Corona del Cuore Immacolato di Maria SS. “Ora è tempo di agire di far conoscere la verità, di aiutare a credere, perché solo nella verità, nella fede, nell’amore, c’è salvezza” Scritti di Anna Maria Ossi PRO MANUSCRIPTO A norma del decreto della S. Congregazione della Fede (Atti della santa Sede 58/16 del 29/12/1966) già approvato da Papa Paolo VI il 14/10/1966. 1A edizione - novembre 2003 Per ulteriori informazioni: http://www.sanctusjoseph.com Premessa Indice I. Verità, grande possibilità di conoscere se stessi e Dio II. La verità è vita, la vita è gioia III. La vita è degna d’essere vissuta IV. In cammino con Gesù, “Via” V. Vita, mosaico d’amore VI. Vivere per amare VII. Amare per salvarsi; salvarsi per amare VIII. Santa Madre, approdo di speranza IX. Solitudine o comunione? X. In luminosa compagnia XI. La vera felicità XII. Tramutate la corona di spine in rosario! Appendice con 6 ricezioni ricevute durante gli esercizi di Rocca di Papa Ravenna, agosto 2003 Mi è caro offrire a marianite, giovanniti, simpatizzanti e amici questo testo in dodici meditazioni, estratto dal volumetto inedito “Amore… Via - Amore… Vita Amore… Verità”, ricevuto nel lontano 1979 da Anna Maria Ossi. Siamo agli inizi dell’attività carismatica di Anna Maria… eppure siamo già in mare aperto, al largo della parola a noi donata con sapienza e amore da colui che è la Parola del Padre in Persona. C’è una tale ricchezza di esortazioni e di appelli, una tale varietà di ragionamenti motivati dalla realtà del mondo d’oggi che c’è da restarne convinti e commossi. Il mio lavoro di scelta è durato giorni e giorni. La fatica è stata largamente compensata dalla scoperta gioiosa di tante perle… a distanza di anni. Ogni rilettura diviene riscoperta. Ritengo davvero di sottoporre alla vostra attenzione una cascata di perle. Non basterà certo il breve e intenso corso d’esercizi a farvele apprezzare. Vanno letti, questi pensieri, “con intelletto d’amore”, come lettere d’amore scritte da Gesù a noi, a me, a te. Il Buon Pastore si fa pasto, cibo, nutrimento delle nostre anime e merita di essere riamato da noi come ardentemente desidera. Padre Gianfranco Verri 5a ricezione Rocca di Papa, 14/11/2003 La santità, via via conquistata e vissuta, è la miglior difesa da ogni male per voi e per coloro che vi mando, perché siano aiutati a ritrovare la via che ridona la gioia e la pace. In me, Gesù, confidate nel riconoscere e testimoniare comunione e vita nel mio nome secondo la mia chiamata. A coloro che confidano in me e con fiducia mi donano il cuore ben faccio conoscere, in modo graduale e operativo, come ed in quale ambito operare per il bene proprio e del prossimo. Solo la semplicità di una fede sincera pone il vostro cuore al sicuro da fanatismi e compromessi che ledono le anime perché si perdano. Porgo le vostre anime come profumate rose a Maria SS., perché in lei e per lei renderà paga l’anima vostra per ogni bene sperato. Lasciatevi scegliere, ripeto, con semplicità nel rigore assoluto di essere e di amare la S. Chiesa. Non mancherete dei sacerdoti che nel mio Nome vi guideranno solo nelle vie del bene. Siate anime che amano la luce della mia Parola, la Verità, l’Amore. 6a ricezione Rocca di Papa, 15/11/2003 L’ordinato senso della vita è già aiuto a determinare l’ordine spirituale richiesto perché l’anima giunga a santità. Salite santamente la vetta della spiritualità; i chiodi per conquistare la stessa hanno prodotto le piaghe di Gesù, perché l’umanità tutta possa essere purificata dallo scorrere del suo preziosissimo Sangue. La santità è sole di vita per ogni cuore; non attardatevi perché il tramonto della vita non vi colga ignari di quanto è provvidenziale l’abbraccio solare dell’Amore Divino volutamente ignorato e trascurato. Ora conoscete, ora sappiate abbandonarvi al raggio cocente del mio amore di Sposo dell’anima vostra. Tornate alle vostre case con la gioia in cuore d’aver ricevuto la grazia benedicente del raggio del mio amore. Vi benedico, Gesù Amore Ia meditazione Verità, grande possibilità di conoscere se stessi e Dio La vera vita è oggi privata della verità, per cui non è più vera; è solo vita affrontata quasi con dispetto verso se stessi, come se tutti vi dovessero qualcosa. Siete voi chiamati ad affrontare l’impervia salita che però, ossigenandovi, sempre più vi invita a continuare. Se vi limitate ad attendere in basso, mai vi sarà dato modo di godere il panorama. Com’è strano l’uomo! In ogni sua impresa vuole emergere, vuol salire! Quando in vetta c’è la santità da raggiungere, si scoraggia e comincia a scendere. A conoscenza vera, immortale, Io, Gesù, conduco l’umanità. Io, Gesù, come luce illumino il cuore, come fuoco lo riscaldo, come acqua lo disseto, come aria lo purifico, come oro lo impreziosisco, come creatura lo amo, come Dio lo salvo. In me risorgeranno tutti coloro che intimamente avranno amato il capolavoro di Dio: la verità come la vita e la vita come la verità che solo da Dio è creata. Tante volte Io busserò al vostro cuore: aprite, non escludete la vita in voi per falsi amori terreni che vi allontanano dalla verità. Verità... grande conquista, grande conoscenza, grande possibilità di conoscere se stessi e Dio. Voi siete l’opera mia più bella: l’anima vostra redenta, pura, atta a recepire la divinità dell’amore che vi offro per farvi capire l’errore umano di non voler credere alla verità che Io dono vita eterna. IIa meditazione La verità è vita, la vita è gioia Alle vite sconvolte dall’uragano del malcostume, della delinquenza, dell’egoismo, chiedo: aggrappatevi con intensità d’intenzione alla salvezza e in voi subentrerà la letizia della pace totale. Tante sono oggi le ragioni che devono indurvi ad un taglio netto col passato, per una presa di coscienza liberatoria da ogni incertezza. Vi libererà inoltre da ogni amara passione che vi emargina, vi priva della luce della grazia. Questa è per l’uomo vita e via alla verità. Per voi dire verità è fare constatazioni amare di come si presenta il mondo ai vostri occhi. Ecco perché Gesù vi offre la sua immutabile e sicura verità; a tale scelta dovete arrivare individualmente, modificando il vostro “io”. Liberati dal peso delle incertezze, dall’obbligo di dover essere fuori tempo, ciò che non siete, il vostro morale si estende invadendo di serenità tutto il vostro essere, felice di essere nato. La vita è gioia! Parola di Gesù! Chi non gioisce manca di fede, perché in Gesù vi è la certezza per una vita che, addirittura dopo la compianta morte, ha la sua massima realizzazione nella gloriosa luce del suo amore. Gesù è colui che, per la certezza della vita futura, ha subito il cruento martirio. Io, Gesù, a grappoli porgo a Dio le anime belle; dare il meglio di voi a Dio non è motivo di pianto ma di gioia. Io, Gesù, alla crescita di un’anima dico: sappi soffrire accanto a me! Il gioire, la certezza della gloria sarà logica conseguenza. La pace del cuore - generata dalla fede - è il porre me al di sopra del vostro umano pensiero, è dirmi: “Sono in croce con te, o mio Dio”. Gesù è gioia di donare come lui ha donato, di soffrire come lui ha sofferto, di amare come lui ha amato. 3a ricezione Rocca di Papa, 14/11/2003 Sia concorde il vostro cuore d’essere chiamata e risposta libera e sincera rapportabile agli insegnamenti proclamati, perché sono la testimonianza che l’opera “Corona del Cuore Immacolato di Maria SS.” ne è logica conseguenza. Dall’eternità ho pensato al vostro cuore generoso e santo; ai giorni vostro ho inteso realizzare in voi e con voi quanto per voi predestinato. Sappiate gioire di ciò, perché è elezione di cuori eletti ad essere vittoria e trionfo del Cuore Immacolato di Maria secondo la predizione del Padre nell’Eden, che presentò Maria SS. trionfante sul male. A voi la consapevolezza d’essere tessere musive del mosaico della salvezza e della gloria. 4a ricezione Rocca di Papa, 14/11/2003 Miei amati, risponda il vostro cuore alle seguenti domande: “È nato nel vostro cuore il desiderio d’essere in me, amore? Amate riconoscermi nel fratello che vi pongo accanto? Sono per voi luce, sapete riconoscermi attimo dopo attimo nella vostra vita quotidiana? Gioite d’essere mio tempio? Amate ricercarmi quando Io, solo per amore, mi nascondo al vostro cuore?” Sappiate essere S. Rosario vissuto, cioè risposta d’amore libero e santo per ogni mistero. Nei misteri del S. Rosario Io incontro e mi rivelo a voi, in voi, per l’eterno amore. IIIa meditazione La vita è degna d’essere vissuta 1a ricezione Rocca di Papa, 13/11/2003 Siate miei! Ora e sempre! Nella misura in cui attenderete alla mia Volontà sarete divinamente assunti dal mio Cuore di Sposo dell’anima vostra. Vi parlo per confermarvi che son pur sempre Io, Gesù, a donare e a confermare la mia stessa Parola, le attese promesse, l’onnipresente grazia del Divino Volere in voi. Siate cielo che in me, Gesù, riconosce l’alveo universale perché ovunque torni a regnare la vita, la pace, l’amore. 2a ricezione Rocca di Papa, 13/11/2003 Cuori miei, sono Io la sorgente in voi della perfezione, in antitesi al peccato che per millenni ha inaridito il cuore umano. In virtù di ciò vi dono d’essere oasi di vita, rinati alla grazia, per la nuova luce che voi dovete rappresentare per il mondo intero. Ricordate: non siete casuale scelta umana ma scelta divina di vero e puro amore per essere testimoni del mio amore, della liberazione da ogni male. Lasciatevi scegliere, lasciatevi amare! La vita, intesa cristianamente, è libertà di amare che deriva da una perfetta impostazione di ideali che tengono anzitutto conto della legge di Dio e della sensibilità e diritto di vivere del vostro prossimo. In questa prospettiva la vita spalanca le braccia all’amore, all’ordine morale, alla pace e, finalmente, alla felicità. Ricordate che la vita terrena è degna d’essere vissuta solo perché vi prepara a vivere quella eterna. Che significato avrebbe nascere, vivere una lotta immane, soffrire, per poi solo morire? Non affannatevi ad accumulare; usate i beni che la vita vi offre. L’amore a voi mi ha indotto a venire sulla terra; il vostro amore dovrà indurmi a ritornare. Il mio ritorno è conclusione di ere di dolore, di morte, per dare inizio alla vita intesa con quella perfezione che è prerogativa di Dio, che è solo felicità eterna. Gesù, uomo che non ha esitato a soffrire per farvi conoscere l’essenza dell’amore di Dio, la realtà dell’amore di Dio, la potenza e la gloria dell’amore di Dio. Togliere a Dio il riconoscimento di tanta grandezza e amore è voler negare la luce del giorno, la bellezza del creato, la vita stessa. Io, Gesù, a voi dico: venite a me, semplicemente, riconoscendo finalmente la vostra debole natura, lasciatevi plasmare, purificare in una gioia che investe come fuoco, il fuoco dell’amore. Sono Io, Gesù, che vi insegno la via dell’amore; sono Io, Gesù, via al Paradiso; sono Io, Gesù, via al vostro cuore! Io, via alla perfezione! IVa meditazione In cammino con Gesù, “Via” Incamminatevi con Gesù. Osservate e vivete con lui i suoi insegnamenti. Avrete la sensazione di togliere zavorra da un pallone che, liberato, può finalmente arrivare al cielo. Io, Gesù, entrando in voi, rinuncio a grandi spazi; con voi opero nelle piccole e pur importanti verità. Gesù affronta, come unica meta da raggiungere, l’Amore. Se in cuor vostro ancor non è operante, ogni vostra azione è solo serva di un corpo destinato alla putrefazione. Gesù guida passo passo un’anima, è depositario di tutti i suoi segreti. Arroventa la vostra anima solo per poterla plasmare, modellare, rafforzare in carattere, che sarà poi certamente arricchito. La domanda di un’anima è sacra per Gesù. State certi che per ogni domanda avrà sempre un’esauriente risposta. Gesù infatti desidera la vostra confidenza. Nulla si disperde di ciò che il cuore vostro confida a Gesù. La risposta è certa, ricercatela e la troverete. Gesù desidera il vostro confronto: con voi stessi, con gli altri, con lui, finché, come in un senso compiuto di frase, ecco vi appare la parola che vi risponde. La parola che generalmente manca è “amore”. Analizzate: noterete che la maggior parte dei guai insorgono per mancanza d’amore. Tormentati cuori, vi contristate quando dovreste gioire, perché per voi c’è Gesù. Non disarmate di fronte al gigantismo del male. Ricordate che ad abbattere Golia fu un piccolo sasso! Gesù a voi dice: siate pulviscolo che acceca il male, siate unità che lo fa indietreggiare. Appendice Ravenna 21/11/2003 A integrazione del presente opuscolo degli esercizi di Rocca di Papa, con testi di meditazione del 1979, eccovi, marianite e giovanniti carissimi, queste nuove parole donateci dal Signore, seduta stante, durante le meditazioni stesse. Chi era presente ha visto Anna Maria spesso impegnata a scrivere; ha ricevuto queste nuove parole che poi sono state dettate nelle lingue italiana e tedesca. Il Signore ha voluto farsi presente tra noi sensibilmente, mostrandoci ancora una volta il suo compiacimento, il suo incoraggiamento, il suo amore di predilezione. A lui il nostro ringraziamento affettuoso e adorante. Padre Gianfranco Verri, XIIa meditazione Tramutate la corona di spine in rosario! Va meditazione Vita, mosaico d’amore Scotta in ogni creatura il dolore. Io, Gesù, sono la vittima del dolore che l’umanità continua ad alimentare come mostro famelico. In me avete l’esempio del dolore, della sofferenza, della resurrezione e della gloria. In me ogni anima ritornerà a vivere innalzando la coppa che ha raccolto il mio Sangue, il pane che è vero dono del mio Corpo, per una comunione che è solo amore. Gesù morente sulla sua croce di dolore vi ha perdonati tutti. È dalla croce che si dipartono i raggi della verità, le vie alla giustizia, alla pace, dovute al perdono. È dalla croce che vi deriva la vita. Io, Gesù, sono vostro Re d’amore. Ancora la vostra corona di spine corona il mio Cuore. Tramutate la corona di spine in rosario! La vita, è insita nello spirito, per cui non può morire: dovrà però aver meritato, durante il cammino terreno, di incontrare al bivio Gesù, che, riscattandola dalla morte che il peccato le ha inflitto, la faccia proseguire per l’eternità, tra i giusti. La vita è dono divino che ha la possibilità di tramutarsi da bruco a farfalla. Sappiate sgombrarvi da inutili travagli esistenziali. Affrontate tutto con chiarezza, volontà, verità. Tanta fede, ed il mosaico delle vostre azioni, tessera dopo tessera si comporrà, rendendovi soddisfatti di voi stessi. Per chi non si è accorto che aveva il compito di formare con precisione un mosaico d’amore, Gesù interviene è sarà sempre il suo amore ad operare il miracolo del perdono. Il perdono libera dalla triste schiavitù. L’uguaglianza e l’amore donano all’anima rinata dignità e valore. Bisogna prendere coscienza di questa certezza e ridimensionare la propria coscienza. Gesù è voce della coscienza. Gesù è il perdono d’ogni colpa. Gesù è salvezza. Gesù è vita oltre la morte. Gesù è il premio eterno. Gesù è gloria nei secoli dei secoli... Gesù è il solo modello da seguire, imitare, lodare, amare. Tante anime si perdono per debolezza dovuta al timore del prossimo; pregate! Acquisterete la forza in Gesù per agire e far fronte al vostro vivere con sicurezza e vantaggio per la vostra maturazione spirituale. Gesù è risposta esauriente alle spirituali attese della vostra esistenza. Questa va intesa come vera vita, dono di Gesù, che nulla vi toglie del mondo, anzi, ve lo offre puro, bello, intatto nella sua perfezione per essere goduto appieno anche dallo spirito. “Gesù, accendi il nostro cuore d’amore per te! La tua divina misericordia supera la volontà nostra di rimanere aggrappati alle debolezze del mondo. Tu sei la forza che sorride anche al grave nostro comportamento pur di conquistarci al tuo amore, pur di offrirci il tuo perdono, pur di amarci. La verità del tuo sacrificio, o Gesù, ci indica la via del vero amore. Tutto in noi ci parla di te! Ci fa capire che la tua sofferenza è attesa d’essere amato da noi. Tu ci ami, Gesù! Amen” VIa meditazione Vivere per amare XIa meditazione La vera felicità In ogni uomo c’è valore di vita perché la vita è dono di Dio. Io, Gesù, stimo ogni creatura degna d’amore e le chiedo amore. In me il tempo non è tempo; tutto è principio, nulla ha fine, perché in me c’è amore per voi che lo volete ma non volete capirlo, per voi che lo provate ma non volete ammetterlo, per voi che per avere la vita dovete solo amare. Lottare per assolvere al dovere d’amare, cercare nel fondo del cuore i “ma”, i “forse”, i “perché”, è voler porre limiti all’amore… nulla siete se non amate. Gesù è come vortice, che tutti coinvolge perché il suo dono della vita, offerto a tutti, deve trovare tutti concordi e innamorati della vita celeste e terrena. Gesù, in deliri angoscianti vede dibattersi l’amore frustrato, non capito, violentato per una sbagliata concezione dell’amore. Far correre il convoglio della vita su binario sbagliato… e il risultato è catastrofico. Tribolazioni, affanni causati dall’egoismo vi mietono senza speranza di rinascita, perché in voi muore l’amore a Dio e al prossimo. Guardatevi intorno: ciò che ancora resta di bello è la natura ove l’uomo non l’abbia deturpata. La mancanza d’amore di tante anime ha reso il mio giardino in terra desolante devastazione. Avvizziti cuori reclinano il capo sconsolati, altri tendono la corolla al cielo per supplicare quell’acqua di vita che solo da Gesù vi può venire. Arrestate il grido degli innocenti, amandovi. Aiutate gli anziani amandoli. Arrivate al vostro prossimo pur con difetti e debolezze; confortatelo nel dolore, felici della sua gioia. Ora è tempo di agire, di far conoscere la verità, di aiutare a credere, perché solo nella verità, nella fede, nell’amore c’è salvezza. L’amore è generosità espressa in cuori aperti alla grande opera di salvezza. Questo ci chiede Gesù, che ama tutti e vuol condividere con tutta l’umanità redenta le gioie del Paradiso. La santità è: semplice risposta affermativa a Gesù ad ogni sua richiesta. Vivere in Gesù è un ampliare la creazione stessa, perché Gesù in voi è creazione infinita di novità, di verità ed amore. Gesù a voi dice d’amarvi. Ricambiate il suo amore con la gioia stessa di poterglielo esprimere, con la tenacia di voler praticare la sua verità per un progetto di vita edificante e proficuo per sé e per gli altri. Io, Gesù, dedico al vostro impegno il mio aiuto, il piacere di sostenere la vostra giusta causa! Dite pure al male: “Ora basta! La tua tempesta più non potrà colpirci, perché amiamo Gesù!” La vostra generosità nel donare, il vostro abbandono nel donarvi per seguire la via già percorsa da Gesù vi farà gustare la felicità di essere da lui amati. La felicità non è fondata sulla ricchezza, sul piacere, sull’umano interpretare la gioia. La vera felicità è spirituale godimento di infinite sensazioni che vi derivano dall’infinito amore di Gesù. Non fidatevi del vostro primo istinto; verificate sempre se ciò che state per compiere è coerente con l’insegnamento di Gesù. Così facendo avrete la certezza di operare la giusta scelta, che vi farà poi godere la gioia di essere nella sua luce, nel suo pensiero. Amore, gioia, speranza, fede, salute, felicità, sono impagabili da qualsiasi capitale in denaro. Gesù solo ve li dona per amore, solo in cambio del vostro amore. Xa meditazione In luminosa compagnia VIIa meditazione Amare per salvarsi; salvarsi per amare Gesù è colui che col suo insegnamento vi induce a delle scelte che non sempre vi sembrano attuabili, per la forza morale che richiedono. Dovete pur ammettere che in questo vi è veramente un elemento che vale ad elevarvi non nella spavalderia, ma nell’unità della fatica e del dolore. Voi uomini, a Gesù avete chiesto lo sforzo supremo di elevarsi sulla croce; Gesù vi offre il suo sacrificio per elevarvi a lui, che è perfezione. Io, Gesù, rendo possibile il cammino terreno di un’anima volonterosa e buona. Non lasciatevi sconcertare dai facili successi, dalla ricchezza ostentata, da un’allegria che è solo baccanale peccaminoso. Salvatevi, scegliendo la via che Io vi indico e che vi aiuto a percorrere per giungere al vero successo di un’anima... vedere Dio!, alla vera ricchezza… possedere Dio!, alla vera allegria... essere corona di lode a Dio! Sappiate che Gesù è risorto per essere tra voi. Non confinatelo in un remoto ricordo. Sappiatelo volere accanto a voi per avviarvi nel percorso della vita in luminosa compagnia. Io, Gesù, rendo facile l’aspro cammino, rendo fertile l’arido campo, rendo sereno lo scuro cielo, rendo placido il burrascoso mare. Non temete! Mai vi abbandono, se mi amate! Dovete gustare il sapore del cielo per chiedere che l’alimento vitale del vostro cuore colmi di cielo ogni vostro pensiero, ogni vostra azione. In me dimenticare i dolori è dolce, perché sollevati con me sulla croce il dolore è gioia d’amare. Io, Gesù, dipano come matassa aggrovigliata il vostro cuore, sciolgo il nodo che vi agguanta la gola, dedico l’amorosa conoscenza della fede che di Gesù vi fa scoprire la vera vita, il vero amore. Gesù desidera profondamente la vostra salvezza, la vostra serena pace, il vostro amore. Il Regno di Dio dona all’uomo ogni possibilità. Per questo l’uomo deve aggrapparsi a queste possibilità per salvarsi. Solo in Gesù è sicurezza e salvezza. Riconoscete i vostri peccati, non polemizzate osservando il vostro prossimo che, anche se ha peccato più di voi, se umile, potrebbe precedervi nel trovare posto accanto a Gesù. Non preoccupatevi di non essere superuomini nel settore del lavoro o del successo personale. Curate solo di essere umili strumenti nelle mani di Gesù che sta cesellando la salvezza. Dovete comprendere l’importanza della salvezza, che assicura a tutti il giusto tempo per il ritorno all’amore. Amate! Nell’amore c’è rimedio a tutto, anche alla morte perché l’amore vi assicura la vita eterna. Le sofferenze sono godimento se si ama Gesù, perché e piacere di condividere il suo sacrificio per amore all’umanità. Il vostro cuore riscaldi il mio Cuore, la vostra mente esprima il mio pensiero, la vostra voce propaghi la mia Parola: ecco il dono della vita alla causa della salvezza. Io, Gesù, noto un vuoto in alcune anime che aspettano il mio amore, ma non fanno nulla per dimostrarmelo. Riesce difficile farvi capire che Io amo le anime calde, fervorose, pronte ad accogliermi. Manifestatemi la vostra libertà di scelta, scegliete il mio amore ed Io in voi sarò amore. VIIIa meditazione Santa Madre, approdo di speranza IXa meditazione Solitudine o comunione? Gesù chiama a sé Maria, la Madre sua, colei che ha donato al mondo la possibilità di toccar con mano le piaghe del Figlio di Dio e Figlio suo. A Maria Gesù affida ogni anima semplice, che desidera militare con lei tra le file dei buoni per la redenzione in atto. Saranno molti i chiamati a collaborare alla Redenzione. È l’amore a Gesù che vi fa dire: “Sì Gesù, mi avvio con te sul Calvario pur di salvare l’umanità”. La tenacia e la costanza assumono la croce sulle spalle. Il coraggio e la bontà ne alleviano il peso. Io, Gesù, all’anima audace e prepotente che rifiuta la salvezza, dico: anima... bada, dal mio Cuore si diparte un raggio anche per te; è la mia misericordia che offre amore, che conduce a salvezza. Lasciati inondare da quel raggio: è bontà, è purezza, è amore. La salvezza è il candore che vi offro, è il perdono di Dio che ama i figli suoi e ne attende ogni giorno il ritorno. Dire salvezza è designare il futuro d’amore per un mondo che non conoscerà tristezza. Lasciate da parte ogni desiderio mondano. Cominciate a capire il magnifico piano divino che assicura a tutti il giusto tempo per il ritorno all’amore. Siate umili strumenti nelle mani di Gesù che sta cesellando la salvezza. Maria consolida l’armonioso disegno che di giorno in giorno va prendendo forma e ormai è alle fasi conclusive. La solitudine, la derisione, l’esistenza svuotata dell’ideale di puro amore porta un’anima sull’orlo dell’abisso. Sarà per tutti sconcertante scoperta, perché chi vive del risultato di una autonomia, indipendente da grossi legami familiari, è generalmente invidiato in ossequio alla libertà che par di possedere. Nulla di più sbagliato! In chi è autosufficiente e solo viene a mancare una componente che la natura umana considera inutile fin che l’ha: la sconfinata meraviglia della famiglia. Siate sinceri! Chi crede di potersi liberare da legami familiari difficilmente è sereno, troppi ricordi affollano il cuore. La vita che appariva semplice e piatta, considerata a distanza, diviene quasi simbolo di ordine morale, di quiete vera, di serenità. Io, Gesù, estendo la vera libertà. Solo il peccato pone i limiti come un ossessionante reticolato che ha sapore di prigionia. Tangibili delusioni vi fanno scoprire di Dio la misericordia, la bontà, la fedeltà. Io, Gesù, desidero aprire il più complesso degli organi umani: il cervello. Per causa del peccato non permette agli occhi di vedere, agli orecchi di sentire, al cuore di battere, perché par abbia concentrato tutta la sua attività nella sensualità. Il rovinoso risultato è che concedere il piacere della vita ad un solo senso, si sovraccarica sino alla saturazione che porta alla delusione. Infinite risorse ha lo spirito, la natura, il vostro stesso fisico che, se alimentato con un minimo di controllo e fantasia, ottengono dalla vostra personalità risultati eccellenti in tutti i campi. Un comportamento retto, la semplicità, l’amore al genuino essere uomini completi, dona alla personalità il piacere del vero amore fedele perché è tanto bello che non ha bisogno di alternative. Togliete dal vostro animo la pena della solitudine. Non è una conquista. L’animo umano deve comunicare amore puro, sensibile, oblativo di ogni sua meraviglia. Santa Madre nostra, approdo di speranze che culminano nella gioia d’amarti, concedi il tuo manto di cielo al mondo, il tuo aiuto a chi ti invoca! Amen!