Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 1 Assessore ai Beni Ambientali Laura Poggi 2i tesori 009 del Baldo e della Lessinia Il patrimonio ambientale, la cultura, le tradizioni, i sapori illustrati da esperti il sabato pomeriggio e la domenica in collaborazione con Provincia di Verona Turismo srl Comunità montane del Baldo e della Lessinia Parco Naturale della Lessinia Consorzio “Funivia Malcesine-Monte Baldo” Istituzione Malcesine Più Amministrazioni Comunali e Associazioni Pro Loco di Affi, Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Cavaion Veronese, Malcesine, Rivoli Veronese Abato O.n.l.u.s. Associazione Baldo Festival Associazione “I Pistonieri dell’Abbazia” Associazione “Amici del Museo Civico Etnografico di Bosco Chiesanuova” C.A.I. Lessinia - Sez. di Bosco Chiesanuova Centro Turistico Giovanile “Baldo Garda” C.T.G. “El Vissinel” • C.T.G. “Lessinia” Comitato Gruppi Alpinistici Veronesi Gruppo Alpinistico Malcesinese Pro Loco Club 5 Corti di Corbiolo Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 2 NOTE PER I PARTECIPANTI AGLI ITINERARI 1. Accesso gratuito. Tutte le iniziative in calendario sono accessibili a titolo gratuito grazie alla disponibilità delle Istituzioni, delle Associazioni e degli esperti che hanno collaborato alla loro realizzazione. Ad ogni intervenuto verrà offerta in omaggio la guida di presentazione dell’iniziativa e delle aree coinvolte. 2. Orari visite. Il sabato le visite avranno la durata di mezza giornata con orario dalle ore 15.30 alle 18.30. La domenica le escursioni dureranno tutto il giorno, con partenza alle ore 10 nei luoghi indicati e conclusione indicativamente alle ore 18. N.B. Gli appuntamenti sono strutturati come itinerari guidati, motivo per cui è importante essere presenti nella fase iniziale delle escursioni, per non correre il rischio di non riuscire ad agganciare il gruppo dei partecipanti in un momento successivo. 3. Mezzi di trasporto. Le località oggetto di visita possono essere raggiunte con mezzi propri. Inoltre, anche per ridurre al minimo il traffico e l’inquinamento nelle zone visitate, è disponibile un servizio di pullman, con partenza un’ora prima dell’inizio delle visite guidate, ossia alle ore 14.30 il sabato e alle ore 9.00 la domenica. Il costo del biglietto è di 3 euro e sarà da corrispondere agli autisti dell’ATV al momento della partenza. È obbligatoria la prenotazione telefonando in orario di ufficio (lun-gio, 9-13) ai numeri 045 9288605 o 045 8068680. La prenotazione va effettuata entro il giovedì precedente le giornate della manifestazione. In caso di sopravvenuta impossibilità a partecipare si prega di comunicare la disdetta entro le ore 12 del venerdì. Saranno accettate prenotazioni per un massimo di 4 persone per ogni richiedente. Luogo di appuntamento per chi volesse approfittare di questo servizio: a Verona, presso l’Autostazione ATV Verona Porta Nuova, in Piazzale XXV aprile (di fronte alla Stazione FS). Si raccomanda di essere presenti con almeno 20 minuti di anticipo per procedere all’acquisto del biglietto; poco prima della partenza gli eventuali posti non ancora occupati saranno disponibili per chi non ha provveduto a riservare il posto. prosegue a pag. 6 Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 3 2i tesori 009 del Baldo e della Lessinia Sommario sabato 9 e domenica 10 maggio 1. “SUL MONTE PECORA, LUNGO L’ITINERARIO DEL VENTO” a pagina 7 sabato 16 e domenica 17 maggio 2. “IL SENTIERO DI CRESTA LUNGO LE ALTE VIE DEL MONTE BALDO” a pagina 11 sabato 23 e domenica 24 maggio 3. “NELL’ENTROTERRA GARDESANO TRA GAIUM ED AFFI” a pagina 15 sabato 30 e domenica 31 giugno 4. “LE CONTRADE DI BOSCO CHIESANUOVA TRA LE VALLI DI SQUARANTO E DELL'ANGUILLA” a pagina 19 ❦❦❦ ❦❦❦ Coordinamento: Filippo Maria Cailotto —————————————————— Servizio trasporti su prenotazione Ritrovo presso Autostazione ATV Verona Porta Nuova, Piazzale XXV aprile (di fronte alla Stazione Ferroviaria). Costo del biglietto: 3 euro Vedere “3. Mezzi di trasporto” nella sezione “NOTE PER I PARTECIPANTI”, qui a lato. Per informazioni e prenotazioni: Provincia di Verona • Ufficio Relazioni con il Pubblico via delle Franceschine, 10 - Verona tel. 045 9288605 • www.provincia.vr.it IAT Verona • Via degli Alpini, 9 (Piazza Bra’) tel. 045 8068680 • www.tourism.verona.it Ulteriori informazioni: www.tesorisconosciuti.it Opuscolo int 2009 Primavera I 4-05-2009 15:54 Pagina 4 l nostro patrimonio ambientale protagonista ancora una volta di intense giornate a contatto con la natura, le tradizioni e i sapori della nostra terra: torna l'iniziativa “I tesori del Baldo e della Lessinia”, alla sua ottava edizione, con altre proposte mirate alla valorizzazione della montagna veronese e delle sue peculiarità. È un’occasione per apprezzare aspetti poco conosciuti del nostro patrimonio montano: l’itinerario del vento a Badia Calavena, il sentiero di cresta 651 del Monte Baldo (da raggiungere attraverso la scenografica funivia di Malcesine, eccezionalmente accessibile ad un costo molto contenuto grazie alla disponibilità del Consorzio che la gestisce), l’ambiente naturalistico di grande pregio tra Gaium ed Affi, il sentiero delle erbe officinali e il Vajo di Squaranto nei pressi di Bosco Chiesanuova. Ma anche recenti installazioni museali o nuove esposizioni, insieme ad eventi folkloristici e gastronomici. In sintesi, vere occasioni per conoscere da vicino la nostra montagna, questi quattro fine settimana di maggio. Come negli anni precedenti, vi è una differenziazione tra l'itinerario del sabato e quello della domenica; il Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 5 primo si svolge nel pomeriggio, e si presta quindi per un’escursione meno impegnativa, mentre il secondo occupa l'intera giornata. Agli itinerari parteciperanno guide esperte, che sapranno condurre i presenti alla scoperta delle caratteristiche meno conosciute del nostro ambiente montano. Anche quest'anno sarà possibile usufruire di un servizio trasporti dalla città, disponibile ad un costo molto conveniente su prenotazione. La proposta fa parte di un ampio progetto di valorizzazione del territorio veronese: questa iniziativa primaverile sarà infatti seguita, come in passato, dagli appuntamenti autunnali che mirano alla conoscenza del patrimonio monumentale di Verona città e del territorio provinciale. Ringraziamo gli enti locali, le associazioni e gli esperti che hanno reso possibile anche questa edizione e diamo il benvenuto a tutti coloro che vogliono scoprire insieme a noi nuovi scenari del territorio veronese sempre pronto a sorprenderci. Laura Poggi Elio Mosele Assessore ai Beni Ambientali Presidente Provincia di Verona Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 6 prosegue da pag. 2 4. Funivia Malcesine-Monte Baldo. Nelle giornate del 16 e del 17 maggio è previsto l’utilizzo del servizio di Funivia per raggiungere da Malcesine l’alto Monte Baldo. In tale occasione per i partecipanti dotati di libretto e timbro di partecipazione il servizio costerà 6 euro, con una riduzione di due terzi sul costo abituale, grazie alla collaborazione del Consorzio “Funivia Malcesine-Monte Baldo”. 5. Degustazioni e ristorazione tipica. Nel corso della pausa pranzo della giornata di domenica è previsto un primo piatto caldo al costo di euro 5 ed in alcuni casi anche una degustazione offerta dai produttori locali. Sono state inoltre definite convenzioni con alcuni dei migliori ristoranti delle aree visitate per consentire ai partecipanti di degustare nelle sere di manifestazione piatti locali a prezzo promozionale. Sarà possibile prenotare la cena direttamente presso uno dei ristoranti tipici della zona evidenziati nella guida di presentazione dell’iniziativa. 6. Segnaletica. I luoghi di partenza degli itinerari verranno indicati con un’adeguata segnaletica posizionata sulle principali strade di accesso. 7. Abbigliamento. Si raccomanda l’utilizzo di scarpe comode, idonee per passeggiate su terreni talvolta disagevoli (ad es. pedule leggere). Dato che in montagna le condizioni atmosferiche possono cambiare repentinamente, si consiglia di portare indumenti di riparo (es. spolverino impermeabile, maglie di lana, ecc.). 8. Condizioni atmosferiche avverse. In caso di maltempo, verranno cancellate le attività all’aperto, mentre rimarranno quelle di visita ai musei, ove previste. 9. Variazioni. Eventuali variazioni alle caratteristiche degli itinerari qui presentati sono possibili per cause di forza maggiore. 6 Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 7 Badia Calavena. L’inaugurazione della torre eolica sul Monte Pecora. sabato 9 e domenica 10 maggio 2009 1. “SUL MONTE PECORA, LUNGO L’ITINERARIO DEL VENTO” Itinerario naturalistico nel territorio di Badia Calavena, con visita alla torre eolica e al nuovo Museo della Selce. sabato 9 maggio, ore 15.30 - 18.30 ● ● ❍ ❍ ❍ domenica 10 maggio, ore 10 - 18 ● ● ● ❍ ❍ Partenza da Piazza degli Alpini di Badia Calavena. Nella giornata di domenica, pranzo al sacco o primo piatto a prezzo modico presso l’Eremo di San Pietro, dove sarà proposto anche un momento di cultura locale con le musiche della tradizione orale veronese “Le Cante dei Filò” a cura del maestro Otello Perazzoli e con il classico sparo dei trombini dei Pistonieri dell’Abbazia. Si ringrazia per la collaborazione alla predisposizione e sistemazione dei sentieri l’Istituto d’Istruzione Superiore Agrario “Ettore Stefani” di Caldiero (VR) Ristoranti convenzionati per cena nei giorni di visita (si raccomanda la prenotazione): Ristorante Bar “Al Ponte”, Badia Calavena - tel. 347 6021151 • menù fisso 10 euro Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 8 Badia Calavena. Suggestiva veduta dell’Eremo di San Pietro. “SUL MONTE PECORA, LUNGO L’ITINERARIO DEL VENTO” a cura dell’Amministrazione Comunale di Badia Calavena Il Comune di Badia Calavena sorge a 470 m.s.l. ed è posto nell’area centrale della vallata della Val d’Illasi, che solca in direzione Nord-Sud l’altopiano della Lessinia. Badia Calavena rappresenta il secondo insediamento cimbro della Lessinia, dopo Roverè Veronese. I primi documenti sulla zona risalgono al 1040, quando, sotto la giurisdizione del Vescovo di Verona Walterio, tedesco, fu costruito un castello sul colle di San Pietro andato quasi subito distrutto. Sulle rovine fu costruito il Monastero dei SS. Pietro, Vito e Modesto con monaci tedeschi dell’Ordine di San Benedetto come per l’Abbazia di San Zeno a Verona. Nel 1185, papa Lucio III, avendo la sede del papato a Verona, visitò e consacrò la Chiesa. L’abbazia fu detta della Calavena perché sorta nel pezzo di vallata detto Calavena. Il nome del paese deriva da questa Badia della Calavena. L’Abbazia perse decisamente la sua importanza nel XV secolo, quando inizio il suo sviluppo l’abitato di Badia nella posizione attuale ai piedi del colle di San Pietro. Il colle mantenne tuttavia la sua chiesa, che divenne luogo di clausura monastica. Nelle strutture di questo eremo si è recentemente realizzato il Museo della Selce, un ecomuseo capace di interpretare il territorio riassumendo i valori del suo contesto storico, per comprendere la cultura materiale, la civiltà industriale e quella militare dell’area, tutti aspetti che evidenziano realtà legate alla 8 Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 tradizione tuttora in auge, rappresentate da “folendari” e pistonieri. In particolare questi ultimi rappresentano una memoria importante: quella dei trombini, armi da cerimonia derivate dagli archibugi. Pur essendo dei fucili assomigliano ad una grossa pistola, con una canna ad anima liscia che può essere poligonale o cilindrica e con la bocca che si apre a campana. Il gruppo de I Pistonieri dell’Abbazia è stato costituito nel 1992 per riportare alla luce questa antica tradizione persa nel secolo passato. Un territorio ricco di storia, 15:54 Pagina 9 dunque, ma che sa guardare anche al futuro. Oggi l’Amministrazione comunale di Badia Calavena sta sempre più caratterizzando il suo territorio per la sperimentazione sulle energie alternative. Nel 2008 sul Monte Pecora è stata installata una torre eolica con un generatore da 1.350 KW. La torre è alta al mozzo 65 metri, e, le tre pale, realizzate in fibra di vetro, hanno una lunghezza di 38 metri ciascuna; con la pala al culmine del giro si arriva ad un’altezza complessiva di 103,5 mt. L’impianto è ancorato su di una piazzola di cemento armato Badia Calavena. L’Eremo e l’imponente torre eolica. Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 10 Badia Calavena. Museo della selce, particolare. del diametro di 15 mt. La macchina vera e propria, il generatore, è ospitato all’interno della torre. La sua produzione corrisponde al consumo elettrico di 500 famiglie. Permetterà di evitare emissioni di anidride carbonica per 2.800 tonnellate all’anno. Per promuovere l’impianto macroeolico l’amministrazione comunale ha realizzato un suggestivo itinerario del Vento, nell’ambito del progetto denominato “Parco delle Energie Pulite e Rinnovabili di Badia Calavena”. Badia Calavena. Lo sparo dei Pistonieri dell’Abbazia. Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 11 Malcesine. La Funivia che porta sul Baldo. sabato 16 e domenica 17 maggio 2009 2. “IL SENTIERO DI CRESTA LUNGO LE ALTE VIE DEL MONTE BALDO” Itinerario naturalistico sul Baldo, con partenza da Malcesine in funivia. sabato 16 maggio, ore 15.30 - 18.30 ● ● ❍ ❍ ❍ domenica 17 maggio, ore 10 - 18 ● ● ● ❍ ❍ Partenza dalla Stazione Autocorriere di Malcesine. Nella giornata di domenica, pranzo al sacco o primo piatto a prezzo modico presso l’ex Caserma della Finanza, a Tratto Spino. A chiusura della domenica (a partire dalle ore 17) si potrà partecipare a Malcesine alla manifestazione “I Capitani del Lago”: il Carnevale di Malcesine incontra le maschere medioevali e soriche della provincia di Verona. Ristoranti convenzionati per cena nei giorni di visita (si raccomanda la prenotazione): Ristorante Enoteca “Enosophia”, tel. 045 6584286 • menù degustazione 20 euro Osteria “Alla Rosa”, tel. 045 6570783 • -10% su prezzi di listino oppure menù degustazione 23 euro Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 12 Monte Baldo. Veduta sul versante trentino del lago di Garda. “IL SENTIERO DI CRESTA LUNGO LE ALTE VIE DEL MONTE BALDO” a cura del Gruppo Alpinistico Malcesinese Se Malcesine è generalmente conosciuto come una classica destinazione turistico-balneare, come ormai è noto sono ricchissime anche le opportunità di escursione sul Monte Baldo, alla scoperta di percorsi inediti e di escursioni indimenticabili. Una prova di questo sarà data dagli itinerari in programma in questo fine settimana. L’escursione del sabato ha tutto il Monte Baldo. L’ex Caserma della Finanza a Tratto Spino. Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 fascino di un panorama mozzafiato unito alla facilità di un percorso in quota. Dall’abitato di Malcesine, si sale sul Monte Baldo grazie alla splendida funivia con cabine rotanti inaugurata nel 2003, che collega gli 89 metri sul livello del mare di Malcesine ai 1760 della stazione di arrivo. Il panorama sul Lago di Garda che si può godere durante la salita dalle moderne cabine vetrate è davvero mozzafiato. Queste percorrono il primo tratto all’incredibile velocità di 10 m/sec, mentre quella che copre la seconda tratta compie un giro completo su se stessa durante la risalita, offrendo un panorama a 360° sul lago e sui monti. Una volta raggiunta la stazione finale di Tratto Spino si prosegue con una suggestiva passeggiata sulla cresta che collega la stazione della funivia all’estremità nord della catena: camminando sul crinale si arriva ad un punto panoramico che si affaccia sul Garda trentino e sulla conca del basso Sarca. Da lì la vista spazia a tutto tondo: 15:54 Pagina 13 dalle Prealpi Bresciane a quelle Trentine e Venete, alle impressionanti Alpi Trentine. Il percorso darà modo di apprezzare gli elementi tipici di quest’area: il pascolo di malga e le pozze d’alpeggio. La montagna veronese è particolarmente adatta al pascolo: il Baldo ha un manto erboso con un lungo periodo vegetativo che consente un periodo d’alpeggio più lungo del consueto. Questo è vero specialmente sul versante che dà sul lago di Garda con temperature medie più alte rispetto al versante della val d’Adige, nonostante l’altezza simile, grazie all’influsso del lago, la cui aria calda risale attraverso le valli. È quindi naturale che qui si sia sviluppata un’economia basata sulla produzione di latte e di formaggi vaccini. Dal punto di vista della flora si potranno osservare le fioriture di crocus, ranuncoli, primule, genzianelle, botton d’oro, anemoni, gigli. Per l’aspetto faunistico, sono possibili incontri con marmotte, gracchi alpini e, con un po’ di fortuna, Monte Baldo. L’avveniristico impianto d’arrivo della funivia. Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 14 Monte Baldo. Veduta panoramica del lago con l’abitato di Malcesine. con l’aquila reale. L’escursione della domenica prevede inoltre un percorso addizionale certamente più impegnativo. Nel pomeriggio dalla Bocca di Tratto Spino si affronterà infatti il sentiero di cresta n. 651 per giungere alla Monte Baldo. L’orizzonte settentrionale. Pozza della Stella. Se la giornata è limpida, anche qui il panorama è impressionante. A queste altitudini si potrà inoltre incontrare un segno importante della nostra storia: i cippi confinari tra Repubblica Veneta e Impero d’Austria. Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 15 Rivoli Veronese. La Chiesa di San Michele a Gaium. sabato 23 e domenica 24 maggio 2009 3. “NELL’ENTROTERRA GARDESANO TRA GAIUM ED AFFI” Percorso in un’area naturalistica che attraversa i territori dei Comuni di Rivoli, Cavaion ed Affi, con visita alla Chiesa di San Michele a Gaium. sabato 21 giugno• ore 15.30 - 18.30 ● ● ❍ ❍ ❍ Partenza dalla Chiesa parrocchiale di Sega. . domenica 22 giugno • ore 10 - 18 ● ● ● ❍ ❍ Partenza dalla Piazza della Chiesa in loc. Rivolti, nei pressi di Gaium. Nella giornata di domenica, pranzo al sacco o primo piatto a prezzo modico. A chiusura della domenica si potrà partecipare ad Affi alla manifestazione “AffiSonante”: nelle piazzette del borgo antico di Affi si esibiranno oltre 400 musicisti provenienti da Scuole, Accademie e Conservatori di Musica. La manifestazione si chiude con un concerto del Corpo Bandistico di Rovereto (ore 21.30, piazza Caduti Nassiria). Ristoranti convenzionati per cena nei giorni di visita (si raccomanda la prenotazione): Osteria “La Cicala”, Affi - Via Casetta 5, tel. 045 7236690 • -10% su prezzi di listino Trattoria “Moscal”, Affi - Via Pigna 4, tel. 045 6260309 • -15% sui prezzi di listino Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 16 Rivoli Veronese. Veduta della Val d’Adige. “NELL’ENTROTERRA GARDESANO TRA GAIUM ED AFFI” a cura del Centro Turistico Giovanile A sud del lago di Garda, tra Verona, Mantova e Brescia, si sviluppa un grande anfiteatro morenico, ovvero una cerchia di colline moreniche e piani ondulati creati dagli antichi ghiacciai durante il Pleistocene. Queste zone, abitate sin dalla preistoria, sono ambienti di grande pregio naturalistico, con vegetazione tipica del clima mediterraneo grazie al microclima creato dal bacino del Garda, che rende l’inverno particolarmente mite. In particolare, tra la Val d’Adige e il Monte Moscal esiste un’area di grande interesse ambientale che comprende parte del territorio dei Comuni di Rivoli, Cavaion ed Affi, oggetto negli ultimi tempi di interventi di salvaguardia e valorizzazione. L’itinerario proposto per la domenica è molto suggestivo: si andrà a scoprire l’area della Val d’Adige attorno a Gaium, si scenderà quindi fino a Sega di Cavaion e attraverso la Val del Tasso si giungerà fino ai piedi del Moscal, al borgo storico di Affi. L’itinerario del sabato, più corto, prevede invece solo il tratto che da Sega conduce a Gaium e alla sua suggestiva chiesetta di San Michele. La storica chiesetta di San Michele a Gaium è inserita in uno dei luoghi più affascinanti dell’intero corso dell’Adige, laddove, con una doppia curva, il fiume si incunea fra due alte pareti di roccia formando quello 16 Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 splendido canyon che è la Chiusa di Ceraino. Una stretta fessura modellata dall’azione glaciale segna il confine tra il tratto alpino e quello padano. Un luogo magico, ricco di storia e di valori naturalistici ed ambientali, tanto da essere stato dichiarato “Sito di importanza comunitaria” (SIC). Il sacro edificio, attualmente oggetto di restauro, ha origini molto antiche, forse longobarde; costruito secondo le regole dello stile romanico, fu per molti secoli centro di raccolta di fedeli che vi accorrevano da varie contrade. È di fattura molto semplice: ha il soffitto a capriate con tavolette di cotto sopra a travetti; le sue pareti, nelle quali vennero aperte delle cappelle, sono lisce. L’interno della chiesa riceve molta luce specialmente dalla rosa e da altre due finestre oblunghe della La Val d’Adige a Volargne. 15:54 Pagina 17 facciata. Nella Chiesa sono degne di menzione l’affresco rappresentante il Crocifisso con la Madonna; San Giuseppe ed i Santi Sebastiano e Rocco (Secolo XVI); in Sagrestia la decorazione a fiori con stemmi della famiglia Gaioni (sec. XVII); sulla facciata est del campanile si trova un affresco di S. Cristoforo (XII secolo), protettore dei viandanti. Percorso il tratto che collega Gaium con Sega di Cavaion, si imbocca la strada sterrata che costeggia il Torrente Tasso e passa sotto le imponenti arcate del ponte su cui scorre il Canale Medio Adige (o Biffis). La Val del Tasso, anch’essa di origine post-glaciale, presenta un fondo relativamente ampio ed è coltivata a vigneto e frutteto. Il versante destro della valle è ricoperto da una folta Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 18 Il ponte del Biffis. vegetazione, in buona parte frutto di rimboschimenti della Forestale: si tratta del Boscon, un bosco misto costituito da carpino nero, ornello e roverella, frammisti a pino nero austriaco, a cipressi, a pino silvestre, a cedri ed a pini esotici. Il tracciato lungo la Val del Tasso che porta da Sega ad Affi ripercorre la vecchia ferrovia che univa Verona-ValpolicellaDomegliara- Affi- Caprino- Garda, realizzata nel 1889 e da anni in La Val del Tasso. disuso. Il tracciato tra Sega e Affi è ancora abbastanza riconoscibile e percorribile; i binari poggiavano sopra un terrapieno, appositamente realizzato, alto tre metri sopra il torrente Tasso. La ferrovia lo attraversava tre volte con altrettanti ponti in ferro che sono ancora visibili. Lungo il tracciato della vecchia ferrovia si giungerà alla ex stazione di Affi, ora trasformata in accogliente Biblioteca. Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 19 Bosco Chiesanuova. Stalla-tesa nei pressi di Dosso Valdiporro. sabato 30 e domenica 31 giugno 2009 4. “LE CONTRADE DI BOSCO CHIESANUOVA TRA LE VALLI DI SQUARANTO E DELL'ANGUILLA” Itinerario naturalistico con visita al Museo Civico Etnografico e alla Mostra “L’Erba de catiorà”. sabato 30 maggio • ore 15.30 - 18.30 ● ● ❍ ❍ ❍ domenica 31 maggio • ore 10 - 18 ● ● ● ❍ ❍ Partenza da Piazza della Chiesa di Bosco Chiesanuova. Nella giornata di domenica, pranzo al sacco o primo piatto (gnochi sbatui) a prezzo modico. Un’altra occasione per la conoscenza del territorio sarà costituita nella giornata di sabato dalla visita alla mostra “L'erba de catiorà: erbe medicinali popolari e vecchia Farmacia a Bosco Chiesanuova” presso il Museo Civico Etnografico. Seguirà una degustazione di prodotti tipici presso il negozio “Terra Cimbra” in piazza Marconi a Bosco Chiesanuova. Ristoranti convenzionati per cena nei giorni di visita (si raccomanda la prenotazione): Trattoria “Cimbra”, tel. 045 6780379 Ristorante “Aquila Nera”, tel. 045 7050858 Ristorante Pizzeria “Veneranda”, tel. 045 6785279 Ristorante Pizzeria “Lenci 3”, tel. 045 7050057 Pizzeria “La Caneva”, tel. 045 7050721 (informazioni dettagliate sul punto di accoglienza, in Piazza della Chiesa di Bosco Chiesanuova) Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 20 Bosco Chiesanuova. Veduta panoramica dal Malera. “LE CONTRADE DI BOSCO CHIESANUOVA TRA LE VALLI DI SQUARANTO E DELL'ANGUILLA” a cura di Loretta Scandola L’itinerario proposto la domenica conduce alla scoperta della Lessinia di pietra, attraverso una visita alle contrade delimitate dalle selvagge valli di Squaranto e dell’Anguilla. Il percorso inizia dall’antica chiesetta di Santa Margherita partendo dal capoluogo Bosco Chiesanuova. La chiesa di Santa Margherita è indicata dalla tradizione popolare come la prima chiesa di Bosco Chiesanuova. Il più antico documento che ne attesta l’esistenza risale al 1401. Nella “Carta dell’Almagià”, disegnata nei decenni centrali del Quattrocento, appare la chiesetta di Santa Margherita e poco distante la Bosco Chiesanuova. La Chiesetta di Santa Margherita. 20 Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 Chiesa Nuova (La Gexia Nova), intitolata a San Tommaso. Santa Margherita era particolarmente venerata dai Cimbri, cioè gli abitanti di parlata tedesca della 15:54 Pagina 21 montagna veronese e vicentina, scesi in varie epoche dal Nord. La chiesa di Santa Margherita è situata su un’ampia spianata all’incrocio tra l’antica dorsale che salendo dalla pianura passava per Contrada Carcaro (comunità che nel medioevo ebbe una notevole importanza) e le strade che proseguivano poi ad est per il Lissino e ad ovest per la Frizzolana. La chiesa, di semplice fattura, all’interno ha un bel soffitto a capriate e un presbiterio a crociera, sottolineato da nervature in pietra locale. Di particolare interesse l’altare, formato da un unico blocco di pietra in Rosso Ammonitico su cui è scolpita, in bassorilievo, una croce greca dalle braccia che terminano a fiore, motivo che si troverà per secoli nelle varie croci in pietra ed in ferro della Lessinia. La festa liturgica di Santa Margherita si celebra ancora oggi il 20 luglio. Scendendo verso Est (segnavia n. 251) troviamo la contrada Dosso Santa Margherita: tipico Bosco Chiesanuova. La frazione di Valdiporro Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 insediamento “cimbro” con abitazioni e stalle dove la pietra rappresenta il materiale dominante. Un po’ più avanti il baito di contrada, edificio per la lavorazione del latte, dall’architettura inconfondibile. Proseguendo si arriva a Cenise di Sotto. Una data incisa su una pietra angolare ci attesta l’antichità della contrada: anno 1548. Ora si imbocca una carrareccia che porta alla frazione di Valdiporro (antico Comune cimbro) con la Chiesa settecentesca e il caratteristico tiglio in mezzo alla piazza. Da qui si prosegue attraverso contrada Grobberi e Dosso Valdiporro con vasto panorama sulla Valle di Squaranto e sulla Lessinia orientale. Attraversato il suggestivo bosco della Valle dell’Orso si raggiunge contrada Comperli e si prende una strada immersa tra prati e boschi che porta alla frazione di Corbiolo. Dopo la sosta per il pranzo è d’obbligo la visita al baito 15:54 Pagina 22 di contrada che conserva al suo interno gli antichi attrezzi originali per la lavorazione del latte. Si esce dal centro di Corbiolo percorrendo una stradina in mezzo a continui scorci panoramici su Monte Santa Viola e la Valpantena si arriva alle contrade Chiurli e Valbo. Da qui è possibile ammirare le pareti strapiombanti del selvaggio Vajo dell’Anguilla e la Lessinia occidentale. Il “gran canyon” del Vajo dell’Anguilla, un’antica valle originata dallo scorrimento delle acque, è coperto da una stupenda foresta di Folignani che fornisce un panorama mozzafiato; sfolgorante nei colori autunnali, di un verde indimenticabile in primavera, l’Alto Vajo dell’Anguilla è un mosaico ambientale, dove le tracce geologiche si sommano a quelle glaciali: è tra i siti in quota più rari delle Alpi. Infine, proseguendo lungo una strada carreggiabile, si ritorna al centro di Bosco Chiesanuova. Bosco Chiesanuova. Corbiolo con il Monte Santa Viola sullo sfondo. 22 Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 23 Bosco Chiesanuova. Gli attrezzi per la lavorazione del latte nel baito. Il pomeriggio del sabato propone contenuti diversi, legati in particolare agli aspetti terapeutici delle erbe medicinali della tradizione lessinica. Si partirà con una visita alla mostra “L’erba de catiorà: erbe medicinali popolari e vecchia Farmacia a Bosco Chiesanuova” presso il Museo Civico Etnografico. L’erba de catiorà era usata nei tempi antichi per le sue proprietà febbrifughe e per curare le ferite dei soldati. Dopo la visita verrà effettuata una breve escursione per conoscere in loco le erbe medicinali e commestibili usate nella tradizione locale. Bosco Chiesanuova. Farfalla su fiore di cardo. Opuscolo int 2009 Primavera 4-05-2009 15:54 Pagina 24 Vuoi diventare Amico della Montagna Veronese? Allora ... raccogli i Timbri!! L’obiettivo di questa iniziativa, che ha riscosso notevole successo nella passata edizione, è quello di incentivare la frequentazione dei luoghi proposti da questa edizione de “I tesori del Baldo e della Lessinia”, anche di quelli delle aree al di fuori dei normali circuiti turistici. Chi intende partecipare dovrà raccogliere nell’apposito spazio dietro al risvolto di copertina i timbri apposti dal personale addetto nelle diverse sedi di manifestazione. • Il timbro permetterà innanzitutto di usufruire delle promozioni proposte dai Ristoranti convenzionati delle aree visitate: basterà presentarsi al Ristorante prescelto esibendo il timbro con data sull’opuscolo. Si potrà così avere, a prezzo contenuto, la possibilità di conoscere la Montagna Veronese anche dal punto di vista gastronomico. • A chiusura degli itinerari chi raccoglierà almeno 3 timbri - a testimonianza della propria partecipazione ad almeno 3 escursioni diventerà “Amico della Montagna Veronese”: occorrerà inviare entro il 30 settembre 2009 a Provincia di Verona • URP • Via delle Franceschine, 10 • 37121 Verona le schede pubblicate all’interno del risvolto di copertina della presente guida illustrativa . Tutti riceveranno un attestato e pregevoli pubblicazioni su realtà del Baldo e della Lessinia realizzate dalla Provincia di Verona.