C’È UNA FORTE PROBABILITÀ CHE IL 7 OTTOBRE 2015 SIA LA FINE DEL MONDO VIVERE IL GIORNO DEL GIUDIZIO, OPUSCOLO SERIE #3 Quando hai letto il titolo di questo opuscolo, ti starai chiesto: perché proprio quel giorno? La risposta a questa domanda si trova in un'altra data con cui tutti siamo ormai diventati famigliari: 21 maggio 2011. La data che era stata annunciata come il Giorno del Giudizio! Nel nostro precedente opuscolo sulla Bibbia intitolato “Il verdetto spirituale è iniziato il 21 maggio 2011” abbiamo dimostrato la propensione di Dio a realizzare i suoi verdetti: quello nei confronti del genere umano nel giardino dell’Eden, quello di Dio su nostro Signore Gesù Cristo nel giardino dei Getsemani e il verdetto sulle chiese del mondo. Come in tutti questi esempi, compiendo un verdetto spirituale sul mondo (iniziato il 21 maggio 2011), il Signore sta seguendo il disegno biblico. IL SIGNIFICATO DEL VERDETTO Il 21 maggio 2011 la Bibbia ci ha detto che Dio ha chiuso le porte del paradiso: Luca 13,24: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. 25 Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete.» La Bibbia descrive anche il verdetto spirituale che Dio compirà quel giorno attraverso i segni emanati dalle luci della salvezza: Matteo 24,29: Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. L’emanazione del messaggio di salvezza è stata spesso rappresentata nella Bibbia con un fiume. Ma la Parola del Signore dice che quando inizierà il Giorno del Giudizio, quelle acque si trasformeranno in sangue: Apocalisse 16,3: Il secondo versò la sua coppa nel mare che diventò sangue come quello di un morto e perì ogni essere vivente che si trovava nel mare. 4 Il terzo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue. Inoltre, l’immagine delle acque che si seccano è presente nelle Scritture: Apocalisse 16,19: Il sesto versò la sua coppa sopra il gran fiume Eufrate e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell'oriente. Per farla breve, in tutte queste rappresentazioni e figure bibliche (le porte del paradiso che si chiudono, la luce di sole, luna e stelle che si spengono, le acque che diventano sangue o si prosciugano) il tema ricorrente è che Dio ha terminato il Suo programma di salvezza. Ha smesso di salvarci il 21 maggio 2011. Il significato del verdetto spirituale su questo mondo è che la salvezza è arrivata alla fine. Dio non salverà più nessuna persona in questo mondo. IL GIUDIZIO NELLA CASA DEL SIGNORE DURA 8400 GIORNI Da un po’ di tempo sappiamo che Dio ha iniziato il Suo verdetto finale giudicando le chiese del Nuovo Testamento e le congregazioni del mondo: 1 Pietro 4,17: È giunto infatti il momento in cui inizia il giudizio dalla casa di Dio; e se inizia da noi, quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio? Il verdetto del Signore sulle chiese (a causa della loro infedeltà) è iniziato il 21 maggio 1988. Un attento studio della storia secondo il calendario biblico mostra che il verdetto di Dio sulle chiese del mondo deve avere una durata di 23 anni, ogni giorno dal 21 maggio 1988 al 21 maggio 2011. Questo periodo di 23 anni è composto esattamente da 8400 giorni. Una delle grandi prove che il 21 maggio 2011 è stato il Giorno del Giudizio, è proprio la durata di 23 anni del verdetto sulle chiese (noto anche come il periodo della Grande Tribolazione), che è terminato quel giorno. Da quando sappiamo che il verdetto spirituale sulle chiese sarebbe durato 23 anni, ci siamo sempre chiesti: per quanto tempo dopo quel verdetto il mondo continuerà a esistere? Se possiamo determinate la durata del verdetto iniziato il 21 maggio 2011, possiamo anche sapere quando avverrà la fine del mondo. Un’attenta analisi della Bibbia rivela che c’è solo una possibilità concreta. La quantità di elementi che portano alla data del 7 ottobre 2015 fa sì che quel giorno possa essere considerato con buona probabilità quello in cui si concluderà il periodo di verdetto iniziato il 21 maggio 2011, e dunque sarà il giorno della fine del mondo. IL GIUDIZIO SUL MONDO DURA 1600 GIORNI In alcuni passi, Dio parla della Sua ira nei confronti delle chiese del mondo e ci fornisce informazioni riguardo a un tempo di transizione tra il verdetto sulle chiese e quello generale su tutta l’umanità non salvata. Possiamo leggere di questo doppio verdetto nel libro di Geremia: Geremia 25,29: Se io comincio a castigare proprio la città che porta il mio nome, pretendete voi di rimanere impuniti? No, impuniti non resterete, perché io chiamerò la spada su tutti gli abitanti della terra. Oracolo del Signore degli eserciti. Dio comincerà castigando (verdetto) la città chiamata con il Suo nome (la chiesa cristiana) e poi chiamerà la spada (verdetto) su tutti gli abitanti della terra. Sappiamo già che il giudizio iniziato sulle chiese dura 23 anni (8400 giorni). Ma per quanto tempo durerà il giudizio di Dio sugli abitanti della terra? Il libro dell’Apocalisse ci presenta un intenso capitolo in cui descrive dettagliatamente il giudizio finale di Dio sull’umanità. Troviamo quel tremendo giorno descritto come segue: Apocalisse 14,10: Berrà il vino dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. Il Giorno del Giudizio è poi descritto come un periodo di mietitura: Apocalisse 14,14: Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata.15 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura».16 Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta. Non ci sorprende che Dio rappresenti il Suo giudizio finale utilizzando l’immagine della mietitura. Dopotutto, il Signore in precedenza ci ha detto che la parabola del Seminatore che miete ha a che fare con la fine del mondo: 39 Matteo 13,38: Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo , e i mietitori sono gli angeli. Torniamo al passaggio in cui parla della mietitura e della fine del mondo in Apocalisse 14. Alla fine del capitolo troviamo questa espressione insolita: Apocalisse, 14,19: L'angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e gettò l'uva nel grande tino dell'ira di Dio. 20 E i grappoli furono pigiati nel tino, fuori della città; e dal tino uscì tanto sangue che si sparse per 1600 stadi (300 Km) fino all’altezza dei morsi dei cavalli. Da questi versi vediamo che Dio punisce chi non si è salvato spremendo il suo sangue come se calpestasse i corpi nel tino della Sua ira. La Bibbia ci dice che la vita è sangue (Levitico 17,11). Il sangue di chi non si è salvato trabocca dal tino e continua scorrere per una lunghezza di 1600 stadi. Ci chiediamo perché Dio esprima la distanza percorsa dal sangue. Che significato ha il numero 1600? È possibile che la Parola di Dio ci stia rivelando la durata del Giorno del Giudizio utilizzando questo linguaggio simbolico? Dopotutto, la Bibbia ci dice che la vita è sangue. Può darsi che quello sia il momento in cui Dio comincia a spremere la vita dalle persone malvagie e che il corso del loro sangue indichi il tempo che rimane loro da vivere su questa terra provando l’ira di Dio? Ma qualcuno potrebbe obiettare: “Gli stadi non hanno nulla a che fare con il tempo, sono una misura di lunghezza”. È vero, ma dobbiamo ricordarci che questa è la Parola di Dio, la Bibbia, e che Lui spesso parla in modo metaforico. Vediamo un esempio nella Bibbia in cui Dio si riferisce al tempo con parole che non riguardano direttamente questa dimensione: Genesi 40, 8 Gli dissero: «Abbiamo fatto un sogno e non c'è chi lo interpreti». Giuseppe disse loro: «Non è forse Dio che ha in suo potere le interpretazioni? Raccontatemi dunque». 9 Allora il capo dei coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe e gli disse: «Nel mio sogno, ecco mi stava davanti una vite, 10 sulla quale erano tre tralci; non appena essa cominciò a germogliare, apparvero i fiori e i suoi grappoli maturarono gli acini. 11 Io avevo in mano il calice del faraone; presi gli acini, li spremetti nella coppa del faraone e diedi la coppa in mano al faraone». 12 Giuseppe gli disse: «Eccone la spiegazione: i tre tralci sono tre giorni . 13 Fra tre giorni il faraone solleverà la tua testa e ti restituirà nella tua carica e tu porgerai il calice al faraone, secondo la consuetudine di prima, quando eri suo coppiere». In questo racconto, Giuseppe interpreta il sogno del coppiere e dice che i tre tralci corrispondono a tre giorni. Ora potremmo chiederci: cosa c’entrano i tralci con i giorni? E la risposta è: assolutamente nulla. Un tralcio non è un giorno e, tuttavia, Dio dà un significato metaforico a ognuno dei tre tralci, che rappresentano altrettante giornate. Allo stesso modo possiamo ammettere tranquillamente che gli stadi non hanno niente a che fare con i giorni. Ma questo passo di Genesi 40 (come in altri episodi biblici) rappresenta un precedente per interpretare parole non legate al tempo (come i tralci) come una metafora temporale. Per questo i 1600 stadi possono essere intesi come 1600 giorni. Ora abbiamo una via che ci conduce alla data del 7 ottobre 2015. La domanda è: possiamo trovare nella Bibbia qualche altro segno a conferma di questa particolare data come fine del mondo? 40x40=1600 (UN PERIODO DI DURA PROVA PER LE PERSONE DI DIO) Prima di discutere del percorso temporale di 1600 giorni che ci conduce al 7 ottobre 2015 e all’evidenza che quel giorno inizierà la fine del mondo, dobbiamo focalizzarci su un importante aspetto del numero 1600, che può essere scomposto in 40x40. Il numero 40 nella Bibbia è il numero della prova. Il popolo di Israele ha vagato per quarant’anni nel deserto e Dio ha definito questo periodo “un giorno di tentazione” (Ebrei 3,8). E chiaramente, conosciamo bene il periodo di tentazione di Cristo: Matteo 4,1: Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. 2 E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Vediamo che Gesù fu tentato dal diavolo per quaranta giorni e quaranta notti. Un’attenta analisi delle Scritture rivela spesso Dio dà un significato metaforico al numero 40, che indica una prova da superare. Ciò è particolarmente importante perché, come abbiamo già visto, il disegno di Dio prevede che le persone salvate da Lui (gli eletti) sulla terra restino a vivere tra quelli (persone non salvate) che saranno puniti. Isaia 24,6: Per questo la maledizione divora la terra, i suoi abitanti ne scontano la pena; per questo sono bruciati gli abitanti della terra e sono rimasti solo pochi uomini. 1 Tessalonicesi 4,15: Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. Ma perché Dio lascia il Suo popolo nel mondo durante il periodo in cui sfoga la Sua ira sui malvagi? Ci sono diverse ragioni ma la più importante è che Dio sta mettendo alla prova la fede del Suo popolo attraverso un periodo difficile, per stabilire se salvarli davvero: 1 Pietro 1,7: Perché il valore della vostra fede , molto più preziosa dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù. 1 Corinzi 3,11: Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. 12 E 13 se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno . La Bibbia ci rivela che Dio ha iniziato a punire quelli che non si salveranno qui sulla terra dal 21 maggio 2011 e nel frattempo, grazie al numero 1600, la Bibbia rivela anche che Dio metterà a dura prova anche quelli che considera veri fedeli. Il 7 ottobre 2015 sarà il 1600° giorno dal 21 maggio 2011 e dunque la prova finirà in quella data. 10.000 GIORNI DI GIUDIZIO: IL VERDETTO COMPLETO DI DIO Una delle maggiori prove che il 7 ottobre 2015 sarà il giorno in cui Dio completerà il Suo giudizio su coloro che non si salveranno sulla terra, è data dal numero complessivo dei giorni di entrambi i verdetti spirituali. Come abbiamo già detto Dio ha giudicato le congregazioni del mondo durante il periodo della Grande Tribolazione di 8400 giorni. Analizzando Apocalisse 14, un capitolo incentrato sulla mietitura finale del mondo, abbiamo ricavato il numero 1600, che si combina perfettamente con 8400. È molto semplice da dimostrare: 8400 giorni (verdetto sulle chiese/periodo della Grande Tribolazione) + 1600 giorni (durata del giudizio su tutto il mondo) = 10.000 giorni (giudizio complessivo sui malvagi) Come con il numero 40, una ricerca nella Bibbia ci rivela che anche il numero 10 (e i suoi multipli come 100, 1000 o 10.000) ha un significato spirituale, quello della completezza. Si può vedere in questo verso dei Salmi: Salmi 50,10: Sono mie tutte le bestie della foresta, animali a migliaia sui monti. Dio dice di possedere il bestiame a migliaia sui monti. Dio possiede solo quel bestiame lì? O possiede tutti i capi di qualsiasi collina? Naturalmente, poiché Lui è Dio possiede ogni cosa. Possiede il bestiame di tutte le colline del mondo. Per dirla in altro modo, possiede la “completezza” di tutto il bestiame. Nella nostra indagine sulla durata del Giorno del Giudizio abbiamo cercato di capire quando Dio completerà il Suo verdetto sul mondo. Sommando 1600 giorni dal 21 maggio 2011 si arriva a 10.000° Giorno del Giudizio universale, poiché il verdetto nella casa di Dio è iniziato il 21 maggio 1988. Il 7 ottobre 2015 è il 10.000° giorno. E dunque è molto probabile che quel giorno Dio completi il suo verdetto su tutte le cose del mondo a esso collegate. 7 OTTOBRE 2015, L’ULTIMO GIORNO DELLE FESTA DEI TABERNACOLI Finora abbiamo visto che Dio ci dà il numero 1600 in riferimento al Giorno del Giudizio in Apocalisse 14. Abbiamo inoltre visto che 1600 è scomponibile in un altro numero molto interessante, 40 (40x40). Inoltre, 1600 si combina perfettamente con gli 8400 giorni, dando il numero finale dei giorni del giudizio, 10.000. Questo significa che il 7 ottobre 2015 conclude il quarantesimo periodo di quaranta giorni dal 21 maggio 2011 ed è anche il 10.000° giorno dall’inizio del giudizio sulle chiese, iniziato il 21 maggio 1988. Questa informazione ci fa credere che il 7 ottobre 2015 sia il giorno più probabile; ma se continuiamo a cercare nella Bibbia altre prove, ci imbattiamo in qualcosa di sorprendente. Il 7 ottobre 2015 è anche l’ultimo giorno della festa dei tabernacoli. È il ventitreesimo giorno del settimo mese ebraico. Il giorno in cui Dio congeda il popolo perché torni a casa per la festa: 2 Cronache 7,9: Nel giorno ottavo ci fu una riunione solenne, essendo durata la dedicazione dell'altare sette giorni e sette giorni anche la festa. 10 Il ventitré del settimo mese Salomone congedò il popolo perché tornasse alle sue case contento e con la gioia nel cuore per il bene concesso dal Signore a Davide, a Salomone e a Israele suo popolo. Dio stabilisce tre feste principali nell’Antico Testamento. La Pasqua ebraica che è stata coronata spiritualmente da Cristo quando ha portato la croce nel periodo di Pasqua. La festa di Pentecoste è stata coronata spiritualmente con l’emanazione dello Spirito Santo (vedi Atti 2) nel giorno esatto in cui la festa era celebrata e infine, c’è la terza e ultima festa che attende ancora un coronamento spirituale, la festa dei tabernacoli. Il coronamento spirituale di questa festa avverrà alla fine del mondo. L’espressione “ultimo giorno” appare solo otto volte nella Bibbia. Due di queste occorrenze sono in riferimento all’ultimo giorno della festa dei tabernacoli: Neemia 8,18: Esdra fece la lettura del libro della legge di Dio ogni giorno, dal primo all'ultimo; la festa si celebrò durante sette giorni e l'ultimo giorno vi fu una solenne assemblea secondo il rito. Giovanni 7,37: Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva». Nelle altre sei occorrenze si riferisce all’ultimo giorno di esistenza di questo mondo (qui qualche esempio): Giovanni 6,39: E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno . 40 Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in 44 lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno» . [..] Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno . Giovanni 12,48: Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno . Da questi versi vediamo che il risveglio dell’eletto (attraverso la risurrezione dei morti e il rapimento dei vivi) avviene nell’ultimo giorno. Questo è anche il momento in cui la Parola di Dio giudicherà l’umanità. E questo avverrà 1600 giorni dopo il 21 maggio 2011 e 10.000 giorni dall’inizio del giudizio sulle chiese, in corrispondenza dell’ultimo giorno della festa dei tabernacoli. E dunque si presenta come un giorno perfetto per il risveglio del popolo di Dio e il completamento del giudizio su coloro che non si sono salvati attraverso la distruzione finale dell’annichilimento. IL 7 OTTOBRE 2015 È ANCHE L’ULTIMO GIORNO DI MIETITURA Una delle ultime cose da considerare è che il 7 ottobre 2015 sarà anche l’ultimo giorno della festa del racconto. La festa del raccolto, o delle capanne (nota come ingathering ) era celebrata in concomitanza con la festa dei tabernacoli: Levitico 23,24: «Parla agli Israeliti e ordina loro: Nel settimo mese, il primo giorno del mese sarà per voi riposo assoluto, una proclamazione fatta a suon di tromba, una santa convocazione». 39 Ora il quindici del settimo mese, quando avrete raccolto i frutti della terra, celebrerete una festa al Signore per sette giorni; il primo giorno sarà di assoluto riposo e così l'ottavo giorno». Non c’è da stupirsi che la Bibbia ci dia un numero (1600) in Apocalisse 14, quando si parla dell’ultima mietitura alla fine del mondo: se calcoliamo 1600 giorni dall’inizio del Giorno del Giudizio il 21 maggio 2011, arriviamo a una data (7 ottobre 2015) che corrisponde all’ultimo giorno di raccolto nel calendario biblico (ebraico). Dobbiamo perciò concludere che c’è una forte probabilità che in quel giorno Dio accoglierà in paradiso il frutto prezioso di tutti coloro che Lui ha salvato e distruggerà completamente tutti quelli che non ha salvato. Per maggiori informazioni visita: http://ebiblefellowshipworldwide.com/ http://www.ebiblefellowship.com http://www.ebible2.com Visita la nostra pagina Facebook: http://www.facebook/ebiblefellowship Segui anche il nostro canale YouTube http://www.youtube.com/user/ebiblefellowship1 Per inviare un messaggio, una domanda o un commento: [email protected] O scrivi a: E Bible Fellowship, P.O. Box 1393 Sharon Hill, PA 19079 USA