26 Provincia L'ARENA Martedì 1 Giugno 2010 ALTAPIANURAVENETA. Tensionenel consigliodi amministrazione sulrebusdel pagamentodei contributi dibonifica Consorzio,labolletta rischia dipesare solo sugliagricoltori LaRegionedevedirequaleente incasseràisoldideicontribuenti chenonpossiedonocampi Ivicentini«sparano»suiveronesi Piero Taddei Acque agitate in casa del maxi consorzio irriguo Alta pianura veneta, il più grande della regione, che ha inglobato i 36 Comuni veronesi dello Zerpano Adige Guà e i due consorzi vicentini Riviera Berica e Medio Astico Bacchiglione. Francesco Lazzaretti, leader in consiglio di amministrazione del gruppo d’opposizione «Per pagare meno l’acqua e la bonifica», paventa il rischio che le bollette degli «urbani», cioè dei proprietari di semplici immobili, debbano pagarle gli «agrari», vale a dire quanti hanno casa e campi e si servono del servizio irriguo. Nell’Alta pianura veneta la cifra in ballo non è trascurabile: «Tre milioni e 600mila euro su un bilancio di 12 milioni», quantifica Lazzaretti. Il nodo bollette nasce nel maggio dello scorso anno quando una legge della Regione ha stabilito che a pagare ai consorzi lo scolo delle case siano i gestori degli acquedotti e che, a loro volta, questi incassino dai proprietari delle costru- zioni. Una partita di giro, apparentemente. Ma per Lazzaretti non è così: «I gestori degli acquedotti hanno contestato la legge e sono intenzionati a non cacciare un soldo», dice. «La battaglia è grossa», s’infervora poi il rappresentante dell'opposizione, «già la Regione provvede a compensare i mancati incassi delle bollette sotto i 16,53 euro». Lazzaretti invita quindi il cda dell’Alta pianura a mettere le mani avanti «sfoltendo i 148 dipendenti». E critica la fusione che ha portato al maxiconsorzio, decisa da Venezia: «È costata troppo. Avremmo potuto abbassare i costi della bonifica del 7 per cento, se non ci fosse stata». Altra critica del vicentino Lazzaretti: «La gestione del consorzio è troppo sbilanciata su Verona che, con solo il 30 per cento del territorio consortile, ha sede e direttore di San Bonifacio. Verona domina anche nel cda con tre rappresentanti su quattro». E sottolinea: «I veronesi sono stati più furbi di noi, hanno portato un maggior numero di gente a votare, pur contando meno elettori». Alla Camera L’EMENDAMENTO.Mai statatenerala LegaNord neiconfrontidei consorzi dibonifica.Laconferma arrivadall’emendamento deideputati Manuela Dal LagoeRaffaele Volpi al disegnodi leggesulla riformadelle autonomie locali.LaLegapropone il riordinoo soppressione deiconsorzi,a curadelle Regioni,consoppressione automaticaincaso di inerziae attribuzionedelle relativefunzionie risorse adaltro ente.Veneziaha giàridotto da21 a10 i consorzioperativi nella Regione.Veronaè passata da6a 2. P.T. Il vicepresidente dell’Alta, il veronese Fabio Sgreva, giudica infondata la polemica di Lazzaretti. Quindi smentisce aggravi sugli agrari e fa sapere che a breve Venezia risolverà i problemi legati all’applicazione della legge. Quanto al presunto strapotere di Verona nel consorzio dice: «Si prospetta una riorganizzazione che tenga fermo il presidio del territorio nella sua completezza. Nel frattempo non è cambiato nulla riguardo l’attività cantieristica e logistica, degli uffici. L’attuale sede a San Bo- LAVAGNO. Domani cisarà lacerimoniain quartiere Quattro strade Ilmaxi consorzio di bonificaAlta pianura èilpiù grandedellaregione nifacio è provvisoria. Eventuali cambiamenti avverranno su parametri oggettivi, non sulla base di interessi di bottega». Sgreva assicura poi che il direttore del consorzio è stato scelto per competenza: «Tra l’altro, è di San Bonifacio ma da una trentina d’anni risiede a Padova. Ciò che conta è il servizio reso al contribuente». Intanto i vertici di Acque veronesi, società a capitale interamente pubblico cui hanno aderito 77 Comuni della nostra provincia, escludono la possibilità che all'utenza «ur- bana» arrivi una doppia bolletta: «Non c’è alcun rischio di doppia richiesta di pagamento. Prima di procedere attendiamo un decreto attuativo chiarificatore. A breve faremo un tavolo tecnico coi consorzi». La legge regionale ha spiazzato pure i gestori del ciclo idrico, organizzati per incassare da chi attinge acqua dagli acquedotti, utenti che possono essere anche non proprietari di immobili. I consorzi, invece, emettono i ruoli su base catastale. f © RIPRODUZIONERISERVATA Gliamici dellamusica festeggiano40anni A 25 anni dal massimo risultato calcistico cittadino, il Comune immortala l’evento A luglio un concerto di gala della corale celebrerà l’importante tappa conilsopranoGiuliaPerusi Lavagno, primo fra tutti i Comuni del veronese, intitola una piazza allo storico scudetto dell'Hellas Verona, campione d'Italia nell'anno 1985. Sono trascorsi 25 anni da quel traguardo raggiunto dalla squadra di calcio cittadina, allora guidata dall'allenatore Osvaldo Bagnoli. E domani, in concomitanza con la festa della Repubblica, alle 12 nel quartiere delle Quattro strade, in via San Giovanni Calabria, l'amministrazione comunale potrà inaugurare la piazza dello scudetto Hellas Verona 12 maggio 1985. Alla cerimonia onora la nostra città, dall’altro sottolineare che la conquista da parte dell'Hellas Verona dello scudetto deve essere di sprone per raggiungere anche altri traguardi con umiltà, sacrifico e grinta, proprio come nell'85 ha fatto quella squadra». E aggiunge: «Un ringraziamento per l'obiettivo raggiunto lo devo anche ad Alberto Lomastro, coordinatore dei Calcio club Hellas Verona per la vicinanza e la collaborazione dimostratemi». Così Lavagno, accanto alla bandiera nazionale, il 2 giugno vedrà sventolare anche il vessillo gialloblù. Alla festa presenti anche le birrerie New Bridge e Fontana e il ristorante Girò che devolveranno parte del ricavato in beneficenza ad associazioni onlus. f G.C. L’Associazione «Amici della Musica di Fumane» quest’anno festeggia i quarant’anni di attività del coro. Per onorare questa importante tappa ha organizzato una serie di eventi musicali nel corso dell’anno. Le celebrazioni sono iniziate a gennaio con i concerti dell’Epifania, la XII rassegna internazionale di primavera, la messa nella basilica di San Zeno e il concerto a Molina di accoglienza dei gemellati di Tratalias. Il culmine si avrà nel concerto di gala di domenica 4 luglio nel suggestivo scenario di Villa della Torre a Fumane e con la partecipazione del soprano Giulia Perusi che affiancherà gli Amici della musica in alcuni brani di Verdi e Mascagni. Il coro eseguirà inoltre i brani più rappresentativi del proprio repertorio, che verranno raccolti in un Cd dal vivo. Dopo la pausa estiva riprenderanno i festeggiamenti con un concerto in onore degli 85 anni di un corista fondatore del coro, concerto e viaggio a Ginevra e Zurigo a settembre, quindi altro spettacolo nella pieve di S. Giorgio. L’anno si concluderà con i numerosi concerti di Natale in tutta la provincia. Per la fine dell’anno c’è in progetto di riuscire a completare anche il libro dal titolo «Un concerto lungo quarant’anni», che racconta la storia del gruppo. G.G. SAN GIOVANNILUPATOTO. Ilgruppodi acquistooraconta 40 aderenti BELFIORE. Approvataall’unanimitàla mozione Il gruppo di acquisto Radici Profonde fa il suo bilancio di un anno di attività svolta nel 2009. Il gruppo ha circa 40 aderenti e da luglio a dicembre 2009 ha acquistato beni per poco meno di 6mila euro. Dicono i coordinatori: «Quello che conta non è l'importo movimentato, ma l'attività svolta e il rapporto creato tra gli aderenti e con i fornitori». In termini di prodotti l’intenzione è di continuare per l’or- All'unanimità il consiglio comunale ha votato una mozione per valorizzare l'acqua come bene comune, irrinunciabile per tutti e che non può diventare proprietà privata di nessuno. «Occorre sancire con forza, il principio secondo cui l'acqua è e deve rimanere pubblica nella proprietà e nella gestione, garantendo un servizio a favore della collettività», ha detto il consigliere Flavio Tebaldi, RadiciProfondecontinuaa crescere L’acquaunisceilconsiglio to frutta con l’azienda Cà Magre di Isola della Scala che finora ha soddisfatto i consumatori. Per le scarpe della Astor Flex è in programma un incontro per visionare il campionario estivo. Per la carne doc sono in corso contatti con un fornitore lupatotino e uno della Lessinia. Per i prodotti del commercio equo e solidale c’è una convenzione con il negozio specializzato lupatotino per l’acquisto di prodotti a prezzi scontati. Per la pasta è stato ripetuto l’ordine con una ditta specializzata in pasta prodotta con grano biologico. L’olio extra vergine è stato acquistato a un produttore bio calabrese che coltiva terre liberate alla mafia. A breve saranno disponibili detersivi e cosmetici, vino, riso, maglieria ed altro. Informazioni sul sito www.37057.it/radiciprofonde/.f R.G. Crescela biblioteca LafamigliaLonardi dona1.500 volumi Glispazida pocorecuperati ospitanolibriperragazzie adulti La famiglia Lonardi porta i libri in parrocchia. È una biblioteca da 1.500 volumi quella che l'ingegnere Guido Lonardi, dell’omonima carpenteria metallica di San Floriano, fino alla metà degli anni Novanta esempio dell'operosità e dell’ingegno valpolicellese in tutto il mondo, ha messo a disposizione della parrocchia di San Floriano. Una collezione importante, che il parroco monsignor Carlo Vinco ha collocato in una sala, oggi intitolata a Duilio e Giampaolo Lonardi, fratello e figlio di Guido, recuperata grazie ai recenti restauri che hanno restituito alla comunità di San Floriano le aule della scuola di catechismo e del vecchio oratorio, chiuse ormai da decenni. «È una biblioteca medio-alta», precisa Lonardi, «che pur contenendo libri per ragazzi è più adatta a studenti di liceo, laureati e studiosi. Su Verona ad esempio ci sono 80 volumi dalla preistoria ai giorni nostri, quelli sul Veneto sono 67». La biblioteca contiene inoltre cinque enciclopedie, dall’imponente Treccani ai 28 volumi delle Garzantine. «Ogni enciclopedia è complementare a qualcosa d'altro», spiega Lonardi, «la collana “La Storia” ad esempio, pur essendo FUMANE. Una serie dieventiperl’anniversario L’INCONTRO. Sabato Passionegialloblù: una piazza perlo storicoscudetto dell’Hellas saranno presenti le vecchie glorie dell'Hellas, alcuni giocatori attuali, le autorità locali e quelle cittadine oltre a una folta rappresentanza dei calcio club veronesi. Il traguardo raggiunto di poter dedicare una piazza allo scudetto veronese è frutto del lavoro dell'amministrazione guidata dal sindaco Simone Albi, in collaborazione con il Calcio club Hellas Verona di Lavagno e della sensibilità dimostrata dal prefetto di Verona, Perla Stancari. Per Lavagno si è mosso l'assessore David Di Michele con il supporto anche del Comune di Verona. «Per noi», sottolinea Di Michele, «la possibilità di intitolare questa piazza ha una duplice valenza. Da un lato quella di ricordare un fatto che SAN FLORIANO. Nellasala parrocchiale «e laddove non ci fosse, intervenire per garantirlo». Al contrario della scelta del governo, la mozione impegna il sindaco, Gianfranco Carbognin, e l'intero consiglio ad inserire nello statuto il riconoscimento dell'acqua come bene pubblico e diritto universale dichiarando il servizio idrico privo di rilevanza economica, garantendone l'accesso secondo principi di equità, giustizia e rispetto dell'ambiente. f Z.M. composta da 26 volumi principali, l'ultimo dei quali uscito nel 2007, è corredata da ben 256 libri di approfondimento allegati». La collezione contiene poi testi e collane di psicologia, religione e filosofia, di letteratura indiana, arte mondiale, musica, ma anche di tecnologia, ingegneria e design, oltre ai classici latini e greci. La sala è stata inaugurata in occasione della cerimonia per i 60 anni di matrimonio tra l'ingegnere e la moglie Maria. «La biblioteca è un patrimonio che dà valore allo spazio che la ospita», commenta monsignor Carlo Vinco, arrivato in parrocchia a San Floriano con don Mario Basso nel dicembre del 2008. Quello del recupero delle vecchie sale di catechismo per restituirle alla disponibilità del paese è uno dei primi impegni presi dei due sacerdoti. «Sono stati sistemati tetto e sottotetto», spiega il monsignore, «e recuperati spazi per il catechismo, per incontri o convegni e questa sala, nella quale abbiamo accolto con molta gioia il dono di Guido». Ma non è finita. L'ingegnere assicura infatti che nella biblioteca saranno presto installati nuovi scaffali, più adatti a conservare anche alcuni libri storici e rari della collezione Lonardi. f G.R. ZEVIO. Ilconcorso ASezano unagiornata sullalettura dellabibbia Gliscolari disegnano l’opuscolo dell’anagrafe A Sezano, nel monastero dei padri Stimmatini, in via Mezzo monte 28, sabato 5 giugno, si terrà l’incontro promosso dal Sab (Settore apostolato biblico dell’Ufficio catechistico della Diocesi di Verona) tra i gruppi di lettura biblica attivi nel territorio della diocesi di Verona. L’esperienza è nata circa un anno e mezzo fa per impulso di don Giovanni Gottoli e di don Antonio Scattolini, direttore dell’Ufficio catechistico di Verona. Il 5 giugno si propone così un momento di coordinamento fra i gruppi che si incontrano regolarmente durante l’anno e che hanno risposto a un questionario. Il titolo dell’incontro è «La Parola cresce con chi la legge» una citazione di papa Gregorio Magno sulla Scrittura e sulla sua forza di persuasione in chi la ascosta quotidianamente. I lavori saranno guidati da don Scattolini, don Gottoli, don Vaona e suor Grazia Papola. Dopo un primo momento di accoglienza alle 15.30, seguirà la preghiera comune, una relazione su «Incontrare la Bibbia nella pastorale» e la rilettura di questionari. Seguiranno riflessioni comuni, la sintesi dei lavori con discussione finale. Per informazioni tel. 340.730.4239 Cinzia Banterle; 339.602.3893 don Giovanni Gottoli; 339.813.8461 Cristina Frescura.f L.C. Centotrenta i bambini di elementari e medie, suddivisi in due categorie, che hanno partecipato al concorso indetto dal Comune. L’obiettivo dell’originale «competizione» era quello di selezionare il disegno di copertina dell’opuscolo informativo che sarà consegnato ai genitori dei nuovi nati al momento della registrazione anagrafica. La giuria composta dal sindaco Paolo Lorenzoni, dall’assessore Maria Luisa Tezza e dal consigliere Caterina Pegorari, ha ritenuto disegno più meritevole quello di Domenico Ienna, categoria singoli autori delle medie. Raffigura un neonato dormiente su un palmo di mano, sullo sfondo un grande cuore rosso. Dietro a Ienna si sono classificati Josje Jansen e Michele De Angeli. Al primo posto nella categoria singoli autori delle elementari Federico De Angeli, seguito da Miriam Turrini e da Francesco Salà. Al primo posto nella categoria classi, la quinta A delle elementari di Santa Maria con il disegno di Camilla Da Vià. Seconda classificata la terza C delle elementari del capoluogo con un disegno di Leonardo Giaretta. Terzo posto infine alla terza elementare di Santa Maria per l’elaborato di Enrico Pisani. f P.T.