BIOGRAFIA OPUSCOLO NUMERO TREDICI
CAPITOLO VENTICINQUESIMO
IL FRATELLO BRANHAM RIENTRA A CASA
Le Sante Scritture affermano che quaggiù noi siamo stranieri e pellegrini, ma che
un giorno questo pellegrinaggio della nostra vita terrestre deve terminare con la
morte. Se questa tappa sembra così dolorosa per coloro i quali restano, non lo è per
il credente che rientra a casa, dove altri beati lo attendono. Gli avvenimenti che
hanno comportato la morte improvvisa del fratello Branham ci sono dati dal pastore
Pearry Green (1).
Sabato 18 dicembre, il nostro fratello Branham lasciò Tucson, Arizona, con la sua
famiglia, per ritornare a Jeffersonville, Indiana, per le vacanze di Natale. Lasciarono
Tucson verso le ore sei del mattino per fermarsi a Benson, Arizona, al ristorante
Hank e fare colazione. A mezzogiorno, mediante l’autostrada, avevano raggiunto la
città di Alamogordo, nel Nuovo Messico, e avevano consumato il loro pasto al
ristorante. Al pasto della sera, verso le ore diciotto, arrivarono a Clovis, Nuovo
Messico e si fermarono per cenare al ristorante Denny.
Il fratello e la sorella Branham, Sarah e Joseph viaggiavano nella station-wagon
del fratello Branham. Vi darò la descrizione di questa macchina perché, oltremare,
alcuni hanno dichiarato falsamente che egli era stato ucciso nella Cadillac che gli
uomini d’affari del pieno Vangelo gli avevano dato. Ma, egli viaggiava nella sua Ford
station-wagon, modello 1964, che aveva già percorso ottantottomila chilometri e si
preparava a rendermi questa macchina. Per le vacanze di Natale, dovevo prendere
l’aereo per Jeffersonville e riportare io stesso la macchina a Tucson ed egli doveva
prendere in consegna una nuova station-wagon.
A Clovis, Nuovo Messico, il fratello Branham fece qualcosa di molto strano,
secondo le affermazioni della famiglia. Quando arrivarono davanti al ristorante,
dichiarò loro che non avrebbe mangiato. Il fratello Billy Paul viaggiava nella sua
Chevrolet, con sua moglie e i suoi due piccoli bambini. Ora, il fratello Branham
permetteva raramente a Joseph di viaggiare con Loyce e Billy, poiché Joseph era un
ragazzino ed essi avevano una macchina piena di diversi oggetti e il fratello Billy e la
sorella Loyce erano nervosi, essendo i due bambini insopportabili.
Quando arrivarono di fronte al ristorante, Joseph e Sarah entrarono per mangiare
nello stesso tempo di Billy, Loyce e i due bambini. La sorella Branham domandò a
suo marito se sarebbe venuto a mangiare ed egli le rispose: “No, vai avanti, non
penso che mangerò”. La sorella Branham entrò e i due figli domandarono: “Dov’è
papà?”. “Papà non può mangiare, non si sente bene”. Ma, qualche minuto più tardi, il
fratello Branham uscì dalla macchina, entrò nel ristorante e consumò una cena
leggera. Quando uscì, ordinò volutamente a Joseph di andare e di viaggiare con Billy
Paul.
Il fratello Branham e Billy Paul avevano percorso migliaia di chilometri da quando il
fratello Branham aveva cominciato il suo ministerio pubblico nel 1946. Egli preferiva
guidare. Amava salire nella sua macchina e viaggiava di riunione in riunione. Molto
spesso, durante il viaggio, cantava dei cantici ammirando il panorama che sfilava e
cantando più forte che poteva con la sua voce: “Sono felice di essere uno di loro”.
Conoscendo le strade, come le conosceva lui, specialmente la strada da Tucson a
Jeffersonville, egli non aveva neanche bisogno di usare le cartine stradali.
Il fratello Branham e Billy Paul potevano alzarsi alle ore cinque del mattino e
partire alle ore cinque e quindici e in quel momento avrebbero potuto dirvi a quale
ristorante avrebbero consumato il loro pasto di mezzogiorno, a quattro o cinquecento
chilometri più avanti. Avevano viaggiato così spesso che conoscevano le autostrade
e i ristoranti e sapevano dove andare.
Adesso, vi dico questo perchè ha qualcosa a che vedere con l’incidente del fratello
Branham. Proprio dall’altro lato di Texico, Nuovo Messico, quando uscite dalla città,
proprio all’interno della frontiera del Texas, c’è una curva strana che voi dovete
prendere al centro di isolati che ingombrano la strada che voi prendete per
raggiungere l’autostrada verso Amarillo.
Billy Paul precedeva suo padre, con i suoi due bambini e adesso Joseph. E la
sorella Loyce ed il fratello Billy Paul, nella loro macchina, erano in testa e il fratello
Branham, Sarah e la sorella Branham seguivano nella loro station-wagon. Il fratello
Billy Paul prese bene la curva, ma il fratello Branham la mancò. Billy si rese conto
che suo padre non aveva girato e si accostò sul lato della strada. Sapeva che suo
padre doveva girare e tornare indietro per prendere la corsia giusta che conduceva
alla curva.
La sorella Branham si ricorda che suo marito uscì dall’altro lato della piccola città,
attraversò una linea ferroviaria, prese un tornante a U e ritornò sui suoi passi. Billy
mi disse che ci vollero dai tre ai cinque minuti affinché suo padre ritornasse fino a lui.
A cinque chilometri ad est di Friona, Texas, Billy superò l’automobile della famiglia
Busbe. E quando sorpassò l’automobile, egli notò qualcosa che veniva dalla direzione di Friona, che sembrò essere una motocicletta poiché non aveva che un faro
acceso. A Clovis, il fratello Branham e Billy Paul si erano messi d’accordo allo scopo
di fermarsi ad Amarillo che non era che a centoventi chilometri da lì e dove
dovevano fermarsi per la notte. Così, dunque, non avevano che più di qualche ora
d’auto prima del riposo.
La notte era appena scesa ed erano circa le ore sette della sera quando Billy notò
qualcosa che gli sembrava essere una motocicletta. Ma, quando questa si avvicinò,
riconobbe che era una macchina con soltanto il faro destro acceso. Il sinistro, che
era assente, faceva pensare ad una motocicletta che viaggiava nel pieno centro
della strada. Billy si gettò nel fossato e guardò nel suo specchio retrovisore per
vedere se la macchina sovraccarica, che aveva appena superato uno o due
chilometri prima, aveva potuto evitare questa cosiddetta motocicletta quando, all’improvviso, ci fu un grande fracasso.
Questa vettura era una Chevrolet del 1961 guidata da un ragazzo di diciassette
anni che era stato rinchiuso e rilasciato dalla casa di correzione dello stato del Texas
dove egli vi era stato dall’età di undici anni. Trenta giorni prima era stato liberato
dalla scuola di riformazione di Gainesville, sotto la sorveglianza di suo zio che era un
uomo miserabile, un ragazzo di fattoria, che aveva anche nove bambini. E
scoprimmo che questo ragazzo aveva lavorato trenta giorni e non erano che tre
giorni che si era recato alla compagnia Chevrolet a Friona ed aveva fatto un
versamento di cento dollari per il pagamento di questa vecchia Chevrolet che non
era in uno stato molto buono. Era bianca; era difficile da vedere. Questo ragazzo e i
suoi tre compagni avevano bevuto. L’uomo che aveva venduto loro questa macchina
non aveva tenuto conto che delle spese finanziarie e voleva assicurasi che questo
ragazzo, che era stato tutta la sua vita un delinquente, possedesse l’assicurazione
particolare che gli avrebbe permesso di essere rimborsato in caso di perdita totale.
Non c’era alcuna assicurazione che garantiva la macchina stessa. Quando
l’automobile colpì in pieno la macchina che si trovava dietro quella di Billy Paul, quest’ultimo pensò che si trattasse della macchina sovraccarica di questa famiglia
Busbe.
Billy Paul, sapendo che suo padre era dietro questa macchina, vista la violenza di
questa collisione, pensò che suo padre si sarebbe fermato per prestare il suo aiuto.
Allora, Billy fece dietro-front sulla strada e si avvicinò al luogo dell’incidente. Quando
i suoi fari illuminarono la macchina, si rese conto che suo padre aveva avuto la
possibilità di superare questa macchina carica della famiglia (l’uomo, la donna e i tre
bambini) e che era suo padre la vittima di questo incidente d’auto.
Billy accostò immediatamente la sua macchina sulla destra, sul laterale, uscì dalla
sua macchina, fece salire i vetri e chiuse gli sportelli lasciando all’interno Paul, David
e Joseph, raccomandando loro di non uscire. Loyce e lui attraversarono correndo l’
autostrada. Billy trovò suo padre con la testa che era passata attraverso il parabrezza e che riposava sul cofano. Il suo braccio sinistro e il suo gomito erano
incastrati nella portiera. La sua gamba sinistra era avvolta intorno all’asse del
volante.
Sarah era stesa dietro, sul fondo. La sorella Branham si trovava sotto il cruscotto,
a destra nella macchina. Billy parlò a suo padre e gli disse: “Papà, dì una parola”. Il
fratello Branham gli rispose: “Non posso” o “Non voglio”. E girò la testa.
In quel momento, Loyce cominciò a gridare: “Meda è morta! Meda è morta!”. Billy
fece il giro della macchina, scoprì la sorella Meda e cercò di sentire il suo polso. Non
sentì niente. Ritornò dall’altra parte del veicolo e parlò a suo padre, ma
apparentemente, non ebbe risposta. In quel momento, Joseph urlò fortemente ed il
fratello Branham mosse in qualche modo la testa, si girò e disse: “Che cosa è
stato?”. Ora, coloro i quali hanno familiarizzato con la visione del 22 dicembre che il
fratello Branham espone in “Signori, è questa l’ora?”, Joseph era con lui e c’era un
fortissimo urlo.
Billy disse a suo padre che sua madre era morta. Ed il fratello Branham chiese:
“Dov’è?”. Ed egli disse: “Sul fondo”. Il fratello Branham disse: “Metti la sua mano
nella mia” e il fratello Branham mise la sua mano nei rottami della macchina e Billy
pose la mano di Meda nella mano di suo padre che pregò: “Oh Dio, non lasciare
morire mamma, ma lasciala con noi”. Estrassero dalla macchina la sorella Meda e
Sarah e le mandarono all’ospedale di Friona-Texas. Il conduttore dell’altra
automobile era morto sul colpo. Il passeggero del lato destro era anche morto. I due
giovani dietro al veicolo erano appena vivi. Tutti furono condotti all’ospedale e ci fu
bisogno di più di quarantacinque minuti per liberare il fratello Branham da tutta
questa ferraglia: talmente era incastrato.
Malgrado l’avviso del meccanico e della pattuglia di polizia, Billy Paul dovette
rischiare la sua vita per scivolare all’interno strisciando, mentre un cavo era piazzato
per tirare la macchina con l’aiuto di due camion. Se questo cavo si fosse mollato,
avrebbe ferito mortalmente Billy Paul. Dovette liberare la gamba di suo padre, attorcigliata intorno all’asse del volante e spingere con i suoi piedi la porta verso l’esterno
per arrivare a liberare il braccio di suo padre.
Allora, lo misero in un’ambulanza. Billy s’introdusse nell’ambulanza, accanto a suo
padre. “Billy, ho la mia parrucca?”. Billy gli disse: “Si”. Ed il fratello Branham gli disse:
“Toglila”. Billy cercò di tirarla, ma senza riuscirvi. Disse a suo padre: “Non ci riesco”.
Ed il fratello Branham gli disse: “Toglila!”. Billy l’impugnò e la gettò. Portarono il
fratello Branham all’ospedale e, quando Billy raggiunse l’ospedale, è allora che il
primo annuncio fu fatto: il fratello Branham e la sua famiglia sono stati vittime di un
incidente automobilistico.
A quel tempo, Becky non era sposata, ma era fidanzata a George Smith. Io vivevo
al Ranch Grace in Wrightstown Road, a Tucson, Arizona e, quella sera, George e
Becky erano stati nostri ospiti a cena. Si preparavano a lasciarci, quando il telefono
suonò. E Betty Collins telefonò e domandò se George e Becky fossero là. Risposi:
“Si”. Ed ella disse: “Lasciali uscire” ed allora ella mi informò dell’incidente. Chiamai
immediatamente il fratello Roy Roberson, per vedere se sapeva se fosse serio o no.
Non ne sapeva ancora niente. Così, telefonai a Billy Paul, all’ospedale, e fu lui che
mi fece sapere quanto fosse serio.
Gettai quello che potevo in una valigia e uscii correndo da casa; trentasette minuti
più tardi, ero su un jet che andava a Phoenix, senza prenotazione, senza niente,
tentando semplicemente la probabilità di prendere il prossimo aereo che andava da
Phoenix in questa direzione.
Quando arrivai a Phoenix, attraversai il terminale e saltai in un jet già occupato da
passeggeri e non rimaneva che qualche posto. Non avevo biglietto. Ottenni un
biglietto dall’hostess e mi involai per Albuquerque, Nuovo Messico.
Ad ogni fermata, chiamai Billy Paul al telefono e mi informò che avrebbero
trasferito suo padre ad Amarillo, Texas, e che la sorella Branham e Sarah erano già
ad Amarillo. Mi chiese prima di andare ad Amarillo affinché fosse ben sicuro che ci
fosse qualcuno con loro. Cercai di trovare un aereo, ma non ce n’era nessuno prima
delle ore sei del mattino. Ad Albuquerque, era mezzanotte. Piuttosto che aspettare
sei ore... faceva molto freddo, c’era del ghiaccio, le strade erano in una condizione
terribile...avevo chiesto a Billy se voleva che io andassi in macchina, poiché per
recarmi ad Amarillo più velocemente che con l’aereo dell’indomani, potevo prendere
in affitto una macchina .
Mi disse: “Se fate questo, preferisco che voi andiate a Clovis e che portiate mia
moglie e i miei bambini, con Joseph, fino ad Amarillo”. Dopo aver preso la decisione
di andare a Clovis, visto che non c’era una linea commerciale, affittai un aereo
privato e volai da Albuquerque a Clovis.
Sulla strada per Clovis, il mattino del 19 dicembre, quando la luna si alzò
all’orizzonte dell’est... Fu allora che notai per la prima volta che c’erano dei segni nel
cielo che ci dicevano che qualcosa di straordinario accadeva. Quando la luna si alzò,
essa era nera ebano in cima, eccetto una piccola parte che somigliava ad una
lacrima, proprio in basso alla luna. Considerai questo da tremila metri di altitudine e
questa falce di luce, alla base della luna, era rosso sangue.
Mi girai verso l’uomo che volava con me, che era un membro dei mormoni e gli
chiesi: “Signore, vedete quello che vedo io?”. Ed egli mi rispose: “É un segno della
venuta del Signore”. Fu allora che dissi a quest’uomo chi credevo che fosse il fratello
Branham e quello che era successo. Atterrammo a Clovis, Nuovo Messico, e lo
invitai a venire ad Amarillo. Disse di no; dopo aver visto ciò che aveva visto, si
sentiva talmente ripreso nel suo cuore che voleva ritornare nella sua casa e mettere i
suoi affari in ordine, perché aveva dei bambini che non erano ancora salvati...
Quando arrivai a Clovis, mi fermai al ristorante...dove io vi dirò...quando ero uscito
da questo aeroplano preso in affitto, non c’era nessuno nell’aeroporto. Guardai
attraverso il campo d’aviazione e vidi in lontananza una piccola luce rotonda come le
lampade all’entrata dei portici d’ingresso. Faceva molto freddo. Salutai il pilota e mi
misi a camminare attraverso il campo per andare verso questa luce. Più mi
avvicinavo, più la luce diventava piccola invece di diventare più grande. Alla fine, mi
resi conto che era una casa mobile messa proprio al bordo dell’aeroporto ed era la
luce della porta che brillava, della grandezza di un pezzo di moneta.
Bussai alla porta a quell’ora della notte e il proprietario si chiese come ero arrivato
là e da dove venivo e io gli chiesi semplicemente la strada per andare in città. E
allora, egli mi disse che un uomo aveva lasciato una macchina, presa in affitto, vicino
all’hangar e che, quel mattino, la società di locazione doveva venire a recuperarla.
Andai fino alla macchina, le chiavi erano dentro.
Mi impadronii della macchina e guidai fino al posto dove mi aspettavano Loyce e i
ragazzi. Con questa macchina, noi arrivammo ad Amarillo-Texas e, alle ore otto del
mattino, telefonai a questa società di locazione di Clovis e dissi loro che avevo preso
la macchina e che sarebbe stata riportata quel pomeriggio stesso. Erano così
contenti che non mi fecero pagare i trentacinque dollari di affitto e mi esentarono dal
mio debito.
Quando arrivai ad Amarillo, in Texas, andai immediatamente all’ospedale. Erano
le ore otto quando entrai nella sala d’attesa. L’incidente aveva avuto luogo tredici ore
prima. Il fratello Billy Paul era stato in piedi tutta la notte e, in un dato momento, la
pressione sanguigna di suo padre era scesa a zero e gli archivi medici dichiararono
che avevano dovuto mettere il fratello Branham in testa, affinché potesse ricevere
una trasfusione di sangue. Il fratello Billy Paul rispose ad una chiamata da lunga
distanza. Non mi ricordo a chi. Ma, se Billy Paul dovesse vivere fino a sessant’anni,
io saprei esattamente a chi somiglierebbe, poiché quel mattino, mi sembrava un
vecchio di sessant’anni. Era così stanco, così spossato, così triste, che non si
ricorda ancora oggi di avermi visto entrare nella camera, prendergli il telefono dalle
mani e condurlo semplicemente verso un divano dove cadde addormentato.
Nell’unità di cure intensive, chiesi di poter vedere la sorella Branham e Sarah. Ella
mi disse che Sarah era giù, ma che non era in una condizione così critica come lo
erano il fratello e la sorella Branham. Mi portarono al capezzale della sorella
Branham. La sorella Branham era incosciente. La sua faccia era talmente tumefatta
che non si poteva riconoscerla. Le parlai e sembrò che riconoscesse la voce, era in
uno stato di semi-incoscienza. Contai le persone che si trovavano in questa stanza.
C’erano numerosi letti, ma a parte il fratello Branham, c’erano undici persone in
questa unità.
Allora, mi recai al capezzale del fratello Branham. Avevano messo in trazione il
suo braccio sinistro e la sua gamba sinistra. L’infermiera che stava vicino a lui mi
dichiarò che, da quando era stata nella sala operatoria, non aveva potuto ottenere
nessuna parola. Parlai al fratello Branham. Non rispose niente. Cominciai a
piangere. Cominciai a dire: “Fratello Branham, dite una parola!”. E allora, prima che
mi rendessi conto, cantavo già il cantico “Sulle ali di una colomba bianca come la
neve”. E quando cominciai a cantare, il fratello Branham girò la testa e aprì gli occhi
e mi sorrise.
Avevano fatto una tracheotomia affinché egli potesse respirare più facilmente, da
questo risultava che non poteva parlare. E allora, gli mormorai basso basso quello
che avevo visto riguardo la luna. E quando menzionai la luna con questa goccia di
sangue, il fratello Branham cercò di sedersi nel letto e gridò qualcosa. E al posto di
uscire dalle sue corde vocali, il suono uscì attraverso il tubo della tracheotomia. Non
sapevo quello che cercava di dirmi, ecco perché rispondeva così vivamente.
Vi chiedo semplicemente di ascoltare le “Domande e risposte”. Penso che è la
domanda ventiquattro sui suggelli, quando il fratello Branham parla del segno che
Giovanni Battista doveva vedere. Mentre è sotto l’unzione, egli menziona qualcosa a
proposito del segno, la luna che muta in sangue. Giovanni Battista non ha avuto un
segno della luna che si muta in sangue. In un nastro che il fratello Branham ha
predicato a Edmonton, la notte in cui consacrò il fratello Don Thorson, mi si disse
che il fratello Branham aveva menzionato che al tempo della sua morte ci sarebbe
stato un segno della luna che si sarebbe mutata in sangue. Mi piacerebbe avere
questo nastro. Non l’ho mai sentito, ma mi hanno detto in Canada che è su nastro ed
io cerco di scoprirlo.
In capo a cinque minuti dalla visita, incominciai a chiamare al telefono coloro che
dovevano essere al corrente di quello che succedeva. Allora, nelle tre o quattro ore
seguenti, un gran numero di persone incominciò ad arrivare. Avevamo stabilito una
veglia tutta la giornata di domenica. Lunedì, martedì, i dottori vennero e ci dissero
che la pupilla dell’occhio sinistro del fratello Branham si ingrandiva e che era un
segno di commozione cerebrale e che avevano bisogno di operare allo scopo di fare
abbassare la pressione.
Il fratello Billy Paul era molto infastidito perché non sapeva ciò che doveva dire
loro di fare. Lo lasciarono decidere se bisognava operare o meno. Noi ragionammo
così: se il fratello era un profeta di Dio (quello che noi pensavamo tutti che fosse),
allora certamente Dio conosceva in quale situazione si trovava Billy Paul e Dio
avrebbe guidato Billy a prendere la giusta decisione.
C’erano circa sessantacinque fratelli venuti da tutte le parti del continente
nord-americano che erano riuniti là. Il fratello Billy mi chiese di invitarli a venire nella
sala d’attesa e, mentre eravamo stretti gli uni contro gli altri, il fratello Billy ci parlò
della decisione che doveva prendere. Io e il fratello Borders gli avevamo già parlato
in privato ed egli desiderava che i fratelli pregassero con lui. E cominciammo a
cantare di nuovo questo cantico: “Sulle ali di una colomba bianca come la neve”.
Il cielo era nuvoloso, il tempo era triste dal nostro arrivo nella città di Amarillo.
Infatti, aveva nevicato pressoché tutta la notte, pioveva durante il giorno... e delle
cose così... c’era del ghiaccio; faceva molto freddo. Non avevamo visto il sole e
quando arrivò l’ora per Billy di prendere questa decisione, erano circa le ore due del
pomeriggio e noi avevamo cantato “Un segno che viene dall’alto”, tutti questi fratelli
che erano là possono testimoniare fedelmente che il sole attraversò le nuvole e venne ad illuminare la stanza dove noi stavamo. Il fratello Billy si girò verso di noi e
disse: “Considererò questo come un segno che Dio ci da per aiutarci a prendere la
decisione”. Il fratello Billy Paul firmò al dottore il permesso di operare.
Allora, il mercoledì o il giovedì...mi ricordo di questi giorni in particolare, poiché il
mercoledì, il fratello Oral Roberts ci chiamò al telefono e mi parlò di pregare per il
fratello Branham. Il fratello Demos Shakarian ci telefonò dalla California
domandandoci in quale condizione fosse il fratello Branham. E mi ricordo che egli
fece questo commento. Disse: “Fratello Pearry, sono personalmente scioccato. Voi
sapete ciò che noi tutti proviamo, credendo che il fratello Branham era un uomo di
Dio, profeta di Dio. Pensavo che fosse talmente al di sopra delle cose, che non
poteva essere coinvolto in un incidente di auto”. Sicuramente, in quel momento, noi
tutti pensavamo in questo modo, poiché avevamo tanta stima per il fratello Branham
e ne abbiamo sempre tanta. Ma, noi non comprendiamo la sovranità di Dio, eccetto
che noi potevamo dire che “Le Sue vie non sono le nostre vie”.
Il giovedì, il fratello Tommy Osborn mi chiamò e apprezzai molto ciò che disse.
Disse che credeva che il fratello Branham era un profeta di Dio e che “Se Dio
riprende il Suo profeta, non resta per il mondo più che il giudizio”.
Mi ero incaricato di rispondere al telefono per il fratello Billy Paul poiché me lo
aveva chiesto. La maggior parte delle chiamate si verificò fra le ore sei, ora standard
dell’est e mezzanotte, ora standard del Pacifico. Ecco perché il telefono cominciava
a squillare ad Amarillo dalle ore quindici fino a mezzanotte, quasi senza interruzione.
Ciascuno voleva conoscere le ultime novità e gli ultimi bollettini medici. C’erano delle
voci che circolavano che dicevano che il fratello Branham si era alzato dal suo letto
ed era uscito dalla sua camera d’ospedale, poi aveva pregato per la sorella Branham
ed ella era uscita fuori. Queste falsi voci venivano da lontano e velocemente. Così,
noi cercammo di essere un centro d’informazione che annunciava i fatti tali e quali si
presentavano.
Ma, noi possiamo testimoniare di questo, che le undici persone che si trovavano
nell’unità di cure intensive, le vidi personalmente uscire da questo luogo, tutti gli
undici e nessuno di loro morì. Tutti quelli che si trovavano in questa unità, quando il
fratello Branham vi fu posto, uscirono e poterono con eventualità lasciare l’ospedale
di Amarillo. C’era là un uomo ed io divenni amico intimo della sua famiglia, poiché
essi tennero una veglia costante vicino a lui, poiché una notte il suo cuore si era
fermato di battere per cinque volte.
Ci sono delle persone che dicono che tutto questo non ha alcuna importanza, ma
questo mi mostrò che c’era sempre un’unzione nella vita del nostro fratello Branham,
unzione della quale le persone beneficiarono. Ed io do la gloria a Dio e la lode.
Il 24 dicembre, alle ore quattro e trentasette, me ne stavo solo nella sala d’attesa.
Circa alle ore due del mattino, la maggior parte delle persone si era messa a letto e
doveva ritornare alle ore sei. Dormii dalle ore nove del mattino fino alle ore tre del
pomeriggio, poiché avevo constatato che le chiamate telefoniche erano allora meno
numerose ed un numero più grande di persone era sveglio. Così, per tre o quattro
notti, feci solo un turno di guardia dalle ore due alle ore cinque o sei del mattino. Feci
qualcosa che mio padre mi aveva insegnato. Le persone possono criticarmi per
questo, ma lo feci lo stesso. In quest’unità di cure intensive, non potevate vedere il
fratello Branham che cinque minuti ogni due ore e bisognava che foste un parente
prossimo della famiglia o il pastore. Ero intervenuto presso il direttore dell’ospedale
perché altri potessero vedere il fratello Branham e posso certificare e dire al mondo
che, non una sola volta, io non ho utilizzato uno di questi periodi di cinque minuti per
visitare io stesso il fratello Branham. Preferivo che i miei fratelli vi andassero per
evitare la gelosia. Nonostante ciò, la gelosia prevalse. Aspettavo semplicemente che
non ci fosse più nessuno.
Ogni giorno, portavo alle infermiere una scatola di caramelle. Durante queste ore
di solitudine, potevo venire al capezzale del fratello Branham (non entravo dalla
porta, ma attraversavo l’ufficio delle infermiere ed entravo). Me ne stavo ai piedi del
letto, lo guardavo, pregavo e piangevo, avendo ciò che desideravo quando, nelle
prime ore dell’alba, gli altri dormivano. Il fratello Branham non mi ha mai detto niente
durante questi momenti. Ciò non mi ha dato alcun posto speciale, alcun privilegio
particolare, alcuna nuova unzione, ma avevo l’occasione di guardarlo e di piangere e
chiedere a Dio: “Dio, che cosa ci resterà se, in quest’ora, Tu prendi il Tuo profeta?”.
Il 24 dicembre, alle ore quattro e trentasette, ero seduto solo nella sala d’attesa,
quando l’infermiera dell’unità delle cure intensive aprì la porta e mi disse: “Fratello
Green, sentite questo rumore?”. E sentii qualcosa come “hhhhhhhhhhh” (il fratello
Green imita il rumore di un aspiratore). Ed io dissi: “Che cosa è questo?”. Ella mi
rispose: “Il reverendo Branham ha cessato di respirare alle ore quattro e trentasette.
Siccome non riuscivo a farlo riprendere, ho dovuto mettere su di lui la macchina per
respirare. Adesso è la macchina che respira per lui”.
Verso le ore sei del mattino, il fratello Billy Paul venne con il fratello Borders e tutti
gli altri. Dissi loro quello che era successo. Alle ore nove, attraversai la strada, feci
un bagno molto caldo, mi misi a letto; mi svegliai alle ore tre del pomeriggio, poi
ritornai nella sala d’attesa per rispondere di nuovo al telefono. Mi avevano installato
un telefono speciale nell’atrio, perché il telefono a gettoni che si trovava nella sala
d’attesa non poteva bastare alla richiesta.
Molto spesso, avevo delle persone sulle due linee e rispondevo ai due telefoni
nello stesso tempo. Nelle città, io domandavo alle persone di fare la chiamata da
parte di altri cristiani affinché una sola persona ci telefonasse per avere delle notizie.
Era un compito difficile. Ma, capivamo che tutti desideravano sapere quello che era
successo al fratello Branham, specialmente quelli che l’amavano.
Dei pastori chiamavano e chiedevano l’autorizzazione di venire a pregare per lui.
Altri servitori di Dio venivano direttamente. Il fratello Billy Paul chiese a coloro che
erano là di pregare. Nessuno di coloro i quali vennero fu respinto. Alcuni, venuti con
l’aereo, arrivavano alle ore due del mattino e dovevano ottenere un’autorizzazione
speciale affinché potessero venire e pregare per lui. Ma, io sentivo nel mio cuore che
Dio sapeva quel che stava facendo.
Durante questa famosa settimana, se qualcuno mi avesse detto che il fratello
Branham non sarebbe uscito da questa camera d’ospedale, io gli avrei detto che non
sapeva di cosa parlava. C’era là il profeta di Dio, io continuai a dire che egli era il
profeta di Dio e io dico che egli era ancora il profeta di Dio, anche adesso che non
c’è più. Esattamente come Samuele era ancora il profeta di Dio due anni dopo la sua
morte, quando Saulle andò a visitare questa maga di Endor e lo fece chiamare e
salire per parlargli.
Il venerdì sera del 24 dicembre, alle ore cinque e quarantanove, ero seduto solo
nella sala d’attesa. Iniziai questo turno di guardia quando la maggior parte degli altri
era andata a mangiare, Billy Paul era con loro per mangiare. Un’infermiera aprì la
porta e mi chiese se volevo vedere il fratello Branham, conoscevo quest’infermiera,
alzai gli occhi verso di lei e dissi: “É finita?”. Ed ella scosse la testa: “Si”. Così, con
tutta la calma possibile, cercai di scendere l’atrio e di prendere l’ascensore per il
refettorio. Entrai in questo refettorio e il fratello Billy e la sorella Loyce mangiavano
là, soli. Il fratello Billy mangiava una fetta di torta al cioccolato. Gli dissi: “Fratello
Billy, l’infermiera mi ha detto che il dottor Hines chiede di vedervi”.
Il dottor Hines era il radiologo del fratello Branham e ho ancora il piccolo disegno
che il dottor Hines aveva fatto per mostrare ai fratelli Borders, Billy Paul e me stesso
in quale condizione si trovavano il gomito e l’anca del fratello Branham, secondo i
raggi X, quando fu ammesso all’ospedale. “Era irreparabile”, tali furono le sue parole.
Ma, tre o quattro giorni più tardi, ci mostrò un altro schema. Ci dichiarò che non
riusciva a capire questo, ma le sue ossa si erano risaldate insieme. Non disse che
stava bene, ma era sorpreso ed ecco la testimonianza che ci diede: “Per quanto
concerne le sue ossa, egli è adesso diecimila volte in miglior stato che il giorno in cui
fu ammesso all’ospedale”. É la ragione per la quale tante persone hanno creduto
che era stato guarito da tutte le sue ossa rotte. Il dottor Hines stesso diceva che
qualcosa di soprannaturale era accaduto, che egli non poteva comprendere.
Quando dissi al fratello Billy Paul che il dottor Hines chiedeva di vederlo...
quest’uomo non era il dottore in carica di questa unità di cure intensive, ma non era
che il dottore radiologo e, dato che ogni volta che i dottori avevano consultato Billy
Paul, un membro della famiglia lo aveva accompagnato, questa volta Billy Paul si
girò verso di me e mi disse: “Volete venire con me?”.
Entrati nella sala di consultazione, potevamo vedere attraverso il vetro nell’unità di
cure intensive. E notammo che le infermiere avevano tirato le tende del letto del
fratello Branham. Billy si girò verso di me e disse: “Pearry, è tutto finito”. Girai la testa
da lui affinché non vedesse le lacrime che mi salivano agli occhi. Fu allora che entrò
il dottor Hines e disse: “Signor Branham, ho il dispiacere di informarvi che vostro
padre è morto, alle ore quattro e quarantanove del pomeriggio”. Billy chinò la testa e
cominciò a singhiozzare. Alzò gli occhi e mi disse: ‘Pearry, conducete daddy (papà)
a casa”. Uscimmo attraverso la sala d’attesa e la maggior parte dei fratelli era riunita
là, coloro che avevano atteso tutta la settimana. Il fratello Billy Paul mi disse:
“Fratello Pearry, volete dirlo a loro?”. Ed io annunciai loro testualmente quello che il
dottore aveva detto.
Billy guardava attraverso la finestra e disse: “Volete guardare tutti attraverso la
finestra?”. E quando guardammo, il sole tramontava nel cielo dell’ovest. La luna era
là e c’era anche la stella della sera ed io sono testimone che questi tre corpi celesti
erano così vicino l’uno all’altro che avrei potuto nasconderli al mio sguardo con il mio
pollice. Quando mettevo il mio pollice tra i tre corpi celesti ed il mio occhio, li
nascondevo alla mia vista. Quando abbassavo il mio pollice, li vedevo tutti e tre così
vicini gli uni agli altri. Non avevo mai visto la stella della sera così brillante. Era quasi
come se dei satelliti girassero intorno ad essa e c’erano dei raggi di luce che
sprizzavano. La stella della sera, la luna e il sole brillavano quasi allo stesso modo.
Ci fu detto da quelli che erano presenti alla sua nascita che il fratello Branham era
nato sotto un segno. Ed io e molti altri siamo testimoni oculari che c’era un segno nel
cielo quando la scienza medica dichiarò che il nostro fratello era deceduto.
Billy mi disse: “Daddy ha spesso detto: ‘Se voi sentite dire che io sono andato via,
fermatevi un momento e cantate una strofa di: Solo abbi fè’”. É quello che noi facemmo. Mentre tutti i fratelli riuniti in questa sala d’attesa cantavano molto dolcemente:
“Solo abbi fè, tutto è possibile, solo abbi fè”, molti pensieri, molti ricordi, ne sono
sicuro, attraversarono la nostra mente. Senza alcun dubbio, sentivamo tutti la stessa
cosa che sul Golgota avevano sentito i discepoli riuniti ai piedi della croce quando
intesero Gesù dire: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Allora Egli
chinò la testa e rese lo Spirito. Avevano creduto che Egli era Colui che avrebbe
stabilito il Suo regno sulla terra e che Egli era il Messia. Avevano creduto che Egli
avrebbe messo fine a ogni ingiustizia e avrebbe stabilito il Suo regno qui, sulla terra.
Senza dubbio, ci fu nel loro spirito un momento di stupore e di turbamento. Tuttavia,
sapevano che Egli era il Messia. Non c’erano dubbi riguardo questo.
E sono certo che era lo stesso nei cuori di questi fratelli e nel mio, poiché ci
aspettavamo qualcosa di differente. Pensavamo che il nostro fratello Branham
sarebbe stato presente con noi alla seconda venuta del Signore Gesù Cristo. Non
potevamo ammettere che se ne fosse andato in questo modo. Nonostante ciò, non
c’era l’ombra di un dubbio nei nostri cuori e nei nostri pensieri per quel che riguarda il
fatto che fosse sicuramente il profeta di Dio di cui si parla in Malachia 4 e che
doveva venire e adempiere queste cose affinché Dio non venga a colpire la terra di
sterminio.
La notizia della dipartita di William Branham fece una profonda impressione
attraverso i movimenti pentecostali del mondo. Il giornale “La voce della guarigione”
consacrò tutta un’edizione in sua memoria. Ecco un estratto di quel che vi si trovava
(2).
William Branham tale e quale io l’ho conosciuto.
(di Gordon Lindsay)
La notizia della morte improvvisa del reverendo William Branham sconvolse
ciascuno di noi che lo amava. É un fatto storico che il suo ministerio scaturì un
risveglio apostolico che spazzò il mondo intero. Ci ricordiamo quello che successe
proprio alla fine della seconda guerra mondiale. I grandi evangelisti dottor Charles S.
Price, Aimeè Semple Mc Pherson e Smith Wigglesworth morirono tutti nello spazio di
poco tempo. Molti si domandarono se il giorno dei risvegli era passato. Alcuni hanno
anche predicato che era finito. Ma, nello stesso tempo in cui Dio richiamò i Suoi
servitori, Egli suscitò William Branham, poi molti altri dopo di lui al fine di propagare
una nuova ondata di risvegli che praticamente andò fino ai confini di tutte le nazioni
del mondo libero.
Il comandamento che, alla morte di Mosè, Dio diede a Giosuè, è valido per noi
oggi. “Mosè, il mio servitore, è morto; e adesso, alzati, passa questo Giordano, tu e
tutto questo popolo, per entrare nel paese che Io do a loro, i figliuoli d’Israele. Ogni
luogo che calcherà la pianta del vostro piede, Io ve l’ho dato, come dissi a Mosè”
(Giosuè 1:2-3). Noi, che eravamo insieme a William Branham durante gli anni nei
quali divenne un eminente personaggio, abbiamo la forte convin-zione che l’ora è
arrivata per un nuovo risveglio che mieterà i campi di grani maturi. Sentiamo
ugualmente che questo sarà l’ultimo grande risveglio prima della venuta di Cristo.
Il 18 dicembre 1965, William Branham e la sua famiglia erano in viaggio per
Jeffersonville, per il periodo delle feste. Suo figlio Billy Paul e il più piccolo dei
Branham si trovavano in un veicolo che precedeva quello del loro padre.
All’improvviso, Billy Paul si accorse che veniva verso di loro un’automobile che
vacillava sul suo cammino; egli riuscì ad evitarla. Dopo un momento, guardò indietro
ma non riuscì a vedere se l’automobile di suo padre lo seguiva sempre. Facendo
dietro-front, vide il tragico incidente che era appena successo.
L’auto vacillante, il cui conducente era ubriaco, si schiantò contro il veicolo in cui si
trovava la famiglia Branham. L’indicatore di velocità del veicolo che trasportava i
Branham fu trovato fermo a sessantacinquemila miglia all’ora. L’auto che li colpì
andava così veloce che fece in modo che l’impatto fosse equivalente ad una collisione di centotrenta miglia all’ora. É raro che qualcuno sopravviva ad un tale impatto.
I due passeggeri dell’altra vettura morirono sul colpo. Il fratello Branham fu proiettato
attraverso il parabrezza e giaceva semi-incosciente. Lui, la sorella Branham e la loro
figlia Sarah furono gravemente feriti. Un tempo considerevole era trascorso prima
che fossero liberati dalla ferraglia e portati all’ospedale di Amarillo, a nord-ovest del
Texas. Appena qualche giorno più tardi, la vigilia di Natale, il fratello Branham morì.
Il 29 dicembre, a Jeffersonville, noi abbiamo assistito ai funerali. Al reverendo e alla
sorella Osborn, al reverendo A. C. Valdez, al reverendo Mattson Boze e a me stesso
fu chiesto di prendere posto sul palco. Dei ministri locali come Donald Ruddel,
Willard Collins e Raymond Jackson portarono dei brevi messaggi. Il messaggio
principale fu dato da Orman Neville, il pastore del Tabernacolo Branham. Il
reverendo Neville lesse alcuni righi estratti dall’ultimo servizio del fratello Branham in
California. Essi erano: “Non siete felici che Cristo ha le chiavi per aprire la porta
chiamata MORTE? Egli guiderà il mio passaggio sul fiume. Un giorno, io devo
arrivare a questa porta. Sarò avvolto in dei vestimenti di rettitudine. Mi chiamerà
d’infra i morti. Egli lo ha promesso ed io lo credo”.
Ero insieme a William Branham in quanto amministratore dei molti anni durante i
quali il suo ministerio produsse il grande risveglio di liberazione che spazzò il mondo
intero. Così, mi prendo la libertà di fare qualche commento sulla vita di un uomo che
ha avuto un così grande impatto sul mondo. Conoscere il fratello Branham era
amarlo. La sua natura era dolce e tenera e la sua sensibilità reagiva profondamente
alla sofferenza e al dolore altrui. Così grande era la sua compassione per i malati e
gli afflitti che, a volte, egli comprometteva la sua salute quando pregava per ore, per
delle file interminabili di malati. Per un tempo, egli portò sulle sue deboli spalle, tale e
quale era, il peso di un mondo sofferente, fino a che Dio gli fece conoscere che la
sua responsabilità deve essere condivisa da altri.
C’è una caratteristica nel suo ministerio che gli ha valso di essere intensamente
amato dalle moltitudini che lo ascoltavano. Era la sua semplice umiltà. Nella sua gioventù, egli non ha conosciuto che la povertà, dure prove e dolori opprimenti; un
uomo a cui anche il minimo della vita è stato strappato dalla sua portata. Come egli
ne raccontava spesso la storia, la sua famiglia era la più povera delle povere. É stato
per molto tempo senza potersi pagare la più piccola delle comodità domestiche. In un’occasione, dovette restituire una poltrona ad una compagnia finanziaria, non
avendo la possibilità di continuare i pagamenti. Per pagare le sue spese, lavorò
come guardiacaccia nello stato dell’Indiana, ma aveva troppo gran cuore per dare
delle contravvenzioni, malgrado fosse la sua sola risorsa d’entrata.
Amministrando le riunioni del fratello Branham, abbiamo avuto spesso dei
problemi con coloro che desideravano utilizzare la sua grande influenza per
propagare una dottrina particolare. Il fratello Branham prese una posizione ferma di
fronte a questo e noi pubblicammo una dichiarazione che stipulava che il nostro
fratello non si addossava tale o tal’altro punto di vista, ma che Dio lo aveva chiamato
al fine di unire la chiesa e non di dividerla.
Coloro che hanno assistito alle sue grandi campagne si ricorderanno come il
fratello Branham veniva sul palco e, ancora in uno spirito dei più umili, diceva alle
persone che Dio lo aveva chiamato quale profeta per il popolo di tutte le chiese e
non per disputare dei punti di dottrina. La sua grande chiamata fu per portare la
verità del ministerio soprannaturale ai cuori della gente della nostra generazione al
fine che potesse sapere che Cristo è una realtà vivente. Non finisco mai di
meravigliarmi davanti al grande effetto che egli aveva sulla gente di tutti i sentieri.
Oggi, delle moltitudini sono cristiani perché William Branham ha vissuto.
Quando sotto l’unzione di Dio egli parlava con sicurezza, il dono, tale e quale io
sono stato testimone, era praticamente infallibile. Nelle parecchie centinaia di volte in
cui l’ho visto parlare sotto l’unzione, egli infallibilmente svelava i segreti dei cuori,
delle cose le quali non aveva in alcun modo possibilità di conoscere. A partire da
quel momento, la vita della persona era spesso trasformata. Una cosa che può
essere affermata con certezza è che pochi uomini, nel tempo accordato per il loro
ministerio, hanno adempiuto tanto quanto il nostro fratello Branham.
La testimonianza dell’autore di questo testo è che il suo ministerio ha
potentemente colpito la sua vita. Ha considerato un grande onore l’essere stato
insieme a William Branham durante gli anni che hanno lavorato insieme.
Nell’ovest, dove il fratello Branham aveva dimorato tre anni, molti dei suoi amici si
riunirono in memoria di questo grande servitore di Dio (3). Ecco per terminare una
parte dell’orazione fatta dall’evangelista Tommy Osborn di cui la rinomanza cresce
ancora oggi.
In memoria di William Branham
(di Tommy Osborn)
La prima sera in cui sentii e vidi predicare il fratello Branham, non sentii una voce,
non sapevo che questo era stato detto di lui e non sapevo che la voce che venne dal
cielo aveva detto queste parole. Non sapevo niente di questo. Non me ne stavo con i
predicatori che credevano in lui. Ma, somigliante ad una voce l’intesi, lo seppi.
Questo venne a me! “Come Giovanni Battista fu inviato come precursore della Sua
prima venuta, William Branham è inviato come precursore della Sua seconda
venuta”.
Ero un giovane predicatore inesperto. Non ero un teologo. Non conoscevo le
Scritture. Perché conobbi questo non lo so. Io dico: “Grazie, Signore, egli incrociò il
mio sentiero. Grazie, Signore. Capisco. Grazie, afferro”. Ciò non impiegò dieci sere,
solamente una sera.
Questa generazione cerca un segno, un altro segno, un altro ed ancora un altro!
Uno è abbastanza! Uno è sufficiente! Volendo Dio essere sicuro che noi non
fallissimo affatto nella conoscenza dell’immutabilità del Suo patto, lo fece di nuovo in
questo ventesimo secolo, questa generazione destinata ad accoglierLo. Questa
generazione deve sapere! Questa generazione deve essere inescusabile, poiché
questo compito fu dato a questa generazione. Allora, Egli mandò un vaso umano
particolare, intorniato di segni soprannaturali per attirare l’attenzione e spingere questa generazione perversa a guardare, riflettere, cercare e pensare.
Così, questo alone di luce che apparve alla sua nascita, la stella, l’Angelo, il
discernimento, i doni, tutte queste cose furono dati per questo scopo. Perché? PER
MOSTRARCI NUOVAMENTE DIO! Per ripetere quello che Egli ci mostrò in Gesù
Cristo, quando venne nella carne e per ricordarceLo un’ultima volta. Come Gesù, il
fratello Branham ridimostrò la stessa cosa che fece credere agli uomini che il vero
Messia era venuto.
Era un veggente; vedeva, viveva in due mondi nello stesso tempo, il visibile e
l’invisibile, e trascendeva i due praticamente sempre. Gesù disse: “Il Padre Mio
opera ed Io opero. Il Figlio non può fare niente da Se stesso, non fa che quello che
vede fare al Padre”. Ed ecco che viene il fratello Branham in questo ventesimo
secolo e agisce esattamente allo stesso modo.
Le folle venivano da tutte le parti, sempre. Perché? Perché era una generazione
che aveva dimenticato chi era Dio. Noi andavamo in chiesa, avevamo le nostre
riunioni sotto la tenda, ma avevamo dimenticato. Volevamo vederLo. Ero solo. Ero
un predicatore. Ero sincero. Pregavo per i malati. Ero leale verso la mia
organizzazione. Ma avevo dimenticato. Facevamo del nostro meglio. Ciò mi fu detto
da alcuni uomini che, io sono sicuro, erano tanto sinceri quanto potevano esserlo.
Ma, avevano dimenticato.
Ero andato in India. Volevo aiutare le persone; ma quando incontrai gli indù e i
musulmani, non potevo vincere, poiché dicevano: “La vostra Bibbia non è la Parola
di Dio; il nostro Corano è la Parola di Dio. Gesù non era Suo Figlio; Gesù non era il
Suo profeta. Maometto è il Suo santo profeta”. Io non potevo provare che era giusto.
Essi avevano un libro nero ed io avevo un libro nero. Il mio era la Bibbia; il loro era il
Corano. Quale era il buono? Essi credevano il loro, io credevo il mio; ma non c’erano
prove.
Ritornai a casa e sentii un sermone intitolato: “Se vedeste Gesù, non sareste mai
più lo stesso”. Il mattino seguente, io Lo vidi in una visione e questo cambiò la mia
vita e mi preparò per quel che Dio aveva messo sulla mia strada: l’uomo di Dio.
Avevo visto il Signore e nessun uomo può dire quello che succede quando questo
prende posto. Sapevo che Egli era vivente.
Poco tempo dopo, si ebbe una riunione ed il fratello Branham venne a Portland,
nell’Oregon. La nostra riunione doveva svolgersi, io ero il pastore ospite, il segretario
del distretto. Ma, dovevo partire, andare a vedere l’uomo di Dio. Mia moglie vi era
andata ed ella mi aveva raccontato quello che aveva visto. Io dovevo andarci!
Ero seduto là, nella terza balconata dell’auditorium civico di Portland. Questo
piccolo uomo del Kentucky venne e stette davanti al microfono con la sua Bibbia
stretta a se e predicò. Quale meraviglioso messaggio! Così semplice. Aveva un
linguaggio “di montagne”, ma era da Dio. Dio era in lui; io lo sapevo. Spiegava le
Parole di Dio e agiva come se fossero tutte vere, così vere come non mai. Quando
ebbe finito, molti si volsero al Signore. Gli portarono i malati ed essi sfilarono davanti
a lui. Ce ne erano tanti che non poteva prendersi del tempo con molti di loro.
Guardavo e piangevo. Dopo qualche minuto, egli si fermò per prendere un po’ di
tempo con qualcuno, delle volte lontano dal microfono e non potei sentire quello che
era detto. Sembrava svolgersi qualcosa di meraviglioso.
Sentii quelli intorno a me criticare. Il fratello Branham ci aveva parlato della
promessa di Gesù Cristo che, quando voi imporrete le vostre mani ai malati,
sarebbero stati guariti; e che questo si sarebbe adempiuto poiché la Parola di Dio
non può fallire. Le Scritture non possono essere infrante. Allora, ero seduto là, il mio
cuore pieno, rallegrandomi del fatto che quando avrebbe toccato queste persone,
esse sarebbero state ristabilite. Non mi venne mai l’idea che questo potesse non
accadere. Fui scioccato quando sentii alcune persone attorno a me criticare nella
riunione stessa.
Egli si fermò ad una piccola bambina e ci domandò di abbassare le nostre teste.
Lo sentii dire, senza veramente alzare la voce: “Spirito sordo e muto, ti comando nel
Nome di Gesù Cristo di lasciare questa bambina e di non tornare più in lei”. Non lo
aveva detto come io lo avevo sentito dire prima. Non parlava come gli scribi e i
farisei. Parlava come qualcuno che ha autorità. Egli manifestava quel che diceva.
Ero pronto ad aiutarlo. Volevo fare del mio meglio e io sono sicuro che la
maggioranza sentiva la stessa cosa. Ma, era terminata e l’opera era compiuta. Egli
l’aveva detto ed era terminata. Aveva detto al demone cosa fare e aspettava un
risultato. Questa ragazzina fu guarita prima ancora che alzassi la testa.
Scoppiai in singhiozzi. Oh, era meraviglioso! Questa piccola bambina stava
perfettamente bene. Mi sembrò che diecimila voci girassero intorno alla mia testa
dicendo: “Tu puoi fare questo. É quello che Gesù faceva. Era la maniera in cui Pietro
e Giovanni lo facevano. E quello che facevano nella Bibbia può farsi oggi. La Bibbia
è per oggi”.
La ragione per la quale feci questo: molti non potevano capire il segno naturale
che era stato dato come prova; poiché in quel momento prendeva le persone per la
mano e una vibrazione appariva sulla sua mano, che indicava la presenza di un
cattivo spirito o di una malattia. Quando questo era cacciato, la sua mano ridiventava
normale.
Ciò riguardava grandemente i teologi e i cristiani che lo trovavano nuovo. Essi non
lo avevano visto prima. Perché le persone gridavano così, dicendo che quest’uomo
aveva un demone e che egli era Belzebub, come potevano dire questo? Così, da un
altro lato, c’erano quelli che non credevano che fosse un demone e cominciarono a
pregare per ottenere lo stesso segno. Non potevo capire neanche questo. Mentre
ero seduto là, non mi venne in mente di guardare e desiderare questo segno. Non
erano affari miei. Era il dono di Dio ad una generazione. Non mi venne in mente che
potesse essere quello che dovevo possedere. Ma, tutto ciò che fece, discernendo i
pensieri e i bisogni della gente, mi dimostrava Gesù in azione. QUELLA SERA VIDI
GESU’ IN UNA FORMA CHIAMATA WILLIAM BRANHAM.
Vedevo Dio all’opera in un montanaro del Kentucky. Vedevo la Parola di Dio, la
Parola vivente che non può essere spezzata, mostrata sul palco. Non vidi un segno
che desideravo. Vedevo che Dio viveva oggi. Un segno ci dice dove andare verso
qualcosa. Ciò non dice: “Vedete il segno! Io sono un segno!”. Quale bene questo
potrebbe fare? Il segno puntato. Ma verso cosa? Com’è che i miei fratelli predicatori
potevano vedere e non capire? Come potevano dire che quest’uomo era un
demone? Come potevano dire che non era da Dio? Come un uomo, un membro di
chiesa o un cristiano può vedere questo e non credere? Il segno è venuto. Ciò non si
ripeterà. Molti lo reclameranno. Molti lo cercheranno. Molti dimostreranno il loro
segno; ma questo non si ripeterà.
É questa la generazione che è preordinata da Dio per accogliere il Re. Abbiamo
avuto la nostra ripetizione. Ci siamo fatti rinfrescare la memoria. Abbiamo camminato
dove Dio ha camminato. Dio ha tracciato i nostri sentieri. Le nostre città e le nostre
vie prendendo la forma di un altro. É così vero che Egli ha camminato con noi in un
modo straordinario, il fratello Branham era intorniato di segni soprannaturali per
puntare di nuovo verso questo. Oh Dio, possano i miei fratelli cristiani capire quello
che Egli avrà da dire a loro stasera. Questo mi mostrò Gesù all’opera. Questo
assestò la mia fede nel Vangelo per il mio giorno. Questo era lo Spirito Santo all’opera, davanti ai miei occhi. Questo mi dimostrava la potenza del nome che io ricevetti
quando entrai nella famiglia di Dio. Questo nome che è al di sopra di tutti gli altri
nomi nei cieli e sulla terra. Io porto questo nome. L’Iddio che questo nome
rappresenta è in voi e in me. Io non ho dei segni ma ho questo. Dobbiamo sempre
vederlo sulle sue mani o sentirlo dire? “É qui, una nuvola stava laggiù” egli diceva.
Pregava o parlava e ciò se ne andava. Ed egli La vide e ce ne parlò e Dio ha anche
permesso all’ obiettivo di captarlo per i nostri occhi increduli. Lasciò apparire una
luce ed essere fotografata. Che chiediamo noi? Tuttavia, davanti alla più grande
dimo-strazione di Dio nella carne che nessuna generazione abbia mai potuto
contemplare prima, l’uomo è incredulo.
Adesso, lasciatemi darvi questa testimonianza, poiché io credo che è la volontà di
Dio che ne parli. Partimmo per fare quello che vedemmo fare al fratello Branham.
Non discernere i pensieri della gente poiché questo non può essere fatto senza Dio,
ma annunciare le promesse di Dio e chiedere a Dio di confermarle, quello che Egli
fece. Pregammo per molte persone e molti furono meravigliosamente guariti. Ma, noi
non pregammo mai per un sordomuto.
Era nel Kentucky, non lontano dalla casa del fratello Branham, dove la prima
ragazzina sordomuta venne nella fila. Suppongo che fosse una cosa straordinaria
per me poiché quando ero un ragazzino, nella fattoria, il mio papà poteva parlare il
linguaggio dei segni con uno dei suoi amici che veniva di tanto in tanto. Suppongo
che veniva a casa perché egli non poteva comunicare con tutti.
Mi ero sempre immaginato che sarebbe stata una cosa terribile. Forse è perché
Dio utilizzò questo miracolo per così cambiare la mia vita. Non dimenticherò mai
come ero contento quando questa piccola bambina venne e come mi sembrava che
il fuoco dello Spirito Santo bruciasse in me. Sapevo che questa piccola bambina
sarebbe stata guarita, poiché il Signore lo avrebbe fatto. Pregammo per lei. Feci del
mio meglio per pregare esattamente come avevo visto farlo al fratello Branham.
Credevo avere la stessa ragione del fratello Branham, perché il demone mi obbedisse. Doveva essere la stessa cosa. E sicuramente questo lo era, allora la piccola
bambina fu perfettamente guarita e partii alla ricerca del fratello Branham.
La prima e sola volta che andai da lui lo trovammo e il fratello Bosworth stava sul
portico della piccola casa qui, a Jeffersonville. Viveva in una casa vicino al tabernacolo. Il fratello Branham fu così dolce e gentile verso di noi e ci incoraggiò
talmente tanto. Ci prese semplicemente nelle sue braccia, come dei piccoli bambini,
e ci incoraggiò. Ci fece sentire che noi avremmo potuto conquistare il mondo. É quel
che egli voleva che le persone vedessero: che essi avessero solamente fiducia nella
Sua Parola, questo si sarebbe adempiuto comunque. Pregò per noi, ci benedì e
parlò con noi. Era un grande avvenimento nella nostra vita.
Ci dirigemmo verso la Giamaica e lì centinaia e centinaia di miracoli particolari
ebbero luogo e più di novemila anime vennero a Cristo. Ritornammo in America e,
un giorno, Dio mi parlò molto chiaramente. Io non dirò quel che Egli mi disse, poiché
non sarebbe appropriato farlo qui. Era come una voce.
Dopo qualche giorno, il fratello Bosworth mi chiamò da Flint, nel Michigan, e noi ci
andammo. Egli mi disse che il fratello Branham era molto stanco e aveva chiesto se
io potevo terminare la settimana di riunioni (aveva inteso dire che eravamo stati in
Giamaica).
Questo grande auditorio era pieno e potevamo vedere le meraviglie di Dio, mentre
il fratello Branham stava là e predicava la Parola (quel che faceva sempre per
primo). Allora, egli disse alle persone come cooperare con Dio e spiegò questo
segno nella sua mano, quel che si sarebbe verificato se avessero creduto. Pregò
che il Signore confermasse loro quel che diceva e sicuramente ogni volta fu così e
delle cose sorprendenti ebbero luogo.
La sera venne in cui dovetti prendere il microfono, perché il fratello Branham era
partito. Quella sera, mentre stavamo là (sicuramente questo avrebbe fatto paura a
qualsiasi giovane predicatore), mi ricordo che predicai e allora chiamarono le
persone per la preghiera.
La prima persona era cieca, una donna di colore con il suo cane-guida.
Naturalmente, ero impressionato per la sfida, ma dentro di me, c’era molta sicurezza
che Dio era là. Dio era là e, mentre pregavo, mi ricordavo semplicemente del
Signore, della Sua Parola che era stata predicata dal fratello Branham. Che se Egli
testimoniava per il dono, avrebbe testimoniato anche per la Sua Parola, poiché il
dono confermava la Parola ed era la stessa cosa.
Questa ragazza gridò di gioia. I suoi occhi si aprirono. Il cane cominciò ad
abbaiare poiché pensava che avevano fatto male a questa ragazza o qualcosa. Da
questo momento, una cosa dopo l’altra ebbe luogo - le grandi riunioni di Puerto Rico
e in seguito intorno al mondo, in quaranta paesi differenti, per dirvi: “Questo è perché
Dio inviò il Suo profeta ad insegnarci”. Io non lascio questa testimonianza perché voi
diciate: “Oh, anche il fratello Osborn ha un grande ministerio”. Non è il mio scopo.
Qui era solamente un uomo ordinario senza queste apparizioni soprannaturali, ma il
quale le aveva viste quando Dio inviò il profeta. Questi segni lo avevano portato al
patto ed egli era partito con il patto, per annunciarlo alle persone: che se riuscivano a
credere, questo si sarebbe prodotto e non poteva fallire. E questo si era adempiuto.
Come si è adempiuto? Come lo spiegate? E i diecimila miracoli che noi vedemmo,
come li spiegate?
Molto spesso, lo guardavo mentre stava là e discerneva i pensieri delle persone.
Essi pensavano che era un dicitore di buonaventura, che leggeva i loro pensieri o
che utilizzava un altro trucco. Egli voltava loro le spalle e profetizzava loro. Tre sere
di seguito, lo fece a Tulsa.
É la Parola vivente che noi abbiamo contemplata e abbiamo visto la Sua gloria tra
noi che ci testimonia in questa ultima generazione, tramite segni e miracoli
soprannaturali. Preordinato da Dio, questo incrociò il nostro sentiero per mostrarci la
Parola che dimora eternamente e che non può essere cambiata. Questa è regolata
per sempre nel cielo. Questa è invincibile. Questo non può essere alterato.
Certamente Dio vorrebbe che senza un altro pensiero, noi lo ringraziassimo per il
profeta, l’uomo di Dio, il segno del cielo che è venuto per darci la vita al crepuscolo
di questa generazione.
____________________________
1. Gli atti del profeta, Pearry Green, da pag. 166 a pag. 178.
2. La Voce della guarigione: Edizione in memoria di William Branham, febbraio 1966.
3. Servizio memoriale, Phoenix, 26 gennaio 1966.
INDICE BIBLIOGRAFICO DEI LIBRI UTILIZZATI
William Branham, a man sent from God, di Gordon Lindsay, editore di “Voice of Healing”, 1950.
Pubblicato da “The William Branham Evangelistic Association” P.O. Box 325, Jeffersonville, Indiana 47130.
William Branham, a prophet visits South Africa, di Julius Stadsklev, 1952,
pubblicato da “Spoken Word Pubblications” P.O. Box 888. Jeffersonville, Indiana 47130.
Footprints on the Sand of Time, Le Sette Epoche della chiesa, così come i sermoni inglesi stampati
in opuscoli. Tutti pubblicati dalla “Spoken Word Pubblications”, P.O. Box 888, Jeffersonville, Indiana 47130.
Les actes du prophète (versione francese), di Pearry Green, 1972, Tucson
Taberbacle Book, 2555 North Stone Avenue, Tucson, Arizona - 85705.
All things are possible, di David Edwin Harrell Jr., Indiana University Press, 1975. Pubblicato in
Canada da Fitzhenry e Whiteside Limited, Don Mills, Ontario.
William Branham, Editions Evangeliques, Peseux/Neuchâtel Svizzera, 1956.
Varie traduzioni francesi dei sermoni su cassette e in opuscoli.
I periodici:
The Voice of Healing Magazine, di G. Lindsay, Dallas, Tex.
La Promesse du Père, 1955, C.P. 60, Peseux, Neuchâtel, Svizzera.
Herald of Healing,
di Joseph Mattson-Bozé, Chicago, Illin.
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biografia opuscolo numero tredici