguite in piazza. La torre è
stata innalzata in più riprese.
Piazza del Duomo, 18 - Trento
Dei secoli Romani rimangono oggi importanti vestigia da vedere.
Una di queste è senza dubbio la porta Veronensis, situata sotto la torre civica. Costituiva l’ingresso monumentale della città
ed era provvista di due “aperture”, una pedonale e l’altra per i
carri. La facciata esterna, caratterizzata da una lesena, era fiancheggiata da due torri con 16 lati. Oggi rimane solo la parte
occidentale, quella orientale infatti è stata inglobata nelle fondamenta della torre civica.
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strutture
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Fontana dell’Aquila
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Torre Aquila
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Porta Santa Margherita
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Torre Vanga
Piazza del Duomo, 1-5 - Trento
La leggenda dell’aquila di pietra narra di un tale che aveva stretto una forte amicizia con un’aquila. Un giorno l’uomo uccise la
moglie e in cella ricevette la visita di un usignolo messaggero
dell’aquila, la quale si offriva di salvarlo purché non giurasse il
falso. Egli seguì il consiglio ma fu condannato a morte. Con la
testa già poggiata sul ceppo vide giungere l’aquila e sentendosi
tradito gridò: “Se io mento, che tu, maledetta, diventi di sasso”. E
così accadde.
Via Bernardo Clesio, 14 - Trento
La Torre Aquila (un tempo anche Torre delle Laste) è una torre
situata all’estremità meridionale del Castello del Buonconsiglio.
Ospita al proprio interno, in un ambiente di dimensioni modeste
ma elegante, preziosi affreschi che rappresentano i 12 mesi
dell’anno. Questi affreschi costituiscono un documento prezioso
della situazione economica, sociale e politica del Trentino fra la
fine del 1300 e l’inizio del secolo successivo.Ha pianta quadrangolare ed è alta circa 22 metri.
Via Santa Margherita 3 - Trento
Eretta nel XIII secolo, è situata nella parte occidentale della città.
La sua bellezza sta nell’aver conservato nei secoli le sue caratteristiche originarie. Venne risparmiata, insieme a Port’Aquila,
dall’abbattimento del 1800 perché collocata in posizione secondaria rispetto alle maggiori direttrici del traffico. Questa struttura
ha sempre svolto in modo egregio la sua funzione, difensiva
prima, amministrativa poi. Dietro la porta s’innalza una massiccia torre.
Via Torre Vanga, 4 - Trento
La Torre Vanga costituisce un antico caposaldo romano. Venne
edificata all’inizio del tredicesimo secolo per volere del vescovo
Federico Vanga. Porta il nome della nobile famiglia dei Vanga.
Alta circa quaranta metri, è affiancata da una costruzione più
piccola. Su questa torre si apriva l’antica Porta Bresciana, ingresso a Trento per tutti colore che giungevano dalla Lombardia.
Questa struttura aveva lo scopo di controllare l’accesso sulla collina del Doss Trento.
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strutture
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TRENTO
Statua Originale del Nettuno
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Monumento a Dante
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Mausoleo di Cesare Battisti
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Sacrario Militare
Via Rodolfo Belenzani, 19 - Trento
All’interno del cortile dello storico palazzo Thun, all’epoca edificio
di rappresentanza della famiglia Thun e oggi sede del municipio
cittadino, troviamo questa che è la statua originale del Nettuno.
L’opera, scolpita da Stefano Salterio da Como e risalente al XVIII
secolo, in origine troneggiava sulla fontana collocata in piazza
del Duomo. La statua, poco prima della metà del ventesimo secolo, fu sostituita da una copia in bronzo.
Piazza Dante - Trento
Costituisce un chiaro esempio di “monumento all’italianità”. La
statua, collocata nel parco situato di fronte alla stazione, è dedicata al famoso poeta e scrittore Dante Alighieri, il padre della lingua italiana. Presenta 2 citazioni: “Pietra fondamentale del Monumento dei Tridentini a Dante Alighieri. Mostrò ciò che potea la
lingua nostra” e “Inchiniamoci Italiani. Inchinatevi Stranieri. Deh!
Rialziamoci. Affratellati nella giustizia”. Fu realizzato nel XIX sec.
da C.Zocchi.
Via Dòs Trento 64 - Trento
Collocato sulla collina del Doss Trento domina la città. E’ stato
costruito in memoria di Cesare Battisti nel 1935 e all’interno
sono conservate le spoglie dell’irredentista trentino, il quale fu
una delle personalità più importanti e significative legate al capoluogo. Il monumento poggia su una base circolare sulla quale
si trova un porticato,costituito da 16 colonne in pietra,che racchiude una simbolica ara in porfido recante le scritte “12 luglio
1916” e “Cesare Battisti”.
Via Cristoforo Madruzzo 1 - Trento
Il sacrario, situato all’interno del Cimitero Monumentale, è in
stile neoclassico e fu inaugurato il 4 novembre 1932, anniversario della vittoria italiana nella Grande Guerra. Presenta una
scalinata di accesso e all’interno è collocato un altare di bronzo
recante figure allegoriche in altorilievo. Qui troviamo le lapidi dei
Caduti con le targhe dei nomi. Dietro l’altare c’è una croce che
ricorda i Caduti della Legione Trentina. Raccoglie 3.202 Caduti
della I guerra mondiale.
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monumenti
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strutture / monumenti
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TRENTO
Piazza Dante
2
Piazzetta Nicolò Rasmo
3
Via Manci
4
Via Belenzani
Piazza Dante - Trento
In questa importante piazza cittadina, arricchita da molti monumenti, spicca senza dubbio quello dedicato a Dante e posto
al centro della piazza. Impossibile non notare poi l’abbazia di
S. Lorenzo, stupendo esempio dell’architettura romana del XII
secolo. Qui troviamo anche l’oca più grande del mondo: è alta
12,02 metri, lunga 7,60 metri e pesa oltre 70 quintali. Per rivestirla sono state usate 2000 canne di bambù.
Via del Suffragio 60 - Trento
La piazzetta è dedicata a Nicolò Rasmo, personaggio molto noto
a tutti coloro che hanno a che fare con la storia dell’arte della
regione. Questo luogo costituisce uno di quegli incredibili scorci
che la città è in grado di offrire ai propri visitatori. Piccola e colorata, rappresenta un angolo di pace e tranquillità. Durante le
notti di dicembre, quando è illuminata dagli addobbi natalizi, è
più suggestiva.Poco distante troviamo la Torre Verde e il Castello del Buonconsiglio.
Via Giannantonio Manci - Trento
La strada è fiancheggiata da numerosi bei palazzi rinascimentali
ed ottocenteschi dove spesso si mescolano lo stile veneziano
(logge e affreschi) e quello montanaro (tetti sporgenti). Situata
nel centro di Trento la via, prosecuzione della via San Marco,
conduce fino al castello del Buonconsiglio. Uno dei primi palazzi
che si incontra, al civico 5, è il seicentesco palazzo Galasso detto anche “Palazzo del Diavolo” perché si dice sia stato costruito
in una sola notte.
Via Rodolfo Belenzani - Trento
Ampia ed elegante, costituisce una delle più importanti e più
belle arterie cittadine. Ricca di storia e da visitare assolutamente
in quanto “ospita” numerosi palazzi storici, decorazioni e affreschi. E’ una delle strade fondamentali della città e conduce in
piazza del Duomo. Durante l’epoca del consiglio fu risistemata
profondamente. Lungo la via troviamo: il palazzo Geremia, la
casa Alberti Colico, il palazzo Thuno (sede del Municipio) e la
chiesa di San Francesco Saverio.
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piazze / vie
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Piazza Santa Maria Maggiore
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Piazza Duomo
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Piazza Pasi
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Piazza Fiera
Piazza Santa Maria Maggiore - Trento
La piazza è situata nel centro storico di Trento, a pochi passi dalla più famosa piazza del Duomo. Il luogo è dominato
dall’imponente chiesa di Santa Maria Maggiore che costituisce
il più prestigioso tra i monumenti sacro-rinascimentali della città.
E’ la chiesa del Concilio di Trento e da poco ha recuperato il suo
aspetto originale grazie ad un restauro. L’intera piazza, tagliata
da via Rosmini, è circondata da case antiche e conserva un fascino molto particolare.
Piazza Duomo - Trento
La piazza, che ospita la cattedrale di San Vigilio, è spesso indicata dai turisti come una delle più belle piazze d’Italia. Il suo
effetto scenografico è davvero sorprendente e si accompagna
armoniosamente alla colorazione degli edifici che la delimitano.
Al centro della scena vi è la fontana del Nettuno costruita nel
‘700.Oltre che centro nevralgico della città è anche un importante punto di socializzazione; qui si svolgono infatti il mercato e
altre manifestazioni o eventi.
Piazza Mario Pasi - Trento
Con un bello scorcio della torre che svetta dalla vicina Piazza del
Duomo, questo luogo costituisce una delle piazzette più belle e
caratteristiche della città. Al centro troviamo l’ottocentesca fontana del Bacchino, struttura su cui è presente una statua di un
Bacco bambino che versa l’acqua da un orcio. La piazza è sempre frequentatissima per via dell’omonimo bar che spopola fra i
giovani e non solo. Poco distante troviamo piazza Lodron, altro
angolo suggestivo di Trento.
Piazza di Fiera - Trento
In Piazza Fiera un tempo si tenevano le fiere annuali e quelle di
animali, oggi invece questo incantevole luogo si trasforma, durante l’inverno, in un mercato natalizio molto suggestivo, tra i più
caratteristici delle Dolomiti e dell’intero arco alpino. La piazza
ha una forma quadrangolare ed è chiusa ad est dal Palazzo Arcivescovile, a nord dalle duecentesche Mura Vanghiane, tratto
superstite dell’antica cinta urbana e ad ovest dal Torrione Madruzziano.
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piazze / vie
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TRENTO
Parco Santa Chiara
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Parco Venezia
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Giardino di Piazza Dante
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Doss Trento
Via Piave 5-13 - Trento
Il parco è molto frequentato da parte dei giovani, tale frequentazione è favorita senza dubbio dalla vicinanza della Facoltà di
Lettere e Filosofia. Questo spazio ricreativo è caratterizzato da
una piacevole e verdeggiante ambientazione. Non è però assolutamente inusuale neanche vedere anziani che passeggiano
o genitori che portano i bimbi a giocare. Il giardino è a forma di
ventaglio e comunica con la strada tramite due entrate ma il suo
accesso principale è dall’università.
Piazza Venezia, 2-9 - Trento
E’ uno dei pochi parchi della città di Trento. Luogo naturalistico
da visitare se si è in cerca di un po di verde e relax. Il parco
Venezia è situato proprio accanto alla trafficata Piazza Venezia,
dalla quale si accede al vero e proprio centro storico cittadino.
Questi giardinetti pubblici molto gettonati e frequentati dagli abitanti del capoluogo e dagli universitari sono caratterizzati, al proprio interno, dalla presenza di una fontana e del monumento ad
Alcide De Gasperi.
Piazza Dante - Trento
I giardini di piazza Dante, situati di fronte alla stazione, costituivano la carta d’identità della città. Erano il punto di riferimento per
tutti coloro che arrivavano e per quanti partivano dalla città. All’
interno troviamo: il monumento a Dante, eretto per sottolineare
l’italianità della città in contrapposizione alla statua del cantore
medievale Walther von der Vogelweide a Bolzano, il busto a Giosuè Carducci, il busto a Giovanni Prati e anche l’oca più grande
del mondo.
Via Dòs Trento 54 - Trento
Il Doss Trento, detto anche “la Verruca”, è una piccola collina
che sorge sulla riva destra del fiume Adige e ospita il monumento
“Mausoleo a Cesare Battisti” costruito in memoria dell’irredentista
trentino. Caratterizzato da una conformazione peculiare e inconfondibile, il Doss Trento è uno sperone che nel suo punto più
elevato raggiunge i 309 metri sul livello del mare. Ricoperto da 8
ettari di foresta, in origine costituiva uno dei “tre denti” dell’antica
Tridentum romana.
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parchi
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piazze / parchi
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TRENTO
Castello del Buonconsiglio
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Teatro Sociale
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Castelletto dei Vescovi
4
Teatro Auditorium
Via Bernardo Clesio, 2 - Trento
E’ l’edificio più conosciuto e importante di Trento dopo il Duomo
e costituisce il più vasto e rilevante complesso monumentale
della regione Trentino Alto Adige. Sorge nella parte più elevata
della città ed è stato edificato con funzioni difensive. Il Castello
si divide sostanzialmente in tre parti: Castello Vecchio, Magno
Palazzo e Giunta Albertiana. Il nucleo originario, Castello Vecchio, fu fatto realizzare a partire dal 1239. Era una delle regge
più splendide del tempo.
Via Paolo Oss Mazzurana, 19 - Trento
Lavori di restauro risalenti all’inizio del XXI secolo hanno riportato il teatro al suo originario splendore. La struttura, all’italiana, è
caratterizzata da tre ordine di palchi e dal loggione. La sua storia
incominciò il 29/5/1819 quando andò in scena “La Cenerentola”
di Rossini. Il complesso, voluto da Mazzurana, costituisce il teatro di tradizione e storico della città. Il fascino di questo luogo
deriva per lo più dalle suggestioni che riesce ad evocare per la
sua storia.
Via Giuseppe Garibaldi, 27 - Trento
Il cosiddetto “Castelletto dei Vescovi” sorge a destra dell’abside
del Duomo e congiunge il Duomo stesso con il Palazzo Pretorio.
Come facilmente deducibile dal nome, lega le sue vicende e la
sua storia ai Vescovi di Trento, che nelle sue stanze abitarono.
La costruzione è molto antica e fino al XIII secolo fu sede dei
principi-vescovi. L’edificio, assai alto, è coronato da una merlatura ghibellina e si caratterizza per tre ordini di finestre.
Via Santa Croce, 67 - Trento
Il teatro costituisce per dimensioni e capienza la struttura teatrale più grande del capoluogo. Questo complesso è caratterizzato da una peculiarità degna di nota: da tutti i posti si gode di
una buona visibilità. Ristrutturato nel 2006 ora si presenta con
una veste elegante e moderna. L’acustica ottima si presta per
concerti di musica sinfonica, mentre con qualche accorgimento
lo spazio ad anfiteatro è perfetto per eventi di musica leggera e
teatro d’autore.
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castelli / teatri
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castelli / teatri
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TRENTO
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TRENTO
Fontana del Nettuno © AngrodZ
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Trento è punto di partenza ideale per diverse
escursioni all’insegna della natura, dello sport,
perfino della storia. Non dimentichiamo infatti
che il Trentino è stato uno dei teatri della Prima
Guerra Mondiale. Alcuni percorsi sono per tutti,
altri adatti ai più esperti, ma sono sempre e comunque affascinanti. Di seguito vi proponiamo
tre “classici” fuori porta che sapranno aggiungere qualche emozione in più al vostro soggiorno in città.
Itinerario 1: Giro del Sorasass
Il Giro del Sorasass rappresenta una classica
“escursione fuori porta” davvero alla portata di
tutti, poiché propone un dislivello minimo e su
strada sterrata (ex militare), percorribile interamente anche in bicicletta MTB.
Partenza dal
paese di Cadine, a 5 km da Trento, raggiungibile prendendo la strada per il “Bus de Vela”,
direzione Madonna di Campiglio. Al centro
dell’abitato di Cadine si gira a destra, seguendo l’indicazione per la zona sportiva e per una
strada senza uscita che termina al parcheggio
“fer de caval” (si attraversa una grande croce a
lato della strada per poi girare a sinistra come
segnalato). Qui comincia la vostra escursione
a piedi.
Il percorso, ad anello, è lungo circa 7
km e si inizia generalmente risalendo il versante occidentale del Soprassasso (destra); le
pendenze da affrontare sono agevoli, il terreno
su cui si cammina è privo di difficoltà.
Dopo
pochi metri di strada asfaltata il fondo diventa
sterrato, si lascia sulla destra la conca prativa detta “Busa degli Acazi”. Si prosegue
in salita e a quota 602 metri si incontra su un
tornante un’indicazione che segnala la località
dei “Ventitrè Pini” (se ne incontrano parecchie di queste indicazioni lungo il “Giro del
Sorasass”). Ogni toponimo ha una sua origine
che poi si snoda nella storia e spesso nella leggenda dei racconti, tramandati di generazione
in generazione; molto interessante è la storia
dei “Ventitre Pini”. La località deve infatti il suo
nome al forte disboscamento effettuato dagli
austriaci nei lavori di fortificazione della zona
del Soprassasso (in questo modo si otteneva
una migliore visibilità sui dintorni della zona e
sulle vie di accesso alla città capoluogo); solo
23 pini vennero risparmiati dalle roncole aus30
triache, lasciati a proteggere e a mascherare
alcune postazioni per l’artiglieria e depositi per
le munizioni.
Il cammino si svolge nel bosco,
si oltrepassa la località “Quattro Strade”, si
giunge quindi alla “Pozza dei Pini”, un’ampia
radura con evidenti tracce dell’insediamento
austriaco in epoca bellica. Alla “Pozza dei Pini”
si incrocia il segnavia n. 627 che sale da Vela,
sobborgo di Trento, e da qui in poi si seguiranno quindi i segni bianco-rossi, coincidenti con
la bellissima e ben conservata strada militare
austriaca.
Dopo cinque minuti un’irrinunciabile
deviazione sulla sinistra vi porterà a visitare la
“fuciliera” austriaca, costruita nel 1915 e ben
ripristinata nel 2006, un manufatto che risveglierà emozioni e interesse; sul luogo è presente
un quaderno per chi volesse esprimere un
parere sui lavori di ripristino, o semplicemente
per testimoniare la gratitudine alle persone che
si sono adoperate per “difendere” le memorie e
la storia del “Sorasass”.
Visitata la fuciliera, un’evidente traccia di sentiero prosegue in direzione della parte sommitale del “Soprassasso”, e dopo aver attraversato alcuni “stoi” (caverne) adibiti a ricoveri per la
guarnigione e a depositi per viveri e munizioni,
si torna sulla strada militare che nel frattempo
ha raggiunto la parete rocciosa che sovrasta
a picco la Valle dell’Adige; i panorami che si
aprono sulla città capoluogo sono mozzafiato.
Trento appare da qui in tutta la sua bellezza e si
distinguono in maniera netta il vecchio nucleo
della città, la zona collinare, la periferia meridionale, il centro commerciale e residenziale di
Trento Nord, l’Interporto e gli enormi capannoni
industriali.
Si continua il percorso sorpassando
numerosi “Stoi”, la “Baita Laura” e giungendo
infine al “Pontesel” (cioè poggiolo, terrazzo), il
luogo probabilmente più emozionante del tracciato e più ricco di testimonianze della Grande
Guerra: qui si trovano delle piattaforme circolari in cemento che servivano da base ai pezzi
dell’artiglieria antiaerea, numerosi manufatti,
caverne e un fantastico osservatorio, raggiungibile su una traccia di sentiero molto esposto
ma attrezzato con cordino e protetto nella parte
che cala a strapiombo sulla valle. Dopo il “Pontesel” il percorso abbandona il crinale della
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ITINERARI
ITINERARI CONSIGLIATI
montagna e procede in direzione nord-ovest, in
piano per alcune decine di metri e poi decisamente in discesa sulla via del ritorno. Restano
da vedere i resti di una “Calcara” (pannello
esplicativo in loco) situata poco dopo la “Poza
de la Casara”, ampia radura usata ora per le
feste campestri e luogo ideale per un momento di riposo. Da qui, il parcheggio del “fer de
caval” è raggiungibile in 30 minuti di comodo
cammino.
Itinerario 2: Monte Calisio
Il Monte Calisio è una cima molto frequentata
dagli abitanti di Trento.
Uno dei motivi per cui ci
sentiamo di consigliarvelo è la sua importanza
a livello storico, essendo stato un perno fondamentale di ciò che costituiva la “Fortezza di
Trento”.
I motivi che rendono estremamente
appagante una visita al Calisio non si limitano solo a questo, ma comprendono anche il
suo ricco ecosistema, fatto di fauna, funghi,
laghi, rocce. Le vie di accesso al Monte Calisio sono più di una: vi proponiamo di salire in
macchina sulla collina di Trento e raggiungere
l’abitato di Martignano (uscita Trento Est sulla
tangenziale in direzione Pergine – Padova).
Dopo Martignano si prosegue per circa 1 km
in direzione del sobborgo di Montevaccino.
In località “Pinara” si trova un parcheggio sulla
sinistra della strada e il sentiero sulla destra
con cartelli di indicazione al Calisio (segnavia
n. 401).
La salita di questo versante della cima
è una buona palestra per coloro che praticano
la corsa in montagna, poiché il sentiero parte
piuttosto ripido, compiendo numerose serpentine nel bosco di pino nero, e i 700 metri di
dislivello costituiscono un buon allenamento.
La fatica sarà ripagata dai panorami sulla città
e sulla Valle dell’Adige.
Nel cammino si attraversano alcuni bivi, ma è impossibile sbagliarsi
perché le indicazioni sono chiare: si passa per
la località di Prademala (460 metri), poi si trova
un’indicazione per il “sentiero delle milizie”,
chiuso per il forte pericolo di frane e caduta
massi. Dopo circa 45 - 50 minuti di salita si abbandona il sentiero e ci si immette su una comoda mulattiera (Strada della Flora, 775 metri),
dalla quale si giunge velocemente al crocevia
denominato “Quattro Strade” (821 metri), dove
si trova anche l’ex omonimo rifugio. Il crocevia
“Quattro Strade” è così chiamato perché cos-
tituisce il punto d’incontro delle strade che giungono da Villamontagna, da Martignano e da
Montevaccino con quella che scende dal Monte Calisio.
Ora la salita si fa più agevole, e la
mulattiera compie ampi tornanti nel fitto bosco
di faggi. Poco sotto la cima vi è la località “Stoi”
(1040 metri), dove si trova l’imbocco della galleria principale che porta fin sulla vetta (per
percorrerla sono necessari torcia ed elmetto).
Altrimenti si percorre il sentiero, attrezzato con
cordini metallici nel suo punto più ripido e roccioso.
Dalla località “Stoi” è possibile effettuare
una breve digressione (20 minuti) per visitare i ruderi dell’ex Forte Casara.
Il ritorno al
punto di partenza si può effettuare prendendo
il segnavia n. 402 in direzione “Carbonaia” –
Cognola. In località “Carbonaia” si imbocca la
mulattiera che riporterà all’ex rifugio “Quattro
Strade”; da qui si scende sulla “Strada della
Flora”, percorribile in tutta la sua lunghezza, ignorando il crocevia col sentiero n. 401 percorso
all’andata. La “Strada della Flora” scende dolcemente e costeggia alcune caverne di guerra
(delle quali è vietata la visita); la “Strada della
Flora” sbuca sulla strada provinciale per Montevaccino, circa un 1,5 km a nord del punto di
attracco del sentiero n. 401, inizio dell’itinerario
proposto.
Itinerario 3: Il giro delle Tre Cime
Il “Bondone” è da sempre la montagna di Trento, e il giro delle “Tre Zime” è la classica escursione “fuori porta” per ogni appassionato di
montagna della zona.
Il giro che vi proponiamo
è un “classico”, ma ci sentiamo di avvertirvi che
non è troppo “facile”, dato che le cime del “Cornetto” e soprattutto del “Doss d’Abramo” presentano alcuni tratti rocciosi che potrebbero intimorire i meno esperti.
Le “Viote” del Bondone
possono essere raggiunte sia dalla città capoluogo (Piedicastello), sia dalla Valle dei Laghi
(Lagolo e Sopramonte), sia infine dall’abitato di
Aldeno, passando per Garniga Terme.
Si parcheggia l’auto nell’ampio parcheggio in prossimità del centro fondo, e si cammina per circa
500 metri sulla strada asfaltata in direzione
di Garniga fino a incontrare, sulla destra, una
strada forestale e il segnavia n. 607.
La vista
delle splendide “Tre Zime” non vi lascerà mai
nel cammino d’andata. Dopo circa 30 minuti
di splendido passeggiare in mezzo ai prati si
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ITINERARI
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TRENTO
Il panorama è davvero mozzafiato e incredibilmente vasto; gli appassionati della “Grande
Guerra” troveranno sul lato sud della montagna
trincee, osservatori, postazioni per mitragliatrice e un’infinità di gallerie che penetrano nelle
viscere del “Cornetto”.
Si torna poi sui propri
passi fino al sopra citato bivio e si prosegue in
direzione “Cima Verde”, sul segnavia n. 636
che porta rapidamente alla base del “Doss
d’Abramo”. Qui si può decidere di proseguire
direttamente per la “Cima Verde” o salire sul
“Doss d’Abramo” su di una fascia rocciosa attrezzata con cordino metallico. In dieci minuti
si raggiungono il vasto pianoro della cima e
la croce metallica che la domina. Per scendere si torna poco indietro e si prende per un
canalino (segnavia n. 38 A) attrezzato con
cordino, fino a ricongiungersi col segnavia
n. 633 che punta verso “Cima Verde”. Dalla
cima del “Doss d’Abramo” si diparte anche la
“Ferrata G. Segata” che scende sul lato opposto della cima: questa ferrata è assolutamente per escursionisti esperti, dotati di Kit
per l’autoassicurazione.
Tornati sul segnavia n.
636 si raggiunge in 20 minuti la “Cima Verde”,
poi si affronta la discesa, ripida e piuttosto faticosa fino ad arrivare in “Val del Merlo” che
con la “Val Mana” forma la “Riserva Naturale
Integrale delle Tre Cime del Bondone”. Qui
è importante camminare sui sentieri segnalati,
almeno fino a quando s’incontra la recinzione
che delimita la Riserva; poi si potrà passeggiare liberamente nelle meravigliose praterie
della “Viote”, ammirando la catena del “Brenta” e ripercorrendo con lo sguardo la linea
dell’escursione effettuata.
Monte Bondone © Fmulas
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ITINERARI
raggiungono i 1695 metri di “Bocca Vaiona”,
e poco dopo si incrocia il segnavia n. 618 che
sale da Lagolo e si svolta a sinistra in direzione del “Cornetto”, prima cima del “triduo”.
Le indicazioni segnaletiche sono molte buone,
e in ogni caso le vie e le possibilità di “taglio”
sono abbastanza frequenti ed è quasi impossibile perdersi, avendo sempre di fronte le cime
che si devono salire e le dorsali che le raggiungono.
In questo tratto il percorso diventa piuttosto ripido e sassoso, poi esce gradualmente
dalla bassa vegetazione che lo circonda e ci
si porta direttamente sulla “Costa dei Cavai”,
che conduce agevolmente sotto l’imponente
sperone roccioso del Cornetto (2120 metri).
A
questo punto eccovi a un bivio: il segnavia n.
617 porta in vetta al “Cornetto” e prosegue poi
sulla fantastica cresta che giunge fino al Monte
Stivo, mentre il segnavia n. 636 va in direzione
del “Doss d’Abramo” e della “Cima Verde”. Il
raggiungimento della cima si effettua su roccia,
con passaggi molto facili in cui sarà utile e necessario l’uso delle mani.
GITA A ROVERETO
Principale centro della Vallagarina, città storica
appartenuta
al Principato Vescovile di Trento
5
entro il Sacro Romano Impero di Germania,
alla Serenissima per circa un secolo, quindi
alla Contea del Tirolo entro l’Impero austroungarico, Rovereto è oggi un importante centro
turistico e culturale, sede di uno dei più grandi
musei di arte contemporanea d’Italia, il Mart
e, grazie alla presenza della Campana della
Pace è, da molti anni, Città della Pace e dello
Sport. Oltre a queste due istituzioni ospita altri
musei ed è sede di iniziative culturali; è situata
a breve distanza dalle meraviglie del Lago di
Garda ed è circondata da località di sport invernali ed escursione estive, come Brentonico
e Folgaria.
1
Mart - Museo Arte Moderna Contemporanea
2
Museo Storico Italiano della Guerra
3
Castello
Corso Angelo Bettini - Rovereto
Aperto al pubblico presso la nuova sede di Rovereto il 15 dicembre 2002, accanto a quelle di Palazzo delle Albere a Trento
e della Casa Museo Depero a Rovereto, il museo ospita una
collezione permanente, costituita da 9000 opere tra dipinti, disegni, incisioni e sculture. Tra i vari artisti troviamo: Depero, Severini, Carrà, de Chirico, Morandi, Merz, Kounellis, Boetti, Pistoletto, Pascali, e Paladino.
Via Guglielmo Castelbarco - Rovereto
Questo museo è stato inaugurato nel 1921. Rovereto era una
delle città che aveva sofferto maggiormente a causa della
Grande Guerra e aveva subito molteplici danni a causa dei
bombardamenti, così gli abitanti decisero di costruire il museo a
ricordo di questo evento, recuperando gli oggetti e i cimeli storici
direttamente dai campi di battaglia ma anche attraverso donazioni e depositi di privati e governi. All’interno si possono anche
trovare plastici e cartoline molto reali.
Via delle Fosse - Rovereto
Risalente al XIV secolo, il castello assunse l’attuale aspetto nel
1416, grazie alla Serenissima. Nell’Ottocento l’edificio fu utilizzato come ricovero di mendicità, casa di pena e, dal 1859 al 1918,
come sede di due Compagnie del 3° reggimento Kaiserjäger. Dal
1921 il castello è sede del Museo storico italiano della guerra.
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fuori porta
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TRENTO
Casa d’Arte Futuristica Depero
5
Santuario della Madonna del Monte
6
Campana dei Caduti
7
Sacrario Militare di Castel Dante
Via della Terra - Rovereto
La Casa d’Arte Futuristica Depero è il primo e unico museo
italiano sul futurismo, nato negli anni 50 del ‘900 grazie ad una
fortunata illuminazione di Depero. Questo museo è legato intimamente alla storia degli abitanti del posto. Grazie al restauro
avvenuto nel 2009 le stanze al piano terra sono rimaste perfettamente conservate, mentre negli altri piani, anche se alcuni punti
sono rimasti incompleti, si è cercato di mettere in mostra la vitalità del suo lavoro.
Via Madonna del Monte - Rovereto
Questa chiesa fu costruita nel 1603 dall’arciprete di Lizzana,
mons. Tomasini, a sue spese. L’edificio si presenta in stile barocco-rococò, e il nome deriva dal fatto che si trova posizionata su
una collina. Fino al 1787 fu custodita da Eremiti, e nello stesso
anno fu profanata. Le autorità decisero di chiuderla ma i popolani
insistettero affinchè non fu riaperta nel 1790. La chiesa fu poi
acquistata da Giovanni Battista de Tacchi che fece erigere un
mausoleo li vicino.
Via Castel Dante - Rovereto
Realizzata nel 1924, fondendo il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni che presero parte alla Prima Guerra Mondiale, la campana,
detta Maria Dolens, è la quarta campana al mondo per dimensioni fra quelle che suonano a distesa. Decorata dallo scultore
Stefano Zuech, il monumento fu negli anni fuso più volte, fino al
1964. I 100 rintocchi, che ogni sera risuonano alle 21 e 30,
l’hanno resa un simbolo di pace mondiale che unisce, grazie alle
85 bandiere, anche nazioni in ostilità.
Via Castel Dante - Rovereto
All’interno di questo sacrario sono custodite più di 20.000 spoglie
di combattendi della Prima Guerra Mondiale di varie nazionalità.
La struttura fu costruita sulle rovine di un castello medievale dei
Signori di Lizzana nel 1936 su un progetto dell’architetto Ferdinando Biscaccianti. E’ suddiviso in piani, l’apertura centrale
circolare porta luce all’interno della cripta dove è conservato il
busto del comandante della Prima Armata italiana che arginò
l’attacco austriaco.
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fuori porta
4
Isola Gallinara © Martina Rathgens
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fuori porta
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TRENTO
La sera
Trento è una città bella, ricca di storia e
bellezze naturali che ne circondano i confini. Le
serate in città si passano ad andar per ristoranti, enoteche e birrerie, rilassati e senza fretta.
Si chiacchiera tra amici, in piedi e all’aperto accanto al gastro-pub più alla moda, o all’interno,
quando in inverno si predilige l’intimo calore
del fuoco di un cammino acceso. Se cercate
lo sballo eccessivo questo non è il posto che
fa per voi, se invece siete alla ricerca di una
serata (o nottata) all’insegna dello star bene e
del divertimento pacato, allora si, la vita notturna di Trento saprà soddisfare anche il gusto
più raffinato.
La città, con i suoi circa 116.000 abitanti, si
lascia cullare dall’energia dei suoi studenti
universitari, oltre 15.000, ricercatori e lavoratori impiegati nei vari centri culturali, scientifici
e storici della città (tra i tanti la Fondazione
Bruno Kessler, il Centre for Computational and
Systems Biology ed il BIC, il Business Innovation Centre). Giovanissimi e giovani adulti che
amano passare la sera tra le numerose birrerie
e vinerie della città e dei dintorni, o qualche discoteca all’ultima moda.
NEL TEMPO LIBERO
Il Comune di Trento aderisce da nove anni alla
Giornata Nazionale del Trekking Urbano indetta dal Comune di Siena. Ogni anno partecipa a tale iniziativa individuando un percorso
che accompagna turisti e residenti alla scoperta di nuovi siti archeologici o culturali a due
passi dal centro storico. Ciascun percorso è accompagnato da un pieghevole con la cartina e
le descrizioni (in più lingue) dei siti di interesse.
Numerosi sono gli itinerari di trekking urbano
possibili, in centro città ma anche nei dintorni,
alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la storia. Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale del comune www.comune.trento.it.
© Fry82
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cosa fare
COSA FARE...
MERCATINI
Mercatino di Piazza Vittoria
Tutte le mattine, tranne la domenica, il mercatino giornaliero di Piazza Vittoria caratterizza
quest`angolo di centro storico con il profumo
dei suoi fiori, della frutta e della verdura, e con
i prodotti tipici, il pesce e, in stagione, i funghi
più saporiti.
Mercato settimanale
Ogni giovedì mattina il centro si anima con
le bancarelle che riempiono le vie del centro
storico di colori, suoni, profumi. Un`occasione
per fare shopping, ma anche la possibilità di
scoprire una parte della città sotto una luce diversa.
Mercato contadino
Ogni sabato mattina dalle ore 7.30 alle 13.00
in Piazza Dante. E’ un`iniziativa voluta dal
Comune di Trento per favorire un commercio
diverso, fatto di contatti diretti tra produttore e
consumatore, saltando le filiere della distribuzione. Nelle oltre venti bancarelle si possono
trovare frutta e verdura di stagione, e prodotti
derivati, dalle marmellate, ai succhi, alle conserve e produzioni zootecniche, dai formaggi
agli insaccati.
Per informazioni:
Comune di Trento
Nr verde 800.017615
www.comune.trento.it
Mercatino dei Gaudenti
Al Mercatino dei Gaudenti, allestito in piazza
Garzetti il secondo sabato del mese (tranne nei
mesi di gennaio e agosto), troverete oggetti di
hobbistica, anticaglie, vecchie stampe, e molto
altro.
Orari: da aprile a giugno dalle 7.00 alle 20.00;
luglio dalle 7.00 alle 23.00, settembre e ottobre dalle 7.00 alle 20.00, novembre e dicembre
dalle 7.00 alle 18.00, febbraio e marzo dalle
7.00 alle 18.00.
MERCATINO DI NATALE
Con le sue 68 casette in legno, il “Mercatino di
Natale” di Trento è riuscito a portare la città al
centro degli itinerari dei vacanzieri alla ricerca
del sapore del Natale.
Immerse nello scenario
delle antiche mura cittadine, le casette in legno
propongono un po’ di tutto, dai tradizionali addobbi per l’albero di Natale ed il presepe agli
oggetti d’artigianato, dai dolci alle squisite
specialità locali, dagli articoli per un regalo
d’atmosfera all’arredamento, all’oggettistica
in tutte le sue forme, dai tessuti ai giocattoli,
fino alle splendide e famose decorazioni natalizie, impossibili da trovare altrove. All’interno
del Mercatino c’è anche una speciale sezione
dedicata ai sapori, nella quale è possibile assaporare specialità gastronomiche come lo
“strudel”, la “treccia mochèna”, la “polenta
brustolada”, le antiche ricette della tradizione
trentina e tirolese, sia dolci che salate. Tra le
bevande, non mancheranno il “vin brulè” trentino ed il “parampampoli” con il vapore delle
tazze che sale profumato tra le luci ed i suoni
del folklore più genuino, gli addobbi degli abeti,
giri di danze nei tipici costumi, canti alpini e cori
natalizi agli angoli delle vie.
I più piccoli potranno divertirsi sul Trenino di
Babbo Natale e nella Casetta di Babbo Natale e degli Elfi del Bosco, dove riceveranno
un simpatico omaggio in cambio delle letterine
natalizie, oppure partecipare a l’Albero CreAttivo, concorso di decorazioni sostenibili ideati
dai bambini e realizzate con materiali riciclati. E
ancora, in Piazza Paper l’appuntamento è con
il “Mercatino di Natale del volontariato e della
solidarietà”, dove associazioni e organizzazioni
senza scopo di lucro offriranno prodotti artigianali per autofinanziare le proprie attività e i
diversi progetti seguiti.
Altre iniziative che caratterizzano il Mercatino
di Trento sono un affascinante itinerario nei
musei fra suggestive esposizioni a tema, concerti natalizi e, in Piazza Battisti, la Piazza dei
Bambini animata da giochi, spettacoli e dal
divertente Trenino di Babbo Natale. In Piazza
Fiera si possono gustare “I Sapori del Mercatino” presso alcune casette che propongono la
degustazione di squisite specialità locali, piatti
caldi, grappe e vini e gustosi spuntini a base di
prodotti tipici.
www.mercatinodinatale.tn.it
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MERCATINI
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TRENTO
Il castello di Trento è uno tra i maggiori complessi monumentali del Trentino.
Addossato alle duecentesche mura cittadine, fu
la residenza dei principi vescovi di Trento dalla
seconda metà del XIII secolo fino alla secolarizzazione del principato, nel 1803. In origine
chiamato Malconsey, per il piccolo colle su
cui sorgeva, col tempo divenne del Buonconsiglio, ossia il luogo d´incontro della comunità.
Edificato con funzioni difensive sopra un rilievo
roccioso come castrum romano, divenne vera
e propria fortezza nel XIII secolo, e caserma
militare austriaca con l’invasione napoleonica.
Durante la Prima Guerra Mondiale è qui che si
svolse il processo agli irredentisti Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Lo Stato
italiano, proprietario dal 1918, lo ha passato
alla Provincia autonoma di Trento nel 1974 e
attualmente è il polo principale di un sistema
museale formato da quattro castelli, fra i più
suggestivi e prestigiosi del territorio trentino: a
quello di Trento fanno riferimento il Castello di
Stenico, nelle Valli Giudicarie, Castel Beseno,
nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto, e
Castel Thun, in Valle di Non.
Di straordinario interesse è l’apparato decorativo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza
nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale. Tra gli affreschi barocchi e gotici, il
“Ciclo dei Mesi” è considerato come uno degli
esempi più importanti del gotico internazionale,
non solo uno dei grandi capolavori dell’arte medioevale ma anche una macchina del tempo
tridimensionale che porta nel cuore della vita
cortese e contadina di fine Trecento, tra lavoro
nei campi, tornei e dichiarazioni d’amore.
Tra il XIV e XV secolo il complesso venne modificato da Giorgio di Liechtenstein e Giovanni IV
Hinderbach. Il primo collegò al Castelvecchio
la Torre dell’Aquila, che fece affrescare con il
Ciclo dei Mesi, il secondo fece costruire la merlatura e il loggiato. Nel XVI secolo il cardinale
Bernardo Clesio edificò il rinascimentale Magno Palazzo. Il programma decorativo della sontuosa residenza vescovile abbraccia tutti i soggetti più in voga nella cultura umanistica: temi
allegorici, moraleggianti, esempi di coraggio e
38
di virtù tratti dalla storia antica e dal mito, scene
di vita quotidiana e di genere si affiancano e
si fondono in modo mirabile. Fra tutti tende a
prevalere il tema imperiale, con immagini della
storia romana, stemmi e ritratti degli Asburgo.
Nel Magno Palazzo, Bernardo Cles, nominato
cardinale nel 1530, realizzò una vera e propria autocelebrazione, disseminando ovunque
stemmi ed emblemi, ma realizzò anche la
glorificazione della Casa d’Austria, alla quale
fu sempre legato da vincoli di fedeltà come
principe dell’Impero. In età barocca il vescovo
Francesco Alberto Poia costruì la Giunta Albertiana, che congiunge Castelvecchio e Magno
Palazzo, riprendendo lo stile di quest’ultimo.
Il castello custodisce numerose collezioni d’arte
e archeologia, il cui primo nucleo si formò alla
metà del secolo XIX nell’ambito del Museo Civico di Trento; le raccolte comprendono oggetti
che coprono un ampio arco cronologico dalla
preistoria fino alla prima metà dell’Ottocento,
e documentano le vicende storiche e artistiche
della città di Trento e del suo territorio. Il museo conserva inoltre una ricca collezione di
dipinti, affreschi staccati, sculture lignee, cassapanche, stampe, medaglie, bronzetti, vetri,
maioliche e di carattere etnografico.
Una parte delle collezioni del Castello del Buonconsiglio è esposta in due delle sedi periferiche
del Museo “Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali”, ossia a Castel
Beseno e a Castel Stenico. A Castel Beseno
è custodita la raccolta di armi bianche, mentre
a Stenico si possono ammirare le armi da fuoco leggere. Qui inoltre, a partire dall’estate del
2008, dopo il recupero e la riapertura di molti
ambienti, sono esposte la raccolta di campane
antiche (secoli XIV-XVIII), ferri battuti, intagli,
arredi in legno e mobili di gusto popolare, recipienti di rame per l’uso della cucina, chiavi e
forzieri, stufe del secolo XVIII con numerose
formelle in maiolica. In questo castello sono
anche conservati dipinti, cassoni nuziali decorati ad intaglio e ad intarsio, e mobili di pregio,
tutti provenienti dai depositi del Castello del
Buonconsiglio.
www.buonconsiglio.it
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CASTELLI
CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
CASTELLI DELLA PROVINCIA
Il Trentino è una regione ricca di castelli, rocche e ruderi di edifici antichi, la cui nascita nel
corso dei secoli è stata di certo favorita dalla
posizione del territorio, tra le terre germaniche
e la Pianura Padana. Molti di essi si trovano
proprio in posizioni strategiche rispetto alle
vallate ed ai percorsi che attraversano le Alpi,
ideali per il controllo dei traffici e la difesa dei
possedimenti. Alcuni, come il Castello del Buon
Consiglio di Trento, Castel Beseno sopra Calliano o Castel Thun in Val di Non ospitano musei ed esposizioni, altri sono stati trasformati in
abitazioni, e sono comunque in parte visitabili.
Eccone alcuni:
CASTEL THUN
Castel Thun venne edificato nel XIII secolo dalla prestigiosa famiglia dei Thun, che nelle valli
di Non e di Sole possedeva altre prestigiose
residenze, ed oggi è il più prezioso tra i castelli
del Trentino. Notevoli sono sia l’architettura che
gli arredi interni, così come le migliaia di volumi
antichi custoditi nella torre della biblioteca. Elementi centrali sono tre torrette a cuspide gotica
che rafforzano il cuore della fortificazione e un
altro copro centrale con tetti a spiovente. Intorno a questo nucleo inaccessibile si sviluppa
la fortezza, con le sue torri possenti, il grande
ponte levatoio, il fossato e la cinta muraria che
lo circonda. Oltrepassata la cinquecentesca
porta del ponte levatoio e superato il primo cortile si incontra l’ingresso del palazzo comitale.
Al piano terra si trovano le stanze pubbliche,
mentre al primo piano si trovavano le stanze
dei signori. Fra le numerose sale, ancora riccamente arredate, la più pregevole è la “stanza
del vescovo”, interamente rivestita in legno di
cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta
monumentale, abitata dal principe-vescovo Sigismondo Alfonso Thun.
www.castelthun.com
Per informazioni:
Tel. 0461 657816.
CASTELLO DI PERGINE
Il Castello di Pergine, eretto nel XIII secolo, è
oggi tra i migliori esempi di architettura medioevale del territorio alpino. Si pensa che sia stato costruito ed abitato prima del XIII secolo da
nobili longobardi, quando Pergine cadde nelle
mani dei conti del Tirolo. Il maniero appartenne
dapprima ai duchi d’Austria sotto il regno di
Margarete Maultasch, e successivamente
Castel Thun © Koverlat
39
CASTELLI
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TRENTO
Via al castello, 10 - Pergine Valsugana
www.castelpergine.it
[email protected]
CASTELLO DI ROVERETO
Il Castello di Rovereto venne edificato nel XIV
secolo per volere dei nobili di Castelbarco, che
lo concepirono come piazzaforte del proprio
potere feudale in Val Lagarina. Il maniero ha
l’aspetto austero tipico di una roccaforte nata
per scopi difensivi. Il castello venne occupato
nel 1426 dai Veneziani, ai quali si devono la
pianta poligonale, i camminamenti, i torrioni, lo
sperone, il bastione ed il fossato, ma conobbe
anche il fuoco delle truppe francesi comandate
da Napoleone, e quello delle truppe arciducali
d’Austria che lo espugnarono nel 1487. Nei
secoli successivi fu ridotto a caserma e poi a
prigione, e danneggiato dall’artiglieria italiana
nel Primo Conflitto Mondiale. Nel dopoguerra è
stato restaurato più volte ed oggi il suo interno
ospita il Museo Storico Italiano della Guerra,
uno dei più rappresentativi in Italia.
www.visitrovereto.it
CASTELLO DI DRENA
Castel Drena ha origini molto antiche. Si pensa
infatti che sia nato come maniero-fortezza su di
un antico castelliere preistorico. Dopo il Medioevo, grazie ai signori di Drena che se ne impossessarono attorno al 1175, venne trasformato
nella splendida fortezza che ancora oggi domina superba su tutta la Valle Cavedine. Il castello ha conservato la struttura delle fortezze
medioevali, ed è una costruzione fondamentalmente romanica con qualche apporto gotico
Il maniero, rastaurato recentemente, presenta
pianta quadrangolare ed un alto mastio cen40
trale, sul quale svetta la grande torre merlata,
alta 27 metri, con pareti in pietra squadrata e
bugnata. Una cortina di merli a coda di rondine
avvolge a spirale il dosso, mentre il cammino di
ronda, che corre sotto la merlatura, è formato
da grandi lastre di calcare rosso.
www.comune.drena.tn.it
CASTELLO DI CLÈS
Il Castello di Clès risale al 1100. In origine
venne eretta solo una torre, la Torre Antica.
Solo successivamente a tale torre venne aggiunto il corpo residenziale, nel quale furono
collocate le varie stanze ed i prestigiosi saloni
feudali. Castel Clès lega la sua storia alla figura
importante del vescovo Bernardo Clesio. Nei
secoli successivi il maniero alternò anni difficili,
come le rivolta contadina del Cinquecento e un
forte incendio dell’Ottocento, ad anni di splendore. Oggi è di proprietà dei Baroni di Clès, ci
appare ancora come un gioiello, ricco com’è
di finestre che alleggeriscono ed impreziosiscono tutto l’impianto arhitettonico, e con i suoi
interni, che accolgono importanti affreschi forse
del Fogolino.
CASTELLO DI ARCO
Il castello di Arco venne edificato nel XII secolo
per volere della famiglia Arco. Nei secoli successivi appartenne anche alla famiglia Sejano,
che da sempre se lo contendeva con gli Arco,
e attraversò anni bui a causa del generale
Vendome e dei suoi saccheggi. Oggi è di proprietà del Comune di Arco, è in buono stato di
conservazione ed appare splendido sull’altura
in cui è sito, a dominare il paese ed il Lago di
Garda. Per la sua posizione ispirò molti artisti,
tra i quali il Durer, che nel XV secolo lo dipinse in un famoso acquerello oggi custodito al
Louvre. Elementi caratterizzanti sono le mura
ghibelline, quattro porte d’accesso (delle quali
è ammirabile oggi quella di Transfora), ed una
bellissima torre di vedetta che ospita una cisterna scavata nella roccia.
www.comune.arco.tn.it
CASTEL PIETRA
Castel Pietra ha un passato importante, fatto
di scontri cruenti: davanti alle sue mura si
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CASTELLI
all’imperatore Massimiliano I, per passare poi
nel 1531nelle mani dei Principi Vescovi di Trento. L’impianto e l’aspetto del castello sono molto omogenei, poiché pochi sono stati i rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Intorno al 1900 il
castello fu venduto ad una società tedesca che
iniziò un intervento di restauro, e da allora la
struttura è stata adibita ad albergo e ristorante,
anche se pianterreno e primo piano del palazzo
sono sempre accessibili al pubblico. Nel 1956
il castello è stato acquistato dalla famiglia Oss.
combatté la famosa battaglia di Calliano nel
1487, tra la potente Repubblica della Serenissima e i trentini, e nel 1796 il castello stesso
insieme agli austriaci si oppose alle truppe napoleoniche. Questo splendido maniero, la cui
architettura affascinò perfino il Macchiavelli,
grazie anche ad importanti lavori di restauro
avvenuti di recente, appare oggi in tutta la sua
bellezza. Su tutto domina la torre, del secolo
XIII, alla quale si sono aggiunti in epoche successive gli altri corpi fortificati. L’interno riserva
altrettanti elementi di interesse, come ad esempio le pareti affrescate della Sala del Giudizio
risalenti alla seconda metà del XV secolo, riferibili alla scuola veneta e raffiguranti scene di
vita medioevale.
www.castelpietra.info
Per informazioni:
[email protected]
CASTELLO DI SAN GOTTARDO
Il Castello di San Gottardo è collocato nella
parete del monte che sovrasta Mezzocorona,
in una posizione quasi inaccessibile, ed è uno
dei più suggestivi esempi di costruzione medioevale all’interno di una caverna. La spaziosa
caverna che ospita i ruderi della roccaforte è
raggiungibile attraverso un ripido sentiero che
si snoda dal sottostante castello. In circa una
ventina di minuti si può raggiungere la caverna
che si trova a circa 370 metri sopra il livello del
mare, in posizione sopraelevata di 150 metri
dall’abitato e di circa 100 metri sopra castel
Firmian. Il maniero è attualmente in rovina, ma
tuttavia sono riconoscibili il portone d’entrata,
sopra al quale appaiono ancora le tracce di un
doppio stemma affrescato con visibile un drago, e le feritoie che difendevano l’entrata alla
fortezza. Del complesso fanno parte le tracce
dell’edificio che doveva essere probabilmente
un avamposto difensivo, i resti del palazzetto
principale, nel quale un tempo dimoravano i
conti Firmian, e della chiesetta dedicata a San
Gottardo, patrono del paese, incavata nella
roccia e risalente all’inizio del XIII secolo.
www.comune.mezzocorona.tn.it
CASTELLO DI NOARNA
Il Castello di Noarna dominava imponente
Castello di Arco © Candido33
la Vallagarina già nel XI secolo, dopo essere
risorto dalle proprie rovine di fortificazione romana. I signori che vi dimoravano portavano
il nome del maniero stesso, e lo possedettero
nell’epoca travagliata dalle lotte tra Guelfi e
Ghibellini. Nel 1177 il castello venne seriamente danneggiato da violenti scontri armati,
alla fine del XIII secolo passò alla famiglia dei
Castelbarco, una delle famiglie più importanti
del Principato di Trento, e nel 1486 alla famiglia
dei Lodron, che gli donò l’aspetto attuale di dimora gentilizia. In particolare Nicolò Lodron
fece realizzare i nuovi settori residenziali, gli affreschi della scala principale e quelli del giardino d’inverno. Dopo il 1876 la famiglia Lodron
si trasferì al palazzo di Nogaredo, e il castello
venne utilizzato solo come residenza estiva. Si
dice che a quei tempi la madre dell’imperatore
Guglielmo II vi soggiornasse abitualmente in
autunno. Verso la fine del secolo il castello
venne definitivamente abbandonato e i mobili
in esso contenuti vennero trasportati nel palazzo di Nogaredo.
www.castelnoarna.com
41
castelli
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TRENTO
Il Monte Bondone è chiamato anche l’Alpe di
Trento, ed è una delle mete predilette dai trentini. La si può scoprire nei suoi angoli più belli
e suggestivi da soli o in compagnia delle guide
alpine, per meglio conoscerne le caratteristiche naturalistiche ed ambientali, le tradizioni
secolari e i sapori genuini.
Il Monte Bondone
è l’ambiente ideale per rilassanti e divertenti
passeggiate a cavallo, stimolanti percorsi in
rampichino o scalate su roccia, ed è un vero
paradiso per gli amanti della natura. Ma soprattutto è divertimento garantito, in ogni stagione.
In estate
Natura incantevole, relax, sentieri escursionistici, vie ferrate, voli con il deltaplano, percorsi con la mountain bike per i più sportivi....
ecco l’estate del Monte Bondone. L’ambiente
regalerà incredibili emozioni e molteplici possibilità di vita all’aria aperta, gli hotel, rinnovati
negli ultimi anni, centri benessere e proposte
anche per i più esigenti. Una giornata nel verde
delle Viote sarà gradita a grandi e piccini. Dal
nuovo parco giochi per i più piccoli realizzato
tutto con elementi naturali al ricchissimo giardino botanico, alle passeggiate nelle pinete
all’osservazione dei cieli presso la terrazza
delle stelle, c’è davvero di tutto per regalare
all’intera famiglia un’esperienza davvero unica.
Per chi ha voglia di muoversi, in bicicletta o con
gli scarponi ai piedi, da solo o in compagnia,
le cime, i boschi e i laghi saranno uno sfondo
incantevole per itinerari di trekking e di mountain bike, un’esperienza davvero unica perché
si snoda tra paesaggi alpini e panorami di lago,
tra stradine nel verde e sentieri che seguono
le tracce della storia e i percorsi delle trincee
lasciate dalla Grande Guerra.
Agli amanti della cultura il Monte Bondone riserva la suggestione di concerti proposti in cornici naturali insolite, l’esperienza di ritrovarsinel
bel mezzo di rievocazioni storiche, la possibilità
di ascoltare armonie delicate.
In inverno
Natura incontaminata, relax, piste, divertimento
per giovani e famiglie...sono tanti i motivi per
scegliere il Monte Bondone anche in inverno.
Una ski area con 70 ettari di superficie scia42
bile, 20 chilometri di piste molto ampie ed un
sistema di innevamento programmato integrale
sapranno regalarvi il piacere di una vacanza
sulla neve: campi scuola per i principianti, tracciati tecnici per gli amanti dello stile e della
serpentina, la “Gran Pista” per chi non vuol
perdersi proprio nulla. Il tutto nell’incredibile
cornice delle Dolomiti di Brenta.
Lo snowpark del Monte Bondone, con il suo
superpipe e i suoi passaggi “attrezzati”, è
pronto a mettere a prova la fantasia, l’abilità
e il coraggio di ogni snowboarder. Agli appassionati del fondo, il Centro Fondo Viote offre
35 chilometri di piste per tecnica libera e classica tracciate lungo la soleggiata Conca delle
Viote a 1.565 metri.
Un altro modo per vivere il fantastico inverno
del Monte Bondone sono le ciaspole. In solitudine o accompagnati dalle guide alpine, è bello
andare alla ricerca delle tracce lasciate dagli
animali sulla neve, o di un angolo da cui godere
una stupenda vista delle Dolomiti di Brenta. Lo
sci alpinismo infine, è il modo più intimo per
entrare in contatto con la natura e raggiungere
gli incantevoli orizzonti dell’alta montagna e poi
assaporare, nella discesa, il profumo dell’aria
cristallina e della neve fresca sollevata dagli
sci.
Giardino Botanico Alpino
A ridosso del Parco delle Tre Cime, il Giardino
Alpino delle Viotte di Monte Bondone ospita il
Museo tridentino di scienze naturali, un museo all’aperto con oltre 10 ettari di terreno, rare
piante alpine e migliaia di specie floreali.
Il giardino venne inaugurato nel 1938 dalla Società degli Alpinisti Tridentina e dal Museo di
Storia Naturale della regione, ed oggi ospita
collezioni di piante alpine provenienti da tutto
il mondo, non solo Alpi, ma anche Appennino,
Balcani, Carpazi o Pirenei. Interessantissimi gli
eventi organizzati durante la bella stagione, in
particolare la degustazione “Erbe in cucina”
(luglio tutto agosto), “Pane di Montagna” (se
avete voglia di imparare a macinare, impastare
e cucinare il pane come si fa in montagna), e
il “Bosco delle stelle”, un’escursione notturna
sotto il chiarore del cielo stellato.
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monte bondone
MONTE BONDONE
eventi
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TRENTO
eventi
FIERA DI SAN GIUSEPPE
Marzo
Il centro storico di Trento e le vie limitrofe si
riempiono di oltre settecento bancarelle. Alla
fiera si accompagna la Mostra dell’agricoltura,
che da modo agli appassionati ed ai professionisti del settore, agricoltura e allevamento,
di trovare svariati stand dedicati a prodotti tipici
e zootecnici.
TRENTO BIOWEEK
www.bioweek.it
L’aula magna del Museo Tridentino di Scienze
Naturali propone, insieme alla regione di Trento, l’anno internazionale delle foreste. In mostra
ricerca scientifica, esplorazione naturalistica e
tantissimi eventi.
TRENTO FILM FESTIVAL DELLE MONTAGNE, ESPLORAZIONI E AVVENTURA
Aprile - Maggio - www.trentofestival.it
Nato nel 1952 da un’idea di Amedeo Costa, a
quel tempo consigliere del CAI, il festival racconta la grande montagna alpina e tutto ciò che
ne concerne, attraverso cinema, mostre, libri e
testimonianze dirette. Il festival si svolge in diverse località della città, tra auditorium, parchi,
palazzi e piazze, in 12 giorni di spettacolo.
FIERA DELLE SCALE O DI SANTA CROCE
Aprile - Maggio
Una delle sagre più antiche di Trento, è legata
alla produzione di attrezzi domestici ed agricoli
in legno (e non solo); tipica è la tradizione delle
scale di legno; si dice che nel XVIII secolo, epoca in cui nacque la fiera, le mura di piazza del
Duomo, nella prima o nella seconda domenica
di maggio, si ritrovavano infatti letteralmente
ricoperte di scale.
FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO
Giugno - www.festivaleconomia.eu
Importante festival di portata nazionale ed internazionale, affronta interessanti tematiche
utili per capire il futuro economico della società, con esperti e professionisti provenienti
dal mondo dell’economia e della finanza che
si confrontano con il pubblico in una serie di
meeting e iniziative culturali. L’evento si svolge
in vari locali del centro storico di Trento, tra cui
il Palazzo del Buonconsiglio, il Palazzo Roccabruna, il Palazzo Thun ed altri.
FESTIVAL DI SAN VIGILIO
Giugno
Celebrazioni in onore del patrono San Vigilio
con varie manifestazioni in costume d’epoca,
inclusa una sagra della polenta e il famoso Palio dell’Oca (con le zattere lungo il fiume Adige).
Dieci giorni di spettacoli culturali, fiere, mercati,
concerti, visite guidate, cortei ed interessanti
cene medioevali, per scoprire la tradizione
gastronomica di un tempo. Di grande interesse sono le esibizioni d’apertura delle feste,
con balestrieri e arcieri, e la rappresentazione
della preparazione iniziale allo storico palio, in
Piazza Battisti e nel Borgo di San Vigilio, con la
costruzione delle zattere. Le aree occupate dal
Borgo per le feste vigiliane sono in genere Piazza Duomo, Piazza Pasi, Via Garibaldi, Stretta San Vigilio, Via Mazzini e Via Dietro le Mura.
FESTIVAL E PALIO DELLE CONTRADE
Settembre
Trento è una città antica e nel medioevo, così
come diverse altre città italiane, era suddivisa
in contrade: contrada Larga, contrada San
Benedetto, contrada degli Orevesi, contrada
del Macello vecchio, contrada Todesca, contrada di Santa Maria Maddalena, contrada
di Santa Maria, borgo antico di San Martino.
Dal 2000, ogni anno nel mese di settembre, la
città ricorda le sue contrade in vari spettacoli
in costume, con esibizione di arcieri, balestrieri
ed armigeri. Da non perdere la Competizione
Arcieristica nazionale ed internazionale, una
delle più importanti in Italia. Particolarmente
interessante è la Fiera delle arti e dei mestieri
medievali, dove artigiani ed artisti in costume
ricordano i mestieri di un tempo, nella piazza
Duomo e nelle vie limitrofe.
FIERA DI SANTA LUCIA
Dicembre
In occasione della festa di Santa Lucia, ogni 13
dicembre, il centro storico di Trento viene invaso da bancarelle di ogni genere. Tante le luci
e la gente che affolla gli spazi liberi alla ricerca
di prodotti tipici locali e non, tra grappa ai mirtilli
e Vin Brulè e un panino con salsiccia e crauti.
43
Racchiusa tra i suoi monti, Trento ha saputo
conservare quasi immutata la sua tradizione
gastronomica, risultato da un lato dei rapporti
e delle frequentazioni secolari con il mondo di
lingua tedesca, dall’altro di antiche condizioni
di vita povera contadina che hanno favorito il
nascere di piatti semplici e nutrienti.
A partire
da frutti come le mele o i piccoli frutti di bosco,
alle carni, ai formaggi, ai vini, il Trentino in generale può vantare una gastronomia variegata
e ricca di sapori. Il cuore della gastronomia si
trova in alcune ricette che vedono proprio uno
stretto rapporto tra la natura e i suoi prodotti.
Tra i piatti più tipici primeggiano quelli a base di
canéderli (grossi gnocchi di pane, latte, uova,
farina, salame, lardo, prezzemolo, che si possono fare in brodo o asciutti), la polenta, il patào
(minestrone di farina gialla con crauti), gli osèi
scampadi (rotolini di carne fermati da uno stecchino e cotti con lardo e salvia), i crauti. Conosciuti e molto gustosi sono i tortèi di patate, la
pinza, il patùgo (passato di verdure), gli strangolapreti, la minestra d’orzo alla trentina, ma
anche la carne salada con i fagiolini bianchi,
i funghi e la selvaggina. Tra i dolci citiamo lo
zèlten (tipico del periodo natalizio), le frittelle di
mele, la fugàza (focaccia dolce della Pasqua) e
la torta di fregolòti (impasto di zucchero, mandorle, burro, farina e noci). Per quanto riguarda
i vini, la ricchezza enologica del Trentino è data
dalla particolare configurazione geografica del
suo territorio. Il leggero bianco Nosiola e i rossi
Teroldego rotaliano e Marzemino, insieme allo
spumante TrentoDOC metodo classico e al
vino bianco Müller Thurgau, rappresentano le
icone enologiche della regione.
Minestra d’orzo alla trentina
Ingredienti: 180 gr. di orzo perlato; 1 osso
di prosciutto con un po’ di carne attaccata;
1 patata; 1 carota; 1 porro; 2 pugni di pisellini; 2 cucchiai di prezzemolo tritato; 3 lt. di
acqua; 25 gr. di burro; formaggio DOP Grana
Padano.
Preparazione: Versate in un pentola i 3 litri
d’acqua e immergetevi l’osso di prosciutto avvolto in una garza, quindi versate le verdure
tritate grossolanamente e fate cuocere adagio
per almeno 1 ora. Aggiungete l’orzo (precedentemente lavato), coprite e lasciate cuocere
per almeno 4 ore. Togliete l’osso e tagliate la
polpa finemente, aggiungendola al brodo.
Dopo aver aggiunto il burro, mescolate più
volte e cospargete con il formaggio grattato.
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cucina
CUCINA
cucina
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TRENTO
Oca con castagne
Ingredienti: 3 o 4 kg di oca pulita; ½ kg di castagne lesse; rosmarino; vino bianco; 2 fette di
pancetta di maiale; 1 tazza di brodo; 1 cucchiaio di farina di fecola; burro; sale e pepe q.b.
Preparazione: Salate leggermente e pepate l’interno dell’oca, introducendo nel ventre
le castagne lesse e sbucciate, quindi legate
il volatile con uno spago da cucina. Iniziate a
rosolare l’oca in una capiente casseruola da
forno, usando del burro, mettetela poi in un
forno caldo, bagnando con un bicchiere di vino
bianco e uno d’acqua e lasciatela a 180° per
almeno mezz’ora. Sfornate, togliete l’oca dal
recipiente, raschiate e recuperate il fondo di
cottura, trasferitelo in un altro tegamino e sostituite il condimento con le fettine di pancetta.
Appoggiatevi l’oca, regolate di sale e reinfornate, bagnando subito con acqua abbondante
e poi, di tanto in tanto, con qualche spruzzo di
vino e il sugo di cottura. Continuate a cuocere
per almeno un’ora e mezza. Togliete l’oca dal
forno, tagliate lo spago e fatela a pezzi. Servitela con il fondo di cottura, dopo averlo addensato, sbollentandolo con un cucchiaio di farina
di fecola stemperata in un mestolo di brodo.
Frittelle di mele
Ingredienti: 2 mele renette; il succo di 1 limone; 150 gr. di farina; 200 ml. di latte; 1 pizzico di sale; 2 uova; 1 bustina di vanillina; 20
gr. di zucchero.
Preparazione: Mettete in un contenitore i tuorli
delle uova e il latte, un pizzico di sale, la vanillina e la farina, mescolate fino a quando non
avrete ottenuto un composto omogeneo. Coprite il contenitore e lasciate riposare l’impasto
per almeno mezz’ora. Montate a neve i bianchi d’uovo incorporando lo zucchero, poi
uniteli al composto fatto riposare.Sbucciate
le mele e tagliatele a fettine dello spessore di
½ cm. Cospargetele con il succo di limone e
passatele prima nello zuccheroe poi nella pastella, poi fatele dorare nell’olio caldo (circa 180
gradi) rigirandole su entrambi i lati. Quando
toglierete le frittelle di mele dall’olio, ponetele
su carta assorbente da cucina e cospargetele
leggermente con dello zucchero a velo.
45
Nelle zone centrali della città è possibile connettersi gratuitamente ad Internet grazie a WilmaNet. Per poter accedere basta attivare il wifi del proprio dispositivo (laptop, smartphone,
tablet) e selezionare appunto la rete WilmaNet.
Con laptop, computer palmari e telefoni a tecnologia wireless abilitati ci si può dunque con-
46
nettere in banda larga in luoghi pubblici, o semplicemente spostandosi lungo le vie cittadine e
le piazze coperte dal servizio. All’apertura del
browser si visualizzerà automaticamente la pagina di accesso nella quale è possibile registrarsi gratuitamente.
www.wilmanet.it
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wi-fi
WI-FI E HOT-SPOT
SCRIVI QUI I TUOI APPUNTI DI VIAGGIO
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TRENTO
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PALAZZI
3 Palazzo Trentini - p. 14
5 Palazzo Fugger Galasso o del Diavolo - p. 14
12 Palazzo Geremia - p. 14
13 Palazzo Thun - Municipio - p. 15
15 Palazzo Tabarelli - p. 15
17 Case Cazuffi-Rella - p. 15
21 Palazzo Pretorio - p. 15
25 Palazzo Lodron - p. 16
27 Palazzo Roccabruna - p. 16
28 Palazzo Larcher Fogazzaro - p. 16
MUSEI
22 Museo Diocesano Tridentino - p. 12
MONUMENTI
14 Statua Originale del Nettuno - p. 20
STRUTTURE
8 Torre Vanga - p. 19
9 Porta Santa Margherita - p. 19
18 Fontana del Nettuno - p. 18
19 Porta Veronensis - p. 18
20 Torre Civica - p. 18
29 Mura Vanghiane di Piazza Fiera - p. 18
PIAZZE / VIE
4 Via Manci - p. 22
6 Via Belenzani - p. 22
11 Piazza Santa Maria Maggiore - p. 23
16 Piazza Pasi - p. 23
30 Piazza Fiera - p. 23
CASTELLI
24 Castelletto dei Vescovi - p. 26
TEATRI
2 Teatro Sociale - p. 26
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CHIESE
1 Chiesa di San Pietro - p. 11
7 Chiesa di San Francesco Saverio - p. 10
10 Chiesa di Santa Maria Maggiore - p. 10
23 Cattedrale di San Vigilio - p. 11
26 Chiesa della Santissima Trinità - p. 11
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TRENTO
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