CINEFORUM F.I.C.
e MOVIEPIU’ presentano
2° RASSEGNA 22° EDIZIONE 2015-2016
Proiezioni presso la Multisala Movie planet
BELLINZAGO NOVARESE
Viale della libertà 231
Inizio delle proiezioni alle ore 21,15
1
Cari soci e socie, “Per amor vostro” è l’ultimo film di questa rassegna, ma è anche il nostro
augurio per un nuovo anno di cineforum insieme. E’ la storia di una “suggeritrice” di parole giuste
(Valeria Golino premio Volpi al festival di Venezia): una donna che, come scopriremo grazie alla
regia di un outsider del cinema italiano, Giuseppe M. Gaudino, ha tante “parole non dette” ,
soprattutto la parola giusta per se stessa. Girato a Napoli, una donna e una città divise tra marciume
morale e grandi slanci con spirito di sacrificio.
In questo 2016 vi suggeriamo subito un doppio omaggio a due registi scomparsi - ahimè prematuramente. Il primo è a Claudio Caligari, morto a 67 anni il 26 maggio scorso, autore de
“Non essere cattivo” ; il secondo a Pierpaolo Pasolini, barbaramente assassinato 40 anni fa.
L’ultimo film di Caligari è pasoliniano, quasi la continuazione di “Accattone” del 1961: ritorna in
quei luoghi - Ostia e le borgate - frequentati da quei personaggi - gli ultimi - emarginati, tossici,
scippatori, lottatori disperati e sconfitti, anche se un po’ meno candidi di quelli pasoliniani. E’
ambientato nel ’95, come anno di passaggio tra l’epoca dell’eroina e quella delle droghe sintetiche .
Alla fine dei 100 minuti di proiezione uscirete dalla sala scossi e soprattutto commossi dalla
bellezza della commovente amicizia tra i due protagonisti, interpretati da due attori bravissimi che
si chiamano Luca Marinelli e Alessandro Borghi. E potrete dire: ho visto un film! (candidato
all’0scar dall’Italia).
Facciamo seguire poi una commedia, con un’alternanza tra film più duri e più leggeri che
accompagnerà tutta la rassegna. Di Noah Baumbach vedremo “Giovani si diventa” : un incontroscontro tra due registi di documentari che degenera in una guerra generazionale quasi comica di
livello alto. “E’ soprattutto un film sulla percezione del tempo: su cosa resta di un mondo che si
credeva solido, forte, soppiantato da un altro.”
Anche il mondo del lavoro non è più quello di un tempo: ne fa una analisi spietata l’ultimo film di
Stéphane Brizé “La legge del mercato” con un grande Vincent Lindon, premiato come miglior
attore a Cannes e coproduttore del film; una scelta coerente per uscire, anche nel mondo del cinema,
da regole di mercato sempre più disumane e amorali. Sarà seguito dal nuovo e sempre “resistente”
film “Taxi Teheran” di Jafar Panahi, anch’egli con seri problemi a rappresentare ciò a cui tiene,
questa volta però per opera della censura Iraniana, alla quale riesce a sottrarsi inventando nuovi
sotterfugi per girare storie. Ci riesce, come sempre, divertendoci con grande ironia.
Abbiamo avuto la fortuna di vedere e scegliere per voi anche “Corn Island” di George Ovashvili
,un film patrocinato da una coralità di nazioni: Repubblica Ceca, Spagna, Georgia, Islanda, Corea
del sud, Gran Bretagna, Turchia, Israele, USA, ambientato su un lembo di terra di nessuno, un’isola
effimera nel letto di un fiume ai confini tra Georgia e Russia in guerra. Un film per riflettere quasi
in silenzio sulle grandi questioni dei conflitti e della generosità/crudeltà della “natura” .
Invece per “Condotta” di Ernesto Daranas ci siamo fatti convincere dal messaggio della casa di
distribuzione, che ci ha scritto segnalandoci questo film cubano, interessante sia per il luogo che
per il tema trattato: il rapporto tra un’insegnante e un ragazzo con gravi difficoltà familiari che
minano la sua condotta scolastica (candidato agli Oscar per Cuba).
Per la Giornata della Memoria vi proponiamo il premio Oscar come miglior film straniero dello
scorso anno, il polacco “Ida” di Pawel Pawlikowski: è la storia di due donne ebree, zia e nipote,
comunista la prima e in procinto di prendere i voti la seconda, che si incontrano dopo il genocidio
della seconda guerra mondiale.
Seguiranno altri tre film di donne che inaugurano il mese di marzo. Iniziamo con “Janis”, la
meravigliosa cantante Blues che non ha bisogno di presentazioni, e continuiamo con
Agnès
Warda , l’altrettanto meravigliosa regista francese a cui la nostra rivista Cineforum, in occasione del
suo numero 500, aveva dedicato un dvd, che ora vorremmo vedeste tutti sul grande schermo: “ Les
plages d’Agnès”.
Tutto questo sarà concluso dalla decima proiezione, “Per amor vostro”, senza tralasciare di
anticiparvi che la terza rassegna continuerà con “Antonia”, il film dedicato alla giovane poetessa A.
Pozzi.
Buona visione Paolo Rizzi
2
Giovedì 14 gennaio 2016
NON ESSERE CATTIVO
Di Claudio Caligari.
Con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia
D'Amico, Roberta Mattei, Alessandro Bernardini. Valentino
Campitelli, Danilo Cappanelli, Manuel Rulli, Emanuela
Fanelli,Giulia Greco, Claudia Ianniello, Elisabetta De
Vito, Alice Clementi, Emanuele Grazioli, Luciano
Miele, Stefano Focone, Massimo De Santis, Andrea Orano,
Drammatico, durata 100 min. - Italia 2015. - Good Films
Ostia 1995 Vittorio e Cesare sono amici da una vita,
praticamente fratelli. Cresciuti in un quartiere degradato
campano di espedienti, si drogano, bevono e si azzuffano con
altri sbandati come loro. L'ultimo film di Claudio Caligari, 17
anni dopo L'odore della notte, è un altro excursus nei luoghi
oscuri non solo dell'hinterland romano, ma dell'animo umano e
della società contemporanea, raccontato attraverso due figure di confine, l'una encomiabile per la
sua volontà di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della propria condizione, l'altra patetica per
l'incapacità strutturale di farlo. Caligari continua il racconto pasoliniano degli ultimi. C’è un
cinema che fa l’anti-cinema, nel senso che è qualcosa che non troveremmo altrove: Caligari non è
Sorrentino, non è Moretti; non è il cinema (d’autore) a cui siamo abituati. È altro, è molto altro – è
la vita così com’è, è lo schifo della strada ed è la bellezza commovente dell’amicizia, un’amicizia
quasi fraterna, non eterna, ma immemore. Grazie alla sceneggiatura scritta a sei mani con Francesca
Serafini e Giordano Meacci, Caligari ci regala una storia intensa, appassionante, narrativamente
perfetta: con i suoi alti e i suoi bassi, le sue parole ritornello, e la sua musicalità, tanto che diventa
un piacere anche solo ascoltarlo, questo film.
Giovedì 21 gennaio 2016
GIOVANI SI DIVENTA di Noah Baumbach. Con Ben
Stiller, Naomi Watts, Adam Driver, Amanda Seyfried, Charles
Grodin. Adam Horovitz, Maria Dizzia, Brady Corbet
Titolo originale While We're Young. Commedia drammatica,
durata 97 min. - USA 2014. - Eagle Pictures
Josh e Cornelia – lui un regista di documentari in crisi creativa,
lei produttrice - formano una coppia che sembra avere tutto ma a
cui pare mancare moltissimo, specie l'accettazione del tempo che
passa. Quando si imbattono nei giovani Jamie e Darby - anche
lui regista di documentari - e cominciano a uscire con loro, la
vita di Josh e Cornelia cambia e si adegua al loro stile di vita
esuberante. Dopo aver analizzato con realismo e affetto
l'inconcludenza di una ragazza di fronte alla maturità in Frances
Ha, Noah Baumbach osserva il suo contrario, l'incapacità di
accettare il trascorrere del tempo. E per farlo perfeziona il suo studio post-alleniano di tipi sociali e
intellettuali incentrato sulla Grande Mela: a confrontarsi sono una coppia di Millennials (nati tra gli
anni '80 e gli Zero) e una di Gen-Xers (nati tra gli anni '60 e gli '80), ambedue tratteggiate con
dovizia di particolari. Come in un gioco di carte, Jamie e Darby recuperano gli scarti della
generazione precedente e li riutilizzano per realizzare qualcosa e affermare la propria identità: non
dai vinili alle macchine da scrivere,
Baumbach gioca con l'ossimoro anagrafico in chiave di commedia intellettuale newyorkese e lo
trasforma (apparentemente) in thriller sull'arte della truffa. Mentendo in entrambi i casi e
ingannando Josh almeno quanto lo spettatore
3
Giovedì 28 gennaio 2016
LA LEGGE DEL MERCATO di Stéphane Brizé.
Con Vincent Lindon, Karine de Mirbeck, Matthieu
Schaller, Yves Ory, Xavier Mathieu. Paul Portoleau, Pierre-Jean
Feld, Philippe Vesco, Christophe Rossignon, Noël
Mairot, Catherine Saint-Bonnet, Roland Thomin, Hakima
Makoudi, Tevi Lawson, Fayçal Addou
Titolo originale La loi du marché. Drammatico, durata 92 min.
- Francia 2015. - Academy Two
Thierry ha 51 anni una moglie e un figlio disabile. È
disoccupato, ha frequentato corsi di formazione che non gli
hanno portato un nuovo lavoro e le sue ricerche non producono
esiti positivi. Finché un giorno viene assunto in un ipermercato
con il ruolo di controllo nei confronti di tentativi di furto.
Il regista francese ha realizzato un'opera di denuncia che, a
partire dalla tipologia di produzione, guarda a un mondo
economico che possa strutturarsi diversamente. Il film è infatti coprodotto da lui, Lindon e
Rossignon con una rinuncia di una buona parte del loro salario che ha permesso di pagare
normalmente la troupe. Lindon ha poi accettato di recitare con una gran parte di non professionisti
perché il casting è stato realizzato selezionando persone che nella vita di tutti i giorni hanno le
stesse mansioni che interpretano sullo schermo. Vincent Lindon offre al suo Thierry la fisicità di un
uomo solido anche moralmente. Una solidità che la società cerca di incrinare a poco a poco
utilizzando l'arma del suo bisogno di lavorare.
La presenza del figlio disabile non è assolutamente necessitata dal bisogno di creare compassione.
Ha invece il valore di 'segno' forte che ci accompagna verso la parte finale del film.
Giovedì 4 febbraio 2016
TAXI TEHERAN di Jafar Panahi
Drammatico, , durata 82 min. - Iran 2015
Un taxi attraversa le strade di Teheran in un giorno qualsiasi.
Passeggeri di diversa estrazione sociale salgono e scendono
dalla vettura. Panahi è stato condannato dalla 'giustizia' iraniana
a 20 anni di proibizione di girare film, scrivere sceneggiature e
rilasciare interviste, pena la detenzione per sei anni. Ma non c'è
sentenza che possa impedire ad un artista di essere se stesso ed
ecco allora che il regista ha deciso di continuare a sfidare il
divieto e ancora una volta ci propone un'opera destinata a
rimanere quale testimonianza di un cinema che si fa militante
proprio perché non fa proclami ma mostra la quotidianità del
vivere in un Paese in cui le contraddizioni si fanno sempre più
stridenti. I passeggeri che salgono sul taxi esprimono posizioni
differenti nei confronti della società in cui vivono. Si va da chi vorrebbe applicare pene capitali
'esemplari' a chi invece difende giovani donne 'colpevoli' di essersi fatte trovare non dentro ma solo
nei pressi di uno stadio. Ma ci sono anche anziane signore con pesci rossi al seguito o bambine
intellettualmente vivaci. Ad un certo punto l'auto carica un ferito accompagnato dalla giovane
moglie. L'uomo, sentendosi vicino alla morte, vuole fare testamento per impedire che alla consorte
venga sottratta la casa in cui vivono. Jafar Panahi è uno di loro e con quella leggerezza che nasce
solo da una lettura profonda della società ci racconta la realtà che lo circonda facendo uso della
finzione (i passeggeri sono attori che a loro volta rischiano nel partecipare al film che infatti è privo
di credits). Ma raramente la finzione è stata così 'vera' al cinema.
4
Giovedì 11 febbraio 2016
CORN ISLAND di George Ovashvili. Con Ilyas
Salman, Mariam Buturishvili, Tamer Levent, Ylias
Salman Titolo originale Simindis kundzuli. Drammatico, durata
100 min. - Repubblica ceca, Spagna, Georgia, Islanda, Corea del
sud, Gran Bretagna, Turchia, Israele, USA 2014. – Cineama
Il fiume segna il confine naturale tra la Georgia e la Repubblica
di Abkhazia. I secessionisti hanno reclamato questa porzione del
paese, cacciando brutalmente i georgiani che la abitavano.
Proprio lungo questa tormentata frontiera, in primavera, lo
scioglimento del ghiaccio dà vita a piccole isole itineranti, che si
fanno e si disfano a seconda delle stagioni e dei capricci della
natura. Un vecchio contadino e sua nipote adolescente si
installano in questa terra di nessuno, costruendo una precaria
baracca di legno, per coltivarvi il necessario per sopravvivere al rigido inverno.
Quello diretto dal georgiano George Ovashvili è un film che indaga tra le pieghe dei conflitti. In
primo luogo, il difficile rapporto tra uomo e natura, cristallizzato nel tentativo ancestrale di
dominare, a mani nude, un ambiente riottoso, pronto a sottrarre con violenza ciò che un attimo
prima aveva dato. In seconda battuta, c'è la lotta fratricida tra due popoli, che si manifesta nella
presenza dei soldati georgiani che pattugliano il confine con le loro barchette, alla ricerca dei ribelli.
Sopraggiungono molesti, così come il rumore degli spari nella notte, a turbare la quiete della vita
del contadino, scandita solo dai ritmi di un lavoro paziente, in balia della natura. Il terzo contrasto,
non meno importante, è quello tra la prudente saggezza dell'uomo anziano e l'incosciente desiderio
di emozioni della nipote sulla soglia dell'adolescenza.
Giovedì 18 febbraio 2016
CONDOTTA
di Ernesto Daranas
Con: Alina Rodriguez, Miriel Cejas, Silvia Aguila, Yuliet Cruz,
Armando Miguel Rodriguez e Armando Valdes,
Sinossi: Chala (Armando Valdes), ha 11 anni e vive da solo con la
madre alcolizzata e tossicodipendente (Yuliet Cruz). Alleva cani
da combattimento per sopravvivere e questo mondo di violenza si
ripercuote spesso nell'ambiente scolastico. Carmela (Alina
Rodriguez è l’insegnante per la quale il ragazzo nutre affetto e
rispetto ma quando si ammala ed è costretta a rinunciare alla
scuola per diversi mesi, l'inesperta supplente (Miriel Cejas)
incapace di gestire Chala, lo invia ad una scuola di Condotta.
Il film “Condotta” diretto dal pluripremiato Ernesto Daranas già
vincitore del premio Goya 2015 e candidato all'Oscar ® 2015 da
Cuba come miglior film straniero, “Condotta” è un dramma sociale che porta sul grande schermo
l'esperienza dell'insegnamento vissuta come una vocazione dalla professoressa Carmela e le vicende
del giovane Chala costretto nella sua prematura crescita ad affrontare esperienze di violenza e
durezza che ne plasmano inevitabilmente il carattere. “Condotta”, girato nella Cuba del
cambiamento offre uno sguardo incisivo e profondamente umano e artistico sulla durezza della vita
di individui miserabili ed emarginati
5
Giovedì 25 febbraio 2016 giornata memoria
IDA
di Pawel Pawlikowski. Con Agata Kulesza, Agata
Trzebuchowska, Joanna Kulig, Dawid Ogrodnik, Adam
Szyszkowski. Jerzy Trela, Halina Skoczynska
Drammatico, durata 80 min. - Polonia, Danimarca 2013. –
Parthénos
La vicenda si svolge all’ inizio degli anni '60, nella grigia e
soffocante Polonia dove vige stabilmente il regime comunista.
Anna è una giovane novizia in attesa di diventare suora a tutti gli
effetti. Vive serenamente in un convento isolato dove, essendo
orfana, è stata portata in tenerissima età, durante la II Guerra
Mondiale. Poche settimane prima di prendere i voti, invitata
insistentemente dalla Madre Superiora, si reca a Varsavia per
incontrare la sua unica parente conosciuta, la zia Wanda, che,
durante il passato, non si è mai messa in contatto con lei. Quando
arriva nell'appartamento della zia, si trova di fronte una
cinquantenne single, intellettuale elegante e disinvolta, ma visibilmente disillusa, al limite del
cinismo. Wanda appartiene all'elite del regime, essendo un magistrato, con un passato di
combattente nella Resistenza antinazista e di militante del partito. È una donna che nasconde una
grande sofferenza, compensando con un'attiva vita sessuale con vari partner e con il consumo di
alcoolici. In breve racconta ad Anna una tremenda verità familiare: la futura suora è in realta di
razza ebrea ed era una bambina chiamata Ida. Durante la guerra, la famiglia si era rifugiata nella
loro piccola fattoria, ed era stata "aiutata" da alcuni contadini polacchi. Poi i genitori di Anna sono
stati uccisi in circostanze misteriose.Bellissimo il vibrante bianco e nero con due magnifiche
interpreti
Giovedì 3 marzo 2016
JANIS di Amy Berg.
Con Janis Joplin, Cat Power, Gianna Nannini , durata 115 min. USA 2015. - I Wonder Pictures
Cry Baby.
C'è un doppio movimento, uguale e contrario, a far da struttura
al film: da un lato le immagini di un treno, lanciato finalmente
lontano dal luogo di origine di Janis, dove fu a lungo vittima di
bullismo per il suo aspetto non conforme ai canoni di bellezza e
la sua diversa sensibilità, e dall'altro la lettura in voice over
delle lettere che lei spediva a casa ("Dear family"), in cerca di
approvazione per i suoi successi e soprattutto in cerca di affetto,
sempre, ovunque, disperatamente.
Take another little piece of my heart.
Ci sono le immagini dei grandi concerti di Monterey e di
Woodstock, raccontati dall'interno, con l'eccitazione del
momento ma non ancora il carico di significato epocale che
avrebbero assunto all'indomani degli avvenimenti e via più nei decenni a venire. Ci sono i racconti
della sorella, degli amici, intervistati ad hoc. Il(s)oggetto del film è una donna eccezionale, una
persona dal cuore gonfio d'amore, di rabbia, d'ambizione e di blues, che si è lasciata strappare quel
cuore a pezzetti, dagli uomini della sua vita in particolare, e ha messo in musica, per sempre, lo
strazio di quel dolore e di quella lacerazione.
Me and Bobby McGee.
Il pezzo di maggior successo di Janis Joplin, oltre che una delle canzoni più belle di sempre
accompagna il documentario verso un finale noto, trattato con estrema delicatezza.
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Giovedì 10 marzo 2016
LES PLAGES D’AGNES
Con Agnès Varda, Mathieu Demy, Rosalie Varda, Yolande
Moreau Documentario, durata 100 min. - Francia 2008.
Se la storia delle persone è fatta di paesaggi, la mia è fatta di
spiagge". Di ritorno alle spiagge che hanno avuto importanza
nella sua vita, Agnès Varda si cimenta in un originalissimo
autoritratto in cui racconta la propria avventura umana e
professionale. Un viaggio nella memoria, dove la spiaggia è lo
scenario privilegiato in cui "ricostruire" istanti di un vissuto
che come in un gioco di specchi, in una mise en abîme,
un'immagine rimanda a un'altra immagine e il racconto
rimanda ad altri racconti. Alternando fotografie e filmati
d'epoca a momenti dichiaratamente fittizi che ricostruiscono
una sequenza del passato, Les plages d'Agnès si compone
come un puzzle e ripercorre a ritroso, quasi si potesse
riavvolgere il nastro delle nostre esistenze, le tappe salienti
della sua vita. Nata nel 1928, da padre greco e madre francese, Agnès Varda trascorre l'infanzia in
Belgio fino al 1940, per poi trasferirsi in Francia, a Sète, e successivamente a Parigi. Lavora come
fotografa per il Festival di Avignone, nel 1954 fonda la Ciné-Tamaris, la casa di produzione
cinematografica con cui produce il suo esordio nella regia, La pointe courte. Esponente
della nouvelle vague, la sua produzione cinematografica alterna cortometraggi a lungometraggi,
film di fiction a documentari.
Giovedì 17 marzo 2016
PER AMOR VOSTRO Di Giuseppe M. Gaudino.
Con Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano
Giannini, Elisabetta Mirra, Edoardo Crò Daria
D'Isanto, Salvatore Cantalupo, Rosaria Di Cicco durata 110
min. – Italia2016. - Officine Ubu
Anna è stata una bambina spavalda e coraggiosa. Oggi è una
donna che vive nella sua Napoli e che da vent'anni ha smesso di
vedere quel che davvero accade nella sua famiglia, preferendo
non prendere posizione, sospesa tra Bene e Male. Per amore dei
tre figli e della famiglia, ha lasciato che la sua vita si spegnesse,
lentamente. Fino a convincersi di essere una "cosa da niente". La
sua vita è così grigia che non vede più i colori, benché sul lavoro
- fa la "suggeritrice" in uno studio televisivo - sia apprezzata e
amata, e questo la riempia di orgoglio. Anna ha doti innate
nell'aiutare gli altri, ma non le adopera per se stessa. Non trova mai le parole né l'occasione per
darsi aiuto.
Giuseppe M. Gaudino realizza con Per amor vostro il suo film più ambizioso perché la 'storia' che
racconta si vuole allargare a uno sguardo che coinvolga non solo coloro che agiscono al suo interno
ma si applichi alla complessa città in cui si dipana, alla sua storia, alla sua cultura ancestrale. Perché
Anna, con le sue incertezze e la sua caparbietà, la sua incommensurabile generosità e il suo bisogno
di essere compresa e di avere qualcosa che sia solo per sé è in fondo la summa della coscienza
profonda della città che attraversa con il suo passo nervoso e una vita in bianco e nero pronta a
colorarsi nei momenti topici in cui la sua anima si sente più fragile.
Anna è Napoli, capace di fingere di non vedere il marciume morale ma anche capace di serietà, di
slanci, di disponibilità al sacrificio e bisognosa di una comprensione difficile da trovare.
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CINEFORUM F.IC
e Moviepiù presentano
2° RASSEGNA 22° EDIZIONE 2016
Multisala Movie Planet
BELLINZAGO NOVARESE
Inizio proiezioni ore 21,15 Ingresso soci 4,00 € tessera per 22 film 7,00 €
Giovedì 14 gennaio 2016
Giovedì 21 Gennaio 2016
Giovedì 28 gennaio 2016
Giovedì 4 febbraio 2016
Giovedì 11 febbraio 2016
Giovedì 18 febbraio 2016
Giovedì 25 febbraio 2016
Giovedì 3 marzo 2016
Giovedì 10 marzo 2016
Giovedì 17 marzo 2016
NON ESSERE CATTIVO Di Claudio Caligari.
GIOVANI SI DIVENTA di Noah Baumbach.
LA LEGGE DEL MERCATO di Stéphane Brizé
TAXI TEHERAN di Jafar Panahi.
CORN ISLAND di George Ovashvili
CONDOTTA di Ernesto Darana
IDA di Pawel Pawlikowski.
JANIS di Amy Berg.
LES PLAGES D’AGNES di Agnès Varda.
PER AMOR VOSTRO di M.Gaudino
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opuscolo 1 rassegna 2016 22 edizione