RELAZIONI PROFESSIONALI
I rapporti tra studio-associati e studio committenti vengono regolati e gestiti
attraverso la conoscenza:




dello Statuto
del regolamento interno
del codice deontologico
dalle linee guida emanate dalla F.N.C per l’esercizio autonomo della
professione
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RELAZIONI PROFESSIONALI
L’organizzazione di uno studio professionale può essere difficile e complessa
se consideriamo che per raggiungere un risultato comune serve :
la condivisione di strategie e obiettivi da parte di
tutti gli associati !!
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RELAZIONI PROFESSIONALI
Fondamentale per il gruppo è l’esistenza di una figura trainante, carismatica,
capace di coinvolgere il gruppo e motivarlo
Il leader solitamente viene individuato nella fase di costituzione dal
fondatore dello studio ... Con il tempo può essere sostituito da un
associato con più doti “carismatiche “ e trainanti il gruppo.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
FORME ORGANIZZATIVE
Esistono
due forme organizzative
di studio associato
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
STUDIO INFERMIERISTICO “ORIZZONTALE”
È la struttura organizzativa più idonea per lo studio infermieristico
 Responsabile/i dello studio infermieristico
(coordina l’intero gruppo di lavoro)
 Referente area / team
 Referente area / team
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
area formazione
area medicina del lavoro
cliente
cliente
STUDIO ORIZZONTALE
Nel gruppo non c’è figura direttiva, tutto il team persegue l’obiettivo comune
la soddisfazione del cliente
 Esiste un clima di confronto reciproco di collaborazione costruttiva e di
sana autocritica
 Esiste la cultura del “gruppo” che responsabilizza ogni associato
 Richiede maggior impegno da parte di tutti i professionisti associati
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
STUDIO INFERMIERISTICO A “PIRAMIDE”
 È la struttura organizzativa tradizionale adottata in studi con notevole




mole di attività e di associati
È più una gestione societaria
Prevede la gerarchia dei ruoli per la complessa gestione amministrativa
dell’attività
Può comportare una maggiore specializzazione di alcuni associati ,che
possono assumere funzioni direttive
Le procedure possono essere standardizzate e garantire comunque una
buona efficienza operativa
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
STUDIO A PIRAMIDE
Segue il principio gerarchico a più
livelli decrescenti anche in termini
di responsabilità,appunto a
piramide, partendo dal fondatore
o titolare dello studio fino ad
arrivare ai professionisti associati
praticanti e in ultimo al cliente
direzione
Associati
Responsabilità
amministrativa
Associati
Responsabilità
appalti
Associati
Responsabilità
Del personale
Associati praticanti
Associati praticanti
Associati praticanti
Cliente
Cliente
Cliente
cliente
cliente
cliente
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
STUDIO A PIRAMIDE
 Minore coinvolgimento dei singoli associati
 Ridotta comunicazione tra gli associati
Concludendo
Per i motivi appena esposti, soprattutto nell’ambito di una associazione tra
professionisti questo modello non è il più indicato
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RELAZIONI PROFESSIONALI
Qualunque forma organizzativa scelta comporta che gli
associati si rendano disponibili non solo ad esplicare il
lavoro ma anche a farsi carico di eventuali sostituzioni per
ferie o malattia in modo da garantire la continuità
Assistenziale prevista nella convenzione punto di forza dello
studio infermieristico
Per far questo è opportuno conoscere le procedure di
lavoro di tutte le aree operative in carico allo studio
associato
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RELAZIONI PROFESSIONALI
Tutti gli associati si fanno inoltre carico della
rendicontazione delle attività svolte attraverso la
compilazione di moduli predefiniti considerando
che, di norma mensilmente, si dovrà produrre la
parcella professionale
Tale rendicontazione è importante :
 sia ai fini economici
 ma anche per documentare l’attività svolta da ogni singolo associato
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RELAZIONI PROFESSIONALI
In riunioni prefissate settimanali o mensili si definiscono




le attività svolte
si analizzano le eventuali criticità
si aggiornano gli altri componenti dell’attività svolta
si analizzano nuove possibilità lavorative
decidendo
 chi le intraprende
 chi è il referente del nuovo progetto
 i tempi e modi di attivazione
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RELAZIONI PROFESSIONALI
Quando si è deciso che l’attività può essere svolta dallo Studio intervengono i
coordinatori che formalizzano, attraverso una convenzione scritta,le clausole
dell’impegno professionale.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
 E’ consigliabile quando lo studio riceve un incarico da un paziente/cliente,
redigere un contratto scritto che tuteli sia lui che il paziente circa eventuali
ricorsi che potrebbero verificarsi
 Un contratto può anche essere verbale, ma in caso di sinistro e di
eventuale ricorso del cliente, la mancanza di uno scritto può mettere in
dubbio l’esistenza della prestazione e la data certa di fronte a terzi
 Il rapporto contrattuale è regolato dall’incarico professionale o dal
contratto d’opera intellettuale (art.2230 del codice civile) in base ai quali,a
fronte di giusto compenso,lo studio si impegna ad erogare le prestazioni di
cui necessita l’utente senza vincolo di subordinazione e nel pieno rispetto
delle norme civili,fiscali e previdenziali nonché deontologiche.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
Cosa deve contenere un contratto d’opera intellettuale ?
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
L’ identificazione della parti
(denominazione, ragione sociale, sede legale, partita iva e codice fiscale ,
rappresentante legale)
 dott. Bianchi Mario nato a Bergamo il 01/01/1960 e residente in
Bergamo via Calvi 8 codice fiscale ………… partita iva …………………
 “Studio infermieristico A e Z ” con sede a Bergamo in via Azzano 7
codice fiscale………. partita iva…………………. in persona del legale
rappresentante Sig. Ghilardi Stefano nato ad Alzano Lombardo il
04/09/1974 cod.fiscale ………………
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
L’oggetto del contratto
chi si impegna a fare cosa indicato con precisione (sede, orari, …)
SI CONCORDA QUANTO SEGUE
 Il dott. Bianchi Mario affida alla Studio infermieristico A e Z” le mansioni sotto specificate:
 I compiti della studio sono: “collaborazione per la gestione dell’ambulatorio infermieristico sito nel
comune di Bergamo via Papa Giovanni XXIII al civico 1”.
 Per il conseguimento del fine di cui al precedente punto 1 lo studio si impegna a mettere a




disposizione del dott. Bianchi Mario degli operatori in numero adeguato e tale da assicurare le
prestazioni oggetto della convenzione.
Studio infermieristico A e Z assicura l’espletamento del servizio sopraindicato mediante l’utilizzo di
un infermiere dal lunedì al venerdì, per un totale annuo di 250 ore, con orario dalle 8.00 alle 12.00.
Il dott. . Bianchi Mario ha comunque la facoltà di chiedere allo Studio infermieristico A e Z
l’aumento del numero di ore necessarie per l’espletamento del servizio.
Lo Studio infermieristico A e Z per tutta la durata dell’accordo si impegna in particolare :
a nominare quale responsabile delle attività infermieristiche il Sig. Ghilardi Stefano in possesso del
titolo di studio di infermiere professionale;
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
 ad utilizzare per lo svolgimento delle prestazioni oggetto della presente convenzione, unicamente
persone in possesso del titolo di studio di infermiere e dell’iscrizione all’albo professionale di
categoria;
 a far stipulare al personale operante, un’apposita polizza assicurativa per una copertura di
eventuali incidenti che possano accadere agli utenti a causa delle attività previste nella
convenzione;
 a garantire la riservatezza delle informazioni riferite a persone che fruiscono delle prestazioni
oggetto della convenzione;
 a garantire per tutta la durata della convenzione il rispetto di tutte le norme nazionali e regionali
relative al servizio;
 a verificare periodicamente con il firmatario della convenzione la qualità e le modalità di attuazione
del servizio, dichiarando sin d’ora piena disponibilità per eventuali incontri richiesti volti ad
ottimizzare il servizio e ad analizzare particolari situazioni verificatesi
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
L’entità del compenso e la modalità di determinazione (a progetto, ad
accesso, a prestazione, a ore)
6. Il compenso orario relativo alle prestazioni infermieristiche effettuate dalla
società viene definito in € 24.50 onnicomprensive per ogni ora di servizio e
con cadenza annuale verranno revisionati applicando gli indici di
adeguamento ISTAT
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
Le modalità e i termini del versamento degli onorari e le eventuali penali
7. A fronte di regolare fattura, esente iva (ai sensi dell’articolo 10 DPR
633/72) emessa mensilmente dalla Studio infermieristico A e Z e previo
accertamento da parte del dott. Bianchi Mario della regolarità del servizio, il
corrispettivo verrà liquidato entro 30 gg data fattura.
8. Di stabilire che le modalità esecutive e ogni altro criterio operativo sono
definite in comune accordo
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
Le modalità e i termini per il rinnovo o la disdetta
9. La durata del contratto ,Le modalità e i termini per il rinnovo o la disdetta
meglio sempre specificarle
10. Il presente accordo decorre dalla data della sua sottoscrizione fino al 31
dicembre 2011, e può essere rescisso da una delle due parti con lettera
raccomandata di preavviso di tre mesi.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
Modalità di composizione delle controversie
(foro competente, collegio arbitrale: composizione e nomine)
11. Per qualsiasi controversia di qualsiasi natura è competente il foro di
Bergamo ,il collegio arbitrale sarà costituito da un membro del collegio
IP.AS.VI di competenza
Competenza delle spese di registrazione
(spesso non dovute)
Data Bergamo, 01/01/2010
Firma
Studio infermieristico A e Z
________________
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
Dott. Bianchi Mario
_____________
RAPPORTO CONTRATTUALE CON I
COMMITTENTI
Firmato il contratto …
.. Inizia il rapporto di collaborazione e periodicamente il firmatario della
convenzione (studio infermieristico) incontrerà il committente per
valutare la qualità e le modalità di attuazione del servizio nonché incontri
rivolti ad ottimizzare il servizio e ad analizzare particolari situazioni
verificatesi.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
LA FATTURA
 La fattura è un documento commerciale obbligatorio, redatto dal
prestatore d’opera per attestare l’esecuzione della prestazione d’opera
effettuata e per comunicare al committente l’importo da lui dovuto per i
servizi che sono stati effettuati
 L’art. 2214 del Codice Civile afferma che l’imprenditore deve conservare
per ciascun affare “ gli originali delle fatture ricevute, nonché le copie
delle fatture spedite.”
 La legge fiscale dà un ruolo importante alla fattura sia ai fini dell’IVA che a
quelli delle imposte sul reddito perché le fatture emesse sono la
documentazione dei ricavi dell’impresa.”
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
LA FATTURA
 Funzioni della fattura:
 Informa il committente che la prestazione è stata eseguita
 Richiama tutte le condizioni del contratto circa la quantità e la qualità dei
servizi forniti
Precisa l’onorario e gli oneri riguardanti gli addebiti accessori a norma di
legge, indicando l’importo totale dovuto dal committente
Documenta l’operazione secondo le indicazioni della legge civile, che
prescrive la redazione del documento, la sua conservazione e l’eventuale
esibizione al giudice in caso di controversie
Documenta l’operazione ai fini fiscali, perché concorre sia al calcolo delle
imposte indirette che di quelle dirette (l’importo complessivo fatturato
nell’anno determina il volume d’affari e di conseguenza il reddito sul quale
dovranno essere pagate le imposte)
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
ESEMPIO FATTURA A PRIVATO SENZA IVA
Mario Bianchi infermiere
Via Sole 10
24100 Bergamo
Codice Fiscale BCHMRA68G44K514Q
Partita iva 0123456789
Egregio Sig. Mario Rossi
Via Londra 70
00100 Roma
Codice Fiscale RSSMRA75D65H501E
Fattura n°1 del 1 gennaio 2011
Compensi per assistenza infermieristica professionale (*)
Euro 150,00
Contributo previdenziale ( 2% su euro 150,00 )
Euro 3,00
Marca da bollo
Euro 1,81
Netto a pagare
Euro 154,81
*(esente IVA art. 10 n°18 D.P.R. 633/72)
condizione di pagamento: bonifico bancario presso BANCA POPOLARE DI BERGAMO IBAN IT10Q123456789000123
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
ESEMPIO FATTURA A SOCIETA’ SENZA IVA
Mario Bianchi infermiere
Via Sole 10
24100 Bergamo
Codice Fiscale BCHMRA68G44K514Q
Partita IVA 0123456789
Spett. le Clinica Bianca
Via Roma 70
24100 Bergamo
P. IVA COD. FISC. 0015269452
Fattura n°1 del 1 febbraio 2011
Compensi per assistenza infermieristica professionale (*)
Euro 150,00
Contributo previdenziale ( 2% su euro 150,00 )
Euro 3,00
Ritenuta d’acconto (20% su euro 150,00)
Euro 30,00
Marca da bollo
Euro 1,81
Netto a pagare
Euro 124,81
*(esente IVA art. 10 n°18 D.P.R. 633/72)
condizione di pagamento: bonifico bancario presso BANCA POPOLARE DI BERGAMO IBAN IT10Q123456789000123
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
ESEMPIO FATTURA CON APPLICAZIONE IVA
Mario Bianchi - infermiere
Via Sole 10
24100 Bergamo
codice fiscale BCHMRA68G44K514Q
Partita iva 0123456789
Fattura n°1 del 1 FEBBRAIO 2010
Spett. le Fondazione Bianca
Via Roma 70
24100 Bergamo
P. iva cod.fisc. 0015269452
Compensi per partecipazione seminario
Euro 150,00
Contributo previdenziale ( 2% su euro 150,00 )
Euro 3,00
Totale imponibile IVA
Euro 153,00
IVA (IVA 20% su euro 153,00)
Euro 30,60
Totale fattura
Euro 183,60
Ritenuta d’acconto (20% su euro 150,00)
Euro 30,00
Netto a pagare
Euro 155,41
condizione di pagamento: bonifico bancario presso BANCA POPOLARE DI BERGAMO IBAN IT10Q123456789000123
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE
 Il concetto di responsabilità ha assunto , in questi ultimi anni, un
significato sempre più importante nella professione infermieristica a
fronte dei mutamenti sociali, culturali e alle modifiche legislative
 Si è sempre parlato di responsabilità professionale in ambito medico, ma
oggi il professionista infermiere “svincolato” dal vecchio mansionario
(D.P.R. 225/74) è sempre più esposto al rischio professionale
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE
 La professione infermieristica è diventata “professione Sanitaria” (e non
più ausiliaria) con la legge 42/99
 Lo sviluppo di nuovi scenari professionali con l’emanazione della legge
251/2000 e l’introduzione del concetto di autonomia professionale ha
portato maggior libertà di azione ma anche maggior livello di
responsabilità
 È opportuno quindi ,affrontare il tema della responsabilità come “cultura
della responsabilità”, per poter tutelare il nostro lavoro quotidiano
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE
L’agire in sicurezza è frutto di che cosa ?
 Dalla propria formazione di base e post base
 Dall’esperienza acquisita nel tempo
 Dalla capacità di prevedere i risultati e i rischi potenziali determinati
dall’azione stessa
E’ la deontologia professionale a fissare le norme dell’agire professionale e
a definire i principi guida in cui si svolge un’attività
Bisogna quindi conoscere e riflettere sulle norme che regolamentano la
nostra attività da libero professionisti per non andare incontro a delle
responsabilità di tipo penale ,civile o deontologica
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE
L’infermiere libero professionista, nell’esercizio delle sua attività è soggetto
a tre diversi tipi di responsabilità:
- Responsabilità penale
- Responsabilità civile
- Responsabilità deontologica
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PENALE
Deriva da un comportamento attivo od omissivo
(derivanti da negligenza,imprudenza,imperizia e
dall’ inosservanza di regole a causa delle quali il
professionista arreca un danno al paziente/cliente)
 La responsabilità penale è sempre e solo personale.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PENALE
L’infermiere nell’ambito della sua attività professionale quotidiana si trova
esposto al rischio di incorrere in numerosi reati penali.
Secondo un criterio di maggiore frequenza si ricordano:
1. Esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.)
Per l’esercizio della professione è necessario che l’infermiere sia in possesso
del Titolo di studio , sia iscritto al Collegio IPASVI ed effettui unicamente
prestazioni proprie della professione infermieristica.
Con l’abolizione del mansionario i confini di questa norma sono più labili e
l’attività svolta dovrà essere analizzata di volta in volta anche nei rapporti con
l’attività propriamente medica (per non incorrere in questo reato)
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PENALE
2. Somministrazione e detenzione di medicinali guasti o imperfetti (art.443
c.p.)
Il reato prevede tre tipi di situazioni : la detenzione per il commercio, la
messa in commercio e la somministrazione di medicinali guasti o imperfetti
Per non incorrere in questo reato l’infermiere deve sempre controllare sia
per la detenzione che prima della somministrazione, la scadenza del
farmaco, l’integrità della confezione e il rispetto delle norme previste per la
sua conservazione.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PENALE
3. Rivelazione del segreto professionale (art. 622 c.p.)
Rivelare senza giusta causa un segreto professionale è reato penale oltre che
comportamento sanzionabile ai sensi della legge sulla privacy (testo unico n.
196/03) e comportamento sanzionabile sotto il profilo deontologico.
È importante per il libero professionista chiedere per qualsiasi prestazione il
consenso informato e il trattamento dei dati al cliente/paziente previa
completa informazione
Escludono la sussistenza del reato in esame
la rivelazione a persone ugualmente tenute al segreto professionale per
motivi di lavoro ( collega,medico)
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PENALE
4. Omicidio (doloso – colposo – preterintenzionali) (art. 598 c.p.)
La differenza sostanziale che distingue il reato doloso da quello colposo è
caratterizzata dalla volontarietà del soggetto di provocare un danno.
Il reato colposo si verifica quando si agisce con imperizia, imprudenza o
negligenza o inosservanza di leggi e/o regolamenti
E’ evidente che l’ipotesi delittuale di maggior rilievo per il
professionista è l’omicidio doloso
Numerose sentenze di condanna vedono coinvolti infermieri che
hanno commesso errori nella somministrazione di farmaci e terapie
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ PENALE
5. Lesioni personali
Art. 582. Lesione personale dolosa
Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una
malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre mesi a tre
anni.
Art. 590. Lesioni personali colpose
Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la
reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a euro 309.
La lesione personale (lievissima, lieve , grave, gravissima) è la malattia del
corpo o della mente
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ CIVILE
Per responsabilità civile si intende l’obbligo di risarcire un danno
ingiustamente causato.
Il diritto civile è quella branca della giurisprudenza che si occupa della tutela
degli interessi privati e della reintegrazione del diritto leso: l’elemento
peculiare è infatti il risarcimento del danno che solitamente viene valutato in
termini economici.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
Sotto il PROFILO CIVILISTICO:
l’infermiere può essere chiamato a rispondere di: responsabilità contrattuale
e/o extra contrattuale
 La responsabilità extracontrattuale è regolata dall’art. 2043 del codice
civile “Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno
ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il
danno.(dipendenti)
 La responsabilità contrattuale (è il caso degli infermieri libero-
professionisti che hanno stipulato un contratto con la persona) è definita
dai termini del contratto stesso.
Se all’origine dell’obbligo giuridico di risarcire il danno vi è un contratto, il
professionista che assume contrattualmente un incarico professionale è
tenuto a lavorare con diligenza erogando prestazioni per raggiungere un
risultato sperato.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ CIVILE
Il libero professionista ha “l’obbligo di tutelarsi” in termini assicurativi per
questo tipo di responsabilità
 La Federazione Nazionale, tramite una convenzione con la
Carige Assicurazioni, offre agli iscritti agli Albi, l'opportunità di stipulare
una polizza volontaria per la responsabilità civile derivante dall'attività
professionale
 La polizza Willis garantisce una copertura verso le richieste di risarcimento
danni legati allo svolgimento dell'attività infermieristica
indipendentemente dal luogo in cui questa sia svolta: in ambito pubblico,
privato o libero-professionale.
 Il Massimale della polizza è di € 2.000.000 con premio annuo di € 48,00
 Per avere ulteriori informazioni i colleghi possono rivolgersi al Collegio
provinciale di appartenenza
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ DEONTOLOGICA
Coinvolge tutti gli infermieri,può essere conseguente a un illecito civile o
penale e, oltre alle sanzioni applicate in sede di giudizio, altre sanzioni
possono essere imposte al professionista da parte del collegio di
competenza, per violazione della deontologia professionale e del decoro
della professione infermieristica
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
RESPONSABILITA’ DEONTOLOGICA
Sono previste le seguente sanzioni
disciplinari:




Diffida dell’iscritto a non ricadere nell’inadempimento commesso;
Censura;
Sospensione dell’esercizio della professione da 1 a 6 mesi ;
Radiazione dall’albo.
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
Grazie dell’attenzione!
28 novembre 2011
Ghilardi Stefano
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Relazione Ghilardi - Collegio IPASVI Pavia