TIPOGRAFIA MEDICI SNC - ADRIA (RO) - Tel. 0426.901000
Dipartimento per le
Dipendenze
ULSS 19 Adria
Associazione dei Club
Alcologici Territoriali
(Metodo Hudolin)
Basso Polesine
Ass. Auto Mutuo Aiuto Polesine
Gruppi Azzardo
Progetto realizzato con il patrocinio e il contributo di:
CSV
di Rovigo
Azienda ULSS 19 Adria
Servizio per le dipendenze
Via Matteotti 14, 45019
Taglio di Po (Ro)
tel. 0426-660555
Provincia
di Rovigo
Assessorato Politiche Sociali e Famiglia
Associazione dei Club
Alcologici Territoriali
(Metodo Hudolin)Basso Polesine
Piazza Venezia,3, 45019 Taglio di Po (RO)
tel.346.7455827
Grafica e contenuti a cura di:
Caterina Forza, Ivana Stimamiglio e Marta Silimbani
Dipartimento per le dipendenze – ULSS 19 Adria
e ACAT Basso Polesine
Si ringrazia l’Associazione AND- Azzardo e Nuove Dipendenze,
Gallarate (Va) per la gentile autorizzazione alla riproduzione dei
contenuti dell’opuscolo Scommettiamo che non lo sai?, per le
parti che riguardano i luoghi comuni o false credenze sul gioco
d’azzardo.
Si ringrazia altresì il Dott. Graziano Bellio, Coordinatore del
Gruppo di Ricerca veneto sul Gioco d’Azzardo Patologico
(GRV-GAP) e i componenti del Gruppo stesso per l’utilizzazione
di alcuni contenuti dell’opuscolo Quando il gioco d’azzardo è un
problema—Una guida per le famiglie.
Associazione Auto Mutuo Aiuto Polesine
Gruppi Azzardo
Piazza Venezia,3, 45019 Taglio di Po (RO)
tel.0426.660555- 346.7455827
Comunità Terapeutica
Delta Solidale
Via Matteotti 40, 45018 Porto Tolle (RO)
tel.0426.380415
Lie/ Bet Questionnaire
1.
2.
Ha mai sentito l’impulso a giocare somme di
denaro sempre maggiori?
Si è già sentito di dover tenere nascosta
l’entità del suo giocare a quelli che le stanno
più vicino?
Se ha risposto SI ad almeno una di queste domande (o
magari ad entrambe), lei si trova in una situazione di
pericolo rispetto al gioco d’azzardo. Deve quindi far sì di
chiarire la sua situazione al più presto.
(fonte D. Capitanucci,T. Carlevaro, Guida ragionata agli
strumenti diagnostici e terapeutici nel Disturbo di gioco
d’azzardo patologico, Hans Dubois, 2004)
Presentazione
Il gioco d’azzardo patologico (GAP) è un problema di
natura sociale e sanitaria. E’ attualmente definito un disturbo del controllo degli impulsi non classificato altrove (DSM IV), ma per molti aspetti è assimilabile ad una
dipendenza non chimica, che può coinvolgere qualsiasi
cittadino, adolescente o adulto, di qualunque estrazione socioeconomica. Il mercato dell’azzardo mantiene
da molti anni un trend positivo che non sembra
arrestarsi:
si
gioca
sempre
più
diffusamente
e
intensivamente.
La ricerca scientifica ha dimostrato che la maggior
quantità di giochi a disposizione, sia come numero che
in termini di possibilità di accesso temporale, è direttamente proporzionale all’ aumento del numero dei giocatori eccessivi o patologici. Si rende pertanto urgente
oltre al trattamento delle persone con il problema del
gioco d’azzardo, un’azione di sensibilizzazione della
popolazione generale relativamente ai rischi collegati a
tale attività. Questo opuscolo si propone di informare
correttamente le persone con l’obiettivo di modificare
luoghi comuni e false credenze. Un piccolo contributo,
ma certamente importante per modificare la cultura
generale e salvaguardare la salute.
ll Direttore
Dipartimento per le dipendenze
Dott. Andrea Finessi
IL GIOCO
Il gioco rappresenta un aspetto di
vitale importanza nella vita di ogni
individuo in tutte le fasce d’età. Il
gioco è altamente significativo per
la crescita del bambino, perché
svolge
un’azione
strutturante
dell’intera personalità; attraverso il
gioco il bambino ha modo di sviluppare le proprie potenzialità intellettive, affettive e relazionali. Per gli adulti è vitale in
quanto è un’attività auto-motivante che genera
gratificazione di per sé. Il gioco per essere tale
deve avere alcune caratteristiche:
essere
un’attività libera (non ci può essere obbligo), separata (tempo e spazio fissati in anticipo), incerta
(il risultato non si conosce), improduttiva (non
crea né beni né ricchezza), regolata (sottoposta
a convenzioni), fittizia (si è consapevoli che si è
in una diversa realtà) (1).
Vi sono quattro categorie di giochi praticati dall’uomo,
oggi e nel corso della storia:
1. giochi di competizione (Agon), come ad es.
tutte le discipline sportive, il calcio, la corsa, gli
scacchi, ecc.
2. giochi di travestimento (Mimicry), come ad
es. i giochi di ruolo
3. giochi di vertigine (Ilinx), come l’altalena, le
montagne russe, o gli sport estremi
4. giochi d’azzardo (Alea) basati sul caso, come
il lotto, i gratta e vinci, ecc. (2).
1Huizinga J.,Homo Ludens,1938, Einaudi, TO 1982
2Caillois R., I giochi e gli uomini, Bompiani MI 1981
Il Dipartimento per le dipendenze dell’ULSS 19
di Adria unitamente all’ACAT (Associazione dei
Club Alcologici Territoriali – Metodo Hudolin)
Basso Polesine ha avviato da qualche anno, oltre ad un’attività di consulenza, un’esperienza di
gruppi di Auto Mutuo Aiuto per famiglie con problemi azzardo correlati.
Di recente, le famiglie dei gruppi si sono organizzate in Associazione, dando vita ad A.M.A.
Polesine, Associazione di Auto Mutuo Aiuto sulle più svariate problematiche sociali e sanitarie.
I gruppi di Auto Mutuo Aiuto per il gioco
d’azzardo sono formati mediamente da 7-8 famiglie che si incontrano una volta la settimana,
per un’ora e mezza circa, alla presenza di un facilitatore formato. I gruppi di Auto Mutuo Aiuto
lavorano per la promozione della persona, per il
cambiamento dello stile di vita di tutti i membri,
per affrontare e contenere le difficoltà, nonché
per il cambiamento della cultura generale nella
comunità di appartenenza delle famiglie.
IL GIOCO D’AZZARDO
Il termine azzardo deriva dal
francese
hazard e a sua
volta dall’arabo az-zahr che
significa dadi; era un antico
gioco con tre dadi il cui punteggio massimo
era 6-6-6.
Quando una famiglia ha un problema di gioco
d’azzardo, potrebbe avere difficoltà a pensare di
poter risolvere il proprio problema, potrebbe vergognarsi e tendere ad isolarsi dagli altri.
Nonostante i problemi, le persone e le famiglie possono trovare al loro interno le risposte idonee ad affrontarli. Il primo passo è
quello di chiedere aiuto.
Esistono svariate possibilità di ricevere aiuto: attraverso una consulenza medica o psicologica o
educativa, a livello personale, di coppia, familiare o attraverso la partecipazione ad un gruppo
di auto-mutuo aiuto.
Stiamo giocando d’azzardo ogni volta che
rischiamo di perdere denaro e altri beni e
quando perdere o vincere è deciso dalla
sorte.
Quando ci si riferisce al gioco d’azzardo sono
presenti tre condizioni:
1. il giocatore pone in palio denaro, oppure
oggetti di valore;
2. questa messa in palio (denominata posta)
è irreversibile, ovvero una volta giocata,
non può più essere ritirata;
3. il giocatore esprime una scommessa il cui
risultato si basa esclusivamente o principalmente sul caso, quindi non è influenzabile dalla sua abilità ed è incerto. (1)
(1) Tazio Carlevaro, Sensibilizzazione sui problemi del gioco d’azzardo
eccessivo, Manuale per il giocatore, 2002 in www.AND Varese
IL CASO non è la Fortuna o la Sfortuna
Cosa possono fare subito i familiari?
Diversamente dai giochi di abilità in cui è richiesto
un certo livello di conoscenze o bravura e la pratica
può migliorare l’esito, nel gioco d’azzardo quello
che determina il risultato è il CASO. Per caso possono avvenire situazioni gradevoli (che chiamiamo
fortunate), ma anche sgradevoli (che in questo caso chiamiamo sfortunate).
Il primo passo è quello di verificare la vostra situazione finanziaria. Quanto denaro è stato perso? Quali debiti vanno
condivisi e quali devono essere attribuiti alla persona che li
ha fatti? Potete rivolgervi a un consulente finanziario e/o a
un legale che, messi al corrente del problema del gioco,
possono aiutarvi a contenere il debito e a stabilire un bilancio familiare.
Ecco alcuni suggerimenti:

Impedite l’accesso ai soldi al giocatore fino a che
il suo comportamento non sarà sotto controllo.

Consegnate giornalmente o settimanalmente piccole somme di denaro di cui l’altro vi deve rendicontare con scontrini o pezze giustificative.

Fate un bilancio familiare annotando le entrate e le
uscite.

Chiedete informazioni alla vostra banca e/o ad un
consulente finanziario per valutare con un esperto
come tutelare le vostre entrate e i vostri risparmi.

Controllate il conto corrente della persona e fatevi
consegnare carte di credito, libretto degli assegni
o libretto postale e bancomat.

Avvisate parenti e amici di non fare prestiti alla
persona che gioca.

In alcuni casi e, in accordo con il giocatore, potete
chiedere una delega che metta tutto a vostro carico per quanto riguarda decisioni sulle proprietà
(amministratore di sostegno,L. n.6 del 9/01/2004).

Se lo ritenete opportuno potete chiedere a una persona di fiducia che amministri le vostre finanze.

Non lasciate denaro in giro per la casa e mettete
gli oggetti di valore al sicuro(fonte CAMH, Toronto,ON)
“Il caso è un avvenimento che deriva da un numero così alto di cause, tra di loro in mille modi
diverse, da essere imprevedibile. Il caso conduce ad avvenimenti che sono per natura loro imprevedibili. La via per cui conduce a
quell’avvenimento NON è influenzabile.(…) Il
calcolo delle probabilità esiste, ma NON SERVE
a scoprire le leggi del caso e dunque quelle
dell’azzardo. Chi fa calcoli su calcoli perde il
suo tempo” (*)
IL RISULTATO DEL
GIOCO D’AZZARDO
NON E’ PREVEDIBILE
NE’ CONTROLLABILE!
(*) Robert Ladouceur e al., 2000 in M. Croce e R. Zerbetto, Il gioco &
l’azzardo, 2001
Gioco d’azzardo
e altri
comportamenti
a rischio
I problemi legati ai comportamenti a rischio
spesso non si presentano da soli, ad es. nei giocatori d’azzardo eccessivi l’uso di alcol e/o altre
sostanze è associato in una percentuale che varia dal 25 al 60% (fonte G. Bellio, ALEA 2009).
Passare poi da un tipo di comportamento a rischio ad un altro è molto facile, pertanto
l’obiettivo reale del cambiamento è quello più
profondo del mutamento dello stile di vita.
Cambiare è sempre possibile!
Quante probabilità ci sono di fare 6 al Superenalotto?
Sono 1 su 622.614.630 milioni!
(tutte le possibili sestine, ottenibili con 90 numeri)
Ci sono il doppio di possibilità di centrare il numero di telefono del proprio divo o diva preferiti
aprendo a caso l’elenco telefonico dei circa 300
milioni di abitanti degli Stati Uniti d’America!
Strano ma vero, è più facile statisticamente essere colpiti da un fulmine:
1 eventualità su 45.000!
Di solito si pensa che … il gioco d’azzardo
è sempre illegale.
In realtà … il gioco d’azzardo è illegale solo
se non rientra tra quelli regolati dallo stato.
A parte i Casinò, fondati su leggi speciali,
tutti i giochi d’azzardo leciti in Italia sono regolati dall’AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
Scommettere in un sito internet non autorizzato, come pure giocare con macchinette
scollegate o in bische clandestine sono esempi di gioco illegale.
Tuttavia esistono molte opportunità di giochi
d’azzardo legali in Italia.
E’ difficile fornire un elenco completo
dei giochi d’azzardo legali in Italia
perché il mercato è in continua espansione e movimento.
Ecco alcuni giochi d’azzardo legali:
 i giochi al casinò
 il bingo
 le lotterie (biglietti della lotteria, il lotto, l’enalotto, il
superenalotto, win for life,10 e lotto, ecc.)
 le new slot e altre macchinette elettroniche (VLT)
 le scommesse sportive, sulle partite di calcio, sui
cavalli, ecc.
 i gratta&vinci
 i giochi d’azzardo on line (es. Texas hold’em)
Disturbi dell’umore
(depressione , tentati suicidi e
suicidi)
Disturbi dell’autostima
Ansia e disturbi del sonno
Uso di alcol, tabacco e altre droghe
Gastrite e ulcera gastrica
Cardiopatie ischemiche
Ipertensione e cefalee
Alterazioni immunitarie (es. problemi della pelle)
Crisi di astinenza
(prevalentemente dovuti all’intenso e prolungato
stress)
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) vede nel Gioco d’azzardo compulsivo una forma morbosa chiaramente identificata e che in assenza di
misure idonee d’informazione e prevenzione, può
rappresentare, a causa della sua diffusione, una
autentica malattia sociale.
I principali problemi legati all’azzardo sono:
Finanziari (debiti con banche, finanziarie, usurai,
amici, parenti)
Penali (furti, truffe, falsificazioni della firma, ecc.)
Familiari (liti, violenze, separazioni, divorzi)
Lavorativi (ritardi, assenze, scarsa produttività, licenziamento) e Scolastici (interruzione degli studi)
Cosa significa
l’espressione
“gioco responsabile”?
Giocando d’azzardo, si può pensare di definire
una cifra di denaro eccessiva rispetto ad
un’altra?
E’ presumibile che ognuno utilizzi criteri diversi
e ritenga che il proprio uso sia corretto, salvo
poi trovarsi in guai seri.
Robert Custer, fra i massimi studiosi del gioco
d’azzardo patologico, lo descrive come un
processo lento, per fasi, che inizia con una
fase vincente, per poi progredire lentamente e inconsapevolmente verso fasi in cui la
persona è sempre più presa da tale attività:
scivolando via via verso la fase della disperazione e della perdita della speranza.
Qualsiasi tipo di gioco d’azzardo è
un comportamento a rischio per la
salute …..in primo luogo per le
nostre tasche!
Il mercato dei giochi in Italia. Alcuni dati:
Nel 2011 il gioco d’azzardo legale ha fatto registrare una raccolta
di 79,9 miliardi di euro (pari al 3,5% di PIL) con un incremento,
rispetto al 2010, del 30%. (1).
Si può affermare che nel 2011 ognuno dei circa sessanta
milioni di italiani (compresi i lattanti e gli ultracentenari)
ha speso mediamente non meno di 1.300 euro; ciò vuol dire che la spesa media per un nucleo familiare composto da
quattro persone non sarà inferiore ai 5.200 euro (2).
Nel 2008, 28 milioni di italiani (55% della popolazione) hanno avuto almeno un’occasione di gioco. Il gioco non sembra essere
solo una voce di consumo sporadica; l’11,% degli italiani dichiara
di giocare una volta alla settimana (oltre 6,5 milioni di persone
sopra i 15 anni) e l’1,4% ogni giorno o quasi (oltre 700 mila persone per le quali il gioco è una componente irrinunciabile del proprio quotidiano). E’ indicativo che il 19,1% dell’opinione pubblica,
ovvero un italiano su cinque, dichiari di conoscere, tra amici e conoscenti, chi si è trovato in situazioni di grave difficoltà economica a causa del gioco (3)
Tra i giocatori la speranza di vincere denaro è la motivazione preponderante. Oltre il 43% dei giocatori individua, nella possibilità
di veder mutata la propria condizione economica, con una spesa
modica, il principale stimolo a giocare (5). Gioca infatti il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso, il
66% dei disoccupati (Eurispes 2005) (4).
Una ricerca del CNR condotta per accertare il numero di giocatori
eccessivi, stima allo 0.8% la popolazione dei giocatori patologici. In Italia ciò equivale a 700.000 persone in “età” di
gioco (5).
Molte ricerche confermano che l’aumento del numero dei giocatori
eccessivi è direttamente proporzionale alla maggior quantità di
giochi a disposizione, sia come numero che in termini di possibilità di accesso temporale. (6).
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
(6)
Dati AAMS, 2012
Elaborazione da dati AAMS e ISTAT, 2012
Nomisma-Osservatorio Gioco&Giovani,Quaderno per l’economia, N 4 Marzo 2009
Indagine Doxa 1998 riportata anche da Agenzia Dire, Marzo 2008;
CNR, “L’Italia che gioca”, Novembre 2010
M. Croce, R. Zerbetto (a cura di), Il gioco e l’azzardo, Milano 2001
La forte pressione pubblicitaria, l’elevata disponibilità di fruizione di luoghi deputati al gioco
(bar, tabaccherie, sale giochi, ecc.), il basso costo delle giocate e la varietà e vastità dell’offerta
sono in relazione con lo sviluppo del gioco
d’azzardo eccessivo o patologico, riconosciuto dalla stessa Organizzazione Mondiale della
Sanità quale rilevante problema di salute pubblica.
Le ricerche internazionali condotte per accertare il numero di giocatori eccessivi, stimano
dall’1 al 3% (a seconda che siano calcolati
sull’arco della vita o sull’ultimo anno) la popolazione vittima del gioco patologico.
In Italia ciò equivale a circa 700.000 persone in
“età” di gioco (1). Se a queste sommiamo almeno altre tre persone della cerchia familiare che
soffrono a causa dell’azzardo, si raggiunge la
considerevole cifra di 2.800.000 persone.
(1) M. Croce, R. Zerbetto (a cura di), Il gioco e l’azzardo, Milano 2001
L’azzardo nel Veneto
Dall’ultima indagine del Censis (1) riferita all’anno 2010, si osserva che
nella Regione Veneto, su una popolazione (maggiore di 15 anni) di
4.214.874 persone, il volume del giocato è di 4.106 milioni di €, pari al
7,3% del totale delle giocate in Italia.
La spesa media pro capite dei Veneti è di € 974, mentre la media
nazionale è di € 1.083.
Il giocato pro-capite nel 2010 per provincia (val. in €)
Di solito si pensa che ... quando scommetti su un evento sportivo, conoscere bene le squadre e i giocatori aumenterà le tue
probabilità di vincere.
In realtà…. durante una partita possono
succedere molte cose che non puoi prevedere, anche eventi che potrebbero accadere facilmente e che potrebbero ribaltare radicalmente il risultato (ad es. il giocatore
più forte può infortunarsi).
Venezia
1.165
ITALIA
1.083
Rovigo
1.112
Verona
1.106
Belluno
944
Vicenza
873
Treviso
846
Padova
850
Rovigo si caratterizza come la provincia che predilige i “giochi
luck” (giochi di pura fortuna come slot machine, Lotto, Superenalotto,
Lotterie, Gratta&Vinci, Bingo) con una prevalenza del 97,5% contro
91,5% della media del paese.
Padova predilige invece i ”giochi skill” (o giochi di abilità, così definiti da
AAMS e riferiti principalmente al poker on line) con una media dell’6,1%,
contro una media nazionale del 8,5%.
Il Veneto si presenta come la regione con una maggiore percentuale di
preferenze per i giochi elettronici (56,6% contro i 46,6% della media nazionale) (2).
Venezia ospita il Casinò più antico del mondo che, con le sue tre sedi (sul
Canal Grande, al Lido d’estate e la nuova sede di Ca’ Noghera in terraferma più facilmente raggiungibile), raccoglie il giro d’affari maggiore fra
i quattro Casinò nazionali (Campione, Sanremo, Saint-Vincent, Venezia)
(3).
A questi si aggiunge la vicinanza della Slovenia, che richiama molti veneti con le sue formule del tutto compreso e con locali aperti ventiquattrore
al giorno (Venezia invece apre alle 11 di mattina e chiude alle 4 di notte)
(4).
(1)
(2)
(3)
(4)
Censis Servizi S.p.A., “Gioco ergo sum 2”, Roma Febbraio 2012
Censis Servizi S.p.A., “L’atlante del gioco in Italia”, Roma Dicembre 2011
Il Corriere della Sera, 20/12/07
Sir n. 11- 9 Febbraio 2007
Di solito si pensa che ... se sei un tipo fortunato nella vita, lo sarai anche nel gioco.
In realtà ... molti giocatori credono di essere persone fortunate anche se continuano a
perdere soldi.
Avere un portafortuna, fare qualche rito
scaramantico ecc. non può influenzare in
alcun modo il risultato del gioco.
Di solito si pensa che …. se sei abile a
giocare ai video giochi, sarai bravo anche
alle slot machine e alle video lotterie.
In realtà … videogiochi e slot machine non
sono la stessa cosa. Mentre il videogioco richiede abilità (più giochi e più bravo diventi),
slot machine e video lotterie, come qualsiasi
altro gioco basato sul caso, non presuppongono alcuna abilità.
Di solito si pensa che … se conosci le regole del gioco (ad es. il Poker) le tue probabilità di vincere aumentano.
In realtà … conoscere le regole del gioco in
parte ti può aiutare, ma dal momento che
non puoi controllare le carte che vengono distribuite, le probabilità sono sempre sfavorevoli.
Di solito si pensa che ... anche se stai perdendo, se raddoppi la puntata recupererai la
perdita.
In realtà … è vero il contrario. La vecchia
tecnica della “martingala” è inutile e dannosa
per il giocatore: anche dopo numerosissime
puntate perdenti, la vincita eventuale è identica alla puntata iniziale, vanificando la fatica!
L’indipendenza
degli eventi
Di solito si pensa che ... i ragazzi non hanno problemi di gioco d’azzardo.
In realtà … circa il 4% degli adolescenti ha
problemi di gioco d’azzardo, questo vuol dire
che in una classe di 25 studenti, uno di loro
ha un grave problema di gioco.
I ragazzi amano molto le scommesse sportive e i gratta e vinci.
Tuttavia, questo tipo di giochi d’azzardo sono
proprio quelli in cui più spesso si rischia di
perdere il controllo.
Se prendiamo ad es. il gioco dei
dadi, ogni lancio del dado è un
nuovo evento casuale che non ha nulla a che vedere
con il lancio precedente e che neppure influenzerà
quello successivo. Un dado infatti ha sempre sei facce
e ognuna di queste ha sempre le stesse probabilità di
uscire ad ogni lancio (1 su 6).
Se consideriamo il gioco del Testa o
Croce, vale ancora la stessa regola
matematica: la probabilità che esca
Testa è uguale a quella che esca
Croce, cioè 1 su 2 (1/2). Dopo ripetuti lanci, ad es. dopo quattro eventi
Testa, è scorretto ritenere che sia
più probabile che esca Croce, questa eventualità è sempre 1 su 2.
La probabilità di una successione di cinque Testa consecutive è di (1/2) 5 =1/32, ma
questo vale solo prima del primo lancio della moneta.
Dopo i primi quattro lanci, i risultati non sono più sconosciuti, per cui non vengono contati; pertanto la probabilità di cinque Testa consecutive è la medesima di
quattro Testa consecutive seguite da una Croce.
La fallacia dello scommettitore è un errore logico
che riguarda l’errata convinzione che eventi occorsi del passato influiscano su eventi futuri
nell’ambito di attività governate dal caso come
l’azzardo. Il caso non ha memoria!
I Giovani e l’azzardo
Di solito si pensa che … se annoti i risultati
precedenti, puoi prevedere meglio i risultati
futuri.
In realtà … caratteristica tipica del gioco
d’azzardo è che ogni evento è indipendente
dal precedente.
Non esistono i numeri
ritardatari
perché ogni evento
(estrazione) è indipendente
dal precedente e
dal successivo
 Poiché i bambini e i giovani crescono in un contesto sociale e
familiare in cui il gioco d’azzardo è diventato un’attività largamente accettata, pubblicizzata e facilmente accessibile,
essi pensano che sia un’attività priva di conseguenze negative. La legge italiana vieta l’azzardo ai minori di anni 18, ciò
nonostante, il 53% dei minori acquista facilmente biglietti
delle lotterie e Gratta&Vinci che sono inequivocabilmente un
gioco d’azzardo, senza considerare poi che molti riescono ad
arrivare alle slot machine! (1)
 Contrariamente a quanto si possa pensare, il comportamento di gioco d’azzardo problematico colpisce in
percentuale maggiore i giovani rispetto agli adulti. Ricerche internazionali (2), ma anche nazionali (1)(3), evidenziano una prevalenza davvero significativa nella popolazione
giovanile che mostra segni di grave gioco problematico tra il
4 e l’8%, mentre un’ulteriore quota compresa tra il 10 e il
14% risulta essere a rischio di svilupparlo.
 Studi retrospettivi evidenziano che i giocatori d’azzardo
eccessivi hanno iniziato a giocare molto precocemente, spesso in età comprese tra i 10 e i 19 anni(5).
 I giovani, più degli adulti, mostrano la propensione ad accettare il rischio e quindi hanno maggiori probabilità di coinvolgersi in attività illecite per procurarsi il denaro utilizzato per
il gioco e di sviluppare una dipendenza da esso, nonché di
usare sostanze in maniera rischiosa(6).
 Alcune caratteristiche tipiche degli adolescenti infatti, possono essere fattori di rischio per lo sviluppo del gioco problematico come lo sono: la ridotta capacità di autocontrollo, di
accettazione delle regole sociali, la maggior facilità a sviluppare dipendenza, la tendenza a ricercare sensazioni particolari e di non valutare a pieno le conseguenze delle proprie
azioni, compreso il gioco d’azzardo.
Nomisma-Osservatorio Gioco&Giovani, Settembre 2009
Studi di J. Derevenski,Gupta e al., Canada, su citazione di D.Capitanucci,
tratto dal sito dell’Associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze:www.andinrete.it
(1)
(2),(3),(4), (5),(6)
Di solito si pensa che…. se stai perdendo
non è importante, infatti se insisti a giocare
riuscirai a recuperare i tuoi soldi
In realtà….. è vero il contrario, anche se occasionalmente puoi fare qualche vincita,
quanto più tempo e quanto più denaro giochi, tanto più finirai col perdere.
Restituiscono mediamente il 70 % dell’incasso
nell’arco di 28.000 partite, ovvero 2 giorni e mezzo di gioco ininterrotto.

Non è prevedibile quando la slot pagherà.

Molte piccole vincite sono più probabili di una
vincita grossa.

Il giocatore tende a non incassare le piccole
vincite ma a giocarle di nuovo.

Tutto è regolato da algoritmi matematici, non
esiste un’abilità reale.

In realtà la macchinetta restituisce mediamente il 25-30% del giocato.
Se aveste ad es. un gioco impostato in modo che
vi sia una vincita su dieci e voi giocate 1€ vincendo 5€, non ha senso continuare a giocare, perché anche giocando 1000 volte, vincereste 100
volte (500€), ma perdereste 900 volte (900€) per
un totale di 400€ persi.
Tutti i giochi sono basati su queste probabilità e
su un ritorno tra valore giocato e valore vinto che
favorisce il banco e i gestori.
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Gioco d`azzardo - Libretto per famiglie