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Assessore ai Beni Ambientali Laura Poggi
2i tesori
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del Baldo e della Lessinia
Il patrimonio ambientale, la cultura, le tradizioni, i sapori
illustrati da esperti il sabato pomeriggio e la domenica
in collaborazione con
Provincia di Verona Turismo srl
Comunità montane del Baldo e della Lessinia
Parco Naturale della Lessinia
Consorzio “Funivia Malcesine-Monte Baldo”
Istituzione Malcesine Più
Amministrazioni Comunali e Associazioni Pro Loco
di Affi, Badia Calavena, Bosco Chiesanuova,
Cavaion Veronese, Malcesine, Rivoli Veronese
Abato O.n.l.u.s.
Associazione Baldo Festival
Associazione “I Pistonieri dell’Abbazia”
Associazione “Amici del Museo Civico Etnografico di Bosco Chiesanuova”
C.A.I. Lessinia - Sez. di Bosco Chiesanuova
Centro Turistico Giovanile “Baldo Garda”
C.T.G. “El Vissinel” • C.T.G. “Lessinia”
Comitato Gruppi Alpinistici Veronesi
Gruppo Alpinistico Malcesinese
Pro Loco Club 5 Corti di Corbiolo
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NOTE PER I PARTECIPANTI AGLI ITINERARI
1. Accesso gratuito. Tutte le iniziative in calendario sono accessibili a titolo gratuito grazie alla disponibilità delle Istituzioni, delle
Associazioni e degli esperti che hanno collaborato alla loro realizzazione. Ad ogni intervenuto verrà offerta in omaggio la guida di
presentazione dell’iniziativa e delle aree coinvolte.
2. Orari visite. Il sabato le visite avranno la durata di mezza giornata con orario dalle ore 15.30 alle 18.30. La domenica le escursioni
dureranno tutto il giorno, con partenza alle ore 10 nei luoghi indicati e conclusione indicativamente alle ore 18.
N.B. Gli appuntamenti sono strutturati come itinerari guidati, motivo per cui è importante essere presenti nella fase iniziale delle
escursioni, per non correre il rischio di non riuscire ad agganciare
il gruppo dei partecipanti in un momento successivo.
3. Mezzi di trasporto. Le località oggetto di visita possono essere
raggiunte con mezzi propri. Inoltre, anche per ridurre al minimo il
traffico e l’inquinamento nelle zone visitate, è disponibile un
servizio di pullman, con partenza un’ora prima dell’inizio delle
visite guidate, ossia alle ore 14.30 il sabato e alle ore 9.00 la domenica. Il costo del biglietto è di 3 euro e sarà da corrispondere
agli autisti dell’ATV al momento della partenza. È obbligatoria la
prenotazione telefonando in orario di ufficio (lun-gio, 9-13) ai
numeri 045 9288605 o 045 8068680. La prenotazione va effettuata
entro il giovedì precedente le giornate della manifestazione. In
caso di sopravvenuta impossibilità a partecipare si prega di comunicare la disdetta entro le ore 12 del venerdì. Saranno accettate
prenotazioni per un massimo di 4 persone per ogni richiedente.
Luogo di appuntamento per chi volesse approfittare di questo
servizio: a Verona, presso l’Autostazione ATV Verona Porta Nuova, in Piazzale XXV aprile (di fronte alla Stazione FS). Si raccomanda di essere presenti con almeno 20 minuti di anticipo per
procedere all’acquisto del biglietto; poco prima della partenza gli
eventuali posti non ancora occupati saranno disponibili per chi
non ha provveduto a riservare il posto.
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del Baldo e della Lessinia
Sommario
sabato 9 e domenica 10 maggio
1. “SUL MONTE PECORA, LUNGO L’ITINERARIO DEL VENTO”
a pagina 7
sabato 16 e domenica 17 maggio
2. “IL SENTIERO DI CRESTA
LUNGO LE ALTE VIE DEL MONTE BALDO”
a pagina 11
sabato 23 e domenica 24 maggio
3. “NELL’ENTROTERRA GARDESANO TRA GAIUM ED AFFI”
a pagina 15
sabato 30 e domenica 31 giugno
4. “LE CONTRADE DI BOSCO CHIESANUOVA
TRA LE VALLI DI SQUARANTO E DELL'ANGUILLA”
a pagina 19
❦❦❦
❦❦❦
Coordinamento: Filippo Maria Cailotto
——————————————————
Servizio trasporti su prenotazione
Ritrovo presso Autostazione ATV Verona Porta Nuova, Piazzale XXV aprile
(di fronte alla Stazione Ferroviaria).
Costo del biglietto: 3 euro
Vedere “3. Mezzi di trasporto” nella sezione “NOTE PER I PARTECIPANTI”, qui a lato.
Per informazioni e prenotazioni:
Provincia di Verona • Ufficio Relazioni con il Pubblico
via delle Franceschine, 10 - Verona
tel. 045 9288605 • www.provincia.vr.it
IAT Verona • Via degli Alpini, 9 (Piazza Bra’)
tel. 045 8068680 • www.tourism.verona.it
Ulteriori informazioni:
www.tesorisconosciuti.it
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l nostro patrimonio ambientale protagonista ancora
una volta di intense giornate a contatto con la natura, le tradizioni e i sapori della nostra terra: torna l'iniziativa “I tesori del Baldo e della Lessinia”, alla sua ottava edizione, con altre proposte mirate alla valorizzazione della montagna veronese e delle sue peculiarità.
È un’occasione per apprezzare aspetti poco conosciuti del nostro patrimonio montano: l’itinerario del vento a Badia Calavena, il sentiero di cresta 651 del Monte Baldo (da raggiungere attraverso la scenografica funivia di Malcesine, eccezionalmente accessibile ad un
costo molto contenuto grazie alla disponibilità del
Consorzio che la gestisce), l’ambiente naturalistico di
grande pregio tra Gaium ed Affi, il sentiero delle erbe
officinali e il Vajo di Squaranto nei pressi di Bosco
Chiesanuova. Ma anche recenti installazioni museali o
nuove esposizioni, insieme ad eventi folkloristici e gastronomici. In sintesi, vere occasioni per conoscere da
vicino la nostra montagna, questi quattro fine settimana di maggio.
Come negli anni precedenti, vi è una differenziazione
tra l'itinerario del sabato e quello della domenica; il
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primo si svolge nel pomeriggio, e si presta quindi per
un’escursione meno impegnativa, mentre il secondo
occupa l'intera giornata. Agli itinerari parteciperanno
guide esperte, che sapranno condurre i presenti alla
scoperta delle caratteristiche meno conosciute del nostro ambiente montano. Anche quest'anno sarà possibile usufruire di un servizio trasporti dalla città, disponibile ad un costo molto conveniente su prenotazione.
La proposta fa parte di un ampio progetto di valorizzazione del territorio veronese: questa iniziativa primaverile sarà infatti seguita, come in passato, dagli appuntamenti autunnali che mirano alla conoscenza del
patrimonio monumentale di Verona città e del territorio provinciale.
Ringraziamo gli enti locali, le associazioni e gli esperti
che hanno reso possibile anche questa edizione e diamo il benvenuto a tutti coloro che vogliono scoprire
insieme a noi nuovi scenari del territorio veronese
sempre pronto a sorprenderci.
Laura Poggi
Elio Mosele
Assessore ai Beni Ambientali
Presidente Provincia di Verona
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4. Funivia Malcesine-Monte Baldo. Nelle giornate del 16 e del 17
maggio è previsto l’utilizzo del servizio di Funivia per raggiungere
da Malcesine l’alto Monte Baldo. In tale occasione per i partecipanti dotati di libretto e timbro di partecipazione il servizio costerà
6 euro, con una riduzione di due terzi sul costo abituale, grazie alla collaborazione del Consorzio “Funivia Malcesine-Monte Baldo”.
5. Degustazioni e ristorazione tipica. Nel corso della pausa pranzo della giornata di domenica è previsto un primo piatto caldo al
costo di euro 5 ed in alcuni casi anche una degustazione offerta
dai produttori locali.
Sono state inoltre definite convenzioni con alcuni dei migliori ristoranti delle aree visitate per consentire ai partecipanti di degustare nelle sere di manifestazione piatti locali a prezzo promozionale. Sarà possibile prenotare la cena direttamente presso uno dei
ristoranti tipici della zona evidenziati nella guida di presentazione
dell’iniziativa.
6. Segnaletica. I luoghi di partenza degli itinerari verranno indicati
con un’adeguata segnaletica posizionata sulle principali strade di
accesso.
7. Abbigliamento. Si raccomanda l’utilizzo di scarpe comode,
idonee per passeggiate su terreni talvolta disagevoli (ad es.
pedule leggere).
Dato che in montagna le condizioni atmosferiche possono cambiare repentinamente, si consiglia di portare indumenti di riparo
(es. spolverino impermeabile, maglie di lana, ecc.).
8. Condizioni atmosferiche avverse. In caso di maltempo, verranno cancellate le attività all’aperto, mentre rimarranno quelle di
visita ai musei, ove previste.
9. Variazioni. Eventuali variazioni alle caratteristiche degli itinerari
qui presentati sono possibili per cause di forza maggiore.
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Badia Calavena. L’inaugurazione della torre eolica sul Monte Pecora.
sabato 9 e domenica 10 maggio 2009
1. “SUL MONTE PECORA, LUNGO L’ITINERARIO DEL VENTO”
Itinerario naturalistico nel territorio di Badia Calavena,
con visita alla torre eolica
e al nuovo Museo della Selce.
sabato 9 maggio, ore 15.30 - 18.30 ● ● ❍ ❍ ❍
domenica 10 maggio, ore 10 - 18 ● ● ● ❍ ❍
Partenza da Piazza degli Alpini di Badia Calavena.
Nella giornata di domenica, pranzo al sacco o primo piatto a prezzo modico
presso l’Eremo di San Pietro, dove sarà proposto anche
un momento di cultura locale
con le musiche della tradizione orale veronese “Le Cante dei Filò”
a cura del maestro Otello Perazzoli
e con il classico sparo dei trombini dei Pistonieri dell’Abbazia.
Si ringrazia per la collaborazione alla predisposizione e sistemazione dei sentieri
l’Istituto d’Istruzione Superiore Agrario “Ettore Stefani” di Caldiero (VR)
Ristoranti convenzionati per cena nei giorni di visita (si raccomanda la prenotazione):
Ristorante Bar “Al Ponte”, Badia Calavena - tel. 347 6021151 • menù fisso 10 euro
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Badia Calavena. Suggestiva veduta dell’Eremo di San Pietro.
“SUL MONTE PECORA, LUNGO L’ITINERARIO DEL VENTO”
a cura dell’Amministrazione Comunale di Badia Calavena
Il Comune di Badia Calavena
sorge a 470 m.s.l. ed è posto
nell’area centrale della vallata
della Val d’Illasi, che solca in
direzione Nord-Sud l’altopiano
della Lessinia.
Badia Calavena rappresenta il
secondo insediamento cimbro
della Lessinia, dopo Roverè
Veronese. I primi documenti sulla
zona risalgono al 1040, quando,
sotto la giurisdizione del Vescovo
di Verona Walterio, tedesco, fu
costruito un castello sul colle di
San Pietro andato quasi subito
distrutto. Sulle rovine fu costruito
il Monastero dei SS. Pietro, Vito e
Modesto con monaci tedeschi
dell’Ordine di San Benedetto
come per l’Abbazia di San Zeno a
Verona. Nel 1185, papa Lucio III,
avendo la sede del papato a
Verona, visitò e consacrò la
Chiesa. L’abbazia fu detta della
Calavena perché sorta nel pezzo
di vallata detto Calavena. Il nome
del paese deriva da questa Badia
della Calavena. L’Abbazia perse
decisamente la sua importanza
nel XV secolo, quando inizio il
suo sviluppo l’abitato di Badia
nella posizione attuale ai piedi del
colle di San Pietro.
Il colle mantenne tuttavia la sua
chiesa, che divenne luogo di
clausura monastica. Nelle
strutture di questo eremo si è
recentemente realizzato il Museo
della Selce, un ecomuseo capace
di interpretare il territorio
riassumendo i valori del suo
contesto storico, per
comprendere la cultura materiale,
la civiltà industriale e quella
militare dell’area, tutti aspetti che
evidenziano realtà legate alla
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tradizione tuttora in auge,
rappresentate da “folendari” e
pistonieri.
In particolare questi ultimi
rappresentano una memoria
importante: quella dei trombini,
armi da cerimonia derivate dagli
archibugi. Pur essendo dei fucili
assomigliano ad una grossa
pistola, con una canna ad anima
liscia che può essere poligonale o
cilindrica e con la bocca che si
apre a campana. Il gruppo de I
Pistonieri dell’Abbazia è stato
costituito nel 1992 per riportare
alla luce questa antica tradizione
persa nel secolo passato.
Un territorio ricco di storia,
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dunque, ma che sa guardare
anche al futuro. Oggi
l’Amministrazione comunale di
Badia Calavena sta sempre più
caratterizzando il suo territorio
per la sperimentazione sulle
energie alternative.
Nel 2008 sul Monte Pecora è stata
installata una torre eolica con un
generatore da 1.350 KW.
La torre è alta al mozzo 65 metri,
e, le tre pale, realizzate in fibra di
vetro, hanno una lunghezza di 38
metri ciascuna; con la pala al
culmine del giro si arriva ad
un’altezza complessiva di 103,5
mt. L’impianto è ancorato su di
una piazzola di cemento armato
Badia Calavena. L’Eremo e l’imponente torre eolica.
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Badia Calavena. Museo della selce, particolare.
del diametro di 15 mt.
La macchina vera e propria, il
generatore, è ospitato all’interno
della torre. La sua produzione
corrisponde al consumo elettrico
di 500 famiglie. Permetterà di
evitare emissioni di anidride
carbonica per 2.800 tonnellate
all’anno. Per promuovere
l’impianto macroeolico
l’amministrazione comunale ha
realizzato un suggestivo
itinerario del Vento, nell’ambito
del progetto denominato “Parco
delle Energie Pulite e Rinnovabili
di Badia Calavena”.
Badia Calavena. Lo sparo dei Pistonieri dell’Abbazia.
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Malcesine. La Funivia che porta sul Baldo.
sabato 16 e domenica 17 maggio 2009
2. “IL SENTIERO DI CRESTA
LUNGO LE ALTE VIE DEL MONTE BALDO”
Itinerario naturalistico sul Baldo,
con partenza da Malcesine in funivia.
sabato 16 maggio, ore 15.30 - 18.30 ● ● ❍ ❍ ❍
domenica 17 maggio, ore 10 - 18 ● ● ● ❍ ❍
Partenza dalla Stazione Autocorriere di Malcesine.
Nella giornata di domenica,
pranzo al sacco o primo piatto a prezzo modico
presso l’ex Caserma della Finanza, a Tratto Spino.
A chiusura della domenica (a partire dalle ore 17)
si potrà partecipare a Malcesine
alla manifestazione “I Capitani del Lago”: il Carnevale di Malcesine
incontra le maschere medioevali e soriche della provincia di Verona.
Ristoranti convenzionati per cena nei giorni di visita (si raccomanda la prenotazione):
Ristorante Enoteca “Enosophia”, tel. 045 6584286 • menù degustazione 20 euro
Osteria “Alla Rosa”, tel. 045 6570783 • -10% su prezzi di listino
oppure menù degustazione 23 euro
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Monte Baldo. Veduta sul versante trentino del lago di Garda.
“IL SENTIERO DI CRESTA
LUNGO LE ALTE VIE DEL MONTE BALDO”
a cura del Gruppo Alpinistico Malcesinese
Se Malcesine è generalmente
conosciuto come una classica
destinazione turistico-balneare,
come ormai è noto sono
ricchissime anche le opportunità
di escursione sul Monte Baldo,
alla scoperta di percorsi inediti e
di escursioni indimenticabili.
Una prova di questo sarà data
dagli itinerari in programma in
questo fine settimana.
L’escursione del sabato ha tutto il
Monte Baldo. L’ex Caserma della Finanza a Tratto Spino.
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fascino di un panorama
mozzafiato unito alla facilità di un
percorso in quota.
Dall’abitato di Malcesine, si sale
sul Monte Baldo grazie alla
splendida funivia con cabine
rotanti inaugurata nel 2003, che
collega gli 89 metri sul livello del
mare di Malcesine ai 1760 della
stazione di arrivo. Il panorama sul
Lago di Garda che si può godere
durante la salita dalle moderne
cabine vetrate è davvero
mozzafiato. Queste percorrono il
primo tratto all’incredibile velocità
di 10 m/sec, mentre quella che
copre la seconda tratta compie un
giro completo su se stessa durante
la risalita, offrendo un panorama
a 360° sul lago e sui monti.
Una volta raggiunta la stazione
finale di Tratto Spino si
prosegue con una suggestiva
passeggiata sulla cresta che
collega la stazione della funivia
all’estremità nord della catena:
camminando sul crinale si arriva
ad un punto panoramico che si
affaccia sul Garda trentino e sulla
conca del basso Sarca.
Da lì la vista spazia a tutto tondo:
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dalle Prealpi Bresciane a quelle
Trentine e Venete, alle
impressionanti Alpi Trentine.
Il percorso darà modo di
apprezzare gli elementi tipici di
quest’area: il pascolo di malga e le
pozze d’alpeggio.
La montagna veronese è
particolarmente adatta al pascolo:
il Baldo ha un manto erboso con
un lungo periodo vegetativo che
consente un periodo d’alpeggio
più lungo del consueto. Questo è
vero specialmente sul versante
che dà sul lago di Garda con
temperature medie più alte
rispetto al versante della val
d’Adige, nonostante l’altezza
simile, grazie all’influsso del lago,
la cui aria calda risale attraverso le
valli. È quindi naturale che qui si
sia sviluppata un’economia basata
sulla produzione di latte e di
formaggi vaccini. Dal punto di
vista della flora si potranno
osservare le fioriture di crocus,
ranuncoli, primule, genzianelle,
botton d’oro, anemoni, gigli. Per
l’aspetto faunistico, sono possibili
incontri con marmotte, gracchi
alpini e, con un po’ di fortuna,
Monte Baldo. L’avveniristico impianto d’arrivo della funivia.
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Monte Baldo. Veduta panoramica del lago con l’abitato di Malcesine.
con l’aquila reale.
L’escursione della domenica
prevede inoltre un percorso
addizionale certamente più
impegnativo. Nel pomeriggio
dalla Bocca di Tratto Spino si
affronterà infatti il sentiero di
cresta n. 651 per giungere alla
Monte Baldo. L’orizzonte settentrionale.
Pozza della Stella. Se la giornata è
limpida, anche qui il panorama è
impressionante.
A queste altitudini si potrà inoltre
incontrare un segno importante
della nostra storia: i cippi
confinari tra Repubblica Veneta e
Impero d’Austria.
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Rivoli Veronese. La Chiesa di San Michele a Gaium.
sabato 23 e domenica 24 maggio 2009
3. “NELL’ENTROTERRA GARDESANO
TRA GAIUM ED AFFI”
Percorso in un’area naturalistica
che attraversa i territori dei
Comuni di Rivoli, Cavaion ed Affi,
con visita alla Chiesa di San Michele a Gaium.
sabato 21 giugno• ore 15.30 - 18.30 ● ● ❍ ❍ ❍
Partenza dalla Chiesa parrocchiale di Sega.
.
domenica 22 giugno • ore 10 - 18 ● ● ● ❍ ❍
Partenza dalla Piazza della Chiesa in loc. Rivolti, nei pressi di Gaium.
Nella giornata di domenica,
pranzo al sacco o primo piatto a prezzo modico.
A chiusura della domenica si potrà partecipare ad Affi
alla manifestazione “AffiSonante”: nelle piazzette del borgo antico di Affi
si esibiranno oltre 400 musicisti
provenienti da Scuole, Accademie e Conservatori di Musica.
La manifestazione si chiude con un concerto del Corpo Bandistico di Rovereto
(ore 21.30, piazza Caduti Nassiria).
Ristoranti convenzionati per cena nei giorni di visita (si raccomanda la prenotazione):
Osteria “La Cicala”, Affi - Via Casetta 5, tel. 045 7236690 • -10% su prezzi di listino
Trattoria “Moscal”, Affi - Via Pigna 4, tel. 045 6260309 • -15% sui prezzi di listino
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Rivoli Veronese. Veduta della Val d’Adige.
“NELL’ENTROTERRA GARDESANO TRA GAIUM ED AFFI”
a cura del Centro Turistico Giovanile
A sud del lago di Garda, tra
Verona, Mantova e Brescia, si
sviluppa un grande anfiteatro
morenico, ovvero una cerchia di
colline moreniche e piani ondulati
creati dagli antichi ghiacciai
durante il Pleistocene. Queste
zone, abitate sin dalla preistoria,
sono ambienti di grande pregio
naturalistico, con vegetazione
tipica del clima mediterraneo
grazie al microclima creato dal
bacino del Garda, che rende
l’inverno particolarmente mite.
In particolare, tra la Val d’Adige e
il Monte Moscal esiste un’area di
grande interesse ambientale che
comprende parte del territorio dei
Comuni di Rivoli, Cavaion ed Affi,
oggetto negli ultimi tempi di
interventi di salvaguardia e
valorizzazione.
L’itinerario proposto per la
domenica è molto suggestivo: si
andrà a scoprire l’area della Val
d’Adige attorno a Gaium, si
scenderà quindi fino a Sega di
Cavaion e attraverso la Val del
Tasso si giungerà fino ai piedi del
Moscal, al borgo storico di Affi.
L’itinerario del sabato, più corto,
prevede invece solo il tratto che
da Sega conduce a Gaium e alla
sua suggestiva chiesetta di San
Michele.
La storica chiesetta di San
Michele a Gaium è inserita in
uno dei luoghi più affascinanti
dell’intero corso dell’Adige,
laddove, con una doppia curva, il
fiume si incunea fra due alte
pareti di roccia formando quello
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splendido canyon che è la Chiusa
di Ceraino. Una stretta fessura
modellata dall’azione glaciale
segna il confine tra il tratto alpino
e quello padano. Un luogo
magico, ricco di storia e di valori
naturalistici ed ambientali, tanto
da essere stato dichiarato “Sito di
importanza comunitaria” (SIC). Il
sacro edificio, attualmente
oggetto di restauro, ha origini
molto antiche, forse longobarde;
costruito secondo le regole dello
stile romanico, fu per molti secoli
centro di raccolta di fedeli che vi
accorrevano da varie contrade. È
di fattura molto semplice: ha il
soffitto a capriate con tavolette di
cotto sopra a travetti; le sue
pareti, nelle quali vennero aperte
delle cappelle, sono lisce.
L’interno della chiesa riceve molta
luce specialmente dalla rosa e da
altre due finestre oblunghe della
La Val d’Adige a Volargne.
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facciata. Nella Chiesa sono degne
di menzione l’affresco
rappresentante il Crocifisso con la
Madonna; San Giuseppe ed i Santi
Sebastiano e Rocco (Secolo XVI);
in Sagrestia la decorazione a fiori
con stemmi della famiglia Gaioni
(sec. XVII); sulla facciata est del
campanile si trova un affresco di
S. Cristoforo (XII secolo),
protettore dei viandanti.
Percorso il tratto che collega
Gaium con Sega di Cavaion, si
imbocca la strada sterrata che
costeggia il Torrente Tasso e
passa sotto le imponenti arcate
del ponte su cui scorre il Canale
Medio Adige (o Biffis).
La Val del Tasso, anch’essa di
origine post-glaciale, presenta un
fondo relativamente ampio ed è
coltivata a vigneto e frutteto. Il
versante destro della valle è
ricoperto da una folta
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Il ponte del Biffis.
vegetazione, in buona parte frutto
di rimboschimenti della Forestale:
si tratta del Boscon, un bosco
misto costituito da carpino nero,
ornello e roverella, frammisti a
pino nero austriaco, a cipressi, a
pino silvestre, a cedri ed a pini
esotici. Il tracciato lungo la Val del
Tasso che porta da Sega ad Affi
ripercorre la vecchia ferrovia che
univa Verona-ValpolicellaDomegliara- Affi- Caprino- Garda,
realizzata nel 1889 e da anni in
La Val del Tasso.
disuso. Il tracciato tra Sega e Affi è
ancora abbastanza riconoscibile e
percorribile; i binari poggiavano
sopra un terrapieno,
appositamente realizzato, alto tre
metri sopra il torrente Tasso. La
ferrovia lo attraversava tre volte
con altrettanti ponti in ferro che
sono ancora visibili. Lungo il
tracciato della vecchia ferrovia si
giungerà alla ex stazione di Affi,
ora trasformata in accogliente
Biblioteca.
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Bosco Chiesanuova. Stalla-tesa nei pressi di Dosso Valdiporro.
sabato 30 e domenica 31 giugno 2009
4. “LE CONTRADE DI BOSCO CHIESANUOVA
TRA LE VALLI DI SQUARANTO E DELL'ANGUILLA”
Itinerario naturalistico
con visita al Museo Civico Etnografico
e alla Mostra “L’Erba de catiorà”.
sabato 30 maggio • ore 15.30 - 18.30 ● ● ❍ ❍ ❍
domenica 31 maggio • ore 10 - 18 ● ● ● ❍ ❍
Partenza da Piazza della Chiesa di Bosco Chiesanuova.
Nella giornata di domenica,
pranzo al sacco o primo piatto (gnochi sbatui) a prezzo modico.
Un’altra occasione per la conoscenza del territorio sarà costituita
nella giornata di sabato dalla visita alla mostra
“L'erba de catiorà: erbe medicinali popolari e vecchia Farmacia
a Bosco Chiesanuova” presso il Museo Civico Etnografico. Seguirà
una degustazione di prodotti tipici presso il negozio “Terra Cimbra”
in piazza Marconi a Bosco Chiesanuova.
Ristoranti convenzionati per cena nei giorni di visita (si raccomanda la prenotazione):
Trattoria “Cimbra”, tel. 045 6780379
Ristorante “Aquila Nera”, tel. 045 7050858
Ristorante Pizzeria “Veneranda”, tel. 045 6785279
Ristorante Pizzeria “Lenci 3”, tel. 045 7050057
Pizzeria “La Caneva”, tel. 045 7050721
(informazioni dettagliate sul punto di accoglienza, in Piazza della Chiesa di Bosco Chiesanuova)
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Bosco Chiesanuova. Veduta panoramica dal Malera.
“LE CONTRADE DI BOSCO CHIESANUOVA
TRA LE VALLI DI SQUARANTO E DELL'ANGUILLA”
a cura di Loretta Scandola
L’itinerario proposto la domenica
conduce alla scoperta della
Lessinia di pietra, attraverso una
visita alle contrade delimitate
dalle selvagge valli di Squaranto
e dell’Anguilla.
Il percorso inizia dall’antica
chiesetta di Santa Margherita
partendo dal capoluogo Bosco
Chiesanuova. La chiesa di Santa
Margherita è indicata dalla
tradizione popolare come la
prima chiesa di Bosco
Chiesanuova. Il più antico
documento che ne attesta
l’esistenza risale al 1401. Nella
“Carta dell’Almagià”, disegnata nei
decenni centrali del Quattrocento,
appare la chiesetta di Santa
Margherita e poco distante la
Bosco Chiesanuova. La Chiesetta
di Santa Margherita.
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Chiesa Nuova (La Gexia Nova),
intitolata a San Tommaso. Santa
Margherita era particolarmente
venerata dai Cimbri, cioè gli
abitanti di parlata tedesca della
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montagna veronese e vicentina,
scesi in varie epoche dal Nord.
La chiesa di Santa Margherita è
situata su un’ampia spianata
all’incrocio tra l’antica dorsale che
salendo dalla pianura passava per
Contrada Carcaro (comunità che
nel medioevo ebbe una notevole
importanza) e le strade che
proseguivano poi ad est per il
Lissino e ad ovest per la
Frizzolana. La chiesa, di semplice
fattura, all’interno ha un bel
soffitto a capriate e un presbiterio
a crociera, sottolineato da
nervature in pietra locale. Di
particolare interesse l’altare,
formato da un unico blocco di
pietra in Rosso Ammonitico su cui
è scolpita, in bassorilievo, una
croce greca dalle braccia che
terminano a fiore, motivo che si
troverà per secoli nelle varie croci
in pietra ed in ferro della Lessinia.
La festa liturgica di Santa
Margherita si celebra ancora oggi
il 20 luglio.
Scendendo verso Est (segnavia n.
251) troviamo la contrada Dosso
Santa Margherita: tipico
Bosco Chiesanuova. La frazione di Valdiporro
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insediamento “cimbro” con
abitazioni e stalle dove la pietra
rappresenta il materiale
dominante. Un po’ più avanti il
baito di contrada, edificio per la
lavorazione del latte,
dall’architettura inconfondibile.
Proseguendo si arriva a Cenise di
Sotto. Una data incisa su una
pietra angolare ci attesta
l’antichità della contrada: anno
1548. Ora si imbocca una
carrareccia che porta alla frazione
di Valdiporro (antico Comune
cimbro) con la Chiesa
settecentesca e il caratteristico
tiglio in mezzo alla piazza.
Da qui si prosegue attraverso
contrada Grobberi e Dosso
Valdiporro con vasto panorama
sulla Valle di Squaranto e sulla
Lessinia orientale.
Attraversato il suggestivo bosco
della Valle dell’Orso si raggiunge
contrada Comperli e si prende una
strada immersa tra prati e boschi
che porta alla frazione di
Corbiolo. Dopo la sosta per il
pranzo è d’obbligo la visita al baito
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di contrada che conserva al suo
interno gli antichi attrezzi originali
per la lavorazione del latte.
Si esce dal centro di Corbiolo
percorrendo una stradina in
mezzo a continui scorci
panoramici su Monte Santa Viola
e la Valpantena si arriva alle
contrade Chiurli e Valbo. Da qui
è possibile ammirare le pareti
strapiombanti del selvaggio Vajo
dell’Anguilla e la Lessinia
occidentale. Il “gran canyon” del
Vajo dell’Anguilla, un’antica valle
originata dallo scorrimento delle
acque, è coperto da una stupenda
foresta di Folignani che fornisce
un panorama mozzafiato;
sfolgorante nei colori autunnali,
di un verde indimenticabile in
primavera, l’Alto Vajo
dell’Anguilla è un mosaico
ambientale, dove le tracce
geologiche si sommano a quelle
glaciali: è tra i siti in quota più rari
delle Alpi.
Infine, proseguendo lungo una
strada carreggiabile, si ritorna al
centro di Bosco Chiesanuova.
Bosco Chiesanuova. Corbiolo con il Monte Santa Viola sullo sfondo.
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Bosco Chiesanuova. Gli attrezzi per la lavorazione del latte nel baito.
Il pomeriggio del sabato propone
contenuti diversi, legati in
particolare agli aspetti terapeutici
delle erbe medicinali della
tradizione lessinica.
Si partirà con una visita alla
mostra “L’erba de catiorà: erbe
medicinali popolari e vecchia
Farmacia a Bosco Chiesanuova”
presso il Museo Civico
Etnografico. L’erba de catiorà era
usata nei tempi antichi per le sue
proprietà febbrifughe e per curare
le ferite dei soldati. Dopo la visita
verrà effettuata una breve
escursione per conoscere in loco
le erbe medicinali e commestibili
usate nella tradizione locale.
Bosco Chiesanuova. Farfalla su fiore di cardo.
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Vuoi diventare
Amico
della Montagna Veronese?
Allora ... raccogli i Timbri!!
L’obiettivo di questa iniziativa,
che ha riscosso notevole successo nella passata edizione,
è quello di incentivare
la frequentazione dei luoghi proposti da questa edizione
de “I tesori del Baldo e della Lessinia”, anche di quelli
delle aree al di fuori dei normali circuiti turistici.
Chi intende partecipare dovrà raccogliere nell’apposito spazio
dietro al risvolto di copertina i timbri apposti
dal personale addetto nelle diverse sedi di manifestazione.
• Il timbro permetterà innanzitutto di usufruire
delle promozioni proposte dai Ristoranti convenzionati
delle aree visitate:
basterà presentarsi al Ristorante prescelto
esibendo il timbro con data sull’opuscolo.
Si potrà così avere, a prezzo contenuto, la possibilità di conoscere
la Montagna Veronese anche dal punto di vista gastronomico.
• A chiusura degli itinerari chi raccoglierà almeno 3 timbri
- a testimonianza della propria partecipazione
ad almeno 3 escursioni diventerà “Amico della Montagna Veronese”:
occorrerà inviare entro il 30 settembre 2009 a
Provincia di Verona • URP • Via delle Franceschine, 10 • 37121 Verona
le schede pubblicate all’interno del risvolto di copertina
della presente guida illustrativa .
Tutti riceveranno un attestato
e pregevoli pubblicazioni su realtà del Baldo e della Lessinia
realizzate dalla Provincia di Verona.
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