UN AIUTO PER LA TUA SERENITÀ
INFORMAZIONI E CONSIGLI
PER AFFRONTARE CON FIDUCIA
IL DIABETE GESTAZIONALE
Un progetto di Bayer HealthCare
Consulenza scientifica:
Dottor Graziano Di Cianni, Direttore U.O.C. Diabetologia e Malattie del Metabolismo ASL6 - Livorno,
componente del Gruppo di Studio Europeo Diabete e Gravidanza.
Dottoressa Annunziata Lapolla, Professore associato in Endocrinologia dell’Università degli studi di Padova,
componente del Gruppo di Studio Europeo Diabete e Gravidanza.
Ideazione, testi e coordinamento
bbsette srl - Milano
Progetto grafico: la fabbrica di Segni - partner bbsette
INDICE
COSA È IL DIABETE GESTAZIONALE E COSA COMPORTA?
4
Ma perché si sviluppa il diabete gestazionale?
Quali sono i suoi effetti?
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COME SI GESTISCE IL DIABETE GESTAZIONALE?
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Cosa fare e come per:
1. Seguire la dieta alimentare che il tuo medico ti indicherà
Come si cambia un’abitudine
2. Fare attività fisica, moderata ma regolare
3. Monitorare il peso settimanale e controllare i livelli della glicemia
Come controllarsi
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10
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E se si deve intervenire con l’insulina...
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LA CURA DEL DIABETE GESTAZIONALE È UN GIOCO DI SQUADRA
29
1
S
ono tante le paure più o meno giustificate di una futura mamma, soprattutto se, come te, si
trova nella necessità di dover cambiare alcune abitudini o di dover affrontare un po’ di fatica in un
evento bello come la gravidanza.
È normale che ti saltino alla mente pensieri come “Questo è troppo, ce la farò?”. È proprio per questo che è stato scritto questo opuscolo: per darti una mano in una situazione di possibile difficoltà
temporanea.
Probabilmente ti sentirai preoccupata e forse un po’ infastidita per i cambiamenti seppur piccoli
che dovrai adottare in questa fase della tua vita. Tieni conto che i piccoli cambiamenti che introdurrai, come una dieta più consapevole e un po’ di esercizio fisico, saranno utili per te e il tuo
bambino per il vostro benessere e la vostra forma fisica e, di questi cambiamenti, potrai farne
tesoro anche in futuro.
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Ti diamo alcuni consigli che varranno sempre e, nel momento in cui sentirai un po’ di difficoltà, ricordati del grandissimo dono che ti è capitato con la gravidanza.
In questo opuscolo troverai tre tipi di contributo:
Una parte medica autorevole che ti spiegherà alcuni aspetti importanti e risponderà alle
domande che altre donne come te si sono poste.
Una parte ricca di suggerimenti concreti per aiutarti a mettere in pratica le indicazioni del
tuo medico.
Una serie di testimonianze nelle quali potrai riconoscere dubbi, esperienze ed emozioni di
questo particolare periodo.
Tutte le informazioni e i suggerimenti contenuti ti aiuteranno ad attraversare questo periodo nella
maniera più semplice, perché nascono da una lunga esperienza nel trattare con successo il diabete
gestazionale.
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COS’È IL DIABETE GESTAZIONALE E COSA COMPORTA?
Sicuramente te ne hanno parlato, ma riprendiamo qualche aspetto: il
diabete gestazionale è una forma di diabete che, come dice il termine
stesso, compare in gravidanza. Di solito viene diagnosticato intorno al
sesto mese attraverso un test specifico: la curva da carico glucidico.
Anche se non sempre, il diabete geIl diabete gestazionale
stazionale è molto più frequente dopo i
comporta malformazioni
35-40 anni e le probabilità di svilupparlo
e danni agli organi vitali
sono maggiori per le donne che hanno
del mio bambino?
un familiare di primo grado affetto da
diabete mellito o sono in sovrappeso.
Ma perché si sviluppa
il diabete gestazionale?
Le ragioni sono diverse, ma in sintesi
si può dire che fisiologicamente, durante la gravidanza, nell’organismo
materno tendono ad aumentare i valori
4
No, il diabete gestazionale
non determina malformazioni a carico del bambino
poiché insorge in un periodo in cui la formazione degli organi vitali del bambino è già avvenuta.
della glicemia. Questa alterazione di solito è
mantenuta sotto controllo “automaticamente”
da parte del pancreas, che aumenta la produzione di insulina. L’insulina è quell’ormone che
l’organismo produce ogni volta che mangiamo,
per evitare che gli zuccheri nel sangue siano
troppo elevati.
Nelle donne più a rischio questo meccanismo di
compenso “automatico” non è più efficace, e si
determina un’eccessiva concentrazione degli
zuccheri nel sangue, chiamata iperglicemia.
Avrò il diabete per tutta la vita?
Nella maggior parte dei casi il diabete gestazionale sparisce dopo il parto! I livelli di
glucosio nel sangue ritornano velocemente
alla normalità appena dopo la nascita del
bambino.
Alcune donne che hanno avuto una gravidanza con il diabete gestazionale sviluppano però il diabete qualche anno dopo.
Ci sono alcuni fattori che aumentano questo
rischio: avere familiari di primo grado con
diabete, essere obese, avere i valori della
pressione arteriosa elevati, avere i valori del
colesterolo e dei trigliceridi alti, fare una vita
sedentaria.
Il diabete gestazionale è un po’ come un campanello d’allarme che ti ricorda l’importanza
di fare sempre attenzione alla tua salute.
Quali sono i suoi effetti?
Nella maggior parte dei casi, con un corretto trattamento, il diabete gestazionale non provoca effetti dannosi per la tua salute e per quella del tuo
bambino e scompare appena dopo la sua nascita.
Diagnosticarlo e curarlo correttamente è però
fondamentale, per evitare complicanze e influenzare l’esito della gravidanza.
5
Le complicanze sia per la madre sia per il bambino sono riconducibili in primo luogo ad una
maggiore crescita fetale: il passaggio di zuccheri
in eccesso attraverso la placenta della mamma,
infatti, fa sì che il bambino cresca molto più di
quello che dovrebbe.
Lo sviluppo eccessivo del bambino, chiamato
macrosomia, può determinare la nascita prematura o richiedere un parto cesareo al posto di un
parto naturale.
Alla nascita, un bambino che si presenta con
un peso eccessivo può avere difficoltà respiratorie, presentare alcuni problemi di ordine metabolico, spesso facilmente risolvibili, ma che
Sentirmi dire che il mio bambino è
macrosomico mi ha davvero spaventata.
Cosa significa davvero questa parola?
Il termine "macrosomia" indica un bambino
"grosso", o meglio un bambino che sta crescendo con peso e misura superiore agli
standard cui solitamente si fa riferimento.
Anche se ha un suono "sinistro", non deve
farti pensare a malformazioni e non ti deve
spaventare; è però giusto che il tuo medico
ti segnali e spieghi quali conseguenze può
determinare al momento del parto.
richiedono comunque l’assistenza in ambito
neonatologico.
Inoltre un bambino che nasce macrosomico è
maggiormente a rischio di sviluppare l’obesità
già negli anni dell’adolescenza.
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COSA DICONO LE ALTRE DONNE…
Marika, 29 anni: “ Quando mi hanno comunicato che avevo il diabete gestazionale sono andata in
totale panico. Ma con l’aiuto del mio medico sono riuscita ad affrontare la gravidanza con molta
tranquillità. Molto spesso mi sottoponevo a controlli, ma vi posso assicurare che ne è valsa la pena:
ora ho un bellissimo bambino di nome Giuseppe.”
Angela, 34 anni: “È stato difficile accettare questa patologia. All’inizio ho avuto un
totale rifiuto di tutto quello che il medico mi diceva. Non poteva essere vero! Non
ci potevo credere!”
Alessia, 30 anni: “ Avere il diabete gestazionale è stato sicuramente impegnativo, ma non per questo mi sono sentita diversa dalle altre donne in gravidanza.”
Erika, 28 anni: “L’unica mia preoccupazione è stata la salute del mio bambino!”
Paola, 32 anni: “Le mie uniche paure riguardavano la salute del mio
bambino. Non mi preoccupavo delle possibili conseguenze che questa
patologia avrebbe avuto sulla mia salute dopo il parto.
Mi chiedevo se il mio bambino sarebbe cresciuto troppo, sarebbe rimasto grande per sempre o avrebbe contratto il diabete anche lui.”
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COME SI GESTISCE IL DIABETE GESTAZIONALE?
Per gestire al meglio il diabete gestazionale è indispensabile avere come punto di riferimento un Centro di Diabetologia, dove medici, infermieri e dietisti ti seguiranno
durante tutta la gravidanza e sapranno aiutarti a mantenere normali i valori della glicemia.
Ci sono comunque delle indicazioni che è opportuno seguire per affrontare al meglio questo periodo:
1. seguire la dieta alimentare che il tuo medico ti indicherà;
2. fare attività fisica, moderata ma regolare;
3. monitorare il peso settimanale e controllare costantemente i valori della glicemia.
Per ogni punto troverai:
• il consiglio del medico; • ciò che altre donne hanno provato vivendo la tua stessa esperienza; • alcuni “trucchi”
che ti aiuteranno a rendere tutto più semplice.
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1. SEGUIRE LA DIETA ALIMENTARE CHE IL TUO MEDICO TI INDICHERÀ
Sarà una dieta bilanciata: ci saranno proteine, grassi, carboidrati e fibre. Attenzione a tutti i luoghi
comuni e ai consigli di “esperti” improvvisati.
Durante la gravidanza è importante alimentarsi e incrementare il peso corporeo: non è il momento per intraprendere diete dimagranti!
La tua dieta, quindi, non sarà una dieta da
“fame”, ma ti chiederà comunque un po’ di attenzione sul tipo di cibi da scegliere.
Ti darà indicazioni sulle quantità, soprattutto per
quel che riguarda gli zuccheri “semplici” che
fanno aumentare rapidamente il livello di glicemia nel sangue (ad esempio, dolci, gelati, bevande zuccherate, ecc).
È vero che chi ha il diabete gestazionale
non può mangiare pasta e pane per tutta
la gravidanza?
Non è assolutamente vero. Questa affermazione è una delle tante che circolano quando si sente la parola “diabete”. La pasta ed
il pane, essendo carboidrati complessi, non
solo non vanno eliminati, ma, anzi, costituiscono la parte principale della alimentazione giornaliera.
In questo opuscolo troverai alcuni suggerimenti
concreti per mettere in pratica le indicazioni del
tuo medico sull’alimentazione.
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Come si cambia un’abitudine?
Ricorda che la prima cosa per cambiare un’abitudine è sostituirla con un’altra!
Comincia facendo un elenco dei cibi che non ti piacciono e che volentieri eviteresti di mangiare, di
quelli che sei abituata a mangiare anche se non sono tra i tuoi preferiti e di cibi che adori e che
mangeresti sempre.
cibi che non ti piacciono e che
cibi che sei abituata a mangiare
volentieri eviteresti di mangiare
anche se non sono tra i tuoi preferiti
cibi che mangeresti sempre
Hai appena descritto le tue attuali abitudini alimentari. Ora vediamo se queste abitudini possono
andar bene. Prova a vederlo anche con l’aiuto del tuo medico!
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Inizia con l’evidenziare dalla dieta che ti ha consigliato i cibi che puoi mangiare e quelli che devi
evitare e compila la prossima tabella.
La prima cosa da fare è scrivere, con l’aiuto del tuo medico o del dietista, quali sono i cibi che puoi
mangiare sempre, quelli che puoi mangiare qualche volta e quelli che è meglio evitare.
cibi che è meglio evitare
cibi che puoi mangiare
cibi che puoi mangiare sempre
solo qualche volta
Se confronti la tabella 1 e la tabella 2 avrai un’idea abbastanza precisa delle nuove abitudini alimentari da acquisire.
Qualche cibo forse combacia e in questo caso sarai contenta! Qualche altro proprio no… però non
abbatterti ci vuole solo un po’ di pazienza e… qualche piccolo “trucco”!
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Non è facile cambiare abitudini alimentari perché al cibo sono legate sensazioni piacevoli, tradizioni e
affetti che ci accompagnano da molto tempo. Naturalmente, la motivazione più importante per seguire le indicazioni ricevute nasce dal sapere che con i tuoi comportamenti alimentari puoi evitare rischi
per te e il tuo bambino e creare, invece, delle condizioni di benessere e salute per entrambi.
Un buon modo per facilitare questi cambiamenti consiste nel trovare qualche azione e anche
qualche pensiero che ti gratifichino e ti diano la costanza e la
forza per procedere.
Per esempio, se devi sostituire un cibo che
ami con uno che ami meno, puoi decidere
che ti gratificherai con una telefonata
ad un’amica, con un bel bagno
profumato, con un giro su facebook o qualsiasi altra cosa
che sia piacevole per te.
Puoi anche semplicemente pensare alla gioia che ti darà il tuo bimbo che tra pochi mesi
sarà tra le tue braccia.
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COSA DICONO LE ALTRE DONNE…
Caterina, 30 anni: “ La mia alimentazione era cambiata moltissimo. Per ricordare cosa potevo mangiare ho imparato prima l’elenco di tutto ciò che non
potevo mangiare”.
Eleonora, 36 anni: “Adoravo la cioccolata, avevo l’abitudine di mangiarne
sempre una piccola barretta dopo cena! Non è stato facile sostituirla con
una mela, ma alla fine ce l’ho fatta e sono talmente fiera che ancora ora
sto mantenendo questa nuova abitudine!”
Francesca, 38 anni: “Ogni domenica avevo l’abitudine di preparare una torta diversa, ma da quando ho scoperto di avere il diabete gestazionale ho dovuto smettere ed ho sostituito questa abitudine preparando ogni volta un bel piatto di frutta!”
Giovanna, 40 anni: “Mi sono fatta forza pensando che la dieta
era solo temporanea e che avrei ricominciato a mangiare i miei
cibi preferiti. Poi però mi sono abituata e la seguo ancora senza fatica.
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Nella tabella qui sotto ti consigliamo di scrivere dieci azioni o pensieri che saranno la tua ‘banca
delle gratificazioni’ da cui attingere nei momenti difficili del cambiamento di abitudini alimentari.
Tieni conto che a mano a mano che adotterai i cambiamenti sarà sempre più facile: dopo poco
tempo non avrai più bisogno di ricorrere alla tua ‘banca delle gratificazioni”.
la mia banca delle gratificaZioni
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Se hai qualche cibo che il tuo medico ti ha consigliato di evitare assolutamente e che invece tu
adori e di cui non riesci proprio a fare a meno, compila la tabella che segue. Ti sarà molto utile per
rendere più rapidi i cambiamenti.
Trascrivi nella prima colonna un cibo che non ti è consentito mangiare.
Nella seconda colonna, in corrispondenza di ogni cibo proibito, scrivi un alimento sostitutivo.
Nella terza colonna indica le possibili azioni scelte dalla “banca delle gratificazioni” che ti serviranno
a “compensare” la sostituzione.
Facciamo un esempio:
cibo da evitare
cioccolato
possibile sostituto
mela
la banca delle gratificaZioni
1. andare a cercare la culla
2. noleggiare un bel film
3. comprare un nuovo profumo
4. andare a trovare un’amica
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Tra i cambiamenti alimentari che dovrai fare, scegli i tre che ritieni più difficili e inseriscili nelle tre
tabelle vuote create appositamente per te.
cibo da evitare
possibile sostituto
la banca delle gratificaZioni
1.
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3.
cibo da evitare
possibile sostituto
la banca delle gratificaZioni
1.
2.
3.
cibo da evitare
possibile sostituto
la banca delle gratificaZioni
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3.
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2. FARE ATTIVITÀ FISICA, MODERATA MA REGOLARE
L’esercizio fisico è molto importante da diversi punti di vista, sia
per il tono muscolare sia per il senso di benessere che genera.
E tra l’altro contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia, aumentando l’efficienza dell’insulina nel corpo.
Chiedi al diabetologo quali esercizi fisici sono giusti per te, cercando di trovare un equilibrio con quelli che ti piacciono di più e
verifica con il tuo ginecologo se ci sono controindicazioni all’attività fisica che hai scelto.
A volte basta poco: anche una passeggiata!
Qualunque esercizio fisico sceglierai, dovrà essere condotto con
costanza e moderazione, senza eccessi.
Anche su questo argomento troverai uno spunto per scegliere più
facilmente cosa ti piace fare e per diventare costante nell’attività.
Il tuo medico potrà consigliarti qualche esercizio e ti darà qualche
suggerimento sulle attività da fare.
17
Perchè il medico mi ha
consigliato di fare un
esercizio fisico in modo
costante?
Un moderato esercizio fisico è utile per il tuo benessere psico-fisico; migliora il
tuo tono muscolare, la circolazione del sangue e la
funzione del cuore.
È molto utile perchè ti faciliterà il parto e sarà più veloce e più facile riprendere
una buona forma fisica
dopo il parto.
Potrà consigliarti 20 minuti di passeggiata al giorno o, se ami l’acqua, qualche esercizio da fare in
piscina… Prova a pensare quali sono le attività che faresti volentieri, aggiungi anche le attività che
eventualmente già fai, e scrivile nella tabella. Confrontati con il tuo medico sulla lista e decidete
quali sono le attività giuste per te e se sono sufficienti. Per ciascuna di queste indica la frequenza
settimanale consigliata.
Usa l’ultima colonna per verificare nelle diverse settimane la tua costanza.
Se alla fine della settimana hai spuntato tutto quello che era previsto per te premiati! Ma se non riesci non punirti: sarai sicuramente più brava nelle prossime settimane!
settimane
attivitÀ
fisica
frequenZa
settimanale
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Tutti dicono che basta anche una bella passeggiata! Certo, ma se vivo in città?
O in una zona che non aiuta proprio a passeggiare? Ecco una possibile soluzione per trovare delle attività fisiche utili alla tua salute e nello stesso tempo
davvero fattibili: pensa alla tua quotidianità e alle azioni giornaliere che fai.
Molte di queste si possono tramutare in esercizio fisico.
Quando vai a comprare il giornale, non andare nell’edicola sotto casa: prova ad
allungare la strada! Anche questo è un modo per tenere il fisico in allenamento.
Se vai in ufficio in tram, scendi una fermata prima o quando vai a trovare
una amica prova, se possibile, a non andare in macchina. Sono piccoli
atteggiamenti che fatti giorno per giorno ti permetteranno di tenerti
in allenamento senza fare troppa fatica.
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E per aiutarti in questo compito segna nello spazio qui sotto tutte quelle azioni che giornalmente
compi e che possono far parte della tua “palestra quotidiana”.
la mia palestra quotidiana
1.
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3.
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8.
9.
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3. MONITORARE IL PESO SETTIMANALE E CONTROLLARE I VALORI
DELLA GLICEMIA
Nell’ultimo trimestre di gravidanza il peso corporeo deve aumentare di circa 300 grammi alla settimana.
Se controlli bene la glicemia e noti che stai perdendo peso forse è perché mangi poco: ricordati
che non è giusto. Come hai già letto non è corretto perdere peso in gravidanza.
Un buon equilibrio glicemico accompagnato da
un giusto incremento di peso è la condizione ideale da perseguire: controlla il peso ogni settimana
e accertati che tutto proceda per il meglio.
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Ma se non devo dimagrire, è giusto il
detto che una donna in gravidanza debba
mangiare per due?
Questo detto era vero un tempo, quando
non sempre in famiglia era facile procurarsi
da mangiare e alle donne in gravidanza si
dava “la precedenza”. Ora, per fortuna, le
cose sono diverse.
La salute del tuo bambino è strettamente
legata alla tua e quindi dovrai nutrirti in
modo equilibrato. Non devi dimagrire, ma
questo non significa che devi mangiare il
doppio delle calorie di cui normalmente il
tuo corpo ha bisogno.
Un altro importante elemento per tenere sotto controllo il diabete è il controllo dei livelli di glicemia
al risveglio e un’ora dopo i pasti. Al Centro di Diabetologia ti avranno spiegato come si fa. È una
procedura semplice, anche se, specie all’inizio, un po’ fastidiosa.
Periodicamente dovrai fare dei controlli presso il Centro di Diabetologia, per verificare l’andamento
glicemico e fare tutti gli altri accertamenti che il diabetologo ti prescriverà.
Insieme a questo opuscolo avrai trovato un DIARIO per la registrazione dei valori della glicemia.
Usalo e portalo al Centro quando fai le visite di controllo. Ogni volta che vai al Centro parla anche
con l’infermiere e il dietista: i loro consigli ti saranno molto utili per la gestione del diabete.
Dovrò fare questi controlli per sempre?
Dopo il parto il diabete scompare rapidamente e non dovrai
più fare il controllo glicemico ogni giorno. L’attenzione per la
tua futura salute suggerisce però di fare alcuni controlli presso il Centro di Diabetologia nel tempo. Chiedi al tuo medico
quando sarà il momento più opportuno per farli; normalmente il primo sarà a distanza di due-tre mesi dal parto, e i successivi saranno stabiliti dal tuo diabetologo sulla base dei risultati della glicemia.
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COSA DICONO LE ALTRE DONNE…
Un consiglio alle future mamme da parte di Francesca, 30 anni: “ Ragazze, non
scoraggiatevi, forza, pazienza e soprattutto seguite i consigli del vostro medico!
Vedete che ne varrà la pena!”.
Federica, 35 anni: “ Ogni tanto mi sono stressata dalla routine (autocontrollo,
dieta, alimentazione diversa dagli altri), ma la volontà di avere un figlio mi ha
fatto superare questi momenti di sconforto”.
Gloria, 36 anni:” La gravidanza è un dono bellissimo e vale la pena seguire
tutte le indicazioni dello specialista per il proprio bene e per quello del proprio
bambino. L’autocontrollo non è stato un peso, non l’ho mai visto come una costrizione o come un’operazione terribile da fare”.
Roberta, 33 anni: “Non mi sono sentita diversa dalle altre donne e comunicare a parenti e amici la mia diagnosi mi ha aiutato ad affrontare la gravidanza con più tranquillità. Il mio compagno ha seguito la mia stessa dieta e
tutto è stato più semplice”.
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Come controllarsi?
In questa parte dell’opuscolo ti mettiamo a disposizione alcuni ‘trucchi’ per ricordarti di controllare la glicemia secondo la tabella stabilita dal medico. Ricordati che questa è una parte fondamentale della terapia.
POSSIBILI TRUCCHI
Qualche consiglio per i tuoi
controlli
… Metto il misuratore in cucina vicino alle
tazze in modo da ricordarmi di controllare la
glicemia prima e dopo aver fatto colazione.
I controlli che ti ha prescritto il medico sono il
modo in cui puoi garantire la tranquillità per te e
per il tuo bimbo. È vero, però, che sono un ulteriore impegno e bisogna farli con metodicità.
Quindi devono diventare un’abitudine in questa
fase della gravidanza.
… Inserisco la mia canzone preferita come
sveglia al telefonino per ricordarmi di controllare la glicemia durante la giornata.
… Affiggo dei post-it sul frigo.
Sicuramente adotti qualche piccolo trucco per
ricordarti di fare qualcosa che ti interessa; perché non provi a trovare qualche trucco anche per ricordarti di controllare la glicemia?
Scrivi le azioni, le soluzioni e i trucchi che adotterai per fare in modo che le indicazioni del tuo medico diventino più facilmente una routine.
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Trova il tuo metodo e segnalo nella tabella qui di seguito!
Dai spazio alla tua fantasia e trova i trucchi che ti aiuteranno a condurre più facilmente un nuovo
stile di vita.
i miei trucchi
1.
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SE SI DEVE INTERVENIRE CON L’INSULINA…
Ogni donna è diversa e il suo corpo reagisce in modo differente alle situazioni. Può capitare che
nonostante la corretta alimentazione e l’esercizio fisico non si riesca a tenere sotto controllo la
glicemia. In questo caso c’è comunque una soluzione: la terapia insulinica.
Attraverso l’insulina si normalizza la glicemia
della mamma, e quindi anche quella del bambino, evitando tutte le complicanze di cui hai sentito parlare.
Per normalizzare la glicemia a volte può bastare
una somministrazione al giorno; il tuo diabetologo stabilirà il numero corretto per te e le unità di
insulina che dovrai somministrarti.
Nel Centro di Diabetologia fatti aiutare dall’infermiere che ti insegnerà come fare. Non aver paura a somministrarti l’insulina: è una sostanza
naturalmente presente nel nostro organismo. E
se hai paura degli aghi… non preoccuparti,
sono talmente sottili da essere indolore!
La terapia insulinica ha effetti negativi sul
mio bambino?
No. L’insulino-terapia è usata da anni per
raggiungere o mantenere il controllo del
livello di glucosio durante la gravidanza.
Studi scientifici hanno dimostrato che migliori sono i livelli di glucosio nel sangue e
più bassi sono i rischi legati al feto durante
la gravidanza.
Ricorda che l’insulina della madre o quella
iniettata non raggiungono il bambino e non
alterano il suo livello di insulina.
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COSA DICONO LE ALTRE DONNE…
Roberta, 31 anni: ”È stata dura, lo ammetto ma la voglia di vivere e il mio ottimismo mi hanno fatto affrontare questo problema. Non sono certo 3 - 4 insuline al giorno il problema!”
Antonella, 32 anni: ”È stato difficile accettare la terapia insulinica, ma con
l’aiuto delle persone a me più care è stato tutto più semplice: le mie amiche
si misuravano la glicemia insieme a me ed era diventato quasi un gioco”.
Alessandra, 34 anni: “All’inizio ho avuto un totale rigetto per la terapia,
ma poi mi sono accorta che seguire esattamente cosa il medico mi
aveva prescritto mi avrebbe solo aiutato ad affrontare al meglio la gravidanza, ed evitare future complicanze”.
Giulia 29 anni: “Mi sono disperata tanto quando ho scoperto
di avere il diabete, ma poi ho provato a pensare a chi invece
avrebbe voluto essere al posto mio e aspettare un bambino. Il pensiero di questo dono bellissimo mi ha dato
forza e serenità”.
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Se ti viene diagnosticata la necessità di una terapia insulinica tante potrebbero essere le domande,
i dubbi e le perplessità. Parlane apertamente con il tuo medico, lui saprà sicuramente aiutarti.
Usa lo spazio qui di seguito come promemoria per tutte le domande che gli vorrai porre e usa le sue
risposte per vivere questo momento serenamente.
domande
1.
2.
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5.
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7.
8.
9.
10.
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LA CURA DEL DIABETE GESTAZIONALE È UN GIOCO DI SQUADRA
La cura del diabete gestazionale è un gioco di squadra: ginecologo, diabetologo,
infermiere, dietista, ostetrica, insieme a te ed ognuno per il proprio ambito di competenza, sono tutti necessari per gestire
con successo la tua gravidanza.
Se hai dubbi o se ti sembra che i pareri dei
diversi specialisti siano tra loro discordanti,
non farti scrupoli: parlarne apertamente
e chiedi loro chiarimenti.
Confrontati con il tuo ginecologo sui
suggerimenti raccolti al Centro di
Diabetologia e riporta al Centro i
consigli che questo può darti sulla
gestione della gravidanza: la comunicazione tra tutte le persone coinvolte è
molto importante!
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Utilizza la tabella che segue come promemoria finale in cui puoi annotare visita per visita le note
importanti da ricordare sulle quali confrontarti con i tuoi medici.
data visita
specialista
note da ricordare
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data visita
specialista
note da ricordare
31
note
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Ver. 11/13 - Cod. 83631849
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