ANNO SCOLASTICO 2013-2014 La Redazione Gli alunni BARRESI JONHATAN CASERTA ANNUNZIATO CASERTA ROBERTO CREA PIETRO DURNOIU LORENA MACHEDA MANUEL MINNITI SALVATORE PUGLIESE SARA RIGGIO GIOVANNI RINALDI GABRIELE SPIZZICA PAOLA DESIREE ZITO GABRIELE La maestra ROSARIA SQUILLACI 2 Presentazione Quest’anno le nostre maestre ci hanno portato a fare una visita guidata davvero speciale. Giorno 11 marzo, siamo anda/ a Reggio Calabria per visitare la chiesa ortodossa di S.Paolo dei greci, la Basilica Ca1edrale e il Museo diocesano. L’esperienza è stata indimen/cabile e ci ha molto entusiasmato, per questo mo/vo, al ritorno a scuola abbiamo deciso, con la maestra Rosanna, di raccogliere tu1e le informazioni e, per ricordarci del par/colare momento vissuto, abbiamo pensato di me1erle insieme in un piccolo libro. Ci siamo messi al lavoro: abbiamo visto, al computer, le foto sca1ate e le abbiamo commentate, provando a ricordare le no/zie che ci erano state date. Ognuno di noi ha disegnato, poi, gli ogge5, il luogo ed alcuni momen/ della visita. La maestra li ha inseri/, allora, al computer insieme ai tes/ che abbiamo prodo1o, trasformando così la nostra bella esperienza in un piccolo libro. 3 4 Ciao bambini, sono Saulo. I miei genitori mi hanno mandato a Gerusalemme dal più bravo maestro della legge. Ho visto quando bastonavano e /ravano le pietre ad un uomo perché parlava di Gesù: io ho guardato senza fare niente, indifferente. Sono diventato il persecutore dei cris/ani. 5 Buongiorno bambini. Sono la signora Lucia Lojacono, la responsabile del Museo diocesano. Potete vedere sulle scale due statue : quella a sinistra, con la pergamena in mano, è S. Paolo. L’altra, a destra, è S. Stefano di Nicea, il primo vescovo di Reggio. 6 Tra i tre portali di bronzo che ci sono sulla facciata della Basilica, uno è quello di S. Paolo e racconta la sua storia 7 Un giorno stavo andando a Damasco. Mi è apparsa una luce accecante che mi ha reso cieco Ho sen/to una voce che diceva «Saulo, Saulo, perché mi persegui/?». Era Gesù. Io, allora, crede5 a Lui. Accompagnato a Damasco, a1raverso Ananìa, Gesù mi fece tornare la vista. Diventai cris/ano e andai in giro a parlare di Lui. Ma un giorno mi arrestarono. Io dissi che volevo essere giudicato da un tribunale di Roma, perché ero ci1adino romano. Allora mi imbarcarono su una nave. 8 Nella navata, in fondo, a destra, c’è’ il pulpito che raffigura il miracolo della colonna 9 Quando arrivai a Reggio i reggini stavano festeggiando la dea Diana. Io volevo parlare di Gesù e promisi di farlo fino a quando la candela, che si trovava su una colonna di pietra, si sarebbe consumata. Appena la candela si consumò, prese fuoco la colonna: fu un miracolo. Con/nuai a raccontare di Gesù tu1a la no1e. Il giorno dopo dove5 andarmene e lasciai il mio amico Stefano come primo vescovo di quelli che, nella no1e, si erano fa5 ba1ezzare. 10 In fondo alla navata destra c’è la cappella di S. Paolo. Qui ci sono un quadro e un pezzo di pietra. Il quadro in alto raffigura S. Paolo che benedice Stefano davan$ ai reggini. In basso c’è la colonna di pietra del miracolo 11 12 Buongiorno e benvenu/ nella chiesa ortodossa di S. Paolo dei greci di Reggio Calabria. Io sono Serghej. Kalimera! Buongiorno! 13 Lo spazio che si trova tra la porta e la navata, dove stanno i fedeli , è il Nartece. Questa chiesa è dedicata a S. Paolo ed è stata costruita circa qua1ro anni 14 Quando si entra si saluta il padrone di casa facendo il segno della croce con tre dita unite e due piegate. Il primo ad essere salutata è l’icona di Gesù; la seconda quella di Maria. Poi, andando avan$, si fa il segno della croce davan$ a S. Paolo e a S.Elia. Icona di S. Paolo Icona di S. Elia. Si racconta che lui si inchinava davan$ a Gesù tan$ssime volte al giorno 15 Anche se oggi non si fa più, tradizionalmente , le donne si me,ono nelle navata a sinistra in corrispondenza dell’icona della Madonna che si trova nell’iconostasi. Gli uomini, invece, si me,ono nella navata a destra, in corrispondenza all’icona di Gesù. La chiesa ha tre navate che terminano nel coro. Le persone si me1ono un po’ a destra e un po’ a sinistra. Chi segue il coro si me1e a destra. 16 Nella navata i fedeli stanno in piedi, tranne i bambini e gli anziani che si siedono nelle sedie che si trovano di lato Nella navata c’è un tappeto con disegnata un’aquila a due teste 17 Come illuminazione non si usa la corrente ele,rica, ma la luce naturale e le lampade ad olio. Esse sono divise in due par$: di so,o viene messa l’acqua e di sopra l’olio. Quando l’olio si consuma, l’acqua spegne la fiamma e impedisce che prenda tu,o fuoco E’ un portacandele. C’è la sabbia che serve per reggere le candele e per non fare bruciare la chiesa. Infa., la fiamma, una volta arrivata lì, si spegne. Dentro c’è anche una croce. 18 La sedia del vescovo. Sul suo schienale c’è l’icona di Gesù per questo mo$vo quando ci si trova davan$, anche se è vuota, ci si inchina. La chiesa ortodossa usa il calendario liturgico giuliano, mentre la chiesa ca,olica quello gregoriano. Il pope si può sposare, mentre il vescovo no. 19 L’ Iconostasi è una parete piena di icone che divide la navata dal santuario. Il primo posto d’onore è riservato a Gesù. Il secondo posto a Maria. Accanto a Gesù, al terzo posto, c’è sempre Giovanni Ba.sta. Al quarto posto si trova il santo a cui è dedicata la chiesa, San Paolo. Per passare da una parte all’altra il sacerdote usa la porta santa o porta bella, che si trova al centro dell’iconostasi. Solo il pope e i suoi aiutan$ possono entrare dalla porta bella per andare nel santuario. Sopra la porta ci sono le icone dei dodici apostoli. Al centro l’ul$ma cena. Si possono però aggiungere altre icone: nelle chiese più grandi, infa., possono esserci anche qua,ro o cinque file di icone. In lato c’è la croce di Gesù con a destra Giovanni Ba.sta e a sinistra Maria 20 21 Nelle porte laterali ci sono le icone degli arcangeli, di S. Demetrio e di S. Giorgio. Esse si aprono su due stanze: a sinistra sono custodi$ gli ogge. che servono per la messa; a destra ci sono gli abi$ del pope. Dove c’è la tomba di S. Demetrio si sente un profumo buono 22 Se guardate in alto potete vedere la cupola interna. C’ è raffigurato Gesù circondato da angeli E ‘una scri1a in greco che dice “Signore affaccia/ e guarda la vigna che tu hai piantato.” Cosa sono quei segni? 23 Stampato nel mese di aprile 2014 24