IL SERVIZIO
Presentazione del nido
L’organizzazione del servizio
Inserimento e accoglienza
Gli operatori del Nido
IL MODELLO PEDAGOGICO
Le Finalità
Gli spazi
La giornata al nido
Le attività per i bambini
Il valore delle differenze
Le iniziative per la valorizzazione delle differenze
Le iniziative a favore dei bambini in situazione di handicap
Integrazione con i servizi socio-sanitari
La partecipazione delle famiglie
Le attività professionali
Il coordinamento pedagogico
Il raccordo con il territorio e con altri servizi
E ritornò dalla volpe.
“Addio” - disse. “Addio” - disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non
si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.
“L’essenziale è invisibile agli occhi” - ripeté il Piccolo Principe, per ricordarselo.
“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa , che ha fatto la tua rosa così importante”.
“E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” - sussurrò il Piccolo Principe per ricordarselo.
“Gli uomini hanno dimenticato questa verità ma tu non la devi dimenticare. Tu divieni
responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua
rosa…”
“Io sono responsabile della mia rosa…” - ripeté il Piccolo Principe per ricordarselo.
Da “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupery
L’articolo 19 comma 1 della legge regionale del 10 gennaio
200 n°1 “Norme in materia di servizi per la prima infanzia” e
la legge n. 8 del 2004 affermano che uno dei requisiti fondamentali per l’accreditamento è disporre di un progetto pedagogico contenente le finalità e la programmazione delle
attività educative.
IL SERVIZIO
Presentazione del nido
Il Nido Pinocchio è stato inaugurato nel 1981.
L’edificio, sito in Via Palermo, nella zona sud di Riccione, a
circa 300 m. dal mare, si sviluppa su un solo piano e confina
con un parco pubblico.
La struttura è dotata di un ingresso, un ufficio, una stanza
gioco polifunzionale, una cucina con dispensa, una lavanderia, un ripostiglio, l’antibagno e i servizi per adulti e un salone centrale da cui si entra alle quattro sezioni, ognuna dotata da un proprio giardino esterno.
La mensa
Il nido d’infanzia Pinocchio è dotato di una cucina interna
da confezionare i pasti per bambini per la refezione scolastica. La tabella dietetica viene predisposta dalla dietista
del Comune di Riccione e vidimata dall’azienda USL. Può
essere richiesta direttamente al nido o visionata nell’ apposita bacheca dell’ingresso.
L’organizzazione del servizio
Calendario di apertura del servizio
Il nido d’infanzia è aperto all’utenza per 11 mesi all’anno:
dall’ultima settimana di fine settembre alla seconda settimana di settembre dell’anno seguente, dal lunedì al venerdì e il
sabato mattina nei mesi di luglio e agosto in base al numero
delle richieste inoltrate.
La terza settimana di settembre ed i primi tre giorni della
quarta settimana, il nido è chiuso all’utenza per permettere
agli operatori di svolgere attività di formazione/
aggiornamento e preparare la struttura alla riapertura del
nuovo anno scolastico. E’ prevista inoltre la chiusura per le
vacanze di Natale e di Pasqua, secondo il calendario scolastico regionale.
Orario di funzionamento
Il nido osserva un orario di apertura generalizzato dalle ore
8.30 alle ore 16.00 che prevede:
•
l’ingresso dalle 8.30 alle 9.00
Per i bambini i cui genitori sono entrambi lavoratori, viene
fornito un servizio aggiuntivo di orario anticipato (7.45-8.30)
e prolungato dalle ore 16.00 alle ore 18.15, secondo tre fasce orarie (16,00 – 16,30; 16,00 – 17,30; 16,00 – 18,15) previa richiesta documentata da presentare all’Ufficio Iscrizioni e rette del settore Pubblica Istruzione e solo con il raggiungimento di un numero minimo di iscritti e frequentanti.
Inserimenti
Nei mesi di maggio e ottobre si svolgono i passaggi dei
bambini (che compiono rispettivamente il 3°anno di età entro il mese di luglio ed entro il mese di dicembre), alle scuole dell’infanzia comunali, di conseguenza vengono iniziati al
nido gli inserimenti dei nuovi bambini iscritti.
In occasione del passaggio di maggio tutte le educatrici e
l’ausiliaria di sezione passano in quella successiva col
gruppo dei bambini. Nel caso in cui ci siano dei bimbi che si
fermano nella “sezione invernale”, si procede con attività di
intersezione per permettere la loro conoscenza alle educatrici che li incontreranno col loro gruppo e viceversa. Tale
organizzazione è comunque flessibile in presenza di particolari situazioni all’interno delle sezioni.
Gli operatori del nido
Il nido dispone di personale con qualifiche professionali differenti, ma con uno medesimo obiettivo: garantire un servizio di qualità.
Attualmente al nido sono in servizio 20 operatori:
•
n. 12 educatori a tempo pieno, che lavorano in team di
n. 3 educatrici per sezione;
•
n. 1 educatrice part-time che svolge il suo orario di lavoro a copertura dell’orario di prolungamento;
•
n. 4 ausiliarie a tempo pieno (una per sezione);
•
n. 1 ausiliaria part-time, la quale si affianca
all’educatrice nell’orario del prolungamento;
•
n. 2 cuoche a tempo pieno.
Il personale ausiliario
Il personale ausiliario, oltre a garantire la pulizia e il riordino
degli ambienti e materiali, collabora con il personale educatore al buon funzionamento dell’attività del servizio e nei
momenti di routine.
Il lavoro dell’operatrice ausiliaria non deve essere considerato come “separato” poiché favorisce la connessione fra
esigenze pratiche della vita quotidiana al Nido e le funzioni
educative.
IL MODELLO PEDAGOGICO
Le finalità
Il Nido è un’istituzione educativa che accoglie bambini e
bambine residenti nel Comune di Riccione dai 10 mesi ai
3 anni e si affianca alla famiglia nel perseguire e curare la
crescita e lo sviluppo armonico del bambino.
I raggruppamenti dei bambini e le quattro sezioni
Il Nido Pinocchio accoglie 77 bambini suddivisi in quattro
gruppi-sezione che si tenda a mantenere omogenei per età:
•
sezione orsetti
che accoglie 15 bambini
•
sezione coniglietti che accoglie 18 bambini
•
sezione coccinelle che accoglie 21 bambini
•
sezione farfalle
che accoglie 23 bambini
L’ORGANIZZAZIONE PEDAGOGICA DEGLI SPAZI
La strutturazione dello spazio e la disposizione degli arredi
è un elemento fondamentale del Progetto educativo: attraverso la cura degli ambienti, si trasmette un messaggio di
serenità e di accoglienza ai bambini e ai genitori.
Per questo è importante predisporre in modo ‘pensato’
l’ambiente e fornire i materiali più vari per arricchire il ventaglio di esperienze utili alla crescita dei bambini.
Gli spazi comuni
Ingresso
è uno spazio comune, il primo spazio che il genitore insieme
al bambino attraversa entrando al nido.
Salone
è un ambiente ampio, spazioso e ampiamente illuminato da
lucernai. E’ lo spazio dove si accolgono e permangono i
bambini che usufruiscono dell’orario anticipato e dove vengono organizzati momenti di intersezione secondo turni,
modalità e piani di lavoro concordati collettivamente
all’inizio dell’anno scolastico.
Le sezioni
La sezione orsetti
Lo spazio-sezione, considerata l’età (10-14 mesi) dei bambini che accoglie, è destrutturato dal punto di vista degli arredi e solitamente viene organizzato con angoli morbidi
(tappeto…) in cui il bambino sperimenta le proprie capacità
motorie e può rotolarsi e muoversi liberamente e spazi più
contenuti (tane) più rassicuranti per il bambino.
Lo spazio-sezione dispone di pochi mobili porta-giochi, facilmente accessibili dai bambini e corrimano che aiutano i
bambini che non hanno ancora acquisito una buona motricità a muoversi con maggior autonomia nello spazio.
La sezione orsetti è dotata anche di uno spazio cucina utilizzato per il momento del pranzo e allestito in modo circolare per consentire una migliore visualizzazione tra i bambini
e tra adulto e bambini.
La sezione dispone di un proprio spazio per il riposo: i lettini
hanno le sponde alte, le ruote e sono personalizzati con il
nome del bambino.
Nella sezione è presente anche la stanza per il cambio dove
sono presenti due fasciatoi e una vasca per le cure igieniche dei bambini.
La sezione coniglietti
Nella sezione coniglietti gli arredi e le strutture sono molto
simili a quelli della sezione degli orsetti. Tenendo conto della crescita e dell’evoluzione dei bambini presenti in sezione
gli arredi verranno modificati introducendo tavoli e sedie
dato che anche i bambini più piccoli passeranno dal seggiolone alla sedia. L’angolo morbido è sostituito dall’angolo
della parola costituito da panchetti messi a semicerchio,
dove oltre a salutarsi, a cantare etc… viene consumata la
merenda del mattino.
Per dare modo ai bambini di fare esperienze legate allo sviluppo simbolico è allestito l’angolo della cucina con tegamini, piattini, bicchieri, seggiolone e bambole. La sezione inoltre è dotata di una stanza bagno e una per il riposo.
La sezione coccinelle e la sezione farfalle
L’organizzazione spaziale di queste due sezioni è molto simile poiché è legata ai processi evolutivi che i bambini di
questa età stanno vivendo. La strutturazione delle spazio è
soggetta ai cambiamenti dei bisogni dei bambini. Grande
importanza viene data all’angolo della parola e del gioco
simbolico.
La stanza per il riposo, è accessibile direttamente dal corridoio, contiene letti a forma di cassetto, ognuno personalizzato.
La sezione ha un giardino nel quale si accede direttamente
da una porta-finestra della sezione. Il giardino e’ molto ampio e in parte cementato; questo offre la possibilità o di svolgere attività all’aperto e di pranzare fuori.
La caratteristica di questa parte di giardino è quella di non
essere completamente piana ma con salite e dune che danno al bambino la possibilità di esplorare e sperimentare abilità motorie.
L’INSERIMENTO DEL BAMBINO
L’ingresso al nido rappresenta per molti bambini un primo
distacco dalla famiglia ed un modo totalmente diverso di
trascorrere la giornata. Data la delicatezza che tale cambiamento richiede, sia per la famiglia sia per il bambino, è necessario e fondamentale che gli adulti che lavorano al nido,
siano in grado di predisporre un percorso educativo pensato e condiviso da tutto il gruppo di lavoro.
L’inserimento è un momento molto delicato sia per il bambino sia il genitore, perché segna il primo ingresso
nell’istituzione educativa, è perciò necessario che avvenga
in maniera graduale.
Le strategie che vengono messe in atto durante questo momento sono identificabili in:
- gradualità nell’inserimento
- presenza in sezione del genitore
- predisposizione di un ambiente accogliente
- suddivisione del gruppo dei bambini.
La presenza del genitore in sezione costituisce per il bambino la condizione per esplorare in modo tranquillo lo spazio a
Il genitore arriva il primo giorno al nido con il proprio bambino e viene accolto dalle educatrici all’interno della sezione.
Le prime due giornate prevedono la permanenza del bambino e del familiare per circa un’ora: il genitore viene invitato
ad accomodarsi all’interno della sezione cercando di mantenere un ruolo discreto, ma nel contempo di mediazione
fra il bambino e gli educatori.
Durante la terza giornata, in genere, al genitore verrà chiesto di allontanarsi dopo aver fatto un breve saluto al bambino e verrà invitato ad accomodarsi in ufficio (spazio riservato al genitore durante l’inserimento).
Seguiranno il momento del pasto e del sonno, in maniera
graduale, rispettando i tempi del bambino.
L’ORGANIZZAZIONE PEDAGOGICA
DELLA GIORNATA EDUCATIVA
Le routine
Particolarmente importanti all’interno del nido sono le routine: cambio, pranzo, sonno, momento dell’accoglienza al
mattino e del ricongiungimento pomeridiano.
Le routine rappresentano un evento fondamentale per i
bambini, in quanto consentono loro, attraverso la ripetizione rituale di riuscire a prevedere quello che accadrà e quindi di acquistare sicurezza.
L’accoglienza e il ricongiungimento
Al nido parlare delle routine di entrata e di uscita, significa
parlare del “lasciarsi” e del “ritrovarsi”.
L’ingresso è un momento particolarmente importante, in
quanto separarsi non è facile. Pertanto per facilitare questo
momento vengono attivate particolari strategie.
Il pranzo
Il pasto deve essere considerato in primo luogo l’occasione
di una relazione piacevole e stimolante sia per il bambino
sia per l’educatrice. I bambini devono poter vivere il mo-
Il cambio
Il momento del cambio è considerato un momento privilegiato che permette a bambino ed adulto di sviluppare un
rapporto di reciprocità.
Il sonno
Il sonno è un momento delicato ed è importante che possa
attuarsi nel rispetto dei ritmi individuali (rituali di addormentamento di ogni bambino). La personalizzazione del lettino,
gli oggetti transizionali, permettono al bambino di affrontare
con tranquillità e serenità questo momento.
LE ATTIVITÀ PER I BAMBINI
Sezione orsetti
Considerando il bisogno dei bambini di questa età, si propongono esperienze tattili, esplorative e sensoriali al fine di
“fare sentire”, stimolare la curiosità e aumentare la capacità percettiva. Le attività proposte e la predisposizione degli
spazi sono anche finalizzate allo sviluppo senso-motorio, a
fare acquisire maggior sicurezza nei movimenti e maggior
consapevolezza nel muoversi nell’ambiente sezione.
Sezione coniglietti
Vi è un maggiore interesse verso gli oggetti e, in questa fase, il bambino inizia a denominarli; quindi emerge la necessità di considerare l’aspetto linguistico e verbale.
Ai bambini vengono proposte esperienze con diversi materiali: acqua, farina, impasti, verdure cotte da manipolare e
… da assaggiare.
Sezione coccinelle
Vengono via via affinate certe capacità e le conoscenze aumentano rapidamente.
E’ sempre importante l’aspetto linguistico e verbale con la
denominazione degli oggetti e la lettura di immagini con
grandi e piccole illustrazioni.
Le attività vengono svolte anche a piccoli gruppi, specialmente quando i materiali da usare sono ancora nuovi per i
bambini.
Sezione farfalle
La conoscenza e l’uso di tutto il corpo, l’affinamento della
manualità, lo sviluppo del linguaggio, il potenziamento delle
capacità cognitive e logiche sono costanti che caratterizzano le attività che si svolgono con i bambini di questa età. Si
raccontano storie con e senza illustrazioni e le si drammatizzano, e vengono espresse.
IL VALORE DELLE DIFFERENZE
Il modello pedagogico dei Nidi di Riccione è quello di una pedagogia della relazione contrassegnata dai valori del rispetto
dell’altro, del dialogo, dell’accettazione, del confronto, dello
scambio e della collaborazione.
LE INIZIATIVE PER LA VALORIZZAZIONE
DELLE DIFFERENZE
Al fine di favorire l’integrazione dei bambini “stranieri” il nido
pone importanza al valore della accoglienza, nella comunicazione chiara e puntuale, nell’utilizzo dei linguaggi non verbali,
nell’assunzione di un atteggiamento di ascolto e disponibilità
nel fornire le informazioni e allo stesso tempo nel rispetto e
nell’interesse di conoscere le diverse culture.
Il nido d’infanzia diviene il primo luogo di incontro e di confronto, nel quale i genitori stranieri possono uscire da una condizione di isolamento e di solitudine.
LE INIZIATIVE A FAVORE DEI BAMBINI
IN SITUAZIONE DI HANDICAP
La presenza nel nido di bambini in situazione di handicap o di
disagio, è fonte di una dinamica di rapporti e di interazioni così
unica e preziosa da costituire, una significativa e rilevante occasione di maturazione per tutti.
Il nido offre ai bambini in situazione di handicap e di disagio adeguate sollecitazioni educative, realizzando l'effettiva integrazione secondo un articolato progetto educativo e didattico, che
costituisce parte integrante della ordinaria programmazione di
sezione.
LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
Riflessione, confronto, dialogo costruttivo, verifica del lavoro
svolto sono processi fondamentali che si attivano non solo negli incontri fra operatori del nido, ma anche nei gruppi territoriali …
Compito degli educatori è soprattutto quello di attivare tre
presupposti basilari per una buona relazione con le famiglie: la collaborazione, la condivisione, la partecipazione,
che permettono e alimentano il piacere di lavorare insieme
attorno ad un progetto comune a favore del benessere dei
bambini, dei genitori e degli operatori del nido.
Ne sono un chiaro esempio tutti i momenti riservati alla partecipazione delle famiglie a partire da quelli connessi alla
gestione sociale. Momenti deputati all’incontro con le famiglie: Comitati, Assemblee generali, Incontri di sezione, Colloqui, Gruppi tematici.
LE ATTIVITÀ PROFESSIONALI
La progettazione pedagogica e la programmazione
Programmare al nido significa mettere a punto un percorso
educativo; predisporre strategie e tecniche educative volte
a produrre cambiamenti e miglioramenti e a sostenere lo
sviluppo del singolo bambino e del gruppo. La programmazione è un utile strumento di lavoro che aiuta ad evitare improvvisazioni nel lavoro quotidiano.
Fanno parte delle attività professionali:
•
L’osservazione
•
La documentazione
•
L’aggiornamento
•
La formazione e l’autoformazione
•
La ricerc - azione.
IL LAVORO DI GRUPPO AUTOGESTITO
Attività collegiale - E’ un incontro di lavoro con la partecipa-
zione di tutto il personale educatore che opera all’interno
del servizio.
Collettivo - E’ un gruppo di lavoro che condivide un progetto, vi
partecipa
tutto il personale dell’ istituzione
(educatore, personale ausiliario e di cucina, di ruolo e non)
che viene investito di funzioni educative ed è coordinato
dalla coordinatrice pedagogica.
Costruisce nel tempo l’identità istituzionale di un servizio
educativo di cui cura l'organizzazione interna, la programmazione didattica, il progetto educativo.
Intercollettivo - E’ un gruppo lavoro, coordinato dal coordinamento pedagogico, cui partecipano tutti gli educatori
dei Nidi d’infanzia comunali.
L'intercollettivo è condizione di confronto, di collaborazione di tutto il personale partecipante, favorisce l'omogeneizzazione e la continuità delle esperienze educative e didattiche, facilita la comunicazione diretta tra il personale e lo
studio di esperienze innovative sia locali, sia nazionali.
Vengono concordate in tale sede le tematiche e le modalità
di svolgimento della formazione permanente, le iniziative
rivolte ai genitori e le attività esterne di sensibilizzazione,
specie sui diritti dell'infanzia.
L’aggiornamento e la formazione in servizio - Tutti gli ope-
ratori dei nidi e delle scuole dell’infanzia del comune di Riccione partecipano ogni anno ad attività di aggiornamento e
formazione finalizzati a promuovere la qualificazione professionale degli operatori che lavorano all’interno dei servizi. La qualificazione professionale è una delle condizioni su
cui si basa la qualità dei servizi educativi per l’infanzia.
L’osservazione e la documentazione - All’interno dell’azione
professionale dell’educatore, l’osservazione occasionale e
sistematica consente di conoscere le esigenze dei bambini
e di riequilibrare via via le proposte educative in base alla
qualità delle risposte che gli stessi danno.
Il saper vedere come si comportano i bambini nei diversi
contesti è di grande aiuto per l’impostazione della programmazione educativa.
La documentazione è un termine che sempre di più accompagna l’ attività educativa all’interno del nido. Documentare
significa compiere un lavoro di raccolta, di selezione e di
rielaborazione di materiali significativi al fine di renderli funzionali alla formazione di una memoria.
La documentazione crea una memoria individuale, collettiva
e istituzionale.
IL RACCORDO CON IL TERRITORIO E CON ALTRI SERVIZI
Il nido d’infanzia si colloca in un contesto più allargato, in un
sistema di rapporti con il territorio.
Il principale rapporto è quello con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, che cura e organizza corsi di aggiornamento,
scambi pedagogici con realtà territoriali diverse …
Inoltre nel tempo si sono stabiliti rapporti anche con il quartiere durante uscite con i bambini.
Altre occasioni di rapporto esterno sono contraddistinte dal
confronto con le scuole per le infanzia in prospettiva dei
passaggi dei bambini da un’istituzione all’altra.
IL COORDINAMENTO PEDAGOGICO
Il coordinamento pedagogico, formato dal Dirigente del
Settore Pubblica Istruzione e dai funzionari-pedagogisti
delle istituzioni comunali per l’infanzia, analizza i mutamenti sociali e culturali nell’ambito delle politiche della e
per l’infanzia del territorio riccionese.
Le famiglie possono avvalersi del coordinatore pedagogico se insorgono problematiche relative alla loro relazione
con i servizi e per avere una consulenza educativa sui temi dello sviluppo, della cura e dell’educazione dei figli.
Nell’ottica di una comunità educante, ovvero
dell’educazione non come fatto privato ma come responsabilità di
un’intera collettività, promuove inoltre iniziative e progetti
sul tema della cultura e dei diritti dell’infanzia.
Comune di Riccione - Settore Pubblica Istruzione
via Carpi 2 — Riccione — C.A.P. 47838
[email protected]
www.comune.riccione.rn.it
Recapiti Telefonici
Nido d’Infanzia comunale “Pinocchio”
tel. 0541/602014
Ufficio Pubblica Istruzione
Dirigente Settore Pubblica Istruzione
Dr.ssa Ester Sabetta
tel. 0541/428808
Assessore Pubblica Istruzione
Dr.ssa Sabrina Vescovi
tel. 0541/428812
Coordinatrici pedagogiche
Dr.ssa Barbara Bernardi, Dr.ssa Emanuela Celli, Dott.ssa Valeria Dellabiancia
tel. 0541/428870
Ufficio Iscrizioni e Rette
Dr.ssa Betti Alessandra e Belogi Maria Grazia
tel. 0541/428830
Dietista
Dr.ssa Calesini Serafina
tel. 0541/428850
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