Indice
Il nostro canile ------------------------------------------------------------------ pag. 3
Complimenti per avere adottato un cane dal Dog-Kennel Service -------pag. 5
Nei primi giorni dopo l’adozione non preoccuparti se … ----------------pag. 6
Nel primo periodo evita di …--------------------------------------------------pag. 8
Alcuni consigli -----------------------------------------------------------------pag. 10
Le vaccinazioni-----------------------------------------------------------------pag. 12
Il cucciolo-----------------------------------------------------------------------pag. 15
Sterilizzazione si, sterilizzazione no.. --------------------------------------pag. 16
Il vero amico--------------------------------------------------------------------pag. 17
Hanno detto di loro ------------------------------------------------------------pag. 18
Totò e il suo amato Dick -----------------------------------------------------pag. 19
Il catechismo cinofilo----------------------------------------------------------pag. 20
Il microchip---------------------------------------------------------------------pag. 21
Pet-Therapy: ecco come curare la depressione e non solo …------------pag. 22
L’educazione di base del tuo cane: comandi principali-------------------pag. 24
Note ----------------------------------------------------------------------------- pag.26
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Il nostro canile
Il nostro canile
Il canile è situato in via Vicinale Capua in località Cianciulli a Nola (NA).
La società Dog-Kennel Service nasce dall’amore e la passione per i cani dando vita ad un
progetto che pone come elemento fondamentale il rapporto cane-uomo.
L'intero canile è progettato nell'ambito di una struttura polivalente in cui l'animale può
essere guarito, assistito ed accudito nel pieno rispetto delle proprie esigenze, favorendo la
totale ripresa psicofisica dei soggetti maltrattati ed abbandonati in strada.
La struttura è divisa in padiglioni a loro volta suddivisi in box interamente rifiniti in legno
e materiale coibentante; è presente un ambulatorio con sala chirurgica e reparto analisi
ematiche, box per degenza con sistema integrato di controllo costante della temperatura
per prevenire al cane già debilitato cambiamenti termici repentini ,box riscaldabili, box
per quarantena e box appositamente studiati per il mantenimento e la cura dei cani affetti
da zoonosi. Il canile è predisposto anche per la pensione ed allevamento amatoriale per di
più è provvisto di ampie aree verdi recintate per permettere ai cani ospitati di effettuare
piacevoli passeggiate.
Il Dog-Kennel Service è stato concepito nel pieno rispetto della natura; è infatti provvisto
di un impianto di fitodepurazione delle acque reflue derivanti dal lavaggio quotidiano dei
box e degli spazi annessi. La stessa acqua depurata e limpida viene utilizzata per nutrire
le piante nel rispetto dell’ambiente.
I prodotti igienizzanti, deodoranti e sanificanti sono tutti naturali e a bassissimo impatto
ambientale(base di Sali quaternari).
Gli operai, mensilmente, sono sottoposti ai corsi d’aggiornamento riguardanti il
benessere ed il comportamento animale per rendere il soggiorno ai cani il più
confortevole possibile.
La Dog Kennel Service promuove continue campagne di sensibilizzazione al fine di
garantire ai nostri amici a quattro zampe una famiglia che li accolga con amore e tante
cure. Lo staff della Dog Kennel Service è presente con assiduità presso uno dei centri
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Il nostro canile
commerciali più grandi d’Europa “Vulcano Buono” di Nola e in varie piazze
dell’hinterland nolano e collabora con istituti scolastici e associazioni parrocchiali con lo
scopo di creare una futura generazione di amanti degli animali perché siamo convinti che
una società che ama gli animali è sicuramente una società migliore. Inoltre la società
sostiene molteplici esposizioni amatoriali canine che favoriscono l’interazione caneuomo. Questa partecipazione è fondamentale per la socializzazione e l’inserimento alla
vita cittadina dei nostri amati cani.
La Dog Kennel Service sta formando presso strutture specializzate personale qualificato
alla pet therapy terapia che coadiuva quella tradizionale e che nasce dalla considerazione
che l’interazione uomo-animale possa apportare miglioramenti comportamentali, fisici e
cognitivi.
Nell’ambito del progetto antirandagismo il canile ha promosso oltre 150 adozioni
all’anno.
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Complimenti!
Complimenti per aver adottato un cane dal
Dog Kennel Service!
Con questo opuscolo vogliamo suggerirti alcuni consigli per prevenire i
problemi di inserimento del tuo amico affinché possa ambientarsi nel nuovo
contesto nel più breve tempo possibile ed in modo sereno.
Ti offriremo, inoltre, alcuni suggerimenti per affrontare gli eventi più frequenti
che possono verificarsi immediatamente dopo l’adozione.
Questo opuscolo non ha la pretesa di sciogliere tutti i tuoi dubbi, quindi, se
dovessi incontrare problemi più seri o se vuoi spiegazioni più approfondite
puoi rivolgerti al Dog Kennel Service dove troverai amore e professionalità
per il tuo amico a quattro zampe.
Il primo consiglio che sentiamo di darti è quello di avere pazienza e calma
mettendo in preventivo un periodo di conoscenza reciproca in cui il tuo amico
dovrà sentirsi libero di esplorare gli ambienti, osservare, capire le tue
abitudini e orari. Nei primi giorni in cui arriva in casa, lascialo gironzolare ed
annusare, questo è il suo modo per conoscere gli ambienti.
Procuragli una copertina confortevole da posizionare in un posto tranquillo
che non sia di passaggio ma nemmeno troppo isolato, quello sarà il suo posto
che gli trasmetterà tranquillità nei momenti di maggior disagio.
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Nei primi giorni dopo l’adozione non preoccuparti se …
Nei primi giorni dopo l’adozione non
preoccuparti se …
…IL CANE NON MANGIA
Lo stress accumulato dal cane e i repentini
cambiamenti causati dall’adozione (visita
veterinaria pre-adozione, viaggio in macchina,
inserimento nel nuovo ambiente ecc.) possono
portare ad un rifiuto del cibo. Non forzarlo e non
lasciargli cibo a disposizione, se il tuo amico
non vuole mangiare, togli la ciotola dopo una
mezz’ora e proponigliela al pasto successivo.
Al cibo secco puoi aggiungere un po’ di cibo
umido; ciò rende il pasto più appetitoso così che
quando l’appetito sarà tornato verrà consumato. Ricorda di lasciare sempre acqua fresca a
disposizione.
… IL CANE SI NASCONDE E NON VUOLE USCIRE
Il tuo amico è intimorito e disorientato perché si trova in un luogo sconosciuto con
persone ancora estranee e cerca un posticino dove possa sentirsi al sicuro. In tal caso
dagli il tempo di capire dove si trova e dopo, con gentilezza ma senza insistere, invitalo a
raggiungerti. Se il cane è solo un po’
impaurito e non lancia segnali minacciosi
come ringhiare, mostrare i denti, drizzare
i peli sulla schiena ecc., potresti provare a
mettergli il guinzaglio ed invitarlo ad
uscire con tono sdrammatizzante e non
consolatorio.
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Nei primi giorni dopo l’adozione non preoccuparti se …
…IL CANE FA I BISOGNI IN CASA
I cani non amano sporcare nei luoghi dove vivono, in cui mangiano e in cui dormono. Anche se
hanno vissuto in gabbia per anni possono ritrovare le sane abitudini di pulizia una volta
ambientati. Il tuo amico non sa che la tua casa è anche la sua nuova casa. Portalo regolarmente a
spasso e a lungo in modo che si trovi fuori quando ha lo stimolo che di norma si presenta dopo i
pasti, dopo lunghi sonni e dopo giochi sfrenati. Lusingalo entusiasticamente quando sporca nel
posto giusto. Se tornando a casa trovi i suoi bisogni, non sgridarlo perché non sarebbe in grado
di associare quella punizione ad un evento passato. Se invece lo trovi in flagrante puoi
manifestare il tuo disappunto in modo deciso dandogli, però, sempre un’alternativa; quindi
prendi il guinzaglio e portalo fuori.
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Consigli per chi adotta - Nel primo periodo evita di …
Nel primo periodo evita di …
… LAVARE IL CANE E TOCCARLO IN MODO INVADENTE
La tentazione di lavare il tuo amico è molto forte
perché appena uscito dalla gabbia sarà sporco e
maleodorante. Vorresti fargli un bel bagno e
spruzzargli del profumo ma è meglio non
aggiungergli un ulteriore stress anche perché non
puoi prevedere la sua reazione.
Perciò non portarlo subito dal toelettatore e
soprattutto non lavarlo a casa. Prova invece a
pulirlo con un panno bagnato di acqua e aceto
che disinfetta e deodora oppure affidati a qualche prodotto per il bagno a secco. Altra
cosa importante: prima di spazzolarlo, controllargli le orecchie o sollevargli le zampe
assicurati che tra voi ci sia un buon feeling, ricorda che sei ancora un estraneo!
Quando si fa toccare e si mostra tranquillo, invece, gratificalo con un bocconcino.
Vedrai che gradualmente aumenterà l’intensità e la durata del contatto fisico!
… SCIOGLIERE IL CANE AL PARCO
Prima di sciogliere il cane dal guinzaglio assicurati che sia trascorso tempo a sufficienza
perché tra di voi si sia creato un rapporto. Per essere sicuro che il tuo amico ormai ti conosce
verifica se ha imparato il suo nome e ti considera un punto di riferimento.
All’inizio potresti provare a fargli frequentare un’area recintata dove valutare se torna quando lo
richiami. Prova anche a vedere come si comporta a distanza mettendogli ad un collare un
guinzaglio di 10 – 15 metri che darà la
sensazione al cane di essere libero da
vincoli.Non chiamarlo in continuazione,
potrebbe perdere interesse ma cerca
piuttosto di incuriosirlo e di proporgli
giochi muovendoti nella direzione opposta
alla sua in modo che capisca che è lui a
doverti seguire e non viceversa! Il cane
deve correre e giocare ma per fare questo è
fondamentale che il tuo amico torni al
richiamo!
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Consigli per chi adotta - Nel primo periodo evita di …
… LASCIARE A PORTATA DEL CANE OGGETTI PREZIOSI E CIBO
INCUSTODITO
Il tuo amico non riesce a distinguere gli
oggetti di valore da una pantofola quindi non
lasciare in giro oggetti a te cari, telecomandi,
cellulari, occhiali ecc.
Cerca di fargli capire quali sono gli oggetti
con cui può giocare e quelli proibiti
mantenendo una certa coerenza.
Il tuo amico non sa che esiste del cibo a cui
non ha libero accesso, finché non lo
convincerai del contrario, non lasciare la tavola incustodita, né sacchi della spazzatura in
vista.
… RIMPROVERARE IL CANE
Durante la fase di ambientamento osserva il comportamento del tuo amico e cerca di non
punirlo alla prima marachella; deve imparare da zero le regole della nuova casa.
Evita in ogni caso di tirargli schiaffi e calci anche se solo per scherzo e non minacciarlo
con bastoni, scope ecc. perché potresti provocargli una condizione di difesa con una
reazione aggressiva con un relativo danno psicologico.
Molti comportamenti del tuo cane hanno un obiettivo preciso ad esempio rubare un
oggetto perché gli piace essere inseguito, può abbaiare per richiamare l’attenzione, ti
salta addosso perché vuole giocare ecc.
Se vuoi dimostrare il tuo disappunto per un
comportamento sbagliato usa la tecnica
dell’indifferenza: il tuo amico vedrà fallito il suo
obiettivo e sarà demotivato a ripeterlo.
Non dimenticarti però di dargli un’alternativa e
premiarlo quando soddisfa le tue aspettative,
quello sarà il vero insegnamento!
Esistono altri sistemi per chiarire alcune regole al
tuo amico e se dovessi averne bisogno rivolgiti
agli educatori del canile Dog Kennel Service.
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Consigli per chi adotta - Alcuni consigli
Alcuni consigli
Se lo lascio solo?
Nel caso in cui dovessi lasciare casa devi preparare il
cane a questa evenienza.
Inizia ad uscire per poco tempo e in maniera disinvolta:
non farglielo capire e torna a casa senza consolarlo.
Man mano aumenta la durata delle uscite, da pochi minuti
a diverse ore, in modo graduale.
Quando esci non lasciare alla sua portata oggetti preziosi
e cibo incustoditi!
Le regole
Il tuo amico non deve averle tutte vinte anche se ha vissuto per un lungo periodo in gabbia o ha
sofferto.
Lui ha bisogno di una persona affettuosa e che abbia cura di lui, ma anche di una guida sicura e
determinata.
Deve imparare a non superare certi limiti e rispettare alcune regole, solo così può diventare un
cane gestibile, educato e disciplinato che può frequentare parchi, giocare con altri cani;
diversamente non può essere un cane libero.
Devi essere coerente con te stesso ed assumere
sempre lo stesso atteggiamento; se non vivi da solo
bisognerà trovare un accordo comune con gli atri
componenti della famiglia per assumere tutti lo
stesso atteggiamento e non contraddittorio agli
occhi del cane che così si ambienterà con maggiore
facilità e in tempi più brevi.
Se un componente della famiglia lo sgrida quando
gli salta addosso e un altro lo accarezza, il cane
potrebbe confondersi e non capire quale è il
comportamento giusto.
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Consigli per chi adotta - Alcuni consigli
Il gioco
Il gioco è il mezzo fondamentale per creare un rapporto e rafforzare i legami.
Bisognerebbe evitare giochi duri e di forza con il cane: il gioco potrebbe diventare
sempre più energico e provocare lividi e lesioni!
È preferibile avere un tramite tra il tuo corpo e la sua bocca come palline, ossi di
gomma, trecce di filo e giochi autorizzati dalle norme CE ecc.
Giocare col tuo cane mette di buon umore sia te che lui!
Le passeggiate e la socializzazione
Il cane ha bisogno di uscire non solo per i bisogni fisiologici ma per sentire odori vedere ed
interagire con altre persone e cani. Munisciti di un guinzaglio lungo e pettorina che sia comodo
al tuo cane per esplorare e muoversi in modo più libero possibile.
Non portarlo subito in luoghi affollati e rumorosi ma abitualo alla vita cittadina in modo
graduale.
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Le vaccinazioni
Vaccinare i nostri cani
Quando arriva a casa, il nuovo cucciolo potrebbe avere già
ricevuto la prima vaccinazione. Se ha sette o otto settimane
d’età, non è ancora completamente protetto verso molte
malattie e bisogna fare attenzione ai rapporti con gli altri
cani finché non ha terminato il suo programma vaccinale.
Affinché sia ben protetto, è importante continuare a
vaccinarlo per tutta la vita. Il veterinario adotterà il
programma vaccinale più adatto allo stile e all’ambiente di
vita di ciascun animale. Alcuni vaccini possono essere
somministrati contemporaneamente con la stessa siringa,
altri devono essere iniettati in sedi diverse ma nella stessa
seduta. Come per i bambini, molte delle vaccinazioni
primarie sono effettuate attraverso una serie di iniezioni
successive.
Perché vaccinare il cane?
Il principio su cui si basa la vaccinazione è la stimolazione delle difese dell’organismo
verso alcune malattie specifiche. La difesa immunitaria è sostenuta da numerose cellule e
molecole, come gli anticorpi. I cuccioli sono protetti contro molte malattie infettive
grazie agli anticorpi contenuti in quella parte di latte materno che ricevono nelle prime
ore di vita: il colostro. La protezione di origine materna dura circa due mesi. Per questo, i
programmi vaccinali iniziano attorno ai due mesi d’età con la prima vaccinazione e sono
completi dal terzo mese, quando gli anticorpi materni diminuiscono.
Perché è necessario ripetere le vaccinazioni?
Molte persone credono che, vaccinando il cane da cucciolo, l’immunità ricevuta lo possa
proteggere per tutta la vita. Purtroppo non è così. Per mantenere la protezione sono
necessari i richiami vaccinali. Il richiamo stimola le difese immunitarie affinché la
protezione sia attiva per un ulteriore periodo. In assenza di questi regolari richiami, il
sistema immunitario del cane può non essere in grado di proteggerlo da malattie gravi,
spesso fatali.
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Le vaccinazioni
Contro cosa possiamo vaccinarlo?
Le principali malattie infettive contro cui si vaccina oggi il cane sono parvovirosi,
cimurro, epatite, leptospirosi e bronchite infettiva. Sono tutte altamente contagiose e
possono essere difficili da curare. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria solo in
alcune condizioni particolari e per portare l’animale all’estero, ma può essere ugualmente
consigliata dal veterinario.
Parvovirosi canina: forse la più grave e comune malattia infettiva del cane. Esordisce
improvvisamente con la comparsa di vomito e di diarrea maleodorante ed emorragica che
conducono rapidamente a disidratazione e collasso. Anche il cuore può essere raggiunto
dal virus. La morte del cucciolo può avvenire entro 24 ore. L’unica protezione contro
questa malattia è la vaccinazione.
Cimurro canino: è una malattia altamente contagiosa e spesso fatale per il cane, e quelli
che sopravvivono all’infezione virale iniziale spesso convivono con alcuni problemi
come deformazione dei denti, tic nervosi e predisposizione ad episodi epilettici. La
terapia è spesso inutile perché il periodo di incubazione è lungo - in genere di tre
settimane - e, quando esordisce l’infezione è solitamente troppo tardi per vaccinare.
Epatite infettiva canina: è una malattia che colpisce il fegato. Le forme acute possono
causare la morte del cane entro 24-36 ore. I soggetti che sopravvivono alla malattia
possono divenire portatori e diffondere il virus ad altri cani.
Leptospirosi: è una malattia infettiva sostenuta da differenti sierotipi. E’ trasmissibile
direttamente, da animale malato a sano, o indirettamente attraverso l’ingestione di
materiale contaminato. Agenti di diffusione sono soprattutto i roditori, che eliminano le
leptospire con le urine. Nel cane la leptospirosi si manifesta con differente
sintomatologia: gastroenterite emorragica, ittero, nefrite. Oltre ad essere pericolosa per il
cane, tale patologia può essere trasmessa all’uomo. E’ consigliabile vaccinare i cani
particolarmente esposti prima del periodo a rischio.
Bronchite infettiva o parainfluenza canina: è una
malattia respiratoria molto contagiosa, specifica di
canili, pensioni, allevamenti e rifugi. All’origine di
questa malattia si riscontrano numerosi virus e
batteri, tra cui quelli principali e fondamentali
sono il batterio Bordetella bronchiseptica e il virus
della Parainfluenza. I cani colpiti da questa
malattia manifestano una tosse secca che può
durare molte settimane, causando disagio tanto al
cane quanto a chi vi convive. Esiste un programma
specifico di vaccinazione che è consigliabile per i
cani che vivono in collettività.
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Le vaccinazioni
Rabbia
La rabbia è una malattia virale che può essere trasmessa all'uomo (zoonosi) attraverso il
morso e il graffio di animali infetti. Nel nostro continente la patologia è presente
soprattutto in Germania, Francia, Austria, Paesi dell’Est ed Ex Jugoslavia. Si manifesta
con sintomi a carico soprattutto del sistema nervoso. La vaccinazione antirabbica è
attualmente obbligatoria solo in alcune regioni italiane tra cui il Friuli Venezia Giulia e il
Trentino Alto Adige. E' inoltre obbligatoria quando si porta il cane all'estero o in Italia
nelle zone sopra indicate e in Sardegna, che è indenne dalla malattia. La vaccinazione
antirabbica può tuttavia essere consigliata dal veterinario anche nelle altre zone. Si
consiglia di rivolgersi al proprio veterinario per ogni aggiornamento relativo agli obblighi
vaccinali per la rabbia.
Le vaccinazioni del cane sono registrate su un apposito libretto, che contiene i dettagli di
ciascun vaccino e la data di somministrazione. È firmato dal veterinario dell’animale e
costituisce un registro permanente, necessario per dimostrare la storia vaccinale del
cane qualora debba essere introdotto in una pensione o canile, o debba viaggiare al
seguito della propria famiglia adottiva.
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Il cucciolo
Il Cucciolo
Il cucciolo ha l’abitudine di
mordere mani e braccia del
padrone. I dentini sono affilati e
possono causare graffi; non
allarmarti ma allo stesso tempo
cerca di scoraggiare tale
atteggiamento magari
interrompendo e offrendogli un
giochino come alternativa.
Per quanto concerne la pulizia,
devi dare tempo al cucciolo di
imparare a tenere pulito
l’ambiente domestico. Puoi
limitare la zona destinata ai suoi
bisogni tappezzandola di
giornali o traverse impermeabili
e premiarlo quando sceglie il
posto giusto. Non serve sgridarlo e soprattutto non serve strofinargli il muso sulle
deiezioni anzi lo deprimi (pensa se lo facessero a te). Quando sarà cresciuto lo porterai al
parco e lo gratificherai ogni volta che sporcherà fuori casa.
Fallo dormire in tua compagnia, nella sua cuccia per non farlo sentire solo e poi
gradualmente portalo fuori dalla stanza.
Le prime settimane di vita di un cane sono fondamentali. I veterinari raccomandano di
non farli uscire di casa fino alla fine del ciclo delle vaccinazioni per i rischi legati alle
malattie. Tuttavia è proprio in questo periodo che il cane forma anche il suo
comportamento. Il periodo della socializzazione (dalla 3° settimana fino alla 12°-15°) è
basilare e serve al cane a relazionarsi con altri cani, con le persone, si abitua ai rumori e
agli stimoli ambientali. Bisogna occuparsi sia della crescita fisica che della crescita
mentale del nostro amico. Quindi c’è bisogno di un compromesso: portalo fuori ma in
luoghi poco affollati, evita che poggi a terra ma mettilo a contatto con altri animali sani e
vaccinati, portalo con te quando sbrighi i tuoi servizi o per strada magari portandolo e
lascialo giocare con gli estranei. Una buona socializzazione evita al cane futuri problemi
quali la fobia, l’aggressività e la mordacità!
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Il cucciolo
Sterilizzazione si, sterilizzazione no?
Una delle malattie più frequenti nelle cagne è il tumore alla mammella. Recenti studi
hanno dimostrato che la sterilizzazione ne riduce notevolmente la comparsa oltre che
evitare, naturalmente, nascite indesiderate.
Una cagna va in calore più o meno regolarmente ogni sei mesi e questo per tutta la durata
della sua vita perché nei cani non esiste la menopausa.
Si è stabilito che per avere i migliori risultati bisogna intervenire tra il primo e il secondo
calore quando la cagna è giovane e sana.
L’intervento consiste nell’asportazione chirurgica di utero e ovaie tutto sotto anestesia
generale. Nella valutazione dei pro e dei contro di tale intervento i benefici superano di
gran lunga i rischi che sono quasi tutti legati al “rischio anestesiologico” che accompagna
qualsiasi intervento svolto in anestesia. Per quanto riguarda i benefici, oltre alla riduzione
dell’incidenza dei tumori mammari e l’impossibilità di gravidanze indesiderate, va
ricordato che la sterilizzazione riduce o impedisce l’insorgenza di pseudo-gravidanze e di
piometra (patologia uterina legata ad infezioni batteriche) la cui unica cura consiste
nell’asportazione chirurgica dell’utero ma in questo caso l’intervento sarebbe d’urgenza e
per di più su un animale le cui condizioni fisiche non sono certo buone! Con l’assenza del
coito si evita, inoltre, la trasmissione di patologie dell’apparato riproduttore.
Spendere soldi in prevenzione, significa risparmiarli spesso in cure!
La sterilizzazione non è …
 Una pratica contro natura = I cani
vivono a lungo e felici anche senza accoppiarsi
e riprodursi.
 Un gesto egoista = Con la
sterilizzazione eviti di aumentare la
popolazione di cani randagi tutelando
l’incolumità pubblica.
 Un intervento doloroso e dannoso =
L’intervento è sicuro e non invasivo.
 Una scelta costosa = La sterilizzazione
costa molto meno delle cure delle patologie
evitate dall’intervento.
Se un tuo amico vuole un cucciolo, non promettergliene uno della tua cagna, fallo
venire da noi e troverà tanti cuccioli bisognosi d’affetto!
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Il vero amico
Il Vero Migliore Amico
Il migliore amico che un uomo abbia a questo
mondo può rivoltarsi contro di lui e diventargli
nemico. Il figlio e la figlia che ha allevato con
cura amorevole possono rilevarsi ingrati. Coloro
che ci sono più vicini e più cari, ai quali
affidiamo la nostra felicità e il nostro buon nome,
possono tradire la loro fede. Il denaro si può
perdere, e ci sfugge di mano proprio quando ne
abbiamo bisogno. La reputazione di un uomo può essere sacrificata in un momento di
sconsideratezza. Le persone che sono inclini a gettarsi in ginocchio per ossequiarci quando il
successo ci arride possono essere le prime a lanciare il sasso della malizia quando il fallimento
aleggia sulla nostra testa come una nube temporalesca. Il solo amico del tutto privo di egoismo
che un uomo possa avere in questo mondo egoista, l’unico che non lo abbandona mai, l’unico che
non si rivela mai ingrato è il cane. Il cane resta accanto al padrone nella prosperità e nella
povertà, nella salute e nella malattia. Pur di stare al suo fianco, dorme sul terreno gelido,
quando soffiano i venti invernali e cade la neve. Bacia la mano che non ha cibo da offrirgli, lecca
le ferite e le piaghe causate dallo scontro con rudezza del mondo, veglia sul sonno di un povero
come se fosse un principe.
Quando tutti gli altri amici si allontanano, lui resta. Quando le ricchezze prendono il volo e la
reputazione si infrange, è altrettanto costante nel suo amore come il sole nel percorso che segue in
cielo. Se la sorte spinge il padrone a vagare nel mondo come una paria, senza amici e senza
tetto, il cane fedele non chiede altro che poterlo accompagnare per proteggerlo dal pericolo e dai
suoi nemici, e quando arriva la scena finale e la morte stringe nel suo abbraccio il padrone e il
suo corpo viene deposto nella terra fredda, non importa se tutti gli altri amici lo
accompagneranno; lì, presso la tomba, ci sarà il nobile cane, con la testa fra le zampe e gli occhi
mesti, ma aperti in segno di vigilanza, fedele e sincero anche nella morte.
J. WEST
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Hanno detto di loro…
Hanno detto di loro …
Non crediate che sia crudele tenere un cane in un appartamento cittadino: la sua felicità dipende
soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui, dal numero di volte che vi può
accompagnare nelle vostre uscite; al cane non importa nulla aspettare per ore ed ore davanti alla
porta del vostro studio, se poi ne avrà in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco. Per
il cane l'amicizia personale è tutto. Ricordate però che in questo modo vi assumete un impegno
tutt'altro che lieve, perché dopo è impossibile rompere l'amicizia con un cane fedele, e darlo via
equivale ad un omicidio.
(Konrad Lorenz)
E l'antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale che
cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada
(Pablo Neruda)
E' da compiangere chi, rientrando la sera, non trova ad attenderlo in casa la festa del cane che
l'accoglie
(L. Cipriani)
Non si cura di chiedersi se abbiate torto o ragione; non gli interessa se abbiate fortuna o no, se
siete ricco o povero, istruito o ignorante, santo o peccatore. Siete il suo compagno e ciò gli
basta. Egli sarà accanto a voi per confortarvi, proteggervi e dare, se occorre, per voi, la sua vita.
Egli vi sarà fedele nella fortuna come nella miseria. E' il cane!
(Jerome Kafka Jerome)
Dai un cane ad un bambino e gli procurerai un compagno di giochi sempre fedele e leale
(B. Bradley)
Gli animali non solo provano affetto, ma desiderano essere amati
(Charles Darwin)
chi non ha mai posseduto un cane,non può sapere cosa significhi essere amato
(Schopenhauer)
Più conosco gli uomini, piu’ amo i cani
(Madame De Savign)
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Totò e il suo amico Dick!
Una poesia dedicata ai nostri piccoli amici da Totò:
Dick
Tengo 'nu cane ch'è fenomenale,
se chiama "Dick", 'o voglio bene assaie.
Si perdere l'avesse? Nun sia maie!
Per me sarebbe un lutto nazionale.
Ll 'aggio crisciuto comm'a 'nu guaglione,
cu zucchero, biscotte e papparelle;
ll'aggio tirato su cu 'e mmullechelle
e ll'aggio dato buona educazione.
Gnorsì, mo è gruosso.È quase giuvinotto.
Capisce tutto... Ile manca 'a parola.
È cane 'e razza, tene bbona scola,
è lupo alsaziano,è polizziotto.
Chello ca mo ve conto è molto bello.
In casa ha stabilito 'a gerarchia.
Vo' bene ' a mamma ch'è 'a signora mia,
e a figliemo isso 'o tratta da fratello.
'E me se penza ca lle songo 'o pate:
si 'o guardo dinto a ll'uocchiemme capisce,
appizza 'e rrecchie, corre, m'ubbidisce,
e pe' fa' 'e pressa torna senza fiato.
Ogn'anno, 'int'a ll'estate, va in amore,
s'appecundrisce e mette 'o musso sotto.
St'anno s'è 'nnammurato 'e na basotta
ca nun ne vo' sapè: nun è in calore.
Povero Dick, soffre 'e che manera!
Porta pur'isso mpietto stu dulore:
è cane, si ... . ma tene pure 'o core
e 'o sango dinto 'e vvene... vo 'a mugliera...
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Il catechismo del cane
Fratello cane ….
Hai peccato?
Noo... Sono arrabbiato
con il mio padrone … mi
ha abbandonato e sono
stato investito..
S .FRANCESCO D’ASSISI
Protettore degli animali
I DIECI COMANDAMENTI CINOFILI
1) TU PADRONE CHE MI HAI ADOTTATO SEI STATO INVIATO
DAL SIGNORE MIO DIO ,
2) NON ABBAIERÒ MAI IL TUO NOME INVANO,
3) RICORDATI DI ACCONTENTARMI ANCHE QUANDO SEI
ARRABBIATO,TI FARÒ SEMPRE LE FESTE,
4)VI ONORERÒ PERCHÉ SIETE MIO PADRE ,MIA MADRE
MIEI FRATELLI,
E
5)NON VI MORDERÒ ,
6) PER NON FARMI COMMETTERE ATTI IMPURI RICORDATI DI
STERILIZZARMI,
7) NON ABBANDONARMI,
8) NON TI RINNEGHERÒ PERCHÉ SEI TUTTO PER ME …. NOI
ANIMALI SAPPIAMO SOLO AMARE,
9) NON DESIDERERÒ MAI IL PAPÀ O LA MAMMA
ALTRI,
DEGLI
10) NON DESIDERERÒ MAI LA DIMORA O GLI SPAZI DEGLI
ALTRI AMICI, LA MIA È LA PIÙ BELLA,
PREGHIERA DEL CANE
RANDAGIO
Con passo vacillante e con il
corpo stremato
giungo alla fine dei miei giorni.
Forse stasera morirò e da sotto
questa quercia
con l'ultimo respiro, che mi
resta in gola,
vorrei ringraziare il Signore
per il pane che mi ha fatto
trovare nella spazzatura,
per l'acqua che ha fatto
scendere dal cielo per
dissetarmi,
per i sagrati delle chiese dove
ho potuto ripararmi.
Sì, Signore, io sono uno di
quelli
uno fra i tanti che non sa cos'e'
il calore di una cuccia,
un canile accogliente, il sapore
di un osso, la carezza di un
padrone.
Conosco solo il dolore dei calci
sul dorso,
le sassate sulla fronte, le
gomme di quella macchina
che mi hanno spinto nel
burrone.
Ricordo, poi quella mano,
grande, pesante,
che ancora cucciolo mi ha
abbandonato nella strada,
dove vissi tutto il mio calvario.
Ho attraversato monti, boschi e
paesi nessuno mai mi ha tenuto
con sé,
nessuno, mai, mi ha dato un
nome.
Dalla nascita ho sempre portato
il tuo "Cane".
Signore, tante sono le cose che
vorrei dirti;
ma...il cuore ha rallentato il suo
battito
e il respiro si affievola sempre
più. Perdonami! E ti supplico:
fa' che la mano dell'uomo non
abbandoni più un cucciolo
nella strada.
E' triste vivere da vagabondi, e'
penoso essere soli,
ed essere soprattutto
semplicemente solo un cane.
Abbracciami almeno tu in
quest'attimo.
Perché? Perché anch'io ti
appartengo! 20
Il microchip
Il microchip
Il microchip ISO, detto anche trasponder, è un
piccolissimo dispositivo biocompatibile che il
veterinario inserisce sotto la cute nella
porzione media sinistra del collo del cane con
un iniezione rapida e indolore. È costituito da
una capsula di vetro con microsolchi che
permettono l’adesione ai tessuti sottocutanei e
ne impediscono la migrazione. Ogni
microchip emette un segnale che fa
riferimento ad un codice di 15 cifre che funge
da carta d’identità per i nostri amici. Ogni
cane con relativo codice viene registrato nell’anagrafe canina; in tal modo , se l'animale
identificato con microchip viene smarrito o rubato, può essere rintracciato facilmente e
riconsegnato al padrone.
Il sistema di identificazione elettronica, inoltre, è un deterrente per chi intende liberarsi
del proprio animale. Abbandonare il proprio cane è, non solo un atto amorale, ma
addirittura un reato previsto e punito dalla Legge. Il fenomeno dell’abbandono degli
animali da compagnia assume purtroppo, nell’imminenza della partenza per le ferie
estive, proporzioni sempre più preoccupanti.
Identificazione del cane
La vecchia metodologia d'identificazione del cane si
avvaleva del "tatuaggio" che comportava molti
disagi:
a) necessità di una sedazione od anestesia;
b) difficoltà di lettura dei dati tatuati;
c) scolorimento dell'Inchiostro;
d) enorme diversificazione di sigle tatuate:
Per ovviare alle suddette problematiche, gli enti
competenti hanno trovato risposte positive
dell'utilizzo del trasponder (microchip)
Il codice del microchip
Le prime tre cifre del codice identificano la ditta produttrice, seguono delle cifre
"random" (sequenza casuale) a completamento del codice.
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Pet-therapy
Pet-Therapy: Ecco Come Curare La
Depressione E Non Solo …
La Pet-therapy è una pratica
terapeutica complementare che
prevede l'impiego di animali come
supporto per migliorare la salute
psico-fisica, curare la depressione e
altre disturbi psicologici. Questo
nuovo approccio terapeutico, utile
soprattutto per risolvere e curare la
depressione, è diviso in due rami: il
primo è l' Attività Assistita da
Animali”, e viene consigliata per
migliorare la qualità della vita
attraverso attività ludiche e ricreative; il secondo metodo, invece, è denominato TAA,
ossia Terapia Assistita da Animali, ed è un approccio terapeutico che consiste in
programmi che mirano al superamento del disagio psico-fisico.
La Pet Therapy è nata nel 1953 quando il neuropsichiatra americano Boris Levinson si
rese conto dell'effetto positivo che aveva il suo cane Jingles su un paziente autistico.
Da quel momento in poi Levinson iniziò a tener sempre con sé Jingles durante gli
incontri con i pazienti e notò che il cane riusciva come “rompere” il ghiaccio, aprendo
un canale di comunicazione con i pazienti e facilitando cosi anche il lavoro del
neuropsichiatra. Negli anni successivi Levinson studiò con attenzione gli effetti
positivi che gli animali avevano sui pazienti psichiatrici.
Il primo vero approccio terapeutico per curare la depressione altri disturbi con la Pettherapy, risale però al 1977. Questa nuova tecnica è stata adottata da due psichiatri
dell'Universita dell'Ohio; Sam e Elisabeth Corson. I due medici hanno dato la
possibilità a 47 pazienti di scegliere un cane. L'interazione con l'animale ha subito fatto
notare un crescente miglioramento nella socializzazione, nell'indipendenza e
nell'acquisire maggior rispetto verso se stessi, in tutti i 47 pazienti.
In seguito, nel 1981, la Pet-therapy è stata impiegata per la prima volta anche in un
ospedale di Melbourne. Un Golden Retriver è stato “portato a spasso”in alcuni reparti
dell’ospedale australiano e ne è risultato che 70 pazienti si sono subito mostrati più
sorridenti e più ottimisti verso il futuro.
Da allora sono in costante crescita le testimonianze dei benefici della Pet Therapy..
Risultati interessanti sono emersi anche a Glasgow durante la conferenza mondiale
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Pet-therapy
sulle interazioni uomo-animale pare che, nell'arco di 5 anni, chi possiede un animale fa
circa il 20% di visite mediche in meno
rispetto a chi non ne ha.
Questo approccio terapeutico è arrivato
in Italia nel 1987 ma solo nel 2003 è
stato firmato “l'accordo Stato- Regioni
sul benessere degli animali da
compagnia e Pet therapy” con lo scopo
di diffondere la terapia come uno valido
metodo per curare la depressione e altri
disturbi psico-fisici. Purtroppo,
nonostante un recente rapporto del
Ministero della Salute in cui si attesta la
validità terapeutica della Pet-therapy,
una legislazione è ancora lontana..
La Pet-therapy, oltre che per
curare la depressione, è perfetta
per la riabilitazione dei disabili,
per i bambini autistici, per gli
anziani affetti da Alzheimer, nei
tossicodipendenti e nei pazienti
usciti dal coma.
Essendo, malauguratamente, una
terapia non riconosciuta dal
Servizio Sanitario Nazionale,
possono permettersi di avviare
progetti di Pet-therapy solo gli
ospedali delle regioni d'Italia più
ricche.
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Educazione del cane!
L’educazione di base del tuo cane: comandi principali
Insegnare pochi ma utili comandi ad un cucciolo è importante, ma non è mai troppo
tardi per cominciare. Prova con un addestramento breve ma regolare, tipo una volta al
giorno in un luogo familiare, tranquillo e lontano da altri animali o persone.
Le prime sessioni di addestramento devono durare al massimo cinque minuti per poi
aumentare gradualmente fino ad arrivare ad un massimo di mezz’ora, troppo tempo
potrebbe stancare il cane che non vivrebbe più con gioia questi momenti.
Usa la tecnica del rinforzo positivo: premia il tuo cane con una ricompensa golosa (non
la pappa che riceve ai pasti) ed elogialo quando risponde ad un comando.
La ricompensa non deve essere eccessiva per non saziarlo e fargli perdere lo stimolo
fornito dal cibo.
Ripeti un comando al massimo due volte: non spazientirti se il cane non risponde ma
ricomincia. Non essere nervoso nelle sedute di addestramento né frettoloso, il tuo amico
lo capirà e non vorrà più seguirti!
1. Il “VIENI”
è forse il più importante dei comandi che il cane
deve conoscere. Il cane deve essere felice di
raggiungere il proprietario quando viene chiamato,
sicuro di ricevere un premio come ricompensa.
 Per questo esercizio fatti aiutare da un familiare
o da un amico; allontanati dal cane mantenendo
però il contatto visivo mentre il tuo aiutante lo
trattiene, poi accoccolati a terra ed esclama con
voce allegra “vieni”, aprendo le braccia.
 Premia il cane con un bocconcino appena si
avvicina.
 Ripeti cinque volte
 Mai sgridare il cane se non viene al richiamo
 Mai inseguire il cane (lo può prendere come un gioco o addirittura come una
minaccia)
 Mai richiamare il cane solo per riportarlo a casa ma chiamalo anche solo per
premiarlo (lo assocerebbe alla fine del
divertimento).
2.
Il “SEDUTO”
 Attira l’attenzione del tuo cane sul cibo o premi
che hai in mano, permettendogli di annusare.
 Mentre il cucciolo è concentrato sulla tua mano,
mantienila a contatto con il suo muso e
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Educazione del cane!
contemporaneamente porta la mano sopra la sua testa e verso le spalle .
Nel seguire con la testa la mano del padrone la maggior parte dei cani inclina il
corpo indietro e si siede automaticamente.
 Nel momento in cui si siede digli con tono calmo : “seduto’’.
 Premia immediatamente il cane con premi e coccole.
3. ‘’TERRA’’
 Con il cane in posizione di seduto, tieni il cibo
proprio davanti al suo naso e contemporaneamente
sposta il premio, con un movimento che il cane
riesca a seguire, verso il basso fino a portare la tua
mano per terra in mezzo alle sue zampe anteriori;
resta in questa posizione finché il cane non si mette a
terra e mentre lo sta facendo pronuncia con tono di
voce basso il comando ‘’terra’’.
 Premia ed elogia il cane mentre è a terra.
4. “RESTA”
 Il cane è di fronte a te in posizione di “seduto”
o “terra”;
 Fai un passo indietro, tendi la mano verso di
lui col palmo aperto e pronuncia “resta” con
tono basso e deciso
 Aspetta qualche secondo, se il cane resta fermo
torna da lui, premialo ed elogialo.
 Aumenta gradualmente il tempo e la distanza.
5.
Il “PIEDE”
Il tuo amico deve imparare a camminare al tuo fianco
in modo che la passeggiata quotidiana sia piacevole
 Fai seder il tuo cane ogni volta che gli metti il
guinzaglio ed elogialo;
 Inizia a camminare pronunciando il comando “piede”;
 Se il cane tira fermati senza guardarlo e aspetta che il
guinzaglio non sia più in tensione, premialo elogialo e
ricomincia a camminare;
 Il cane imparerà a camminare al tuo fianco con il
guinzaglio morbido.
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Note
Note
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Ecco gli amici del nostro canile:
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Per info: Dog-Kennel Service S.r.l.
Via Vicinale Capua snc – Nola (NA)
Progetto, idea e testi di:
Antonio Rubino
Felice Rubino
Fabio Mercogliano
Clemente Nappi
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