le Libertà Negate, le Libertà Conquistate, le Libertà Cercate i Totalitarismi, la Costituzione, le Migrazioni Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere. Voltaire CONTESTO DI RIFERIMENTO E DEFINIZIONE DEL PROBLEMA Il termine libertà è una parola che ha ripreso il latino libertas, derivato dall’aggettivo liber. Liber indicava originariamente chi era libero legalmente, vale a dire l’uomo libero perché distinto per nascita dallo schiavo, che in latino era detto servus. Oggi, con l’abolizione della schiavitù il non essere libero equivale ad essere prigioniero o carcerato. Per questo la nostra costituzione dichiara che la libertà personale è inviolabile, poiché ogni restrizione di libertà è regolata dalla legge. Se si vive da soli, isolati dalla società, le uniche limitazioni alla libertà individuale sono date dal mondo naturale che ci circonda. Vivendo in una società, le limitazioni alla libertà derivano anche dalle norme dello Stato. Queste limitazioni servono a far convivere i cittadini decidendo situazione per situazione quale interesse far prevalere. Nella storia degli Stati moderni, oltre a queste limitazioni spesso ne sono state create molte altre, con l'unico scopo di tutelare chi si trova a capo dello Stato (il re, un dittatore, il partito dominante) e teme che dall’esercizio delle libertà possa derivare un pericolo per il proprio potere. I movimenti totalitari hanno mirato a dominare ogni aspetto della vita pubblica e privata di ogni singolo cittadino. I totalitarismi operavano un vero e proprio “lavaggio del cervello” mediante il quale assoggettavano al proprio volere le coscienze del popolo dominato. In tutto ciò, ovviamente, lo strumento per mettere a tacere coloro i quali la pensavano diversamente era la violenza … la manomissione della memoria. In Europa, nel corso del XX secolo, milioni di persone sono state deportate, incarcerate, torturate e assassinate da regimi totalitari e autoritari. L’Europa occidentale ha subito le pesanti conseguenze del nazismo mentre i paesi dell’Europa centrale e orientale hanno vissuto sia l’esperienza del comunismo che del nazismo. Occorre, per questo, promuovere la comprensione del duplice retaggio dittatoriale di tali paesi. Le deportazioni, gli stermini di coloro che erano considerati diversi per razza, appartenenza sociale o per idee politiche, caratterizzarono quei tempi terribili. Era abolita qualsiasi forma di procedura legale, come ogni parvenza di umanità. Per questo uomini e donne di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali sacrificarono la loro vita per far nascere una nuova democrazia. La nostra Costituzione è il frutto di un’Assemblea Costituente che, sia pur insieme di voci differenti fra loro per cultura, idee e visione dello Stato, erano uniti da un comune denominatore: la lotta alla dittatura e l’amore per la libertà. Con essa si passa dal ruolo di suddito a quello di cittadino, con il riconoscimento dei diritti fondamentali che costituiscono il presupposto della libertà individuale e della dignità umana. L’entrata in vigore della nostra Costituzione nello stesso anno della approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dall’ONU, ci dice come in essa sono contenutiti valori condivisi e per cui in ogni parte del mondo si è combattuto e sofferto. I principi costituzionali non sono solo un’eredità del passato, non rappresentano solo un insieme di valori, quanto un programma da realizzare che si proietta nel nostro presente e nel nostro futuro ormai globalizzato. La difesa dei diritti fondamentali della persona si allarga a tutti gli individui, superando i confini della nostra nazione; e guardando a tutto il mondo è nata la speranza di una collaborazione tra gli Stati nel tentativo di costruire una “pace democratica” internazionale. Esiste un “nucleo” di diritti incomprimibili attribuiti all’essere umano in quanto tale, che sono consacrati dalla Costituzione italiana e dalle Convenzioni internazionali e che lo Stato deve riconoscere e tutelare nei confronti di tutti, siano essi italiani o stranieri, regolari o clandestini Ed è così che nella Costituzione italiana, Art. 10, si dichiara esplicitamente l’attenzione della Repubblica nei confronti delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero è una figura di particolare rilevanza all’interno di tali trattati, perchè mostra nella vita di tutti, e di tutti i giorni, le differenze tra la condizione del cittadino in uno Stato piuttosto che in un altro. Bisogna, al riguardo, ricordare che lo straniero è da considerare solo il cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione Europea e l'apolide in quanto il Trattato di Lisbona afferma che "ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, fatte salve le limitazioni e le condizioni previste dai trattati e dalle disposizioni adottate in applicazione degli stessi". Lo Stato italiano si è quindi ufficialmente impegnato, 3° comma art 10 Cost., ad accogliere nel proprio territorio lo straniero a cui fossero negate, in patria, le libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana o che fosse accusato di reati politici. Quindi sancisce senza ombra di dubbio il diritto dello straniero che non abbia un'adeguata tutela costituzionale nel proprio paese, e questo non si riferisce semplicemente al testo costituzionale adottato nel suo paese, ma all'effettività dell'esercizio dei suoi diritti, paragonati ai diritti che la Costituzione Italiana concede. Il comma 3° dell'art. 10 prevede, quindi, il diritto di asilo, ossia la facoltà che uno Stato ha di accogliere sul proprio territorio e di proteggere gli stranieri che siano rifugiati a causa di violenze o persecuzioni politiche. Non può non colpire la modernità e l’attualità di questo articolo, pensando a quanto accade sulle coste del nostro paese, soprattutto in riferimento all’emergenza immigrazione. Il nostro presidente della Repubblica G. Napolitano ha sottolineato al vertice di Cracovia che "dobbiamo avere tutti consapevolezza delle sfide che vengono da sud, tra queste le gravi condizioni in cui si vive nel sud del mediterraneo, anche per i diritti umani e il diritto alla vita che è minacciato da guerre e conflitti, da regimi oppressivi. Proprio da questi paesi è in atto un'ondata di profughi in cerca di asilo, come quelli periti a Lampedusa, che è stata giustamente definita una Tragedia Europea". Se c’e’ una “emergenza immigrazione”, e’ semplicemente perché c’e’ una “emergenza povertà”, una “emergenza libertà”. OBIETTIVI E FINALITA’ La memoria del tragico passato, la coscienza delle conquiste e la consapevolezza delle nuove sfide, possono riassumere gli obiettivi e le finalità del progetto: le Libertà Negate, le Libertà Conquistate, le Libertà Cercate Fine del progetto è il raggiungimento di specifici obiettivi : • fornire ai giovani strumenti di conoscenza, di comprensione della storia più recente del proprio paese inserita in un contesto internazionale • comprendere come la Costituzione della Repubblica Italiana contenga le regole affinché un popolo possa convivere nella pace e nella serenità, in modo costruttivo, collaborativo, solidale. • conoscere l’art10 della Cost. ed il principio fondamentale che sta alla base di questo articolo: ‘aprire’ il diritto interno all'ordinamento internazionale • comprendere il valore e la forza del 3 comma dell’art. 10 della Cost. , in relazione alla condizione giuridica dello straniero, quale individuo portatore di diritti fondamentali imprescindibili. • dare attuazione alla decisione n. 1904/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006 che istituisce, per il periodo 20072013, il programma Europa per i cittadini (GU L 378 del 27.12.2006) mirante alla promozione dei valori dell’integrazione europea preservando la memoria del passato. • dare attuazione alla Dichiarazione Scritta 3/2012 del Parlamento Europeo istitutiva della Giornata Europea dei Giusti – 6 marzo • educare i giovani alla cittadinanza attiva diffondendo i valori democratici tra le nuove generazioni. INTERVENTI E ATTIVITA’ CHE SI INTENDONO REALIZZARE A - Museo della Memoria Allestimento del museo della memoria intitolato “LA MEMORIA SALVERA’ IL MONDO” in cui si metteranno a confronto i sistemi totalitari nell’Europa del 900. L’allestimento avrà come sfondo i due colori dei regimi totalitari : rosso e nero. Al parallelismo dei due colori si contrapporrà la centralità della democrazia come strada da percorrere nel solco degli articoli della nostra Costituzione che tendono al “bene comune“. Ciascuna disciplina individuerà elementi, immagini, testi e quant’altro possa essere utile per ricordare o far conoscere al visitatore le caratteristiche fondamentali dei regimi dittatoriali e come ognuno di essi esercitò la violenza e il terrore: • letteratura, filosofia, poesia • religione • arte • sport • donne • mappe gulag/lager • libri • la Risposta Europea ( stampa con risoluzione Parlamento Europeo) • Totalitarismi Oggi (mappamondo con indicazione dei luoghi soggetti a regime, manichini con abiti tibetani e burqa, etc) • le libertà costituzionali • Art. 10 Costituzione Il museo sarà aperto alla cittadinanza dal 26 gennaio al 7 marzo 2013 per poter ricomprendere i seguenti eventi: • il 27 gennaio, giorno della memoria della Shoah, • il 10 febbraio, giorno del ricordo delle vittime delle Foibe • il 6 marzo Giornata Europea contro i genocidi B – Il Giardino dei Giusti Il 6 marzo, “Giornata Europea dei Giusti”, presentazione alla città del Giardino dei Giusti. In collaborazione con l’amministrazione comunale si individuerà un luogo da adibire a questo scopo. Faremo nascere un luogo a ricordo di tutti i Giusti, infatti abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere gli uomini e le donne che, nei momenti più bui della storia e in ogni parte del mondo, hanno salvato e salvano vite umane dai genocidi e difendono la dignità umana. C – Concorso di disegno riservato agli allievi delle scuole medie “Le libertà a colori” Obiettivo primario del progetto è educare alla responsabilità individuale.Per questo il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani, sia del liceo che delle altre scuole, è fondamentale. Verrà indetto un Concorso di disegno “Le libertà a colori” tra gli alunni delle scuole medie. Il significato del tema è nella diversità ed intensità dei colori, stessa diversità ed intensità che si ritrova nel titolo del progetto le Libertà Negate, le Libertà Conquistate, le Libertà Cercate. La creatività dei piccoli artisti nella realizzazione dei disegni potrà superare ogni ostacolo di lingua, religione e gruppo sociale. Così il concorso educativo/creativo raggiungerà anche l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la comprensione della Costituzione ed in particolare dell’art. 10. Gli allievi del Liceo Linguistico Europeo saranno a disposizione delle scuole per presentare e spiegare il tema. Gli elaborati individuati secondo un bando di concorso, faranno parte di una sezione speciale della mostra LA MEMORIA SALVERA’ IL MONDO D – CD – DVD ed opuscolo Gli eventi che si susseguiranno dal 26 gennaio al 7 marzo e la mostra, saranno seguiti da operatori che produrranno supporti multimediali – cd e dvd con opuscoli allegati – messi a disposizione dei docenti delle diverse scuole affinchè possano utilizzare, il lavoro svolto dagli allievi del Liceo Linguistico Europeo, per accompagnare gli studenti nei loro percorsi didattici. Gli studenti del Liceo Linguistico Europeo parteciperanno attivamente alla realizzazione dei quattro punti, in quanto si occuperanno non solo degli allestimenti ma anche dell’accoglienza dei visitatori, del servizio d’ordine e della organizzazione della giornate collegate agli eventi e dei concerti, rappresentazioni e convegni.. Ai diversi momenti parteciperanno non solo autorità civili e religiose ma anche testimoni dell’uno e dell’altro regime dittatoriale. Durante il periodo di fruizione del museo saranno organizzati eventi: • presentazione di libri • proiezione di film • rappresentazione teatrali o/e declamazione di poesie Un concerto chiuderà il periodo di apertura del museo “LA MEMORIA SALVERA’ IL MONDO” MODALITA’ DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO 1. Incontri con i docenti delle diverse discipline per individuare le modalità di coinvolgimento degli studenti e gli argomenti da affrontare 2. Individuazione di soggetti collaboratori e partner per la realizzazione del museo (imprese pubbliche e private) 3. Contatti con l’amministrazione comunale, dirigenti scolastici ed altre amministrazioni ed associazioni del territorio utili alla buona riuscita del progetto 4. Individuazione del luogo della mostra “LA MEMORIA SALVERA’ IL MONDO” e del Giardino dei Giusti 5. Ricerca ed organizzazione del materiale per l’allestimento del museo 6. Bando di concorso di disegno “Le libertà a colori” 7. Giornate dedicate a scuole di ogni ordine e grado (con prenotazione) 8. Organizzazione della giornata inaugurale 9. Organizzazione degli eventi da svolgersi durante il periodo di allestimento: - individuare e noleggiare i film da proporre - libri da presentare - rappresentazione teatrali o/e declamazione di poesie 10. Contatto con i relatori/autori dei libri e loro accoglienza 11. Concerto conclusivo 12. Attività di divulgazione (giornali, volantini, manifesti, siti dedicati, etc) 13. Preparazione DVD + opuscolo esplicativo Saranno organizzati eventi specifici per un pubblico composito e cercati i contatti più significativi: • Convegni/seminari con docenti universitari, scrittori, testimonianze • Eventi con la partecipazione della FIDAPA e di associazioni ed operatori che si occupano della integrazione degli extracomunitari • Rappresentazione teatrale • Concerto • Rassegna cinematografica da organizzare per fasce d’età onde coinvolgere: -in mattinata scuole di ogni ordine e grado. -in serata la cittadinanza ATTIVITA’ DIRETTE ALLA PROMOZIONE E DIVULGAZIONE Il piano di comunicazione attuerà le strategie e le attività di comunicazione nell’ottica di dare visibilità al progetto. Per far circolare informazioni sul museo “LA MEMORIA SALVERA’ IL MONDO”, sul concorso“Le libertà a colori”, sul Giardino dei Giusti e su tutti gli eventi (convegni, rassegna cinematografica, concerti, rappresentazioni teatrali) saranno previste • Pubblicazione di articoli in siti web del Liceo, dell’amministrazione comunale dei diversi partner • Diffusione su giornali locali e giornali telematici • Progettazione e diffusione di locandine/ brochure informativa riguardo gli orari della mostra e degli eventi Questa azione di diffusione delle informazione sulle attività ed eventi, garantirà la massima visibilità al progetto anche grazie alle reti che il Liceo metterà in atto. Rilevante sarà la collaborazione dell’Amministrazione comunale nella diffusione degli eventi con le diverse modalità a sua disposizione ma particolare importanza rivestirà l’invito alle scuole con circolari, poiché la “memoria deve passare tramite le generazioni future”.