why? when? what? who? where? trento GUIDA di AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! FREE! scarica le altre guide su www.weagoo.com A stampa la guida su fogli A4, orientamento orizzontale, stampa dimensioni effettive B piega ogni foglio a metà lasciando la stampa all’esterno C sovrapponi i fogli piegati, mantenendo l’ordine indicato dal numero di pagina e rilegali tutti insieme con una pinzatrice o una spirale La tua azienda in questa guida Se hai una attività commerciale in questa città e ritieni che i tuoi servizi possono essere utili al turista ed in linea alla qualità offerta dalla guida, scrivi a: [email protected]. Pernottamento: hotel, bed and breakfast, camping ecc. Ristorazione: ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, gelaterie ecc. Servizi: farmacie, officine, negozi in genere, assicurazioni ecc. Eventi: sponsorizza un evento nella guida della tua città. Con l’intento di fornire all’utilizzatore della guida un servizio migliore, WeAGoo si riserva di selezionare la presenza nelle proprie Guide. AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! Come stampare la guida vista livello paese vista livello regione vista livello nazione AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO 3 TRENTO Circondata dalle sue montagne, la piccola e graziosa Trento è una città dal tipico aspetto alpino, ricca di testimonianze preziose di storia, arte e architettura, ma anche vivace e fiorente di cultura. Il panorama naturale tutt’intorno l’abbraccia quasi a voler conservare intatti tutti i suoi preziosi tesori. Il nome Trento si fa risalire per tradizione ai tre monti (Bondone, Calisio e Marzola) che, suggerendo la forma di un tridente, circondano la città. L’attuale centro storico è costruito direttamente sui resti della città romana, della quale conserva il tradizionale incrocio di cardo e decumanus. La città medievale, il cui sviluppo è legato ai traffici commerciali tra Germania e Italia, stravolge tale assetto con la costruzione a est del Castello del Buonconsiglio, anche se è a partire dal XV secolo che il tessuto urbano si modifica profondamente: molti sono gli edifici ad essere modificati, e numerosi i viaggiatori che, proveniendo da nord e sostando a Trento prima di proseguire il loro viaggio, possono godere di una anticipazione della cultura umanistica rinascimentale. Nel 1514, con il vescovo Bernardo Cles, studioso, mecenate, politico e 4 uomo di chiesa, la città si rinnova ulteriormente e si prepara ad ospitare il Concilio di Trento. Bernardo Cles muore nel 1539, ed è il suo successore, il cardinale Cristoforo Madruzzo, a portare il grande concilio ecumenico a Trento. I secoli successivi vedono un lento declino che culmina nel Settecento, quando le truppe francesi sottopongono la città ad un serrato bombardamento. Nell’Ottocento si assiste ad un proliferare di interventi di tipo neorinascimentale, in particolare sugli edifici, e a un ulteriore cambiamento degli assi viari dei quartieri che portò anche all’abbattimento delle mura medioevali, con lo spostamento del fiume Adige nel 1858 e la costruzione della ferrovia nel 1859. Negli anni Trenta del Novecento vengono introdotte nell’antico centro forme architettoniche ispirate da una parte al concetto di modernismo tipico del regime (come Piazza Italia), e dall’altra al “razionalismo” (come la Stazione Ferroviaria di Angiolo Mazzoni e le Scuole Raffaello Sanzio di Adalberto Libera). Nel secondo dopoguerra Trento è capoluogo della Regione Trentino Alto Adige, autonoma dal 1946, della Provincia Autonoma di Trento, sede del Commissariato del Governo, dell’Arcivescovado e dell’Università. E’ in questo periodo che la città vive un nuovo AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! CITTà LALACITTà Piazza Duomo © Matteo Ianeselli slancio, economico che si traduce nello sviluppo residenziale a est e a sud e nel progressivo recupero del centro storico, oggi in gran parte zona pedonale. lerie di Piedicastello e il Doss Trento, incentrati sulla storia del Trentino e delle truppe alpine, e potendo anche l’atmosfera natalizia, con il famoso mercatino di natale di Trento. Passeggiare per le strade della città è il modo migliore per apprezzarne la bellezza. I monumenti parlano di avvenimenti storici e dello spirito dei cittadini che l’hanno abitata e governata nei secoli; gli antichi palazzi rinascimentali in particolare conservano gli originali colori pastello ed i tipici balconi in legno, gradevole mix tra Rinascimento italiano e architettura asburgica. Le mura che un tempo circondavano il piccolo centro della città sono ancora in parte visibili in Piazza Fiera. Imperdibile una visita a Piazza del Duomo, spesso indicata dai turisti come una delle più belle d’Italia, ma anche al Castello del Buon Consiglio, il maggiore complesso monumentale della regione, e alla Cattedrale di San Vigilio, intitolata al patrono della città. E per gli sportivi e gli amanti delle escursioni, i dintorni sono un vero e proprio paradiso, naturalistico ma non solo: classica la salita al monte Bondone, a 22 km di distanza, per un’impareggiabile vista sulle Dolomiti del Brenta, ma anche una visita agli altipiani del Trentino del sud-est: Folgaria, Lavarone e Luserna, tra le Dolomiti e folte foreste di abete e larici, erano luoghi preferiti all’aristocrazia austroungarica durante il periodo della Belle Epoque; gli amanti degli sport invernali avranno a disposizione diverse località per la propria settimana bianca: a due passi si trovano le ben note Madonna di Campiglio e Pinzolo, Monte Bondone e Pejo, ma anche San Martino di Castrozza e Passo Rolle, nella Riserva naturale di Paneveggio, e le varie località della Val di Fassa, dotate di servizi all’avanguardia per godersi il meglio delle piste da sci italiane. E poi ci sono i castelli medioevali, sparsi un po’ ovunque, e i percorsi gastronomici, come quelli che prediligono i vini della Vallagarina, tanto amati da Mozart. Perfino gli appassionati di storia non resteranno delusi, con i diversi percorsi guidati dedicati alla Grande Guerra. Dal punto di vista culturale la città propone un programma ampio e adatto a tutti, dalla storia che permea il Castello del Buonconsiglio agli aspetti particolari della vita religiosa presentati al Museo diocesano, dagli eventi del Museo Tridentino di Scienze Naturali all’arte moderna di Palazzo delle Albere. Da non perdere le Gal- Castello Buonconsiglio © Giac 5 LA CITTà AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO A PIEDI Girare a piedi per il centro storico della città alla scoperta delle sue bellezze è un’esperienza davvero molto interessante. Oltre a ciò, il Comune di Trento aderisce da ormai nove anni alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano indetta dal Comune di Siena. Ogni anno partecipa a tale iniziativa individuando un percorso che accompagna turisti e residenti alla scoperta di nuovi siti archeologici o culturali a due passi dal centro storico. Per ciascun percorso viene predisposto un pieghevole con la cartina e le descrizioni (in più lingue) dei siti di interesse. www.comune.trento.it BICI Il servizio di noleggio di biciclette, realizzato dal Comune di Trento e da Trentino Mobilità, offre la possibilità di utilizzare in modo semplice e gratuito le biciclette che il Comune ha acquistato e messo a disposizione dei cittadini. Coloro che sono interessati possono ritirare una chiave che dà la possibilità di sganciare dalla rastrelliera una qualsiasi delle biciclette. Al momento del ritiro della chiave l’utente del servizio di noleggio deve presentare la ricevuta del bonifico bancario di versamento della cauzione di € 25, sottoscrivere un contratto e ritirare il regolamento di utilizzo. La chiave è numerata ed abbinata al nominativo del richiedente. Le biciclette sono dislocate in svariati punti di raccolta: Parcheggio Monte Baldo - stazione Trento Malé - stazione dei treni - stazione delle autocorriere - Via Alfieri - parcheggio Via Canestrini - parcheggio Duomo (in via Sanseverino nel complesso “Finestra sull’Adige” - piazzale Sanseverino - Piazza Venezia. Le biciclette possono essere utilizzate dalle 06.00 alle 20.00. Dopo le 20.00 gli ausiliari di Trentino Mobilità effettuano un controllo per accertare che le biciclette siano state tutte riposte nelle rastrelliere. Per ogni comportamento scorretto e per ogni uso improprio della bicicletta è prevista una sanzione amministrativa. Per conoscere le modalità e gli estremi per l’effettuazione del bonifico bancario potete contattare gli uffici del Comune o di Trentino 6 Ufficio relazioni con il pubblico del Comune Via Manci, 2 - Trento Tel. 0461 884453 Numero verde 800 017615 [email protected] Dal lunedi al venerdi dalle 09.00 alle 17.30; sabato dalle 09.00 alle 11.30. Trentino Mobilità (presso sede ACI) Via Brennero, 98 - Trento Tel. 0461 433124 [email protected] Dal lunedi al giovedì dalle 08.00 alle 12.45 e dalle 14.45 alle 17.00; venerdi dalle 08.00 alle 12.30. www.trentinomobilita.it/centro_bici.htm AUTO Il centro cittadino è zona a traffico limitato (ZTL), dove la circolazione è vietata ai veicoli dalle 00.00 alle 24.00 sia nei giorni feriali che festivi. In città gli spazi per la sosta a pagamento sono delimitati da strisce blu, nell’orario 08.00-19.30 dei soli giorni feriali (sabato compreso). Parcheggi auto: piazzale area ex Zuffo (1.000 posti); parcheggio Monte Baldo (via Monte Baldo-via Sanseverino, 250 posti); piazzale Sanseverino (via Sanseverino, 285 posti); area ex Sit (via Canestrini, 400 posti). BUS Il servizio di autobus pubblici, gestito dalla Trentino trasporti, permette di raggiungere comodamente sia le principali attrattive della città che le frazioni circostanti, partendo da qualsiasi punto. Il centro della città è collegato alla zone più periferiche (ad esempio l’uscita autostradale) anche da un funzionale servizio di navetta (www.ttesercizio.it). Le linee bus A, 2, 3, 4, 7, 8, 11, 13, 17 sono abilitate al servizio per persone diversamente abili. Lo sportello Handicap gestito dalla Cooperativa Handicrea, via S. Martino 46 (tel. 0461.239396), aperto dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00 da lunedì a venerdì, fornisce informazioni sui servizi rivolti ai portatori di handicap, sulla ricettività delle strutture turistiche e del tempo libero. AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRASPORTI COME MUOVERSI A TRENTO Esiste inoltre un servizio di bus navetta che, nei giorni feriali, collega il parcheggio Zuffo (situato all`uscita autostradale di Trento centro) e quello di via Monte Baldo (che si trova alcune centinaia di metri a sud dello stadio) con il centro. TAXI La Cooperativa Radio Taxi di Trento offre da anni convenzioni con le più importanti aziende locali pubbliche e private per il trasporto urbano e extraurbano dei propri dipendenti, titolari ed ospiti, e fornisce anche un servizio immediato ai clienti ospiti degli alberghi della città, per qualsiasi destinazione ed esigenza (anche trasporto bagaglio, trasporto documenti, trasporto pacchi, ecc...). Mette inoltre a disposizione degli utenti l’ampio parco automezzi per qualsiasi tipo di destinazione, urbana, extraurbana, nazionale ed internazionale e per il trasporto di persone diversamente abili. Il servizio è garantito tutti i giorni dell’anno 24 ore su 24. E’ anche possibile (dal lunedi al al venerdi dalle 07.00 alle 19.00) prenotare un taxi per qualsiasi giorno e ora senza nessun costo aggiuntivo. Nei taxi si possono anche trovare le seguenti informazioni: Turni delle farmacie, orari di arrivi e partenze alla stazione ferroviaria di Trento, numeri telefonici di alberghi, ristoranti e locali notturni. Cooperativa Radiotaxi Tento Via A. Degasperi, 27 - Trento Tel. 0461 930002 Fax 0461 913228 www.taxitrento.it [email protected] FUNIVIA TRENTO - SARDAGNA Per chi vuole vedere la città da un privilegiato punto panoramico, c’è la possibilità di prendere la funivia Trento-Sardagna, a 200 metri da Piazza Dante. Con un biglietto ordinario si può avere l’opportunità di scoprire l’antico borgo di Sardagna (ricco di scorci e di elementi di grande interesse storico), di fare una passeggiata all’aria aperta, di degustare un vino o qualche prodotto tipico e di godere di uno splendido panorama sulla città. Dopo la salita con la funivia Trento-Sardagna, arrivati nel centro del paese, si imbocca la strada in salita che da di- etro la fontana porta attraverso l’antica strada romana al parco delle Poze, straordinario punto panoramico sulla Valle dell’Adige e sulla città di Trento. Il percorso prosegue salendo ancora per un breve tratto e si conclude nell’abitato di Sardagna attraversando un bosco di secolari castagni, noccioli, carpini, pini silvestri, faggi ed aceri campestri. L’itinerario si completa con una visita alla quattrocentesca chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo i preziosi affreschi di Marcello Fogolino, custode di preziosi affreschi, e alle interessanti pitture murali sulle case del paese. Orari: ogni 15 minuti dalle 70.00 alle 9.00, dalle 11.45 alle 14.30, dalle 17.00 alle 20.30; ogni 30 minuti dalle 09.00 alle 11.30, dalle 14.30 alle 17.00, dalle 20.30 alle 22.30. In caso di forte vento le corse sono effettuate con pullman sostitutivo nei seguenti orari: da Trento: 06.35, 07.25, 13.00, 13.40, 14.30, 17.30, 18.30, 19.45, 21.00, 22.30; da Sardagna: 07.00, 07.50, 13.20, 14.00, 15.00, 18.00, 19.00, 20.10, 21.20, 22.50. DA/PER L’AEROPORTO Trento dista 90 km dall’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona, 195 km dal “Marco Polo” di Venezia, 245 km da Milano Linate e 60 km circa dal nuovo aeroporto di Bolzano. L’aeroporto Gianni Caproni di Trento si trova a sud della città, circondato dalle splendide montagne della valle dell’Adige, ed è un ottimo punto d’approdo per visite alla città, gite sulle montagne trentine o nella splendida cornice del lago di Garda. L’aeroporto accetta traffici turistici, scolastici, di protezione civile, ultraleggeri (previa autorizzazione) e aerotaxi fino a 9 passeggeri. Orario di apertura aeroporto: tutti i giorni (festivi compresi) dalle 07.30 alle 21.00. E’ disponile un servizio di taxi per il collegamento con la città, solo su richiesta, al numero 00390461930002. www.aeroportocaproni.it (aeroporto Trento) www.abd-airport.it (aeroporto Bolzano) www.aeroportoverona.it (aeroporto Verona) www.seamilano.eu (aeroporti Milano) www.veniceairport.it (aeroporto Venezia) www.airdolomiti.it 7 TRASPORTI AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Siti Internet Ufficiali Della Città Per informazioni generali visitate il sito: www.comune.trento.it oppure i siti: www.apt.trento.it www.provincia.tn.it www.visittrentino.it Ufficio Informazioni Turistiche Ufficio Turismo Via R. Belenzani, 19 - Trento Tel. 0461 884169 Fax 0461 884153 [email protected] Apertura da lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00. Per ulteriori informazioni contattate: Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Via Manci, 2 - Trento Apertura tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 Tel. 0461 216000 Fax 0461 216060 [email protected] www.apt.trento.it Numeri Utili Carabinieri Polizia di Stato Vigili del Fuoco Emergenza sanitaria Viaggiare informati (CCISS) Soccorso Stradale 112 113 115 118 1518 803116 CITY PASS Trento Card è una card prepagata che vi permette di avere la città “in tasca” e di viverla comodamente in ogni stagione. La card è valida per un adulto ed un bambino sotto i 12 anni e viene proposta in due versioni: con validità di 24 ore € 10 con validità di 48 ore € 15 Insieme riceverete un completo ed utile “kit info” con tutte le informazioni sui servizi inclusi, sia per le 24 che per le 48 ore di validità, come e dove utilizzare i servizi, oltre al biglietto che vi permetterà di utilizzare i trasporti pubblici. La Trento Card è disponibile presso l`Ufficio 8 Informazioni di Trento e del Monte Bondone, il Castello del Buonconsiglio, il Museo Diocesano Trentino, il Museo Tridentino di Scienze Naturali, il Museo dell`Aeronautica “G. Caproni”, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sass, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, il Museo degli Usi e costumi della Gente trentina di San Michele all`Adige, il Museo storico italiano della guerra e presso le strutture ricettive convenzionate. www.comune.trento.it CLIMA Città dal clima tipicamente alpino, con inverni rigidi, estati fresche e frequenti piogge in primavera e autunno, Trento è bellissima in qualunque periodo dell’anno, nel periodo estivo per le escursioni e le passeggiate nel centro storico, in quello invernale per la possibilità di praticare sci e altri tipi di sport nei dintorni. Se potete, vi consigliamo di visitarla tra novembre e dicembre, quando diventa la capitale alpina del Natale grazie ad uno dei mercatini più famosi e apprezzati. diversamente abili Trento è molto attenta ai bisogni delle persone diversamente abili, e mette a disposizione per questo tipo di utenza guide, iniziative e itinerari speciali, per un turismo accessibile a tutti. Per informazioni sullle guide e sugli itinerari disponibli consultate il sito ufficiale www.comune.trento.it alla sezione “Trento per tutti”. Alcuni itinerari per diversamente abili sono disponibili anche su www.visittrentino.it/cosa_ fare/sport. Per partecipare al programma dialisi - vacanza bisogna invece contattare la segreteria della S.C. di Nefrologia e dialisi presso l’Ospedale Santa Chiara di Trento (tel. 0461-903258), che fornirà i recapiti telefonici dei Centri dialisi provinciali più vicini alla località in cui si vuole soggiornare. A questo punto si contatterà personalmente il Centro dialisi d’interesse, per avere informazioni dettagliate su come procedere per l’accesso. La prenotazione deve essere fatta con un certo anticipo, soprattutto nel periodo estivo (6-10 mesi prima). Per maggiori informazioni www.sin-italy.org. AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! INFO UTILI INFORMAZIONI UTILI AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO DA VISITARE TiP (tourist informations in pills) chiese - musei................................pag10 palazzi............................................pag14 strutture - monumenti.....................pag18 piazze/vie - parchi..........................pag22 castelli - teatri.................................pag26 chiese...................................................pag1 palazzi..................................................pag5 musei....................................................pag9 monumenti e strutture..........................pag13 teatri.....................................................pag21 varie......................................................pag23 Torre Civica © Matteo Ianeselli 9 Chiesa di Sant’Apollinare 2 Abbazia di San Lorenzo 3 Chiesa di Santa Maria Maggiore 4 Chiesa di San Francesco Saverio Piazzetta Sant’Apollinare, 4 - Trento La chiesa e il vicino convento vennero eretti nel XIII secolo, anche se le loro origini sono probabilmente più antiche, ai piedi del Doss Trento sulle rive dell’Adige e furono costruiti dai Benedettini sui resti di una precedente cappella. La particolarità storica più interessante è la presenza di una lapide risalente al 23 a.C. dove si attesta che Marcus Appuleius ha svolto un incarico datogli dall’imperatore Augusto. È dedicata al vescovo di Ravenna del V secolo. Via Andrea Pozzo, 2-14 - Trento Nel XII secolo, tra il 1166 e il 1183, i monaci benedettini costruirono questa abbazia come luogo in cui vivere e pregare. Situata in piazza Dante, è in stile romanico gotico e costituisce uno stupendo esempio dell’architettura romana del XII secolo.Secondo la regola vigente nel monastero (quella di San Benedetto “ora et labora”) si alternavano ore di studio con il lavoro nei campi. Il nome di S.Lorenzo dovrebbe derivare da un tempietto dedicato a “Larenzia”, divinità pagana. Piazza Santa Maria Maggiore, 27 - Trento Ritenuta essere il più prestigioso tra i monumenti sacro-rinascimentali della città, è la chiesa del Concilio di Trento.Costruita in pietra bianca e rossa per volere del cardinale Bernardo Clesio ed edificata fra il 1520 ed il 1524 dall’architetto Antonio Medaglia, si apprezza per l’insieme armonioso di stili lombardo e rinascimentale. La facciata principale presenta un ingresso archivoltato dove si apre il portale sopra il quale vi è una lunetta che raffigura l’Annunciazione. Via Rodolfo Belenzani, 2 - Trento Costituisce uno dei punti di interesse di maggiore importanza della città.Questo edificio religioso venne edificato in stile barocco su disegno di Andrea Pozzo, il quale apparteneva all’ordine dei Gesuiti, fra il 1708 e il 1711, anno della sua consacrazione. La facciata è caratterizzata dalla bicromia dell’intonaco e della pietra. Il portale, ornato con la scultura raffigurante S.Francesco Saverio, è sormontato da una finestra sopra la quale si trova l’emblema di S.Bernardino. 10 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! CHIESE 1 chiese AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO 5 Chiesa di San Pietro 6 Cattedrale di San Vigilio 7 Chiesa della Santissima Trinità 8 Santuario della Madonna delle Laste Via San Pietro, 38 - Trento Costituisce un gioiello nel cuore di Trento. La chiesa venne eretta per volere del principe-vescovo Giovanni Hinderbach. Costui la fece edificare in stile gotico tra il 1465 e il 1485 per il rione di lingua tedesca della città sopra i resti di una precedente cappella paleocristiana. L’edificio fu gravemente danneggiato da un incendio nel 1624. Con il successivo rifacimento andò perduta buona parte dell’aspetto originario. Notevoli sono il “Tesoro” ed il sacello ottagonale. Piazza del Duomo, 21-23 - Trento L’edificio religioso è dedicato e intitolato a San Vigilio, patrono della città e venne costruito intorno al XII secolo in stile goticoromanico. Il complesso è considerato fra i più importanti monumenti sacri dell’area alpina. È la principale chiesa cittadina ed è stata edificata sull’area in cui vi era in origine un tempio. Dal 1545 al 1563 ospitò il Concilio di Trento. L’interno è a tre navate e la facciata è incompleta, il progetto prevedeva infatti un secondo campanile. Via Santa Trinità, 42 - Trento Eretta per le Clarisse urbane nel 1519 e consacrata nel 1522, da questo storico edificio religioso, connubio unico di rinascimentale-barocco, partì il 13 dicembre 1545 la processione di apertura del Concilio di Trento. La facciata presenta un decoro davvero unico con ghirlande, festoni di fiori e frutta, drappeggi e due testine d’angelo che le conferiscono una particolarità difficilmente riscontrabile in altre chiese trentine. L`interno, ad aula unica, ha 2 cappelle decorate. Piazza Madonna delle Laste - Trento Il Santuario si erge sulla collina e fu costruito per custodire un venerato affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna. La chiesa di un sobrio barocco, fu eretta per custodire la Madonna delle Laste, immagine molto venerata, dipinta a fresco da ignoto verso la metà del Cinquecento, in un capitello sulla via di Cognola. La leggenda vuole che la icona sia stata sfregiata; perciò fu trasportata, con un pezzo di muro, da 40 uomini di Cognola nell’abside del nuovo tempio. 11 Fondazione Museo Storico del Trentino Via Torre d’Augusto, 41 - Trento Costituita ufficialmente il 26 novembre 2009 raccoglie e conserva fondi archivistici riguardanti la storia del Trentino dalla fine del XVIII secolo fino ai nostri giorni. Ha lo scopo di valorizzare la storia della Città di Trento, del Trentino e dell’area regionale corrispondente al Tirolo storico. In queste funzioni ha inglobato e potenziato le precedenti aree di interesse del Museo storico di Trento. Il museo ha anche una biblioteca con monografie, opuscoli e periodici. Orari biblioteca e archivi: da Lunedì a Giovedì dalle 9 alle 17; Venerdì fino alle 13. 10 Museo Diocesano Tridentino Piazza del Duomo, 18 - Trento Ospitato dal 1963 nello storico Palazzo Pretorio, antica residenza dei Principi Vescovi, accoglie il patrimonio di arte sacra della Diocesi. Venne istituito nel 1903 presso il Seminario Minore. Espone oggetti preziosi, tra cui arazzi fiamminghi del ‘500, altari intagliati e statue lignee. Nel corso dei decenni si è via via arricchito ed ampliato e attualmente offre un itinerario di visita particolarmente interessante sia dal punto di vista storicoartistico che religioso. 1 Giugno - 30 Settembre: 9.30 - 12:30 e 14.30 - 18.00; 1 Ottobre - 31 Maggio: 9.30 - 12:30 e 14.00 - 17.30. Martedì chiuso. Ingresso € 4. 11 Museo d’Arte Moderna e Contemporanea 12 Museo Storico degli Alpini Via Roberto Da Sanseverino, 103-223 - Trento Il museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART) è ospitato dal 1981 all’interno del Palazzo delle Albere, magnifico esempio di residenza fortificata cinquecentesca. La sede principale è situata a Rovereto. Il Mart è nato nel 1987, la collezione permanente include oltre 15.000 opere: dipinti, disegni, incisioni e sculture con nuclei importanti soprattutto per quanto riguarda le avanguardie del Novecento. Via Dòs Trento 52 - Trento Il museo è una struttura unica in Italia completamente dedicata agli alpini. Espone collezioni di oggetti raccolti a partire dal 1938. Una breve scalinata in pietra conduce all’ingresso del Museo, “protetto” da alcuni pezzi d’artiglieria e situato sulla cima del Doss, nei pressi del Mausoleo Cesare Battisti. Questa struttura è nata con lo scopo di raccogliere la maggior parte della storia del corpo militare degli Alpini. Oggi il Museo è proprietà dell’Esercito Italiano. Aperto da Lunedì a Giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 16.30; Venerdì fino alle 12.00. Sabato su prenotazione. Ingresso gratuito. 12 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! musei 9 13 CHIESE / musei AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Palazzo Trautmannsdorf 2 Palazzo Trentini 3 Palazzo Fugger Galasso o del Diavolo 4 Palazzo Geremia Piazza Raffaello Sanzio - Trento L’edificio, che si estende tra piazza della Mostra, piazza Raffaello Sanzio e via del Suffragio, è caratterizzato dalla presenza, sulle facciate, di ben 149 maschere scolpite, l’una diversa dall’altra con molteplici espressioni. Il palazzo assunse le sembianze attuali nel corso del ‘600 per opera dei conti tirolesi Trautmannsdorf, da cui il nome. Precedentemente apparteneva alla nobile famiglia Particella; dopo i conti passò ai baroni Salvadori. Via Giannantonio Manci, 19 - Trento Palazzo Trentini, situato nel cuore di Trento, costituisce oggi uno dei palazzi più eleganti e la più bella e ricca residenza settecentesca della città. Già dei baroni Trentini, l’edificio, risalente al XVIII secolo, è sede della Presidenza e degli uffici del Consiglio Provinciale. Un restauro ha valorizzato il delizioso apparato decorativo dell’interno formato da tele e affreschi. Pregevoli sono i pavimenti lignei, le stufe in maiolica e i raffinati stucchi dei soffitti. Via Giannantonio Manci, 12 - Trento Risalente all’inizio del secolo XVII, l’edificio, notevole per la sua monumentalità manieristica, venne edificato per volere di Georg Fugger, discendente della famiglia di banchieri Fugger.Situato nel centro storico, è così chiamato perchè secondo una leggenda citata anche da Goethe fu realizzato dal diavolo in una sola notte e perché all’interno fu ritrovata una parete annerita subito dopo la costruzione.Eretto in un severo e solenne stile classico, c’è annessa una cappella. Via Rodolfo Belenzani, 20 - Trento Annoverato fra i palazzi più nobili e più belli di Trento, l’edificio venne costruito verso la fine del 1400. Il complesso è caratterizzato da una ricca facciata affrescata con medaglioni, bifore e trifore e da uno stile rinascimentale all’esterno e tardo gotico all’interno. Nel ‘900 ospitò la Banca d’Italia, oggi è di proprietà del Comune e ospita l’ufficio del sindaco e manifestazioni culturali. L’interno ospita un notevole atrio, un elegante scalone e un vasto cortile. 14 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! PALAZZI 1 5 Palazzo Thun - Municipio 6 Palazzo Tabarelli 7 Case Cazuffi - Rella 8 Palazzo Pretorio Via Rodolfo Belenzani, 19 - Trento L’edificio, oggi sede del municipio cittadino, è uno storico complesso rinascimentale dotato di torri e cappelle. Fu il palazzo di rappresentanza della famiglia Thun, una delle più illustri casate della città. Merita attenzione il bel portale decorato dallo stemma familiare. Risalente alla metà del Cinquecento, ha subito una trasformazione notevole nel 1830, quando venne profondamente restaurato secondo il gusto neoclassico per volontà del conte Matteo Thun. Via Paolo Oss Mazzurana, 59-69 - Trento Magnifico edificio in stile rinascimentale veneziano situato nel centro storico cittadino. Costruito tra il 1512 e il 1527 come residenza della nobile famiglia Tabarelli de Fatis, il palazzo si contraddistingue per l’imponente facciata in bugnato in pietra bianca e rosa. Oggi sede di una banca, è un prezioso scrigno storico, architettonico e artistico. E’ anche detto “Palazzo dei Diamanti”: così lo battezzarono i Trentini per la sua facciata rilucente di diamantini riflessi. Piazza del Duomo, 1-5 - Trento Conosciute anche come le “Case ai Portici”, è impossibile non notare questi due magnifici edifici, risalenti al quattrocento, che con le loro caratteristiche facciate abbelliscono il centro di Trento con un sapore storico ed architettonico di grande pregio. I tratti tipici dell’architettura alpina si sposano all’eleganza delle strutture. Risaltano gli affreschi che riproducono: cornici, personaggi della mitologia greca e latina e scene che simboleggiano i vizi e le virtù. Piazza del Duomo, 18 - Trento Conserva ancora oggi dopo secoli di storia, venne edificato infatti dai maestri lombardi all’inizio del secolo XIII in stile romanico, tutta la sua austera imponenza medievale. Situato in Piazza del Duomo fu residenza vescovile fino alla metà del XIII secolo. Costituisce un’elegante ed austero edificio a pianta quadrangolare orlato da una merlatura e decorato con bifore. Accanto ad esso è stata costruita la Torre Civica. Il palazzo ospita il Museo Diocesano Tridentino. 15 PALAZZI AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Palazzo Lodron 10 Palazzo Roccabruna 11 Palazzo Larcher Fogazzaro 12 Palazzo delle Albere Via Calepina 50 - Trento Il complesso è stato edificato nel periodo del Concilio di Trento (attorno al 1570) da Ludovico Lodron, capitano nello storico scontro della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). L’edificio, lunga costruzione a piano unico, ospita al proprio interno varie sale decorate in modo stupendo con preziosi soffitti lignei e numerosi affreschi che rappresentano episodi storici, personaggi mitologici ed allegorici. Oggi è sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Trento. Via Santa Trinità, 21 - Trento Dimora nobiliare risalente alla seconda metà del cinquecento che sorge nel centro storico della città. L’edificio apparteneva ad un aggregato di varie unità edilizie all’epoca di proprietà della famiglia Roccabruna. Oggi il palazzo costituisce l’attuale sede della Camera di Commercio di Trento ed è caratterizzato da tre piani, da un cortile sul retro e presenta sulla facciata settentrionale un portale con lo stemma dei Roccabruna. Degne di nota sono le decorazioni interne. Via Giuseppe Mazzini, 12 - Trento Il palazzo, monumentale edificio del tardo-barocco trentino risalente alla fine del seicento fatto erigere dalla nobile famiglia Guarinoni, costituisce uno dei più importanti edifici barocchi della città. La facciata si distingue per la fantasiosa articolazione delle finestre e per l’imponenza del portale. Oltrepassato un suggestivo androne d’ingresso, si può accedere al piano superiore caratterizzato da varie sale con stucchi e pitture del Seicento e del Settecento. Via Roberto Da Sanseverino, 225-299 - Trento Costituisce un tipico castello-fortezza a pianta quadrata con tanto di fossato e 4 torri angolari risalente al XVI sec. ed edificato per volontà del principe-vescovo Cristoforo Madruzzo.Notevole esempio di architettura rinascimentale fortificata, ospita una parte della collezione d’arte del MART,Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.Si ammirino all’interno le sale decorate da importanti testimonianze storiche. Ospita un parco, ridotto rispetto alle origini. 16 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! PALAZZI 9 17 PALAZZI AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Mura di Piazza Fiera 2 Fontana del Nettuno 3 Torre Civica 4 Porta Veronensis Piazza di Fiera, 1/B - Trento Il centro città è piccolo e un tempo era circondato da una fitta cerchia di alte e antiche mura merlate duecentesche; queste che vediamo in piazza di Fiera sfortunatamente oggi sono le uniche rimaste. Questa struttura in origine delimitava l’intera città. Da notare i resti della scala che portavano al passaggio di ronda. Sotto la piazza, nel parcheggio coperto, si può vedere un altro tratto di mura. Tratti di altri pezzi di mura si possono inoltre notare inglobati dalle case. Piazza del Duomo, 38-46 - Trento Ancora oggi costituisce uno dei monumenti simbolo della città di Trento. Venne realizzata da Francesco Antonio Giongo di Lavarone poco dopo la metà del diciottesimo secolo. Specie in primavera si adorna di impareggiabili riflessi argentei che danno risalto alla grazia barocca dei suoi gruppi scultorei. Ai piedi della statua del Nettuno si trovano una serie di altre sculture decorative. La spesa totale per la sua costruzione fu elevata e per questo fu oggetto di critiche. Piazza del Duomo, 18 - Trento Detta anche Torre di Piazza, si erge, imponente e snella, a fianco del Palazzo Pretorio. Costruita prima dell’anno 1000, originariamente rappresentava il mastio di palazzo Pretorio. Per un certo periodo fu anche prigione della città. Su di essa è presente un grande orologio e all’interno si trova la campana della Renga, ovvero la campana che chiamava “all’Arengo”, alle pubbliche assemblee e alle condanne a morte eseguite in piazza. La torre è stata innalzata in più riprese. Piazza del Duomo, 18 - Trento Dei secoli Romani rimangono oggi importanti vestigia da vedere. Una di queste è senza dubbio la porta Veronensis, situata sotto la torre civica. Costituiva l’ingresso monumentale della città ed era provvista di due “aperture”, una pedonale e l’altra per i carri. La facciata esterna, caratterizzata da una lesena, era fiancheggiata da due torri con 16 lati. Oggi rimane solo la parte occidentale, quella orientale infatti è stata inglobata nelle fondamenta della torre civica. 18 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! strutture 1 5 Fontana dell’Aquila 6 Torre Aquila 7 Porta Santa Margherita 8 Torre Vanga Piazza del Duomo, 1-5 - Trento La leggenda dell’aquila di pietra narra di un tale che aveva stretto una forte amicizia con un’aquila. Un giorno l’uomo uccise la moglie e in cella ricevette la visita di un usignolo messaggero dell’aquila, la quale si offriva di salvarlo purché non giurasse il falso. Egli seguì il consiglio ma fu condannato a morte. Con la testa già poggiata sul ceppo vide giungere l’aquila e sentendosi tradito gridò: “Se io mento, che tu, maledetta, diventi di sasso”. E così accadde. Via Bernardo Clesio, 14 - Trento La Torre Aquila (un tempo anche Torre delle Laste) è una torre situata all’estremità meridionale del Castello del Buonconsiglio. Ospita al proprio interno, in un ambiente di dimensioni modeste ma elegante, preziosi affreschi che rappresentano i 12 mesi dell’anno. Questi affreschi costituiscono un documento prezioso della situazione economica, sociale e politica del Trentino fra la fine del 1300 e l’inizio del secolo successivo.Ha pianta quadrangolare ed è alta circa 22 metri. Via Santa Margherita 3 - Trento Eretta nel XIII secolo, è situata nella parte occidentale della città. La sua bellezza sta nell’aver conservato nei secoli le sue caratteristiche originarie. Venne risparmiata, insieme a Port’Aquila, dall’abbattimento del 1800 perché collocata in posizione secondaria rispetto alle maggiori direttrici del traffico. Questa struttura ha sempre svolto in modo egregio la sua funzione, difensiva prima, amministrativa poi. Dietro la porta s’innalza una massiccia torre. Via Torre Vanga, 4 - Trento La Torre Vanga costituisce un antico caposaldo romano. Venne edificata all’inizio del tredicesimo secolo per volere del vescovo Federico Vanga. Porta il nome della nobile famiglia dei Vanga. Alta circa quaranta metri, è affiancata da una costruzione più piccola. Su questa torre si apriva l’antica Porta Bresciana, ingresso a Trento per tutti colore che giungevano dalla Lombardia. Questa struttura aveva lo scopo di controllare l’accesso sulla collina del Doss Trento. 19 strutture AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Statua Originale del Nettuno 10 Monumento a Dante 11 Mausoleo di Cesare Battisti 12 Sacrario Militare Via Rodolfo Belenzani, 19 - Trento All’interno del cortile dello storico palazzo Thun, all’epoca edificio di rappresentanza della famiglia Thun e oggi sede del municipio cittadino, troviamo questa che è la statua originale del Nettuno. L’opera, scolpita da Stefano Salterio da Como e risalente al XVIII secolo, in origine troneggiava sulla fontana collocata in piazza del Duomo. La statua, poco prima della metà del ventesimo secolo, fu sostituita da una copia in bronzo. Piazza Dante - Trento Costituisce un chiaro esempio di “monumento all’italianità”. La statua, collocata nel parco situato di fronte alla stazione, è dedicata al famoso poeta e scrittore Dante Alighieri, il padre della lingua italiana. Presenta 2 citazioni: “Pietra fondamentale del Monumento dei Tridentini a Dante Alighieri. Mostrò ciò che potea la lingua nostra” e “Inchiniamoci Italiani. Inchinatevi Stranieri. Deh! Rialziamoci. Affratellati nella giustizia”. Fu realizzato nel XIX sec. da C.Zocchi. Via Dòs Trento 64 - Trento Collocato sulla collina del Doss Trento domina la città. E’ stato costruito in memoria di Cesare Battisti nel 1935 e all’interno sono conservate le spoglie dell’irredentista trentino, il quale fu una delle personalità più importanti e significative legate al capoluogo. Il monumento poggia su una base circolare sulla quale si trova un porticato,costituito da 16 colonne in pietra,che racchiude una simbolica ara in porfido recante le scritte “12 luglio 1916” e “Cesare Battisti”. Via Cristoforo Madruzzo 1 - Trento Il sacrario, situato all’interno del Cimitero Monumentale, è in stile neoclassico e fu inaugurato il 4 novembre 1932, anniversario della vittoria italiana nella Grande Guerra. Presenta una scalinata di accesso e all’interno è collocato un altare di bronzo recante figure allegoriche in altorilievo. Qui troviamo le lapidi dei Caduti con le targhe dei nomi. Dietro l’altare c’è una croce che ricorda i Caduti della Legione Trentina. Raccoglie 3.202 Caduti della I guerra mondiale. 20 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! monumenti 9 21 strutture / monumenti AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Piazza Dante 2 Piazzetta Nicolò Rasmo 3 Via Manci 4 Via Belenzani Piazza Dante - Trento In questa importante piazza cittadina, arricchita da molti monumenti, spicca senza dubbio quello dedicato a Dante e posto al centro della piazza. Impossibile non notare poi l’abbazia di S. Lorenzo, stupendo esempio dell’architettura romana del XII secolo. Qui troviamo anche l’oca più grande del mondo: è alta 12,02 metri, lunga 7,60 metri e pesa oltre 70 quintali. Per rivestirla sono state usate 2000 canne di bambù. Via del Suffragio 60 - Trento La piazzetta è dedicata a Nicolò Rasmo, personaggio molto noto a tutti coloro che hanno a che fare con la storia dell’arte della regione. Questo luogo costituisce uno di quegli incredibili scorci che la città è in grado di offrire ai propri visitatori. Piccola e colorata, rappresenta un angolo di pace e tranquillità. Durante le notti di dicembre, quando è illuminata dagli addobbi natalizi, è più suggestiva.Poco distante troviamo la Torre Verde e il Castello del Buonconsiglio. Via Giannantonio Manci - Trento La strada è fiancheggiata da numerosi bei palazzi rinascimentali ed ottocenteschi dove spesso si mescolano lo stile veneziano (logge e affreschi) e quello montanaro (tetti sporgenti). Situata nel centro di Trento la via, prosecuzione della via San Marco, conduce fino al castello del Buonconsiglio. Uno dei primi palazzi che si incontra, al civico 5, è il seicentesco palazzo Galasso detto anche “Palazzo del Diavolo” perché si dice sia stato costruito in una sola notte. Via Rodolfo Belenzani - Trento Ampia ed elegante, costituisce una delle più importanti e più belle arterie cittadine. Ricca di storia e da visitare assolutamente in quanto “ospita” numerosi palazzi storici, decorazioni e affreschi. E’ una delle strade fondamentali della città e conduce in piazza del Duomo. Durante l’epoca del consiglio fu risistemata profondamente. Lungo la via troviamo: il palazzo Geremia, la casa Alberti Colico, il palazzo Thuno (sede del Municipio) e la chiesa di San Francesco Saverio. 22 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! piazze / vie 1 5 Piazza Santa Maria Maggiore 6 Piazza Duomo 7 Piazza Pasi 8 Piazza Fiera Piazza Santa Maria Maggiore - Trento La piazza è situata nel centro storico di Trento, a pochi passi dalla più famosa piazza del Duomo. Il luogo è dominato dall’imponente chiesa di Santa Maria Maggiore che costituisce il più prestigioso tra i monumenti sacro-rinascimentali della città. E’ la chiesa del Concilio di Trento e da poco ha recuperato il suo aspetto originale grazie ad un restauro. L’intera piazza, tagliata da via Rosmini, è circondata da case antiche e conserva un fascino molto particolare. Piazza Duomo - Trento La piazza, che ospita la cattedrale di San Vigilio, è spesso indicata dai turisti come una delle più belle piazze d’Italia. Il suo effetto scenografico è davvero sorprendente e si accompagna armoniosamente alla colorazione degli edifici che la delimitano. Al centro della scena vi è la fontana del Nettuno costruita nel ‘700.Oltre che centro nevralgico della città è anche un importante punto di socializzazione; qui si svolgono infatti il mercato e altre manifestazioni o eventi. Piazza Mario Pasi - Trento Con un bello scorcio della torre che svetta dalla vicina Piazza del Duomo, questo luogo costituisce una delle piazzette più belle e caratteristiche della città. Al centro troviamo l’ottocentesca fontana del Bacchino, struttura su cui è presente una statua di un Bacco bambino che versa l’acqua da un orcio. La piazza è sempre frequentatissima per via dell’omonimo bar che spopola fra i giovani e non solo. Poco distante troviamo piazza Lodron, altro angolo suggestivo di Trento. Piazza di Fiera - Trento In Piazza Fiera un tempo si tenevano le fiere annuali e quelle di animali, oggi invece questo incantevole luogo si trasforma, durante l’inverno, in un mercato natalizio molto suggestivo, tra i più caratteristici delle Dolomiti e dell’intero arco alpino. La piazza ha una forma quadrangolare ed è chiusa ad est dal Palazzo Arcivescovile, a nord dalle duecentesche Mura Vanghiane, tratto superstite dell’antica cinta urbana e ad ovest dal Torrione Madruzziano. 23 piazze / vie AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Parco Santa Chiara 10 Parco Venezia 11 Giardino di Piazza Dante 12 Doss Trento Via Piave 5-13 - Trento Il parco è molto frequentato da parte dei giovani, tale frequentazione è favorita senza dubbio dalla vicinanza della Facoltà di Lettere e Filosofia. Questo spazio ricreativo è caratterizzato da una piacevole e verdeggiante ambientazione. Non è però assolutamente inusuale neanche vedere anziani che passeggiano o genitori che portano i bimbi a giocare. Il giardino è a forma di ventaglio e comunica con la strada tramite due entrate ma il suo accesso principale è dall’università. Piazza Venezia, 2-9 - Trento E’ uno dei pochi parchi della città di Trento. Luogo naturalistico da visitare se si è in cerca di un po di verde e relax. Il parco Venezia è situato proprio accanto alla trafficata Piazza Venezia, dalla quale si accede al vero e proprio centro storico cittadino. Questi giardinetti pubblici molto gettonati e frequentati dagli abitanti del capoluogo e dagli universitari sono caratterizzati, al proprio interno, dalla presenza di una fontana e del monumento ad Alcide De Gasperi. Piazza Dante - Trento I giardini di piazza Dante, situati di fronte alla stazione, costituivano la carta d’identità della città. Erano il punto di riferimento per tutti coloro che arrivavano e per quanti partivano dalla città. All’ interno troviamo: il monumento a Dante, eretto per sottolineare l’italianità della città in contrapposizione alla statua del cantore medievale Walther von der Vogelweide a Bolzano, il busto a Giosuè Carducci, il busto a Giovanni Prati e anche l’oca più grande del mondo. Via Dòs Trento 54 - Trento Il Doss Trento, detto anche “la Verruca”, è una piccola collina che sorge sulla riva destra del fiume Adige e ospita il monumento “Mausoleo a Cesare Battisti” costruito in memoria dell’irredentista trentino. Caratterizzato da una conformazione peculiare e inconfondibile, il Doss Trento è uno sperone che nel suo punto più elevato raggiunge i 309 metri sul livello del mare. Ricoperto da 8 ettari di foresta, in origine costituiva uno dei “tre denti” dell’antica Tridentum romana. 24 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! parchi 9 25 piazze / parchi AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Castello del Buonconsiglio 2 Teatro Sociale 3 Castelletto dei Vescovi 4 Teatro Auditorium Via Bernardo Clesio, 2 - Trento E’ l’edificio più conosciuto e importante di Trento dopo il Duomo e costituisce il più vasto e rilevante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Sorge nella parte più elevata della città ed è stato edificato con funzioni difensive. Il Castello si divide sostanzialmente in tre parti: Castello Vecchio, Magno Palazzo e Giunta Albertiana. Il nucleo originario, Castello Vecchio, fu fatto realizzare a partire dal 1239. Era una delle regge più splendide del tempo. Via Paolo Oss Mazzurana, 19 - Trento Lavori di restauro risalenti all’inizio del XXI secolo hanno riportato il teatro al suo originario splendore. La struttura, all’italiana, è caratterizzata da tre ordine di palchi e dal loggione. La sua storia incominciò il 29/5/1819 quando andò in scena “La Cenerentola” di Rossini. Il complesso, voluto da Mazzurana, costituisce il teatro di tradizione e storico della città. Il fascino di questo luogo deriva per lo più dalle suggestioni che riesce ad evocare per la sua storia. Via Giuseppe Garibaldi, 27 - Trento Il cosiddetto “Castelletto dei Vescovi” sorge a destra dell’abside del Duomo e congiunge il Duomo stesso con il Palazzo Pretorio. Come facilmente deducibile dal nome, lega le sue vicende e la sua storia ai Vescovi di Trento, che nelle sue stanze abitarono. La costruzione è molto antica e fino al XIII secolo fu sede dei principi-vescovi. L’edificio, assai alto, è coronato da una merlatura ghibellina e si caratterizza per tre ordini di finestre. Via Santa Croce, 67 - Trento Il teatro costituisce per dimensioni e capienza la struttura teatrale più grande del capoluogo. Questo complesso è caratterizzato da una peculiarità degna di nota: da tutti i posti si gode di una buona visibilità. Ristrutturato nel 2006 ora si presenta con una veste elegante e moderna. L’acustica ottima si presta per concerti di musica sinfonica, mentre con qualche accorgimento lo spazio ad anfiteatro è perfetto per eventi di musica leggera e teatro d’autore. 26 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! castelli / teatri 1 27 castelli / teatri AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Weagoo è un’azienda specializzata nella raccolta ed elaborazione di informazioni turistiche brevi ed essenziali a carattere storico, artistico, culturale, naturalistico ed architettonico. WeaGoo, nella sua attività di ricerca e recensione dei siti, con gli attuali 24.000 punti d’interesse, 110 province, 1.400 comuni e tutte le città d’arte italiane, sta costantemente e progressivamente realizzando una mappatura capillare del territorio che comprende anche località minori, ma non per questo prive di storia. Il nostro obiettivo è creare il più grande data- base d’informazioni turistiche localizzate e descritte in modalità “short information” concepite per fornire un’informazione essenziale ma utile al turista prima e durante la visita della città. Tutte le nostre descrizioni dei punti di interesse sono informazioni oggettive, storiche, prese da fonti ufficiali, che seguono uno standard di realizzazione preciso in cui la georeferenziazione è sicuramente una parte fondamentale. L’attività primaria di WeAGoo consiste nel riversare queste informazioni nel proprio portale weagoo.com. Il portale ti permette di Registrati al portale...conviene! Creare itinerari personalizzati Ricercare POI per città Ricercare per nome attrazione Filtrare per tipologie d’interesse Visualizzare risultati in modalità elenco o mappa Scaricare guide turistiche gratuitamente Visualizzare i virtual tour 28 La registrazione al portale ti porterà via solo pochi secondi e ti permetterà di creare itinerari multi-città, modificare l’ordine dei POI e delle città tramite drag and drop così da pianificare perfettamente il tuo roadbook di viaggio e successivamente condividerlo con i tuoi amici. Inoltre settimanalmente ti verrà inviata un’email con interessanti spunti di viaggio e le novità riguardanti le nostre utili guide. AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! CHI SIAMO CONSIGLI DI VIAGGIO AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Fontana del Nettuno © AngrodZ 29 Trento è punto di partenza ideale per diverse escursioni all’insegna della natura, dello sport, perfino della storia. Non dimentichiamo infatti che il Trentino è stato uno dei teatri della Prima Guerra Mondiale. Alcuni percorsi sono per tutti, altri adatti ai più esperti, ma sono sempre e comunque affascinanti. Di seguito vi proponiamo tre “classici” fuori porta che sapranno aggiungere qualche emozione in più al vostro soggiorno in città. Itinerario 1: Giro del Sorasass Il Giro del Sorasass rappresenta una classica “escursione fuori porta” davvero alla portata di tutti, poiché propone un dislivello minimo e su strada sterrata (ex militare), percorribile interamente anche in bicicletta MTB. Partenza dal paese di Cadine, a 5 km da Trento, raggiungibile prendendo la strada per il “Bus de Vela”, direzione Madonna di Campiglio. Al centro dell’abitato di Cadine si gira a destra, seguendo l’indicazione per la zona sportiva e per una strada senza uscita che termina al parcheggio “fer de caval” (si attraversa una grande croce a lato della strada per poi girare a sinistra come segnalato). Qui comincia la vostra escursione a piedi. Il percorso, ad anello, è lungo circa 7 km e si inizia generalmente risalendo il versante occidentale del Soprassasso (destra); le pendenze da affrontare sono agevoli, il terreno su cui si cammina è privo di difficoltà. Dopo pochi metri di strada asfaltata il fondo diventa sterrato, si lascia sulla destra la conca prativa detta “Busa degli Acazi”. Si prosegue in salita e a quota 602 metri si incontra su un tornante un’indicazione che segnala la località dei “Ventitrè Pini” (se ne incontrano parecchie di queste indicazioni lungo il “Giro del Sorasass”). Ogni toponimo ha una sua origine che poi si snoda nella storia e spesso nella leggenda dei racconti, tramandati di generazione in generazione; molto interessante è la storia dei “Ventitre Pini”. La località deve infatti il suo nome al forte disboscamento effettuato dagli austriaci nei lavori di fortificazione della zona del Soprassasso (in questo modo si otteneva una migliore visibilità sui dintorni della zona e sulle vie di accesso alla città capoluogo); solo 23 pini vennero risparmiati dalle roncole aus30 triache, lasciati a proteggere e a mascherare alcune postazioni per l’artiglieria e depositi per le munizioni. Il cammino si svolge nel bosco, si oltrepassa la località “Quattro Strade”, si giunge quindi alla “Pozza dei Pini”, un’ampia radura con evidenti tracce dell’insediamento austriaco in epoca bellica. Alla “Pozza dei Pini” si incrocia il segnavia n. 627 che sale da Vela, sobborgo di Trento, e da qui in poi si seguiranno quindi i segni bianco-rossi, coincidenti con la bellissima e ben conservata strada militare austriaca. Dopo cinque minuti un’irrinunciabile deviazione sulla sinistra vi porterà a visitare la “fuciliera” austriaca, costruita nel 1915 e ben ripristinata nel 2006, un manufatto che risveglierà emozioni e interesse; sul luogo è presente un quaderno per chi volesse esprimere un parere sui lavori di ripristino, o semplicemente per testimoniare la gratitudine alle persone che si sono adoperate per “difendere” le memorie e la storia del “Sorasass”. Visitata la fuciliera, un’evidente traccia di sentiero prosegue in direzione della parte sommitale del “Soprassasso”, e dopo aver attraversato alcuni “stoi” (caverne) adibiti a ricoveri per la guarnigione e a depositi per viveri e munizioni, si torna sulla strada militare che nel frattempo ha raggiunto la parete rocciosa che sovrasta a picco la Valle dell’Adige; i panorami che si aprono sulla città capoluogo sono mozzafiato. Trento appare da qui in tutta la sua bellezza e si distinguono in maniera netta il vecchio nucleo della città, la zona collinare, la periferia meridionale, il centro commerciale e residenziale di Trento Nord, l’Interporto e gli enormi capannoni industriali. Si continua il percorso sorpassando numerosi “Stoi”, la “Baita Laura” e giungendo infine al “Pontesel” (cioè poggiolo, terrazzo), il luogo probabilmente più emozionante del tracciato e più ricco di testimonianze della Grande Guerra: qui si trovano delle piattaforme circolari in cemento che servivano da base ai pezzi dell’artiglieria antiaerea, numerosi manufatti, caverne e un fantastico osservatorio, raggiungibile su una traccia di sentiero molto esposto ma attrezzato con cordino e protetto nella parte che cala a strapiombo sulla valle. Dopo il “Pontesel” il percorso abbandona il crinale della AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! ITINERARI ITINERARI CONSIGLIATI montagna e procede in direzione nord-ovest, in piano per alcune decine di metri e poi decisamente in discesa sulla via del ritorno. Restano da vedere i resti di una “Calcara” (pannello esplicativo in loco) situata poco dopo la “Poza de la Casara”, ampia radura usata ora per le feste campestri e luogo ideale per un momento di riposo. Da qui, il parcheggio del “fer de caval” è raggiungibile in 30 minuti di comodo cammino. Itinerario 2: Monte Calisio Il Monte Calisio è una cima molto frequentata dagli abitanti di Trento. Uno dei motivi per cui ci sentiamo di consigliarvelo è la sua importanza a livello storico, essendo stato un perno fondamentale di ciò che costituiva la “Fortezza di Trento”. I motivi che rendono estremamente appagante una visita al Calisio non si limitano solo a questo, ma comprendono anche il suo ricco ecosistema, fatto di fauna, funghi, laghi, rocce. Le vie di accesso al Monte Calisio sono più di una: vi proponiamo di salire in macchina sulla collina di Trento e raggiungere l’abitato di Martignano (uscita Trento Est sulla tangenziale in direzione Pergine – Padova). Dopo Martignano si prosegue per circa 1 km in direzione del sobborgo di Montevaccino. In località “Pinara” si trova un parcheggio sulla sinistra della strada e il sentiero sulla destra con cartelli di indicazione al Calisio (segnavia n. 401). La salita di questo versante della cima è una buona palestra per coloro che praticano la corsa in montagna, poiché il sentiero parte piuttosto ripido, compiendo numerose serpentine nel bosco di pino nero, e i 700 metri di dislivello costituiscono un buon allenamento. La fatica sarà ripagata dai panorami sulla città e sulla Valle dell’Adige. Nel cammino si attraversano alcuni bivi, ma è impossibile sbagliarsi perché le indicazioni sono chiare: si passa per la località di Prademala (460 metri), poi si trova un’indicazione per il “sentiero delle milizie”, chiuso per il forte pericolo di frane e caduta massi. Dopo circa 45 - 50 minuti di salita si abbandona il sentiero e ci si immette su una comoda mulattiera (Strada della Flora, 775 metri), dalla quale si giunge velocemente al crocevia denominato “Quattro Strade” (821 metri), dove si trova anche l’ex omonimo rifugio. Il crocevia “Quattro Strade” è così chiamato perché cos- tituisce il punto d’incontro delle strade che giungono da Villamontagna, da Martignano e da Montevaccino con quella che scende dal Monte Calisio. Ora la salita si fa più agevole, e la mulattiera compie ampi tornanti nel fitto bosco di faggi. Poco sotto la cima vi è la località “Stoi” (1040 metri), dove si trova l’imbocco della galleria principale che porta fin sulla vetta (per percorrerla sono necessari torcia ed elmetto). Altrimenti si percorre il sentiero, attrezzato con cordini metallici nel suo punto più ripido e roccioso. Dalla località “Stoi” è possibile effettuare una breve digressione (20 minuti) per visitare i ruderi dell’ex Forte Casara. Il ritorno al punto di partenza si può effettuare prendendo il segnavia n. 402 in direzione “Carbonaia” – Cognola. In località “Carbonaia” si imbocca la mulattiera che riporterà all’ex rifugio “Quattro Strade”; da qui si scende sulla “Strada della Flora”, percorribile in tutta la sua lunghezza, ignorando il crocevia col sentiero n. 401 percorso all’andata. La “Strada della Flora” scende dolcemente e costeggia alcune caverne di guerra (delle quali è vietata la visita); la “Strada della Flora” sbuca sulla strada provinciale per Montevaccino, circa un 1,5 km a nord del punto di attracco del sentiero n. 401, inizio dell’itinerario proposto. Itinerario 3: Il giro delle Tre Cime Il “Bondone” è da sempre la montagna di Trento, e il giro delle “Tre Zime” è la classica escursione “fuori porta” per ogni appassionato di montagna della zona. Il giro che vi proponiamo è un “classico”, ma ci sentiamo di avvertirvi che non è troppo “facile”, dato che le cime del “Cornetto” e soprattutto del “Doss d’Abramo” presentano alcuni tratti rocciosi che potrebbero intimorire i meno esperti. Le “Viote” del Bondone possono essere raggiunte sia dalla città capoluogo (Piedicastello), sia dalla Valle dei Laghi (Lagolo e Sopramonte), sia infine dall’abitato di Aldeno, passando per Garniga Terme. Si parcheggia l’auto nell’ampio parcheggio in prossimità del centro fondo, e si cammina per circa 500 metri sulla strada asfaltata in direzione di Garniga fino a incontrare, sulla destra, una strada forestale e il segnavia n. 607. La vista delle splendide “Tre Zime” non vi lascerà mai nel cammino d’andata. Dopo circa 30 minuti di splendido passeggiare in mezzo ai prati si 31 ITINERARI AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Il panorama è davvero mozzafiato e incredibilmente vasto; gli appassionati della “Grande Guerra” troveranno sul lato sud della montagna trincee, osservatori, postazioni per mitragliatrice e un’infinità di gallerie che penetrano nelle viscere del “Cornetto”. Si torna poi sui propri passi fino al sopra citato bivio e si prosegue in direzione “Cima Verde”, sul segnavia n. 636 che porta rapidamente alla base del “Doss d’Abramo”. Qui si può decidere di proseguire direttamente per la “Cima Verde” o salire sul “Doss d’Abramo” su di una fascia rocciosa attrezzata con cordino metallico. In dieci minuti si raggiungono il vasto pianoro della cima e la croce metallica che la domina. Per scendere si torna poco indietro e si prende per un canalino (segnavia n. 38 A) attrezzato con cordino, fino a ricongiungersi col segnavia n. 633 che punta verso “Cima Verde”. Dalla cima del “Doss d’Abramo” si diparte anche la “Ferrata G. Segata” che scende sul lato opposto della cima: questa ferrata è assolutamente per escursionisti esperti, dotati di Kit per l’autoassicurazione. Tornati sul segnavia n. 636 si raggiunge in 20 minuti la “Cima Verde”, poi si affronta la discesa, ripida e piuttosto faticosa fino ad arrivare in “Val del Merlo” che con la “Val Mana” forma la “Riserva Naturale Integrale delle Tre Cime del Bondone”. Qui è importante camminare sui sentieri segnalati, almeno fino a quando s’incontra la recinzione che delimita la Riserva; poi si potrà passeggiare liberamente nelle meravigliose praterie della “Viote”, ammirando la catena del “Brenta” e ripercorrendo con lo sguardo la linea dell’escursione effettuata. Monte Bondone © Fmulas 32 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! ITINERARI raggiungono i 1695 metri di “Bocca Vaiona”, e poco dopo si incrocia il segnavia n. 618 che sale da Lagolo e si svolta a sinistra in direzione del “Cornetto”, prima cima del “triduo”. Le indicazioni segnaletiche sono molte buone, e in ogni caso le vie e le possibilità di “taglio” sono abbastanza frequenti ed è quasi impossibile perdersi, avendo sempre di fronte le cime che si devono salire e le dorsali che le raggiungono. In questo tratto il percorso diventa piuttosto ripido e sassoso, poi esce gradualmente dalla bassa vegetazione che lo circonda e ci si porta direttamente sulla “Costa dei Cavai”, che conduce agevolmente sotto l’imponente sperone roccioso del Cornetto (2120 metri). A questo punto eccovi a un bivio: il segnavia n. 617 porta in vetta al “Cornetto” e prosegue poi sulla fantastica cresta che giunge fino al Monte Stivo, mentre il segnavia n. 636 va in direzione del “Doss d’Abramo” e della “Cima Verde”. Il raggiungimento della cima si effettua su roccia, con passaggi molto facili in cui sarà utile e necessario l’uso delle mani. GITA A ROVERETO Principale centro della Vallagarina, città storica appartenuta al Principato Vescovile di Trento 5 entro il Sacro Romano Impero di Germania, alla Serenissima per circa un secolo, quindi alla Contea del Tirolo entro l’Impero austroungarico, Rovereto è oggi un importante centro turistico e culturale, sede di uno dei più grandi musei di arte contemporanea d’Italia, il Mart e, grazie alla presenza della Campana della Pace è, da molti anni, Città della Pace e dello Sport. Oltre a queste due istituzioni ospita altri musei ed è sede di iniziative culturali; è situata a breve distanza dalle meraviglie del Lago di Garda ed è circondata da località di sport invernali ed escursione estive, come Brentonico e Folgaria. 1 Mart - Museo Arte Moderna Contemporanea 2 Museo Storico Italiano della Guerra 3 Castello Corso Angelo Bettini - Rovereto Aperto al pubblico presso la nuova sede di Rovereto il 15 dicembre 2002, accanto a quelle di Palazzo delle Albere a Trento e della Casa Museo Depero a Rovereto, il museo ospita una collezione permanente, costituita da 9000 opere tra dipinti, disegni, incisioni e sculture. Tra i vari artisti troviamo: Depero, Severini, Carrà, de Chirico, Morandi, Merz, Kounellis, Boetti, Pistoletto, Pascali, e Paladino. Via Guglielmo Castelbarco - Rovereto Questo museo è stato inaugurato nel 1921. Rovereto era una delle città che aveva sofferto maggiormente a causa della Grande Guerra e aveva subito molteplici danni a causa dei bombardamenti, così gli abitanti decisero di costruire il museo a ricordo di questo evento, recuperando gli oggetti e i cimeli storici direttamente dai campi di battaglia ma anche attraverso donazioni e depositi di privati e governi. All’interno si possono anche trovare plastici e cartoline molto reali. Via delle Fosse - Rovereto Risalente al XIV secolo, il castello assunse l’attuale aspetto nel 1416, grazie alla Serenissima. Nell’Ottocento l’edificio fu utilizzato come ricovero di mendicità, casa di pena e, dal 1859 al 1918, come sede di due Compagnie del 3° reggimento Kaiserjäger. Dal 1921 il castello è sede del Museo storico italiano della guerra. 33 fuori porta AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Casa d’Arte Futuristica Depero 5 Santuario della Madonna del Monte 6 Campana dei Caduti 7 Sacrario Militare di Castel Dante Via della Terra - Rovereto La Casa d’Arte Futuristica Depero è il primo e unico museo italiano sul futurismo, nato negli anni 50 del ‘900 grazie ad una fortunata illuminazione di Depero. Questo museo è legato intimamente alla storia degli abitanti del posto. Grazie al restauro avvenuto nel 2009 le stanze al piano terra sono rimaste perfettamente conservate, mentre negli altri piani, anche se alcuni punti sono rimasti incompleti, si è cercato di mettere in mostra la vitalità del suo lavoro. Via Madonna del Monte - Rovereto Questa chiesa fu costruita nel 1603 dall’arciprete di Lizzana, mons. Tomasini, a sue spese. L’edificio si presenta in stile barocco-rococò, e il nome deriva dal fatto che si trova posizionata su una collina. Fino al 1787 fu custodita da Eremiti, e nello stesso anno fu profanata. Le autorità decisero di chiuderla ma i popolani insistettero affinchè non fu riaperta nel 1790. La chiesa fu poi acquistata da Giovanni Battista de Tacchi che fece erigere un mausoleo li vicino. Via Castel Dante - Rovereto Realizzata nel 1924, fondendo il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni che presero parte alla Prima Guerra Mondiale, la campana, detta Maria Dolens, è la quarta campana al mondo per dimensioni fra quelle che suonano a distesa. Decorata dallo scultore Stefano Zuech, il monumento fu negli anni fuso più volte, fino al 1964. I 100 rintocchi, che ogni sera risuonano alle 21 e 30, l’hanno resa un simbolo di pace mondiale che unisce, grazie alle 85 bandiere, anche nazioni in ostilità. Via Castel Dante - Rovereto All’interno di questo sacrario sono custodite più di 20.000 spoglie di combattendi della Prima Guerra Mondiale di varie nazionalità. La struttura fu costruita sulle rovine di un castello medievale dei Signori di Lizzana nel 1936 su un progetto dell’architetto Ferdinando Biscaccianti. E’ suddiviso in piani, l’apertura centrale circolare porta luce all’interno della cripta dove è conservato il busto del comandante della Prima Armata italiana che arginò l’attacco austriaco. 34 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! fuori porta 4 Isola Gallinara © Martina Rathgens 35 fuori porta AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO La sera Trento è una città bella, ricca di storia e bellezze naturali che ne circondano i confini. Le serate in città si passano ad andar per ristoranti, enoteche e birrerie, rilassati e senza fretta. Si chiacchiera tra amici, in piedi e all’aperto accanto al gastro-pub più alla moda, o all’interno, quando in inverno si predilige l’intimo calore del fuoco di un cammino acceso. Se cercate lo sballo eccessivo questo non è il posto che fa per voi, se invece siete alla ricerca di una serata (o nottata) all’insegna dello star bene e del divertimento pacato, allora si, la vita notturna di Trento saprà soddisfare anche il gusto più raffinato. La città, con i suoi circa 116.000 abitanti, si lascia cullare dall’energia dei suoi studenti universitari, oltre 15.000, ricercatori e lavoratori impiegati nei vari centri culturali, scientifici e storici della città (tra i tanti la Fondazione Bruno Kessler, il Centre for Computational and Systems Biology ed il BIC, il Business Innovation Centre). Giovanissimi e giovani adulti che amano passare la sera tra le numerose birrerie e vinerie della città e dei dintorni, o qualche discoteca all’ultima moda. NEL TEMPO LIBERO Il Comune di Trento aderisce da nove anni alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano indetta dal Comune di Siena. Ogni anno partecipa a tale iniziativa individuando un percorso che accompagna turisti e residenti alla scoperta di nuovi siti archeologici o culturali a due passi dal centro storico. Ciascun percorso è accompagnato da un pieghevole con la cartina e le descrizioni (in più lingue) dei siti di interesse. Numerosi sono gli itinerari di trekking urbano possibili, in centro città ma anche nei dintorni, alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la storia. Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale del comune www.comune.trento.it. © Fry82 36 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! cosa fare COSA FARE... MERCATINI Mercatino di Piazza Vittoria Tutte le mattine, tranne la domenica, il mercatino giornaliero di Piazza Vittoria caratterizza quest`angolo di centro storico con il profumo dei suoi fiori, della frutta e della verdura, e con i prodotti tipici, il pesce e, in stagione, i funghi più saporiti. Mercato settimanale Ogni giovedì mattina il centro si anima con le bancarelle che riempiono le vie del centro storico di colori, suoni, profumi. Un`occasione per fare shopping, ma anche la possibilità di scoprire una parte della città sotto una luce diversa. Mercato contadino Ogni sabato mattina dalle ore 7.30 alle 13.00 in Piazza Dante. E’ un`iniziativa voluta dal Comune di Trento per favorire un commercio diverso, fatto di contatti diretti tra produttore e consumatore, saltando le filiere della distribuzione. Nelle oltre venti bancarelle si possono trovare frutta e verdura di stagione, e prodotti derivati, dalle marmellate, ai succhi, alle conserve e produzioni zootecniche, dai formaggi agli insaccati. Per informazioni: Comune di Trento Nr verde 800.017615 www.comune.trento.it Mercatino dei Gaudenti Al Mercatino dei Gaudenti, allestito in piazza Garzetti il secondo sabato del mese (tranne nei mesi di gennaio e agosto), troverete oggetti di hobbistica, anticaglie, vecchie stampe, e molto altro. Orari: da aprile a giugno dalle 7.00 alle 20.00; luglio dalle 7.00 alle 23.00, settembre e ottobre dalle 7.00 alle 20.00, novembre e dicembre dalle 7.00 alle 18.00, febbraio e marzo dalle 7.00 alle 18.00. MERCATINO DI NATALE Con le sue 68 casette in legno, il “Mercatino di Natale” di Trento è riuscito a portare la città al centro degli itinerari dei vacanzieri alla ricerca del sapore del Natale. Immerse nello scenario delle antiche mura cittadine, le casette in legno propongono un po’ di tutto, dai tradizionali addobbi per l’albero di Natale ed il presepe agli oggetti d’artigianato, dai dolci alle squisite specialità locali, dagli articoli per un regalo d’atmosfera all’arredamento, all’oggettistica in tutte le sue forme, dai tessuti ai giocattoli, fino alle splendide e famose decorazioni natalizie, impossibili da trovare altrove. All’interno del Mercatino c’è anche una speciale sezione dedicata ai sapori, nella quale è possibile assaporare specialità gastronomiche come lo “strudel”, la “treccia mochèna”, la “polenta brustolada”, le antiche ricette della tradizione trentina e tirolese, sia dolci che salate. Tra le bevande, non mancheranno il “vin brulè” trentino ed il “parampampoli” con il vapore delle tazze che sale profumato tra le luci ed i suoni del folklore più genuino, gli addobbi degli abeti, giri di danze nei tipici costumi, canti alpini e cori natalizi agli angoli delle vie. I più piccoli potranno divertirsi sul Trenino di Babbo Natale e nella Casetta di Babbo Natale e degli Elfi del Bosco, dove riceveranno un simpatico omaggio in cambio delle letterine natalizie, oppure partecipare a l’Albero CreAttivo, concorso di decorazioni sostenibili ideati dai bambini e realizzate con materiali riciclati. E ancora, in Piazza Paper l’appuntamento è con il “Mercatino di Natale del volontariato e della solidarietà”, dove associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro offriranno prodotti artigianali per autofinanziare le proprie attività e i diversi progetti seguiti. Altre iniziative che caratterizzano il Mercatino di Trento sono un affascinante itinerario nei musei fra suggestive esposizioni a tema, concerti natalizi e, in Piazza Battisti, la Piazza dei Bambini animata da giochi, spettacoli e dal divertente Trenino di Babbo Natale. In Piazza Fiera si possono gustare “I Sapori del Mercatino” presso alcune casette che propongono la degustazione di squisite specialità locali, piatti caldi, grappe e vini e gustosi spuntini a base di prodotti tipici. www.mercatinodinatale.tn.it 37 MERCATINI AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Il castello di Trento è uno tra i maggiori complessi monumentali del Trentino. Addossato alle duecentesche mura cittadine, fu la residenza dei principi vescovi di Trento dalla seconda metà del XIII secolo fino alla secolarizzazione del principato, nel 1803. In origine chiamato Malconsey, per il piccolo colle su cui sorgeva, col tempo divenne del Buonconsiglio, ossia il luogo d´incontro della comunità. Edificato con funzioni difensive sopra un rilievo roccioso come castrum romano, divenne vera e propria fortezza nel XIII secolo, e caserma militare austriaca con l’invasione napoleonica. Durante la Prima Guerra Mondiale è qui che si svolse il processo agli irredentisti Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Lo Stato italiano, proprietario dal 1918, lo ha passato alla Provincia autonoma di Trento nel 1974 e attualmente è il polo principale di un sistema museale formato da quattro castelli, fra i più suggestivi e prestigiosi del territorio trentino: a quello di Trento fanno riferimento il Castello di Stenico, nelle Valli Giudicarie, Castel Beseno, nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto, e Castel Thun, in Valle di Non. Di straordinario interesse è l’apparato decorativo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale. Tra gli affreschi barocchi e gotici, il “Ciclo dei Mesi” è considerato come uno degli esempi più importanti del gotico internazionale, non solo uno dei grandi capolavori dell’arte medioevale ma anche una macchina del tempo tridimensionale che porta nel cuore della vita cortese e contadina di fine Trecento, tra lavoro nei campi, tornei e dichiarazioni d’amore. Tra il XIV e XV secolo il complesso venne modificato da Giorgio di Liechtenstein e Giovanni IV Hinderbach. Il primo collegò al Castelvecchio la Torre dell’Aquila, che fece affrescare con il Ciclo dei Mesi, il secondo fece costruire la merlatura e il loggiato. Nel XVI secolo il cardinale Bernardo Clesio edificò il rinascimentale Magno Palazzo. Il programma decorativo della sontuosa residenza vescovile abbraccia tutti i soggetti più in voga nella cultura umanistica: temi allegorici, moraleggianti, esempi di coraggio e 38 di virtù tratti dalla storia antica e dal mito, scene di vita quotidiana e di genere si affiancano e si fondono in modo mirabile. Fra tutti tende a prevalere il tema imperiale, con immagini della storia romana, stemmi e ritratti degli Asburgo. Nel Magno Palazzo, Bernardo Cles, nominato cardinale nel 1530, realizzò una vera e propria autocelebrazione, disseminando ovunque stemmi ed emblemi, ma realizzò anche la glorificazione della Casa d’Austria, alla quale fu sempre legato da vincoli di fedeltà come principe dell’Impero. In età barocca il vescovo Francesco Alberto Poia costruì la Giunta Albertiana, che congiunge Castelvecchio e Magno Palazzo, riprendendo lo stile di quest’ultimo. Il castello custodisce numerose collezioni d’arte e archeologia, il cui primo nucleo si formò alla metà del secolo XIX nell’ambito del Museo Civico di Trento; le raccolte comprendono oggetti che coprono un ampio arco cronologico dalla preistoria fino alla prima metà dell’Ottocento, e documentano le vicende storiche e artistiche della città di Trento e del suo territorio. Il museo conserva inoltre una ricca collezione di dipinti, affreschi staccati, sculture lignee, cassapanche, stampe, medaglie, bronzetti, vetri, maioliche e di carattere etnografico. Una parte delle collezioni del Castello del Buonconsiglio è esposta in due delle sedi periferiche del Museo “Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali”, ossia a Castel Beseno e a Castel Stenico. A Castel Beseno è custodita la raccolta di armi bianche, mentre a Stenico si possono ammirare le armi da fuoco leggere. Qui inoltre, a partire dall’estate del 2008, dopo il recupero e la riapertura di molti ambienti, sono esposte la raccolta di campane antiche (secoli XIV-XVIII), ferri battuti, intagli, arredi in legno e mobili di gusto popolare, recipienti di rame per l’uso della cucina, chiavi e forzieri, stufe del secolo XVIII con numerose formelle in maiolica. In questo castello sono anche conservati dipinti, cassoni nuziali decorati ad intaglio e ad intarsio, e mobili di pregio, tutti provenienti dai depositi del Castello del Buonconsiglio. www.buonconsiglio.it AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! CASTELLI CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO CASTELLI DELLA PROVINCIA Il Trentino è una regione ricca di castelli, rocche e ruderi di edifici antichi, la cui nascita nel corso dei secoli è stata di certo favorita dalla posizione del territorio, tra le terre germaniche e la Pianura Padana. Molti di essi si trovano proprio in posizioni strategiche rispetto alle vallate ed ai percorsi che attraversano le Alpi, ideali per il controllo dei traffici e la difesa dei possedimenti. Alcuni, come il Castello del Buon Consiglio di Trento, Castel Beseno sopra Calliano o Castel Thun in Val di Non ospitano musei ed esposizioni, altri sono stati trasformati in abitazioni, e sono comunque in parte visitabili. Eccone alcuni: CASTEL THUN Castel Thun venne edificato nel XIII secolo dalla prestigiosa famiglia dei Thun, che nelle valli di Non e di Sole possedeva altre prestigiose residenze, ed oggi è il più prezioso tra i castelli del Trentino. Notevoli sono sia l’architettura che gli arredi interni, così come le migliaia di volumi antichi custoditi nella torre della biblioteca. Elementi centrali sono tre torrette a cuspide gotica che rafforzano il cuore della fortificazione e un altro copro centrale con tetti a spiovente. Intorno a questo nucleo inaccessibile si sviluppa la fortezza, con le sue torri possenti, il grande ponte levatoio, il fossato e la cinta muraria che lo circonda. Oltrepassata la cinquecentesca porta del ponte levatoio e superato il primo cortile si incontra l’ingresso del palazzo comitale. Al piano terra si trovano le stanze pubbliche, mentre al primo piano si trovavano le stanze dei signori. Fra le numerose sale, ancora riccamente arredate, la più pregevole è la “stanza del vescovo”, interamente rivestita in legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta monumentale, abitata dal principe-vescovo Sigismondo Alfonso Thun. www.castelthun.com Per informazioni: Tel. 0461 657816. CASTELLO DI PERGINE Il Castello di Pergine, eretto nel XIII secolo, è oggi tra i migliori esempi di architettura medioevale del territorio alpino. Si pensa che sia stato costruito ed abitato prima del XIII secolo da nobili longobardi, quando Pergine cadde nelle mani dei conti del Tirolo. Il maniero appartenne dapprima ai duchi d’Austria sotto il regno di Margarete Maultasch, e successivamente Castel Thun © Koverlat 39 CASTELLI AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Via al castello, 10 - Pergine Valsugana www.castelpergine.it [email protected] CASTELLO DI ROVERETO Il Castello di Rovereto venne edificato nel XIV secolo per volere dei nobili di Castelbarco, che lo concepirono come piazzaforte del proprio potere feudale in Val Lagarina. Il maniero ha l’aspetto austero tipico di una roccaforte nata per scopi difensivi. Il castello venne occupato nel 1426 dai Veneziani, ai quali si devono la pianta poligonale, i camminamenti, i torrioni, lo sperone, il bastione ed il fossato, ma conobbe anche il fuoco delle truppe francesi comandate da Napoleone, e quello delle truppe arciducali d’Austria che lo espugnarono nel 1487. Nei secoli successivi fu ridotto a caserma e poi a prigione, e danneggiato dall’artiglieria italiana nel Primo Conflitto Mondiale. Nel dopoguerra è stato restaurato più volte ed oggi il suo interno ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, uno dei più rappresentativi in Italia. www.visitrovereto.it CASTELLO DI DRENA Castel Drena ha origini molto antiche. Si pensa infatti che sia nato come maniero-fortezza su di un antico castelliere preistorico. Dopo il Medioevo, grazie ai signori di Drena che se ne impossessarono attorno al 1175, venne trasformato nella splendida fortezza che ancora oggi domina superba su tutta la Valle Cavedine. Il castello ha conservato la struttura delle fortezze medioevali, ed è una costruzione fondamentalmente romanica con qualche apporto gotico Il maniero, rastaurato recentemente, presenta pianta quadrangolare ed un alto mastio cen40 trale, sul quale svetta la grande torre merlata, alta 27 metri, con pareti in pietra squadrata e bugnata. Una cortina di merli a coda di rondine avvolge a spirale il dosso, mentre il cammino di ronda, che corre sotto la merlatura, è formato da grandi lastre di calcare rosso. www.comune.drena.tn.it CASTELLO DI CLÈS Il Castello di Clès risale al 1100. In origine venne eretta solo una torre, la Torre Antica. Solo successivamente a tale torre venne aggiunto il corpo residenziale, nel quale furono collocate le varie stanze ed i prestigiosi saloni feudali. Castel Clès lega la sua storia alla figura importante del vescovo Bernardo Clesio. Nei secoli successivi il maniero alternò anni difficili, come le rivolta contadina del Cinquecento e un forte incendio dell’Ottocento, ad anni di splendore. Oggi è di proprietà dei Baroni di Clès, ci appare ancora come un gioiello, ricco com’è di finestre che alleggeriscono ed impreziosiscono tutto l’impianto arhitettonico, e con i suoi interni, che accolgono importanti affreschi forse del Fogolino. CASTELLO DI ARCO Il castello di Arco venne edificato nel XII secolo per volere della famiglia Arco. Nei secoli successivi appartenne anche alla famiglia Sejano, che da sempre se lo contendeva con gli Arco, e attraversò anni bui a causa del generale Vendome e dei suoi saccheggi. Oggi è di proprietà del Comune di Arco, è in buono stato di conservazione ed appare splendido sull’altura in cui è sito, a dominare il paese ed il Lago di Garda. Per la sua posizione ispirò molti artisti, tra i quali il Durer, che nel XV secolo lo dipinse in un famoso acquerello oggi custodito al Louvre. Elementi caratterizzanti sono le mura ghibelline, quattro porte d’accesso (delle quali è ammirabile oggi quella di Transfora), ed una bellissima torre di vedetta che ospita una cisterna scavata nella roccia. www.comune.arco.tn.it CASTEL PIETRA Castel Pietra ha un passato importante, fatto di scontri cruenti: davanti alle sue mura si AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! CASTELLI all’imperatore Massimiliano I, per passare poi nel 1531nelle mani dei Principi Vescovi di Trento. L’impianto e l’aspetto del castello sono molto omogenei, poiché pochi sono stati i rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Intorno al 1900 il castello fu venduto ad una società tedesca che iniziò un intervento di restauro, e da allora la struttura è stata adibita ad albergo e ristorante, anche se pianterreno e primo piano del palazzo sono sempre accessibili al pubblico. Nel 1956 il castello è stato acquistato dalla famiglia Oss. combatté la famosa battaglia di Calliano nel 1487, tra la potente Repubblica della Serenissima e i trentini, e nel 1796 il castello stesso insieme agli austriaci si oppose alle truppe napoleoniche. Questo splendido maniero, la cui architettura affascinò perfino il Macchiavelli, grazie anche ad importanti lavori di restauro avvenuti di recente, appare oggi in tutta la sua bellezza. Su tutto domina la torre, del secolo XIII, alla quale si sono aggiunti in epoche successive gli altri corpi fortificati. L’interno riserva altrettanti elementi di interesse, come ad esempio le pareti affrescate della Sala del Giudizio risalenti alla seconda metà del XV secolo, riferibili alla scuola veneta e raffiguranti scene di vita medioevale. www.castelpietra.info Per informazioni: [email protected] CASTELLO DI SAN GOTTARDO Il Castello di San Gottardo è collocato nella parete del monte che sovrasta Mezzocorona, in una posizione quasi inaccessibile, ed è uno dei più suggestivi esempi di costruzione medioevale all’interno di una caverna. La spaziosa caverna che ospita i ruderi della roccaforte è raggiungibile attraverso un ripido sentiero che si snoda dal sottostante castello. In circa una ventina di minuti si può raggiungere la caverna che si trova a circa 370 metri sopra il livello del mare, in posizione sopraelevata di 150 metri dall’abitato e di circa 100 metri sopra castel Firmian. Il maniero è attualmente in rovina, ma tuttavia sono riconoscibili il portone d’entrata, sopra al quale appaiono ancora le tracce di un doppio stemma affrescato con visibile un drago, e le feritoie che difendevano l’entrata alla fortezza. Del complesso fanno parte le tracce dell’edificio che doveva essere probabilmente un avamposto difensivo, i resti del palazzetto principale, nel quale un tempo dimoravano i conti Firmian, e della chiesetta dedicata a San Gottardo, patrono del paese, incavata nella roccia e risalente all’inizio del XIII secolo. www.comune.mezzocorona.tn.it CASTELLO DI NOARNA Il Castello di Noarna dominava imponente Castello di Arco © Candido33 la Vallagarina già nel XI secolo, dopo essere risorto dalle proprie rovine di fortificazione romana. I signori che vi dimoravano portavano il nome del maniero stesso, e lo possedettero nell’epoca travagliata dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Nel 1177 il castello venne seriamente danneggiato da violenti scontri armati, alla fine del XIII secolo passò alla famiglia dei Castelbarco, una delle famiglie più importanti del Principato di Trento, e nel 1486 alla famiglia dei Lodron, che gli donò l’aspetto attuale di dimora gentilizia. In particolare Nicolò Lodron fece realizzare i nuovi settori residenziali, gli affreschi della scala principale e quelli del giardino d’inverno. Dopo il 1876 la famiglia Lodron si trasferì al palazzo di Nogaredo, e il castello venne utilizzato solo come residenza estiva. Si dice che a quei tempi la madre dell’imperatore Guglielmo II vi soggiornasse abitualmente in autunno. Verso la fine del secolo il castello venne definitivamente abbandonato e i mobili in esso contenuti vennero trasportati nel palazzo di Nogaredo. www.castelnoarna.com 41 castelli AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Il Monte Bondone è chiamato anche l’Alpe di Trento, ed è una delle mete predilette dai trentini. La si può scoprire nei suoi angoli più belli e suggestivi da soli o in compagnia delle guide alpine, per meglio conoscerne le caratteristiche naturalistiche ed ambientali, le tradizioni secolari e i sapori genuini. Il Monte Bondone è l’ambiente ideale per rilassanti e divertenti passeggiate a cavallo, stimolanti percorsi in rampichino o scalate su roccia, ed è un vero paradiso per gli amanti della natura. Ma soprattutto è divertimento garantito, in ogni stagione. In estate Natura incantevole, relax, sentieri escursionistici, vie ferrate, voli con il deltaplano, percorsi con la mountain bike per i più sportivi.... ecco l’estate del Monte Bondone. L’ambiente regalerà incredibili emozioni e molteplici possibilità di vita all’aria aperta, gli hotel, rinnovati negli ultimi anni, centri benessere e proposte anche per i più esigenti. Una giornata nel verde delle Viote sarà gradita a grandi e piccini. Dal nuovo parco giochi per i più piccoli realizzato tutto con elementi naturali al ricchissimo giardino botanico, alle passeggiate nelle pinete all’osservazione dei cieli presso la terrazza delle stelle, c’è davvero di tutto per regalare all’intera famiglia un’esperienza davvero unica. Per chi ha voglia di muoversi, in bicicletta o con gli scarponi ai piedi, da solo o in compagnia, le cime, i boschi e i laghi saranno uno sfondo incantevole per itinerari di trekking e di mountain bike, un’esperienza davvero unica perché si snoda tra paesaggi alpini e panorami di lago, tra stradine nel verde e sentieri che seguono le tracce della storia e i percorsi delle trincee lasciate dalla Grande Guerra. Agli amanti della cultura il Monte Bondone riserva la suggestione di concerti proposti in cornici naturali insolite, l’esperienza di ritrovarsinel bel mezzo di rievocazioni storiche, la possibilità di ascoltare armonie delicate. In inverno Natura incontaminata, relax, piste, divertimento per giovani e famiglie...sono tanti i motivi per scegliere il Monte Bondone anche in inverno. Una ski area con 70 ettari di superficie scia42 bile, 20 chilometri di piste molto ampie ed un sistema di innevamento programmato integrale sapranno regalarvi il piacere di una vacanza sulla neve: campi scuola per i principianti, tracciati tecnici per gli amanti dello stile e della serpentina, la “Gran Pista” per chi non vuol perdersi proprio nulla. Il tutto nell’incredibile cornice delle Dolomiti di Brenta. Lo snowpark del Monte Bondone, con il suo superpipe e i suoi passaggi “attrezzati”, è pronto a mettere a prova la fantasia, l’abilità e il coraggio di ogni snowboarder. Agli appassionati del fondo, il Centro Fondo Viote offre 35 chilometri di piste per tecnica libera e classica tracciate lungo la soleggiata Conca delle Viote a 1.565 metri. Un altro modo per vivere il fantastico inverno del Monte Bondone sono le ciaspole. In solitudine o accompagnati dalle guide alpine, è bello andare alla ricerca delle tracce lasciate dagli animali sulla neve, o di un angolo da cui godere una stupenda vista delle Dolomiti di Brenta. Lo sci alpinismo infine, è il modo più intimo per entrare in contatto con la natura e raggiungere gli incantevoli orizzonti dell’alta montagna e poi assaporare, nella discesa, il profumo dell’aria cristallina e della neve fresca sollevata dagli sci. Giardino Botanico Alpino A ridosso del Parco delle Tre Cime, il Giardino Alpino delle Viotte di Monte Bondone ospita il Museo tridentino di scienze naturali, un museo all’aperto con oltre 10 ettari di terreno, rare piante alpine e migliaia di specie floreali. Il giardino venne inaugurato nel 1938 dalla Società degli Alpinisti Tridentina e dal Museo di Storia Naturale della regione, ed oggi ospita collezioni di piante alpine provenienti da tutto il mondo, non solo Alpi, ma anche Appennino, Balcani, Carpazi o Pirenei. Interessantissimi gli eventi organizzati durante la bella stagione, in particolare la degustazione “Erbe in cucina” (luglio tutto agosto), “Pane di Montagna” (se avete voglia di imparare a macinare, impastare e cucinare il pane come si fa in montagna), e il “Bosco delle stelle”, un’escursione notturna sotto il chiarore del cielo stellato. AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! monte bondone MONTE BONDONE eventi AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO eventi FIERA DI SAN GIUSEPPE Marzo Il centro storico di Trento e le vie limitrofe si riempiono di oltre settecento bancarelle. Alla fiera si accompagna la Mostra dell’agricoltura, che da modo agli appassionati ed ai professionisti del settore, agricoltura e allevamento, di trovare svariati stand dedicati a prodotti tipici e zootecnici. TRENTO BIOWEEK www.bioweek.it L’aula magna del Museo Tridentino di Scienze Naturali propone, insieme alla regione di Trento, l’anno internazionale delle foreste. In mostra ricerca scientifica, esplorazione naturalistica e tantissimi eventi. TRENTO FILM FESTIVAL DELLE MONTAGNE, ESPLORAZIONI E AVVENTURA Aprile - Maggio - www.trentofestival.it Nato nel 1952 da un’idea di Amedeo Costa, a quel tempo consigliere del CAI, il festival racconta la grande montagna alpina e tutto ciò che ne concerne, attraverso cinema, mostre, libri e testimonianze dirette. Il festival si svolge in diverse località della città, tra auditorium, parchi, palazzi e piazze, in 12 giorni di spettacolo. FIERA DELLE SCALE O DI SANTA CROCE Aprile - Maggio Una delle sagre più antiche di Trento, è legata alla produzione di attrezzi domestici ed agricoli in legno (e non solo); tipica è la tradizione delle scale di legno; si dice che nel XVIII secolo, epoca in cui nacque la fiera, le mura di piazza del Duomo, nella prima o nella seconda domenica di maggio, si ritrovavano infatti letteralmente ricoperte di scale. FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO Giugno - www.festivaleconomia.eu Importante festival di portata nazionale ed internazionale, affronta interessanti tematiche utili per capire il futuro economico della società, con esperti e professionisti provenienti dal mondo dell’economia e della finanza che si confrontano con il pubblico in una serie di meeting e iniziative culturali. L’evento si svolge in vari locali del centro storico di Trento, tra cui il Palazzo del Buonconsiglio, il Palazzo Roccabruna, il Palazzo Thun ed altri. FESTIVAL DI SAN VIGILIO Giugno Celebrazioni in onore del patrono San Vigilio con varie manifestazioni in costume d’epoca, inclusa una sagra della polenta e il famoso Palio dell’Oca (con le zattere lungo il fiume Adige). Dieci giorni di spettacoli culturali, fiere, mercati, concerti, visite guidate, cortei ed interessanti cene medioevali, per scoprire la tradizione gastronomica di un tempo. Di grande interesse sono le esibizioni d’apertura delle feste, con balestrieri e arcieri, e la rappresentazione della preparazione iniziale allo storico palio, in Piazza Battisti e nel Borgo di San Vigilio, con la costruzione delle zattere. Le aree occupate dal Borgo per le feste vigiliane sono in genere Piazza Duomo, Piazza Pasi, Via Garibaldi, Stretta San Vigilio, Via Mazzini e Via Dietro le Mura. FESTIVAL E PALIO DELLE CONTRADE Settembre Trento è una città antica e nel medioevo, così come diverse altre città italiane, era suddivisa in contrade: contrada Larga, contrada San Benedetto, contrada degli Orevesi, contrada del Macello vecchio, contrada Todesca, contrada di Santa Maria Maddalena, contrada di Santa Maria, borgo antico di San Martino. Dal 2000, ogni anno nel mese di settembre, la città ricorda le sue contrade in vari spettacoli in costume, con esibizione di arcieri, balestrieri ed armigeri. Da non perdere la Competizione Arcieristica nazionale ed internazionale, una delle più importanti in Italia. Particolarmente interessante è la Fiera delle arti e dei mestieri medievali, dove artigiani ed artisti in costume ricordano i mestieri di un tempo, nella piazza Duomo e nelle vie limitrofe. FIERA DI SANTA LUCIA Dicembre In occasione della festa di Santa Lucia, ogni 13 dicembre, il centro storico di Trento viene invaso da bancarelle di ogni genere. Tante le luci e la gente che affolla gli spazi liberi alla ricerca di prodotti tipici locali e non, tra grappa ai mirtilli e Vin Brulè e un panino con salsiccia e crauti. 43 Racchiusa tra i suoi monti, Trento ha saputo conservare quasi immutata la sua tradizione gastronomica, risultato da un lato dei rapporti e delle frequentazioni secolari con il mondo di lingua tedesca, dall’altro di antiche condizioni di vita povera contadina che hanno favorito il nascere di piatti semplici e nutrienti. A partire da frutti come le mele o i piccoli frutti di bosco, alle carni, ai formaggi, ai vini, il Trentino in generale può vantare una gastronomia variegata e ricca di sapori. Il cuore della gastronomia si trova in alcune ricette che vedono proprio uno stretto rapporto tra la natura e i suoi prodotti. Tra i piatti più tipici primeggiano quelli a base di canéderli (grossi gnocchi di pane, latte, uova, farina, salame, lardo, prezzemolo, che si possono fare in brodo o asciutti), la polenta, il patào (minestrone di farina gialla con crauti), gli osèi scampadi (rotolini di carne fermati da uno stecchino e cotti con lardo e salvia), i crauti. Conosciuti e molto gustosi sono i tortèi di patate, la pinza, il patùgo (passato di verdure), gli strangolapreti, la minestra d’orzo alla trentina, ma anche la carne salada con i fagiolini bianchi, i funghi e la selvaggina. Tra i dolci citiamo lo zèlten (tipico del periodo natalizio), le frittelle di mele, la fugàza (focaccia dolce della Pasqua) e la torta di fregolòti (impasto di zucchero, mandorle, burro, farina e noci). Per quanto riguarda i vini, la ricchezza enologica del Trentino è data dalla particolare configurazione geografica del suo territorio. Il leggero bianco Nosiola e i rossi Teroldego rotaliano e Marzemino, insieme allo spumante TrentoDOC metodo classico e al vino bianco Müller Thurgau, rappresentano le icone enologiche della regione. Minestra d’orzo alla trentina Ingredienti: 180 gr. di orzo perlato; 1 osso di prosciutto con un po’ di carne attaccata; 1 patata; 1 carota; 1 porro; 2 pugni di pisellini; 2 cucchiai di prezzemolo tritato; 3 lt. di acqua; 25 gr. di burro; formaggio DOP Grana Padano. Preparazione: Versate in un pentola i 3 litri d’acqua e immergetevi l’osso di prosciutto avvolto in una garza, quindi versate le verdure tritate grossolanamente e fate cuocere adagio per almeno 1 ora. Aggiungete l’orzo (precedentemente lavato), coprite e lasciate cuocere per almeno 4 ore. Togliete l’osso e tagliate la polpa finemente, aggiungendola al brodo. Dopo aver aggiunto il burro, mescolate più volte e cospargete con il formaggio grattato. 44 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! cucina CUCINA cucina AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO Oca con castagne Ingredienti: 3 o 4 kg di oca pulita; ½ kg di castagne lesse; rosmarino; vino bianco; 2 fette di pancetta di maiale; 1 tazza di brodo; 1 cucchiaio di farina di fecola; burro; sale e pepe q.b. Preparazione: Salate leggermente e pepate l’interno dell’oca, introducendo nel ventre le castagne lesse e sbucciate, quindi legate il volatile con uno spago da cucina. Iniziate a rosolare l’oca in una capiente casseruola da forno, usando del burro, mettetela poi in un forno caldo, bagnando con un bicchiere di vino bianco e uno d’acqua e lasciatela a 180° per almeno mezz’ora. Sfornate, togliete l’oca dal recipiente, raschiate e recuperate il fondo di cottura, trasferitelo in un altro tegamino e sostituite il condimento con le fettine di pancetta. Appoggiatevi l’oca, regolate di sale e reinfornate, bagnando subito con acqua abbondante e poi, di tanto in tanto, con qualche spruzzo di vino e il sugo di cottura. Continuate a cuocere per almeno un’ora e mezza. Togliete l’oca dal forno, tagliate lo spago e fatela a pezzi. Servitela con il fondo di cottura, dopo averlo addensato, sbollentandolo con un cucchiaio di farina di fecola stemperata in un mestolo di brodo. Frittelle di mele Ingredienti: 2 mele renette; il succo di 1 limone; 150 gr. di farina; 200 ml. di latte; 1 pizzico di sale; 2 uova; 1 bustina di vanillina; 20 gr. di zucchero. Preparazione: Mettete in un contenitore i tuorli delle uova e il latte, un pizzico di sale, la vanillina e la farina, mescolate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo. Coprite il contenitore e lasciate riposare l’impasto per almeno mezz’ora. Montate a neve i bianchi d’uovo incorporando lo zucchero, poi uniteli al composto fatto riposare.Sbucciate le mele e tagliatele a fettine dello spessore di ½ cm. Cospargetele con il succo di limone e passatele prima nello zuccheroe poi nella pastella, poi fatele dorare nell’olio caldo (circa 180 gradi) rigirandole su entrambi i lati. Quando toglierete le frittelle di mele dall’olio, ponetele su carta assorbente da cucina e cospargetele leggermente con dello zucchero a velo. 45 Nelle zone centrali della città è possibile connettersi gratuitamente ad Internet grazie a WilmaNet. Per poter accedere basta attivare il wifi del proprio dispositivo (laptop, smartphone, tablet) e selezionare appunto la rete WilmaNet. Con laptop, computer palmari e telefoni a tecnologia wireless abilitati ci si può dunque con- 46 nettere in banda larga in luoghi pubblici, o semplicemente spostandosi lungo le vie cittadine e le piazze coperte dal servizio. All’apertura del browser si visualizzerà automaticamente la pagina di accesso nella quale è possibile registrarsi gratuitamente. www.wilmanet.it AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! wi-fi WI-FI E HOT-SPOT SCRIVI QUI I TUOI APPUNTI DI VIAGGIO AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO 47 PALAZZI 3 Palazzo Trentini - p. 14 5 Palazzo Fugger Galasso o del Diavolo - p. 14 12 Palazzo Geremia - p. 14 13 Palazzo Thun - Municipio - p. 15 15 Palazzo Tabarelli - p. 15 17 Case Cazuffi-Rella - p. 15 21 Palazzo Pretorio - p. 15 25 Palazzo Lodron - p. 16 27 Palazzo Roccabruna - p. 16 28 Palazzo Larcher Fogazzaro - p. 16 MUSEI 22 Museo Diocesano Tridentino - p. 12 MONUMENTI 14 Statua Originale del Nettuno - p. 20 STRUTTURE 8 Torre Vanga - p. 19 9 Porta Santa Margherita - p. 19 18 Fontana del Nettuno - p. 18 19 Porta Veronensis - p. 18 20 Torre Civica - p. 18 29 Mura Vanghiane di Piazza Fiera - p. 18 PIAZZE / VIE 4 Via Manci - p. 22 6 Via Belenzani - p. 22 11 Piazza Santa Maria Maggiore - p. 23 16 Piazza Pasi - p. 23 30 Piazza Fiera - p. 23 CASTELLI 24 Castelletto dei Vescovi - p. 26 TEATRI 2 Teatro Sociale - p. 26 48 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! CHIESE 1 Chiesa di San Pietro - p. 11 7 Chiesa di San Francesco Saverio - p. 10 10 Chiesa di Santa Maria Maggiore - p. 10 23 Cattedrale di San Vigilio - p. 11 26 Chiesa della Santissima Trinità - p. 11 AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE! TRENTO 49 www.weagoosocial.com www.weagoo.com copyright © 2012 weagoo V. 1.0 Weagoo non fornisce alcuna garanzia sulla qualità e l’accuratezza delle informazioni così come al carattere esclusivo delle stesse. Parte del materiale presente in questa guida è soggetto a licenze “Commons”, immagini, suoni e altro materiale sono di proprietà dei rispettivi proprietari, le mappe sono di Google Maps - ©2012 Google Inc. e Tele Atlas North America, Inc. Altri marchi, nomi e prodotti menzionati e non, sono dei rispettivi proprietari. 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