CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO KIT “ SAL V A-GENI T ORI ” (COME RENDERE UNA VISITA AL MUSEO DIVERTENTE PER VOI E I VOSTRI FIGLI) Volete condividere con i vostri figli una visita al museo archeologico ma avete paura di annoiarvi? Il Museo regala alle famiglie questo opuscolo in cui si propongono attività creative, didattiche, stimolanti, ma soprattutto divertenti da svolgere a l l ’ i n t e r n odel Museo. Le attività sono divise per fasce di età per aiutare il genitore a scegliere quelle più adatte per i propri figli. Un breve paragrafo è dedicato a quelle domande che i figli spesso fanno ma a cui un genitore non sempre sa rispondere. INDICE 1 Prima della visita 2 Da non perdere 3 I giochi: da 4 a 7 anni da 8 a 10 anni da 11 a 13 anni 4 Le domande a cui non è facile rispondere. SOLUZIONI 2 1- PRIMA DELLA VISITA Fate attenzione a non arrivare al Museo già stanchi, dopo un lungo viaggio o dopo aver visitato molti altri monumenti. Spiegate ai vostri figli cosa non si deve fare in un Museo: non si tocca, non si corre e non si urla. Ri c o r d a t e v i d u r a n t el av i s i t ad i me t t e r v i s e mp r ea l l ’ a l t e z z a dei vostri figli per apprezzare le opere in esposizione dalla loro stessa posizione Non imponetevi di vedere tutto! Lasciate che siano i bambini a decidere quanto tempo stare davanti ad u n ’ o p e r aeq u a n t en ev o g l i a n ov e d e r e . Si p u òs e mp r e decidere di tornare! Attraverso il gioco si impara più facilmente! Il biglietto del Museo Archeologico è valido tutto il giorno: potete entrare e uscire liberamente a seconda delle vostre esigenze. Gli spazi esterni del Museo sono aperti per i visitatori: se s i e t es t a n c h i n o ne s i t a t eas e d e r v i a l l ’ o mb r ad e i c h i o s t r i . L os a p e v a t ec h e …i l Mu s e oAr c h e o l o g i c o , i l Ca s t e l l o Sforzesco, il Museo di Storia Naturale e il Museo del Risorgimento hanno un biglietto unico? Quello valido un mese costa solo 8 euro! 3 2 - DA NON PERDERE Sezione Milano Antica –piano terra LA PATERA DI PARABIAGO La patera (piatto), cosiddetta di Parabiago perché li venne ritrovata nel 1907, è un magnifico esempio di artigianato di lusso della seconda metà del IV sec. d.C. La sua forma richiama i grandi piatti utilizzati nelle cerimonie sacre per le libagioni sugli altari, ma la complessa raffigurazione, che celebra il trionfo di Cibele e Attis alla presenza degli dei del tempo, del cielo e della natura, la rende un oggetto del tutto e c c e z i o n a l e , d a l l ’ a l t ov a l o r es i mb o l i c o . Questa raffigurazione così particolare testimonia la ripresa dei culti pagani in un periodo in cui il cristianesimo stava prendendo il sopravvento L ’ AL T AREDI PI NT O L ’ a l t a r ev e n n er i n v e n u t oi nv i aCi r c on e l 1 8 2 5 . Si d a t at r al af i n ed e l I eg l i i n i z i d e l I I s e c . d . C q u a n d ol ’ a r e ad o v ep o i s a r e b b es t a t oc o s t r u i t oi l c i r c oe r ao c c u p a t ad ar i c c h edomus da cui è probabile che provenga questo raro esemplare. I raffinati dipinti , che rappresentano divinità ,sono uno dei pochi esempi di pittura a Milano. Si possono osservare: Fortuna raffigurata con la cornucopia, un recipiente a forma di corno riempito di fiori e frutti ( lato B), la Vittoria con una corona vegetale (lato D), Ercole con la tipica clava ( lato C) e Telllus, la Terra, raffigurata con tre spighe simbolo di fertilità (lato A). LA COPPA DIATRETA TRIVULZIO Sp l e n d i d op r o d o t t od e l l ’ a r t i g i a n a t od i l u s s od e l I Vs e c . d . Cl ad i a t r e t a Trivulzio, che prende il nome dal collezionista che nel XVIII sec. la portò a Milano, faceva parte di un ricco corredo funebre rinvenuto nel novarese. Si tratta di uno dei migliori e rari esemplari di vasa diatreta (dal greco diatretos, traforato) e deve la sua preziosità alla complessità della lavorazione con cui fu realizzata. Oggetti di questo tipo e r a n oa p p a n n a g g i op r o b a b i l me n t es o l od i a mb i e n t il e g a t i a l l ac o r t ei mp e r i a l e .L ’ i s c r i z i o n e , c h ec o r r el u n g ol ’ o r l od e l l ac o p p ar e c i t a“ b e v i , c h et up o s s av i v e r emo l t i a n n i ”eq u e s t of a 4 pensare ad un uso come recipiente per il vino. Sezione altomedievale –primo piano L ’ ANEL L ODI RODCHI S Si t r a t t ad i u np r e z i o s oa n e l l oi no r or i n v e n u t oi nu n ’ i mp o r t a n t e s e p o l t u r aaT r e z z od ’ Ad d aa p p a r t e n e n t ea du np e r s o n a g g i od i rango elevato di stirpe longobarda. Sulla superficie dorata è rappresentato un uomo barbuto con la tipica pettinatura dei nobili longobardi e il braccio piegato in segno di potere. Ai lati compare la s c r i t t ad e l p o s s e s s o r ed e l l ’ a n e l l o . Qu e s t ot i p od i r a f f i g u r a z i o n e riconduce probabilmente ad un personaggio che aveva il potere di s i g l a r ed o c u me n t i u f f i c i a l i p e rc o n t od e l p o t e r er e g i o( l ’ a n e l l oi n f a t t i ha anche la funzione di sigillo). In Italia sono stati rinvenuti una decina di anelli (due sono esposti al Museo Archeologico di Milano) di questo genere che hanno fatto pensare ad una classe di f u n z i o n a r i l e g a t i a l l ac o r t er e g i ac h es o n os t a t i c h i a ma t i “ i s i g n o r i d e g l i a n e l l i ” . LA FIBBIA DI LANDRIANO Questa meravigliosa fibbia da cintura, in oro a castoni impreziositi da granati, è datata tra il V e il VI secolo, q u a n d ol ’ I t a l i ae r ao c c u p a t ad a i Go t i , p o r t a t o r i d i u n a nuova cultura che aveva la sua massima espressione n e l l ’ o r e f i c e r i ad i c u i q u e s t or e p e r t oèu nr a r oe s e mp i o . L e t e s t ed ’ a q u i l as o n ou ns i mb o l od i f o r z ac a r oa ic u l t i derivati dalla cultura dei nomadi delle steppe da cui in origine si erano mossi i Goti. Sezione etrusca –secondo piano interrato TESTA IN LEGNO DI PERO Si tratta di un raro reperto ligneo databile agli ultimi d e c e n n i d e lVI I s e c .a . C. r i c o n d u c i b i l ea l l ’ a mb i t o funerario. La testa, probabilmente femminile, splendidamente rifinita con occhi montati in osso e ambra (ora scomparsi), con il modellato del volto coperto d au n af o g l i ad ’ o r od i c u i r i ma n eq u a l c h et r a c c i a , l al u n g a treccia e gli orecchini era forse montata su un vaso di forma sferica in cui erano contenute le ceneri del defunto, appoggiato su un trono in bronzo, come t e s t i mo n i a t oi na l c u n et o mb ed e l l ’ a r e ad i Ch i u s i . Qu e s t e sepolture appartenevano sicuramente a personaggi di rango elevato. 5 Sezione Greca –terzo piano IL CRATERE DEI GHIOTTONI Questo cratere (vaso per mescolare acqua e vino), proveniente da Ruvo di Puglia viene datato al 380- 370 a.C. Le scene raffigurate sono pertinenti al mondo delle rappresentazioni fliaciche, sorta di sketches comici tipici del mondo magnogreco. Il curioso nome che è stato attribuito a questo reperto è dovuto alla scena rappresentata s u l l a t oAi nc u i i l c a n u t oPh i l o t i mi d e s( i l “ b r a mo s o ” )g u s t ad o l c i u mi i n s i e mea l l av e c c h i a Ch a r i s( “ l ag r a z i a ” )me n t r eu ns e r v os i a l l o n t a n ad o p oa v e rr u b a t oa l t r ep r e l i b a t e z z e . Su l lato B invece viene rappresentata la parodia di Eracle: il giovane eroe, imberbe e con la pelle di leone sulle spalle, regge il mondo al posto di atlante; mentre si trova in questa s c o mo d ap o s i z i o n ed u eSa t i r i s i a v v i c i n a n oeg l i s o t t r a g g o n ou n ol ac l a v a , l ’ a l t r ol a faretra con le frecce. Sezione di Caesarea Maritima –piano interrato IL TESORO DI CESAREA I l c o s i d d e t t o“ t e s o r o ”r i n v e n u t oaCe s a r e a( I s r a e l e )d au n ami s s i o n e italiana negli anni 60 potrebbe provenire da una tomba di età bizantina, datata tra il VI e il VII sec. d.C. Esso comprende una collana a vaghi p o l i e d r i c i i nl a mi n ad ’ o r oa l t e r n a t i al a p i s l a z z u l i , d u ec o p p i ed i o r e c c h i n i i n o r ot r a f o r a t o , q u a t t r op e n d e n t i i np a s t av i t r e ac o nc o r n i c ei nl a mi n ad ’ o r oa filo perlinato e due crocette auree. Und e l l ed u ec r o c e t t es u l r e t r oh au n ’ i s c r i z i o n ei nl i n g u ag r e c ac h ec o r r e sui due bracci della croce .Si leggono le parole fos, luce e zoe, vita che si intersecano alla lettera w (omega) 6 Sezione di arte del Gandhara –piano interrato IL BUDDHA STANTE Questo splendido esempio di arte del Gandhara (Pakistan settentrionale) è un Buddha raffigurato stante mentre compie il gesto della rassicurazione. I lobi allungati sono segno dei pesanti orecchini che il Buddha portava da p r i n c i p e , p r i mad i d e d i c a r s i a l l ’ a s c e s i . Su l l ab a s ed e l l as t a t u as t e l es o n o raffigurati quattro monaci in adorazione della ciotola per le elemosine del Buddha, conservata come reliquia del maestro sotto in baldacchino. La datazione è compresa tra il II e il IV sec. d.C. Planimetria museo Eo r a …b u o n avisita! 7 3 –I GIOCHI Da 4 a 7 anni 1. Uni sci ipunt i ni :checos’ è? E’ unV_ S _ 8 2. Ingi r op e ri l mu s e os i s o n op e r s i u np o ’ d i a n i ma l i : - la pantera (sala Milano Antica) - un uccellino (sala Milano Antica) - i pesciolini (sala greca) - un cane (sala Abitare a Mediolanum) - i cavallini (sala greca) - la tartarughina (sala greca) CERCALI! 9 3. Co l o r a … …i l mo s a i c o ! Pe ra i u t a r t i v a i av e d e r l od a l v i v on e l l as a l a Abitare a Mediolanum …l af i b b i ad i L a n d r i a n o : p e r a i u t a r t i o s s e r v a l ad a l v i v on e l l a sala altomedievale 10 C ’ e r au n av o l t au n p e s c a t o r e … 4. Trovalo, osservalo e continua la storia come piace a te: 11 5. L os a p e v i c h e… a n c h el eb a mb i n ed e l l ’ a n t i c h i t à avevano le bambole? Un ab a mb i n as el ’ èd i me n t i c a t ad e n t r ou n av e t r i n a …c e r c a l a ! Questa bambola però non è come le nostre perché la plastica n o ne s i s t e v a ! Gl i a n t i c h i i n f a t t i u s a v a n ol ’ a v o r i oel ’ o s s o , materiali resistenti e facilmente lavorabili. 12 6. Qualcunohacancellatoquestimosaici…continualitu! L os a p e v i c h e …i mo s a i c i n e l l ’ a n t i c h i t às e r v i v a n oc o me pavimenti? Ma, con le loro splendide decorazioni , possono essere anche interpretati come moderni tappeti! 13 Da 8 a 10 anni 1. A questa statua manca qualcosa: disegna le parti mancanti! 14 2. Questo reperto ha subito gravi danni: lo riconosci ugualmente? Indizio: si trova nella sezione Milano antica al primo piano. 15 4.Troval’intruso:3personaggidialtrimuseisonoentratial mu s e oa r c h e o l o g i c oeh a n n od e c i s od i r i ma n e r c i u np o ’ ! Qu a l i sono? 5. Eglialtri?Cercaliall’internodelmuseo!Mafai a t t e n z i o n e : a l c u n i s o n od i p i n t i s ud e i v a s i … 16 6. Alcuni personaggi si sono staccati da questo prezioso reperto: sapresti dire dove stavano? Consiglio: osservalo alla sezione Milano Antica 7. Apparecchia la tavola! Cerca qualcosa che assomigli a piatti, bicchieri, coltelli e cucchiai nelle vetrine del Museo. El ef o r c h e t t e ?No nc ’ e r a n op e r c h és o n os t a t ei n v e n t a t e nel Rinascimento a Firenze! 17 Da 11 a 13 anni 1. Osserva la coppa diatreta esposta nella sezione Mi l a n oa n t i c aeme t t i n e l l ’ o r d i n ee s a t t ol ep a r o l e mescolate qui sotto: Qual è il significato di questa frase? 18 2. Vorrestidiventareunarcheologo?Losapevichel’area del Museo Archeologico ha una storia lunga più di 2000 anni? Esci nel cortile vicino alla ringhiera, osserva quello che vedi e metti in ordine cronologico i seguenti elementi: a. Chiesa S.Maurizio b. Torre quadrata c. Portici del chiostro. d. Murature affioranti nel giardino. 19 3. Riconosci questa immagine? Indizio: si trova nel cortile del Museo. 4. Leggil’epigrafen.9 che trovi in cortile nel secondo chiostro e completa il testo qui a fianco. Che professione svolgeva il protagonista del testo? 20 5. Come un SMS : le abbreviazioni al tempo dei romani. Qu a n d oc ’ èl an e c e s s i t àd ir i s p a r mi a r es p a z i on e l l as c r i t t u r as i a b b r e v i a n ol ep a r o l e . Og g i , c o mea l tempo dei romani. E le epigrafi sono il campo privilegiato di questo linguaggio particolare e a volte difficile da interpretare per chi non ha vissuto ai tempi in cui è stato concepito, come un SMS scritto da un ragazzo di oggi non è comprensibile per suo padre o suo nonno. Prova a leggere questa epigrafe con il nostro aiuto: scoprirai una realtà molto vicina al mondo c o n t e mp o r a n e o . L ’ e p i g r a f es i t r o v an e l c o r t i l ed e l s e c o n d oc h i o s t r oe dèl an u me r o2 . Os s e r v a l ad a l vero! P. = Publius; è il prenome cioè un nome che serviva a d i s t i n g u e r s i a l l ’ i n t e r n od e l l a famiglia. Veniva scelto tra un breve elenco e perciò è quasi sempre abbreviato perché è inconfondibile. VI VIR = sevir. Il seviro era un personaggio che ricopriva una carica onorifica nella città. Non siamo però a conoscenza delle sue vere competenze. L ’ a b b r e v i a z i o n ec o ni l numero romano VI (6) unito alla parola vir per comporre la parola sevir costituisce un curioso precedente delle nostre abbreviazioni negli s msc o me“ x ò ”o p p u r e“ c6 ” IUN. = iunior, è un attibuto della carica di seviro PONTIF = pontifex. Il pontefice è una carica religiosa molto importante. LIBERT.= libertis. Significa “ l i b e r t e ”c i o ès c h i a v e liberate. T.P.I. = Testamento Poni Iussit c h es i g n i f i c a : “ d i s p o s ep e r t e s t a me n t oc h es i e r i g e s s e ” . Ma qual è il significato? “ Pu b l i oV e t t i oGa l l o , s e v i r oi u n i o r e , p o n t e f i c e , d i s p o s ep e rt e s t a me n t o che si erigesse (questa epigrafe) per sé e per Amanda, Amabile e Bl a n d a , s u el i b e r t e ” E’ l at e s t i mo n i a n z ad i u nu o mob e n e s t a n t e , c h ea v e v au nc e r t op r e s t i g i oa l l ’ i n t e r n o della comunità, che ha costruito per sé e per tre donne a lui evidentemente molto 21 c a r eu nmo n u me n t of u n e b r eg r a n d i o s o , v i s t el ed i me n s i o n i d e l l ’ e p i g r a f e ! 6. CRUCIVERBA/CACCIA AL REPERTO Ch i ès t a t ol ’ i mp e r a t o r ec h eh ar e s oMi l a n oc a p i t a l e d e l l ’ i mp e r or o ma n o ? Rispondi alle domande che trovi alla pagina seguente ei n s e r i s c i l ’ i n i z i a l ed e l l ar i s p o s t an e l l ec a s e l l ed e l cruciverba. Troverai la soluzione nella colonna evidenziata. Ha i t r o v a t ol as o l u z i o n e ?Sen o nl ’ h a i t r o v a t ao p p u r ev u o i c o n t r o l l a r e che sia esatta, vai alla vetrina delle monete al piano terra e leggi la didascalia n. 12. 22 1. Come si chiama la parte superiore metallica dello scudo di un Longobardo? Per scoprirlo osserva con attenzione le vetrine della sala Altomedievale. 2. Suc h eo g g e t t os o n or a f f i g u r a t i “ i g h i o t t o n i ” ? 3. Che oggetto utilizzavano gli antichi atleti per pulirsi dallo sporco? Osserva attentamente il corredo funerario della vetrina sui cimiteri nella sala Milano Antica. 4. Ch ec o s ’ è ?Os s e r v al ’ i mma g i n eer i t r o v a l as u i p a n n e l l i d e l museo. 5. Co mes i c h i a ma v ai l p e r s o n a g g i or a p p r e s e n t a t os u l l ’ a n e l l o d ’ o r on e l l as a l aa l t o me d i e v a l e ? 6. Esci in cortile nel secondo chiostro: che cosa ha in mano il t e r z op e r s o n a g g i od ad e s t r ad e l l ’ e p i g r a f en . 2 4 ? 7. Co s aa v v o l g el at e s t at u t t i i p e r s o n a g g i r a f f i g u r a t i a l l ’ i n t e r n o della torre ed p simbolo della loro santità? 8. Quale animale accompagna la statuetta di Asclepio esposta nella sala greca? Ancora oggi è il simbolo utilizzato per le farmacie. 9. Esci in cortile nel secondo chiostro: che oggetto è 23 r a f f i g u r a t os u l l a t os i n i s t r od e l l ’ e p i g r a f en . 1 9 ? 4-L EDOMANDEACUI NONE’ FACILE RISPONDERE Ch ed i f f e r e n z ac ’ èt r au nd i oeu ne r o e ? Und i oa p p a r t i e n ea l mo n d os o p r a n n a t u r a l ee dèi mmo r t a l eme n t r el ’ e r o eèmo r t a l e , p u ra v e n d oa l c u n e virtù di natura divina. Perché quello è nudo? Per gli antichi la nudità non era motivo di imbarazzo. Gli atleti nelle palestre si allenavano nudi alla vista di tutti e così venivano rappresentati gli eroi. Non solo: la rappresentazione del corpo umano nudo risponde, nella cultura greca, ad una concezione religiosa: la forma di un corpo nudo maschile ben costruito costituisce il modo ideale di rappresentare la divinità. Mac h i èl ’ a u t o r ed i q u e s t ’ o p e r a ? L eo p e r ed e l l ’ a n t i c h i t àr a r a me n t ep o s s o n ov a n t a r eu na u t o r e . L ’ a r t i s t ae r au n ap r o f e s s i o n es o c i a l me n t e degradante, come tutte le attività manuali, e pertanto gli artisti nella maggior parte dei casi non firmavano le proprie opere. Per questo le opere antiche rimangono spesso senza un autore. Perché a quella statua manca un pezzo? Le sculture esposte nel museo provengono dal sottosuolo. Molte di esse quando hanno perso la loro f u n z i o n es o n os t a t ea b b a n d o n a t ea l l ’ i n c u r i aeh a n n op e r s ol el o r op a r t i p i ùf r a g i l i c o meg l i a r t i ol at e s t a . Alcune sono state poi rinvenute in tempi molto antichi con metodologie di scavo non adeguate che possono averle danneggiate. Co s ’ èu nl i b e r t o ? Il liberto è uno schiavo liberato. Nel mondo romano infatti uno schiavo che avesse prestato servizio per molti anni oppure che godeva di particolare benevolenza da parte del padrone diventava un uomo libero attraverso al cerimonia della manumissio. Ch ec o s ’ èu n ’ e p i g r a f e ? Un ’ e p i g r a f e( d a l g r e c oepi + graphein = scrivere sopra) è una pietra su cui sono stati lasciati dei messaggi che dovevano durare in eterno. Possono essere onorarie o funerarie. 24 SOLUZIONI Da 4 a 7 anni: 1 Si tratta di un VASO. 2 La PANTERA si trova rappresentata nel grande mosaico proveniente da S. Giovanni in Co n c ae s p o s t on e l l as e z i o n eMi l a n oa n t i c a ; l ’ UCCEL L I NO èr a f f i g u r a t os uu na f f r e s c o esposto nella sezione Milano Antica. I PESCIOLINI si trovano raffigurati su dei piatti da pesce esposti nella sezione Greca. Il CANE è la forma di dei gocciolatoi di età romana esposti nella sezione abitare a Mediolanum. I CAVALLINI costituiscono il coperchio di una p i s s i d e( s c a t o l a ) n e l l av e t r i n a“ l aGr e c i aa g l i a l b o r i ” . L aT ART ARUGHI NAèn e l l av e t r i n a“ i l n a i s k o s ” . 4I l p e s c a t o r es i t r o v an e l l av e t r i n a“ ma t e r i a l i d a l l an e c r o p o l i d i L o v e r e ” Raffigurato su una coppa. 5L ab a mb o l as i t r o v an e l l av e t r i n a“ i l mo n d of e mmi n i l e ” d e l l as e z i o n e Greca. Da 8 a 10 anni: 1 La statua è il torso di Eracle esposto nella sezione Milano antica. 2I l r e p e r t oèl ’ a l t a r ed i p i n t oe s p o s t on e l l as e z i o n eMi l a n oa n t i c a . 3s u l l ’ e p i g r a f e( n . 1 3n e l c o r t i l ed e l s e c o n d oc h i o s t r o , s e z i o n eg l i a n t i c h i mediolanenses) è scritto TESTAMENTO FIERI IUSSIT ARBITRATU. 5 I personaggi del museo sono da sinistra: satiro su cratere inv. 092841 dalla sezione greca, testa in legno di pero dalla sezione etrusca, statua di divinità femminile esposta nella sala del plastico, buddha stante dalla sezione del Gandhara, torso di satiro da il mondo maschile, sezione greca, longobardo raffigurato su uno dei pannelli della sezione medievale, menade su cratere inv A9950301 dalla sezione greca. Da 11 a 13 anni 1 la scritta sulla coppa è: BIBE VIVAS MULTIS ANNIS che tradotto dal latino significa: “ b e v i ! Vi v r a i mo l t i a n n i ! ” 2 D; B; A; C 3L ’ i mma g i n eèu nmo t i v od e c o r a t i v os u l l ’ a f f r e s c oa l l ’ i n t e r n od e l l aT o r r ePo l i g o n a l e . 4i l p r o t a g o n i s t ad e l l ’ e p i g r a f ee r au nc a l z o l a i o( caligarius) 6 n.1: BROCCA, n. 2: RODCHIS , n. 3: CRATERE , n. 4: AUREOLE, n. 5: STRIGILE, n. 6: FLAUTI, n. 7 STUPA, n. 8 SERPENTE, n. 9 UMBONE. L ’ i mp e r a t o r eèMASSI MI ANO 25