Governo e gestione
del territorio
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I rapporti tra la pubblica amministrazione ed il
territorio
Gli enti pubblici territoriali
La riforma del Titolo V della Costituzione
Il principio di sussidiarietà verticale ed
orizzontale
Gli enti strumentali
Bilanci e contabilità
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Contabilità finanziaria ed economica
Armonizzazione dei sistemi di bilancio
Dalla contabilità autorizzatoria al bilancio per
obiettivi
Il rendimento dei conti pubblici
Le nuove forme di partecipazione nella
formazione del bilancio e nel rendimento dei
conti pubblici
Bilanci più chiari
Comprensibilità. Il sistema di bilancio deve essere
comprensibile
e
presentare
una
chiara
classificazione delle voci finanziarie, economiche e
patrimoniali. Deve essere corredato da una
informativa
supplementare
che
faciliti
la
comprensione, senza essere eccessiva e superflua.
Significatività e rilevanza.
L’informazione è significativa quando è in grado di
influenzare le decisioni degli utilizzatori. La
correttezza dei dati di bilancio si riferisce anche alla
congruità economica e alla ragionevolezza.
Bilanci più chiari
Informazione attendibile. Per essere tale,
l’informazione deve rappresentare fedelmente le
operazioni e gli altri eventi che intende
rappresentare.
Coerenza. Occorre assicurare un nesso logico e
conseguente
fra
la
pianificazione,
la
programmazione, la previsione e gli atti di
gestione. La coerenza implica che gli stessi siano
strumentali al perseguimento dei medesimi obittivi.
Bilanci più chiari
Attendibilità e congruità. L’attendibilità delle
entrate e la congruità delle spese ha un valore
essenziale per la corretta gestione dell’ente, per
salvaguardare l’equilibrio di bilancio e prevenire
il possibile dissesto. La congruità delle spese
deve essere valutata in relazione agli obiettivi
programmati, agli andamenti storici e al riflesso
nel periodo degli impegni pluriennali.
Bilanci più chiari
Ragionevole
flessibilità.
I
documenti
previsionali non debbono essere interpretati
come
immodificabili
perché
questo
comporterebbe una rigidità nella gestione che
può rivelarsi controproducente. Per contro
anche un eccessivo ricorso a strumenti di
flessibilità va visto come fatto negativo
Bilanci più chiari
Neutralità.
La redazione dei documenti
contabili deve perciò fondarsi su principi
contabili indipendenti ed imparziali verso tutti i
destinatari.
Prudenza. Nel bilancio di previsione devono
essere iscritte solo le entrate che si prevede
siano accertabili nel periodo amministrativo
considerato, mentre devono rientrare nelle
spese tutti gli oneri che si prevede di dover
impegnare.
Bilanci più chiari
Comparabilità. Gli utilizzatori devono essere
in grado di comparare il sistema di bilancio di
un ente locale nel tempo al fine di identificare gli
andamenti tendenziali.
Competenza finanziaria. La competenza
finanziaria è il criterio con il quale le entrate e le
spese si riconducono al periodo amministrativo in
cui sorge il diritto a riscuotere (accertamento) e
l’obbligo a pagare (impegno).
Bilanci più chiari
Conformità del procedimento di formazione del
sistema di bilancio ai principi contabili. Tutto il
processo di formazione del sistema di bilancio si
informa a corretti principi contabili, redatti
dall’Osservatorio sulla finanza degli enti locali.
Verificabilità dell’informazione. L’informazione
patrimoniale, economica e finanziaria fornita dal
sistema di bilancio deve essere verificabile
attraverso un’indipendente ricostruzione del
procedimento contabile.
Glossario
Che cosa sono e come funzionano i nuovi bilanci

Bilancio partecipativo
È un processo attraverso cui i cittadini decidono
direttamente, attraverso questionari, assemblee
di quartiere o generali, le opere e gli
investimenti che l’ente locale deve effettuare.
Tali priorità, dopo un esame di fattibilità tecnica
e finanziaria – anch’esso condotto in maniera
partecipata da cittadini, esperti dell’ente,
soggetti sociali e amministratori – vengono
inserite nel bilancio “tradizionale” e approvate
con questo dal Consiglio dell’ente.
Glossario
Che cosa sono e come funzionano i nuovi bilanci
Il bilancio partecipativo nasce a metà degli anni
novanta a Porto Alegre in Brasile, ma si sta
rapidamente diffondendo in Europa (circa 500
municipalità hanno attuato l’esperimento, o si
accingono a farlo) e, soprattutto, in Italia, dove
più di cento Comuni hanno finora aderito alla
Carta del Nuovo Municipio.
Glossario
Che cosa sono e come funzionano i nuovi bilanci
 Bilancio sociale
È il rendiconto annuale che l’ente locale elabora
per fornire ai suoi stakeholder (i cittadini come
tali, innanzitutto) un quadro unitario della sua
attività e dei risultati raggiunti, per misurarne
congiuntamente la dimensione economica,
sociale e ambientale e la coerenza con gli
obiettivi dichiarati.
Glossario
Che cosa sono e come funzionano i nuovi bilanci

Bilancio ambientale
È lo strumento di rendicontazione che fornisce
dati e informazioni sullo stato dell’ambiente,
sull’impatto ambientale delle politiche di settore
e non, sulla spesa ambientale e sulle priorità e
le strategie adottate dall’ente locale per
raggiungere gli obiettivi dichiarati.
Glossario
Che cosa sono e come funzionano i nuovi bilanci
 Bilancio di genere
È un modello di rendicontazione che illustra e valuta le
azioni degli enti locali dal punto di vista del rapporto tra
i sessi e dell’obiettivo del raggiungimento di una
maggiore parità. Può essere applicato per qualsiasi
gruppo a rischio di discriminazione e in favore del
quale
siano
perciò
necessarie
azioni
di
“empowerment”. Fa parte della famiglia del Gender
Auditing, metodologia elaborata a metà degli anni
novanta dall’economista femminista Rhonda Sharp e
raccomandata dalle Nazioni Unite nel 2000.
Principi del bilancio
•
unità:
il
totale
delle
entrate
finanzia
indistintamente il totale delle spese, salvo le
eccezioni di legge;
• annualità: l'unità temporale della gestione è
l'anno finanziario, che inizia il 1° gennaio e
termina il 31 dicembre dello stesso anno; dopo
tale termine non possono più effettuarsi
accertamenti di entrate e impegni di spesa in
conto dell'esercizio scaduto;
• universalità: la gestione finanziaria è unica
come il relativo bilancio di previsione e sono
pertanto vietate le gestioni di entrate e di spese
che non siano iscritte in bilancio;
Principi del bilancio (segue)
•
integrità: tutte le entrate sono iscritte in bilancio
al lordo delle spese di riscossione a carico degli
enti locali e di altre eventuali spese ad esse
connesse. Parimenti tutte le spese sono iscritte
in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione
delle correlative entrate;
• veridicità ed attendibilità: il bilancio di
previsione è redatto nel rispetto dei principi di
veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi
riferite ad un adeguato arco di tempo o, in
mancanza, da altri idonei parametri di
riferimento;
Principi del bilancio (segue)
•
pareggio finanziario ed equilibrio della
situazione corrente: il bilancio di previsione è
deliberato in pareggio finanziario complessivo.
Inoltre, le previsioni di competenza relative alle
spese correnti sommate alle previsioni di
competenza relative alle quote di capitale delle
rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti
obbligazionari
non
possono
essere
complessivamente superiori alle previsioni di
competenza dei primi tre titoli dell'entrata e non
possono avere altra forma di finanziamento, salvo
le eccezioni previste per legge. Per le comunità
montane si fa riferimento ai primi due titoli delle
entrate;
Principi del bilancio (segue)
•
pubblicità: gli enti locali assicurano ai cittadini
ed agli organismi di partecipazione la
conoscenza dei contenuti significativi e
caratteristici del sistema del bilancio di
previsione con le modalità previste dallo statuto
e dai regolamenti.
Equilibri di bilancio

pareggio finanziario, cioè il totale delle entrate
iscritte in via previsionale riferite globalmente a sei
titoli deve essere uguale al totale delle uscite
iscritte in via previsionale nello stesso bilancio e
riferite globalmente a quattro titoli.
 Equilibrio corrente = equilibrio tra entrate
ordinarie dei primi tre titoli e spese correnti iscritte
al titolo I di uscita (bilancio di parte corrente in
senso stretto)
 Equilibrio economico = equilibrio tra entrate
ordinarie dei primi tre titoli e spese correnti iscritte
al titolo I di uscita sommate alle spese per
rimborso di prestiti (bilancio dì parte corrente
comprensivo del rimborso prestiti.)
Pareggio di bilancio
ENTRATE
SPESE
Avanzo d’amministrazione
Disavanzo d’amministrazione
Tit. I - Entrate tributarie
Tit. I – Spese correnti
Tit. II - Entrate da
trasferimenti correnti
Tit. II – Spese in c/capitale
Tit. III - Entrate extratributarie
Tit. III – Spese rimborso di
prestiti
Tit. IV - Spese per servizi
c/terzi
Tit. IV - Entrate da
trasferimenti di capitali
Tit. V - Entrate da accensioni
di prestiti
Tit. VI - Entrate servizi c/terzi
Equilibri di bilancio
pareggio finanziario =
(segue)
Totale Entrate
(titoli I, II, III, IV, V, VI)
=
Totale Spese
(titoli I, II, III, IV)
Tit. I + Tit. II + Tit.III Entrate
equilibrio economico =
>
Tit. I + parte Tit. III Spesa
Equilibrio corrente
margine finanziario differenziale
Tit. I - Entrate tributarie
Tit. II - Entrate da
trasferimenti correnti
Tit. III - Entrate
extratributarie
Tit. I – Spese correnti
Equilibrio economico
Avanzo
d’amministrazione
Tit. I - Entrate tributarie
Tit. II - Entrate da
trasferimenti correnti
Tit. III - Entrate
extratributarie
Tit. I – Spese correnti
+
parte del Tit. III – Spese
per rimborso mutui e
prestiti obbligazionari
+
parte del Tit. II – Spese in
c/capitale
fonti di finanziamento (eccezioni)
le previsioni di competenza relative alle spese
correnti sommate alle previsioni di competenza
relative alle quote di capitale delle rate di
ammortamento dei mutui e dei prestiti non possono
avere altra forma di finanziamento diversa da quella
rappresentata dalle previsioni di competenza dei
primi tre titoli dell'entrata ad eccezione:
• delle quote di proventi delle concessioni edilizie e
delle relative sanzioni;
• dell’avanzo di amministrazione per la copertura di
debiti fuori bilancio;
fonti di finanziamento (eccezioni)
• dei mutui per la copertura di debiti fuori bilancio
antecedenti a novembre 2001 o riferibili a spese di
investimento;
• dei proventi derivanti da alienazione di beni
patrimoniali disponibili per la copertura di debiti fuori
bilancio a norma dell'art. 194 (art. 193, comma 3;
• dell’avanzo di amministrazione per i provvedimenti
necessari per la salvaguardia degli equilibri di
bilancio di cui all'art. 193 ove non possa provvedersi
con mezzi ordinari (art. 187, comma 2, lett. c);
fonti di finanziamento (eccezioni)
• dell’avanzo
di
amministrazione
per
il
finanziamento delle spese di funzionamento non
ripetitive in qualsiasi momento dell'esercizio (art.
187, comma 2, lett. c);
• dell’avanzo
di
amministrazione
per
il
finanziamento delle altre spese correnti solo in
sede di assestamento (art. 175, comma 8 e art.
187, comma 2, lett. c);
• delle altre fonti di finanziamento di spese correnti
previste espressamente per legge (ad esempio
ricorso a mutui per il finanziamento di perdite
d'esercizio per eventi straordinari e imprevedibili,
riferite ad aziende speciali di trasporto).
Equilibri di bilancio

(segue)
equilibrio tra entrate in conto capitale e per
accensione di prestiti e spese in conto capitale
(bilancio delle fonti di finanziamento e dei relativi
impieghi per spese di investimento)
 equilibrio tra entrate finali (avanzo sommato ai
titoli I, II, III, IV) e spese finali (disavanzo
sommato ai titoli I e II) come saldo netto da
finanziare o da impiegare
 equilibrio tra entrate da servizi per conto di terzi
e spese per servizi per conto di terzi (bilancio dei
servizi per conto dì terzi)
Equilibri di bilancio
(segue)
bilancio fonti /impieghi Totale Tit. IV + Tit. V Entrate
per spese di
=
investimento =
Totale Tit. II Spese
saldo netto da
finanziare o da
impiegare =
entrate finali
avanzo + titoli I, II, III, IV
=
spese finali
disavanzo + titoli I e II
Bilancio fonti/impieghi
per spese di investimento
Tit. IV - Entrate da
trasferimenti di capitali
Tit. V - Entrate da
accensioni di mutui e
prestiti obbligazionari
Tit. II – Spese in c/capitale
Saldo netto da finanziare
o da impiegare
Avanzo d’amministrazione
Disavanzo
d’amministrazione
Tit. I - Entrate tributarie
Tit. II - Entrate da
trasferimenti correnti
Tit. III - Entrate
extratributarie
Tit. IV - Entrate da
trasferimenti in c/capitale
Tit. I – Spese correnti
Tit. II – Spese in c/capitale
Equilibrio nelle anticipazioni di cassa
Tit. V - Entrate da
anticipazioni di tesoreria
Tit. III – Spese per rimborso
anticipazioni di tesoreria
Equilibrio dei servizi c/terzi
Tit. VI - Entrate per servizi
c/terzi
Tit. IV - Spese per servizi
c/terzi
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Equilibrio corrente