club alpino italiano
sezione di camerino
programma 2014
1
club alpino italiano
sezione di camerino
Zafferanetto comune
Art. 1 dello Statuto del C.A.I.
Il Club alpino italiano (C.A.I.), fondato in Torino nell’anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazione nazionale, ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle
montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.
La Montagna è fatta per tutti, non solo per gli Alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete
come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte.
Guido Rey
In copertina: Pizzo di Sevo da Mala Campone
Anniversari e non solo…
CAI 2014
Cari Amici, dopo un 2013 ricco di iniziative tra cui il 150° anniversario di fondazione del
nostro sodalizio, anche il 2014 si preannuncia pieno di impegni.
Voglio ricordare l’ormai consueto appuntamento dello Slow-Cai che lo scorso anno ci ha
portati alle Isole Pontine per una quattro giorni di mare-monti davvero suggestiva grazie alla
perfetta organizzazione delle socie Giovanna Bernardi, Catia Lambertucci e Cristiana Fabi.
Un altro evento poi ci ha visti protagonisti, soprattutto per lo straordinario impegno del
nostro socio Franco De Bellis, insieme alla sezione di San Severino Marche e ai comuni
di Camerino, San Severino Marche e Serrapetrona: le realizzazione del 1° sentiero
nell’ambito dell’iniziativa Itinerari dell’Alto Maceratese. Tale sentiero-anello di circa 40
km denominato “Tra Santi e Incanti” ha proposto la riscoperta di luoghi di spiritualità e
di interesse naturalistico.
Da segnalare è anche l’escursione pomeridiana al Monte Cucco guidata dalla “frizzante”
Giovanna Bernardi. Una escursione al tardo pomeriggio per ammirare il tramonto e poi
ritrovarsi insieme a cena.
La combinazione, infine, escursione-pranzo-visita ad un museo realizzata nell’escursione
di chiusura 2013 a Preci, che ha coinvolto oltre 40 soci della nostra sezione, è un’altra delle
formule nuove che abbiamo provato e che rinnoveremo in questo 2014.
Con il 2013 si sono festeggiati, inoltre, i 40 anni di fondazione del Gruppo Speleologico
Lago di Pilato
ALVAP di Pioraco. Il 27-29 settembre 2013 a Pioraco
si è svolto appunto il Convegno “40 anni di Grotte
insieme” (II Convegno Regionale di Speleologia)
che ha visto la nutrita partecipazione di speleologi
e appassionati della montagna. Con l’impegno e la
passione del nostro socio Giulio Cotechini sono stati
organizzati non solo incontri e seminari ma anche
escursioni sia in grotta che per vie classiche e ferrate.
Un grazie particolare va anche al nostro socio Enrico
Zapparata che il 23 ottobre 2013 ha organizzato
la giornata dedicata all’anniversario del 150° di
fondazione del Club Alpino Italiano: per l’occasione
sono stati inaugurati 3 piccoli quadri che ricordano gli
scopi e gli intenti del Club Alpino Italiano e in generale
lo spirito dell’andare in montagna.
In definitiva un anno intenso e ricco di soddisfazioni.
Anche per il 2014 abbiamo preparato un programma
dalle svariate opportunità: dall’Isola d’Elba ai Monti
della Bulgaria. Ed è proprio con questo rinnovato
entusiasmo che ci proiettiamo verso nuove cime.
Come presidente, insieme a tutti i componenti
del direttivo, mi auguro di poter dare continuità
all’ottima organizzazione delle attività che da sempre
contraddistingue la nostra sezione e nel salutarvi vi
do un arrivederci a presto e... in montagna.
Pietro Paolo Pierantoni
Presidente Sezione CAI Camerino
Distilleria Varnelli s.p.a.
Uff. e Stab.: 62034 Muccia (MC)
Tel. 0737 647000 Fax 0737 647107
www.varnelli.com
e-mail: [email protected]
CAI 2014
Fondare il CAI: un’ottima idea, Quintino
Era il 12 Agosto 1863: Quintino Sella saliva in cima al Monviso insieme ad altri alpinisti
italiani.
E pensò: “Bello andare in montagna con un gruppo di amici, piuttosto che da soli, senza
poter scambiare nemmeno una parola. Quasi quasi fondo un’associazione che permetta
di organizzarsi e girare per monti e per valli tutti insieme, invece che ognun per sé. Così
sarà possibile darsi una mano quando necessario, condividere l’emozione nell’ammirare
la bellezza della natura, e cercare anche di tutelarla, con l’energia dei molti più forte di
quella dei pochi.”
Detto fatto, il 23 Ottobre 1863, a Torino, nel Castello del Valentino, nasceva ufficialmente
il CAI.
Caro Quintino Sella, rigoroso ministro delle finanze del Regno d’Italia: volevi a tutti i costi
ottenere il pareggio del bilancio dello stato, e riuscisti a conseguirlo, ma a prezzo di tasse,
sacrifici e vasta impopolarità.
Però con il CAI hai avuto proprio una buona idea.
Infatti dal giorno della sua nascita raramente si vedono escursionisti solitari, ma quasi
sempre allegre comitive che ridendo e scherzando percorrono sentieri, salgono per ferrate,
arrampicano con chiodi e corde, affrontano il ghiaccio aiutate da piccozze e ramponi, si
cimentano con il free climbing. Chi fa parte di quelle comitive? Gli iscritti al CAI, naturalmente.
Potevamo quindi non celebrare degnamente il 150° anniversario della sua fondazione? Certo
che no, e l’abbiamo fatto, per l’appunto il 23 Ottobre 2013, con significativa menzione degli
accadimenti che in quel 1863 dettero vita al Club Alpino Italiano, e successivo doveroso
brindisi alle sue fortune future.
Così Quintino Sella, opportunamente incorniciato con l’aggiunta di una breve storia del
CAI, è ora “appeso in parete” nella nostra sede di Via della Giudecca e assiste alle riunioni
dell’associazione da lui fondata.
Gli fa compagnia una bella foto di Totò Sartori, che nel 1991 promosse il ritorno della
Sezione di Camerino a quell’attività che da tempo mancava, e fu il primo presidente della
nuova fase.
C’è anche, per completare, un ricordo di George Mallory, l’inglese che nel 1924, tentò
per la terza volta, con il compatriota Andrew Irvine, di raggiungere la cima dell’Everest.
Morirono, ormai vicini alla vetta, inghiottiti da una tempesta di neve.
Di Mallory rimane celebre la frase con cui rispose laconicamente a chi gli chiedeva perché
volesse per forza scalare l’Everest: “Perché è lì.”
Come rappresentare con più semplicità lo spirito di chi va in montagna, gode della sua
bellezza e della sua grandiosità, ma deve anche affrontarne i pericoli, sfidandola, e sfidando
soprattutto se stesso?
Enrico Zapparata
Socio della Sezione
23 Ottobre 1863
Fondazione del Club Alpino Italiano
Quintino Sella
L’idea di fondare un club che riunisse gli alpinisti italiani era nata nella mente di Quintino Sella il 12
agosto 1863 in occasione dell’ascensione sul Monviso da parte sua e di altri alpinisti italiani. La
fondazione ufficiale si ebbe il 23 Ottobre 1863 nel Castello del Valentino a Torino. Fra i fondatori
appartenenti alla prima lista di adesione, oltre al Sella, vi furono circa altri duecento appassionati
di montagna. Il primo Presidente del Cai eletto fu il barone Ferdinando Perrone di San Martino.
Il Cai ebbe sede dapprima a Torino e poi la sede legale centrale fu trasferita a Milano. In seguito
furono aperte sedi in numerose città italiane. Nel 1873, con l’annessione del Lazio al Regno d’Italia,
Quintino Sella, ministro delle finanze del regno, si trasferì nella capitale e fondò la sezione di Roma.
Dopo la prima guerra mondiale il CAI assorbì la Società degli Alpinisti Tridentini (nel 1920) e la
Società Alpina delle Giulie, mentre nel 1931 fu riconosciuta come sezione del CAI anche la società
Escursionisti Milanesi. A Torino vi è anche oggi la sede sociale, nel Monte dei Cappuccini, ove è stata
anche collocata la Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano e il Museo Nazionale della Montagna.
George Mallory
«Perché vuole scalare l’Everest?
Perché è lì »
Biografia
Nato a Mobberley, in Gran Bretagna,
da una famiglia religiosa (padre pastore e madre figlia di un pastore),
nel 1905 viene accettato al Magdalene
College di Cambridge. Dopo la laurea,
trascorre un anno nella città inglese e un periodo in Francia. Nel 1910 diventa
insegnante alla Charterhouse School, nel Surrey. A Charterhouse conosce la
sua futura moglie, Ruth Turner (6 ottobre 1892 – 6 gennaio 1942), con la quale
convola a nozze nel 1914 e dalla quale avrà due figlie e un figlio: Frances Clare
(19 settembre 1915 – 2001), Beridge “Berry” Ruth (16 settembre 1917 – 1953),
e John (21 agosto 1920).
Nel 1910, tenta con alcuni amici di scalare il Monte Vélan nelle Alpi. L’anno
successivo raggiunge la vetta del Monte Bianco. Nel 1913 ha già al suo attivo
varie scalate, tra le queli quella del Pillar nel Lake District, conosciuta oggi
come la “via di Mallory”.
Subito dopo il matrimonio, nel dicembre del 1915 Mallory entra a far parte del
reparto di artiglieria delle forze armate come luogotenente in seconda. Il fratello,
Trafford Leigh-Mallory, farà carriera militare fino a comandare le forze aeree
alleate durante lo sbarco in Normandia.
Dopo la guerra Mallory ritorna brevemente al suo lavoro di docente a Charterhouse,
dimettendosi nel 1921 per poter prendere parte alla prima spedizione sull’Everest. Tra le varie spedizioni, cerca di guadagnarsi da vivere scrivendo articoli e
insegnando. Nel 1923, è lecturer presso l’università di Cambridge, ottenendo un
permesso temporaneo per prendere parte alla terza spedizione inglese per la conquista della vetta dell’Everest, nel 1924.
L’8 giugno 1924, con il compagno di scalata Andrew Irvine, lascia la propria tenda sulla parete nord dell’Everest e comincia il tentativo di ascensione all’ultimo
tratto della vetta più alta del mondo. Alle 12.50, in ritardo sulla tabella di marcia, sono avvistati a circa 240 metri dalla cima dal compagno di scalata Odell, per
poi essere nascosti da folate di neve.
Non vi è certezza se i due scalatori abbiano o meno raggiunto la vetta della cima più alta del mondo 29 anni prima di Edmund Hillary e dello sherpa Tenzing
Norgay, fatto che costituisce uno principali misteri della storia dell’alpinismo.
Il ritrovamento del corpo
Nel 1999 una spedizione sponsorizzata dalla BBC scalò l’Everest alla ricerca dei corpi di Mallory e Irvine per tentare di dare risposta alle speculazioni sulla
vicenda. Il ritrovamento del corpo di Mallory in ottimo stato di conservazione, avvenuto il primo Maggio ad opera di Conrad Anker, non ha però svelato la
dinamica dei fatti, poiché i resti erano privi di strumentazione. Un elemento che potrebbe rivelare maggiori informazioni sarebbe la macchina fotografica Kodak,
forse in possesso del compagno di cordata Andrew Irvine, le cui pellicole potrebbero aver resistito al tempo grazie alle basse temperature d’alta quota. Sebbene
vi è anche la possibilità che anche se i due fossero giunti sulla cima a ora inoltrata vista la partenza tardiva, l’illuminazione possa essere stata troppo scarsa
per scattare fotografie.
Nel 2013 Tony Smythe, figlio dell’alpinista Frank Smythe, ha scoperto che il padre aveva già probabilmente localizzato il corpo di Mallory nel 1936, ma aveva
preferito comunicare la scoperta solo via lettera al capo della spedizione inglese e non alla stampa, per evitare clamore giornalistico.
A partire dal 2010 lo storico Tom Holzel ha annunciato di aver localizzato il luogo in cui si troverebbe il corpo di Irvine.
CAI 2014
George Herbert Leigh Mallory
(Mobberley, 18 giugno 1886 – Everest,
8 giugno 1924) è stato un alpinista
inglese che ha fatto parte delle prime
tre spedizioni inglesi per la conquista
della cima del monte Everest, rimanendovi poi vittima.
Isola di Ponza
CAI 2014
L’inverno ponzese era passato e si era portato via tutte le ansie che avevano accompagnato la vigilia di questa intensa esperienza.
All’inizio mi ero detta: devo sopravvivere e trattenendo il respiro, quasi in “apnea” ho iniziato la mia avventura a Ponza. Poi il mare con i suoi colori e la sua luce che ti pervadono
ovunque si volga lo sguardo e’ stato un ossigeno che giorno dopo giorno ha dissolto ogni
timore. Il mare dunque e’ stato il primo alleato: una presenza viva che mi ha trasmesso vita.
Gli altri alleati sono stati gli amici e colleghi con cui ho condiviso tanti momenti belli:
una sorpresa ancor più piacevole quanto inaspettata che mi ha permesso di non sentirmi
sola nemmeno per un momento. Erano incuriositi dal gattone grigio, dal fatto che venissi
da un paese lontano, quasi “dell’est” rispetto a quel puntino del mar Tirreno, e piuttosto
sconosciuto: nonostante avvezzi al continuo via vai di gente che proviene da ogni dove,
una maestra marchigiana proprio non c’era mai stata.
Ognuno lontano dalla propria famiglia, allo stesso tempo più libero e più vulnerabile con
nessun altra prospettiva se non quella di condividere un piccolo fazzoletto di terra sospeso fra cielo e mare, fuori dal tempo e dalla quotidianità della vita ordinaria, rigenerante nel
suo farsi scoprire a poco a poco per poi dilatarsi all’infinito.
Così dopo un inverno breve e intenso, mentre le giornate si allungavano e l’isola si tingeva del giallo delle sue ginestre, sentivo finalmente allentarsi la tensione della scuola
e cominciavo ad assaporare, attraverso le prime fasi organizzative della sistemazione logistica, l’arrivo del gruppo CAI di Camerino. Nei mesi precedenti avevo percorso l’isola
in lungo e in largo instaurando una totale empatia con questa nuova terra. Insomma mi
sentivo un po’ come una ponzese orgogliosa di fare da guida ad una compagnia di forestieri molto familiari.
Sbarco sull’isola
Qui non ci sarebbe stata la quiete del sottobosco che immette faticosamente alle pendici
della Regina o del monte Bove, ma una selva di vicoletti luminosi e colorati che inizialmente
fiancheggiano una campagna fatta di piccoli orti e frutteti per poi trasformarsi in sentieri
che salgono, ora lievi ora impervi, zigzagando fra una macchia mediterranea multiforme e
multicolore, lungo il fianco della collina, lasciando allo sguardo la vertigine improvvisa di
trovarsi immerso nell’azzurro del Mar Tirreno.
Il giorno dell’arrivo si avvicinava e condividevo qualche preoccupazione sia con le amiche
del CAI marchigiano, alias G.B. e C.L, che con i ponzesi ai quali mi ero affidata per l’accoglienza: loro erano contenti in quanto era il primo gruppo ben nutrito con il quale esordiva
la stagione turistica.
Per fortuna, a parte il clima ancora poco vacanziero, tutto è andato bene ed è stato bello per
qualche giorno percorrere l’isola insieme alla presenza affettuosa del variegato gruppo CAI,
renderlo partecipe di una realtà che avevo conquistato e sentivo un po’ mia. Mi rendeva
felice l’idea di condividere quell’esperienza con i compagni di tante belle escursioni sui
monti Sibillini, accomunati dalla stessa gioia di partecipare, in una sorta di simbiosi, allo
spettacolo della natura; noi che di quel paesaggio ne godiamo ogni giorno e ne siamo quasi
assuefatti, ancora più ci sorprendiamo se al posto del verde troviamo l’azzurro del mare,
mutevole ad ogni momento della giornata, le linee sinuose della roccia vulcanica scolpita
dalle onde e dal vento con le sue infinite striature di colore, come se fosse l’altro volto di
una stessa natura ancora incredibilmente selvaggia e incontaminata.
Cristiana Fabi
Socia della Sezione
CAI 2014
Alte quote rosa
PROGRAMMA ATTIVITà SCIALPINIStica 2014 2 marzo - Monte Rotondo (m 2.102)
da Macereto a Casale Gasparri con discesa del versante nord
difficoltà: BSA
16 marzo - Pizzo Berro (m. 2.259)
da Pintura di Bolognola con discesa della Tavola del Berro
difficoltà: BSA
5-6 aprile - Monti della Laga - Pizzo di Sevo (m 2.419) - Cima Lepri (m 2.445)
da Macchie Piane con discesa dei versanti ovest e nord
Pernotto presso agriturismo della zona
difficoltà: BSA
13 aprile - Monte Porche (m 2.233) - Cima Vallelunga (m 2.221)
da Monte Prata con discesa dei canali nord, ovest e del Fosso del Brecciaro
difficoltà: OSA
CAI 2014
Responsabili attività:
Giulio Tomassini tel. 329.2609928
Michele Minnozzi tel. 339.7515179
Agenzia Generale Dr. Lico Gaetano Massimo
Via Pallotta,15 Camerino (MC) Tel. 0737.630070 Fax 0737.630298
CAI 2014
Valle Santa
Cima Cannafusto
“XXXIX COPPA MONTEVETTORE” - Memorial Torquato Sartori e Oddo Broglia
Monte Vettore - Domenica 23 giugno 2013
La Coppa Montevettore, una gara di sci che si svolge a Giugno sull’ultima lingua di neve
che si stende dalla vetta del monte per circa 400 metri, fu ideata molti anni fa da Augusto
Giammiro e Marcello Formica. Quest’anno l’organizzatore Alberto Maria Marini, dello Sci
Club Ascoli Piceno, mi manda l’invito a partecipare, ed io, ricordandogli la figura di Torquato
Sartori, chiedo se è possibile dedicargli l’evento, che si tiene in uno degli scenari più amati
da Totò. Lui, con estrema gentilezza, anche perchè conosceva personalmente Totò, non ha
esitato un attimo, e quello che doveva essere Memorial Oddo Broglia è diventato Memorial
Torquato Sartori e Oddo Broglia.
Finalmente, dopo molti rinvii, strano a dirsi ma causa neve, ci siamo.
Caro Toto’, lo scorso anno, avevamo deciso insieme di prendere parte alla gara del Vettore,
poi alla fine, abbiamo rinunciato e tu hai detto: “sarà per il prossimo anno”. Purtroppo sono
qui senza di te, senza l’amico sincero che sempre mi è stato vicino con il giusto consiglio,
con una battuta, con quel gusto di parlare di cose che ci appassionano come lo sci, la
montagna, il toccare la roccia e sentire quei brividi che una parete può dare.
Un amico capisce. Un amico sa. Ad un amico si concedono attenuanti perché è un amico.
Perché riconosci in lui qualcosa che ti assomiglia. Perché sai che dal momento in cui dici:
“Lui è un amico” lo è davvero.
Oggi Totò hai sciato con me ed è stato bellissimo.
Mi manchi amico mio.
CAI 2014
Michele Minnozzi
Socio della Sezione
CAI 2014
PROGRAMMA ATTIVITà ESCURSIONISTICA 2014
Sabato 12 aprile - Monte Lago (m. 900)
da Piampalente costeggiando il Fosso di Figareto, con celebrazione della Santa Messa
a Selvazzano
(Responsabile: Michele Minnozzi tel. 339.7515179)
Difficoltà: E
27 aprile - Sentiero del Sole - Li Vurgacci
da Pioraco attraverso i suggestivi percorsi della valle
(Responsabili: Valentina Pinzi tel. 328.8694670 - Ilvio Miconi tel. 348.0023636 )
Difficoltà: E
01 - 04 maggio - Isola d’Elba - Escursione slow CAI
Prenotazioni entro il 5 aprile 2014
(Responsabili: Giovanna Bernardi tel. 366.2486285 - Mario Tesauri tel. 328.8604289 Domenico Aringoli tel. 335.6698688)
Difficoltà: E
18 maggio - Giornata nazionale dei Sentieri
in cammino nel Parco dei Monti Sibillini
(Responsabile: Pietro Paolo Pierantoni tel. 338.1622412)
Difficoltà: E
8 giugno - Camminando lungo l’“Intagliata” - Itinerari dell’Alto Maceratese
da Torre Beregna
(Responsabile: Franco De Bellis tel. 335.8373759)
Difficoltà: E
15 giugno - Monte Pozzoni (m 1.904)
da Cittareale attraverso la sorgente del Velino
(Responsabile: Giulio Tomassini tel. 329.2609928)
Difficoltà: E
CAI 2014
29 giugno - Monte Conero (m. 572)
da Sirolo
(Responsabili: Giovanna Bernardi tel. 366.2486285 - Cristiana Fabi tel. 347.7295503)
Difficoltà: E
13 luglio - Monte Sibilla (m 2.173)
da Monte Prata
(Responsabili: Valentina Pinzi tel. 328.8694670 - Domenico Aringoli tel. 335.6698688)
Difficoltà: EE
25 luglio - 2 agosto - Grande trekking dei Monti Pirin e Rila - Bulgaria
(Responsabili: Giulio Tomassini tel. 329.2609928 - Massimo Ubaldi tel.338.6026224)
Difficoltà: EEA
Laboratorio: Fraz.Morro di Camerino
Salumeria: via XX settembre, 2
Camerino (MC)
Tel. / Fax 0737.632512
P.I. 00040990434
e-mail: [email protected]
CAI 2014
Valle dei Grilli - Grotte di Sant’Eustachio
17 agosto - Monte Cardosa (m 1.818) - Escursione pomeridiana ammirando il
tramonto
da Nocelleto attraverso la Valle di Varogna
(Responsabili: Pietro Paolo Pierantoni tel. 338.1622412 - Giovanna Bernardi tel.
366.2486285)
Difficoltà: E
07 settembre - Alta via dei Sibillini
dal Rifugio del Fargno a Forca di Presta
(Responsabile: Pietro Paolo Pierantoni tel. 338.1622412)
Difficoltà: EE
21 settembre - Cima Vallinfante (m 2.113) - Cima Cannafusto (m 1.980)
da Monte Prata
(Responsabile: Giulio Tomassini tel. 329.2609928)
Difficoltà: E
05 ottobre - Monte Rotondo (m 2.102)
dal Rifugio del Fargno attraverso la Val di Tela
(Responsabile: Giulio Tomassini tel. 329.2609928)
Difficoltà: EE
19 ottobre - Monte Corvo (m. 1.065)
da Podalla di Fiastra
(Responsabili: Valentina Pinzi tel. 328.8694670 - Salvatore Pinzi tel. 320.0861717)
Difficoltà: E
09 novembre - Monte Subasio (m 1.290) - Escursione con pranzo sociale
da Spello
(Responsabile: Pietro Paolo Pierantoni tel. 338.1622412)
Difficoltà: E
CAI 2014
DIFFICOLTà ESCURSIONISTICHE
Si utilizzano le sigle CAI per distinguere l’impegno richiesto dagli itinerari e per definire il limite tra difficoltà escursionistiche
ed alpinistiche:
T = Turistico - Itinerario su stradine, mulattiere o larghi sentieri. I percorsi generalmente non sono lunghi, non presentano
alcun problema di orientamento e non richiedono un allenamento specifico se non quello tipico della passeggiata (max 2-3 ore).
E = Escursionisti - Itinerari su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie...). Sono generalmente
segnalati con vernice od ometti (pietre impilate a forma piramidale che permettono di individuare il percorso anche da lontano).
Possono svolgersi anche in ambienti innevati ma solo lievemente inclinati. Richiedono l’attrezzatura descritta nella parte dedicata
all’escursionismo ed una sufficiente capacità di orientamento, allenamento alla camminata anche per qualche ora (3-5 ore).
EE = Escursionisti Esperti - sono intinerari generalmente segnalati ma con qualche difficoltà: il terreno può essere costituito da
pendii scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, pietraie, lievi pendii innevati o anche singoli passaggi rocciosi di facile arrampicata
(uso delle mani in alcuni punti). Pur essendo percorsi che non necessitano di particolare attrezzatura, si possono presentare tratti
attrezzati se pur poco impegnativi. Richiedono una discreta conoscenza dall’ambiente alpino, passo sicuro ed assenza di vertigini.
La preparazione fisica deve essere adeguata ad una giornata di cammino abbastanza continuo (oltre le 5 ore).
EEA = Escursionisti Esperti con Attrezzatura - Vengono indicati i percorsi attrezzati (o vie ferrate), richiedono l’uso dei
dispositivi di autoassicurazione.
CAI 2014
Fosso Cannavine
CAI 2014
Tutte le escursioni prevedono la partenza dal P.le della Vittoria
Per informazioni contattare i membri del direttivo:
Presidente
Pietro Paolo Pierantoni tel. 338.1622412
Vice Presidente Giulio Tomassini
tel. 329.2609928
Segretario
Domenico Aringoli
tel. 335.6698688
Tesoriere
Augusto Straino
tel. 347.7997096
Consigliere
Giulio Cotechini
tel. 347.7446590
Consigliere
Giovanna Bernardi
tel. 366.2486285
Consigliere
Valentina Pinzi
tel. 328.8694670
www.facebook.com/groups/110702895609607/
CAI 2014
Pizzo del Diavolo
Pian Grande di Castelluccio
9 giugno 2013 - Prima uscita di “Tra Santi e Incanti”: quasi un diario...
CAI 2014
C’è voluta tanta, tanta perseveranza... ma alla fine ce l’abbiamo fatta!
Domenica 9 Giugno 2013 insieme a tanti amici di San Severino Marche e di Serrapetrona,
abbiamo effettuato l’uscita inaugurale dell’itinerario “Tra Santi e Incanti”, il primo realizzato
nell’ambito di un ambizioso progetto - “Itinerari dell’Alto Maceratese”
che si prefigge di accrescere l’offerta turistica del territorio attraverso la riscoperta e la
valorizzazione delle sue bellezze ambientali, naturalistiche ed artistiche.
Di primo mattino, noi del gruppo partito da Camerino, ci siamo ritrovati presso il Convento
di Santa Chiara da dove, salutati e confortati dalla generosa ospitalità delle sorelle Clarisse,
ci siamo mossi in direzione di Torre Beregna. Seguendo il percorso che avevamo provveduto
a ‘tabellare’ abbiamo prima raggiunto il Convento di Renacavata e poi (dopo essere passati
da Sopra Fonte, San Gregorio e il Torrone) il punto convenuto per riunirci con gli altri due
gruppi di partecipanti, partiti da San Severino Marche e da Serrapetrona.
In questa località - scelta anche per il suo valore simbolico poiché, ad un tempo, confine
e punto d’unione fra i tre Comuni - abbiamo preso parte ad una semplice cerimonia
d’inaugurazione, conclusasi con tanto di ‘taglio del nastro’. Vi hanno presenziato i
rappresentanti dei Comuni e delle Pro Loco di Camerino, di San Severino Marche e di
Serrapetrona, delle Comunità Montane di Camerino, di San Severino Marche e dei Monti
Azzurri e delle Sezioni C.A.I. di Camerino e di San Severino Marche i quali, prendendo
brevemente la parola, hanno tutti sottolineato il valore di una iniziativa che aveva visto
operare insieme i tre territori per realizzare un progetto condiviso.
Poi, sotto i gazebo allestiti dagli amici di Serrapetrona abbiamo trascorso un’ampia ‘pausa
ristoro’ mostrando, inequivocabilmente, di apprezzare le tante ‘tipicità’ (formaggi, salumi,
vini... e non solo) generosamente offerte dalle tre Pro Loco.
Questo momento, vissuto da tutti i partecipanti in un’atmosfera di cordialità e di amicizia
per la condivisione di una iniziativa che aveva fatto incontrare e conoscere tante persone,
si è concluso con il rituale ‘brindisi augurale’, a base di Vernaccia...
Al termine di questa ‘sosta conviviale’ i partecipanti all’uscita hanno ripreso il cammino
lungo l’itinerario; il nostro gruppo ha proseguito in direzione di San Severino Marche
raggiungendo, dopo aver attraversato il bosco di Manfrica, le grotte di Sant‘Eustachio:
complesso di rupi, antri e boschi di elevatissimo pregio paesaggistico e botanico. Lungo
il tragitto molto apprezzati (sono stati) i puntuali interventi di Pietro Paolo nel mostrare
alberi rari, carbonaie dimenticate, rocce del giurassico ed una fornace abbandonata detta
‘colombaia’...
Insomma una bella giornata!... che rimarrà nel ricordo di tanti per aver partecipato alla ‘prima
volta’ di un itinerario escursionistico che vuole far riscoprire luoghi ricchi di spiritualità
e suggestione, a contatto diretto con realtà ambientali e naturalistiche di rilevante valore.
P.S.
Un particolare ‘grazie’ a Pietro Paolo Pierantoni, a Giulio Tomassini, a Salvatore Pinzi ed
a Renzo Riccioni
(Presidente della Pro loco di Camerino) per avere condiviso e sostenuto, sin dai ‘primi
passi’, il progetto.
Franco De Bellis
Socio della Sezione
CAI 2014
Cerimonia inaugurale a Torre Beregna
CAI 2014
In cerca di refrigerio
CAI 2014
Poggio di Croce
CAI 2014
CAI 2014
Cascata della Morricana
CAI 2014
Monte Coscerno
M i c a r ellI
v i a d’a c c o r s o, 39 / 6 2 0 32 C a m e ri n o (M C ) T e l . 0 7 3 7 6 3 6 0 9 9
w w w . mica r el l is p or t.c om - i n f o @ m i c are l l i s po r t . c o m
C A M E R I N O
Pasticceria Gelateria
CAI 2014
PIAZZA CAVOUR, 24
Fosso Scuro - M. di Patrico
22 agosto 2013 - Monte Lago Primo Campo Speleo
CAI 2014
Maria Pia va e torna... Torna e va, che strano campo speleo. C’è posto per tutti - ricercatori,
scavatori, cuochi, casinari, topografi, scalatori. Gente che arriva dai quattro punti cardinali
e si incontrano qua, Maria Pia arriva con i suoi mille pensieri, che non finiscono mai per
sfinire Giulio e ricaricarsi di energia speleo, perché è così.
Puoi aver vissuto avventure in tutto il mondo, aver scalato montagne e aver vissuto le
emozioni più belle ma niente ti dà quanto un gruppo di amici speleo.
Puoi trovare anche persone che non conosci, da Bassano del Grappa, Da Urbino, da
ovunque ma il linguaggio è unico, soprattutto il cuore è unico.
Legati da una legge non scritta, da una passione per la maggior parte della gente
incomprensibile. Una energia che scalda il motto… Domani scateneremo l’inferno…
arriva l’inverno, si capisce la natura speleo. è il motto del campo, ma ne seguono molti
altri e non smetti di ridere. è difficile andare ora la mattina con le “ganasce” che ti fanno
male per le cavolate sparate. Certo che se si potessero aprire grotte a suon di buffonate
sarebbe molto più facile. Le cavolate dello speleo purtroppo no apre le grotte ma tiene
insieme un mondo davvero “speciale”.
Fiera di essere speleo.
Maria Pia Melonari
Socia della Sezione
Campo Speleo
PROGRAMMA ATTIVITà SPELEOLOGICA 2014
MARZO
Domenica 23 Grotta Solfurea, Loc. Acqua Santa Terme
Domenica 30 Grotta Buco Cattivo, Loc. San Vittore Genga
Aprile
Domenica 6 Grotta Gis, Loc. Cesi di Terni
Domenica 27 Grotta Città Reale, Loc. Città Reale
Maggio
Domenica 4 Grotta del Chiocchio, Loc. Spoleto
Domenica 25 Grotta del Mezzo Giorno, Loc. Pierosara Genga
Giugno
Domenica 1 Lavori di disistruzione Grotta Miniera, Loc. Sefro
Domenica 8 Grotta del Castoro, Loc. Pioraco
Domenica 29 Forra del Prodo, Loc. Prodo
Luglio
Domenica 6 Grotta delle Caprelle, Loc. Montelago di Sefro
Sabato 26
Grotta di Bocca Nera, Loc. Montecucco Costacciaro
Agosto
Dal 15 al 25
Campo speleo Calabria
Settembre
Domenica 7 Grotta A Male, Loc. Gran Sasso - Aquila
Domenica 28 Grotta del Buco Cattivo, Loc. S. Vittore di Genga
Ottobre
Domenica 5 Faggeto Tondo, Loc. Montecucco Sigillo
Domenica 12 Grotta Città Reale, Loc. Città Reale
Dicembre
Domenica 7 Faggeto Tondo, Loc. Montecucco - Sigillo
Domenica 14 Grotta Gis, Loc. Cesi di Terni
Responsabile attività: Giulio Cotechini - tel. 349.7446590
CAI 2014
Novembre
Domenica 2 Grotta dei Cinque Laghi, Loc. Monte Nerone - Piobbico
Domenica 9 Grotta Solfurea, Loc. Acqua Santa Terme
Domenica 30 Grotta Muglinellu, Loc. Valle Scurosa - Sorti di Sefro
CAI 2014
CAI 2014
Cima Vallinfante
Alte quote azzurre
CAI 2014
CAI 2014
Valle - Nei pressi di San Fiorenzo
Monte di Massa
CAI 2014
Il direttivo della Sezione CAI di Camerino ringrazia quanti hanno reso possibile la presente pubblicazione:
Banca delle Marche
Banca dei Sibillini
C.U.S. Camerino
Distilleria Varnelli
Micarelli Mountain Equipment
Pizzeria Etoile
Re - Pasticceria Gelateria
Salumeria Montanari
Spaziocasa dei F.lli Micucci
Unipol Sai Assicurazione - Divisione la Fondiaria
Le foto pubblicate sono di:
Bartoletti Giacomo
Lambertucci Catia
Marucci Marta
Massini Michol
Melonari Maria Pia
Minnozzi Michele
Pierantoni Pietro Paolo
Pinzi Salvatore
Pinzi Valentina
Tesauri Mario
Tomassini Giulio
ARTELITO
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opuscolo - Università degli Studi di Camerino