Igiene degli alimenti
e
sistema HACCP
Fonte:
Corso di Formazione dell'OMS sul sistema
HACCP Hazard Analysis and Critical
Control Point
Contenuti del modulo
• alimenti e rischio
• introduzione al sistema HACCP
• HACCP e normativa italiana
Alimenti e rischio
I RISCHI
Rischi microbiologici
Rischi chimici
Rischi fisici
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
Popolazione
mondiale:
5.500.000.000
1 vasetto di yogurt
contiene questo
numero per 22!
120.000.000.000 di
organismi viventi
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
I MICRORGANISMI CLASSIFICATI
SECONDO IL LORO SIGNIFICATO
•Organismi patogeni
•Organismi degradativi
•Organismi utili
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
MICRORGANISMI PATOGENI
Malattie trasmesse da alimenti
•Batteri
•Muffe
•Virus
•Parassiti
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
PRINCIPALI BATTERI CAUSA DI MALATTIE ALIMENTARI
Aeromonas spp.
Mycobacterium bovis
Bacillus cereus
Salmonella spp.
Brucella spp.
Shigella spp.
Campylobacter jejuni
Staphylococcus aureus
Clostridium botulinum
Vibrio cholerae
Clostridium perfringens
Vibrio parahaemolyticus
Escherichia coli
Vibrio vulnificus
Listeria monocytogenes
Yersinia enterocolitica
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
PRINCIPALI VIRUS CAUSA DI MALATTIE ALIMENTARI
•Virus dell’Epatite A e E
•Agente di Norwalk
•Rotavirus
•Polio Virus
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
ALCUNE MUFFE
TOSSINOGENE CAUSA
DI MALATTIE
ALIMENTARI
•Aspergillus spp.
PRINCIPALI PARASSITI
CAUSA DI MALATTIE
ALIMENTARI
•Anisakis
•Fasciola epatica
•Fusarium spp.
•Ascaris
•Giardia
•Clonorchis sinensis
•Opistorchis felineus
•Penicillium spp.
•Cryptosporidium
•Opistorchis viverini
•Cyclospora cayetanensis •Sarcosporidium
Fonti principali:
frutti , nocciole , cereali
•Diphyllobothrium
•Taenia
•Echinococcus
•Toxoplasma
•Entamoeba histolytica
•Trichinella
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
MICRORGANISMI DEGRADATIVI
•Batteri
•Lieviti
•Muffe
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
MICRORGANISMI UTILI
Batteri lattici (LAB)
Essi fermentano i carboidrati in acidi organici che inibiscono
l Salmonella
l Staphylococcus
l Listeria
l Clostridium
l E. coli
I batteri lattici si trovano in:
•Vegetali
•Suolo
•Animali
•Intestino umano
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
ALIMENTI OTTENUTI CON L'USO DI
MICRORGANISMI UTILI
•Carni fermentate
•Yogurt
•Formaggio
•Birra
•Pane
•Salsa di soia
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
FATTORI CONDIZIONANTI LA CRESCITA
BATTERICA NEGLI ALIMENTI
•Temperatura
•Tempo
•pH
•Attività dell'acqua (aw)
•Tensione di ossigeno
•Conservanti
•Interazioni microbiche
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi microbiologici
SOMMARIO DEI FATTORI CAUSA DI
MALATTIE ALIMENTARI
Contaminazione
Contaminazione crociata
Attrezzature sporche
Alimenti avariati
Contaminazione chimica
Insetti/roditori
Manipolatori infetti
Sopravvivenza
Inadeguata cottura/riscaldamento
Moltiplicazione
Insufficiente raffreddamento/ mantenimento al caldo
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi chimici
DOVE SORGONO I RISCHI NELL’APPROVVIGIONAMENTO DI ALIMENTI
Emissioni delle auto
Trasformazione
Vegetali
Cottura
Pratiche agricole
Bestiame
Terreni contaminati
Emissioni ed
effluenti industriali
Prodotti della
pesca
Stoccaggio
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi chimici
RISCHI CHIMICI NEGLI ALIMENTI
•Contaminanti industriali ed ambientali
•Contaminanti di derivazione biologica
•Contaminanti prodotti durante le lavorazioni
•Uso improprio di prodotti chimici in agricoltura
•Uso improprio di additivi
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi chimici
CONTAMINANTI DI ORIGINE INDUSTRIALE ED AMBIENTALE
Prodotto
Fonte
Alimento associato
PCB
Applicazioni elettriche
Pesce, grasso animale
Diossine
Impurità, combustione
Pesce, latte, grasso bovino
Mercurio
Cloro-alcali
Pesce
Piombo
Emissioni di veicoli, vernici,
pitture, fanghi, saldature
Vegetali, conserve, alimenti
acidificati
Cadmio
Fanghi, fusioni, acque di rifiuto, Cereali, vegetali, carne,
operazioni galvaniche
molluschi
Radionuclidi
Emissioni accidentali
Pesce, funghi
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi chimici
ALTRE SOSTANZE TOSSICHE DI ORIGINE
BIOLOGICA
Prodotto chimico
Fonte
Alimenti associati
Ciguatera
Dinoflagellati
Pesci tropicali
Tossine da molluschi
paralitica
neurotossica
diarroica
amnesica
Dinoflagellati
Molluschi
Alcaloidi Pirrolizidinici
Varie piante tossiche
Cereali, miele
Istamina
Batteri alteranti
Pesce, formaggi
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi chimici
ANALISI DEL RISCHIO DI SOSTANZE CHIMICHE NEGLI ALIMENTI
Caratterizzazione del
rischio
Identificazione
del rischio
Valutazione
del rischio
Caratterizzazione del
rischio
Livello finale
Effetti della dose
Valutazione socioeconomica e politica
rischio-beneficio
costo-beneficio
Valutazione
dell’esposizione
Livelli nell’alimento
Assunzione giornaliera
Opzioni
di legge
volontario
non intervento
Monitoraggio e
valutazione
Comunicazione
del rischio
Gestione del
rischio
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi chimici
RISCHI CHIMICI IN CASA
• Attrezzature da cucina in metallo contaminate con metalli pesanti
• Piatti in ceramica o smaltati con verniciature tossiche
• Cristallo con piombo usato con cibi acidi
• Utensili e padelle di rame
• Prodotti chimici vari per uso domestico
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi chimici
Tossicità
RISCHI CHIMICI NELL’ALIMENTAZIONE
Malattia o
morte
Esposizione
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi fisici
POTENZIALI RISCHI FISICI
•Vetro
•Scorie
•Metallo
•Osso
•Plastica
•Pietre
•Tappi o cristalli
•Gusci
•Legno
•Carta
•Capelli umani o peli animali
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi fisici
Distribuzione dei reclami dovuti ad oggetti
estranei negli alimenti
Bevande analcoliche
Alimenti per l’infanzia
Prodotti da forno
Prodotti di cioccolato e cacao
Frutta
Cereali
Vegetali
Pesce
Altri
19%
16%
14%
7%
7%
5%
3%
3%
25%
I RISCHI
Alimenti e rischio
Rischi fisici
Possibili misure di controllo
•Ispezione visiva
•Filtri o setacci
•Rilevatori di metalli
•Magneti
•Separazione per densità
•Precauzioni personali (rete per capelli, guanti)
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
Storicamente, gli obiettivi delle tecnologie alimentari sono
stati:
• la conservazione degli alimenti
• la resa dell’alimento più appetibile e digeribile
Nei tempi moderni, le tecnologie alimentari sono
applicate con gli obbiettivi addizionali di:
• sviluppare nuovi prodotti alimentari
• dare le proprietà funzionali desiderate agli alimenti
• migliorare la qualità nutrizionale ed organolettica
• garantire la sicurezza
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
Le tecnologie alimentari possono essere
classificate in quelle che:
• rendono un alimento sicuro
• controllano i contaminanti, ad esempio
prevengono la moltiplicazione dei
microrganismi o la produzione di tossine
• prevengono la (ri-)contaminazione
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
ESEMPI DI TECNOLOGIE ALIMENTARI CHE
POSSONO UCCIDERE ALCUNI MICRORGANISMI
• Trattamenti con il calore
• Irradiazione
• Disinfezione
• Congelamento/surgelazione (solo per i parassiti)
• Tecnologia con uso di alta pressione
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
TRATTAMENTI CON IL CALORE
Metodo di riscaldamento
Mezzo di riscaldamento
Cottura
Acqua
Arrostimento/cottura in forno
Aria
Bollitura
Acqua
Frittura
Olio
Grill
Aria
Microonde
Radiazioni elettromagnetiche
Pastorizzazione
Scambiatore di calore/acqua
Sterilizzazione
Vapore
Alimenti e rischio
I RISCHI
Velocità di crescita (K)
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
B (ottimale)
C (minima)
A (massima)
Freddo
Caldo
Temperatura
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
RADIAZIONI UV
• Prodotte da lampade a mercurio
• Penetrazione limitata
• Utili per la distruzione di microrganismi nell’aria,
sulle superfici ed in sottili film liquidi
• Maggiormente efficaci contro forme batteriche
vegetative, via via decrescendo contro lieviti, spore
batteriche, spore di muffe
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
PULIZIA E DISINFEZIONE
La pulizia è una fase finalizzata alla rimozione dello
sporco e di residui di cibo
La disinfezione è una fase finalizzata alla riduzione
del numero di microrganismi vivi
•normalmente non uccide spore batteriche
La disinfezione non è efficace se non è preceduta
da una pulizia completa
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
FASI DELLA PULIZIA / DISINFEZIONE
• Preparazione: porre al riparo alimenti esposti per evitare la
contaminazione con prodotti chimici
• Rimozione dei residui grossolani
• Detersione, normalmente con un detergente
• Disinfezione
• Risciacquo con acqua potabile pulita
• Asciugatura
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
METODI DI DISINFEZIONE
Alta temperatura
•Acqua calda
•Vapore
Prodotti chimici
•Alogeni o ossidanti (es.cloro, iodio)
•Non ossidanti
I RISCHI
Alimenti e rischio
Tecnologie alimentari ed effetti sui rischi
ACQUA CALDA
•Uccide tutte le forme vegetative (e qualche spora)
•Non lascia residui chimici
•Non è corrosiva
•Arriva alle superfici difficili da raggiungere
HACCP
Hazard Analysis and Critical Control Point
IN 30 ANNI DALLA SUA CONCEZIONE,
IL SISTEMA HACCP
È DIVENTATO IL METODO
UNIVERSALMENTE ACCETTATO
PER LA GARANZIA
DELLA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
HACCP
LA NECESSITÀ DI UN METODO EFFICACE DI
GARANZIA DELLA SALUBRITÀ DEGLI ALIMENTI
1
LE TOSSINFEZIONI ALIMENTARI COSTITUISCONO UN DIFFUSISSIMO
PROBLEMA PER LA SALUTE PUBBLICA
2
CI SONO MALATTIE DI ORIGINE ALIMENTARE EMERGENTI E
RIEMERGENTI










Microrganismi produttori di verotossina
Infezioni da E.coli
Listeriosi
Salmonellosi (S. enteriditis)
Colera
Campylobacteriosi
Yersiniosi
Cryptosporidiosi
Infezione da Clonorchis sinensis
Cyclosporidiosi
HACCP
LA NECESSITÀ DI UN METODO EFFICACE DI
GARANZIA DELLA SALUBRITÀ DEGLI ALIMENTI
3
MIGLIORAMENTO DELLE CONOSCENZE SUGLI EFFETTI GRAVI E
CRONICI DELLE MALATTIE ALIMENTARI SULLA SALUTE UMANA

Artrite reattiva
 Cancro (al fegato)

Meningite

Cecità congenita

Sindrome emolitica uremica

Aborto

Setticemia

Malnutrizione

Morte
4
NECESSITÀ DI CONOSCERE PREVENTIVAMENTE I RISCHI
POTENZIALI PER LA SALUTE ASSOCIATI A:

NUOVE TECNOLOGIE E LORO APPLICAZIONE

CONSEGUENZE DOVUTE AD UNA SCORRETTA
MANIPOLAZIONE DURANTE LA PREPARAZIONE
HACCP
LA NECESSITÀ DI UN METODO EFFICACE DI
GARANZIA DELLA SALUBRITÀ DEGLI ALIMENTI
5
AUMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA DELLE CONSEGUENZE
ECONOMICHE DOVUTE A MALATTIE DI ORIGINE ALIMENTARE





6
Costi di cure mediche
Perdita di produttività
Perdita di alimenti
Riduzione degli scambi commerciali
Diminuzione del turismo
AUMENTO DEL NUMERO DI SOGGETTI A RISCHIO

Anziani

Individui immunodepressi

Donne incinte

Neonati e bambini

Individui malnutriti
HACCP
LA NECESSITÀ DI UN METODO EFFICACE DI
GARANZIA DELLA SALUBRITÀ DEGLI ALIMENTI
7
URBANIZZAZIONE
8
PROGRESSIVA COMPLICAZIONE DELLA CATENA DI PRODUZIONE
PRODUZIONE AGRICOLA
Più lunga e
complessa è la
catena di
produzione,
maggiore è la
possibilità di
contaminazione
PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE
TRASPORTO E DISTRIBUZIONE
AZIENDE
COMMERCIALI E
RISTORAZIONE
COLLETTIVA
trasporto
e servizio
PREPARAZIONI
DOMESTICHE
CONSUMO
COMMERCIO
AMBULANTE
HACCP
LA NECESSITÀ DI UN METODO EFFICACE DI
GARANZIA DELLA SALUBRITÀ DEGLI ALIMENTI
9
CAMBIAMENTO DEGLI STILI DI VITA

Aumento dei punti di vendita degli alimenti (inclusi i
distributori di alimenti lungo le strade) e delle aziende di
ristorazione collettiva

Viaggi

Ruolo delle donne

Migrazione
HACCP
OBIETTIVI DELL’APPLICAZIONE DEL SISTEMA
HACCP
Prevenzione delle malattie di origine alimentare
Riduzione dei
costi di analisi
Sistema
di garanzia della qualità
più efficiente
Riduzione delle
perdite dovute
al ritiro del
prodotto
dal mercato
Protezione dell’immagine aziendale (reputazione)
HACCP
L'HACCP è un metodo
di garanzia della sicurezza alimentare che

identifica ciò che si deve fare per produrre
alimenti sicuri

garantisce che quanto é stato pianificato viene
correttamente applicato
HACCP
CONTROLLO ISPETTIVO TRADIZIONALE




Osservazione rapida e momentanea delle
condizioni igieniche
Verifica della rispondenza alla legge
La legislazione precedente utilizzava
spesso termini vaghi quali:
 “ quando necessario”
 “ adeguato”
Poca distinzione fra questioni di scarsa e
di notevole importanza relative alla
sicurezza.
HACCP
I CONCETTI PORTANTI DELL‘HACCP

Identificare i potenziali problemi legati alla
sicurezza dell’alimento

Determinare come e dove questi possono essere
gestiti o prevenuti

Descrivere come operare e formare il personale

Applicare e registrare
l’HACCP è uno strumento di gestione
del controllo di processo di produzione
alimentare
HACCP
l’HACCP offre agli ispettori
l’evidenza
che le operazioni essenziali
sono rimaste sotto controllo
durante un periodo prolungato di produzione
prima del momento ispettivo
HACCP
PRINCIPI DELL'HACCP
1. Condurre l'analisi dei pericoli
2. Determinare i CCP (Critical Control Points)
HACCP
PRINCIPI DELL'HACCP
1. Condurre l'analisi dei pericoli
2. Determinare i CCP (Critical Control Points)
Definizione CCP
Una materia prima, una localizzazione, una pratica,
una procedura, una formulazione o un processo in
corrispondenza dei quali può essere esercitato un
controllo su uno o più fattori per prevenire o
eliminare un pericolo per la sicurezza alimentare o
per ridurlo ad un livello accettabile
HACCP
PRINCIPI DELL'HACCP
1. Condurre l'analisi dei pericoli
2. Determinare i CCP (Critical Control Points)
Definizione CCP
Una materia prima, una localizzazione, una pratica,
Sono punti cruciali
una procedura, una formulazione o un processo in
“controllabili”,
monitorare
corrispondenza
dei quali può
essere esercitato un
controllo
su elementi
uno o più fattori
per prevenire
questi
permette
di o
eliminare un pericolo per la sicurezza alimentare o
abbattere
i rischi
per ridurlo
ad un livello
accettabile
HACCP
PRINCIPI DELL'HACCP
1. Condurre l'analisi dei pericoli
2. Determinare i CCP (Critical Control Points)
3. Stabilire i limiti critici
4. Stabilire il sistema di monitoraggio
5. Stabilire le azioni correttive
6. Stabilire le procedure di verifica
7. Stabilire la documentazione
HACCP
PIANO HACCP
Un documento preparato in conformità
ai principi dell’HACCP
per garantire il controllo dei pericoli
che sono significativi
per la sicurezza alimentare
nel segmento della catena alimentare
considerato
HACCP
FOGLIO DI LAVORO HACCP
Materie
Pericoli
Prime
Fase
Pericoli
Misure
Parametri
Limiti
Valori
Procedure di
Azioni
Preventive
per i CCP
critici
soglia
monitoraggio
Correttive
Misure
Parametri
Limiti
Valori
Procedure di
Azioni
Preventive
per i CCP
critici
soglia
monitoraggio
Correttive
HACCP e normativa italiana
Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155
"Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l'igiene dei prodotti alimentari"
Impone a tutte le imprese che hanno a che fare con gli alimenti (mense,
ristoranti, mercati, supermercati, bar, ecc.) un sistema di controllo
Il responsabile dell’impresa decide la modalità con cui garantire la qualità
igienica dei prodotti alimentari, evidenziando i punti a rischio
E’ richiesta la produzione di una documentazione finalizzata alla verifica
da parte dei soggetti che hanno potere di controllo (SIAN, NAS, polizia
municipale)
HACCP e normativa italiana
Legge 21 dicembre 1999, n. 526
" Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 1999"
Impone che le procedure di controllo siano formalizzate attraverso un Manuale, e
sottolinea come questo Manuale debba rappresentare un documento organico
“contenente l'individuazione, da lui effettuata, delle fasi critiche di cui al comma 2 e delle
procedure di controllo che intende adottare al riguardo, nonche' le informazioni concernenti
l'applicazione delle procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici e i relativi risultati"
Contenuti principali del manuale
Procedure di controllo
• fasi critiche
• procedure controllo
• metodi applicazione procedure
Schede di registrazione
(dimostrazione applicazione
controlli indicati nel manuale)
HACCP e normativa italiana
STRUTTURA DEL MANUALE
a)
b)
c)
d)
e)
Generalità ditta
Descrizione attività
Analisi rischi

Sulle fasi

Sulle singole attività
Procedure
1. Pulizia
2. Manutenzione
3. Disinfestazione
4. Referenziamento fornitori
5. Ricevimento derrate
6. Temperature frigo
7. Gestione prodotti alimentari non idonei
8. Formazione/aggiornamento personale
9. Fac simile delle schede di registrazione
Allegati
•
Planimetria
•
Autorizzazione sanitaria
HACCP e normativa italiana
FASI DELLA VERIFICA
Controllo
OK
Assenza o inadeguatezza
120 gg per adeguamento
Ricontrollo
OK
Sanzione
HACCP e normativa italiana
In conclusione……
BUONA
FORTUNA!!!!
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lezione igiene alimenti