PROPOSTE DI PROMOZIONE ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE PER LE SCUOLE DELL’ INFANZIA PER LE SCUOLE PRIMARIE PER LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO Anno scolastico 2014-2015 A cura dell’Unità Operativa di Epidemiologia e Profilassi delle Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione della ULSS 16 PROPOSTE DI PROMOZIONE ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA PER LE SCUOLE PRIMARIE PER LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO Corsi di aggiornamento e formazione per docenti Interventi di educazione alla salute per studenti Anno scolastico 2014-2015 A cura dell’Unità Operativa di Epidemiologia e Profilassi delle Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione della ULSS n.16 Dr.ssa Lorena Gottardello Assistente Sanitaria Dr.ssa Daniela Masiero 2 3 Servizi Enti Associazioni Dipartimento di Prevenzione della Azienda ULSS 16 Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) Via Ospedale 22, Padova, tel 049 8214218-4235, fax 049 8214237 Servizio di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPISAL) Via Ospedale 22, Padova, tel 049 8214251-4252, fax 049 8214256 Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), Via Ospedale 22, Padova, tel 049 8214236-4241, fax 049 8214215 Medicina dello Sport e delle Attività Motorie della Azienda ULSS 16 Via dei Colli 4, Padova, tel 049 8216001, fax 049 8216002 Servizi della Azienda ULSS 16 Contatto Giovani-Consultorio Adolescenti, Via Gradenigo, 8 Padova, tel e fax 049 8078882 Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari Azienda Ospedaliera -Università di Padova, Dipartimento di Pediatria, via Giustiniani 3, Padova, tel 049 821 2538/8086, fax 049 8218091 Centro Regionale per i Trapianti Via Giustiniani 3, Padova, tel. 049 8218124-8125, fax 049 8218126 Lega Italiana per la lotta contro i Tumori (Lilt) Sezione di Padova, Via Ognissanti 101, Padova, tel 049 8070205, fax 049 8075366 Croce Rossa Italiana Via della Croce Rossa 130, Padova, tel 049 8077640, fax 049.775910 P.O. Croce Verde Padova Via Nazareth, 23, Padova, Tel 049/8033366 4 Per l’adesione ai Progetti è necessario inviare il sottostante modulo al Responsabile del Progetto indicato nelle pagine successive, nei tempi indicati in ogni singola iniziativa SCHEDA DI ADESIONE AI PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Adesione al Progetto (indicare il titolo del progetto) ___________________________________ _____________________________________________________________________ Insegnante referente per il Progetto ____________________________________________________________________ Istituto __________________________________________________________________ Scuola ____________________________________________________________________ via _______________________ n. ____Comune di _____________________________ Tel __________________fax _______________ e-mail ________________________ Classi interessate: Classe ______n. studenti Classe ______n. studenti Classe ______n. studenti Classe ______n. studenti Classe ______n. studenti Classe ______n. studenti Classe ______n. studenti Classe ______n. studenti Classe ______n. studenti ___________Insegnante ___________Insegnante ___________Insegnante ___________Insegnante ___________Insegnante ___________Insegnante ___________Insegnante ___________Insegnante ___________Insegnante di di di di di di di di di riferimento riferimento riferimento riferimento riferimento riferimento riferimento riferimento riferimento ____________________ ____________________ ____________________ ____________________ ____________________ ____________________ ____________________ ____________________ ____________________ Note:__________________________________________________________________ ______________________________________________________________________ Trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003: i dati personali forniti saranno raccolti presso l’archivio del Servizio/Ente/Associazione ed utilizzati esclusivamente ai fini della gestione del Programma educativo in oggetto. L’adesione implica il consenso al trattamento dei dati personali a cura degli operatori del Servizio/Ente/Associazione Responsabile del Progetto. 5 Indice La salute • EducAzione alla Salute Educazione alla sessualità • Educazione alla sessualità e alle malattie sessualmente trasmissibili nelle scuole secondarie di secondo grado • Sessualità immaginata e sessualità realizzata: quello che bisogna sapere per amare senza farsi male • La costruzione del Sé nel rapporto con l’Altro Educazione Alimentare • Percorso di formazione per insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di educazione alimentare e promozione dell’attività fisica • GIOVANI E ALI-MENTe-AZIONE Pag 7 Pag 9 Pag 11 Pag 13 Pag 14 Pag 15 Allergia Alimentare • Gestione dell’Allergia Alimentare e dell’Emergenza Anafilattica a Scuola Pag 17 Prevenzione dell’alcol • Conoscere l’alcol: quando si beve, perché, con chi, cosa toglie e cosa promette • Tie your tie Pag 19 Pag 22 Prevenzione del tabagismo • Liberi di scegliere • Smoke free class competition Pag 24 Pag 25 Prevenzione del Doping e dell’uso scorretto di integratori • Progetto Sport pulito – Prevenzione del doping e dell’uso scorretto degli integratori nelle scuole secondarie di secondo grado Pag 26 Donazione di organi e tessuti • “Dire, fare … donare” Promozione all’orientamento sulla donazione di organi e tessuti Pag 27 Prevenzione e sicurezza sul lavoro • Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nella scuola • Corso di formazione per lavoratori incaricati di Primo Soccorso nella scuola • Educazione alla sicurezza nei Cantieri Edili Educazione al volontariato • Incontriamoci nella solidarietà. Incontriamoci in Croce Verde Pag 29 Pag 30 Pag 31 Pag 32 6 EducAzione alla Salute Progetto proposto dalla CROCE ROSSA ITALIANA Responsabile del progetto: Delegato tecnico provinciale area 5 – gioventù Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Padova email [email protected] tel 049.8077640 fax 049.775910 Destinatari: Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole primarie (Classi 3-4-5) e secondarie di I e II grado Premessa Secondo l'ultimo report dell'OMS sulle malattie non trasmissibili (World Health Organization Noncommunicable Diseases Country Profiles, 2014), in Italia il 92% delle morti è imputabili a 4 cause di natura non infettiva quali cancro, malattie cardiovascolari, diabete e malattie respiratorie croniche; la probabilità per una persona di morire di una di queste in un'età compresa tra i 30 e i 70 anni è del 10%. La maggior parte di queste morti si può prevenire con cambiamenti dello stile di vita quali una dieta sana, la cessazione del fumo, un'attività fisica quotidiana. In questo, dunque, gioca un ruolo essenziale la promozione alla salute che, a cominciare dalla scuola dell’infanzia, tende a promuovere nell’alunno la capacità di partecipare in modo costruttivo alla vita della collettività e di stimolare quel senso di responsabilità necessario a salvaguardare sia la salute propria che quella collettiva, così come indicato dagli obiettivi specifici di apprendimento dell’educazione alla salute. Nelle scuole secondarie di II grado l’intervento di promozione alla salute si esplica attraverso il potenziamento delle life skills e si rivolge alla scuola nel suo complesso, individuando i ragazzi stessi quali soggetti attivi e moltiplicatori di salute, secondo la metodologia della educazione tra pari (peer education). Il passaggio da una visione biomedica ad un approccio multidisciplinare alla salute chiama la scuola ad assumere una funzione di coordinamento tra le diverse agenzie ed istituzioni su tutti i problemi relativi alla salute fisica, psichica e sociale dei suoi allievi: la scuola, luogo di aggregazione e dibattito, può essere il luogo ideale per l’analisi e la successiva sintesi dei modelli comportamentali suggeriti dal mondo della sanità. Obiettivi Lo scopo del progetto è aumentare la conoscenza delle strutture sanitarie e della loro organizzazione, delle norme igieniche ed alimentari corrette per il mantenimento dello stato di salute e la conoscenza dei comportamenti a rischio. Sono previsti due step, con alcuni obiettivi da raggiungere attraverso specifiche metodologie: • L’organizzazione del Servizio Sanitario: l’obiettivo è far prendere coscienza delle strutture esistenti e delle modalità di accesso; • Mantenimento dello stato di salute: l’obiettivo è far comprendere ai ragazzi che l’igiene personale, l’alimentazione e prevenire atteggiamenti a rischio sono importanti per la salute. Inoltre si vuole stimolare la riflessione sui cambiamenti da apportare nello stile di vita quotidiana. 7 Contenuti Negli - incontri previsti saranno sviluppati i seguenti contenuti: medicina ambulatoriale di base: struttura e funzionamento. sistema di emergenza sanitaria territoriale: come allertarlo, come risponde, come funziona le strutture ospedaliere di pronto soccorso: quando rivolgersi al PS, come funziona l'accesso al PS e il triage. Igiene personale: lavarsi le mani, igiene orale. Educazione alimentare: i principi nutritivi, la torta calorica e la dieta mediterranea; importanza di un'attività fisica quotidiana, corretta lettura della tabella nutrizionale Le dipendenze: alcool, stupefacenti, fumo, slot machines (Solo per le scuole secondarie) Le MST: cenni ai tipi di malattie, vie e modalità di trasmissione, prevenzione. Metodologia Si utilizzerà la metodologia di lavoro della peer-education (educazione alla pari), permettendo agli alunni di essere parte attiva nel processo di apprendimento. E’ previsto inoltre l’utilizzo del gioco (tramite l’organizzazione di giochi di squadra ed individuali), quale strumento efficace per trasmettere i contenuti previsti. Per le scuole primarie sono previsti dei laboratori pratici sull'igiene e sulla dieta e dei laboratori manipolativi (dieta). Nelle scuole secondarie si proietteranno invece dei brevi filmati esplicativi (sull'igiene personale e orale e sull'uso di alcol), ci saranno dei piccoli laboratori pratici (sull'igiene e sulla dieta) e si darà maggiore importanza al role play e alla discussione in gruppo con la realizzazione di cartelloni in cui verranno sintetizzati i concetti emersi dal confronto. Strumenti Durante gli incontri verranno utilizzati giochi per rendere la lezione interattiva e per rendere più efficace l'apprendimento; verrà distribuito materiale informativo che sintetizzerà i take home messages Verranno inoltre utilizzati dei questionari per conoscere le loro abitudini quotidiane per quanto riguarda il consumo di frutta/verdura, alcol, l'attività fisica Il progetto, di complessive 6 ore, prevede 2 incontri, eventualmente modulabili secondo le necessità dei Docenti interessati. Non sono previsti oneri a carico dell’Istituto, tranne l’eventuale riproduzione di materiale cartaceo o informatico (dispense) da distribuire agli alunni. Modalità di richiesta Gli istituti interessati devono presentare domanda nelle modalità previste. Il Comitato Provinciale di Padova della Croce Rossa Italiana pianificherà il maggior numero possibile di interventi formativi compatibilmente con la disponibilità di personale. 8 Tematica: EDUCAZIONE ALLA SESSUALITA’ Educazione alla sessualità e alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili nelle scuole secondarie di secondo grado Progetto proposto dalla CROCE ROSSA ITALIANA Responsabile del progetto: Delegato Tecnico Provinciale Area V “Gioventù” Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Padova email [email protected] tel 049.8077640 fax 049.775910 Conduzione del Progetto Gli interventi educativi sono svolti da Volontari di Croce Rossa appositamente formati all’educazione alla sessualità e alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Gli interventi educativi sono rivolti ai ragazzi che frequentano la terza classe di scuole secondarie di primo grado e ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. Premessa Il progetto nasce dall’esigenza di sensibilizzare i giovani ad una corretta consapevolezza su temi quali sessualità ed MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili) in quanto, secondo quanto emerge dai dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità, i casi di malattie veneree continuano ad aumentano di anno in anno e la fascia più giovane della popolazione è una di quelle maggiormente colpite. Il progetto viene presentato da anni nelle scuole secondarie di secondo grado e gode di un ampio successo. Obiettivi generali sensibilizzare l’interesse dei giovani nell’adozione di abitudini di vita salutari e sicure, promuovendo una cultura della sessualità quale benessere psicofisico dell’individuo, nel rispetto del suo essere sessuato e delle sue esigenze individuali e relazionali; discutere sul rispetto di tutte le persone ed i loro orientamenti sessuali; informare e sensibilizzare i ragazzi sulle MST in generale e, in dettaglio, su HIV/AIDS; analizzare ed abbattere lo stigma, i pregiudizi e gli stereotipi circa le persone che vivono con l’HIV; informare i ragazzi sui metodi anticoncezionali secondo aggiornate conoscenze scientifiche; avvicinare i ragazzi agli ideali umanitari promossi dalla Croce Rossa. 9 Obiettivi specifici Di comportamento • Facilitare l’adozione di comportamenti preventivi dell’infezione da HIV e dalle Malattie Sessualmente trasmesse • Aumentare la disponibilità da parte dei giovani ad affrontare argomenti legati alla sessualità e alla prevenzione con i loro pari e con le figure adulte significative (insegnati, genitori, operatori sociosanitari, rappresentanti degli studenti) Educativi Ampliare la conoscenza sul tema Promuovere una riflessione sui temi di salute, malattia, discriminazione, integrazione Metodi e strumenti L’attività si distribuirà in due lezioni della durata di due ore ciascuna, svolte a distanza di una settimana l’una dall’altra. Prima lezione: • Introduzione sulla Croce Rossa e sulle principali attività svolte dal Comitato di Padova. • Brainstorming sull’idea di salute e successiva spiegazione della definizione di salute dell’OMS. Illustrazione degli apparati genitali attraverso giochi di associazione. • Spiegazione di HIV/AIDS col supporto di presentazioni multimediali. • Gioco sull’identità per eliminare i pregiudizi. • Conclusione della lezione con distribuzione di post-it, sui quali annotare domande e curiosità in forma anonima da consegnare poi ai volontari. Seconda Lezione: • Risposte a dubbi e curiosità riportati nei post-it distribuiti nell’incontro precedente. • Brainstorming su “Salute e Malattie” per introdurre l’argomento delle MST che verranno spiegate teoricamente attraverso slides ed un gioco. • Spiegazione dei diversi metodi contraccettivi e gioco sulla loro efficacia. Verifica di efficacia: • Al termine delle due lezioni verrà consegnato ai ragazzi un questionario per avere un feedback sull’attività, che sarà poi analizzato dagli educatori per trarne spunti utili per il continuo miglioramento dell’intervento formativo. Modalità di richiesta Gli istituti interessati devono presentare domanda nelle modalità previste. Il Comitato Provinciale di Padova della Croce Rossa Italiana pianificherà il maggior numero possibile di interventi formativi compatibilmente con la disponibilità di personale. 10 Tematica: EDUCAZIONE ALLA SESSUALITA’ Sessualità immaginata e sessualità realizzata: quello che bisogna sapere per amare senza farsi male Progetto proposto dalla: LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Responsabile del progetto: Prof.ssa R. Trentin,Docente di Psicologia Sociale, Università di Padova. Sezione di Padova della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), via Ognissanti 99, Padova, tel 049.8070205, Fax 049.8075366, e-mail [email protected] Destinatari: scuole secondarie di secondo grado Presentazione: La LILT intende ampliare la sua tradizionale attività di prevenzione offrendo alle scuole degli incontri con finalità educative su tematiche che identificano comportamenti particolarmente diffusi e potenzialmente rischiosi per la salute degli adolescenti. Fra questi sono da annoverare i rischi per la salute psicofisica di una sessualità non sicura, con speciale riguardo alla necessaria prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse la cui diffusione è sensibilmente aumentata negli ultimi anni. Volersi bene è un sentimento naturale ma non sempre facile da gestire. Nel rapporto di coppia possono emergere difficoltà sul piano dei sentimenti e della sessualità che trovano i giovani impreparati, oggi forse più che in passato, anche se talvolta si preferisce credere che i ragazzi moderni “sanno già tutto”. Un aiuto per affrontare più serenamente e correttamente la vita di coppia può essere offerta da un intervento informativo-formativo come quello che noi cerchiamo di realizzare nelle classi verificando i livelli di conoscenze, correggendo eventuali convinzioni distorte e lacunose, integrando con informazioni corrette, e cercando di suscitare nei ragazzi curiosità, dubbi, voglia di esprimersi. Obiettivi Fornire informazioni di base sulla sessualità con particolare attenzione alle malattie sessualmente trasmesse e agli strumenti di prevenzione. Far acquisire consapevolezza dei propri stereotipi di genere, l'importanza di certi errori di giudizio che favoriscono la tendenza a deresponsabilizzarsi e l'atteggiamento di ottimismo irrealistico verso le conseguenze dei comportamenti a rischio. Creare dinamiche di gruppo per trattare il tema della sessualità in un clima emotivamente positivo: ciò consente di far emergere tematiche come il timore della sessualità e della propria inadeguatezza; la sessualità vissuta come prestazione invece che come condivisione dell’esperienza di piacere; l’omosessualità quale scelta sessuale accettata. 11 Metodo 1 fase Diffusione nelle classi interessate di un breve questionario per una raccolta dati che ci aiuti a delineare il grado di informazione e gli stili di comportamento degli studenti. Il questionario sarà anonimo e non valuterà la personalità degli studenti. Sarà accompagnato da una busta che lo studente stesso chiuderà per la salvaguardia della privacy. Questa operazione non richiederà più di un’ora, compresa la presentazione iniziale, la raccolta dati e i saluti. Da parte nostra vi sarà l’elaborazione dei dati raccolti per consentire agli psicologi della LILT di formulare un progetto di intervento in grado di rispondere alle esigenze emerse nelle diverse classi. In questo modo pensiamo che sarà possibile fornire un intervento educativo ben modulato sulle caratteristiche dei giovani a cui ci rivolgeremo 2 fase. Proponiamo che l’intervento educativo si articoli in tre incontri di due ore ciascuno. Ogni ciclo comincerà con un’informazione relativa ai dati raccolti con i questionari, si svilupperà con la presentazione del tema, proiezioni di filmati e focus group sui temi emersi dai questionari e proposti dai ragazzi. I ragazzi saranno incoraggiati ad esprimere curiosità, problemi ecc., sia a voce sia usando fogli “anonimi” per chi non vuole esporsi. Quando opportuno, si utilizzerà il role playing l’elaborazione in sottogruppi con successiva condivisione, o l’attribuzione di ruoli di “aiuto” alla relatrice. La modalità di gestione del gruppo sarà abbastanza fluida, con l’intendimento di dare spazio all’espressione dell esperienze e alle richieste dei ragazzi stessi. In questo modo inoltre, è possibile affrontare una stessa tematica in modi e sotto punti di vista differenti di classe in classe, a seconda delle reazioni dei ragazzi agli incipit proposti. Al termine del terzo incontro verrà distribuito un nuovo questionario allo scopo di verificare sia il gradimento dell’intervento compiuto sia la correttezza delle conoscenze acquisite durante l’intervento. Vi sarà anche un’integrazione dei contenuti emersi con materiali specifici da consegnare agli studenti successivamente all’incontro. L’equipe LILT fornirà alla dirigenza scolastica una relazione sul lavoro svolto e qualora richiesto, si renderà disponibile ad incontrare insegnanti e genitori. Azioni: • Adesione: le scuole devono inviare il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo al Responsabile del Progetto entro il 15 ottobre 2014 . • Saranno accolte le domande fino ad esaurimento della disponibilità prevista • Per motivi organizzativi preghiamo le scuole interessate di fare richiesta per un numero di classi che corrisponda a quelle che verranno confermate in consiglio di classe • Gli operatori contatteranno le scuole per programmare l’attività 12 Tematica: EDUCAZIONE ALLA SESSUALITA’ La costruzione del Sé nel rapporto con l’Altro Responsabile del Progetto: Dr. Alberto Saverio Poli, psicologo del Contatto Giovani-Consultorio Adolescenti della ULSS 16, Via Gradenigo, 8 Padova. Telefono e fax 0498078882 mail: [email protected] Destinatari: insegnanti e studenti del 2^ anno delle scuole secondarie di secondo grado Adesione: Sarà pianificato il maggior numero possibile di interventi compatibilmente con la disponibilità di personale. Premessa Per ogni adolescente affrontare la propria sessualità significa mettere in gioco e ricostruire, non senza rischi, la propria identità, cioè la capacità di riconoscersi e narrarsi all’interno di un corpo, di un pensiero, di una relazione, di un gruppo, di una società e di una cultura. Non sempre, però, questo avviene in maniera armoniosa. Spesso l’utilizzo di comportamenti trasgressivi e a rischio, o l’imitazione esasperata di certi modelli (positivi o negativi) gruppali, sociali o culturali, viene vissuta come l’unica strada possibile che permette di restare integri, di non disgregarsi di fronte alla mancanza di riferimenti validi o conosciuti. Per un adolescente non è sempre possibile fermarsi, trovare dei luoghi “sicuri”, delle persone competenti e fidate con cui parlare di sessualità e discutere delle proprie insicurezze e perplessità: allora si preferisce agire quasi senza pensare, sulla scia di un pensiero magico infantile, esponendosi così ai pericoli che questo tipo di inconsapevolezza comporta. A volte possono nascere inquietudini o sensi di colpa nel dialogo con il mondo adulto: i genitori, spesso, provano più imbarazzo dei loro figli ad affrontare certi argomenti; anche il rapporto didattico con gli insegnanti frena certi tipi di confidenze. Il pudore e la necessità di mantenere la propria privacy spingono ragazze e ragazzi a cercare al di fuori della famiglia o della scuola le risposte ai propri dubbi e alle proprie curiosità, rivolgendosi però il più delle volte, agli amici, "veicoli" privilegiati di una informazione spesso inesatta, distorta o, quanto meno, insufficiente. Metodologia Per l’esperienza maturata finora, ci sembra adeguato proporre gli incontri ai ragazzi che frequentano il secondo anno delle scuole superiori. Durante gli incontri preliminari con gli Insegnanti sarà presentato il progetto, si potrà discutere le eventuali richieste alternative e il tipo di intervento da proporre, che potrà essere effettuato con la collaborazione di psicologi, ginecologi, assistenti sanitarie, ostetriche. Saranno accolte le domande entro il 30 ottobre 2014 13 Tematica: ALIMENTAZIONE Percorso di formazione per insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di educazione alimentare e promozione dell’attività fisica Responsabile del Progetto: Dr.ssa Stefania Tessari, Responsabile Unità Operativa Igiene della Nutrizione - Dipartimento di Prevenzione - ULSS 16 Padova, Via Ospedale 22, tel 049 8214236-4329, fax 049 8214215, e-mail [email protected] Destinatari: insegnanti Adesione Le scuole devono inviare entro il 25 ottobre 2014 al Responsabile del Progetto quanto segue: Modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo correttamente compilato. Avvertenze In base al numero di partecipanti verrà organizzato un percorso formativo (sede e date da specificare). E’richiesta compilazione corretta ed in forma leggibile del modulo di adesione con indirizzo mail ed eventuale numero di cellulare per comunicazioni(moduli non completamente compilati non verranno presi in considerazione). E’ richiesta conferma di adesione a seguito della comunicazione della data di avvio corso. E’ previsto attestato di partecipazione. Non è prevista presenza di operatori ULSS all’interno delle classi durante il corso dell’anno scolastico. Presentazione Il SIAN prosegue l’attività istituzionale relativa all’educazione alimentare e promozione dell’attività fisica per le scuole del territorio dell’ULSS 16. la proposta formativa per insegnanti ha il fine, in linea con gli obiettivi del Ministero della Salute, di incidere su fattori di rischio prevedibili e sulle condizioni socio-ambientali per ridurre il peso di malattie e disabilità determinate da stili di vita inadeguati che gravano sulla società. Metodi Gli insegnanti che desiderano svolgere nel corso dell’anno scolastico 2014/15 il percorso di formazione in ambito educazione alimentare e promozione dell’attività fisica potranno usufruire del corso che sarà svolto da personale del Servizio. Verrà attivato esclusivamente se il numero di adesioni sarà sufficiente per poter supportare l’organizzazione dello stesso. Sarà articolato in 1 incontro di 3 ore per l’infanzia, 3 ore per le primarie e 3 per le secondarie (in base al numero di adesioni). Sono gradite richieste specifiche di argomenti che si vogliono approfondire. 14 Tematica: ALIMENTAZIONE GIOVANI E ALI-MENTe-AZIONE Progetto proposto dalla: LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Responsabile del progetto: Prof.ssa Nicolini Chiara, psicologa psicoterapeuta, responsabile per l’Educazione alla Salute nelle scuole della Sezione di Padova della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), via Ognissanti 99, Padova, tel. 049.8070205, Fax 049.8075366, e-mail [email protected] Destinatari: Studenti delle scuole Secondarie di I° grado; Secondarie di II° grado (classi I-II). Presentazione: Il progetto presentato intende essere un efficace strumento di sensibilizzazione relativo ai comportamenti alimentari nei giovani, nell’ambito della prevenzione primaria e secondaria. Il progetto, già attuato nel 2012/2013 è stato presentato e premiato al IX Convegno Nazionale “La prevenzione nella scuola e nella comunità: Smart Community Obiettivi: Favorire una corretta alimentazione e un salutare stile di vita Il 75% dei problemi di salute sono causati da scorrette abitudini di vita e da una cattiva alimentazione. L'alimentazione aiuta a preservare e migliorare la salute o al contrario può comprometterla: gli alimenti possono diventare un veicolo di sostanze tossiche, nocive per l'apparato digerente o cardiocircolatorio, per il sistema immunitario e potenzialmente cancerogeni. Prevenire Disturbi del Comportamento Alimentare L'età più a rischio nell'insorgenza dei DCA è tra i 15 e i 25 anni. All’origine del fenomeno ci sono molteplici cause che coinvolgono fattori biologici, psicologici, familiari e socio-culturali. Il cibo e il corpo possono essere utilizzati inconsapevolmente come modalità di espressione di un disagio. Metodologia e articolazione del progetto: Il progetto prevede il coinvolgimento di tutte le figure di riferimento dei ragazzi: vengono proposti un incontro preliminare ed un incontro finale di restituzione con docenti e genitori, finalizzati alla presentazione delle aree di intervento, alla sensibilizzazione ed al coinvolgimento attivo della famiglia e di tutti i docenti nella prevenzione. Gli incontri nelle classi, tre di due ore ciascuno, co-condotti da due psicologhe, prevedono l'utilizzo di un approccio esperienziale con metodiche di attivazione in gruppo ed in piccoli gruppi, che sollecitano il coinvolgimento e la partecipazione diretta e creativa degli studenti, elemento ritenuto centrale per l’efficacia di interventi volti alla prevenzione dei comportamenti “a rischio” per la salute. L’intervento nelle classi si articola su un doppio livello: uno “teorico”, inerente le informazioni sugli alimenti e su una 15 corretta alimentazione, ed uno più strettamente “esperienziale”, focalizzato sul rapporto tra alimentazione, corpo, identità e immagine, tematiche centrali nella fase evolutiva attraversata da preadolescenti e adolescenti. Nel corso degli incontri è previsto l’utilizzo di alcuni “strumenti mediatori” (PowerPoint, cartelloni, giochi gruppali). Al fine di valutare l’efficacia degli interventi, è prevista la somministrazione di test-retest inerenti le conoscenze, le abitudini alimentari e i rimandi sull’esperienza. Azioni: • Adesione: le scuole devono inviare il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo al Responsabile del Progetto entro il 15 ottobre 2014 . • Saranno accolte le domande fino ad esaurimento della disponibilità prevista • Per motivi organizzativi preghiamo le scuole interessate di fare richiesta per un numero di classi che corrisponda a quelle che verranno confermate in consiglio di classe • Gli operatori contatteranno le scuole per programmare l’attività 16 Tematica: ALLERGIA ALIMENTARE Gestione dell’Allergia Alimentare e dell’Emergenza Anafilattica a Scuola Responsabili del Progetto: Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari – Responsabile Dott.ssa Antonella Muraro Dipartimento di Pediatria - Azienda Ospedaliera Università di Padova Tel. 0498212538 fax 0498218091 www.centroallergiealimentari.eu Il Progetto Formativo si avvale di un team multidisciplinare composto da: Pediatra Allergologo - Dott.ssa A. Muraro Medico Allergologo - Dott.ssa F. Lazzarotto, Dott.ssa R. Bonaguro Avvocato - Dott. A. Sitzia Psicologa Psicoterapeuta - Dott.ssa L. Polloni, Dietista - Dott.ssa A. Toniolo Destinatari: personale docente e non docente di tutte le Scuole della Regione Veneto di ogni ordine e grado. Presentazione L’Allergia Alimentare rappresenta la prima causa di anafilassi nel bambino e colpisce il 3-5 % della popolazione pediatrica fino agli 8 anni. L’incidenza di anafilassi indotta da alimenti è causa di 150-200 morti l’anno e colpisce 7,6 casi su 100.000 abitanti (USA). Secondo il Registro per l’Anafilassi Regione Veneto (marzo 2007) sono previsti 500-1000 casi di anafilassi per anno su 700.000 bambini (età 0-15). Nel 25% dei casi la prima reazione avviene all’interno della Scuola, dove si verifica 1/3 delle reazioni più gravi indotte da alimenti. Il Personale Scolastico, sia per la difficoltà a riconoscere tempestivamente i sintomi di una reazione allergica, che per la riluttanza a somministrare il farmaco salva vita, non è sempre sufficientemente preparato alla gestione e alla prevenzione dell’emergenza anafilattica. Obiettivo: E’ stato attivato, a partire da novembre 2007, un percorso di Formazione rivolto a tutto il Personale Scolastico docente e non. I Corsi perseguono l’obbiettivo di formare il Personale alla gestione dell’allergia alimentare a Scuola e all’intervento nel caso specifico di una reazione anafilattica, in quanto istruito a riconoscerne i segnali e adeguatamente rassicurato rispetto alla responsabilità legale. Metodologia: Il Corso è gratuito e prevede un unico modulo di 2 ore presso il Dipartimento di Pediatria. All’inizio e alla fine dell’incontro viene consegnato un questionario per valutare il livello di informazione posseduto sull’argomento e acquisito durante il training; viene inoltre rilasciato un Attestato di Partecipazione. 17 Ampio spazio viene dedicato alle domande e alla discussione. Azioni Il Corso è tenuto da un team multidisciplinare costituito da un Allergologo Pediatra, che affronta gli aspetti medici e le principali caratteristiche dell’Allergia Alimentare, da un Avvocato che si occupa della responsabilità in particolare legata alla somministrazione di farmaci in ambiente scolastico e dalla Psicologa del Centro che affronta le tematiche emotivo-relazionali legate alle possibili difficoltà di chi vive con l’Allergia. I corsi si svolgono con cadenza mensile, da Ottobre fino a Giugno. Per ulteriori informazioni, calendario degli incontri e/o iscrizioni, visitare il sito www.centroallergiealimentari.eu o contattare la Segreteria del Centro al numero 049/8212538. 18 Tematica: PREVENZIONE DELL’ALCOL Conoscere l’alcol:quando si beve, perché, con chi, cosa toglie e cosa promette l’alcol? Progetto proposto dalla: LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI Responsabile del progetto: Prof.ssa R. Trentin, Docente di Psicologia Sociale, Università di Padova. Sezione di Padova della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), via Ognissanti 99, Padova, tel 049.8070205, Fax 049.8075366, e-mail [email protected] Destinatari: Studenti delle scuole secondarie di primo grado e studenti delle classi prime delle scuole secondarie di secondo grado Presentazione La LILT intende ampliare la sua tradizionale attività di prevenzione offrendo alle scuole degli incontri con finalità educative su tematiche che identificano comportamenti particolarmente diffusi e potenzialmente rischiosi per la salute degli adolescenti. Fra questi sono da annoverare i rischi per la salute psicofisica di giovani e giovanissimi che derivano dal consumo precoce di bevande alcoliche ai pasti e fuori pasto, secondo il modello di consumo anglosassone detto “binge drinking” la cui diffusione è sensibilmente aumentata negli ultimi anni anche in Italia. Per contribuire all’opera di educazione per un corretto rapporto con l’alcol, la LILT propone di realizzare nelle classi degli interventi informativo-formativi che prevedono innanzi tutto la verifica dei livelli di conoscenza, corretti e scorretti, del tema in questione. Si procederà successivamente ad integrare le conoscenze dei giovani sulle proprietà della sostanza, sugli effetti dell’alcol sull’organismo e sulle prestazioni fisiche e mentali e sulle condizioni psico-sociali che favoriscono l’uso e l’abuso di alcol. Obiettivi Fornire informazioni sull’alcol, i suoi effetti sull’organismo in generale e quando si guida; illustrare i rischi per la salute a breve e lungo termine, correggere le convinzioni errate, le false credenze e i luoghi comuni più diffusi sulle caratteristiche delle sostanze psicoattive e sugli effetti combinati dell’alcol con altre sostanze. Far acquisire conoscenza e consapevolezza del proprio corpo, delle proprie reazioni fisiologiche ed emotive associate al bere. Psicologia del bere: spiegare l’essenziale del sistema di credenze e di atteggiamenti che sostengono l’edonismo e il conformismo giovanile; migliorare la competenza emotiva dei giovani potenziando la loro capacità di regolazione delle emozioni al fine di rafforzare l’autostima e la realizzazione di sé. 19 I principali ambiti tematici trattati saranno i seguenti: - breve introduzione su cos’è l’alcol, modalità di lavorazione e aspetti socioculturali del consumo - fattori individuali e di gruppo connessi al ricorso agli alcolici - sintomatologie e rischi a breve e lungo termine sulla salute e sociali conseguenti all’uso eccessivo di alcolici, in riferimento anche alla variabilità individuale - indicazioni su quantità di alcolici considerate uso “moderato” e quantità bastanti ad eccedere i limiti di legge per la guida ai non neopatentati - discussione sulle reazioni all’alcol in riferimento al binomio alcol-guida e esposizione delle normative vigenti del C.d.S. - individuazione e smentita di numerosi falsi miti relativi alle proprietà dell’alcol - rapporto alcol e corpo (dieta, estetica, sport) Ci interessa particolarmente far acquisire ai giovani la consapevolezza dei propri modi stereotipati di concepire il rapporto con le sostanze psicoattive, l’eventuale conformismo e dipendenza dalle norme di gruppo come regolatori dei comportamenti individuali e l’atteggiamento di ottimismo irrealistico verso le conseguenze dei comportamenti a rischio che è tipico della popolazione giovanile. Metodo 1 fase Diffusione nelle classi interessate di un breve questionario per una raccolta dati che ci aiuti a delineare il grado di informazione e gli stili di comportamento degli studenti. Il questionario sarà anonimo e non valuterà la personalità degli studenti. Sarà accompagnato da una busta che lo studente stesso chiuderà per la salvaguardia della privacy. Questa operazione non richiederà più di un’ora, compresa la presentazione iniziale, la raccolta dati e i saluti. Da parte nostra vi sarà l’elaborazione dei dati raccolti per consentire agli psicologi della LILT di formulare un progetto di intervento in grado di rispondere alle esigenze emerse nelle diverse classi. In questo modo pensiamo che sarà possibile fornire un intervento educativo ben modulato sulle caratteristiche dei giovani a cui ci rivolgeremo 2 fase. Proponiamo che l’intervento educativo si articoli in tre incontri di due ore ciascuno. Ogni ciclo comincerà con un’informazione relativa ai dati raccolti con i questionari, si svilupperà con la presentazione del tema, proiezioni di filmati e focus group sui temi emersi dai questionari e proposti dai ragazzi. Riteniamo utile creare una situazione di gruppo in cui il tema venga trattato in un clima emotivamente positivo in cui i ragazzi saranno incoraggiati ad esprimere curiosità, problemi ecc., sia a voce sia usando fogli anonimi per chi non vuole esporsi. Quando opportuno, si utilizzerà il role playing, o l’elaborazione in sottogruppi con successiva condivisione, o l’attribuzione di ruoli di “aiuto” alla relatrice. La modalità di gestione del gruppo sarà abbastanza fluida, con l’intendimento di dare spazio all’espressione delle esperienze e alle richieste dei ragazzi stessi. In questo modo inoltre, è possibile affrontare una stessa tematica in modi e sotto punti di vista differenti di classe in classe, a seconda delle reazioni dei ragazzi agli incipit proposti. Al termine del terzo incontro verrà distribuito un nuovo questionario allo scopo di verificare sia il gradimento dell’intervento condotto, sia la correttezza delle conoscenze acquisite durante l’intervento. 20 Vi sarà anche un’integrazione dei contenuti emersi con materiali specifici da consegnare agli studenti successivamente all’incontro. L’equipe LILT fornirà alla dirigenza scolastica una relazione sul lavoro svolto e qualora richiesto, si renderà disponibile ad incontrare insegnanti e genitori. Azioni: • Adesione: le scuole devono inviare il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo al Responsabile del Progetto entro il 15 ottobre 2014 . • Saranno accolte le domande fino ad esaurimento della disponibilità prevista • Per motivi organizzativi preghiamo le scuole interessate di fare richiesta per un numero di classi che corrisponda a quelle che verranno confermate in consiglio di classe • Gli operatori contatteranno le scuole per programmare l’attività 21 Tematica: PREVENZIONE DELL’ALCOL Tie your tie Progetto proposto dalla CROCE ROSSA ITALIANA Responsabile del progetto: Delegato Tecnico Provinciale Area V “Gioventù” Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Padova email [email protected] tel 049.8077640 fax 049.775910 Destinatari: scuole secondarie di I e II grado Introduzione L’abuso di alcol è una delle principali cause di problemi sanitari, psicologici e socioeconomici tra i giovani nei Paesi occidentali. Tra i giovani di età compresa tra i 21 ed i 29 anni, gli incidenti stradali sono la prima causa di mortalità e sono attribuiti al consumo di alcol il 50% dei casi di invalidità permanente successivi ad incidente stradale. Negli ultimi tempi si è inoltre affermato anche nella nostra realtà il fenomeno del bingedrinking, ovvero il consumo occasionale di una elevata quantità di alcol allo scopo di ottenere l’ubriacatura e la perdita di controllo, una pratica pericolosa sia per gli effetti acuti dell'intossicazione che per gli effetti cronici a carico dell'organismo. Ridurre i rischi che un numero elevato di giovani corre a causa dell’alcol, soprattutto nelle occasioni legate al divertimento ed alla socialità, è pertanto una questione prioritaria. Obiettivi • Eliminare gli stereotipi legati all'alcol • Far comprendere i pericoli sanitari e sociali dell'alcol • Stimolare una riflessione critica sui modelli di consumo di alcolici • Analizzare gli effetti dell'alcol sulla guida di veicoli • Informare circa il sistema sanzionatorio previsto per la guida in stato di ebbrezza Metodi e strumenti L'intervento si articolerà in due incontri da due ore ciascuno. Nel primo incontro ci sarà un brainstorming sull'uso dell'alcol e sulle motivazioni che spingono a bere, seguito dalla proiezione di uno spot di alcolico con una sua analisi critica e una sua destrutturazione per evidenziare le insidie della comunicazione pubblicitaria. Si parlerà poi, accennandoli, agli effetti psicotropi dell'alcol. Il secondo incontro verterà sugli effetti dell'alcol sulle percezioni in relazione alla guida, con l'uso di occhiali che simuleranno la visione a tunnel e con la partecipazione attiva degli studenti nel simulare la dinamica della guida in stato di ebbrezza nel causare gli incidenti stradali. Nelle classi delle scuole superiori di II grado si parlerà inoltre del sistema sanzionatorio attualmente in vigore con i risvolti nella vita quotidiana. 22 Verifica di efficacia All'inizio della prima lezione verrà consegnato un questionario con molti luoghi comuni sull'alcol e si inviteranno i ragazzi a compialrli (“bianco”). Lo stesso questionario sarà distribuito anche alla fine dell'intervento e sarà corretto collettivamente per verificare e rinforzare l'apprendimento. Al termine delle due lezioni verrà consegnato ai ragazzi anche questionario di gradimento dell'attività per avere un feedback che sarà poi analizzato dagli educatori per trarne spunti utili per il continuo miglioramento dell’intervento formativo. Modalità di richiesta Gli istituti interessati devono presentare domanda nelle modalità previste. Il Comitato Provinciale di Padova della Croce Rossa Italiana pianificherà il maggior numero possibile di interventi formativi compatibilmente con la disponibilità di personale. 23 Tematica: PREVENZIONE DEL TABAGISMO Liberi di scegliere Responsabile del Progetto: Assistente Sanitaria Dr.ssa Daniela Masiero del Dipartimento di Prevenzione della ULSS n.16, Via Ospedale 22, Padova, tel 049 8214218-4235 fax 0498214237, email [email protected] , Destinatari : insegnanti e studenti del primo, secondo e terzo anno delle scuole secondarie di primo grado e del primo anno delle scuole secondarie di secondo grado. Presentazione La Regione del Veneto propone diversi progetti e metodologie per trattare la prevenzione del fumo a scuola, che vanno valutate dagli insegnanti secondo le capacità delle classi. I ragazzi. con l’aiuto degli insegnanti in collaborazione di un esperto, sono condotti ad esprimere i propri atteggiamenti nei confronti del fumo e a scegliere comportamenti non rischiosi. Obiettivi: sapere essere non fumatore puntando sull’individuazione delle pressioni che inducono a fumare e sulle capacità di affrontarle, ricercando soluzioni alternative. Metodologia I ragazzi, attraverso questionari, lavori di gruppo in classe e a casa, discussione di comportamenti a rischio, sono condotti a riflettere sul fumo e a ricercare soluzioni per affrontare il problema. Il progetto può essere condotto assieme a “Smoke free class competition” illustrato successivamente . Azioni - adesione: le scuole devono inviare il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo al Responsabile del Progetto entro il 30 ottobre 2014 - conduzione in classe del progetto da parte degli insegnanti con la collaborazione degli operatori sanitari 24 Tematica: PREVENZIONE DEL TABAGISMO Smoke free class competition Responsabile del Progetto: Assistente Sanitaria Dr.ssa Daniela Masiero del Dipartimento di Prevenzione della ULSS n. 16 , Via Ospedale 22, Padova tel 049 8214218-4235 fax 0498214237, email [email protected] Destinatari : insegnanti e studenti del secondo e terzo anno delle scuole secondarie di primo grado e del primo anno delle scuole secondarie di secondo grado. Presentazione La Regione del Veneto propone diversi progetti e metodologie per trattare la prevenzione del fumo a scuola, che vanno valutate dagli insegnati secondo le capacità delle classi. Una proposta viene dal Progetto Europeo “Smoke free class competition” finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “L’Europa contro il cancro” che attraverso la proposta dell’astensione al fumo per un periodo di tempo, permette ai ragazzi di riflettere sui comportamenti che portano all’abitudine al fumo. Obiettivi: Prevenire o ritardare l’inizio dell’abitudine al fumo. Eliminare o ridurre il consumo negli studenti che lo hanno già sperimentato. Metodologia Gli studenti si impegnano a non fumare da novembre ad aprile firmando un contratto individuale, controfirmato dai genitori ed un contratto di classe, controfirmato da un’insegnante di riferimento. L’insegnante referente deve monitorare mensilmente l’andamento della classe mediante una scheda di monitoraggio. La classe è invitata ad elaborare uno slogan; il migliore tra quelli pervenuti sarà utilizzato per la edizione nazionale dell’anno successivo. In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio, le classi partecipano alla lotteria internazionale e regionale che assegna vari tipi di premi. Azioni • adesione: le scuole devono inviare il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo al Responsabile del Progetto entro il 30 ottobre 2014 • conduzione in classe del progetto da parte degli insegnanti con la collaborazione degli operatori sanitari 25 Tematica: PREVENZIONE DEL DOPING SCORRETTO DEGLI INTEGRATORI E DELL’USO Progetto Sport pulito – Prevenzione del doping e dell’uso scorretto degli integratori nelle scuole secondarie di secondo grado Responsabile del Progetto: Dr. Maurizio Schiavon, UO di Medicina dello Sport e delle Attività motorie della ULSS n.16, Via dei Colli 4, Padova, tel 049 8216001, fax 049 8216002, e-mail [email protected] Destinatari: studenti del 5^ anno delle scuole secondarie di secondo grado. Presentazione La lotta al fenomeno doping si basa soprattutto sulla conoscenza dei danni che possono derivare per la salute dell’atleta, e sulla prevenzione culturale che deve indurre a rifiutare i comportamenti non leali nell’attività sportiva. Parallelamente, vengono proposte dai mass media sostanze energetiche che integrino l’alimentazione a volte scorretta dello sportivo, stimolandolo all’abuso degli integratori; conoscere rischi e benefici degli stessi permette al giovane di ricorrervi solo nei casi necessari evitandone l’abuso. E’ necessario fornire informazioni e creare una coscienza critica nel giovane, che lo stimoli a migliorare i propri risultati sportivi senza ricorrere a sostanze e metodi proibiti, educandolo ad un sano stile di vita che preveda attività fisica regolare, alimentazione corretta ed astensione da comportamenti errati (fumo, alcool e doping) che possono influire negativamente sulla prestazione sportiva e sulla salute dell’individuo. Obiettivi • Aumentare le conoscenze sulle sostanze e metodi vietati dalla legge e comprendere i loro danni sulla salute • Stimolare una coscienza sportiva che basi il raggiungimento dei risultati sul corretto allenamento e sull’alimentazione piuttosto che sull’uso del doping • Illustrare l’uso corretto dei prodotti autorizzati come alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi Azioni - adesione: le scuole devono inviare il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo al Responsabile del Progetto entro il 30 ottobre 2014 - saranno accolte le domande compatibilmente con il personale in servizio - incontro dei ragazzi con operatori ULSS - materiale didattico sul sito: http://portale.provincia.padova.it/portal/aree_tematiche/cultura_tempo_libero/sport/doping 26 Tematica: DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI “Dire, fare … donare” Promozione all’orientamento sulla donazione di organi e tessuti Responsabile: Dr.ssa Alessandra Feltrin, Coordinamento Ospedaliero Trapianti, via Giustiniani 2 – 35128 PADOVA, tel. 049 8218124-8125, fax 8218126 Destinatari: studenti delle classi quarte e quinte superiori. Premessa Hai mai sentito parlare di donazione di tempo? Come si diventa donatori di sangue? Cos'è la donazione di tessuti? C'è un limite di età per diventare donatori di organi? Quando è ammessa la donazione da vivente? Quali sono le malattie che portano al trapianto? Come vivono le persone trapiantate? Donazione e trapianto sono una realtà complessa e articolata che trova, proprio nella nostra città, una delle eccellenze nazionali, non solo della medicina ma anche del volontariato sociale. Il mondo dei trapianti, infatti, vede intrecciarsi in modo strettissimo l'Istituzione sanitaria e l'Associazionismo, per rendere possibile un atto terapeutico che è soprattutto dono di vita. La legge 91 del 1° aprile 1999, “Nuove disposizioni in materia di donazioni e trapianti d’organo e tessuti”, prevede che ciascun individuo si esprima, al compimento della maggiore età, in merito alla donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto e dispone l’attuazione di una serie di misure, finalizzate a diffondere l’informazione alla cittadinanza e ad attivare delle strutture per la raccolta delle espressioni di volontà. La scelta in merito alla donazione dei propri organi richiede una corretta informazione e conoscenza del problema per essere realmente libera, consapevole e serena. Riteniamo che la sensibilizzazione dei giovani che si affacciano a questa scelta sia particolarmente importante per la loro capacità di diffondere l’informazione all’interno delle famiglie e tra i coetanei. Il tema, per la sua complessità e per le molteplici implicazioni di carattere sociale, culturale ed etico, verrà affrontato attraverso il contributo dei rappresentanti del mondo sanitario ma anche delle associazioni di volontariato che operano nell'ambito della donazione e dei trapianti, allo scopo di stimolare nei ragazzi una riflessione ampia, che si presta all'approfondimento nell'ambito di varie discipline. Obiettivi: - trasmettere corrette conoscenze sulla legislazione dei trapianti, sul sistema trapianti in Italia, sulla selezione del potenziale donatore, sulla utilità terapeutica dei trapianti; - stimolare una riflessione sulle problematiche culturali, sociali, etiche e psicologiche legate all’attività di donazione e trapianto - informare sul diritto/dovere all’espressione di volontà e favorire una decisione consapevole; - favorire l'adesione al volontariato sociale; - sensibilizzare alla donazione di organi e di tessuti. 27 Organizzazione Il progetto si propone di promuovere un percorso di ricerca e apprendimento partecipativo, attraverso le strategie del lavoro di gruppo e della peer education, e l’applicazione di tecniche quali il problem solving, l’analisi di situazioni o casi clinici, il racconto di storie, il lavoro su campo (l’inchiesta, l’intervista) e il role playing. L’argomento si presta infatti alla problematizzazione e all’approfondimento nell’ambito di numerose discipline didattiche: la biologia (aspetti medici e di educazione sanitaria), le scienze umane (le modalità di informazione e la comunicazione sociale), l’educazione civica e la religione (in merito alla questione della espressione di volontà e della coscienza civile alla donazione). Il percorso didattico sarà concordato con i docenti, sulla base delle disponibilità e degli interessi specifici. Il personale del Coordinamento Trapianti fornirà il materiale didattico e agirà come consulente e supervisore a supporto delle varie fasi del progetto. Si prevede poi un momento di confronto e verifica, attraverso l’incontro con i protagonisti del processo di donazione e trapianto (personale sanitario coinvolto nel processo di procurement e trapianto e rappresentanti delle Associazioni di Volontariato) finalizzato a discutere ed approfondire gli argomenti di ricerca. Azioni: - incontro preliminare con gli insegnanti che aderiscono al progetto, presentazione del programma, progettazione del percorso da attuare in classe e distribuzione dei materiali. - incontro con gli alunni e presentazione degli elaborati e dei lavori di ricerca, discussione e approfondimento degli argomenti trattati e risposta alle domande. Collegata a tale iniziativa viene organizzato, annualmente, un evento pubblico in collaborazione con l'Amministrazione comunale, allo scopo di celebrare il valore sociale e civile della donazione. A tale evento, del quale verrà data successiva comunicazione, sono invitati fin d'ora gli Istituti scolastici cittadini. Adesione al progetto: entro il 31 ottobre 2014, inviando apposita scheda alla Dr.ssa Alessandra Feltrin, presso il Coordinamento Ospedaliero Trapianti. 28 Tematica:PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nella scuola Responsabili del Progetto Dr. Liviano Vianello, S.P.I.S.A.L. della ULSS n.16, Via Ospedale 22, Padova, tel 049 8214251-52, fax 049 8214256, email [email protected] Destinatari: lavoratori designati come R.L.S. delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo e secondo grado Presentazione Il corso –progettato in collaborazione con l’ITIS “Marconi” nell’ambito del SiRVeSS (Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole) concerne gli adempimenti previsti dall’art.48 del DLgs 81/2008 e dal DM 16/01/97, riguardanti la formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Argomenti trattati - Il problema di salute: infortuni e patologia professionale nella scuola - I soggetti della prevenzione - La valutazione del rischio - I rischi specifici della scuola - Le misure di prevenzione e protezione - Il ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - Il ruolo della scuola nella promozione della cultura della sicurezza Organizzazione Il corso prevede 8 incontri di 4 ore ciascuno; la sede ed il calendario saranno concordati con il/i richiedenti Per informazioni e per l’effettuazione degli interventi chiedere al Dr. Vianello. Modalità di iscrizione al corso: inviando il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo ai responsabili del progetto 29 Tematica: PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO Corso di formazione per lavoratori incaricati di PRIMO SOCCORSO nella scuola Responsabili del Progetto Dr. Liviano Vianello, S.P.I.S.A.L. della ULSS n.16, Via Ospedale 22, Padova, tel 049 8214251-52, fax 049 8214256, email [email protected] Destinatari: lavoratori (docenti e non docenti) incaricati di primo soccorso della scuola materna, elementare, media, superiore Presentazione Il corso è progettato nell’ambito del SiRVeSS (Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole). Concerne gli adempimenti previsti dall’art.37 del DLgs 81/2008 e dal DM 338/2003, riguardanti la formazione dei lavoratori incaricati di primo soccorso. Argomenti trattati - Il primo soccorso nella scuola: aspetti organizzativi - Le emergenze mediche e chirurgiche - La rianimazione cardiorespiratoria - I presidi sanitari Organizzazione Il corso prevede 3 incontri di 4 ore ciascuno. Durante il corso saranno effettuate esercitazioni pretiche su manichino relativamente a tecniche rianimatorie e posizioni di sicurezza. La sede ed il calendario verranno concordati con il/i richiedente/i. Modalità di iscrizione al corso: inviando il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo ai responsabili del progetto 30 Tematica:PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO Educazione alla sicurezza nei CANTIERI EDILI Responsabile del Progetto Dr. Liviano Vianello, S.P.I.S.A.L. della ULSS n.16, Via Ospedale 22, Padova, tel 049 8214251-52, fax 049 8214256, email [email protected] Destinatari: studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti Tecnici per Geometri. Presentazione Lo scopo del percorso educativo è quello di far conoscere ed insegnare ad applicare i principi della prevenzione nella progettazione e realizzazione dei cantieri edili al fine di prevenire gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Classi quarte: - evoluzione normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro, il nuovo modello di prevenzione introdotto dal DLgs 81/2008; - il rischio per la salute legato ai lavori in edilizia; - le misure di sicurezza in un cantiere edile; - criteri di scelta e caratteristiche dei dispositivi di protezione individuale. Classi quinte: - gli strumenti operativi per la progettazione e pianificazione dei lavori in un cantiere edile; - il ruolo delle varie figure della prevenzione previste in cantiere; - il ruolo e la funzione degli enti pubblici deputati alla tutela della salute; - esempi pratici di interventi di valutazione del rischio e di pianificazione delle misure di sicurezza. Metodologia Lezioni frontali, ricerca d’aula, lavoro di gruppo, visite guidate in cantieri edili. Organizzazione Il corso prevede 4 incontri di 2 ore ciascuno per le classi quarte, 4 incontri di 2 ore ciascuno per le classi quinte. Indicatori Questionario di gradimento, questionario di valutazione delle conoscenze acquisite. Prova pratica di stesura di un piano di sicurezza e coordinamento (classi quinte). Per informazioni e per l’effettuazione degli interventi chiedere al Dr. Vianello. 31 Tematica: EDUCAZIONE AL VOLONTARIATO IN SANITA’ INCONTRIAMOCI NELLA SOLIDARIETA’ Incontriamoci in Croce Verde Responsabile del progetto Dott. Claudio Sbrignadello , Responsabile corsi esterni Scuola di Formazione P.O. Croce Verde Padova via Nazareth, 23, 35100 Padova, Tel 049/8033366 E-mail: [email protected] Referente del progetto Inf. Romor Valentina – Coordinatore Tecnico Scuola di Formazione P.O. Croce Verde Padova Destinatari Studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado Presentazione La proposta nasce dalla volontà di offrire alla scuole, una scelta, tra le tante, in tema di solidarietà, Volontariato e di educazione in ambito sanitario (al soccorso); il progetto vuole essere solo un contributo ed un aiuto per le scuole, chiamate a formare i nostri ragazzi nelle conoscenze, nelle abilità, ma anche nella loro etica morale. Mario Morpurgo fu il grande ideatore e fondatore della “Pia Opera Croce Verde” di Padova, che nasce il 12 Marzo 1913, e ancora oggi dopo cento anni, Croce Verde non ha smarrito i suoi ideali: - Cultura della solidarietà Centralità della persona Impegno a favore dei più deboli Prevenzione dell’emarginazione Senso di gratuità, ascolto e altruismo Croce Verde fedele alle sue tradizioni si fa portatrice di un messaggio laico rivolto a tutti, per diffondere la cultura della solidarietà ed offrirsi come risposta alla rimozione della cause sociali, politiche, economiche che generano l’esclusione. Con coraggio e determinazione affrontiamo gli innovativi impegni che la società ed i tempi ci prospettano, ma l’azione individuale non ci porterebbe lontano. Per un’azione sociale sentita e collettiva abbiamo bisogno di persone, di ragazzi, organizzazioni ed istituzioni in grado con competenza e credibilità di migliorare la comunità e la scuola essendo una delle agenzie educative più importanti, in questa concezione trova ampiamente la sua collocazione. 32 Obiettivi Stimolare una riflessione sulle problematiche culturali, sociali, etiche e psicologiche legate all’attività del volontariato; Far nascere nei ragazzi la cultura del volontariato; Educarli al rispetto di sé e degli altri; Porli in grado di saper affrontare piccole emergenze domestiche o di vita quotidiana legate all’ambito sanitario Metodologia SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO Per le scuole primarie sarà previsto un unico incontro: scopo conoscitivo dell’ambulanza e dei suoi presidi sanitari e delle persone che al suo interno vi svolgono servizio, racconto partecipato di storie, primi approcci alle possibili situazioni di emergenza sanitaria, la chiamata di emergenza (118), esercitazioni pratiche su simulazioni. SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO Per le scuole secondarie di secondo grado il progetto si propone di promuovere un percorso di ricerca e apprendimento partecipativo, attraverso lezioni di primo soccorso, strategie del lavoro di gruppo, l’applicazione di tecniche afferenti al problem solving, l’analisi di situazioni, esercitazioni pratiche su manichino relativamente a tecniche rianimatorie e posizioni di sicurezza. La tematica si presta all’approfondimento di numerosi aspetti “didattici”: la biologia (aspetti medici e di educazione sanitaria), l’ etica, l’educazione civica, la sociologia (argomenti riguardanti la comunicazione sociale, la coscienza civile, la capacità di riconoscersi ed adoperarsi all’interno di un gruppo, di una società e di una cultura). Il percorso didattico, sviluppato su più incontri, sarà concordato con i docenti sulla base delle disponibilità e degli interessi specifici della classe. Azioni: Le scuole devono inviare il modulo di adesione riportato all’inizio dell’opuscolo alla Scuola di Formazione Croce Verde Padova Avvertenze Potranno essere accolte solo le richieste di poche classi e gli interventi saranno condotti compatibilmente con la disponibilità e gli orari degli operatori. 33