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Replica del Sindaco Galvan e degli Amministratori al volantino dell’ex
sindaco Fattori e Amministratori uscenti a maggio 2013.
CARO FATTORI : CHI E’ CHE HA IL NASO
LUNGO … E LA MEMORIA CORTA?
Parecchi sono i fatti accaduti nel Comune negli ultimi mesi, accesi sono stati gli incontri degli ultimi consigli
comunali, il clima ormai è chiaramente segnato da una netta spaccatura tra maggioranza e minoranza.
Articoli, opuscoli e trafiletti dal taglio non propriamente oggettivo usciti nel giornale locale, hanno descritto
l’amministrazione Galvan in tono decisamente poco lusinghiero, ultima in ordine temporale è resuscitata anche
“NUOVA BOLZANO” dell’ex Sindaco Massimiliano Fattori con un proprio opuscolo dal roboante titolo. “ IL
NASO LUNGO … DI QUESTA MAGGIORANZA”.
In tale opuscolo l’ex sindaco si occupa di tutta una serie di problemi del Comune con un approccio tanto
superficiale quanto impreciso, ignorando completamente tutta una serie di fatti e circostanze al punto che ne
risulta completamente fuorviata la realtà. In altre parole se tali elementi fossero stati considerati, come
correttezza e buona fede avrebbero voluto, il quadro che ne sarebbe emerso sarebbe stato del tutto diverso e,
quel che più conta, i cittadini di Bolzano Vicentino avrebbero avuto elementi oggettivi per valutare chi è il
Pinocchio della situazione. Ma il bello è che tali elementi oggettivi sono costituiti non dalle nostre parole (
saremmo solo dei presuntuosi), ma da documenti ufficiali del Comune e addirittura da un documento
predisposto dallo stesso ex sindaco Fattori.
Ma, prendendo a prestito le parole usate da Fattori: “ … andiamo con ordine cercando di rispondere al
volantino distribuito alle famiglie ai primi di ottobre ”.
La prima questione di cui si occupa Fattori è il debito di 260.000 euro verso AIM trasporti, un regalino che ci
ha lasciato la sua amministrazione e per far fronte al quale siamo stati costretti a portare l’addizionale Irpef allo
0,8% . A tale riguardo Fattori riporta alcuni dati e fa alcune affermazioni che qui di seguito riportiamo, seguite
subito sotto dalla nostra replica in carattere grassetto:

viene riportato lo stralcio di una Delibera del Consiglio Comunale del 23/12/2011 con cui non si capisce
cosa voglia dimostrare se non che, secondo Fattori, alla suddetta data il debito del Comune verso AIM
trasporti sarebbe stato di 183.000,00 euro circa (?). Viene anche riportato il testo di un lettera di AIM
indirizzata al Comune, per dimostrare che la stessa lasciava l’Amministrazione nell’incertezza
sull’importo da inserire a bilancio.
Abbiamo trovato un documento del 2 Maggio 2012 firmato di suo pugno dal sindaco e assessore al
bilancio Fattori, con cui conferma ai revisori di AIM trasporti che il debito del Comune al
31/12/2011 è pari ad € 322.839,59 come risulta nella contabilità AIM. A questo punto è evidente
che il dato di 183.000 euro comunicato nel Consiglio Comunale del 23/12/2011 è palesemente
errato. Inoltre quale incertezza poteva avere il Comune circa l’importo da inserire a bilancio, se
tale importo lo ha certificato per iscritto lo stesso sindaco che era anche assessore al bilancio? Ma
di che cosa stiamo parlando?
1

circa il credito per quelli che lui chiama “ gli utili del gas”, Fattori osserva che solo recentemente sono
stati inseriti a bilancio quelli relativi al 2012 e 2013 e che mancano quelli del 2014 e 2015. Si chiede
quindi : “Perché dunque il comune doveva pagare se non era ancora definito quanto ci era dovuto?
Tanto baccano per il debito di AIM trasporti, nessun rilievo è stato fatto invece per questo importante
valore a credito. Come mai?”
Circa la compensazione tra i debiti per i trasporti, ed i crediti per “gli utili gas”, Fattori dimentica
che ai sensi del codice civile per poter compensare debiti e crediti reciproci, oltre ad altri requisiti,
è richiesto che siano esattamente determinati nel loro ammontare e purtroppo per noi qui di
esattamente determinato c’è solo il debito verso AIM Trasporti ,visto che Fattori lo ha certificato,
mentre il credito per i cosiddetti “utili del gas” non è mai stato definito in quanto
l’amministrazione Fattori non ha mai rinnovato la convenzione con AIM scaduta ancora nel 2010.
Ma Fattori non considera un altro fatto: che noi gli contestiamo, non solo di non averlo pagato
questo debito verso AIM trasporti (come invece ci risulta abbiano fatto tutti gli altri comuni
interessati), ma di non averlo inserito a bilancio e di avercelo tenuto nascosto, cosa ben più grave.
 Fattori poi, con una tesi davvero suggestiva, arriva a sostenere che questo debito avrebbe dovuto
essere inserito nel bilancio di previsione 2013 e tenta di far passare la tesi che la colpa è
dell’amministrazione Galvan che se ne sarebbe dimenticata! Ebbene tale affermazione è talmente
paradossale e destituita di qualsiasi fondamento che non merita neanche di essere commentata.
Ci limitiamo pertanto a dimostrare, documenti alla mano, come la stessa sia fondata sul nulla.
Il debito verso AIM di 260.000 euro è divenuto certo il 22 Febbraio 2012 quando è stata
sottoscritta la Convenzione tra il Comune di Bolzano Vicentino e il Comune di Vicenza,
circostanza questa dimostrata e certificata in maniera inequivocabile dal documento del 2 maggio
2012 di cui sopra, sottoscritto dal sindaco/assessore al bilancio Fattori che conferma il saldo. Se
questo è vero, come lo è al di fuori di ogni ragionevole dubbio, è chiaro che tale debito andava
inserito nel bilancio di previsione 2012 che è stato approvato il 29 giugno 2012, cioè circa due mesi
dopo. Naturalmente ignoriamo per quali oscure e contorte ragioni l’ex sindaco afferma che si
tratta di una nostra dimenticanza, o meglio, lo possiamo solo immaginare : perché se lo avesse
inserito nel bilancio di previsione 2012 avrebbe dovuto fare quello che siamo stati costretti a fare
noi adesso: aumentare l’addizionale Irpef, ma non se l’è sentita perché l’anno successivo ci
sarebbero state le elezioni comunali e non sarebbe stato certo il massimo presentarsi agli elettori
in campagna elettorale con questo non piacevole biglietto da visita e quindi ha preferito fare finta
di nulla e “nascondere la polvere sotto il tappeto”.
Ma veniamo alla prova regina che inchioda Fattori alle sue responsabilità e cioè La relazione di
fine mandato che per legge il sindaco uscente deve presentare al sindaco che gli subentra per
informarlo dello Stato in cui si trova il Comune, una specie di fotografia che il vecchio sindaco
consegna al nuovo al momento del passaggio delle consegne. Tale documento, datato 29/04/2013 e
firmato dal Sindaco Rag. Massimiliano Fattori, che pubblichiamo sul sito del Comune in modo
che tutti possano prenderne visione, si basa sui dati contabili del conto consuntivo 2012
predisposto e approvato dalla precedente amministrazione con Delibera di Giunta n. 45 del
29/04/2013. Il consuntivo avrebbe dovuto però essere approvato anche dal Consiglio Comunale
entro il 30 dello stesso mese, cosa che non è avvenuta e quindi di questo adempimento ha dovuto
occuparsene, in ritardo, la nuova amministrazione Galvan che ha convocato un apposito Consiglio
Comunale il 12 Luglio 2013 che ha approvato il consuntivo, così come predisposto dalla
precedente Giunta, con il voto favorevole della maggioranza e dei Consiglieri Carraro e Pucci e
l’astensione del consigliere Albanese.
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Va detto che la mancata approvazione nei termini del consuntivo da parte dell’amministrazione
Fattori, ha procurato al nostro Comune una bella lavata di capo da parte della Corte dei Conti,
che naturalmente ci siamo presi noi che eravamo subentrati, ma questo a Fattori non interessa.
Ma torniamo alla Relazione di fine mandato del 29 aprile 2013 dove, guarda caso, c’è un
interessante prospetto dedicato ai Debiti fuori bilancio che riportiamo di seguito,
in calce al quale, come si può vedere, Fattori dice espressamente:
“AL MOMENTO L’ENTE NON PRESENTA DEBITI FUORI BILANCIO ANCORA DA RICONOSCERE”
A questo punto si potrebbe dire fine della trasmissione, in quanto è evidente che le altre
affermazioni di Fattori del tipo:” Nulla quindi è stato nascosto. E’ tutto alla luce del sole e nella
liceità delle cose” nel peggiore dei casi gli fanno perdere qualunque credibilità e nel migliore sono
poco più che delle barzellette, se non fossero cose serissime che mettono in grave difficoltà il
Comune e lo costringono a”mettere la mani nelle tasche dei cittadini”.
A dire il vero verso la fine Fattori ha come una specie di ripensamento (forse qualche rimorso?) e
chiama in causa altri soggetti, infatti così conclude il suo dire: “ Sulla complessa partita AIM ,
errori informativi, in buona fede, ci sono possono essere stati , ma ogni cosa ha avuto sempre il
vaglio dei revisori dei conti- segretario comunale- funzionari degli uffici preposti”.
Una cosa ancora ci preme sottolineare, la tabella pubblicata nella prima pagina del suo volantino
dal titolo SITUAZIONE AD APRILE 2013 che doveva essere la sua carta vincente, la prova della
nostra incapacità, si è trasformata per lui in un micidiale boomerang perché, a ben vedere, prova
una cosa sola : che alla data del 19 Aprile 2013 lui sapeva che c’era questo debito ma ha taciuto e
non c’e l’ha detto, anzi nella Relazione di fine mandato, come ciascuno può verificare, non ha
detto la verità affermando che non c’erano altri debiti fuori bilancio, oltre a quelli indicati nel
suddetto prospetto.
Ma allora chi è il Pinocchio della situazione noi o lui ???
Vorremmo poi sapere dove ha preso quel documento che lui chiama “estratto conto dell’Ufficio
Ragioneria” e gli chiediamo, se ne ha degli altri e se c’è qualche altra cosa che ci doveva dire e non
ci ha detto.
Nel volantino ci sono poi tutta una serie di altre affermazioni con cui Fattori cerca di screditarci e
di dimostrare che siamo dei buoni a nulla: per ciascuna di queste contrassegnate nel suo volantino
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con i numeri da 2 a 5 riportiamo di seguito sinteticamente la nostra risposta, sempre in carattere
grassetto.
2) - 900.000 euro all’anno di rate dei mutui da rimborsare
Comunque si consideri la situazione, resta il fatto che quando si è insediata l’Amministrazione
Galvan lo spaventoso indebitamento era pari a 7,5 milioni di euro. Costituito da ben 73 mutui, non
trova eguali neppure in Comuni ben più grandi. L'avanzo di amministrazione lasciato da Fattori
era costituito soprattutto da crediti vecchissimi e del tutto inesigibili. Le nuove regole sul bilancio
dei Comuni ne hanno imposto l’eliminazione .
3) - 500.000 euro di debiti verso i fornitori del nuovo asilo nido
Per incassare il Contributo regionale richiesto era necessaria la conclusione dei lavori (proprio
così, non erano ancora terminati!), quindi procedere al collaudo della struttura. Ancora non si sa
quando verrà erogata la somma, in quanto la Regione è priva di risorse, al punto che alcuni
Comuni stanno intentando causa. I ritardi nei pagamenti sono insostenibili per tutti. Il fatto ha
avuto una pesante ripercussione sui fornitori che aspettavano di essere pagati dal Comune di
Bolzano Vicentino: si sono quindi rifiutati di terminare i lavori causando il ben noto ritardo.
4) - mancato acquisto azioni Acque Vicentine per 360.000 euro
Questo impegno, sottoscritto liberamente non da noi, ma dall’Amministrazione che allora
governava, lascia in eredità solo conseguenze negative da subire (al Comune, poi, è stata avanzata
la richiesta dei danni). Gli amministratori di Nuova Bolzano, dopo aver cambiato idea, dovevano
assumersi la responsabilità fino in fondo e dare disdetta a quanto sottoscritto.
Si sta parlando di acqua, di un bene prezioso, ma anche dell’importanza di avviare sinergie nel
territorio allo scopo di non rimanere soli. “Fare squadra” aiuta a non subire le decisioni del più
forte di turno.
5) - compensi degli amministratori
Inutile fare confusione! Quando si parla di compensi degli amministratori ci si riferisce a quelli
spettanti ai componenti la Giunta ( Sindaco e Assessori). I consiglieri comunali percepiscono solo
un gettone di presenza. La Giunta Fattori era formata da 6 persone (Sindaco e 5 assessori) , quella
di Galvan da 5 (Sindaco e 4 Assessori). C' è un assessore in meno, ma il carico di lavoro per
ciascuno è molto aumentato. L’ammontare dei compensi però è calato. Qualcuno ha problemi con
la matematica…
Addirittura, sono circa due anni (da gennaio 2014) che nessuno di noi percepisce nulla (neanche il
rimborso delle spese vive sostenute). I pochi soldi disponibili sono sempre destinati alle mille
esigenze del Comune.
Fattori e la sua Giunta, invece, hanno provveduto prima della scadenza del loro mandato alla
liquidazione delle indennità di carica. Difficile reperire poi ancora dei soldi per pagare i fornitori
dell'asilo nido.
Concludiamo infine con un appello a tutti i cittadini : quando leggono sul giornale articoli che
gettano fango sull’amministrazione comunale e sugli amministratori li invitiamo, prima di
giudicarci, a informarsi bene, a venirci a trovare, a sentire anche “l’altra campana” e a non
prendere per oro colato tutto quello che leggono sulla stampa. Non temiamo il giudizio, anche
critico, di chi si informa e poi esprime la propria opinione, ma ci fa andare letteralmente in bestia
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chi trancia giudizi, chi sputa sentenze, chi lancia accuse senza conoscere i fatti, senza conoscere la
realtà delle cose o, ancora peggio, pur conoscendola la ignora pur di poter parlare male di noi.
Non possiamo passare il nostro tempo a scrivere smentite che poi il Giornale di Vicenza magari
non ci pubblica, ci avete votato per governare il Comune, per cercare di risolvere i problemi e non
per fare i giornalisti o gli scrittori.
Un’ultima battuta: Fattori conclude il suo volantino con la frase:
BOLZANO VICENTINO SI MERITA DI MEGLIO
forse sarebbe il caso che si guardasse allo specchio e si facesse un’ esame di coscienza.
Per quanto ci riguarda prossimamente informeremo la Corte dei Conti, come prevede la legge,
del Debito fuori bilancio e dei comportamenti assunti da Fattori e dalla sua amministrazione,
affinché valuti se ci sono gli estremi del danno erariale e/o altre ipotesi di violazione di leggi.
Il Sindaco e gli amministratori.
Bolzano Vicentino, Novembre 2015
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CARO FATTORI : CHI E` CHE HA IL NASO LUNGO … E LA