presenta Festa di “SANTA FRANCESCA ROMANA” 9 Marzo 2014 Ore 10:00 Santa Messa celebrata da don Carmelo Pelaratti Seguirà la tradizionale processione con la statua di Santa Francesca Romana accompagnata dal gruppo bandistico “Città Isola del Liri”. Si invita a partecipare alla Celebrazione Eucaristica e alla processione con il caratteristico costume ciociaro. •••••••••• 50^ SAGRA DELLA CRESPELLA 9 Marzo 2014 Ore 13:30 Raduno dei carri folcloristici in loc. Tor dei Venti Ore 14:00 Inizio sfilata dei carri che rievocheranno le tradizioni e i costumi della cultura contadina locale. Ore 18:00 Premiazione dei carri. Dalle ore 09:00 alla ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00 CRESPELLARTE “MOSTRA DI ARTIGIANATO” Presso locali comunali (ex lavatoio) DURANTE L’INTERA MANIFESTAZIONE SARANNO DISTRIBUITE, GRATUITAMENTE, CRESPELLE !!! N.B.: In caso di avverse condizioni atmosferiche, la manifestazione sarà rinviata a domenica 16 marzo 2014 Per informazioni: tel. 333-5695468 - email: [email protected] www.amicisagradellacrespella 3 Sagra della Crespella - Nozze d’Oro La storia, una storia “vera”, che si ripete da ormai 50 anni ! Eppure sembra appena ieri (1965) che Don Giuseppe, Don Carmelo, Vitaliano Ferrante, Luigi Renzi, Demetrio Carinci, Domenico Cerelli, Ercole Cristini, Giovanni Cristini e tanti altri giovani di allora idearono di abbinare alla festa patronale del 9 marzo (Santa Francesca Romana) una sagra di un prodotto locale, LA CRESPELLA. E’ passato davvero tanto tempo !!! Eccoci finalmente, all’evento che la frazione di Santa Francesca, che tutta la città di Veroli, ogni anno, aspetta con grande desiderio... un appuntamento ormai conosciuto e partecipato da tutta la provincia e oltre. Una giornata diversa dalle solite e piacevole da trascorrere, tra amici e parenti, tra le note degli organetti e i canti degli stornelli.... E’ bello partecipare e vivere la sagra, la festa delle nostre tradizioni e dei nostri costumi, LA NOSTRA FESTA !!!! Quest’anno, in particolare, la situazione economica ci ha richiesto ancor più sacrifici, ma con sapienza e prudenza e ancor di più, con tanto desiderio, non abbiamo voluto rinunciare a fare del nostro meglio per offrire, ancora una volta, uno spettacolo unico nel suo genere. Anzi, abbiamo voluto dare ancora più lustro alla 50^ edizione programmando ben quattro appuntamenti in questo anno solare 2014! Naturalmente tutto ciò è stato possibile anche e soprattutto grazie alla preziosa collaborazione di tutta l’Associazione e il Comitato che abbiamo l’onore di presiedere, di tutti gli sponsors che nonostante la crisi economica hanno collaborato come hanno potuto e senza il cui contributo economico sarebbe sempre difficile la realizzazione della manifestazione, dell’Amministrazione Comunale di Veroli, della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone e quanti altri hanno dato la propria disponibilità (massaie - referenti - volontari). Ma un pensiero ed un grazie particolare va anche alle centinaia di giovani, mamme e papà con i propri bambini, nonni, che il giorno della Sagra, con i caratteristici costumi ciociari, regalano il loro tempo per questa manifestazione: un valore immenso di collaborazione e volontariato gratuito, disinteressato e piacevole, che esce dal cuore di ognuno per ricordare e rivivere le abitudini della vita di un tempo che non vogliono essere dimenticate! Un pensiero e una preghiera dalla comunità di Santa Francesca corre a Don Giuseppe che sicuramente “da lassù ” parteciperà alla nostra festa, un saluto colmo di tanto affetto a Don Carmelo che sarà in mezzo a noi e un sentito “grazie” al nostro parroco Don Giacinto. Un saluto caro va inoltre a tutti i nostri emigranti sparsi nel mondo e agli Amici di Spinea con i quali siamo legati dal comune culto di Santa Francesca Romana.Ringraziamo fin d’ora Voi tutti che verrete a vedere la “ Sagra” augurando di portare con Voi l’ottimo ricordo di aver assistito ad una manifestazione originale, piacevole, gioiosa, ad un giorno di Vera Festa!!! Il Presidente dell’Associazione Amici Sagra della Crespella Stefano Quattrociocchi Il Presidente del Comitato Aldo Velocci 5 La Frazione di Santa Francesca Santa Francesca (3000 abitanti circa, 477 mt s.l.m.) Santa Francesca è una delle frazioni che costituiscono il Comune di Veroli, è situata ai piedi del Monte Pedicino (1740 mt s.l.m.), e si estende per tutto il territorio montano della catena dei Monti Ernici, sino a Prato di Campoli e al Monte Pizzo Deta (2041 mt s.l.m.), ed è attraversata dal torrente Amaseno. Collocata lungo la strada provinciale Incoronata che collega Veroli con Sora, lungo la quale sono riaffiorate dal passato monete antiche, trabeazioni di antichi templi, il cippo di una colonna con raffigurata una aquila imperiale, un sarcofago romano conservato a Veroli nel giardino annesso al monumento dei caduti delle guerre mondiali ed un acquedotto romano databile IV - III sec. a.c. Inoltre ricordiamo un importante fenomeno eremitico del 1000 - 1100, testimoniato con la presenza di una dozzina di eremi che ci riportano alla figura di San Domenico. Santa Francesca rappresenta l’ultimo lembo di terra dello Stato Pontificio a confine con il Regno delle 2 Sicilie, di questo periodo rimangono i ceppi di confine, avamposti e la dogana. Il territorio fu fortemente interessato dal fenomeno del brigantaggio, con particolare riferimento a quello legittimista legato all’Unita d’Italia, di cui rimane la sede del quartier generale di Luigi Alonzi detto “ Chiavone”. Nel 1632 sorge una chiesa, per volontà di A. De Gasperis e V. Pinciveri in onore di Santa Francesca Romana, culto diffuso dal vescovo di Veroli (dal 1471 al 1503) G.P. Ponziani, nipote della Santa. Nel 1702 mons. D. De Zaulis fece erigere la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. A sinistra dell’altare sono ammirabili gli affreschi dell’antica chiesa opera di A. Frezza, raffigurante la visione avuta dalla Santa, oltre ad altri 2 soggetti di visioni della Santa, Papa Gregorio Magno e San Francesco d’Assisi. Il 2 febbraio 1864 il vescovo Fortunato Maurizi istituì la parrocchia di Santa Francesca Romana. La piazza principale della frazione è dedicata a Celestino Frasca, trucidato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Il vasto territorio, conserva testimonianze della civiltà rurale di montagna, importanti tradizioni popolari, folcloristiche, prodotti naturali e offre numerosi percorsi storicopaesaggistici ed escursionistici. Da menzionare la Sagra della Crespella con sfilata dei carri folcloristici e la degustazione della tipica Crespella locale. Testo a cura della pro Loco di Veroli 10 CARRO n. 1 BELLU C’E’... MA A ME N’ M’ PIACE CAPOCARRO: Roberto Mariani. COMPONENTI: Roberto Mariani, Carlo Pironi, Dino Dell’Unto, Osvaldo Scaccia, Angelo Zeppieri, Angelo Fusco, Domenico Fusco, Danilo Bove, Manolo Fiorini, Rachele Fiorini, Luciano Fiorini, Stefano Gaetani. La ricca e capricciosa marchesina vuole un nuovo letto, più consono al suo rango. Mezzo paese si mobilita; si accendono le fucine, si segano i tronchi, si carica il carbone. Fabbri, falegnami, carbonari e taglialegna si mettono all’opera... Chissà se riusciranno ad accontentarla!!!!!!!! Le nobili arti del ferro battuto e della falegnameria si fondono per dar vita ad un capriccio. 33 CARRO n. 2 ... COMPÀ AIECCHE NE SE REBATTE NU CHIODO!! CAPOCARRO: Benito Paniccia, Monica Mauti. PRINCIPALI COMPONENTI: Mario Piacentini, Catia Primi, Vincenzo Piacentini, Nadia Mauti, Graziella Paniccia, Ramona Ceci, Daniele Fontana, Adriano Lamesi, Tonino Magnante, Fernando Marcoccia, Barbara Arcese, Valentino Oddi, Marcello Ceci e l’organetto di Loreto e Roberto. Con la partecipazione straordinaria di: Margherita, Alfonsina e la piccola Priscilla. “I vulesse sape’ addò diavolo gli teta ficca tutti si chiovi?” “E’ commà, io lu pure saparia a do mettegli... pe mo me contento de chissi apò ce revengo….” Ai tempi dei nostri nonni, “quanne se contevene tavele e chiovi erene tempi brutt…i” l’industrializzazione non si era ancora radicata nel territorio, anche un banale chiodo, tanto usuale nella vita di tutti i giorni, veniva realizzato manualmente dal chiodaio con forgia e martello. 35 CARRO n. 3 RICORDI GRUPPO: Amici della Crespella CAPOCARRO: Giuseppe D’Amico COMPONENTI PRINCIPALI: Alessandro Fontana, Aurelio Renzi, Lorenzo Primi, Giuseppe D’amico, Marco Velocci ecc. Il gruppo Amici della Crespella, in questo anno dove viene festeggiato il 50° di questa bellissima Sagra, uole riproporre alcuni scorci di carri realizzati da questo grupponell’arco di questi cinquanta anni. Il tema sarà legato alla nostra civiltà contadina ed inevitabilmente agli antichi mestieri. Non staremo ad elencare il tutto anche perché deve essere una sorpresa. 37 CARRO n. 4 “PURE A SANTA FRANCESCA C’E’ ARRIVATA L’ACQUA” CAPOCARRO: Pagliaroli Stefano ORGANIZZATORI: Amici di Santa Francesca PRINCIPALI COMPONENTI: Quattrociocchi Ilario - Cristini Quirino Cristini Piero - Spalvieri Claudio - Renzi Nico - Carinci Giulio Quattrociocchi Danilo - Quattrociocchi Igor - Calicchia Alessandro Cretaro Ettore. Realizzare la fontana a Santa Francesca è stato un evento non da poco; questo fatto ha contribuito ad avere l’acqua in paese. Grazie ad una condotta proveniente dalla sorgente di S. Cesareo (Colle Grosso), la Fontana di S. Francesca riceveva per caduta l’acqua della sorgente stessa. A sua volta alimentava automaticamente le tre vasche del lavatoio. Il fontanile era costituito da due aree coperte destinate al lavaggio dei panni e successivamente demolite per permettere il passaggio dei mezzi destinati al Colle Grosso. Con la partecipazione straodinaria: Gina e Moretta. 41 CARRO n. 5 “NEPUTEMO A ITO ALL’ACQUA CU LU MANUCUTO…” CAPO CARRO: Imperioli Matteo CONTRADA: Case Giggetto COMPONENTI PRINCIPALI: Rossi Davide - Imperioli Giorgio Imperioli Stefano - Mossini Stefano - Carinci Massimo - Cinelli Fabio Carinci Sofia - Rossi Fausto - Sabellico Michele - Imperioli Giampiero Di Maulo Develin - Mastracci Fabrizio Con questo carro vogliamo rievocare l’importanza di un oggetto il quale è stato frettolosamente accantonato negli anni dello sviluppo: il cesto comunemente detto “manecuto”. Realizzatto artigianalmente, è un contenitore ottenuto con l’intreccio di materiali naturali quali: rami di salice, olmo, ulivo e canne comuni; usato per trasportare e contenere oggetti di vario genere e tipo. E’ stato gran protagonista della scena culturale ciociara. 45 CARRO n. 6 CHIÙ LU VATTI CHIÙ SE PULISCE RESPONSABILE: Paniccia Romolo CAPOCARRO: Imperioli Marisa COMPONENTI: Paniccia Fabrizio - Paniccia Walter - Primi Daniele Aversa Manuel - Pazienza Gabriele e altri. Anche quest’anno, come ormai avviene da 50 anni il gruppo di amici guidati da Romolo Paniccia, con il carro “chiù lu vatti e chiù s’ pulisce” vogliono rappresentare uno dei tanti mestieri perduti della nostra terra. Il lino veniva seminato e coltivato nella ciociaria e utilizzato maggiormente come pianta tessile per ricavare fibre per l’utilizzo di vestiario, lenzuola ecc. Dalla raccolta in poi veniva lavorato a mano, battuto per togliere la parte legnosa e dall’interno della pianta venivano fuori dei filamenti, utilizzati per la lavorazione tessile. Dal fiore invece si ricavava il seme che veniva seminato per la nuova raccolta. N.B.: L’asino “NINA” dopo aver partecipato a 25 edizioni della Sagra è venuto a mancare agli inizi del mese di febbraio. 47