“Non abbiate paura” ----- Piccola sintesi di alcuni volumetti della stessa collana (con qualcosa in più) *** III edizione “Non abbiate paura” Violenza…terrorismo…minacce…pessimismo…paura… smarrimento…previsioni oscure o addirittura catastrofiche… Ecco cosa sembra dominare nell’umanità di oggi, anche tra i più ricchi e potenti del mondo, nonostante i tanti segnali positivi. Le “potenze infernali” sembrano essersi scatenate, come non mai. Sembra che sia scoccata “l’ora di satana”. I QUESTA E’ “L’ORA DI DIO” 1°- No, questa non è “l’ora di satana”. Questo è “il tempo di Dio”: Qualsiasi ora della storia è “l’ora di Dio”! E’ vero, forse mai come oggi lo scontro tra “il Regno di Dio” e “il regno di satana” è stato così violento e così esteso. Ma, non c’è alcun dubbio: La vittoria è certamente di Dio e del bene; anche se alcune battaglie particolari possono essere vinte dalle potenze del male: “Non temete, Io ho vinto il mondo”… ci assicura Gesù.: E, con Lui, hanno vinto (e vinceranno) anche i suoi: “Essi lo hanno vinto per il Sangue dell’Agnello e per la testimonianza del loro martirio. (Apoc.12,11). 2 Perciò, niente paura: il bene è più forte del male…anche se il male fa molto più rumore. “Un albero che si schianta fa molto più rumore di una foresta intera che cresce silenziosamente”. “Ecco, Dio è la mia salvezza: io confiderò, non avrò mai timore”. (Isaia 12, 2). 2°- Questa sicurezza nella vittoria di “Cristo e dei suoi” ci deve però impegnare ad essere partecipi anche della sua “lotta”: Il “Signore” ci vuole non suoi ammiratori, ma suoi collaboratori, strumenti della sua “vittoria”. In quest’ora di grande incertezza, in cui tutto sembra naufragare, nessuno può starsene a guardare… Come si può restare indifferenti di fronte a tanti mali che mandano in rovina le anime e i corpi dell’intera umanità? Lo costatiamo tutti i giorni, la vita (oggi soprattutto) è un cammino irto di pericoli, di insidie, di mali di ogni genere: Odio, violenza, guerre, ingiustizie, prepotenza, ipocrisia, miseria (materiale e morale), egoismo, indifferenza…corruzione invadente, materialismo dominante, paganesimo dilagante… famiglie allo sfascio… gioventù alla deriva… (fatte le dovute eccezioni di realtà meravigliose, degne di ammirazione…e di imitazione). Sono tanti oggi a rendersi conto che siamo di fronte a minacce spaventose e a catastrofi gravissime, che hanno come “regista principale” “il maligno”. 3 Le sue trame nascoste e le sue “strategie infernali” sono volte a strappare Dio e la sua legge dalla coscienza degli uomini, servendosi dei metodi più aberranti… e di uomini pronti a tutto… Mentre “i figli delle tenebre” non si danno tregua, giungendo a realizzazioni inaudite… “i figli della luce” non possono contentarsi di parole sagge, di bei discorsi, di raduni o celebrazioni solenni. Troppo tempo abbiamo perso in analisi, studi o progettazioni (fatte per lo più a tavolino)… 3°- Quelli che viviamo (lo dicono tutti) non sono tempi normali, sono tempi davvero eccezionali: Occorrono, perciò, impegni eccezionali. Impegni eccezionali non significa fare cose straordinarie: “Non si tratta di quanto facciamo, ma di quanto amore e di quanta dedizione mettiamo nell’operare”.(M.Teresa) Tutti siamo chiamati all’eroismo, l’eroismo dell’ ”amore vissuto nel sacrificio” di ogni giorno: “L’amore di Cristo ci spinge…Egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per Lui che è morto e risuscitato per loro” (II Cor.5,14). Questa è la “vocazione” d’ogni cristiano. Tutto il resto è insignificante: “Cercate prima di tutto il regno di Dio”… “Tutto il resto” viene dopo, conta meno del “Regno” e viene visto solo in funzione del “Regno”. 4 II “Correte…ad accendere il Fuoco” 1°- Ecco l’invito accorato che il Signore rivolge a tutti noi servendosi anche delle parole di Paolo: “Svegliatevi”…“Correte anche voi”, ”con slancio”, per “accendere ovunque il fuoco dell’Amore”… Questo suo “fuoco d’Amore” è incontenibile, è travolgente… “Fuoco divorante” lo chiama “la parola di Dio”: “Come dice la Bibbia, il nostro Dio è un fuoco divoratore”. (Ebrei, 12, 29). (Vedi anche: Esodo 24,17) +(Isaia30,27-30 + Is.33,14). Non fuoco finto o “dipinto” (con tanti bei discorsi), ma “fuoco vero”, “il fuoco della Pentecoste”, che tutto penetra, tutto purifica e rinnova. Dove questo “fuoco” è veramente acceso, non si può tenere “sotto il moggio” o “sotto il letto”… (Puoi conservare il denaro o i gioielli, ma non “il fuoco”. “Il fuoco” non si può contenere. Chi lo possiede non può tenerlo per sé; ma vorrebbe accenderlo in tanti cuori di ghiaccio, in tante comunità anemiche e sonnolenti… vorrebbe fare impazzire tutti d’amore: “…come vorrei che fosse già acceso”(Lc.12,49): E’ il desiderio cocente di Gesù. E’ troppo poca una vita per un “Amore” così grande… per un ideale così affascinante! Ed è troppo poco il tempo che ci rimane: 5 Se ci pensassimo, non perderemmo neppure un istante, neppure un frammento della nostra vita che non sia per Lui. 2°- Bisogna fare subito. Il mondo è immerso nel ghiaccio dell’indifferenza e dell’egoismo. Occorrono “cristiani di fuoco”, che facciano dell’Amore l’unico fondamento e l’unico scopo della loro vita, e ne diventino trasmettitori incandescenti: “Grida a squarciagola, non avere riguardo; come una tromba alza la voce”…(Isaia 58,1). Bisogna che ci bruci dentro il fuoco travolgente del suo Spirito, non la fiammella incerta di un sentimentalismo vago, che si alimenta di emozioni passeggere: “Egli vuole o il Fuoco divino o nessun fuoco: accetta soltanto ciò che è mosso dal suo Spirito. Si direbbe che una parte della terra sia stata incendiata con il fuoco dell’inferno, mentre le fiamme della Pentecoste tremolano nelle nostre mani come candelucce, incapaci di infiammare il mondo”. (Mons. Fulton Sheen). 3°- Nessuno può tirarsi indietro, con la scusa di avere troppi impegni…o problemi personali. Uno solo, oggi, è il problema: Salvare questa povera umanità, che rischia di andare a fondo! 6 Quando la nave minaccia di affondare, bisogna buttare via qualsiasi cosa: Le critiche e i lamenti non servono… I bei progetti e i discorsi programmatici non bastano. Viviamo sotto la minaccia di mali estremi, che richiedono rimedi estremi. E il peggio è che solo in parte ce ne rendiamo conto! “Il nemico semina” ovunque la zizzania infernale... e “gli operai del Regno dormono”...o pensano ad altro! E’ ora di scuoterci dal “sonno”: “Voi tutti, fratelli, siete figli della luce e figli del giorno. Noi non siamo della notte, né delle tenebre: Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e pronti”…(I Tess.5,5). E’ vero che c’è tanto fervore e tanto impegno in alcune persone e in alcuni gruppi…Ma è ancora troppo poco… E il peccato dell’umanità è troppo grande e devastante! Molti cristiani potrebbero meritare il rimprovero fatto dal Signore alla Chiesa di Sardi: “Così dice il Signore: Io vi conosco bene. Tutti vi credono una Chiesa viva, ma in realtà siete morti. Svegliatevi! Rafforzate la fede dei pochi che sono ancora viventi, prima che muoiano del tutto… Di quello che fate, non ho trovato nulla che il mio Dio possa considerare ben fatto… Cambiate vita! Se continuate a dormire, verrò come un ladro, all’improvviso.” (Apocalisse.3). 7 III “NON TEMETE: IO SONO CON VOI” 1°- “La vita dell’uomo sulla terra è una continua lotta”. Siamo combattuti da nemici fortissimi, (“il demonio, il mondo e la carne”), che appaiono sempre più agguerriti e minacciosi. I demoni sembrano “infuriati” soprattutto contro i “fedeli di Gesù”: Li stritolerebbero, li annienterebbero, se potessero... e allora cercano in tutti i modi di bloccarli e scoraggiarli, suscitando contro di loro tentazioni, lotte e persecuzioni senza tregua: “Battaglie all’esterno, timori al di dentro”. Viene da pensare ad “Apocalisse” 12: “Il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che non gli resta più molto tempo… Infuriato contro la donna, andò a far guerra contro gli altri figli di lei: quelli che mettono in pratica i comandamenti di Dio, e rimangono fedeli a ciò che Gesù ha annunziato”.(Apoc.12,12). “Noi conosciamo le macchinazioni di satana, e non vogliamo essere le sue vittime”.(II Cor.2,11). A volte la battaglia si fa così furibonda e insistente, che verrebbe da pensare che non ci sia più scampo…e che non ci rimane altro che rassegnarci a subire i colpi. Cosa fare allora? ---(”Nulla…non c’è proprio nulla da fare”)--- Questo ci insinua “l’avversario, il diavolo”, (che è il “maestro” della menzogna e lo specialista nell’anestesia delle coscienze). 8 2°- No, non è vero, non è così. Non possiamo arrenderci o cedere alla tentazione, in nessun caso, perché “Dio è con noi”, è sempre con noi: “Non temete, non vi smarrite…perché il Signore vostro Dio cammina con voi contro i vostri nemici per salvarvi”. (Dt.20,4). E, se “il Signore è con noi”, chi potrà farci paura? “Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò timore?… “Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, anche allora ho fiducia”. (Salmo 26) 3°- Coraggio dunque! Non possiamo avere più dubbi né paure: Con noi c’è “Cristo”, “il trionfatore”, il “dominatore” della storia: ”Io ho vinto”! “Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi” (cioè sopra tutte le potenze visibili e invisibili). (Apoc.1,18). “Per questo mi affatico e m’impegno nella lotta, sostenuto dalla forza che egli mi dà”. (Col.1,29). -“Non abbiate paura” ci grida “il Signore”. -“Non abbiate paura” ci ripete il suo “Vicario” Giovanni-Paolo II: “Non abbiate paura”…nemmeno di ciò che l’uomo ha prodotto, e che sta diventando ogni giorno di più, un pericolo per lui…Perché “non dobbiamo avere paura”? Perché l’uomo è stato redento da Dio: “Dio ha amato tanto il mondo”, fino a dare il suo Figlio”… 9 La potenza della Croce di Cristo e della sua Risurrezione è più grande di ogni male, di cui l’uomo potrebbe avere “paura”. Abbiamo, (forse più che mai), bisogno delle parole del Cristo Risorto: “Non abbiate paura”! Occorre che nella nostra coscienza riprenda vigore la certezza che esiste Qualcuno che tiene in mano le sorti di questo mondo, che ha “le chiavi” della morte e degli “inferi”…“Qualcuno” che è “l’Alfa” e “l’Omega” della storia dell’uomo… E questo Qualcuno è “Amore”: Amore fatto Uomo , Amore Crocifisso e Risorto, Amore incessantemente Presente tra gli “uomini, Amore Eucaristico, fonte di “comunione”… E’ solo Lui a dare la piena garanzia delle parole: “Non abbiate paura”! Così ha scritto Giovanni Paolo II: A lui il nostro grazie! 4°- La “storia della salvezza” c’insegna che il Signore, proprio quando sembrava che non ci fosse più nulla da fare, suscitava qualche persona (o qualche avvenimento) che faceva saltare in aria i piani del nemico, per realizzare i Suoi piani d’amore e di salvezza. Il “piccolo sassolino” che distrugge “la statua gigantesca” non è un mero sogno, ma una realtà di tutti i tempi…che si è rinnovata anche oggi, sotto i nostri occhi: Servendosi di “tre Pastorelli” (“piccoli, poveri, deboli), seguiti da tutta la Chiesa, “la piccola serva del Signore” è riuscita a far crollare gli “incrollabili muri” costruiti dai “senza Dio”. 10 Il card. Arcivescovo di Colonia ha dichiarato: “Il sì di tre pastorelli ha cambiato la storia, come il fiat di Maria”. Lasciamoci condurre anche noi da questa strategia divina, sicuri che ce la faremo! 5°- “La parola d’ordine” dei “fedeli di Cristo” è: “Resistere”…resistere ad oltranza…lottando senza tregua contro qualsiasi tentazione o insidia del demonio: “Resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi”.(Gc.4,7) “Rivestitevi di umiltà…gettate in lui ogni vostra preoccupazione…Siate temperanti, vigilate: Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente, va in giro cercando chi divorare. Ma voi resistetegli, saldi nella fede” (I Pt.5,6)… sicuri che “arriva subito Colui che è più forte di lui, gli strappa l’armatura e lo vince”. (Lc.11,22). Sì, G. Cristo è “il dominatore dell’universo, Re dei re e Signore dei signori” (Apoc.19,15) “Colui che toglie il respiro ai potenti”. (Salmo 75, 13). “Il Signore è il Dio che stronca le guerre; che mi ha salvata dalle mani dei miei persecutori”. (Gdt.16,2). (Meraviglioso tutto il canto di Giuditta, 16). 6°- Gridiamo allora, con più forza e convinzione: “Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non avrò mai timore, perché mia forza e mio canto è il Signore”. (Isaia 12,2). Mai scoraggiarsi, per nessun motivo… neppure di fronte alle sconfitte e alle cadute… 11 ma rialzarsi sempre, ricominciando ogni giorno, con ostinazione umile e audace… Lo scoraggiamento è “l’arma” più pericolosa usata dal demonio contro di noi, perché blocca tutte le nostre immense possibilità…e ci fa negare (in pratica) l’infinita “Potenza d’Amore di Dio”. Satana vuole spaventarci, vuole farci credere impossibile la vittoria, specialmente in certe tentazioni… (“Arrenditi a me…tanto, è sicuro che non potrai resistere; presto o tardi dovrai cedere”): (Questo vuole farci credere il demonio). No, assolutamente no!…satana è il padre della menzogna: Nulla credono “impossibile” gli alleati dell’Onnipotente: nessuna battaglia invincibile, nessuna difficoltà insormontabile, nessuna rinunzia impraticabile: “Ecco, Io vi ho dato il potere di annientare ogni resistenza del nemico. Niente vi potrà fare del male”. (Grandioso!) (Lc.10,17). Se ci scoraggiamo, se abbiamo “paura”, il motivo è che ci appoggiamo a noi stessi più che a Dio. Noi invece “combattiamo perché abbiamo riposto la nostra speranza in Dio”. (I Tim.4,10). Esultiamo dunque e cantiamo con le parole di Paolo: “Siano rese grazie a Dio, che ci ha dato la vittoria per mezzo del S.N.Gesù Cristo”. (I Cor.15,57). “Vittoria” sicura, che però si realizza nei momenti e nei modi che solo Dio sa… Spesso le vittorie più grandi sono preparate da “croci”, incomprensioni e “persecuzioni”, che manifestano ancor di più la potenza miracolosa di Dio, 12 che comunica a creature sì fragili la forza di lottare e soffrire con amore, come Gesù. 7°- Ma, per avere la forza di “annientare ogni resistenza del nemico”, bisogna “camminare con Lui”, stare sempre insieme a Lui: pregare, amare, lottare, soffrire, fare ogni cosa insieme a Lui… L’unione con Dio, alimentata dall’orazione, dai Sacramenti e dalla meditazione della sua Parola, ci rende davvero invincibili, perché ci comunica la forza stessa di Dio. L’unione autentica con Dio ci porta a -- seguire sempre i suoi voleri e i suoi programmi (e non i nostri sentimenti e le nostre vedute) -- e a combattere con “le sue stesse armi”, che sono le uniche “armi intelligenti”: “Attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per potere resistere contro le manovre del diavolo… Prendete perciò le armi che Di vi dà, per combattere, nel giorno della lotta, le forze del male e per saper resistere sino alla fine”. (Efes.6,10). Come ci si può scoraggiare o “avere paura”, se abbiamo in noi “le sue armi e “il vigore della sua potenza”? “Le sue armi” egli le ha indicate: Parola di Dio, Preghiera, Penitenza, Temperanza, Vigilanza, Digiuno, Opere di misericordia… Ma “l’arma” che le condiziona tutte e le rende più sicure ed efficaci è “la fiducia in Dio”. 13 IV.“FIDUCIA in DIO” Tutta la S. Scrittura è piena di esortazioni che esaltano “la fiducia nel Signore”, più che ogni altra virtù…anche se la chiama con nomi diversi: (fede, speranza, confidenza…): “Sei tu, Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza”.(Salmo 70,5) “Nella tua misericordia ho confidato…”(Sal.12,5) “Io confiderò, non temerò mai…”(Is.12,2). 1)°- Con la “fiducia” si ottiene tutto: “Tutto quello che domandate nella preghiera abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc.11,24) La “fiducia in Dio” rende possibile anche ciò che sembra impossibile: “Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio, perché tutto è possibile presso Dio”.(Mc.10,27). “L’impossibile possibilità di Dio”… (così la chiama il famoso teologo Karl Barth). Come “nulla è impossibile a Dio”(Lc.1,37), così “tutto è possibile per chi ha fede” (Mc.9,22). E’ questo l’insegnamento costante del Maestro. Al padre del ragazzo indemoniato, che lo supplicava: “Se tu puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci”, Gesù rispose: “Se puoi?…Tutto è possibile per chi ha fede”.(Mc.9,22). Ma proprio “tutto” dobbiamo credere “possibile a Dio”: Di un vecchiume di corruzione e di peccato 14 Egli può fare una “creatura nuova”… Di uno straccio d’uomo può fare un capolavoro d’amore! Basta che noi abbiamo “fiducia in Lui”. “L’onnipotenza di Dio nelle nostre mani”: Ecco cos’è la fiducia”! 2°- La verità è che noi non ci crediamo…e mettiamo dei limiti alla sua onnipotenza. Egli vorrebbe colmarci dei suoi doni… ma viene bloccato dalla nostra sfiducia. Ai discepoli che gli domandarono: “Perché noi non siamo stati capaci di scacciare quello spirito immondo?” Gesù rispose: “Perché non avete fede. “Se avrete tanta fede quanto un granellino di senape, potrete dire a questo monte: Spostati da qui a là. E il monte si sposterà”. (Mt.17,19). Le “montagne” rappresentano le grosse difficoltà della vita: angosce, ansie, tentazioni, delusioni, persecuzioni… vizi e abitudini insuperabili, virtù eroiche, problemi inquietanti, disastri irreparabili che ci schiacciano come un macigno e non ci fanno intravedere alcuna via d’uscita. La “fiducia” ci comunica la forza stessa di Dio, che ci rende capaci di “spostare le montagne”… e di “farle sciogliere come cera”… (cioè di superare anche le difficoltà “impossibili”): “Davanti a te i monti si struggeranno come cera”. “Quando dicevo: Il mio piede vacilla, (Giudt.16,15) la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto”. (Salmo 93,19). 15 Questa è la gloria più grande che possiamo dare a Dio: “Sperare da Lui anche l’impossibile”… 3°- La nostra “fiducia in Lui” non può avere limiti… come non ha limiti il suo “Amore”! Senti ancora: “Orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio, all’infuori di Te, abbia fatto tanto per chi confida in Lui”. (Is.64,3)… Stupisci…ed “esulta”! La nostra “disgrazia” è che noi misuriamo il suo “Amore” col metro del nostro amore. Ma il suo AMORE è diverso: supera ogni misura, oltrepassa ogni limite di umana immaginazione…giunge all’inverosimile: noi non potremo mai capire a quale grado di esagerazione può arrivare! 4°- “Fiducia” significa “certezza”: “Sapendo dunque che Dio ascolta le nostre preghiere, noi abbiamo la certezza di possedere già quello che gli abbiamo chiesto”.(I Giov.5,14). E la “certezza” esclude ogni “dubbio”: “senza dubitare in cuor suo”, (ci dice Marco, 11,23). Se “dubiti” è segno che hai “poca fiducia”: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato”? Come si può “dubitare”, sapendoci amati da Dio sino alla follìa? “Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi; perciò, come potrebbe non darci ogni cosa insieme con lui?. E se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? (Rom.8,31). 16 4°- Forse, si potrebbe avere motivo di “dubitare” e di perdere la “fiducia in Dio” quando la coscienza ci rimorde per aver tradito il suo Amore. Ma no…quello è anzi un motivo più forte per accrescere la nostra “fiducia in Lui”. -- Ricordiamo che “Dio è Padre: “Padre Compassionevole, “ricco in Misericordia”... che “fa più festa per un peccatore pentito, che per 99 giusti…” (Incredibile…ma l’ha detto Lui)… -- “Dio è Sposo”, che “spasima d’amore”: “Ti farò mia sposa per sempre”…nella benevolenza e nell’amore”…(Osea 2,21) (anche a noi lo dice). “…poiché tuo sposo è il tuo Creatore”. (Is.54,5). “Sì, come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te”. (Is.62,5). Ma, che Sposo strano…”folle d’amore: Anche se “la sposa si prostituisce, come Israele, Egli la prende sempre con Sé, con immenso amore”.(Ger.3,6) e (Is.54,7). -- “Dio è anche Mamma”: “Come una mamma consola il suo figlio, così Io vi consolerò”.(Isaia,13). Ha tutte le qualità di una mamma… Anzi è più compassionevole, più dolce e più tenera di qualsiasi mamma: “Si dimentica forse una mamma del suo bambino? Ma, anche se tutte le mamme se ne dimenticassero, Io non ti dimenticherò mai”. (Is.49,15). E’ una “mamma infinita”…dal “Cuore infinito”…piena di “tenerezza infinita”: ”Pietà e tenerezza è il Signore”.(Sal.110) 17 Una mamma potrebbe stancarsi o vergognarsi di un figlio degenerato; Lui no, mai; …potrebbe provare ribrezzo per la sue “piaghe” ributtanti...Lui no, mai: “Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto”.(Salmo 26, 10). 5°- Ecco qual’ è la sua più grande felicità: “Rialzare chi è caduto” (Salmo 145,8)… “risanare i cuori affranti e fasciare le loro ferite” (Salmo 146, 3) come il “buon Samaritano”…(Lc.10,33). E dire che noi “eravamo suoi nemici”! (Egli però non ci considera mai “nemici”, ma figli infelici): “Se quando eravamo nemici (suoi), siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita".(Rm.5,10) Come puoi ancora “dubitare” o mancare di “fiducia”? Vedi, la tua “debolezza” non gli fa paura: è la tua sfiducia che gli fa paura. La tua “miseria” non è un ostacolo; anzi, se l’offri a Lui, può diventare “il trono della sua Misericordia”. (Papa Giovanni XXIII) Perciò, la tua “fiducia in Lui” deve essere certissima, anche quando ti sembra che Lui sia lontano da te… o addirittura ti appare contrario e indignato contro di te. 6°- La “fiducia” è il formidabile “segreto” della santità; è la soluzione di tutti i problemi della vita cristiana; è la sola via di salvezza dell’umanità. 18 Giov.Paolo II ha riportato le parole che Gesù stesso disse a Suor Faustina (oggi santa): “L’umanità troverà pace e salvezza solo se avrà fiducia nella divina Misericordia”. E lo stesso Pontefice ha avuto “il coraggio” di affermare: “Un semplice atto di fiducia e di abbandono basta a infrangere le barriere del buio e della tristezza, del dubbio e della disperazione”. Ascolta queste stupende parole della stessa S. Faustina: “Quando io vedo che la difficoltà della situazione oltrepassa le mie forze, non ci penso…e non cerco di analizzarla e approfondirla, ma mi rivolgo come “una bambina” al Cuore di Gesù e li dico una sola parola: “Tu puoi tutto”! E resto in silenzio…poiché so che Gesù stesso entra in causa…e io, invece di tormentarmi, passo il tempo ad amarlo e adorarlo”. Anche tu avrai forse sperimentato la potenza di queste consolanti parole: “Tu puoi tutto”. 7°- Nei momenti difficili che attraversiamo, soltanto i cristiani che saranno “corazzati di fiducia” potranno resistere ai furibondi attacchi del “nemico”, il quale fa di tutto per strapparci di mano questa arma che gli fa tanta più paura: “Mostrami i prodigi del tuo amore: tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra”. (Salmo 16,8). “Nell’ora della paura io in te confido… In Dio confido, non avrò timore: Allora ripiegheranno i miei nemici quando ti avrò invocato: so che Dio è in mio favore”. (Salmo 55, 4.19). 19 8°- Se tutto quello che hai sentito fin qui, in te non si realizza, il motivo non può essere che questo: La tua non è vera “fiducia”, cioè non è “fiducia in Dio”, ma è tutt’altra cosa: Senza rendertene conto (forse), tu continui ad appoggiarti a te stesso, cioè al tuo fervore, al tuo ragionamento, ai tuoi assilli, al tuo impegno convulso e frenetico… come se “il miracolo” dovesse venirti da queste cose. No, così “la fiducia” non funziona e non può produrre i suoi benefici effetti. Proprio qui sta l’equivoco…e la tragedia: Crediamo di avere una grande fiducia in Dio, sol perché ricorriamo spesso alla preghiera; e invece, la nostra era una falsa fiducia (o falsa speranza): Per questo non riusciamo a “cacciare nessun demonio” e a “spostare nessuna montagna”... e tutto rimane come prima (o peggio di prima)… V. IL VERO PROBLEMA 1°- Ecco allora il grande pericolo dal quale dobbiamo maggiormente guardarci: “la fiducia in noi stessi”. -Questo è il vero problema, il punto cruciale della vita spirituale: “Confidare in Dio”…o “confidare in noi stessi”? 20 La “Parola di Dio” ci dà la risposta precisa: a) “Questa è la sorte di chi confida in se stesso… Come pecore sono avviati agli inferi…(Salmo 48,14). e ancora):“Maledetto l’uomo che confida nell’uomo” (cioè in se stesso), che pone nella carne il suo sostegno”. b). (e al contrario): (Ger.17,5) “Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua sicurezza. Egli è come un albero piantato lungo l’acqua… nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti”. (Ger.17,7). 2°- Questa è la grande scoperta, la svolta decisiva della vita cristiana: Tutto devi sperare da Dio…Nulla puoi sperare da te! Non c’è altra strada all’infuori di questa: -a). Fiducia piena e incondizionata in Dio, fino ad essere certissimo che non ci può essere nessuna cosa “impossibile” che tu non possa compiere in Lui: “Tutto posso in Colui che mi dà forza”. (Fil.4,13). “La forza di Cristo agisce in me con potenza”. (Col.1,29). Se c’è qualche cosa che ti sembra “impossibile” è segno che hai più fiducia in te stesso che nel suo “Amore onnipotente”. -b). Sfiducia totale in te stesso, fino ad essere convinto che non esiste alcuna cosa al mondo che tu possa essere capace di fare “senza la sua forza”: “Senza di me non potete fare nulla”. (Gv.15,5). “Questa è la fiducia che abbiamo davanti a Dio. 21 Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio. (2 Cor.3,5). Più la luce di Dio entrerà in te, e più scoprirai il tuo nulla; ma ne rimarrai felice, perché ti riempirà “il Tutto di Dio. Più andrai avanti nella vita spirituale, e più ti renderai conto del bene immenso che ti procura la “fiducia in Dio” e del danno enorme che ti provoca “la fiducia in te stesso”. 3°- Queste affermazioni così categoriche e insistenti potranno sembrare eccessive e lesive della nostra personalità, che ha bisogno di fiducia e di certezze; “mentre la sfiducia in se stesso potrebbe essere molto dannosa, perchè accresce la paura, la depressione, i sensi di colpa…spegne ogni slancio…blocca ogni iniziativa”. Sì, è vero: la fiducia in se stesso è assolutamente necessaria per avere una personalità equilibrata ed efficiente. Ma è proprio la spiritualità della “piccolezza” che ci dà la vera fiducia in noi stessi… Nessuna filosofia o psicologia ce ne può dare tanta! Questo è il vero motivo della fiducia in se stesso: All’uomo, ferito e incapace di fare il bene, il Signore dice: “Da te, tu sei nulla e non puoi nulla. Ma, con me e in me tu puoi tutto! “Ve lo assicuro: Chi crede in me compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi”.(Gv.14,12). . 22 Non sono belle parole…tanto per farci coraggio. La storia di tanti Santi lo dimostra: Hanno compiuto opere grandiose e meravigliose, tutte impregnate della santità di Cristo! Ed erano piccole creature, che si sentivano “gli ultimi”. L’avrai sperimentato (o lo potrai sperimentare) anche tu. 4°- Come vedi, la sfiducia totale in te stesso, quando è unita alla piena “fiducia in Dio”, ti innalza a tal punto da renderti capace di tutto, quasi come Dio! “Piccolo” grande uomo, sei nulla…e puoi tutto! Più diventa grande la “fiducia in Lui” (e la sfiducia in te stesso) e più cresce la tua sovrumana “potenza”: La “sfiducia in te stesso” si risolve così in una “fiducia” incrollabile e ineguagliabile. Il centro e il motivo della tua “fiducia” è Dio, solo Dio; ma il luogo dove Dio opera le sue “meraviglie” sei tu, è la tua miseria e “debolezza”: “Portiamo questo tesoro in vasi di creta, (che siamo noi) perché sia chiaro che questa straordinaria potenza viene da Dio e non da noi”. (II Cor.4,7). Ascolta queste frasi significative di un autore moderno: “O Signore, prima di conoscerti, ero un nulla che si credeva qualcuno; ora che ti ho conosciuto, sono “qualcuno” che sa di essere “nulla”. 5°- Ecco dunque “l’arma vincente” del nostro tempo: 23 * la “fiducia nell’Amore”, che affonda le sue radici nell’umiltà”! Di questa ha bisogno l’umanità! Di questa hanno bisogno le anime tutte! Questo dunque è il primo bene che dobbiamo sempre chiedere: “O Signore, rendi incrollabile la mia “fiducia” nel tuo Amore”! * Tutte le altre grazie dipendono dalla “fiducia in Dio”, * come tutti i mali dipendono dalla poca fiducia in lui. Ah, se l’avessimo capito…e l’avessimo vissuto! Oggi sono tanti i cristiani che pregano e lavorano e lottano per migliorare se stessi e la comunità… ma il risultato è spesso deludente, perché la nostra “fiducia nel Signore” è insufficiente: ne abbiamo troppo poca e troppo imperfetta. La nostra “fiducia” è mescolata con tanti elementi inquinanti: dubbi, paure, incertezze, preoccupazioni, agitazioni, presunzioni…Perché?… La nostra è la fiducia degli uomini “grandi e intelligenti”, fondata sulla “sabbia” della propria abilità, dei propri calcoli e dei propri sforzi, del proprio fervore ed entusiasmo: Quando vengono meno queste cose, tutto crolla. La “fiducia autentica”, quella che ci assicura la vittoria (e che satana teme maggiormente) è: “la fiducia dei piccoli”. 24 VI. La FIDUCIA dei “piccoli” 1°- I “piccoli” sono coloro che, seguendo gli insegnamenti del Maestro, desiderano “diventare come i bambini “nella novità del cuore e della vita”. (dalla Liturgia) Gesù è categorico: “Lasciate che i bambini vengano a me, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio”. (Mc.10,14). “La piccolezza” non è un consiglio…o una opzione facoltativa, ma è una necessità assoluta per tutti. Senza di essa “non si entra” in comunione con Dio, non si può neppure iniziare il cammino spirituale (o inizia in maniera sbagliata): “Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno di Dio”. (Mt.18,2) “Diventare come i bambini” significa possedere le qualità morali che nei “bambini” fioriscono con tanta semplicità e naturalezza, in particolare la fiducia” e “l’umiltà” e le virtù ad esse collegate: (mitezza, dolcezza, serenità, gioia, distacco, disponibilità, disinteresse, generosità, donazione di sé)... e soprattutto quello che è l’elemento essenziale della “piccolezza”: la totale amorosa dipendenza da Dio. Nulla cercano “i piccoli”, nulla desiderano, all’infuori di Dio: Egli è Tutto per loro… Che importa se non riescono, se non sanno andare avanti? Ai “piccoli” non interessa tanto fare, quanto “essere”: 25 Essere sempre con Lui. Incoraggiati dalla sua parola, essi vogliono stare sempre tra le sue braccia paterne: “Io li traevo con legami di bontà, con vincoli di amore; ero per loro come Uno che solleva il suo bambino alla sua guancia; mi chinavo su di lui per imboccarlo…tenendolo tra le mie braccia”. (Ritratto incantevole di Dio!) - (Osea 11,3) Tutto quanto sono disposti a fare, anche “l’impossibile”, ma stando “tra le sue braccia”, senza mai staccarsene: Da qui possono giungere ovunque…da qui possono raggiungere tutto…anche l’irraggiungibile. -Soltanto “i piccoli” sono capaci di fidarsi ciecamente di Lui e di affidarsi con assoluta sicurezza alla sua Bontà e Provvidenza: per questo “i piccoli” non temono, non si preoccupano, non si scoraggiano…neppure quando vengono meno tutti gli appoggi umani…o vedono crollare tutto attorno a sé. Più vedono aumentare le oscurità e i pericoli…e più essi corrono a rifugiarsi tra le sue braccia paterne: A Lui solo si appoggiano, con assoluta tranquillità... Da Lui si aspettano “tutto”… * Nulla è impossibile ai “piccoli”, * perché “nulla è impossibile a Dio”! “Bambino…quando lo sarai davvero, sarai onnipotente” perché sarà l’Onnipotente a operare in te. (G.M.Escrivà) 26 2°- Cosa aspetti per donarti e abbandonarti a Lui “come un bambino”? Nulla ottieni, nulla concludi, se non possiedi la “fiducia dei piccoli”: Puoi riuscire a “fare”, ma non a realizzare… Puoi agitarti, “battere l’aria”, ma non riuscirai a “salvare”…a raggiungere la meta. 3°- Sì, solo “la fiducia dei piccoli” ci giova, perché è “fiducia pura” al 100 %, tutta costruita sulla “roccia” incrollabile, che è “Cristo”: “Solo in Dio riposa l’anima mia… Lui solo è mia rupe e mia salvezza mia roccia di difesa: non potrò vacillare”. (Sal.61,). Eppure, quella che a tutti ci manca è proprio “la fiducia dei piccoli”, la sola che ottiene tutto. Lo ripetiamo con la più ferma convinzione: Solo con quest’arma onnipotente, che è “la fiducia dei piccoli”, si potrà vincere “la paura”…e continuare a lottare con successo per portare avanti “il Regno di Dio”! -Soltanto “i piccoli” si rendono conto di non avere nulla di sicuro su cui contare, all’infuori del Signore. Essi credono, con assoluta certezza, che tutto il bene che c’è in loro viene da Dio; non è conquista propria, o frutto dei propri sforzi, ma “dono gratuito di Dio: 3°- Dei “piccoli” il Signore si fida maggiormente. 27 Per Lui “i piccoli” sono “i più grandi” , i più forti, perché sono rivestiti della stessa grandezza e fortezza di Dio: Tutto in loro è un puro riflesso della bontà e delle perfezioni di Dio, senza ombra alcuna di sé. -Dei “piccoli” egli si serve per abbattere la prepotenza e l’orgoglio dei “nemici”: “Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli”. (Salmo 8,2). -Occorre perciò allargare e rafforzare la “catena” dei “piccoli volontari”, di coloro cioè che s’impegnano a vivere e a diffondere lo spirito della piccolezza evangelica: Solo allora “si affermerà la Sua potenza contro i suoi avversari”. (Salmo 8,2). -Il Signore mette la sua Onnipotenza nelle mani dei suoi “piccoli”, perché essi non appartengono più a se stessi, ma a Dio…sono cosa “tutta Sua”: E Dio può compiere in loro tutto ciò che vuole… può manovrarli come vuole…può servirsene quando vuole…poiché essi si lasciano condurre, lavorare e plasmare con la massima docilità e disponibilità. Essi sono l’unico “terreno libero” dove Egli può costruire qualsiasi progetto, senza pericolo che essi guastino i suoi piani, o intralcino la sua azione, per seguire “vie proprie”. Tutto perciò nei “piccoli” è opera dell’onnipotenza di Dio. 28 VII. “DONARSI TUTTO” 1°- Dio vuole servirsi di noi per realizzare i suoi progetti: Lui, l’Onnipotente, il Creatore di tutto, non vuole fare nulla senza di noi. E’ straordinario…è meraviglioso: Dio e tu insieme… Ma non può fare nulla, se non gli apparteniamo interamente (come nessuno può costruire qualcosa in un terreno che non gli appartiene). Dio vuole essere pienamente tuo; ma tu dovrai essere totalmente suo: Tutto ciò che Lui ha è tuo (tua la sua luce, la sua gioia, la sua forza, il suo amore) se tutto ciò che tu sei sarà suo. (Che prezioso affare!)… Donargli tutto: E’ il minimo che possiamo fare: Non si può dare meno di tutto a “Colui che è Tutto” e si dona Tutto! (Dargli meno di tutto significa non aver capito nulla di Dio). Lo esige la logica dell’Amore. L’amore, o è donazione totale, o non è amore. Perciò il Signore ci ripete: “Ama Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutte le tue forze”. (Mc.12,30). “La misura dell’amore è di amare senza misura”, come fa Dio con noi. 29 2°- Per Cristo, “Amare” significa “dare la vita”, cioè “tutto se stesso”: “Noi abbiamo capito cosa vuol dire amare il prossimo, perché Cristo ha dato la sua vita per noi. Anche noi dobbiamo donare la vita per i fratelli”. (I Giov.3,16) Per conseguenza: “Fatevi imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, sullo stesso esempio di Cristo, che ci ama e ha dato se stesso per noi”.(Ef.5,1) 3°- Oh, quale immensa gioia potere “amare l’Amore” senza misura (cioè all’infinito)…possederlo tutto intero, o meglio, lasciarsi possedere tutto intero da Lui… “lasciarsi amare da Lui”! Più che un dovere, questo è un privilegio incomparabile. Colui che si lascia invadere dal suo “Spirito” non sa trovare appagamento in nessun altro bene: tutto il resto gli appare sempre più sbiadito e insignificante, tanto da considerarlo come “una perdita”, come “sabbia, fango o spazzatura”: “Stimai un nulla la ricchezza al suo confronto…tutto l’oro al suo confronto è un po’ di sabbia e come fango è l’argento”. (Sap.7,7). Tutto perciò è disposto ad accettare e a soffrire per suo amore. Nulla più gli sa rifiutare…anche le “rinunzie” più eroiche gli sembrano ben poca cosa, in confronto a quello che il Signore è e fa per nostro amore. Ti basta per tutti la testimonianza sconvolgente di Paolo: 30 “Tutto è una perdita di fronte al vantaggio di conoscere Gesù Cristo, il mio Signore. Per lui ho rifiutato tutto e lo considero come spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere unito a lui”…(Fil.3,7). 4°- E’ ora di decidersi per la totalità dell’amor: “C’è una cosa da fare, la più importante di tutte, e cioè: la decisione di fare di Dio il Signore della nostra vita,fino a consegnare a Lui tutto noi stessi”. Tutti suoi, dalla testa ai piedi…pronti a seguirlo in tutto, a piacergli in tutto, a sacrificargli tutto… “Cristo non chiede molto…chiede tutto, anche se poco. Non ammette patteggiamenti di comodo o mezze misure. Si direbbe che per Lui il male sta nel fare le cose a metà, nell’essere buoni a metà”. (G.Pellegrino). Non servono i “cristiani di sentimento”, coloro, cioè, che fanno soltanto quello che sentono, quando lo sentono e come lo sentono. Purtroppo, sono molti i cristiani che si illudono di amare Dio e di essere fedeli al suo Vangelo, sol perché sono capaci di recitare tante preghiere e di essere fedeli a certe pie pratiche…ma, in realtà, a Dio non danno nulla: appartengono solo a se stessi…cercano solo il proprio vantaggio, i propri gusti, il proprio prestigio. non lo fanno padrone di nulla, neppure delle proprie miserie e immondizie… 31 5°- Quanta falsità…quante contraddizioni nella nostra vita di “donazione a Dio”: Gli ripetiamo continuamente: ”Sono tutto tuo”; ma... che se ne fa Lui delle nostre belle parole, se poi tutto quello che gli doniamo non lo può utilizzare come e quando vuole?…Guai se il Signore si permette di toccare i nostri interessi o il nostro amor proprio! -Se sei “tutto suo”, Lui deve occupare tutti gli spazi dei tuoi pensieri e dei tuoi sentimenti…della tua preghiera e della tua vita… Nessuno spazio ci deve essere in te per ciò che non è Suo (egoismi, rancori, scoraggiamenti, preoccupazioni, paure…) -Se sei “tutto suo”, non devi volere altro che quello che vuole Lui: Perché ti disperi quando le cose non ti vanno come vuoi tu? Solo quello che vuole Lui è il tuo unico vero bene. -Se sei “tutto suo”, perché ti tormenti tanto per il passato…e stai in pensiero per il presente…e ti preoccupi per il futuro?…Nulla ti deve mai turbare! -Se sei “tutto suo”, dona a Lui, momento per momento, ogni cosa tua: preghiere, sacrifici e opere buone, amarezze e delusioni, incomprensioni e tentazioni… In quel “Cuore ardente” tutto, (anche il fango delle tue debolezze e infedeltà) si trasforma in sorgente di umiltà e in fuoco di carità. 6°- Occorrono, oggi più che mai, cristiani “interamente donati”, in cui DIO sia realmente “il Signore”: 32 Colui, cioè, che si può servire di loro come e quando vuole…che può chiedergli tutto, anche i più grandi sacrifici. Questa è l’ora della “radicalità evangelica”! Questo è tempo di totalità: Lo hanno capito anche i distruttori dell’umanità, i quali sono pronti a tutto, anche a perdere la propria vita! Oggi l’umanità sta raggiungendo la totalità della perversione… Per salvarla “il Signore” “ha bisogno” di cuori generosi che vogliono raggiungere la totalità della donazione”. Questi sono i veri collaboratori che egli cerca: coloro (cioè) per i quali Dio è Tutto… e tutto il resto è nulla. Tutto il resto vale solo in relazione a Lui, cioè nella misura in cui viene vissuto in Lui e per Lui. Tutti gli altri sono solo dei sognatori...che non giovano alla causa del “Regno di Dio”. Ascolta Madre Teresa, (che se ne intendeva): “Ciò che conta non è fare molto, ma mettere molto amore, mettere tutto l’amore in ciò che si fa”. Ripetilo spesso (come S. Francesco): “Mio Dio e mio Tutto!” “Voglio essere tutto tuo…per sempre tuo, come “un piccolo bimbo” che tu puoi condurre dove vuoi: Compi in me tutto quello che ti piace… Prenditi quello che ti serve…per il tuo Regno! 33 VIII DIO CENTRO DELLA VITA 1°- Un impegno eccezionale che si chiede oggi ai cristiani che vogliono essere autentici è proprio questo: “Cambiare “il centro” della propria vita! Togliere dal centro se stessi, il “vecchio io” e mettervi Dio, il suo Amore, “il suo Regno”. “Il centro” da cui tutto parte e a cui tutto converge, proprio tutto: pensieri, aspirazioni, attività, progetti, vita. Dice un famoso autore: “L’amore ha un solo nemico: l’amor proprio”. E s. Agostino afferma: Due amori hanno costruito le due città: L’amore di sé spinto fino al disprezzo di Dio ha prodotto la città terrena (o la civiltà del peccato); mentre l’amore di Dio portato fino al disprezzo di sé, ha costruito la città celeste” (o la civiltà dell’amore). La scelta radicale di Cristo esige necessariamente il “rinnegamento di sé”: “Se qualcuno mi vuol seguire, rinneghi se stesso”… (traduz. ecumenica):”smetta di pensare a se stesso”. (Mt.16,24 e Lc.9, 33) 2°- Non temere che, “rinnegando te stesso”, abbia a perderci la tua personalità. Ascolta, oltre ai tantissimi nostri Santi, un grande “profeta” non cristiano: “Trova se stesso chi perde il proprio io”. 34 “Quando l’ io muore, Dio ne riempie il vuoto”.(Gandhi). Qui si tratta della parte deteriore dell’io, che è solo degradazione dell’uomo, (come viene spiegato altrove). Sono troppi i cristiani che vorrebbero seguire Cristo, senza “rinnegare se stessi”. Perciò, al centro della propria vita e della propria attività mettono sempre se stessi: cioè la propria volontà, il proprio giudizio, il proprio interesse, la propria gloria… Per loro tutto ruota attorno a questo centro e in funzione di esso…persino la preghiera, l’apostolato, il bene che compiono, i sacrifici che fanno… Possono anche “buttarsi” in tante opere e attività benefiche, ma cercando se stessi. E le conseguenze sono disastrose…e scandalose: agitazioni, divisioni, discordie, lacerazioni, invidie, lotte, rivalità, indipendenza, ribellioni… Di questi cristiani (anche se intelligentissimi e capacissimi), non ne ha bisogno né la Chiesa né l’umanità, perché non fanno altro che portare scompiglio e rovine di ogni genere. 3°- Come si vede, non si tratta di aggiungere o aggiustare qualcosa della nostra vita: tutta la vita deve cambiare. Se per noi il centro diventa Cristo, tutto cambia: nella vita di ciascuno e nella vita delle comunità… e, attraverso di noi, cambierà il mondo intero! 35 IX IL MIRACOLO DELL’AMORE: “L’UNITA’” *** 1°- Ce ne vogliono tanti di questi cristiani “centrati su Cristo”. Appena Gesù Cristo comincia a diventare concretamente “il centro” della vita, ecco realizzato il grande miracolo, il più caro a Dio e il più utile all’umanità: “Il miracolo dell’unità”! Tutti quanti, come tanti raggi, convergono a quest’unico “centro”, che è Cristo…e, uniti in Cristo, raggiungono il massimo vertice dell’unità, che è la Trinità: “O Padre, che tutti siano uno, come noi”. E’ questo il frutto più immediato del vero amore (quello che proviene da Dio), che, come “fuoco” incandescente, fonde in “unità perfetta” coloro che ne sono investiti: “O Padre, l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro, perché siano “perfetti nell’unità”. (Gv.17,23) Ed è questo il progetto più grandioso e il desiderio più accorato di Gesù, espresso nel momento più solenne della sua vita: “ Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi una cosa sola, perché il mondo creda”.(Gv.17,21 Oh prodigio dell’unità: “il mondo crederà” quando vedrà in noi “credenti” “l’unità perfetta”, che è come il riflesso e la manifestazione del Dio “Trino e Uno”. 36 E la Chiesa ne è “il segno e lo strumento” visibile. Così vuole “il Maestro”. Tutti ne siamo convinti, tutti la vogliamo, tutti ne parliamo…ma, siamo tutti disposti a pagarne il costo per realizzarla veramente? 2°- Certo, bisogna riconoscere che mai, come oggi, questa esigenza di “unità” è stata avvertita in maniera così forte, soprattutto nella Chiesa: -L’ecumenismo ne è un “segno”. Ma quanto cammino resta ancora da fare! -Un altro incoraggiante “segno” è la straordinaria fioritura di gruppi e di comunità, spesso molto ferventi. Ma, dobbiamo ammettere che non sempre, al moltiplicarsi delle comunità, corrisponde una crescita di comunione, nonostante gli appelli e le iniziative del Papa, della Gerarchia e di tanti responsabili. A volte si notano chiusure e steccati, anche tra i gruppi più impegnati…Certe comunità danno l’impressione di essere l’incontro (o lo scontro) di tanti egoismi, che rendono insofferenti, intolleranti e arroganti…sempre pronti a criticare, a giudicare, a fare processi…per primeggiare sugli altri…per avere ragione a tutti i costi! Nel nome del Dio dell’amore e dell’unità, quante lotte, quante divisioni e incomprensioni…(soprattutto nel passato)! E la colpa “è sempre degli altri” …(?)… 37 3°- Vuoi sapere qual è il motivo di questa assurda incoerenza?…Come abbiamo già accennato, ognuno di noi considera come “centro” il proprio “io”, (o “l’io” di gruppo), cioè le proprie idee, le proprie vedute, i propri giudizi… Per conseguenza, si pretende che tutti gli altri costruiscano “l’unità” attorno a questo presunto “centro”: chiunque si discosta dalle nostre vedute o non le appoggia, viene considerato come distruttore dell’unità. Forse anche noi, (magari senza accorgercene) siamo infetti da questa “epidemia”, sia a livello individuale, che a livello comunitario: Siamo portati ad ingrandire gli aspetti positivi del nostro gruppo o movimento, mentre negli altri movimenti vediamo soprattutto i limiti e i difetti. Così, pur dichiarandoci innamorati dell’ideale dell’unità, non facciamo che sgretolarla con la nostra presunzione e le nostre orgogliose sicurezze. E il motivo di fondo è sempre quello: Tanti “io” messi al centro, al posto di Dio. Altro che “Comunione Trinitaria”! No, “l’unità” si costruisce non sulle nostre belle parole, ma sulle “ceneri” del nostro amor proprio: riconoscendo umilmente i nostri torti e i nostri limiti, e accettando generosamente le ragioni degli altri. E’ sempre in agguato, tra le nostre comunità, il rischio di formare tanti anelli staccati, incapaci di unirsi in unica catena…di chiudersi nel “filo spinato del proprio recinto”, privandosi di tanti “frutti” che il Signore semina in altri campi… 38 Solo “i piccoli”, con la loro mitezza e umiltà, possono realizzare la vera “unità”. Ecco come il profeta Isaia descrive questo stupendo “miracolo” della “piccolezza”: “Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera e il capretto, il vitello e il leone, la vacca e l’orsa pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà… Si sdraieranno insieme i loro piccoli… Il lattante si trastullerà sulla buca del serpente; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi”. (Isaia 11,7). Capisci?…Anche la “comunione” più difficile con “i piccoli” può divenire un’affascinante realtà! Ecco la vera comunità: “lupi” e “agnelli”…”vitelli” e “leoni”… 4°- (cioè, uomini diversi in tutto, o addirittura contrari), che “dimorano” e “pascolano insieme” per il potere coagulante dei “piccoli”! 5°- Un’ultima osservazione, la più importante: “Tutto quello che abbiamo detto fin qui è molto bello ed entusiasmante!…Ma…come si fa a metterlo in pratica? Sembra quasi un’utopia…impossibile a raggiungere”. E’ questo l’interrogativo più ricorrente. Ed ecco la splendida risposta di Dio: “Maria”! “Maria” è la più bella e convincente risposta di Dio! “Maria”: la “piccolezza” fatta “persona”. In Lei, “l’Infinito” si è fatto “Bambino”! In Lei, ogni cristiano può diventare “piccolo come un Bambino”! -- 39 Basta affidarsi totalmente a Lei, come il suo “Bambino Divino”. E’ questo il Suo principale compito di “Madre”: Farci “diventare bambini”. Senza di Lei non ci riusciremo mai. Più ci faremo “piccoli”, in Lei e con Lei, e più il Signore potrà realizzare in noi i suoi mirabili disegni! CONCLUSIONE Ecco dunque quali sono le condizioni per “non aver paura”…e per vincere i mali che ne sono la causa: 1°- Impegnarsi nella lotta contro il male e nella diffusione del “Fuoco”. 2°- “Fiducia” assoluta in Dio e sfiducia relativa in se stesso. 3°- Crescere nella “piccolezza”, con Maria. 4°- Donarsi “tutto”, per amore. 5°- Vivere “l’unità”: “Tutti uno in Cristo”. Così vuole il Signore i suoi collaboratori: coloro ai quali assicura la vittoria. 40 INDICE Questa è “l’ora di Dio” “Correte…ad accendere il Fuoco” “Non temete: Io sono con voi” La fiducia in Dio Il vero problema La fiducia dei “piccoli” Donarsi tutto Dio centro della vita Il miracolo dell’amore: “l’unità” Conclusione ***** pag. 2 4 7 13 20 24 29 34 36 40 N.B. Questo opuscolo riporta alcune riflessioni tratte da altri libretti della stessa collana (con qualcosa in più): Chi volesse ampliare e approfondire queste riflessioni, può richiederne tutte le copie che vuole. Gli verranno inviate gratis. Si accettano le offerte spontanee, come collaborazione alle spese enormi, che aumentano sempre più. Si possono spedire sul c.c.p. N. 116 76 947 intestato a D. LIBORIO TAMBE’ Via Caserta,1 -- 94012 Barrafranca (EN) ******* -- Libretti della stessa collana: Amore e piccolezza. Parla o Signore. Lasciarsi amare da Dio. Volontari dell’Amore - Parte prima. Volontari dell’Amore – Parte seconda. Volontari dell’Amore - Parte terza. (in preparazione) Non abbiate paura. La via più bella e più sicura: La piccolezza evangelica. 41 1°“Bambino…quando lo sarai davvero, sarai onnipotente”! (da “Cammino”di J.M.Escrivà) perché avrai la potenza stessa di Colui che ti conduce. Più “ti lascerai portare” con la docilità e l’abbandono dei “piccoli”, e più la sua forza divina passerà in re. Ascolta ancora la profonda riflessione del santo J.M.Escrivà,o.c.: “L’infanzia spirituale” non è bambinaggine o puerilità, ma cammino vigoroso, che, per la sua “difficile facilità”, l’anima deve cominciare e continuare portata dalla mano di Dio… Mirabile paradosso: il “piccolo” cammino dell’infanzia esige e produce robustezza di volontà, virilità di carattere, solidità di impegno; rende veramente uomini”. Rivestiti della sua forza divina “i piccoli” non illudono se stessi con delle velleità, ma vogliono vivere in tutta la sua pienezza l’ideale evangelico della “piccolezza”… aborriscono la mediocrità, sdegnano i compromessi, anche se restano soli contro tutti… vogliono le vette, a costo di qualsiasi eroismo, 42 vo nonostante la loro estrema debolezza e le insistenti tentazioni… e si riprendono dopo ogni infedeltà, con eroica costanza… e ricominciano ogni giorno, nonostante tutto, con ostinata determinazione. 2°- Questa “potenza divina” li rende, sì, “miti e umili di cuore”, ma non pavidi o deboli. I seguaci di Cristo, come tutti i veri profeti, sono sempre inflessibili oppositori della mentalità del “mondo”… sdegnano i compromessi, anche se soli contro tutti… In una società in cui conta solamente l’avere, il possesso, il successo, è necessario andare “controcorrente”, esprimendo opposizione e indignazione: “Non conformatevi a questo secolo”, ci ammonisce l’apostolo Paolo (Rom.12,2). Folgorante, e quanto mai attuale, è la descrizione che fa del “mondo” il santo vescovo Ilario di Poitier: “A perseguitarci non è più un imperatore anticristiano, ma un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga… non ci flagella la schiena, ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vera vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci toglie la libertà mettendoci in catene, ma ci dà la schiavitù più tremenda, quella del peccato; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro. 43 abo “I piccoli” che stanno sempre “in braccio al Padre” non temono le potenze del male; al contrario, hanno il coraggio di combatterle e di sfidarle. Medita le stupende espressioni di fede del Salmo 117: “Il Signore è con me, non ho timore: che cosa può farmi l’uomo? Il Signore è con me,è mio aiuto, sfiderò i mei nemici. Tutti i popoli mi hanno circondato come api, ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore è stato mio aiuto”. 44 MISTERI GLORIOSI ...e benedetto il frutto del tuo seno Gesù 1°…che ci risuscita a vita nuova. Santa Maria… 2°…che vuole in noi una vita di cielo. Santa Maria… 3°…che ci dona il suo Spirito d’Amore. Santa Maria… 4°…che ci vuole accanto a Sé con la Madre. Santa Maria… 5°…che ci vuole santi come la nostra Regina. Santa Maria… …e MISTERI della LUCE benedetto il frutto del tuo seno G e s ù 1°…che con il Battesimo ci ha resi figli di Dio. Santa Maria… 2°…che vuole cambiare il nostro cuore. Santa Maria… 3°…che dona il suo Regno ai “piccoli”. Santa Maria… 4°…che ci vuole “trasfigurati come Lui”. Santa Maria… 5°…che ci unisce al suo “Sacrificio Eucaristico”. Santa Maria… 45 MISTERI GAUDIOSI …e (ad ogni Ave Maria aggiungere questi versetti) benedetto il frutto del tuo seno Gesù 1°…che chiede anche il nostro Sì alla volontà di Dio. Santa Maria… 2°…che ci vuole portatori di amore e di aiuto fraterno. Santa Maria… 3°…che è per noi modello di “piccolezza” e di povertà evangelica. Santa Maria… 4°…che si è lasciato portare e offrire da Maria. Santa Maria… 5°…che si lascia trovare nel Tabernacolo e nei sofferenti. Santa Maria… MISTERI DOLOROSI ... e benedetto il frutto del tuo seno Gesù 1°…che fece sempre “la volontà del Padre”. Santa MARIA… 2°…che fu flagellato per i nostri peccati. Santa Maria… 3°…che sopportò per noi ogni umiliazione e disprezzo. Santa Maria… 4°…che ci invita a portare con amore la nostra croce. Santa Maria… 5°…che ci insegna a morire a noi stessi e a vivere per Lui. Santa Maria… 46 FESTA di TUTTI I SANTI ---------------------------------- “Proteggimi, prega per me perché diventi santo come Te”! 47 Il tuo amico ------------------------- 48 49