temperatura
corporea
le regole base
per prevenire
le malattie da
raffredamento
freddo
intenso?
occhio ai geloni
sugli sci
divertimento,
movimento
e salute!
menopausa
terapia
ormonale
sostitutiva
per molti
ma non
per tutte
diabete ed
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mal di schiena
conoscerlo e prevenirlo
Le possibili cause sono molteplici e di gravità variabile:
dalle banali contratture,
all’artrosi, alle più severe
discopatie o patologie ancor più serie che per fortuna
sono rare (circa 1 caso su
300) e si scoprono velocemente con una visita ed alcuni esami strumentali. Quando il mal di schiena v’affligge
non abbattetevi e non correte subito da uno specialista
per sottoporvi a costose indagini diagnostiche: affrontate il problema in prima
battuta col vostro medico
di base che può prescrivervi i farmaci giusti nelle dosi
adeguate, ma solo se vi servono davvero. Le statistiche,
infatti, ci dicono che il 90%
dei pazienti guarisce entro
un mese indipendentemente
dall’assunzione di medicinali.
Togliere il dolore non sempre coincide con la risoluzione, dunque siate pronti a
sopportare con pazienza le
probabili ricadute; se è molto forte o non scompare con
i primi trattamenti non allarmarmatevi perché non c’è
correlazione tra intensità del
mal di schiena ed entità del
danno che lo determina.
I farmaci antidolorifici ed
antinfiammatori sono prescritti nella fase acuta per
aiutare il paziente a sbloccarsi ma, a causa dei loro
effetti collaterali, non vanno
assunti per lunghi periodi o
con troppa frequenza. Ecco
che diventa fondamentale
la prevenzione che si basa
in primis sull’attività fisica
regolare e proporzionata al
proprio stato e sul controllo del peso, per eliminare
sovraccarichi. Non fumate
perché oltre ai danni che tutti conosciamo il fumo riduce
l’ossigenazione delle strutture più delicate della colonna
vertebrale e facilita lo sviluppo d’infiammazione ritardando la guarigione.
Assumete posture corrette: a sedere poggiate il
bacino allo schienale e i gomiti sui braccioli della sedia
o sul tavolo di lavoro; evitate
le sedie troppo basse. Non
state a lungo fermi in piedi, cambiate spesso piede
d’appoggio e allargate ogni
tanto le gambe per scaricare meglio il peso a terra.
Attenzione anche quando
siete alla guida: sedile eretto, bacino ben poggiato allo
schienale e ginocchia legger-
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
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Il mal di schiena è un
disturbo tipico della
razza umana legato
agli adattamenti
anatomici e
funzionali che la
posizione eretta ha
imposto alla colonna
vertebrale.
mente flesse. Non guidate
per molte ore di seguito ma
programmate delle pause
per camminare alcuni minuti e possibilmente fare dello
stretching. Sollevate i pesi
piegando le gambe e tenendo dritta la schiena, senza
curvarvi, senza strappi e
brusche torsioni.
Infine il consiglio più importante: nei limiti del possibile
non fermatevi mai! Il riposo
non aiuta affatto il mal di
schiena, anzi ostacola i
processi di riparazione che
sono più rapidi ed efficaci
quando rimaniamo attivi
pur con le limitazioni che il
dolore ci impone.
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temperatura corporea
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
La misurazione della temperatura
La temperatura corporea
è un valore soggettivo
che cambia da persona a
persona, per differenze di
sesso, caratteristiche individuali , condizioni soggettive
(stress, alimentazione, stati
emozionali).
La febbre
Generalmente si ha febbre quando la temperatura corporea supera i
37,5 gradi. La febbre è
un segnale d’allarme che
indica un mal funzionamento dell’organi­smo. La precisa e corretta rilevazione
della temperatura è quindi
un’indicazio­ne estremamente importante per la propria
salute e benessere.
Quando si misura la temperatura
In linea di massima, la temperatura va misurata un paio
di volte al giorno e non di più.
Gli orari più indicati sono la
mattina al risveglio e il tardo
pomeriggio,
considerando
che alla sera la temperatura è in genere più alta di un
grado. Non si dovrebbe mai
eseguire la misurazione vicino ai pasti, subito dopo aver
bevuto liquidi molto caldi o
freddi, dopo avere fumato
una sigaretta o dopo l’esercizio fisico.
La temperatura a seconda
del sito di rilevazione
Non molti sanno che la temperatura si differenzia a seconda del sito di rilevazione
(frontale,ascellare,orale,
rettale, timpanico). La misurazione per via Frontale
ed Ascellare è influenzata
da fattori esterni (sudorazione, ipertermia) e dal posizionamento corretto dello
strumento. La rilevazione a
tali livelli non forni­sce realmente l’esatta temperatura
corporea, poiché nella cute
avvengono scambi termici
che possono falsare il risultato: si ha febbre quando
La temperatura
corporea è un
indicatore del
processo di
Termoregolazione
Cor­porea.
la temperatura supera i 37
gradi. La temperatura interna Orale o Rettale, invece,
è più precisa ed indicativa
in quanto più vicina a quella
centrale e meno influenzata
dall’ambiente esterno. Si ha
febbre quando la temperatura supera rispettivamente i
37,5 e i 38 gradi. La temperatura Auricolare è circa mezzo grado più alta di
quella esterna e rispecchia
bene la temperatura ipotalamica, sede del centro della
termoregola­zione: si ha febbre quando la temperatura
supera i 38 gradi.
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Il miele è buono e
fa bene perché
accanto alle
eccellenti proprietà
nutrizionali possiede
virtù salutistiche
che lo rendono una
sorta di alimentomedicina: come
tale veniva usato
in passato quando
la disponibilità di
farmaci era molto
scarsa.
E’ l’unico super-energetico totalmente naturale
che contiene quantità equilibrate di zuccheri semplici,
prevalentemente glucosio e
fruttosio, rapidamente biodisponibili e ben digeribili. Per
questo è adatto agli atleti,
ai ragazzi, alle persone convalescenti e a tutti coloro
che non hanno problemi di
sovrappeso (è infatti abbastanza calorico). E’ controindicato solo per i diabetici e
nei bambini sotto i 12 mesi,
per un certo potere allergizzante e per la potenziale
presenza di piccole tracce
di tossina botulinica che nei
piccolissimi può creare problemi.
Come sedativo della tosse
se ne assumono 1-2 cuc-
Il miele
le virtù salutistiche
chiai, da solo, sciolto nel latte caldo, in una tisana balsamica od espettorante; la
sua azione antisettica e antinfiammatoria è utile nelle
faringiti e laringiti: secondo
una vecchia ricetta popolare si mescolano 2 cucchiai
di miele, quattro cucchiai di
succo di limone e una presa
di sale e con questa miscela
si fanno gargarismi più volte al dì per curare il mal di
gola.
Il miele contiene una buona
percentuale di polifenoli,
sostanze naturali ad azione
antiossidante che neutralizzando i radicali liberi aiutano a combattere i processi d’invecchiamento e
alcune malattie croniche.
A livello dell’apparato digerente regola la secrezione
di succhi gastrici, ha un’azione emolliente e funziona da prebiotico (favorisce
nell’intestino la moltiplicazione dei batteri benefici).
Per uso esterno è considerato un lenitivo delle
infiammazioni cutanee e
grazie all’azione antisettica
favorisce la guarigione delle
piccole ferite e delle lesioni
acneiche; applicato sulle
punture d’insetto contrasta
il prurito riducendo anche
gonfiore e arrossamento.
Il miele può essere anche
un trattamento di bellezza: spalmandone due cucchiaini sul viso e lasciando
agire per almeno 30 minuti
avrete una pelle più idratata
e distesa, mentre i composti antiossidanti svolgeranno
il loro compito anti-aging.
A queste proprietà generali
se ne possono aggiungere
altre, specifiche della fioritura dal quale le api lo hanno prodotto: per esempio il
miele di biancospino è considerato calmante, quello
d’eucalipto espettorante,
quello d’arancio anti-spasmodico, quello di tiglio
sedativo, quello di acacia
depurativo e ricostituente, quello di castagno sarebbe utile nelle anemie.
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Natale,
un’esplosione
di luci, colori
ed odori.
Gli aromi freschi
d’abete e agrumi
si fondono a quelli
più caldi delle spezie
d’oriente: zenzero,
anice stellato,
chiodi di garofano,
noce moscata
e cannella, con
quest’ultima
autentica
protagonista dei
giorni d’Avvento.
Dolci, biscotti, pan pepati, vin brulè e infusi diffondono il suo inconfondibile
profumo nelle case, nelle
pasticcerie, nei forni, nelle
strade intorno alle bancarelle dei mercatini natalizi.
Non è un caso, forse, che
per gli aromaterapisti il profumo di cannella evoca sensazioni di calore e intimità...
proprio come il Natale.
Le classiche stecche non
sono altro che la corteccia interna dei rami di due
alberi orientali: il Cinnamomum zeylanicum (cannella
di Ceylon) e il Cinnamomum
cassia (cannella cinese).
La qualità della droga ricavata dal primo, originario
dell’attuale Sri Lanka, è di
gran lunga superiore e ciò
si riflette anche sul prezzo. Una volta staccate dai
rami degli alberi giovani, le
cortecce si ricurvano spontaneamente su sé stesse:
se ne preparano dei lunghi
rotoli legandone insieme più
d’una, si tagliano in pezzi di
circa 1 metro e si lasciano
profumi del natale
la cannella
essiccare all’ombra. Prima
di essere avviati al commercio vengono ulteriormente
accorciati e assumono l’aspetto e le dimensioni che
ci sono più familiari. La qualità dipende anche dall’età
della pianta da cui la corteccia viene raccolta: più
giovane è la pianta, migliore
è la droga.
La cannella non è solo
profumata ma fa anche
bene: i suoi pregi derivano
prevalentemente
dall’olio
essenziale che contiene
fino al 90 % di aldeide cinnamica affiancata da composti correlati (alcool cinnamilico, cinnamil acetato),
eugenolo, canfora e altre
molecole volatili presenti in
quantità inferiori. L’essenza
di cannella è un potente antibatterico e antifungino;
diluita in lozioni e frizionata
localmente stimola la circolazione periferica, coadiuva
la sintesi di collagene ed ha
azione antidolorifica e anti-infiammatoria. Agendo
sul sistema nervoso centrale, dopo inalazione o assorbimento attraverso la pelle,
l’essenza di cannella di
Ceylon ha un effetto tonico e stimolante, migliora
le prestazioni mentali e
combatte lo stress e la
stanchezza.
Secondo alcuni studi recenti la corteccia in polvere avrebbe effetti positivi
nei soggetti che soffrono
di dislipidemie (abbassa il
colesterolo e i trigliceridi)
e diabete tipo II (riduce la
glicemia dopo i pasti). Sui
topi ha mostrato interessanti azioni in malattie neurologiche come l’Alzheimer
e il Parkinson: i ricercatori
stanno studiando se queste
scoperte possono aprire la
strada a nuove terapie per
l’uomo.
Sinfonia di sapori dolcemente speziati
che donano benessere alla mente e al cuore.
Un infuso che avvolge nel profumo
di dolci di mele, cannella e vaniglia,
per coccolarsi nell’intimità
domestica delle serate
più fredde.
le tisane
salute da bere
Si preparano mescolando
più droghe (le parti attive
delle piante medicinali) in
rapporti opportuni: di solito se ne usano non più di
cinque o sei affiancando a
un rimedio-base delle piante con azione sinergica e
altre che servono a correggere il gusto e l’aroma.
Le droghe devono rispondere a precisi requisiti
di purezza e salubrità
alimentare: prima d’essere essiccate per il confezionamento e l’immissione in commercio vengono
mondate e analizzate sotto
il profilo chimico e batteriologico; alcune sono
sminuzzate per poterle miscelare ed estrarre meglio
mentre altre, per esempio
certi semi e piccoli frutti, si
usano intere. Le tisane con
parti delicate delle piante
(foglie e fiori) o che contengono oli essenziali si adoperano in infusione per non
degradare i principi attivi:
si versa il liquido bollente
sulle erbe, lasciando il recipiente coperto per 10-15
minuti prima di filtrare e
bere. Se la miscela è fatta
con droghe coriacee (cortecce, radici, certi semi
duri) si preferisce la decozione lasciando bollire sul
fuoco per un quarto d’ora.
Le tisane, pur rappresentando una forma dolce di
terapia non sono semplici
preparati aromatici: come
per i farmaci la loro efficacia dipende dalla dose
e se assunte in modo
sbagliato possono provocare qualche effetto indesiderato. E’ opportuno,
perciò, chiedere consiglio
al farmacista che saprà
suggerire dosi e modalità
d’assunzione in base al tipo
di paziente e al problema
da trattare. Queste preparazioni casalinghe in alcuni
casi avrebbero dei vantaggi aggiuntivi rispetto ad altre forme di somministrazione più comode come le
capsule o le compresse:
per i preparati diuretici,
depurativi e lassativi l’effetto sarebbe potenziato dalla
concomitante assunzione
di liquidi; il calore della bevanda faciliterebbe l’azione
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
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Sono la forma più
semplice e antica
per estrarre e
somministrare in
modo casalingo
i principi attivi
presenti nel
fitocomplesso delle
piante medicinali;
alcune, per l’aroma
particolarmente
gradevole, hanno
una duplice valenza
rappresentando,
specie nella
stagione fredda,
un’occasione per
curarsi e
temporaneamente
prendersi una
pausa e coccolarsi
un po’.
delle erbe espettoranti,
balsamiche e diaforetiche
(che stimolano la sudorazione); preparasi da soli il
medicamento dedicando
più tempo all’atto stesso
della cura, con qualche
minuto di stop dalle altre attività, stimolerebbe
nel paziente una maggior
riflessione sulla propria
salute e conferirebbe un
valore aggiunto psicologico che altre terapie non
avrebbero.
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Autorizzazione del 07/08/2014
Autorizzazione del 07/08/2014
il tasso barbasso
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
Informa
erbe di casa nostra
Nome
scientifico:
Verbascum thapsus L. (Fam.
Scrophulariaceae).
Parti utilizzate: i fiori selezionati, le sommità fiorite e le
foglie.
popolare prevede che per le
applicazioni esterne la droga
sia bollita nel latte.
Nomi comuni: verbasco,
tasso barbasso, candela regia, barbasco, pan delle serpi, labbri di ciuco.
Usi salutistici: è una pianta ricca d’oli essenziali, saponine e mucillagini; i fiori
contengono un colorante glicosidico, acido tapsico, carboidrati, fitosteroli e il verbascoside, il principio attivo più
importante. Si usa in tutte le
affezioni catarrali sia dell’albero respiratorio che del tratto
gastro-intestinale: è espettorante, diaforetico ed emolliente. Grazie alle mucillagini,
alle saponine e al verbascoside il verbasco fluidifica le secrezioni bronchiali e attenua
l’infiammazione delle alte e
basse vie respiratorie, quindi
per uso interno è indicato nelle faringiti, laringiti e bronchiti, anche la cosiddetta tosse
dei fumatori. Secondo alcune
fonti bibliografiche è impiegato tradizionalmente anche
nella dissenteria e nell’amenorrea. Per uso esterno si
usano le foglie in decotti e
cataplasmi per combattere
alterazioni della circolazione
periferica come le emorroidi
ed i geloni e come vulnerario
(per favorire la guarigione di
ustioni, piaghe e ferite). Un
infuso acquoso di sommità
fiorite di verbasco si può usare per sciacqui e gargarismi
nelle infiammazioni del cavo
orale e della faringe.
In alcune regioni la medicina
Modalità d’assunzione: infuso per uso interno con 1,5
g di fiori e sommità fiorite in
una tazza d’acqua calda; per
uso esterno decotto al 5 %
delle sommità fiorite o delle
foglie. In entrambe queste
preparazioni è indispensabile
filtrare molto bene il liquido
prima di utilizzarlo, per eliminare i piccoli peli che ricoprono la droga e potrebbero
dare irritazione specie quando il preparato viene bevuto.
Estratto secco in capsule:
300-600 mg al dì in una o
più somministrazioni; estratto fluido: 40 gocce 2 o 3 volte al dì.
Habitat: cresce di preferenza nei terreni aridi e incolti,
ai bordi delle strade e delle
ferrovie, ai piedi di ruderi e
sulle scarpate. Prolifera dal
livello del mare fino a 1700
m d’altitudine, raramente sopra i 2000 m.
Descrizione: pianta indo-europea erbacea annuale o
biennale, con fusto eretto
alto da 50 cm a 2 m, radice
a fittone, foglie basali ovate,
verdi, giallastre o biancastre
ricoperte di una fitta peluria
(verbascum è un’alterazione
di barbascum, cioè barba)
e disposte in rosetta; dal
secondo anno anche il fusto
è ricoperto da piccole foglie
lanceolate che decorrono
per tutta la sua lunghezza.
In cima al fusto i fiori, giallo
pallido, sono raccolti in un’infiorescenza a racemo: la fioritura si protrae da Maggio a
Settembre con i piccoli fiori
che vivono un solo giorno e
vengono continuamente rimpiazzati da nuovi elementi.
Vista nell’insieme la pianta ha
un aspetto quasi piramidale.
Curiosità: il nome comune di
candela regia deriva dall’utilizzo che si faceva della pianta
nell’antica Roma: il verbasco
veniva sradicato, mondato
e gli steli secchi imbevuti di
sego erano usati come torce.
Anche le foglie dure e stoppose si usavano come stoppino
per lanterne e lumi votivi. La
famiglia delle scrofulariaceae
alla quale appartiene ha questo nome perché un tempo
si credeva che le piante ad
essa appartenenti avessero
la capacità di curare la scrofula, una forma di tubercolosi
che attacca i linfonodi del collo (adenite tubercolare).
Informa
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
Si tratta di patologie
dell’apparato
respiratorio ed
osteo-articolare,
in entrambe i casi
favorite dal rigido
clima invernale.
Nonostante si tenda a
minimizzarle, hanno un
impatto sociale ed individuale di rilievo perché
ogni anno comportano la
perdita di migliaia di ore
lavorative ed un periodo di
cambiamento forzato delle
proprie abitudini. Ecco qualche consiglio che vi aiuterà
a prevenirle.
Aumentare le difese immunitarie: con un’alimentazione equilibrata, ricca
di frutta e verdura ed il
giusto apporto di liquidi. Gli
antiossidanti, le vitamine e
gli oligo-elementi stimolano
il sistema immunitario a
difenderci contro ogni tipo
di microrganismo. L’attività
fisica, purché sia fatta con
continuità e sufficiente intensità, rinforza anch’essa
le difese organiche, rende
più flessibili le articolazioni e
migliora la risposta dei muscoli agli sbalzi di tempera-
le regole base
per prevenire le malattie da raffredamento
tura. Gli integratori alimentari a base di nutraceutici e
fitoterapici possono aiutare
chi ha già uno stile di vita
adeguato.
Controllare
l’ambiente:
non soggiornate per lunghi
periodi in ambienti chiusi,
fumosi e poco riscaldati. I
microrganismi patogeni si
sviluppano e si trasmettono più facilmente a temperature comprese tra 5
e 16°C; la temperatura
ideale è 20-22°C e sbaglia
chi pensa che troppo caldo faccia male. Risiedere
in ambienti freddi facilita
le infezioni, predispone alle
patologie osteo-articolari ed
accentua i dolori reumatici.
Curare l’igiene personale:
lavatevi spesso ed accuratamente le mani, uno dei
principali vettori di contagio. Fatelo ogni volta che
v’accingete a mangiare o
cucinare e se non avete acqua e sapone usate qualche
prodotto disinfettante (gel,
salviette, ecc.). Evitate, se
potete, di toccarvi il viso, il
naso e la bocca quando le
mani non sono ben pulite.
Niente stress: lo stress
e la stanchezza psico-fisica favoriscono le infezioni
perché abbassano le difese
immunitarie. In inverno non
rinunciate mai ad un buon
sonno ristoratore, dormendo almeno 8 ore per notte. Una tisana rilassante
consigliata dal farmacista
può aiutarvi a sciogliere le
tensioni della giornata, favorendo un riposo sereno.
Qualche consiglio
per conservare
le vitamine e i minerali
• Privilegiate frutta e
verdura fresche, usate
la verdure di giorno in
giorno con un minimo
di conservazione
e esposizione all’aria o
alla luce.
• Preparate gli alimenti
con cura: sbucciate
e scegliete tempi di
cottura adatti (tempi di
cottura troppo lunghi
fanno evaporare le
vitamine)
• Non cucinate troppe
quantità di alimenti,
perché questi, riscaldati, perdono le vitamine.
freddo intenso?
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Chiunque può esserne colpito, ma alcuni soggetti sono
più predisposti: i diabetici, gli
anziani, i bambini piccoli e chi
ha già dei problemi di circolazione periferica. L’eritema
pernio (così si chiamano in
gergo medico) è un’infiammazione della cute e del derma
sottostante causata da frequenti passaggi dal freddo al
caldo. E’ una reazione naturale visibile sotto forma di lesioni maculari rosso-violacee,
papule o noduli cutanei, molto
dolorose, che possono prudere o bruciare intensamente
ed infettarsi se si lacerano.
Tutto nasce da una risposta
anomala dei piccoli vasi che
irrorano la cute, i quali vengono danneggiati dallo shock
termico e perdono la loro
normale capacità di vasocostrizione. Le dita di mani
e piedi sono le aree affette
più di frequente, ma i geloni
possono interessare anche
naso, talloni ed orecchie;
compaiono entro un giorno
dall’esposizione al forte freddo e guariscono solitamente
in una decina di giorni.
Cosa fare per prevenirli?
Coprite bene le estremità, mantenendole asciutte
e calde con indumenti adatti
e non troppo stretti in modo
da lasciare libera la circolazione.
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
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Nei mesi più
rigidi dell’anno le
condizioni climatiche
avverse si fanno
sentire su tutto
l’organismo ma
colpiscono più
duramente le
estremità: freddo,
pioggia, neve e
vento possono
causare i geloni.
Togliete immediatamente
scarpe, guanti e sciarpe
bagnate.
Evitate gli sbalzi termici
(ad esempio riscaldando le
mani ghiacciate sui termosifoni o sotto l’acqua calda) e
non camminate a piedi nudi
sui pavimenti freddi.
Massaggiate ogni sera i
piedi e le mani con movimento verso l’alto e se non
siete diabetici potete concedervi un pediluvio tiepido a
base di amido di riso in pezzi
(nei diabetici l’umidità può
aggravare le lesioni !).
Il farmacista e il medico possono suggerire medicamenti
che migliorano la circolazione periferica, come alcune
creme a base di fitocomplessi naturali (gingko, centella, calendula, aloe vera,
rusco, arnica ecc.) o altri
prodotti più forti con principi farmaceutici vaso-attivi
ed anti-infiammatori. Se le
lesioni sono pronunciate,
essudano o non guariscono
entro un paio di settimane
fatevi visitare per adottare
un’eventuale terapia antibiotica o effettuare degli esami
per escludere altre patologie
che si manifestano con quadri simili.
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dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
Lo sci, alpino e di
fondo, è lo sport
invernale più
praticato: quando le
piste si imbiancano
a puntino gli
appassionati non
rinunciano a vivere
qualche giornata
all’insegna del
divertimento e
del movimento in
contesti ambientali
meravigliosi
respirando aria
leggera, senza pollini
né inquinanti.
Lo sci alpino non agonistico ha una prevalente componente ludica
ma affrontare le discese implica comunque
un certo impegno fisico,
tant’è che gli esperti consigliano di non scendere
in pista senza un minimo
d’allenamento.
Cuore e circolazione devono essere in perfetta
salute per far fronte
contemporaneamente
sugli sci
divertimento, movimento e salute!
allo sforzo, al clima freddo e ai repentini sbalzi di
altitudine del sali-scendi
sulle piste; incompatibili con questa disciplina
sono anche talune malattie neurologiche come
l’epilessia, certe lesioni
muscolo-scheletriche
e i problemi di fragilità
osteo-articolare. Non vi
sono altre controindicazioni di rilievo a patto
di sciare con coscienza
secondo le proprie reali
abilità, senza inutili rischi per sé e gli altri:
abbigliamento tecnico e
protezioni adeguate non
devono mancare.
Praticando lo sci migliorano l’equilibrio, la
coordinazione, la frequenza cardiaca, la
termoregolazione e il
metabolismo; si consumano diverse calorie e
si combatte lo stress aumentando la secrezione
di endorfine e cortisolo.
Rispetto allo sci da discesa quello di fondo è certamente più impegnativo, apporta benefici più
evidenti all’apparato cardio-vascolare, aumenta la
capacità respiratoria e allena simultaneamente più
parti del corpo che devono muoversi in modo sincrono ed equilibrato. La
distribuzione dello sforzo
sugli sci
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
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divertimento, movimento e salute!
e la dinamica d’avanzamento rendono questa disciplina meno traumatica
della corsa sulle articolazioni e i tendini, anzi nei
mesi invernali può essere
anche una buona alternativa d’allenamento per i
runner. La spesa calorica
oraria è uguale o superiore a quella dello sci alpino, pertanto è anche un
modo veloce e piacevole
per eliminare i chili di
troppo; l’intenso lavoro
su gambe e glutei aiuta
le donne a combattere la
cellulite. I fondisti rispetto ai discesisti corrono
senz’altro meno rischi di
subire traumi contusivi
e distorsivi gravi: anche
loro, però, devono prepararsi fisicamente lontano
dalla neve con allenamenti aerobici ad esempio
nuotando o correndo.
I bambini, anche grazie
al baricentro basso,
sono particolarmente
predisposti ad imparare a sciare e possono
cominciare già a quattro anni con le attività
propedeutiche: non indosseranno veri e propri
sci ma inizieranno piuttosto a scivolare sulla
neve imparando a tenere l’equilibrio, a curvare,
controllare la postura e
a sentire le reazioni del
corpo. Nelle località più
attrezzate questi primi
approcci si possono fare
in giardini sciistici appositamente pensati per i
più piccoli; per acquisire
una buona tecnica sugli
attrezzi c’è tempo, diciamo a cominciare dai
6-7 anni. Vien da sé che
la maggior parte di loro
preferirà la velocità e il
divertimento delle discese alla tranquilla regolarità del fondo.
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dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
E’ un’infiammazione
dei seni paranasali,
quattro piccole
cavità craniche
dentro cui circola
l’aria, conseguente
nella maggior
parte dei casi a
un’infezione.
la sinusite
Può essere favorita
o innescata anche da
cause allergiche, da
particolari condizioni
ambientali (ad esempio l’inalazione frequente di sostanze irritanti),
dall’uso di alcuni farmaci, dalla presenza
di ostruzioni anatomiche come deviazioni
del setto nasale o polipi
della mucosa. Se l’aria
e i fluidi non circolano
liberamente alcuni microrganismi, più spesso
i virus meno di frequente i batteri, si insediano
sulla mucosa che riveste i seni paranasali e
vi proliferano. In reazione all’attacco microbico
viene prodotto un muco
abbondante e denso che
complica ulteriormente
l’ostruzione e l’infiammazione; la pressione sulle
pareti provoca il classico dolore intorno agli
occhi e agli zigomi. Altri
sintomi comuni sono l’alitosi, un olfatto ridotto,
tosse, mal d’orecchi e
udito ovattato, febbre o
febbricola. La diagnosi
può essere posta anche
solo in base ai segni clinici ma nei casi dubbi o
complicati il medico può
richiedere alcune indagini strumentali: RX, TAC,
endoscopia nasale.
La cura si basa sull’assunzione di antibiotici
topici e sistemici, antinfiammatori e decongestionanti. Tutti
questi farmaci devono
essere prescritti dal
medico: è fortemente
sconsigliato auto-somministrarsi i classici
spray
decongestionanti nasali perché se
sono usati impropriamente danno un sollievo solo temporaneo al
quale fa seguito un peggioramento del quadro
clinico.
la sinusite
Quando le sinusiti recidivano o cronicizzano
è indispensabile rimuovere la causa che le
favorisce e mettere in
pratica alcuni accorgimenti di prevenzione delle ricadute: non fumare,
idratare e pulire la mucosa con lavaggi nasali
a base di soluzione fisiologica, non stazionare
a lungo in ambienti con
scarso ricambio d’aria,
evitare sbalzi eccessivi
di temperatura, bere
molto per fluidificare le
secrezioni, quando sono
accesi i termosifoni usare gli umidificatori d’aria.
Le cure termali sono
molto giovevoli per le
sinusiti croniche e oggigiorno si possono fare
anche a casa acquistando in farmacia le acque
termali confezionate da
usare nel trattamento
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
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aerosol.
Alcuni pazienti traggono sollievo anche
dai suffumigi con oli
essenziali
balsamici
che oltre a decongestionare le vie respiratorie hanno un’azione antisettica (pino
mugo, eucalipto, timo,
rosmarino, trementina, lavanda, chiodi di
garofano, menta, niaouly, tea tree).
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Nebul sol. fisiol.
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dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
L’ingresso in
menopausa segna
un profondo
cambiamento
fisiologico
accompagnato
da sintomi fisici
e psicologici che
variano per tipo ed
entità da donna a
donna e in alcune
possono essere
così pesanti
da peggiorare
drammaticamente
la qualità della vita
Nelle
occidentali
l’età
dell’ultima mestruazione
si colloca mediamente a
51 anni ma anche questo
è un evento individuale che
avviene comunque gradualmente passando per una
fase di transizione (peri-menopausa) che lo precede di
2-8 anni. In menopausa precipitano i livelli d’estradiolo e
di altri ormoni sessuali determinando oltre all’arresto
del ciclo anche una serie di
disfunzioni: vampate di calore, secchezza e atrofia vulvo-vaginale, turbe del sonno,
dolori osteo-articolari, perdita di memoria, aumento
di peso sono i problemi più
frequenti correlati a questa
condizione.
Nel sesso femminile durante il
periodo fertile le alte concentrazioni di estrogeni proteggono in modo naturale l’apparato cardio-vascolare e le ossa:
calando i livelli ormonali, in
menopausa aumenta anche
il rischi di ictus, infarti e
osteoporosi.
Quando i sintomi della menopausa sono molto gravi
si può ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva
(TOS) cioè alla somministra-
menopausa
terapia ormonale sostitutiva
per molti ma non per tutte
zione farmacologica degli
ormoni mancanti. Intorno
a queste cure c’è stato ed
è ancora aperto un intenso dibattito tra favorevoli e
contrari aperto anni fa dai
risultati di alcuni studi clinici americani in base ai quali
esse aumentano il rischio di
tumori mammari. Le conclusioni di queste ricerche,
presentate alla fine degli
anni ‘90, sono state successivamente rianalizzate e
i medici sono giunti a nuove
conclusioni sulla TOS ricalco-
lando in modo più favorevole
il rapporto rischio/beneficio.
Le nuove linee-guida delle
più prestigiose e autorevoli
associazioni e istituzioni di ginecologia ci dicono, in sintesi, che in assenza di pre-esistenti controindicazioni
quando una donna soffre
di gravi sintomi menopausali non ha motivo di diffidare della TOS se il ginecologo gliela propone perché
i rischi che essa comporta
quando viene somministrata in maniera corretta non
menopausa
sono superiori a quelli di altre terapie.
Le pazienti candidate al
trattamento devono essere
attentamente
selezionate
e ricevere i farmaci solo
quando i sintomi sono severi, per un limitato periodo
di tempo e sottoponendosi
a un monitoraggio clinico
continuo e minuzioso. I medicinali introdotti negli ultimi
anni permettono di usare più
strategie terapeutiche con
nuove formulazioni a basso
dosaggio dosaggio (come i
cerotti transdermici) grazie
alle quali l’incidenza degli
effetti collaterali può essere ulteriormente ridotta. Le
donne che hanno problemi
prevalentemente
ginecologici (secchezza vaginale,
infezioni urinarie ricorrenti,
rapporti sessuali dolorosi,
ecc.) possono essere trattate con preparazioni locali da
cui i farmaci vengono poco
assorbiti a livello sistemico,
con rischi ancor più ridotti.
L’errore da non commettere e nel quale molte donne
sono cadute in passato è
vedere nella terapia ormonale un falso elixir d’eterna
giovinezza: i farmaci, tutti
i farmaci, si assumono per
curare e prevenire le malattie o le disfunzioni non
per rimanere giovani più a
lungo.
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
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dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
L’afta, in gergo
medico stomatite
aftosa, è una
fastidiosa patologia
della mucosa orale
L’afta è caratterizzata dalla
formazione di ulcere circolari
biancastre, delimitate da un
alone rosso e di dimensioni
variabili da pochi millimetri
(afte minori) a più di 1 centimetro (afte maggiori); sono
molto dolorose e possono
presentarsi singolarmente
o a grappoli di ulcere più
piccole (afta erpetiforme).
Guariscono spontaneamente in un tempo che dipende
dalla gravità e dall’estensione dell’ulcera: le afte grandi
possono richiedere anche
alcune settimane e spesso
lasciano una cicatrice.
Nonostante molte ricerche
ancora non sappiamo con
certezza cosa le causi anche
se si conoscono una serie
di situazioni predisponenti
come la celiachia, la retto-colite ulcerosa, l’insufficienza renale, la carenza
di ferro, zinco e vitamine
del gruppo B più tutte
quelle condizioni che abbassano le difese immunitarie incluso lo stress, sia
fisico che psichico, l’ansia
o la semplice influenza. E’
un problema diffusissimo
che riguarda all’incirca il 66
% delle persone e colpisce a
tutte le età, con un picco tra
i 10 e i 19 anni ed una leggera prevalenza nelle donne
soprattutto in coincidenza
delle mestruazioni.
Sembra un disturbo banale
ma il dolore può trasformarsi in un autentico tormento
se si soffre di afte ricorrenti
o molto estese che rendono
talvolta difficile mangiare e
finanche parlare. Partico-
afte
come soffrire meno e guarire prima
lare attenzione va posta
nei bambini piccoli che per
questo motivo potrebbero
pericolosamente diminuire
l’apporto di liquidi ed alimenti. Pur essendo facilmente
riconoscibili, le forme gravi
vanno comunque fatte controllare da un medico o da
un odontoiatra perché potrebbero confondersi con
alcune malattie più serie.
Attualmente non ci sono
terapie che eliminano il problema una volta per tutte,
per cui è possibile solo alleviare il dolore e cercare
di velocizzare la guarigione.
Un primo consiglio utile è di
mantenere una buona igiene orale; gli studi clinici, infatti, hanno dimostrato che
quando la bocca è ben pulita
diminuiscono sia gli episodi
d’afta che la loro durata. Negli adulti le afte minori non
richiedono alcun trattamento medico ma nei bambini
è importante contrastare il
dolore e accelerare la guarigione anche delle ulcere più
ridotte. Salvo parere contrario del medico, nei piccoli
pazienti è opportuno non
usare farmaci ma farsi consigliare dal farmacista alcuni specifici gel bio-adesivi
i quali, applicati localmente,
lasciano un film che protegge la parte erosa dall’azione
irritante della saliva, degli
alimenti o dello stesso sfregamento che si verifica parlando.
Sono innocui se ingeriti, hanno sapore ed odore gradevole e si applicano facilmente;
alcuni contengono derivati
di piante ad effetto lenitivo
come l’aloe vera. Sono in
commercio anche cerottini
per mucose, che svolgono
la stessa funzione. Per mi-
gliorare l’igiene è importante
associare un collutorio disinfettante, per esempio con
clorexidina.
Le afte più gravi e quelle
ricorrenti possono invece
richiedere il trattamento
farmacologico, specie se
oltre al dolore provocano
malessere, indolenzimento
dei linfonodi sotto il mento
o febbre. In questi casi bisogna rivolgersi al medico che
potrà prescrivere medicamenti topici con antibiotici,
cortisonici o entrambe i tipi
di farmaci.
Se il dolore è molto forte
sono utili i gel contenenti
degli anestetici locali, ma
anche per questi medicinali
è assolutamente sconsigliata l’auto-prescrizione. Vi
sono poi terapie più “dolci”
anche se meno potenti tra
cui l’applicazione di tintura di
benzoino, d’estratti glicerici
di alchemilla, altre piante officinali ad azione astringente
oppure estratti di propoli.
Di recente si è scoperto che
collutori contenenti antiossidanti naturali, come quelli
presenti nel melograno, riducono l’incidenza di diverse
malattie infiammatorie della
bocca, e sembrerebbero abbastanza efficaci anche per
curare le stomatiti aftose.
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1. Per Ramberg et al. Effect Of Chlorhexidine/Cetylpyridinium Chloride On Plaque And Gingivitis: Abstract ID# 182859 IADR WCPD Budapest 2013.
Diabete ed igiene orale
Attualmente, nel mondo, circa il 4,6% della
popolazione adulta soffre di diabete.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che, mentre nel
1985 solo 30 milioni di persone nel
mondo erano affette da diabete, nel
2025 i casi saliranno ad almeno 300
milioni, con un incremento 10 volte superiore in soli 40 anni. La prevalenza
del diabete è oggi più marcata nei paesi
industrializzati, tuttavia si stima che in
futuro l’aumento della malattia sarà più
rapido nei paesi in via di sviluppo.
Nonostante una serie di ricerche e dibattiti su cause e trattamenti, l’OMS e la
FID (Federazione Internazionale Diabete)
hanno difeso strenuamente il ruolo della
prevenzione come misura fondamentale
nella lotta contro questa epidemia.
Il dialogo tra le due discipline (igiene orale e medicina) è sempre stato piuttosto
limitato, ma trattando di persone affette da diabete i due mondi convergono.
Un’infiammazione della cavità orale, in
particolar modo delle gengive, può avere ripercussioni negative sul controllo
della glicemia e scatenare l’insorgenza
del diabete.
In che modo il diabete si relaziona con
la salute orale?
Il diabete rende complicata la lotta
dell’organismo, gengive comprese,
contro le infezioni.
La glicemia scarsamente tenuta sotto
controllo può causare i seguenti problemi orali:
- Gengivite o periodontite
- Perdita di denti
- Mughetto (un’infezione orale da fungo)
- Bocca secca
Informa
La malattia gengivale può rivelarsi ancora più complicata in presenza di diabete.
La malattia parodontale può fare aumentare i livelli di glicemia e la quantità
di insulina necessaria.
Il diabete non curato può scatenare l’insorgenza di un’ulteriore malattia parodontale.
Kukident ti dà
una tenuta 10 volte
più forte.
Per protesi dentali
totali & parziali
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Anche le dentiere fatte
bene possono muoversi.
Quando mangi, parli o ridi puoi sentire che la dentiera si muove
e tu continui a pensarci.
Una dentiera parziale muovendosi può anche esercitare una
pressione sui denti ai lati della protesi:
col tempo questo può aumentare il rischio di perderli.
Grazie all’aderenza degli
adesivi Kukident,
la dentiera non si muove.
Con la sua particolare formula si stende in maniera uniforme adattandosi
alla forma della gengiva che diventa tutt’uno con la dentiera.
Se porti una dentiera parziale quest’azione riduce anche la pressione
sui denti di appoggio, che così restano forti e ti durano più a lungo.
Ora puoi quasi dimenticarti
della dentiera.
Kukident ti dà una tenuta 10 volte più forte
rispetto ad una dentiera senza adesivo,
così tu non ci pensi più.
*rispetto alla dentiera senza adesivo.
E’ un dispositivo medico CE. Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso. Aut Min Sal 04/11/2013
Kukident.
Bello mordere la vita.
sorridete!
prevenzione dentale
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dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
Informa
latte di mamma
senza fastidi
Il latte materno, se è in
quantità sufficiente, soddisfa totalmente le loro
esigenze nutrizionali senza
bisogno d’aggiunte ed integratori, è sempre disponibile, caldo al punto giusto,
costa nulla e, soprattutto,
la poppata crea un connubio
magico tra madre e figlio
che cementa la relazione affettiva.
Piccoli ma normalissimi intralci possono creare un
po’ di stress all’inizio, specialmente col primo figlio:
ci riferiamo in particolare
alle ragadi e all’ingorgo
mammario. Le prime sono
taglietti che si formano sul
capezzolo o sull’areola, sono
dolorosi e possono sanguinare (in alcuni casi il sangue
succhiato dal bambino può
essere rigurgitato: niente
panico!).
Si prevengono con una
corretta posizione d’allattamento e tenendo i capezzoli sempre asciutti e puliti;
tra una poppata e l’altra usate le coppette assorbenti e
se possibile lasciate il seno
libero all’aria. Non usate detergenti, neanche quelli delicati, né prodotti profumati
o con un odore intenso che
potrebbero risultare sgradevoli per il bambino. Lascia-
tevi guidare nella scelta dal
farmacista, dal pediatra o
dalle ostetriche.
Se il seno s’ingorga diventa
duro, arrossato e dolente ed
il latte smette d’uscire; accade perché i dotti galattofori
non si svuotano completamente e l’aumento di pressione interna blocca il flusso.
I rimedi semplici sono i più
efficaci: tirarsi il latte con
un tiralatte e fare impacchi
caldo/umidi con un asciugamano bagnato nell’acqua
calda e strizzato. Se è solo
su un seno, attaccate prima
il bambino a quello libero e
poi a quello ingorgato; in
questo modo sfrutterete il
riflesso d’eiezione del latte
dalla mammella libera. Non
smettete di attaccare il bambino, anche se il latte non
esce ed anche se l’ingorgo
non si risolve subito (possono volerci anche un paio di
giorni).
Curiosità: sembra funzionare molto bene un rimedio della nonna, il cavolo
cappuccio. Contro l’ingorgo ostinato fasciate il
seno con una foglia e tenetela a contatto per 20
minuti, due volte al giorno.
Smettete le applicazioni non
appena il flusso di latte riprende.
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
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Il latte materno
è il migliore
nutrimento per
neonati ed infanti.
Informa
Acqua
Amorosa
e
1,05
anziché 1,36
Informa
Humana
3 Junior
drink 470 ml
e
1,10
anziché 1,58
Informa
Firenze
Firenze
Alla Porta S. Frediano
Borgo San Frediano
153/R Firenze
All’insegna del Moro
P.zza S.Giovanni, 20/R
Firenze
Antica Chiarugi
Via Del Giglio, 87/89
Empoli
Antica Molteni
Piazza Della Libertà,
47/R Firenze
Antica Del Pino
Via Pacinotti, 37/R
Firenze
Amenta
P.tta Borromini 4/5
Empoli
Astrua
Via Martelli 36/R
Firenze
Azzerlini
Via Jacopo Carrucci,
248
Empoli
Barsacchi
Via Romita, 101
San Quirico In Coll.
Bernardi
Piazza M. Ficino 44
Figline Valdarno
Bertolani
Via del Botteghino, 156
Badia A Settimo
Bigagli
Via dell’Agnolo, 15/R
Firenze
Bizzarri
Piazza della Vittoria, 26
Empoli
Boscarino
Via Q. Sella, 31/B
Firenze
Boscia
Via Macchiavelli, 29
San Casciano Val di
Pesa
Brizio Mazzei
Via XXVII Aprile, 23/R
Firenze
Buoni
Piazza del Popolo, 40
Mercatale Val Di Pesa
Camilli
Piazza Ottaviani, 8r
Firenze
Canneri
Via Garibaldi, 31
Montelupo Fiorentino
Cascini
Via delle Molina, 26
San Mauro a Signa
Centostelle
Via Marconi, 9r
Firenze
elenco farmacie
Centrale Carlà
Viale B. Angelico,66
Vicchio
Ciottoli
Via Talenti, 36/38
Marradi
Cisbani
Via San Gallo, 143/R
Firenze
Codecà
Via B. da Montelupo,
159
Firenze
Colatorti
Viale Delle Olimpiadi,
26/28
Empoli
Coriglione
Viale Conca D’oro, 99
Panzano in Chianti
Dei Mille
Viale dei Mille, 32-34/R
Firenze
Dei Talenti
Via Franceschini, 7-9-11
Firenze
Del Bandino
Via Datini, 57/A
Firenze
Del Fiano
Via Firenze, 85
Fiano
Del Guarlone
Via F. Calasso, 19/43
Firenze
Del Madonnone
Via Aretina, 9/r
Firenze
Del Molino
Via Fratelli Carli, 21/r
Molin del Piano
Del Romito
Piazza B. Tanucci, 12
A/R
Firenze
Della Condotta
Via della Condotta,
40/R
Firenze
Della Marina
Via Di Prato, 26
Calenzano
Della Nave
Piazza delle Cure 1-2
Firenze
Della Rotonda
Via degli Alfani, 75/R
Firenze
Delle Caldine
Piazza Dei Mezzadri 25
Le Caldine
Delle Cure
Via F. Sacchetti, 5/R
Firenze
Delle Sieci
Piazza Albizi, 1
Sieci
De Santis
Via Pian Di Grassina, 24
Grassina
Della Stazione
Via Panzani, 65/r
Firenze
Di Bagno a Ripoli
Via Roma 152/154
Bagno a Ripoli
Di Castello
Via R. Giuliani, 103/R
- 235b
Firenze
Di Cerreto Guidi
Via Vittorio Veneto, 5
Cerreto Guidi
Di Coverciano
Viale G. D’Annunzio, 78
Firenze
Di Lastra a Signa
Via 24 Maggio 5
Lastra a Signa
Di Lazzeretto
Via 2 settembre, 312
Cerreto Guidi
Di Legnaia
Via Pisana 195/R
Firenze
Di Pietramala
Via Pietramala, 614
Firenzuola (FI)
Di Rimaggio
Via Di Rimaggio,
19/21/23
Sesto Fiorentino
Di Tavarnuzze
Via della Repubblica,
116/118
Tavarnuzze
Dreoni
Piazza Cavour, 84
Barberino del Mugello
Favilli
P.za Boccaccio, 46
Certaldo (FI)
Gasti
Via Ponte di Mezzo,
44/r
Firenze
Giglioli
Viale B.Buozzi, 38
Campi Bisenzio
Iacarelli
Piazza Matteotti 5
Scandicci
Inglese
Via S. Stefano in Pane,
5/R
Firenze
Internazionale
Piazza Della Repubblica
23/R
Firenze
La Certosa
Via della Repubblica,
23-25-27
Tavarnuzze
La Fenice
Via della Vittoria, 28/30
Dicomano
La Ginestra
Via Chiantigiana, 165
Lastra a Signa
Le Bagnese
L.go Macchiaioli, 6-78-9-10
Scandicci
Magonio
Via Aretina, 10
Girone-Fiesole
Mancini
P.zza Cavour, 20
Barberino del Mugello
Manganelli
P.za Boccaccio, 18
Certaldo (FI)
Mannori Dr. Riccardo
V.le Togliatti, 189
Sovigliana Vinci
Marucelli
Viale De Amicis, 87 A
Firenze
Marzucco
P.zza del Monumento, 6
Cerbaia Val di Pesa
Matteucci
P.zza del Popolo, 26
Montespertoli
Mazzini
Viale Mazzini 5/R
Firenze
Medri
Via Bruno Buozzi 24
Limite sull’Arno
Mellini
Via Panciatichi 54
Firenze
Mijno
Via Roma 36
Signa
Moderna
Viale Don Minzoni 2/R
Firenze
Molteni
Via Calzaiuoli 7/R
Firenze
Monti
Via Div. Part. Garibaldi 1
Borgo San Lorenzo
Mungai
Via G. Starnina 3335-37
Firenze
Natali
Via Volterrana 33
Gambassi Terme
Ninci
Via Gioberti 117/R
Firenze
Notari
Via Vittorio Emanuele II,
31 Firenze
Nova Dr. Corradi
Via Gramsci 191
Sesto Fiorentino
elenco farmacie
Nova Dr. Mazzia
Via Roma 251
Signa
Nuova Valorosi
Piazza S. Rocco, 10
Empoli
Palazzo De Vicari
Via Roma, 76
Scarperia
Paoletti
Via Pistoiese, 410
Firenze
Parretti
Via S. Pertini, 49-51
S. Angelo A Lecore
Perna
Piazza Mino, 19
Fiesole
Pitti
Piazza S.Felice, 4/R
Firenze
Possenti
Via Provinciale, 1
San Piero a Sieve
Pratellesi
Piazza XXV Aprile, 5
Rignano sull’Arno
Puliti
Via Cavalleggeri, 1
Impruneta
Puccini
Piazza Puccini, 30
Firenze
Ragionieri
Via A. Gramsci, 362
Sesto Fiorentino
Roma Universale
Via D È Conti, 20/R
Firenze
Rimaggio e Vicchio
Via di Rimaggio, 30
Bagno a Ripoli
Roselli
P.zza Martiri d. Libertà, 15
B.go S. Lorenzo
Rosini
Via Togliatti, 3/A
Strada In Chianti
Rossi
Via S. Stefano, 2
Campi Bisenzio
S. Maria Di Peretola
Via Pistoiese, 11
Firenze
San Giusto
Via G. Amendola, 47
Scandicci
San Godenzo
Via G. Matteotti, 1
San Godenzo
San Marco
Via G. Carissimi, 61
Firenze
Sant’Agata
Piazza della Libertà
Sant’Agata Scarperia (FI)
Sant’Ambrogio
Via Pietrapiana, 2/R
Firenze
Santa Brigida
Via Piana, 16
S. Brigida - Pontassieve
Santa Croce
Via Ghibellina, 81/R
Firenze
S. Trinita
Piazza Frescobaldi 3/r
Firenze
Santi
Via 25 Aprile, 4/A
Lastra a Signa
Scappini
Via Ruggero Grieco, 78
Fibbiana Montelupo
Sellari
Via Vecchia Pisana,
315/B/C/D
Malmantile
Stecchi
Via Cesare Battisti, 7
Greve In Chianti
Statuto
Via Dello Statuto 9/R
Firenze
Tanganelli
Via Roma, 158
Tavarnelle Val Di Pesa
Tramonti
Via Il Prato, 41/43r
Firenze
Venturi
Piazza Kennedi 15
Castelfiorentino
Zanobini
Via Pagnini, 64 R
Firenze
Lucca
Landi
Piazza Cesare Battisti,
112 Ponte a Moriano
Lunardi D.ssa Lia
Via delle Ville, 2800
S. Cassiano a Vico
Pisa
Dispensario 4 Strade
Via Polidori, 30
Bientina
Fattorini
Via Polidori, 30
Bientina
Pistoia
Petitto
Via Aurelia, 20
Scarlino Scalo
Antica Chiti
Via Porta Lucchese, 5
Pistoia
Antica Sansoni
Piazza Mazzini, 54
Pescia
Del Vecchio Mercato
Piazza Mazzini, 54
Pescia
Di Spedalino
Via Provinciale, 154 D
Agliana
La Pieve
Via Mimbelli, 15/C
Pieve a Nievole
S. Baronto
Via Montalbano, 75
S. Baronto Lamporecchio
Scorcelletti
Via Porta al Borgo, 110
Pistoia
Livorno
Prato
Grosseto
Ciani
Via F. Redi, 45
Livorno
Jole Piletti Biagi
Via Indipendenza, 139-141
Venturina
Morabito D.ssa Domenica
Via Grande, 140
Livorno
Pellini
Via Grande, 61/63
Livorno
Pierini
Via K. Marx, 25
Stagno
San Marco Dr. Lazzerini
Scali Del Pontino, 25
Livorno
San Vincenzo
Via V. Emanuele II, 37
San Vincenzo (LI)
Berlincioni
Via Zarini, 114/A
Prato
Bottari
V.le Repubblica,
185/187
Prato
Celli
Via Roma, 308
Prato
D’Ascoli
Via Miccine, 62
S. Giorgio a Colonica
D’Orsi Dr. Roberto
Via Montalese, 471
Montemurlo
Di Bagnolo
Via Pistoia, 4
Montemurlo
Informa
Di Carmignano
P.za Vittorio Emanuele,
33 Carmignano
Di Filettole
Via G. Miniati, 3/A
Prato
Di Vaiano
Via G.Braga, 250
Vaiano
Etrusca
Via Pistoiese, 174/D
Prato
Fallani
Via Di Cantagallo,
161/2
Figline Di Prato
Galciana
Via L. Ciulli, 51/A
Prato
Della Pietà
Via Cesare Balbo, 50
Prato
Nuova Bartarelli
Via Mannelli 19/21
Iolo
Santa Gonda
Viale Montegrappa,
239/241
Prato
Villa Fiorita
Via Malpighi, 7/B
Prato
Zanni
Via Bisenzio, 240
Mercatale Di Vernio
Zeppini
Via Risorgimento, 30
Poggio a Caiano
PROMOZIONE VALIDA
DAL 11.12.2014
AL 10.03.2015
SALVO ERRORI
ED OMISSIONI.
PRODOTTI DISPONIBILI
FINO AD ESAURIMENTO
SCORTE.
I REDAZIONALI CONTENUTI
NEL PRESENTE LIBRETTO
HANNO PURO CARATTERE
DIVULGATIVO E NON
SOSTITUISCONO IN
NESSUN CASO IL PARERE
DEL MEDICO.
Informa
dal 11 dicembre
al 10 marzo 2015
igiene è salute
Informa
Pampers
pharma
salviette
Informa
Pampers
baby dry
vari formati
e
e
1,99
anziché 3,69
5,49
Informa
Lines È
ali
lungo/notte
anziché 7,59
e
3,50
anziché 4,40
Informa
Informa
Pampers
sole e luna
vari formati
e
Lines Seta
vari formati
3,99
e
1,99
anziché 2,49
anziché 5,79
Informa
Pampers
salvietta
soleluna
54 pz.
e
0,99
timbro della farmacia
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