Rotary Club
San Casciano - Chianti
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Rotary Club
San Casciano - Chianti
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Rotary Club - San Casciano - Chianti
Cari amici,
sono entrato nel Rotary club di Fiesole nell’annata 995 – 996; ne era presidente
il compianto Giorgio Cotrozzi. Oggi a venti anni di distanza mi accingo per la prima
volta alla Presidenza di un club, con entusiasmo ma anche con preoccupazione. La
gestione di un club rotariano non è cosa semplice e comporta responsabilità non indifferenti. Mi conforta tuttavia sapere che il presidente non è un monarca, bensì un
coordinatore del consiglio direttivo. È il consiglio l’organo che dirige il club. A sua
volta il consiglio risponde ad un’assemblea dei soci che è chiamata a decidere sulle
scelte più importanti. Dunque la mia annata sarà all’insegna della collegialità e della
partecipazione.
Nel cammino dell’annata commetteremo forse qualche errore. L’errore è insito nel
fare. Chi non fa apparentemente non sbaglia. Ma lo sbaglio più grave sta proprio nell’inerzia. Noi non saremo un club inerte; saremo una realtà in movimento ed attiva
su tanti progetti ed iniziative. Alcune già programmate, altre da progettare durante
l’annata. Siamo aperti alle idee di tutti i soci.
So di poter contare sul sostegno di un consiglio che è composto da professionisti eccellenti e da rotariani esperti. Ma oltre a quella del consiglio, chiedo la collaborazione
e l’aiuto di tutti i soci. Ogni socio è infatti un po’ presidente e responsabile del buon
funzionamento del club. Per questo abbiamo costituito commissioni per gestire l’attività del club: ogni socio è invitato a farne parte e a dare il suo contributo.
Prima di passare all’esposizione del Programma, è necessario presentare il consiglio
direttivo del club con i nomi e gli indirizzi che potranno essere utili a tutti i soci.
Consiglio Direttivo per l’annata 2015/2016
Presidente, Renzo Manetti, 335 6449242, [email protected]
Presidente Eletto e Vice Presidente, Giampaolo Pacini, 392 77336,
[email protected]
Segretario, Simone Dal Pino, 339 563735, [email protected]
Tesoriere, Maurizio Razzi, 328 769937, [email protected]
Prefetto, Luigi Grifoni, 333 3266584, [email protected]
Past President, Giuseppe Bergamaschi, 329 833744,
[email protected]
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Commissioni:
Amministrazione del Club e Informatica (Sito Web), presidente Serena Binazzi,
338 84887, [email protected]
Rotary Foundation e Rapporti Internazionali, presidente Leandro Galletti,
349 2400724, [email protected]
Progetti, presidente Alessandro Soderi, 340 69460, [email protected]
Effettivo, presidente Armando Sacchettini, 348 7449769,
[email protected] [email protected]
Pubbliche Relazioni, presidente Luigi Mariani, 329 480696,
[email protected]
Commissione speciale per le attività culturali, presidente Lorenzo Gremigni,
335 574930, [email protected]
Istruttore, Andrea Salvetti, 340 047790, [email protected]
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Arrivando dunque al Programma, l’annata si svilupperà attorno ad un
Tema dell’annata:
“Libera - mente”
(cultura e services tramite l’amicizia)
L’anno 205 è un anno di ricorrenze importanti:
• i 50 anni dal trasferimento a Firenze della capitale d’Italia
• i 00 anni dall’entrata dell’Italia nella Grande Guerra
• i 750 anni dalla nascita (presunta) di Dante
• l’anno dell’Archeologia in Toscana
L’anno 206 è a sua volta un anno importante nella storia del vino:
• 300 anni fa il granduca Cosimo III de’ Medici emanava un bando che per la prima
volta in Europa regolava le zone di produzione dei vini migliori e ne disciplinava
il commercio.
Come vedete ce ne sono di occasioni per approfondire il nostro tema.
Cercheremo dunque di valorizzare queste ricorrenze che, peraltro, hanno già
visto eventi nella passata annata rotariana del nostro club.
Non dimenticheremo comunque altri importanti settori del patrimonio culturale
fiorentino e chiantigiano, né dell’economia del nostro territorio.
Ma non ci limiteremo ai soli aspetti culturali, perché un club è un luogo innanzitutto
di amicizia e l’amicizia si nutre di svago, di incontri che aiutano a costruire legami
fra le persone. Dedicheremo dunque serate allo svago ed al tempo libero.
Il servizio infine, perché scopo del Rotary sono il sostegno agli elementi più deboli
della società e l’intervento a favore della comunità di cui facciamo parte.
Last but not least dobbiamo impegnarci per un recupero e per il rispetto delle regole
alle quali ogni club rotariano è chiamato ad uniformarsi: nella doverosa elasticità
e libertà di ciascuno, esistono infatti dei princìpi, delle modalità e dei regolamenti
che non devono essere ignorati. Siamo parte di una complessa ed articolata
struttura internazionale, aperti agli incontri ed alle frequentazioni di soci che
provengono da ogni parte del mondo, uniti attraverso un comune linguaggio di
regole che aiuta a superare le difficoltà della diversità di lingua. Per questo ci
proponiamo di dedicare una serie di incontri all’istruzione rotariana e ci sforzeremo
di recuperare un modo di ritrovarci che è comune ai club di tutto il mondo.
Ricordiamoci infine che il Rotary non è un’associazione benefica, né un club dove si
entra in base al censo; si entra nel Rotary per quello che ciascuno di noi rappresenta:
un’èlite professionale e morale delle società in cui viviamo, un’eccellenza per capacità
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professionale, imprenditoriale, culturale, per la volontà di improntare l’attività al
servizio della comunità. Dobbiamo andare orgogliosi del nostro ruolo. Ma questo ci
impegna ad un comportamento dentro e fuori del club all’altezza del nostro nome.
Lo scopo del Rotary fu lucidamente tratteggiato da papa Paolo VI in un discorso
tenuto all’Assemblea Internazionale di Roma del 965: “Ottimi sono gli scopi:
infondere nell’esercizio delle professioni e degli affari serietà e correttezza, favorire la
diffusione della cultura, delle relazioni amichevoli fra gli uomini e le nazioni”. Se si
pensa che fino a pochi anni prima la Chiesa proibiva ai suoi fedeli di entrare nel
Rotary, si trattava di una bella inversione di marcia.
Riguardo alla moralità che deve informare tutte le nostre azioni, in appendice Vi
allego gli articoli del codice etico rotariano, al quale tutti noi siamo chiamati
ad uniformarci.
Ecco dunque come propongo ai soci di organizzare la nostra annata e gli obiettivi
che ci proponiamo di raggiungere.
1. L’evento centrale
al quale tutti i siamo chiamati a contribuire, è dedicato al Vino, che è il cuore
culturale ed economico del nostro territorio chiantigiano.
Per la primavera del 206, come abbiamo visto ricorrenza dell’editto granducale
di Cosimo III, organizzeremo una grande manifestazione sul tema:
“Il vino nella tradizione dell’Occidente:
dall’alimento al simbolo, dall’arte alla letteratura”.
È questo anche un modo per ribadire i valori su cui si fonda la civiltà
dell’Occidente, sempre più incrinati dal diffondersi di una cultura di matrice
islamica, che noi rispettiamo ma non sentiamo come nostra e dalla quale non
vogliamo essere sopraffatti.
La manifestazione si articolerà in:
• 1.1. Una giornata di studi, con relatori sui vari aspetti della cultura del vino:
economia, alimentazione e salute, simbolismo, arte e letteratura. All’iniziativa
aderiscono la Regione Toscana (Assessorato all’Agricoltura), l’Accademia delle
Arti del Disegno, l’Università di Firenze, l’Istituto Francese di Firenze. Abbiamo
interessato all’iniziativa anche ChiantiBanca, il cui auditorium potrebbe ospitare
il convegno, mentre l’Università metterebbe volentieri a disposizione Montepaldi
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• 1.2. Una rassegna e presentazione (esposizione - mercato ) di vini prodotti da
aziende di soci rotariani del nostro Distretto 207
• 1.3. Serata letteria e musicale presso l’Istituto Francese di Firenze, con
declamazione di versi e lettura di testi sul Vino, accompagnati da brani musicali
sullo stesso tema, a cura dell’Associazione degli Amici dell’Istituto Francese
• 1.4. Un service per introdurre giovani laureati dell’Università di Firenze nel mondo
della viticoltura e dell’enologia: offriremo 4 borse per pagare stage retribuiti di sei mesi
in aziende chiantigiane, sia per la viticoltura che per l’enologia, a giovani neo laureati
in queste materie. Saranno 2 stage per la viticoltura e 2 per l’enologia, riservati a due
ragazzi e due ragazze. Intendiamo così favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del
lavoro ed aiutarli a costruire un’esperienza importante per il loro curriculum. Ogni
borsa ha un costo previsto di ca. € 3.000,00 (€ 500,00 al mese per ogni laureato).
• Avremo su questa iniziativa il patrocinio della Regione Toscana, Assessorato
all’Agricoltura. È nostra intenzione coinvolgere nell’iniziativa anche uno o più club
della regione dello Champagne: Chianti e Champagne infatti sono due icone della
tradizione del vino occidentale. Vorremmo presentare anche la produzione vinicola
di soci rotariani dello Champagne. Abbiamo pensato ai clubs di Reims, città dal 958
gemellata con Firenze, gemellaggio che è stato rinnovato nel luglio dell’anno passato,
con reciproco impegno di valorizzare la comune tradizione culturale. Ed al club di
Epernay, cuore della terra di Champagne. A questo scopo abbiamo coinvolto
nell’iniziativa l’Istituto Francese di Firenze ed il Consolato di Francia.
• Potrebbe partecipare all’iniziativa anche l’antica lega del Chianti.
La manifestazione sul Vino si svolgerà il 1 ed il 2 aprile 2016. L’esposizione ed il
convegno saranno presumibilmente nella stessa giornata di sabato 2 e a margine
del convegno sarà possibile degustare i vini delle aziende.
Entriamo a questo punto nel merito delle altre iniziative che abbiamo
programmato.
2. I Services
I fondi del club non dovranno essere diffusi a pioggia per finanziare le numerose
richieste che ci pervengono, a volte di basso profilo, ma concentrati su progetti di
grande respiro e visibilità.
• 2.1. La maggior parte delle nostre risorse verrà devoluta al service sul Vino, per
introdurre giovani laureati dell’Università di Firenze nel mondo della viticoltura e
dell’enologia: 4 stage retribuiti di sei mesi in aziende chiantigiane, riservati a giovani
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neo laureati in queste materie. Saranno 2 stage per la viticoltura e 2 per l’enologia,
riservati a due ragazzi e due ragazze. Ogni stage ha un costo previsto di ca. €
3.000,00 (€ 500,00 al mese per ogni laureato). Il service dovrà prevedere poi i costi
per le manifestazioni collegate: convegno con buffet, rassegna dei vini, accoglienza
degli ospiti francesi.
Se riusciremo a concordare l'iniziativa con uno o più club di Reims, potremmo
pensare ad uno scambio di stagisti: mandare due nostri in aziende dello Champagne
e portarne due francesi in aziende chiantigiane
• 2.2. Partecipiamo al service di Area Medicea per il sostegno ai malati di SLA
(Districts Grants): “Rotary: mille ore per la SLA. Conoscere, capire, aiutare”.
• 2.3. Proseguiremo il service, a costo zero, iniziato nell’annata 204 – 205: “Il
Rotary San Casciano Chianti per il Territorio”
• 2.4. Riprenderemo il sostegno al Premio Letterario del Chianti, interrotto
l’anno passato
• 2.5. Daremo un contributo all’Associazione “Festa del Volontariato
Sancascianese”, che riunisce tutte le associazioni del volontariato del territorio
di San Casciano.
• 2.6. Se i fondi ce lo permetteranno, potremo sponsorizzare iniziative nel
campo dell’Arte in collaborazione fra gli altri con:
Alessandro Vezzosi, direttore del Museo ideale di Leonardo a Vinci
Luigi Zangheri, Presidente Accademia delle Arti del Disegno
I sindaci dei comuni del nostro territorio.
• 2.7. Se I fondi ce lo permetteranno non faremo mancare il nostro supporto ad
iniziative sociali del nostro teritorio.
Condizione essenziale per deliberare un ulteriore service è la visibilità che può
dare al club.
Aggiorneremo mensilmente i soci sull’andamento dei services.
3.Rapporti Internazionali
• 3.1. Cercheremo la collaborazione con uno o più club dello Champagne nella
Manifestazione sul vino
• 3.2. Pubblicizzeremo fra i soci e cercheremo di attivare il Programma Scambio
Giovani del Rotary International
4. Attività culturale
• 4.1. Le Conferenze
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Segnalo i temi che affronteremo ed i possibili relatori, la maggior parte dei quali
è già stata interpellata ed ha dato la propria adesione.
• 4.1.1. Per i 150 anni di Firenze Capitale:
relazioni di
Adalberto Scarlino su Il ruolo della Massoneria f iorentina nel Risorgimento
Francesco Gurrieri su La Nuova Capitale d’Italia
Pierfrancesco Listri su Segreti e vita quotidiana di Firenze capitale
• 4.1.2. Per i 100 anni dalla prima Guerra Mondiale:
relazione di Ugo Barlozzetti
• 4.1.3. La cavalleria: relazioni di
Franco Cardini su La cavalleria medievale
Giovanni Ricasoli Firidolfi su La cavalleria oggi: I cavalieri del Santo Sepolcro
Ludovica Sebregondi su I Templari a Firenze
Simonetta Cerrini su Templari e Templarismo
• 4.1.3. Il territorio di Firenze e del Chianti: relazioni di
Alessandro Vezzosi su Leonardo ed il Chianti: lo sfondo della Gioconda
Luigi Pruneti su I misteri di Firenze
Giuseppina Carlotta Cianferoni su Gli Etruschi ed il Chianti
Paola Maresca su Giardini misterici di Firenze
Costanza Riva su Firenze alchemica
Mario Pagni ci condurrà alla visita del Giardino Torrigiani, un itinerario
iniziatico ottocentesco.
In interclub col club di Figline, Mario Pagni ci parlerà anche del simbolismo
rotariano. Vi siete mai chiesti che valori e quali significati rechi con sé la ruota
di cui ci fregiamo?
• 4.1.4. Su Dante: relazione di
Eugenio Giani su 750 anni dalla nascita del poeta
• 4.1.5. Economia:
Incontro con l’Assessore regionale all’Agricoltura su L’agricoltura del Chianti,
anche nell’ambito della giornata di studi sul Vino.
Incontro sul sistema aeroportuale toscano con Roberto Naldi, presidente di
Corporation America: Toscana Aeroporti: prospettive per il decollo della Regione.
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• 4.2. Visite culturali possibili
Possiamo scegliere fra le seguenti visite, senza per questo escluderne altre
proposte dai soci durante l’annata:
Visita al teatro romano nei sotterranei di Palazzo Vecchio;
Visita al Corridoio Vasariano;
Visita alla Galleria dell’Accademia;
Visita al Museo del Novecento;
Visita a mostre in palazzo Strozzi;
Visita a San Miniato al Monte: buffet con i monaci
Visita alla sede e museo della Misericordia in piazza del Duomo, con buffet
Visita al cantiere ed al museo dell’Opera del Duomo, con buffet
Visite a botteghe di antiquari, gioellieri ed artigiani del restauro in Oltrarno:
Bartolozzi e Maioli, Vaggi, Brandimarte, Turchi, Risaliti, Giaconi, ristorante
in zona
Visita alla Biennale dell’Antiquariato
Visita al Museo Archeologico
5. Serate in amicizia e le feste del club
• 5.1.1. Festa di Carnevale con musica e ballo, in locale fuori sede
• 5.1.2. Festa degli Auguri in locale fuori sede, con musica, ballo e lotteria
• 5.1.3. Daniel Vogelmann ci intratterrà su Barzellette ebraiche
• 5.1.4. Alessandro Bini ci intratterrà su Lo Stupidario dei call center ospedalieri
• 5.1.5. Rosalba Cigliana ci i intratterrà su Tanto per ridere: parliamo di barzellette
• 5.1.6. A settembre caminetto balneare nello stabilimento del socio Jacopo Vanni
a Castiglion della Pescaia
• 5.1.7. Massimo Ruffilli ci porterà nel mondo segreto di un Pinocchio
“fiorentino”: ma Collodi che c’entra?
• 5.2. Visite possibili alle aziende dei soci, sia per conviviali che per caminetti:
Nicola Menditto ci guiderà nella visita all’Azienda di Montepaldi, dell’Università
di Firenze;
Anna Piazzini ci mostrerà l’Azienda La Gigliola, con una serata di gastronomia
chiantigiana
Piero Vannicelli Casoni ci presenterà l’azienda di famiglia sulle colline fra Firenze
e Impruneta
Maria Giulia Frova ci intratterrà al castello del Corno: seguirà cena templare con
pietanze in uso presso i cavalieri Templari
Paolo Mugelli ci farà visitare la tenuta Argillaia
Visita alla fornace del socio Luigi Mariani con cena a base di peposo.
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• 5.3. Le gite
Vista la naturale ritrosia dei nostri soci alle gite, ci limiteremo ad una Gita in
Champagne, nell’ambito dei rapporti che intesseremo per la manifestazione sul
Vino, ed al caminetto balneare a Castiglion della Pescaia
• 5.4. Varie
• 5.4.1. Torneo di Burraco del club
• 5.4.2. “Oggi cuciniamo noi”: cercheremo una cucina dove il menu della conviviale
lo prepareremo noi (beh, chi di noi o dei/delle consorti lo sa fare. Vogliamo
uscirne indenni…)
6. Funzionamento del club
• 6.1. Tesoreria
Porteremo sia il bilancio preventivo che quello consuntivo all’approvazione
dell’assemblea
Ogni spesa dovrà essere trasparente e pubblicizzata a tutti i soci.
• 6.2. Visibilità del club:
Stiamo lavorando per la realizzazione e per la gestione di un efficiente sito on
line e della pagina FB; pubblicizzeremo l’attività del club utilizzando tutti gli
strumenti che la rete mette a disposizione.
• 6.3. Rafforzamento dell’effettivo
Il nostro club è numeroso, ma la partecipazione è generalmente scarsa. Alcuni soci
non frequentano proprio e, ancora più grave, diversi non pagano neppure la quota
di adesione. Non possiamo fregiarci del distintivo senza partecipare alla vita del
club e senza sostenerlo.
Dobbiamo dunque operare una qualificazione dei soci, richiamando ai loro doveri
gli assenti e, ove i richiami non avessero esito, arrivando all’invito a dimettersi. Il
distintivo rotariano è segno di eccellenza e non può essere portato da chiunque.
Dobbiamo dunque consolidare il nostro effettivo favorendo la partecipazione e
rafforzarlo con l’ingresso di soci nuovi e motivati. Per far questo gli aspiranti soci
devono essere ben valutati: non possiamo puntare a far numero, ma a selezionare
persone chiamate ad assolvere un ruolo importante nella società ed improntato
all’etica. I nuovi soci devono essere consapevoli che entrare nel Rotary è assumersi
dei doveri e delle responsabilità, nei confronti del club e nei confronti della
comunità in cui viviamo.
Elenco di seguito le azioni che ci proponiamo per conseguire i nostri obiettivi, ma
ogni membro del consiglio ed ogni socio è chiamato ad offrire le proprie idee ed
il proprio contributo.
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• 6.3.1. Per consolidare l’effettivo:
• 6.3.1.1 dobbiamo ricordare che la frequenza è un obbligo e che le assenze
devono essere sempre giustificate
• 6.3.1.2 ad ogni conviviale daremo conto delle presenze, delle assenze e delle
giustificazioni pervenute
• 6.3.1.3 i soci che risulteranno assenti a più di 4 incontri consecutivi saranno
richiamati, ricordando loro che il protrarsi delle assenze per regolamento può
condurre anche all’espulsione
• 6.3.1.4 vigileremo perchè nel nostro club, fortunatamente ancora giovane, non
si creino consorterie o veri e propri club nel club, in modo che nessuno si senta
escluso o ai margini della vita associativa. Ai nuovi soci assegneremo un “anziano”
come tutor, per aiutarli ad inserirsi
• 6.3.1.5 nelle conviviali più importanti potremo assegnare se non tutti almeno
alcuni posti in modo da migliorare la conoscenza fra i soci; a rotazione i soci
verranno invitati durante le conviviali al tavolo della Presidenza
• 6.3.1.6 faremo in modo di portare le questioni più importanti all’approvazione
dell’assemblea dei soci, in modo che tutti, e non solo il consiglio, si sentano
coinvolti nella gestione del club. Ci sarà dunque più di un’assemblea e non ci
limiteremo a sottoporle solo il bilancio
• 6.3.1.7 daremo riconoscimenti ai soci che hanno dimostrato partecipazione e
impegno a favore del club
• 6.3.1.8 a rotazione nei caminetti i soci si presenteranno e parleranno di sè
• 6.3.1.9 chiediamo ai soci di iscriversi tutti a My Rotary nel portale del Rotary
International, per essere aggiornati
• 6.3.1.10 favoriremo gli interclub ed i rapporti di collaborazione con gli altri club
dell’area medicea
• 6.3.1.11 abbiamo istituito una nuova commissione, oltre a quelle istituzionali
rotariane, dedicata alla cultura, che come abbiamo visto è tema centrale della
nostra annata
• 6.3.1.12 allargheremo il consiglio anche a due soci “uditori”, senza diritto di voto,
che si sono occupati di due aspetti importanti nella precedente annata e che
continueranno a farlo anche nella nostra: Gherardo Turchi, che continuerà a
seguire il Rotaract, Claudio Pellicoro, che potrà continuare a seguire il service con
le amministrazioni comunali del nostro territorio
• 6.3.1.13 potranno partecipare al consiglio come uditori anche la presidente del
club satellite ed il presidente del club Rotaract
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• 6.3.1.14 intendiamo promuovere il programma dello scambio giovani del Rotary
International
• 6.3.1.15 le commissioni sono lo strumento di partecipazione e di gestione del
club: devono riunirsi dunque ed operare riferendo ai soci la loro attività
• 6.3.1.16 ci proponiamo, come avete visto dal programma, di variare i temi delle
riunioni e di vivacizzare anche i caminetti con l’invito di relatori
• 6.3.1.17 cercheremo di variare la sede delle riunioni, utilizzando i locali dei soci
disponibili ad ospitarci
• 6.3.1.18 cercheremo di avere una maggior sobrietà dei caminetti e delle conviviali
perché il club non è un luogo dove si va per mangiare, ma per incontrarci,
operare insieme, partecipare al tema della serata;
• 6.3.1.19 nelle conviviali e nei caminetti possiamo servire a rotazione i vini delle
aziende dei soci
• 6.3.1.20 daremo a tutti i soci la tessera personale di appartenenza al Rotary
• 6.3.1.21 ricordiamo infine che il club è anche luogo di solidarietà; non esitiamo
dunque nella nostra attività professionale e imprenditoriale, quando abbiamo
necessità di aziende o professionisti, ad interpellare anche gli amici del club
• 6.3.1.22 abbiamo istituito la figura dell’istruttore del club, che curerà la
formazione rotariana
• 6.3.2. Per ampliare l’effettivo:
• 6.3.2.1 cercheremo di qualificare l’ingresso di nuovi soci, esigendo dagli aspiranti
un curriculum che non sia semplice ripetizione di pedanti esperienze
professionali, ma che contenga anche informazioni di natura diversa: sulla
famiglia, sugli interessi, sugli hobbies, su cosa ci si aspetta dall’ingresso nel club;
il curriculum dovrà essere sempre accompagnato da una foto e dal consenso a
mettere tutto questo in un’area del sito web riservata ed accessibile con password;
• 6.3.2.2 intendiamo offrire un riconoscimento del club a chi avrà portato nel club
nuovi soci
• 6.3.2.3 dobbiamo verificare le classifiche scoperte e cercare nuovi soci che le
coprano, in modo che le professionalità del club si estendano in vari campi
• 6.3.2.4 dobbiamo far conoscere i vantaggi che il Rotary offre ad i suoi membri,
fra i quali:
- l’opportunità di instaurare collaborazioni professionali ed amicizie durature;
- l’inclusione di familiari in programmi di scambi giovani con l’estero;
- l’appartenenza ad una rete mondiale di amici, particolarmente utile per chi
viaggia;
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- lo sviluppo e l’ampliamento delle proprie capacità professionali, attraverso il
sostegno di una rete di competenze e solidarietà;
- la possibilità di agire positivamente sulla società a cui apparteniamo.
Il Rotary non è dunque fatto solo di doveri ma anche di opportunità
Qualcuno giudicherà questo programma forse un po' ambizioso, ma il nostro è un
club di grandi capacità e non dubito che con il contributo e l’entusiasmo di tutti
riusciremo a realizzarlo.
Alla fine dell’annata riprenderemo in mano questo libretto e punto per punto
vedremo cosa avremo raggiunto.
Penso che allora saremo soddisfatti di noi.
Firenze, 1 luglio 2015
Renzo Manetti
Presidente per l’annata 2015-2016
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Allegato
Il codice che allego potrà sembrare un po’datato nel linguaggio e frutto forse di una traduzione dall’inglese un po’troppo scolastica; ma se lo leggeremo a fondo ci accorgeremo che
contiene una saggezza incontestabile.
Gli 11 punti del Codice Etico rotariano
1. Devo considerare come onorevole il mio stato, in quanto mi offre occasioni di servire la
società
2. Devo perfezionare me stesso, accrescere le mie capacità e allargare l’ambiente del mio servizio, al fine di dimostrare con i fatti la fiducia nel principio fondamentale rotariano: chi
meglio serve più profitta
3. Devo essere un uomo d’affari ambizioso di riuscire, ma soprattutto un uomo onesto, il quale
non aspira ad alcun guadagno che non sia fondato nella massima giustizia e moralità
4. Devo essere persuaso che lo scambio delle merci deve essere legittimo e morale, in modo
peraltro che tutti coloro che sono interessati allo scambio vi trovino il loro vantaggio
5. Devo fare ogni sforzo per elevare il livello dello stato in cui mi trovo, regolare i miei affari in guisa che tutti gli altri della stessa vocazione riconoscano utile, prudente ed opportuno al loro bene emulare il mio esempio
6. Devo regolare i miei affari in modo da poter rendere un servizio perfetto, uguale ed anche superiore a quello del mio competitore; e nel dubbio devo aumentare il mio servizio
al di là della stretta misura del dovere e dell’obbligo
7. Devo essere ben persuaso che per un professionista e per un uomo d’affari gli amici costituiscono uno dei primi vantaggi e che il profitto che si fa per il tramite dell’amicizia
è, per eccellenza, lecito e convenevole
8. Devo tener per certo che tra veri amici non devono esistere pretese scambievoli e chi abusa
della confidenza dell’amico a proprio vantaggio opera contro lo spirito e contro il Codice Rotariano
9. Devo ritenere che non è né legittimo né lecito approfittare a proprio vantaggio di condizioni di ordine sociale dalle quali altri sono esclusi; che non è lecito usare a proprio vantaggio materiale occasioni di dubbia moralità, dalle quali altri aborriscono
10. Non mi devo considerare legato più strettamente al fratello rotariano che a qualsiasi altro individuo dell’umana società; giacché lo spirito rotariano è spirito di collaborazione
e non di concorrenza; il provincialismo non può aver luogo in una istituzione come il Rotary; i rotariani affermano che i diritti umani non si restringono al Rotary Club, ma sono
estesi quanto l’umanità intera; e che la ragion d’essere del Rotary consiste in quegli elevati fini che sono l’educazione di tutti gli uomini e di tutte le istituzioni
11. Finalmente, certi dell’universalità di quell’aurea massima “Fate agli altri quel che vorreste fatto a voi stessi”, affermiamo che mai la società sarà unita più strettamente, come
quando a tutti gli uomini sarà data l’opportunità di usufruire in ugual misura delle ricchezze della terra.
(Fonte: Forum sull’Etica del Distretto 2071 del 14 marzo 2015)
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