Comune di Orsenigo
Mondo X
Villa del Soldo
Ciò che avvenne sul colle
dell’attuale Villa del Soldo rimarrà
dimenticato nel buio di almeno
mille anni. Le prime testimonianze
storiche documentate dell’esistenza
della Villa risalgono al Catasto Teresiano, dove il complesso risultava
di proprietà delle Monache di San
Leonardo in Como ed era adibito
ad uso rurale. Nel 1810 l’immobile
venne acquisito da Giacomo
Appiani d’Aragona, che incaricò
Giacomo
Moraglia
della
costruzione della Villa attuale. Nel
1849 il complesso fu acquisito dal
conte Francesco Turati. Nei primi
anni del 1900 la Villa passò prima
ai Cella, poi al senatore Mario
Crespi. Dal 1948 al 1962 il
complesso fu proprietà di un mem-
bro del Sovrano Ordine Militare di
Malta.
Dal 1962 di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Como, è
attuattualmente concessa ad uso
gratuito alla comunità Mondo X di
Padre Eligio.
Oggi è destinata a sede stabile di
ricerca nonché luogo di conduzione
di attività scientifiche e sociali.
Ospita convegni nazionali ed
internazionali.
Il fabbricato è costituito da una
parte di costruzione antica e da un
ampliamento più recente. L’edificio
ha un tetto a due falde con manto
di tegole e una parte di copertura
piana a terrazzo.
La facciata principale è orientata
verso sud ed è in stile settecentesco,
con ampie finestre contornate con
finta pietra decorativa, porticato con
colonne binate e soprastante
terrazzo con parapetto in muratura
e ferro lavorato.
Alla porzione est della Villa si
accede attraverso una scala esterna
in granito di Baveno, entrando così
in un ampio salone che si apre su
un terrazzo panoramico collegato al
giardino da due ampie scale in
granito di Baveno.
Il pavimento del terrazzo è
realizzato nello stesso materiale
delle scale e i parapetti sono
realizzati in ferro battuto con
disegno artistico.
La parte ovest della Villa è collegata
al giardino nella parte più bassa del
piazzale tramite un portico coperto.
Sul lato nord il piano ammezzato è
caratterizzato dalla presenza di una
grande sala con vetrata panoramica
dalla quale si accede ad un ampio
terrazzo con parapetto in ferro
lavorato e pavimentazione in grès,
collegato al giardino da una scala.
z
Qui sopra è riportato lo schema del
L’ingresso da Orsenigo è evidenziat
Il Parco
Il parco di Villa del Soldo occupa
una superficie di circa 100.000
metri quadri ed è cintato da un muro
di pietra e mattoni di altezza
variabile tra i 2 e i 3,5 metri.
Alla Villa si accede attraverso la
Portineria, in comune di Alzate
Brianza,oppure dall’ingresso in
territorio di Orsenigo.
All’interno del parco vi è una rete
l parco di Villa del Soldo.
to con un punto rosso.
stradale, composta da viali
fiancheggiati da cunette in ciottoli
per la raccolta dell’acqua che
percorre tutto il perimetro esterno
del parco. La visita all’interno del
parco prevede l’ingresso da
Orsenigo e, svoltando a destra,
attraverso i viali interni al parco,
sarà possibile raggiungere la
Portineria. Di fronte all’ingresso
parte il viale principale, illuminato
da lampioni in ferro battuto. La
Portineria e la Villa sono collegati
da un vialetto e una scalinata che,
attraversando il parco e i viali
principali, consentono l’accesso
pedonale fino alla Limonaia.
Superato quest’ultimo edificio,
costeggia il castelletto e si accede
al piazzale della Villa, che costituisce un interessante punto di
osservazione sull’intero complesso.
Dal piazzale si potranno raggiungere la Chiesina, il Campus e la
Casa del Pescatore, per poi tornare
all’ingresso in territorio di
Orsenigo.
Il complesso di Villa del Soldo
dispone di una fitta rete di viali minori, che si sviluppa per 6,5 km, collegando i vari punti del parco, tra
cui la Portineria, il Castelletto, la
Villa, l’ex Serra (oggi Limonaia),
il Campus, la Chiesina, la Casa del
Pescatore ed altri luoghi minori,
quali l’ex fagianaia, il chiosco delle
quattro stagioni e una piccola
piscina.
La Portineria
E’ l’unico edificio dell’intero complesso di Villa del Soldo che si trova in
Comune di Alzate Brianza.
La struttura, in stile
lombardo, è composta da
un piano terreno e un piano
rialzato ed è rivestita
esternamente in piccole
scaglie di pietra. Il tetto è
a due falde, molto
inclinate, ed è coperto di
tegole. Al centro del piano
terreno si trova l’ingresso
carraio con portone e
cancello.
La Limonaia
Si tratta di un fabbricato oggi utilizzato per convegni e concerti. L’edificio è
costituito da due piani, un seminterrato e un piano rialzato. La facciata è in
stile neoclassico, decorata con elementi semicircolari, mentre il frontone è
sovrastato da tre statue
in molera. Al piano
seminterrato si accede
da un piazzale, ampio
400 metri, mentre il
primo
piano
è
accessibile tramite una
imponente scala in
serizzo. L’ex serra,
divenuta prima limonaia ed ora Sala Cielo 91,
si trova in prossimità
della Villa, con la quale
è collegata dal piazzale.
La realtà di Mondo X
Mondo X è un’utopia nata tra le
ciminiere di Milano nel 1960,
quando Padre Eligio, Francescano
di Milano, accende un sogno per
riportare l’Uomo al centro del
mondo. Per dare vita a questo sogno
vengono creati:
z Comunità di vita, dove gli uomini
possono ritirarsi per recuperare
un rapporto con sè e con la vita
Telefono Amico (02.6366), attivo
24 ore su 24 per fornire aiuto alle
persone in difficoltà, gestito da
volontari e specialisti
z Fraternità della Strada per
l’assistenza all’automobilista
z 45 comunità di Mondo X per i
tossicodipendenti, di cui 35
ancora attive
z numerose realtà, tra cui Cielo 91
a Villa del Soldo, Orsenigo.
z
“Nel mondo molti uomini
possono molto perché hanno,
perché sanno, perché decidono.
Molti contano poco,
ma credono e amano molto.
Quando chi può si unirà a quelli
che amano potremo sperare
di cambiare il mondo.
Noi non vogliamo rubare
il potere a nessuno, il denaro a
nessuno, gli imperi a nessuno,
la vanità a nessuno,
ben sazi se anche un solo uomo
per noi passerà
dalla schiavitù alla vita”
da “Le vacche di Padre Eligio”
Il logo del progetto
realizzato a Villa del Soldo
Il progetto
Cielo 91
Cielo 91 è stato concepito e
realizzato come spazio di ricerca,
di umanesimo e di salute per i
malati di AIDS, ma proiettato
verso le epidemie mondiali del III
millennio.
E’ stato realizzato con impegno e
condivisione da Mondo X e da
moltissimi e generosi amici e
giovani volontari.
Il complesso ospita:
z la Comunità di Mondo X per la
cura e gestione dell’iniziativa
z il campus per i malati di AIDS
seguiti da un collegio sanitario
interdisciplinare, in collaborazione con i più rinomati ospedali italiani.
z la Villa è sede di ritrovo per gli
scienziati che Mondo X ha
legato in Europa, America, Russia, Cina, nel mondo; qui
svolgono periodici incontri e
stages sui temi dell’immunologia e dell’infettivologia
Cielo 91 rappresenta un grande
aiuto alla vita, ma soprattutto una
scuola attenta e libera per coloro
che hanno a cuore le sorti
dell’uomo, dunque non solo
scienziati.
Cielo 91 nasce sulla spinta urgente
e grave delle patologie
immunologiche nel quale Mondo x
è da tempo impegnato, ma
soprattutto è la sintesi di anni di
studi, di confronti scientifici, di
sperimentazioni che Mondo X ha
fatto con i più importanti Istituti
Scientifici del mondo.
Il soggetto della ricerca è il recupero
dell’uomo: Cielo 91 intende
arricchire la terapia del male con
interventi più attenti ai problemi
culturali e spirituali dell’uomo in
sofferenza.
Cielo 91 vuole anche essere un
esempio concreto dell’interrelazione tra pubblico e privato e tra
privato e sociale.
Per queste ragioni è stata pensata
una casa per studiosi aperta a tutti
coloro che vogliono, al di fuori di
accademie e istituzioni, meditare,
discutere, proporre idee, valutare i
risultati raggiunti.
La filosofia di lavoro di
Cielo 91
Cielo 91 rappresenta l’impegno per
valorizzare la condizione generale
del malato intesa come somma
delle caratteristiche soggettive,
familiari e ambientali, nutritive e
psico-sociali. Si tratta di porre
accanto al trattamento farmacologico una dimensione umana de-
terminante per l’evoluzione
favorevole o sfavorevole della
malattia e per restituire al paziente
la fiducia in se stesso e in chi lo
assiste.
Nel programma di Cielo 91,
accanto agli schemi di terapia più
idonei, trova posto lo sforzo di
eliminare o ridurre i fattori negativi
aggiunti che collaborano al degrado e alla perdita delle difese
psicofisiche del paziente.
L’obiettivo è che i pazienti
diventino fonte di regole e di
insegnamenti, apportino fiducia e
facciano partecipi i loro compagni
di comunità di un diverso modo di
considerare il proprio io nel mondo.
Uno scorcio del parco della villa:
la casa del pescatore e, sullo sfondo, la chiesina
La struttura e i servizi
Il progetto si avvale di una struttura
idonea e articolata, ben posizionata
come clima e luogo, che garantisce
la privacy ma contemporaneamente
che non è avulsa dal territorio e
dalle vicende della comunità locale.
L’importanza del compendio,
soprattutto per la scelta di attivare
il Centro Scientifico è data dalla
qualità straordinaria del parco, un
patrimonio di specie rare e pregiate
e di un complesso architettonico
sicuramente interessante.
La struttura è stata studiata per
accogliere:
z il centro terapeutico vero e proprio con una essenziale attrezzatura di laboratorio e controllo,
l’alloggio per l’assistenza del
personale sanitario e del centro
studi (Campus)
z
z
z
l’alloggio per la Comunità di
gestione (volontari) che avrà il
compito difficile e impegnato di
assicurare all’habitat efficienza
e qualità specifiche e una
personale assistenza per gli
ospiti
l’organizzazione culturale del
complesso che con iniziative
mirate possa essere parte del
tessuto sociale, economico e
relazionale del territorio.
l’organizzazione di collegamenti
e scambi internazionali, congressi, scuole di perfezionamento, borse di studio e corsi di
aggiornamento per medici e
infermieri, per operatori pubblici
quali insegnati e amministratori,
per la comunità territoriale:
famiglie, scuole, gruppi.
Uno scorcio del Parco della Villa
Il Castelletto
Il fabbricato è costruito su due piani. La costruzione, in muratura di grosso
spessore, presenta un’architettura simile a quella dei castelli, con smerlature
nella parte alta delle pareti esterne e con tre torrette circolari, due inserite
nell’edificio e una più distante, collegata a un muro nel quale si apre un’ampia
arcata che collega le serre e gli orti con il piazzale antistante il primo piano sul
lato nord. L’ultima torretta è accessibile solo dal giardino con un ponticello in
ferro. Sul piazzale, realizzato in ciottoli chiari e scuri disposti secondo motivi
geometrici si affacciano
due grandi portafinestre
ad arco. Sul lato nord, la
smerlatura nasconde in
parte la vista del tetto. Sul
lato sud della facciata, le
torrette presentano dei
marcapiani in pietra e le
finestre hanno davanzali
alternativamente in pietra
o cemento. Al primo
piano, sotto la smerlatura,
vi è una nicchia circolare
con l’immagine di un
volto.
La Chiesina
La chiesina si trova sul viale
che collega la Villa con il
Campus. È illuminata da
finestre contornate da
massello di serizzo ghiandone.
Il soffitto a cassettoni, che
segue la falda molto inclinata
del tetto. Al centro si trova un
altare. Davanti al portale
d’ingresso in granito,
sovrastato da un rosone in
mosaico, si apre un terrazzo.
Sul retro, preceduto da un
cortiletto, si trova un altro
ingresso: sulla facciata si
trovano le raffigurazioni di S. Giorgio e S. Uberto che affiancano il portoncino
d’entrata. Sopra l’ingresso una nicchia semicircolare ospita una conchiglia
decorativa.
Il piazzale della villa
Giungendo dal viale che sale dalla
Portineria si giunge ad un ampio
piazzale sull’ala ovest della Villa.
Tra il viale di accesso e il piazzale
si trova un ampio prato erboso,
dove si trovano alcune piante di
araucaria di grosse dimensioni.
Sulla testata ovest è sistemata una
fontana di marmo di Carrara del
diametro di 2,5 metri, il cui getto
fuoriesce dalla bocca di un tritone
tenuta spalancata da un fauno. Da
questo piazzale si sale, mediante
una scala ampia circa 20 metri, al
piazzale principale dove si trova
un’aiuola circolare.
In cima alla scala sono posizionati
due elementi decorativi in pietra.
Presso gli ingressi della villa è stata
posizionata una panchina di pietra
decorata. All’estremo sud del
piazzale è collocata una imponente
fontana circolare, profonda circa 3
metri, circondata da un ricco
parapetto in ferro battuto. Al centro
della stessa sorge un elemento
decorativo in marmo di Carrara,
alto circa 5 metri, con scolpite
figure allegoriche e composizioni
decorative con putti e getti d’acqua.
Un’antica immagine del complesso di Villa del Soldo, in cui spicca il piazzale
Il Campus
L’edificio presenta una pianta a U e altezze diverse per ogni settore.
Al piano terreno il fabbricato abbraccia un cortile, sul quale si affacciano alcuni
ambienti molto ampi, un tempo destinati a magazzino.
La facciata principale, visibile dal cortile, presenta un disegno semplice,
caratterizzato dalla presenza di un timpano centrale su cui si aprono tre
finestrelle circolari,
con decorazione a
rilievo in legno intarsiato che abbellisce tutta la
facciata. L’elemento del timpano viene ripetuto anche
sulla facciata delle
ali, insieme al decoro intarsiato. Il
tetto è coperto in
ardesia.
Il Campus è ora
destinato a sede
delle attività di
cura e ricerca
La Casa del Pescatore
Questo edificio, vicino all’ingresso sul lato di Orsenigo, ha
funzioni di presidio sulla parte
centrale del parco.
Si tratta di un fabbricato in
muratura con tetto in legno,
sotto il quale si trova una
piccola darsena in riva ad un
laghetto ormai privo d’acqua.
Il laghetto occupava una superficie di circa 1100 mq. e veniva alimentato con
acque piovane e con l’acquedotto di Albese con Cassano.
Nel centro del laghetto artificiale si trovava un’isola pianeggiante, sulla quale
è posta una statua di pietra che ritrae un navigante.
Gli ambienti minori
All’interno del parco si trovano altri ambienti di minor rilievo:
La piscina
Poco distante dalla Limonaia in
direzione ovest si trova una piscina
all’aperto. Un altro accesso alla
piscina parte dal piazzale della Villa
con una scala, mascherata da una
siepe di bosso, che conduce a una
tribunetta
semicircolare
interamente in marmo di Carrara.
Dalla tribunetta si raggiunge la
piscina tramite due scale
semicircolari in pietra. Ai piedi
della scala si trova una fontanella
in pietra decorata con mosaici a
spacco di marmo.
La Fagianaia (ora voliera)
Dal piazzale della piscina è
possibile osservare un caratteristico
piazzale alberato, il cui lato sud era
chiuso da un edificio un tempo
adibito all’allevamento dei fagiani.
Il piazzale, delle dimensioni di
60x40 metri, visto da nord viene
suddiviso da una massicciata con
mosaico a spacco in stile romano.
Gli alberi sono disposti su quattro
file a distanza regolare e sono intervallati, agli estremi est ed ovest, con
8 piedistalli in pietra molera, che
un tempo ospitavano delle statue.
L’accesso all’ex fagianaia, riconvertita in voliera, si ha mediante una
scala in ceppo fiancheggiata da due
piccole vasche. Sul retro si trovano
una statua e due panchine in pietra
finemente lavorate.
Il chiosco delle
quattro stagioni
Nella zona est del parco, accessibile
dai vialetti secondari e da una scala
in pietra, si trova un chiosco in
muratura, le cui pareti esterne sono
interamente rivestite in cotto
decorato. Ai quattro lati di sostegno
della cupola sono situate quattro
statue rappresentanti le stagioni
dell’anno, anch’esse in cotto. Nella
parte coperta il pavimento è in
granito ed è alloggiata una stele che
sorregge un busto in marmo. Sotto
il chiosco è ricavata una grotta
artificiale, con al centro una
colonna rivestita in tufo.
Supplemento al n. 24 de “La Casa di Vetro”, trimestrale di informazione a cura dell’Amministrazione Comunale
di Orsenigo, Direttore Responsabile: Licia Viganò. Autorizzazione Tribunale di Como n. 2/9 dell’11.2.99. A cura
dell’Ufficio Comunicazione.
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opuscolo soldo - Comune di Orsenigo